IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI"

Transcript

1 IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI P&D.IT «l avvocato è un ingegnere della norma» (C.M.) Negli ultimi anni, nel solco della depatrimonializzazione degli istituti giuridici e delle loro proiezioni applicative, la Corte dei Conti si è trovata spesso ad affrontare la problematica del danno da lesione all immagine della P.A., con veglie interpretative di una plausibile identificazione dell an e del quantum debeatur. La sentenza indicata in epigrafe, offre ulteriori spunti di riflessione, nel quadro di una prospettiva esistenziale dei pubblici poteri: l ethos dei valori personalistici, che gemina dalla Carta Fondamentale (e, segnatamente, dalla clausola aperta dell art. 2 della Cost.), segna ormai il ritmo incessante non solo dei singoli individui, ma anche delle formazioni sociali, colorandone l essenza precettiva persino nella fase patologica del processo. La vicenda sottoposta al vaglio della Sezione Lombardia, è incentrata su una fattispecie di responsabilità erariale inserita all interno di un esteso fenomeno di corruttela presso le camere mortuarie dei nosocomi di Milano ad opera degli infermieri addetti e degli operatori delle imprese di servizi funebri, consistente nella spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell Ospedale. Per l accertamento del fatto, nonché per la valenza probatoria del patteggiamento nei giudizi risarcitori, si rinvia al testo dell allegata sentenza, ove si registra una adesione fedele ai prevalenti indirizzi emersi sul punto (si approfitta solo, per ricordare quella che è ormai una stella polare da cui l interprete non deve scantonare: la regola generale è oggi quella della piena autonomia della giurisdizione contabile rispetto a quella penale, con il solo limite della immodificabilità dei fatti verificati in modo definitivo nel processo penale, sotto il profilo della materialità del loro manifestarsi nel mondo esterno Corte dei Conti n. 566/2005). In questa sede, ci soffermeremo sul ritaglio sartoriale dei passi della decisione de qua, che traguardano il fondamento e l eloquenza probatoria del danno all immagine della p.a. Al riguardo giova sottolineare, con il conforto di robuste definizioni, che quest ultimo si sostanzia nella perdita di prestigio e nel grave detrimento della personalità pubblica, e concretamente incide in via immediata sul rapporto di affectio societatis, sulla fiducia che lega la cittadinanza agli amministratori e, in via mediata, sulla capacità di realizzazione dei fini istituzionali, minando la base del buon funzionamento dell istituzione (Corte dei Conti, sez. II, sent. n. 285/03). Il punto differenziale di maggior rilievo (o spread, per restare agganciati alle preoccupazioni quotidiane) tra il danno all immagine di diritto comune e quello inferto alle autorità, può ravvisarsi nella diversa direzione dell attacco che nutre la lesione: esterna al soggetto nel caso di lesione all immagine comune, interna all ente, nel caso di lesione all immagine pubblica (Corte dei Conti, sez. Umbria, n. 557/2000).

2 Merita ricordarsi la ricostruzione di Longavita, a cui tenore, nell ipotesi di attacco esterno, solitamente si lede l immagine quale bene valore identificativo del soggetto o di una sua qualità estrinseca, che sicuramente non minaccia l esistenza stessa del medesimo; nell altro caso (attacco interno), invece, viene vulnerata l immagine quale bene valore coessenziale all esercizio concreto dei poteri e delle funzioni pubbliche che l ordinamento assegna all ente. L assunto non è meramente accademico, ma presenta risvolti pratici nell innesto probatorio delle richieste risarcitorie brandite in giudizio: nell ultima ipotesi, si potrebbe, senza turbare il Karma dell onus probandi di cui all art c.c., accontentarsi di una valenza presuntiva meno rigorosa ai fini della declaratoria dell agognata responsabilità e del relativo ristoro monetario. Nel ripercorrere brevemente le note esegetiche che hanno dato una viva intonazione costituzionale al pregiudizio in argomento, non può trascurarsi il decisivo arresto della Corte dei Conti, Sez. Riun., n. 10/2003. Dopo aver ceduto al fascino dogmatico della figura del danno esistenziale, pattugliandone i confini rispetto a quello morale e biologico, come pregiudizio areddituale, avente ad oggetto qualsiasi lesione di attività esistenziali del danneggiato (invero, orchestrato all epoca, con la tecnica del dannoevento ex art c.c.), i Supremi Giudici contabili tentano l audace esportazione. E, infatti, tra i vari momenti areddituali della persona, deve ricomprendersi, con riferimento alla persona giuridica pubblica, il buon andamento dell amministrazione e, segnatamente, il diritto alla propria immagine, vale a dire alla tutela della propria identità personale, del proprio nome, della propria reputazione e credibilità in sé considerate, che rinviene copertura costituzionale nel combinato disposto degli artt. 2 e 97 Cost..Sia pur con talune coordinate concettuali superate (vedi il rincasare ulissiano dei valori della persona nella nuova domus aurea del 2059 c.c.), la decisione sopra riportata offre un salto di qualità nella lettura esistenziale dell identità pubblicistica, tanto da farne la colonna dorica che con la sua base, il suo slancio, i suoi ornamenti ne presidia l agire nelle varie direzioni. Nel caso di specie, aderendo a orientamenti ormai consolidati, il Collegio ha precisato che tale danno non si verifica soltanto quando per ripristinarlo l Amministrazione sostenga delle spese, nel rilievo (occhi aperti caro lettore) che questo tipo di pregiudizio si configura anche nel caso in cui la violazione delle aspettative di legalità e di correttezza che ogni cittadino e gli Enti datoriali si attendono dall apparato, viene spezzata dal comportamento illecito dei propri agenti. L essenza ed il nucleo centrale di tale danno deve essere vista come lesione ideale, come un valore da determinare secondo l apprezzamento del giudice ex art.1226 c.c.. Lesione ideale, legalità e correttezza, cui la cittadinanza si affida, che vengono spezzate: orbene, senza voler indulgere su un eventuale romanticismo giuridico che sembra colorare la penna dell estensore, emerge l avamposto di cui la p.a. non può risultare sguarnita. Le scosse telluriche del legislatore, soprattutto a far data dalla legge del 90 n 241, nonché pionieristiche avventure giurisprudenziali, hanno ridisegnato il quadro e il patrimonio morale delle azioni della p.a., di cui deve assicurarsi la vocazione trasparente all interesse pubblico meritevole di ragionevole affidamento: ogni deviazione da esso, deve essere reciso, per evitare che sia minata la funzionalità operativa dell autorità, il dialettico confronto con il cittadino. Nella parte motiva della sentenza de qua, si registra anche un buon governo degli indici rivelatori dell an e del quantum debeatur. Si fa infatti menzione di quelli di natura oggettiva, inerenti alla natura del fatto, alle modalità di perpetrazione dell evento pregiudizievole,

3 alla eventuale reiterazione dello stesso, all entità dell eventuale arricchimento; di natura soggettiva, legati al ruolo rivestito dal pubblico dipendente nell ambito della Pubblica Amministrazione; di natura sociale, ancorati alla negativa impressione suscitata nell opinione pubblica locale ed anche all interno della stessa Amministrazione, all eventuale clamor fori e alla diffusione ed amplificazione del fatto operata dai massmedia, la quale non integra, dunque, la lesione del bene tutelato, indicandone semplicemente la dimensione ( trattasi, in altri termini, di circostanza che non incide sull an del danno legato al compimento della condotta illecita, contrastante con i principi fondanti della P.A. ma sul quantum ). A seguito dell aggiornamento giurisprudenziale, nel rilancio precettivo dell art c.c., deve ritenersi che il danno non patrimoniale possa essere ospitato nei casi di lesione di diritti e interessi panciuti delle persone fisiche o giuridiche, ivi compresi, per queste ultime, i beni del decoro e della pubblica estimazione, trattandosi di beni costituzionalmente garantiti, la cui incisione configura quindi un caso determinato dalla legge, al massimo livello, di danno non patrimoniale, di cui non può essere denegata la risarcibilità (cfr. Corte dei Conti nn 222/2004 e 532/2008). I valori personalistici hanno tagliato diagonalmente il campo delle identità giuridiche nel loro agire e patire processuale: la loro sghemba, spiazzante mossa, induce a continui sommovimenti, ritagli probatori delle negative ripercussioni, che impegnano il ragionamento pratico ad abbandonare rigidi schemi classificatori, per sentenziare sulla loro seria dignità risarcitoria. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO La Corte dei conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia composta dai magistrati Sent. 313/2012 dr. Claudio Galtieri dssa Luisa Motolese dr. Eugenio Musumeci Presidente consigliere rel. consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA Nel giudizio iscritto al n del registro di segreteria promosso dalla Procura Regionale presso questa Sezione nei confronti di Tizio, nato ad Alessandria d Egitto ( Egitto),il , residente in --, via --, n --, C.F. *****, rappresentato e difeso dall avvocato Mario Petta e con quest ultimo elettivamente domiciliato in Milano presso lo studio di Piazza Emilia, n 5 per sentirlo condannare al pagamento, in favore dell Ospedale XXX, della somma complessiva di

4 18.503,72, di cui ,23 a titolo di danno da interruzione del nesso sinallagmatico ed 7.401,49 a titolo di danno all immagine; Visto il Decreto Presidenziale di fissazione dell udienza di discussione della causa; Ascoltati, nell udienza pubblica del , il relatore consigliere Luisa Motolese, il Pm nella persona del dr.fabrizio Cerioni, l avvocato Silvia Rossoni, su delega dell avvocato Mario Petta; Esaminati tutti gli atti ed i documenti di causa; FATTO La vicenda ha avuto inizio a seguito della pubblicazione di numerosi e puntuali articoli di stampa. L Organo requirente acquisiva dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano la documentazione concernente il procedimento penale ivi attivato nei confronti di una pluralità di infermieri, in servizio presso diversi Ospedali pubblici di Milano, indagati, a vario titolo, per i delitti di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio (artt. 319 e 320 c.p.), rivelazione di segreti d ufficio (art. 326 c.p.) ed associazione per delinquere (art. 416 c.p.). E stata pertanto accertata la sussistenza di un esteso fenomeno di corruttela presso le camere mortuarie dei nosocomi di Milano ad opera degli infermieri addetti e degli operatori delle imprese di servizi funebri, consistente nella spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell Ospedale. La predetta collaborazione, così strutturata da configurare uno stabile e duraturo vincolo associativo, si è estrinsecata nel consentire ai titolari delle imprese funebri (o loro dipendenti e collaboratori) di stazionare, secondo un calendario prestabilito, presso le diverse camere mortuarie ovvero nell informare questi ultimi, sempre secondo turni programmati, di persona o per telefono, dell avvenuto decesso dei pazienti, dei loro nominativi, dell indirizzo e recapito dei familiari, della presenza in camera mortuaria degli stessi, permettendo, in tal modo, all impresa di turno di accaparrarsi l incarico di gestire le relative esequie. Tutto ciò in cambio di denaro per ogni segnalazione effettuata ovvero dell incarico, retribuito, di vestizione delle salme. Nel predetto procedimento penale, è risultato coinvolto, tra gli altri, il Sig. Tizio, detto YY, infermiere in servizio all epoca dei fatti presso la camera mortuaria dell Ospedale XXX di Milano, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta con le ordinanze del GIP presso il Tribunale di Milano del 6 ottobre 2008 e del 9 ottobre 2008 Nello specifico, nella richiesta di rinvio a giudizio del 26 marzo 2009 (depositata in data 27 marzo 2009) al Sig. Tizio sono stati contestati i delitti di corruzione e rivelazione di segreti d ufficio, nonché di associazione per delinquere, in relazione all accusa di aver ricevuto denaro o altra utilità da talune imprese funebri (***********), al fine di segnalare l avvenuto decesso dei pazienti ricoverati presso la struttura d appartenenza, di aver rivelato notizie riservate relative ai predetti decessi (nominativi dei defunti, indirizzo e recapito dei familiari, presenza in camera mortuaria degli stessi), nonché di aver dato luogo, con i titolari delle imprese sopra citate ed i colleghi infermieri, ad una vera e propria associazione criminale, finalizzata ad una capillare e sistematica spartizione, tra le medesime imprese, del mercato dei decessi intervenuti presso l Ospedale XXX.

5 A seguito della predetta richiesta, è stata pronunciata, nei confronti del Sig. Tizio, la sentenza n. 1273/09, depositata il 10 giugno 2009, di applicazione della pena patteggiata, ex art. 444 e ss cpp, di anni due di reclusione. La citata sentenza è divenuta irrevocabile in data 3 luglio 2009, come da attestazione apposta sulla stessa dalla competente cancelleria penale Il Sig. Tizio risulta, peraltro, cessato dal servizio per licenziamento senza preavviso, giusto provvedimento disciplinare del 2 febbraio 2010, trasmesso a questa Procura dall Ospedale XXX con la nota del -- luglio 2011, pervenuta a questa Corte il 15 luglio 2011 (prot. n. 5536). La Procura attrice, avendo ravvisato nei fatti come sopra esposti, una ipotesi di responsabilità amministrativa, a titolo di dolo, a carico del Sig. Tizio, provvedeva, con atto del 21 luglio 2011, ad emettere nei confronti del medesimo l invito a fornire deduzioni ex art. 5 d.l. 453/93, contestando due voci di danno, il danno patrimoniale diretto da lesione del vincolo sinallagmatico ed il danno all immagine. A seguito di rituale notifica del predetto atto, perfezionata l 8 agosto 2011, l invitato non produceva deduzioni scritte, ma chiedeva di essere sentito personalmente. L audizione si svolgeva in data 13 settembre 2011, come da verbale di pari data. In tale sede, il Sig. Tizio ha sostanzialmente ammesso i fatti contestati, sebbene abbia cercato di ridimensionarne la portata, parlando della ricezione di piccole somme di denaro, elargite, a titolo di mancia, da parte delle imprese mortuarie, beneficiarie delle illecite segnalazioni. Le predette somme, secondo il convenuto, sarebbero state divise con i colleghi in servizio presso la camera mortuaria, tutti coinvolti nel medesimo sistema. Tizio ha, infine, sottolineato le difficile condizioni economiche in cui versa, a seguito del licenziamento comminato dall Ospedale dopo la scelta di patteggiare in sede penale, (scelta) che gli sarebbe stata consigliata dall avvocato e dai colleghi, al fine precipuo di chiudere celermente la vicenda. Le argomentazioni esposte non sono risultate però, idonee, a superare gli addebiti contestati, secondo il Procuratore regionale, che ha proceduto ad emettere il relativo atto di citazione in data 14 novembre Il convenuto, costituitosi tramite il proprio patrono con memoria in data 24 febbraio 2012 ha sollevato le seguenti eccezioni, in rito ed in merito. In via preliminare ha eccepito la nullità ovvero l improcedibilità dell azione promossa dall attrice Procura in quanto tardiva ex art.7 legge n 97/2001, essendo l azione stessa iniziata quando erano già decorsi i 30 gg dalla comunicazione della sentenza di patteggiamento al Procuratore Regionale della Corte dei Conti. In secondo luogo ha rappresentato come la sentenza di patteggiamento ex art.444 cpc non spiega efficacia di giudicato nel giudizio amministrativo contabile e pertanto non costituisce presupposto ex se di responsabilità amministrativa.

6 Nel merito, sul danno da interruzione del nesso sinallagmatico tra prestazione lavorativa e retribuzione, ha contestato il mancato accertamento del dolo c.d contrattuale, che si sostanzia nella volontà consapevole di violare gli obblighi ed i doveri nascenti dal servizio. Nell ottica difensiva, i contatti telefonici avuti dal convenuto sono durati pochi minuti, così come i contatti avuti personalmente con i titolari delle imprese funebri; le somme ricavate dall attività parallela comunque di modesta entità, qualificabili come semplici mance, sottraendo così alle mansioni lavorative pochissimo tempo utile. In ogni caso a parere del difensore il servizio prestato da Tizio ha determinato una utilità per l Ospedale superiore rispetto al poco tempo impiegato per l attività parallela. Quanto all altra voce di danno, quella all immagine, è stata contestata l assenza di elementi probatori, anche di tipo indiziario e presuntivo, idonei a dimostrarne l an. Il difensore ha quindi concluso per una dichiarazione, in via preliminare, di nullità/improcedibilità dell azione della Procura, nel merito per il rigetto di tutte le domande attrici; in subordine per la riduzione nel quantum delle istanze medesime. All odierna pubblica udienza le parti si sono riportate agli scritti depositati e la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO Vanno esaminate in via pregiudiziale le eccezioni sollevate in rito dal difensore del convenuto. Va esaminata, per prima la questione relativa all inammissibilità della predetta azione di responsabilità eccepita dal convenuto in relazione alla presunta azione di responsabilità ex art.7, primo comma della legge 27 marzo 2001, n 97 ai sensi del quale 2 La sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nei confronti dei dipendenti indicati nell art. 3 per i delitti contro la pubblica amministrazione previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale è comunicata al competente Procuratore Regionale della Corte dei Conti affinchè promuova entro 30 gg l eventuale procedimento di responsabilità per dano eratiale nei confronti del condannato. La giurisprudenza contabile ha chiarito che lo specifico onere imposto con l art.7 deve essere necessariamente inteso nel senso che entro i trenta giorni dalla comunicazione della sentenza penale il requirente contabile potrà dare avvio all attività istruttoria ritenuta necessaria, in ragione della propria autonomia, al promovimento dell azione di pertinenza, ma non all emissione dell atto di citazione che si rivelerebbe, altrimenti, incompatibile, in ragione della ristrettezza di quel termine, con gli articolati e complessi adempimenti di legge, formalmente e temporalmente scanditi, prodromici all esercizio in concreto dell azione di responsabilità ( in questi termini v. Sez. II n 7/08. id. n 42/08 e 208/08, Sez. Lombardia n 284/08). L invito a dedurre del 21 luglio 2011 e notificato l 8 agosto 2011 come risulta dagli atti, è stato emesso entro 30 gg dalla acquisizione diretta della sentenza in data 5 luglio 2011 e dalla trasmissione formale da parte della Procura della Repubblica assunta a protocollo di questa Procura Regionale il 29 luglio L eccezione è quindi da respingere essendo l azione assolutamente tempestiva. Anche la censura, relativa alla efficacia della sentenza di patteggiamento non ha alcun fondamento.

7 In proposito si osserva che la sentenza di patteggiamento pronunciata nel giudizio penale ex art.444 cpp, pur non facendo stato nei giudizi civili ed amministrativi, costituisce una fonte di cognizione soggetta al libero apprezzamento del giudice. Gli elementi raccolti nel procedimento penale possono essere oggetto di autonoma valutazione nel giudizio contabile, così come tutti gli altri elementi di prova di cui il giudice dispone (Sez. Liguria n 857/2003, Sez. Lombardia n1028/1996, SS RR n 68/1997, Sez. Piemonte n 308/1998.) Se il consenso prestato dall imputato al patteggiamento della pena non può assumere valore confessorio in senso tecnico, e non può pertanto costituire di per sé elemento di prova della sua colpevolezza, va tuttavia messo in evidenza che la sentenza patteggiata in tanto può essere emessa in quanto il giudice penale non abbia riscontrato elementi a favore del proscioglimento dell imputato (art.129 cpp) L orientamento giurisprudenziale della Corte dei conti risulta consolidato e ha trovato conferma, specialmente dopo la parziale modificazione dell art.445 c.p.p. disposta dall art.2, Legge n.97/2001 (a seguito della quale la condanna derivante da patteggiamento ha effetto di giudicato nei procedimenti disciplinari richiamati dall art.653, comma 1 bis, c.p.p.), anche nella giurisprudenza della Corte di Cassazione (si vedano Sez. Lavoro, , n. 9358, Sez.Tributaria, del , n e del , n , secondo cui La sentenza penale di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. (cd. patteggiamento) costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito, il quale, laddove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilità ed il Giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione. Detto riconoscimento, pertanto, pur non essendo oggetto di statuizione assistita dall efficacia del giudicato, può essere utilizzato come prova ). Nel caso di specie il GIP, con il consenso del P.M., ritenuta la continuazione tra i reati e la correttezza della qualificazione giuridica dei fatti, esclusa l ipotesi di proscioglimento ex art.129 c.p.p., ha applicato la pena di anni due. Nel merito come si evince dai fatti esposti in narrativa la fattispecie all esame del Collegio riguarda il danno articolato in una duplice tipologia cagionato da un infermiere dell Ospedale San Paolo di Milano per aver percepito illecitamente somme di danaro versate da alcune imprese di onoranze funebri. Depongono a favore di tale assunto tutti gli atti tratti dal procedimento penale: a) la richiesta di rinvio a giudizio del 26 marzo 2009; b) l ordinanza del GIP presso il Tribunale di Milano del 6 ottobre 2008 e del 9 ottobre 2008, concernenti l applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari; c) la chiamata di correità da parte dei soggetti titolari delle imprese di pompe funebri beneficiarie delle illecite segnalazioni degli infermieri ( così l interrogatorio reso al PM da ---- in data 14 novembre 2008, pag.11; l interrogatorio reso al P. M. da in data 11 novembre 2008; l interrogatorio reso al P. M. da in data 17.dicembre 2008, pag.7); d) le intercettazioni delle conversazioni telefoniche intercorse tra il convenuto ed i titolari o collaboratori delle imprese di pompe funebri, riportate in allegato alla relazione di P.G. del 1

8 febbraio 2008 e puntualmente riprese nell ordinanza del GIP di applicazione degli arresti domiciliari del 6 ottobre 2008; e) le relazioni di Polizia giudiziaria del 21 gennaio 2007 e dell 11 aprile E emerso da tale documentazione, ed in particolare dalle conversazioni telefoniche, che presso la camera mortuaria dell Ospedale XXX gli infermieri e gli operatori privati avevano posto in essere un sistema organizzato e regolato che ha consentito l assegnazione dei servizi funebri alle imprese al di fuori del libero mercato, attraverso l organizzazione di un turno, la comunicazione di informazioni riservate alle imprese,la presenza di operatori privati dipendenti delle imprese nei pressi della camera mortuaria. Questa organizzazione ha consentito alle imprese di gestire in regime di oligopolio i servizi funebri ed agli addetti alla camera mortuaria di conseguire un arricchimento illecito rappresentato dai compensi percepiti per la segnalazione o per le attività collaterali, quali la vestizione delle salme. Le imprese avevano stabilito una vera e propria suddivisione in turni mensili, all interno dei quali ciascuna ditta godeva di un sostanziale monopolio. In questo quadro, così chiaramente delineato, appare certa la responsabilità dell odierno convenuto che, insieme agli altri, ha fatto parte di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, che faceva leva sullo stato di sofferenza e sul senso di smarrimento dei parenti dei defunti. Come già ampiamente rappresentato nella parte in narrativa, Tizio veniva remunerato per un attività illecita, svolta contestualmente a quella che avrebbe dovuto porre in essere in esecuzione del contratto di lavoro, così incidendo negativamente sul rapporto sinallagmatico tra la prestazione lavorativa erogata e la retribuzione corrisposta. Il Sig. Tizio infatti, nel corso del 2007 e del 2008 (nei quali anni si collocano le condotte illecite contestate), ha fatto parte di un vero e proprio sodalizio criminale, con il ruolo di segnalare, di persona all impresario o al suo collaboratore (se stazionava nei pressi della camera mortuaria) ovvero per telefono, nei giorni prestabiliti dal calendario, l arrivo imminente delle salme nella camera mortuaria, di rivelare notizie relative alla presenza di familiari, il nome del defunto, l indirizzo ed il numero di telefono dei dolenti, in violazione dei doveri del proprio ufficio o servizio, al fine di far concludere alle imprese di pompe funebri di turno il relativo contratto; e quindi di far rispettare gli accordi presi dagli impresari ed il calendario da loro prestabilito, escludendo dalle segnalazioni le imprese di pompe funebri non facenti parte degli accordi (così il capo d imputazione di associazione per delinquere riportato a pag. 43 della sentenza di patteggiamento n. 1273/09). Si concorda quindi con la prospettazione accusatoria nel ritenere che parte della retribuzione erogata dall Amministrazione d appartenenza nel periodo in questione, sia stata elargita a vuoto. Nel corso del dibattimento, a confutazione delle argomentazioni difensive sulla mancanza di continuità di tale attività,riferita a tutta la giornata e per tutti i giorni del mese, la Procura Regionale ha ampiamente rappresentato, come l attività incriminata comportasse oltre alle telefonate un costante e continuo impegno volto alla vigilanza e al controllo del traffico delle persone al fine di mantenere ordine, impedire che accedessero alla camera mortuaria gli impresari non di turno, fare in modo che i familiari non se ne andassero prima di averli contattati, assicurare il rispetto dei turni degli infermieri e degli impresari, dirimere conflitti interni tra operatori, aprire porte secondarie per consentire l accesso ovvero l uscita delle persone coinvolte nella associazione.

9 Tizio così operando oltre ad essere venuto meno all obbligo di fedelta di astenersi da comportamenti incompatibili e pregiudizievoli degli interessi della Amministrazione di appartenenza ha turbato il sinallagma del rapporto negoziale contrattuale, sotto il profilo del mancato raggiungimento di quelle utilità normalmente ritraibili dal proprio lavoro. (in termini, tra le tante, Sez. Lombardia n. 47/2011). Il Collegio concorda anche con la Procura Regionale, stante l impossibilità di stabilire in modo preciso l entità delle prestazioni illecite, nel ricorso alla valutazione equitativa del danno ex art.1226 c.c., ma ritiene, in ordine alla quantificazione, di procedere ad una limitata riduzione della percentuale stabilita, dal 30% al 25 %, atteso il ruolo e le funzioni svolte da Tizio. Nello specifico, la voce di danno contestata in questa sede viene quindi quantificata, in via equitativa, in euro 9.251,86 (pari al 25% di euro ,46 rappresentante la retribuzione annuale media lorda erogata al Tizio negli anni (vedasi prospetto del 29 giugno 2011 trasmesso alla Procura della Corte dei Conti dall Ospedale XXX di Milano con la già citata nota del 13 luglio 2011). Dalle condotte illecite poste in essere dal convenuto, in particolare quelle integranti i delitti di corruzione e rivelazione di segreti d ufficio, è derivato anche un rilevante danno all immagine dell Ospedale XXX di Milano, che viene quantificato dal Requirente in via equitativa ex art c.c., in euro 7.401,49 pari al 20% del predetto importo di euro ,46 rappresentante la retribuzione annuale media lorda erogata al negli anni Sia nell atto di citazione che in dibattimento la Procura attrice ha evidenziato come la risarcibilità di detto danno costituisca un principio ampiamente consolidato nella giurisprudenza sia della Corte dei Conti (si veda, per tutte, Sez. II, n.114/94; Sez. Lombardia, n.31/94; Sez. Sardegna, n.372/97; Sez. I, n.10/98; Sez. II, n.207/98; SS.RR. n.16/99/qm; Sez. Lombardia, n.1551/99; Sez. I, n.96/2002; Sez. Lazio, n.439/2003; SS.RR., n.10/2003/qm; Sez. Lombardia, n.433/04;sez. I, n.49/a/2004; Sez. I, n. 173/A; Sez. II, n. 231/07; Sez. I, n. 202/08; Sez. Campania, n. 686/09; Sez. I, n. 97/09) sia della Corte di Cassazione ( Sez. Un., n.5568/97; Sez. Un., n.744/99; Sez. Un., n.98/98; Sez. Un., n del 6 aprile 2006). Osserva altresì il Collegio che la giurisprudenza contabile in maniera pressoché unanime (si veda I Sezione Centrale n 251/08 e n 109/08, questa stessa Sezione n 681/06, Sezione Lazio n 373/07), ha precisato che tale danno non si identifica o si verifica soltanto quando per ripristinarlo l Amministrazione sostenga delle spese, nel rilievo che questo tipo di pregiudizio si configura anche nel caso in cui la violazione delle aspettative di legalità e di correttezza che ogni cittadino e gli Enti datoriali si attendono dall apparato, viene spezzata dal comportamento illecito dei propri agenti. L essenza ed il nucleo centrale di tale danno che non si configurano solo in relazione alle spese necessarie al ripristino del bene giuridico leso- deve essere vista come lesione ideale, come un valore da determinare secondo l apprezzamento del giudice ex art.1226 c.c.. Alla stregua di tali premesse, occorre verificare se nella fattispecie odierna si sia prodotto un danno come descritto e se sussiste una grave lesione nei confronti dell Ospedale di appartenenza. Anche in relazione a tali profili la giurisprudenza di questa Corte (tra le tante, Sez. I, n.222/a/2004; Sez. Lazio n. 439/03; Sez. Lombardia n. 284/08), ha chiarito che l accertamento di tale danno e la relativa quantificazione si basa su di un analisi in concreto delle singole fattispecie di comportamento illecito e si fonda su una serie di indicatori ragionevoli:

10 a) di natura oggettiva, inerenti alla natura del fatto, alle modalità di perpetrazione dell evento pregiudizievole, alla eventuale reiterazione dello stesso, all entità dell eventuale arricchimento; b) di natura soggettiva, legati al ruolo rivestito dal pubblico dipendente nell ambito della Pubblica Amministrazione; c) di natura sociale, legati alla negativa impressione suscitata nell opinione pubblica locale ed anche all interno della stessa Amministrazione, all eventuale clamor fori e alla diffusione ed amplificazione del fatto operata dai mass-media, la quale diffusione non integra, dunque, la lesione del bene tutelato, indicandone semplicemente la dimensione; trattasi, in altri termini, di circostanza che non incide sull an del danno (legato al compimento della condotta illecita, contrastante con i principi fondanti della P.A.) ma sul quantum (in termini, tra le tante, SS. RR. n.10/2003/qm del 23 aprile 2003; Sez. I, 18 giugno 2004 n.222, Sez. Lombardia, nn. 284/08, 528/08, 540/08). Nel caso di specie, la somma di euro 7.401,49 contestata, in questa sede, dal Procuratore a titolo di danno all immagine dell Ospedale XXX di Milano, al convenuto risulta a parere del Collegio- pienamente giustificata dall oggettiva gravità dei fatti contestati, di indubbio rilievo penale e disciplinare, dalla particolare riprorevolezza delle condotte illecite, finalizzate a lucrare sulla morte altrui ed approfittare del dolore dei parenti degli estinti, dalla pervicace reiterazione delle stesse condotte, dal notevolissimo risalto dato dagli organi d informazione alle vicende di cui è causa, come testimoniato dagli articoli versati in atti nonché dal pericolo di condotte emulative nell ambito dell Amministrazione danneggiata. Alla luce di quanto sopra esposto, il Collegio ravvisa pienamente sussistenti i presupposti ( danno, rapporto di impiego e/o servizio, nesso di causalità tra evento lesivo e comportamento posto in essere, elemento soggettivo nella forma del dolo) per l affermazione della responsabilità amministrativo-contabile nei confronti del Sig. Tizio per il danno arrecato all Ospedale XXX di Milano; danno quantificato in euro ,35 complessivi (di cui euro 9.251,86 a titolo di danno da interruzione del nesso sinallagmatico ed euro 7.401,49 a titolo di danno all immagine). Il predetto importo dovrà, comunque, essere incrementato di rivalutazione, a decorrere dal (momento in cui è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari) sino alla pubblicazione della presente sentenza, oltre agli interessi legali calcolati dalla pubblicazione della sentenza sino al soddisfo e spese di giudizio. PER QUESTI MOTIVI La Corte dei Conti- Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia CONDANNA Il signor Tizio al pagamento a favore dell Azienda Ospedaliera XXX di Milano della somma complessiva di ,35 oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali come sopra specificato. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e si liquidano in.. Manda alla Segreteria per gli adempimenti di rito.

11 Cosi deciso a Milano, nella camera di consiglio del 15 marzo Depositato in Segreteria il 30 Maggio 2012 L estensore Il Presidente Luisa Motolese Claudio GALTIERI

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A Sent. 585/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti magistrati: Ivan DE MUSSO Andrea LUPI Pina Maria Adriana

Dettagli

Corte dei conti, Sez. Giur. Lombardia sentenza 28 maggio 2012 n. 310

Corte dei conti, Sez. Giur. Lombardia sentenza 28 maggio 2012 n. 310 Corte dei conti, Sez. Giur. Lombardia sentenza 28 maggio 2012 n. 310 (Omissis) DIRITTO Questo Collegio è preliminarmente chiamato a verificare se, nella fattispecie in esame, sussista la propria competenza

Dettagli

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di

Dettagli

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex Esame avvocato 2011: seconda traccia e svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale Caio, dipendente del comune di Beta, viene sorpreso dal Sindaco mentre, per mezzo del computer dell'ufficio,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano LA CORTE DEI CONTI. Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano LA CORTE DEI CONTI. Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio SENTENZA Sentenza n. 672/2013 REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio composta dai seguenti magistrati: DE MUSSO Ivan MAIO Giuseppina RONDONI

Dettagli

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da:

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: IL GUP sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: 1. difesa BELLEN, RANZINI, MAGURANO, BONI, GRATTAGLIANO, MARINELLI,

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. La Corte dei conti Sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. La Corte dei conti Sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana Page 1 of 7 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte dei conti Sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana composta dai magistrati: dott. Salvatore CILIA - Presidente f.f.-relatore

Dettagli

http://bddweb.corteconti.it/bdddaccessibile/doc/011/a3d00574011.htm

http://bddweb.corteconti.it/bdddaccessibile/doc/011/a3d00574011.htm Page 1 of 7 REPUBBLICA ITALIANA 574/2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE TERZA GIURISDIZIONALE CENTRALE D APPELLO composta dai signori magistrati : Dott. Ignazio de MARCO Dott. Amedeo

Dettagli

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI Ottava Sezione Penale Collegio F Il Tribunale di Napoli, composto dai sottoscritti magistrati:

Dettagli

SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA

SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA A cura dell'ufficio Stampa Sentenza n. 129/2008 SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA composta dai seguenti magistrati: dott. Giovanni BENCIVENGA dott. Massimo DE MARIA dott. Elena LORENZINI

Dettagli

Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi. TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano

Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi. TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Trib. Tivoli, 13 novembre 2012, imp. XY, est. Pierazzi TRIBUNALE ORDINARIO DI TIVOLI REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Omissis Le parti hanno così concluso: Il P.M.: non doversi procedere

Dettagli

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

Corte dei Conti Sez. Giur. Centrale; Sent. n. 682 del 15.12.2010

Corte dei Conti Sez. Giur. Centrale; Sent. n. 682 del 15.12.2010 Corte dei Conti Sez. Giur. Centrale; Sent. n. 682 del 15.12.2010 omissis FATTO Con la sentenza evidenziata in epigrafe, la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Umbria ha condannato

Dettagli

Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746

Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746 Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Con decreto del 27 novembre 2008 il G.i.p. del Tribunale di Roma disponeva il sequestro preventivo delle somme giacenti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE /h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott.

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Tribunale di Milano - Sezione specializzata in materia d'impresa, 19 febbraio

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

N. 333-A/U.C./ 9825.2 Roma, 13 maggio 2008

N. 333-A/U.C./ 9825.2 Roma, 13 maggio 2008 N. 333-A/U.C./ 9825.2 Roma, 13 maggio 2008 OGGETTO: circolare in materia di termini per l avvio e la conclusione del procedimento disciplinare connesso a fatti che hanno costituito oggetto di un procedimento

Dettagli

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*)

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) «Articolo 34, paragrafi 1 e 2, del regolamento di procedura Pregiudizio alla corretta amministrazione

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

sull appello in materia di responsabilità amministrativa, iscritto al n. 43076 del Registro di

sull appello in materia di responsabilità amministrativa, iscritto al n. 43076 del Registro di SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE TERZA SEZIONE CENTRALE DI APPELLO SENTENZA 301 2015 RESPONSABILITA' 20/05/2015 REPUBBLICA ITALIANA 301/2015 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis.. Avv. Alessandro Leproux Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL VENETO Presidente: S. Zambardi Relatore: G. Maneggio

SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL VENETO Presidente: S. Zambardi Relatore: G. Maneggio * A cura dell Ufficio Stampa Sentenza n. 986/2006 SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL VENETO Presidente: S. Zambardi Relatore: G. Maneggio FATTO Con atto di citazione in data 16 dicembre 2005, il

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N. 427/2010 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL VENETO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA N. 427/2010 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL VENETO SENTENZA Page 1 of 8 REPUBBLICA ITALIANA N. 427/2010 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER IL VENETO Composta dai seguenti magistrati: Dott. Davide Morgante Dott.ssa Stefania

Dettagli

Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile

Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile Tribunale Civile e Penale di Bologna Seconda Sezione Civile Verbale dell udienza del 20 gennaio 2015 della causa iscritta al numero affari contenziosi del 2013, pendente del ruolo generale degli tra A.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent.758/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Composta dai seguenti magistrati: Ivan DE MUSSO Presidente Andrea LUPI Consigliere

Dettagli

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca La problematica circa l ammissibilità o meno del risarcimento del danno nell ipotesi di separazione

Dettagli

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata 1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso

Dettagli

135 Sezione giurisdizionale Regione Piemonte: sentenza 1 agosto 2013: Pres. Sfrecola Est. Berruti P.M. Floreani Pr c. S.

135 Sezione giurisdizionale Regione Piemonte: sentenza 1 agosto 2013: Pres. Sfrecola Est. Berruti P.M. Floreani Pr c. S. 135 Sezione giurisdizionale Regione Piemonte: sentenza 1 agosto 2013: Pres. Sfrecola Est. Berruti P.M. Floreani Pr c. S. Responsabilità amministrativa e contabile Dirigente scolastico - Vessazioni continue

Dettagli

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA Sent. n.264/2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SARDEGNA in composizione monocratica nella persona del Consigliere Marino Benussi,

Dettagli

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OGGETTO: RICORSO AVVERSO ACCERTAMENTO DI INFRAZIONE VERBALE N / DEL VEICOLO TARG. I sottoscritti: - nato a NAPOLI il / /, C.F. e residente in alla VIA n, nella qualità di

Dettagli

Ricorso n. xxx/xxxx Sent. n. xxx/xx REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima

Ricorso n. xxx/xxxx Sent. n. xxx/xx REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima Ricorso n. xxx/xxxx Sent. n. xxx/xx REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima Sezione, con l intervento dei signori magistrati: Bruno Amoroso

Dettagli

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento

Dettagli

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SICILIANA composta

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

Tribunale di Livorno. Ufficio Giudice Indagini Preliminari. Sentenza 31 dicembre 2012, n. 38912 IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI

Tribunale di Livorno. Ufficio Giudice Indagini Preliminari. Sentenza 31 dicembre 2012, n. 38912 IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI Tribunale di Livorno Ufficio Giudice Indagini Preliminari Sentenza 31 dicembre 2012, n. 38912 IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI Presso il Tribunale di Livorno Dr. Antonio Pirato all udienza in Camera

Dettagli

Decisione N. 6609 del 17 dicembre 2013

Decisione N. 6609 del 17 dicembre 2013 COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) CONTE Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) RISPOLI FARINA Membro designato

Dettagli

N. /06 Sent. N. 477 / 05 R.Gen. N. R. Cron. N. R. Rep. OGGETTO. Risarcimento danni da sinistro stradale.

N. /06 Sent. N. 477 / 05 R.Gen. N. R. Cron. N. R. Rep. OGGETTO. Risarcimento danni da sinistro stradale. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace di Lecce - Avv. Luigi Piro - ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile in I grado iscritta al numero 477/05 del ruolo

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Dott. Petti Giovanni Battista - Presidente - Dott. Spagna Musso Bruno - Consigliere - Dott. Vivaldi Roberta

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP. rito ordinario

PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP. rito ordinario [Portici 5, 2008-2010] PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP rito ordinario 1. Dati identificativi del procedimento. Numeri di registro: 47391/10 R.G. N.R. 9716/11 R.G. GIP- 14175/11 R.G.Dib..

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II quater, sentenza 10 dicembre 2013 n. 10644

T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II quater, sentenza 10 dicembre 2013 n. 10644 T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II quater, sentenza 10 dicembre 2013 n. 10644 INTESTAZIONE Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso

Dettagli

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo

Dettagli

Svolgimento del processo e motivi della decisione

Svolgimento del processo e motivi della decisione Cassazione Sezione seconda penale sentenza 20 settembre 9 novembre 2007, n. 41499 Presidente Rizzo Relatore Tavassi Pm Passacantando c onforme Ricorrente Pubblico Ministero presso il Tribunale della Libertà

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente N. 00695/2015 REG.PROV.COLL. N. 03212/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE LAZIO SENTENZA 661 2013 RESPONSABILITA' 03/10/2013 SENT. N. 661/2013 REPUBBLICA ITALIANA

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE LAZIO SENTENZA 661 2013 RESPONSABILITA' 03/10/2013 SENT. N. 661/2013 REPUBBLICA ITALIANA SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE LAZIO SENTENZA 661 2013 RESPONSABILITA' 03/10/2013 SENT. N. 661/2013 REPUBBLICA ITALIANA In nome del Popolo Italiano La Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale

Dettagli

Decisione N. 488 del 17 febbraio 2012 IL COLLEGIO DI ROMA. composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale...

Decisione N. 488 del 17 febbraio 2012 IL COLLEGIO DI ROMA. composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis.. Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio... Membro designato dalla

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione Lavoro

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione Lavoro REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Sezione Lavoro Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Marilena Rizzo ha pronunciato ex art. 429 c.p.c. la seguente

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA N. 00730/2014 REG.PROV.COLL. N. 00071/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sez. III Penale

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sez. III Penale CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 29 FEBBRAIO 2008, N. 9418: sui requisiti per la connotazione della nozione di disastro Relativamente al delitto previsto dall art.434 c.p., si osserva come

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando Il ricorso per annullamento di atti, quale tipico ricorso giurisdizionale amministrativo, consta di quattro parti essenziali, oltre accessori ed eventuali: intestazione dell atto, premessa di fatto, motivi

Dettagli

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE

Dettagli

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO PISA, 13.04.2013 LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO IL PUNTO DI VISTA DEL BROKER ASSICURATIVO 1 Il contratto individuato dalla Corte di Cassazione quale fondamento della struttura

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra Società in persona del suo legale rappresentante

Dettagli

Città di Ugento Provincia di Lecce

Città di Ugento Provincia di Lecce Copia Città di Ugento Provincia di Lecce DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE Settore 1 - Affari Generali e Istituzionali N. 862 Registro Generale DEL 10/07/2013 N. 436 Registro del Settore DEL 04/07/2013 Oggetto

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PERUGIA

IL TRIBUNALE DI PERUGIA Abstract. La domanda di risarcimento danni provocati da infiltrazioni di acqua piovana durante l espletamento di lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico di un immobile va respinta se l attore

Dettagli

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente http://www.dplmodena.it/04-10-11consstatodimisspubb.html Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5384 del 27 settembre 2011,

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Lavoro e previdenza controversie Procedimento in genere Domanda di risarcimento del danno per illegittime condotte datoriali Mobbing e licenziamento Carente esposizione degli elementi in fatto Mancata

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole

Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole La pronuncia del Consiglio di Stato affronta il tema della richiesta di risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole,

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Alessandro Leproux Membro designato dalla Banca d'italia Dott. Comm. Girolamo Fabio Porta Membro designato dalla Banca

Dettagli

IL RETTORE. la L. 9 maggio 1989 in materia di autonomia universitaria;

IL RETTORE. la L. 9 maggio 1989 in materia di autonomia universitaria; Area Affari legali Settore Affari Penali D.R. n. 1728/2015 prot. 0040453 del 12.06.2015 IL RETTORE VISTA la L. 9 maggio 1989 in materia di autonomia universitaria; l art. 18 del DL n. 67 del 25.03.1997

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Il Tribunale adito, relativamente all eccezione sollevata, ritiene la propria competenza a giudicare della controversia ex art. 33, lett. u, c. cons. secondo il quale si presume la vessatorietà

Dettagli

Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO)

Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO) Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO) MOTIVI DELLA DECISIONE Preliminarmente si da atto che viene omesso il puntuale svolgimento del processo alla luce

Dettagli

Caso 5.4. Analisi della sentenza del Tribunale Ravenna, 7 luglio-9 settembre 2009, n. 545.

Caso 5.4. Analisi della sentenza del Tribunale Ravenna, 7 luglio-9 settembre 2009, n. 545. Caso 5.4 In caso di decesso da parte di soggetto sul posto di lavoro e fattispecie inerente al risarcimento delle cosiddette vittime da rimbalzo, quali criteri adottare per la liquidazione del danno conseguente

Dettagli

Tribunale di Pavia - 09.02.2009 n. 492 - Dott. Tarantola - P.A. srl (Avv.ti Di Giorgi, Maggi, Tozzoli) - INPS (Avv. De Maestri)

Tribunale di Pavia - 09.02.2009 n. 492 - Dott. Tarantola - P.A. srl (Avv.ti Di Giorgi, Maggi, Tozzoli) - INPS (Avv. De Maestri) Danno (Risarcimento del) - Assenza per malattia del lavoratore - Richieste reiterate del datore di lavoro all'inps di visita medico-legale di controllo - Omesso riscontro di talune richieste - Danno per

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

del Comune di Folignano al risarcimento del danno arrecato dall atto impugnato.

del Comune di Folignano al risarcimento del danno arrecato dall atto impugnato. La responsabilità patrimoniale della pubblica Amministrazione conseguente all adozione di provvedimenti illegittimi deve essere inserita nel sistema delineato dagli articoli 2043 e seguenti del codice

Dettagli

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n.

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. 19200 ) La lesione di un interesse legittimo, al pari di quella di

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE

DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE COME AFFRONTARE L UDIENZA DI LAVORO Milano, 6 maggio 2013 Avv. Giorgio Scherini, partner Inquadramento e Principi Generali Il Diritto di Difesa e il Diritto al Giusto Processo

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

Tale voce di danno va quantificata, in via equitativa, in 150,00.>

Tale voce di danno va quantificata, in via equitativa, in 150,00.> Il mancato rispetto da parte di personale dipendente della Regione Liguria degli obblighi relativi alle timbrature d ingresso e uscita dal luogo di lavoro comporta la sussistenza della responsabilità patrimoniale

Dettagli

Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia Milano sez.i 10/8/2009 n. 4578

Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia Milano sez.i 10/8/2009 n. 4578 Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia Milano sez.i 10/8/2009 n. 4578 1. GARA D'APPALTO - COLLEGAMENTO SOSTANZIALE TRA IMPRESE - DISCIPLINA EX ART.34, C.2, DLGS. 163/2006 - FINALITA' - INDIVIDUAZIONE

Dettagli

Il nuovo reato di oltraggio a pubblico ufficiale: analogie (poche) e differenze (tante) con il precedente art. 341 c.p.

Il nuovo reato di oltraggio a pubblico ufficiale: analogie (poche) e differenze (tante) con il precedente art. 341 c.p. ALDO AREDDU (Avvocato) Il nuovo reato di oltraggio a pubblico ufficiale: analogie (poche) e differenze (tante) con il precedente art. 341 c.p. Tanto per essere chiari, cominciamo dalla fine! La conclusione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 1^ Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente SENTENZA N. 3166 nella causa iscritta al n 4206/2015,

Dettagli

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 01648/2014 REG.PROV.COLL. N. 02724/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato

Dettagli

GUIDA OPERATIVA AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA IUAV DI VENEZIA

GUIDA OPERATIVA AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA IUAV DI VENEZIA GUIDA OPERATIVA AL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NEI CONFRONTI DEGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA IUAV DI VENEZIA In conformità a quanto disposto dall art. 16 del regio decreto 20 giugno 1935, n. 1071, l Università

Dettagli