IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI"

Transcript

1 IMMAGINE DELLA P.A., SPECCHIO DELLE MIE BRAME DI CHI è LA COLPA DEL REAME?! Corte dei Conti n.312/2012 Carmelo MICELI P&D.IT «l avvocato è un ingegnere della norma» (C.M.) Negli ultimi anni, nel solco della depatrimonializzazione degli istituti giuridici e delle loro proiezioni applicative, la Corte dei Conti si è trovata spesso ad affrontare la problematica del danno da lesione all immagine della P.A., con veglie interpretative di una plausibile identificazione dell an e del quantum debeatur. La sentenza indicata in epigrafe, offre ulteriori spunti di riflessione, nel quadro di una prospettiva esistenziale dei pubblici poteri: l ethos dei valori personalistici, che gemina dalla Carta Fondamentale (e, segnatamente, dalla clausola aperta dell art. 2 della Cost.), segna ormai il ritmo incessante non solo dei singoli individui, ma anche delle formazioni sociali, colorandone l essenza precettiva persino nella fase patologica del processo. La vicenda sottoposta al vaglio della Sezione Lombardia, è incentrata su una fattispecie di responsabilità erariale inserita all interno di un esteso fenomeno di corruttela presso le camere mortuarie dei nosocomi di Milano ad opera degli infermieri addetti e degli operatori delle imprese di servizi funebri, consistente nella spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell Ospedale. Per l accertamento del fatto, nonché per la valenza probatoria del patteggiamento nei giudizi risarcitori, si rinvia al testo dell allegata sentenza, ove si registra una adesione fedele ai prevalenti indirizzi emersi sul punto (si approfitta solo, per ricordare quella che è ormai una stella polare da cui l interprete non deve scantonare: la regola generale è oggi quella della piena autonomia della giurisdizione contabile rispetto a quella penale, con il solo limite della immodificabilità dei fatti verificati in modo definitivo nel processo penale, sotto il profilo della materialità del loro manifestarsi nel mondo esterno Corte dei Conti n. 566/2005). In questa sede, ci soffermeremo sul ritaglio sartoriale dei passi della decisione de qua, che traguardano il fondamento e l eloquenza probatoria del danno all immagine della p.a. Al riguardo giova sottolineare, con il conforto di robuste definizioni, che quest ultimo si sostanzia nella perdita di prestigio e nel grave detrimento della personalità pubblica, e concretamente incide in via immediata sul rapporto di affectio societatis, sulla fiducia che lega la cittadinanza agli amministratori e, in via mediata, sulla capacità di realizzazione dei fini istituzionali, minando la base del buon funzionamento dell istituzione (Corte dei Conti, sez. II, sent. n. 285/03). Il punto differenziale di maggior rilievo (o spread, per restare agganciati alle preoccupazioni quotidiane) tra il danno all immagine di diritto comune e quello inferto alle autorità, può ravvisarsi nella diversa direzione dell attacco che nutre la lesione: esterna al soggetto nel caso di lesione all immagine comune, interna all ente, nel caso di lesione all immagine pubblica (Corte dei Conti, sez. Umbria, n. 557/2000).

2 Merita ricordarsi la ricostruzione di Longavita, a cui tenore, nell ipotesi di attacco esterno, solitamente si lede l immagine quale bene valore identificativo del soggetto o di una sua qualità estrinseca, che sicuramente non minaccia l esistenza stessa del medesimo; nell altro caso (attacco interno), invece, viene vulnerata l immagine quale bene valore coessenziale all esercizio concreto dei poteri e delle funzioni pubbliche che l ordinamento assegna all ente. L assunto non è meramente accademico, ma presenta risvolti pratici nell innesto probatorio delle richieste risarcitorie brandite in giudizio: nell ultima ipotesi, si potrebbe, senza turbare il Karma dell onus probandi di cui all art c.c., accontentarsi di una valenza presuntiva meno rigorosa ai fini della declaratoria dell agognata responsabilità e del relativo ristoro monetario. Nel ripercorrere brevemente le note esegetiche che hanno dato una viva intonazione costituzionale al pregiudizio in argomento, non può trascurarsi il decisivo arresto della Corte dei Conti, Sez. Riun., n. 10/2003. Dopo aver ceduto al fascino dogmatico della figura del danno esistenziale, pattugliandone i confini rispetto a quello morale e biologico, come pregiudizio areddituale, avente ad oggetto qualsiasi lesione di attività esistenziali del danneggiato (invero, orchestrato all epoca, con la tecnica del dannoevento ex art c.c.), i Supremi Giudici contabili tentano l audace esportazione. E, infatti, tra i vari momenti areddituali della persona, deve ricomprendersi, con riferimento alla persona giuridica pubblica, il buon andamento dell amministrazione e, segnatamente, il diritto alla propria immagine, vale a dire alla tutela della propria identità personale, del proprio nome, della propria reputazione e credibilità in sé considerate, che rinviene copertura costituzionale nel combinato disposto degli artt. 2 e 97 Cost..Sia pur con talune coordinate concettuali superate (vedi il rincasare ulissiano dei valori della persona nella nuova domus aurea del 2059 c.c.), la decisione sopra riportata offre un salto di qualità nella lettura esistenziale dell identità pubblicistica, tanto da farne la colonna dorica che con la sua base, il suo slancio, i suoi ornamenti ne presidia l agire nelle varie direzioni. Nel caso di specie, aderendo a orientamenti ormai consolidati, il Collegio ha precisato che tale danno non si verifica soltanto quando per ripristinarlo l Amministrazione sostenga delle spese, nel rilievo (occhi aperti caro lettore) che questo tipo di pregiudizio si configura anche nel caso in cui la violazione delle aspettative di legalità e di correttezza che ogni cittadino e gli Enti datoriali si attendono dall apparato, viene spezzata dal comportamento illecito dei propri agenti. L essenza ed il nucleo centrale di tale danno deve essere vista come lesione ideale, come un valore da determinare secondo l apprezzamento del giudice ex art.1226 c.c.. Lesione ideale, legalità e correttezza, cui la cittadinanza si affida, che vengono spezzate: orbene, senza voler indulgere su un eventuale romanticismo giuridico che sembra colorare la penna dell estensore, emerge l avamposto di cui la p.a. non può risultare sguarnita. Le scosse telluriche del legislatore, soprattutto a far data dalla legge del 90 n 241, nonché pionieristiche avventure giurisprudenziali, hanno ridisegnato il quadro e il patrimonio morale delle azioni della p.a., di cui deve assicurarsi la vocazione trasparente all interesse pubblico meritevole di ragionevole affidamento: ogni deviazione da esso, deve essere reciso, per evitare che sia minata la funzionalità operativa dell autorità, il dialettico confronto con il cittadino. Nella parte motiva della sentenza de qua, si registra anche un buon governo degli indici rivelatori dell an e del quantum debeatur. Si fa infatti menzione di quelli di natura oggettiva, inerenti alla natura del fatto, alle modalità di perpetrazione dell evento pregiudizievole,

3 alla eventuale reiterazione dello stesso, all entità dell eventuale arricchimento; di natura soggettiva, legati al ruolo rivestito dal pubblico dipendente nell ambito della Pubblica Amministrazione; di natura sociale, ancorati alla negativa impressione suscitata nell opinione pubblica locale ed anche all interno della stessa Amministrazione, all eventuale clamor fori e alla diffusione ed amplificazione del fatto operata dai massmedia, la quale non integra, dunque, la lesione del bene tutelato, indicandone semplicemente la dimensione ( trattasi, in altri termini, di circostanza che non incide sull an del danno legato al compimento della condotta illecita, contrastante con i principi fondanti della P.A. ma sul quantum ). A seguito dell aggiornamento giurisprudenziale, nel rilancio precettivo dell art c.c., deve ritenersi che il danno non patrimoniale possa essere ospitato nei casi di lesione di diritti e interessi panciuti delle persone fisiche o giuridiche, ivi compresi, per queste ultime, i beni del decoro e della pubblica estimazione, trattandosi di beni costituzionalmente garantiti, la cui incisione configura quindi un caso determinato dalla legge, al massimo livello, di danno non patrimoniale, di cui non può essere denegata la risarcibilità (cfr. Corte dei Conti nn 222/2004 e 532/2008). I valori personalistici hanno tagliato diagonalmente il campo delle identità giuridiche nel loro agire e patire processuale: la loro sghemba, spiazzante mossa, induce a continui sommovimenti, ritagli probatori delle negative ripercussioni, che impegnano il ragionamento pratico ad abbandonare rigidi schemi classificatori, per sentenziare sulla loro seria dignità risarcitoria. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO La Corte dei conti Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia composta dai magistrati Sent. 313/2012 dr. Claudio Galtieri dssa Luisa Motolese dr. Eugenio Musumeci Presidente consigliere rel. consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA Nel giudizio iscritto al n del registro di segreteria promosso dalla Procura Regionale presso questa Sezione nei confronti di Tizio, nato ad Alessandria d Egitto ( Egitto),il , residente in --, via --, n --, C.F. *****, rappresentato e difeso dall avvocato Mario Petta e con quest ultimo elettivamente domiciliato in Milano presso lo studio di Piazza Emilia, n 5 per sentirlo condannare al pagamento, in favore dell Ospedale XXX, della somma complessiva di

4 18.503,72, di cui ,23 a titolo di danno da interruzione del nesso sinallagmatico ed 7.401,49 a titolo di danno all immagine; Visto il Decreto Presidenziale di fissazione dell udienza di discussione della causa; Ascoltati, nell udienza pubblica del , il relatore consigliere Luisa Motolese, il Pm nella persona del dr.fabrizio Cerioni, l avvocato Silvia Rossoni, su delega dell avvocato Mario Petta; Esaminati tutti gli atti ed i documenti di causa; FATTO La vicenda ha avuto inizio a seguito della pubblicazione di numerosi e puntuali articoli di stampa. L Organo requirente acquisiva dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano la documentazione concernente il procedimento penale ivi attivato nei confronti di una pluralità di infermieri, in servizio presso diversi Ospedali pubblici di Milano, indagati, a vario titolo, per i delitti di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio (artt. 319 e 320 c.p.), rivelazione di segreti d ufficio (art. 326 c.p.) ed associazione per delinquere (art. 416 c.p.). E stata pertanto accertata la sussistenza di un esteso fenomeno di corruttela presso le camere mortuarie dei nosocomi di Milano ad opera degli infermieri addetti e degli operatori delle imprese di servizi funebri, consistente nella spartizione del mercato delle salme attraverso la compiacente e retribuita collaborazione dei dipendenti dell Ospedale. La predetta collaborazione, così strutturata da configurare uno stabile e duraturo vincolo associativo, si è estrinsecata nel consentire ai titolari delle imprese funebri (o loro dipendenti e collaboratori) di stazionare, secondo un calendario prestabilito, presso le diverse camere mortuarie ovvero nell informare questi ultimi, sempre secondo turni programmati, di persona o per telefono, dell avvenuto decesso dei pazienti, dei loro nominativi, dell indirizzo e recapito dei familiari, della presenza in camera mortuaria degli stessi, permettendo, in tal modo, all impresa di turno di accaparrarsi l incarico di gestire le relative esequie. Tutto ciò in cambio di denaro per ogni segnalazione effettuata ovvero dell incarico, retribuito, di vestizione delle salme. Nel predetto procedimento penale, è risultato coinvolto, tra gli altri, il Sig. Tizio, detto YY, infermiere in servizio all epoca dei fatti presso la camera mortuaria dell Ospedale XXX di Milano, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta con le ordinanze del GIP presso il Tribunale di Milano del 6 ottobre 2008 e del 9 ottobre 2008 Nello specifico, nella richiesta di rinvio a giudizio del 26 marzo 2009 (depositata in data 27 marzo 2009) al Sig. Tizio sono stati contestati i delitti di corruzione e rivelazione di segreti d ufficio, nonché di associazione per delinquere, in relazione all accusa di aver ricevuto denaro o altra utilità da talune imprese funebri (***********), al fine di segnalare l avvenuto decesso dei pazienti ricoverati presso la struttura d appartenenza, di aver rivelato notizie riservate relative ai predetti decessi (nominativi dei defunti, indirizzo e recapito dei familiari, presenza in camera mortuaria degli stessi), nonché di aver dato luogo, con i titolari delle imprese sopra citate ed i colleghi infermieri, ad una vera e propria associazione criminale, finalizzata ad una capillare e sistematica spartizione, tra le medesime imprese, del mercato dei decessi intervenuti presso l Ospedale XXX.

5 A seguito della predetta richiesta, è stata pronunciata, nei confronti del Sig. Tizio, la sentenza n. 1273/09, depositata il 10 giugno 2009, di applicazione della pena patteggiata, ex art. 444 e ss cpp, di anni due di reclusione. La citata sentenza è divenuta irrevocabile in data 3 luglio 2009, come da attestazione apposta sulla stessa dalla competente cancelleria penale Il Sig. Tizio risulta, peraltro, cessato dal servizio per licenziamento senza preavviso, giusto provvedimento disciplinare del 2 febbraio 2010, trasmesso a questa Procura dall Ospedale XXX con la nota del -- luglio 2011, pervenuta a questa Corte il 15 luglio 2011 (prot. n. 5536). La Procura attrice, avendo ravvisato nei fatti come sopra esposti, una ipotesi di responsabilità amministrativa, a titolo di dolo, a carico del Sig. Tizio, provvedeva, con atto del 21 luglio 2011, ad emettere nei confronti del medesimo l invito a fornire deduzioni ex art. 5 d.l. 453/93, contestando due voci di danno, il danno patrimoniale diretto da lesione del vincolo sinallagmatico ed il danno all immagine. A seguito di rituale notifica del predetto atto, perfezionata l 8 agosto 2011, l invitato non produceva deduzioni scritte, ma chiedeva di essere sentito personalmente. L audizione si svolgeva in data 13 settembre 2011, come da verbale di pari data. In tale sede, il Sig. Tizio ha sostanzialmente ammesso i fatti contestati, sebbene abbia cercato di ridimensionarne la portata, parlando della ricezione di piccole somme di denaro, elargite, a titolo di mancia, da parte delle imprese mortuarie, beneficiarie delle illecite segnalazioni. Le predette somme, secondo il convenuto, sarebbero state divise con i colleghi in servizio presso la camera mortuaria, tutti coinvolti nel medesimo sistema. Tizio ha, infine, sottolineato le difficile condizioni economiche in cui versa, a seguito del licenziamento comminato dall Ospedale dopo la scelta di patteggiare in sede penale, (scelta) che gli sarebbe stata consigliata dall avvocato e dai colleghi, al fine precipuo di chiudere celermente la vicenda. Le argomentazioni esposte non sono risultate però, idonee, a superare gli addebiti contestati, secondo il Procuratore regionale, che ha proceduto ad emettere il relativo atto di citazione in data 14 novembre Il convenuto, costituitosi tramite il proprio patrono con memoria in data 24 febbraio 2012 ha sollevato le seguenti eccezioni, in rito ed in merito. In via preliminare ha eccepito la nullità ovvero l improcedibilità dell azione promossa dall attrice Procura in quanto tardiva ex art.7 legge n 97/2001, essendo l azione stessa iniziata quando erano già decorsi i 30 gg dalla comunicazione della sentenza di patteggiamento al Procuratore Regionale della Corte dei Conti. In secondo luogo ha rappresentato come la sentenza di patteggiamento ex art.444 cpc non spiega efficacia di giudicato nel giudizio amministrativo contabile e pertanto non costituisce presupposto ex se di responsabilità amministrativa.

6 Nel merito, sul danno da interruzione del nesso sinallagmatico tra prestazione lavorativa e retribuzione, ha contestato il mancato accertamento del dolo c.d contrattuale, che si sostanzia nella volontà consapevole di violare gli obblighi ed i doveri nascenti dal servizio. Nell ottica difensiva, i contatti telefonici avuti dal convenuto sono durati pochi minuti, così come i contatti avuti personalmente con i titolari delle imprese funebri; le somme ricavate dall attività parallela comunque di modesta entità, qualificabili come semplici mance, sottraendo così alle mansioni lavorative pochissimo tempo utile. In ogni caso a parere del difensore il servizio prestato da Tizio ha determinato una utilità per l Ospedale superiore rispetto al poco tempo impiegato per l attività parallela. Quanto all altra voce di danno, quella all immagine, è stata contestata l assenza di elementi probatori, anche di tipo indiziario e presuntivo, idonei a dimostrarne l an. Il difensore ha quindi concluso per una dichiarazione, in via preliminare, di nullità/improcedibilità dell azione della Procura, nel merito per il rigetto di tutte le domande attrici; in subordine per la riduzione nel quantum delle istanze medesime. All odierna pubblica udienza le parti si sono riportate agli scritti depositati e la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO Vanno esaminate in via pregiudiziale le eccezioni sollevate in rito dal difensore del convenuto. Va esaminata, per prima la questione relativa all inammissibilità della predetta azione di responsabilità eccepita dal convenuto in relazione alla presunta azione di responsabilità ex art.7, primo comma della legge 27 marzo 2001, n 97 ai sensi del quale 2 La sentenza irrevocabile di condanna pronunciata nei confronti dei dipendenti indicati nell art. 3 per i delitti contro la pubblica amministrazione previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale è comunicata al competente Procuratore Regionale della Corte dei Conti affinchè promuova entro 30 gg l eventuale procedimento di responsabilità per dano eratiale nei confronti del condannato. La giurisprudenza contabile ha chiarito che lo specifico onere imposto con l art.7 deve essere necessariamente inteso nel senso che entro i trenta giorni dalla comunicazione della sentenza penale il requirente contabile potrà dare avvio all attività istruttoria ritenuta necessaria, in ragione della propria autonomia, al promovimento dell azione di pertinenza, ma non all emissione dell atto di citazione che si rivelerebbe, altrimenti, incompatibile, in ragione della ristrettezza di quel termine, con gli articolati e complessi adempimenti di legge, formalmente e temporalmente scanditi, prodromici all esercizio in concreto dell azione di responsabilità ( in questi termini v. Sez. II n 7/08. id. n 42/08 e 208/08, Sez. Lombardia n 284/08). L invito a dedurre del 21 luglio 2011 e notificato l 8 agosto 2011 come risulta dagli atti, è stato emesso entro 30 gg dalla acquisizione diretta della sentenza in data 5 luglio 2011 e dalla trasmissione formale da parte della Procura della Repubblica assunta a protocollo di questa Procura Regionale il 29 luglio L eccezione è quindi da respingere essendo l azione assolutamente tempestiva. Anche la censura, relativa alla efficacia della sentenza di patteggiamento non ha alcun fondamento.

7 In proposito si osserva che la sentenza di patteggiamento pronunciata nel giudizio penale ex art.444 cpp, pur non facendo stato nei giudizi civili ed amministrativi, costituisce una fonte di cognizione soggetta al libero apprezzamento del giudice. Gli elementi raccolti nel procedimento penale possono essere oggetto di autonoma valutazione nel giudizio contabile, così come tutti gli altri elementi di prova di cui il giudice dispone (Sez. Liguria n 857/2003, Sez. Lombardia n1028/1996, SS RR n 68/1997, Sez. Piemonte n 308/1998.) Se il consenso prestato dall imputato al patteggiamento della pena non può assumere valore confessorio in senso tecnico, e non può pertanto costituire di per sé elemento di prova della sua colpevolezza, va tuttavia messo in evidenza che la sentenza patteggiata in tanto può essere emessa in quanto il giudice penale non abbia riscontrato elementi a favore del proscioglimento dell imputato (art.129 cpp) L orientamento giurisprudenziale della Corte dei conti risulta consolidato e ha trovato conferma, specialmente dopo la parziale modificazione dell art.445 c.p.p. disposta dall art.2, Legge n.97/2001 (a seguito della quale la condanna derivante da patteggiamento ha effetto di giudicato nei procedimenti disciplinari richiamati dall art.653, comma 1 bis, c.p.p.), anche nella giurisprudenza della Corte di Cassazione (si vedano Sez. Lavoro, , n. 9358, Sez.Tributaria, del , n e del , n , secondo cui La sentenza penale di applicazione della pena ex art. 444 c.p.p. (cd. patteggiamento) costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito, il quale, laddove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilità ed il Giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione. Detto riconoscimento, pertanto, pur non essendo oggetto di statuizione assistita dall efficacia del giudicato, può essere utilizzato come prova ). Nel caso di specie il GIP, con il consenso del P.M., ritenuta la continuazione tra i reati e la correttezza della qualificazione giuridica dei fatti, esclusa l ipotesi di proscioglimento ex art.129 c.p.p., ha applicato la pena di anni due. Nel merito come si evince dai fatti esposti in narrativa la fattispecie all esame del Collegio riguarda il danno articolato in una duplice tipologia cagionato da un infermiere dell Ospedale San Paolo di Milano per aver percepito illecitamente somme di danaro versate da alcune imprese di onoranze funebri. Depongono a favore di tale assunto tutti gli atti tratti dal procedimento penale: a) la richiesta di rinvio a giudizio del 26 marzo 2009; b) l ordinanza del GIP presso il Tribunale di Milano del 6 ottobre 2008 e del 9 ottobre 2008, concernenti l applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari; c) la chiamata di correità da parte dei soggetti titolari delle imprese di pompe funebri beneficiarie delle illecite segnalazioni degli infermieri ( così l interrogatorio reso al PM da ---- in data 14 novembre 2008, pag.11; l interrogatorio reso al P. M. da in data 11 novembre 2008; l interrogatorio reso al P. M. da in data 17.dicembre 2008, pag.7); d) le intercettazioni delle conversazioni telefoniche intercorse tra il convenuto ed i titolari o collaboratori delle imprese di pompe funebri, riportate in allegato alla relazione di P.G. del 1

8 febbraio 2008 e puntualmente riprese nell ordinanza del GIP di applicazione degli arresti domiciliari del 6 ottobre 2008; e) le relazioni di Polizia giudiziaria del 21 gennaio 2007 e dell 11 aprile E emerso da tale documentazione, ed in particolare dalle conversazioni telefoniche, che presso la camera mortuaria dell Ospedale XXX gli infermieri e gli operatori privati avevano posto in essere un sistema organizzato e regolato che ha consentito l assegnazione dei servizi funebri alle imprese al di fuori del libero mercato, attraverso l organizzazione di un turno, la comunicazione di informazioni riservate alle imprese,la presenza di operatori privati dipendenti delle imprese nei pressi della camera mortuaria. Questa organizzazione ha consentito alle imprese di gestire in regime di oligopolio i servizi funebri ed agli addetti alla camera mortuaria di conseguire un arricchimento illecito rappresentato dai compensi percepiti per la segnalazione o per le attività collaterali, quali la vestizione delle salme. Le imprese avevano stabilito una vera e propria suddivisione in turni mensili, all interno dei quali ciascuna ditta godeva di un sostanziale monopolio. In questo quadro, così chiaramente delineato, appare certa la responsabilità dell odierno convenuto che, insieme agli altri, ha fatto parte di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, che faceva leva sullo stato di sofferenza e sul senso di smarrimento dei parenti dei defunti. Come già ampiamente rappresentato nella parte in narrativa, Tizio veniva remunerato per un attività illecita, svolta contestualmente a quella che avrebbe dovuto porre in essere in esecuzione del contratto di lavoro, così incidendo negativamente sul rapporto sinallagmatico tra la prestazione lavorativa erogata e la retribuzione corrisposta. Il Sig. Tizio infatti, nel corso del 2007 e del 2008 (nei quali anni si collocano le condotte illecite contestate), ha fatto parte di un vero e proprio sodalizio criminale, con il ruolo di segnalare, di persona all impresario o al suo collaboratore (se stazionava nei pressi della camera mortuaria) ovvero per telefono, nei giorni prestabiliti dal calendario, l arrivo imminente delle salme nella camera mortuaria, di rivelare notizie relative alla presenza di familiari, il nome del defunto, l indirizzo ed il numero di telefono dei dolenti, in violazione dei doveri del proprio ufficio o servizio, al fine di far concludere alle imprese di pompe funebri di turno il relativo contratto; e quindi di far rispettare gli accordi presi dagli impresari ed il calendario da loro prestabilito, escludendo dalle segnalazioni le imprese di pompe funebri non facenti parte degli accordi (così il capo d imputazione di associazione per delinquere riportato a pag. 43 della sentenza di patteggiamento n. 1273/09). Si concorda quindi con la prospettazione accusatoria nel ritenere che parte della retribuzione erogata dall Amministrazione d appartenenza nel periodo in questione, sia stata elargita a vuoto. Nel corso del dibattimento, a confutazione delle argomentazioni difensive sulla mancanza di continuità di tale attività,riferita a tutta la giornata e per tutti i giorni del mese, la Procura Regionale ha ampiamente rappresentato, come l attività incriminata comportasse oltre alle telefonate un costante e continuo impegno volto alla vigilanza e al controllo del traffico delle persone al fine di mantenere ordine, impedire che accedessero alla camera mortuaria gli impresari non di turno, fare in modo che i familiari non se ne andassero prima di averli contattati, assicurare il rispetto dei turni degli infermieri e degli impresari, dirimere conflitti interni tra operatori, aprire porte secondarie per consentire l accesso ovvero l uscita delle persone coinvolte nella associazione.

9 Tizio così operando oltre ad essere venuto meno all obbligo di fedelta di astenersi da comportamenti incompatibili e pregiudizievoli degli interessi della Amministrazione di appartenenza ha turbato il sinallagma del rapporto negoziale contrattuale, sotto il profilo del mancato raggiungimento di quelle utilità normalmente ritraibili dal proprio lavoro. (in termini, tra le tante, Sez. Lombardia n. 47/2011). Il Collegio concorda anche con la Procura Regionale, stante l impossibilità di stabilire in modo preciso l entità delle prestazioni illecite, nel ricorso alla valutazione equitativa del danno ex art.1226 c.c., ma ritiene, in ordine alla quantificazione, di procedere ad una limitata riduzione della percentuale stabilita, dal 30% al 25 %, atteso il ruolo e le funzioni svolte da Tizio. Nello specifico, la voce di danno contestata in questa sede viene quindi quantificata, in via equitativa, in euro 9.251,86 (pari al 25% di euro ,46 rappresentante la retribuzione annuale media lorda erogata al Tizio negli anni (vedasi prospetto del 29 giugno 2011 trasmesso alla Procura della Corte dei Conti dall Ospedale XXX di Milano con la già citata nota del 13 luglio 2011). Dalle condotte illecite poste in essere dal convenuto, in particolare quelle integranti i delitti di corruzione e rivelazione di segreti d ufficio, è derivato anche un rilevante danno all immagine dell Ospedale XXX di Milano, che viene quantificato dal Requirente in via equitativa ex art c.c., in euro 7.401,49 pari al 20% del predetto importo di euro ,46 rappresentante la retribuzione annuale media lorda erogata al negli anni Sia nell atto di citazione che in dibattimento la Procura attrice ha evidenziato come la risarcibilità di detto danno costituisca un principio ampiamente consolidato nella giurisprudenza sia della Corte dei Conti (si veda, per tutte, Sez. II, n.114/94; Sez. Lombardia, n.31/94; Sez. Sardegna, n.372/97; Sez. I, n.10/98; Sez. II, n.207/98; SS.RR. n.16/99/qm; Sez. Lombardia, n.1551/99; Sez. I, n.96/2002; Sez. Lazio, n.439/2003; SS.RR., n.10/2003/qm; Sez. Lombardia, n.433/04;sez. I, n.49/a/2004; Sez. I, n. 173/A; Sez. II, n. 231/07; Sez. I, n. 202/08; Sez. Campania, n. 686/09; Sez. I, n. 97/09) sia della Corte di Cassazione ( Sez. Un., n.5568/97; Sez. Un., n.744/99; Sez. Un., n.98/98; Sez. Un., n del 6 aprile 2006). Osserva altresì il Collegio che la giurisprudenza contabile in maniera pressoché unanime (si veda I Sezione Centrale n 251/08 e n 109/08, questa stessa Sezione n 681/06, Sezione Lazio n 373/07), ha precisato che tale danno non si identifica o si verifica soltanto quando per ripristinarlo l Amministrazione sostenga delle spese, nel rilievo che questo tipo di pregiudizio si configura anche nel caso in cui la violazione delle aspettative di legalità e di correttezza che ogni cittadino e gli Enti datoriali si attendono dall apparato, viene spezzata dal comportamento illecito dei propri agenti. L essenza ed il nucleo centrale di tale danno che non si configurano solo in relazione alle spese necessarie al ripristino del bene giuridico leso- deve essere vista come lesione ideale, come un valore da determinare secondo l apprezzamento del giudice ex art.1226 c.c.. Alla stregua di tali premesse, occorre verificare se nella fattispecie odierna si sia prodotto un danno come descritto e se sussiste una grave lesione nei confronti dell Ospedale di appartenenza. Anche in relazione a tali profili la giurisprudenza di questa Corte (tra le tante, Sez. I, n.222/a/2004; Sez. Lazio n. 439/03; Sez. Lombardia n. 284/08), ha chiarito che l accertamento di tale danno e la relativa quantificazione si basa su di un analisi in concreto delle singole fattispecie di comportamento illecito e si fonda su una serie di indicatori ragionevoli:

10 a) di natura oggettiva, inerenti alla natura del fatto, alle modalità di perpetrazione dell evento pregiudizievole, alla eventuale reiterazione dello stesso, all entità dell eventuale arricchimento; b) di natura soggettiva, legati al ruolo rivestito dal pubblico dipendente nell ambito della Pubblica Amministrazione; c) di natura sociale, legati alla negativa impressione suscitata nell opinione pubblica locale ed anche all interno della stessa Amministrazione, all eventuale clamor fori e alla diffusione ed amplificazione del fatto operata dai mass-media, la quale diffusione non integra, dunque, la lesione del bene tutelato, indicandone semplicemente la dimensione; trattasi, in altri termini, di circostanza che non incide sull an del danno (legato al compimento della condotta illecita, contrastante con i principi fondanti della P.A.) ma sul quantum (in termini, tra le tante, SS. RR. n.10/2003/qm del 23 aprile 2003; Sez. I, 18 giugno 2004 n.222, Sez. Lombardia, nn. 284/08, 528/08, 540/08). Nel caso di specie, la somma di euro 7.401,49 contestata, in questa sede, dal Procuratore a titolo di danno all immagine dell Ospedale XXX di Milano, al convenuto risulta a parere del Collegio- pienamente giustificata dall oggettiva gravità dei fatti contestati, di indubbio rilievo penale e disciplinare, dalla particolare riprorevolezza delle condotte illecite, finalizzate a lucrare sulla morte altrui ed approfittare del dolore dei parenti degli estinti, dalla pervicace reiterazione delle stesse condotte, dal notevolissimo risalto dato dagli organi d informazione alle vicende di cui è causa, come testimoniato dagli articoli versati in atti nonché dal pericolo di condotte emulative nell ambito dell Amministrazione danneggiata. Alla luce di quanto sopra esposto, il Collegio ravvisa pienamente sussistenti i presupposti ( danno, rapporto di impiego e/o servizio, nesso di causalità tra evento lesivo e comportamento posto in essere, elemento soggettivo nella forma del dolo) per l affermazione della responsabilità amministrativo-contabile nei confronti del Sig. Tizio per il danno arrecato all Ospedale XXX di Milano; danno quantificato in euro ,35 complessivi (di cui euro 9.251,86 a titolo di danno da interruzione del nesso sinallagmatico ed euro 7.401,49 a titolo di danno all immagine). Il predetto importo dovrà, comunque, essere incrementato di rivalutazione, a decorrere dal (momento in cui è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari) sino alla pubblicazione della presente sentenza, oltre agli interessi legali calcolati dalla pubblicazione della sentenza sino al soddisfo e spese di giudizio. PER QUESTI MOTIVI La Corte dei Conti- Sezione Giurisdizionale per la Regione Lombardia CONDANNA Il signor Tizio al pagamento a favore dell Azienda Ospedaliera XXX di Milano della somma complessiva di ,35 oltre alla rivalutazione monetaria ed agli interessi legali come sopra specificato. Le spese di giudizio seguono la soccombenza e si liquidano in.. Manda alla Segreteria per gli adempimenti di rito.

11 Cosi deciso a Milano, nella camera di consiglio del 15 marzo Depositato in Segreteria il 30 Maggio 2012 L estensore Il Presidente Luisa Motolese Claudio GALTIERI

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A Sent. 585/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti magistrati: Ivan DE MUSSO Andrea LUPI Pina Maria Adriana

Dettagli

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex

Svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale a cura di Ilaria Di Punzio. Possibile soluzione schematica a cura di Altalex Esame avvocato 2011: seconda traccia e svolgimento atto giudiziario in materia di diritto penale Caio, dipendente del comune di Beta, viene sorpreso dal Sindaco mentre, per mezzo del computer dell'ufficio,

Dettagli

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SICILIANA composta

Dettagli

PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP. rito ordinario

PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP. rito ordinario [Portici 5, 2008-2010] PROCEDIMENTO PENALE n. 47391/10 9716/11 R.G. GIP rito ordinario 1. Dati identificativi del procedimento. Numeri di registro: 47391/10 R.G. N.R. 9716/11 R.G. GIP- 14175/11 R.G.Dib..

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio.. Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 1^ Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente SENTENZA N. 3166 nella causa iscritta al n 4206/2015,

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

Corte dei conti, Sez. Giur. Lombardia sentenza 28 maggio 2012 n. 310

Corte dei conti, Sez. Giur. Lombardia sentenza 28 maggio 2012 n. 310 Corte dei conti, Sez. Giur. Lombardia sentenza 28 maggio 2012 n. 310 (Omissis) DIRITTO Questo Collegio è preliminarmente chiamato a verificare se, nella fattispecie in esame, sussista la propria competenza

Dettagli

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006

Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket e Antiusura Benefici ex lege n. 108/96 e n. 44/99: procedure Luglio 2006 Il Commissario Straordinario del Governo

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art. Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

DETERMINAZIONE OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP

DETERMINAZIONE OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP DETERMINAZIONE Determinazione n. 05 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXX E COOP LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO CORECOM VISTA la l. 249/1997, "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Dettagli

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata 1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. La Corte dei conti Sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. La Corte dei conti Sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana Page 1 of 7 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte dei conti Sezione giurisdizionale di appello per la Regione siciliana composta dai magistrati: dott. Salvatore CILIA - Presidente f.f.-relatore

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA RESTAG / BT ITALIA S.P.A. (GU14/441/2014) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 13 ottobre 2014; VISTA la legge 14 novembre

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano LA CORTE DEI CONTI. Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano LA CORTE DEI CONTI. Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio SENTENZA Sentenza n. 672/2013 REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio composta dai seguenti magistrati: DE MUSSO Ivan MAIO Giuseppina RONDONI

Dettagli

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*)

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) «Articolo 34, paragrafi 1 e 2, del regolamento di procedura Pregiudizio alla corretta amministrazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA ANNO 1999

REPUBBLICA ITALIANA ANNO 1999 REPUBBLICA ITALIANA N. 2545 REG. RIC. ANNO 1999 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 255 REG. SENT.. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ANNO 2008 Sezione Seconda composto dai Signori: Giuseppe

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Prima) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Prima) SENTENZA N. 01807/2011 REG.PROV.COLL. N. 01970/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) ha pronunciato la

Dettagli

nei confronti di: IMPUTATO tratteneva nel territorio dello Stato,in violazione delle disposizioni dello stesso

nei confronti di: IMPUTATO tratteneva nel territorio dello Stato,in violazione delle disposizioni dello stesso SENTENZA N. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO GIUDICE DI PACE DI ROMA I SEZIONE PENALE DIBATTIMENTALE Il Giudice di Pace dott.ssa CHIASSAI Cristina Alla pubblica udienza del 16.06.2011 SENTENZA

Dettagli

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra

I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra I principi generali che regolano la responsabilità professionale del medico e dell odontoiatra Lecco - 31-10 2009 - acuradi S. Fucci - giurista e bioeticista - sefucci@tiscali.it Principi generali della

Dettagli

SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA

SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA A cura dell'ufficio Stampa Sentenza n. 129/2008 SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER L'EMILIA-ROMAGNA composta dai seguenti magistrati: dott. Giovanni BENCIVENGA dott. Massimo DE MARIA dott. Elena LORENZINI

Dettagli

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO

LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO PISA, 13.04.2013 LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE DEL MEDICO OPINIONI A CONFRONTO IL PUNTO DI VISTA DEL BROKER ASSICURATIVO 1 Il contratto individuato dalla Corte di Cassazione quale fondamento della struttura

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si

Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si Che il legislatore non nutra un particolare favore per l azione civile nel processo penale lo si ricava, in primis, dal disposto di cui all art. 652 c.p.p. il quale prevede che la sentenza irrevocabile

Dettagli

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX

Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX Determinazione dirigenziale n. 7 del 3 ottobre 2014 Oggetto: definizione della controversia XXX / OKCOM XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F

Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI. Ottava Sezione Penale Collegio F Trib. Napoli, VIII sez. pen., 2 dicembre 2011 Pres. ed est. Lomonte, ric. XY TRIBUNALE ORDINARIO DI NAPOLI Ottava Sezione Penale Collegio F Il Tribunale di Napoli, composto dai sottoscritti magistrati:

Dettagli

Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015

Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015 Verbale n. Adunanza del 15 giugno 2015 L anno duemilaquindici, il giorno quindici del mese di giugno, alle ore 11, in Torino presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'

Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente,

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746

Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746 Cassazione Penale, sez. VI, 07 luglio 2011, n. 26746 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Con decreto del 27 novembre 2008 il G.i.p. del Tribunale di Roma disponeva il sequestro preventivo delle somme giacenti

Dettagli

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa;

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa; N. 00247/2013 REG.PROV.COLL. N. 01214/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso).

Corte di Appello di Genova - 27 maggio 2011 n. 545 - Pres. De Angelis - Rel. Ponassi M. A. (Avv. Bennati) - INPS (Avv. Capurso). Lavoro (rapporto di) Contratto a progetto - Mancanza del requisito della specificità del progetto - Effetto legale automatico di conversione in rapporto di lavoro subordinato. Corte di Appello di Genova

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014. Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX

Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014. Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX Determinazione dirigenziale n. 9 del 12/11/2014 Oggetto: definizione della controversia XXX/ H3G XXX IL DIRIGENTE VISTI i principi di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i., Norme generali

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente http://www.dplmodena.it/04-10-11consstatodimisspubb.html Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5384 del 27 settembre 2011,

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Dott. Claudia Rossi Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Avv. Massimiliano Silvetti Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore]

Dettagli

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile

Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Consiglio di Stato, n. 11/2010 Incentivi alle fonti di energia rinnovabile Ai sensi del D.Lgs n. 79/1999, non vi è decadenza dalle incentivazioni previste per le fonti di energia rinnovabile se le autorizzazioni

Dettagli

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

PER. Associazioni di Promozione Sociale, di cui all art. 7 della. legge 7 dicembre 2000 n. 383, in persona del Segretario

PER. Associazioni di Promozione Sociale, di cui all art. 7 della. legge 7 dicembre 2000 n. 383, in persona del Segretario j TRIBUNALE CIVILE DI (luogo di domicilio/residenza del disabile) Ricorso ex articoli 3 e 4, comma 1, legge n. 67/2006 i PER Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, con sede legale

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Il Tribunale adito, relativamente all eccezione sollevata, ritiene la propria competenza a giudicare della controversia ex art. 33, lett. u, c. cons. secondo il quale si presume la vessatorietà

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 20/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX CARDARELLI / FASTWEB XXX IL CORECOM LAZIO NELLA Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom

Dettagli

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE

Titolo I MODIFICHE AL CODICE PENALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE MODIFICHE ALLA NORMATIVA PENALE, SOSTANZIALE E PROCESSUALE, E ORDINAMENTALE PER IL RAFFORZAMENTO DELLE GARANZIE DIFENSIVE E LA DURATA RAGIONEVOLE DEI PROCESSI E PER UN MAGGIORE

Dettagli

Comitato Regionale per le Comunicazioni

Comitato Regionale per le Comunicazioni ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Comitato Regionale per le Comunicazioni DELIBERA n. 29/2014 TITOLO 1.10.21/619 1.10.4. LEGISLATURA IX Il giorno 11 luglio 2014 si è riunito nella sede

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE /h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott.

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania N. 02054/2013 REG.PROV.COLL. N. 00614/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Deliberazione 4 agosto 2008 VIS 74/08 Adozione di un provvedimento ai sensi dell articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481 nei confronti della società Bergamo Energia S.p.A.

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RUSSO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RUSSO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CONTE (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) RUSSO Membro designato da Associazione

Dettagli

1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie;

1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie; 1991 - sentenza Francovich: responsabilità dello Stato per omesso recepimento delle direttive comunitarie; 1993 - sentenza Brasserie du Pecheur: 1) le condizioni fissate per il risarcimento del danno a

Dettagli

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 5/2013 Prot. n. 9551. Tit. 1.10.21/349 del 04/03/2013. La Responsabile del Servizio CORECOM

DETERMINAZIONE. Determinazione n. 5/2013 Prot. n. 9551. Tit. 1.10.21/349 del 04/03/2013. La Responsabile del Servizio CORECOM DETERMINAZIONE Determinazione n. 5/2013 Prot. n. 9551 Tit. 1.10.21/349 del 04/03/2013 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA XXXXX E FASTWEB, SOCIETA SOGGETTA ALL ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO

Dettagli

contro per l'ottemperanza

contro per l'ottemperanza R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro

Dettagli

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa

La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa La Responsabilità Civile, Penale e Amministrativa a cura dell Avv. Elio Garibaldi 1 RECENTI ORIENTAMENTI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN ARGOMENTO DI RESPONSABILITA SANITARIA Responsabilità contrattuale

Dettagli

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da:

IL GUP. sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: IL GUP sulla riserva assunta all udienza del 12.1.2009 in ordine alle istanze di esclusione delle parti civili costituite proposte da: 1. difesa BELLEN, RANZINI, MAGURANO, BONI, GRATTAGLIANO, MARINELLI,

Dettagli

WHISTLEBLOWING. procedura per la gestione delle segnalazioni

WHISTLEBLOWING. procedura per la gestione delle segnalazioni All. DEL G.M. n. 42/21.04.2015 WHISTLEBLOWING procedura per la gestione delle segnalazioni 1. la segnalazione Il segnalante invia una segnalazione compilando il modulo reso disponibile dall amministrazione

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO ***

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO *** Sent 353/2014 REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Visto il ricorso iscritto al numero 73136/PM del registro di Segreteria; Udìti

Dettagli

--www.minoriefamiglia.it -

--www.minoriefamiglia.it - &RUWHGLFDVVD]LRQHSULPDVH]LRQHFLYLOHVHQWHQ]DQGHOO 6YROJLPHQWRGHOSURFHVVR P.G. in data 27 settembre 2000, con il consenso della moglie, chiese al Tribunale per i minorenni di Roma l autorizzazione ad inserire

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. L illegittima iscrizione del nominativo di un individuo nell archivio della Centrale Interbancaria dei soggetti segnalati come protestati, con conseguente revoca temporanea per l iscritto della

Dettagli

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO L AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO, REQUISITI, REGIME TRANSITORIO DOPO LA LEGGE 220/2012, LA PROROGATIO, L AMMINISTRATORE IN FORMA SOCIETARIA. Rosolen Monia ANNO 2013

Dettagli

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom

Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014. La Responsabile del Servizio Corecom Area Definizione delle controversie DETERMINAZIONE Determinazione n. 10/2014 DEFC.2014.10 Tit. 1.10.21/1455 del 19/12/2014 OGGETTO: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA TRA X / SKY ITALIA X La Responsabile del

Dettagli

contro nei confronti di per l'annullamento

contro nei confronti di per l'annullamento N. 01681/2013 REG.PROV.COLL. N. 00804/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pronunciato la presente (Sezione Seconda Quater) SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 3344

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI TORRI DEL BENACO Provincia di Verona Viale F.lli Lavanda, 3 - Cap. 37010 0456205888 - fax 0456205800 P.IVA 00661030239 sito internet: www.comune.torridelbenaco.vr.it e-mail: comune@torridelbenaco.vr.it

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI

AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI INDICE ART.1: ART.2: ART.3: ART.4: ART.5: ART.6: ART.7: ART.8: ART.9: Finalita Patrocinio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA ASSISTENZA LEGALE AI DIPENDENTI Indice ART. 1: Finalita ART. 2: Patrocinio legale ART. 3: Conflitto di interessi ART. 4: Assunzione diretta ed indiretta degli oneri

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I Tribunale di Verona Sentenza 25.9.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Sezione I Al termine della camera di consiglio il Giudice pronuncia mediante lettura

Dettagli

TRIBUNALE PENALE (sezione monocratica)

TRIBUNALE PENALE (sezione monocratica) 1 irreperibilità TRIBUNALE PENALE (sezione monocratica) udienza del Faccio seguito a quanto esposto oralmente nell interesse del sig. MARIO BIANCHI, per ribadire e produrre quanto segue, con le richieste

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità

Delibera n. 85/11/CIR Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità Delibera n. Definizione della controversia G.B./Telecom Italia S.p.A. (gu14/1171/ 08) l Autorità NELLA sua riunione della Commissione per le Infrastrutture e le reti del 6 luglio 2011; VISTA la legge 31

Dettagli

INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008

INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente Giovanni Maria FLICK Giudice Francesco

Dettagli