I LAVORATORI DIPENDENTI NEGLI ULTIMI 5 ANNI

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1 I LAVORATORI DIPENDENTI NEGLI ULTIMI 5 ANNI Evoluzione dal 2006 al 2010 del lavoro dipendente in Italia P.tta Gasparotto, Padova Tel Fax

2 I LAVORATORI DIPENDENTI NEGLI ULTIMI 5 ANNI Datagiovani per Il Sole 24 Ore ha elaborato gli ultimi dati Inps relativi al 2010 (ancora provvisori) sui lavoratori dipendenti del settore non agricolo, verificando i mutamenti intervenuti rispetto all anno scorso ed a 5 anni fa. Lavoratori dipendenti: l Italia torna indietro di cinque anni, e al Nord va anche peggio. Nel 2010 i lavoratori dipendenti sono quasi lo stesso numero del 2006: 11 milioni e 637 mila, circa 32 mila in meno rispetto al 2006 (-0,3 in termini percentuali). Dopo una discreta crescita fino al 2008, dunque, nel 2009 e nel 2010 si è verificato un vero e proprio declino occupazionale che ha riportato lo stock di lavoratori dipendenti appena al di sotto del In realtà nell Italia settentrionale è andata peggio, dato che le flessioni sono dell 1,5% nel Nordovest e dello 0,7% nel Nordest dal 2006 al 2010, mentre nel Centro e nel Mezzogiorno i segni sono leggermente positivi. Tutta colpa, come si diceva, degli ultimi due anni, ed in particolare del passaggio dal 2009 al 2010, in cui la flessione è stata del 4,7% in Italia, con una punta del 6% al Sud. Le regioni che nel 2010 assorbono la maggiore forza lavoro dipendente d Italia sono la Lombardia (22%), il Veneto (10,4%), il Lazio (9,5%) e l Emilia Romagna (9,3%). A subire di più la flessione di dipendenti rispetto a cinque anni fa è il Piemonte (-3,9%), seguito dalle Marche (-3,6%) e da Friuli Venezia Giulia e Basilicata (3,4%). In controtendenza invece Puglia (+5,2%), Trentino Alto Adige (+3,3%) e Lazio (+3,2%). Nell ultimo anno invece tutte le regioni evidenziano dei segni negativi, i più pesanti in Calabria (- 10,7%), Molise (-7,3%), Sicilia e Sardegna (poco meno del 7%). Struttura per età dei dipendenti in mutazione: i giovani pesano meno. A causa delle difficoltà di assorbimento del mercato dei nuovi soggetti che entrano nel mercato del lavoro, nell ultimo quinquennio la struttura dell occupazione dipendente sta cambiando. Se nel 2006 i dipendenti Under 35 rappresentavano quasi il 40% del totale, ora sono scesi a poco più di un terzo. Inoltre, cresce la componente dei giovani con meno di 25 anni tra i lavoratori a tempo determinato, mentre diminuisce di oltre 5 punti percentuali l incidenza dei giovani sui dipendenti a temo indeterminato totali. Stabile la composizione delle tipologie di contratto: il tempo indeterminato è prevalente. Nel 2010, 87 dipendenti su 100 avevano un contratto a tempo indeterminato, il 12% circa erano a tempo determinato ed un residuale 0,7% è stato assunto per una stagione. La composizione è in questo senso pressoché identica a quella del Solo in Valle d Aosta e Trentino Alto Adige vi sono stati degli spostamenti a favore dei contratti a termine per cui il tempo indeterminato pesa meno dell 80%. In Lombardia sfiora il 90%. Effetto crisi: flessioni più ampie nel tempo determinato, sia nell ultimo anno che nel quinquennio. A risentire maggiormente della crisi occupazionale sono evidentemente i dipendenti con contratto a tempo determinato, diminuiti dell 1,1% rispetto al 2006, ma oltre l 8% con riferimento al I contratti a tempo indeterminato, solo in leggerissima flessione sul quinquennio, sono diminuiti a velocità inferiore nell ultimo anno (-4,2%). Le intensità sono state diverse nelle aree territoriali del Paese. Per quanto riguarda il 2006, nel Nordovest spicca il -4% dei dipendenti a tempo indeterminato, ed il parallelo +1,9% del Centro. Nell ultimo anno, è il Sud a soffrire ingenerale di più, con una caduta del -12,7% nei contratti a tempo determinato e del -5% nell indeterminato. Le donne dipendenti: meglio della media rispetto a 5 anni fa, peggio nell ultimo anno. Nel 2010 le donne dipendenti sono poco meno di 4 milioni e 700 mila, vale a dire che 4 dipendenti su 10 sono di genere femminile. Rispetto al 2006 sono aumentate dell 1,8%, quindi in controtendenza rispetto al dato generale, ma nell ultimo anno soffrono di più, con una perdita del 5,5%, superiore a quella dei dipendenti complessivi. 1

3 Probabilmente ciò è da imputare anche al fatto che tra le donne la componente di lavoro a tempo determinato è superiore dell 1,5% rispetto alla media generale, e dunque le espone maggiormente al rischio di cessazione di rapporti di lavoro in situazione di crisi. In generale, le donne dipendenti sono più presenti al Nord ed al Centro, con incidenza vicine o superiori al 42% dei lavoratori complessivi, per scendere al 34% al Sud. Ma è al Sud che hanno più contratti a tempo determinato, dunque hanno sì beneficiato di una maggiore crescita rispetto al 2006 (+5,2%), ma hanno subito di più la flessione dell ultimo anno (-7,3%). Lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo nelle regioni italiane Numero medio annuo 2010 (dati provvisori) e confronto con il 2006 ed il 2009 Lavoratori dipendenti 2010 Incidenza % sul totale Var. % 06/ 10 Var. % 09/ 10 Piemonte ,2% -3,9% -4,8% Valle d'aosta ,2% 0,6% -2,3% Lombardia ,4% -1,0% -4,1% Trentino Alto Adige ,2% 3,3% -1,5% Veneto ,4% -1,2% -3,9% Friuli Venezia Giulia ,3% -3,4% -5,6% Liguria ,6% 1,9% -5,3% Emilia Romagna ,3% -0,2% -3,7% Toscana ,6% -0,6% -5,0% Umbria ,4% 0,8% -4,3% Marche ,9% -3,6% -4,1% Lazio ,5% 3,2% -5,2% Abruzzo ,0% -0,8% -2,8% Molise ,3% -3,2% -7,3% Campania ,9% -0,3% -6,0% Puglia ,5% 5,2% -4,6% Basilicata ,7% -3,4% -6,1% Calabria ,6% 0,3% -10,7% Sicilia ,8% 2,3% -6,8% Sardegna ,0% -3,2% -6,7% Nordovest ,4% -1,5% -4,4% Nordest ,2% -0,7% -3,8% Centro ,5% 0,8% -4,9% Sud-Isole ,9% 0,9% -6,1% * ,0% -0,3% -4,7% * Il totale comprende anche i lavoratori all estero 2

4 Lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo Numero medio annuo dal 2006 al 2010* determinato indeterminato Totali * * Per il 2010 il dato è provvisorio Lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo per classe d età Composizione percentuale per tipologia di contratto determinato ed indeterminato nel 2006 e nel 2010 (dati provvisori) determinato Composizione % 2006 Composizione % 2010 indeterminato determinato indeterminato Fino a 24 anni 13,7% 8,3% 9,0% 16,5% 6,6% 7,9% Da 25 a 34 anni 38,6% 29,0% 30,2% 35,5% 25,2% 26,5% Da 35 a 44 anni 28,8% 33,0% 32,4% 26,7% 33,8% 32,9% 45 anni ed oltre 18,9% 29,7% 28,3% 21,2% 34,4% 32,8% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 3

5 Lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo nelle regioni italiane Composizione percentuale per tipologia di contratto nel 2006 e nel 2010 (dati provvisori) det. Composizione % 2006 Composizione % 2010 indet. det. indet. Stagionale Stagionale Piemonte 12,3% 87,5% 0,3% 100,0% 11,9% 87,9% 0,3% 100,0% Valle d'aosta 16,8% 80,9% 2,3% 100,0% 20,4% 77,8% 1,8% 100,0% Lombardia 10,6% 89,2% 0,2% 100,0% 10,2% 89,6% 0,2% 100,0% Trentino Alto Adige 13,1% 80,4% 6,5% 100,0% 14,6% 78,3% 7,1% 100,0% Veneto 11,1% 88,2% 0,7% 100,0% 10,8% 88,4% 0,8% 100,0% Friuli Venezia Giulia 13,0% 86,8% 0,2% 100,0% 12,6% 87,0% 0,4% 100,0% Liguria 14,6% 85,0% 0,4% 100,0% 15,1% 84,4% 0,4% 100,0% Emilia Romagna 12,8% 86,0% 1,2% 100,0% 12,9% 86,0% 1,1% 100,0% Toscana 13,3% 86,1% 0,6% 100,0% 13,1% 86,4% 0,5% 100,0% Umbria 12,8% 87,0% 0,2% 100,0% 12,2% 87,5% 0,3% 100,0% Marche 14,4% 85,1% 0,5% 100,0% 13,4% 86,1% 0,5% 100,0% Lazio 12,9% 86,7% 0,4% 100,0% 13,8% 86,0% 0,2% 100,0% Abruzzo 14,2% 85,2% 0,6% 100,0% 15,2% 84,3% 0,6% 100,0% Molise 14,4% 85,5% 0,0% 100,0% 13,0% 87,0% 0,1% 100,0% Campania 12,7% 86,3% 1,0% 100,0% 12,8% 86,4% 0,8% 100,0% Puglia 13,8% 85,8% 0,4% 100,0% 14,4% 85,1% 0,4% 100,0% Basilicata 15,6% 84,2% 0,3% 100,0% 13,0% 86,7% 0,3% 100,0% Calabria 11,9% 87,1% 1,0% 100,0% 10,5% 88,3% 1,2% 100,0% Sicilia 12,8% 86,7% 0,5% 100,0% 11,2% 88,3% 0,5% 100,0% Sardegna 16,3% 82,1% 1,5% 100,0% 17,8% 80,3% 1,9% 100,0% Nordovest 11,3% 88,4% 0,2% 100,0% 11,1% 88,7% 0,2% 100,0% Nordest 12,1% 86,5% 1,3% 100,0% 12,1% 86,4% 1,5% 100,0% Centro 13,3% 86,3% 0,5% 100,0% 13,4% 86,3% 0,3% 100,0% Sud-Isole 13,5% 85,8% 0,7% 100,0% 13,3% 85,9% 0,7% 100,0% 12,4% 87,0% 0,7% 100,0% 12,3% 87,0% 0,7% 100,0% 4

6 Lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo nelle regioni italiane Variazioni percentuali per tipologia di contratto nel 2010 (dati provvisori) rispetto al 2006 e al 2009 Var. % 06/ 10 tempo det. Var. % 06/ 10 tempo indet. Var. % 09/ 10 tempo det.. Var. % 09/ 10 tempo indet. Piemonte -7,2% -3,5% -8,1% -4,4% Valle d'aosta 21,9% -3,3% 2,9% -3,9% Lombardia -4,5% -0,5% -6,6% -3,8% Trentino Alto Adige 15,4% 0,6% -4,3% -1,7% Veneto -3,7% -1,0% -4,0% -3,9% Friuli Venezia Giulia -6,3% -3,2% -12,5% -4,8% Liguria 5,7% 1,3% -8,2% -4,7% Emilia Romagna -0,1% -0,2% -5,1% -3,5% Toscana -2,4% -0,3% -8,8% -4,3% Umbria -3,3% 1,3% -8,4% -3,7% Marche -10,0% -2,5% -5,8% -3,8% Lazio 10,3% 2,4% -7,8% -4,7% Abruzzo 5,8% -1,8% -2,4% -2,9% Molise -13,0% -1,6% -20,9% -4,7% Campania 0,6% -0,1% -10,0% -5,4% Puglia 9,8% 4,4% -8,6% -3,9% Basilicata -19,2% -0,5% -17,8% -3,9% Calabria -11,4% 1,7% -25,1% -8,7% Sicilia -10,7% 4,1% -20,3% -4,9% Sardegna 6,0% -5,3% -11,5% -6,0% Nordovest -4,0% -1,2% -7,0% -4,0% Nordest -0,7% -0,8% -5,4% -3,7% Centro 1,9% 0,7% -7,9% -4,4% Sud-Isole -0,5% 1,2% -12,7% -5,0% -1,1% -0,2% -8,2% -4,2% 5

7 Caratteristiche delle lavoratrici dipendenti del settore privato non agricolo nelle regioni italiane (dati 2010 provvisori) Incid. % donne su dip. totali 2010 Incid. % donne su dip. totali 2006 Incid. % dip. a tempo det. donne 2010 Var. % 06/ 10 Var. % 09/ 10 Piemonte 42,9% 42,0% 13,4% -1,9% -5,7% Valle d'aosta 41,4% 39,2% 25,1% 6,2% -2,3% Lombardia 41,6% 41,1% 11,4% 0,2% -4,8% Trentino Alto Adige 40,4% 40,1% 17,8% 4,2% -3,2% Veneto 41,7% 41,1% 12,4% 0,2% -4,6% Friuli Venezia Giulia 42,0% 41,3% 14,3% -1,9% -6,5% Liguria 41,3% 40,5% 16,6% 4,0% -6,1% Emilia Romagna 43,7% 43,2% 14,4% 0,9% -4,9% Toscana 43,2% 42,2% 15,0% 1,8% -5,8% Umbria 40,2% 38,7% 14,2% 4,8% -5,6% Marche 43,0% 42,5% 14,8% -2,6% -5,4% Lazio 40,8% 39,7% 14,9% 6,1% -5,5% Abruzzo 36,8% 35,7% 17,2% 2,3% -4,9% Molise 35,2% 33,6% 13,5% 1,4% -9,8% Campania 31,1% 30,2% 16,0% 2,6% -7,0% Puglia 33,2% 31,3% 17,4% 11,3% -6,0% Basilicata 31,5% 30,3% 15,5% 0,4% -9,1% Calabria 33,9% 31,6% 12,4% 7,6% -12,4% Sicilia 33,8% 32,8% 11,8% 5,2% -8,1% Sardegna 39,2% 36,6% 20,6% 3,8% -6,6% Nordovest 41,9% 41,3% 12,4% 0,0% -5,1% Nordest 42,4% 41,8% 13,9% 0,6% -4,8% Centro 41,9% 40,9% 14,9% 3,2% -5,6% Sud-Isole 33,7% 32,3% 15,6% 5,2% -7,3% 40,2% 39,4% 13,9% 1,8% -5,5% 6

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