Manuale Utente per il Portale della Didattica dell Università degli Studi di Brescia

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1 Manuale Utente per il Portale della Didattica dell Università degli Studi di Brescia Versione 5.9 a cura del Prof. Franco Docchio, Delegato del Rettore per i Sistemi Informativi di Ateneo, e del Dott. Antonino Sanacori, Responsabile tecnico del Portale della Didattica SICA, pag. 1

2 1 Sommario 1 Sommario Il Portale della Didattica Introduzione Un avvertenza sulla denominazione di alcune aree accessibili dai Portali Interazione con il Portale degli Insegnamenti (PINS) Come si accede a PINS Visualizzazione della Scheda personale Individuazione degli insegnamenti e dei moduli associati al docente Possibilità di estendere il programma Modifica dei campi Scopi e Modalità d esame dell insegnamento Modifica delle voci Scopo, Testi associati al modulo Gestione del Curriculum a cura del Docente Alcune avvertenze Come rimediare al messaggio Pagina scaduta su PINS Se sul Portale della Didattica appaiono dei caratteri strani o i campi non sono correttamente visibili Un avvertenza sulla stampa dei dati dell insegnamento e del modulo pag. 2

3 2.3.9 Gestione degli orari di ricevimento Gestione degli studenti Visione dello stato delle iscrizioni ai crediti dell insegnamento Visione dello stato delle iscrizioni all esame Come aggiungere un Assistente o un Pubblicatore di materiale al modulo Portale del Modulo Il modulo associato ad un insegnamento Gestione del Modulo Area Amministrazione del Modulo Due avvertenze sull'utilizzo dell'amministrazione Sull attivazione del Modulo Gestione del materiale del Modulo Come aggiungere materiale Come ordinare e cancellare il materiale dall elenco Avvertenze per la gestione del materiale Alcune avvertenze per l'accesso al materiale da parte degli studenti Area del Docente pag. 3

4 3 Come gli studenti possono accedere rapidamente alle informazioni sul Portale della Didattica Manuale Utente per il Content Server di Oracle Collaboration Suite (OCS) Operazioni preliminari obbligatorie Accesso via browser Browser supportati Modalità di accesso Gestione della libreria Utenti, gruppi e condivisione della libreria Come aggiungere gruppi di utenti Gruppo di studenti afferenti al Corso di Laurea per Medicina Cartelle pubbliche Identificazione della cartella pubblica Chi può inserire materiale nella cartella pubblica Caratteri da evitare nella definizione dei nomi di file da inserire su OCS Come creare gruppi di utenti Cronologia dei documenti Controllo automatico delle versioni Conseguenze per le cartelle o le librerie con controllo delle versioni disabilitato pag. 4

5 Conseguenze per le cartelle o le librerie con controllo automatico delle versioni Come abilitare la cronologia dei documenti Come aggiornare un documento limitando l accesso agli altri utenti Funzionalità Cerca Software utile per accedere al Content Services Settaggio della password per accesso tramite FTP o Oracle Drive Se il server non dovesse riconoscere la password per l'accesso FTP e WebDav Oracle Drive Configurazione dei Parametri di Oracle Drive Backup dei dati Dove si trova il file di log di OracleDrive Alcune informazioni sull installazione della versione Accesso via Risorse di rete tramite FTP Accesso alle risorse di rete via WebDav sconsigliato BestSync SyncBack Sitecopy Utility per la rilevazione di problemi di connessione al server Utility IE per la diagnostica problemi di connessione Come riconoscere eventuali problemi di connessione al server Pathping, un utility avanzata per testare la connessione al server Come avere alcune indicazioni sulle prestazioni del proprio collegamento pag. 5

6 7 Avvertenze generali Avviso riguardante IE: possibile richiesta di installazione software MSXML di Microsoft (gennaio 2008) Settaggio cache del browser Messaggi di errore OCS: si è verificato un errore durante la connessione Impossibile trovare il percorso specificato Impossibile eseguire il login Internal Server Error Non è possibile visionare i file su Filer con Internet Explorer Cronologia delle versioni pag. 6

7 Questa guida è reperibile al seguente indirizzo di ateneo/manuali elearning/ pag. 7

8 2 Il Portale della Didattica Figura 1 Home page Portale della Didattica 2.1 Introduzione Il Portale della Didattica è uno strumento potente, flessibile e di facile utilizzo per gestire al meglio le informazioni e il materiale didattico che il Docente intende fornire allo studente. Per accedere al Portale della Didattica è possibile utilizzare il link diretto: pag. 8

9 oppure, accedere all area Didattica dell Università alla voce Didattica. in rete presente sul sito web Il Portale è suddiviso per Facoltà, per Corsi di Laurea e per Insegnamenti e le informazioni sono aggiornate automaticamente, per ogni Anno Accademico. Figura 2 Elenco Corsi di Studio della Facoltà di Medicina È anche possibile ordinare gli Insegnamenti per codice, per insegnamento o per coordinatore. Ad esempio, selezionando l insegnamento Elettronica Industriale (Codice 12178) del Corso di Laurea in Ingegneria dell Automazione Industriale (750) della Facoltà di Ingegneria, verranno visualizzate le informazioni generali dell insegnamento provenienti da SIDA. pag. 9

10 Figura 3 Informazioni generali dell'insegnamento Parte di queste informazioni possono essere modificate dal Docente tramite il Portale degli Insegnamenti. 2.2 Un avvertenza sulla denominazione di alcune aree accessibili dai Portali. Il Portale della Didattica e il Portale degli Insegnamenti accedono ad aree riservate alla custodia del materiale, riservate al docente e agli studenti. Modificando la denominazione di tale aree si rende impossibile l accesso dei portali ad esse causando un errore nell applicazione. Si invitano gli utenti a non modificare tali denominazioni. pag. 10

11 2.3 Interazione con il Portale degli Insegnamenti (PINS) Come si accede a PINS È possibile accedervi direttamente dal seguente link: oppure dalla home page del sito unibs, selezionare Intranet del personale e poi accedere al Portale degli Insegnamenti; oppure dal Portale della Didattica tramite l apposito link presente nella pagina relativa alle informazioni dell insegnamento e sulla pagina del Programma del Modulo. Figura 4 Come accedere a PINS dal Portale della Didattica Visualizzazione della Scheda personale Accedendo alla suddetta Scheda, è possibile prendere visione dei seguenti dati: 1.Dati anagrafici 2.Posizione attuale (ruolo, profilo, qualifica, afferenza organizzativa) 3.Sede 4.Didattica (afferenza didattica, area e SSD) 5.Residenza e Domicilio 6.Librerie per il materiale didattico e personali su Filer pag. 11

12 2.3.3 Individuazione degli insegnamenti e dei moduli associati al docente Accedendo al Portale, il docente potrà prendere visione degli insegnamenti e dei moduli ad esso associati. Figura 5 PINS : Home page di PINS mostrante l elenco degli insegnamenti e rispettivi moduli ad essi associati L icona indica che il Docente è responsabile dell insegnamento o del modulo mentre selezionando è possibile accedere alla corrispondente pagina dell insegnamento o modulo sul Portale della Didattica Possibilità di estendere il programma È possibile suddividere il programma in più paragrafi o titoli, ognuno di questi titoli comprende max caratteri; per questo esistono degli appositi pag. 12

13 bottoni: Nuovo titolo e Cancella titoli selezionati nella pagina del programma Modifica dei dell insegnamento campi Scopi e Modalità d esame Come si vede nella figura precedente, selezionando un insegnamento è possibile visualizzare le informazioni relative ad esso. Figura 6 Dettagli dell'insegnamento pag. 13

14 Usando l utility Sincronizza è possibile sincronizzare tutte le informazioni di questo insegnamento abbinate al corso, in questo caso, 810 con un altro corso di studi È possibile modificare le varie voci componenti le informazioni associate all insegnamento. Volendo, ad esempio, modificare lo scopo è sufficiente cliccare sull icona della matita accanto alla voce Scopo. Figura 7 PINS - esempio di modifica dello scopo di un insegnamento pag. 14

15 È anche possibile correlare le modifiche effettuate associandole agli altri corsi di studi, in questo caso lo scopo dell insegnamento relativo al corso di studi è sincronizzato con gli scopi dei corsi 820 e Modifica delle voci Scopo, Testi associati al modulo Prendendo a riferimento la fig. n.3, è sufficiente selezionare l icona all insegnamento per accedere alle informazioni del relativo modulo. accanto Figura 8 Informazioni associate al dettaglio del Modulo È possibile visualizzare e modificare le informazioni associate al programma del modulo cliccando su. pag. 15

16 Figura 9 Esempio di modifica dello scopo di un modulo Figura 10 PINS : informazioni associate al programma del modulo pag. 16

17 2.3.7 Gestione del Curriculum a cura del Docente Se i dati del curriculum sono stati inseriti sul Portale della Didattica, la copia da un anno accademico all'altro è a cura del docente stesso. Quando viene aperto il nuovo anno accademico, che non è necessariamente legato a PINS, al primo accesso del docente viene chiesto se intende copiare il materiale. Questo a condizione che il docente sia il responsabile del modulo per l'anno passato. La copiatura riguarda essenzialmente i dati gestiti dalla voce Amministrazione del Modulo, nel caso specifico l'intestazione della pagina del Programma e non i dati che Il Portale recupera dai data base dell'amministrazione. Nella figura seguente è riportata l'area relativa alle intestazioni della pagina del Programma Figura 11 Area Intestazione della pagina Programma del Modulo area che viene gestita tramite la funzione Amministrazione : Figura 12 Area Amministrazione del Modulo pag. 17

18 2.3.8 Alcune avvertenze Come rimediare al messaggio Pagina scaduta su PINS Questo messaggio viene normalmente visualizzato in due casi: 1. se si impiega più di 20 minuti per comporre il testo o se si sono verificati nel frattempo dei problemi di rete; 2. se si usa in modo "anomalo" il bottone "Indietro" del browser. In entrambi i casi il testo inserito non viene salvato, ma se non si chiude il browser o si effettua un'altra navigazione è sempre possibile operare nel seguente modo: 1. alla comparsa del messaggio usare il bottone "Indietro" del browser per ritornare alla pagina precedente; 2. copiare il testo; 3. ritornare nella pagina principale di PINS e riselezionare l'insegnamento o il modulo in oggetto e incollare il testo. È, quindi, copiare il testo prima di effettuare il salvataggio delle modifiche, in ogni caso la procedura, descritta precedentemente, dovrebbe essere sufficiente per recuperare il testo Se sul Portale della Didattica appaiono dei caratteri strani o i campi non sono correttamente visibili. Può succedere che nella visualizzazione delle informazioni Sul Portale della Didattica compaiono dei caratteri strani, questo è dovuto all uso di un set di caratteri non compatibile con quello usato dai browser. Ad esempio, Word usa un set di caratteri non propriamente standard, il caso tipico è quello dell'apostrofo. Quindi può succedere che importando del testo da Word, esso non venga correttamente visualizzato. In questi casi è sufficiente provare ad inserire un carattere (ad esempio un punto) prima del carattere "strano" e poi cancellare entrambi i caratteri oppure cancellare le parole, iniziali e finali, comprendenti il carattere strano. Un'altra possibilità è quella di funzione rimuovi la formattazione selezionare la stringa ed presente sull'editor di PINS. usare pag. 18 la

19 Un'altra possibilità (più complessa) è esaminare il codice html inserito usando l'apposita icona che si vede nell'editor (sfiorandola col mouse segnala "Edit Html Source"), in questo caso bisogna ricercare ed eliminare eventuali caratteri strani presenti nel codice. Figura 13 Esempio di visualizzazione del codice html Un avvertenza sulla stampa dei dati dell insegnamento e del modulo La stampa delle informazioni riguardanti l insegnamento e il modulo deve essere effettuata usando l opzione "Stampa il medaglione dell'insegnamento" presente nella pagina dei dettagli dell'insegnamento (non del modulo). Questa produce una stampa completa dei dettagli dell'insegnamento comprendendo i dettagli e il programma di tutti i moduli collegati Gestione degli orari di ricevimento Gli orari di ricevimento sono stati organizzati in due categorie: orari personali e orari dei moduli. Entrambi compariranno nel Portale della Didattica, alla voce Orari di ricevimento. Per accedervi occorre andare nella home page di PINS e selezionare l apposita voce. pag. 19

20 Gli orari personali sono da intendersi indipendenti dai moduli e dall'anno accademico, quelli relativi ai moduli sono invece specifici di un modulo didattico. Per ogni orario di ricevimento è possibile indicare: il luogo di ricevimento (obbligatorio) il giorno di ricevimento (opzionale) l'orario di ricevimento (opzionale) eventuali note (opzionali) il periodo di validità (opzionale, se non specificato dalla data di inserimento in poi) un eventuale periodo di sospensione temporanea con un avviso É inoltre possibile nascondere temporaneamente un orario di ricevimento, in questo caso apparirà la seguente icona: Figura 14 Esempio di orario sospeso pag. 20

21 Figura 15 PINS - Pagina degli orari di ricevimento Cliccando sull icona sarà possibile aggiungere un nuovo orario mentre se si seleziona l icona Variazione, sarà possibile variarlo. pag. 21

22 Figura 16 Aggiungi un nuovo orario di ricevimento pag. 22

23 Figura 17 Variazione di un orario di ricevimento Gestione degli studenti Visione dello dell insegnamento stato delle iscrizioni ai crediti Per ogni modulo, e per ogni Corso di Studi, è possibile generare l elenco degli studenti che si sono iscritti ad esso. Per consultare l elenco è sufficiente, dalla home page di PINS, selezionare l anno accademico desiderato. Figura 18 Stato delle iscrizioni degli studenti ad un insegnamento Poi occorre cliccare sul numero indicante gli iscritti ai crediti dell insegnamento ottenendone l elenco. pag. 23

24 Figura 19 Stato dell iscrizione degli studenti ad un insegnamento Nota bene. Gli iscritti a un insegnamento sono prelevati dalle tavole del Sistema Informativo Didattico di Ateneo (SIDA). Uno studente risulta iscritto allorché (i) ha effettuato (ancorché in via preliminare) l iscrizione ai Crediti On-line (Facoltà di Economia e Ingegneria) o (ii) la Segreteria Studenti ha effettuato il caricamento dei suoi piani di studio Visione dello stato delle iscrizioni all esame Selezionando la voce Appelli d esame, sarà possibile visualizzare l elenco degli appelli raggruppati per insegnamento, per corso di studi o per appello. pag. 24

25 Per ottenere l elenco è sufficiente cliccare sul numero in corrispondenza posto sulla colonna Iscr. Nota: al termine delle iscrizioni all appello, il docente riceverà un messaggio di posta elettronica inviatogli all indirizzo specificato al momento dell inserimento dell esame Come aggiungere un Assistente o un Pubblicatore di materiale al modulo È sufficiente che il responsabile del modulo selezioni, su PINS, il modulo (nell'esempio è il modulo n. 1118) e poi clicchi sulla voce Docenti potrà quindi definire il ruolo da assegnare al suo collaboratore. pag. 25

26 Figura 20 Come aggiungere un Assistente o un Pubblicatore di Materiale al modulo 2.4 Portale del Modulo Il Portale del Modulo ha una duplice funzione: permettere al docente di inserire e modificare informazioni relative alla sua attività didattica costituire il punto di riferimento per uno studente per accedere alle informazioni e risorse rese disponibili dal docente Attraverso questo Portale il Docente può quindi gestire: Alcune sue informazioni personali nell Area Docente pag. 26

27 Gli avvisi per gli studenti nell Area Avvisi Il materiale del Modulo nell Area Materiale I link relativi al Modulo nell Area Link Informazioni aggiuntive per gli studenti nell Area Studenti Il modulo associato ad un insegnamento Un insegnamento può essere composto da uno o più moduli. Se l insegnamento è composto da un solo modulo, il modulo avrà lo stesso nome dell insegnamento. Cliccando sulla voce Moduli, si accederà alla gestione del modulo di questo insegnamento. Le informazioni visualizzate dal Portale del Modulo differiscono in base alla tipologia dell utente. Alcuni Insegnamenti sono articolati su più moduli come, ad esempio, l insegnamento di Istituzioni di Diritto del Corso di Laurea in Scienze Motorie della Facoltà di Medicina. pag. 27

28 Figura 21 Esempio di insegnamento con più moduli In questo caso, selezionando la voce Moduli compare la seguente schermata: Figura 22 Esempio di visualizzazione dei moduli di un insegnamento Selezionando uno dei moduli sarà possibile accedere al Portale del Modulo. pag. 28

29 L'utente che accede al Modulo e che non si sia autenticato, potrà individuare agevolmente le aree che hanno contenuti al loro interno, in quanto queste sono identificate da un colore chiaro, mentre le altre assumono un colore grigio. Figura 23 Presentazione del menù di un modulo Se invece l utente si è autenticato, tutte le aree assumeranno un colore chiaro Gestione del Modulo I dati del Modulo sono suddivisi nelle seguenti aree: Area Docente Gestione delle sue informazioni personali Area Avvisi Gestione degli avvisi per gli studenti Area Materiale Gestione del materiale del modulo Area Link Gestione dei link relativi al modulo Area Studenti Gestione delle Informazioni aggiuntive per gli studenti Amministrazione Gestione delle correlazioni degli attributi del modulo pag. 29

30 Figura 24 Accesso di uno studente al Portale del Modulo pag. 30

31 Ecco come apparirà il Portale del Modulo nel caso di un docente che sia anche Responsabile di esso: Figura 25 Esempio di accesso del Docente al suo Modulo Solo il Docente che sia anche Responsabile del Modulo 1 può effettuare qualunque modifica dei dati di esso Area Amministrazione del Modulo Un insegnamento, con i moduli ad esso associati, può essere impartito in più Corsi di Studio (Corsi di Laurea e Corsi di Laurea Specialistica). Il Docente Responsabile dell insegnamento può desiderare di inserire informazioni comuni in tutti i moduli, o mantenere le informazioni di alcuni di essi separate da quelle degli altri. Se un insegnamento è comune a due Corsi di Il Responsabile del Modulo è il docente incaricato del Modulo mentre il coordinatore dell Insegnamento è il Docente incaricato dell Insegnamento. 1 pag. 31

32 Studio, per esempio, il Docente può voler inserire lo stesso materiale didattico in entrambi i moduli dell insegnamento, ma può voler differenziare gli avvisi agli studenti dei due Corsi di Studio (risultati degli appelli di esame, avvisi vari). Per agevolare il Docente in questa operazione, si è introdotto il concetto di correlazione tra i moduli. La correlazione tra più moduli è una operazione che il Docente può effettuare nell area Amministrazione. Nel momento in cui il Docente accede all Area Amministrazione dalla pagina del Modulo, gli si presenta la schermata illustrata in Figura 13. Figura 26 Maschera standard per l'amministrazione dei moduli La pagina visualizza tutti i Moduli aventi lo stesso codice e stesso responsabile (in questo esempio due Moduli). Il Modulo sul quale il Docente sta lavorando è denominato modulo Corrente. Al primo accesso, tutte le aree dei Moduli sono contraddistinte da un riquadro con un segno di spunta. Ciò significa che le Aree dei due moduli sono correlate. Di conseguenza l inserimento, la modifica o la rimozione di informazioni dall area di un modulo si riflette nell area dell altro 2 (o degli altri). 2 Ricordiamo che ogni area è suddivisa concettualmente in due sottoaree: una detta intestazione dedicata a contenere delle informazioni generiche e un'altra denominata dei contenuti. La correlazione riguarda la totalità delle informazioni contenute nell'area, quindi anche le due sottoaree richiamate precedentemente. pag. 32

33 Questa configurazione di default è la configurazione più consona a docenti che non intendono diversificare le informazioni sui vari moduli. Si fa notare che, se le aree di due moduli sono correlate, le informazioni possono essere inserite a partire da qualsiasi altro modulo. La scorrelazione delle aree di due o più moduli ha come risultato quello di lasciare al Docente la libertà di inserire informazioni differenti nelle due aree. L inserimento, la modifica o la rimozione di informazioni, da un area di un modulo, come conseguenza non ha effetti sull area omonima dell altro modulo. Figura 27 Esempio di scorrelazione di aree pag. 33

34 Come detto, all inizio le aree sono tutte correlate. Il Docente, rimuovendo le caselle di spunta delle aree desiderate, scorrela queste ultime (Figura 14). Se il Docente conferma la scelta operata, il Portale risponde con la finestra di Figura 15, che informa delle operazioni da effettuare e ricorda che, a seguito dell operazione, il contenuto presente nelle due aree NON viene cancellato. Figura 28 Richiesta di conferma di scorrelazione pag. 34

35 La procedura di correlazione di aree di due o più moduli avviene nello stesso modo. Supponiamo di avere le aree Link utili, relative a due insegnamenti non correlati, simili all esempio qui riportato: (750, 12178) (860, 12178) Allorché il Docente accede all area Amministrazione gli si presenterà il seguente prospetto: pag. 35

36 Figura 29 Evidenziazione di aree "Link utili" non correlate Se il Docente spunta entrambe le caselle relative ai Link utili gli comparirà la seguente maschera di conferma dell'operazione di correlazione: Figura 30 Richiesta di conferma della correlazione di aree Poiché, dopo la correlazione, le aree omonime dei due o più moduli dovranno avere lo stesso contenuto, al Docente è richiesto di scegliere se il contenuto dell area di ciascun modulo dovrà o meno essere copiato nell area correlata. Se il Docente spunta la casella, il contenuto dell area verrà interamente copiato nell area correlata. In caso contrario, il contenuto dell area verrà cancellato. pag. 36

37 Figura 31 Correlazione di entrambe le sottoaree di 2 insegnamenti A titolo esemplificativo riportiamo due esempi di correlazione: il primo comprende entrambe le sottoaree, il secondo solo le sottoaree del modulo corrente. Figura 32 Risultato dell'unione delle intestazioni presenti su più insegnamenti pag. 37

38 Figura 33 Risultato della correlazione delle sottoaree del modulo corrente Due avvertenze sull'utilizzo dell'amministrazione 1. Si consiglia di non lavorare contemporaneamente su due insegnamenti correlati. Può infatti succedere, ad esempio, che se si visualizzano contemporaneamente due insegnamenti e si introduce un dato su un insegnamento, se si esegue il refresh sulla stessa area dell'altro insegnamento lo stesso dato venga reintrodotto perché il refresh, dopo un insert, equivale ad un inserimento. 2. Se compare un messaggio del tipo: la richiesta è già stata inviata, si prega di attendere effettuare un refresh della pagina Sull attivazione del Modulo L attivazione del modulo per il nuovo anno accademico è molto semplice, la condizione necessaria è che al modulo sia abbinato un responsabile; in questo caso, se il modulo dell anno precedente non contiene informazioni relative ad una delle seguenti aree: materiale, link utili, avvisi e area studenti, allora viene creato automaticamente un modulo vuoto. Solo nel caso in cui la procedura riscontra la presenza di informazioni in una delle aree sopra ricordate, o quando è variato il responsabile del modulo, verrà chiesto al Docente se intende attivare un modulo vuoto oppure recuperare le informazioni tramite un interfaccia simile: pag. 38

39 Figura 34 Richiesta attivazione moduli Nota: per anno passato si intende l ultimo anno nel quale il Docente era responsabile del modulo Se l operazione è stata eseguita con successo comparirà un messaggio di conferma: Figura 35 Operazione di attivazione moduli eseguita con successo pag. 39

40 2.4.5 Gestione del materiale del Modulo Come aggiungere materiale Il Docente che vuole rendere disponibile il materiale didattico agli studenti, può inserire in quest area i riferimenti al suo materiale. Esempio di modulo senza materiale Qui è disponibile il materiale Per far questo è sufficiente che il Docente, dopo aver eseguito l autenticazione sul Portale, attivi la procedura Aggiungi materiale mediante collegamento, ideata per accedere alle proprie aree sul Content Server 3 oppure su altre aree di lavoro disponibili su di altri server, che troverà nella pagina del Materiale. Se si clicca sull icona, comparirà quindi la seguente schermata, nella quale il Docente potrà inserire il link alla sua cartella remota, scegliendo una delle seguenti modalità: 1.Collegamento web (http) 2.Collegamento https 3 Per maggiori informazioni si rimanda al capitolo Manuale utente per il Content Server pag. 40

41 3.Collegamento ftp Figura 36 Aggiungi materiale mediante collegamento Per ogni docente sul server è disponibile: 1) un area di lavoro, o libreria, per ogni insegnamento di cui è responsabile contraddistinta dall identificativo codice docente _ codice insegnamento (in questo esempio è l area 1382_1118) dedicata ad contenere il materiale didattico relativo all insegnamento in oggetto; quest area contiene una cartella, chiamata Pub, destinata ad ospitare il materiale pubblico associato al modulo 2) un area riservata avente lo stesso nome della user usata per accedere al Portale, contenente anch essa un area Pub Selezionando quindi il tasto Cerca su OCS apparirà la seguente interfaccia : Figura 37 Cerca su OCS pag. 41

42 Come si vede dall esempio, l area di default è la libreria 1382_1118. All interno di essa sono state create dal Docente alcune cartelle quali Aux o PDF, liberamente accessibili come se si accedesse ad una cartella sul proprio computer contenente, ad esempio, materiale in formato PDF o SCORM. L interfaccia mostra anche eventuali files presenti, in questo caso abbiamo l immagine aggiungifile.gif. È sufficiente selezionare l adiacente icona sotto la voce Collega, posta accanto ad ogni file, per indicare al Portale che se ne desidera l importazione del link e quindi, sulla precedente interfaccia, apparirà la descrizione e il link: Figura 38 Esempio di inserimento del link Volendo invece aggiungere file dal proprio computer sull area del modulo, è sufficiente cliccare sull icona Carica file e accedere alle proprie cartelle per ricercare e selezionare il file. pag. 42

43 Figura 39 Utilizzo dell utility "Carica file" passo 1 Una volta selezionato il file basterà cliccare su Carica file per effettuarne il download sulla libreria del modulo. Figura 40 Utilizzo dell'utility "Carica file" - passo 2 pag. 43

44 Come ordinare e cancellare il materiale dall elenco Come si può vedere, una volta inserito in elenco il materiale, è possibile ordinarlo o cancellarlo o modificarlo. Figura 41 Come ordinare o cancellare il materiale dal menù visibile per gli studenti Avvertenze per la gestione del materiale 1. La cancellazione ha valore solo per l elenco del materiale, per cancellare il file bisogna accedere al server 2. Particolare attenzione deve essere prestata nel caso in cui il nome del file contenga caratteri accentati, per questo vedi il par. Caratteri da evitare nella definizione dei nomi di file da inserire su OCS Alcune avvertenze per l'accesso al materiale da parte degli studenti È fondamentale che lo studente si autentichi sul sito è sufficiente eseguire quest'operazione una sola volta, poi è necessario configurare il browser per accettare il settaggio dei cookies da parte dei server del dominio amm.unibs.it. Se lo studente non riuscisse ad accedere alla consultazione del materiale, deve provare a cancellare i cookies del suo browser e rieseguire l'accesso. pag. 44

45 2.5 Area del Docente Quest area ha lo scopo di presentare le informazioni personali che il Docente ritiene utile. L applicazione crea un link alla pagina della rubrica sul sito di Ateneo lasciando al Docente la possibilità di inserire e gestire le informazioni come in questo esempio: Figura 42 Esempio di gestione delle informazioni sulla pagina del Docente Volendo è possibile aggiungere in questa pagina un link alla propria scheda esistente sul sito web. pag. 45

46 3 Come gli studenti possono accedere rapidamente alle informazioni sul Portale della Didattica Nella home page del sito unibs ogni studente può accedere ad un insieme di servizi ad esso dedicati identificati dal menù Servizi Integrati per Studenti. L Offerta Formativa evidenzia gli insegnamenti a cui lo studente è iscritto permettendogli un rapido accesso alle informazioni contenute sul Portale relativamente all insegnamento selezionato, come si può vedere nell immagine allegata. Figura 43 Presentazione dell'offerta formativa dello studente pag. 46

47 4 Manuale Utente per il Content Server di Oracle Collaboration Suite (OCS) Il nuovo contenitore di materiale si chiama Oracle Collaboration Suite(OCS) versione 10. Uno dei componenti di questa piattaforma software è il Content Services, un ambiente destinato a contenere le aree di lavoro del Docente. A differenza del precedente ambiente (OCS9), articolato in cartelle private, pubbliche e workspaces (o aree di lavoro), il nuovo ambiente associa ad ogni utente una particolare area chiamata Libreria la cui funzione può essere riassunta nel seguente concetto: la libreria è una cartella con un amministratore ed una quota assegnata. Infatti, con questa versione, il Docente diventa l amministratore dell area di lavoro che gli è stata assegnata. Nota bene. Il Content Server OCS è ben di più del contenitore in cui immettere unicamente il materiale didattico del modulo/insegnamento. E un ambiente vero e proprio di condivisione di archivi, documenti, dati di ogni genere, con qualunque utente dell Ateneo. Può in particolare essere utilizzato per la condivisione di progetti, tesi di laurea in itinere, ecc. 4.1 Operazioni preliminari obbligatorie Per poter operare correttamente su Content Services4 occorre: abilitare la funzionalità JavaScript disabilitare il blocco popup per il server filer.amm.unibs.it Per evitare problemi di accesso al Portale, dovuti alla cache del browser, è consigliabile configurare il browser in modo da ricaricare la pagina ogni volta che vi si accede. Per questo occorre accedere ad Opzioni Internet di IE, selezionare impostazioni file temporanei e settare alla voce Ricerca versioni più recenti della pagina memorizzata con l opzione All apertura della pagina. 4 pag. 47

48 installare un componente aggiuntivo per Internet Explorer settare la password per accesso via WebDav Per abilitare JavaScript su Internet Explorer ver Dal menu Strumenti, scegliere Opzioni Internet. 2. Fare clic sulla scheda Protezione. 3. Utilizzare il dispositivo di scorrimento per impostare il livello di sicurezza su Medio-Alta. 4. Fare clic su OK, quindi aggiornare questa pagina. Per abilitare JavaScript su Firefox ver Aprire il menu Strumenti e scegliere Opzioni. 2. Selezionare la categoria Proprietà web. 3. Assicurarsi che Abilita JavaScript sia selezionato. 4. Fare clic su OK, quindi caricare nuovamente questa pagina. Per superare la maggior parte dei dispositivi di popup blocker è sufficiente tenere premuto il tasto Ctrl mentre si fa clic sul pulsante Avvia. Come disabilitare il blocco popup su Internet Explorer vers. 7.0 Dal menu Strumenti, scegliere : Disattiva blocco popup (attenzione: disattiva il controllo per tutti i server) oppure accedere a Impostazioni blocco popup dove è possibile inserire l indirizzo del server a cui si vuole permettere l apertura delle popup, in questo caso filer.amm.unibs.it Come disabilitare i popup blocker su Firefox Dal menù Strumenti selezionare Opzioni Accedere a Opzioni Ciccare su Eccezioni dove è possibile inserire l indirizzo del server a cui si vuole permettere l apertura delle popup, in questo caso filer.amm.unibs.it pag. 48

49 Figura 44 Disabilitazione blocco popup per Per installare il componente aggiuntivo per Internet Explorer occorre seguire le indicazioni riportate sul browser. Figura 45 Richiesta di installazione del componente aggiuntivo su IE Configurazione cookies Per quanto riguarda i cookies è bene configurare il browser per accettare i cookies provenienti dai server del dominio unibs.it almeno pag. 49

50 per la sessione corrente (è possibile configurare Firefox per la cancellazione periodica dei cookies, ad esempio, quando si chiude il browser). 4.2 Accesso via browser Browser supportati I browser supportati ufficialmente sono IE e Firefox. Per usare IE ver.8 occorre usare la modalità Visualizzazione compatibilità, per questo bisogna accedere al menù Strumenti > Impostazioni Visualizzazione Compatibilità, quindi inserire il server filer.amm.unibs.it nell'elenco dei siti. È anche possibile selezionare, in questo menù, la voce Visualizza siti intranet in Visualizzazione Compatibilità. Firefox non consente l'accesso a Filer tramite la modalità classica, si consiglia l'accesso tramite la modalità facilitata. È possibile integrare le funzionalità di Firefox per emulare IE installando il componente aggiuntivo IE View, prelevandolo dal sito web https://addons.mozilla.org/it/firefox/. Sul sito web ieview.mozdev.org/faq.html relativo al componente IE View è possibile trovare alcune informazioni sull installazione di questo componente su Safari e su Linux Modalità di accesso La modalità standard è l accesso tramite la pagina Servizi del Personale del sito web di Ateneo. Occorre autenticarsi, selezionare Filer per I-Learning di Ateneo, sarà quindi presentata una pagina illustrante alcune caratteristiche del nuovo servizio Content Services. Prima di continuare occorre essere certi di aver eseguito le operazioni preliminari obbligatorie. Selezionando la voce5 filer.amm.unibs.it si accederà alla seguente pagina: Si ricorda che è anche possibile accedere direttamente al servizio tramite il seguente link: 5 pag. 50

51 Figura 46 Avvio del servizio di Content Services Scegliendo Avvia, se questo è il primo accesso al server, verrà chiesto di specificare alcune preferenze, è necessario digitare la password usata per accedere al sito web di ateneo nel campo creare una password da utilizzare quando si accede dal client FTP. Figura 47 Primo accesso al Content Services pag. 51

52 Si presenterà, quindi il seguente ambiente: Figura 48 Accesso del Docente al Content Services 4.3 Gestione della libreria Utenti, gruppi e condivisione della libreria Selezionando una libreria comparirà un elenco di possibili operazioni che si possono effettuare su di essa. pag. 52

53 Figura 49 Menù della libreria Volendo controllare o aggiungere utenti alla propria libreria, è sufficiente selezionare la voce Proprietà. pag. 53

54 Figura 50 Proprietà generali di una libreria Adesso bisogna selezionare la voce Condivisione per potere aggiungere gli utenti e i gruppi alla nostra libreria, scegliere utente o gruppo, quindi aggiungere l utente alla voce Aggiungi membro assegnandogli il relativo privilegio (amministratore, autore o lettore). Procedere infine alla conferma dell operazione cliccando su Applica o su OK. Figura 51 Elenco degli utenti di una libreria pag. 54

55 È possibile fare una ricerca degli utenti tramite l utility Aggiungi più elementi. Se l amministratore spunta la casella Consenti agli utenti di richiedere l adesione a questa libreria un altro utente potrà chiedere di aderire ad essa semplicemente selezionando una sua qualsiasi libreria e cliccando sulla voce Richiedi di aderire ad una libreria. Gli si presenterà la seguente interfaccia: Figura 52 Richiedi di aderire ad una libreria È sufficiente introdurre un carattere jolly, ad esempio *, per ricercare tutte le librerie alle quali si può chiedere di aderire. Gli utenti che usano la modalità di accesso facilitato, possono prendere visione delle proprietà selezionando la cartella e scegliendo Visualizza proprietà dal set di comandi come in figura: pag. 55

56 Illustrazione 1: Modalità agevolata, visione dei comandi associati alla libreria Come aggiungere gruppi di utenti Per aggiungere gruppi di utenti è sufficiente seguire le stesse regole dell inserimento degli utenti. Si precisa che esistono i seguenti tre gruppi speciali: 1. All Site Administrator, dell applicazione comprendente tutti gli amministratori 2. All Site Users, comprendente tutti gli utenti del sito 3. Public, pubblico Vi si accede dalla voce Aggiungi più elementi avendo preselezionato, nel campo Cerca i gruppi speciali. pag. 56

57 Figura 53 Gruppi di utenti speciali Occorre selezionare il gruppo prescelto e quindi procedere a cliccare su Seleziona. Adesso occorre associare il relativo privilegio (amministratore, autore o lettore) e confermare la scelta cliccando su OK. pag. 57

58 Figura 54 Assegnazione del ruolo ai gruppi di utenti È anche possibile aggiungere i seguenti gruppi predisposti dal sistema per ogni modulo: 1. i gruppi degli studenti che sono predisposti dal sistema per ogni modulo, questi gruppi sono individuati dalla seguente stringa: Codice Docente_CodiceModulo_STUDENTI 2. i gruppi degli autori6, questi gruppi sono individuati dalla seguente stringa: CodiceDocente_CodiceModulo_AUTORI Non è possibile aggiungere utenti a questi gruppi predefiniti ma è possibile modificare i ruoli di essi, quindi attribuire, ad esempio, il ruolo di autore al gruppo degli studenti Gruppo di studenti afferenti al Corso di Laurea per Medicina Per la Facoltà di Medicina, il sistema crea gruppi di studenti caratterizzati dall'iscrizione al medesimo Corso di laurea, questi gruppi sono individuati dalla Per autori si intendono i docenti responsabili del modulo e i pubblicatori, ovvero personale incaricato dal Docente. 6 pag. 58

59 seguente stringa: CS_num corso laurea_studenti e sono associati ad ogni modulo afferente al medesimo Corso di Laurea Cartelle pubbliche Identificazione della cartella pubblica Le cartelle pubbliche sul Portale sono identificate dal nome Pub e si trovano, principalmente,: 1. nella libreria di ogni docente 2. nella libreria di ogni modulo È possibile associare ad una libreria una cartella pubblica, cioè se il docente richiede la creazione di una libreria specifica, ad esempio MEC, ad essa si può associare una cartella pubblica Pub, per cui l utente potrà accedere ai file presenti tramite il seguente link: del file Chi può inserire materiale nella cartella pubblica Quando viene creata la libreria, di default viene creato il gruppo degli utenti che possono accedere ad essa: il gruppo degli studenti e il gruppo degli autori, gli studenti possono accedere in sola lettura mentre gli autori possono anche modificare i contenuti della libreria. La cartella Pub, cartella liberamente accessibile dal mondo esterno, eredita gli utenti della cartella radice quali l'amministratore, il gruppo degli studenti e quello degli autori, ognuno col suo ruolo e vi aggiunge il gruppo speciale Public. Se si cancella il gruppo degli autori, gli utenti inseriti in questo gruppo non potranno inserire e/o modificare i contenuti della cartella Pub Caratteri da evitare nella definizione dei nomi di file da inserire su OCS Si raccomanda agli utenti di usare i normali caratteri ASCII nella denominazione dei file da salvare sul server OCS, evitando caratteri quali è, à, [,, spazi. Si possono usare i caratteri _ o per rendere più leggibile il nome del file, ad esempio: nome_del_file. pag. 59

60 Questo in quanto: 1. è stata segnalata un'incompatibilità nell'utilizzo del carattere per la definizione del nome di un file in quanto, pur essendo un carattere standard di Word, non è interpretato correttamente dall'applicazione che gestisce il Portale. 2. l'uso del carattere à, ad esempio, non è interpretato correttamente dalla funzione collega attivata dall'utility Cerca su OCS generando un link non corretto. 4.4 Come creare gruppi di utenti Ogni utente può creare i suoi gruppi personalizzati, per crearli è sufficiente accedere sul server OCS e, nell interfaccia di navigazione, cliccare sull icona mostrante i Gruppi e seguire l esempio qui illustrato. Una nota: nella denominazione del gruppo non introdurre spazi o caratteri accentati, per lo spazio potete usare il carattere _ oppure - Figura 55 Creazione gruppi utenti - passo 1 pag. 60

61 Figura 56 Creazione gruppi utenti - passo 2 Figura 57 Visualizzazione del gruppo di utenti creato pag. 61

62 Figura 58 Cancellazione del gruppo di utenti 4.5 Cronologia dei documenti Il controllo delle versioni di Oracle Content Services consente di conservare la cronologia delle modifiche apportate a un file e di tenerne traccia. Il controllo delle versioni viene abilitato e configurato per le cartelle, le librerie dal responsabile delle cartelle o delle librerie. Occorre osservare che se si importa su OCS un file, su cui è stato abilitato il controllo delle versioni, in un area in cui è abilitato il controllo delle versioni, a questo documento il sistema OCS non associa inizialmente alcuna versione. Il controllo delle versioni avverrà da quando il file sarà acceduto per essere modificato. L'abilitazione del controllo delle versioni per una cartella o una libreria fa sì che i file contenuti nella cartella o nella libreria interessata possano essere sottoposti al controllo. Nelle cartelle o nelle librerie per le quali il controllo delle versioni è disabilitato, il controllo manuale o automatico delle versioni dei file non viene eseguito, le modifiche apportate al contenuto dei file o alle informazioni sulle categorie sovrascrivono le informazioni esistenti e non viene gestita alcuna cronologia delle versioni. Il responsabile delle cartelle o delle librerie imposta inoltre il formato di numerazione delle versioni per il controllo automatico delle versioni e il numero massimo di versioni create automaticamente che possono essere conservate nelle cartelle o nelle librerie. Per impostazione predefinita, questa configurazione viene ereditata dalle librerie e dalle cartelle di una libreria. Il pag. 62

63 responsabile delle cartelle, delle librerie o dei contenitori determina se la configurazione può essere modificata o meno dai responsabili delle librerie secondarie e delle cartelle secondarie Controllo automatico delle versioni Il modello di controllo delle versioni di un file si basa, una cartella o un file si basa sul Controllo automatico delle versioni. Indipendentemente dal modello di controllo delle versioni impostato, una cartella o una libreria può contenere sia file con controllo delle versioni, ossia file con almeno una versione, che file senza controllo delle versioni, ossia file per le quali non sono state create nuove versioni. Questa situazione si verifica quando un file con controllo delle versioni viene memorizzato in una cartella o in una libreria per la quale il controllo delle versioni è stato disabilitato e anche quando il controllo delle versioni viene disabilitato per una cartella o libreria con controllo esistente che contiene già file con controllo delle versioni. In situazioni del genere le conseguenze del reinserimento con check-in o della sovrascrittura dei file possono essere numerose e varie, come descritto nei paragrafi riportati di seguito Conseguenze per le cartelle o le librerie con controllo delle versioni disabilitato Se al file non è stato applicato il controllo delle versioni, se cioè non dispone di versioni, quando è sovrascritto mediante un'operazione di salvataggio, incollaggio, caricamento o di altra natura, non viene creata alcuna versione: il file viene semplicemente sovrascritto. Se invece al file è stato applicato il controllo delle versioni, se cioè il file dispone di una o più versioni, quando lo si sovrascrive mediante un'operazione di salvataggio, incollaggio, caricamento o di altra natura, le versioni esistenti del file vengono conservate: viene visualizzata una finestra in cui viene chiesto se si desidera sovrascrivere la copia di lavoro oppure annullare l'operazione di sovrascrittura Conseguenze per le cartelle o le librerie con controllo automatico delle versioni Quando si reinserisce un file con check-in oppure lo si sovrascrive mediante un'operazione di salvataggio, incollaggio, caricamento o di altra natura, viene creata automaticamente una nuova versione e viene applicata un'etichetta di pag. 63

64 versione nel formato specificato nella scheda Controllo delle versioni della finestra Proprietà cartella o Proprietà libreria. Figura 59 Selezione della libreria per l'abilitazione della cronologia dei documenti Come abilitare la cronologia dei documenti La cronologia, di default, è disabilitata. Per abilitarla occorre selezionare la libreria, andare nel campo Proprietà e poi in Controllo delle versioni. Si sceglie la modalità automatica, selezionando il file è possibile esaminare le versioni ad esso associate. pag. 64

65 Figura 60 La cronologia, di default, è disabilitata Figura 61 Possibili scelte della modalità di esecuzione della cronologia pag. 65

66 Figura 62 Esempio di configurazione in modalità "Auto versioning" Figura 63 Accesso alle versioni del documento pag. 66

67 Figura 64 Versioni associate ad un documento Le operazioni possibili sono: copia all ultima versione, in questo caso la versione selezionata diventa l ultima versione copia, utile per copiare la versione scelta del documento in un area differente dall attuale area di lavoro, in questo caso le informazioni relative alla cronologia vengono perse. esaminare le proprietà del documento. Una nota sul campo Non rimuovere automaticamente. Per risparmiare spazio su disco, il responsabile delle cartelle può impostare il numero massimo di versioni di un file che possono essere conservate. Oracle Content Services rimuove le versioni che comportano il superamento del valore massimo impostato, iniziando dalla versione meno recente. È possibile usare questo campo per impedire che il sistema rimuova definitivamente una specifica versione del file. Per le versioni manuali l'impostazione Non rimuovere automaticamente è predefinita Come aggiornare un documento limitando l accesso agli altri utenti La procedura tipica di aggiornamento di un file con controllo delle versioni prevede in primo luogo l'estrazione del file con check-out per bloccare il file e impedire che altri utenti possano modificarlo. Oracle Content Services crea, sulla base della versione più recente del file, una copia di lavoro che l'utente può modificare a piacere. Quando si reinserisce il file con check-in, Oracle pag. 67

68 Content Services crea una nuova versione del file basandosi sulla copia di lavoro, che diventa la versione più recente del file. Una volta creata, tale versione non può essere più modificata, infatti compare selezionato il campo Non rimuovere automaticamente. L'estrazione con check-out è possibile solo se il file è memorizzato in una cartella o libreria per la quale il controllo delle versioni è stato abilitato. Se si utilizza un file di una cartella o libreria per la quale il controllo delle versioni è disabilitato e si desidera impedire che altri utenti possano apportarvi delle modifiche mentre lo si modifica, è necessario bloccare il file manualmente oppure modificarlo in loco, operazione che comporta il blocco del file. 4.6 Funzionalità Cerca Su OCS è presente la funzionalità Cerca, è sufficiente selezionare l'icona presente sull'interfaccia come in figura: quindi si accederà ad un'interfaccia dove è possibile selezionare alcuni criteri di ricerca come nell'esempio seguente: pag. 68

69 Illustrazione 2: Esempio di ricerca di un file su OCS pag. 69

70 5 Software utile per accedere al Content Services In questo capitolo illustreremo alcuni software da utilizzare per accedere al server, in ordine di preferenza sono: 1) Oracle Drive 2) Risorse di rete di Windows 3) SyncBack 5.1 Settaggio della password per accesso tramite FTP o Oracle Drive Per impostare la password per l accesso via FTP o tramite Oracle Drive, necessario accedere al server (filer.amm.unibs.it), se è il primo accesso server chiederà all utente di impostare alcune preferenze, tra le quali, password FTP, diversamente è possibile effettuarla accedendo al server selezionando Preferenze è il la e Figura 65 Inserimento password - passo 1 Successivamente, in Crea o modifica password FTP bisogna immettere la password usata per accedere al sito web di Ateneo. pag. 70

71 Figura 66 Inserimento password - passo Se il server non dovesse riconoscere la password per l'accesso FTP e WebDav In questo caso bisogna riprovare ad inserire la password FTP accedendo alle preferenze del Content services. Se questo tentativo non fosse sufficiente, occorre reimpostare la password di login usata per accedere al sito di ateneo. Occorre quindi: 1. loggarsi al portale 2. scegliere modifica password 3. inserire la vecchia password, la nuova e confermare (è possibile inserire la stessa password per tutti i tre casi) 5.2 Oracle Drive Oracle Drive consente di effettuare la maggior parte delle operazioni sul Content Services con il vantaggio di poter lavorare sulle proprie cartelle remote come se fossero in locale. pag. 71

72 5.2.1 Configurazione dei Parametri di Oracle Drive Cliccando sull icona raffigurante il programma Oracle Drive sarà possibile settarne i parametri, Comparirà quindi la seguente immagine: Figura 67 Attivazione del programma Oracle Drive A questo punto occorre configurare i parametri necessari per collegarsi al server remoto, bisogna selezionare la voce Servizio, poi Nuovo e impostare le seguenti voci: 1. nome servizio: l utente è libero di attribuirgli un nome a piacere 2. nome utente: deve essere uguale alla user usata per accedere al sito web di Ateneo 3. url del server: digitare pag. 72

73 Per quanto riguarda la modalità di avvio sono possibili tre scelte: 1. in linea, all avvio di Windows il programma richiede la password e si connette al server creando un disco virtuale 2. non in linea, all avvio di Windows il programma riserva un disco virtuale per la connessione dell utente al server 3. disconnesso, il programma si avvia a richiesta dell utente. Figura 68 Configurazione delle proprietà del servizio pag. 73

74 Figura 69 Impostazione delle opzioni Per impostare il log, utile in caso di problemi di connessione col server, cliccare su Avanzate. pag. 74

75 Figura 70 Impostazione avanzata delle opzioni Backup dei dati È possibile configurare Oracle Drive per eseguire regolarmente il backup dei dati. All ora pianificata il sistema chiede la password per accedere al server remoto ed eseguire il backup. pag. 75

76 Figura 71 Impostazione del backup Al termine sarà visualizzato un riepilogo dei file caricati e trasferiti sul server. pag. 76

77 Figura 72 Log di Oracle Drive In questo esempio appaiono alcuni messaggi relativi al corretto trasferimento di alcuni file e anche messaggi segnalanti un errore dovuto al superamento della quota assegnata sul server Dove si trova il file di log di OracleDrive Ricercare sul proprio computer la directory: ODrive, un tipico percorso è il seguente: C:\Documents and Settings\Administrator\Local Data\Oracle\ODrive\Cache\logs Settings\Application Nella sottodirectory logs, si troveranno due file contraddistinti dal nome del servizio, in essi, se è stato abilitato l attività di log, si troveranno informazioni riguardo l attività dell utente e eventuali segnalazioni di errore Alcune informazioni sull installazione della versione Ecco alcune linee guida da seguire per l installazione del software. La procedura, all avvio, chiede, nel caso in cui sia presente una vecchia versione, di eseguire la disinstallazione della precedente versione e installare la nuova. pag. 77

78 Scegliendo ok, la procedura chiede un ulteriore conferma, rispondendo si la procedura prosegue nell installazione. Comparirà la maschera di Installazione guidata di Oracle Drive che permette la scelta della cartella di installazione e selezionare alcune opzioni (se si vuole un collegamento a Oracle Drive sul desktop e nella cartella Avvio). Infine sarà necessario riavviare il computer. Oracle avverte che potrà essere necessario installare il seguente software sul client Windows7: 1. Microsoft.Net Framework Microsoft.NET Framework 1.1 Service Pack 1 3. Microsoft.Net Framework 1.1 Hotfix (KB928366) 4. Microsoft.Net Framework 2.0 Service Pack 1 5. Microsoft.Net Framework 3.0 Service Pack Accesso via Risorse di rete tramite FTP Prima bisogna accertarsi di aver inserito la password per l accesso FTP al server filer.amm.unibs.it, eseguendo quanto descritto al paragrafo Settaggio della password per l accesso via FTP o Oracle Drive, poi, dal menù Strumenti delle Risorse di rete di Windows, bisogna selezionare la voce Connetti unità di rete 7 Da Tips, Tricks and debugging for Oracle Drive, documento Oracle, del pag. 78

79 Figura 73 Accesso via Risorse di rete - passo 1 quindi selezionare la voce Iscriversi a un servizio di. Figura 74 Accesso via Risorse di rete - passo 2 A questo punto si accederà alla procedura guidata per aggiungere una risorsa di rete, occorre quindi: scegliere di specificare l indirizzo di un sito web, percorso di rete o sito FTP introdurre l indirizzo della risorsa di rete ftp://filer.amm.unibs.it:2121 oppure pag. 79

80 Figura 75 Accesso via Risorse di rete - passo 3 sostituendo a id_utente la user usata per accedere al sito web di Ateneo, imposteremo quindi un nome da assegnare alla risorsa e quindi potremo accedere al Content Services. Figura 76 Accesso al Content Services - passo 4 pag. 80

81 5.3.1 Accesso alle risorse di rete via WebDav sconsigliato Si raccomanda l uso del protocollo FTP in quanto si sconsiglia l uso del client standard WebDav8 di Windows XP per la connessione al Content Services, in quanto: 1. non si è certi del corretto trasferimento dei files sul server 2. il client stesso rischia di corrompere i file caricati o aperti in editing Per questo motivo Oracle consiglia l adozione di Oracle Drive per esser certi del corretto trasferimento dei files sul server. Tuttavia, se si volesse utilizzare questa modalità, dal menù Strumenti delle Risorse di rete di Windows : 1. prima bisogna accertarsi di aver inserito la password per l accesso FTP al server filer.amm.unibs.it, eseguendo quanto descritto al paragrafo Settaggio della password per l accesso via FTP o Oracle Drive, 2. quindi procedere a selezionare la voce Connetti unità di rete, 3. quindi selezionare la voce Iscriversi a un servizio di. 4. si presenterà la maschera di Aggiunta guidata risorsa di rete 5. selezionare e cliccare su Scegliere un altro percorso di rete 6. indicare l'indirizzo della risorsa di rete inserendo: 7. comparirà9 una maschera di richiesta di autenticazione, introdurre la user e password usata per accedere al Portale della Didattica WebDav è un estensione del protocollo HTTP che permette ad un client di eseguire alcune operazioni, su di un server remoto, usando il protocollo http, lo stesso protocollo usato per connettersi in Internet. Usando WebDav un utente deve poter creare e recuperare documenti, eseguire un list della directory, impedire l accesso a determinati utenti su alcuni documenti, copiare e/o spostare documenti, ecc. 8 Sul sito il 31 luglio 2007 è comparso un avviso con il quale si segnalava l esistenza di problemi legati all interoperabilità tra server e client. L avviso informava che è iniziata una revisione delle specifiche di questo protocollo. Vedi anche Software certificato per la connessione al Content Services di Oracle in Appendice pag. 81

82 8. creare un nome per il collegamento per identificare la risorsa di rete 9. a questo punto la risorsa sarà accessibile dall ambiente Risorse di rete Figura 77 Accesso al server filer con protocollo WebDav Attenzione: può presentarsi il caso che, dopo aver introdotto la user e password, si ripresenti una richiesta di user e password dove il nome utente è: filer.amm.unibs.it/id_utente. In questo caso : 9 1. annullare la richiesta 2. comparirà un avviso di errore, cliccare su ok 3. dalla maschera di Aggiunta guidata risorse di rete cliccare su Avanti 4. reintrodurre user e password pag. 82

83 Figura 78 Accesso al server filer: richiesta di autenticazione Figura 79 Esempio di accesso alle risorse di filer pag. 83

84 5.4 BestSync 2010 Un'alternativa al programma Oracle Drive, fermo restando che Oracle Drive è il programma di riferimento, è il programma free BestSync (da Impostazioni di esempio: Figura 80 Impostazione generale Oppure inviarli in modalità ASCII pag. 84

85 Figura 81 configurazione invio file modalità ASCII È possibile effettuare il backup dei file cancellati o sovrascritti durante la sincronizzazione: pag. 85

86 Figura 82 possibili scelte per il backup Si possono inserire le opzioni di copia pag. 86

87 Figura 83 Opzioni di copia della sincronizzazione Si possono modificare le opzioni di sincronizzazione dei file pag. 87

88 Figura 84 Configurazione delle opzioni relative alla cancellazione È possibile scegliere se sincronizzare i file immediatamente dopo che sono stati cambiati in locale oppure pianificare un orario per effettuare tale operazione: pag. 88

89 Figura 85 Programmazione della sincronizzazione immediata pag. 89

90 Figura 86 Configurazione della programmazione di esecuzione ogni ora Configurazione dei file di log pag. 90

91 Figura 87 configurazione del log 5.5 SyncBack È possibile usare la versione freeware del software SyncBack 10 come alternativa ad Oracle Drive poiché offre all utente più opzioni nel processo di automatizzazione delle attività di backup e/o di sincronizzazione dei dati, fermo restando l importanza di Oracle Drive se si vuole essere sicuri della correttezza dei dati trasferiti dal proprio computer al server remoto. Dal menù Profili selezionare la voce Nuovo, il programma chiederà quale tipo di profilo si intende creare, l utente può sceglier tra backup o sincronizzazione. 10 È prelevabile dal seguente sito: pag. 91

92 Scegliere Expert pag. 92

93 selezionare FTP pag. 93

94 e quindi procedere a testare le impostazioni FTP pag. 94

95 È quindi possibile modificare i settaggi nel caso in cui, ad esempio, il file sia nella destinazione ma non nella fonte, poi si salva il profilo e il programma chiede se si desidera eseguire una prova del profilo. Volendo pianificare l esecuzione del profilo occorre selezionare la voce Programmazione temporale pag. 95

96 Per la corretta esecuzione viene richiesto di impostare una password di esecuzione che deve essere la stessa di quella usata per accedere a Windows sul proprio computer. Figura 88 Esempio di pianificazione di SyncBack È possibile configurare SyncBack in modo agire in modalità mista: backup e sincronizzazione. Per farlo occorre configurare il programma in modo da: confrontare i file sulla sorgente e sulla destinazione se un file non esiste nella destinazione, allora provvede a copiarlo (modalità backup) se invece il file esiste nella destinazione ma non nella sorgente, provvede a cancellarlo dalla destinazione (modalità sincronizzazione) Ecco infatti un log che illustra tali operazioni: pag. 96

97 Figura 89 Log di SyncBack - report log 5.6 Sitecopy Un altro software utile per la sincronizzazione dei dati tra il computer locale e il server OCS, tramite FTP e WebDav, è il software Sitecopy11. Alcune informazioni sulla configurazione e uso del software possono essere reperibili al seguente indirizzo: 11 Il sito ufficiale di Sitecopy è pag. 97

98 6 Utility per la rilevazione di problemi di connessione al server 6.1 Utility IE per connessione la diagnostica problemi di Internet Explorer offre un utility per diagnosticare la possibilità di connettersi a un sito di test di Microsoft, quest utility può essere usata come primo livello di indagine. È sufficiente selezionare la voce Diagnostica problemi di connessione dal menù Strumenti e seguire le indicazioni, un esempio di utilizzo è qui riportato: Figura 90 Risultato del test di diagnostica di IE pag. 98

99 Figura 91 Analisi del registro di diagnostica di IE 6.2 Come riconoscere connessione al server eventuali problemi di Allo scopo occorre identificare l indirizzo ip del proprio computer, per questo se si usa Microsoft Windows, bisogna accedere dal menù Start al Prompt dei comandi e digitare il comando: ipconfig12, il comando visualizzerà le seguenti informazioni: È anche possibile ottenere quest informazione 12 accedendo, ad esempio, pag. 99 a:

100 Figura 92 Risultato del comando ipconfig Dal Prompt dei comandi digitare il comando: ping Figura 93 Risultato del comando ping Se non è possibile connettersi al server, occorre esaminare il numero dei pacchetti ricevuti, se questo numero non coincide con il numero dei pacchetti inviati è segno di qualche problema sulla linea di connessione al server. Se invece non fosse possibile eseguire quest operazione, in quanto non è possibile eseguire la risoluzione dell indirizzo ip del server cioè accanto al nome del server non compaiono dei valori numerici, allora digitare il comando nslookup e poi Se non si ottiene una risposta è segno di un problema del name server a cui è collegato l utente. 6.3 Pathping, un utility avanzata connessione al server per testare la PathPing è un utility disponibile su Windows 2000, XP e Vista per rilevare problemi di connessione al server. Unisce le potenzialità del ping e del traceroute rilevando i singoli tratti di rete in cui si suddivide il percorso totale e i tempi di percorrenza dei singoli tratti, da parte di pacchetti di test. pag. 100

101 Per eseguire l utility è sufficiente lanciarla da una finestra di comandi di Windows digitando: pathping Si possono anche specificare dei parametri addizionali, un paio dei quali sono interessanti per permettere di ottimizzare i risultati generati: -p (Periodo) : un valore corretto per tutte le connessioni dovrebbe essere q (NumeroQuery) : specifica il numero delle richieste di risposta ai messaggi inviati a ciascun router nel percorso, il parametro di default è di 100 query, il valore massimo consentito è di 250 query. È anche possibile registrare i risultati del comando in un file di log, ad esempio: pathping > log.txt Maggiori informazioni si possono trovare sul sito di Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/pathping) o sul sito della Microsoft ai seguenti link: a. Pathping erhelp/15a7ad8c-e c084b97ccc.mspx?mfr=true b. Utilizzo del comando Pathping erhelp/dd7640ac-d d-87c9-0927eb43b7cb.mspx?mfr=true 6.4 Come avere alcune indicazioni sulle prestazioni del proprio collegamento Allo scopo esistono alcuni siti a cui si può accedere per avere un indice delle prestazioni del proprio collegamento, ad esempio: Poi è utile controllare il throughput della linea accedendo, ad esempio, a e effettuando un download di un file controllandone l effettiva velocità. pag. 101

102 7 Avvertenze generali 7.1 Avviso riguardante IE: possibile richiesta di installazione software MSXML di Microsoft (gennaio 2008) Può presentarsi la richiesta di installare il software Microsoft XML Core Services13 (MSXML), si tratta di un componente critico del browser Internet explorer, se ne consiglia l installazione. 7.2 Settaggio cache del browser Ad evitare problemi di accesso al Portale, dovuti alla cache del browser, è consigliabile configurare il browser in modo da ricaricare la pagina ogni volta che vi si accede. Per questo occorre accedere ad Opzioni Internet di IE, selezionare impostazioni file temporanei e settare alla voce Ricerca versioni più recenti della pagina memorizzata con l opzione All apertura della pagina. 7.3 Messaggi di errore OCS: si è verificato un errore durante la connessione Impossibile trovare il percorso specificato Provare ad accedere al server filer.amm.unibs.it e reimpostare la password per l'accesso via FTP, usando la password per accedere al sito di Ateneo. Per maggiori informazioni vedi il bollettino Microsoft Elenco delle versioni del parser Microsoft XML (MSXML) presso del settembre pag. 102

103 7.3.2 Impossibile eseguire il login Può presentarsi un messaggio del tipo: Impossibile eseguire il login. nell atto di eseguire il login, in questo caso cancellare i cookies e rieseguire le operazioni di login Internal Server Error "Internal Server Error", è un messaggio molto generico, a volte è sufficiente eseguire un refresh della pagina o rieseguire il login. 7.4 Non è possibile visionare i file su Filer con Internet Explorer Si tratta di un problema causato da erronee impostazioni di Internet Explorer, allo scopo bisogna effettuare alcuni controlli: 1. se si tratta di file word, ad esempio, provare ad accedere alle opzioni delle cartelle di Windows14 e controllare se nelle opzioni associate al tipo di file word è associata l estensione sfoglia nella stessa finestra, se sì, occorre deselezionare; 2. poi occorre controllare se, nelle opzioni di Internet Explorer 15, è disattiva la Richiesta di conferma automatica per download di file, se sì occorre attivarla. Ecco un esempio dei controlli da effettuare: Da Risorse del computer, accedere al menù Strumenti > Opzioni cartella > Tipi di file > Avanzate Opzioni > Protezione > Livello personalizzato pag. 103

104 Figura 94: Controllo settaggio opzioni tipo file che mostra l'opzione Sfoglia nella stessa finestra da eliminare pag. 104

105 Figura 95: Controllo configurazione IE: è visibile la disattivazione della richiesta di conferma automatica per il download di file pag. 105

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