Le potenzialità del World Wide Web nello studio del fenomeno meteorico

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1 Le potenzialità del World Wide Web nello studio del fenomeno meteorico Mario Sandri Gruppo Ricerca Radioastronomia Amatoriale Trentino

2 Abstract L avvento di Internet ha certamente dato un importante impulso alla radioastronomia amatoriale. Tra i vari campi di ricerca di particolare importanza è lo studio dell attivit attività meteorica. È facilmente possibile reperire dati osservativi proveniente da osservatori appartenenti ad ogni continente. Questo permette di studiare l attivitl attività meteorica e in particolare i massimi di attività degli sciami con molta precisione. Questo tipo di ricerca presenta però delle difficoltà: : i dati non vengono raccolti in un formato standard, le tecniche di acquisizione sono diverse tra loro (meteor( scatter,, radar, etc.), non si conoscono le funzioni di osservabilità dei vari apparati ricettivi, si deve lavorare con moltissimi dati, i tempi di analisi sono lunghi. I risultati, tuttavia, appaiono molto incoraggianti e permettono di affacciarsi alla ricerca professionale in quanto il campo indagato non riveste particolare interesse tra a la comunità scientifica. Verranno discusse queste peculiarità e verrà presentata l analisi l di una ricerca. Inoltre vi sarà un confronto con le potenzialità di Internet per lo studio dello stesso fenomeno in abito visuale.

3 Meteoroidi, meteore e meteoriti Secondo la definizione proposta nel 1961 dall IAUNC (International( Astronomical Union Nomenclature Committee), un meteoroide è un corpo solido in moto nel sistema interplanetario di dimensioni più piccole di un asteroide ma considerevolmente maggiore di un atomo, la cui massa può essere compresa tra un microgrammo e parecchie migliaia di tonnellate. I meteoroidi, entrando nella nostra atmosfera, danno origine al fenomeno delle meteore. Il nome meteora dovrebbe indicare soltanto il complesso dei fenomeni luminosi e di ionizzazione a cui un meteoroide dàd luogo nella parte superiore dello strato atmosferico. L uso L attuale ne estende il significato anche al corpo stesso, purché esso venga totalmente consumato durante il passaggio nell atmosfera. Si chiamano invece meteoriti, i meteoroidi più grossi che, pur essendo fortemente ridotti dall attrito attrito atmosferico, riescono a raggiungere la superficie terrestre per effetto delle loro maggiori dimensioni

4 Importanza della materia interplanetaria Il grafico in figura mostra la variazione in scala bilogaritmica del numero cumulativo N dei corpi interplanetari di massa uguale o maggiore di m che entrano in un anno nell atmosfera, rispetto alla massa m.

5 La fisica del fenomeno meteorico Elementi principali dell onda d urto: d 1. fronte d ondad 2. strato compresso 3. strato limite 4. zona di stagnazione 5. scia

6 Come si indaga il fenomeno Il fenomeno meteorico può essere indagato sotto molti punti di vista. Le principali tecniche utilizzate sono: studio di dati visuali; studio di dati fotografici; studio di dati video; studio di dati radioastronomici

7 Il campo radioastronomico La radioastronomia è molto vasto ed è quindi estremamente riduttivo parlare di uno studio di dati radioastronomici in quanto sono molte e diverse le tecniche utilizzate per indagare il fenomeno e tra queste vi sono: meteor scatter (HF); radio natura (VLF); radar (VHF).

8 Primi problemi Diverse tecniche osservative implicano diverse tecniche di analisi e queste indicano Sì e NO Ci sono diversi aspetti che ci possono aiutare a capire meglio il fenomeno nel suo complesso e altri che lo peggiorano diversi risultati?

9 Dove prelevare i dati che ci interessano Se non disponiamo di apparati propri, sono molti i siti in cui si possono scaricare dati riguardanti osservazioni in campo radioastronomico, tra questi ricordiamo

10 Siti di interesse Internaztional Meteor Organization Unione Astrofili Italiani Sezione Meteore Radio Meteor Observation Bulletins (RMOB) Mitros Radio Meteors at the Marshall Space Flight Center (NASA-MFSC) Radio Meteor Observation page (Hiroshi Ogawa, Japan) Global-MS MS-Net Home Page (Peter Jenniskens,, NASA) American Meteor Society - Radio meteor project Results of Radio Meteor Scatter observations by E.P. Bus Ilkka Yrjola (OH5IY) Homepage Actual Radio Meteor Results by Werfried Kuneth (OE8FNK) Observing Meteors by Radio (JAS, Jordan) Multi-Antenna Radio-Meteor Observation (JAS, Jordan) Radio meteor data from Japan The RAMSES Project (Urania Observatory, Belgium) Automated Meteor Observations at the Astronomical Observatory of the University of Ghent (University of Ghent, Belgium) The Grasse Radio-AStronomical System

11 Con i dati, come devo procedere Seleziono solo i dati ricavati con una medesima tecnica; Scarto le osservazioni con un numero di dati troppo basso; Normalizzo i dati al valore massimo per ogni set; Elimino le cose che non mi servono; Unisco uno alla volta i set di dati per poter verificare immediatamente la possibilità di eventuali errori

12 Sembra facile I dati non sono quasi mai disponibili nel formato in cui noi lavoriamo; possono mancare informazioni; i dati possono essere moltissimi; il tempo richiesto è estremamente lungo ma il risultato è soddisfacente!

13 Un esempio Prelevo un bollettino del RMOB che appare in questa maniera. Su di esso sono indicate per ogni osservatore sia le tecniche di osservazione che di analisi.

14 Prima selezione Seleziono due osservatori, uno francese, Pierre Terrier (Canet,( France), ed uno australiano, Bruce Young (Deception Bay, Queensland, Australia), e analizzo solo i primi cinque giorni dell ottobre 2001.

15 I dati di Tierrier T a s s i o r a r i Ore 01/10/ /10/ /10/ /10/ /10/2001

16 I dati di Young T a s s i o r a r i Ore 01/10/ /10/ /10/ /10/ /10/2001

17 Sembrano diversi I due grafici sembrano diversi, e in effetti in parte lo sono, ma è in questo istante che entra in gioco la nostra conoscenza del fenomeno meteorico. Se il radiante di uno sciame non è sopra il nostro orizzonte, noi non lo vediamo. In effetti, dove i due grafici mostrano un minimo, questo è dovuto semplicemente al fatto che il radiante dello sciame in esame è sotto l orizzonte l e dunque vediamo solo un attivit attività sporadica.

18 Ulteriori passaggi Posso togliere il background sporadico. Devo normalizzare i dati a uno utilizzando il valore massimo per ogni set. Devo mediare i miei dati sui due set. Devo rinormalizzare il tutto al valore uno. e ottengo

19 Analisi finale T a s s i o r a r i 1 0,8 0,6 0,4 0, Ore 01/10/ /10/ /10/ /10/ /10/2001

20 Cosa ho ottenuto da questa analisi Sono riuscito ad analizzare tutta l attivitl attività meteorica nell arco della giornata. Ho visto che lo sciame in questione presentava un attivit attività normale, cioè non di massimo. Ho ricavato che il massimo di attività nel periodo considerato è avvenuto il giorno 02/10/2001 alle ore 21 che corrisponde ad una longitudine solare di (J2000).

21 Considerazioni L analisi certamente non è stata banale. Il tempo impiegato è stato notevole. I risultati sono stati soddisfacenti. I risultati sono stati confermati da altre ricerche analoghe. Devo ampliare la mia ricerca a più giorni e a più osservatori.

22 E i dati visuali Posso confrontare i miei dati radio con quelli visuali? Sì Li prelevo dall International Meteor Organization

23 E l analisi l Le tecniche di osservazioni e di catalogazione sono standard La tecnica di analisi è una sola ma non sempre la luna è favorevole. N 6.5 L sin ( ) ZHR = r 1 m h c r T eff p

24 e i risultati Per ottenere dei buoni risultati bisogna fare anche qui una seria analisi, tuttavia questa risulta abbastanza semplice. La figura mostra il massimo di attività dello sciame delle Lyridi nei giorni tra il 20 e 22 aprile 1998.

25 È utile analizzare anche i dati visuali Analizzando anche i dati visuali ottengo informazioni sulla struttura dello sciame in un certo range di massa. Posso verificare il tipo di massimo raggiunto dallo sciame se confronto i miei risultati con quelli radio. Alla fine ottengo un analisi completa dello sciame sotto diversi punti di vista.

26 Perché tutto questo Capire meglio il fenomeno meteorico è utile per evitare il rischio di impatti potenzialmente dannosi soprattutto contro i satelliti e la Stazione Spaziale Internazionale e per ampliare la nostra conoscenza su ciò che ci circonda. Non va dimenticato che studiare il fenomeno meteorico è un mezzo alternativo per analizzare l ozono l mesosferico.

27 Sono questi tra i più splendidi e rari fenomeni del cielo, fra i più capaci di fissare la pubblica attenzione. [ ][ ] le stelle cadenti sono un fenomeno di natura astronomica, e non appartengono alle meteore atmosferiche, come per lungo tempo si è creduto [ ][ ] il ritorno delle stelle cadenti è di una regolarità astronomica [ ][ ] e le gocce di questa pioggia celeste cadono sulla Terra tutte nella medesima direzione, e secondo linee parallele [ ][ ] le comete e le correnti meteoriche sono fra loro associate [ ][ ] le stelle cadenti sono corpi solidi. Giovanni Virginio Schiapparelli ( ) Le più belle pagine di astronomia popolare, Cisalpino- Goliardica, Milano, 1976

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