Sella. Alessandro Buosi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Sella. Alessandro Buosi"

Transcript

1

2 Sella Alessandro Buosi

3 Dichiarazione Ambientale

4 DICHIARAZIONE AMBIENTALE Seconda Edizione (triennio 2014) Revisione 01 del Redatta secondo i requisiti del Regolamento CE n. 1221/2009 e s.m.i. Codici attività NACE: Questa dichiarazione ambientale è stata preparata da: ALESSANDRO BUOSI Responsabile Sistema Gestione per EMAS / OHSAS Responsabile Servizio Ambiente e Sicurezza MARA OSS BALS Servizio Ambiente e Sicurezza MARIA GRAZIA GIACOMONI Servizio Ambiente e Sicurezza e approvata da: FRANCESCO PERGHER Presidente ROBERTO BORTOLOTTI Direttore Generale Rappresentante della Direzione per EMAS / OHSAS Riferimento per informazioni riguardanti il sistema ed EMAS Servizio Ambiente e Sicurezza Alessandro Buosi AMNU S.p.A. Viale dell Industria 4/L Pergine Valsugana (TN) Italia Tel fax e mail: web:

5 La Dichiarazione Ambientale Questa Dichiarazione Ambientale è stata redatta sulla base di quanto previsto dal Regolamento 1221/2009 e s.m.i., meglio conosciuto come Regolamento EMAS 3 (Eco Management and Audit Scheme). EMAS è un sistema di gestione eco compatibile volontario, che impegna le aziende e le organizzazioni che scelgono di aderirvi a dedicare sempre più attenzione alle tematiche ambientali. La rinnovata adesione di AMNU ad EMAS, alla scadenza della prima Registrazione, testimonia il continuo interesse per tali argomenti e per il territorio di cui la società fa parte. La Dichiarazione Ambientale è un documento pubblico e costituisce lo strumento principale di comunicazione diretta con i collaboratori, i cittadini, gli Enti e tutti i soggetti interessati dalle attività di AMNU (stakeholder). AMNU si impegna a trasmettere annualmente al Comitato Sezione EMAS Italia gli aggiornamenti della Dichiarazione Ambientale convalidati da un verificatore ambientale accreditato; gli stessi, che conterranno i dati relativi all anno di riferimento ed il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati, saranno poi messi a disposizione del pubblico. Ove non fossero disponibili i valori al 31 dicembre, le statistiche, i risultati e le informazioni riportate in questa dichiarazione ambientale sono aggiornate in base ai dati disponibili alla data del 30 novembre Il campo di applicazione Il campo di applicazione della presente Dichiarazione Ambientale è relativo ai: Servizi di igiene ambientale: Servizi funebri: raccolta, trasporto ed avvio a smaltimento e/o recupero di rifiuti indifferenziati e differenziati, spazzamento stradale, gestione dei centri di raccolta materiale onoranze funebri e gestioni cimiteriali Il Verificatore Ambientale Il Verificatore Ambientale che ha convalidato la presente Dichiarazione Ambientale, ai sensi del Regolamento CEE 1221/2009 e s.m.i., è Bureau Veritas Italia S.p.A., Viale Monza 261, 6 Milano (I), accreditato con il numero IT V 0006.

6 Il nostro cammino Sempre più il concetto di sostenibilità si pone al centro della vita di tutti noi, cittadini ed imprese. Un approccio etico alle tematiche ambientali, economiche e del territorio risulta fondamentale per uno sviluppo imprenditoriale completo. Questo pensiero ha generato l esigenza di migliorare la qualità ambientale e l efficienza dei nostri servizi. Partendo dal presupposto di sfruttare questa opportunità per poter progredire, AMNU, riconoscendo le proprie responsabilità verso la comunità e l ambiente in cui opera, ha intrapreso un percorso tanto difficile quanto stimolante che ha portato ad un effettivo cambiamento gestionale, grazie alla fattiva partecipazione di tutta la struttura aziendale e dei soggetti che, a vario titolo, hanno intersecato le propri attività con quelle della società. Il cambiamento culturale dell intera azienda, tuttora in corso, è stato messo in moto attraverso la formazione, l organizzazione e la comunicazione, ed esternamente mediante la realizzazione di rapporti di partnership con gli stakeholder. L impegno speso nel primo triennio di adesione ad EMAS ha visto una sua concreta realizzazione con l ottenimento di importanti riconoscimenti quali la Registrazione EMAS, la Certificazione OHSAS ed il posizionamento ai primi posti nella classifica nazionale per Consorzi, stilata da Legambiente nell ambito dell iniziativa Comuni Ricicloni. La nostra speranza è che tutti coloro che sono o saranno coinvolti, direttamente od indirettamente, nelle nostre attività possano comprendere, anche attraverso questo documento, le motivazioni che ci spingono ad insistere su questo percorso, aiutandoci attivamente attraverso suggerimenti, proposte e anche critiche, se costruttive, per lavorare insieme ad uno sviluppo sempre più sostenibile. Pergine Valsugana, 16 gennaio AMNU S.p.A. IL PRESIDENTE Francesco Pergher

7 INDICE: Inquadramento geografico territoriale Localizzazione geografica Il territorio Il sito e le attività La società La sede Servizi ed attività di AMNU Servizi di igiene ambientale Servizi funebri Servizi generali La struttura organizzativa Sistema di Gestione Il sistema di gestione integrato La politica aziendale di AMNU Storia del sistema di gestione di AMNU Struttura organizzativa e responsabilità Formazione e coinvolgimento del personale ASPETTI ED IMPATTI AMBIENTALI DI AMNU La valutazione degli aspetti ambientali La gestione degli aspetti ambientali ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI Efficienza energetica Energia elettrica gas per riscaldamento Rendimento caldaie Carburante per autotrazione Acqua Consumi idrici Scarichi idrici Rifiuti Terzo aggiornamento al Piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti Area servizi ambientali Area servizi speciali Sede aziendale Area funebre cimiteriale Biodiversità Impatto visivo Utilizzo del terreno Emissioni in atmosfera... 43

8 Gas di scarico degli automezzi Rumore Odori Sostanze lesive per l ozono Sostanze pericolose e serbatoi Altri indicatori Gestione delle emergenze Prevenzione incendi Sicurezza Indici INAIL di frequenza e gravità Aspetti ambientali indiretti Gestione dei fornitori di prodotti e prestazioni Emissioni in atmosfera Rapporti con l esterno Indagine conoscitiva sul sistema di raccolta dei rifiuti Comunicazione con gli utenti Campagne pubblicitarie Visite scolastiche...56 Partecipazioni ad iniziative di carattere ambientale...56 CABINA DI REGIA PROVINCIALE SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI Strumenti di comunicazione esterna Attività di miglioramento e risultati raggiunti Attività di miglioramento e risultati raggiunti in passato Obiettivi, programmi ed investimenti ambientali Obiettivi, programmi ed investimenti ambientali... 64

9

10 Neve su CastelPergine Alessandro Buosi

11 Inquadramento geografico territoriale

12 Dichiarazione Ambientale Localizzazione geografica La sede aziendale è ubicata all interno della zona industriale di Pergine Valsugana, comune situato nella parte centrale dell Alta Valsugana, ad una altitudine di 480 m. s.l.m.. I sette centri di raccolta sono dislocati in vari Comuni, in aree periferiche, dove le zone residenziali sono scarse o non presenti. L estensione complessiva del sito principale e dei centri di raccolta, è di circa m 2. Il territorio L'Alta Valsugana e Bersntol, Comunità di Valle della Provincia Autonoma di Trento, coincide con la parte occidentale della Valsugana, dal territorio del comune di Trento (ad ovest), fino al confine con il comune di Novaledo (ad est) e comprende al suo interno anche la Valle dei Mocheni (Bersntol in idioma mocheno). Il capoluogo è Pergine Valsugana. La geografia della valle è dominata dallo scorrere del Fiume Brenta, che nasce dai laghi di Levico e Caldonazzo, e prosegue in direzione est, per poi sfociare nel Mare Adriatico. Importante è anche il torrente Fersina, le cui sorgenti si trovano nell alta Valle dei Mocheni, il quale passa per Pergine Valsugana per gettarsi poi nel fiume Adige nella città di Trento. Dal punto di vista orografico, la vallata è racchiusa da due catene montuose: a nord dalla catena del Lagorai, che la separa dalla Valle di Fiemme e a sud dalla catena Cima XII Ortigara, che la separa dalla Provincia di Vicenza. Ai tempi dell'impero Romano, lungo la Valsugana transitava la Claudia Augusta Altinate, importante via di comunicazione che collegava il porto sull'adriatico di Altino con la città tedesca di Augusta. Resti di questa strada si trovano nel comune di Pergine Valsugana. Durante il medioevo la zona fu dominata dal ducato longobardo di Trento e dai Franchi, per poi essere contesa dai conti del Tirolo e dal Principato vescovile di Trento. Superato il Medioevo si insedia nella zona più orientale il dominio della Repubblica di Venezia. Il ruolo strategico della Valsugana è attestato dalla presenza di numerosi castelli, tra i quali è giunto fino a noi in ottime condizioni Castel Pergine. In epoca più recente la Valsugana diventò sede di tensioni internazionali: con il Trentino passato sotto il dominio dell'impero Austro Ungarico, e il Veneto ceduto all'italia alla fine della III guerra di indipendenza (1866), il nuovo confine tra i due Stati tagliava in due la valle. Alla fine della Prima guerra mondiale (durante la quale la vallata fu sede di numerose battaglie), la zona passò sotto il controllo italiano. Testimonianza dell'impatto della Grande Guerra è la presenza di numerosi forti militari: Forte Vezzena (foto a sinistra), Forte Col dele Benne e Forte Tenna sono tra i più famosi. La Valsugana è percorsa dalla S.S. 47, in buona parte a quattro corsie, che collega direttamente Bassano del Grappa (e da qui Vicenza e Padova) a Trento. Una linea ferroviaria collega Trento con il Veneto centro orientale; da alcuni anni sulla tratta Borgo Valsugana Trento è entrata in funzione una metropolitana di superficie. Lungo la vallata si snoda anche una pista ciclabile, denominata Ciclopista della Valsugana; frutto dell'unione di diversi tratti di piste ciclabili, permette di pedalare da Pergine Valsugana fino al Veneto. La maggior parte del territorio è utilizzato per scopi agricoli con zone specifiche di coltivazione di mele e ciliegie. Nel Perginese e nella Valle dei Mocheni è presente la coltivazione dei piccoli frutti (lamponi, fragole, mirtilli). Le colline sono ricoperte di vigneti. Le attività produttive ed artigianali sono raggruppate nel fondo valle. Buona è l attività turistico ricreativa, data dalla presenza dei laghi di Caldonazzo, Levico e Serraia, della stazione sciistica Panarotta 2002, della Valle dei Mocheni e di campeggi che attirano numerosi turisti sia italiani, sia stranieri. 12

13 13 Dichiarazione Ambientale

14 Valle dei Mocheni Bersntol Alessandro Buosi

15 Il sito e le attività

16 Dichiarazione Ambientale La società Tabella 1 dati sintetici Nel 1968 il Comune di Pergine Valsugana deliberò di costituire una Azienda Municipalizzata per la gestione dei servizi di igiene urbana, onoranze funebri e trasporto infermi; la competenza di quest ultimo servizio fu poi trasferita alle Aziende Sanitarie Locali. Nel corso del decennio l allora Azienda Municipalizzata allargò il proprio bacino di competenza, svolgendo i servizi di igiene ambientale per i comuni dell'alta Valsugana, con le esclusioni dei Comuni di Lavarone e Luserna, accorpati per la raccolta rifiuti ad un altro bacino. Il 4 dicembre 1997, sedici dei diciotto Comuni serviti dall Azienda Municipalizzata costituirono AMNU S.p.A.. Nel 2006, anche i comuni di Centa San Nicolò e di Tenna entrarono a far parte della compagine sociale. Il capitale sociale di AMNU è totalmente pubblico. I Comuni serviti, nonché soci, sono: Baselga di Piné, Bedollo, Bosentino, Calceranica al Lago, Caldonazzo, Centa San Nicolò, Civezzano, Fierozzo Vlarotz, Fornace, Frassilongo Garait, Levico Terme, Palù del Fersina Palai en Bersntol, Pergine Valsugana, Sant Orsola Terme, Tenna, Vattaro, Vignola Falesina, Vigolo Vattaro. Complessivamente il bacino di utenza, al , contava circa abitanti equivalenti. u.m Fatturato m 6.579, , ,97 Utile d esercizio m 258,63 220,40 242,26 Investimenti m 652,40 201,00 473,14 Dipendenti (al 31.12) n Rifiuti raccolti t Raccolta differenziata % 74,9 74,0 75,9 m = migliaia di t = tonnellate La sede La sede di AMNU è a Pergine Valsugana in Viale dell'industria 4/L, nel medesimo complesso in cui hanno sede il Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco ed il Cantiere Comunale. Figura 1 mappa sede 16

17 Dichiarazione Ambientale Servizi ed attività di AMNU AMNU è una cosiddetta multi utility che opera nell ambito dei servizi pubblici locali. L insieme delle attività è riconducibile a tre settori principali, cui si aggiungono i servizi amministrativi: 1. servizi di igiene ambientale 2. servizi funebri 3. servizi generali Servizi di igiene ambientale All interno del settore sono individuate quattro aree di intervento: 1. raccolta stradale di rifiuti urbani indifferenziati e differenziati 2. raccolta rifiuti speciali 3. gestione dei centri di raccolta materiale e zonali (CRM e CRZ) 4. spazzamento stradale meccanico e manuale RACCOLTA RIFIUTI URBANI La raccolta del rifiuto secco residuo avviene mediante contenitori personalizzati dotati di microchip che registra la volumetria scaricata. I dati raccolti sono utilizzati per addebitare ai cittadini la parte variabile della tariffa in base all effettiva quantità di rifiuti conferita. La raccolta dei rifiuti differenziabili si attua a mezzo cassonetti stradali (carta e cartoni, vetro, imballaggi in plastica) e contenitori personalizzati (per i materiali plastici e solo su richiesta). In alternativa alla raccolta stradale, il cittadino può conferire tale tipologia di rifiuti presso i CRM. Lo scarico avviene secondo quanto previsto dal disciplinare tecnico e seguendo la turnazione prestabilita. RACCOLTA RIFIUTI SPECIALI La raccolta dei rifiuti speciali è effettuata presso il CRZ di Pergine Valsugana, dove le ditte e le imprese possono conferire i rifiuti autorizzati; in alternativa si eseguono servizi su chiamata. Per poter svolgere queste attività AMNU è regolarmente iscritta all albo delle imprese di gestione rifiuti. Tabella 2 classi di iscrizione all albo Categoria 1 classe C Categoria 2 classe F Categoria 4 classe F Categoria 5 classe F Raccolta e trasporto di propri rifiuti Descrizione Raccolta e trasporto di rifiuti assimilati Raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi individuati ai sensi dell art. 216 del D. Lgs. 152/06, avviati al recupero in modo effettivo ed oggettivo Raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi Raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi Raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi come attività ordinaria e regolare e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedente trenta chilogrammi al giorno o trenta litri al giorno 17

18 Dichiarazione Ambientale GESTIONE CENTRI RACCOLTE DIFFERENZIATE A partire dal 2003, AMNU ha inteso realizzare sul territorio, in collaborazione con gli Enti pubblici (Provincia di Trento ed amministrazioni comunali), una serie di infrastrutture che permettessero ai cittadini di avere a disposizione un luogo presidiato dove conferire i propri rifiuti differenziabili. La realizzazione dei centri di raccolta, che ha avuto termine nel 2009 con l apertura del CRM di Levico Terme, consente infatti di conferire una vasta quantità di tipologie di rifiuti differenziabili quali carta, cartone, vetro, bottiglie in plastica, imballaggi in plastica, olio alimentare, legno, ramaglie, sfalci, ferro, indumenti usati, ecc.; appare evidente come sarebbe stato impossibile organizzare raccolte stradali per ciascuna tipologia di rifiuto, sia per i costi economici, sia per gli impatti ambientali cui le stesse avrebbero dato origine. Presso i CRM è pertanto possibile conferire i rifiuti urbani domestici in maniera differenziata, nonché i rifiuti ingombranti, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento, esposto in ogni centro o reperibile sul sito Su chiamata ed a pagamento, AMNU effettua anche servizi di raccolta domiciliare di rifiuti ingombranti e speciali. Figura 2 inaugurazione del C.R.M. di Levico Terme Tabella 3 Frequenze di raccolta Raccolta rifiuto residuo È in fase di progettazione una stazione di trasferimento che permetterà di stoccare temporaneamente i rifiuti differenziati al fine di caricarli su mezzi di maggiore capacità, al fine di ridurre al minimo possibile i viaggi ai centri di trattamento / smaltimento. SPAZZAMENTO STRADALE Lo spazzamento stradale, meccanico e manuale, viene effettuato in modo diretto; consiste nella pulizia programmata del suolo pubblico, dei parchi pubblici e nello svuotamento dei cestini, con interventi diversificati in base a quanto previsto dai contratti di servizio. Nel periodo estivo viene curata la pulizia delle spiagge lungo lago. Servizio frequenza minima Frequenza massima mensile bisettimanale (estiva) settimanale (invernale) Apertura centri di raccolta bisettimanale giornaliera Spazzamento stradale manuale bimestrale giornaliera Spazzamento stradale meccanico semestrale settimanale Pulizia spiagge 3 gg./settimana (estiva) mensile (invernale) giornaliera (estiva) quindicinale (invernale) 18

19 Dichiarazione Ambientale Servizi funebri All interno di tale settore sono individuate due aree di intervento: 1. onoranze funebri 2. servizi cimiteriali ONORANZE FUNEBRI AMNU svolge tutte le tipologie di servizio relative alle onoranze funebri. La società è in grado di offrire un servizio di pronto intervento, garantito 24 ore su 24, sia per servizi funebri, sia per il recupero di vittime di incidenti stradali e/o infortuni. I trasporti di salme sono effettuati esclusivamente con mezzi idonei e da personale interno specializzato. I servizi di onoranze funebri sono su richiesta ed a titolo oneroso. Per i Comuni che ne hanno fatto richiesta, AMNU provvede a tutte le operazioni di Polizia Mortuaria, in coordinamento con l Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (A.P.S.S.) e con le Forze dell Ordine. SERVIZI CIMITERIALI AMNU cura la manutenzione dei cimiteri dei Comuni Soci, effettuando tutte le operazioni relative alle inumazioni ed alle tumulazioni, nonché alla bonifica, quando necessario, di interi quadri o dell intero camposanto. Le operazioni relative ad inumazioni e tumulazioni, esumazioni ed estumulazioni, sono richieste dai familiari del defunto, mentre le attività di bonifica del cimitero sono richieste direttamente dalle amministrazioni comunali. Per tutti gli interventi citati AMNU si avvale di personale interno specializzato e di idonei mezzi meccanici; per far fronte a possibili picchi di lavoro e per le operazioni più elementari, AMNU può utilizzare risorse esterne all azienda. Anche i servizi cimiteriali sono a titolo oneroso. Attualmente AMNU si occupa della gestione integrale dei cimiteri nei comuni di Baselga di Piné, Civezzano, Frassilongo Garait, Pergine Valsugana, Sant Orsola Terme e Tenna, per un totale di 28 cimiteri serviti. Per il Comune di Calceranica al Lago viene svolto il servizio di gestione delle inumazioni e delle tumulazioni. Servizi generali All interno di tale settore sono ricomprese le attività svolte dal servizio di manutenzione interna, che si occupa della manutenzione programmata e delle riparazioni degli automezzi aziendali. Nel caso che gli interventi richiedano prestazioni specialistiche, AMNU si affida direttamente alle reti di assistenza delle case costruttrici dei telai e delle attrezzature di compattazione. 19

20 Dichiarazione Ambientale La struttura organizzativa L organizzazione dell azienda è descritta dal seguente organigramma, il quale tiene conto di quanto previsto dalle norme in materia di sicurezza e salute sul lavoro, riportando pertanto le figure previste da tale normativa: Figura 3 organigramma aziendale L organico previsto per il conterà 63 dipendenti effettivi, di cui 15 impiegati nel settore amministrativo, 40 nel settore igiene ambientale, 7 nel settore funebre e 1 nei servizi generali. Ad essi si aggiungeranno, nel settore igiene ambientale, tre dipendenti a tempo determinato, necessari per fare fronte all incremento dell attività stagionale legata al turismo estivo. 20

21 21 Dichiarazione Ambientale

22 Fontana saliente Alessandro Buosi

23 Sistema di Gestione

24 Dichiarazione Ambientale Il sistema di gestione integrato Coerentemente alla valutazione degli aspetti ambientali e della sicurezza riguardanti le proprie attività, AMNU ha implementato un sistema di gestione rispondente ai requisiti OHSAS 18001:2007 ed al Regolamento EMAS 1221/09. Tali norme, ad adesione volontaria, prevedono una gestione sistematica di tutti gli aspetti ambientali e della sicurezza ed una definizione degli obiettivi e dei traguardi dell azienda in campo ambientale e della sicurezza e salute sul lavoro. Di seguito si riporta il documento di politica aziendale, in accordo a quanto previsto dalle citate norme. La politica aziendale di AMNU AMNU S.p.A., società costituita nel 1997 dai Comuni del comprensorio Alta Valsugana, opera all interno del territorio della Provincia Autonoma di Trento, ponendo una particolare attenzione alla tutela ambientale, al fine di fornire ai cittadini servizi che aiutino a migliorare l ambiente ed a prevenirne l inquinamento. La salvaguardia e la tutela dell ambiente sono una costante individuabile nelle diverse modalità di erogazione dei servizi, allo scopo di contribuire al raggiungimento dei principi di sviluppo sostenibile. Riveste ulteriore condizione imprescindibile per l erogazione dei servizi il garantire ai propri dipendenti e collaboratori la possibilità di operare nelle migliori condizioni di sicurezza, prevenendo gli infortuni e le malattie professionali. Pertanto, AMNU si impegna ed adotta tutte le misure affinché venga istituito e mantenuto un efficace Sistema integrato di Gestione Ambiente e Sicurezza, conforme al regolamento EMAS ed alle norme OHSAS 18001, che assicuri, oltre alla conformità rispetto alle disposizioni di legge vigenti, il perseguimento dei principi di prevenzione dell inquinamento nonché degli infortuni e delle malattie professionali, garantendo il miglioramento continuo delle proprie prestazioni. AMNU opera nel rispetto dei citati principi al fine di: coinvolgere i cittadini nelle attività di raccolta differenziata, riducendo i rifiuti conferiti in discarica e l utilizzo di materie prime, anche mediante l organizzazione di incontri formativi ed informativi; minimizzare il consumo di risorse energetiche; ottimizzare le attività di raccolta rifiuti, pur mantenendone i più elevati standard di erogazione, allo scopo di ridurne le emissioni in atmosfera e l impatto sulla viabilità; attivare una gestione maggiormente rispettosa dell ambiente per le attività di onoranze funebri e di gestione cimiteriale, pur mantenendo i più elevati standard igienico sanitari; coinvolgere i lavoratori, anche tramite i loro rappresentanti, nell individuazione delle possibili azioni di miglioramento in termini ambientali e di sicurezza; coinvolgere attivamente nel Sistema di Gestione Ambientale e della Sicurezza, i fornitori e le imprese operanti nei siti della società, in modo che possano contribuire al miglioramento delle prestazioni di AMNU; comunicare verso l esterno la politica di AMNU, gli obiettivi di miglioramento ed i dati che descrivono le prestazioni ambientali e della sicurezza. Pergine Valsugana, 12 luglio 2010 Francesco Pergher Presidente AMNU S.p.A. 24

25 Dichiarazione Ambientale Storia del sistema di gestione di AMNU Nel 2007, AMNU, in collaborazione con tre amministrazioni comunali (Baselga di Piné, Bedollo, Sant Orsola Terme), ha aderito al progetto promosso dalla Provincia Autonoma di Trento per la registrazione EMAS degli enti pubblici del Trentino. Per quanto riguarda la nostra società, nell ambito del progetto: sono stati effettuati audit ambientali presso la sede aziendale e presso i centri di raccolta materiale; sono stati realizzati strumenti di gestione finalizzati all introduzione di un Sistema di Gestione Ambientale conforme alle normative esistenti (ISO ed EMAS). Al termine del percorso, a dicembre 2007, sono state definite le procedure gestionali ed operative, dirette al controllo sistematico degli aspetti ambientali propri delle attività svolte. L azienda è stata sottoposta quindi ad accertamento da parte di un Verificatore Ambientale accreditato e ha conseguito, nel febbraio 2008, la registrazione EMAS per le attività di igiene ambientale. A febbraio 2009, nel corso della prima verifica di mantenimento della registrazione EMAS, è stato esteso il campo di applicazione della registrazione alle attività funebri e cimiteriali; da quel momento, tutte le attività eseguite da AMNU sono ricomprese nella registrazione EMAS. La soddisfazione per il risultato raggiunto, unita ad una sempre maggiore consapevolezza sulla necessità di avere il maggior controllo gestionale possibile sui servizi svolti, hanno fatto in modo che, nel corso del 2009, AMNU si ponesse come ulteriore importante traguardo la certificazione BS OHSAS in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro; a tale scopo è stata deliberata l adozione di un Sistema di Gestione Integrato che raggruppasse al proprio interno sia gli aspetti ambientali, sia gli aspetti legati alla sicurezza ed alla salute sul lavoro. Quest ultima attività ha impegnato severamente la struttura amministrativa ma nel contempo ha contribuito ad apportare dei cambiamenti significativi nella cultura aziendale e nelle modalità operative di svolgimento delle attività lavorative. Ad agosto 2010 l iter è giunto alla sua conclusione con il conseguimento della Certificazione BS OHSAS 18001:

26 Dichiarazione Ambientale Tabella 4 formazione erogata Struttura organizzativa e responsabilità Per la gestione degli aspetti ambientali e della sicurezza, AMNU ha stabilito che ogni Direzione (compresa la Direzione Generale) è responsabile della corretta applicazione dei principi e dei metodi contenuti nel Sistema di Gestione Ambiente e Sicurezza (SGAS) alle attività che le sono affidate; per fare questo ogni Direzione coinvolge i propri collaboratori quali capi reparto e capi ufficio. Formazione e coinvolgimento del personale La partecipazione attiva dei dipendenti costituisce una forza motrice ed una condizione indispensabile per garantire la costante applicazione del Sistema di Gestione Ambiente e Sicurezza, nonché il continuo miglioramento dello stesso. Per fare questo il personale deve possedere le competenze necessarie a garantire la corretta esecuzione delle attività di propria pertinenza. A tale fine sono state individuate le necessità formative e le forme di partecipazione per coinvolgere i dipendenti nel processo di miglioramento delle prestazioni aziendali. Nel Sistema di Gestione è previsto un piano di formazione del personale, con particolare attenzione alle tematiche riguardanti la sicurezza e la salute sul lavoro ed alle attività che hanno, o che potrebbero avere, impatti significativi sull ambiente. È stato designato un auditor interno, il quale è stato formato tramite un corso di formazione di 24 ore in accordo alla norma UNI EN ISO 19011; a sua volta questa figura professionale ha formato altri due auditor interni che possano fungere da supporto * N. persone coinvolte N. ore di formazione N. corsi / incontri formativi * dati 2011 aggiornati al 30 novembre Come previsto dal Sistema di Gestione, si continuerà a formare tutti i neoassunti e tutte le persone che per motivi gestionali potrebbero essere oggetto di un cambio di mansioni. Inoltre, per stimolare ulteriormente la partecipazione dei dipendenti e il miglioramento delle prestazioni ambientali e della sicurezza dell azienda, l erogazione di parte del premio di risultato è stata legata a obiettivi inerenti le tematiche contenute nel Sistema di Gestione. 26

27 27 Dichiarazione Ambientale

28 Rugiada Alessandro Buosi

29 ASPETTI ED IMPATTI AMBIENTALI DI AMNU

30 Dichiarazione Ambientale La valutazione degli aspetti ambientali L identificazione e la valutazione degli aspetti ambientali sono fondamentali all interno del Sistema di Gestione Ambientale (SGA), poiché consentono di avere una visione complessiva della direzione in cui la società si sta muovendo in campo ambientale, permettendole di definire al meglio la propria Politica, gli obiettivi ed i traguardi attesi. L identificazione degli aspetti ambientali è stata eseguita considerando le attività passate, presenti e programmate, valutandole in condizioni di funzionamento normali, anomale e di emergenza. Sono stati considerati sia gli aspetti ambientali diretti (sui quali l azienda ha il completo controllo), sia quelli indiretti (su cui l azienda non ha un controllo completo, ma sui quali potrebbe comunque esercitare influenza). Il Responsabile del Sistema di Gestione (RSG) provvede, in collaborazione con la Direzione (DIR), a valutare gli aspetti ambientali e ad identificare eventuali nuovi aspetti ambientali. Il metodo di valutazione per predisporre l analisi ambientale è stato così applicato: suddivisione delle attività in aree ambientali, corrispondenti ai reparti operativi ed amministrativi, comprese anche le pertinenze esterne; in ogni area ambientale sono state individuate le attività svolte, valutando, per ognuna di essa, i relativi impatti ambientali. Le valutazioni relative agli aspetti ambientali sono raccolte negli appositi registri del Sistema di Gestione Ambientale e sono periodicamente aggiornate. AMNU metterà a disposizione la procedura utilizzata per la valutazione degli aspetti ambientali a chiunque ne faccia richiesta. Emissioni in atmosfera Rifiuti Emissioni in acqua Rumore Risorse naturali Risorse energetiche Acqua Metano Gasolio Figura 4 Schema semplificato degli aspetti ambientali 30

Prati imperiali Kaserbisn. Alessandro Buosi

Prati imperiali Kaserbisn. Alessandro Buosi Prati imperiali Kaserbisn Alessandro Buosi Dichiarazione Ambientale 2015 DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2015 Terza Edizione (triennio 2015 2017) Revisione 01 del 26.01.2015 Redatta secondo i requisiti del Regolamento

Dettagli

Dichiarazione Ambientale 2010

Dichiarazione Ambientale 2010 Gronlait Dichiarazione Ambientale 2010 DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2010 Edizione 1 Revisione 03 del 20/05/2010 Redatta secondo i requisiti del Regolamento CE n. 1221/2009 e s.m.i. Codici attività NACE: 38.11

Dettagli

Dichiarazione Ambientale

Dichiarazione Ambientale Gronlait Dichiarazione Ambientale 2009 DICHIARAZIONE AMBIENTALE 2009 Edizione 1 Revisione 02 del 24/02/2009 Redatta secondo i requisiti del Regolamento CE n. 761/2001 e s.m.i. Codici attività NACE: 38.11

Dettagli

Servizi di Igiene Ambientale. Dichiarazione Ambientale 2008-2009-2010 Regolamento CE 761/2001 EMAS

Servizi di Igiene Ambientale. Dichiarazione Ambientale 2008-2009-2010 Regolamento CE 761/2001 EMAS Servizi di Igiene Ambientale Dichiarazione Ambientale 2008-2009-2010 Regolamento CE 761/2001 EMAS 2 3 INDICE: Informazioni per il pubblico...5 Termini e definizioni...7 La politica ambientale di AMNU...9

Dettagli

Senza titolo. Alessandro Buosi

Senza titolo. Alessandro Buosi Senza titolo Alessandro Buosi Dichiarazione Ambientale Aggiornamento 2014 DICHIARAZIONE AMBIENTALE AGGIORNAMENTO 2014 Seconda Edizione (triennio 2012-2014) Revisione 03 del 20.01.2014 Redatta secondo i

Dettagli

Esempi di applicazione della certificazione ambientale. La certificazione ambientale di un ente locale Il Comune di Varese Ligure

Esempi di applicazione della certificazione ambientale. La certificazione ambientale di un ente locale Il Comune di Varese Ligure Esempi di applicazione della certificazione ambientale La certificazione ambientale di un ente locale Il Comune di Varese Ligure 1 I riconoscimenti ottenuti 2 La dichiarazione ambientale 3 La dichiarazione

Dettagli

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA

2 INQUADRAMENTO DEL SITO E DELL ATTIVITA RAPPORTO AMBIENTALE E DATI SULLA GESTIONE DELL IMPIANTO ANNO 2012 1 INTRODUZIONE La realizzazione del presente Rapporto Ambientale nasce come strumento aziendale per promuovere e diffondere all esterno

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI. L ESEMPIO DEL COMUNE DI FIDENZA NELLA PROVINCIA DI PARMA.

LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI. L ESEMPIO DEL COMUNE DI FIDENZA NELLA PROVINCIA DI PARMA. LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI. L ESEMPIO DEL COMUNE DI FIDENZA NELLA PROVINCIA DI PARMA. LA SITUAZIONE IN PROVINCIA DI PARMA L autosufficienza nello smaltimento della quota residua di rifiuti

Dettagli

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007 ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei sistemi di gestione Certificazione sistemi di gestione ICMQ, organismo di certificazione e ispezione per il settore delle costruzioni,

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO RACCOLTA RIFIUTI SOVRACCOMUNALE DI CANZO (CO)

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO RACCOLTA RIFIUTI SOVRACCOMUNALE DI CANZO (CO) Comunità Montana Triangolo Lariano Gestione Associata dei Servizi di Igiene Urbana, Raccolta Differenziata e Smaltimento RSU REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO RACCOLTA RIFIUTI SOVRACCOMUNALE DI CANZO

Dettagli

La Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi La Carta dei Servizi - Allegato B - DETTAGLIO SULLE STRUTTURE E I SERVIZI FORNITI Le principali attività garantite da ACEA sono: la raccolta stradale per eco-punti; le raccolte domiciliari; il lavaggio

Dettagli

La gestione sostenibile dei rifiuti. Stefano Ciafani Vice Presidente nazionale di Legambiente

La gestione sostenibile dei rifiuti. Stefano Ciafani Vice Presidente nazionale di Legambiente La gestione sostenibile dei rifiuti Stefano Ciafani Vice Presidente nazionale di Legambiente Cenni sulla normativa Le prime direttive europee sui rifiuti risalgono alla seconda metà degli anni 70 1975:

Dettagli

LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl

LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl LA REGISTRAZIONE EMAS APPLICATA AD UN IMPIANTO DI RECUPERO DI RIFIUTI INERTI: BILANCIO DI 12 ANNI DI ATTIVITÀ Dott. Roberto Marsicola RIME 1 srl IL SITO E LE ATTIVITÀ La RIME 1 è una società che svolge

Dettagli

La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui consumi energetici ed emissioni di CO 2

La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui consumi energetici ed emissioni di CO 2 La quantificazione dei benefici di BIOCASA sui energetici ed emissioni di CO 2 Rapporto di Sostenibilità 2011 I benefici di BIOCASA su energetici e emissioni di CO 2 Il Progetto BIOCASA è la risposta di

Dettagli

COMUNE DI ILBONO PROVINCIA DELL OGLIASTRA Allegato alla Delibera di C.C. n.20 del 25/06/2013

COMUNE DI ILBONO PROVINCIA DELL OGLIASTRA Allegato alla Delibera di C.C. n.20 del 25/06/2013 1 Premessa COMUNE DI ILBONO PROVINCIA DELL OGLIASTRA Allegato alla Delibera di C.C. n.20 del 25/06/2013 PIANO FINANZIARIO - TARES 2013 Il presente documento riporta gli elementi caratteristici del Piano

Dettagli

ALLEGATO ALLA BELIBERAZINE DEL CONSIGLIO COMUANLE N. 31 DEL 28/09/2014 PIANO FINANZIARIO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI

ALLEGATO ALLA BELIBERAZINE DEL CONSIGLIO COMUANLE N. 31 DEL 28/09/2014 PIANO FINANZIARIO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI ALLEGATO ALLA BELIBERAZINE DEL CONSIGLIO COMUANLE N. 31 DEL 28/09/2014 PIANO FINANZIARIO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI A) Premessa Il presente piano finanziario, redatto in conformità a quanto

Dettagli

SERVIZIO DI IGIENE URBANA PER I COMUNI SOCI

SERVIZIO DI IGIENE URBANA PER I COMUNI SOCI GE.S.IDR.A. S.p.A. Gestione Servizi Idrici Ambientali Via Lazio sn 24055 Cologno al Serio (Bg) Tel. 035 4872331 - Fax 035 4819691 e-mail: protocollo@gesidra.it SERVIZIO DI IGIENE URBANA PER I COMUNI SOCI

Dettagli

IL CONI PER L AMBIENTE

IL CONI PER L AMBIENTE 6 IL CONI PER L AMBIENTE LA POLITICA AMBIENTALE L IMPATTO AMBIENTALE DEL CONI 116 CONI BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2013 IL CONI PER L AMBIENTE LA POLITICA AMBIENTALE Il CONI pone una particolare attenzione

Dettagli

Città di Ariccia. Tariffazione Puntuale

Città di Ariccia. Tariffazione Puntuale Città di Ariccia Tariffazione Puntuale Ariccia a Tariffa Puntuale Cos è la Tariffa Puntuale? Breve excursus storico 1997: d.lgs 22/1997 la TIA, Tariffa d Igiene Urbana, destinata a sostituire progressivamente

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO

GUIDA DI APPROFONDIMENTO WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO I SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COSA È UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 OBIETTIVI DI UN SISTEMA

Dettagli

Relazione sullo Stato dell Ambiente Comuni di Capurso (capofila), Cellamare e Triggiano Bozza Aprile 2006

Relazione sullo Stato dell Ambiente Comuni di Capurso (capofila), Cellamare e Triggiano Bozza Aprile 2006 7. RIFIUTI 7.1. Inquadramento Il rapido sviluppo industriale ed il miglioramento delle condizioni economiche hanno comportato negli ultimi decenni un aumento sempre maggiore dei consumi e della conseguente

Dettagli

TRACCIABILITA DEL VETRO RICICLATO E CERTIFICAZIONE DEI FLUSSI DI FILIERA QUADRO DI RIFERIMENTO

TRACCIABILITA DEL VETRO RICICLATO E CERTIFICAZIONE DEI FLUSSI DI FILIERA QUADRO DI RIFERIMENTO TRACCIABILITA DEL VETRO RICICLATO E CERTIFICAZIONE DEI FLUSSI DI FILIERA OBIETTIVO LA DECISIONE VERITAS VUOLE STRUTTURARE UN PROCESSO DI VERIFICA E VALIDAZIONE DELLA QUALITA E DELL AVVIO A RECUPERARE DEL

Dettagli

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte

Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Zonizzazione acustica comunale Regione Piemonte Preparato da Fulvio Bartolucci Area Sicurezza&Ambiente Data 11 Giugno 2002 Sommario 1. Premessa 2 2. Riferimenti normativi 2 3. Definizioni 4 3.1 Le Zone

Dettagli

ELABORATO 2 - UTILIZZO DI BENI, STRUTTURE E SERVIZI DI TERZI

ELABORATO 2 - UTILIZZO DI BENI, STRUTTURE E SERVIZI DI TERZI 2 ELABORATO 2 - UTILIZZO DI BENI, STRUTTURE E SERVIZI DI TERZI 2.1 PREMESSA... 3 2.2 SMALTIMENTO RIFIUTI URBANI NON DIFFERENZIATI... 3 2.3 RACCOLTA, SELEZIONE E RECUPERO MULTIMATERIALE... 4 2.4 RACCOLTA,

Dettagli

LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI NEL CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA

LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI NEL CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA CONSORZIO INTERCOMUNALE AUTORITA DI BACINO TV 2 LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI NEL CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA Giugno 2008 Il Consorzio Intercomunale Priula nasce nel 1987 per volontà di 5 Comuni

Dettagli

R e s p o n s a b i l i t à A m b i e n t a l e

R e s p o n s a b i l i t à A m b i e n t a l e R e s p o n s a b i l i t à A m b i e n t a l e Il rispetto per l ambiente Il rispetto per l ambiente è da sempre alla base del modo di operare in Carimali. Negli ultimi anni, in relazione alla crescita

Dettagli

ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA)

ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA) ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA) ATTIVITA FORMATIVE GRUPPO 0 FORMAZIONE PROPEDEUTICA DI BASE Generale Elementi di analisi matematica e geometria analitica Elementi di fisica Elementi

Dettagli

(VHPSLGLLQGLFDWRULFKLDYHDSSOLFDELOLDL&RPXQLDLVHQVLGHOSXQWR/HWW&$//,9 'DWLSUHOLPLQDULSHUODFRVWUX]LRQHGHOO LQGLFDWRUHHGDULSRUWDUHLQ'$

(VHPSLGLLQGLFDWRULFKLDYHDSSOLFDELOLDL&RPXQLDLVHQVLGHOSXQWR/HWW&$//,9 'DWLSUHOLPLQDULSHUODFRVWUX]LRQHGHOO LQGLFDWRUHHGDULSRUWDUHLQ'$ LINEA GUIDA CERTIQUALITY SULL APPLICAZIONE DI INDICATORI CHIAVE E ALTRI INDICATORI DI PRESTAZIONE AMBIENTALE PER I COMUNI (SETTORE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - NACE 84.11), AI SENSI DELL ALLEGATO IV, LETTERA

Dettagli

Comune di Piobesi Torinese (Provincia di Torino)

Comune di Piobesi Torinese (Provincia di Torino) Comune di Piobesi Torinese (Provincia di Torino) DOCUMENTO SPECIFICAZIONE DEL SERVIZIO E DELLA GESTIONE DELL IMPIANTO CREMATORIO Contratto di concessione per la progettazione, realizzazione e gestione

Dettagli

Carta dei Servizi Pubblici

Carta dei Servizi Pubblici AMNU S.p.A. Viale dell Industria 4/L 38057 PERGINE VALSUGANA (TN) Carta dei Servizi Pubblici Pubblici in vigore dal 1 gennaio 2003 revisione 10 del 15 maggio 2013 1 PREMESSA... 1 2 PRINCIPI FONDAMENTALI...

Dettagli

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento

Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Allegato 1 Esemplificazione sulle caratteristiche tecniche di un impianto di recupero e trattamento Si riporta di seguito, in via del tutto esemplificativo, la strutturazione di un impianto di trattamento

Dettagli

Sede legale Centro di Stoccaggio: 72017 Ostuni (BR) Strada Comunale Sansone Monticelli (Z.I.)

Sede legale Centro di Stoccaggio: 72017 Ostuni (BR) Strada Comunale Sansone Monticelli (Z.I.) Sede legale Centro di Stoccaggio: 72017 Ostuni (BR) Strada Comunale Sansone Monticelli (Z.I.) P. IVA 01684690744 Tel. 0831.340000 Fax 0831.305977 WEB: www.ecoimpresa.it E MAIL: info@ecoimpresa.it PEC:

Dettagli

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA

CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA CHECK-LIST PER L'AUTO-VALUTAZIONE DELLA PRESTAZIONE AMBIENTALE PARTE PRIMA DATI GENERALI RIGUARDANTI IL SITO PRODUTTIVO Nome Azienda Sito produttivo/sede Ragione Sociale azienda Codice ISTAT N.ro Telefonico

Dettagli

Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta

Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta RAPPORTO FINALE TASK 4.1 PIANO DI MONITORAGGIO Territorio e Area industriale della Provincia di Rovigo Redazione Verifica Approvazione Mauro Marani Cristian Peotta Data emissione 20-10-2006 Il Piano di

Dettagli

Allegato 7 REGOLAMENTO TIPO PER LA GESTIONE E LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO CIMITERIALE

Allegato 7 REGOLAMENTO TIPO PER LA GESTIONE E LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO CIMITERIALE Allegato 7 REGOLAMENTO TIPO PER LA GESTIONE E LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO CIMITERIALE FONTI NORMATIVE - D.M. 26-6-2000 n. 219 (Regolamento recante la disciplina per la gestione dei rifiuti sanitari,

Dettagli

PIANO D AMBITO PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI

PIANO D AMBITO PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI Regione dell Umbria Provincia di Perugia PIANO D AMBITO PER LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI CRITERI PER L ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI AGLI URBANI (Legge regionale 13 maggio 2009, n. 11

Dettagli

PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO INDICE 1. FINALITÀ DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2

PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO INDICE 1. FINALITÀ DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2 Pag.: 1/9 INDICE 1. FINALITÀ DEL PIANO DI MONITORAGGIO E CONTROLLO...2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE...2 3. RIFERIMENTI NORMATIVI...2 4. MODALITÀ OPERATIVE...3 4.2. Identificazione dei parametri da monitorare...3

Dettagli

COMUNE CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa

COMUNE CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa COMUNE CASTELFRANCO DI SOTTO Provincia di Pisa REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI CENTRI DI RACCOLTA Approvato con Deliberazione C.C. n 33 del 14/07/2010 1 art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco

Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Montichiari, 14 Settembre 2007 Il car-fluff:ultimo anello del percorso di smaltimento degli autoveicoli a fine vita. Il caso della discarica controllata Faeco Ing., Amministratore Delegato Il Car-Fluff

Dettagli

FIGISC Sindacato Gestori carburanti

FIGISC Sindacato Gestori carburanti FIGISC Sindacato Gestori carburanti Sindacato Provinciale Gestori Impianti Stradali Carburanti FIGISC Corso Venezia 51 20121 Milano tel. 02/7750274 fax 02/7750697 e-mail: figisc.anisa@unione.milano.it

Dettagli

CAPANNORI: IL PRIMO COMUNE IN ITALIA VERSO RIFIUTI ZERO I

CAPANNORI: IL PRIMO COMUNE IN ITALIA VERSO RIFIUTI ZERO I CAPANNORI: IL PRIMO COMUNE IN ITALIA VERSO RIFIUTI ZERO I parte Introduzione Generale Acqua, rifiuti ed energia rappresentano tre questioni fondamentali per il futuro del nostro pianeta. Emergenze ambientali

Dettagli

COMUNE DI AGLIANO TERME. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO FINANZIARIO [ART.8 D.p.r. 158/1999, comma 3]

COMUNE DI AGLIANO TERME. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO FINANZIARIO [ART.8 D.p.r. 158/1999, comma 3] COMUNE DI AGLIANO TERME Provincia di Asti RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PIANO FINANZIARIO [ART.8 D.p.r. 158/1999, comma 3] 1 A. MODELLO GESTIONALE E ORGANIZZATIVO (ART. 8 D.P.R. n.158/1999, comma 3, lettera

Dettagli

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE

DOCUMENTO SULLA POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI E DI TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI E DELL AMBIENTE 0 PREMESSA La scienza dei trattamenti galvanici e di verniciatura e le attinenti applicazioni industriali sono relativamente antiche. Il progresso delle conoscenze in campo medico e scientifico ha evidenziato

Dettagli

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net LA POLITICA E LA MISSION La MEDI srl opera nel settore della Progettazione, Smontaggi,

Dettagli

I COMUNI RICICLONI DELL'EMILIA ROMAGNA

I COMUNI RICICLONI DELL'EMILIA ROMAGNA I COMUNI RICICLONI DELL'EMILIA ROMAGNA MONITORAGGIO SULLA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI E SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DESTINATA AL RICICLAGGIO Per poter premiare le situazioni più virtuose nella gestione

Dettagli

A.P.M. S.p.a. (Azienda Pluriservizi Macerata)

A.P.M. S.p.a. (Azienda Pluriservizi Macerata) Pagina 1 di 7 PROCEDURA GESTIONALE INFORMAZIONI PER APPALTATORI Copia n Copia n : 0 Rev. Data Motivo Redazione e Verifica Approvazione 0 01/06/2007 Prima emissione 1 12/01/2009 Recepimento ISO 9001:2008

Dettagli

INDICATORI DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO: GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI Approfondimento sulla rilevazione di riferimento ISPRA

INDICATORI DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO: GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI Approfondimento sulla rilevazione di riferimento ISPRA Denominazione indicatori Definizione tecnica indicatori Fonte dei dati Responsabilità produzione dato Inclusione nel PSN Principali elementi sulla rilevazione S.07 - Rifiuti urbani smaltiti in discarica

Dettagli

COMUNE DI GENOLA SCHEDA SERVIZI

COMUNE DI GENOLA SCHEDA SERVIZI COMUNE DI GENOLA SCHEDA SERVIZI DATI GENERALI Abitanti 2.464 Produzione RSU 2008 [t] 774 Numero famiglie 990 Produzione carta (stradale) 2008 [t] 269 Numero famiglie porta a porta/organico 870 Produzione

Dettagli

RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati

RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati RAPPORTO RIFIUTI URBANI ISPRA 2013 Sintesi dei dati Contesto europeo Secondo i dati resi disponibili da Eurostat, integrati con i dati ISPRA per quanto riguarda l Italia, nel 2011 i 27 Stati membri dell

Dettagli

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE Brugherio, 20 gennaio 2015 piomboleghe srl via eratostene, 1-20861 brugherio (mb) tel. 039289561, fax. 039880244 info@piomboleghe.it www.piomboleghe.it cap. soc. 1.300.000,00

Dettagli

MANUALE DELLA GESTIONE AMBIENTALE

MANUALE DELLA GESTIONE AMBIENTALE COPERTINA MGA rev. n.01 del 08-11-2007 AMI S.p.A. MANUALE DELLA GESTIONE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO 14001 Emesso da: Responsabile gestione ambientale Approvato da: Direzione Generale Cap. 0 - Pag. 1 di

Dettagli

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi.

SCHEDA 1. Cosa è la Waste Recycling oggi. SCHEDA 1 Cosa è la Waste Recycling oggi. L azienda -nata circa 18 anni fa dall esperienza pluriennale della ditta individuale di uno degli attuali azionisti- oggi ha in forza 94 dipendenti di cui 63 (il

Dettagli

6 - Interventi e indicatori di risposta

6 - Interventi e indicatori di risposta 6 - Interventi e indicatori di risposta 6.1 Gli adempimenti previsti dalla legislazione Tra le azioni attuate dal Comune di Padova in risposta a precise disposizioni di legge in materia di inquinamento

Dettagli

ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI

ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI ALLEGATO TECNICO CONDIZIONI DA RISPETTARE NELLA CONDUZIONE DELL IMPIANTO DI TRATTAMENTO E STOCCAGGIO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI Gestore: Fratelli Lupoli srl P.IVA e C.F.: 01231150598 Sede Legale

Dettagli

La certificazione EMAS ed ISO14001 del Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo

La certificazione EMAS ed ISO14001 del Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo 1^ RASSEGNA GREEN GLOBE BENVENUTI BANKING La certificazione EMAS ed ISO14001 del Credito Trevigiano Banca di Credito Cooperativo Obiettivi e risultati del Sistema di Gestione Ambientale 1 Roma, 20 aprile

Dettagli

le centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell'aria (a) di tipo industriale nei comuni capoluogo di provincia - Anni 2013-2014

le centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell'aria (a) di tipo industriale nei comuni capoluogo di provincia - Anni 2013-2014 POPOLAZIONE E SUPERFICIE Tavola 1.1 - Popolazione media dei comuni capoluogo di provincia - Anni 2008-2014 (valori assoluti) Superficie media dei comuni capoluogo di provincia - Anni 2008-2014 (km 2 )

Dettagli

COMUNE DI MARRUBIU Provincia di ORISTANO Piazza Roma, 5-09094 MARRUBIU (OR) REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ECOCENTRO COMUNALE

COMUNE DI MARRUBIU Provincia di ORISTANO Piazza Roma, 5-09094 MARRUBIU (OR) REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ECOCENTRO COMUNALE COMUNE DI MARRUBIU Provincia di ORISTANO Piazza Roma, 5-09094 MARRUBIU (OR) REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ECOCENTRO COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 13/05/2008 1. FINALITA DELLA STAZIONE

Dettagli

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO Economie_corretto_14mar2011.indd 1 27-03-2011 17:07:00 2 Un azienda in regola è un azienda tranquilla. Un azienda tranquilla si dedica al proprio sviluppo.

Dettagli

Gli impianti dedicati alla raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani : modalità realizzative e gestionali.

Gli impianti dedicati alla raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani : modalità realizzative e gestionali. Gli impianti dedicati alla raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani : modalità realizzative e gestionali. Preso atto delle continue modifiche normative del settore e delle richieste di chiarimenti

Dettagli

DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013

DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 Definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili,

Dettagli

COMUNE DI REZZO (IM)

COMUNE DI REZZO (IM) COMUNE DI REZZO (IM) Via Roma 11 18020 REZZO IM Tel 0183 34015 fax 0183 34152 email info@comune.rezzo.im.it PIANO FINANZIARIO PER L APPLICAZIONE DEI TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI (TARES) A)

Dettagli

Allegato 1 - Metodo per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella regione Friuli Venezia Giulia

Allegato 1 - Metodo per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella regione Friuli Venezia Giulia Allegato 1 - Metodo per il calcolo della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella regione Friuli Venezia Giulia 1. Premessa Al fine di consentire una contabilizzazione uniforme della

Dettagli

GESTIONE DELLE STRUTTURE CIMITERIALI, DELLA CASA SOCIALE E DELLE AREE

GESTIONE DELLE STRUTTURE CIMITERIALI, DELLA CASA SOCIALE E DELLE AREE COMUNE DI VIGO RENDENA PROVINCIA DI TRENTO N. 153 REP. ATTI PRIVATI OGGETTO: CONVENZIONE TRA I COMUNI DI VIGO RENDENA E DI DARE PER LA GESTIONE DELLE STRUTTURE CIMITERIALI, DELLA CASA SOCIALE E DELLE AREE

Dettagli

La Registrazione EMAS III. A cura di Enrico BUSSO (Free Managers s.r.l.)

La Registrazione EMAS III. A cura di Enrico BUSSO (Free Managers s.r.l.) La Registrazione EMAS III A cura di Enrico BUSSO (Free Managers s.r.l.) www.benassiambiente.it Piattaforma COREPLA per gli imballaggi secondari e terziari e come piattaforma di preselezione degli imballaggi

Dettagli

Comune di CASTEL MAGGIORE

Comune di CASTEL MAGGIORE Comune di CASTEL MAGGIORE PIANO ECONOMICO FINANZIARIO INTRODUZIONE Nell elaborazione del piano economico finanziario preventivo per l anno, relativo alla gestione dei rifiuti solidi urbani nel territorio

Dettagli

BILANCIO AMBIENTALE. Cav. Lav. Domenico Bosatelli, Presidente di GEWISS

BILANCIO AMBIENTALE. Cav. Lav. Domenico Bosatelli, Presidente di GEWISS BILANCIO AMBIENTALE 2012 GEWISS ha sempre superato di slancio tutte le sfide più importanti scommettendo sull innovazione e investendo nello sviluppo di nuovi prodotti. I traguardi che ci attendono saranno

Dettagli

Servizio di raccolta differenziata domiciliare della frazione cellulosica nel territorio della Città di Torino

Servizio di raccolta differenziata domiciliare della frazione cellulosica nel territorio della Città di Torino Servizio di raccolta differenziata domiciliare della frazione cellulosica nel territorio della Città di Torino La nostra è una cooperativa stabile, affidabile, che ha dimostrato di saper fare e saper immaginare.

Dettagli

La raccolta domiciliare e l applicazione della tariffa puntuale nel comune di Mantova

La raccolta domiciliare e l applicazione della tariffa puntuale nel comune di Mantova La raccolta domiciliare e l applicazione della tariffa puntuale nel comune di Mantova Anzio Negrini Mantova Direttore Ambiente Gruppo Mantova Ambiente Tea 1 Chi è Mantova Ambiente Mantova Ambiente è una

Dettagli

WWW.STUDIOGREENLINE.IT

WWW.STUDIOGREENLINE.IT WWW.STUDIOGREENLINE.IT STUDIO GREENLINE Greenline nasce nel 1996 con la riunione al suo interno di professionisti multidisciplinari per le diverse esperienze professionali espletate. Obiettivo: la creazione

Dettagli

A voi tutti, cittadine e cittadini carissimi, i nostri saluti più cordiali e rispettosi

A voi tutti, cittadine e cittadini carissimi, i nostri saluti più cordiali e rispettosi Sono lieto di presentare ai cittadini di Udine la Carta della Qualità dei Servizi offerti dal Comune di Udine. Per ogni servizio specifico, la Carta della Qualità dei Servizi fissa le caratteristiche e

Dettagli

L ENERGIA E L AMBIENTE: IL CASO NEW THAT SRL

L ENERGIA E L AMBIENTE: IL CASO NEW THAT SRL 1 Nocera Inferiore 19/11/2012 L ENERGIA E L AMBIENTE: IL CASO NEW THAT SRL La New That Srl è presente sul mercato da oltre 40 anni. L azienda da sempre interessata alle più significative dinamiche di mercato,

Dettagli

ART. 1 FINALITA ART. 2 DEFINIZIONI

ART. 1 FINALITA ART. 2 DEFINIZIONI ART. 1 FINALITA 1. Il presente regolamento disciplina tutte le fasi della gestione dei rifiuti cimiteriali come definiti dall'art.7, comma 2 lett. f) D.Lgs.22/97 e successive modificazioni ed integrazioni,

Dettagli

Abitanti 3.176.180 Ab. dei Comuni che hanno compilato la scheda 3.176.180 Ab. dei Comuni che non hanno compilato la scheda 0

Abitanti 3.176.180 Ab. dei Comuni che hanno compilato la scheda 3.176.180 Ab. dei Comuni che non hanno compilato la scheda 0 Provincia di Milano N dei comuni 134 N delle schede da compilare 134 N delle schede compilate 134 % di copertura 10 Abitanti 3.176.180 Ab. dei Comuni che hanno compilato la scheda 3.176.180 Ab. dei Comuni

Dettagli

COMUNE DI SCANDOLARA RAVARA Provincia di Cremona

COMUNE DI SCANDOLARA RAVARA Provincia di Cremona Prot. 952 Scandolara Ravara, 12/04/2016 Ordinanza Sindacale n. 5/2016 del 12/04/2016 OGGETTO: Disposizioni per il conferimento dei rifiuti presso il Centro di Raccolta Comunale. IL SINDACO VISTO il Regolamento

Dettagli

Città di Benevento. Ordinanza Sindacale n 86 del 19 Luglio 2011 IL SINDACO PREMESSO:

Città di Benevento. Ordinanza Sindacale n 86 del 19 Luglio 2011 IL SINDACO PREMESSO: Ordinanza Sindacale n 86 del 19 Luglio 2011 PREMESSO: IL SINDACO CHE con Ordinanza del Commissario Delegato per l Emergenza Rifiuti nella Regione Campania ex O.P.C.M. 3653 del 30.01.2008 n 122 del 07.05.2008

Dettagli

Dal porta a porta alla tariffa puntuale nel Comune di Trento. Michelangelo Marchesi Assessore ad ambiente, mobilità e smart city del Comune di Trento

Dal porta a porta alla tariffa puntuale nel Comune di Trento. Michelangelo Marchesi Assessore ad ambiente, mobilità e smart city del Comune di Trento Dal porta a porta alla tariffa puntuale nel Comune di Trento Michelangelo Marchesi Assessore ad ambiente, mobilità e smart city del Comune di Trento Brescia, 30 aprile 2015 Legislazione italiana ed europea

Dettagli

Milano, 14 settembre 2011

Milano, 14 settembre 2011 1 LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RIFIUTI ALLA LUCE DEL D. LGS. 3 DICEMBRE 2010, N. 205 Milano, 14 settembre 2011 2 1. I principi della gestione dei rifiuti Precauzione e quindi tutela dell ambiente

Dettagli

Vo l p a g o d e l M o n t e l l o, 07 m a r zo 2016. PIANO D AZIONE PER L ENERGIA SOSTENIBILE del COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO

Vo l p a g o d e l M o n t e l l o, 07 m a r zo 2016. PIANO D AZIONE PER L ENERGIA SOSTENIBILE del COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO Vo l p a g o d e l M o n t e l l o, 07 m a r zo 2016 PIANO D AZIONE PER L ENERGIA SOSTENIBILE del COMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO IL PAES e GLI OBIETTIVI Ricognizione su tutto il territorio comunale degli

Dettagli

La Carta dei Servizi è un documento

La Carta dei Servizi è un documento I PRINCIPI FONDAMENTALI Nell erogazione propri servizi AMA rispetta i seguenti principi conformi alla direttiva Ciampi del 27 gennaio 994: EGUAGLIANZA E IMPARZIALITÀ Garantire la parità di trattamento

Dettagli

RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine

RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine RELAZIONE NON TECNICA M.A.S.A MIGLIORAMENTO AGRICOLO S.R.L. TAPOGLIANO VIA DEI CAMPI n1 Udine Descrizione Generale del Sito L allevamento è situato in zona a destinazione agricola (vedere classificazione

Dettagli

ALLEGATO 2 PG 05.01 Gestione del servizio pubblico di raccolta

ALLEGATO 2 PG 05.01 Gestione del servizio pubblico di raccolta ALLEGATO 2 PG 05.01 SCOPO La presente procedura ha lo scopo di definire le modalità operative per la gestione dei servizi di raccolta pubblica pianificati da Fiemme Servizi SpA con riferimento alle singole

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

CRITERI PER L ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI AGLI URBANI

CRITERI PER L ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI AGLI URBANI CRITERI PER L ASSIMILAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI AGLI URBANI (Legge regionale 13 maggio 2009, n. 11 - art. 13, comma 2, lettera d) ALLEGATO P8 Idecom Srl Via Innsbruck, 33 39100 Bolzano OIKOS Progetti

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 240 Presentata dai Consiglieri Ciani, Ciriani, Di Natale,

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO PAGINA 1 di 10 SOMMARIO RIFERIMENTI NORMATIVI... 2 PREMESSA... 3 OBBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 3 CRITERI ADOTTATI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI D INCENDIO... 4 VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI DIFFERENZIATI

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI DIFFERENZIATI COMUNE DI CALCI PROVINCIA DI PISA SETTORE 5 REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL CENTRO DI RACCOLTA RIFIUTI DIFFERENZIATI Approvato con Art. 1 DEFINIZIONE DI CENTRO DI RACCOLTA ATTREZZATO E SUA FINALITA Il centro

Dettagli

IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI Negli ultimi anni in Italia sono stati costruiti diversi impianti funzionanti a biomasse (biogas). BIOMASSE: in base all art. 2 del D.Lgs 387/2003

Dettagli

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali MODULO 1 Organizzazione della prevenzione aziendale e valutazione dei rischi Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali Ing. Sabrina Arras Principali normative di riferimento D.Lgs. 152/2006

Dettagli

SISTEMI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. Corso di Laurea in Ingegneria per la Sicurezza dell'ambiente e del Lavoro

SISTEMI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. Corso di Laurea in Ingegneria per la Sicurezza dell'ambiente e del Lavoro SISTEMI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA 1 Normativa di riferimento Legge nazionale di riferimento: Testo Unico in materia ambientale D.Lgs. 152/06 In Lombardia vige la L.R. 26/03 Disciplina dei servizi locali

Dettagli

Normativa nazionale e regionale sulle gestione e trattamento delle acque. Bari 30.01.15

Normativa nazionale e regionale sulle gestione e trattamento delle acque. Bari 30.01.15 Normativa nazionale e regionale sulle gestione e trattamento delle acque Bari 30.01.15 Le acque nel Testo Unico Ambientale. Le definizioni (art. 74). ff) scarico: qualsiasi immissione effettuata esclusivamente

Dettagli

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 23 dicembre 2003, n. 48-11386 Modifica della scheda di rilevamento dei dati di produzione dei rifiuti urbani di cui alla D.G.R. 17-2876 del 2 maggio 2001 (B.U. n. 5

Dettagli

Politica del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente (Politica HSE)

Politica del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente (Politica HSE) Procedura Politica del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente (Politica HSE) TITOLO PROCEDURA TITOLO PRPOCEDURA TITOLO PROCEDURA MSG DI RIFERIMENTO: MSG HSE 1 Questo pro hse documento 009 eniservizi

Dettagli

ROSIGNANO ENERGIA AMBIENTE spa

ROSIGNANO ENERGIA AMBIENTE spa ROSIGNANO ENERGIA AMBIENTE spa REA IMPIANTI srl Relatore: Dott. Massimiliano Monti GESTIONE DEI RIFIUTI: ASPETTI TECNICI ECONOMICI E FINANZIARI SISTEMI DI RACCOLTA Con mezzo automatizzato-monoperatore

Dettagli

Comune di Padova Settore Programmazione Controllo e Statistica

Comune di Padova Settore Programmazione Controllo e Statistica Comune di Padova Settore Programmazione Controllo e Statistica Indicatori ambientali urbani 2007 La posizione di Padova rispetto alla media nazionale L'Istat ha presentato i risultati dell'indagine ambientale

Dettagli

Analisi Ambientale (AA)

Analisi Ambientale (AA) Sistema di Gestione Ambientale Analisi Ambientale (AA) Revisione: 02 Data: 27/02/2013 Redatto da: P. Novello Verificato da: P. Novello Approvato da: A. Marini INDICE 1. INTRODUZIONE... 3 1.1. PREMESSA

Dettagli

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI

RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO NELLE RETI CONSORTILI INCONTRO TECNICO CON LE IMPRESE Venerdì 20 Aprile 2012, ore 17:00 Piano Primo Autorizzazione allo scarico nelle Reti Fognarie Consortili

Dettagli

LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI IN AGENZIA. Risparmi ambientali e sensibilizzazione dei dipendenti

LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI IN AGENZIA. Risparmi ambientali e sensibilizzazione dei dipendenti LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI IN AGENZIA Risparmi ambientali e sensibilizzazione dei dipendenti SOSTENIBILITA AMBIENTALE ED ACQUISTI VERDI L Agenzia nello svolgimento delle proprie attività istituzionali concorre

Dettagli

Gabriele Florindi. Saluto del Sindaco IMPARIAMO A CONOSCERE L ECOCENTRO. Caro Concittadino,

Gabriele Florindi. Saluto del Sindaco IMPARIAMO A CONOSCERE L ECOCENTRO. Caro Concittadino, Saluto del Sindaco Caro Concittadino, Il tema ambientale è legato intimamente al rispetto del territorio che, per questa Amministrazione, nonché per la nostra gente, rappresenta un immenso valore. E grazie

Dettagli

Relazione sull esito della sperimentazione della raccolta congiunta di scarti organico e cellulosici

Relazione sull esito della sperimentazione della raccolta congiunta di scarti organico e cellulosici Scuola Agraria del Parco di Monza 1 Relazione sull esito della sperimentazione della raccolta congiunta di scarti organico e cellulosici MASSIMO CENTEMERO, SANDRO DI SCERNI, MARCO RICCI, VALENTINA CAIMI

Dettagli