IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI"

Transcript

1 IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI P&D.IT «l avvocato è un ingegnere della norma» (C.M.) Negli ultimi anni, nel solco della depatrimonializzazione degli istituti giuridici e delle loro proiezioni applicative, la Corte dei Conti si è trovata spesso ad affrontare la problematica del danno da lesione all immagine della P.A., con veglie interpretative di una plausibile identificazione dell an e del quantum debeatur. La sentenza indicata in epigrafe, offre ulteriori spunti di riflessione, nel quadro di una prospettiva esistenziale dei pubblici poteri: l ethos dei valori personalistici, che gemina dalla Carta Fondamentale (e, segnatamente, dalla clausola aperta dell art. 2 della Cost.), segna ormai il ritmo incessante non solo dei singoli individui, ma anche delle formazioni sociali, colorandone l essenza precettiva persino nella fase patologica del processo. La vicenda sottoposta al vaglio della Sezione Lombardia, è incentrata su una fattispecie di responsabilità erariale inserita all interno di un esteso fenomeno di corruttela presso le camere mortuarie dei nosocomi di Milano ad opera degli infermieri addetti e degli operatori delle imprese di servizi funebri, consistente nella spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell Ospedale. Per l accertamento del fatto, nonché per la valenza probatoria del patteggiamento nei giudizi risarcitori, si rinvia al testo dell allegata sentenza, ove si registra una adesione fedele ai prevalenti indirizzi emersi sul punto (si approfitta solo, per ricordare quella che è ormai una stella polare da cui l interprete non deve scantonare: la regola generale è oggi quella della piena autonomia della giurisdizione contabile rispetto a quella penale, con il solo limite della immodificabilità dei fatti verificati in modo definitivo nel processo penale, sotto il profilo della materialità del loro manifestarsi nel mondo esterno Corte dei Conti n. 566/2005). In questa sede, ci soffermeremo sul ritaglio sartoriale dei passi della decisione de qua, che traguardano il fondamento e l eloquenza probatoria del danno all immagine della p.a. Al riguardo giova sottolineare, con il conforto di robuste definizioni, che quest ultimo si sostanzia nella perdita di prestigio e nel grave detrimento della personalità pubblica, e concretamente incide in via immediata sul rapporto di affectio societatis, sulla fiducia che lega la cittadinanza agli amministratori e, in via mediata, sulla capacità di realizzazione dei fini istituzionali, minando la base del buon funzionamento dell istituzione (Corte dei Conti, sez. II, sent. n. 285/03). Il punto differenziale di maggior rilievo (o spread, per restare agganciati alle preoccupazioni quotidiane) tra il danno all immagine di diritto comune e quello inferto alle autorità, può ravvisarsi nella diversa direzione dell attacco che nutre la lesione: esterna al soggetto nel caso di lesione all immagine comune, interna all ente, nel caso di lesione all immagine pubblica (Corte dei Conti, sez. Umbria, n. 557/2000).

2 Merita ricordarsi la ricostruzione di Longavita, a cui tenore, nell ipotesi di attacco esterno, solitamente si lede l immagine quale bene valore identificativo del soggetto o di una sua qualità estrinseca, che sicuramente non minaccia l esistenza stessa del medesimo; nell altro caso (attacco interno), invece, viene vulnerata l immagine quale bene valore coessenziale all esercizio concreto dei poteri e delle funzioni pubbliche che l ordinamento assegna all ente. L assunto non è meramente accademico, ma presenta risvolti pratici nell innesto probatorio delle richieste risarcitorie brandite in giudizio: nell ultima ipotesi, si potrebbe, senza turbare il Karma dell onus probandi di cui all art c.c., accontentarsi di una valenza presuntiva meno rigorosa ai fini della declaratoria dell agognata responsabilità e del relativo ristoro monetario. Nel ripercorrere brevemente le note esegetiche che hanno dato una viva intonazione costituzionale al pregiudizio in argomento, non può trascurarsi il decisivo arresto della Corte dei Conti, Sez. Riun., n. 10/2003. Dopo aver ceduto al fascino dogmatico della figura del danno esistenziale, pattugliandone i confini rispetto a quello morale e biologico, come pregiudizio areddituale, avente ad oggetto qualsiasi lesione di attività esistenziali del danneggiato (invero, orchestrato all epoca, con la tecnica del dannoevento ex art c.c.), i Supremi Giudici contabili tentano l audace esportazione. E, infatti, tra i vari momenti areddituali della persona, deve ricomprendersi, con riferimento alla persona giuridica pubblica, il buon andamento dell amministrazione e, segnatamente, il diritto alla propria immagine, vale a dire alla tutela della propria identità personale, del proprio nome, della propria reputazione e credibilità in sé considerate, che rinviene copertura costituzionale nel combinato disposto degli artt. 2 e 97 Cost..Sia pur con talune coordinate concettuali superate (vedi il rincasare ulissiano dei valori della persona nella nuova domus aurea del 2059 c.c.), la decisione sopra riportata offre un salto di qualità nella lettura esistenziale dell identità pubblicistica, tanto da farne la colonna dorica che con la sua base, il suo slancio, i suoi ornamenti ne presidia l agire nelle varie direzioni. Nel caso di specie, aderendo a orientamenti ormai consolidati, il Collegio ha precisato che tale danno non si verifica soltanto quando per ripristinarlo l Amministrazione sostenga delle spese, nel rilievo (occhi aperti caro lettore) che questo tipo di pregiudizio si configura anche nel caso in cui la violazione delle aspettative di legalità e di correttezza che ogni cittadino e gli Enti datoriali si attendono dall apparato, viene spezzata dal comportamento illecito dei propri agenti. L essenza ed il nucleo centrale di tale danno deve essere vista come lesione ideale, come un valore da determinare secondo l apprezzamento del giudice ex art.1226 c.c.. Lesione ideale, legalità e correttezza, cui la cittadinanza si affida, che vengono spezzate: orbene, senza voler indulgere su un eventuale romanticismo giuridico che sembra colorare la penna dell estensore, emerge l avamposto di cui la p.a. non può risultare sguarnita. Le scosse telluriche del legislatore, soprattutto a far data dalla legge del 90 n 241, nonché pionieristiche avventure giurisprudenziali, hanno ridisegnato il quadro e il patrimonio morale delle azioni della p.a., di cui deve assicurarsi la vocazione trasparente all interesse pubblico meritevole di ragionevole affidamento: ogni deviazione da esso, deve essere reciso, per evitare che sia minata la funzionalità operativa dell autorità, il dialettico confronto con il cittadino. Nella parte motiva della sentenza de qua, si registra anche un buon governo degli indici rivelatori dell an e del quantum debeatur. Si fa infatti menzione di quelli di natura oggettiva, inerenti alla natura del fatto, alle modalità di perpetrazione dell evento pregiudizievole,

3 alla eventuale reiterazione dello stesso, all entità dell eventuale arricchimento; di natura soggettiva, legati al ruolo rivestito dal pubblico dipendente nell ambito della Pubblica Amministrazione; di natura sociale, ancorati alla negativa impressione suscitata nell opinione pubblica locale ed anche all interno della stessa Amministrazione, all eventuale clamor fori e alla diffusione ed amplificazione del fatto operata dai massmedia, la quale non integra, dunque, la lesione del bene tutelato, indicandone semplicemente la dimensione ( trattasi, in altri termini, di circostanza che non incide sull an del danno legato al compimento della condotta illecita, contrastante con i principi fondanti della P.A. ma sul quantum ). A seguito dell aggiornamento giurisprudenziale, nel rilancio precettivo dell art c.c., deve ritenersi che il danno non patrimoniale possa essere ospitato nei casi di lesione di diritti e interessi panciuti delle persone fisiche o giuridiche, ivi compresi, per queste ultime, i beni del decoro e della pubblica estimazione, trattandosi di beni costituzionalmente garantiti, la cui incisione configura quindi un caso determinato dalla legge, al massimo livello, di danno non patrimoniale, di cui non può essere denegata la risarcibilità (cfr. Corte dei Conti nn 222/2004 e 532/2008). I valori personalistici hanno tagliato diagonalmente il campo delle identità giuridiche nel loro agire e patire processuale: la loro sghemba, spiazzante mossa, induce a continui sommovimenti, ritagli probatori delle negative ripercussioni, che impegnano il ragionamento pratico ad abbandonare rigidi schemi classificatori, per sentenziare sulla loro seria dignità risarcitoria. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO La Corte dei conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia composta dai magistrati Sent. 313/2012 dr. Claudio Galtieri dssa Luisa Motolese dr. Eugenio Musumeci Presidente consigliere rel. consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA Nel giudizio iscritto al n del registro di segreteria promosso dalla Procura Regionale presso questa Sezione nei confronti di Tizio, nato ad Alessandria d Egitto ( Egitto),il , residente in --, via --, n --, C.F. *****, rappresentato e difeso dall avvocato Mario Petta e con quest ultimo elettivamente domiciliato in Milano presso lo studio di Piazza Emilia, n 5 per sentirlo condannare al pagamento, in favore dell Ospedale XXX, della somma complessiva di

4 18.503,72, di cui ,23 a titolo di danno da interruzione del nesso sinallagmatico ed 7.401,49 a titolo di danno all immagine; Visto il Decreto Presidenziale di fissazione dell udienza di discussione della causa; Ascoltati, nell udienza pubblica del , il relatore consigliere Luisa Motolese, il Pm nella persona del dr.fabrizio Cerioni, l avvocato Silvia Rossoni, su delega dell avvocato Mario Petta; Esaminati tutti gli atti ed i documenti di causa; FATTO La vicenda ha avuto inizio a seguito della pubblicazione di numerosi e puntuali articoli di stampa. L Organo requirente acquisiva dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano la documentazione concernente il procedimento penale ivi attivato nei confronti di una pluralità di infermieri, in servizio presso diversi Ospedali pubblici di Milano, indagati, a vario titolo, per i delitti di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio (artt. 319 e 320 c.p.), rivelazione di segreti d ufficio (art. 326 c.p.) ed associazione per delinquere (art. 416 c.p.). E stata pertanto accertata la sussistenza di un esteso fenomeno di corruttela presso le camere mortuarie dei nosocomi di Milano ad opera degli infermieri addetti e degli operatori delle imprese di servizi funebri, consistente nella spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell Ospedale. La predetta collaborazione, così strutturata da configurare uno stabile e duraturo vincolo associativo, si è estrinsecata nel consentire ai titolari delle imprese funebri (o loro dipendenti e collaboratori) di stazionare, secondo un calendario prestabilito, presso le diverse camere mortuarie ovvero nell informare questi ultimi, sempre secondo turni programmati, di persona o per telefono, dell avvenuto decesso dei pazienti, dei loro nominativi, dell indirizzo e recapito dei familiari, della presenza in camera mortuaria degli stessi, permettendo, in tal modo, all impresa di turno di accaparrarsi l incarico di gestire le relative esequie. Tutto ciò in cambio di denaro per ogni segnalazione effettuata ovvero dell incarico, retribuito, di vestizione delle salme. Nel predetto procedimento penale, è risultato coinvolto, tra gli altri, il Sig. Tizio, detto YY, infermiere in servizio all epoca dei fatti presso la camera mortuaria dell Ospedale XXX di Milano, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta con le ordinanze del GIP presso il Tribunale di Milano del 6 ottobre 2008 e del 9 ottobre 2008 Nello specifico, nella richiesta di rinvio a giudizio del 26 marzo 2009 (depositata in data 27 marzo 2009) al Sig. Tizio sono stati contestati i delitti di corruzione e rivelazione di segreti d ufficio, nonché di associazione per delinquere, in relazione all accusa di aver ricevuto denaro o altra utilità da talune imprese funebri (***********), al fine di segnalare l avvenuto decesso dei pazienti ricoverati presso la struttura d appartenenza, di aver rivelato notizie riservate relative ai predetti decessi (nominativi dei defunti, indirizzo e recapito dei familiari, presenza in camera mortuaria degli stessi), nonché di aver dato luogo, con i titolari delle imprese sopra citate ed i colleghi infermieri, ad una vera e propria associazione criminale, finalizzata ad una capillare e sistematica spartizione, tra le medesime imprese, del mercato dei decessi intervenuti presso l Ospedale XXX.

5 A seguito della predetta richiesta, è stata pronunciata, nei confronti del Sig. Tizio, la sentenza n. 1273/09, depositata il 10 giugno 2009, di applicazione della pena patteggiata, ex art. 444 e ss cpp, di anni due di reclusione. La citata sentenza è divenuta irrevocabile in data 3 luglio 2009, come da attestazione apposta sulla stessa dalla competente cancelleria penale Il Sig. Tizio risulta, peraltro, cessato dal servizio per licenziamento senza preavviso, giusto provvedimento disciplinare del 2 febbraio 2010, trasmesso a questa Procura dall Ospedale XXX con la nota del -- luglio 2011, pervenuta a questa Corte il 15 luglio 2011 (prot. n. 5536). La Procura attrice, avendo ravvisato nei fatti come sopra esposti, una ipotesi di responsabilità amministrativa, a titolo di dolo, a carico del Sig. Tizio, provvedeva, con atto del 21 luglio 2011, ad emettere nei confronti del medesimo l invito a fornire deduzioni ex art. 5 d.l. 453/93, contestando due voci di danno, il danno patrimoniale diretto da lesione del vincolo sinallagmatico ed il danno all immagine. A seguito di rituale notifica del predetto atto, perfezionata l 8 agosto 2011, l invitato non produceva deduzioni scritte, ma chiedeva di essere sentito personalmente. L audizione si svolgeva in data 13 settembre 2011, come da verbale di pari data. In tale sede, il Sig. Tizio ha sostanzialmente ammesso i fatti contestati, sebbene abbia cercato di ridimensionarne la portata, parlando della ricezione di piccole somme di denaro, elargite, a titolo di mancia, da parte delle imprese mortuarie, beneficiarie delle illecite segnalazioni. Le predette somme, secondo il convenuto, sarebbero state divise con i colleghi in servizio presso la camera mortuaria, tutti coinvolti nel medesimo sistema. Tizio ha, infine, sottolineato le difficile condizioni economiche in cui versa, a seguito del licenziamento comminato dall Ospedale dopo la scelta di patteggiare in sede penale, (scelta) che gli sarebbe stata consigliata dall avvocato e dai colleghi, al fine precipuo di chiudere celermente la vicenda. Le argomentazioni esposte non sono risultate però, idonee, a superare gli addebiti contestati, secondo il Procuratore regionale, che ha proceduto ad emettere il relativo atto di citazione in data 14 novembre Il convenuto, costituitosi tramite il proprio patrono con memoria in data 24 febbraio 2012 ha sollevato le seguenti eccezioni, in rito ed in merito. In via preliminare ha eccepito la nullità ovvero l improcedibilità dell azione promossa dall attrice Procura in quanto tardiva ex art.7 legge n 97/2001, essendo l azione stessa iniziata quando erano già decorsi i 30 gg dalla comunicazione della sentenza di patteggiamento al Procuratore Regionale della Corte dei Conti. In secondo luogo ha rappresentato come la sentenza di patteggiamento ex art.444 cpc non spiega efficacia di giudicato nel giudizio amministrativo contabile e pertanto non costituisce presupposto ex se di responsabilità amministrativa.

6 Nel merito, sul danno da interruzione del nesso sinallagmatico tra prestazione lavorativa e retribuzione, ha contestato il mancato accertamento del dolo c.d contrattuale, che si sostanzia nella volontà consapevole di violare gli obblighi ed i doveri nascenti dal servizio. Nell ottica difensiva, i contatti telefonici avuti dal convenuto sono durati pochi minuti, così come i contatti avuti personalmente con i titolari delle imprese funebri; le somme ricavate dall attività parallela comunque di modesta entità, qualificabili come semplici mance, sottraendo così alle mansioni lavorative pochissimo tempo utile. In ogni caso a parere del difensore il servizio prestato da Tizio ha determinato una utilità per l Ospedale superiore rispetto al poco tempo impiegato per l attività parallela. Quanto all altra voce di danno, quella all immagine, è stata contestata l assenza di elementi probatori, anche di tipo indiziario e presuntivo, idonei a dimostrarne l an. Il difensore ha quindi concluso per una dichiarazione, in via preliminare, di nullità/improcedibilità dell azione della Procura, nel merito per il rigetto di tutte le domande attrici; in subordine per la riduzione nel quantum delle istanze medesime. All odierna pubblica udienza le parti si sono riportate agli scritti depositati e la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO Vanno esaminate in via pregiudiziale le eccezioni sollevate in rito dal difensore del convenuto. Va esaminata, per prima la questione relativa all inammissibilità della predetta azione di responsabilità eccepita dal convenuto in relazione alla presunta azione di responsabilità ex art.7, primo comma della legge 27 marzo 2001, n 97 ai sensi del quale 2 La sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nei confronti dei dipendenti indicati nell art. 3 per i delitti contro la pubblica amministrazione previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale è comunicata al competente Procuratore Regionale della Corte dei Conti affinchè promuova entro 30 gg l eventuale procedimento di responsabilità per dano eratiale nei confronti del condannato. La giurisprudenza contabile ha chiarito che lo specifico onere imposto con l art.7 deve essere necessariamente inteso nel senso che entro i trenta giorni dalla comunicazione della sentenza penale il requirente contabile potrà dare avvio all attività istruttoria ritenuta necessaria, in ragione della propria autonomia, al promovimento dell azione di pertinenza, ma non all emissione dell atto di citazione che si rivelerebbe, altrimenti, incompatibile, in ragione della ristrettezza di quel termine, con gli articolati e complessi adempimenti di legge, formalmente e temporalmente scanditi, prodromici all esercizio in concreto dell azione di responsabilità ( in questi termini v. Sez. II n 7/08. id. n 42/08 e 208/08, Sez. Lombardia n 284/08). L invito a dedurre del 21 luglio 2011 e notificato l 8 agosto 2011 come risulta dagli atti, è stato emesso entro 30 gg dalla acquisizione diretta della sentenza in data 5 luglio 2011 e dalla trasmissione formale da parte della Procura della Repubblica assunta a protocollo di questa Procura Regionale il 29 luglio L eccezione è quindi da respingere essendo l azione assolutamente tempestiva. Anche la censura, relativa alla efficacia della sentenza di patteggiamento non ha alcun fondamento.

7 In proposito si osserva che la sentenza di patteggiamento pronunciata nel giudizio penale ex art.444 cpp, pur non facendo stato nei giudizi civili ed amministrativi, costituisce una fonte di cognizione soggetta al libero apprezzamento del giudice. Gli elementi raccolti nel procedimento penale possono essere oggetto di autonoma valutazione nel giudizio contabile, così come tutti gli altri elementi di prova di cui il giudice dispone (Sez. Liguria n 857/2003, Sez. Lombardia n1028/1996, SS RR n 68/1997, Sez. Piemonte n 308/1998.) Se il consenso prestato dall imputato al patteggiamento della pena non può assumere valore confessorio in senso tecnico, e non può pertanto costituire di per sé elemento di prova della sua colpevolezza, va tuttavia messo in evidenza che la sentenza patteggiata in tanto può essere emessa in quanto il giudice penale non abbia riscontrato elementi a favore del proscioglimento dell imputato (art.129 cpp) L orientamento giurisprudenziale della Corte dei conti risulta consolidato e ha trovato conferma, specialmente dopo la parziale modificazione dell art.445 c.p.p. disposta dall art.2, Legge n.97/2001 (a seguito della quale la condanna derivante da patteggiamento ha effetto di giudicato nei procedimenti disciplinari richiamati dall art.653, comma 1 bis, c.p.p.), anche nella giurisprudenza della Corte di Cassazione (si vedano Sez. Lavoro, , n. 9358, Sez.Tributaria, del , n e del , n , secondo cui La sentenza penale di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. (cd. patteggiamento) costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito, il quale, laddove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilità ed il Giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione. Detto riconoscimento, pertanto, pur non essendo oggetto di statuizione assistita dall efficacia del giudicato, può essere utilizzato come prova ). Nel caso di specie il GIP, con il consenso del P.M., ritenuta la continuazione tra i reati e la correttezza della qualificazione giuridica dei fatti, esclusa l ipotesi di proscioglimento ex art.129 c.p.p., ha applicato la pena di anni due. Nel merito come si evince dai fatti esposti in narrativa la fattispecie all esame del Collegio riguarda il danno articolato in una duplice tipologia cagionato da un infermiere dell Ospedale San Paolo di Milano per aver percepito illecitamente somme di danaro versate da alcune imprese di onoranze funebri. Depongono a favore di tale assunto tutti gli atti tratti dal procedimento penale: a) la richiesta di rinvio a giudizio del 26 marzo 2009; b) l ordinanza del GIP presso il Tribunale di Milano del 6 ottobre 2008 e del 9 ottobre 2008, concernenti l applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari; c) la chiamata di correità da parte dei soggetti titolari delle imprese di pompe funebri beneficiarie delle illecite segnalazioni degli infermieri ( così l interrogatorio reso al PM da ---- in data 14 novembre 2008, pag.11; l interrogatorio reso al P. M. da in data 11 novembre 2008; l interrogatorio reso al P. M. da in data 17.dicembre 2008, pag.7); d) le intercettazioni delle conversazioni telefoniche intercorse tra il convenuto ed i titolari o collaboratori delle imprese di pompe funebri, riportate in allegato alla relazione di P.G. del 1

8 febbraio 2008 e puntualmente riprese nell ordinanza del GIP di applicazione degli arresti domiciliari del 6 ottobre 2008; e) le relazioni di Polizia giudiziaria del 21 gennaio 2007 e dell 11 aprile E emerso da tale documentazione, ed in particolare dalle conversazioni telefoniche, che presso la camera mortuaria dell Ospedale XXX gli infermieri e gli operatori privati avevano posto in essere un sistema organizzato e regolato che ha consentito l assegnazione dei servizi funebri alle imprese al di fuori del libero mercato, attraverso l organizzazione di un turno, la comunicazione di informazioni riservate alle imprese,la presenza di operatori privati dipendenti delle imprese nei pressi della camera mortuaria. Questa organizzazione ha consentito alle imprese di gestire in regime di oligopolio i servizi funebri ed agli addetti alla camera mortuaria di conseguire un arricchimento illecito rappresentato dai compensi percepiti per la segnalazione o per le attività collaterali, quali la vestizione delle salme. Le imprese avevano stabilito una vera e propria suddivisione in turni mensili, all interno dei quali ciascuna ditta godeva di un sostanziale monopolio. In questo quadro, così chiaramente delineato, appare certa la responsabilità dell odierno convenuto che, insieme agli altri, ha fatto parte di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, che faceva leva sullo stato di sofferenza e sul senso di smarrimento dei parenti dei defunti. Come già ampiamente rappresentato nella parte in narrativa, Tizio veniva remunerato per un attività illecita, svolta contestualmente a quella che avrebbe dovuto porre in essere in esecuzione del contratto di lavoro, così incidendo negativamente sul rapporto sinallagmatico tra la prestazione lavorativa erogata e la retribuzione corrisposta. Il Sig. Tizio infatti, nel corso del 2007 e del 2008 (nei quali anni si collocano le condotte illecite contestate), ha fatto parte di un vero e proprio sodalizio criminale, con il ruolo di segnalare, di persona all impresario o al suo collaboratore (se stazionava nei pressi della camera mortuaria) ovvero per telefono, nei giorni prestabiliti dal calendario, l arrivo imminente delle salme nella camera mortuaria, di rivelare notizie relative alla presenza di familiari, il nome del defunto, l indirizzo ed il numero di telefono dei dolenti, in violazione dei doveri del proprio ufficio o servizio, al fine di far concludere alle imprese di pompe funebri di turno il relativo contratto; e quindi di far rispettare gli accordi presi dagli impresari ed il calendario da loro prestabilito, escludendo dalle segnalazioni le imprese di pompe funebri non facenti parte degli accordi (così il capo d imputazione di associazione per delinquere riportato a pag. 43 della sentenza di patteggiamento n. 1273/09). Si concorda quindi con la prospettazione accusatoria nel ritenere che parte della retribuzione erogata dall Amministrazione d appartenenza nel periodo in questione, sia stata elargita a vuoto. Nel corso del dibattimento, a confutazione delle argomentazioni difensive sulla mancanza di continuità di tale attività,riferita a tutta la giornata e per tutti i giorni del mese, la Procura Regionale ha ampiamente rappresentato, come l attività incriminata comportasse oltre alle telefonate un costante e continuo impegno volto alla vigilanza e al controllo del traffico delle persone al fine di mantenere ordine, impedire che accedessero alla camera mortuaria gli impresari non di turno, fare in modo che i familiari non se ne andassero prima di averli contattati, assicurare il rispetto dei turni degli infermieri e degli impresari, dirimere conflitti interni tra operatori, aprire porte secondarie per consentire l accesso ovvero l uscita delle persone coinvolte nella associazione.

9 Tizio così operando oltre ad essere venuto meno all obbligo di fedelta di astenersi da comportamenti incompatibili e pregiudizievoli degli interessi della Amministrazione di appartenenza ha turbato il sinallagma del rapporto negoziale contrattuale, sotto il profilo del mancato raggiungimento di quelle utilità normalmente ritraibili dal proprio lavoro. (in termini, tra le tante, Sez. Lombardia n. 47/2011). Il Collegio concorda anche con la Procura Regionale, stante l impossibilità di stabilire in modo preciso l entità delle prestazioni illecite, nel ricorso alla valutazione equitativa del danno ex art.1226 c.c., ma ritiene, in ordine alla quantificazione, di procedere ad una limitata riduzione della percentuale stabilita, dal 30% al 25 %, atteso il ruolo e le funzioni svolte da Tizio. Nello specifico, la voce di danno contestata in questa sede viene quindi quantificata, in via equitativa, in euro 9.251,86 (pari al 25% di euro ,46 rappresentante la retribuzione annuale media lorda erogata al Tizio negli anni (vedasi prospetto del 29 giugno 2011 trasmesso alla Procura della Corte dei Conti dall Ospedale XXX di Milano con la già citata nota del 13 luglio 2011). Dalle condotte illecite poste in essere dal convenuto, in particolare quelle integranti i delitti di corruzione e rivelazione di segreti d ufficio, è derivato anche un rilevante danno all immagine dell Ospedale XXX di Milano, che viene quantificato dal Requirente in via equitativa ex art c.c., in euro 7.401,49 pari al 20% del predetto importo di euro ,46 rappresentante la retribuzione annuale media lorda erogata al negli anni Sia nell atto di citazione che in dibattimento la Procura attrice ha evidenziato come la risarcibilità di detto danno costituisca un principio ampiamente consolidato nella giurisprudenza sia della Corte dei Conti (si veda, per tutte, Sez. II, n.114/94; Sez. Lombardia, n.31/94; Sez. Sardegna, n.372/97; Sez. I, n.10/98; Sez. II, n.207/98; SS.RR. n.16/99/qm; Sez. Lombardia, n.1551/99; Sez. I, n.96/2002; Sez. Lazio, n.439/2003; SS.RR., n.10/2003/qm; Sez. Lombardia, n.433/04;sez. I, n.49/a/2004; Sez. I, n. 173/A; Sez. II, n. 231/07; Sez. I, n. 202/08; Sez. Campania, n. 686/09; Sez. I, n. 97/09) sia della Corte di Cassazione ( Sez. Un., n.5568/97; Sez. Un., n.744/99; Sez. Un., n.98/98; Sez. Un., n del 6 aprile 2006). Osserva altresì il Collegio che la giurisprudenza contabile in maniera pressoché unanime (si veda I Sezione Centrale n 251/08 e n 109/08, questa stessa Sezione n 681/06, Sezione Lazio n 373/07), ha precisato che tale danno non si identifica o si verifica soltanto quando per ripristinarlo l Amministrazione sostenga delle spese, nel rilievo che questo tipo di pregiudizio si configura anche nel caso in cui la violazione delle aspettative di legalità e di correttezza che ogni cittadino e gli Enti datoriali si attendono dall apparato, viene spezzata dal comportamento illecito dei propri agenti. L essenza ed il nucleo centrale di tale danno che non si configurano solo in relazione alle spese necessarie al ripristino del bene giuridico leso- deve essere vista come lesione ideale, come un valore da determinare secondo l apprezzamento del giudice ex art.1226 c.c.. Alla stregua di tali premesse, occorre verificare se nella fattispecie odierna si sia prodotto un danno come descritto e se sussiste una grave lesione nei confronti dell Ospedale di appartenenza. Anche in relazione a tali profili la giurisprudenza di questa Corte (tra le tante, Sez. I, n.222/a/2004; Sez. Lazio n. 439/03; Sez. Lombardia n. 284/08), ha chiarito che l accertamento di tale danno e la relativa quantificazione si basa su di un analisi in concreto delle singole fattispecie di comportamento illecito e si fonda su una serie di indicatori ragionevoli:

10 a) di natura oggettiva, inerenti alla natura del fatto, alle modalità di perpetrazione dell evento pregiudizievole, alla eventuale reiterazione dello stesso, all entità dell eventuale arricchimento; b) di natura soggettiva, legati al ruolo rivestito dal pubblico dipendente nell ambito della Pubblica Amministrazione; c) di natura sociale, legati alla negativa impressione suscitata nell opinione pubblica locale ed anche all interno della stessa Amministrazione, all eventuale clamor fori e alla diffusione ed amplificazione del fatto operata dai mass-media, la quale diffusione non integra, dunque, la lesione del bene tutelato, indicandone semplicemente la dimensione; trattasi, in altri termini, di circostanza che non incide sull an del danno (legato al compimento della condotta illecita, contrastante con i principi fondanti della P.A.) ma sul quantum (in termini, tra le tante, SS. RR. n.10/2003/qm del 23 aprile 2003; Sez. I, 18 giugno 2004 n.222, Sez. Lombardia, nn. 284/08, 528/08, 540/08). Nel caso di specie, la somma di euro 7.401,49 contestata, in questa sede, dal Procuratore a titolo di danno all immagine dell Ospedale XXX di Milano, al convenuto risulta a parere del Collegio- pienamente giustificata dall oggettiva gravità dei fatti contestati, di indubbio rilievo penale e disciplinare, dalla particolare riprorevolezza delle condotte illecite, finalizzate a lucrare sulla morte altrui ed approfittare del dolore dei parenti degli estinti, dalla pervicace reiterazione delle stesse condotte, dal notevolissimo risalto dato dagli organi d informazione alle vicende di cui è causa, come testimoniato dagli articoli versati in atti nonché dal pericolo di condotte emulative nell ambito dell Amministrazione danneggiata. Alla luce di quanto sopra esposto, il Collegio ravvisa pienamente sussistenti i presupposti ( danno, rapporto di impiego e/o servizio, nesso di causalità tra evento lesivo e comportamento posto in essere, elemento soggettivo nella forma del dolo) per l affermazione della responsabilità amministrativo-contabile nei confronti del Sig. Tizio per il danno arrecato all Ospedale XXX di Milano; danno quantificato in euro ,35 complessivi (di cui euro 9.251,86 a titolo di danno da interruzione del nesso sinallagmatico ed euro 7.401,49 a titolo di danno all immagine). Il predetto importo dovrà, comunque, essere incrementato di rivalutazione, a decorrere dal (momento in cui è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari) sino alla pubblicazione della presente sentenza, oltre agli interessi legali calcolati dalla pubblicazione della sentenza sino al soddisfo e spese di giudizio. PER QUESTI MOTIVI La Corte dei Conti- Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia CONDANNA Il signor Tizio al pagamento a favore dell Azienda Ospedaliera XXX di Milano della somma complessiva di ,35 oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali come sopra specificato. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e si liquidano in.. Manda alla Segreteria per gli adempimenti di rito.

11 Cosi deciso a Milano, nella camera di consiglio del 15 marzo Depositato in Segreteria il 30 Maggio 2012 L estensore Il Presidente Luisa Motolese Claudio GALTIERI

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279

S E N T E N Z A N. 318/A/2013. nei giudizi in materia di responsabilità amministrativa iscritti ai nn. 4279 R E P U B B L I C A I T A L I A N A In nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE D APPELLO PER LA REGIONE SICILIANA composta dai magistrati: dott. Salvatore CILIA dott. Salvatore

Dettagli

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni.

Tale eccezione non può trovare accoglimento per le seguenti ragioni. Il danno non patrimoniale costituisce una categoria ampia ed onnicomprensiva, all interno della quale non è possibile ritagliare ulteriori sotto-categorie. Pertanto il c.d. danno esistenziale, inteso quale

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 4 5 5 5 5 5 5 6 6 6 6 7 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 10 11 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 14 14 15 PREMESSA 1 Capitolo Procedimento disciplinare di competenza del Consiglio

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti

PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti PART-TIME VERTICALE E LAVORO STAGIONALE La stagionalità pluriennale non implica pluralità di contratti di lavoro di Clarenza Binetti Corte di Cassazione Sez. lavoro Sentenza 28 ottobre 2009 n. 22823 (Pres.

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI Nota a: Corte EDU, Grande Stevens e altri contro Italia - ric. 18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti

Tizio, residente in, ed elettivamente domiciliato in, presso lo studio dell avv., che lo rappresenta e difende per mandato in atti 74 Quesito n. 9 n., rappresentati, assistiti e difesi dall avv., c.f., presso il cui studio in, elettivamente domiciliano per mandato in calce al presente atto, il quale, ai sensi e per gli effetti dell

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE [STUDIO avv. Paola Ferrari ] info@studiolegaleferrari.it per Pronto Soccorso fimmg lombardia QUESITO: Mi è arrivata una notifica di violazione amministrativa

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari

COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari COMUNE DI CAPOTERRA Provincia di Cagliari UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Responsabile Settore Affari del Personale-Anticorruzione-Trasparenza CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO Il

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni DOMANDA DI CARTA DELL AZIENDA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di DATI DELL AZIENDA Denominazione

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO -SEZIONE III - N. RS Anno 2009 N.7088 RGR Anno 1996 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n.7088

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro

Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Impugnazione del licenziamento dopo il Collegato Lavoro Natura giuridica e forma dell impugnazione Giurisprudenza L impugnazione del licenziamento, disciplinata dall art. 6, legge n. 604/ 1966(anche a

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art.

Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto, a norma dell art. 1, comma 1, lett. m, della legge 28 aprile 2014, n. 67 RELAZIONE Lo

Dettagli

I mezzi di impugnazione

I mezzi di impugnazione 4 I mezzi di impugnazione SOMMARIO 1. L appello previsto dall art. 310 c.p.p. 2. Il ricorso per Cassazione previsto dall art. 311 c.p.p. 2.1. La impossibilità di scelta per la difesa del c.d. ricorso per

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

Altri Servizi. Guida all uso. www.accessogiustizia.it SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO

Altri Servizi. Guida all uso. www.accessogiustizia.it SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO Guida all uso www.accessogiustizia.it Altri Servizi SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO Lextel SpA L informazione al lavoro. Lextel mette l informazione al lavoro attraverso proprie soluzioni telematiche,

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto

Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Definizione del procedimento penale nei casi di particolare tenuità del fatto Nel lento e accidentato percorso verso un diritto penale minimo, l opportunità di introdurre anche nel procedimento ordinario,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

per gli attori-intimanti: "come da memorie integrative autorizzate" per il convenuto-intimato: "come da memoria integrative autorizzate"

per gli attori-intimanti: come da memorie integrative autorizzate per il convenuto-intimato: come da memoria integrative autorizzate Locazione - Procedimento Concessione di termine per pagamento somme non contestate Ottemperanza - Convalida di sfratto Insuscettibilità Cognizione ordinaria ai fini della risoluzione del contratto per

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli