La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda"

Transcript

1 La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna sul tema dei limiti dell operatività della responsabilità solidale tra impresa cedente e impresa cessionaria in merito ai crediti dei lavoratori ceduti nell ambito del trasferimento d azienda ai sensi dell art.2112, co.2, c.c.. La sentenza in questione, in particolare, ha interpretato in maniera ampia l ambito di oggettiva applicabilità del regime legale della solidarietà, chiarendo che esso si estende anche ai crediti da lavoro rivendicati dal dirigente cessato prima del trasferimento d azienda per licenziamento, poi dichiarato illegittimo, di modo che tali crediti rientrano nella solidarietà di cui all art.2112, co.2, c.c., nonostante il fatto che il lavoratore interessato al momento del trasferimento non si trovasse più tecnicamente in forza all azienda cedente. Questa recente pronuncia della Suprema Corte, di cui segue la massima, può costituire una occasione proficua per effettuare un più ampio esame in merito alla estensione soggettiva e oggettiva della norma di cui all art.2112, co.2, c.c., la quale ha visto numerosi interventi giurisprudenziali che nel tempo ne hanno interpretato la portata applicativa. Cass. 16 ottobre 2013, n I crediti da lavoro collegati al licenziamento illegittimo del dirigente, incidenti in particolare sulla determinazione della indennità sostitutiva stabilita dal contratto collettivo applicabile, sulla indennità di mancato preavviso e sul TFR, qualora il licenziamento stesso sia stato irrogato prima del trasferimento d azienda ma sia stato ritualmente impugnato nei sessanta giorni (art.6 L. n.604/66) prima del trasferimento stesso, rientrano nella solidarietà tra cedente e cessionario ai sensi dell art.2112, co.2, c.c., indipendentemente dal fatto che siano stati iscritti o meno nei libri contabili obbligatori ai sensi [massima dell autore]. Inquadramento della questione: i limiti della solidarietà tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda. L art.2112 c.c. prevede al secondo comma che i crediti del lavoratore già maturati al momento del trasferimento d azienda siano garantiti da un regime di responsabilità solidale tra cedente e cessionario. Art.2112, co.2, c.c. Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile il lavoratore può consentire la liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro. Nel nostro sistema, l istituto della responsabilità solidale è lo strumento giuridico fondamentale attraverso il quale la legge concede una tutela rafforzata ai crediti da lavoro nel caso di operazioni economiche di esternalizzazione o di internalizzazione della forza lavoro. Nella seguente tabella, quindi, si elencano i modelli di solidarietà che il nostro ordinamento ha individuato a tutela dei crediti da lavoro e/o dei crediti ad esso collegati (crediti di natura contributiva e fiscale). Tipologia Titolare del credito Tipologia del credito Fonte Trasferimento d azienda Lavoratore ceduto Art.2112, co.2, c.c. Trasferimento d azienda e appalto Lavoratore ceduto Art.2112, ult. comma, c.c. 12 APPALTO

2 Appalto Lavoratore Inps/Inail Crediti Contributivi Art.29, co.2, D.Lgs. n.276/03 Agenzia Entrate Lavoratore Somministrazione di lavoro Lavoratore somministrato Inps/Inail Crediti fiscali Danno differenziale (infortunio sul lavoro) Crediti contributivi Art.35, co.28, L. n.248/06 Art.26, co.4, D.Lgs. n.81/08 Art.23, co.3, D.Lgs. n.276/03 Distacco Comunitario Lavoratore che opera in un appalto transnazionale (UE) Art.3, co.3, D.Lgs. n.72/00 La responsabilità solidale sussistente nel caso di trasferimento d azienda riguarda in particolare i soli crediti che il lavoratore ceduto può vantare, in ragione del rapporto di lavoro con l impresa cedente, in quanto già maturati al momento del trasferimento. Inoltre, non rientrano nell ambito della solidarietà i crediti dei lavoratori che, al momento del trasferimento d azienda, erano già cessati e dunque non più in forza. Si veda sul punto la seguente massima. Cass., sez. lav., 29 marzo 2010, n.7517 La disciplina posta dal secondo comma dell art.2112 c.c., che prevede la solidarietà tra cedente e cessionario per i crediti vantati dal lavoratore al momento del trasferimento d azienda a prescindere dalla conoscenza o conoscibilità degli stessi da parte del cessionario, presuppone la vigenza del rapporto di lavoro al momento del trasferimento d azienda, con la conseguenza che non è applicabile ai crediti relativi ai rapporti di lavoro esauritisi o non ancora costituitisi a tale momento. In effetti l art.2112, co.2, c.c. non prevede esplicitamente la limitazione della solidarietà a vantaggio dei soli lavoratori in forza al momento del trasferimento d azienda, e tuttavia tale questione appare del tutto pacifica in considerazione della lettura della norma codicistica che la giurisprudenza dà alla luce del diritto comunitario, ed in particolare della dir. 2001/23/ CE, che all art.3.1 stabilisce quanto segue. Direttiva 2001/23/CE, art.3.1: Gli Stati membri possono prevedere che il cedente, anche dopo la data del trasferimento, sia responsabile, accanto al cessionario, degli obblighi risultanti prima della data del trasferimento da un contratto di lavoro o da un rapporto di lavoro esistente alla data del trasferimento. Poiché la norma comunitaria prevale sulla norma interna, è necessario che tra più interpretazioni possibili di una norma interna, in particolare dell art.2112, co.2, c.c., prevalga quella che risulta compatibile e coerente col diritto comunitario. In ossequio a questo principio, l interpretazione secondo la quale la solidarietà di cui al co.2 dell art.2112 c.c. è limitata ai crediti del lavoratore il cui rapporto non sia cessato prima del trasferimento, non soltanto corrisponde alla giurisprudenza della Corte di Giustizia (CGCE, 7 febbraio 1985, C-19/83), ma coincide anche col consolidato orientamento della Corte di Cassazione (Cass., Sez. Lav., 19 dicembre 1997, n.12899). Altro limite di applicazione del regime della responsabilità solidale è dato dal fatto che la solidarietà tra cedente e cessionario è espressamente limitata dalla lettera della norma ai lavoratori subordinati, e dunque la giurisprudenza è attualmente orientata ad escludere dall ambito di operatività della solidarietà non soltanto i crediti dei lavoratori autonomi ma anche quelli dei lavoratori parasubordinati (su questo punto, la Suprema Corte ha escluso la applicabilità della norma agli agenti di commercio, in Cass. 16 novembre 2004, n.21678, in Contratti, 2005, 6, pag. 13

3 596). Allo stesso modo, la giurisprudenza di legittimità esclude dal regime della solidarietà previsto dall art.2112, co.2, c.c. i crediti contributivi collegati ai crediti retributivi del lavoratore ceduto. La ragione di questa interpretazione restrittiva sta nel fatto che il creditore del debito contributivo non è il lavoratore, bensì l Ente previdenziale, il quale dunque si pone, rispetto al trasferimento d azienda, come terzo creditore in posizione diversa da quella tutelata dall art.2112 c.c., la cui funzione è quella di garanzia dei crediti dei lavoratori ceduti e non di quelli di altri soggetti (sullo specifico punto, si veda Cass., 16 giugno 2001, n.8179, in Mass. Giur. Lav., 2001, 838, con nota di G. Gramiccia, Trasferimento di azienda e responsabilità solidale per omissioni contributive). Si precisa infatti che il lavoratore ceduto non vanta un diritto di credito verso il datore di lavoro per l omesso versamento dei contributi obbligatori, in quanto egli rimane estraneo al cd. rapporto contributivo che intercorre tra Ente previdenziale e datore di lavoro. L interpretazione tendenzialmente restrittiva della norma sulla solidarietà effettuata dalla giurisprudenza di legittimità, non è solo il frutto dell influenza della giurisprudenza comunitaria che opera nella stessa direzione, ma è anche dovuta ad una interpretazione sistematica della norma di tutela in esame, l art.2112 c.c. appunto, rispetto al regime di tutela dei crediti dei terzi nell ipotesi di cessione dell azienda ai sensi Infatti, sul piano sistematico, la norma generale di tutela dei terzi rispetto ai crediti che essi possono vantare nei confronti dell impresa cessionaria è certamente l art.2560 c.c., laddove l art.2112 c.c. costituisce la norma di eccezione a tutela dei crediti dei lavoratori ceduti. In questo senso, la eccezionalità della tutela della posizione creditoria dei crediti da lavoro rispetto agli altri crediti trova espressione proprio nel secondo comma dell art.2112 c.c., e dunque l eccezionalità della posizione creditoria del lavoratore ceduto rispetto alla regola generale dell art.2560 c.c., ne giustifica una interpretazione non analogica ma strettamente legata alle ipotesi stabilite dalla legge (art.14 d. gen.). Art.2560 c.c. (debiti relativi all azienda ceduta) L alienante non è liberato dai debiti, inerenti all esercizio dell azienda ceduta anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito. Nel trasferimento di un azienda commerciale risponde dei debiti suddetti anche l acquirente dell azienda, se essi risultano dai libri contabili obbligatori. Per la tutela dei crediti dei lavoratori cessati prima del trasferimento d azienda, pertanto, vale il regime ordinario di cui all art.2560 c.c., il quale non libera l alienante dal proprio debito, ma prevede piuttosto una forma di accollo cumulativo ex lege in capo all acquirente per i debiti del cedente in ragione della cessione dell azienda, sempre che tali debiti risultino dalle scritture contabili. Sul punto si veda la seguente sentenza di merito. Trib. Firenze, sez. lav., 30 maggio 2011 La norma che prevede la solidarietà tra cedente e cessionario per i crediti vantati dal lavoratore al momento del trasferimento d azienda (a prescindere dalla conoscenza o conoscibilità degli stessi da parte del cessionario) - disciplina che deve essere interpretata in conformità della direttiva suddetta, in ragione della prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale - presuppone la vigenza del rapporto di lavoro e quindi non è riferibile ai crediti maturati nel corso di rapporti di lavoro cessati ed esauriti anteriormente al trasferimento d azienda, fatta comunque salva in ogni caso l applicabilità dell art.2560 cod. civ. che contempla in generale la responsabilità dell acquirente per i debiti dell azienda ceduta (tra i quali rientrano anche nei crediti dei lavoratori a prescindere, in tal caso, dall eventuale risoluzione del rapporto prima della cessione) ove risultino dai libri contabili obbligatori. La differenza dunque tra la forma di tutela generale per i crediti dei terzi nel caso di trasferimento di azienda (o di ramo di azienda) di cui all art.2560 c.c. e la forma di tutela del credito dei lavoratori ceduti ai sensi dell art.2112 c.c., corrisponde anche ad una differenza nello strumento di tutela previsto dalle due norme. Infatti, nel caso dell art.2560 c.c. la forma di tutela del creditore è quella dell accollo cumulativo (art.1273 c.c.), per cui avviene una modificazione ex lege del rapporto obbligatorio nel lato passivo. Nel caso invece dell art.2112 c.c., il legislatore ha scelto lo strumento normativo della responsabilità solidale, trasformando una obbligazione semplice in una obbligazione soggettivamente complessa (così M. Grandi, Le modificazioni del rapporto di lavoro, 1972, p. 367), attraverso una forma di responsabilità solidale di tipo fidejussorio (simile al modello utilizzato poi 14

4 dallo stesso legislatore per l appalto all art.29, co.2, D.Lgs. n.276/03) in cui l obbligato principale è l impresa cedente e l obbligato solidale, e accessorio in funzione di garanzia, è l impresa cessionaria. Sul piano oggettivo, poi, non vi è piena coincidenza tra le vicende contrattuali che rientrano nell ambito della nozione di trasferimento d azienda ai sensi dell art.2112 c.c. e quelle che configurano una cessione d azienda ai sensi Si consideri infatti l ipotesi dell affitto d azienda: l art.2112 c.c. esplicitamente ricomprende l affitto d azienda nell ambito della nozione di trasferimento d azienda, così come l art.2558 c.c. esplicitamente richiama l ipotesi dell affitto d azienda nell ambito della successione dei contratti, per cui i contratti passano dall affittante all affittuario. Al contrario, però, la norma tace con riferimento all applicabilità dell art.2560 c.c. all ipotesi dell affitto d azienda, sebbene dottrina e giurisprudenza sul punto sembrino concordi nel ritenere che i debiti dell azienda affittata non passino all affittuario in ragione del contratto di affitto d azienda (si veda, per quanto risalente, Cass. 8 maggio 1981, n.3027, in Giur. It, 1982, I, 1, pag. 281). D altra parte, si deve rilevare che la cessione temporanea del godimento dell azienda mediante l affitto non priva definitivamente i creditori della garanzia patrimoniale costituita dall azienda medesima, in quanto essa rimane comunque di proprietà del debitore affittante. La cosa comunque, nei fatti, può costituire un problema reale in termini di efficacia della tutela del terzo creditore, la cui posizione potrebbe non risultare sufficientemente garantita se non mediante una interpretazione ampia ed estensiva della previsione di tutela di cui all art.2560 c.c. che ricomprenda anche la fattispecie dell affitto. Infine, occorre considerare che il regime legale della responsabilità solidale tra cedente e cessionario non è una norma inderogabile, in quanto lo stesso art.2112, co.2, c.c. ne prevede la derogabilità da parte del lavoratore interessato attraverso le procedure di conciliazione di cui agli artt. 410 e 411 c.p.c.. 15 Cass. 16 ottobre 2013, n Il fatto sottoposto all esame della Suprema Corte riguarda il licenziamento di un dirigente motivato da riorganizzazione aziendale e conseguente soppressione della posizione del dirigente stesso. Poco tempo dopo il licenziamento, l impresa in questione era interessata da un operazione configurante un trasferimento d azienda, in seguito alla quale veniva posta in liquidazione. Il lavoratore propone ricorso contestando la legittimità del licenziamento, vincendo tanto in primo quanto in secondo grado. Infine, la Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell azienda cessionaria avverso al giudizio di secondo grado della Corte di Appello di Milano, stabilendo definitivamente che: il licenziamento irrogato è illegittimo, in quanto l impresa cedente (datore di lavoro) aveva assegnato al lavoratore interessato una nuova posizione dirigenziale, e solo successivamente licenziava il lavoratore con la motivazione di una riorganizzazione aziendale che aveva cancellato la posizione dirigenziale non più occupata dal lavoratore medesimo al momento del licenziamento; il lavoratore illegittimamente licenziato ha diritto al riconoscimento di differenze economiche dovute all incidenza delle retribuzioni variabili sul calcolo della indennità supplementare, della indennità sostitutiva del preavviso, e del TFR. La condanna al pagamento di tali somme è sottoposta al regime della responsabilità solidale tra cedente e cessionario ai sensi dell art.2112, co.2, c.c.. La parte più significativa della sentenza in esame riguarda in particolare la trattazione da parte della Suprema Corte del primo motivo di ricorso dell azienda cessionaria ricorrente, riguardante la corretta applicazione del combinato disposto dell art.2112 c.c. e In particolare il cessionario contesta l inclusione, nell ambito del regime legale della solidarietà di cui all art.2112, co.2, c.c., dei crediti del lavoratore cessato prima del trasferimento d azienda, a seguito di licenziamento da parte dell impresa cedente, senza peraltro che di tali passività vi fosse traccia nei libri contabili obbligatori ai sensi Sul punto la Corte, pur non discostandosi dal proprio consolidato orientamento, peraltro conforme alla normativa e alla giurisprudenza comunitaria, che limita la solidarietà dell impresa cessionaria per i crediti dei lavoratori nei confronti dell impresa cedente solo nei riguardi dei lavoratori in forza al momento del trasferimento d azienda, tuttavia fornisce di questo principio una interpretazione ampia ed estensiva. I fatti rilevanti per la definizione della causa si susseguono nel seguente modo: il datore di lavoro licenzia il lavoratore interessato in data 26 aprile 2006, quindi il lavoratore impugna ritualmente il licenziamento nei 60 giorni ai sensi dell art.6 L. n.604/66, e comunque prima del trasferimento d azienda, fatto quest ultimo che avviene in data 22 giugno I fatti dunque si susseguono nel breve arco di due mesi. Inoltre, in giudizio viene provato il fatto che

5 l azienda cessionaria era a conoscenza del credito vantato dal lavoratore interessato, sebbene venga anche accertato che tale conoscenza non avveniva sulla base della iscrizione del credito medesimo nei libri contabili obbligatori ai sensi Stando così i fatti, dunque, sebbene il lavoratore fosse stato licenziato prima del trasferimento d azienda e dunque non fosse più in forza al momento del trasferimento stesso, tuttavia tale circostanza non vale ad escludere la solidarietà passiva del cessionario nell ipotesi in cui, come in questo caso, il trasferimento d azienda avvenga dopo la data dell intimazione del licenziamento da parte del cedente, ma anche dopo la impugnazione proposta dal lavoratore. Considerando poi il fatto che si è dimostrato in giudizio la circostanza secondo la quale il cessionario era a conoscenza, al momento del trasferimento, della vicenda riguardante il licenziamento del lavoratore interessato e la relativa impugnazione, la Corte conclude per l applicabilità del regime della solidarietà passiva tra cedente e cessionario. Nel fare ciò, la Suprema Corte richiama anche la propria precedente giurisprudenza (Cass., sez. lav., 12 aprile 2010, n.8641), secondo cui i dipendenti licenziati illegittimamente, in contrasto con la direttiva 77/187/CE, devono essere considerati dipendenti alla data del trasferimento, il che chiarisce il senso del principio [omissis] secondo cui le disposizioni della direttiva 77/187 riguardano unicamente i dipendenti dell impresa al momento del trasferimento ma non quelli che hanno già lasciato l impresa in detto momento. In sostanza la Corte, già nel proprio orientamento del 2010, ripreso e confermato nel 2013, sottolinea che i rapporti di lavoro non si esauriscono meramente in via di fatto, ma in quanto rapporti giuridici soggiacciono alle vicende giuridicamente rilevanti relative alla cessazione dei rapporti stessi, quali appunto l annullamento del licenziamento per violazione di legge. In effetti, centrale ai fini della decisione è l argomentazione in base alla quale la Suprema Corte stabilisce che il cessionario dell azienda subentra in tutti i rapporti dell azienda ceduta nello stato in cui si trovano, ivi compreso il rapporto caratterizzato da un licenziamento intimato dal cedente, con onere, per il lavoratore, di impugnare il recesso nei sessanta giorni previsti dalla legge ai fini della decadenza. Pertanto, facendo rientrare la fattispecie in esame nel campo di applicazione dell art.2112 c.c., coerentemente la Corte conclude che l esigibilità del credito del lavoratore nei riguardi dell impresa cessionaria non è subordinata alla condizione che il credito stesso risulti dai libri contabili obbligatori ai sensi 16

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112,

Dettagli

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti.

Commento di Confindustria. Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Commento di Confindustria Legge europea 2013-bis: estensione della disciplina dei licenziamenti collettivi ai dirigenti. Con sentenza del 13 febbraio 2014, resa nella causa C-596/12, la Corte di Giustizia

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 6 EFFICACIA OBBLIGATORIA O REALE DEL PREAVVISO DI RECESSO IL QUESITO Si chiede quale sia la natura del preavviso

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro

Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro Effetti della revoca del concordato e dichiarazione di fallimento sui rapporti di lavoro Relatore Luisella Fontanella Dottore Commercialista Revisore Legale Esperta in Consulenza del Lavoro Milano, 28

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA

AVV. LUCIA CASELLA Patrocinante in Cassazione. AVV. GIOVANNI SCUDIER Patrocinante in Cassazione AVV. ROBERTA PACCAGNELLA Circolare n. 5/09 del 26 giugno 2009* CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO La Corte di Cassazione con la sentenza del 10 febbraio 2009, n. 3276 è recentemente intervenuta in materia di risoluzione anticipata

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale INTERPELLO N. 11/2008 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del lavoro Via Cristoforo Colombo, 456

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

Gli istituti principali del contratto estero il contenzioso

Gli istituti principali del contratto estero il contenzioso Gli istituti principali del contratto estero il contenzioso Presentazione dell avvocato Fabio Petracci, avvocato giuslavorista del Foro di Trieste 1. Fattispecie e definizioni Quali sono gli elementi di

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO Udienza del 26/02/2015 N. 9168/2014 RG REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Eleonora De Carlo quale giudice del lavoro ha pronunciato

Dettagli

PARTE SECONDA I RAPPORTI DI LAVORO NEL FALLIMENTO. Fabio Zuliani Dottore commercialista e revisore contabile 1

PARTE SECONDA I RAPPORTI DI LAVORO NEL FALLIMENTO. Fabio Zuliani Dottore commercialista e revisore contabile 1 PARTE SECONDA I RAPPORTI DI LAVORO NEL FALLIMENTO Fabio Zuliani Dottore commercialista e revisore contabile 1 TEMATICHE SVILUPPATE a) gli effetti del fallimento sui contratti di lavoro subordinati in essere

Dettagli

Venezia, 9 gennaio 2015

Venezia, 9 gennaio 2015 Venezia, 9 gennaio 2015 Spett.le Compagnia assicurativa Sua Sede Trasmissione a mezzo e-mail Indennità di cessazione del rapporto dell agente Ho esaminato la previsione contrattuale dell accordo che regola

Dettagli

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che

Dettagli

IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE

IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE IL DISTACCO DEI LAVORATORI TRA IMPRESE A cura di Federica Federici L art. 30 del d.lgs. 276/2003, di attuazione della legge delega n. 30/2003 (c.d. legge Biagi ) disciplina il fenomeno del distacco di

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro.

La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. Sovente, i lavoratori autonomi (agenti, collaboratori a progetto, consulenti ecc.) che intendono

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato

Dettagli

Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente

Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente BREVE COMMENTO A MARGINE DELLA SENTENZA SULLA ESTERNALIZZAZIONE EUTELIA-AGILE-OMEGA. IL RUOLO DEI COLLEGAMENTI SOCIETARI NELLA VALUTAZIONE DELLA ANTISINDACALITA DELLA CONDOTTA NELL AMBITO DEL TRASFERIMENTO

Dettagli

CESSIONE D AZIENDA ASPETTI CIVILISTICI. La nozione di azienda

CESSIONE D AZIENDA ASPETTI CIVILISTICI. La nozione di azienda CESSIONE D AZIENDA ASPETTI CIVILISTICI La nozione di azienda Art. 2555: complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa (Art. 2082: è imprenditore colui che esercita in forma

Dettagli

1. La giurisprudenza sull obbligo di versamento del TFR in caso di cessione di ramo d azienda

1. La giurisprudenza sull obbligo di versamento del TFR in caso di cessione di ramo d azienda 25.9.2013 TRASFERIMENTO DI RAMO D AZIENDA E AMMISSIONE AL PASSIVO DELLA QUOTA DI TFR MATURATA ALLE DIPENDENZE DELLA SOCIETA FALLITA di Aldo Fittante, Avvocato Sommario: 1. La giurisprudenza sull obbligo

Dettagli

IL LAVORO SUBORDINATO

IL LAVORO SUBORDINATO Sommario SOMMARIO Presentazione... XI Introduzione... XV Nota sugli autori... XIX Parte Prima IL LAVORO SUBORDINATO Titolo I Gli aspetti dinamici Capitolo 1 - La continuazione dell attività aziendale 1.

Dettagli

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo

Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000,

Dettagli

Factoring Tour: Bari

Factoring Tour: Bari Factoring Tour: Bari Il factoring: la gestione professionale dei crediti al servizio dell impresa LA CESSIONE DEI CREDITI IVA E NOVITA IN TEMA DI REVOCATORIA FALLIMENTARE Intervento di Massimo Lupi, avvocato

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011

Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2011 Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2011 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI 26/03/2015 PREVIDENZA INTEGRATIVA Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla natura dei contributi ai fondi di previdenza integrativa Paola Salazar - Avvocato Con la sentenza 12 marzo 2015, n. 4949

Dettagli

Diritto Commerciale I. Lezione del 04/11/2015

Diritto Commerciale I. Lezione del 04/11/2015 Diritto Commerciale I Lezione del 04/11/2015 Artt. 2555-2562 c.c. -La definizione codicistica sottolinea il carattere di strumentalità dell azienda, intesa come complesso organizzato di beni, per l esercizio

Dettagli

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE Tribunale di Cuneo, 17 febbraio 2010, n. 100 Alberto Serpico L art. 540, comma II, c.c., dispone che al coniuge,

Dettagli

Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali

Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali Il punto di pratica professionale Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali a cura di Antonio Saccone Avvocato - Funzionario della

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

Trasferimento d azienda

Trasferimento d azienda Trasferimento d azienda Nozione Ricorre l ipotesi del trasferimento di azienda quando, in conseguenza di una vicenda traslativa (vendita, affitto, comodato, usufrutto), muta il titolare del complesso dei

Dettagli

Licenziamento collettivo dei manager

Licenziamento collettivo dei manager Legge europea 2013 bis Licenziamento collettivo dei manager Daniele Colombo - Avvocato Dal 25 novembre 2014 la procedura di licenziamento collettivo di cui alla legge n. 223/1991 interessa anche i dirigenti.

Dettagli

IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO

IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO FEMCA CISL Lombardia JOB ACTS IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO La disciplina dei licenziamenti Il D.lgs. n. 23/2015 sul contratto a tutele crescenti, attuativo del Jobs Act, in vigore dal 7 marzo 2015 riscrive

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 20 20.03.2014 Benefici prima casa e separazione dei coniugi I recenti approdi della giurisprudenza di legittimità Categoria: Agevolazioni Sottocategoria:

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

Avv. Daniele Marra. (Membro dell'esecutivo del Movimento Forense di Roma)

Avv. Daniele Marra. (Membro dell'esecutivo del Movimento Forense di Roma) IL SUBAGENTE ASSICURATIVO, L AGENTE ASSICURATIVO ED IL PREPONENTE: UN PERDURANTE VUOTO NORMATIVO IN TEMA DI TUTELA DEL SUBAGENTE IN CASO DI FINE MANDATO. Avv. Daniele Marra (Membro dell'esecutivo del Movimento

Dettagli

Dirigenti Industria: le novità del Ccnl

Dirigenti Industria: le novità del Ccnl Dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2018 Dirigenti Industria: le novità del Ccnl Daniele Colombo - Avvocato Revisione del trattamento economico complessivo di garanzia, rafforzamento del ruolo della contrattazione

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO LETTERA CIRCOLARE DEL 18 NOVEMBRE 2010

MINISTERO DEL LAVORO LETTERA CIRCOLARE DEL 18 NOVEMBRE 2010 N 37/2010 13 Dicembre 2010(*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini)

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) http://www.altalex.com/index.php?idnot=50040 La mancata

Dettagli

L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Alberto Bosco

L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Alberto Bosco L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti Alberto Bosco La L. 10 dicembre 2014, n. 183, all art. 1, co. 7, lettera c) dispone che la delega va attuata,

Dettagli

Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo

Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Tribunale di prato, 30 settembre 2014. Presidente relatore Maria Novella Legnaioli. Concordato preventivo - Cessione

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia. 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.?

Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia. 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.? Milano, 4 febbraio 2015 Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.? 1.1 L intervento interpretativo della Corte di Giustizia della

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919. Svolgimento del processo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919. Svolgimento del processo CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919 Svolgimento del processo Con sentenza del 15.4.2010, la Corte di appello di Bologna respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. V. avverso la decisione

Dettagli

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio.

- Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità per i magistrati di chiedere anticipazioni sul trattamento di fine servizio. E stato chiesto se, ed eventualmente con quali

Dettagli

Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa

Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa Svolgimento del processo Con ricorso depositato in data 19 giugno

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516 Svolgimento del processo 1. Con sentenza del 29.6.07, la Corte d'appello di Milano, confermando la sentenza del 23.11.04 del tribunale della stessa

Dettagli

Sentenza. Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M.

Sentenza. Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M. Sentenza Cass., 2 novembre 2001, n. 13558, Pres. Mileo; Rel. Mercurio; RAI c. A.M. Cass. civ., sez. Lavoro, 02-11-2001, n. 13558 - Pres. Mileo V - Rel. Mercurio E - P.M. Abbritti P (conf.) - RAI SpA c.

Dettagli

a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo

a) Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo L ARGOMENTO DEL MESE INDENNITA SOSTITUTIVA DEL PREAVVISO: Casi particolari e relative regole in tema di assoggettamento contributivo. Effetti della corresponsione della indennità sostitutiva del preavviso

Dettagli

CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Ivrea, 8 maggio 2015

CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Ivrea, 8 maggio 2015 CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI Ivrea, 8 maggio 2015 Art. 1 Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere

Dettagli

Circolare Informativa n 24/2013

Circolare Informativa n 24/2013 Circolare Informativa n 24/2013 Responsabilità solidale nell Appalto - Enti previdenziali ed assicurativi e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 10 INDICE Premessa pag.3 1) Riferimenti

Dettagli

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524

NEWSLETTER LAVORO RUCELLAI&RAFFAELLI. Studio Legale. Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 RUCELLAI&RAFFAELLI Studio Legale Milano Via Monte Napoleone, 18 Telefono: +39 02 7645771 Fax: +39 02 783524 Roma Via dei Due Macelli, 47 Telefono: +39 06 6784778 Fax: +39 06 6783915 Bologna Via Cesare

Dettagli

CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO

CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Capitolo 5 - CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO L art. 3 del D.Lgs. n. 23/2015 disciplina il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (c.d. licenziamento economico), giustificato

Dettagli

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** *** FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012,

Dettagli

Corso di Diritto Commerciale

Corso di Diritto Commerciale Corso di Diritto Commerciale Anno accademico 2014-2015 Powered by PROF. MASSIMO RUBINO DE RITIS Control Editing dott. Mario Passaretta Il diritto d impresa Le norme utilizzate sono reperibili, gratuitamente,

Dettagli

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso

Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Centro Studi Cafasso del Dr. Nino Carmine Cafasso Consulenza Amministrativa del Lavoro 80122 Napoli Viale A. Gramsci,15 Tel. 081/2461068 - Fax 081/2404414 Email info@cafassoefigli.it Napoli, lì 4 maggio

Dettagli

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione

Dettagli

Renzo Pravisano La retribuzione del lavoratore

Renzo Pravisano La retribuzione del lavoratore in pra ca LAVORO Renzo Pravisano La retribuzione del lavoratore I edizione Definizione e classificazione giuridica Elemen cos tu vi Determinazione, contabilizzazione e pagamento Prescrizione del diri o

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

Diritto di ritenzione: legittimo solo in caso di unico vincolo contrattuale Tribunale Milano, sez. XI, ordinanza 22.11.2012 commento e testo

Diritto di ritenzione: legittimo solo in caso di unico vincolo contrattuale Tribunale Milano, sez. XI, ordinanza 22.11.2012 commento e testo Diritto di ritenzione: legittimo solo in caso di unico vincolo contrattuale Tribunale Milano, sez. XI, ordinanza 22.11.2012 commento e testo Altalex.it (Pierluigi D'Urso) L'ordinanza in rassegna accorda

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE DI MODENA Sezione Civile SENTENZA. promossa da

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE DI MODENA Sezione Civile SENTENZA. promossa da Fallimento Crediti da lavoro - Ammissione al passivo Dirigente Licenziamento in tronco da parte della società in bonis Illegittimità Disciplina del rapporto di lavoro dirigenziale - Ristrutturazione e

Dettagli

CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi

CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi CONNESSIONE cosa è? obiettivo Relazione tra rapporti giuridici oggetto di domande diverse Elemento in comune persone petitum causa petendi Non vi è identità, neppure parziale assicurare il simultaneus

Dettagli

Redatto da Euroconsul s.r.l.. Tutti i diritti sono riservati

Redatto da Euroconsul s.r.l.. Tutti i diritti sono riservati La Responsabiilliità Verso ii Prestatorii d Opera Studio Assicurativo Redatto da Euroconsul s.r.l.. Tutti i diritti sono riservati La copertura R.C.O. La Ratio della Garanzia RCO Non sempre è chiaro per

Dettagli

La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari

La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari Milano, 30 marzo 2015 La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari Presentazione a «Tutto Lavoro» Avv. Angelo Zambelli Licenziamento disciplinare espressione del potere disciplinare del datore di

Dettagli

LE NUOVE QUESTIONI SUL RIPARTO DELL ONERE DELLA PROVA

LE NUOVE QUESTIONI SUL RIPARTO DELL ONERE DELLA PROVA LE NUOVE QUESTIONI SUL RIPARTO DELL ONERE DELLA PROVA Bergamo, 13 Novembre 2015 Gian Paolo Valcavi 2 I punti centrali delle novità introdotte Art. 3, 2 comma sul punto dal D.lgs. 23/2015 «Esclusivamente

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE DECRETO

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE DECRETO Tribunale di Roma, Sez. Fall., 24 maggio 2012 così composto: IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE dott. Marco Vannucci dott. Giuseppe Di Salvo dott. Aldo Ruggiero Presidente Giudice Giudice rel. riunito

Dettagli

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato

La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato La connessione obiettiva di un illecito amministrativo ambientale con un reato A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 disciplina la connessione obiettiva

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012.

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. La monetizzazione delle ferie maturate e non fruite aveva trovato una prima regolamentazione, specifica ed espressa, nei CCNL dei

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.

L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d. L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.S- problemi procedurali Come è noto l ipoteca è un diritto reale di garanzia

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

Oggetto : differenze indennità buonuscita - tfr * * * PREMESSO IN FATTO CHE 1- Il ricorrente ha lavorato ininterrottamente alle dipendenze delle

Oggetto : differenze indennità buonuscita - tfr * * * PREMESSO IN FATTO CHE 1- Il ricorrente ha lavorato ininterrottamente alle dipendenze delle Oggetto : differenze indennità buonuscita - tfr * * * PREMESSO IN FATTO CHE 1- Il ricorrente ha lavorato ininterrottamente alle dipendenze delle Poste Italiane s.p.a. Filiale di dal al..con inquadramento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 225/E

RISOLUZIONE N. 225/E RISOLUZIONE N. 225/E Roma, 5 giugno 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 cessione di quote sociali - art. 11 Tariffa

Dettagli

Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014

Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 111 14.04.2014 Cartelle. Eredi obbligati solidali La notifica è valida ed efficace anche se rivolta a uno soltanto degli eredi Categoria: Accertamento

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli