L ospedale di Niguarda si rinnova

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1 NUOVA APERTURA Via Terruggia 2 (ang. via Ornato) Si effettuano valutazioni gratuite senza impegno Zona Nove è su SETTEMBRE 2010 Anno 17 - n. 179 ONA NOVE copie distribuite GIORNALE DI NIGUARDA - CA GRANDA - BICOCCA - ISOLA Redazione: via Val Maira 4 (Mi), tel. 02/ , Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 648 del febbraio Editore: Associazione Amici di Zona Nove, via Val Maira 4, Milano - Stampa: Centro Stampa Editoriale Libertà SpA, località Dossarelli, Piacenza. PIZZERIA - RISTORANTE TAVOLA CALDA dal 1975 Pizze al trancio da asportare e da gustare sul posto Birre alla spina ARIA CONDIZIONATA chiuso il lunedì Milano - via Val Maira,11 tel Direttore: Luigi Allori. Redazione: Giovanni Beduschi (vignettista), Franco Bertoli, Andrea Bina, Roberto Braghiroli, Ortensia Bugliaro, Valeria Casarotti, Teresa Garofalo, Sergio Ghittoni, Antonella Loconsolo, Angelo Longhi, Lorenzo Meyer, Grazia Morelli, Diana Roca, Sandra Saita, Gero Urso, Maria Volpari. Collaboratori: Laura Albani, Valia Allori, Stefano Bartolotta, Silvia Benna Rolandi, Maria Piera Bremmi, Don Giuseppe Buraglio, Arturo Calaminici, Primo Carpi, Daniele Cazzaniga, Roberto Cirillo, Roberta Coccoli, Augusto Cominazzini, Luca Corbellari, Silvia Cravero, Ivan Crippa, Celestino De Brasi, Piera Galbiati, Luigi Ghezzi, Lorenzo Gomiero, Anna Maria Indino, Monica Landro, Luigi Luce, Sergio Maestri, Valeria Malvicini, Franco Massaro, Giorgio Meliesi, Luigi Muzzi, Pamela Napoletano, Antonio Pizzinato, Laura Quattrini, Mira Redaelli, Mauro Raimondi, Margherita Rampoldi Meyer, Vittorio Sardo, Alessio Seminario, Caterina Sinisi, Renato Vercesi, Norman Zoia. Presidente dell Associazione Amici di Zona Nove : Lorenzo Gomiero. Pubblicità: Flaviano Sandonà (tel. 02/ ). Impaginazione: Roberto Sala (tel ). Il fioretto di orro Eliche che girano a Regione vuole realizzare Ldegli eliporti per i viaggi d affari dei vip. E pretende di farli all Isola, in mezzo alle case, e al Parco Nord, in mezzo al verde, creando inquinamento acustico, degrado ambientale e pericoli per cose e persone. La solita mancanza di rispetto per le regole della convivenza civile da parte di amministratori che, avendo vinto le elezioni, pensano di essere i padroni assoluti della nostra vita. Ma contro questo ennesimo attentato al diritto alla tranquillità e alla sicurezza di noi tutti, stavolta si è mosso qualcosa nella società civile. Da anni non si vedeva, anche in zona 9 che è sempre stata fra le più sensibili e partecipi, una mobilitazione così ampia a decisa. È bastato che si costituisse un comitato No Eliporto, propiziato dal consigliere regionale Pd Mirabelli e dal consigliere provinciale Pd Calaminici, che sono state raccolte diecimila firme per far ritirare il progetto. Del resto che la partecipazione popolare sia stata grande è dimostrato dal fatto che in un paio di mesi si sono schierati per il no non solo i comuni del Parco Nord (Milano no perché forse alla Moratti non interessano i problemi dei suoi concittadini), ma anche i politici della stessa parte di Formigoni (vedi a pag. 5): il consigliere regionale della Lega Colla, l assessore provinciale Altitonante e lo stesso assessore della Regione Cattaneo, responsabile del progetto, per la prima volta si è detto disponibile a discuterne. Morale: mai rassegnarsi e chinare la testa, se ci facciamo sentire in tanti sono costretti ad ascoltarci e Milano si può salvare. (disegno di Gero Urso) L ospedale di Niguarda si rinnova Sono terminati i lavori per la realizzazione del primo blocco di padiglioni e in pochi mesi si completerà il trasferimento dei reparti ospitati dalle vecchie strutture. (pag. 3) W il 150 anniversario dell Unità Nazionale MANGIAROTTI Un tavolo pag. 3 per la trattativa SEVESO Ca Granda pag. 4 ancora allagata RACKET Continua il pag. 5 commercio delle salme COOPERAZIONE Nasce l Edificatrice pag. 6 Abitare CULTURA Riapre l Hangar pag. 10 Bicocca SUPPLEMENTO ONA NOVE Il termometro della criminalità a cura di Grazia Morelli in collaborazione con i Carabinieri di Greco viale F. Testi tel. 02/ (Non sono compresi i reati denunciati alla Ps) RAPINE LUGLIO 10 3 LUGLIO 09 1 FURTI LUGLIO LUGLIO SCIPPI LUGLIO 10 2 LUGLIO 09 3 pagg UNITA MEDICA SILOE a) non sei mai venuto al Siloe? il primo mese a 90 euro b) hai più di 65 anni? sconto del 20% fascia oraria c) hai meno di 25 anni? sconto del 20% Queste sono le promozioni valide dal 1 settembre Via Cesari 19, Tel Direttore Sanitario: Dott. Sergio Ghidinelli "Dopo 5 anni dalla sua apertura, l'agenzia Immobiliare di Via Terruggia, 2, cambia nome e diventa GABETTI. Questa decisione è stata presa nella convinzione di poter offrire con questo marchio, esistente da 60 anni sul mercato, un servizio sempre migliore ai propri clienti e sempre più focalizzato sulla qualità degli immobili ponendo al centro di tutto il cliente e la trasparenza del rapporto con lo stesso." Vi aspettiamo per tutte le vostre esigenze relative alla vendita, locazione e finanziamento degli immobili residenziali e commerciali IL TUO GOMMISTA A 5 STELLE E SE PRENOTI I TUOI PNEUMATICI INVERNALI ENTRO IL 30 SETTEMBRE, LA CONVERGENZA È GRATIS!!! VIA BAUER (ang. via Ornato) Tel/Fax 02/

2 Giovanni Beduschi Meraviglioso Giovanni dalle membra abbronzate e dalla schiena dolorante a forza di scorrazzare in spiaggia con il piccolo Beduschino, non essere il solito pessimista. Che cosa ti aspettavi? Che il sindaco Moratti ti ricevesse con un mazzo di fiori? O che il vicesindaco De Corato ti preparasse una bella buca in via Ornato dove rifugiarti per la pennichella pomeridiana? Contentiamoci, Giovanni, meglio un racket e un esondazione oggi che un coprifuoco domani, come sta acccadendo in via Padova o in corso Lodi. (Zorro Nove) CRONACA di Giorgio NERA Meliesi Confalonieri: ucciso un ciclista nella notte Sono le 2.30 di notte. Simone R. di 39 anni è in sella alla sua bicicletta. È un commerciante, insieme alla moglie gestisce all Isola un negozio per animali. D improvviso gli piomba addosso una jeep Land Rover guidata da Riccardo Z. di 27 anni, abitante a Cormano. Simone batte la testa e muore sul colpo, inutilmente soccorso dall automobilista, che afferma di non aver potuto evitare di investirlo. Secondo la sua versione Simone che procedeva con la bici sul marciapiede, ne sarebbe sceso improvvisamente proprio mentre soppraggiungeva la jeep. (15 luglio) Zara: furto risarcito con 303 in monete Per difendere due nomadi romene, accusate di aver rubato 20 confezioni di creme cosmetiche in un supermercato, e per dimostrare che le due donne, dopo essere state fermate dalle forze dell ordine, si erano ravvedute e rese disponibili a risarcire il negozio anche lavorando gratis, il loro avvocato, Debora Piazza, si è presentata in Tribunale con un sacchetto carico di monete per un totale di 303 euro e 60 centesimi, ossia il prezzo dei prodotti sottratti. Le due erano state fermate nei mesi scorsi in un supermercato in viale Zara mentre cercavano di andarsene con 20 creme rubate, che poi volevano rivendere. Pm e difesa si sono accordati per un patteggiamento sui 6 mesi, con la sospensione della pena, ratificato poi dal giudice (che ha tenuto conto anche del ravvedimento e della volontà risarcitoria delle due imputate). (16 luglio) Zara: negozio rapinato di 2500 euro Rapina a un negozio di casalinghi di viale Zara. Due uomini armati di pistola hanno fatto irruzione alle circa e, minacciando i presenti, si sono fatti consegnare euro prima di fuggire. (11 agosto) Maciachini: italiano accoltella straniero Ore 18 circa, case Aler nei pressi di p.le Maciacchini. Un ragazzo marocchino di 17 anni, K.H. incensurato e regolarmente presente in Italia, studente di un istituto elettrotecnico, litiga con un coetaneo italiano di poco più vecchio che gli ha venduto qualche tempo prima un motorino. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l italiano lo vuole di nuovo utilizzare. Il ragazzo marocchino non ci sta e l alterco degenera in una coltellata che l italiano gli sferra a tradimento. K.H. è ricoverato al Niguarda in gravi condizioni. (18 agosto) Corsi per i volontari ospedalieri iutarsi per aiutare questo è il motto dell Avo (Associazione A Volontari Ospedalieri), volontari presenti in 10 ospedali milanesi, tra cui il Cto. Anche quest anno l Avo organizza il corso di formazione per volontari (105 ) che si svolgerà di sabato, nei giorni 2, 9, 16, 30 ottobre e 6 novembre dalle 9.30 alle presso il Pio Albergo Trivulzio (Via Trivulzio, 15). Il corso si rivolge a tutti coloro che intendono offrire un po del proprio tempo a favore dei degenti in ospedale. Per informazioni: Segreteria Avo, via Dezza 26, tel , sito: Niguarda, io abito qui E faccio festa! A nche quest anno, per domenica 3 ottobre, si sta organizzando la festa del quartiere, promossa dalla Associazione "QuiNiguarda" di recente costituzione. Finalità della manifestazione è la valorizzazione delle diverse realtà associative e cooperative che permeano profondamente il tessuto sociale del quartiere. Un momento di socializzazione, di divertimento, ma non mancherà l attenzione alle tematiche della sostenibilità e della cura dell ambiente. L evento è alla quarta edizione. Iniziata in sordina, la festa è diventata occasione importante per le associazioni, per farsi conoscere dai cittadini ma anche per intrecciare relazioni da cui possono nascere nuove idee e percorsi progettuali. Importante novità di questa edizione sarà l attiva partecipazione del Parco Nord. Niente a che vedere con le tradizionali feste commerciali. Anche le bancarelle sono rappresentative di realtà particolari: artigiani innamorati del loro mestiere, produttori biologici e ampio spazio dedicato agli hobbisti. (R.V.) Sieropositivo violenta l ospite Ora infetterò tutte le donne n uomo sieropositivo ha costretto una ragazza, ospite Unella sua casa in via Cirié, a un rapporto senza preservativo. L ha stuprata per contagiarla perché - come le ha urlato tra le botte, mentre lei si ribellava all ennesimo tentativo di violenza - voleva infettare tutte le donne. Lei alla fine è riuscita a reagire e a chiamare la polizia, che ha arrestato il suo aggressore, R. C., un pluripregiudicato di 46 anni, ora a San Vittore con l accusa di violenza sessuale. La donna, una cittadina belga di 32 anni, separata dal marito italiano e con due figli affidati a una comunità, negli ultimi tempi dormiva nella casa dell accoglienza di viale Ortles. Lì qualcuno le aveva presentato l uomo. Da un paio di settimane era sua ospite. Nel periodo trascorso insieme, i due anche avuto rapporti sessuali, ma sempre protetti. Poi, invece, l uomo, che le aveva già detto di essere sieropositivo, l ha costretta a fare sesso senza protezione. La donna però è riuscita a liberarsi e a chiamare la polizia. Così R. C. finiva in carcere. La trentaduenne, che non ha precedenti penali, nel 2002 aveva già denunciato una violenza sessuale subita nei dintorni della Stazione Centrale. Le analisi mediche trovate dalla polizia a casa dello stupratore hanno confermato la sua sieropositività: l uomo è malato e in cura con il metadone. La speranza è che un solo rapporto non sia bastato a contagiarla. Ma ciò lo potranno chiarire solo le analisi e il tempo. L Associazione Amici di Zona Nove organizza per il 18 settembre gita in pullman a MANTOVA Programma - ritrovo in via Bauer (Banca Intesa) ore 7.15 e in via Val Maira 4 (Redazione Zona Nove ) ore Crociera sui laghi di Mantova e il Parco del Mincio alla scoperta di ninfee, fior di loro e uccelli acquatici con accompagnamento di una guida specializzata - Verso le ore 13, in centro Pranzo in un ristorante tipico con specialità culinarie mantovane - Pomeriggio a disposizione per visita alla città - Ritrovo alle per rientro a Milano La quota è di 50 euro Per prenotazioni Mira Redaelli Grazia Morelli Redazione Zona Nove John Lennon in Lagosta Domenica 10 ottobre, a partire dalle 12, in piazzale Lagosta installazione di Alex Schiavi dedicata a John Lennon, colui che nel 1956 formò il famoso e amato nucleo musicale dei Beatles. L installazione consiste nel riempire gli spazi della piazza con immagini e fotografie di John Lennon. Manifesti in omaggio a tutti i visitatori della mostra. A Villa Litta Donne in Cammino nche quest anno l Associazione Donne in Cammino organizza la fe- delle Associazioni Socio Sanitarie di zona 9. La festa si terrà do- Asta menica 3 ottobre presso il parco di Villa Litta ad Affori e sarà particolarmente incentrata sul tema della disabilità. Durante la festa si terranno due dibattiti, sullo stalking e sulle disabilità con particolare riguardo alle barriere architettoniche. Si tratta di un occasione particolarmente interessante per le associazioni presenti sul territorio di rendere nota nel concreto la propria attività. I corsi del Piccolo Conservatorio uest anno le sedi del Piccolo Conservatorio sono tre: Casa di QAlex (via Moncalieri, 5), Fabbrica dell esperienza (piazza san Giuseppe 12) e una terza sede vicino a p.le Lagosta. I corsi sono: Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Chitarra rock e metal, Basso elettrico, Pianoforte, Tastiere. Per le iscrizioni: Maestro Alex Schiavi , oppure E-mal di contatto: ATTENZIONE La sede della redazione in via Val Maira 4 (Pratocentenaro), è aperta ogni mercoledì pomeriggio dalle alle 18 per ricevere coloro che desiderano segnalare problemi, annunciare o proporre iniziative, articoli o servizi per il giornale. Si può anche telefonare allo ONA NOVE 2 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

3 CRISI E LAVORO Mangiarotti: mobilitazione contro i licenziamenti Dopo un estate calda di proteste, solidarietà e manganellate i lavoratori conquistano il tavolo della trattativa L azienda ha chiesto la cassa integrazione per 61 lavoratori. Ma accetta di mantenere la produzione a Cinisello. La Rsu e la Fiom hanno preparato nel frattempo un piano per garantire il posto di lavoro a tutta la maestranza. A breve un incontro tra la proprietà e le rappresentanze sindacali. ona Nove continua a seguire le vi- della Mangiarotti Nuclear per- Zcende ché è una delle ultime fabbriche presenti nel nostro territorio, perché è una vicenda emblematica di come il lavoro venga delocalizzato anche dalle aziende che producono utili, con la scusa che qui ci sono troppo diritti, perché ci potrebbero essere 60 famiglie in grave difficoltà economica. E soprattutto perchè vicende come questa stanno capitando sempre più frequentemente. Parliamo della Mangiarotti Nuclear ma stiamo parlando di tutti noi. Nessun lavoratore è ormai più immune da questo rischio. Ricordiamo brevemente la vicenda per chi si fosse perso le puntate precedenti. La proprietà vuole chiudere la fabbrica a fine anno. Non perché l azienda vada male economicamente, ma perché vuole abbandonare l area molto ambita dal punto di vista urbanistico (Viale Sarca 336, vicino all Ipercoop), e infine perchè vuole spostare le lavorazioni a Monfalcone in Friuli dove si utilizza una manodopera di transfrontalieri sloveni e croati meno sindacalizzata e meno esigente dal punto di vista salariale. Nel contempo ha la pretesa di far pagare allo Stato italiano con la cassa integrazione la ristrutturazione aziendale non motivata dalla crisi ma dalla ricerca del massimo profitto. A marzo una sentenza del Tribunale di Milano dà ragione al ricorso della Fiom Cgil e, tra le altre cose, la magistratura impone alla proprietà di riportare a Milano le produzioni spostate in Friuli in maniera illegittima e in piena violazione degli accordi precedentemente sottoscritti dalla direzione. È la vittoria dei lavoratori e della Fiom sanci- Angelo Longhi ta dalla Giustizia. Ma a giugno la proprietà, alla faccia della sentenza e di chi (le forze dell Ordine) dovrebbe farla rispettare, porta via nottetempo i pezzi in corso di lavorazione in Viale Sarca privando del lavoro da svolgere la fabbrica milanese. I lavoratori allora occupano la direzione aziendale in Via Pirelli, chiedono al Comune, alla Provincia e alla Regione una presa di posizione che viene loro negata. Solo il Prefetto li riceve... invitandoli a rispettare la legalità (!), poi su richiesta della proprietà, li fà sgomberare a forza da Via Pirelli. In quei giorni è iniziato e continua tuttora un presidio permanente fuori dai cancelli per difendere da ulteriori trasferimenti i pezzi da lavorare, ancora rimasti in fabbrica. E veniamo alle ultime novità a partire dal mese di luglio. Il 7 luglio i lavoratori della Mangiarotti sono in corteo per le vie di Milano, insieme ai colleghi di altre fabbriche in crisi. Vogliono parlare con il Prefetto. La Polizia e i Carabinieri, pur di negare l accesso al Palazzo, fanno uso di scudi e manganelli. Un lavoratore finisce in ospedale per accertamenti. Si noti che proprio il giorno prima i terremotati dell Aquila che manifestavano contro la mancata ricostruzione dell'aquila, erano stati pesantemente pestati a Roma dalla Polizia in una situazione analoga, tanto che il TG3 nazionale dell 8 luglio si chiede cosa stia succedendo nella Polizia. Ma ci sono anche gesti di appoggio e solidarietà. Così come avvenne qualche mese fa con il sindaco Oldrini e il Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, anche il sindaco di Cinisello Balsamo (Daniela Gasparini) insieme ai capigruppo della sua maggioranza ha incontrato al presidio i lavoratori per esprimere appoggio e solidarietà e impegnandosi a intervenire presso la proprietà dell azienda al fine di chiedere il mantenimento dell occupazione. L azienda da parte sua ha chiesto la cassa integrazione ordinaria fino al 3 ottobre per i 61 lavoratori che nei suoi nuovi piani sono in esubero. Vuole spostare le attività produttive che ha alla fine ha accettato di mantenere in Lombardia, a Cinisello, in un nuovo capannone che proprio in questi giorni si dice sia stato acquistato dalla proprietà e che dovrebbe essere adeguato alla sua nuova destinazione. La Rsu e la Fiom hanno preparato nel frattempo un piano alternativo per garantire il posto di lavoro a tutti i 102 lavoratori grazie alle commesse già firmate e accettando il trasferimento a Cinisello. Proprio nella prima settimana di settembre è previsto un incontro tra la proprietà e le rappresentanze dei lavoratori per illustrare il piano. È pronto il nuovo blocco Sud del Niguarda Proseguono i traslochi per completare il trasferimento dei reparti ospitati nei vecchi padiglioni. cco la mappa aggiornata del Enuovo Niguarda. Nel corso degli ultimi mesi i trasferimenti dei vari reparti ed ambulatori sono proseguiti a ritmo incessante e nel volgere di qualche mese tutta la nuova e modernissima struttura, denominata Blocco Sud, sarà riempita. Ecco come leggere la mappa: Area ingresso (da pad. 1 a 3) - Area sud (da pad. 4 a 8): Blocco Sud, Riabilitazione e- questre, Asilo nido, Polo tecnologico - Area centro (da pad. 9 a 13): Chiesa, Aims Academy, Servizi interni - Area Nord (da pad. 14 a 17): Pronto Soccorso, Unità spinale, Oncologia, Psichiatria, Pizzamiglio, Polo logistico. Intanto si inizia a parlare già dell inizio dei lavori dell altra struttura, denominata blocco nord, che completerà la riqualificazione dell ospedale. Sul prossimo numero faremo il punto della situazione. (Alessio Seminario) ATTREZZATURE TOELETTATURA ALIMENTI VENDITA ANIMALI Roditori Pesci Tropicali Uccelli Conigli nani Orario continuato: 9/ Chiuso il lunedì Via Paolo Rotta, Milano (ang. Via Ornato) Zona Niguarda - Tel./Fax E.mail: HOTEL GALA V.le Zara, Milano Tel. 02/ r.a. Fax: 02/ Metrò - Tram e bus TV satellitare Parking free SA.NI. 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4 Pioggia record ad agosto, la città sott acqua Disagi in diverse zone: Ca Granda allagata Monica Landro ai così tanta pioggia, da oltre un se- nella seconda settimana di ago- Mcolo, sto. Quasi cento millimetri d acqua per un maltempo record che è durato dall 11 agosto al 16 agosto. Tanta acqua così non cadeva addirittura dai primi del Lo ha rivelato l Osservatorio Duomo: I nostri archivi informatici arrivano solo fino al 1899, e da quella data non c è traccia di piogge così insistenti. È esondato il Lambro, in via Feltre, in Brianza e vicino a Linate. È fuoriuscito il Seveso sommergendo zona Niguarda. Strade e cantine allagate e vigili del fuoco tempestati di telefonate: Seveso e Lambro hanno messo Milano sott acqua. Le temperature sono scese in maniera vertiginosa nel giro di due giorni. Il 16 agosto c erano 15 gradi! Il 12 agosto è stato il giorno peggiore, ai limiti dell emergenza. Lambro e Severo esondati dalle prime ore del mattino. I vigili del fuoco hanno ricevuto decine di segnalazioni per allagamenti, mentre la polizia municipale ha gestito il traffico in molti degli incroci bloccati. Le situazioni più critiche ovviamente sono state registrate nelle zone vicine ai fiumi: il Seveso ha allagato Viale Ca Granda. In quei giorni è stato intervistato da Repubblica Enrico Orsi, docente di Idraulica al Politecnico di MIlano. L esondazione dei fiumi è nella natura delle cose quando avvengono fenomeni meteorologici di una certa portata - dice il Dott. Orsi -. Certo, i bacini straripano più facilmente se sono stati trattati male: se sono stati strozzati troppo per costruirci intorno, oppure se ci sono state buttati elettrodomestici e detriti di ogni tipo. In merito al Seveso sottolinea che da qualche decennio oramai dà problemi e i vari provvedimenti presi finora non sono stati risolutivi. Quando si tratta di idraulica fluviale sono necessari interventi globali che prendano in considerazione il corso d'acqua nel suo insieme. Lavori a livello comunale possono perfino peggiorare la situazione: per esempio la tombinatura (l interramento, ndr) del fiume in un punto può creare problemi in un altro. E ancora: In un territorio fortemente urbanizzato come il nostro è difficile intervenire. I terreni sono impermeabili e l acqua pluviale finisce dritta al fiume, gonfiandolo fino a farlo straripare. Una volta intorno ai bacini c erano campi o prati: la terra assorbiva l acqua e ne rallentava l arrivo al fiume. In sostanza l asfalto fa scivolare l acqua mentre il prato la drena. Orsi spiega infine che si potrebbe intervenire in tal senso compensando ogni intervento di urbanizzazione con opere di ingegneria idraulica e mitigazione. Per bilanciare ettari di superficie impermeabilizzata ci vogliono grandi vasche che raccolgano l acqua piovana durante le forti piogge e permettano di scaricarla nel fiume quando la situazione si è stabilizzata. Sopra, un disegno di Emily e Jennifer. Restaurant cafè pizzeria ANCHE PIZZA D ASPORTO ogni 4 pizze una birra in omaggio A pranzo e a cena accettiamo tutti i tipi di ticket Via Di Calboli 4 - Tel Hamilton - Chimento - Longines Ritiriamo oro e monete pagamento in contanti Via Luigi Ornato 6 - Milano - Tel VOLONTARIATO Un nucleo della Protezione Civile a Niguarda Ovvero la voglia di dare una mano quando ce n è bisogno Intervista a Fernando Mantovani, in rappresentanza del Nucleo Operativo Ecologico Volontario. Maffi è una piccola via che collega via VTerruggia con via Cesari, a Niguarda, nei pressi del Parco Nord. Vi trovano posto la sede di una Cooperativa edificatrice, un rivenditore di catene da neve per pneumatici, un produttore di insegne pubblicitarie, una scuola di ballo e altre piccole attività artigianali e commerciali, oltre alle villette costruite quando ancora qui c erano solo prati e che oggi si ritrovano in una posizione prestigiosa accanto al parco. Solo in pochi si sono accorti che da una decina di anni anche un gruppo di volontari della Protezione Civile ha stabilito la sua sede in questa via. Obiettivo: dare una mano quando ce n è bisogno. Questo lo spirito che guida il Noev, il Nucleo Operativo Ecologico Volontario, che ha la sua sede al numero 26. Incontriamo Fernando Mantovani, uno dei 17 volontari. Sessant anni, barba, forma fisica perfetta dovuta ai chilometri di corsa che quotidianamente macina con la moglie, Fernando ci spiega che la loro è una piccola associazione rigorosamente basata su volontariato che dipende dalla Provincia, dalla quale riceve annualmente un contributo di poche centinaia di euro, con il quale non si riesce nemmeno a far fronte alle spese per le attrezzature necessarie. E infatti la loro sede di via Maffi è nei locali del presidente, che ha messo a disposizione gratuitamente un luo- Sergio Ghittoni go dove ricoverare la loro Land Rover e le tende da campo. A fronte di un emergenza, la Protezione Civile centrale mobilita le organizzazioni territoriali, la maggior parte delle quali comunali o regionali. Solo nei grandi centri si trovano ancora associazioni volontarie che rispondono alla Provincia, ma la tendenza è accorpare diverse piccole realtà in strutture più grandi. Dal punto di vista manageriale lo capisco dice Mantovani ma poi finisci per perdere la tua autonomia. Cosa avete fatto in questi anni? Di tutto. Siamo stati in Abruzzo due volte per il terremoto. Invece di solito teniamo corsi sulla prevenzione degli incendi, sul rischio idrogeologico o sulla difesa urbana passiva. Cioè tutte quelle attività volte a prevenire i problemi, ad esempio tenere puliti i pozzetti, le gronde e i tombini, potare i rami sporgenti degli alberi o provvedere affinché non cadano i vasi dei fiori alle finestre. Poi partecipiamo a tutte quelle situazioni di emergenza che possono richiedere il nostro aiuto, nelle quali siamo in grado di allestire ricoveri in situazioni di disagio e di distribuire acqua, bevande calde e viveri. Collaboriamo anche con altre Onlus, come il Fai o il Banco Alimentare e con chi voglia allestire un evento all aperto. A volte basta la sola nostra presenza, con la divisa gialla, a evitare problemi. Poi, una o due volte l anno, siamo impegnati in esercitazioni pratiche in campi appositamente allestiti, che possono durare anche un intero fine settimana, durante il quale montiamo e smontiamo le tende, impariamo a guidare i vari mezzi, proviamo le attrezzature. Ma, per esempio, nella nostra zona cosa avete fatto? Niente di particolare: avremmo dovuto intervenire nelle esondazioni del Seveso, ma sono arrivate delle squadre dalla provincia, più esperte di noi per quanto riguarda i fiumi. A Milano invece siamo stati impegnati nelle Stramilano e altre maratone. Oppure per il Giro d Italia, soprattutto quella volta che i vigili urbani hanno fatto sciopero E se qualcuno dei nostri lettori volesse far parte del vostro gruppo? Sarà il benvenuto. Si diventa subito operativi sotto la supervisione di un tutor, fino a quando non si abbia frequentato il corso base. L impegno non è gravoso in tempi normali: ci si vede una o due volte al mese e per il resto ci si sente per o telefono. Il gruppo è pieno di giovani ed è eterogeneo al massimo: dallo studente all operaio, dall imprenditore al pensionato. Per parlare con noi telefonare al o inviare a AMMINISTRAZIONE E GESTIONE DI BENI IMMOBILI rag. Rodolfo di Bisceglie iscrizione A.N.A.C.I. - MI - N 1036/711 consulenza legale in sede previo appuntamento Via Teano 10/ Milano Tel Fax Hai problemi con il FAP? Ho la soluzione!!! Si effettuano: riparazioni di meccanica e di elettrauto revisione e ricarica condizionatori installazione antifurti satellitari diagnosi elettronica e rimappature centraline centro autorizzato antifurti Med e Block Shaft bollino blu Autofficina System Car - Via Ornato 140/138 Tel Cell Di fronte al capolinea del tram 4 e 5 EUREKA S.a.s. di Tavazzi Elena & C. 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5 associazione Sos Racket Usura ha denunciato, con un clamoroso video consegnato L al Comando Carabinieri Nas di Milano, nuovi episodi di quello che comunemente viene definito il racket del caro estinto. Sono trascorsi solo due anni dalla grande operazione Caronte, che a Milano aveva portato in carcere 38 persone per il racket del caro estinto, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione di segreti d ufficio. Si trattava di infermieri delle camere mortuarie degli ospedali Niguarda, Pio Albergo Trivulzio, San Paolo, San Carlo, Sacco, Policlinico, San Giuseppe e della Clinica Santa Rita. Eppure tutto sembra essere tornato come prima. Dall indagine era emerso un sistema che sembra usato ancora oggi: in alcuni casi gli infermieri avvisavano le imprese quando i familiari del defunto arrivavano in camera mortuaria, in altri casi passavano i dati necessari per contattare i parenti del defunto o ancora erano loro a contattarli attraverso i dati carpiti dall archivio dell ospedale indirizzandoli, poi, verso una determinata impresa.a volte le imprese telefonavano ai parenti fingendosi dipendenti dell ospedale e li convincevano a rimettersi alla presunta volontà della struttura sanitaria nella scelta dell impresa funebre. Nel filmato, realizzato con l aiuto di telecamere nascoste presso alcuni nosocomi della provincia di Milano, si vede addirittura un infermiere togliersi il camice e, in orario di lavoro, uscire per accompagnare il parente presso un agenzia di pompe funebri amica. Frediano Manzi, presidente di Sos Racket e Usura, stima che per ogni segnalazione i dipendenti ospedalieri percepiscano un compenso che va dai 150 ai 300 euro, al quale va aggiunto il fatto che i prezzi di questi funerali sono mediamente più elevati. Tutto denaro che esce dalle tasche di chi già piange una persona cara. Aggiunge Manzi: Anche molti citta- SPECULAZIONE INDECENTE Dopo il racket delle case quello delle salme Un video smaschera il cartello delle imprese in guerra tra loro per accaparrarsi i cari estinti negli ospedali, con la complicità di infermieri corrotti. Antonella Loconsolo AMBIENTE Il Parco Nord è di tutti, no all eliporto inquinante Intervista ad Arturo Calaminici, portavoce del Comitato: dopo la raccolta di diecimila firme, riprende il braccio di ferro contro l attentato all ambiente da parte della Regione. a vicenda è nota: la Giunta Regionale For- vuole realizzare un sistema di eli- Lmigoni porti con base operativa principale all aeroporto di Bresso, in pieno Parco Nord. Immediate le reazioni dei cittadini, delle associazioni e dei Comuni del nord Milano (Milano no perché il Sindaco Letizia Moratti è impegnata a mendicare la ricandidatura per le prossime elezioni e quindi si guarda bene dal contestare il potentissimo Governatore), tutti uniti sotto la bandiera del Comitato No eliporto Parco Nord. Per fare il punto su quanto è avvenuto d estate abbiamo intervistato il portavoce del comitato, Arturo Calaminici. Com è andato il convegno di sabato 3 luglio a Sesto San Giovanni? Organizzare un convegno al mattino di sabato e in piena canicola sarebbe stato da incoscienti se non fosse stato necessario. Avevamo bisogno di concludere con un minimo di risonanza la campagna della raccolta firme e, soprattutto, di stringere attorno al Comitato le numerose forze che ci hanno sostenuto in questi mesi. Obiettivi pienamente raggiunti: il convegno ha registrato un buona presenza e ci fatto fare un deciso passo in avanti. Basti pensare che l assessore Cattaneo, che fino a quel momento aveva deciso di non rispondere neppure alle nostre richieste di incontro, poche ore dopo il convegno si dichiarava lieto di accoglierci in Regione ; e che il presidente del Parco, Carmelo Gambitta, finalmente prendeva posizione: L eliporto è un servizio che va istituito ma non nel Parco Nord. Soddisfatto delle risposte fornite dalla Regione e dall assessore Cattaneo? Al convegno le risposte più interessanti sono venute dal consigliere regionale della Lega Nord Jari Colla, che ha mantenuto il dissenso della Lega rispetto al progetto Cattaneo; dall assessore provinciale al territorio Fabio Altitonante, che ancora una volta ha espresso con dini ci hanno confermato che nei minuti successivi al decesso del proprio caro sono stati contattati telefonicamente in reparto o in camera mortuaria da imprese di pompe funebri. Alcuni di essi hanno anche girato dei video,nei quali sono stati ripresi impresari di pompe funebri che, con disinvoltura, aprivano le camere mortuarie di alcuni ospedali. Le decine di persone, imprese ed infermieri, che ci hanno contattato, verbalizzeranno dinnanzi alla Autorità Giudiziaria. Mette-remo inoltre a disposizione dell Autorità Giudiziaria materiale in nostro possesso e mai divulgato prima, che riguarda l inchiesta della Procura della Repubblica che portò all arresto di 41 persone Come evitare di finire in mano ai caimani nnanzitutto ricordare a chi ci telefona Iche si procederà a segnalare alle forze dell ordine la violazione della privacy. Poi, se appena è possibile, affidare ad una persona fidata, ma non direttamente coinvolta nel lutto, l incarico di informarsi di prezzi e condizioni, senza trascurare di prendere in esame le proposte calmierate offerte da molti Comuni. Voi alla fine confronterete i due o tre preventivi migliori. Infine mettere tutto per iscritto, dalla qualità della cassa ai fiori del cuscino: non è raro che il mogano si trasformi in pino tinto con il mordente. I soldi che non farete finire in mano agli squali potrete donarli ad associazioni di volontariato a nome del vostro caro, che di sicuro approverebbe. Andrea Bina e sui rapporti delle imprese di pompe funebri coinvolte con esponenti politici milanesi. Anche gli impresari di pompe funebri onesti si ribellano al racket. Uno di loro ha dicharato ai Carabinieri: A Milano e nell hinterland gli infermieri sono a libro paga.tempo fa arrivano da me dei clienti che vogliono cremare il loro congiunto. Li mando in Comune per l espressione di volontà, un atto che non può essere delegato. Negli uffici comunali trovano i rappresentanti di una società che li hanno convinti a fare il contratto con loro. Un altro giorno mi chiamano dal San Raffaele dei conoscenti cui era appena morto un parente. L infermiere stava creando loro una serie di difficoltà, tutte inventate: ci vogliono subito i vestiti, la cassa e quell impresa non è autorizzata a operare a Milano, ecc. Un altra volta ancora vedo un mio concorrente arrivare con dei clienti. Avvicino i congiunti per capire come sono andate le cose, sentendomi ripetere la solita solfa: l addetto all obitorio appena li ha visti ha spiegato che non si preoccupassero, l impresa l aveva già chiamata lui. Infine, chiamato dai congiunti, un altra volta vengo bloccato all ingresso dall infermiere: Non può rimanere qui, deve andarsene. Certo, non possiamo stazionare davanti agli obitori come avvoltoi, ma una volta chiamati sì. Anche a Niguarda sono stato bloccato dal solito addetto prezzolato. Sono andato dal direttore sanitario che mi ha dato ragione. Sì, la ragione che si dà ai fessi. Prima degli arresti del 2008, avevano fatto i turni : per una settimana tutti i morti di un ospedale spettavano a un agenzia, la settimana dopo a un altra e via di seguito. Non solo, ci sono ditte che, non avendo più bare o carri, si limitano a rivendere i morti comprati dagli infermieri. Se ci sono due intermediari da pagare che problema c è? Tanto tutto viene messo in conto al cliente. decisione la sua contrarietà all Eliporto nel campovolo di Bresso; e dal consigliere regionale Pd Franco Mirabelli, che ha proposto al consigliere della Lega, che ha accolto l invito, di presentare a settembre una mozione congiunta contro l Eliporto. Se questa mozione dovesse essere veramente votata anche dalla Lega, si chiuderebbe la partita. Vedremo... Inoltre ai primi di agosto Altitonante ha ribadito che lui l Eliporto nel Piano territoriale provinciale non ce lo mette e che quindi eventualmente esso sarebbe un abuso. Il 22 luglio avete consegnato al Pirellone le 10mila firme raccolte. Cosa vi siete detti con l assessore Cattaneo? Sì, abbiamo consegnato le 10 mila firme. 10 mila firme, vere, sudate, raccolte una per una. Si sono impegnate tantissime persone, che hanno mostrato un grande civismo e amore per il proprio territorio, minacciato da un progetto assurdo e pericoloso. Cattaneo non ha voluto bruciarsi i ponti alle spalle, ma ha anche affermato che stanno studiando altre ipotesi. Noi abbiamo spiegato gli effetti disastrosi che l attuazione di quel progetto scaricherebbe sul Parco e sui territori limitrofi. Personalmente, sono cauto e mi preparo a riprendere, con più lena, la battaglia. Certo, sempre con grande rispetto delle regole, delle istituzioni e delle persone, puntando ad allargare ulteriormente l area del consenso del Comitato.Quello che mi preoccupa dell assessore Cattaneo e che ho capito in quell incontro, è che lui fa, o almeno vorrebbe fare, le cose in grande. L Eliporto di Bresso non sarebbe che l inizio di una operazione assai più grande, che, sono parole dell assessore, dovrebbe alla fine contare nella Regione Lombardia una ventina di Eliporti, uno per capoluogo e otto o nove a Milano.Oltre all eliporto dovrebbero essere realizzate diverse centinaia di elisuperfici. Insomma, un business di proporzioni enormi. Quello che probabilmente lui teme è che un passo indietro al debutto di questo progetto, possa metterne a repentaglio l assieme. Ora cosa avete in cantiere? Abbiamo costruito un gruppo di persone disposte a tenere il campo con crescente consapevolezza. Difendiamo il Parco Nord ma anche la sicurezza di centinaia di migliaia di persone che abitano e vivono nel Nord Milano. Il 13 di agosto a Messina si è registrato l ennesimo incidente e si sono contati quattro morti: è l ultimo anello di una catena di disgrazie che solo nel 2009 ha registrato sei incidenti. A Bresso, la storia è punteggiata di incidenti aerei e l ultimo qualche anno fa ha portato alla morte del titolare della scuola di guida elicotteristica. Faremo delle iniziative che aggreghino e mobilitino i cittadini, ma vogliamo anche destare l attenzione dei mass media. Porteremo la lotta nei luoghi stessi dell istituzione che decide, la Regione, allargheremo i contatti con i giovani, utilizzeremo meglio e di più la piazza mediatica. La mia fiducia è intatta: questa volta, con l aiuto dei cittadini, anche dei lettori e degli amici di Zona Nove, ce la possiamo fare. 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6 el lontano 1894, nasceva la Società NEdificatrice di Niguarda, dall iniziativa di qualche bracciante preoccupato di perdere l alloggio se avesse perso il lavoro di contadino che i proprietari terrieri del posto offrivano. La Cooperativa crebbe e prosperò. Costruì case, poi interi quartieri, sempre dando ai lavoratori di Niguarda (che nel frattempo da braccianti erano diventati operai, alla Breda, alla Pirelli o alla Santagostino) la prospettiva di un alloggio dignitoso a canoni accessibili. Ma oggi quella stessa Cooperativa, che è sopravvissuta a due guerre e a vent anni di fascismo, corre il rischio di non riuscire a fare fronte alle mutate condizioni di mercato e di non poter più garantire agli oltre mille soci in attesa, che un giorno o l altro gli verrà assegnato un appartamento. È necessario quindi correre ai ripari e la ricetta è la stessa di altre cooperative edificatrici altrettanto ricche di storia e tradizioni dell area Milanese: unire le forze, diventare più grandi e potenti e tornare sul mercato con rinnovato vigore e competitività. In questo senso prende le mosse l idea di una fusione con altre due antiche e gloriose Cooperative. Questo processo, su cui si è cominciato a lavorare anni fa, dovrebbe vedere il suo momento decisivo nell assemblea generale dei soci del 28 di settembre. Se il progetto venisse approvato, la nuova cooperativa potrebbe essere operativa dal primo gennaio Ne parliamo con Giovanni Poletti, il presidente dell Edificatrice di Niguarda e uno dei promotori del progetto di unificazione con la Edificatrice di Dergano e la Unione Operaia di Affori. Perché l unificazione? Per due ordini di fattori, entrambi di grande importanza. Il primo è che vogliamo avere ancora la prospettiva di costruire case e appartamenti per i nostri soci e siamo convinti che la costituzione di un nuovo soggetto più grande, più ricco e più forte ci consenta quelle operazioni edili che oggi da soli non riusciamo più a portare a termine. Noi siamo una cooperativa edificatrice: se non edifichiamo non abbiamo più ragione di esistere. Ricordo che solo nell ultimo anno sono scomparse ben 57 cooperative in Lombardia, grandi e piccole. Non vogliamo fare la loro stessa fine. La seconda ragione è che in questo modo si danno più garanzie ai nostri patrimoni: nei confronti dei nostri soci che depositano i loro risparmi nel Prestito Sociale della Cooperativa, ma anche verso le banche e verso gli altri nostri interlocutori, poter vantare un patrimonio di più di appartamenti, senza contare i box e i locali adibiti a esercizi commerciali, dà una grande sicurezza e contribuisce a dare credibilità, prestigio e fiducia alla nostra società. Questo discorso come va inteso per la villa Trotti e la cascina Passerini, da poco abbattuta? Senza la integrazione con le altre due cooperative, e senza il nuovo statuto che ne dovrebbe indicare le linee guida, l unica soluzione per noi sarà quella di cedere le aree di cui siamo proprietari a qualche costruttore, in cambio di denaro o di appartamenti. A quel pun- COOPERAZIONE a cura di Sergio Ghittoni Nasce Abitare, la più grande Edificatrice della città Il 28 settembre, sotto un tendone in via Passerini, si terrà l assemblea generale dei soci dell Edificatrice di Niguarda che delibererà l unificazione con l Unione Operaia di Affori e l Edificatrice di Dergano. Grande successo di pubblico alla festa del nascituro quartiere Vivere in Bicocca della Cmb D iverse migliaia di persone hanno partecipato all evento Vivere Milano, che lo scorso giugno ha animato le strade della Bicocca. L operatore immobiliare Cmb, che ha organizzato la festa, ha voluto mettere in contatto i futuri abitanti delle proprie case alla Nuova Bicocca con i residenti di lunga data. La kermesse di presentazione del nuovo villaggio cooperativo ha visto partecipare giovani e meno giovani, famiglie e bambini che hanno potuto assistere a spettacoli, street art, musica, hip hop, sport e animazione, il tutto in un pomeriggio di grande intensità. Si sono esibiti musicisti, comici, animatori, graffittari: lungo gli oltre 250 metri di muro che costeggiamno Viale Sarca, gli artisti hanno creato le loro opere aventi come oggetto il verde a Milano. Molti i nomi importanti che hanno espresso la loro arte tra i quali KayOne, Flycat, Raptuz o come Loze e Kid giunti fino dalla Norvegia. I più piccoli si sono divertiti con gonfiabili, baby dance, giocolieri e trampolieri, trucca bimbi e palloncini. Lo sport ha avuto la sua parte con tornei di basket, calcetto e hockey su prato, oltre alle esibizioni di Bmx con i campioni Valerio Sauda e Micael Piccolo. (Alessio Seminario) + + = to sarà però il costruttore a decidere quanto e cosa costruire, con i vincoli del nuovo piano casa. Quindi quel progetto di una piazza che avrebbe potuto rappresentare il primo grande passo per la costituzione del nuovo centro storico di Niguarda potrebbe non essere interessante per il costruttore, che invece ovviamente cercherà di massimizzare le volumetrie. Se invece fossimo economicamente più forti e se avessimo uno statuto più flessibile, potremmo essere noi a dettare condizioni e a recitare quel ruolo da protagonisti nel quartiere, che abbiamo avuto per tutta la nostra storia. Lo stesso discorso vale per l area in via Cesari, la ex Floricultura Sopransi. Questo potrebbe accelerare un po le cose per i soci in attesa di alloggio? Questa dev essere la prima delle nostre preoccupazioni: i soci che oggi occupano gli appartamenti della cooperativa, lo devono alla generazione precedente la loro, che anziché godersi gli alloggi che erano stati loro assegnati, hanno messo in campo energie, denaro e lavoro per garantire che anche chi sarebbe venuto dopo avrebbe avuto diritto a un appartamento. Allo stesso modo noi ci dobbiamo preoccupare per i circa mille soci che ancora la casa non l hanno avuta. La unificazione va proprio in questa direzione. Questa catena di solidarietà tra generazioni non si deve fermare, o sarà la fine della cooperazione. Insomma, tutti ci guadagnano e nessuno ci perde. Ma allora quali sono le ragioni di coloro che invece si dichiarano contrari a questa operazione? A dire la verità, in tutte le assemblee e in tutti gli incontri si contano sulle dita di una mano coloro che si sono dichiarati contro. Invece, ci rendiamo conto che alcuni soci hanno delle preoccupazioni su alcuni punti del nuovo statuto, soprattutto per gli aspetti finanziari. Preoccupazioni legittime, che testimoniano il fatto che i nostri soci non prendono queste decisioni alla leggera, ma alle quali abbiamo avuto modo già di rispondere in modo esauriente, coinvolgendo legali, fiscalisti e altri esperti. Tra le cose più importanti che vengono espressamente garantite, ad esempio, c è il mantenimento dei diritti acquisiti per i soci che provengono dalle tre cooperative coinvolte. D altra parte noi siamo gli ultimi a intraprendere questo passo: prima di noi si sono mosse decine di altre istituzioni come la nostra. Auprema, Camagni-Olmini (che a loro volta si stanno fondendo dando vita a Uniabita), Ecopolis, Cab, solo per citarne alcune tra le più importanti, e da questa unione hanno tratto forza e slancio. Al contrario, sono fallite molte tra quelle che invece non sono riuscite a fondersi con nessun altra. Ma perché con Affori e Dergano? Sono due cooperative con una storia, una cultura, una composizione sociale molto simile alla nostra. Entrambe più che centenarie, a proprietà indivisa, radicate nel loro territorio, che guarda caso è attiguo al nostro, ed entrambe con una grande attenzione per gli aspetti sociali, culturali e assistenziali verso i soci. Ed entrambe con una situazione finanziaria in ottima salute. Questo ci dà modo di creare una realtà che presiede un territorio che copre tutto il nord della città e cha va dal ponte della Ghisolfa fino alla ferrovia di Greco Pirelli. Il momento clou per questa decisione sarà quindi l assemblea dei soci del 28 settembre. Ma perché nello spazio della cascina Passerini? Vogliamo la massima partecipazione dei nostri seimila soci. La sala del Teatro della Cooperativa, con i suoi 200 posti, non sarebbe sufficiente e a Niguarda altre sale più grandi non ve ne sono. Il Consiglio ha quindi deciso: si monterà una tensiostruttura, cioè un tendone di plastica in grado di fare fronte alle eventuali intemperie, sotto al quale allestiremo 500 posti. I cittadini si chiederanno di che cosa si tratti. Faremo il possibile per avvisare tutti e contiamo su Zona Nove per far sapere al quartiere cosa stiamo preparando. In quell occasione dovrà nascere Abitare, la nuova grande cooperativa del nord della città, la più grande di Milano, con i suoi ottomila soci, alloggi, box, un patrimonio di oltre 350 milioni di euro e depositi per più di sessanta milioni. Una realtà che dovrà portare sviluppo: ai soci, ai quartieri e al movimento cooperativo. 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7 he l accessibilità del Pronto Soc- dell Ospedale Niguarda così Ccorso com è non funzioni lo hanno capito tutti tranne gli inquilini di Palazzo Marino. Il CdZ 9 da molti mesi segnala che così non regge. E non è solo il parlamentino di zona a lanciare il grido di allarme: si sono mossi anche i dipendenti del nosocomio con la propria rappresentanza sindacale, che hanno raccolto migliaia di firme, e persino Pasquale Cannatelli, direttore generale dell Ospedale. Il 6 luglio scorso. la Commissione del CdZ 9 Per la città Sostenibile, competente in materia, ha esaminato questo spinoso problema suggerendo possibili soluzioni. Vi proponiamo il documento elaborato al termine del dibattito, non approvato a fine luglio per la mancanza di qualche consigliere di maggioranza e il voto contrario dei rappresentanti di Pdl e Lega, oltre che di alcuni ex consiglieri di maggioranza. L intersezione di Via Ettore Majorana con l ingresso del pronto soccorso è stata mal progettata al punto tale da impedire il passaggio/fermata dei mezzi di trasporto pubblico e, anche in condi- OSPEDALE DI NIGUARDA Pronto Soccorso: quando verrà sistemato l accesso? Il Consiglio di Zona, i dipendenti e lo stesso direttore dell Ospedale chiedono una soluzione celere. Daniele Cazzaniga Parte la sperimentazione con l ipad per la lettura elettronica delle cartelle cliniche l Niguarda si sta avviando la spe- su iclinic : una in- Arimentazione novativa soluzione per la consultazione della cartella clinica elettronica su iphone ed ipad che vede l ospedale milanese al centro di un progetto con Telecom Italia e con il partner tecnologico Connexxa. Mediante iphone, IPad e il Portale Clinico (cartella elettronica di Niguarda), CERVELLI IN FUGA a cura di Valeria Casarotti-Teresa Garofalo Italia è un paese vecchio. Questo L afferma il rapporto Mercato del lavoro presentato nello scorso mese di luglio dal Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. È un paese vecchio non solo perché si vive più a lungo e si fanno meno figli, ma anche perché il sistema lascia pochissimo spazio alle nuove generazioni. Il ricambio generazionale è lentissimo, è sempre più difficile farsi strada nel mondo del lavoro e a fare le spese di questa situazione da noi sono soprattutto i laureati, i professionisti. Per fare qualche esempio, oggi i medici under 35 sono solo il 12% rispetto al totale, i giovani avvocati un terzo degli iscritti all'albo e l età media dei giornalisti è di 54 anni. Nelle università a far la parte del leone sono i docenti over 50. Grazie infatti a concorsi poco trasparenti, al precariato e a un sistema di reclutamento che non premia certamente il merito, i giovani docenti sono pochissimi, solo il 7,6 % su professori. Non ci sono neanche speranze di dedicarsi alla vita politica. Se dal 1996 al 2001 i giovani deputati erano solo l'8,2%, oggi il numero è ulteriormente diminuito fino a raggiungere la misera percentuale del 5,6 %. L addio al potere dei nostri vecchi uomini politici è purtroppo una mera utopia; non si schiodano dai loro scranni, al contrario di quanto avviene oltre Atlantico e nella maggioranza delle democrazie europee. Caso unico in Europa, poi, da noi la laurea serve meno del diploma: il tasso di disoccupazione dei laureati tra i 25 e i 34 anni risulta infatti essere l 11,2%, mentre quello dei diplomati l 8%. E anche la speranza di trovare un lavoro a seguito di uno stage viene delusa; alla conclusione del percorso il 52,5% degli aspiranti lavoratori riceve solo una calorosa stretta di mano. E a questo punto non resta che trasformarsi in stagisti di professione, accettando un secondo, un terzo ma anche un quarto e un quinto stage pur di lavorare; ma in questo modo si stravolge il significato e il valore dello stage, nato come strumento formativo per il primo ingresso nel mondo del lavoro. Il Cnel spiega zioni di scarso traffico, crea notevoli ingorghi. L accesso dei mezzi di soccorso è inoltre rallentato dalle condizioni di traffico su Via Enrico Fermi e su Via Graziano Imperatore. La commissione a maggioranza chiede di intervenire con urgenza per adeguare, ad esempio sostituendo gli impianti semaforici con una rotonda, l intersezione di Via Ettore Majorana con l ingresso del pronto soccorso adottando le misure idonee per ovviare alle disfunzionalità segnalate e garantire l accessibilità dei mezzi pubblici. Chiede inoltre la sincronizzazione dei semafori lungo Via Fermi e Via Graziano Imperatore/Via Donatelli per evitare imbottigliamenti e di dotarli di dispositivi di asservimento alle esigenze delle ambulanze. La commissione sollecita nuovamente l incontro con le strutture comunali competenti per esaminare i progetti viabilistici in corso di redazione e poter contribuire all evidenziazione delle criticità e delle esigenze del quartiere di Niguarda. Si chiede infine all azienda ospedaliera di intensificare il servizio di navetta interna, di segnalare adeguatamente gli accessi e la disponibilità di parcheggi al servizio dell ospedale; si suggerisce di istituire la figura del mobility manager per affrontare in modo organico la mobilità di dipendenti e utenti. Adottate tutti le migliorie sopraccitate si suggerisce di monitorare per qualche mese la viabilità davanti all ospedale, prestando particolare attenzione alle autoambulanze, auto mediche e più in generale ai mezzi impegnati a garantire la funzionalità del nosocomio, per verificare se il reticolo stradale esistente è sufficiente a rispondere alle indiscutibili esigenze di accessibilità dell Azienda Ospedaliera. In caso contrario l Amministrazione Comunale, sentiti i pareri del Direttore Generale del Niguarda, della Regione Lombardia, del Parco Nord e del Consiglio di Zona 9, dovrà adoperarsi per incrementare le connessioni stradali, valutando, qualora non vi fossero ulteriori possibilità, la riapertura della via Giuditta Pasta, ai soli mezzi di emergenza e pronto soccorso. spiega l ospedale, è infatti possibile accedere, al letto del paziente e in totale mobilità, a tutta la gamma delle funzionalità riguardanti i processi medici e assistenziali. L attenzione è particolarmente rivolta all'uso del diario clinico durante il giro visite. La sperimentazione è nata dall unione di soluzioni sofisticate, sia applicative ( Portale Clinico ) che strumentali (iphone ed ipad). Ciò ha permesso la visualizzazione di dati clinici anche complessi e di immagini ad elevata definizione che, insieme alla semplicità dell utilizzo in modalità touchscreen e a un elevato grado di sicurezza, potrà rendere la soluzione iclinic uno strumento essenziale nell operatività quotidiana del personale medico ed infermieristico del nostro ospedale. I nostri laureati? Stagisti a vita o emigranti eccellenti Dal rapporto del Cnel un allarmante fotografia della situazione lavorativa dei giovani. l maestro Alex Schiavi, beatlesiano della prima ora, è interessato a Icomperare (a prezzi realistici) tutto il seguente materiale cartaceo inerente i Beatles: libri a partire dal 1965 sino al 2010 (in italiano, francese, inglese, spagnolo, portoghese; in buone condizioni, senza sottolineature e senza pagine mancanti); partiture originali Northern Songs inglesi; partiture stampate in Italia; libri su John Lennon, Paul Zona Nove cerca persona automunita per distribuzione mensile giornale di zona Se interessati telefonare allo Beatles cercansi ancora che la trasformazione delle collaborazioni in contratti a tempo indeterminato non è affatto la norma. Anzi. È diventata realtà solo per un giovane su dieci. Agli altri nove, se va bene, è riservato un impiego a termine. Data la crisi, il rischio di rimanere disoccupati per gli under 34, già triplo rispetto a quello dei più anziani, non migliorerà certo a breve! La cosa che ci sembra preoccupante è un nuovo fenomeno che va rapidamente crescendo e che riguarda tutti i senza lavoro: scoraggiati dall inutile ricerca di un posto, piano piano si arrendono, rinunciano ed escono definitivamente dal mercato. Un intera generazione sta perdendo la speranza. Certo la nostra storia ci ricorda che spesso noi italiani nei momenti di crisi abbiamo cercato la salvezza emigrando, lasciando affetti e radici, e ancora oggi è così, come testimoniano le storie di giovani cervelli fuggiti all estero che abbiamo pubblicato. Ma allora è questo il nostro destino? Non è possibile fare qualcosa per salvare il futuro e i sogni dei nostri giovani? Mc Cartey, Rovo Starr, George Harrison, Yoko Ono; riviste e giornali a partire dal 1965 e sino ad oggi con materiale sempre inerente i Beatles. Il presente annuncio ha valore a partire dal 16 agosto 2010 e vale sino al 31 dicembre Per contatti diretti: Maestro Alex Schiavi, telefono , e- mail: TURCHETTI s.r.l. L esperienza nel settore dal 1964 Forniture ingrosso e dettaglio Materiale idraulico Riscaldamento Condizionamento Arredo bagno - Accessori - Box doccia Antinfortunistica Abbigliamento e scarpe da lavoro, attrezzature e utensileria per l edilizia - Socim Linea Sottozero - Isacco MILANO - Via Val di Ledro, 23 Tel. 02/ / Fax 02/ La piccola pubblicità degli indirizzi utili Studio Legale avv. Elisabetta Gusso Via Ornato Milano Tel. e Fax Cell Pasticceria e Caffetteria Vinti Produzione propria Via Val Maira 4 Tel NIGUARDA Spazio Arte ospita Artisti per mostre personali e collettive di Pittura - Scultura Grafica - Fotografia Tel./Fax PRATOCENTENARO PORTA VITTORIA La Caneva Enoteca con vino sfuso Via G. 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8 CORSIVI IN PUNTA DI BIC 626 di lusso superaccessoriata uando ho letto la dichiarazione di Tremonti, secondo cui la 626 è un lusso che l Italia non Qsi può permettere, lo confesso, ho pensato che si riferisse a un auto blu particolarmente costosa. Ci ho messo qualche secondo a fare mente locale e a rendermi conto che si riferiva alla legge che norma la sicurezza sui luoghi di lavoro. A quel punto ho realizzato: pensavo che il governo fosse solo ladro, e a provarlo c è l enorme quantità di pioggia che ha bagnato questa strana estate. Invece è anche imbecille o in mala fede. Già, perché i costi della sicurezza sono a carico delle imprese, ma i costi delle pensioni per gli invalidi sul lavoro sono a carico della collettività, essendo pagati dalle casse dell Inail. Di conseguenza risparmiare sulla sicurezza, come non bastasse il triste dato sui morti sul lavoro cui evidentemente a Tremonti poco cale, danneggia le casse dello Stato di cui l esimio ministro, per contratto, si dovrebbe occupare. Ecco, suggerirei di obbligarli a tenere i prossimi consigli di gabinetto in cima a un ponteggio realizzato così, alla buona, senza inutili lussi di sicurezza. Sperando che se la facciano addosso addosso 626 volte. L asilo inquinato di donna Letizia lle mamme che protestavano per le liste d attesa dei nidi milanesi la risposta arrivava co- un mantra: vedrete che belle le tre nuove strutture, vedrete che meraviglia il nuovo asi- Ame lo di Santa Giulia, con i suoi 72 posti. Ora, nell ultima settimana di agosto, si scopre che questa splendida struttura non aprirà. Troppo alto il pericolo causato dagli agenti inquinanti nel terreno non bonificato sul quale sorge la struttura e Letizia, sfoderando la sua splendida faccia di tolla delle grandi occasioni, afferma: Con la salute dei piccoli non si scherza!. Difatti, con la salute e il benessere dei bambini non bisognerebbe scherzare, il Comune dovrebbe occuparsene di persona, e con i dovuti controlli. Invece a Milano ormai i privati sostituiscono in buona parte il Comune, buttandosi a piedi uniti in un mercato che consente oggi di tenere i bambini dietro una saracinesca ( e lo chiamano nido!) in una città che fino a pochi anni considerava i servizi per l infanzia il proprio fiore all occhiello. E questi personaggi hanno buon gioco, pochi anni di pazienza e il ricambio dei genitori consente di cancellare anche il ricordo della qualità passata. Con buona pace dei bambini, che, si sa, non votano. LE MORATTÌADI Ma di quanti soldi ha bisogno per farsi eleggere? Gabriele Albertini ex sindaco di Milano: La sindaca miliardaria vuole farci dimenticare la sua dimensione aristocratica. Angelo Longhi (disegno di Luigi Muzzi) rende il via un inchiesta sulle luci e le Pombre della nostra sindaca. A dire la verità noi ci occuperemo delle ombre perché siamo certi che alle luci ci penserà lei. Infatti pur mancando 9 mesi alle elezioni per il sindaco di Milano, un tempo lungo, la Moratti invece di pensare ai nostri problemi è già da tempo in campagna elettorale. Di fronte ai sondaggi che danno il suo gradimento in picchiata a meno del 30 per cento, subissata di critiche anche dall ex sindaco Gabriele Albertini e da Roberto Formigoni che dovrebbero essere suoi alleati, Letizia Moratti ha dato il via all operazione non è vero che sono una miliardaria snob a cui non frega nulla dei cittadini milanesi normali: sono una di voi. Insomma un operazione a volte sfociata nel grottesco: come quando tutta firmata finge di fare la spesa ai mercati di strada. O come quando compare in tv con il grembiule da cuoco e prepara il risotto per una quarantina di giornalisti. O come nell intervista a Oggi, dove ha rivelato che insieme al figlio gira la notte per i quartieri periferici per capire cosa succede e per prendere provvedimenti. Già alcuni mesi fa aveva spedito a tutti i milanesi una brochure autocelebrativa ( El nost Milan ), inutile e pagata con le nostre tasse. Adesso ha dato il via a Milano 2015, la prima televisione al mondo creata per eleggere un sindaco, già in onda sul digitale terrestre, pagata con i soldi del marito petroliere (300mila euro pagati a Telenova per l affitto del canale per un anno), per cantare le sue lodi e farla vedere in mezzo a gente normale, in giro sui mezzi pubblici, per mercati e ospizi. Solo a luglio con Mariolina Moioli (assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano), ha visitato 11 tra centri anziani (anche a Niguarda), parrocchie e centri estivi per i bambini. Ha persino cantato con gli anziani. Non contenta, mette ancora le mani nelle tasche dei milanesi con la recente delibera (280 mila euro, bilancio 2010) per pubblicizzare le meravigliose iniziative della sua aministrazione. Peccato, caro sindaco, che in tanti non siamo affatto contenti della sua amministrazione. In questi articoli, illustreremo il nostro malcontento. A cominciare dalla vicenda delle consulenze d oro. Le consulenze d oro Il 27 agosto il giudice per le indagini preliminari M. G. Domanico ha archiviato le accuse di abuso d ufficio per Letizia Moratti, ma ribadendo una forte censura nei suoi confronti. Il sindaco del resto per questi fatti era gia stata condannata dalla Corte dei Conti (la più alta istituzione della magistratura amministrativa) nel marzo del 2009 a pagare due pesantissime multe, una di 263 mila euro e l altra di 125 mila. Ricordiamo brevemente i fatti. Subito dopo la vittoria elettorale la Moratti ha affidando 54 incarichi a consulenti esterni, alcuni privi dei requisiti minimi (per es. la laurea). Il giudice in proposito scrive: Le modalità di rimozione dei dirigenti per quanto censurabili, non hanno travalicato il limite dell illecito penale. E questo perché non si può affermare che tale operazione sia stato effettuato per avvantaggiare qualcuno dal punto di vista patrimoniale.... Un comportamento, quello della Moratti, censurabile per tre motivi: 1) è stato superato il limite per il conferimento di incarichi direttivi al di fuori dell organico comunale, pari al 5% (massimo 10 invece di 54, ndr); 2) sono stati conferiti incarichi a persone prive dei requisiti richiesti; 3) l amministrazione non ha osservato un corretto iter procedimentale per la nomina dei nuovi dirigenti che è oltretutto avvenuta con criteri poco trasparenti. Naturalmente la Moratti si è detta contenta: Fa piacere che anche i giudici abbiano verificato la correttezza del nostro operato. Noi invece pensiamo che aver assegnato incarichi di prestigio senza concorso pubblico a persone di propria fiducia alcune delle quali candidate per la destra e non elette, e senza che queste avessero i requisiti necessari, sia una vergogna per Milano. Per la vostra pubblicità su questo giornale telefonate a Flaviano Sandonà Tel/Fax/Segr. 02/ Cell ONA NOVE 8 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

9 SPERO CHE LA TUA ISPIRAZIONE NON PASSI DA POLLOK A PIERO MANZONI Vivere insieme è un arte Thich Nhat Hanh ONA NOVE VITA E CULTURA GLI APPUNTAMENTI DEL MESE a cura di Grazia Morelli Chi intenda far pubblicare proprie iniziative in questa rubrica dovrà farne pervenire notizia entro il 20 del mese precedente l uscita del giornale. SABATO 11 SETTEMBRE Art action Via Dante 15/A Bresso MARTEDÌ 14 SETTEMBRE Casa di Alex Via Moncalieri 5 VENERDÌ 17 SETTEMBRE Teatro degli Arcimboldi Via dell Innovazione 1 MARTEDÌ 21 SETTEMBRE Casa di Alex Via Moncalieri 5 VENERDÌ 24 SETTEMBRE Argomm Teatro Via Graziano I. 40 Alle 16,30, inaugurazione de Il Cinema di Carta, mostra di locandine del cinema di genere dagli anni 20 agli anni 40 (dalla collezione di Luigi Allori). Fino al 23/9. Alle 21, prove dei Corsi di ballo tenuti dal maestro Pinna, che inizieranno la settimana successiva con serate danzanti, tutti i giovedì. Anche il 16/9. Alle 21, Concerto di Elton John, con Ray Cooper. Dalle 10 alle 11, iscrizioni ai Corsi di ginnastica dolce tenuti dal prof. Di Nardi. I corsi inizieranno martedì 28 alle 9. Anche il 23/9. Alle 21, Studio sulle serve, da Les Bonnes di J. Genet, regia di F. Mazza. Fino al 26/9. Teatro della Cooperativa/1: 10 anni nel nome delle donne l Teatro della Cooperativa compie i suoi primi dieci anni di vita. IFiglio del borgo vecchio di Niguarda, già diventato un moderno quartiere di Milano, al quale mancava il teatro. Il direttore, Renato Sarti, pensò, per uno dei suoi primi lavori, di ispirarsi all'episodio più importante della storia della Resistenza a Niguarda. Si trattava dell eroina dei Gruppi di difesa della donna uccisa mentre era in missione con una compagna per portare gli ordini dell insurrezione per il 25 aprile del Da un camion blindato di nazisti in fuga, partì una raffica di mitragliatrice che colpì a morte Gina Bianchi (Lia) con la creatura che portava in seno. Giovanni Poletti, Presidente dell Edificatrice di Niguarda, nella pagina sul sito del Teatro della Cooperativa dice: Chi dice Niguarda, pensa all ospedale e invece no, c è dell altro. Siamo nella periferia di una Milano mai tenera con chi abita lontano dal centro.a Niguarda non si dice andiamo in centro ma andem a Milan. Perché il Teatro della Cooperativa è nato a Niguarda? Risposta facile: perché Niguarda è rimasta un paese e come molte piccole comunità cerca di avere in loco i punti di riferimento per la propria vita sociale. Quando poi al desiderio di avere un teatro affianchi un Renato Sarti, il gioco è fatto e una nuova luce si accende, la sera, nel quartiere. Sebbene con il passare degli anni il quartiere di Niguarda si sia esteso Centro culturale dell Edificatrice Via Hermada 14 Tel SABATO 2 OTTOBRE Centro culturale dell Edificatrice Via Hermada 14 Tel Teatro degli Arcimboldi Via dell Innovazione 1 DOMENICA 3 OTTOBRE Centro culturale dell Edificatrice Via Hermada 14 MERCOLEDÌ 8 OTTOBRE Argomm Teatro Via Graziano I. 40 Tel Alle 21, Fabrizio De André - Nel ricordo del Poeta, con il giornalista Claudio Agostoni di Radio Popolare alla scoperta del personaggio. Accenni musicali. Alle 11, inaugurazione della mostra Scultura: Tradizionale e Raku. Esposizione di opere di ceramisti della Officina delle Impronte della Comuna Baires. Fino al 4/10, dalle 10 alle 19. Alle 21, Concerto di Steve Winwood. Alle 10, mostra di giocattoli in legno eseguiti a mano (collezione privata di Ezio Cazzola). Gioco con estrazione finale di un premio. Alle 21, Compagni dello Sguardo in Imperiis cum figuris, di G. Lamanna e A. Miniero, regia di G. Lamanna. Fino al 10/10. e nuove costruzioni abbiano cambiato faccia al quartiere, via Hermada, dove sorge il Teatro della Cooperativa, non è cambiata. Così come non è cambiato lo spirito di coloro che lavorano con grande sacrificio per realizzare stagioni teatrali all altezza di un teatro di periferia, molto faticoso da gestire e, per quanto importanti siano, i risultati conseguiti non bastano; per resistere ci vogliono motivazioni molto salde. Il decennale del Teatro della Cooperativa, apertosi dieci anni fa con la storia di Gina Bianchi (Lia), sarà dedicato a un altra donna: Teresa Sarti Strada, di Emergency, e alle donne in generale. I dati Unicef 2000, Eures 2004 e Istat 2007 sono spietati: 130 milioni di donne nel mondo subiscono mutilazioni genitali; 60 milioni vengono assassinate; in Italia un omicidio su 4 avviene in famiglia e 7 vittime su 10 sono donne; 1/3 di chi subisce stupri, o tentati tali, non sporge denuncia per paura di ritorsioni o perché sa che in questi casi l attenzione si concentra più sul jeans attillato della vittima che sul carnefice (spesso persona conosciuta, marito, fidanzato o appartenente all ambito familiare). E proprio in occasione del suo decennale il Teatro della Cooperativa apre la stagione Teatrale con lo spettacolo: Teresa e con una campagna abbonamenti che fa risparmiare fino al 60% (prezzi, convenzioni, sconti nel sito: (Diana Roca) Teatro della Cooperativa/2: un tentativo di censura incredibile quanto avvenuto a luglio nella nostra città. Il 14 l as- provinciale alla Cultura, un certo Novo Umberto Èsessore Maerna, ingegnere elettronico, nonchè vicepresidente della giunta di destra, ordina ai suoi funzionari di convocare i responsabili del Teatro Out Off, del Teatro della Cooperativa e del Teatro Franco Parenti per indurli a togliere dalla programmazione proposta a Invito a Teatro alcuni spettacoli da lui giudicati sconvenienti o comunque poco educativi. La minaccia è implicita: chi non accettasse verrebbe escluso dalla trentennale manifestazione Invito a Teatro, finanziata dalla Provincia. L iniziativa è semplice: chi acquista il carnet può scegliere di vedere otto spettacoli dal costo scontato, fra quelli in cartellone in 17 palcoscenici di Milano. Gli spettacoli inquisiti sono Orgia di Pasolini al Teatro Out Off, Chicago Boys e Trilogia del benessere al Teatro della Cooperativa, e Quale droga fa per me di Kai Hensel con Anna Galiena, già rappresentato in mezza Europa, al Teatro Franco Parenti. L assessore, letteralmente travolto dalle proteste, prima cerca di smentire l intento censorio, poi sbugiardato da Mino Bertoldo dell Out Off, rivela che sì, secondo lui è tutto normale: anzi è un dovere istituzionale visto che investe soldi pubblici, essere una sorta di censore autorizzato a sforbiciare dove reputa opportuno l offerta culturale dei teatri. È proprio convinto che, siccome amministra un budget in nome dei cittadini, possa mettere la museruola alla cultura. Una logica del Ministero di Cultura Popolare del regime fascista o degli apparatchik della fu Unione Sovietica. Forse il nostro assessore coltiva un sogno proibito: e cioè che censurando Pierpaolo Pasolini può sognare di essere nei panni del fascista Starace. Contento lui... Comunque sia ci uniamo al coro di chi ne invoca le dimissioni. Aldo, Giovanni e Giacomo a Niguarda e all Isola per girare il film che vedremo a Natale hanno girato all Isola e a Niguarda, L oltre che a Monza e al confine svizzero. È l ultimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo: La banda dei Babbi Natale, in programmazione a fine anno in tutte le sale. Racconta di come nella notte della Vigilia tre disperati, tutti di rosso vestiti e con la barba bianca, vengono beccati in flagrante reato d effrazione a un appartamento, appesi alla facciata di un palazzo proprio come quei pupazzi tristanzuoli che a fine anno penzolano da tante case. L ispettrice di polizia, interpretata da Angela Finocchiaro, li interroga anche se non vede l ora di andare a casa per preparare la festa in famiglia. I tre allora si raccontano. Si tratta di 50enni appassionati di bocce uniti dall aspirazione di vincere tutti assieme un torneo natalizio. Ma sono diversissimi tra loro. Aldo vive d espedienti, è uno scommettitore incallito, ma anche un sognatore, un poveretto che la sua donna ha buttato fuori di casa. Giacomo, medico e vedovo, è ancora talmente perso dietro alla defunta da non accorgersi che una collega gli sta facendo il filo. Giovanni, infine, fa il veterinario ed è cacciatore, bigamo perseguitato da una suocera terribile, pendolare tra Milano e la Svizzera. Il film consiste nel raccontare a ritroso la storia dei tre fino a scoprire perché si sono ritrovati vestiti da Babbo Natale e appiccicati a una parete. Il tutto inframmezzato di scene comiche e recitato da bravi attiori tra cui Cochi Ponzoni e... uno scimpanzé che, secondo gli amici, a recitare è più bravo di Aldo. (Luigi Luce) FILMS IN ONA a cura di Silvia Cravero Visti nelle sale di Skyline, Multisala Bicocca e cinema Rondinella Donne in cerca di giustizia Alcuni suggerimenti per le proiezioni di Uci Cinemas, Skyline e Rondinella Somewhere ( ) Regia: Sofia Coppola. Genere: drammatico. Origine: Usa. Cast: Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius. Johnny vive a Hollywood. Gira sulla sua Ferrari circondato da ragazze e droghe. Totalmente a proprio agio in questa situazione, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente da lui la figlia undicenne Cleo, nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali. Miral ( ) Regia: Julian Schnabel. Genere: drammatico. Origine; Usa. Cast: Willem Dafoe, Freida Pinto, Vanessa Redgrave. Miral racconta la storia di tre generazioni di donne le cui vite si intrecciano nell umana ricerca della giustizia, della speranza e della riconciliazione in un mondo offuscato dall ostilità e dall odio, in una Gerusalemme consumata dalla guerra. North Face ( ) Regia: Philipp Stoelzl. Genere: drammatico. Origine: Germania. Cast: Benno Fuermann, Florian Lukas, Johanna Wokalek. Durante l estate del 1936, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, due militari bavaresi, decidono di lanciarsi all assalto della parete nord dell Eiger, nella più pura tradizione dell alpinismo tedesco. Considerata una delle scalate più difficili del massiccio alpino, questa leggendaria e tragica ascensione sarà seguita da diversi giornalisti. Amore a mille miglia ( ) Regia: Nanette Burstein. Genere: commedia. Origine: Usa. Cast: Drew Barrymore, Justin Long, Christina Applegate. Erin e Garrett stanno bene insieme, nonostante la loro sia una storia a distanza. L aspirante giornalista Erin, infatti, si è trasferita a San Francisco per terminare il suo ultimo anno di studi, mentre il fidanzato Garrett, assistente di un talent scout musicale, è rimasto a Manhattan per seguire le proprie ambizioni nell attesa di una promozione da tempo promessa. Con una webcam e una carta mille miglia, i due si trovano a dovere affrontare le insidie e le incomprensioni che accompagnano le storie a distanza. Eppure, proprio quando l attesa sembra finita, Erin trova il lavoro della sua vita in California, mentre a New York Garrett sta per compiere finalmente il grande salto di carriera. Le svolte tanto attese potrebbero essere motivo di una rottura definitiva... Sempre che questo amore non riesca a congiungere le distanze. Qualcosa di speciale ( ) Regia: Brandon Camp. Genere: romantico. Origine: Usa. Cast: Jennifer Aniston, Aaron Eckhart. Burke Ryan è un vedovo che ha appena scritto un libro che spiega come affrontare e superare la perdita di una persona cara. Il libro riscuote talmente tanto successo che Burke diventa un vero e proprio guru sull'argomento. Durante un viaggio di lavoro a Seattle, s'invaghisce di una donna che frequenta uno dei suoi seminari. La donna gli farà aprire gli occhi sul come non sia ancora riuscito a confrontarsi con il proprio dolore. Giustizia privata ( ) Regia: F. Gary Gray. Genere: thriller. Origine: Usa. Cast: Gerard Butler, Jamie Foxx, Leslie Bibb, Colm Meaney, Bruce McGill. Clyde Shelton, devoto padre di famiglia e cittadino modello, assiste impotente all omicidio della moglie e della figlia per mano di due ladri. I due malviventi vengono catturati ma, a causa di un patto scellerato tra l avvocato della difesa ed l'assistente del procuratore distrettuale Nick Rice, il peggiore dei due viene rimesso in libertà. Clyde decide che vendicarsi di un solo criminale non basta: è tutto il sistema americano che deve pagare per questa insostenibile, macroscopica ingiustizia. Shrek e vissero felici e contenti ( ) (3D) Regia: Mike Mitchell. Genere: animazione. Origine: Usa. Shrek è diventato un uomo di famiglia, ma, nostalgico dei giorni in cui si sentiva un vero orco, si lascerà ingannare dal nano Tremotino e si ritroverà, improvvisamente, in una versione alternativa di Molto molto lontano, dove gli orchi vengono cacciati e Tremotino è re. Shrek dovrà riportare tutto alla normalità, per salvare la sua famiglia e i suoi amici. mediocre discreto bello imperdibile De André e l Unità d Italia al Centro della Cooperativa Venerdì 24 settembre il Centro Culturale della Cooperativa riaprirà i battenti presentando qualcosa di diverso. Partendo da una raccolta di poesie di due giovani autori dedicate a Fabrizio De André e grazie alla presenza di Claudio Agostoni, giornalista di Radio Popolare, il pubblico sarà condotto alla scoperta del personaggio, delle sue contraddizioni e della sua carriera musicale. Ci sarà poi un po di musica, con un accenno alle sue più note canzoni. Per ottobre sono previste due serate legate ai 150 anni dell Unità d Italia dal titolo L altra faccia dell'unità d'italia. La prima con la proiezione del film Allonsanfan dei fratelli Taviani. La seguente, condotta da Valeria Malvicini, sarà un invito a riflettere senza retorica sulle conseguenze di questa unificazione, su quello che è stato fatto e sulle occasioni perse. Durante la Festa di Niguarda (domenica 3 ottobre) il Centro Culturale rimarrà aperto tre giorni dando spazio a due mostre: una dedicata agli adulti e un altra ai giovanissimi. (Maria Piera Bremmi) COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA ONA NOVE 9

10 CULTURA IN ONA/1 a cura di Valeria Casarotti-Teresa Garofalo In via Chiese riapre lo spazio artistico dell Hangar Bicocca Con Parigi e New York è Milano con l Hangar Bicocca il terzo polo mondiale d'arte contemporanea. È un fiore all occhiello per tutta la città e per la nostra zona è un punto di riferimento culturale innovativo di altissimo livello. l 24 giugno scorso ha riaperto i battenti l Hangar Bicocca, il ter- grande spazio d arte contemporanea mondiale dopo il Grand Izo Palais di Parigi e l Armony di New York. Si trova nel nostro quartiere, in via Chiese 2, e occupa l area di un enorme capannone industriale dell ex Gruppo Ansaldo una volta dedicato alla produzione di bobine per i motori elettrici dei treni. Quindicimila metri quadrati caratterizzati da ampie e altissime navate, enormi tubi a vista, muri scrostati e scritte di operai sulle pareti costituiscono un ambiente davvero unico e suggestivo, un sfida per artisti interessati a confrontarsi con uno spazio sconfinato. E infatti a inaugurare l Hangar è stata nel settembre 2004 l opera di Anselm Kiefer, i Sette Palazzi Celesti un installazione monumentale, la più grande al coperto al mondo, oggi in esposizione permanente. I lavori di ristrutturazione degli ultimi due anni, pur mantenendo intatta la memoria industriale del luogo, ci hanno restituito uno spazio più godibile; sono stati infatti aperti al pubblico un bookshop, un bistrot e un bel giardino nel quale giganteggia un opera di Fausto Melotti ( ), artista milanese di fama internazionale. La Sequenza, questo il nome della scultura, è composta da lastre di ferro verticali che, come canne di un organo stellare, degradano armoniosamente richiamando l origine medievale della composizione musicale da cui l opera prende il nome. Una cattedrale a cielo aperto lunga 22 metri, alta 7 e profonda 11, monumentale eppure leggera, che porta il nostro sguardo verso l infinito a giocare con i pieni e i vuoti, con la luce e le ombre. Sempre all esterno dell Hangar una struttura, anch essa permanente, di Stefano Boccalini Melting Pot 3.0, uno spazio delimitato da travi e colonne, elementi architettonici stilizzati di varie civiltà che unendosi formano un unica struttura, metafora della convivenza tra persone di culture diverse. Lo spazio, infatti, destinato ad attività e a iniziative finalizzate all integrazione degli abitanti del quartiere, è un luogo dove incontrarsi per costruire nuove identità condivise. Poi si entra nell Hangar e ci si trova immersi in un atmosfera inquietante fatta di buio e di silenzio, uno spazio illimitato dove appena si intravedono le ciclopiche torri di Kiefer in piombo e cemento. A lato delle stesse un lungo corridoio definito da luci e reti metalliche guida alla luce sfolgorante del grande Cubo, dove si trova Personnes, l originale installazione di Christian Boltanski. La mostra dell artista francese è la prima iniziativa realizzata dai tre poli d arte uniti in un network internazionale per pianificare eventi comuni. Personnes, infatti, dopo Parigi e New York, ha raggiunto Milano anche se modificata perché afferma Boltanski Sopra, La Sequenza di Fausto Melotti. Sotto, Personnes di Christian Boltanski. (Courtesy Fondazione Hangar Bicocca - Copyright Agostino Osio) CULTURA IN ONA/2 le mie opere sono delle partiture musicali suonate in modo diverso a seconda del luogo. E a rendere singolare l Hangar è la presenza dell opera di Kiefer e l atmosfera di ex area industriale che ancora vi si respira: un luogo dove si intrecciano passato e presente, rumore e silenzio, vita e morte, luci e ombre, memoria e oblio. Il cammino per accedere al Cubo è accompagnato dal suono ritmato e incessante di pulsazioni, un suono sempre più forte man mano che ci si avvicina alla fine del percorso. Sono i battiti del cuore che da alcuni anni l artista sta registrando per il suo progetto Les Archives du Coeur, battiti umani che saranno poi conservati e si potranno ascoltare per sempre nell isola giapponese di Teshima. Costituiranno la memoria della vita di ogni singolo individuo, un muro contro l ineluttabile trascorrere del tempo che sgretola ogni identità, individuale e collettiva. Chiunque lo voglia può diventare parte di questo progetto registrando all Hangar Bicocca il suo battito cardiaco che si aggiungerà ai già raccolti da Boltanski. Il rapporto tra passato e presente, tra memoria e oblio è la tematica che ritroviamo anche in Personnes, una montagna coloratissima di abiti usati dietro i quali possiamo leggere l assenza, la morte ma anche la vita e l anima di chi li ha indossati. L artista mantiene così inalterata e distinguibile l identità di ciascun individuo che va a formare la folla anonima degli esseri umani: Nominare tutti gli uomini è infatti l idea che negli ultimi dieci anni sottende tutta la sua produzione. Gli abiti segnano la scomparsa del corpo, fanno riflettere sulla fragilità umana, sul senso dell effimero, sulla sorte dell uomo e della massa destinati comunque alla fine e all oblio. Ed è proprio per creare una difesa contro l oblio che si muove tutta l arte di Boltanski. Sul cumulo degli abiti incombe una gru dai rossi tentacoli che continuamente si abbassa, pesca nel mucchio, afferra e sposta altrove una manciata di abiti, immagine simbolica della mano di Dio o del Caso che ogni giorno sceglie chi deve essere strappato alla vita. Ed è per coinvolgere tutti nel suo progetto di conservazione della memoria che dieci giorni prima della chiusura della mostra ciascun visitatore potrà scegliere e portarsi via qualche indumento; in tal modo, afferma l artista, si regalerà una nuova vita e un nuovo destino ai vestiti di Personnes. L Hangar Bicocca, che oggi è una Fondazione, vuole essere un centro culturale aperto a tutti i linguaggi del mondo artistico contemporaneo, quindi ospiterà esposizioni di arte visiva, ma anche musica, teatro, cinema, danza, poesia e letteratura postmoderna. La programmazione, fortemente modellata sulla ricerca e sulla sperimentazione, ruoterà annualmente intorno a un tema principale cui ogni evento dovrà riferirsi. Fino al prossimo giugno 2011 il tema sarà quello della vulnerabilità, intesa come consapevolezza della propria fragilità e la responsabilità etica di riconoscerla nell altro come individuo, come comunità e come ambiente. La grande installazione di Boltanski, che si inserisce mirabilmente in questa tematica, proseguirà fino al 19 settembre per lasciare poi il posto a un altro evento, Terre Vulnerabili una mostra cui faranno da corollario seminari, laboratori, performance e spettacoli. Hangar Bicocca, V. Chiese a cura di Valeria Casarotti-Teresa Garofalo Siamo tutti invitati a giocare con Playing with Pamuk Un progetto di milanofficine e della Fondazione Cariplo lega la cultura contemporanea alle dinamiche interetniche della nostra zona. a nostra città in tutti gli ambiti, privati e pubblici, vede or- la presenza di numerosi stranieri; li incontriamo negli Lmai uffici, nelle scuole, nei mercati, negli ospedali, nei negozi e nelle nostre case, vivono e lavorano gomito a gomito con noi. La convivenza senza dubbio ci arricchisce, talvolta però può far nascere incomprensioni e timori. La nostra zona, che accoglie un variegato microcosmo di culture e di identità diverse, è stato per tale motivo scelto come l ideale palcoscenico per realizzare un progetto, Playing with Pamuk, mirato a far emergere le criticità legate al fatto dell essere sempre più una società multiculturale. Promotore del progetto è milanofficine, una rete sinergica tra artisti, intellettuali e istituzioni culturali che da anni propongono progetti di arte contemporanea tesi a evidenziare il rapporto tra arte e responsabilità sociale. I progetti, rivolti soprattutto alle nuove generazioni, sono realizzati con il patrocinio del Comune di Milano e il contributo della Fondazione Cariplo, sempre disponibile a sostenere proposte culturali di spessore. Playing with Pamuk affronta quindi il tema del dialogo interculturale nel nostro quartiere e focalizza l attenzione sulla percezione che l uomo contemporaneo ha di se stesso, della sua identità, sulla percezione del diverso da sé misurando tutte le sfumature che stanno tra la mixofobia, cioè la paura di mischiarsi al diverso, e la mixofilia, l annullamento di sé e della propria identità. L indagine vedrà protagonisti e darà voce agli abitanti della zona, giovani, adulti e anziani di tutte le nazionalità, invitati a rispondere a test e questionari aperti. I dati raccolti permetteranno una mappatura delle problematiche proprie del processo di integrazione e del dialogo interculturale nel quartiere con l obiettivo di capire come è possibile rispondere a una delle sfide più urgenti del nostro tempo, quella di creare una società interculturale più matura e consapevole. Il progetto è gestito dall associazione Reporting System e monitorato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell Università Bicocca di Milano. Un iniziativa interessante che ci coinvolge in prima persona e ci offre l occasione per riflettere sulle trasformazioni che la città sta vivendo. Calzature delle migliori marche Nuovi arrivi autunno/inverno PACCHIONI CALZATURE Ex Euromarket della Calzatura Pelletteria e Bigiotteria Orario: Martedì h Mercoledì h /16-19 Giovedì h /16-19 Venerdì h Sabato h /16-19 Via Graziano Imperatore 31 interno Tel. e Fax ONA NOVE 10 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

11 Pagina web: Per la vostra pubblicità su questo giornale telefonate a Flaviano Sandonà Tel/Fax/Segr. 02/ Cell. 335/ SETTEMBRE 2010 Anno 3 - n. 22 ONA NOVE GIORNALE DI NIGUARDA - CA GRANDA - BICOCCA - ISOLA Redazione: via Confalonieri 11 (Mi), tel./fax Supplemento di Zona Nove Autorizzazione del Tribunaledi Milano N. 648 del febbraio Editore: Associazione Amici di Zona Nove, via Val Maira 4, Milano - Stampa: Centro Stampa Editoriale Libertà SpA, località Dossarelli, Piacenza. Zona Nove cerca persona automunita per distribuzione mensile giornale di zona Se interessati telefonare allo Direttore: Luigi Allori. Redazione di Zona Nove : Giovanni Beduschi (vignettista), Andrea Bina, Roberto Braghiroli, Ortensia Bugliaro, Valeria Casarotti, Diego Attilio Cherri, Teresa Garofalo, Sergio Ghittoni, Antonella Loconsolo, Lorenzo Meyer, Grazia Morelli, Sandra Saita, Maria Volpari. Redazione del supplemento Isola: Sergio Ghittoni (responsabile), Primo Carpi, Gilda Ciaruffoli, Diana Comari, Penelope Dixon Giaouris, Angelo Longhi, Maria Antonia Vetti. Collaboratori: Silvia Benna Rolandi, Don Giuseppe Buraglio, Arturo Calaminici, Augusto Cominazzini, Ivan Crippa, Celestino De Brasi, Simona Fais, Luigi Ghezzi, Lorenzo Gomiero, Anna Maria Indino, Monica Landro, Angelo Longhi, Luigi Luce, Sergio Maestri, Valeria Malvicini, Giorgio Meliesi, Sabrina Orrico, Antonio Pizzinato, Laura Quattrini, Mira Redaelli, Mauro Raimondi, Margherita Rampoldi Meyer, Diana Roca, Caterina Sinisi, Gero Urso, Luigi Venturini, Renato Vercesi, Roberto Vettorello, Norman Zoia. Amministrazione: Lorenzo Gomiero. Pubblicità per il supplemento Isola: Flaviano Sandonà (tel. 02/ ). Impaginazione: Roberto Sala (tel ). Mercati rionali: le grandi manovre estive li ambulanti milanesi sono I mercati rionali 95. Le ban La città vi lascia il 20 per cento delle sue spese. I Gcarelle mercati rionali di solito aprono un solo giorno alla settimana. Il sabato, giornata di punta, quelli aperti sono 21, con banchi. Cinque, più grandi, sono aperti due giorni la settimana: il sabato e, di solito, il martedì. Sono quelli di Benedetto Marcello, Fauchè, Papiniano, Garigliano (Isola), Osoppo (giovedì). Tutti hanno problemi affini: la contrazione delle vendite in questi mesi di crisi (dal 20 al 40 per cento ), l esplosione del fenomeno della cessione delle bancarelle a personale economicamente poco esigente, il perdurare di alte percentuali di punti di vendita abusivi (poco meno di un terzo) o di punti vendita regolari, ma con occupazioni di spazi maggiori di quelli concordati, la ciclica contrarietà di comitati di residenti alla bisettimanale invasione delle bancarelle e del traffico impazzito, la sfida sempre aperta delle pulizie e del riordino delle piazze a fine giornata. Come ogni estate Comune e Amsa hanno messo a punto programmi di controllo degli orari, ridotti ma garantiti, e di presenze di controllo anti abusivi ed anti spaccio. In particolare, per due dei sopraelencati big dei mercati rionali, sono state annunciate iniziative, ancorché sperimentali, di potenziamento infrastrutturale. Un compattatore rifiuti a scomparsa in Papiniano (Mercato Rionale di via Fauchè) e una batteria di colonnine per la erogazione di acqua ed elettricità in Fauchè. Il compattatore a scomparsa non occupa neanche un metro quadrato, e presenta una capacità di raccolta pari a 40 contenitori a quattro ruote esterni. Risponde tra l altro a precise richieste degli ambulanti per i quali anche la raccolta differenziata, partita a dicembre in Papiniano Fauchè, Osoppo e Benedetto Marcello, non basta. Le colonnine, a loro volta, permettono, un grande salto in termini di efficienza e rapidità di apertura/chiusura del mercato. C è un tormentone isolano che ritornerà, puntualmente, con l arrivo dell autunno. E sarà ancora più acuto vista la recrudescenza dei cantieri e degli scavi. Dove spostare il nostro mercato? Consoliamoci, non siamo gli unici. La battaglia delle petizioni a favore e contro i trasferimenti dei mercati rionali è diffusa, complicata, carsica. Appare, scompare, ricompare Nella tarda primavera i venditori ambulanti di Milano hanno cominciato a raccogliere firme (iscrivendosi anche a Facebook) per chiedere aiuto ai cittadini, per far dire loro che il mercato è vita e socialità In un mese e mezzo hanno raccolto firme. (Primo Carpi) Suggerimenti per un mercato migliore Riceviamo per conoscenza questa lettera inviata da un gruppo di cittadini dell Isola alla signora Silvia Intra (responsabile Servizio Clienti Amsa S.p.A.) e all Assessore alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell Occupazione Giovanni Terzi del Comune di Milano. La lettera ci è stata trasmessa, quale contributo alla discussione, in seguito alle dichiarazioni del Capogruppo del Pd al CdZ, Mattia Stanzani, sul mercato di piazzale Lagosta. ent. Sig.ra Intra ed Egr. Ass. Terzi, in riferimento alla speri- dei mercati ed alla intensa discussione in atto fra Gmentazione cittadini e politici, desideriamo esprimere le nostre opinioni in merito. Apprezzabile il tentativo posto in essere dall Ass. Terzi di mettere ordine nel marasma dei mercati scoperti (mi chiedo, tuttavia, se gli effetti di tale operazione dureranno soltanto quanto il periodo di campagna elettorale!), ma trattasi a mio parere di un segnale che dovrebbe precedere l adozione di misure a carattere strutturale e risolutivo e non di semplici cure palliative e contingenti. Alcuni esempi: 1) riduzione drastica degli orari di permanenza degli ambulanti nelle vie cittadine, peraltro già da tempo promessa e, a tutt oggi, non ancora applicata. Qualche dubbio o, ahimè, certezza sorge al riguardo, vista l imminenza dello svolgimento delle elezioni regionali: che sia l ennesima trovata atta a raggiungere l obiettivo di voto? Mah! 2) Frazionamento dei numerosi mercati, le cui dimensioni hanno raggiunto dei livelli macroscopici ed ingestibili anche da parte delle forze di polizia locale e che tante difficoltà e disagi creano ai cittadini residenti. 3) Riduzione del numero di licenze concesse copiosamente in questi ultimi anni, senza tenere conto della concreta capacità di contenimento da parte dei quartieri ospitanti. 4) Scelta di allocazione degli stessi più adeguata e razionale, tale da consentire agli operatori di lavorare in condizioni migliori e, finalmente, ai residenti di condurre una vita normale nei quartieri di appartenenza, senza ritrovarsi letteralmente in casa le bancarelle per giornate intere, dall alba sino a tarda sera: tutto ciò a causa delle dimensioni oltremodo ridotte delle strade interessate dai mercati. Riteniamo che se l Amministrazione Comunale di turno avesse il coraggio e la forza di porre in essere tali iniziative, il problema si ridimensionerebbe considerevolmente e i diritti di tutti risulterebbero rispettati, evitando così di farci dire ogni volta: Nihil novi sub sole. Lettera Firmata Accadde d estate... all Isola (a cura di Angelo Longhi e Primo Carpi) Via Borsieri, 26: Venduto il palazzo ereditato dalla colf. Giusto un anno fa Celso Canova, proprietario unico del bel palazzo a cinque piani, fregi liberty sulla facciata, di via Borsieri 26, moriva a 83 anni e lasciava tutto lo stabile alla sua badante. Una donna marocchina sui quarant anni che viveva con lui da dieci. Ora l edificio è stato rilevato da una giovane società immobiliare, la ex colf sembra si sia trasferita in un mega appartamento di corso Buenos Aires, il non piccolo ed eterogeneo microcosmo di affittuari di vecchio corso è in subbuglio. Benestanti e precari, professionisti e pensionati, studenti e muratori, italiani e stranieri, gente riservata ed operatori dello spettacolo, insegnanti e artisti non sanno se i loro contratti di locazione, molti dei quali già in scadenza, saranno rinnovati. E anche il secolare giardino interno è a rischio. Un piccolo tesoro verde di oleandri, di rose, di ulivi. Uno dei tanti misteriosi giardini dell Isola. Viale Zara: Racket delle case chiuse Una villetta è in vendita da tanti mesi e le sue porte sono state più volte forzate da senza dimora in cerca di un ricovero per la notte. Una lunga battaglia di serrature e porte blindate sempre più robuste da un lato, di effrazioni sempre più ingegnose e distruttive dall altra. Con reiterati blitz della polizia, arresti e quant altro. La novità più inquietante è saltata fuori un paio di mesi fa, al momento dell ultima irruzione della polizia. Gli occupanti sono caduti dalle nuvole; loro per entrare nella villetta avevano regolarmente pagato. E salato. Esagerate, le torri di César Pelli! Hanno raggiunto il ventitreesimo piano in modo uniforme. Una di loro sta toccando quota 25. Oramai chiudono tassativamente l orizzonte a chi arriva all Isola da nord o a chi, nell Isola, ha abbastanza spazio davanti a sé per guardare oltre il tetto della casa di fronte. Provare in piazza Minniti, ad esempio. I piani previsti sono, giova ricordarlo, 40 (quaranta). Una di loro, poi, farà un ulteriore balzo verso l alto di cinquanta metri per far svettare una magnifica guglia-antenna. La loro vista migliore, lo segnaliamo, è quella dal vicolo de Castillia. Quello che finisce contro le cancellate dei cantieri di bonifica dell ex spazio Brown Boveri. Arrivati ai cancelli e ammirate le torri, però, prima di tornare indietro, si consiglia di entrare nel piccolo cortiletto serra dell ultima ridotta della stecca. Officine, piante rare, laboratori. Senza luce, senza gas. In attesa di mese in mese di essere sloggiati. La visita, fatta nel rarefatto silenzio di una domenica agostana, vale diversi viaggi premio a Sharm el Sheik. Continua il polverone. Sembra che l Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente), in seguito alle proteste e alle denuncie degli abitanti della zona, il 28 luglio abbia fatto dei controlli sulla quantità di polvere e detriti nelle vie a ridosso del cantiere della linea 5 del Metrò (via Volturno, via Confalonieri) e del cantiere del futuro Bosco Verticale (ex Stecca). I risultati mettono in risalto quanto denunciato da anni dagli abitanti dell Isola: la mancanza di una frequente pulizia delle strade porta le vie ad essere piene di terra e appena un veicolo (un auto o i pesanti camion) superano la velocità minima si alza la polvere. Hines, la società che sviluppa il progetto edilizio, si è mossa convocando Amsa per un sopralluogo ai cantieri al fine di studiare un piano di intervento e di lavaggio straordinario delle vie. Arpa da parte sua ha relazionato sulla situazione al Comune di Milano, responsabile dei controlli, con la speranza che la Moratti, impegnata in una precoce campagna elettorale (per la prima volta dall inizio del suo mandato ha passato l estate a stringere mani) intervengano. COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA ONA NOVE 11

12 Stili di vita Isola sì, ma della moda con i piccoli gesti quotidiani che possia- costruire un futuro migliore; piccoli Èmo gesti come quello di acquistare un vestito nuovo. Basta saper scegliere. So Critical So Fashion è la manifestazione che ci aiuta a scoprire un mondo a molti sconosciuto, ovvero quello della giovane sartoria artigianale indipendente, che offre tanti spunti interessanti non solo per i più attenti alla sostenibilità energetica e ai consumi critici, ma anche per i modaioli appassionati di tendenze. Nel pieno della settimana della moda, infatti, l Isola dice no! alle grandi firme e alla grande distribuzione: nella giornata inaugurale della manifestazione, durante l evento Dressed Up, sfileranno presso lo spazio Ag22, ex opificio di via Alserio 22, le collezioni primavera/estate 2011 di 13 stilisti indipendenti che presenteranno abiti realizzati rigorosamente a mano; capi unici nati dall utilizzo di materiali riciclati, filati e tessuti biologici, e in ogni caso prodotti in Italia, lavorati da mani esperte. Un mondo artigianale e di altissima qualità lontano chilometri dalle logiche dello sfruttamento delle produzioni dei paesi poveri del mondo, delle donne e dei bambini che ci vivono, tipiche di molte grandi firme della moda internazionale. Per partecipare alla sfilata è necessario essersi accreditati precedentemente al sito mentre, nei giorni successivi, lo spazio di via Alserio si apre a tutti, gratuitamente, dalle alle (sabato 2 ottobre, dalle alle 24.00). Presso lo spazio Ag22 sarà quindi possibile toccare con mano le creazioni di 30 piccole imprese indipendenti di qualità e attente all ambiente, provare i capi più interessanti e persino partecipare a laboratori creativi durante i quali personalizzare i propri vestiti e imparare nuove tecniche sartoriali guidati da professionisti della moda. (Gilda Ciaruffoli) Nell ambito delle manifestazioni per il MI-TO Concerto di musica jazz a cura di Luca Garro Septet GRANDE EVENTO AUTUNNO ALL ISOLA Domenica 3 Ottobre 2010 dalle 8.00 alle Dove? In via Borsieri, piazza Minitti, via Garigliano, via Carmagnola, piazzale Archinto, via Pollaiuolo e altri punti del quartiere: Stazione trenino, biciclette. Collaborano: oratorio Sacro Volto, Spazio Segrino Revel, ecc. Commercianti Artigiani, Artisti, Ascoservice, Protagonisti e Organizzatori Musica, spettacoli, mercatino bio, spazio bambini e tante sorprese. Spazio riservato ai Consiglieri di Zona 9 e per esponenti Distretto Milano del quartiere Isola. Ascoservice Unione del Commercio Ass. Borsieri Isola Garibaldi piazza Minniti domenica19 settembre ore LA SANITÀ CHE VOGLIAMO GIOVEDÌ 16 SETTEMBRE DALLE ALLE OSPEDALE DI NIGUARDA, AULA MAGNA INCONTRO CON IL SENATORE DEL PD IGNAZIO MARINO (Chirurgo, Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato) Parteciperanno insieme ai medici che operano nell Ospedale: Roberto Cornelli, Segretario del PD metropolitano milanese Francesco Laforgia, Coordinatore del PD di Milano Mariangela Rustico, Coordinatrice PD della Zona 9 Beatrice Uguccioni, Presidente Consiglio Zona 9 Per info: tel , A cura della Sezione aziendale PD Ospedale di Niguarda A. Grossoni e del circolo di zona: ONA NOVE 12 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

13 FOTOREPORTER DI ONA a cura di Franco Bertoli O colori o sporcizia. Non esistono vie di mezzo 1. Che ce ne facciamo di un porta-abiti ingabbiato? 2-3. Minidiscariche in via San Basilio angolo via Comune Antico (a sinistra) e in via Ornato angolo via Bauer (adestra) L idea, che questo giornale ha lanciato alcuni numeri fa, di ingentilire le serrande dei negozi sta prendendo lodevolmente piede. È oltremodo piacevole che si cerchi di rompere il grigiore cittadino A tutto Gas per un consumo ragionato e solidale I Gruppi di acquisto solidali (Gas) nascono per condividere un certo modo di intendere l economia e il consumo. Il risparmio può anche esserci, certo, ma quello che conta è che si condivide un nuovo modo di acquistare e consumare, al di fuori della grande distribuzione, del marketing e dei suoi meccanismi spesso perversi. bbiamo intervistato alcuni membri del gruppo di acqui- solidale (Gas) Bicocca. Asto Che cosa è un gruppo di acquisto solidale? Mirella: È un gruppo di persone che si costituisce spontaneamente al fine di effettuare insieme acquisti ragionati e pensati, perché si vuole essere acquirenti critici e responsabili. La S di solidale fa proprio riferimento a un criterio etico di fondo che porta al biologico, agli acquisti a km 0, all equo-solidale, all attenzione per il rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente. Alessandro: La solidarietà va intesa anche tra i membri del gruppo: si può contare sugli altri in caso di bisogno, ci si scambiano competenze e tempo. Si coltiva anche la qualità dei rapporti umani. Lorenzo: I Gas non nascono tanto per risparmiare, ma per condividere un certo modo di intendere l economia e il consumo. Il risparmio può anche esserci, certo, ma quello che conta è che si condivide un nuovo modo di acquistare e consumare, al di fuori della grande distribuzione, del marketing e dei suoi meccanismi spesso perversi. Si cerca di ripristinare il rapporto tra consumatore finale e produttore in un modo che non si limita all'acquisto, ma cerca di condividere una filosofia di vita. Non cerchiamo il prezzo più basso a tutti i costi, ma un prodotto che risponda a determinati criteri. Che cosa vi ha spinto a farne parte? Mirella: Soprattutto la voglia di condividere con altri una scelta personale ma anche la possibilità di accedere a canali di acquisto differenti, rivolgendosi a piccoli produttori prevalentemente locali. Alessandro: Anch'io sentivo il bisogno di uscire almeno in parte dal circuito del cieco consumismo e di condividere con altri questa scelta; nel Gas si tratta di mettere in pratica dei valori che altrimenti rimangono astratti e non producono conseguenze. Molte persone sono insoddisfatte e frustrate per una economia che ci vuole solo consumatori che riempiono un carrello, ma si sentono impotenti. Il Gas è un luogo in cui, al di là delle differenze politico-culturali tra i suoi membri, si discute e si mettono in campo delle iniziative. Giorgio Meliesi Lorenzo: Io sono entrato nel gruppo proprio tramite questo giornale: anni fa avevo scritto un piccolo articolo sui Gas e sono stato contattato; ho aderito immediatamente in quanto ho avuto modo di condividere subito i principi. Come vengono gestiti gli acquisti? Che cosa comprate di solito? Lorenzo: Per ogni fornitore una persona del gruppo diventa interlocutore diretto e fa da referente per gli ordini e i pagamenti. Il referente comunica al gruppo eventuali problematiche e discute con tutti il modo in cui possono essere affrontate. Alessandro: Il nostro Gas esiste ormai da alcuni anni e siamo quindi arrivati a comprare molte cose: dalla frutta e la verdura - che rappresentano per ovvie ragioni l'acquisto più frequente - al riso, dalla pasta al caffé, dai succhi di frutta ai formaggi; e anche prodotti come detersivi e cosmetici. Che rapporti avete con i produttori? Mirella: I rapporti sono basati sul reciproco rispetto e sulla condivisione di valori. Facciamo spesso domande ai produttori perché abbiamo voglia di capire le dinamiche del loro lavoro, per essere sicuri che corrispondano ai nostri criteri etici, ma allo stesso tempo per capire le loro difficoltà, così da poterci adeguare a nostra volta alle necessità produttive: ad esempio, non si possono pretendere prodotti fuori stagione! Aiutiamo anche a smaltire prodotti in esubero quando necessario. I produttori ci invitano anche a visitare le loro aziende o vengono a a farsi conoscere alle nostre riunioni. Alessandro: Si cerca anche di sostenere iniziative di alto significato politico e sociale, come le cooperative che lavorano le terre tolte alle mafie o le aziende che utilizzano madopera socialmente svantaggiata. Quanto tempo occupa l impegno nel vostro Gas? Mirella: Ogni gruppo decide come organizzare gli incontri e gli acquisti a seconda delle proprie necessità. Il gas Bicocca tiene una riunione ogni tre settimane. Lorenzo: Sono momenti conviviali in cui si provano i prodotti ma anche di approfondimento di temi che interessano tutti. Ogni membro del gruppo poi dedica un tempo diverso alle attività, a seconda dei propri impegni familiari e lavorativi. Alessandro: Oltre alle riunioni cui partecipano tutti, ci troviamo in incontri più ristretti su temi specifici, soprattutto per gli aspetti più operativi come l'organizzazione di particolari iniziative. Che tipo di iniziative prendete? Alessandro: oltre ad acquistare prodotti, i Gas cercano di aprirsi al quartiere con banchetti, feste, ecc., oppure partecipando a iniziative già strutturate (ad es. Fai la cosa giusta ). Noi abbiamo organizzato in quartiere diverse Feste dello scambio in cui si coltiva l'idea di un consumo più consapevole, e nel maggio scorso abbiamo partecipato alla festa degli orti del Parco Nord. Poi ci sono vari progetti che possono venire discussi con la rete dei Gas di Milano o della zona. Tra i compiti di un Gas ci può anche essere quello di aiutare altre persone a formarne uno in altre zone. Nella crisi economica che significato assume l attività dei Gas? Lorenzo: Un consumo critico e solidale può aiutare anche in una situazione di crisi economica spingendo verso scelte oculate: si deve rinunciare agli sprechi o al superfluo e al contempo sostenere il proprio benessere psicofisico, non con farmaci e viaggi costosi ma con uno stile di vita più a misura d'uomo. Alessandro: La crisi dovrebbe anche essere uno sprone per immaginare e promuovere una economia diversa. Ogni Gas è una piccola cellula di economia solidale intrecciata con tante altre, immerse in un sistema che crea sì consumi e comodità,ma che a volte si inceppa perché manca di regole e di valori. Aperto nel cuore della zona uno Sportello Energia In via Passerini una consulenza tecnica per accedere al mondo delle energie alternative e ridurre i consumi. Sergio Ghittoni e energie pulite stanno di- una realtà. Sem- Lventando bra che finalmente gli Italiani si siano resi conto che gli idrocarburi non dureranno in eterno e che per quando li avremo consumati tutti dovremo avere qualche altra fonte energetica di rimpiazzo per consentirci lo stesso tenore di vita che stiamo conducendo oggi. Ecco quindi fiorire progetti sul solare (termico e fotovoltaico), sull eolico, sul geotermico, sulle biomasse, sui combustibili di origine vegetale eccetera. Mille Città del Sole è un associazione che cavalca questa preoccupazione e che ha un progetto in questo senso. Ne parliamo con Anna Bruneri, la responsabile della segreteria di questa giovane associazione, nella sede di via Passerini. Mille Città del Sole è un associazione? Esatto. Si è costituita per promuovere gli Sportelli Energia (punti di consulenza tecnico-amministrativa sul risparmio e sull efficienza energetici ) e la costituzione di gruppi d acquisto per i pannelli fotovoltaici. In zona 9 siamo ospiti della associazione Vas. Qui troverà posto il nostro Sportello Energia, per il quale abbiamo ottenuto anche un piccolo aiuto dal Consiglio di Zona. È il primo che apriamo a Milano e quindi siamo molto ansiosi di partire con il piede giusto. Io ho fatto già delle esperienze nei comuni dell hinterland e in Brianza, dove in genere siamo ospitati dagli uffici comunali e dove abbiamo potuto registrare un buon successo. Sono quindi ottimista per questa esperienza milanese. Ora il problema è quello di farci conoscere e per questo abbiamo in programma una serie di appuntamenti e di comunicazioni pubblicitarie. Che servizi vi proponete di erogare? Vogliamo dare della consulenza, gratuita, a tutti coloro che si propongono di migliorare l efficienza energetica della loro casa. Migliorando l isolamento termico, come con i doppi vetri, installando sistemi di riscaldamento più efficienti, come le caldaie a condensazione o ad alta efficienza, ricorrendo a fonti di energia alternative, come il solare. Su tutto questo c è una ampia legislazione vigente, soprattutto dalla legge Finanziaria di Prodi nel 2007 che assegna incentivi fiscali, sotto forma di detrazioni fino al 55% delle spese sostenute. Gli sgravi fiscali sono confermati fino a dicembre.speriamo che vengano riproposti anche per i prossimi anni. La nostra consulenza riguarda quindi sia gli aspetti tecnici che quelli legislativi. Copre anche aspetti pratici, come quello di chiedere preventivi a più fornitori. Qualche volta suggeriamo anche delle ditte specializzate, stando attenti a che siano indipendenti da partiti, movimenti o personaggi pubblici. Poi c è il Conto Energia per i pannelli fotovoltaici, di cui si occupa un mio collega. Tipicamente, chi si rivolge a voi? C è di tutto. Dall amministratore di condominio che vuole ottenere lo sgravio fiscale al privato che intende installare un pannello solare sul tetto della sua villetta, dall utente informato e preparato in cerca di una conferma ulteriore sulla correttezza dei passi che ha fatto a quello invece all oscuro di tutto che magari ha sentito parlare di questo 55% e vuole capire un po di più. Comunque abbiamo preparato delle schede, molto semplici, che mi pare possano chiarire le idee a tutti. I prossimi appuntamenti? Il primo è quello del 3 ottobre, in occasione della festa ddi Niguarda: saremo aperti tutto il giorno e potremo farci conoscere, con volantini e con il passa-parola. Poi resteremo aperti il 4/10, il 18/10, il 15/11 e il 13/12, dalle 15 alle 19. Metteremo a disposizione poi un supporto telematico tutti i lunedì fino a dicembre e un numero di telefono gratuito attraverso i quali sarà possibile avere una consulenza immediata. COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA ONA NOVE 13

14 passato poco più di un anno dall insediamento del nuovo Consiglio ÈProvinciale di Milano, a guida centrodestra. Cerchiamo di capire quali sono stati i cambiamenti rispetto alla precedente guida di centrosinistra con il consigliere Pd Enrico Borg, eletto nel nostro collegio. Da poco più di un anno è passato dal CdZ 9 al Consiglio Provinciale. Cosa ne pensa dell istituzione provinciale? Vorrei cominciare con una vecchia questione, la necessità di una riforma degli Enti Locali. Di recente è riaffiorata la discussione sull opportunità di abolire le Province, spesso ritenute inefficienti, costose e inutili bardature di uno Stato centralista. Nell ultima Finanziaria era prevista l abolizione di quelle al si sotto di un certo numero di abitanti ma poi non se n è fatto nulla. Noi riteniamo che così la questione sia mal posta poiché è tutta la macchina amministrativa periferica italiana che va profondamente rivisitata anche alla luce delle trasformazioni in senso federalista dello Stato. Ma, se vogliamo soffermarci sulla Provincia di Milano, allora la posizione del Pd è chiara da tempo: sì alla sua abolizione dal momento che risultano evidenti sia l incapacità di governare un territorio composto da 134 comuni, gelosi delle proprie prerogative, ad altissima densità abitativa, sia la mancanza di poteri efficaci nella programmazione territoriale. Ma al contempo si istituisca la Città Metropolitana, dotandola di poteri di governance e di coordinamento di un area in cui la continuità urbana richiede incisivi strumenti d intervento in materia ambientale, di servizi e di infrastrutture. E invece oggi qual è lo stato dell arte? Oggi invece vi è una commistione di poteri fra Comuni, Provincia e Regione in tali materie (e il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale in discussione ne è una riprova per ciò che concerne i diversi sistemi, economico-territoriale, infrastrutturale, ambientale, agricolo, insediativo, i parchi) che non solo risulta inefficace ma produce diseconomie e sprechi. Per quanto riguarda l approvazione del Ptcp, collegato ai Pgt in via d approvazione nei comuni della provincia, a settembre il gruppo del Pd è pronto a dar battaglia per difendere il Parco Sud dai rischi di cementificazione e dall impatto che avrebbe la realizzazione della nuova tangenziale esterna ovest prima di una approfondita valutazione dell effetto che produrranno sul traffico la nuova tangenziale esterna est, la Brebemi e la Pedemontana. Per il Parco Nord invece la difesa è stata bipartisan Concordo totalmente e voglio ricordare l importante risultato ottenuto con la mozione approvata all unanimità in Consiglio Provinciale contro il progetto di edificazione dell eliporto all interno del Parco Nord (vedi a pag. 5, ndr), grazie all instancabile lavoro del nostro consigliere Calaminici e dei tanti comitati di sindaci, associazioni, cittadini di quest area. Certo, il rischio è ancora presente ma confidiamo che la mobilitazione induca l assessore regionale Cattaneo, che aveva sponsorizzato il progetto, a cambiare idea sull eliporto. Quale altre novità avete deliberato per il nostro territorio? È stato recentemente deliberato, anche con i voti delle opposizioni, il via libera alla realizzazione della nuova metrotranvia Parco Nord-Seregno che dovrebbe essere ultimata in tempo per Expo 2015, opera attesa da anni e che rischiava di perdere il finanziamento statale che copre il 60% dei costi. Tra i comuni interessati solo Nova Milanese ha espresso una TESTIMONIANZE a cura di Alessio Seminario Enrico Borg, un niguardese alla Provincia In un intervista esclusiva il bilancio del primo anno di attività del nuovo Consiglio Provinciale. posizione contraria per l impatto che il raddoppio della linea avrebbe nel suo centro abitato. Se non ci sarà un ripensamento la Provincia dovrà farsi carico della quota di costi imputata a Nova Milanese. Quali ricadute della manovra Tremonti sulla Provincia? Colpirà soprattutto i trasporti pubblici e i servizi sociali. E poi c è l incapacità di questa Giunta di far fronte alle indubbie difficoltà finanziarie con previsioni di bilancio adeguate con il rischio dell aumento del danno. È quanto è successo a luglio con la prima variazione di bilancio, dovuta a una stima sbagliata sulle entrate, che ha comportato il taglio tra gli altri di euro destinati alle politiche attive sul lavoro e al sostegno alle famiglie in difficoltà che le opposizioni avevano strappato in aprile durante la discussione sul bilancio preventivo Cosa ha fatto in Provincia in questo primo anno di mandato? Vorrei citare due iniziative: una proposta di delibera che ho presentato, intitolata Anagrafe Pubblica degli eletti, che dovrebbe essere discussa nelle prossime settimane sulla base di quanto fatto tra gli altri dalla Provincia di Roma, dal Comune di Torino e di quanto annunciato dalla Giunta della Regione Puglia. Un primo passo verso una riforma della politica e delle istituzioni all insegna della trasparenza per recuperare un aspetto fondamentale della democrazia liberale, l einaudiano conoscere per deliberare. Permettere quindi al cittadino di accedere, attraverso le nuove tecnologie e Internet in particolare, alla documentazione sull operato di ogni singolo eletto, situazione patrimoniale, fiscale, incarichi, finanziamenti, nomine negli enti. L altra iniziativa è una mozione che chiede alla Provincia, pur nei limiti delle sue ristrette competenze, d intervenire a tutti i livelli perché il Parlamento provveda al più presto a contenere il disastro del sovraffollamento nelle carceri italiane che di per sé costituisce un sovrappiù di pena per i detenuti (più di un terzo dei quali in attesa di giudizio) producendo condizioni igienico-sanitarie gravissime, violenze, suicidi, abusi di ogni genere. Sarebbe sufficiente destinare alle misure alternative quanti hanno un residuo di pena di un anno da scontare o i tossicodipendenti per abbattere drasticamente un sovraffollamento indegno per un paese civile alimentato, oltreché dalla carenza di strutture e di personale, anche da leggi liberticide sul consumo di sostanze stupefacenti o sull immigrazione clandestina. In tale quadro desolante si aggiunga che la Provincia di Milano, che negli anni passati si era dotata di una figura assai importante come il Garante dei detenuti, rischia per le note ristrettezze di cassa di doverne fare a meno o di ridimensionarne l attività. Un bilancio positivo, insomma? Posso dire che quest anno di noviziato mi è servito per entrare nelle maglie di un amministrazione spesso recepita come lontana e dai contorni poco definiti, il cui ruolo soprattutto di coordinamento sovracomunale resta però essenziale (e che potrebbe essere svolto in modo più proficuo dalla Città Metropolitana) e che spero di rispondere con il massimo impegno personale all importante compito cui tanti cittadini mi hanno delegato grazie anche all apporto di un gruppo molto valido in cui i nuovi consiglieri (5 su 11) hanno trovato un ottimo supporto negli anziani e in un capogruppo di grande esperienza e spessore politico come Matteo Mauri. Parco Bassi: una proposta per riqualificarlo Nadia Branca (Presidente dell Associazione Culturale Rosvaldo Muratori) Associazione Culturale Rosvaldo Muratori ringrazia L tutti i cittadini che hanno partecipato alla festa Popolare Una finestra sul mondo dal 28 maggio al 6 giugno nel Parco Bassi. Uno dei dibattiti della Festa riguardava la riqualificazione del Parco Bassi, con l intento di creare al suo interno spazi di incontro per le associazioni, i cittadini di ogni età in tutti i mesi dell anno. Insieme ai cittadini abbiamo steso una petizione che presenteremo a settembre in Consiglio di Zona 9. Eccone il testo: Le Associazioni della Zona 9 e i cittadini del quartiere chiedono che nel Parco Bassi di via Livigno venga realizzata una struttura coperta, con impianto elettrico ed idrico, analoga e quelle presenti in altri parchi. Riteniamo questa struttura necessaria al fine di consentire attività socioricreativo-culturali o altro, all interno del parco, in tutti i mesi dell anno. Per questo chiediamo che venga potenziato il servizio di sicurezza in collaborazione tra le forze dell ordine e le guardie ecologiche volontarie. Pensiamo che l attività delle Guardie Ecologiche Volontarie possa diventare l occasione per promuovere iniziative di carattere educativo sull ambiente con i bambini (ma non solo loro) che frequentano il parco. La sinergia tra associazioni, scuole, genitori, Guardie Ecologiche Volontarie ed istituzioni locali, crediamo sia la miglior carta da visita del quartiere in vista del futuro insediamento dell Agenzia Regionale Protezione Ambiente nell area di Viale Jenner. Chiediamo inoltre Attraversamenti pedonali segnalati in corrispondenza delle entrate al parco in Via Livigno. La rimozione dei servizi igienici mobili e la contestuale installazione di adeguate strutture fisse anche per disabili. Particolare attenzione nel far rispettare il divieto alla libera conduzione dei cani al di fuori delle aree a loro appositamente riservate. L installazione di tre bacheche distribuite sulle due entrate di Via Livigno ed una all entrata di Via Guerzoni per le associazioni che non hanno altro mezzo di comunicazione per le attività del quartiere e nel contempo delle cassette utili ai cittadini per fare proposte alle associazioni o per qualsiasi loro richiesta. Punto prestito libri. Effettuare la disinfestazione. Assicurare una adeguata irrigazione delle zone a prato maggiormente frequentate. Maggiore attenzione e puntualità nel servizio di nettezza urbana e nello svuotamento dei cestini. Da settembre l Associazione avrà la sua sede operativa in via Legnone, 80. Vi aspettiamo numerosi per fornirci consigli e proporci iniziative. ONA NOVE 14 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

15 l cavallo vapore, abbreviato Hp, come si sa, è Il unità di misura della potenza espressa da un motore meccanico. Chissà quante volte, al inizio dell era industriale, la gente, che ci capiva poco delle diavolerie moderne, andava trovando dove erano nascosti i cavalli, le bardature e la biada, salendo su di una nave o su un treno. Il treno, quello a vapore, di cui tutti siamo stati figli, è stato proprio il simbolo di questo hp, con l imponenza, la forza, la velocità e lo sbuffo caldo umido. Roba d'altri tempi. Sono seduto, comodo, in prima classe su l Eurostar Etr 500 Milano-Roma, carrozza fumatori lato finestrino, posto singolo 31. Viaggio da oltre quattro ore, tanta bella gente, seduta che legge, sgranocchia noccioline, vede film in Dvd sul portatile, rileva l ultimo nasdaq sul palmare video, gesticola parlando da sola su un bottone con auricolare bidirezionale. Che bella vita, comunicare in tempo reale con l altro capo del mondo, e distanza-tempo sembra solo una parte di una formula fisica da ripetere a memoria senza quasi capirne il significato, perché oggi è tutto normale, facile, basta fare un semplice click e avere il mondo in mano. Un bel cartellone blu su due pali con una scritta in bianco mi indica al volo Settebagni, tra circa venti minuti arriverò a Roma. Dal finestrino vedo mucche sdraiate, greggi a convegno, tralicci, casolari, oche e tanto spazio libero con gruppi di cavalli bruni e biondi. Li ammiro, amo i cavalli, cerco di immaginare quanti cavalli ci vorrebbero STORIE DI ANIMALI testo e disegno di Gero Urso La leggenda del Pony Express Il servizio postale a cavallo è uno dei miti più noti del Far West, eppure fu un avventura durata poco più di 18 mesi. per competere con l Etr, 100, 200, 1000, non so. Vedo un puledro, anzi un pony che a testa alta con i capelli al vento corre nella stessa direzione, parallelo al treno inizia una gara, è solo lui a competere, ad accettare la sfida. Corre, corre, corre Vedo in groppa un ragazzo snello e forte con casacca rossa e pantaloni blu, la tesa del cappello rialzata piegata dal vento, una borsa in pelle con quattro tasche attaccata al perno della sella, la mano destra con le briglie sciolte e la sinistra saluta il mio sguardo. È Johnny Fry, il primo Pony-Express, uno degli 80 ragazzi che iniziarono in America, nel 1860, il glorioso servizio di posta a cavallo verso l ovest, dal Missouri alla California, percorrendo al galoppo con 75 cavalli oltre chilometri in dieci giorni, fermandosi per pochi minuti in 157 stazioni di posta, cambiando cavallo e consegnando posta e giornali di carta velina, perché più leggera. I ragazzi del pony erano scelti per l integrità morale e fisica, coraggiosi, leali, amanti dei cavalli perché nella prateria infestata dagli indiani e dai pericoli della natura selvaggia, il cavallo era l unico amico e grande fratello. William H. Russel organizzò questo servizio postale, perché gli americani degli stati dell Ovest erano affamati di notizie dall Est. Un servizio di diligenza con viaggiatori e posta per coprire la stessa distanza impiegava tre settimane, una nave da New York o da Boston ben sei settimane per arrivare a San Francisco. Che bel risultato! Il servizio era un successo, anche se il treno siglato Union Pacific o CentraI Pacific, attraversando il continente collegava i due oceani in una settimana. I pony che facevano parte di questa vivace flotta, venivano scelti nelle mandrie a poco prezzo o requisite self-service agli indiani; erano forti, veloci, di taglia non molto alta, di tutti i colori, galoppatori senza stile ma pronti a grandi sacrifici; avevano un marchio della compagnia quale protocollo e un numero, forse anche un nome. Il 24 ottobre 1861 il telegrafo di Samuel Morse invia in pochi minuti un messaggio del Governatore della California a Washington, al presidente Lincoln. Il 26 ottobre, dopo diciotto mesi, cessa questa meravigliosa awentura; la leggenda del Pony Express. Ad Art Action icone filmiche in mostra La mostra Il cinema di carta verrà inaugurata sabato11 settembre alle ore (Art Action, via Dante 15, Bresso) e resterà aperta al pubblico fino al 23 dello stesso mese. iak! Si Mostra. Il cinema Cdi carta è l esposizione con la quale la galleria Art Action di Bresso riprende la sua attività dopo la chiusura estiva. Essa ci riporta indietro nel tempo, precisamente ai primi decenni del secolo scorso quando andare al cinema era un evento. Era infatti straordinario il fascino che allora suscitava questa nuova forma d arte con le sue storie che emozionavano e facevano sognare. E il sogno iniziava già davanti alle gigantesche locandine affisse ai lati della porta d entrata del cinema che proponevano immagini intriganti e suggestive dei film. La locandina era una delle poche fonti di informazione e di pubblicità sul film in programmazione e per questo doveva catturare l interesse con immagini di forte impatto visivo. Spesso disegnate da artisti di fama, erano veri e propri capolavori: con tratti vigorosi ed efficaci creavano l atmosfera del film e ne definivano il genere. La mostra ci offre un opportunità rara, quella di rivedere o vedere per la prima volta una selezione di locandine degli anni Venti, Trenta e Quaranta del Novecento, periodo magico che ha visto nascere i cosiddetti "generi": la commedia, il giallo, il comico, la fantascienza, il western, lo spionaggio, il kolossal e il musical per citarne solo alcuni. Sono riproduzioni di locandine dall originale, ma ugualmente ammalianti, quelle che vedremo in esposizione e che Luigi Allori, appassionato ed esperto cinefilo, mette a disposizione di tutti, ammiratori e curiosi della lunga e fascinosa storia della decima musa. (Valeria Casarotti - Teresa Garofalo) COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA - COOP LOMBARDIA ONA NOVE 15

16 ARTIN ONA A Villa Clerici la mostra dello scultore Pino Pedano a cura di Roberto Lana ella stupenda cornice di Villa Clerici fino al 23 ottobre sarà possi- visitare la mostra dello scultore Pino Pedano. Ammiro le scul- Nbile ture di Pino Pedano da anni perché amo la materia che adopera per le sue opere, il legno, che ritrovo nei boschi delle mie montagne, tronchi abbandonati, ceppi sradicati, grossi rami tagliati o caduti, una infinità di forme, di colori e di sfumature che cerco di fotografare, così come sono fatte le sue opere ma con tanta spiritualità in più. Ritrovo il legno dei boschi in queste sculture ma rigenerato e rivitalizzato: è per questo che le sue sculture ridanno fiducia e aiutano a ritrovarsi. Artista del legno interiore, come lo ha definito Tommaso Trini, Pino Pedano nasce a Pettineo (Me) nel 1944, dal 1951 inizia a lavorare nella bottega di un falegname, nel 1961 si trasferisce a Milano lavorando di giorno e studiando la notte. Nel 1966 apre la sua prima bottega artigiana iniziando a collaborare con artisti, architetti e designer. Nel 1974 brevetta il Millefogli, un nuovo materiale in legno frutto della ricerca su elementi naturali, l anno seguente fonda la Pedano Shop dove con costi contenuti si possono comprare direttamente gli innovativi mobili disegnati da lui. Dal 1976 al 1990 espone con successo le sue opere a Milano, Bologna, Basilea, Zurigo, Parigi, Londra e New York. Nel 1992 il Comune di Milano gli dedica una mostra personale alla Rotonda della Besana Il Giardino Segreto. Dopo un interruzione di parecchi anni per problemi di salute, ritorna con una mostra personale a Milano intitolata La Vita Nuova, nell Oratorio della Passione presso la Basilica di Sant Ambrogio. Nel 2008 con la mostra Luce espone alla Chiesa Rossa confrontandosi con le installazioni luminose di Dan Flavin. Infine questa retrospettiva, inaugurata l 11 giugno, che ripercorre 35 anni di attività artistica. La mostra è stata curata da Giovanni Gazzaneo, che ha saputo mettere sapientemente in dialogo le opere di Pedano con quelle presenti nella Galleria d Arte Sacra Dei Contemporanei, un percorso artistico da non perdere tra le prestigiose sale di Villa Clerici per ammirare le opere di un artista che meglio di chiunque altro ha saputo ridare vitalità al legno sempre utilizzando materiale di scarto o recuperato, per le sue sculture non è stato mai abbattuto un albero. La mostra, patrocinata dalla Regione Lombardia, è promossa da Crocevia-Fondazione Alfredo e Teresita Paglione e realizzata in collaborazione con Luoghi dell Infinito, mensile di arte e cultura di Avvenire. Sino al 23 ottobre in Via Terruggia 14, aperta dal lunedì al venerdì, e , ingresso libero. Monterotondo/Passerini Amianto, dubbi e disagi a scuola materna di via Monterotondo è Lchiusa per amianto. I lavori di bonifica, che avrebbero dovuto terminare alla riapertura delle scuole, l 1 settembre, paiono essere ancora in alto mare e così i piccoli niguardesi saranno provvisoriamente parcheggiati presso la scuola elementare di via Passerini. Una soluzione non proprio comoda, sia per i piccoli della materna che per i bimbi delle elementari. Ai piccoli saranno infatti destinate le aule di laboratorio e di conseguenza, almeno fino a Natale, per i bambini della Passerini sarà impossibile seguire attività che richiedono spazi attrezzati. È la seconda volta che questo accade nel giro di due anni: il 22 aprile 2009 il crollo di una parte del soffitto in quest area aveva reso inagibili le classi. Naturale quindi che le famiglie della scuola di via Passerini si augurino che i bambini tornino alla materna il prima possibile. Anche insegnanti e genitori della materna hanno fretta di tornare a casa : delle classi di scuola elementare con un giardino poco accogliente non sostituiscono certamente una scuola materna bene attrezzata, con angoli relax e locali adatti a tutte le attività. Naturalmente sono tutti ben felici che, sia pur con incredibile ritardo, una scuola della zona venga finalmente bonificata. Un dubbio sorge però spontaneo: i bagni della Passerini, che saranno modificati a uso dei piccolini, verranno poi riadattati alle necessità dei bambini delle elementari? Si spera che sia così, anche perché la scuola chiede a gran voce da anni una risistemazione dei servizi igienici: sarebbe una beffa ritrovarseli nuovi ma in versione lillipuziana! SCUOLIN ONA a cura di Antonella Loconsolo AAA preside cercasi lla fine è successo anche al V. Locchi, storico Aistituto comprensivo di Niguarda, di rimanere senza Preside.Al momento in cui scriviamo ancora non si è esaurita la speranza che qualcuno possa prendere il posto della prof.ssa Emilia Consoli, che con queste righe salutiamo e ringraziamo per il lavoro svolto. Il dubbio però che anche questa scuola della zona 9 sia destinata ad un periodo di reggenza è assolutamente giustificato: il preside di un altra scuola, già oberato di lavoro, potrebbe doversi accollare anche il compito di seguire le elementari di via Passerini e di via Cesari e la media Cassinis. In Lombardia sono infatti quasi 350 le scuole che non avranno un preside quest anno: una situazione gravissima e che non dovrebbe trovare soluzione nel breve periodo. Difatti anche se la Gelmini dovesse decidersi (finalmente!) ad indire nuovi concorsi, l iter non sarebbe certo completato prima dell anno scolastico Una lacuna grave questa del ministro della pubblica istruzione in carica: l età lavorativa dei presidi era nota da tempo, e altrettanto facile era calcolare quante direzioni didattiche sarebbero rimaste scoperte a causa dei pensionamenti. Nel periodo fino al 2013 saranno molti i presidi che matureranno il sacrosanto diritto alla pensione e pertanto il caos è destinato ad aumentare. Una confusione che danneggia le scuole ma consente ampi margini di risparmio al ministero: al preside che accetta la reggenza di una scuola vengono corrisposti circa 350 euro netti mensili in aggiunta allo stipendio: molto meno dello stipendio intero di un dirigente scolastico. Forse quindi la dimenticanza non è stata poi così fortuita: la Gelmini passa per incompetente, cosa a cui è del resto già da lungo tempo abituata, ma Tremonti aggiunge un altro tassello alla politica di tagli alle scuole pubbliche. Poca cosa, certo, ma tutto fa brodo per un governo che sembra sempre più seriamente intenzionato a smantellare ogni parvenza di servizi sociali nel nostro Paese. ONA NOVE 16 Luigi Allori Il genio del cinema Orson Welles da bambino prodigio a maestro del linguaggio filmico disponibile in redazione Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

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18 ONA 9 DERBY a cura di Lorenzo Meyer e Mauro Raimondi I cent anni del più grande: Giuseppe Meazza entre l Inter dopo il triplete inizia la nuova sta- battendo la Roma nella Supercoppa italiana Mgione e perdendo invece quella europea contro l Atletico Madrid, il Milan agita il mercato ingaggiando l ex nerazzurro Ibrahimovic. Su questo numero vorremmo però ricordare, a 100 anni dalla sua nascita, il grande Giuseppe Meazza. Considerato forse il giocatore più forte di tutti i tempi, Meazza è cresciuto nell Inter (303 presenze, 197 gol) ma ha giocato anche in Milan (37 presenze, 9 gol) e Juventus (27 presenze, 10 gol). Con l Italia di Pozzo ha vinto i mondiali del 1934 e Per meglio ricordarlo pubblichiamo due articoli di due grandi giornalisti, Gianni Brera e Mario Fossati, apparsi su La Repubblica del 22 agosto scorso. Il povero orfano di periferia divenne il Balilla di due mondiali di Mario Fossati Era stato Bernardini, infatti, a scoprire il mio idolo e, con Meazza, un grande ritaglio di storia calcistica nazionale. Studente universitario, classe che era oro a 18 carati, ingaggiato dall Inter, Bernardini divideva un appartamento con il nazionale Conti, alla periferia di Milano. Si dà ora il caso che, su uno di questi prati, ai limiti del capolinea del tranvai, giocasse una poverissima squadra di liberi, che appunto dal capolinea prendeva il nome: la Maestri Campionesi. Dentro la Campionesi, un portento, Meazza. Quattordici anni, pelle e ossa, un ciuffo, un palleggio che era qualcosa di bello. Bernardini e Conti passano, dunque, di là. E Meazza li incanta. Portiamolo all Inter, convengono. Weisz può cavarne un campione. Come ti chiami?, gli fanno. Meassa (il ragazzino calcava sulla esse alla milanese). Studi? No, lavoro in una fabbrica di cinghie. Sono un orfano di guerra. Presto fatto. Meazza approda all Inter. Allievo, riserva. La stoffa ce l ha ma gli va larga diceva l ungherese Arpad Weisz. «Bisogna nutrirlo da atleta», ribatteva il vecchio massaggiatore. E Bernardini, a scongiurare: Non si può umiliare sto regazzino, spedendogli a casa delle bistecche, che, immancabilmente dividerebbe con la famiglia. Lo invitino i soci. Lo trattenga l Inter a colazione!! Così avvenne con generale soddisfazione. La consacrazione del campione è datata settembre Campo di via Goldoni, avversaria la Juventus. Meazza sfiora i 17 anni. Passaggio in profondità di Poldo Conti. Meazza aggancia, scarta Caligaris, finta Rosetta, attira Combi fuori dalla porta: e gli alza il pallone, argutamente, sopra la testa, a palombella. Fu il primo gol di una serie famosa. Divenne il Balilla Sono passati dieci anni dalla rete favolosa: e sette dall esordio di Meazza in Nazionale a Roma. Meazza e Ferrari hanno vinto il Campionato Mondiale del 34. Il capitano degli azzurri, al terzo Mondiale, non può essere che Meazza, l ex-balilla appunto: e a fianco l immortale Ferrari. Quel semidio che inventò il gol col salto mortale all indietro di Gianni Brera L Inter alleva nelle sue file un plebeo brutto quanto può esserlo un lombardo del quarto o quinto stato, certo Giuseppe Meazza. Ha le spallucce cadenti e le ginocchia vaccine, ma i suoi riflessi fiammeggiano per prodigiose, fulminee accensioni. Fulvio Bernardini conferma Trockij rifiutando al plebeo qualsiasi confidenza. Il portentoso guizzo del popolano di Porta Vittoria lo umilia, non lo status sociale, non la cultura. Meazza sbatté palpebre gonfie e grevi su occhi assonnati da bove: il bellissimo Fulvio avvezza i piedi, estrema volgarità del suo corpo gentile, a connivenze astruse con la palla. Il prestipedatore nasce nella impossibile equazione fra stile e velocità. Peppino Meazza non si preoccupa dei modi, bensì dei tempi: e a certi ritmi, il gioco lo trasforma in autentico semidio. Fulvio Bernardini, lui accetta bongré malgré di retrocedere in mediana. La parte del demiurgo gli appartiene: ma al fin della licenza giunge a toccare quel popolano con i capelli lustri di brillantina sopra una fronte bassa e sgradevolmente convessa. (...) Il calcio italiano è assurto a livelli internazionali certi adeguandosi alla formidabile classe del Peppino, autentica eccezione morfologica in tanto fiorire di atleti: possedeva uno scatto relativo da lasciar secchi i difensori, staccava da altista autentico, improvvisava in acrobazia colpendo a volo durante il salto mortale all indietro. I brasiliani celebrano in Leonidas l inventore del gol em bicycleta: nei primissimi anni Trenta, Meazza si è servito del salto mortale all indietro per battere Combi in un memorabile Inter-Juventus all Arena. E quando qualcuno ha osato insinuare che si trattasse di un caso, il Peppino ha scommesso un auto che avrebbe ripetuto l impresa: vincendo puntualmente. Meazza e Ferraris IV facevano eccezione in una nazionale di quasi tutti piccoli borghesi diplomati e laureati. Essi erano rappresentanti del popolo schietto e smentivano la tradizionale rivalità fra milanesi e romani volendosi un bene dell anima: per quanto ne so, erano amiconi anche nei vizi, che i blandi allenamenti di quel periodo consentivano di coltivare con assidua applicazione. rano da poco passate le 21 di giovedì 26 agosto. Al cen- sportivo Cucchi di via Arezzo i ragazzi della Etro Seconda categoria del Niguarda Calcio erano in campo per il secondo allenamento della stagione: una corsetta e poi la consueta partitella, nulla più. Nei primi giorni di preparazione atletica non si forza. A un certo punto, proprio durante la partitella, il bomber, ovvero Umberto Bartolommei, crolla al suolo, privo di conoscenza. La chiamata al 118 parte immediatamente e i soccorsi arrivano dopo pochi minu- SPORTIN ONA a cura di Roberto Braghiroli Arresto cardiaco, 21enne muore sul campo di calcio Umberto Bartolommei, classe 1989, attaccante del Niguarda Calcio, si è accasciato al suolo durante l allenamento e non si è più ripreso. Inutili i tentativi di rianimarlo. È il tipico caso di morte elettrica, spiega il medico della società rossoazzurra ti. È già tardi: Umberto, classe 1989, studente universitario, muore poco dopo il trasporto in ospedale; a nulla servono i disperati tentativi dei medici. Arresto cardiaco. Un ragazzo di 21 anni, in piena salute, se ne va su un campo di calcio. Purtroppo, è brutto dirlo, sono cose che succedono - spiega Pierangelo Catalano, ortopedico e medico del Niguarda Calcio -; ricordo il giocatore del Perugia Renato Curi nel 1977 o Antonio Puerta del Siviglia nel 2007; due morti analoghe a quella di Umberto. È il tipico caso di morte elettrica, per mancanza di impulso. Il ragazzo, a giugno, era stato vittima di un episodio simile, anche se ovviamente di minore entità e si era sottoposto ad accurati esami, dai quali però non è emersa alcuna anomalia. Meno male che quella sera non ero al campo - racconta Fulvio Beretta, storico dirigente accompagnatore della squadra - altrimenti non so che cosa sarebbe potuto succedermi. Conoscevo Umberto da tanto tempo, aveva iniziato da piccolino nell Azzurri Niguardese e di lui ricordo un episodio: in uno scontro di gioco, qualche anno fa, il ragazzo si ruppe una palpebra, io gli fasciai la testa come potevo ma era inevitabile la sostituzione. Lui non ne volle sapere, voleva giocare e rientrò in campo; vederlo con quella benda in testa fu quasi comico, ma lui era così: non c era verso di fermarlo. Mi viene in mente anche che, negli spogliatoi, si cambiava nel solito angolino; adesso lì non si siede più nessuno. Il suo allenatore, Andrea Bristot, racconta un altro episodio: Ricordo la prima partita che disputò con noi, tre stagioni fa: alla fine del primo tempo stavamo perdendo e Umberto era in panchina; lo feci entrare e al primo pallone segnò. Già, lui era il capocannoniere. Il bomber. Ai funerali la chiesa di piazza Caserta era gremita all inverosimile, piena di giovani, ragazzi e ragazze che hanno perso un compagno, un amico. Uno di loro. Erano presenti anche le autorità calcistiche lombarde. Di Umberto, oltre a un ottimo ricordo, rimane la maglia numero 9. Da ora in poi la indosserà Mattia, il suo migliore amico. BELLEZZA IN ONA a cura di Franco Massaro Il baseball filippino al Parco Nord a bellezza del nostro Parco non si limita ai fiori, agli al- ai prati, ma si allarga a tutte le infrastrutture che Lberi, sono state create all interno di esso. Il pensiero va subito ai campi di bocce, di calcio, di pallacanestro, tutti interessanti e popolati, ma ce n'è uno che sembra il meno frequentato eppure diventa luogo di gioco e di festa: il campo di baseball! Un paio di settimane fa c'erano almeno duecento persone, tra giocatori in divisa, sostenitori e bambini, nonostante il sole caldissimo, dentro ed attorno il campo. La comunità filippina aveva organizzato il tutto e, ad osservare i premi, siamo certi che parecchi di loro saranno ritornati a casa con un trofeo e con il piacere di aver vissuto quella giornata in compagnia. ONA NOVE 18 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

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20 Cont el coo in di nivôl a cura di Augusto Cominazzini Podè L è l presuppòst di nòster ambiziôn, di nòster desideri, di nòster illusiôn, che la mént la voraria cercà de trasfômà da méra fantasia in concreta realtà. El propôn la facoltà d avè, de dì, de fà quand sèmm de front a di responsabilità o de pensà liberament, lôntan de l ipocrisia de la falsa politica che la mazza la democrazia. Ma el gh ha anca on ben alter significaa, sever, del poter dominant, incontrastaa, quèll de la politica, de l'economia o religiôs, che fann de l'omm on soggètt ambiziôs. Dal poter politich gh emm avuu tragich leziôn, l ultima cont el duce el gh ha sémper resôn, ma l è Vun soltant ch el gh ha sémper resôn, tant è che in Piazzal Lorèt s è conclusa la leziôn. Anca el poter de la Gésa l èpien de eresii, Crociate, Inquisiziôn, scismi, stregonerii, Galileo, Giordano Bruno, Lutero, Calvin, giudicaa come fudèssen staa di malandrinn. Adess quèll economich in crisi el gh ha mettun che la rèsta sul groppôn di lavoradôr sprovveduu, di giovin sénza futur, di familli disagiaa, ma intant i sciôri, poeritt,continuen a raffà. Podè l è l simbôl di diritt e de la libertà, che consenten a tutti de dì, de fà, de pensà, on egemonia social che cèrti nòster parlamentar cerchen de penalizzà con imposiziôn impopolar. Podè dì, podè fa, podè avè, podè pensà, podè sperà, sénza vincôl, him el diritt de libertà ch el ven negaa a grand part de l umanità. ONA NOEUV L angolo di Don Giuseppe a cura di Don Giuseppe Buraglio Preti secondo il Concilio ià dai tempi di Pio XII ( ) la Chiesa iniziava a sentire Gl esigenza di un cambiamento. Non della fede o della dottrina, ma del suo modo di evangelizzare il mondo. Il Vangelo rimane sempre lo stesso ma il mondo cambia, e quindi il modo di annunciare il Vangelo non può essere sempre identico. Fu Giovanni XXIII ( ) a scioccare la Chiesa all inizio del 1959, annunciando un concilio ecumenico: era sua intenzione far sì che la Chiesa potesse respirare aria nuova, fresca, positiva, per arrivare ad evangelizzare un mondo in profonda crisi di identità. Nel 62 Papa Giovanni iniziò il concilio e Paolo VI ( ) lo ereditò dal predecessore, lo condusse avanti, lo concluse e spese tutte le sue energie nel condurne l applicazione (che è stata ed è la cosa più difficile!). C è un decreto, fra i documenti del Concilio, chiamato Presbyterorum Ordinis, che si è occupato in maniera specifica del ministero e della vita del prete. I presbiteri, in virtù della sacra ordinazione e della missione che ricevono dai vescovi, sono promossi al servizio di Cristo maestro, sacerdote e re; essi partecipano al suo ministero, per il quale la Chiesa qui in terra è incessantemente edificata in popolo di Dio, corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo. Questo dice il documento. E già si intuisce la duplice direzione del ministero presbiterale: verticale e orizzontale. Il prete è l uomo di Dio, partecipe del ministero di Cristo, il prete è il pastore, incaricato della cura del popolo di Dio. Credo che il concilio abbia in qualche modo riequilibrato questo duplice aspetto della figura del prete. Si è passati dal prete del sacro al prete del popolo non senza qualche fraintendimento, non senza qualche esagerazione o esasperazione. Possiamo dire che il prete è del sacro come del popolo, se possiamo passare questi due modi di dire approssimativi. Il prete non è e non deve essere l uomo separato - anche visivamente, per abito e modi di essere e di fare - dal popolo, dedito al culto, rapito nella sua estasi (peraltro a volte un po di facciata ). Il prete nemmeno deve essere l agitatore sociale, il compagnone, il confuso tra la folla, l irriconoscibile tanto da diventare sconosciuto. E mi chiedo perché si debba optare per l uno o l altro genere di prete: non si può stare nel mezzo, secondo quanto il concilio ci ha insegnato? Il prete è un chiamato da Dio, scelto per essere pastore di quel popolo dal quale è stato tratto. Il prete gode della familiarità di Dio a vantaggio del suo compito di portare il Vangelo a quel popolo che è di Dio e del quale lui stesso fa parte. Il prete lo riconosci nel popolo non per la sua posizione di privilegio ma per il suo parlare e vivere di Vangelo. Il prete lo vedi e lo senti vicino e con lui capisci di poter andare lontano, lontano dalle lusinghe di un mondo fasullo verso la pace della vita evangelica. Il prete lo senti vicino non tanto se viene con te in discoteca, se lavora con te nella stessa fabbrica, se abita la porta accanto alla tua, se dice le parolacce come te... Il prete lo senti vicino se ti sembra fatto di carne e ossa come te, se lo trovi quando lo cerchi, se percepisci che vive il tuo stesso mondo con i tuoi stessi problemi, se parla la tua stessa lingua Ma il prete lo senti veramente tale se, al di là di ogni modalità antica o moderna, ti sa parlare di Dio da farti capire che anche lui, come te, sta cercando il Signore. La colonna poetica a cura dei lettori Le scarpe della nonna Silvia Benna Rolandi T ho comprato le scarpe, nipotina, le scarpe nuove per il compleanno. Son belle, vedi? Con il ricamino di rose e cuori sopra il cinturino. Non ti piacciono? Piangi? Ma perché, bambina? Son più belle le scarpe della mamma? Anche a lei le compravo, da sposina; le sceglievo un po troppo grandi per i suoi piedini. Dovevano durare un paio d anni. Eppure erano un lusso, una gran spesa, da fare con giudizio e con rispetto. Da bambina io camminavo scalza anche d inverno. E sui piedini nudi coi geloni la mia mamma soffiava il suo fiato caldo. Un Natale, ricordo, mi ha cucito due babbucce di panno. Tenendo il fiato le ho infilate, ho fatto un fiocco col nastro di chiusura. E fiera ho camminato con due scarpe firmate dall amore. Alla terra Silvia Benna Rolandi odiaco di ona a cura di Anna Maria Indino L oroscopo di settembre ARIETE Se desiderate vivere intense esperienze ed emozioni non vi sentirete appagati, cercate piuttosto la serenità delle cose semplici e sarete accontentati. Nell ambito professionale, non rimandate un lavoro noioso. TORO Un mese ricco di ottimismo, voglia di costruire piacevoli alternative per il futuro, prima in campo lavorativo, poi in quello affettivo. Non assorbite passivamente le tensioni familiari, anzi prendete interiormente le distanze. GEMELLI Bloccate un eventuale pettegolezzo nella compagnia degli amici, c è qualcuno che vuole mettere zizzania per invidia. Se lo desiderate, avrete l occasione di vivere flirt, mentre la sessualità sarà divertente. CANCRO In aumento le entrate di denaro, ma, purtroppo, anche le uscite saranno numerose, riflettete un po prima di mettere le mani al portafoglio. In amore vi piacerà essere spensierati, senza inutili forzature e pretese. LEONE Se avete il desiderio di un viaggio, questo è il momento di realizzarlo, vi darà moltissimo sia a livello culturale sia di amicizia. Accogliete con ottimismo gli imprevisti, perché vi daranno modo di migliorare la qualità della vita. VERGINE Vi attendono incontri sentimentali coinvolgenti e passionali che si potranno trasformare in storie durature. La fortuna vi arride nei viaggi, organizzatevi e partite, potrete fare esperienze profonde e indimenticabili. BILANCIA Al lavoro, cercate di far valere le vostre opinioni, non dovete sempre mediare. In amore si prevedono incontri appassionati, sarete affascinanti. In famiglia se desiderate liberarvi di alcuni impegni, parlatene. SCORPIONE Sarete nelle condizioni di dare il meglio di voi in società, perché sarete brillanti e sempre pronti a dire la vostra opinione. Ma ciò non vi faccia trascurare il partner, fategli sentire affetto e dedizione. Weekend romantico. SAGITTARIO Non impegnatevi con una persona che non vi fa battere il cuore, perché adattarsi e rinunciare alle emozioni? Un amico sincero vi farà una critica costruttiva, non reagite ma accoglietela come un consiglio saggio e prezioso. CAPRICORNO Una persona che amate da tempo potrà mostrarsi distratta e poco presente, non commettete l errore di correrle dietro e rivolgete la vostra attenzione altrove. In casa potrete contribuire alla realizzazione di un ambizioso progetto. ACQUARIO Non rinunciate a un sogno di viaggio o di studio, ma cercate le opportunità per realizzarlo. Nel tempo libero, alcuni di voi si impegneranno in un attività di volontariato, altri in iniziative di protezione nei confronti di ambienti e di animali. PESCI Non spaventatevi se in famiglia verranno prese decisioni radicali, andate incontro con fiducia. Fate vita mondana, potreste incontrare persone culturalmente stimolanti. Dite subito di no a un corteggiamento insignificante. Quando sarà il momento, regalami alla terra. Non voglio una prigione di marmo o cemento, voglio invece cescere come erba verde, volare come polvere viaggiare come vento, riposare in silenzio nel silenzio dei cuori. Ricette alla milanese a cura di Franco Bertoli Bruscitt he voeur on chilo dè carna de boeu (polpa real), ta- cònt el fil del cortell, in tocchèj gross comè ona Gjada armandola. Stitocchèj se metten in d ona cassiroeula bella spessa e forta, insemma a cinquanta gramm de buttér e altrettant de lard o de pancetta, pestàa su l assa de legn. Sàa e on presin de pever. Per dagh savòr ghe se gionta ona presa de erbabonna, missa denter in d on sachètt de tela. Se pias, anca ona coa d aj. Fa coeus sòra on fornell con la fiamma bassa. La cassiroeula la dev vess quattada. Cottura: on para d or, ma anca tre òr, adasi, adasi. Mes cià ona queij volta cònt el cugiàa de legn. Se i bruscitt hin tropp succ, se ghe giona on pòo de buttèr. Quand la cottùra l è squasi finita, se leva el sacchett con l erbabonna e ghe se gionta on biccèr de bon vinross. Ancamò vun o dùu minùtt de foeugh viv e poeu, per pocch temp, foeugh bass per fa sugà el vin. Ci vuole un Kg di carne di manzo (polpa reale) tagliata a filo col coltello a pezzi grossi come una mandorla. Questi pezzi si mettono in una pentola di grosso spessore insieme a 50 gr di burro ed altrettanti di lardo pestato o pancetta. Sale e un ombra di pepe. Per aromatizzare aggiungere mezzo cucchiaino di semi di finocchio chiusi in un sacchetto di tela. Se piace, anche uno spiccho d aglio. Mettere sul fornello a fiamma bassa, tenendo la pentola coperta. Cottura: 3/4 ore a fuoco molto basso. Ogni tanto dare una mescolata con un cucchiaio di legno aggiungendo del burro se i bruscitt asciugassero. A cottura quasi ultimata togliere il sacchetto aromatico ed aggiungere un bicchiere di vino rosso. Qualche minuto di fuoco vivace e poi ancora per qualche tempo a fuoco molto basso fino alla completa evaporazione del vino. ONA NOVE 20 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

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