TRIBUNALE di MILANO Ufficio Giudice per le indagini preliminari

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1 n 12686/06 R.G.N.R. n 2298/06 R.G. G.I.P. TRIBUNALE di MILANO Ufficio Giudice per le indagini preliminari ORDINANZA di CUSTODIA CAUTELARE in CARCERE (artt. 285 e 292 c.p.p.) Il Giudice per le indagini preliminari dott. Franco CANTU RAJNOLDI nel procedimento penale indicato in epigrafe contro: 1. AUGUSTO Agostino, nato a Milano il e ivi residente in Donizetti 1/A; capi 25) e 41) 2. AVALLONE Carlo, nato a Milano il e residente a Gerenzano in via Pio XI n 10; capi 25) e 41) 3. BARACCHI Giulio, nato a Varese il e residente a Porto Valtravaglia (VA) in via Privata Fugino n 7; capi 25) e 41) 4. BENEVENTO Antonio, nato a Cirò Marina (KR) il e residente a Legnano in via Plinio n 17; capo 1) 5. BERTO Ivano, nato a Marsala (TP) il , residente a Ferno (VA) in via Adige 24; capi 2), 20) 6. BONVISSUTO Rosario, nato a Busto Arsizio (VA) il , ivi residente in via Sassuolo 3, con ultimo domicilio accertato in Lonate Pozzolo (VA), via Silvio Pellico 23; capi 2), 3), 7), 9), 10), 11), 12) e 13) 7. CAPPONI Mario, nato a Milano il e ivi residente in viale Famagosta 20; capo CASOPPERO Cataldo, detto Aldo, nato a Cirò Marina (KR), l , residente a Lonate Pozzolo, via Bologna n 2; capi 2) e 19) 9. CASTELLOTTI Mauro, nato a Legnano (MI) il e ivi residente in viale Gorizia 50; capo 42) 10. CIANCIO Nicola, nato a Senise (Pz) il , res. a Ferno (VA) vicolo D Annunzio 5/3, di fatto domiciliato a Lonate Pozzolo (VA) via Silvio Pellico n 21/a; capi 2), 5), 8), 18),19) e 22) 11. CRISTELLO Giacomo, nato a Crotone il , residente a Buscate (MI) in via Dante n 67; capo 5)

2 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr CUSINATI Fabrizio, nato a Milano il e residente a Samarate (VA) in via Acquedotto n 49; capo 41) 13. DATI Agostino, nato a Cirò Marina (KR) il , residente a Marano Ticino (NO) Piazza Vittorio Veneto n 10; capo 19) 14. D APOTE Daniele, nato a Milano il e residente a Bertonico (LO) in via Bertonica n 3; capo 41) 15. DE CASTRO Emanuele, nato a Palermo il e residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Trieste n 22; capi 1) e 25) 16. DE MASI Savina, nata a Legnano il e ivi residente in viale Gorizia 50; capo 42) 17. DE MASI Patrizia, nata a Locri (RC) il e residente a Busto Garolfo (MI) in via Don Minzoni n 40; capo 25) 18. DI GIULIO Moris, nato a Busto Arsizio (VA) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Baracca n 32; capi 2), 8), 13), 14), 18), 19), 21) e 22) 19. DONATO Orazio, nato a Catania il ivi residente in via del Vischio n 13; capo 24) 20. ESPOSITO Antonio, nato a Magenta (MI) il e residente a Busto Garolfo (MI) in via Don Minzoni n 40; capi 1), 24), 25), 27), 32), 40) e 43) 21. FILIPPELLI Domenico, nato a Cirò Marina (KR) l , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Monviso n 53; capo 41) 22. FILIPPELLI Francesco, nato a Cirò Marina (KR) l , residente ad Oleggio (NO) in via per Gallarate n 146; capi 2), 9), 11) e 14) 23. FILIPPELLI Gaetano Cataldo, nato a Cirò Marina (KR) il e residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Trieste n 28/b; capo 2) 24. FILIPPELLI Mario, nato a Crotone (KR) il , residente a Ferno (VA) in via Diaz n 14, di fatto dimorante a Lonate Pozzolo (VA) in via Novara n 5; capi 1), 3), 4), 5), 6), 7), 8), 9), 10), 11), 12), 13), 14), 15), 16), 17), 18), 19), 20), 21) e 22) 25. FILIPPELLI Nicodemo, nato a Cirò Marina il e residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Trieste n 29; capi 1), 11), 13), 25), 26), 27), 28), 29), 30), 32), 33), 34), 35), 36), 37), 38), 39) e 40) 26. FILIPPELLI Pietro, nato a Cirò Marina (KR) il , residente a Soet (Germania), via Notten Bruder Walls n 19/a, di fatto dimorante a Lonate Pozzolo (VA) via Tagliamento 9; capi 2), 9), 11), 13), 14), 16) e 19) 27. GIORDANO Stefano, nato a Busto Arsizio (VA) il ed ivi residente in Piazza Vittorio Veneto n 9; capo 24) 2

3 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr LAFACE Giorgio, nato a Busto Arsizio (VA) il , residente a Pogliano Milanese (MI), via Emilia n 3; capi 2), 10) e 13) 29. LENTO Michele, nato a Polistena (RC) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via XXIV maggio n 6; capi 2), 10) e 13) 30. LETO RUSSO Antonella, nata a Cirò Marina (KR) il , ivi residente in via Torrenova snc; capi 33), 34), 35), 36) e LETTIERI Olindo, nato a Cirò Marina (KR) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) via Col San Michele n 10; capo 2) 32. LOMUSCIO Roberto, nato a Scalea (CS) il e residente a Corbetta (MI) in via Pio X n 5; capo 24) 33. LONGOBUCCO Santino, nato a Legnano (MI) il e residente a Legnano (MI) in via Carlo Porta n 60; capo 1) 34. MANCUSO Luigi, nato a Cirò Marina (KR) il ed ivi residente in Piazza Risorgimento s.n.c., ma di fatto domiciliato a Busto Arsizio (VA) in via Amalfi n 6; capi 1), 26), 29), 30) e 36) 35. MALENA Michele, nato a Cariati (CS) l , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via San Taddeo n 3; capi 2) e 13) 36. MARINO Carmine, nato a Trentola Ducenta (CE) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Del Gregge n 100; capi 2) e 3) 37. MARTINES Angelo, nato a Messina (ME) il , residente a Ferno (VA) in via Piave n 141; capi 2) e 18) 38. MOLFESE Giovanni, nato a Orta Nova (FG) il e residente a Lonate Pozzolo (VA) in via San Taddeo n 1; capo 41) 39. MURANO Vincenzo, nato a Cirò Marina (KR) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Perugia n 1; capi 2) e 23) 40. NARDO Giovanni Battista, nato a Gela (CL) il , residente a Cassano Magnano (VA) in via IV Novembre n 41; capi 2), 3), 9), 10), 11) e 13) 41. NIGORDI Giuseppe, nato a Gela (CL) il residente a Ferno in via Quarto n 2; capo 8) 42. PALAMARA Rocco, nato a Sinopoli (RC) il e residente a Nova Milanese (MI) in via Vittorio Veneto n 71; capo 25) 43. PANO Andrea, nato Busto Arsizio (VA) il , ivi residente via Buonarroti n 10; capo 12) 3

4 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr PAOLINO Antonio, nato a Milano il , ivi residente in via Broggini Bonaventura 34; capo 13) 45. PECORA Mario, nato a Ciro Marina (KR) il e residente a Gallarate (VA) in Strada Predisera n 56; capo 41) 46. RIENZI Pasquale, nato a Grenzach (Germania) il e residente a Legnano (MI) in Corso Italia n 57; capi 1), 24), 31) e 32) 47. RISPOLI Raffaele Giorgio, nato a San Giorgio sul Legnano (MI) il e residente a a Legnano (MI) in via Bellingera n 12; capo 1) 48. RISPOLI Vincenzo, nato a Cirò Marina (KR) il e residente a Legnano (MI) in via Sabotino n 43; capi 1), 25), 26), 32) e 36) 49. ROCCA Ernestino, nato a Saronno (VA) il e residente a Dairago (MI) in via Toti n 2; capo RUSSO Domenico, nato a Cirò Marina (CR) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) in via Isonzo n 7; capi 2) e SILVESTRE Giuseppe, nato a Mugnano di Napoli (NA) il , residente a Lonate Pozzolo (VA) in Via Silvio Pellico n 11; capo 2) 52. SOZZO Giuseppe, nato a Cirò Marina (KR) il , residente a Lonate Pozzolo (VA), via F. Baracca n 14; capi 2), 3), 11), 12) e 13) 53. VIZZA Rita, nata a Cirò (KR) il e residente a Cirò Marina (KR) in via Cilea 2; capo 36) 54. ZOCCHI Fabio, nato a Genova l e residente a Gallarate (VA) in via Mazzini 3; capi 1), 25), 26), 27), 28), 29), 30), 32), 38), 39) e 40) OSSERVA Sulla richiesta di data (depositata in data ) formulata dal Pubblico Ministero di applicazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere per i seguenti reati: BENEVENTO Antonio, DE CASTRO Emanuele, ESPOSITO Antonio, FILIPPELLI Mario, FILIPPELLI Nicodemo, LONGOBUCCO Santino, MANCUSO Luigi, RIENZI Pasquale, RISPOLI Vincenzo, RISPOLI Raffaele, ROCCA Ernestino e ZOCCHI Fabio Capo 1): del delitto di cui all art. 416 bis commi I, II, III e IV c.p. per avere fatto parte (anche insieme a MURANO Alfonso e RUSSO Giuseppe, entrambi vittime di omicidio) di una associazione a delinquere di tipo mafioso denominata Locale di Legnano - Lonate Pozzolo, operante nei comuni delle province di Varese e Milano, che avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento e di omertà, realizzate attraverso la fama di violenza e di potenzialità sopraffattrice del vertice della cosca alleata 4

5 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 5 e/o collegata dei FARAO MARINCOLA, dominante il Locale di Cirò 1, nonché attraverso il sistematico ricorso all uso di violenza e minaccia culminate in gravissimi delitti contro la persona, realizzati con modalità esecutive spettacolari anche nei confronti di appartenenti alla stessa organizzazione, tale da incutere intorno al Locale di Legnano- Lonate Pozzolo un alone permanente di intimidazione, tale da indurre le vittime a non denunciare i fatti-reato alle autorità e a non collaborare con le forze dell'ordine, nonché tale da imporre tra gli associati regole inderogabili, quali il pagamento di quote sui ricavi di azioni delittuose e una sorta di sistema di mutuo soccorso diretto ad assicurare il sostentamento dei sodali anche in caso di morte e detenzione. Associazione, alla quale quale partecipavano in vita anche RUSSO Giuseppe e MURANO Alfonso (entrambi vittime di omicidio nel novembre 2005 e nel febbraio 2006), finalizzata a commettere un numero indeterminato di delitti e, in particolare, di delitti di estorsione, danneggiamento, incendio, violenza privata, lesioni a carico di terzi, allo scopo principalmente di acquisire il controllo di esercizi commerciali pubblici e, in particolare, di bar e locali notturni siti in Lonate Pozzolo e zone limitrofe, attraverso la percezione di profitti non dovuti (o a mezzo del pagamento di percentuali periodiche sui guadagni, ovvero attraverso la percezione di consumazioni gratuite, ovvero attraverso condotte dirette a costringere i titolari degli esercizi commerciali a cedere a terzi soggetti compiacenti le attività); nonché a trarre ingiusti profitti da attività criminose svolte in Legnano e zone limitrofe delle province di Milano e Varese, consistenti nei delitti di usura, estorsione, truffa immobiliare e rapina a mano armata; a conservare la gestione monopolistica di interi settori produttivi e commerciali della zona; ad imporre, altresì, l emergente attività imprenditoriale edilizia di FILIPPELLI Nicodemo e DE CASTRO Emanuele con violazione delle regole economiche di libera concorrenza. Tenendo ciascuno le condotte di seguito descritte: RISPOLI Vincenzo, promotore e organizzatore del sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo in forza dei rapporti diretti e dei legami anche familiari con il vertice della cosca FARAO-MARINCOLA dominante il Locale di Cirò ; RIENZI Pasquale, partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo quale uomo di fiducia di RISPOLI Vincenzo; era addetto con ESPOSITO Antonio al braccio armato, occupandosi delle rapine a mano armata e delle azioni di fuoco funzionali all attività del medesimo sodalizio; RISPOLI Raffaele partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo quale uomo di fiducia del fratello RISPOLI Vincenzo, che coadiuvava partecipando ai summit mafiosi tra i sodali e tra costoro e i rappresentanti del Locale di Cirò ; LONGOBUCCO Santino partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo quale uomo di fiducia di RISPOLI Vincenzo con funzioni di autista-guardaspalle e di addetto alla logistica del medesimo sodalizio; BENEVENTO Antonio partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo quale uomo di fiducia di RISPOLI Raffaele con funzioni di autista-guardaspalle e di addetto alla logistica del medesimo sodalizio; risultava altresì titolare della società IMPRESA EDILE ERREELLE, con sede a Legnano (MI), via Carlo Porta n 60, funzionale all attività del sodalizio; DE CASTRO Emanuele, coadiuvava RISPOLI Vincenzo della direzione del sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo ; amministrava e gestiva la cosiddetta bacinella ; si occupava del reimpiego dei profitti illeciti del sodalizio attraverso un reticolo di attività economiche e di società, funzionale all attività del sodalizio, al quale erano addetti, quali prestanomi, persone di sua fiducia, tra i quali ROCCA Ernestino; ROCCA Ernestino, partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo quale guardaspalle ed all occorrenza da uomo d azione agli ordini di DE CASTRO Emanuele; fungeva altresì da prestanome di quest ultimo e si occupava della gestione della società COSTRUZIONI ROCCA con sede in Dairago (MI) via Toti n 2, funzionale all attività del sodalizio; 1 in particolare: MARINCOLA Cataldo, attualmente detenuto in custodia cautelare per 416 bis c.p. e una serie di omicidi; FARAO Silvio, attualmente latitante per gli stessi fatti-reato per i quali è indagato MARINCOLA Cataldo; FARAO Giuseppe, condannato all ergastolo per 416 bis e diversi omicidi. 5

6 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 6 FILIPPELLI Mario, coadiuvava RISPOLI Vicenzo nella direzione del sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo ; in particolare, dirigeva, a partire almeno dal 2000, le attività dei cirotani di Lonate Pozzolo e dal 2002, fino al suo arresto nel mese di giugno 2005, coadiuvava MURANO Alfonso (vittima di omicidio) nella direzione del medesimo sodalizio di Lonate Pozzolo di cui al capo 2) che segue; aveva alle sue dipendenze BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovan Battista, SOZZO Giuseppe (operativi fino al 2002), nonché RUSSO Giuseppe (vittima di omicidio), DI GIULIO Moris, CIANCIO Nicola, MARTINES Alessandro, MALENA Michele, SESTO Francesco (operativi fino al 2005); FILIPPELLI Nicodemo, coadiuvava RISPOLI Vincenzo della direzione del sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo ; partecipava alle attività illecite dei cirotani di Lonate Pozzolo ; dopo la morte di MURANO Alfonso (vittima di omicidio), era preposto alla direzione delle attività illecite dei cirotani di Lonate Pozzolo, avvalendosi della collaborazione di ESPOSITO Antonio; si occupava del reimpiego dei profitti illeciti del sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo attraverso un reticolo di attività economiche e di società, funzionale all attività del sodalizio, al quale erano addette, quali prestanomi, persone di sua fiducia, tra i quali ZOCCHI Fabio e LETO RUSSO Antonella; si occupava direttamente della gestione delle società FIM-FISCOIMPRESE Srl con sede legale a Castellanza (VA), via Dandolo n 6 (impresa inattiva), IMMOBILIARE AMALFI Sas con sede a Lonate Pozzolo (VA) in via Silvio Pellico n 23, funzionali all attività del sodalizio. Si avvaleva inoltre della collaborazione di numerose società quali: MAKEALL Spa, amministrata da MILAN Patrizia, ma di fatto gestita da AUGUSTO Agostino; REVINCTA Srl, amministrata da D APOTE Daniele, ma di fatto gestita da AVALLONE Carlo; MOSE' Immobiliare Srl di D'APOTE Daniele; BASTIAN & BASTIAN Srl amministrata da AVALLONE Carlo; EDILCAP di CAPPONI Mario; CF COSTRUZIONI di CUSINATI Fabrizio; ZEN Srl già amministrata da D'AGOSTINO Giuseppe, ma gestita da DE CASTRO Emanuele; ESPOSITO Antonio, partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo agli ordini diretti di FILIPPELLI Nicodemo; era addetto con RIENZI Pasquale al braccio armato, occupandosi delle rapine a mano armata e delle azioni di fuoco, funzionali all attività del medesimo sodalizio; veniva coadiuvato da VENEGONI Alfredo, DONATO Orazio, DODA Sokol, GIORDANO Stefano, LOMUSCIO Roberto, MARINETTI Giacomo, FATIGATI Michela, GUCCIO Filippo e ROMBOLA Romano; ZOCCHI Fabio, partecipava al sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo quale persona di fiducia di FILIPPELLI Nicodemo; fungeva altresì da prestanome di quest ultimo e si occupava del ramo truffe e reimpiego dei profitti del sodalizio anche tramite la società GENERAL FIM CONSULTING Srl con sede a Gallarate (VA), via Mazzini n 3, funzionale all attività del sodalizio; si avvaleva; MANCUSO Luigi, coadiuvava RISPOLI Vincenzo nella direzione del sodalizio denominato Locale di Legnano-Lonate Pozzolo anche in forza del rapporto privilegiato con il vertice della cosca FARAO-MARINCOLA dominante il Locale di Cirò ; si occupava del reimpiego dei profitti illeciti del sodalizio attraverso un reticolo di attività economiche e di società, al quale erano addette, quali prestanomi, persone di sua fiducia, come CHIARELLI Francesco (cognato di MANCUSO Luigi) e LANDONI Marco, rispettivamente titolari delle seguenti società IMMOBILIARE ROSELLA Sas con sede a Solbiate Olona (VA) in via Andrea Ponti nr. 8 e FUTURA SOFTWARE MILANO srl con sede in Milano via Podgora n 18, funzionali all attività del sodalizio; LANDONI Marco gestiva anche per conto del sodalizio l attività commerciale denominata Negozio d abbigliamento DESIRE, con sede a Busto Arsizio (VA), via Mazzini angolo Concordia n 5/Q; all attività del sodalizio era funzionale la gestione diretta della società MELI AUTO di cui era formalmente intestataria CHIARELLI Rosella (moglie di MANCUSO Luigi), avente sede a Busto Arsizio (VA) in via Amalfi n 6 e locali di vendita in Cirò Marina (KR), ove risultava avere alle proprie dipendenze, ma solo formalmente, SESTITO Felicia, moglie di MARINCOLA Cataldo; Con l aggravante del fatto commesso da dieci o più persone in concorso tra loro e del ruolo di promotore, dirigente o organizzatore dell associazione per RISPOLI Vincenzo, MANCUSO Luigi, DE CASTRO Emanuele, FILIPPELLI Nicodemo e FILIPPELLI Mario (fino al giugno 2005) Con l aggravante della disponibilità di armi da parte del sodalizio. Fatto commesso nelle province di Milano e Varese dall anno 2000 e sino alla data odierna. 6

7 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 7 FILIPPELLI Pietro, FILIPPELLI Francesco, FILIPPELLI Gaetano Cataldo, BERTO Ivano, LETTIERI Olindo, NARDO Giovanni Battista, BONVISSUTO Rosario, LA FACE Giorgio, SOZZO Giuseppe, MARINO Carmine, RUSSO Domenico, CASOPPERO Cataldo, DI GIULIO Moris, MALENA Michele, LENTO Michele, CIANCIO Nicola, MURANO Vincenzo, MARTINES Angelo, SILVESTRE Giuseppe Capo 2): del delitto di cui all art. 416 commi I, III e V c.p. per essersi associati fra loro, oltre che con FILIPPELLI Mario, capo del sodalizio, nonchè con MURANO Alfonso, altro capo del sodalizio e con RUSSO Giuseppe (questi ultimi due vittime di omicidio), allo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti e, in particolare, di delitti di estorsione, danneggiamento, incendio, violenza privata, lesioni a carico di terzi. Ciascuno tenendo le seguenti condotte: FILIPPELLI Francesco e FILIPPELLI Pietro in qualità di compartecipi, organizzatori e percettori di parte dei proventi derivanti dalle illecite attività degli associati; FILIPPELLI Cataldo Gaetano quale compartecipe del sodalizio dal mese di luglio del 2000 sino ad almeno il mese di maggio del 2002; BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovanni Battista, BERTO Ivano e RUSSO Domenico, quali compartecipi alle dirette dipendenze di FILIPPELLI Mario, incaricati dell esecuzione delle condotte materiali dirette alla commissione di estorsioni, attentati incendiari, pestaggi ai danni di terzi, danneggiamenti di veicoli, custodia di armi nella disponibilità del sodalizio. Quanto al BONVISSUTO e al NARDO, dal mese di luglio del 2000 sino ad almeno il mese di maggio del 2002; LA FACE Giorgio, LETTIERI Olindo e SOZZO Giuseppe, quali compartecipi materiali del sodalizio e, in particolare LETTIERI Olindo quale soggetto incaricato della custodia di armi di proprietà dei componenti il sodalizio. Quanto al SOZZO, dal mese di luglio del 2000 sino ad almeno il mese di maggio del 2002; MARINO Carmine, quale associato alle dirette dipendenze di FILIPPELLI Mario e, in particolare, di soggetto addetto a procurare armi. Dal mese di luglio del 2000 sino ad almeno il mese di maggio del 2002; DI GIULIO Moris, CIANCIO Nicola, MARTINES Angelo e MALENA Michele, quali associati alle dirette dipendenze di FILIPPELLI Mario e di MURANO Alfonso (vittima di omicidio), incaricati dell esecuzione delle condotte materiali dirette alla commissione di estorsioni, incendi, pestaggi a danno di terzi, danneggiamenti di veicoli, procacciamento di armi. Quanto a DI GIULIO Moris, CIANCIO Nicola e MARTINES Angelo a partire almeno dal mese di aprile del 2004; CASOPPERO Cataldo e MURANO Vicenzo, quali compartecipi alle attività del sodalizio, a partire per entrambi almeno dal mese di aprile del 2004; LENTO Michele, SILVESTRE Giuseppe quali compartecipi (almeno a partire almeno dal mese di aprile del 2004) alle dirette dipendenze di FILIPPELLI Mario e di MURANO Alfonso (vittima di omicidio) e dei sodali DI GIULIO Moris e CIANCIO Nicola e quali incaricati, in particolare, dell esecuzione di condotte materiali dirette alla commissione di estorsioni, pestaggi a danni di terzi, danneggiamento di veicoli, esazione di somme di danaro. In Lonate Pozzolo (VA) da epoca anteriore e prossima al mese di giugno del 2000 fino al mese di novembre del FILIPPELLI Mario, BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovanni Battista, MARINO Carmine, SOZZO Giuseppe Capo 3): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110 C.P., 2 e 4 legge 895/67, perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, illegalmente detenevano e portavano in luogo pubblico diverse armi comuni da sparo. In Lonate Pozzolo (VA) a partire dal mese di agosto del 2000 sino ad almeno al mese di giugno del FILIPPELLI Mario Capo 4): del delitto di cui agli artt. 110 c.p., 2, 4 e 7 legge 895/67, 23 commi 1 e 3 legge n 110/75, perché, in concorso con LETTIERI Olindo (nei cui confronti si è proceduto separatamente a seguito di arresto in flagranza in data ), illegalmente deteneva una pistola semiautomatica con matricola abrasa cal. 7,65 e n 6 cartucce, un candelotto di tritolo dal peso di Kg.. 7

8 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 8 In particolare Filippelli Mario incaricava della custodia della pistola e del tritolo Lettieri Olindo nella cui abitazione e pertinenze le armi e le sostanze esplodenti venivano rinvenute in data In Lonate Pozzolo (VA) almeno dal mese di giugno del 2004 sino al (data dell arresto di Lettieri Olindo). FILIPPELLI Mario, CIANCIO Nicola, CRISTELLO Giacomo Capo 5): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110 c.p., 2, 4 e 7 legge 895/67, perché, in concorso tra loro e con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio, illegalmente detenevano e portavano in luogo pubblico armi comuni da sparo. In Lonate Pozzolo (VA) almeno dal mese di luglio del FILIPPELLI Mario Capo 6): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, 423, 629 comma II c.p., perchè, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso con altre persone non identificate, nel ruolo di ideatore e mandante, con violenza consistita nell incendiare i veicoli Renault 18 tg VA/B83586 di proprietà di Corrado Carminati ed il veicolo Fiat Panda tg VA/B95357 di proprietà di Gaetano Greco, costringeva Lina GRECO (moglie di Corrado Carminati e figlia di Gaetano Greco), titolare dell esercizio commerciale Bar Yoker di Lonate Pozzolo, a cedere le licenze del predetto esercizio, che attraverso terzi compiacenti veniva poi acquistato in data da Alessandra Bonizzi, moglie di Filippelli Mario e destinato ad abituale luogo di incontro dei membri del sodalizio criminoso conseguendo in tal modo un ingiusto profitto con altri danno. In Lonate Pozzolo (VA) dal sino al FILIPPELLI Mario e BONVISSUTO Rosario Capo 7): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 56, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1, 423 e 635 c.p., perchè, in concorso con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio, in attuazione del programma delittuoso del sodalizio, con reiterate condotte di minaccia e violenza consistite nell appiccare il fuoco all esercizio commerciale Bar Moro di Lonate Pozzolo, di proprietà di Salvatore e Giovanni Battista Russotto, sito nelle vicinanze dell esercizio commerciale gestito dalla moglie di Filippelli Mario, cagionando un incendio che distruggeva completamente il locale, nel danneggiare veicoli di clienti del suddetto esercizio commerciale, nel forzare la porta della cler del suddetto esercizio commerciale e nel lasciare, in chiaro segno di intimidazione, due bottiglie piene di benzina, nello stazionare in gruppo con altri e con atteggiamenti arroganti all interno dell esercizio commerciale imponendo la loro presenza e disturbando gli avventori, ponevano in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere i Russotto a cedere loro l esercizio commerciale (o a soggetti terzi meri prestanome) al fine di conseguire un ingiusto profitto non riuscendo nell intento per cause indipendenti dalla loro volontà. Con le aggravanti di aver commesso i fatti in più persone e con uso di materiali esplodenti. In Lonate Pozzolo (VA) dal mese di settembre del 2000 sino ad almeno il mese di aprile del FILIPPELLI Mario, DI GIULIO Moris, CIANCIO Nicola, NIGORDI Giuseppe Capo 8): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., 4 e 7 legge 895/67, 635 comma II c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in attuazione del programma delittuoso del sodalizio, con violenza e minaccia consistita nell esplodere colpi di arma da fuoco verso la vetrina dell esercizio commerciale Bar Moro di proprietà di Giovanni Battista Russotto, nell esplodere altresì colpi di arma da fuoco (con relativo danneggiamento) sul veicolo BMW tg CB 446CX di proprietà di Salvatore Russotto (titolare dell esercizio commerciale Bar Commercio di Lonate Pozzolo) e sulle vetrine dell esercizio commerciale Bar Commercio di proprietà di Gaspare e Salvatore Russotto, nello stazionare pressoché quotidianamente all interno dell esercizio commerciale con atteggiamenti intimidatori ed arroganti imponendo la loro costante presenza, costringevano i titolari dei suddetti esercizi commerciali a consegnare loro danaro (od a servire consumazioni gratuite) e da ultimo costringevano Giovanni Battista Russotto a 8

9 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 9 cedere a favore di terzi l esercizio commerciale Bar Moro conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. In particolare: Filippelli Mario, quale mandante ed ideatore; Di Giulio Moris e Ciancio Nicola, quali esecutori materiali; Nigordi Giuseppe, quale fornitore delle armi utilizzate per il danneggiamento dei veicoli e delle vetrine degli esercizi commerciali. Con le aggravanti di aver commesso i fatti con armi ed in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) dal mese di aprile del 2004 fino ad almeno al mese di ottobre del 2004 e successivamente fino al mese di gennaio del 2006 (data di cessione dell esercizio commerciale Bar Moro ). FILIPPELLI Mario, BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovanni Battista, FILIPPELLI Francesco e FILIPPELLI Pietro Capo 9): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso fra loro e con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio (e con tale Emanuele non identificato), con reiterate condotte di minaccia e violenza consistite nel percuotere Pierangelo GIASSI, titolare dell esercizio commerciale TAKE OFF di Somma Lombardo, nel minacciare lui e la moglie Loredana SESONA di bruciare il locale, nel presentarsi in gruppo all interno del locale, nel minacciare alcuni dei dipendenti dello stesso, nel prospettare a Loredana SESONA gravi conseguenze anche sui figli minori in caso di mancata adesione alle loro richieste, costringevano il GIASSI a versare la somma mensile di 10 milioni di lire a favore del sodalizio, costringevano la SESONA almeno in un occasione a versare la somma di 1 milione di lire, effettuavano consumazioni gratuite sempre con il ricorso alle minaccia e imponevano la loro costante presenza nel locale conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. Con le aggravanti di aver commesso i fatti in più persone. In Somma Lombardo (VA) dal mese di agosto del 2000 sino ad almeno il mese di agosto del FILIPPELLI Mario, BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovanni Battista, LA FACE Giorgio e RUSSO Domenico Capo 10): del delitto di cui agli artt. 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perché, in concorso tra loro e con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio, percuotendo tale Emanuele non meglio identificato e sottraendo a Norval Zanandrea un veicolo di sua proprietà, minacciando di non restituirlo se non previa consegna della somma di danaro di 8 milioni di lire, asseritamente dovuta a Filippelli Mario dal predetto Norval Zanandrea, da tale Emanuele non meglio identificato e da Faggionato Marco, costringevano gli stessi a consegnare loro la somma di 8 milioni di lire, conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. Con l aggravante di aver commesso il fatto in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) nel mese di novembre del FILIPPELLI Mario, BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovanni Battista, FILIPPELLI Pietro, FILIPPELLI Nicodemo, SOZZO Giuseppe e FILIPPELLI Francesco Capo 11): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso fra loro e con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio, con violenza e minaccia consistita nel percuotere Massimo Guglia, titolare dell esercizio commerciale Lady G di Varese, nel minacciare lo stesso ed il dipendente Nicola La Camera di bruciare il locale in caso di mancata adesione alle loro richieste e nel prospettare comunque pesanti ritorsioni in caso di rifiuto, costringevano i due a consegnare loro parte dei proventi degli incassi serali (prelevati pressoché quotidianamente da Pietro Filippelli addetto, su direttive formulate da Mario Filippelli, alla tenuta della contabilità), costringevano il Guglia ad assumere delle ragazze scelte da loro, imponevano la loro costante presenza nel locale costringendo altresì il Guglia ed i dipendenti a servire loro consumazioni gratuitamente e, da ultimo, inducevano a causa delle continue minacce il Guglia a cedere la propria quota di partecipazione all esercizio commerciale a favore del dipendente Nicola La Camera (di fatto costretto a gestire il locale nell interesse degli estorsori e, in particolare, di Mario Filippelli) ed favore di Galou Kankanamalage Madura Priyankara, e successivamente, minacciando reiteratamente Massimo GUGLIA, prospettando pesanti ritorsioni ai suoi danni in caso di mancata adesione alle loro richieste, lo costringevano a consegnare a Mario Filippelli la somma di 20 milioni di 9

10 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 10 lire, con tre assegni, quale corrispettivo non dovuto per la cessione del locale a favore di terzi (assegni che non venivano pagati perché posti sotto sequestro dall Autorità Giudiziaria), conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. Con le aggravanti di aver commesso i fatti in più persone riunite. In Varese dal mese di ottobre del 2001 sino ad almeno il mese di febbraio del FILIPPELLI Mario, BONVISSUTO Rosario, SOZZO Giuseppe e PANO Andrea Capo 12): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, e 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, con minaccia consistita nel presentarsi in gruppo presso l esercizio commerciale Lady G di Varese, ceduto da Massimo Guglia a Galou Kankanamalage Madura Priyanakara e nell intimare allo stesso di consegnare a Mario Filippelli la somma di 50 milioni di lire, prospettando in caso di mancata adesione la minaccia di bruciare il locale, commettevano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere Galou Kankanamalage a versare loro un somma di danaro non dovuta, non riuscendo nell intento per cause indipendenti dalla loro volontà e costringevano comunque il titolare dell esercizio commerciale, a mezzo delle descritte condotte minacciose, a servire loro consumazioni gratuite conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. In Varese dal mese di gennaio al mese di marzo del FILIPPELLI Mario, BONVISSUTO Rosario, NARDO Giovanni Battista, FILIPPELLI Pietro, FILIPPELLI Nicodemo, SOZZO Giuseppe, PAOLINO Antonio, DI GIULIO Moris, MALENA Michele e LA FACE Giorgio Capo 13): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso fra loro e con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio, con violenza e minaccia consistita nel recarsi ripetutamente ed in gruppo presso l esercizio commerciale El Patio di proprietà di Renato Bettin, Elvio Bettin ed Umberto Guenzani, pretendendo di essere serviti gratuitamente, nel lasciare davanti alla porta di ingresso del locale una bombola piena di gas su un fornello acceso (con deflagrazione evitata solo grazie alla prontezza di Renato Bettin che riusciva a disinnescare l ordigno), nell imporre l impiego lavorativo di donne da loro indicate e nell utilizzare il locale quale luogo di abituale ritrovo dei componenti il sodalizio, costringevano i proprietari del locale a consegnare loro somme di danaro ovvero a servirli gratuitamente o comunque a consentire loro il controllo delle attività del locale conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. In particolare: Mario Filippelli, quale ideatore e mandante; Rosario Bonvissuto, quale istigatore e coautore materiale; Antonio Paolino detto Tony e Giuseppe Sozzo, quali coautori delle condotte minacciose; Pietro Filippelli, quale soggetto incaricato di controllare il locale e, in tempi più recenti, Michele Malena e Giulio Di Moris, quali coautori materiali di condotte intimidatrici dirette a costringere i titolari a fornire loro consumazioni gratuite in forza dei loro rapporti con Mario Filippelli. Con le aggravanti di aver commesso il fatto in più persone e con l uso di materiali esplodenti. In Vanzaghello (MI) dal mese di luglio del 2001 sino ad almeno all anno Per i soli Rosario Bonvissuto - Giuseppe Sozzo - Nicodemo Filippelli - Antonio Paolino nel mese di luglio del A partire dal mese di giugno del 2004 per i soli Giulio Di Morris e Michele Malena. FILIPPELLI Mario, FILIPPELLI Pietro, FILIPPELLI Francesco e DI GIULIO Moris Capo 14): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso fra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso commesse in tempi diversi, con minaccia e violenza consistita nel recarsi ripetutamente in gruppo presso il Night Club Caprice di Oleggio, anche con l ausilio di altri sodali non identificati, nel minacciare implicitamente, attraverso la prospettazione di danni al locale, il titolare Roberto Baranzini, costringevano lo stesso a consentire loro la frequentazione gratuita dell esercizio commerciale, ad impiegare donne indicate dal sodalizio criminoso, a licenziare persone non gradite a Mario Filippelli, a consentire il controllo del locale a Pietro Filippelli, incaricato di curarne la gestione per conto del fratello e a consegnare loro una percentuale dei guadagni. Con le aggravanti di aver commesso il fatto in più persone. 10

11 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 11 In Oleggio (NO) dal mese di luglio del 2001 con continuità di condotte almeno sino al mese di ottobre del 2004 (per il solo Moris Di Giulio a partire dal mese di giugno del 2004). FILIPPELLI Mario Capo 15): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1, 644 c.p., perchè, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, costringeva Saverio Malaspina con minaccia di percosse a versare a favore di Bruno Catania una somma di danaro da lui vantata nei confronti del Malaspina e, in particolare, Mario Filippelli intimava a Saverio Malaspina di consegnare immediatamente i soldi a Bruno Catania e, successivamente, a fronte della mancanza di disponibilità di danaro da parte del Malaspina, forniva lui stesso un prestito destinato all estinzione del debito, ottenendo dal Malaspina la promessa di restituzione con interessi usurari (pari a circa a lire per un mese). Con l aggravante di aver commesso il fatto in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) il FILIPPELLI Mario e FILIPPELLI Pietro Capo 16): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 110, 56, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso fra loro e con altre persone appartenenti al sodalizio criminoso non meglio identificate, con minaccia consistita nel recarsi ripetutamente in compagnia di altri sodali all interno dell esercizio commerciale Bar Atlantic di Lonate Pozzolo di proprietà di Fabio Rota e Stefano Cucchi, nel richiedere agli stessi la consegna di una somma mensile di 1.500,00 asserendo che funziona così e nell omettere di pagare le consumazioni presso l esercizio commerciale, commettevano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere i titolari del predetto esercizio commerciale a versare a loro favore una somma di danaro non dovuta, non riuscendo nell intento per ragioni indipendenti dalla loro volontà, poiché i titolari decidevano da lì a poco di cedere l attività commerciale a terzi. Con l aggravante di aver commesso il fatto in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) dal mese di settembre del 2003 sino al FILIPPELLI Mario Capo 17): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, 629 comma I c.p., perchè, con minaccia consistita nell intimare a Fabio ROTA di accendere un finanziamento da destinare a suo favore per l acquisto di mobili, prospettando, in caso di mancata adesione, ritorsioni ai suoi danni, costringeva il predetto Fabio ROTA ad accendere c/o l esercizio commerciale Mercatone Bustese di Castellanza un mutuo, da destinare a favore del Filippelli, per l acquisto di mobili, pari ad 7.000,00, rimborsabili con rate da 280,00 mensili cadauna, pagate dal predetto Rota e dall ex socio Stefano Cucchi conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno. In Lonate Pozzolo (VA) e Castellanza (VA) nel mese di dicembre del FILIPPELLI Mario, DI GIULIO Moris, MARTINES Angelo e CIANCIO Nicola Capo 18): del delitto di cui agli artt. 110, 81 cpv, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1, c.p., perchè, in concorso fra loro, con minaccia e violenza consistita nel percuotere in più occasioni Francesco Vismara, titolare dell esercizio commerciale Bar Atlantic di Lonate Pozzolo e, da ultimo, nel procurargli lesioni con un coltello ad opera di Nicola Ciancio; nel minacciare la distruzione del locale in caso di mancata adesione alle loro richieste, costringevano il Vismara a fornire loro consumazioni senza corrispondere il corrispettivo ed a corrispondere parte dei guadagni a loro favore, minacciando altresì pesanti ritorsioni in caso di denuncia alle forze dell ordine e conseguendo in tal modo un ingiusto profitto con altrui danno. In particolare: Mario Filippelli, in qualità di ideatore e mandante; Moris Di Giulio, Nicola Ciancio ed Angelo Martines in qualità di esecutori materiali incaricati del controllo di Francesco Vismara. Con le aggravanti di aver commesso il fatto in più persone e con l uso di armi. In Lonate Pozzolo (VA) dal mese di giugno del 2004 almeno sino al mese di agosto del FILIPPELLI Mario, FILIPPELLI Pietro, DATI Agostino, DI GIULIO Moris, CIANCIO Nicola e CASOPPERO Cataldo 11

12 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 12 Capo 19): del delitto di cui agli artt. 81 cpv. e 110 c.p., artt. 3 n 8 e 4 legge 75/58, perché, in concorso fra loro, favorivano e sfruttavano la prostituzione di svariate donne (prevalentemente di nazionalità straniera), utilizzando, quali luoghi di copertura per le attività di meretricio delle stesse, i locali Caprice di Oleggio, El Patio di Vanzaghello, Argentina di Gallarate e, in particolare, Mario Filippelli con l attivo concorso materiale di Moris Di Giulio, Nicola Ciancio e Pietro Filippelli favoriva e sfruttava la prostituzione di Alina Mariana Tulbure e di Talasman Raluca, consentendo loro la frequentazione dei locali notturni Caprice di Oleggio (sotto il diretto controllo del fratello Pietro) e Argentina di Gallarate ed ancora favoriva l attività di meretricio all interno del locale Caprice di Oleggio di Anna GOSTINE, a diretto profitto del protettore Agostino Dati e di altre donne non identificate, percependo parte dei proventi. Tutti favorendo attraverso condotte minacciose e violente ai danni dei titolari degli esercizi commerciali menzionati e, in particolare dei locali El Patio e Caprice la prostituzione di donne straniere, assicurando loro protezione ed ottenendo parte dei proventi derivanti dalle loro attività. In Gallarate (VA), Oleggio (NO) e Vanzaghello (MI) dal mese di giugno del 2004 sino ad almeno al mese di ottobre del FILIPPELLI Mario e BERTO Ivano Capo 20): del delitto di cui agli artt. 110 e 423 c.p., perché, in concorso fra loro, al fine di affermare la primazia di Mario Filippelli all interno del sodalizio e di punire Olindo Lettieri per la mancata restituzione di un arma di proprietà di Mario Filippelli, incendiavano un veicolo di proprietà del suddetto Olindo Lettieri. In particolare: Mario Filippelli, in qualità di istigatore e mandante e Ivano Berto, in qualità di esecutore materiale. In luogo non accertato in data anteriore e prossima al mese di luglio del FILIPPELLI Mario e DI GIULIO Moris Capo 21): del delitto di cui agli artt. 110, 423, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p. perché, in concorso fra loro, il primo quale istigatore e mandante, il secondo quale esecutore materiale, al fine di riaffermare la primazia di Mario Filippelli all interno del sodalizio, con violenza consistita nell incendiare il veicolo Fiat Uno di colore rosso tg TR VA D di proprietà di Nicola Ciancio, costringevano lo stesso a consegnare a Mario Filippelli, per il tramite di Moris Di Giulio, una somma di danaro provento di attività connesse allo spaccio di droga ovvero di attività estorsive, procurandosi un ingiusto profitto con altrui danno. Con l aggravante di aver commesso il fatto in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) fra il 17 ed il 30 ottobre del FILIPPELLI Mario, DI GIULIO Moris e CIANCIO Nicola Capo 22): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 56, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso tra loro e con RUSSO Giuseppe, vittima di omicidio, in attuazione del programma delittuoso del sodalizio con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, Giuseppe Russo recandosi presso il bar Jolly di proprietà di Angelo Torquitto e chiedendo espressamente la consegna di un regalino, aggiungendo con tono minaccioso che a settembre avrebbero sistemate le cose a Lonate Pozzolo, Moris Di Giulio e Nicola Ciancio, percuotendolo almeno in un occasione e Mario Filippelli, quale istigatore e mandante, commettevano atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere Angelo Torquitto a consegnare loro del danaro, non riuscendo nell intento per ragioni indipendenti dalla loro volontà. Con l aggravante di aver commesso il fatto in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) nel mese di agosto del CIANCIO Nicola e MURANO Vincenzo Capo 23): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 629 comma II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perchè, in concorso fra loro e con altre persone non identificate, minacciando di bruciare il locale della panetteria Pinotti di proprietà di Domenico Pinotti, Nicola Ciancio, quale autore materiale delle condotte estorsive, Vincenzo Murano, quale istigatore e percettore dei proventi, costringevano il titolare del predetto locale a versare loro somme di danaro procurandosi un ingiusto profitto con altrui danno. 12

13 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 13 Con l aggravante di aver commesso il fatto in più persone. In Lonate Pozzolo (VA) dal mese di settembre del RIENZI Pasquale, ESPOSITO Antonio, DONATO Orazio, GIORDANO Stefano e LOMUSCIO Roberto Capo 24): del delitto di cui agli artt. 56, 110, 112, 575, 577 n 3 c.p. artt. 10, 12, 14 Legge 497/74, perché, in concorso fra di loro e previo concerto, agendo con premeditata organizzazione di mezzi e di persone, eseguivano atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di VIADANA Barbara, nel caso specifico mediante l esplosione di due colpi di arma da fuoco, che attingevano la vittima ad entrambe le gambe, riportando la frattura composta metafisaria prossimale della tibia di sinistra, non riuscendo nell intento per cause indipendenti dalla loro volontà. In particolare: RIENZI Pasquale, quale committente dell evento a seguito di quanto denunciato dalla sorella VIADANA Emanuela in ordine al reato di estorsione di cui era stata vittima ad opera dello stesso RIENZI Pasquale; ESPOSITO Antonio, quale esecutore materiale, esplodendo due colpi di pistola; GIORDANO Stefano, quale conducente dello scooter utilizzato per giungere ed allontanarsi dal luogo dell'evento; GIORDANO Stefano e ESPOSITO Antonio per aver acquistato presso il centro commerciale "Bossi" di Saronno, i due caschi da motociclista utilizzati per travisarsi; DONATO Orazio e ESPOSITO Antonio per aver procurato lo scooter suddetto; DONATO Orazio per aver fatto da "palo" durante l azione di fuoco; LOMUSCIO Roberto per aver ricevuto e custodito dopo l evento la pistola 7.65 utilizzata per commettere il fatto, trasportandola ed occultandola per conto di ESPOSITO Antonio. Con le aggravanti della premeditazione di aver commesso il fatto in cinque o più persone. In Busto Arsizio (VA) il RISPOLI Vincenzo - DE CASTRO Emanuele - ESPOSITO Antonio - FILIPPELLI Nicodemo - PALAMARA Rocco - ZOCCHI Fabio - DE MASI Patrizia - BARACCHI Giulio - AVALLONE Carlo ed AUGUSTO Agostino Capo 25): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 112, 629 commi I e II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p. e 644 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra di loro ed in tempi diversi, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurai in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a MONOLO Giovanni della somma di , nonché procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo, mediante minacce ed intimidazioni tipiche di un contesto mafioso, MONOLO Giovanni a consegnare ripetute somme di denaro. In particolare, costringevano MONOLO Giovanni a emettere prima una serie di cambiali per un importo di a favore di FILIPPELLI Nicodemo a garanzia del saldo della somma di ancora da restituire e successivamente a cedere una mansarda sita in Legnano, Corso Garibaldi, del valore di , per l estinzione del debito. RISPOLI Vincenzo e DE CASTRO Emanuele in qualità di promotori, inducendo MONOLO Giovanni a rivolgersi per la richiesta del prestito in denaro a FILIPPELLI Nicodemo e fissando le modalità dell operazione finanziaria. FILIPPELLI Nicodemo, consegnando materialmente al MONOLO Giovanni a titolo di prestito la somma di a fronte di titoli emessi a favore di PALAMARA Rocco, in funzione di prestanome del FILIPPELLI e pretendendo poi con le minacce la restituzione di tale somma e degli interessi ad un evidente tasso di usura. ESPOSITO Antonio per avere monetizzato i titoli emessi da MONOLO Giovanni. DE MASI Patrizia, moglie di ESPOSITO Antonio, per aver partecipato ai fatti con il ruolo di prestanome nella compravendita della mansarda di Legnano, poi successivamente ceduta alla società MAKEALL Spa, di fatto gestita da AGUSTO Agostino. ZOCCHI Fabio, BARACCHI Giulio, AUGUSTO Agostino e AVALLONE Carlo per aver organizzato le varie fasi della vendita della mansarda alla MAKEALL Spa. Con le aggravanti del fatto commesso in cinque o più persone. In Provincia di Milano e Varese tra il Maggio 2006 e sino al Maggio RISPOLI Vincenzo - MANCUSO Luigi - FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio Capo 26): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110 e 629 commi I e II c.p., perché in concorso tra loro e con ignoti, mediante violenza e/o minaccia, costringendo LEO Francesco e LEO Adalberto, titolari della gioielleria "ORO ITALIA", a consegnare oro e preziosi vari, a titolo di un asserito 13

14 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 14 intervento presso ignoti malfattori, autori di minacce a scopo estorsivo ai danni dei predetti fratelli LEO (minacce estorsive in realtà provocate dagli stessi RISPOLI Vincenzo, MANCUSO Luigi, FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio proprio per giustificare un loro intervento risolutore della vicenda), procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno. In Legnano (MI) il 15 maggio FILIPPELLI Nicodemo, ESPOSITO Antonio e ZOCCHI Fabio Capo 27): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 629 commi I e II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., 644 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra di loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a SERUGHETTI Claudio della somma di , nonché procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo, mediante minacce, intimidazioni e percosse tipiche di un contesto mafioso, SERUGHETTI Claudio a consegnare diversi titoli a rimborso del prestito e degli interessi. In Lonate Pozzolo (VA) dal Febbraio FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio Capo 28): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 629 commi I e II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., 644 comma IV n 4 c.p., perché in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a ALAMARI Carlo di una somma imprecisata, nonché procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo ALAMARI Carlo, mediante minacce anche di morte proferite nei confronti dello stesso ALAMARI Carlo, ALAMARI Nicolas e ALAMARI Mario, a consegnare parte dei ricavati della propria ditta denominata Verniciature Varesine Sas e ad assumere apparentemente alle dipendenze della ditta stessa ZOCCHI Fabio, con il ruolo di collaboratore per meglio controllare le attività imprenditoriali e per costringere i titolari ad effettuare lavori edili per i quali percepivano compensi irrisori, mentre FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio, agendo direttamente con il committente, incassavano gli effettivi maggiori corrispettivi dei lavori. Con l aggravante, quanto al reato di usura, del fatto commesso in danno di persona che svolge attività imprenditoriale, o commerciale, o artigianale. In Lonate Pozzolo (VA) dal Novembre FILIPPELLI Nicodemo, ZOCCHI Fabio e MANCUSO Luigi Capo 29): del delitto di cui agli artt. 56, 110, 629 commi I e II c.p. in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perché in concorso tra loro procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo, mediante minacce ed intimidazioni tipiche di un contesto mafioso, GRIANTI Augusto, padre di GRIANTI Alex Bruno, socio accomandatario dell Immobiliare Amalfi Sas di FILIPPELLI Nicodemo & C., con sede legale in Lonate Pozzolo via Silvio Pellico n 23, e uffici e capannone in Busto Arsizio via Amalfi n 6 e di GRIANTI Christian, socio accomandante della medesima immobiliare, a cedere in vendita a condizioni economiche pregiudizievoli le quote societarie a MANCUSO Luigi, che aveva già occupato uno dei due appartamenti dello stabile di proprietà della immobiliare in Lonate Pozzolo, via Amalfi n 6 e ove aveva già fissato la sede della ditta MELI AUTO di cui era titolare la moglie CHIARELLI ROSELLA. Con l aggravante del fatto commesso da tre o più persone in concorso tra loro. In Busto Arsizio (VA) il FILIPPELLI Nicodemo, ZOCCHI Fabio e MANCUSO Luigi Capo 30): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 112, 629 commi 1 e 2 in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p. e 644 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra di loro ed in tempi diversi, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a SPADARO Giacomo della somma di Non riuscendo a far fronte alle scadenze fissate per i pagamenti, SPADARO Giacomo consegnava loro una serie di assegni del valore rispettivamente di ed che ZOCCHI e FILIPPELLI provvedevano a monetizzare trattenendosi 300 cadauno quale loro compenso. Inoltre SPADARO era costretto a cedere ai due un quantitativo di schede per ricariche telefoniche pari ad un importo di circa oltre a 14

15 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 15 diversi cellulari di ultima generazione, presi dai suoi negozi da FILIPPELLI e ZOCCHI e mai pagati. Inoltre i medesimi FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio, mediante minacce anche di morte rivolte al citato SPADARO Giacomo, costringendolo a cedere loro a titolo gratuito una moto Quad Polaris, dalla cui vendita a MANCUSO Luigi ricavavano la somma di 2.500, procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto. Con l aggravante del fatto commesso da tre o più persone in concorso tra loro. In Somma Lombardo (VA) il RIENZI Pasquale Capo 31): del delitto di cui agli artt. 629 commi I e II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p. e 644 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, si faceva dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a SCAMPINI Paolo della somma di 4.000, nonché procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo, mediante minacce ed intimidazioni tipiche di un contesto mafioso, SCAMPINI Paolo a restituire la somma di e pretendendo per il saldo l ulteriore importo di 700. In particolare il RIENZI per intimidire la sua vittima oltre che a chiamarlo più volte e con insistenza al telefono per ricordagli i pagamenti, lo aspettava diverse volte sotto casa. Con l aggravante del fatto commesso da tre o più persone in concorso tra loro. In Legnano (MI) dal alla fine di agosto RISPOLI Vincenzo, FILIPPELLI Nicodemo, ESPOSITO Antonio, ZOCCHI Fabio e RIENZI Pasquale Capo 32): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., 110, 112, 629 commi I e II in relazione all art. 628 comma III n 1 e 644 comma I n 4 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a CAPUZZI Maurizio e ZANZI Massimo della somma di , nonché procuravano a se stessi o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo, mediante minacce, anche di morte, ed intimidazioni tipiche di un contesto mafioso, CAPUZZI Maurizio e ZANZI Massimo a restituire in tre anni la somma di , oltre al pagamento di cambiali mensili da Con l aggravante del concorso nel reato di tre o più persone e quanto al reato di usura del fatto commesso in danno di persona che svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale. In Castellanza (VA) il e nei tre anni antecedenti. FILIPPELLI Nicodemo e LETO RUSSO Antonella Capo 33): del delitto di cui agli artt. 110 e 644 c.p., perché, in concorso tra loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a TAVERNESE Luigi Gaetano di una somma imprecisata, esigendo in cambio l emissione di almeno un assegno bancario dell importo di 3.000, assegno successivamente consegnato a LETO RUSSO Antonella, incaricata da FILIPPELLI Nicodemo di esigerne il pagamento In Lonate Pozzolo (VA) ed altrove il ed anteriormente. FILIPPELLI Nicodemo e LETO RUSSO Antonella Capo 34): del delitto di cui agli artt. 110 e 644 c.p., perché, in concorso tra loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a VENTRICE Carmela della somma di 1.000, esigendo in cambio l emissione di 4 assegni post datati al , , e , per un importo complessivo di 1.300, di cui 300 di interesse in quattro mesi, emessi dal marito BONASERA Giuseppe detto PIPPO. Assegni successivamente consegnati a LETO RUSSO Antonella, incaricata da FILIPPELLI Nicodemo di esigerne il pagamento. In Lonate Pozzolo (VA) il FILIPPELLI Nicodemo e LETO RUSSO Antonella Capo 35): del delitto di cui agli artt. 110 e 644 c.p., perché, in concorso tra loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a COPPINI Emanuele di una somma imprecisata, esigendo in cambio l emissione di 15

16 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 16 assegni bancari vari tra i quali l assegno della Unicredit Banca n datato , dell importo di Assegno successivamente consegnato a LETO RUSSO Antonella, incaricata da FILIPPELLI Nicodemo di esigerne il pagamento. Con l aggravante di aver commesso il fatto in attuazione del programma criminoso del sodalizio. In Lonate Pozzolo (VA) ed altrove anteriormente al RISPOLI Vincenzo, FILIPPELLI Nicodemo, MANCUSO Luigi, LETO RUSSO Antonella e VIZZA Rita Capo 36): del delitto di cui agli artt. 61 n 2, 81 cpv, 110, 112, 644 c.p., perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, interessi usurari in corrispettivo della consegna, a titolo di prestito, a LONATI Fabio della somma di In particolare la restituzione del denaro era concordata entro i due mesi successivi al ricevimento del prestito, previa la corresponsione di di interessi ed a tal fine il LONATI Fabio emetteva diversi assegni bancari tra i quali i seguenti: assegno Banca Popolare di Lodi n datato , dell importo di assegno Banca Popolare di Lodi n datato , dell importo di assegno Banca Popolare di Lodi n datato , dell importo di Tenendo ciascuno le seguenti condotte: MANCUSO Luigi facendo da mediatore nelle varie fasi del prestito e dando indicazione su come dovevano essere compilati i vaglia postali specificandone la causale pagamento BMW e avvisando il LONATI Fabio di contattare FILIPPELLI Nicodemo per avere i numeri dei codici dei vaglia postali. LETO RUSSO Antonella, come disposto da FILIPPELLI Nicodemo, si faceva consegnare da VIZZA Rita, suocera di FILIPPELLI Nicodemo e depositaria del denaro per conto di quest ultimo, la somma di in contante, inviandola il giorno a mezzo vaglia postali con beneficiario LONATI Fabio. La stessa LETO RUSSO Antonella si occupava della monetizzazione dei titoli consegnati dal LONATI Fabio. RISPOLI Vincenzo sovraintendendo a tutta l operazione finanziaria anche in relazione agli sviluppi della situazione a seguito del sequestro dei titoli avvenuto in Trecate il Con l aggravante del fatto commesso da cinque o più persone. Con l aggravante di aver commesso il fatto in attuazione del programma criminoso del sodalizio. In Lonate Pozzolo (VA) nelle date suddette. FILIPPELLI Nicodemo e LETO RUSSO Antonella Capo 37): del delitto di cui agli artt. 110 e 644 c.p., perché, in concorso tra loro, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, da ESPOSITO Margherita interessi usurari in corrispettivo del cosiddetto cambio assegni, con la consegna, da parte della ESPOSITO Margherita alla LETO RUSSO Antonella, di un assegno bancario per l importo di 1.600, esigendo in cambio della motenizzazione del titolo la somma di 150 e, successivamente, rimasto insoluto il titolo, ottenendo la LETO RUSSO Antonella, su disposizione del FILIPPELLI Nicodemo, la consegna di due cambiali da euro l una con le scadenze, la prima, del 3 o 4 gennaio 2007 e, la seconda, del 30 gennaio In Lonate Pozzolo (VA) dall agosto 2006 al FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio Capo 38): del delitto di cui agli artt. 110, 629 c.p. in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perché in concorso tra loro procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo ACCARINO Mario, titolare dell agenzia di pompe funebri denominata "Onoranze Funebri Gallaratesi - Nuova SOF di ACCARINO Antony & C. Sas, a pagare un imprecisata somma di denaro, mediante minacce ed intimidazioni tipiche di un contesto mafioso espresse con parole del tipo "queste persone non hanno voglia nè di perdere tempo nè di scherzare... sappi che Nico... non è che Nico non ti è amico ma a lui gli hanno fatto capire chiaramente... se tu hai provato a vedere se si poteva risolvere in modo diverso visto che non si può... sono cazzi che non ci riguardano più... gli ho detto se questa è gente 16

17 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 17 che gli sta perdendo una barca di soldi e non è solo un discorso economico che ci sono sotto altri interessi altre cose... finisce che tu ti vai a mettere in una situazione un attimino del cazzo!... In Lonate Pozzolo (VA) e Gallarate (VA) dall ottobre 2006 al marzo FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio Capo 39): del delitto di cui agli artt. 110, 629 commi I e II, in relazione all art. 628 comma III n 1 e 644 comma I n 4 c.p., perché, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, si facevano dare e/o promettere, per sé o per altri, da SENIA Giovanna, contitolare del negozio di parrucchieri "MAN WOMAN STUDIO di SENIA GIOVANNA & C. Sas", interessi usurari in corrispettivo della consegna alla medesima, a titolo di prestito, della somma di da parte di RUSSO Giuseppe. Alla morte di quest ultimo FILIPPELLI Nicodemo e ZOCCHI Fabio esigevano il pagamento dei titoli a suo tempo consegnati dalla SENIA Giovanna a RUSSO Giuseppe per un importo totale di , nonché procuravano a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, inducendo, mediante minacce ed intimidazioni tipiche di un contesto mafioso, SENIA Giovanna a effettuare i pagamenti alle scadenze concordate. Parte del denaro ottenuto dalla SENIA Giovanna veniva devoluto al mantenimento di Restani Debora, vedova di RUSSO Giuseppe. Con l aggravante del concorso nel reato di più persone e quanto al reato di usura del fatto commesso in danno di persona che svolge attività imprenditoriale, professionale o artigianale. In Lonate Pozzolo (VA) e Busto Arsizio (VA) dal novembre FILIPPELLI Nicodemo ZOCCHI Fabio ed ESPOSITO Antonio Capo 40): del delitto di cui agli artt. 56, 110, 629 commi I e II in relazione all art. 628 comma III n 1 c.p., perché in concorso tra loro minacciando DA PONTE Antonio con intimidazioni tipiche di un contesto mafioso e in particolare concordando tra loro che... stavolta a mazzate in faccia questa volta...questa volta...io gli sparo andiamo li...ci faccio venire pure Toni con la cosa...io a questo qui ci sparo, gli faccio vedere... sta volta lo faccio, al fine di indurlo a saldare il debito di contratto con Leo Francesco per la vendita di un orologio, eseguivano atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere il reato di estorsione, non riuscendo nell intento per cause indipendenti dalla loro volontà. Con l aggravante del concorso nel reato di più persone. In Lonate Pozzolo (VA) e Busto Arsizio (VA) dal al FILIPPELLI Domenico - PECORA Mario - MOLFESE Giovanni - AUGUSTO Agostino - AVALLONE Carlo - D'APOTE Daniele - BARACCHI Giulio - CAPPONI Mario e CUSINATI Fabrizio Capo 41): del delitto di cui agli artt. 81 cpv., bis commi I e II ter commi I e II c.p. - art. 7 D.L. 152/91, per avere, in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, sostituito o trasferito denaro, titoli, beni o altre utilità provenienti dai delitti di usura ed estorsione, ivi compresi i proventi illeciti di cui ai capi precedenti, ovvero eseguito in relazione ad essi altre operazioni in modo da ostacolare l identificazione della provenienza delittuosa ai fini del successivo reimpiego in attività economiche o finanziarie del denaro, dei titoli e dei beni suddetti. In particolare incassavano, ai fini del successivo reimpiego a favore dell associazione a delinquere di tipo mafioso denominata Locale di Legnano - Lonate Pozzolo, facente capo a RISPOLI Vincenzo, DE CASTRO Emanuele e FILIPPELLI Nicodemo, titoli e denaro di illecita provenienza, simulando, tramite fatturazione di comodo, che si trattasse di pagamenti di prestazioni apparentemente lecite e regolari, ma in realtà inesistenti, mediante le seguenti società: MAKEALL Spa, amministrata da MILAN Patrizia ma di fatto gestita dall ingegnere AUGUSTO Agostino; REVINCTA Srl, amministrata da D'APOTE Daniele, ma di fatto gestita dall architetto AVALLONE Carlo; MOSE' Immobiliare Srl di D'APOTE Daniele; BASTIAN & BASTIAN Srl, amministrata da AVALLONE Carlo; EDILCAP di CAPPONI Mario; CF COSTRUZIONI di CUSINATI Fabrizio; 17

18 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 18 ZEN Srl, già amministrata da D'AGOSTINO Giuseppe, ma gestita da DE CASTRO Emanuele; IMMOBILIARE AMALFI Sas di FILIPPELLLI Nicodemo; COSTRUZIONI EDILI di PECORA Mario; NUOVA IME Srl di PECORA Mario. CONFISA di BARACCHI Giulio. Con l aggravante del fatto commesso al fine di agevolare l attività dell associazione a delinquere di stampo mafioso denominata Locale di Legnano - Lonate Pozzolo. In Lonate Pozzolo (VA) dall ottobre 2006 al maggio CASTELLOTTI Mauro e DE MASI Savina (gestori del distributore AGIP di Pero) Capo 42): del delitto di cui agli artt. 81 cpv, bis commi I e II ter commi I e II c.p., per avere, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, sostituito o trasferito denaro, titoli, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero eseguito in relazione ad essi altre operazioni in modo da ostacolare l identificazione della provenienza delittuosa ai fini del successivo reimpiego in attività economiche o finanziarie del denaro, dei titoli e dei beni suddetti. In particolare ricevevano da ESPOSITO Antonio alcuni degli effetti consegnati da MONOLO Giovanni nelle circostanze di cui ai capi precedenti e li ponevano all incasso per conto dell ESPOSITO Antonio e del FILIPPELLI Nicodemo. In Pero (MI) dall aprile 2006 all aprile ESPOSITO Antonio Capo 43): del delitto di cui agli artt. 110, 56, 628 comma III n 1 c.p. perché in concorso con ignoto complice, agendo con il volto travisato da caschi da motociclista, facendo irruzione nei locali della Banca Intesa San Paolo, agenzia di Lonate Pozzolo, impugnando uno dei due rapinatori una pistola di piccole dimensioni e rovistando nella cassa alla ricerca di denaro, ove rinvenivano una banconota da 10 che abbandonavano sul bancone prima di darsi alla fuga, eseguivano atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere il reato di rapina a mano armata ai danni del predetto istituto di credito, non riuscendo nell intento per cause indipendenti dalla loro volontà. Nella fattispecie, l inserimento del sistema di temporizzazione non aveva consentito l apertura della cassaforte in maniera manuale, impedendo l asportazione del denaro in essa contenuto. In Lonate Pozzolo (VA) il CAPI di IMPUTAZIONE CONNESSI TRA LORO ex artt. 81 c.p. e 12 lett. b) e c) c.p.p. Per AUGUSTO Agostino, DE MASI Patrizia, PANO Andrea e VIZZA Rita NON sono state richieste misure cautelari e l incolpazione vale solo come contestazione preliminare. CONTESTAZIONE della RECIDIVA Recidiva generica per CASOPPERO Cataldo CASTELLOTTI Mauro CRISTELLO Giacomo FILIPPELLI Nicodemo LONGOBUCCO Santino MURANO Vincenzo NARDO Giovanni Battista PAOLINO Antonio ROCCA Ernestino RUSSO Domenico Recidiva reiterata per AVALLONE Carlo CUSINATI Fabrizio DE CASTRO Emanuele FILIPPELLI Mario 18

19 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 19 GIORDANO Stefano MANCUSO Luigi PALAMARA Rocco PECORA Mario RISPOLI Raffaele RISPOLI Vincenzo Recidiva reiterata infraquinquennale per LOMUSCIO Roberto Recidiva specifica per LETTIERI Olindo Recidiva specifica reiterata per CONVISSUTO Rosario CIANCIO Nicola ESPOSITO Antonio FILIPPELLI Francesco LA FACE Giorgio Recidiva specifica reiterata infraquinquennale per DONATO Orazio PREMESSA Il presente procedimento (rubricato al n 12686/06 R.G.N.R.), in parte costituito dalla riunione di altri e precedenti procedimenti instaurati già a decorrere dall anno 2000 dalle Procure delle Repubbliche di Varese e Busto Arsizio, ha come principale oggetto di indagine la costituzione e l operatività di una cellula n dranghetistica (c.d. LOCALE secondo la terminologia in uso all interno della stessa n drangheta) in una limitata porzione di territorio delle province di Milano e Varese a decorrere dall anno 2000 ed in permanenza attuale. Tenuto conto della molteplicità dei soggetti indagati (54), del considerevole numero di capi di imputazione (43) e soprattutto dell ampio arco temporale entro il quale detti fatti sono stati commessi (dall anno 2000 e - per alcuni reati in permanenza attuale), risulta opportuno, per una più agevole lettura della presente ordinanza, indicare in premessa la struttura ed i temi trattati. Ad analoga finalità risponde anche l indice allegato in calce alla presente ordinanza. All inizio si esporranno in modo sintetico le vicende che hanno determinato l apertura delle prime indagini nel 2000 da parte delle Procure della Repubblica di Varese e Busto Arsizio. Quindi si descriveranno i tempi e le modalità operative scelte dagli organi inquirenti e si esporranno progressivamente gli esiti delle indagini, anticipando fin d ora che esse sono state effettuate in misura predominante mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, stante la particolare natura dei reati in contestazione e la sostanziale assenza di comportamenti 19

20 TRIBUNALE di MILANO Sezione Giudice per le indagini preliminari foglio nr. 20 effettivamente collaborativi con le autorità di polizia e gli gli organi inquirenti da parte della stragrande maggioranza delle persone offese. Un breve paragrafo verrà pertanto dedicato alla principali questioni in materia di intercettazioni. Con riferimento specifico al reato associativo di stampo mafioso (capo 1) ed al reato associativo di tipo semplice (capo 2) verranno brevemente illustrati i principi di diritto ormai consolidati, e di seguito verrà esaminato il compendio indiziario raccolto nelle indagini in ordine alle due associazioni a delinquere, la prima (capo 1) di stampo mafioso (denominata dagli organi inquirenti Locale di Legnano - Lonate Pozzolo ), la seconda (capo 2) di tipo semplice, operante nel medesimo ambito territoriale in modo parallelo alla prima sotto la direzione di due componenti (FILIPPELLI Mario e FILIPPELLI Nicodemo) dell associazione a delinquere di stampo mafioso ex art. 416 bis c.p. sub 1. Di seguito verranno trattate singolarmente le singole contestazioni nell ordine numerico indicato dal PM nelle imputazioni provvisorie (dal capo 1 al capo 43). Verrà quindi presa in considerazione la posizione di ogni singolo indagato cui il reato associativo viene contestato, evidenziando gli elementi più significativi che lo riguardano. Si ritiene opportuno anticipare che molte delle fonti di prova utilizzate (come detto principalmente ma non esclusivamente - conversazioni telefoniche ed ambientali intercettate) contengono elementi che valgono ad illustrare più profili e temi di indagine (ad esempio è emerso in più occasioni che una stessa conversazione contenga elementi utili a provare sia la struttura, che i fini ed i metodi delle due associazioni oggetto di indagine, nonché la partecipazione dell uno o dell altro indagato a queste, ed infine la realizzazione dei c.d. reati fine). Ne deriva che alcune conversazioni saranno richiamate più volte nello svolgimento dell ordinanza, in funzione del tema di indagine trattato. Stante la pressoché assenza di fonti dichiarative (es. dichiarazioni di persone offese libere da soggezioni di tipo omertoso) e la particolare natura dei reati associativi contestati ai capi 1 e 2 (caratterizzati in punto di fatto da una molteplicità di vicende e di rapporti singoli che vanno poi valutati con criteri di sintesi globale mettendo in luce le reciproche correlazioni ed il programma criminoso sottostante), si ritiene che il metodo analitico nell esposizione dei fatti oggetto di indagine sia quello più adatto a rendere ragione delle determinazione finali di questo giudice. Infine, concluso il tema della sussistenza o meno dei gravi indizi di colpevolezza in relazione alle singole contestazioni, verrà trattato il tema della sussistenza delle esigenze cautelari. A) - SVILUPPO CRONOLOGICO dell INDAGINE L indagine del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Varese, denominata BAD BOYS, traeva spunto da alcune eclatanti vicende criminali che avevano destato un diffuso allarme sociale nella provincia di Milano e nel basso varesotto. L attività investigativa dei Carabinieri di Varese si innestava su precedenti indagini svolte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio e dalla locale Compagnia Carabinieri, oltre che dallo stesso Reparto Operativo, con l obbiettivo di dare organicità e di approfondire gli elementi che evidenziavano il contesto associativo di stampo mafioso nel quale tali vicende erano maturate. In particolare, con nota n 778/1 di prot. del , diretta al Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, venivano citati i seguenti episodi, tutti verificatisi nel corso dell anno 2005: 7 gennaio in Lonate Pozzolo (VA), in una zona boschiva al confine con il comune di Castano Primo (MI), veniva rinvenuto il cadavere, completamente carbonizzato di MURANO 20

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