Consiglio di Stato sez. III 26/11/2014 n. 5856

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Consiglio di Stato sez. III 26/11/2014 n. 5856"

Transcript

1 MASSIMA L'art. 118, co. 2, del codice degli appalti pubblici (d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163), nella parte in cui sottopone l'affidamento in subappalto alla condizione che i concorrenti all'atto dell'offerta abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo, va interpretato nel senso che la dichiarazione deve contenere anche l'indicazione del subappaltatore, unitamente alla dimostrazione del possesso in capo al medesimo dei requisiti di qualificazione, ogniqualvolta il ricorso al subappalto si renda necessario in conseguenza del mancato autonomo possesso, da parte del concorrente, dei necessari requisiti di qualificazione; detta dichiarazione può invece essere limitata alla mera indicazione della volontà di concludere un subappalto nell'ipotesi in cui il concorrente disponga autonomamente delle qualificazioni necessarie per l'esecuzione delle prestazioni oggetto dell'appalto, ossia quando il ricorso al subappalto rappresenti per lo stesso concorrente una facoltà e non la via necessitata per partecipare alla gara (cfr., tra le più recenti, Cons. St., Sez. IV, 3 luglio 2014 n e 13 marzo 2014 n. 1224). L art. 39 del codice dei contratti prevede al co. 1 che ai concorrenti possa essere chiesto di provare la loro iscrizione nel registro della camera di commercio ed al co. 4 che, laddove occorra una particolare autorizzazione per la prestazione del servizio, la stazione appaltante può richiederne la prova del possesso. Laddove l'amministrazione non ha esercitato la facoltà di cui al co. 4, sicché si tratta indubbiamente di requisiti di esecuzione, e giustamente l'amministrazione stessa qualifica come tali in applicazione dei principi di origine comunitaria di libera concorrenza e non discriminazione e, comunque, di non eccessiva onerosità degli adempimenti richiesti ai concorrenti, quali il premunirsi delle autorizzazioni locali in parola già in sede di gara e quindi prima dell aggiudicazione. Consiglio di Stato sez. III 26/11/2014 n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6982 del 2014, proposto da: N /2014REG.PROV.COLL. N /2014 REG.RIC. N /2014 REG.RIC. N /2014 REG.RIC. Plurima s.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. Andrea Manzi e Fabio Dani, con domicilio eletto presso l avv. Andrea Manzi in Roma, Via Federico Confalonieri n. 5; contro

2 Croce Azzurra Italiana s.r.l., Fin Process s.r.l.; nei confronti di Azienda ospedaliera universitaria "Ospedali Riuniti" di Ancona; Croce Amica One Italia s.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Marco Sica e Mariano Protto, con domicilio eletto presso l avv. Mariano Protto in Roma, Via Cicerone n. 44; sul ricorso numero di registro generale 7073 del 2014, proposto da: Azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti Umberto I - G. Lancisi - G. Salesi di Ancona, rappresentata e difesa dall'avv. Galileo Omero Manzi, con domicilio eletto presso l avv. Luca Spingardi in Roma, Via Filippo Civinini n. 12; Croce Azzurra Italiana s.r.l., Fin Process s.r.l.; Plurima s.p.a.; contro nei confronti di Croce Amica One Italia s.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Mariano Protto e Marco Sica, con domicilio eletto presso l avv. Mariano Protto in Roma, Via Cicerone n. 44; sul ricorso numero di registro generale 7108 del 2014, proposto da: Croce Amica One Italia s.r.l., rappresentata e difesa dagli avv. Mariano Protto e Marco Sica, con domicilio eletto presso l avv. Mariano Protto in Roma, Via Cicerone n. 44; Croce Azzurra Italiana s.r.l., Fin Process s.r.l.; contro nei confronti di Plurima s.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. Fabio Dani ed Andrea Manzi, con domicilio eletto presso l avv. Andrea Manzi in Roma, Via Federico Confalonieri n. 5; Azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti di Ancona; tutti per la riforma della sentenza del T.a.r. Marche - Ancona: Sezione I n /2014, resa tra le parti, concernente affidamento dei servizi di trasporto di materiale interpresidio Visti i ricorsi in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Croce Amica One Italia s.r.l. e di Plurima s.p.a.; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa;

3 Relatore nell'udienza pubblica del giorno 6 novembre 2014 il Cons. Angelica Dell'Utri e uditi per le parti gli avvocati Andrea Manzi, Carpani su delega di Dani, Galileo Omero Manzi e Protto; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO I.- Nel dicembre 2013 l Azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti di Ancona ha indetto procedura aperta col criterio del prezzo più basso per l affidamento quinquennale dei servizi di STEPOS (servizio trasporto, equipe, prelievo, organi e sanitari), lotto 1, e STIM (servizio trasporto di materiale interpresidio), lotto 2. All esito delle operazioni di gara nella graduatoria relativa al lotto 2 Plurima s.p.a figura al primo posto, Croce Amica One Italia s.r.l. al secondo e la costituenda a.t.i. Croce Azzurra Italia s.r.l. - Fin Process s.r.l. al terzo. Con determinazione 30 gennaio 2014 n. 84 è stata approvata l aggiudicazione provvisoria in favore di Plurima. Croce Azzurra Italia e Fin Process hanno impugnato davanti al TAR per le Marche, in uno con gli atti connessi, l indicata determinazione lamentando la mancata esclusione di Plurima, per non aver nell oggetto societario l attività di trasporto salme né essendo allo scopo autorizzata; e di Croce Amica One Italia, perché iscritta nel registro delle imprese presso la CCIAA per il trasporto salme solo presso la sede di Milano e mancando, quindi, dell autorizzazione al servizio funebre nel Comune di Ancona e dell autorizzazione al personale che lo espleta. Si sono dolute, inoltre, del differimento di 90 giorni per la stipula del contratto. Con sentenza 4 luglio 2014 n. 669 della sezione prima il ricorso è stato accolto in relazione a censure riguardanti le prime due graduate. 2.- Con atto rubricato al n del 2014, notificato i giorni 4, 7 e 12 agosto 2014, depositato l 8 dello stesso mese, Plurima ha proposto appello deducendo illegittimità della sentenza appellata in quanto in contrasto con la disciplina di gara. Al riguardo, ha sostenuto che gli unici requisiti di ammissione richiesti dalla lex specialis di gara, vincolante anche per la p.a., sono quelli identificati dall art. 6 del disciplinare, tra cui vi è l iscrizione alla CCIAA per le attività inerenti l oggetto della procedura, cioè per le attività di trasporto oggetto di entrambi i lotti cui si correla l indicazione del bando dei codici CPV , e afferenti al servizio di trasporto terrestre e al servizio di trasporto con conducente; e, trattandosi di trasporti interni alle strutture ospedaliere, quelli di salme e feti non perdono la loro inerenza all attività sanitaria. Pertanto, anche in base al principio della massima partecipazione ed in relazione al servizio che solo in minima parte comporta il trasporto di salme e feti, la clausola relativa ai requisiti di partecipazione non è interpretabile attribuendole un significato escludente non risultante dal tenore letterale e dalla ratio della prescrizione, salvo il possesso della specifica autorizzazione richiesta dal capitolato solo per l esecuzione del servizio. Al contrario di quanto ritenuto dal primo giudice, ella possiede il requisito di ammissione, avendo nell oggetto sociale iscritto alla CCIAA anche il trasporto e possedendo, peraltro, la certificazione ISO per servizi di trasporto logistico, anche di campioni biologici in temperatura controllata, trasporti interni presso presidi sanitari, compreso il trasporto e/o accompagnamento di pazienti utenti e servizi correlati, mentre lo status di soggetto autorizzato ed accreditato dalla Regione Marche al trasporto sanitario è richiesto solo all aggiudicatario ed ai fini della stipula del contratto. Altra è l autorizzazione al trasporto di salme, non prescritta quale requisito di partecipazione ma necessaria per l esecuzione di una parte residuale del servizio e, quindi, da ritenersi richiesta ai fini

4 della sottoscrizione del contratto; ed a tal proposito ella ha dichiarato nella domanda di partecipazione essendo ciò consentito dal disciplinare di avvalersi del subappalto; difatti dopo l aggiudicazione ha prodotto la dichiarazione sostitutiva confermativa del conferimento del subappalto per il trasporto salme e feti alla Mangialardo Guadagnini s.r.l. allegando copia della relativa autorizzazione comunale. Tanto vale ad escludere che ella non sia in possesso della qualificazione professionale occorrente per rendere le prestazioni oggetto di affidamento, quindi l aggiudicazione è legittima perché nel rispetto della disciplina di gara. È infondato anche l altro motivo del ricorso di primo grado, rimasto assorbito. Pur ritualmente intimate, l Azienda ospedaliera, Croce Azzurra e Fin Process non si sono costituite in giudizio. Si è invece costituita Croce Amica One Italia in data 25 settembre 2014, chiedendo l integrale rigetto dell appello. 3.- A sua volta, con atto segnato in registro al n del 2014, notificato i giorni 30, 31 luglio, 4 agosto 2014 e depositato il 13 seguente l Azienda ha appellato la stessa sentenza, deducendo: A.- Errore in procedendo e in iudicando per violazione dell art. 88 c.p.a. di cui al d.lgs. n. 104 del 2010 e dell art. 111 della Costituzione a causa della carenza ed inadeguatezza della motivazione della sentenza impugnata. Dal ragionamento estremamente sintetico del primo giudice emerge la totale obliterazione degli elementi di difesa forniti dalle parti resistenti, in violazione dello specifico obbligo di esternazione delle ragioni giustificatrici dei provvedimenti giurisdizionali. B.- Errore di giudizio per violazione dell art. 113 del c.p.c. applicabile anche al processo amministrativo per effetto del rinvio operato dall art. 39 del c.p.a. in quanto la sentenza impugnata risulta inficiata da errore di diritto per violazione ed errata applicazione degli artt. 38, 39, 41 e 118 del codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. 12aprile 2006 n. 163 e s.m.i. e degli artt. 6, 8 e 14 del disciplinare di gara che stabiliscono i requisiti tecnico professionali richiesti per la partecipazione alla gara di cui si controverte, nonché le condizioni per il loro eventuale parziale affidamento in subappalto; nonché violazione ed errata applicazione dell art. 26 della legge regionale Marche n. 36 del 1998 recante la disciplina del trasporto sanitario e dell art. 7 della legge regionale Marche n. 5 del 2005 e degli artt. 18 e 19 del regolamento regionale n. 3 del 2009 recante la disciplina del trasporto funebre. Sembra che il TAR abbia accolto il ricorso della terza classificata ritenendo le prime due graduate prive dei requisiti soggettivi di ammissione alla gara tra cui ha ricompreso il possesso delle autorizzazioni richieste per il materiale svolgimento del servizio, in particolare di quella per il trasporto delle salme e dei feti, a suo avviso non rientrante tra le condizioni di esecuzione del contratto. Di contro, ai sensi dell art. 6 del disciplinare le partecipanti dovevano dimostrare, oltre al possesso dei requisiti generali ed economico-finanziari, i requisiti di idoneità tecnico professionale previsti dall art. 39 del codice dei contratti, consistenti nell iscrizione nel registro delle imprese presso la camera di commercio quale operatore economico esercente le attività inerenti l oggetto della gara, vale a dire il trasporto di materiale biologico, sanitario vario, farmaci, referti, salme e feti. Solo una volta espletata la gara, l art. 10 del capitolato d oneri richiede che l aggiudicataria presenti la documentazione o la dichiarazione sostitutiva attestante il possesso delle autorizzazioni amministrative prescritte per l effettivo espletamento del servizio, con contestuale indicazione degli operatori addetti, degli automezzi utilizzati e la loro conformità alle prescrizioni, alle dotazioni ed ai requisiti indicati nella delibera 4 giugno 2013 n. 827 della Giunta regionale delle Marche.

5 Entrambe le prime due graduate hanno comprovato con la produzione dei rispettivi certificati camerali che nell oggetto sociale era ricompreso il trasporto di materiale biologico e sanitario in genere. Per l ulteriore servizio di trasporto di salme e feti dal relativo certificato risulta che Croce Amica One Italia svolge anche l attività di pompe funebri ed attività connesse presso la sua sede secondaria di Milano, in base a regolare autorizzazione rilasciata dall autorità locale, onde risultava comprovata l inclusione di tale servizio nel suo oggetto sociale. Plurima, invece, ha dichiarato espressamente nella domanda di partecipazione, ai sensi dell art. 14 del disciplinare, che intendeva affidare il medesimo servizio in subappalto e non era tenuta, perciò, a comprovare con l iscrizione camerale di svolgerlo professionalmente. Dunque, al contrario di quanto affermato in sentenza, le ditte controinteressate non erano sfornite dei requisiti in parola, tenuto anche conto che, come previsto dallo stesso art. 14, dopo la comunicazione dell aggiudicazione provvisoria Plurima ha tempestivamente comunicato il nominativo della ditta subappaltatrice, titolare dell allegata, regolare autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune di Ancona. Quanto a Croce Amica One Italia, l accennata autorizzazione del Comune di Milano è idonea a consentire, stante l inesistenza di vincoli territoriali, il trasporto di salme e feti anche nel Comune di Ancona, la cui autorizzazione non era comunque richiesta dal disciplinare, né la dichiarazione del suo possesso era compresa nell apposito modulo predisposto dalla stazione appaltante, trattandosi di condizione di esecuzione del contratto e non di requisito di ammissione. C.- Violazione dell art. 2, comma 1, del codice dei contratti pubblici di cui al d.lgs. n.163 del 2006 e delle presupposte direttive comunitarie n. 2004/17 CE e n. 2004/18 CE, recepite dallo stesso codice. L interpretazione secondo cui il possesso delle autorizzazioni necessarie per dare concreta esecuzione ai servizi oggetto di gara costituirebbe requisito di partecipazione, data dal primo giudice all art. 39 del codice dei contratti ed al disciplinare, contrasta col principio di non discriminazione e di libera concorrenza affermato dall art. 2 dello stesso codice, in quanto costituirebbe un ingiustificata posizione di privilegio in capo agli operatori economici che esplicano attività prevalentemente nel territorio della Regione Marche. L art. 39 dispone invece che per la partecipazione è richiesta la sola iscrizione nel registro delle imprese per l attività oggetto del contratto e, come logica conseguenza, che all acquisizione delle autorizzazioni locali da parte dell aggiudicataria che ne sia sfornita si provvede solo dopo la formale aggiudicazione, come nella specie prescritto dall art. 4 del disciplinare, non potendo premunirsene in vista della sola partecipazione e prima della sicura aggiudicazione. Anche in quest appello la sola Croce Amica One Italia si è costituita in giudizio ed ha chiesto che la sentenza appellata sia riformata limitatamente al capo che la riguarda e respinto quanto al capo relativo alla posizione di Plurima. 4.- Con atto registrato al n del 2014, notificato a mezzo PEC l 11 agosto 2014 e depositato il 19 seguente, poi notificato a mezzo posta in date 27 agosto e 1 settembre 2014, anche Croce Amica One Italia ha proposto appello avverso la stessa sentenza, sostenendone la correttezza del capo relativo a Plurima e deducendo in ordine al capo concernente la propria posizione: 1) Violazione e falsa applicazione dell art. 16 del r.r n. 3. L autorizzazione comunale a cui si riferisce il TAR riguarda l attività funebre, cioè di trasporto di salme, vendita di articoli funerari e di disbrigo di pratiche, che non solo non è prevista nell oggetto dell appalto, ma è vietata all interno delle strutture sanitarie dall indicata norma regolamentare; pertanto è evidente che il trasporto di salme e di feti previsto dal capitolato d oneri, proprio perché

6 consiste nel solo trasporto e si svolge all interno delle strutture sanitarie, rientra nel concetto di trasporto sanitario e non nell attività funebre per la quale soltanto è prescritta l autorizzazione comunale dall art. 7 della l.r. n. 3 del 2005 e dal r.r. citato. 2) Violazione e falsa applicazione dell art. 39 del d.lgs. n. 162 del 2006 s.m.i.. Il possesso di un autorizzazione può ritenersi requisito di partecipazione relativo all idoneità professionale ai sensi del cit. art. 39 se ed in quanto previsto come tale dalla lex specialis. Nella specie, ammesso e non concesso che sia legittimo prevedere l esercizio all interno di una struttura ospedaliera un attività vietata, è decisivo che il disciplinare preveda non già l autorizzazione comunale per l attività funebre ex art. 7 l.r. n. 3/2005 e regolamento attuativo n. 3/2009 come requisito di ammissione e di aggiudicazione, bensì la sola iscrizione per attività oggetto della procedura nel registro delle imprese, mentre l art. 10 del capitolato richiede ai fini dell espletamento del servizio non tale autorizzazione ma quella, diversa, al trasporto sanitario di cui alla l.r. n. 36/1998. Tanto evidentemente perché il trasporto di salme e feti rientra in quello sanitario. 3) Violazione e falsa applicazione dell art. 39 del d.lgs. n. 163 del 2006 s.m.i. sotto ulteriore profilo. Falsa valutazione del presupposto. L autorizzazione ex art. 7 l.r. n. 3/2005 non era necessaria poiché il trasporto non avviene in territorio comunale ma all interno della struttura ospedaliera (c.d. trasporto intraospedaliero di salme) e, quindi, non rientra nel concetto di attività funebre (che comporta attività congiunte), bensì va qualificato come trasporto sanitario, tant è che gli artt. 4 del disciplinare e 10 del capitolato prevedono per l espletamento del servizio l autorizzazione e l accreditamento per il trasporto sanitario. Del resto Croce Amica ha chiesto al Comune di Ancona l autorizzazione al trasporto di salme intraospedaliero, ove necessaria, e lo stesso Comune ha corrisposto rilevando che in tal caso non ricorrono le condizioni di cui alla l.r. cit. e, pertanto, non è necessaria l autorizzazione comunale. 4) Violazione e falsa applicazione dell art. 4 del capitolato d oneri, nonché dell art. 69 del d.lgs. n. 163 del 2006 s.m.i.. In ogni caso, si tratta di requisito che deve sussistere al momento dell esecuzione del servizio e non ai fini dell ammissione alla gara e dell aggiudicazione. Quanto alla posizione di Purima, ha dedotto: 5) Violazione e falsa applicazione dell art. 39 del d.lgs. n. 163 del 2006 s.m.i.. Come detto, la sentenza è corretta circa l illegittimità dell ammissione di Plurima per difetto di iscrizione alla CCIAA per il trasporto di salme e feti. In subordine, si impugna il capo della sentenza in questione nella parte in cui non ha accertato che Plurima è iscritta alla CCIAA per un oggetto totalmente diverso da quello dell appalto, cioè per l attività principale di magazzinaggio e custodia e non per il trasporto sanitario in cui è riconducibile il trasporto di materiale biologico e quello di salme, né possiede o ha ottenuto l autorizzazione e l accreditamento regionale per il trasporto sanitario. La circostanza non è sanata dall esercizio della facoltà di subappaltare fino al 30% le prestazioni oggetto di appalto e dall indicazione di impresa di pompe funebri, poiché il trasporto de quo è sanitario e non ha a che vedere con il servizio funebre; in ogni caso, si tratterebbe di subappalto necessario, per il quale già in sede di offerta il concorrente deve indicare l impresa subappaltatrice mentre nella specie Plurima non ha precisato né le prestazioni da subappaltare né il nominativo dell impresa.

7 Plurima si è costituita in giudizio ed ha eccepito l inammissibilità dei mezzi di difesa che attengono alla posizione di Croce Amica, in considerazione della fondatezza degli appelli proprio e dell Azienda quanto al capo di sentenza relativo alla stessa Plurima, sicché Croce Amica, classificatasi al secondo posto della graduatoria, non potrebbe conseguire alcun effettivo e concreto vantaggio. Ha altresì eccepito l inammissibilità del quinto motivo, contenente censure avanzate in primo grado mediante semplice memoria non notificata nei termini e nelle forme dovute, anziché mediante proposizione di autonomo ricorso nel termine decadenziale avverso l aggiudicazione in favore di Plurima, vantando un parimenti autonomo interesse all esito della gara. Ha poi svolto controdeduzioni nel merito. 5.- Infine, con memorie del 21 ottobre 2014 Croce Amica, riassunta la vicenda e ribadita la propria posizione negli appelli di Plurima e dell Azienda, ha chiesto che sia esaminato per primo l appello dell Azienda, pronunciando su entrambi i capi della sentenza, ed ha insistito nelle proprie tesi, in particolare in quella secondo cui, stante la riconducibilità del trasporto di salme all interno di strutture sanitarie alla categoria del trasporto sanitario, non sarebbe necessaria l autorizzazione comunale per attività funebre, peraltro vietata all interno di strutture sanitarie sicché andrebbero escluse sia Plurima (che ha fatto ricorso al subappalto ad un impresa funebre, ciò, inoltre, in violazione dell obbligo di indicarne il nominativo già in sede di offerta) che il r.t.i. Croce Azzurra- Fin Process (quest ultima essendo proprio un impresa funebre), occorrendo soltanto la diversa autorizzazione regionale al trasporto sanitario di cui alla l.r. n. 36 del 1998, costituente ai sensi dell art. 10 del capitolato requisito di esecuzione e non di partecipazione in quanto a tal fine era richiesta dall art. 6.3 del disciplinare la sola iscrizione nel registro della CCIA per le attività inerenti l oggetto della procedura (di cui Plurima è priva), con conseguente aggiudicazione in suo favore quand anche occorresse l autorizzazione comunale, essendo anch essa requisito di esecuzione. 6.- Gli appelli sono stati chiamati e trattati oralmente all udienza pubblica del 6 novembre DIRITTO 1.- Com è esposto nella narrativa che precede, forma oggetto dei tre appelli sopra riassunti la stessa sentenza, sicché i medesimi appelli devono essere riuniti ai sensi dell art. 96, co. 1, cod. proc. amm., per essere definiti contestualmente. 2.- In via preliminare la Sezione ricorda che la vicenda in esame riguarda la gara, distinta in due lotti, indetta dall Azienda ospedaliera universitaria Ospedali Riuniti di Ancona per l affidamento quinquennale di servizi; il lotto 2, di cui in particolare si controverte, concerne il servizio trasporto di materiale interpresidio (STIM). La controversia è stata instaurata da Croce Azzurra e Fin Process, in costituendo r.t.i. terzo classificato, mediante il ricorso di primo grado avente ad oggetto, unitamente agli atti connessi, la determinazione 30 gennaio 2014 n. 84 di approvazione dell aggiudicazione provvisoria della gara di cui si discute. Le ricorrenti hanno contestato la posizione sia dell aggiudicataria provvisoria Plurima, in quanto priva nell oggetto societario dell attività di trasporto salme, sia della seconda graduata Croce Amica One Italia, in quanto iscritta nel registro delle imprese presso la CCIAA per il trasporto salme solo presso la sede di Milano, per entrambe adducendo inoltre la mancanza delle autorizzazioni all attività funebre ed al personale che espleta il servizio da parte del Comune di Ancona, dove il servizio viene svolto, prescritte dagli artt. 7, co. 3 e 6, della l.r. n. 3 del 2005 e 18 e 19 del suo regolamento attuativo n. 3 del Con ulteriore censura hanno contestato, altresì, il differimento di novanta giorni della stipula del contratto al fine dell acquisizione dell autorizzazione accreditamento regionale al trasporto sanitario. L impugnativa non include tra gli atti connessi il disciplinare di gara ed il capitolato d oneri.

8 Nel giudizio di primo grado si è costituita anche Croce Amica, ma non ha proposto un tempestivo proprio ricorso o quanto meno un parimenti tempestivo ricorso incidentale autonomo, limitandosi in memoria a censurare l ammissione di Plurima sotto profili ulteriori rispetto a quelli dedotti dalle ricorrenti. Il primo giudice ha ritenuto che Plurima e Croce Amica One Italia avrebbero dovuto essere escluse dalla gara, la prima in quanto nel suo oggetto sociale, costituente il limite entro il quale può esplicarsi la personalità giuridica dell ente interessato e risultante dall atto costitutivo iscritto nel registro delle imprese, non compare l attività di trasporto salme e feti, oggetto di gara, né atti estranei all oggetto sociale emessi dagli amministratori potrebbero essere opposti ai terzi in buona fede; la seconda poiché il possesso delle autorizzazioni amministrative per l espletamento delle attività oggetto di appalto consisterebbe in requisito di idoneità professionale ai sensi dell art. 39 del codice dei contratti pubblici, sicché non potrebbero essere condivise le argomentazioni difensive dell Azienda volte a sostenere l ascrivibilità dell autorizzazione al trasporto di salme e feti al novero delle condizioni di esecuzione del contratto. In questa sede Croce Azzurra e Fin Process non si sono costituite in giudizio e non hanno, pertanto, riproposto i profili di doglianza evidentemente assorbiti dal primo giudice. 3.- Ancora in via preliminare, va rilevato che per lo STIM il capitolato d oneri, nel prevedere tra le sedi da servire il Presidio ospedaliero Salesi in via Corridori 11 di Ancona, indicandone in km. 8 la distanza dal Polo ospedaliero di Torrette, nell ambito dei servizi da commettere include il trasporto a chiamata di salme e feti dal Presidio ospedaliero Salesi alla Camera Mortuaria del Polo ospedaliero di Torretta, quindi interpresidio, come ivi precisato, per l espletamento del quale richiede che l appaltatore dovrà mettere a disposizione un autoveicolo ed equipaggio del tipo autorizzato al trasporto salme secondo la vigente normativa (art. 4, sub Lotto 2, tipologia di trasporto B ). Tra la documentazione per l avvio del servizio all art. 10 prescrive il possesso delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente per l espletamento del servizio in particolare l autorizzazione e l accreditamento rilasciato dalla Regione Marche al Trasporto Sanitario, sulla base delle disposizioni di cui alla Legge Regionale n. 36/98 (art. 9 c. 1 e 2, art. 10 bis c. 5 e 6, art. 26 c. 1, 2 e 3, art. 26 bis c. 1, 2 e 3). Dal canto suo il disciplinare di gara stabilisce all art. 4 che I servizi possono essere eseguiti solo da soggetti in possesso dello status di autorizzato ed accreditato dalla Regione Marche al Trasporto Sanitario, sulla base delle disposizioni di cui alla Legge Regionale n. 36/98 (art. 9 c. 1 e 2, art. 10 bis c. 5 e 6, art. 26 c. 1, 2 e 3, art. 26 bis c. 1, 2 e 3); pertanto per la stipula del contratto, l aggiudicatario dovrà dimostrarne il possesso come specificatamente previsto dall articolo 10 del Capitolato d oneri. L art. 6, concernente i requisiti di ammissione e di partecipazione, al punto 6.3 requisiti tecnico professionali richiede di essere iscritti per le attività inerenti l oggetto della procedura nel registro delle imprese presso la C.C.I.A.A. o in uno dei registri professionali o commerciali dello stato di residenza ai sensi dell art. 39 del codice. L art. 8, concernente i documenti da presentare ai fini della partecipazione alla procedura, consente poi al concorrente di assolvere all obbligo di rendere le prescritte dichiarazioni compilando l apposito modulo predisposto dalla stazione appaltante.

9 Infine, l art. 14, rubricato subappalto, ne ammette il ricorso nella misura non superiore al 30% dell importo contrattuale e nel rispetto dei limiti e delle altre disposizioni di cui all art. 118 del Codice. 4.- Possono essere trattati congiuntamente l appello di Plurima, il quinto motivo di Croce Amica e la parte dei motivi secondo e terzo dell appello dell Azienda riferiti al capo della sentenza appellata concernente la stessa Plurima, che, come detto, secondo il primo giudice avrebbe dovuto essere esclusa stante la mancata inclusione nel rispettivo oggetto sociale del servizio di trasporto salme e feti Nei limiti della formulazione delle accolte censure di primo grado, il predetti motivi d appello di Plurima e dell Azienda sono fondati, diversamente dal quinto motivo di Croce Amica. L oggetto sociale di Plurima non comprende il trasporto salme e feti, bensì include, tra gli altri servizi, quelli di stoccaggio e gestione di beni, ivi compresi medicinali, campioni biologici, plasma e materiali sanitari in genere ( ) distribuzione e trasporto degli stessi, come risulta dal documento di verifica di autocertificazione rilasciato in data 11 novembre 2013 dalla CCIAA di Perugia a richiesta dell Azienda ospedaliera Umberto I-Lancisi-Salesi di Ancona. Tuttavia Plurima ha dichiarato nel predisposto modulo allegato A, recante dichiarazione relativa ai requisiti di ordine generale, di idoneità professionale e di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale, che intende affidare in subappalto, nella misura non superiore al 30%, le seguenti attività: ( ) B. trasporto a chiamata di salme e feti dal Presidio ospedaliero Salesi alla Camera Mortuaria del Polo ospedaliero di Torrette. Ne consegue l irrilevanza della predetta carenza dell oggetto sociale, in tal modo dovendo intendersi il disposto del menzionato art. 6, punto 6.3, del disciplinare in relazione al successivo art. 14, pure menzionato, il quale consente il subappalto che, com è noto, può concernere anche prestazioni non eseguibili direttamente dal concorrente in quanto all uopo non qualificato, senza che nella stesso art. 14 siano ravvisabili limitazioni al riguardo. In questo senso, erroneamente il primo giudice ha ritenuto ostativo alla partecipazione alla gara di Plurima il fatto che il suo oggetto sociale non presentasse l attività di trasporto salme e feti In proposito, la Sezione non ignora il pacifico orientamento giurisprudenziale secondo cui l'art. 118, co. 2, del codice degli appalti pubblici (d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163), nella parte in cui sottopone l'affidamento in subappalto alla condizione che i concorrenti all'atto dell'offerta abbiano indicato i lavori o le parti di opere ovvero i servizi e le forniture o parti di servizi e forniture che intendono subappaltare o concedere in cottimo, va interpretato nel senso che la dichiarazione deve contenere anche l'indicazione del subappaltatore, unitamente alla dimostrazione del possesso in capo al medesimo dei requisiti di qualificazione, ogniqualvolta il ricorso al subappalto si renda necessario in conseguenza del mancato autonomo possesso, da parte del concorrente, dei necessari requisiti di qualificazione; detta dichiarazione può invece essere limitata alla mera indicazione della volontà di concludere un subappalto nell'ipotesi in cui il concorrente disponga autonomamente delle qualificazioni necessarie per l'esecuzione delle prestazioni oggetto dell'appalto, ossia quando il ricorso al subappalto rappresenti per lo stesso concorrente una facoltà e non la via necessitata per partecipare alla gara (cfr., tra le più recenti, Cons. St., Sez. IV, 3 luglio 2014 n e 13 marzo 2014 n. 1224). Peraltro, tenuto conto dei limiti della controversia sopra precisati, è irrilevante che nella specie si tratti di subappalto obbligatorio e che, quindi, per la validità della dichiarazione ai fini partecipativi sarebbero occorsi da parte di Plurima l indicazione del nominativo del subappaltatore e la dimostrazione del possesso, in luogo della concorrente ed in capo allo stesso subappaltatore, del

10 requisito in parola; e ciò ancorché non richiesto espressamente dalla lex di gara (che, nella specie, però richiama il rispetto dell art. 118 del codice dei contratti pubblici). Tanto, invero, configura non già mere argomentazioni difensive, ma vera e propria censura, ben diversa da quella formulata nel ricorso originario, introdotta nel giudizio di primo grado da Croce Amica del tutto irritualmente con semplice memoria, dunque non esaminabile dal primo giudice al pari delle subordinate censure secondo cui l oggetto sociale in parola consisterebbe in via principale in magazzinaggio e custodia, totalmente diverso da quello d appalto dei trasporti sanitari (questa, peraltro, infondata in fatto, valendo ai fini della partecipazione alla gara non il codice di classificazione 52.1 magazzinaggio e custodia quale primaria attività, assegnato a fini statistici, ma le precisate attività imprenditoriali risultanti dall iscrizione camerale per come comprese nell oggetto sociale) e Plurima non possedeva né ha ottenuto l autorizzazione-accreditamento regionale appunto per il trasporto sanitario, prescritta dall art. 10 del Capitolato speciale. Infondatamente, quindi, Croce Amica imputa al primo giudice la mancata pronuncia al riguardo. Va da sé, poi, che neppure in appello possono essere trattare le censure anzidette, pur afferenti alla posizione di Plurima esaminata dal primo giudice ma non per questi specifici profili, stante il divieto di nuove domande posto dall art. 104, co. 1, cod. proc. amm., in esse risolvendosi la reiterazione in questo grado delle ripetute censure non ritualmente introdotte in primo grado. 5.- Quanto ai motivi secondo e terzo dell appello dell Azienda ospedaliera, nella parte concernente la posizione di Croce Amica, va dato atto che i servizi di pompe funebri e attività connesse presso la sede secondaria di Milano risultano per Croce Amica dal documento di verifica di autocertificazione rilasciato in data 18 febbraio 2014 dalla CCIAA di Ravenna a richiesta dell Azienda ospedaliera Umberto I-Lancisi-Salesi di Ancona, in tal modo restando integrato il requisito di ammissione relativo all idoneità professionale prescritto dall art. 6, punto 6.3, del disciplinare di gara. Va inoltre disattesa la riferita tesi del primo giudice circa il possesso già al momento della partecipazione alla gara delle autorizzazioni di legge al trasporto di salme, non richieste appunto dall appena richiamato art. 6, punto 6.3, quali requisiti di ammissione e rientranti, invece, nelle autorizzazioni previste dalla normativa vigente per l espletamento del servizio, al pari dell autorizzazione-accreditamento al trasporto sanitario rilasciato dalla Regione Marche ai sensi della legge regionale 30 ottobre 1998 n. 36. Tali autorizzazioni sono infatti richieste ai soggetti definiti l appaltatore o l aggiudicatario, non già ai concorrenti, ai fini dello avvio del servizio e per la stipula del contratto dagli artt. 4 e 10 del capitolato d oneri e 4 del disciplinare di gara, tutti riportati al precedente paragrafo 3). D altra parte, l art. 39 del codice dei contratti prevede al co. 1 che ai concorrenti possa essere chiesto di provare la loro iscrizione nel registro della camera di commercio ed al co. 4 che, laddove occorra una particolare autorizzazione per la prestazione del servizio, la stazione appaltante può richiederne la prova del possesso. Nella specie l Azienda ospedaliera non ha esercitato la facoltà di cui al co. 4, sicché si tratta indubbiamente di requisiti di esecuzione, e giustamente la stessa Azienda li ha qualificati come tali in applicazione dei principi di origine comunitaria di libera concorrenza e non discriminazione e, comunque, di non eccessiva onerosità degli adempimenti richiesti ai concorrenti, quali il premunirsi delle autorizzazioni locali in parola già in sede di gara e quindi prima dell aggiudicazione. 6.- Per le considerazioni sin qui svolte, gli appelli di Plurima e dell Azienda ospedaliera si rivelano fondati in relazione alle censure riguardanti gli aspetti considerati e con assorbimento di ogni altro profilo di doglianza. L appello di Croce Amica va disatteso nella parte intesa a contestare la posizione di prima graduata di Plurima, mentre risultano improcedibili le ulteriori contestazioni

11 riguardanti la posizione della stessa Croce Amica, che conserva il secondo posto in graduatoria stante il già pronunciato accoglimento dell appello dell Azienda ospedaliera anche in relazione alla censura secondo cui il requisito la cui mancanza le era contestata in primo grado consiste in una condizione di esecuzione e non di ammissione. 7.- Peraltro, per completezza d indagine conviene aggiungere, con riguardo al servizio di trasporto salme e feti, che tale trasporto, in primo luogo, è definito dal ripetuto capitolato (cfr. cit. art. 4, sub Lotto 2, tipologia di trasporto B ) interpresidio e non meramente intraospedaliero, poiché comporta la fuoriuscita dall ambito ospedaliero del Presidio Salesi ed il percorso di ben otto chilometri su territorio comunale fino al Polo ospedaliero Torrette. In secondo luogo, non può essere sussunto nella categoria del trasporto sanitario, per il quale l art. 9 della già citata legge regionale n. 36 del 1998 (come sostituito dall art. 6 della l.r. 10 giugno 2008 n. 13 e poi modificato dall art. 2, co. 4, della l.r. 11 aprile 2011 n. 6) intende l'attività di trasporto di infermi con personale di soccorso e di organi e sangue, perciò non anche salme e feti. Significativamente, il capitolato d oneri distingue il trasporto sanitario, sia programmato che a chiamata, dal trasporto a chiamata di salme e feti (cfr. ancora il cit. art. 4, sub Lotto 2, tipologia di trasporto A.1 e A.2 e, rispettivamente, B ). In terzo luogo, e conseguentemente, il suo espletamento, se non dell autorizzazione all integrale attività funebre di certo non oggetto dell appalto (comportante pure il disbrigo di pratiche e la vendita di articoli funerari, il cui esercizio è vietato negli obitori ed all interno di strutture sanitarie dall art. 16, co. 2, reg. reg. 9 febbraio 2009 n. 3, ma che include ed abilita allo svolgimento del trasporto funebre, come precisato anche dall art. 14, co. 1, dello stesso reg. reg.), necessita quanto meno dell autorizzazione appunto al trasporto di cadavere, inteso come trasferimento della salma dal luogo del decesso al luogo di osservazione, al luogo di onoranze, ( ) previa verifica del possesso dei prescritti requisiti da parte degli addetti, prevista dall art. 7, co. 1, lett. c), e co. 6, della legge regionale 1 febbraio 2005 n. 3, nella specie di competenza del Comune di Ancona, non trattandosi di mero transito in quel territorio comunale proveniente da altro comune. D altra parte, a tale autorizzazione comunale, al pari del libretto di idoneità del mezzo destinato al trasporto su strada (di cui all art. 19 cit. reg. reg. n. 3 del 2009), evidentemente allude il più volte richiamato art. 4 del capitolato d oneri nel richiedere l autorizzazione al trasporto salme secondo la vigente normativa per l autoveicolo e l equipaggio che l appaltatore dovrà mettere a disposizione. In altri termini, se è vero che l appalto non concerne la attività funebre (del resto vietata per quanto detto), nondimeno comprende una delle attività comprese in esse; per questa ragione, ferma la giuridica impossibilità di esercitare ogni altra attività legata all autorizzazione in parola, nulla vieta che il servizio di cui all art. 4, sub Lotto 2, tipologia di trasporto B, del capitolato d oneri sia svolto da un impresa funebre. 8.- In conclusione, la sentenza appellata va riformata nel senso della reiezione del ricorso di primo grado. Quanto alle spese di entrambi i gradi, la peculiarità della controversia ne consiglia la compensazione tra tutte le parti. P.Q.M. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sui tre appelli, come in epigrafe proposti, riunisce i medesimi appelli, accoglie gli appelli nn e 7073 del 2014, in parte respinge e per la restante parte dichiara improcedibile l appello n del 2014 e, per l effetto, in riforma della sentenza appellata respinge il ricorso di primo grado.

12 Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2014 con l'intervento dei magistrati: Sergio Santoro, Presidente Bruno Rosario Polito, Consigliere Vittorio Stelo, Consigliere Angelica Dell'Utri, Consigliere, Estensore Silvestro Maria Russo, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 26/11/2014 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013

Consiglio di Stato n. 1757 del 27/03/2013 MASSIMA nell appalto integrato, il concorrente alla gara è l appaltatore, il quale deve dimostrare il possesso dei requisiti professionali previsti nel bando per la redazione del progetto esecutivo in

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:...Al riguardo, infatti, non si ravvisa alcun deficit motivazionale a carico della valutazione della Commissione di gara, che ha precisato l impossibilità di tenere conto delle indicazioni fornite

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 4778 del 10.09.2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato La giurisprudenza prevalente è difatti attestata che l incameramento della cauzione provvisoria ai sensi dell art. 48 cit. è una conseguenza sanzionatoria del tutto automatica del provvedimento di esclusione,

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

DECISIONE. contro. per la riforma

DECISIONE. contro. per la riforma 1 di 8 04/05/2009 8.00 REPUBBLICA ITALIANA N.2401 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2009 IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE N.4481 Reg.Ric. Sezione Quinta Anno 2008 ha pronunciato la

Dettagli

Pagina 1 di 13 N. 01842/2015REG.PROV.COLL. N. 08855/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

Consiglio di Stato n. 507 del 04.02.2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 507 del 04.02.2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato MASSIMA: l'omessa dichiarazione di alcune condanne penali può essere sanzionata con l'esclusione dalla gara solo in presenza di un obbligo stringente imposto dal bando, mentre, in caso contrario, il concorrente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... atteso che il procedimento di verifica di anomalia, essendo improntato alla massima collaborazione tra l'amministrazione appaltante e l'offerente, non ha per oggetto la ricerca di specifiche

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA Massima:... la Sezione ha già posto rilievo, di recente e in una controversia attinente alla medesima procedura di gara, per quanto peculiare perché relativo ad avvalimento di garanzia nell ambito di un

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 02291/2015REG.PROV.COLL. N. 10173/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato

Consiglio di Stato n. 2563 del 10/05/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato MASSIMA: Nelle gare d appalto, ciascun membro di un associazione temporanea può impugnare a titolo individuale gli atti della procedura, atteso che il fenomeno del raggruppamento di imprese non dà luogo

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TAR LAZIO - ROMA, SEZ. II - sentenza 5 novembre 2009 n. 10877 ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda)

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

ha pronunciato la presente Consiglio di Stato n. 4783 del 10.09.2012 in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente Consiglio di Stato n. 4783 del 10.09.2012 in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) Il Consiglio di Stato, Sezione V, con la Sentenza del 10 Settembre 2012 n. 4783, ha accolto il ricorso presentato da una società in riforma alla Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata,

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente 1 di 12 14/12/2011 7.43 N. 09570/2011 REG.PROV.COLL. N. 05442/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari

DIPARTIMENTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE Eugenio Ferrari Decreto Direttoriale n. 51 del 20.06.2011 SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI E COLLOQUIO, PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO INDIVIDUALE CON CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA VISTA DEL

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011

Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Processo civile, procedimento di ingiunzione, mediazione obbligatoria Tribunale Prato, sez. unica civile, ordinanza 18.07.2011 Il preliminare espletamento del procedimento di mediazione, disciplinato dal

Dettagli

E-MAIL: mail@studiotosato.it Avv. DEBORAH NASTI Avv. NICOLA LUCIFERO

E-MAIL: mail@studiotosato.it Avv. DEBORAH NASTI Avv. NICOLA LUCIFERO Prof. Avv. GIAN LUIGI TOSATO 00187 ROMA Avv. GIULIO R. IPPOLITO VIA SALLUSTIANA, 26 Prof. Avv. ANDREA NERVI TEL. 064819419 Avv. MARIA CARMELA MACRI FAX: 064885330 Avv. NATALIA DEL OLMO GUARIDO E-MAIL:

Dettagli

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi 1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:268701-2013:text:it:html Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE Sezione

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

RISPOSTE A QUESITI (21.01.2014) 1) DOMANDA

RISPOSTE A QUESITI (21.01.2014) 1) DOMANDA RISPOSTE A QUESITI (21.01.2014) 1) DOMANDA Poiché risulta che alla gara possono partecipare anche imprese in possesso di attestazione SOA per la sola costruzione indicando i progettisti si chiede quale

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Oggetto: Parere legale sulla legittimità dell affidamento esterno di collaudi di opere pubbliche a dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Oggetto: Parere legale sulla legittimità dell affidamento esterno di collaudi di opere pubbliche a dipendenti della Pubblica Amministrazione. A v v. V I T T O R I N O C A G N O N I PATROCINANTE IN CASSAZIONE A v v. S A N D R A B O N F E A v v. A L E S S A N D R O C A G N O N I A v v. E M I L I A N O C A G N O N I A v v. F E D E R I C O C A G

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Quartier Generale della Guardia di

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

CONSORZIO VALLE CRATI

CONSORZIO VALLE CRATI CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

DISCIPLINARE DI GARA

DISCIPLINARE DI GARA DISCIPLINARE DI GARA Oggetto: procedura aperta indetta ai sensi dell'art. 124 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. per l'affidamento del servizio di pulizia della sede della Fondazione E.N.P.A.I.A. di viale Beethoven,

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture DOCUMENTO BASE Problematiche applicative delle disposizioni in materia di opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012

Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROFESSIONISTI DA INVITARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di

Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di Analisi delle maggiori tesi dottrinarie su: Termine di standstill e meccanismo di sospensione automatica della stipulazione del contratto; riforma introdotta dal Decreto Legislativo n. 53/2010 di attuazione

Dettagli

Gara pubblica europea SERVIZI DI FACCHINAGGIO E TRASPORTO

Gara pubblica europea SERVIZI DI FACCHINAGGIO E TRASPORTO QUESITO n. 1 con riferimento all'elenco dei servizi analoghi prestati nell'ultimo triennio (2004/2005/2006) volevo cortesemente sapere se i certificati di buona esecuzione rilasciati dai committenti devono

Dettagli

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI,

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI, Delibera n. SCCLEG/16/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato presieduta dal Presidente

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

DISCIPLINARE CIG: 5153273767

DISCIPLINARE CIG: 5153273767 DISCIPLINARE GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI DOVE HANNO SEDE GLI UFFICI DELLA CASSA NAZIONALE DEL NOTARIATO CIG: 5153273767 1. NORME PER LA PARTECIPAZIONE ALLA

Dettagli

Consiglio di Stato. Sezione IV. Sentenza 23 marzo 2010, n. 1700. ha pronunciato la presente. Decisione

Consiglio di Stato. Sezione IV. Sentenza 23 marzo 2010, n. 1700. ha pronunciato la presente. Decisione Sull'importanza del principio del formalismo nelle procedure ad evidenza pubblica Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 23.03.2010 n. 1700 (Francesco Logiudice) I formalismi richiesti espressamente e tassativamente

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

L'anno duemilaquattordici, il giorno ventidue del mese di agosto, nel proprio ufficio, IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO C O M U N E D I A L A N N O (PROVINCIA DI PESCARA) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI - UFFICIO PERSONALE N. 162 del Reg. Oggetto: PROCEDURA DI MOBILITA, PER TITOLI E COLLOQUIO

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli