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1 anno 20 - n 3 Dicembre 2014 ritrovarsi Periodico dell Associazione Lavoratori Seniores Telecom Italia Lombardia Alatelombardia Continua il viaggio nella storia delle telecomunicazioni il benvenuto ai nuovi Seniores Periodico a diffusione interna di Telecom Italia - Sped. Abb. Post. Comma 34 Art.2 L.549/95 - Roma Quota associativa 2015 L importanza del rinnovo expo 2015 innovazione tecnologica progetto scuole belvedere in città

2 Alatel ritrovarsi Associazione Lavoratori Seniores Telecom Italia Consiglio Regionale Lombardia sommario sommario anno 20 - n. 3 - Dicembre 2014 Il cantiere dei Seniores di Telecom Italia editoriale 2 Direzione, Redazione, Amministrazione Via P. Crespi 1 (MM Pasteur) Milano Tel Fax Numero verde Direttore Editoriale Fiorenzo Benzoni Direttore Responsabile Marco Cremonesi Comitato di Redazione Pinuccia Boccuni Solange Negri Luciano Cremonesi Elena Semeghini Antonello Goi Ferdinando Zecchi Edward Zigon Silvio Marrese Realizzazione Editoriale RE/IS - Stampa Aziendale Fotografie Brocchieri, Marrese, Negri Restyling grafico Roberto Marchioro Realizzazione grafica Krial sas (mi) Art Director Roberto Marchioro In copertina La torre Telecom a Rozzano. Autorizzazione del Tribunale di Milano del 24/5/97 n.308 Sped. in a. p. art. 2 comma 20/c - L.662/96 filiale di Milano Chiuso in tipografia il 18 Dicembre 2014 Stampa Press Point - Abbiategrasso Coordinamento stampa Reati R. sas - Milano 3 editoriale 3 Il cantiere dei Seniores di Telecom Italia di Fiorenzo Benzoni 4 Informazioni ai soci 4 Un indagine in Alatel: conoscere l Associazione e gli associati di Guglielmo Caretti 5 Un gradito messaggio da un nostro autorevole socio di Fiorenzo Benzoni 6 Consulenze legali e notarili 7 Comunicazioni ai Soci 8 Programma delle attività per l anno ANNIVERSARIO SIP 50 ANNI DI STORIA 10 La Sip, dal 1970 unisce il paese di Antonello Goi 12 Benvenuti ai nuovi Seniores 16 Concorso Nazionale ANLA di prosa e poesia di Antonello Goi 18 Convegno ANLA: il Senior, ponte tra passato e futuro di Silvio Marrese 20 EXPO Telecom italia 20 Focus sull innovazone tecnologica per l esposizione universale 21 Progetto scuola 22 Belvedere in città 23 Le offerte di Telecom Italia per i soci Alatel su fibra e rete tradizionale 24 dai soci 24 La mia vita ai telefoni dai centralini meccanici alla fotografia di Ferruccio Cordoni 26 Il Mincio, fiume mantovano un viaggio dal Lago di Garda al Po di Elena Semeghini 29 Il Castello della Manta a Saluzzo una perla del FAI di Giorgio Giorgi 30 In barca sul naviglio alla scoperta delle vie d acqua di Alba Talenti 32 Le mani sulla tastiera per rendere più agevole il nostro vivere di Loris Mondazzi 34 Il telefonino e la sua storia di Adriano Martelli 36 Monica Moroni, una collega ma... una grande artista, ma grande davvero di Antonello Goi 38 L angolo dei buongustai: baccalà à portuesa di Pinuccia Boccuni Un cantiere di idee, di progetti, di servizi, di nuovi Soci, di relazioni con l Azienda, e di tanti volontari, questa è l Alatel che ho visto nel 2014 assieme al nuovo Consiglio Direttivo Regionale e agli amici della Presidenza Nazionale. L obiettivo largamente condiviso è che la nostra sia sempre più un Associazione di persone per le persone, formata da volontari con lo scopo di offrire servizi e assistenza ai Soci e alle loro famiglie. Un anno speciale il 2014, con due anniversari significativi, i 50 di nascita della SIP e i 20 anni di Telecom Italia, e con la riscoperta della storia di uomini e donne che si sono adoperati in un settore vitale per la crescita economica e sociale del nostro paese. Un Associazione che non vuole solo ricordare, ma rendere di attualità il valore dell esperienza e della cultura delle Telecomunicazioni. Tanti sono i temi all attenzione delle Sezioni e del Consiglio Regionale, con la comune volontà di far crescere l Associazione, come interlocutore delle Istituzioni e delle altre Associazioni dei Seniores a partire dall Anla di cui siamo soci fondatori. Come non considerare anche l interesse dei Seniores per Expo 2015? Sono 250 i nuovi Soci Alatel del 2014 in Lombardia, quasi 3500 in totale di cui circa il 20% dipendenti. Un particolare impegno dovremo porlo perché l Alatel trovi maggior riscontro proprio tra i dipendenti, i segnali di interesse ci sono ma dobbiamo migliorare la nostra offerta. E un impegno importante, basti pensare che oltre 800 sono i Nuovi Seniores che nella nostra regione sono stati premiati quest anno dall Azienda per i 25, 30 e 35 anni di servizio, a loro va il nostro più caloroso benvenuto. Di grande rilievo è il progetto avviato di Ascolto dei Bisogni dei Soci, per costruire programmi e iniziative di effettivo interesse dei Soci e delle famiglie. Ritengo ci sia spazio per l impegno di tutti, ognuno può dare il proprio contributo, a partire dal rinnovo per il 2015, ancora fermo a 25, e sollecitando l adesione di chi non ha rinnovato negli ultimi anni, nella consapevolezza che le risorse economiche sono fondamentali per la vita associativa. Grazie in anticipo quindi, per l impegno volontario e di amicizia nei confronti dei Soci e della nostra Associazione. Auguri a tutti cari amici, le festività di fine anno sono un occasione per ritrovare speranza e serenità, lasciamoci guidare dalle parole di Don Primo Mazzolari in una delle sue migliori pagine natalizie: Un po di cielo lo scorge chiunque quel giorno: direi se lo trova dentro, e gli va dietro col desiderio, quasi senz accorgersene, e si scopre buono senza sapere donde gli venga questa strana commozione che gli solleva l animo. Sinceri Auguri di Buon Natale e Buon Anno. (Presidente Alatel Lombardia) 3

3 informazioni i ai soci 4 Un indagine in Alatel Conoscere l Associazione e gli associati Per finalizzare meglio il lavoro dell Associazione ed essere più vicini alle esigenze dei nostri soci abbiamo iniziato un percorso mirato avvalendoci dell aiuto di esperti Quali sono i motivi che ci spingono ad unirci in associazione? E come può l Associazione attivarsi in linea con le aspettative dei Soci e migliorare qualitativamente per ottenere l adesione di altri Soci? Non sono domande retoriche, le risposte a questi interrogativi servono a confermare l immagine che i Soci vogliono defi nire per la propria Associazione e determinare quale tipo di risorse siano necessarie ad una razionale impostazione delle attività sociali. Questi sono i motivi per cui ALATEL ha inteso avviare un attività di Analisi dei bisogni dei Soci e per la quale ha coinvolto 4changing, una società di consulenza organizzativa, con la quale ha messo a punto le modalità e gli strumenti per realizzarla e determinare, sulla base delle conoscenze ottenute, gli obiettivi del Piano Scendendo nel dettaglio ci si aspettano indicazioni motivate per: 1 Sviluppare nuove modalità di comunicazione con gli associati 2 Ottenere in modo rapido e approfondito opinioni, osservazioni e punti di vista relativi alle tematiche d interesse degli associati e dell Associazione 3 Avviare una costruttiva azione di stimolo e di confronto con gli associati per individuare e sviluppare nuovi servizi e ANAlISI DEI BISOGNI IN lombardia Il primo dei Focus Group previsto dal progetto Analisi dei Bisogni si è tenuto a Milano lo scorso 15 Ottobre. Nella sede aziendale di Piazza Einaudi una ventina di Soci Alatel della Lombardia, per l intera giornata, hanno analizzato con i consulenti di 4Changing tutte le tematiche che riguardano i valori, le finalità, i servizi, i rapporti con l Azienda, le relazioni con i Soci e il futuro dell Associazione. Particolare impegno è stato posto nell evidenziare gli ambiti di miglioramento e nella proposta di progetti da implementare per accrescere l attrattività dell Associazione specie verso i dipendenti. Il Focus Group, che vedeva rappresentati sia Soci dipendenti che impegnati nella Segreteria Regionale e nelle sezioni della Lombardia, ha operato in un clima di serenità e di passione nella convinzione unanime, dell importanza del progetto avviato e che, dall ascolto dei Bisogni dei Soci, l Alatel trovi nuovo impulso specie verso i dipendenti aziendali. Un quadro aggiornato dell avanzamento del progetto, a livello nazionale, sarà disponibile sul prossimo numero della rivista. strumenti di collaborazione tra Centro e Regioni. 4 Acquisire gli elementi necessari per impostare e sviluppare una nuova Esperienza associativa 5 Sviluppare l interesse e il coinvolgimento dei lavoratori ancora attivi in Azienda. Per quest ultimo punto è stato trovata intesa piena con le strutture dell Azienda madre che ha ritenuto del tutto opportuno il coinvolgimento del personale tuttora in servizio dal quale è logico attendersi opinioni, pareri ed aspettative per il futuro comportamento dell Associazione. È ovvio che, per il successo del progetto di cui parliamo è necessaria la partecipazione attiva dei Responsabili Regionali e dei Fiduciari con la disponibilità a mettersi in gioco e ad ascoltare i bisogni dei Soci, per rendere l Associazione sempre più attrattiva specie per i dipendenti. È importante che l informazione raggiunga tutti i Soci, sia sui periodici regionali, sia con le comunicazioni estemporanee in rete nonché con chiare presentazioni nelle diverse occasioni di incontro convegni, riunioni, seniority day, ecc. Pertanto l organizzazione consulente procederà con una serie di interventi così specifi cati: Interviste strutturate con i Presidenti di cinque Regioni e i rispettivi fi duciari (Lazio, Veneto, Liguria, Emilia Ro- magna, Calabria) Realizzazione di Focus Group presso 4 sedi regionali (Campania, Lombardia, Marche, Umbria e Toscana) Distribuzione di un questionario on-line a tutte le Regioni. Distribuzione di un questionario cartaceo nelle regioni Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia. Indagine presso i dipendenti delle aziende del gruppo Telecom Italia con 20 anni di anzianità aziendale. I riscontri delle Interviste e dei Focus Group, che saranno realizzate entro il mese di Novembre, consentiranno di implementare le successive fasi del progetto con l obiettivo di condividere, nei primi mesi del 2015, i principali Feedback raccolti al fi ne di defi nire nuovi servizi e aree di sviluppo a valere per l intera Associazione dei Seniores di Telecom Italia. Guglielmo Caretti Un gradito messaggio da un nostro autorevole socio Riportiamo di seguito la lettera inviata dal Presidente Onorario Dott. luciano Cremonesi e la cortese risposta del nostro attuale Presidente Dott. Fiorenzo Benzoni Un grazie a nome di tutti Carissimo Luciano ho apprezzato moltissimo la tua lettera per la forma e la sostanza. Non posso dimenticare che sei stato un riferimento significativo per la mia crescita professionale e, grazie alla tua cortesia, continuo ad apprezzare l importante e proficuo lavoro da te svolto in Alatel. Molti Soci, leggendo la tua lettera sul prossimo numero di, si ritroveranno certamente nello spirito di amicizia e nel calore del tuo saluto. Confido che la collaborazione continui assieme agli auguri più sinceri per la tua salute. Prendo impegno con gli amici dell Alatel per salutarti personalmente, nel prossimo autunno. Con stima e amicizia un cordialissimo saluto. Fiorenzo Benzoni e tutti gli amici dell Alatel 5

4 informazioni i ai soci 6 Consulenza notarile a favore dei Soci e dei familiari L Alatel Lombardia ha organizzato un servizio di consulenza notarile a favore dei Soci e loro familiari di tutte le province. La consulenza sarà prestata dal Notaio Stefano Zanardi di Milano, con studio in Milano, Via Carducci n. 8 (metropolitana 1 e 2 fermata Cadorna, Ferrovie Nord - Piazza Cadorna). La consulenza potrà riguardare i diversi settori di competenza dell attività notarile: atti immobiliari (a titolo esemplificativo: compravendite, divisioni, permute) e relativa fiscalità; successioni e donazioni, atti testamentari, atti societari, trust. La prima consulenza a favore dei soci sarà completamente gratuita. Il Notaio Stefano Zanardi è disponibile a ricevere i Soci presso la nostra sede Alatel Regionale, Via Pietro Crespi n.1 a Milano, il secondo martedi del mese dalle ore alle ore È consigliabile prendere appuntamento telefonando al nostro numero verde: Consulenza legale a favore dei Soci e dei familiari Da Febbraio 2011, è attivo un servizio di Consulenza Legale gratuita. Il Notaio Stefano Zanardi potrà essere contattato direttamente o a mezzo delle sue collaboratrici: la dott.ssa Raffaella Vesce e la dott.ssa Antonella Fiore presso lo studio in Milano - Via Carducci numero 8, ai seguenti recapiti: tel. Titoletto nel testo- fax Rispondendo a numerose richieste, l Alatel Lombardia, ha organizzato un servizio di consulenza legale a favore dei Soci e familiari di tutte le provincie. La consulenza è prestata dall Avvocato Renata Diadora Pitamitz con studio in Milano, Via San Damiano n. 2 (metropolitana n.1 fermata S. Babila), e potrà riguardare: - pratiche di diritto condominiale, diritto di famiglia, diritto di proprietà, locazioni, diritto successorio, responsabilità civile, infortunistica stradale, contrattualistica, diritto del lavoro, recupero crediti e diritto civile in genere, nonché di diritto d autore, diritto commerciale, amministrativo e penale, senza esclusione di ambiti di interesse dei Soci. La prima consulenza a favore dei soci sarà completamente gratuita. L Avvocato è disponibile a ricevere tutti i nostri soci presso la nostra sede Alatel Regionale, in Via Pietro Crespi n.1, a Milano, il primo e il terzo lunedì del mese, dalle ore 14 alle ore 16. È opportuno prendere comunque un appuntamento attraverso il nostro numero verde: L Avv. Pitamitz può essere contattata inoltre direttamente presso il suo Studio di Milano ai seguenti recapiti: Telefono Fax Ciao Roby Ti abbiamo visto tante volte in bici, ci hai raccontato di quante vette hai superato, di quanti chilometri hai percorso. Ora, scalando la Montagna più importante il Gran Paradiso, sarai così in alto da poterci vedere tutti. Sicuramente ci proteggerai da lassù. A noi rimane la dolcezza dell affetto di chi ha condiviso con te alcuni momenti di vita imparando ad apprezzarti e a volerti bene. Ancora ciao Roby, sei sempre con noi. I tuoi amici e colleghi delle Trasmissioni Gli amici delle Trasmissioni ci hanno inviato un ricordo di Roberto Meazza, mancato il 23 giugno scorso. Quota associativa per l anno 2015 La quota associativa per l iscrizione all Alatel Lombardia è rimasta invariata ed è di 25 euro. Il versamento della quota, oltre che direttamente al proprio Fiduciario, può essere fatto sia presso tutti gli uffici postali utilizzando il conto corrente n intestato a ALATEL LOMBARDIA, sia presso qualsiasi banca con bonifico bancario; le coordinate da utilizzare sono: Cod. IBAN IT 46 X della UNICREDIT BANCA oppure Cod. IBAN IT 91 J della UGF BANCA Vi raccomandiamo di indicare con chiarezza sul modulo i vostri dati anagrafici. assilt In seguito alle decisioni prese dall assemblea ordinaria dei Rappresentanti ASSILT del 4/11/2014, si stanno svolgendo nella Regione Lombardia riunioni informative per tutti i Soci Pensionati. Le novità emerse durante queste assemblee riguardano l oculistica, l odontoiatria, le visite specialistiche, le strutture convenzionate nonché le modalità di richiesta rimborsi. Non essendo più possibile inviare documenti cartacei, gli uffici Alatel di ogni provincia sono disponibili per l invio via internet ad ASSILT della documentazione per il rimborso. Circa le nuove modalità operative relative alle prestazioni, ASSILT provvederà ad informare tutti i Soci; nel frattempo chi avesse necessità, può rivolgersi tutti i mercoledì ai due delegati della Lombardia: Valeria Lizzani tel disponibile 9,30-12,30 e 14,30-16,00 Alfonso Gnudi - Rappresentante Soci Pensionati - tel Il ricordo dell associazione ALATEL per i Soci che ci hanno lasciato BRESCIA Facchinetti Virginia 22 Gennaio 1938 Bertelli Giovanni 19 Giugno 1925 como Basilico Silvia 12 Dicembre 1922 Broggi Taroni Bruna 27 Dicembre 1927 Duiella Renato 9 Aprile 1939 giarda giancarlo 16 Maggio 1940 milano Branduardi Piercarla 27 Dicembre 1947 motta francesco 26 Marzo 1940 Pezzoli Ornella 7 Agosto1949 Scoma Elisabetta 12 Giugno1929 Venturini Iginia 14 Ottobre1929 Vercesi Renato 24 Maggio1944 Vergani Piera 5 Gennaio1941 Viganò Pierduilio 29 Luglio1938 mantova MORELLI CLAUDIO 4 Giugno 1940 Polettini Laura 16 Agosto 1926 Zacchi Franco 17 Dicembre 1926 pavia Manuelli Franco 9 Dicembre 1933 A tutti va il riconoscimento per aver vissuto la nostra Associazione, ed ai familiari un cordiale e affettuoso saluto con un arrivederci in Alatel. L adesione come Socio Alatel di un familiare, (che è previsto dallo Statuto) è per tutti noi quanto di più gradito a conferma della bontà e delle finalità della nostra associazione. 7

5 informazioni i ai soci 8 Presentando il programma delle varie iniziative previste per il 2015, Vi invitiamo tutti a partecipare numerosi, scegliendo quelle che Vi sembrano più interessanti e più meritevoli di adesione. Alle manifestazioni qui sotto elencate se ne potranno aggiungere altre (ad esempio visite a mostre) e sarà possibile venirne a conoscenza telefonando al nostro numero verde o visitando il nostro sito internet PER TUTTE LE SEZIONI Maggio Torneo di tennis Giugno/Luglio Viaggio di mezza estate: Le città della Lega Anseatica (Germania) SEZIONE DI BERGAMO Marzo Incontro dei Soci per visita in Città Alta e Aperitivo Aprile/Maggio Festa di Primavera a Busgarina (Clusone) con grigliata e giochi per i bambini Settembre Visita ad una Cantina in Franciacorta Programma delle attività per l anno 2015 Ottobre Convivio con periplo del Lago d Iseo in battello e pranzo a Montisola (BS) Dicembre Festa degli Auguri SEZIONE DI BRESCIA Marzo Visita ad una mostra in Brescia Aprile Incontro con i Soci del Garda a Soave Tour di 5 giorni a Parigi Maggio Gita a Lenno -Villa Balbianello Giugno/Luglio Soggiorno marino (15 gg) in Sardegna Agosto/Settembre Soggiorno montano (7 gg) a Corvara Settembre Incontro con i Soci della Valcamonica Montisola Novembre Commemorazione dei defunti a Brescia Dicembre Mercatini natalizi in Carinzia (2 gg) Convivio di fine anno a Brescia Capodanno a Sorrento (5 gg) SEZIONE DI COMO Febbraio/Marzo Visita a mostre di pittura e scoperta della Milano segreta Maggio Gita sociale e visita Expo Settembre/Ottobre Alla scoperta del Friuli Venezia Giulia (4-5 gg) o della Costiera Amalfitana (5 gg) Novembre Visita a mostre Dicembre Incontri con i Soci di Como e Lecco per gli auguri natalizi SEZIONE DI CREMONA 30 Maggio Convivio e visita ai castelli parmensi 22 Agosto Gita sul Lago Maggiore 4 Settembre Visita Expo Milano 10 Ottobre Castagnata in Val di Taro 10 Dicembre A Cremona scambio di auguri con un brindisi con i rappresentanti TELECOM PROSSIMI APPUNTAMENTI soci PROSSIMI APPUNTAMENTI soci Il consiglio regionale della Lombardia sta programmando un evento/ meeting di più giorni che coinvolgerà i soci di tutte la regioni l ultima settimana di maggio 2015 con l obiettivo di forte aggregazione e di maggior conoscenza e sviluppo dell associazione. 11 Dicembre A Crema scambio di auguri con un brindisi con i rappresentanti TELECOM 12 Dicembre Santa Messa SEZIONE DI MANTOVA Aprile Convivio sul Lago di Como Settembre Gita di 4 giorni a Trieste e dintorni Ottobre Gita per conoscere il territorio Mantovano, Cavriana e Castellaro Ragusello Dicembre Santa Messa e incontro con i Soci per scambio di auguri Dicembre Cena con pensionati e personale in servizio SEZIONE DI MILANO Gennaio Visita alla mostra di Van Gogh Febbraio Visita della Villa Reale a Monza Febbraio/Marzo 2 giorni in Svizzera con il Glacier Express 8 Marzo Festa della donna Marzo Visita a Vicenza della mostra di Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh Aprile Telefonista Day Maggio Visita alla mostra di Leonardo Convivio Settembre Una giornata in quota ai Piani D Erna Novembre Tartufata a Calestano (Pr) Trasmissioni Day Dicembre Pranzo con i Soci di Lodi Festa di Natale Date da destinarsi Visite guidate a EXPO SEZIONE 18 Aprile Visita del castello di Agliè Calendario delle attività proposte dalle Sezioni Alatel Lombardia DI MONZA 13 Giugno Visita del Palazzo Ducale a Mantova e Convivio 17 Ottobre Castagnata 12 Dicembre Pranzo di Natale SEZIONE Maggio Gita sul Lago Maggiore DI PAVIA Giugno Soggiorno al Villaggio Rasciada in Sardegna Luglio Soggiorno alle Eolie (8 gg) Settembre Tour del Trentino (8 gg) Ottobre Giornata in lanca: musica, pittura, sport, pesca e giochi per i bimbi ecc. Novembre Insieme a Teatro Fraschini Dicembre Mercatini di Natale nel Roero (Cuneo) Dicembre Santa Messa, pranzo sociale e scambio di auguri SEZIONE DI VARESE Aprile Convivio Maggio Tour della Puglia o Riviera di Ulisse Settembre Visita della Villa Reale a Monza Ottobre Castagnata Novembre Commemorazione dei defunti Dicembre Auguri natalizi Informativa sulla Privacy Questo elenco delle attività programmate dalle varie Sezioni Lombarde, per cause di forza maggiore, potrebbe subire variazioni o cancellazioni che comunque verranno segnalate ai Soci. Si precisa che la partecipazione alle varie attività dell ALATEL consente all Associazione, in relazione alle finalità statutarie, la possibilità di pubblicare sui giornali di informazione e sul sito nomi, foto e filmati dei Soci e comunque di qualunque altro partecipante. 9

6 SPECIALE SIP 50 ANNI SPECIALE SIP 50 ANNI SPECIALE SIP 50 ANNI SPECIALE SIP 50 ANNI SPECIALE SIP 50 ANNI informazioni ai soci 10 La Sip, dal 1970 unisce il bel Paese il nostro viaggio lungo il sentiero dei ricordi racconta di un traguardo raggiunto con successo: la teleselezione integrale passando attraverso un lungo percorso iniziato a fine La SIP, la società che aveva riunito le 5 concessionarie in una sola organizzazione, aveva adempiuto alla missione di tenere collegate le tante Italia separate tra di loro dal punto di vista della geografia telefonica. In questa prospettiva, il traguardo della teleselezione integrale, raggiunto nel 1970, fu non solo il risultato di un successo tecnologico e organizzativo, ma soprattutto fu un importante contributo al congiungimento sociale del Paese. Contributo voluto e realizzato dall impegno della SIP attraverso l impegno e il lavoro di tutte le persone che hanno collaborato a raggiungere l obiettivo. Un avvenimento che vogliamo ricordare nel cinquantenario della nascita dell azienda nella quale abbiamo, per tanti anni, lavorato. la teleselezione ha una sua storia La storia delle telecomunicazioni è anche la storia della vita sociale ed economica italiana. Un cammino percorso sulla strada della comunicazione, nel campo degli affari come nella vita di relazione. Microfono e ricevitore allungavano i sensi e accorciavano le distanze. Farsi sentire e far sentire con la voce sentimenti, affetti, ansie, paura e felicità erano, ed è ancora oggi, una possibilità di relazione e comunicazione irrinunciabile. C era una volta Non è una fi aba da raccontare ai bambini, ma una volta c era la telefonista, l operatrice che consentiva di poter connettersi telefonicamente con un altro utente (abbonato) al servizio telefonico. Senza l operatrice non era possibile comunicare. La centralinista effettuava il collegamento mediante il prolungamento del fi lo dal richiedente fi no all attacco dell abbonato richiesto. Una connessione realizzata con un segmento di conduttore che univa fi sicamente i due apparecchi telefonici. L aumentare degli abbonati al servizio telefonico e la necessità di poter comunicare con maggiore riservatezza, richiese l invenzione della telefonia automatica, ovvero il sistema di commutazione mediante il quale fosse possibile per ogni utente mettersi in contatto con un altro, tramite un particolare combinatore, senza l intervento d alcun intermediario. Nel 1891 fu brevettato il principio del classico selettore passo a passo a sollevamento e rotazione. In pratica un organo meccanico telecomandato che riproduceva il movimento del braccio della telefonista alla ricerca della spina corri- spondente all utente richiesto per il collegamento. Il selettore Strowger. Si narra che Almon Strowger era un impresario di pompe funebri nel Missouri. All epoca, grazie all invenzione del telefono, coloro che necessitavano dei servizi di pompe funebri potevano chiamare il centra- ilino dell operatore cittadino chiedendo di essere messi in contatto con un impresa che offrisse tali servizi. Nella città dove lavorava Strowger venne assunta come operatrice telefonica addetta al centralino la moglie di un impresario a lui concorrente. Ella, grazie alla posizione ricoperta, poteva inoltrare la maggior parte delle richieste verso l impresa del marito. Per questo motivo il lavoro di Strowger si ridusse sempre di più. Egli si ingegnò per limitare questo svantaggio e riuscì a inventare il primo commutatore automatico per la telefonia, brevettato il 30 ottobre del Era il primo passo verso l automazione ma la strada era ancora lunga. Ci avviciniamo... La telefonia urbana e interurbana si sviluppava sempre di più, mano a mano che le esigenze aumentavano; il traffico interurbano su linee a breve o a lunga distanza si distingueva da quello locale per alcune particolari caratteristiche, fra cui le modalità con cui erano smistate le comunicazioni. Il traffi co urbano era automatico e quindi immediato, mentre quello interurbano era differito ed effettuato tramite l operatrice del centralino. Per snellire il traffi co interurbano, rendendolo più rapido e contemporaneamente meno oneroso per il personale necessario ad espletarlo, fu necessario realizzare un sistema automatico di commutazione che potesse essere comandato direttamente dall abbonato al servizio telefonico senza più l intervento di una centralinista. E così, fi nalmente, il 31 ottobre 1970 la teleselezione integrale fu estesa a tutta l Italia, per cui ciascun utente telefonico ebbe la possibilità di telefonare a qualsiasi numero di connazionali con una semplice procedura direttamente dal suo telefono. L Italia è uno dei primi paesi al modo a completare su tutto il territorio nazionale il servizio di teleselezione integrale da utente. Fu il risultato di un successo tecnologico e organizzativo per la Sip e per il gruppo STET, che consentì anche di superare le differenze tra gli abbonati al telefono, quelli che abitavano nelle grandi città o nelle più piccole località, messi tutti in grado di collegarsi tra loro in modo automatico e immediato. Il completamento della teleselezione costituì per tutti gli abbonati un importante traguardo di qualità di vita. Attraverso il telefono, si accorciano tutte le distanze: d affetto o di affari. Terminano anche le lunghe attese ai posti telefonici, dove bisognava aspettare anche ore e sollecitare le operatrici. Oltre alla tecnica telefonica, la SIP pensò anche di realizzare una formazione all utilizzo della teleselezione, le istruzioni per l uso. Si raccomandava di distribuire le comunicazioni nell arco della giornata, tutte le volte che fosse possibile, evitando la concentrazione nelle ore di punta degli uffi ci; di non insistere nelle chiamate quando si riceveva il segnale di occupato, per non creare un ingorgo di traffi co ; si indicava anche la fascia oraria più conveniente, con un risparmio del 50%, telefonando tra le 23 e le 7 dei giorni feriali e durante gli interi giorni festivi. La buona pratica telefonica di distribuire l uso della teleselezione quanto più possibile, su tutte le fasce orarie erano obiettivi raggiungibili attraverso l attivo coinvolgimento degli utenti, i cui buoni comportamenti dovevano essere guidati e premiati economicamente. In breve tempo la possibilità di raggiungere utenti telefonici in Europa e poi in tutto il mondo divenne un evento normale. Ma dietro la normalità c è stato il nostro lavoro, il nostro impegno. Antonello Goi Proprietà Archivio Storico Telecom Italia 11

7 informazioni i ai soci 12 Benvenuti ai Nuovi Seniores di Il Seniority Day 2014 si è svolto a Rozzano presso l Auditorium di Telecom Italia, che ospita di norma l assemblea degli azionisti; considerato l alto numero di interessati alla premiazione (223 per i trenta anni e 603 per i venticinque anni) la manifestazione si è articolata in quattro appuntamenti, due giornate in ottobre (6/10 e 23/10) e due giornate in novembre (6/11 e 19/11). Durante gli incontri di premiazione sono intervenuti il Dr. Mario Benedetti, People Value Commercial Nord-Ovest, la Dr. Margherita Bocconi, People Value Caring Services Nord-Ovest, e il Dr Giacinto Tribioli, People Value Technology Nord-Ovest. Dopo la proiezione di un filmato con gli avvenimenti più significativi degli anni di assunzione dei premiati, sono intervenuti Renato Pizzuti, Area Territoriale Consumer Nord-Ovest, Giovanni Cabras, Resp. Area Territoriale Sme Nord-Ovest, D Agostino Gianfilippo, Sales Nord-Ovest, e Massimiliano Quaglianella, Sales Nord-Ovest, che hanno illustrato la situazione attuale della Telecom e il prossimo futuro. Infine il Presidente Alatel Dr. Fiorenzo Benzoni e l Ing. Silvio Marrese con l ausilio di alcune slide hanno presentato la nostra associazione e le sue finalità. Durante la premiazione Alatel Lombardia ha distribuito a tutti i presenti un documento illustrante le attività dell Associazione e alcune copie delle riviste e Esperienza In ogni giornata alla presenza dei dirigenti di Telecom Italia sono stati premiati 4/5 colleghi in rappresentanza dei vari settori aziendali, tutti gli altri hanno ritirato il loro premio direttamente a un desk allestito appositamente. Nell occasione ricordiamo che per il primo anno l adesione all ALATEL dei colleghi premiati è gratuita. Acquaviva Michele Alberton Luciano Alborghetti Roberto Alchieri Eurosia Alzati Lorenzo Amalfitano Francesco Ambrosetti Massimo Ambrosi Maurizio Ambrosini Mauro Amendola Roberto Andena Matilde Andreoli Marco Andriolo Laura Anelli Paolo Anelli Valerio Angossini Mauro Annoni Fabrizio Antonazzo Alberto Antonicelli Domenico Aquilino Donato Arena Teresa Arosio Michela Antonia Astolfi Antonio Atlante Giuseppe Bagatti Domenico Baggi Armellina Baini Angela Ballasina Gianni Pasquino Bani Marco Banigi Biagio Barani Patrizia Baratti Francesco Barbaglio Giovanni Barbieri Vittorio Barbieri Davide Barboni Simona Barcella Davide Baroffio Alessio 25 anni di anzianità di servizio Barone Ivana Bascialla Marco Angelo Basilico Maria Teresa Bassani Valentino Bau Antonella Bellagente Luciana Maria Bellon Antonella Belotti Luigi Iginio Benedini Giuliano Benignetti Laura Bice Berardi Giovanni Beretta Massimo Beretta Camillo Bergamaschi Andrea Bersan Marcello Berta Ivan Bertoni Mauro Bertozzi Mauro Erminio Bettini Stefano Bevilacqua Noemi Bezzi Luca Bianchi Silvia Bianchi Marco Bigogno Luca Lanfranco Bindi Alessandra Biscossi Giuliano Boldrini Aldo Bolgiani Giovanni Bolpagni Massimo Bonanomi Arnaldo Giorgio Bonardi Antonio Bonelli Giuseppe Bonelli Maria Angela Bongarzone Maria Pia Bongiorno Giacomo Antonio Bonincontro Daniela Lorenza Bonomi Massimiliano Bonomi Marco Bonomo Lucia Margherita Bonsignori Claudio Bonzanni Giuseppina Bordonaro Carmelo Borghi Manuela Borlina Flavio Boscani Mario Alberto Boscati Daniela Bottazzi Massimo Botti Luisella Bottino Monica Bovo Daniele Bracci Massimo Braghetto Giuseppe Brambilla Giovanni Brazzelli Laura Bricchi Andrea Brivio Fabrizio Bucchioni Emilio Buchicchio Paolo Valentino Busellato Ruggero Calastretti Marco Cali Cesare Calori Alessandro Cami Marco Campani Fabio Luigi Canevari Francesca Cannonito Antonino Caputo Nadia Caputo Mario Caravaggi Maria Maddalena Cardani Fabrizio Carletti Enzo Carlini Laura Carlotti Giovanni Carminati Mauro Carnevale Giovanna Carnovali Fabio Carobbi Roberto Caroni Alberto Carravieri Fabio Romolo Cartini Fulvia Tiziana Casari Renata Castellazzi Franco Castelli Giuseppe Castelli Giuseppe Castello Edmondo Castelnovo Paolo Amedeo Castiglioni Moreno Catalano Antonia Cattan Mauro Cauteruccio Patrizia Cautiero Gianmichele Cavarretta Luigi Cazzulani Massimo Cerati Moreno Cerizza Barbara Cernuschi Erica Maria Cerri Daniele Ceruti Marco Cerutti Giorgio Maria Cesari Daniele Chinosi Filippo Ciapponi Piergiovanni Ciaschini Donatella Cicciu Domenico Cimma Paolo Cipriano Nadia Francesca Cirone Anna Sabrina Citarella Gerardo Civardi Renato Enrico Codispoti Andrea Colantuono Paola Colazzo Pasquale Colognesi Massimo Colombo Alberto Colombo Roberto Colombo Fabio Colpani Luigi Antonio Comaschi Ivan Comin Emanuele Comini Lidiano Comolatti Luigi Conizzoli Danilo Corbella Eugenia Corbetta Marco Telecom Italia Corsaro Simona Corsi Maurizio Corti Marco Corti Fabio Costa Cristina Costantini Marco Costantini Massimo Cozzi Roberto Cremascoli Andrea Crosta Paolo Cucchi Donatella Curiale Enza Curti Paola D adda Simona Dina D aietti Lorenzo D andrea Antonio Dabbeni Daniela Dal Cortivo Attilio Daleffe Elena Danese Anna Maria Darra Valentino De Angelis Gennaro De Giorgi Angelo Salvatore De Santis Stefano Del Mastro Antonio Dell anna Giancarlo Dell orto Alberto Delle Monache Antonio Delmenico Marco Delpini Michele Demarchi Manuela Monica Di Dio Salvatore Di Gangi Roberto Di Iorio Luigi Di Maio Giuseppe Di Pietro Simona Di Vico Salvatore Dibitetto Michele Dolci Aldo Doniselli Maria Cristina Donzelli Fabrizio Dossena Massimiliano Dossena Pierfranco Elia Anna Maria Emanuele Pietro Erba Marco Vittorio Erba Danilo Virginio Esposito Sabrina Fabbri Angelo Faggiani Claudio Fantato Vittorio Fantini Filippo Fantini Giuseppe Fantozzi Loredana Faro Fabio Carmelo Fava Elena Federico Tiziana Feltri Saba Feltrin Ennio Fermini Pierluigi Feroldi Giovanni Ferrari Dario Ferrari Simona Cristina Ferrari Paola Ferrari Pierangelo Ferreri Giuseppe Ferrero Stefano Fidicaro Giuseppa Fierro Fabiola Filippone Maria Florenzano Agostino Follador Paola Fontana Pierangelo Fontanella Simone Fornari Franco Fossati Manuela Maria Frambi Anna Franceschetti Marco Fratus Claudio Froio Chiara Sonia Frusca Dante Furlani Silvana Gabotti Rinaldo Gadola Roberto Gagliano Claudio Gagliardi Tiziana Galaverni Umberto Galbiati Mariarosa Galbiati Emilia Gallo Alfredo Galloni Giorgio Maria Gamba Giovanni Gamba Riccardo Gamba Sergio Gamba Stefano Gambarelli Graziella Gandini Sergio Gandossi Simona Garbelli Giulio Garino Gabriele Gattoni Maria Teresa Gavi Pierfrancesco Gazzotti Annalisa Gelmetti Simona Gervasio Giuseppe Gervasio Dario Decio Ghezzi Salvatore Giacomazzo Emma Emilia Giambra Pierfrancesco Giammusso Aurelio Maria Giannitti Marco Giardinieri Pompeo Maurizio Giganti Enrico Gilardoni Cristina Gili Sara Giovanna Gioia Donatella Giovanna Marco Giuliani Dario Riccardo Giuliani Cristina Giuliani Alberto Giussani Paola Maria Gnech Valli Graziani Francesco Graziano Ruggera Grecchi Antonella Grilli Ermanno Grimaldi Pasqualina Gritti Silvano Grossi Andrea Gualdaroni Massimo Guarino Ignazio Guarino Fabrizio Guerrieri Michele Guffanti Monica Guidi Antonio Guizzetti Diego Intino Eliana Introini Sergio Invernici Marcello Invernizzi Antonello Lampredi Amedeo Lanfredi Alessandro Lanteri Salvatore Leoni Fausto Lesandrelli Cristina Librizzi Domenico Giuseppe Licini Roberto Locatelli Paolo Locatelli Mauro Andrea Lodi Paolo Lomazzi Roberto Longoni Angelo Lonoce Massimo Loponte Domenico Lovagnini Erma Lozza Loris Angelo Lucchiari Laura Macerata Cristina Maffullo Pompeo Maggioni Emanuele Maifredi Roberto Maini Fiorenza Maiocchi Pasquale Malchiodi Marco Malerba Fabio Malinverno Ombretta Mancin Maurizio Mancini Barbara Mandelli Mauro Manfra Filomena Mangiarini Alessio Marchesi Enrico Diego Marchesi Alberto Marchi Gabriele Marcoppido Biagio Marcora Luca Daniele Marino Giuseppe Marino Rosetta Marrazzo Pasquale Marsilli Rosanna Martello Maurizio Martellosio Rita Martina Antonio Mascetti Carmen Maschietto Alberto Masciocchi Attilio Maspero Antonello Mastri Cristina Mattei Enrico Mauri Roberto Mauri Tiziana Mauri Enrico Mazzarello Sabrina Silvia Mazzitelli Massimo Mereghetti Giorgio Merigo Luca Meroni Roberto Mezzanotte Guerrino Milani Gianluca Milesi Giulio Minetola Silvia Misani Massimo Molinari Roberto Molinaro Antonino Molteni Marco Monachello Alessandro Monterisi Laura Filomena Monti Sonia Montini Luigi Morabito Giuseppina Moretti Paolo Morganti Vera Anna Moroni Monica Giuseppina Mosca Stefania Mosca Fabio Moscardini Massimo Mosconi Mariateresa Mossoni Gianluca Motta Elena Maria Motta Daniela Sandra Lucia Mottarelli Stefano Murlo Tiziana Elisabetta Nanni Fabrizio Natali Daniela Nazzari Luca Nebel Mauro Fulvio Negrini Patrizia Nero Antonio Neroni Francesco Nolli Daniela Ogliari Marco Oian Paolo Olmetti Anna Assunta Oltolina Ruggero Origgi Cinzia Orsenigo Laura Pacifico Antonella Palazzini Paolo Pallavicini Michela Palmieri Luigi Palmisano Silvia Anna Palmisano Manuela Panazza Paolo Panin Laura Paoli Marco Alessandro Pariani Marco Parisi Giuseppe Pasini Emanuela Pasini Paolo Dino Passerella Ivan Mario Pastorelli Emanuela Paternuosto Paolo Patti Maurizio Patti Venerando Pavesi Renata Pedroni Lelia Maria Pelizzari Daniele Pellegatta Gianluigi Pellicani Floriana Pelliccioli Giovanna Peloia Massimo Peluchetti Gian Luca Pennati Daniela Pennati Maria Grazia Perego Luciano Peruzzi Paolo Pesenti Angelo Paolo Pesticcio Maria Vigiana Pezzani Ottavio Pezzotti Chiara Piacentini Sabrina Piana Luigi Pianta Davide Piazza Cesare Piazzoni Giuseppe Picca Massimo Picchioni Luciana Piccinni Antonio 13 Premiazioni: durante la giornata del 6 Ottobre. Premiazioni: durante la giornata del 23 Ottobre.

8 ifortunato 25 ANNI DI ANzIANITà DI SERVIzIO Dafni informazioni ai soci 14 Pina Giacinto Pirotta Rosapaola Pirrotta Sonia Pisano Gian Carlo Pitoia Donato Pochintesta Marino Ercolino Poli Roberta Pozzoli Alberto Prandoni Cristina Prazzoli Giuseppina Pugliese Nunzio Puglisi Giovanna Puglisi Valentino Purpura Giacomo Quattrone Paolo Quattrone Giovanna Radaelli Manuela Radaelli Stefano Raddusa Tommaso Ragusa Tina Rainieri Chiara Ramazzini Gianfranco Rampoldi Paolo Augusto Ramponi Sabrina Rancati Patrizio Rapisarda Paolo Ratti Guido Re Davide Giuseppe Rebellato Marco Repanati Mauro Rigoni Sabrina Rinaldi Giampiero Rinaldo Marco Rinauro Renato Riva Fabriano Rizzi Roberto Rizzi Renzo Rocchi Giulio Rognoni Stefano Rogora Michele Romano Antonella Abbate Fulvio Acerbi Gianmario Agostinelli Enrico Alberti Daniele Maurizio Allevi Gian Battista Alovisi Gabriele Amadini Claudio Amendola Davide Annoni Gianluca Araldi Giuseppe Ardesi Massimo Arduca Franco Bacco Roberto Balducci Michele Balzan Franco Barcoli Elena Baresi Ivo Barison Massimo Basile Sergio Basso Massimo Battirossi Adriano G. Battistini Marco A. Benedetti Giorgio Benocci Giuseppe Bernardini Roberto Berri Marco Bertele Paolo Bertini Mauro Bertoja Ersilio Bertotti Pierpaolo Romano Olga Romeri Stefano Rosignoli Roberta Rossi Stefano Rossini Luca Rota Daniele Rota Amedeo Rovaris Giuseppe Rovedoni Stefano Rubini Andrea Ruggenini Mario Ruggieri Lorenzo Rusconi Luca Russo Antonietta Russo Roberto Sala Rossella Sala Alessandro Sala Stefano Salada Melita Salvadori Tiziano Salvaterra Arnaldo Salvati Clementina Salvatori Federico Salvi Roberta Sandrelli Antonello Sangermano Francesco Sangiorgi Andrea Saporito Ivano Sari Monica Anna Sarlo Luigi Sasso Anna Maria Sateriale Guido Savino Marco Savino Andrea Savino Franco Sbardellini Barbara Scala Simona Scanagatta Davide Scaramella Claudio Scolaro Denise Scotti Carlo 30 ANNI DI ANzIANITà DI SERVIzIO Bettelli Cesarino Bianchi Paola Bianchi Riccardo Biazzi Pierluigi Biazzi Franco Bonacossa Maria Novella Bonafe Paola Bonaita Flavio Bozzola Giannantonio Braga Giovanni Bricalli Ezio Carlo Brizzolara Bruno Brugnoli Angelo Brunetti Marco Bruno Roberto Bucci Giuseppe Butti Giuseppe Cacciamani Giovanni Scurati Emilio Sechi Rossella Segantini Raffaele Sentino Lorenzo Serafini Efrem Seregni Fulvia Sibra Raffaele Simonini Stefano Sironi Ornella Sisti Cinzia Sisti Franco Soldani Andrea Sommariva Vittoria Spelta Annamaria Sperati Michela Storino Alessandro Stroppiano Luca Suglia Vito Antonio Sumeli Antonio Tagliabue Maria Sabrina Tana Giuseppe Tansini Stefano Tartaria Maria Mirella Tellaroli Fabio Tellatin Michele Temperini Nadia Tirelli Anna Toccane Michele Tolomeo Stefano Tonussi Giuseppe Torrisi Giuseppe Tosatto Luciano Toson Claudio Travaglione Elisabetta Treleani Emanuele Trenta Giovanni Trevisan Fabio Turco Ornella Ugazio Patrizia Usuelli Osvaldo Usvardi Franco Caldirola Augusto Calzati Stefano Campagna Maurizio Gerardo Canciani Claudio Cantaluppi Mario Capellini Paolo Cappa Maurizio Carleschi Giampietro Carmignola Daniela Carrieri Angelo Ceccarelli Mariateresa Cecere Luciano Ceriani Pier Walter Cesano Mauro Chiari Mauro Cingolani Sergio Ciriello Costantino Ciusani Ivano Vaccaro Elvira Valisi Pietro Valtorta Claudio Varisco Maria Teresa Vasentio Alberto Vassicuro Carla Vellone Edoardo Vendola Marinella Veneri Cristina Venti Salvatore Vergani Luigi Maria Verno Giuseppe Vettorato Antonio Vicentini Emanuela Vigano Gianmarco Vigato Tiziano Luigi Vignati Alberto Villa Giovanni Enrico Villa Marco Villani Ivano Michele Villani Daniela Viola Elena Violante Viviana Eva Viscardi Michele Visconti Paola Visigalli Massimo Viti Marina Vittori Dario Zaino Massimo Zamboni Alberto Zanchi Gianpietro Zanelli Mario Zanettini Rodolfo Zanini Marco Zappa Marco Zapparata Alessandro Zocco Aldo Zoia Luca Zonca Mauro Zuccoli Sergio Cocco Roberto Colombini Valerio Colombo Camillo Colossi Alberto Cortesi Bruna Corvi Giorgio Critelli Antonio D andrea Fabio Gianpiero D onofrio Vincenzo Damato Francesco Del Vecchio Antonio Delmiglio Fiorenzo Di Mauro Alfredo Di Nicola Marco Dolci Cesare Dosso Giuseppe Elli Giovanni Fabiano Massimo Falgari Roberto Fanchin Odino Farina Giovanni Fedeli Luca Aldo Carlo Ferla Francesco Ferramini Franco Ferrero Flavio Fontana Vaprio M.A. Fontanesi Alberta Forelli Diego Fornari Alberto Fornitori Fabio Franchini Claudio Fratini Paolo Freddi Fabio Fresta Salvatore Gadda Antonello Gariboldi Mauro Gasparini Marco Gazzoldi Giovanni Giampaoli Franco Giani Roberto Giommoni Fabio F.A. Giudici Marco Giusti Giuseppe Gori Ettore Guido Granata Giorgio Grasselli Beniamino Gruppo Roberto Guerra Maurizio Introini Paolo Lancini Claudio Landolfi Alessandra Lanzini Gianmario Laratro Danilo Lazzarotto Cinzia Lodigiani Marco Lucchese Maddalena Luciano Enrica Rita Maffezzoli Massimo Maggi Carlo Luigi Maggi Gigliola Maggi Claudio Maggiore Giacomo Maglia Fabio Andrea Magnani Angelo Magni Alfredo Mameli Valter Mancini Mauro Mantovani Roberto Manuelli Massimo Marchetti Bruno Margutti Luigi Mariano Marino Giuseppe Martinelli Ezio Martinelli Sergio Mazzola Domenico Melita Gianluigi Migliazza Roberto Milani Paola Maria Milesi Andrea Missaglia Fiorenzo Mongelli Mariapatrizia Montalbetti Giuseppe Motta Pierluigi Murelli Guido Mario Nava Franco Negri Daniela Nigi Adriano Nigro Ciro Ottavi Ivano Paccagnini Angelo Pietro Pagano Silvana Palma Giorgio Papini Riccardo Parasiliti Provenza G. F. Parini Fausto Pasi Lorenzo Passoni Roberto Paties Montagner Fabrizio Patta Aldo Dario Pedozzi Vincenzo Pelosi Gaetana Pensa Massimo Perossa Roberto Perucchini Graziano Premiazioni: durante la giornata del 19 Novembre. Piazzi Elisabetta Pistoia Stefano Pizzolotto Annalisa Pomaran Patrizio Proserpio Enrico Puricelli Giancarlo Raffaldi Vittorio Rancati Alberto Re Emanuele Ricaldone Dario Rigoldi Paolo Ripamonti Tiziano Riva Barbara Roffinella Igor Domanda di iscrizione soci in servizio Io sottoscritto Romano Agostino Rondena Roberto Ronzoni Corrado Rossetti Massimo Rossi Gianfranco Rotelli Luana Russo Vincenzo Saja Giovanni Salada Emanuele Salluzzo Luciano Sanzi Vitaliano Saraceni Filoteo Sberna Sergio Scalaberni Antonio Il seguente modulo è disponibile sul sito (pagina Lombardia). Dopo essere stato compilato potrà essere inviato via posta, fax o via mail agli indirizzi sotto indicati. Consiglio direttivo Regionale Lombardia ALATEL Via Pietro Crespi Milano Tel / Fax Codice fiscale Scatto Stefano Selmi Rosaria Severgnini Pier Sergio Sinico Paolo Spagliardi Laura Speranza Fabio Tiziano Tanzi Balconi Giorgio Torchia Gennarino Torresan Renzo Trifiletti Salvatore Trinca Colonel Bruno Turcato Maurizio Vacchini Bruno Emilio Vago Gian Luigi Vanelli Carmen Villa Fabrizio Vitali Piero Zanesi Luciano Zanichelli Maurizio Giulio Zanotti Luca Giuseppe Zuccola Alessio Associazione Lavoratori Seniores TELECOM ITALIA premiato nel Seniority Day del 2014 per l anzianità aziendale maturata, accetto l iscrizione gratuita per l anno 2015 all ALATEL l Associazione Seniores Telecom Italia. Preso atto dello statuto, autorizzo l azienda a effettuare a partire dal mese di gennaio 2016, sulle mie competenze la trattenuta mensile per quota associativa di euro 2,08 per un totale annuo di euro 25,00. Ai sensi della legge 196/2003 autorizzo altresì l Associazione dei Seniores di Telecom Italia al trattamento, ai soli fini associativi, dei miei dati personali, di seguito riportati: COGNOME NOME Residenza Città Tel. abitazione Codice fiscale Data assunzione Sede attuale Fax Data Firma Data di nascita Cellulare CAP matr. Telecom società di appartenenza n. tel Premiazioni: durante la giornata del 6 Novembre.

9 informazioni i ai soci Concorso nazionale ANLA di prosa e poesia 2015 Se da tempo in fondo al vostro cuore una vocina spinge per venire fuori, questa è l occasione buona per mettersi in gioco 16 L importante non è vincere ma partecipare. Essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. Diceva Pierre de Frèdy, barone di Coubertin, chiamato solitamente Pierre de Coubertin (Parigi, 1 gennaio 1863 Ginevra, 2 settembre 1937), pedagogista e storico francese, conosciuto per essere stato il fondatore dei moderni Giochi Olimpici. Quando, l anno scorso, Fiorenzo Benzoni mi invitò a partecipare al concorso letterario indetto dall ANLA avevo fatto questa rifl essione. Si trattava di scrivere un breve racconto sull esperienza di vita aziendale, oppure di fantasia,, o anche una poesia. Così mi ero divertito a ricordare e scrivere il mio primo giorno di lavoro. Cinque cartelle scritte al PC con WORD. Poi la sorpresa: avevo vinto addirittura il primo premio. Certo, ma avevo partecipato... un po come alla lotteria: se vuoi vincere devi partecipare all estrazione comprando almeno un biglietto. Esperienza è la rivista dell ANLA che riceviamo per essere iscritti all ALATEL. In considerazione del successo ottenuto con il concorso indetto nel 2013, ne è stato indetto uno nuovo per il Il TEMA DEl 2015 Riconoscere il tesoro del vissuto proprio e altrui Questa volta come tema privilegiamo l esperienza, e non poteva essere diversamente. Ognuno di noi, per quanto breve o lungo sia il tratto di strada compiuto, ha accumulato un tesoro di conoscenze, rifl essioni, emozioni, considerazioni nato dall impegno sul luogo di lavoro, dalle relazioni amicali, dalle interazioni con gli altri o semplicemente acquisito durante il volgere degli anni. La nostra vita, proprio per la nostra peculiarità, è qualcosa di unico e irripetibile. Qualcosa di cui fare memoria e lasciare memoria nei fatti più signifi cativi e nelle emozioni più grandi perché siano strumento di progresso personale, di rifl essione o di aiuto ad altri che percorreranno la nostra stessa strada. Spesso non siamo neppure noi stessi Un momento della premiazione della scorsa edizione, Goi riceve il premio dal Dr. Zappi. gli unici artefi ci del nostro modo di essere, ma siamo in qualche modo debitori nei confronti di qualche nostro compagno di strada che ha attraversato il nostro cammino anche solo per un semplice tratto ma che ha lasciato un segno indelebile. Il concorso si articola in tre Sezioni: a) Sezione Prosa: testi inediti entro 10 cartelle. b) Sezione Poesia: poesie inedite entro 30 righe c) Sezione Racconti aziendali: testi inediti entro 10 cartelle. Il Concorso Racconti aziendali desidera porre in luce l esperienza, il vissuto di una persona, sia auto biografi co che di altra persona diversa dallo scrivente, come scrigno di saggezza, esperienza, vita, fonte di insegnamento e di riflessione per i futuri lettori. Se avete un ricordo, allora che aspettate? Scrivete! Ma non sono capace, l italiano non è il mio forte.... Può darsi, ma sono sicuro che avete molti fatti, molte emozioni che dal vostro cuore possono essere trasferiti sulla carta. E allora? Allora sono a vostra disposizione come consulente letterario. SCHEDA DI PARTECIPAZIONE Buttate giù i vostri pensieri, spontaneamente, così come vi vengono alla mente. Voi portate la stoffa e insieme cuciremo un bel vestito. Ci potremo incontrare presso la sede di Via Crespi. Potrete anche scrivere un racconto di fantasia. La scadenza del concorso è fi ssata per le ore 24,00 del 28 febbraio Antonello Goi 17

10 informazioni i ai soci 18 Convegno ANLA: il Senior ponte tra passato e futuro Ospitata nella magnifi ca cornice liberty della sala azionisti messa a disposizione dalla soc. EDISON, il 20 novembre scorso si è svolta una manifestazione organizzata da ANLA per incontrare i rappresentanti dei gruppi e delle Aziende associate presenti sul territorio lombardo e creare maggior coesione tra il territorio e la struttura centrale, rappresentata dal Presidente nazionale Antonio Zappi e dal Segretario Generale Terenzio Antonio Zappi Grazini. Per Telecom Italia sono intervenuti l Ing. Gianni Moretto, Access Operation NO, e il Dr. Giacinto Perrone, responsabile Industrial Relations Nord-Ovest, mentre per Alatel Lombardia erano presenti l intero Consiglio Regionale e numerosi Soci. Coordinato dall ing. Eugenio Fiumanò, Presidente regionale ANLA della Lombardia, l incontro ha visto una numerosa sequenza di interventi in cui i relatori che si sono succeduti sul podio hanno in sintesi evidenziato da varie angolature come il senior di oggi non coincida con l immagine classica del vecchietto seduto Il Dr. Franco D Alfonso, Assessore Comune di Milano sulla panchina al parco a dare da mangiare ai piccioni, bensì sia una ricca fonte di esperienze e professionalità che deve essere impiegata per avvicinare le generazioni, sia nella società che in azienda, trasmettendo valori e conoscenze per traghettare il passato verso Gianni Moretto il futuro. Questo il fi lo conduttore degli interventi del dott. Antonello Sacchi, responsabile della comunicazione ANLA, del dott. Franco D Alfonso, Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale e Servizi Civici del Comune di Milano, del dott. Giorgio Colombo, responsabile HR, ICT & Procurement del gruppo Edison, del Ing. Gianni Moretto, del dott. Giovanni Quaglia, chief-human-resources-officer della Magneti Marelli, del dott. Fiorenzo Benzoni, Presidente Alatel Lombardia, e di tutti gli al- tri che hanno dato il loro contributo la riuscita della alvolto ai Seniores dall assessore manifestazione. Particolarmente interessante è stato l invito ri- Dr. Giacinto Perrone D Alfonso a partecipare a progetti del comune di Milano dove possono fornire il loro contributo. Nel suo intervento, ricco di interessanti spunti, il Presidente Zappi ha ribadito fortemente che le linee operative che saranno sviluppate nel corso del suo mandato sono quelle espresse già nel convegno di Bergamo nel 2013 (vedi RITROVARSI n 3 del 2013). Nel corso della sua esposizione ha altresì illustrato il tema delle best practices che i singoli re- Eugenio Fiumanò sponsabili devono cercare di imple- mentare nel territorio di loro competenza. Altro tema è stato quello della gestione economica che deve vedere una più attenta allocazione delle risorse. In quest ottica oltre ad un prossimo ritocco delle quote associative, ferme da parecchi anni, a fronte delle necessità crescenti, si auspica come via da percorrere quella di coordinarsi con altre organizzazioni con fi nalità associabili a quelle ANLA allo scopo di ottenere economie di scala. E stato altresì illustrato come offrendo servizi ai Comuni, quali il presidio di musei o di collaborazione in manifestazioni di vario genere, si possano avere in cambio soddisfacimenti di necessità dell Associazione quali ad esempio sedi gratuite. Il Presidente Zappi ha inoltre fortemente racco- mandato di non lasciare isolati i territoriali, cioè le persone iscritte ad ANLA ma non facenti parte di organizzazioni aziendali, ma di trovare il modo di coinvolgerli nelle attività delle Associazioni. Nel contraddittorio successivo, ad integrazione degli argomenti trattati, vi sono stati altri interventi dei rappresentanti di alcune associazioni presenti e di altri partecipanti che hanno esposto le loro considerazioni sui temi trattati e sulle diffi coltà del momento. Al termine dei lavori il buffet conclusivo ha dato modo ai numerosi partecipanti al convegno di instaurare un costruttivo scambio di vedute e di consolidare la conoscenza reciproca al fine di una più integrata vita associativa. Giorgio Colombo Silvio marrese 19

11 informazioni i ai soci EXPO 2015 E TELECOM ITALIA PER EXTENDED EXPO Focus sull innovazione tecnologica per l esposizione universale Per facilitare l incontro tra la domanda e l offerta di servizi digitali per Expo Milano 2015 nasce Extended Expo (www.extended.expo2015.org), una vera e propria vetrina tecnologica virtuale realizzata da Telecom Italia che raccoglie e mette a fattor comune le best practice in termini di soluzioni IT innovative sviluppate in occasione dell Esposizione Universale. 20 Il portale, già online, presentato anche a SMAU 2014 a Milano presso l area dedicata alle soluzioni per la Smart City di Telecom Italia, rende disponibili le applicazioni informatiche sviluppate da imprese e istituzioni insieme a Telecom Italia ed agli altri partner tecnologici di Expo 2015 per la fruizione attraverso dispositivi mobili, web e digital signage (totem multimediali, wall, smart tv). Il progetto vede impegnati oltre a Expo 2015 e Telecom Italia, anche Samsung, Explora e i Partner che si aggiungeranno all iniziativa accompagnando i visitatori virtuali nel mondo dell Esposizione Universale. Il sito Extended Expo accoglierà i progetti di tutte le aziende e le Pubbliche Amministrazioni nazionali che puntano sulle tecnologie digitali per migliorare la qualità e ampliare la gamma di servizi offerti e che sono interessate a estendere la propria visibilità anche oltre il proprio territorio e segmento di mercato. I contenuti del portale sono facilmente navigabili attraverso una chiave di ricerca e sono organizzati per area geografica, tipologia di servizio offerto e/o settore di interesse (turistico, gastronomico, di filiera produttiva e altro) per permettere di accedere a servizi e iniziative in preparazione per l appuntamento del Ogni azienda e P.A. dispone di una propria scheda di presentazione che descrive il tipo di soluzione realizzata, la propria provenienza geografica, l area merceologica e l attività con link attivi per il download di App mobili e per il collegamento a portali web. Il progetto Extended Expo è parte della Digital Experience di Expo 2015 che TIM, in qualità di Official Global Partner dell evento, sta contribuendo a realizzare. L iniziativa conferma il ruolo di Expo 2015 e TIM come punto di riferimento per l innovazione tecnologica e per la valorizzazione del tessuto turistico e imprenditoriale del Paese. Nato con la firma del Protocollo d Intesa tra MIUR, Expo 2015 e Padiglione Italia, il Progetto Scuola può contare sulla collaborazione delle aziende Partner di Expo Milano 2015: Alitalia-Etihad, Coop, Ferrero, Ferrovie dello Stato Italiane, Intesa Sanpaolo, Manpower Group, Samsung, San Pellegrino, Telecom Italia. Per Telecom Italia il Progetto Scuola rappresenta un importante occasione per contribuire insieme con Expo 2015 a sensibilizzare il sistema dell Istruzione sulle tematiche e le opportunità offerte dall Esposizione Universale. Per questo motivo Telecom Italia ha collaborato fin dalla prima ora sia realizzando il sito dedicato al Progetto Scuola (www.progettoscuola. expo2015.org), sia partecipando alla realizzazione dell iniziativa sperimentale rivolta alle scuole di Monza durante l anno scolastico Per la fase nazionale del Progetto Scuola (anno scolastico ) Telecom Italia ha messo a disposizione dei docenti un nuovo ambiente digitale evoluto, la piattaforma Scuolabook ed in particolare il modulo Scuolabook Network che consente il confronto, la condivisione e la produzione collaborativa di contenuti inerenti al tema Expo I docenti possono così Progetto scuola dotarsi di strumenti digitali per sperimentare nuovi metodi di insegnamento in classe e nel contempo sensibilizzare gli studenti e organizzare il lavoro della classe intorno alle aree tematiche dell Expo Sulla piattaforma per la didattica collaborativa è anche incentrato il progetto di Social Reading promosso da Telecom Italia e l Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia per l anno scolastico L iniziativa, lanciata nel nostro spazio TI- M4Expo in Triennale, coinvolge circa alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie delle province di Milano, Varese e Pavia che stanno già utilizzando il sistema di didattica partecipativa e collaborativa Scuolabook Network fornito da Telecom Italia per la condivisione e l elaborazione di contenuti pertinenti ai temi dell Esposizione Universale. Il modulo Scuolabook Network è un avanzato sistema di apprendimento collaborativo, creato per aiutare gli insegnanti a semplificare l insegnamento, rendendolo più coinvolgente e attuale. Il sistema consente di creare e condividere appunti sui libri di testo, file ed esercizi. Ogni attività svolta sulla piattaforma viene salvata in Cloud ed è sempre disponibile online. 21

12 EXPO 2015 E TELECOM ITALIA PER EXTENDED EXPO informazioni i ai soci 22 Belvedere in città Expo 2015 e TIM presentano il nuovo progetto A partire da settembre 2014, e fino ad aprile 2015, ogni settimana un drone parte da una piazzola situata nel Sito Espositivo di Expo 2015 e sorvola a diverse altezze il cantiere, riprendendo l avanzamento dei lavori. La registrazione, o l invio delle immagini in caso di diretta, avviene con la telecamera collegata in 4G LTE TIM. I video sono poi scaricati e messi in rete oppure trasmessi in diretta. A fi ne aprile 2015, la settimana prima dell apertura dell Esposizione Universale, verrà trasmesso sui principali Media TV un video in time-lapse che mostrerà il divenire del cantiere. Gli obiettivi del Progetto sono quindi riconducibili ai seguenti ambiti: - aumentare la consapevolezza dell opinione pubblica su cos è l Expo 2015 per evidenziarne l importanza, la dimensione e l impatto; - creare entusiasmo e coinvolgimento emotivo tramite i social media sull avanzamento lavori; - mostrare i benefici della banda larga 4G LTE e della connettività applicate alle nuove tecnologie e servizi; - rafforzare il legame tra TIM ed Expo valorizzando la qualifi ca di Integrated Connectivity and Service Partner del Gruppo Telecom Italia per Expo 2015; - mostrare l innovazione e le anteprime dei servizi e delle soluzioni sviluppati per l Esposizione Universale. La presentazione del Progetto Belvedere in Città è avvenuta nella cornice dello spazio TIM4Expo all interno della Triennale di Milano. Questo spazio è stata individuato quale sito ottimale per presentare le innovazioni tecnologiche di TIM e Telecom Italia tra cui le soluzioni per la Digital Smart City del futuro di cui Expo 2015 sarà la prima rappresentazione completa. Le offerte di Telecom Italia per i soci Alatel su fibra e rete tradizionale Telecom Italia ha reso disponibili nuove agevolazioni per i soci Alatel, estese anche ai soci in mobilità, sia sulla rete tradizionale che su fibra. le informazioni di dettaglio si possono avere sul sito oppure telefonando sul numero verde le offerte sono suscettibili di variazioni in base alle politiche commerciali di Telecom. Per tutte le proposte che fanno parte delle agevolazioni concordate da Alatel con Telecom Italia: TUTTO FIBRA PLUS TUTTO FIBRA INTERNET FIBRA TIM SMART TUTTO INTERNET SENZA LIMITI lo sconto per i soci è di 14 euro mese. Le modalità delle agevolazioni possono cambiare in funzione delle nuove offerte che Telecom Italia di volta in volta presenterà al mercato. In ogni caso farà testo quanto riportato sul sito (pagina nazionale). informazioni ai soci 23 CONSUlENTE TElECOm DEDICATO AI SOCI AlATEl È disponibile, per i soci Alatel, Claudio Gargantini Top Agent Fibra, ossia il CONSULENTE TELECOM ITALIA dedicato alla clientela residenziale. Il Top Agent Fibra è un dipendente aziendale che sarà a nostra disposizione per ogni informazione riguardante le offerte Telecom Italia a partire dalla Fibra ottica. L attività di consulenza si svolgerà: ogni mercoledì dalle 10 alle 13 presso la sede di Milano di Via Crespi 1 o chiamando il numero per un appuntamento dedicato

13 i d ai soci 24 La mia vita ai telefoni dai centralini meccanici alla fotografia Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo breve racconto che ci è giunto in redazione da un nostro intraprendente collega... Non mi sembra neanche vero che sia trascorso tutto questo tempo della mia vita. Dopo un corso di preassunzione di circa sei mesi a Milano, nel lontano Agosto 1953, fui assunto dalla Società Interregionale Piemontese e Lombarda S.T.I.P.E.L.. Avevo appena compiuto 17 anni e fui uno dei primi giovani ad entrare nel reparto Impianti Interni Speciali (I.I.S) di Bergamo. A quei tempi in questa società non esistevano automezzi e ci si muoveva con la propria bicicletta, sulla quale venivano appoggiati due o tre pezzi di scala con innesto all italiana e si raggiungeva poi a piedi il posto di lavoro alla periferia della città. Si posavano i cavi per realizzare i diversi tipi di impianti interni intercomunicanti o centralini. Al compimento dei 18 anni la Società mi aveva dotato della patente di guida; in quel periodo perveniva dalla sede sociale di Torino la prima Fiat 500 furgonata, denominata B.G.ZERO. Con questo era stato risolto il problema del trasporto delle scale, oltre gli attrezzi e i materiali che si dovevano impiegare. Successivamente, nel giro di 2 anni, arrivarono a Bergamo altri quattro furgoncini e un camion Leoncino O.M. che veniva prevalentemente utilizzato dall autista Barcella per il trasporto dei pali; Barcella guidava anche una macchina Lancia Ardea per accompagnare il Direttone Ing. Morera. Iniziava per me una nuova attività, che consisteva nella riparazione dei centralini meccanici installati nelle grosse aziende nei paesi limitrofi e in periferia della città, usando la mia vecchia bicicletta per poterli raggiungere. Sul canotto legavo la borsa degli attrezzi mentre le parti di ricambio le tenevo in un altra borsa a tracolla. Per marciare più speditamente mi mettevo i pantaloncini corti, così ero più comodo e agile. Comunque in una giornata di lavoro riuscivo a malapena ad effettuare tre o quattro riparazioni. Alla sera stanco, finito il mio turno di lavoro, mi recavo con altri due colleghi all istituto professionale di Stato e lì studiavo radiotecnica e televisione. Finito il quinquennio, all esame finale riuscii ad ottenere il diploma alla presenza del nostro Direttore. Poco tempo dopo iniziai una serie di corsi di aggiornamenti tecnici presso le case costruttrici delle varie marche di centralino a Milano, Roma, Bologna e Napoli per una durata di circa 4 mesi. Alla fine venni nominato Assistente Tecnico e, con i nuovi arrivi di personale tecnico iniziai la nuova mansione che consisteva nell istruire tecnicamente questi nuovi ragazzi. Il guaio era quando c erano forti temporali che causavano danni piuttosto gravi alle apparecchiature. Si pensi, che a volte, non dormivo neanche la notte, perché pensavo a quello che dovevo dire ai miei tecnici per metterli sulla strada buona per la ricerca guasti; e quando riuscivano ad effettuare le riparazioni mi complimentavo con loro. Dopo circa quarant anni di attività lavorativa, festeggiato da tutti, mi ritirai per godere il meritato riposo. Ora, tra alti e bassi, vivo la mia vita leggendo, scrivendo e dilettandomi con la macchina fotografica e la pesca; tutto questo per tenere allenata la mente e, si fa per dire, per mantenermi giovane. Ferruccio Cordoni 25 Si faceva gruppo anche al di fuori dell azienda, un sorriso davanti ad una tavola imbandita tra amici... E dopo avere maneggiato gli attrezzi da lavoro tutta la giornata un po di rumoroso relax.

14 i d ai soci 26 Il Mincio, fiume mantovano un viaggio dal Lago di Garda al Po Dopo aver tanto parlato di Mantova, città di terra e di acqua parliamo ora un po del Mincio con il quale Mantova e provincia vivono in simbiosi. Un territorio già abitato in epoca preistorica, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti, che ha visto un susseguirsi di eroi, poeti e uomini d arme. Tempo fa ho scritto di Mantova, la mia città. Una ex capitale alla quale i 400 anni della dinastia gonzaghesca hanno lasciato una mai sbiadita eredità di arte, cultura, storia. Città di terra e di acqua. La buona terra dei suoi campi. L acqua dalla quale sorge in modo quasi visionario. Avevo parlato dei laghi e poco del Mincio con il quale Mantova e provincia vivono in simbiosi. È stata l opera di alta ingegneria del bergamasco Alberto Pitentino a creare nel 1196 i nostri tre laghi convogliando l acqua del Mincio che lambiva la città allagandola nei periodi di piena. Mantova diventò sicura, salvo eventi particolari come la possibile esondazione del Po che, risalendo il corso del Mincio, avrebbe potuto creare una concreta minaccia. Pare tuttavia che, ai tempi di Virgilio, il verde fiume giungesse direttamente all Adriatico assieme al fiume Tartaro. Nel VI sec. d.c. fu dirottato nel Po per bonificare le terre del basso veronese, della provincia di Rovigo e il territorio di Adria. Ciò portava vantaggi alle terre venete e penalizzava il basso mantovano. La sistemazione idraulica del Pitentino risolse in parte alcuni problemi essenziali, ma fu l architetto Gabriele Bertazzolo che nel 1609 diede il definitivo contributo alla difesa della città e alla regolarità delle comunicazioni fluviali. Non è un fiume imponente per portata e lunghezza ed ha avuto bisogno di sbarramenti, chiuse, canali laterali per superare il dislivello di 46 m. che intercorre tra la sorgente e la foce. È stato così reso navigabile tutto il percorso: fino a Mantova con gommoni, barche, canoe, dal Lago di Mezzo fino a Governolo con qualsiasi mezzo, anche con le motonavi. Il Mincio esce dal Lago di Garda e si dirige a sud per 73 Km nel territorio mantovano fino a Governolo dove si getta nel Po. Fiume e territorio fanno parte del Parco del Mincio, istituito nel 1984 con il preciso compito di tutelare il complesso da illegalità e devastazioni dell ambiente naturale. Un fiume è una strada liquida e, poiché l acqua è un bene primario, gli insediamenti umani sono sempre avvenuti nelle vicinanze di un corso d acqua, un lago, una palude, un mare. Così è stato attorno al Mincio fino dalla preistoria. Lo testimoniano ritrovamenti archeologici, tracce di palafitte, necropoli e corredi funebri poveri o ricchi con monili d oro, vasellame, vetri, monete con l effige dei vari imperatori. Il tutto è conservato e documentato nel museo dell Alto Mantovano di Cavriana nella prestigiosa Villa Mirra. Erano popolazioni di origine nordica dedite all agricoltura e alla pastorizia. Dopo la conquista romana, nell alto medioevo, il flusso di gente nuova fu inarrestabile, comparvero i Visigoti di Alarico e, due secoli dopo, i Longobardi che conquistarono Mantova, espugnata da re Agilulfo nel 603 d.c. Il territorio mantovano, già ricco di canali e fiumiciattoli, trae beneficio dal suo fiume che concorre ad irrigare coltivazioni di qualità permettendo lo sfruttamento intensivo della terra. Si usa dividere il Mincio in alcuni segmenti. A monte, da Peschiera a Goito, si spinge attraverso l anfiteatro morenico che milioni di anni fa era il regno dei ghiacciai, poi guarda verso le colline coperte di cipressi. Dopo la prima diga, si insinua e corre rettilineo fino alla larga pianura. Le rive sono fitte di salici, platani, aumenta la cannuccia, si incontra qualche isoletta, il fondo è basso, negli angoli compaiono ranuncoli d acqua e qualche ninfea. Il percorso è tutto godibile anche per merito della ciclabile che corre parallela fino a Peschiera. Sarebbe riduttivo fermarsi al valore paesaggistico, perché questi luoghi sono un libro di storia, a cominciare dalla via Postumia, fatta costruire nel 148 a.c., che intersecava l asse fluviale ed era la principale arteria della Gallia Cisalpina congiungendo Genova ad Aquileia. La romanizzazione dei luoghi fu pacifica, ma non priva di ripercussioni per le popolazioni locali in quanto le terre furono confiscate e distribuite ai veterani. Anche il podere dove nacque Virgilio, Andes a sud di Mantova, fu requisito al padre del Poeta. Virgilio era a Roma, ossequiato da tutti e gli fu facile riavere il possedimento, con tante scuse, per l interessamento di amici influenti come Asinio Pollione e Cornelio Gallo. Non è chiaro per quale ragione gli fu tolto un altra volta, anche se fu lautamente compensato da possedimenti vari, compresa una villa prestigiosa sull Esquilino. Arriviamo al punto dove il Mincio si allarga e forma il Lago Superiore, il grande arco liquido che abbraccia la città non senza aver offerto, ad occhi ammirati, lo spettacolo delle tre chiese gotiche che sorgono a pochi metri dalla riva destra: Grazie, Angeli, S. Francesco. Ad agosto il lago presenta uno spettacolo difficilmente dimenticabile: la fioritura dei fiori di loto. Sono isole formate da larghe foglie rotonde e vellutate che si alzano sull acqua e offrono i rosei, profumati fiori ormai inseparabili dal paesaggio mantovano. Questa vegetazione asiatica fu messa a dimora nel lago nel 1920 senza considerare che il loto è una pianta invasiva che assorbe ossigeno dall acqua. Nota personale: Da una finestra della mia abitazione, al quinto piano, vedo una piccola fetta di Lago Superiore con un isola di loto in mezzo, vedo anche l altra sponda, tra i cui alberi si riconosce la società Canottieri, circolo privato, luogo di sports e ritrovo. Nelle giornate limpide si scorge il profilo dei Monti Lessini. È un rito per me guardare ogni mattina il lago che fa da specchio al cielo. Incredibile quante sono le sfumature che l acqua riesce a trattenere. Siamo arrivati alla città. Mentre scrivo è in corso il Festivaletteratura, evento preparato e atteso per tutto l anno. La bella addormentata si sveglia invasa da gente che corre. Entusiasmo, sorrisi, voglia di cultura. C è la mostra a Palazzo Te per i 350 anni della Gazzetta di Mantova, il più vecchio giornale Vita sul fiume: alcuni scorci affacciati sul fiume tra isole di Fior di Loto con il castello in lontananza. 27

15 i d ai soci 28 d Italia, infine l annuncio per l EXPO Pare che galleggerà, tra il lago di Mezzo e quello Inferiore, un padiglione che sarà la vetrina di Mantova. Una piazza a due piani sormontata da una mongolfiera. Sarà un luogo di produzione economica e offrirà la suggestione di una terrazza sui laghi. Il terzo segmento è quello del basso Mincio che esce dal Lago Inferiore e viaggia lento fino a Governolo dove cade nel Po, come dice Dante. Il fiume è adulto, nel suo scorrere millenario ha scavato e modificato il tracciato. Percorrendolo con la motonave si entra nella Valle, meglio detta Vallazza, serbatoio denso di umori e sensazioni, regno della biodiversità. In questo ambiente dove flora e fauna acquatica hanno il loro vitale dominio, noi umani siamo solo ospiti. Dopo la chiusa di Formigosa gli argini sono alti e prossimi alla riva. Sono stati creati enormi terrapieni per arginare gli attacchi del fiume assieme ad interventi conservativi e di bonifica. Purtroppo il polo industriale, creato a sud ai margini della città, non ha contribuito alla salute del fiume. Al suo inquinamento partecipa anche la navigazione interna ad uso dell industria e del turismo. Da notare, nella riva sinistra, stagni regolari, sono le vecchie cave d argilla dismesse che alimentavano le fornaci per i mattoni da costruzione. Straordinariamente varia è la vegetazione di riva, soprattutto salici, filari di pioppi, alberi attaccati al nulla, piante calcificate che sembrano moderne sculture. Nell acqua la flora cambia se l acqua è corrente o stagnante, forme e colori che sorprendono e che solo i naturalisti riconoscono. Nell ultima escursione sul Mincio, da Mantova a Governolo, organizzata il 12 aprile di quest anno dall A- LATEL, ho notato che il fiume vive. Barche di vario tipo, la motonave e pescatori. Tanti. Ne ho notato uno che aveva preso posto in una piccola radura ombrosa. Aveva la canna da pesca in acqua, stava leggendo un libro, vicino quella che sembrava una borsa termica. Una personale considerazione: forse la felicità è fatta di piccole cose. Riapriamo il libro di storia. Anche questa zona è ricca di insediamenti archeologici di tutte le epoche. Forse il più conosciuto è quello della città etrusca del Forcello di Bagnolo San Vito, del 500 a.c., il più settentrionale dei siti etruschi a nord del Po. La città era un emporio commerciale dal quale passavano i traffici provenienti dai porti dell Adriatico e da altri centri dell Etruria verso le città padane, quelle più a nord e i passi alpini. Vista dall acqua: un abitante del luogo Proseguiamo verso la zona di Governolo dove la storia si mescola alla leggenda. Nel 452 il Papa Leone, detto poi Magno e diventato santo, fermò le scorribande di Attila, famoso re degli Unni, con la sola forza della croce. Circa il luogo di questo episodio, fioriscono le contestazioni da parte di altri paesi del basso mantovano ( anche Salionze nel veronese). Lo rivendicano come avvenuto nel loro territorio e per convincere hanno intitolato di tutto e di più a S. Leone Magno. Noi, non volendo comprometterci, preferiamo dire che le leggende hanno sempre ragione. Passiamo ad un personaggio tutto storico: Giovanni dalle Bande Nere, che morì a Governolo nel 1562 a soli 28 anni. Era un Medici, figlio di Caterina Sforza gran signora del Rinascimento, mentre a Mantova regnava Federico II, figlio di Isabella d Este. I Principi italiani, dopo aver chiamato Carlo V contro i Francesi, cambiarono politica e per scacciare gli Spagnoli, ingaggiarono Giovanni, allora giovane ma già famoso capitano di ventura, per combattere contro i Lanzichenecchi di Carlo V. A Governolo ci fu la battaglia che vide i Lanzi sconfitti, ma la sera successiva, un improvviso colpo di falconetto, colpì il condottiero alla gamba già precedentemente ferita. Pare che in tutto questo ci fosse lo zampino di Alfonso d Este, Duca di Ferrara, che diede armi ai Lanzi per favorire Carlo V. Giovanni fu operato a Mantova da un famoso chirurgo ebreo che decise di tagliargli l arto. L operazione avvenne mentre il paziente, sveglio, teneva in mano la candela perché il chirurgo potesse operare. L operazione fu inutile. Questo ci viene raccontato dal cinico Pietro l Aretino che fungeva da segretario. Tre secoli più tardi la salma venne riesumata per trasferirla a Firenze nella tomba di famiglia. Pare che, nell eseguire l esame necroscopico, sia stato riscontrato un grossolano errore da parte del celebre chirurgo che gli avrebbe tagliato la gamba al di sotto della ferita oramai in cancrena. Altre fonti negano tutto questo. In questo excursus storico non potevo dimenticare un accenno alle battaglie risorgimentali del 1848 quando, attraverso il ponte sul Mincio, i bersaglieri cacciarono gli austriaci. Essendo complicato, e per me francamente impossibile, parlare delle ingegnose opere idrauliche, tuttora funzionanti, che hanno permesso al nostro fiume la totale navigabilità e godibilità, mi congedo con la convinzione che sul Mincio si concentri la Storia della collettività mantovana nella quale ognuno di noi si riconosce. Elena Semeghini Il giorno 24 Maggio 2014 data fissata dal gruppo ALATEL sez. di Cremona per il convivio dei soci e famigliari, all appuntamento si sono presentati numerosi aderenti che hanno riempito due pullman. La grossa comitiva ha raggiunto il territorio del Marchesato di Saluzzo in provincia di Cuneo. Ad una prima sosta è avvenuto il cordiale incontro con il Fiduciario della sez. di Cuneo Sig. Lodovico Foglio che è rimasto poi in nostra compagnia per la intera giornata. Al castello della Manta, a 4 Km. circa dalla cittadina, due guide autorizzate hanno atteso i partecipanti che hanno dovuto percorrere un erta salita senza che nessuno si scoraggiasse. Il giro, ben guidato, ha permesso di ammirare la struttura trecentesca e l interno, in particolare la Sala Baronale con gli affreschi cortesi con nove eroi e nove eroine e di fronte la Fontana della giovinezza. Lasciato il castello, di proprietà del Fondo Ambientale Italiano, il folto gruppo si è spostato nelle vicinanze in località Verduno al ristorante LA CASCATA per celebrare appunto il convivio. La buona riuscita dell organizzazione è documentata dalla foto di gruppo che fissa l immagine di un grande numero di persone in un clima di festosa allegria. Grazie quindi al Fiduciario ed ai suoi collaboratori ed un arrivederci all anno prossimo... ma questa sarà un altra STORIA. Giorgio Giorgi Il Castello della Manta a Saluzzo una perla del FAI Saluzzo: un momento di pausa tutti insieme dopo aver goduto di tanta bellezza. Sopra due vedute del Castello dai soci 29

16 i d ai soci In barca sul Naviglio alla scoperta delle vie d acqua 30 Dopo un inizio poco entusiasmante per via del tempo, una svolta decisiva mi ha permesso di scoprire le tante bellezze nascoste lungo il canale navigabile più antico d Europa. il primo mattino del 17 maggio: ore 5,45 suona la sveglia, io assonnata penso chi me l ha fatto fare? Alzarmi così presto per partecipare E alla gita IN BARCA SUL NAVIGLIO e purtroppo anche le previsioni del tempo non sono affatto favorevoli poiché è previsto nuvoloso! Non ne sono convinta, ma tant è... mi alzo, mi preparo e...via, mi ritrovo col gruppo e si parte. Dopo questo inizio, per me poco entusiasmante, devo ben presto ricredermi perché la giornata è stata tutto un susseguirsi di piacevoli sorprese. Per prima cosa il tempo si è messo al bello e abbiamo avuto un sole splendido! L itinerario della gita prevedeva una prima visita a Bernate Ticino dove, appena arrivati, abbiamo incontrato la nostra accompagnatrice e la guida che ci hanno introdotti alla visita di quei luoghi molto interessanti. Meritano un elogio e un caloroso plauso le guide che ci hanno accompagnati per tutta la giornata. Ammirevole l entusiasmo e il garbo con cui ci hanno ricevuti, tutte giovani hanno dimostrato oltre alla competenza un forte attaccamento e amore per il loro territorio. A Bernate Ticino l abitato, sviluppatosi lungo le sponde del Naviglio In battello: alcuni momenti di navigazione Grande fin dal IV sec. in epoca tardo romana, presenta un centro storico ben conservato e dominato dall antico castrum (centro fortificato militare) con la Canonica Agostiniana caratterizzata da un elegante loggia centrale di fine 400 che si apre come un salottino verso il Naviglio. Si presenta in stile seicentesco ed è il frutto di numerosi restauri che l hanno interessata nel corso dei secoli, all interno si possono ammirare opere e dipinti di notevole interesse storico/artistico. Rimarchevole e molto suggestiva è la cripta dell anno mille, un tempo cappella castrense, contraddistinta da volte a crociera in mattoni a vista. Il campanile, snello e corredato da bifore e da piccoli archi, si staglia sovrastante sulle campagne circostanti. Dopo questa interessante visita, con il pullman ci siamo spostati a Boffalora sopra Ticino; curiosa è l origine del nome del paese che deriva dalla fusione delle parole Boffa l Ora che significa Soffia il vento ; il paese infatti si estende in parte su una zona rialzata della pianura padana dove più che altrove soffia il vento. Da Boffalora siamo partiti sul battello per la navigazione lungo il tratto del Naviglio Grande chiamato Delle Delizie, uno dei percorsi navigabili più suggestivi, completamente immerso nel verde e nella natura, ricco di scorci inconsueti. Durante il periodo di navigazione che va da aprile a settembre si possono ammirare le famose ville patrizie del XV e XVI sec. che si affacciano sul canale. Il Naviglio Grande è il più antico canale navigabile realizzato in Europa e rimane ancora oggi una grande opera di ingegneria idraulica. Nasce prendendo acqua dal fiume Ticino nei pressi di Tornavento (prov, di Varese) e finisce nella Darsena di Porta Ticinese a Milano dopo aver percorso 49,9 km. Nel 1157, a scopo difensivo, iniziò lo scavo del Ticinello, un canale che deriva le acque del Ticino; divideva il territorio di Milano da quello di Pavia, città alleata del Barbarossa. Il canale divenne navigabile dopo i lavori di ampliamento e abbassamento del fondo. Da quel momento il Naviglio Grande venne percorso da una flottiglia di barche che con i loro caruchi rivoluzionarono vita e abitudini di una vasta regione. Le barche provenienti dal Lago Maggiore e dalla Svizzera recavano marmo bianco di Candoglia (per la costruzione a partire dal 1386 del Duomo di Milano), granito, calce, carbone, legna, formaggi e castagne e vi portavano in cambio vino, sale e grano. Sul canale le barche procedevano al traino di cavalli, buoi o muli i quali, tirando la cima che legava il giogo degli animali, percorrevano la strada che corre parallela al canale stesso. Il traino a cavalli rimase in uso fino a che durò la navigazione commerciale; solo dopo le seconda guerra mondiale ai quadrupedi si affiancò qualche piccolo trattore. Era vietato navigare nelle ore notturne e assolutamente interdetto il sorpasso tra natanti in movimento: si usava quindi una sorta di senso unico alternato: fino a mezzogiorno si scendeva, dopo si risaliva. Il trasporto delle merci durò fino al 31 marzo del 1979 quando l ultimo barcone ormeggiò alla Darsena e da quel giorno l acqua del Naviglio continuò a scorrere, ma solo per irrigare i campi. Robecco: uno dei luoghi di villeggiatura della nobiltà milanese. A pranzo nel salone delle feste di Casa Sironi Marelli datata Oggi però abbiamo l occasione di riscoprire il Naviglio visto non solo come sistema idraulico di irrigazione, ma anche come elemento culturale e artistico con chiese, castelli, ville e borghi antichi, rurale con coltivazioni tradizionali, vecchi mulini e antiche cascine, religioso con santuari, abbazie e certose. Dopo due ore di piacevolissima navigazione in quel suggestivo paesaggio siamo sbarcati a Robecco, famoso luogo di villeggiatura della nobiltà milanese, grazie al fascino che il Naviglio conferisce al panorama. Per il pranzo siamo stati accolti nel salone delle feste della settecentesca Casa Sironi Marelli dove, nel pomeriggio, abbiamo ammirato le scuderie realizzate in stile moresco con fronte ad archi a ferro di cavallo, stalli e corridoi coperti da cupolette di impianto rettangolare, sorrette da colonnine come in una moschea. Gli stalli sono in ferro battuto finemente lavorato: una cosa davvero eccezionale! Abbiamo poi visitato la Villa Gaia così denominata nella seconda metà del 400 per il carattere delle feste che vi si tenevano; fu la corte di divertimenti di Ludovico il Moro. La sua bellezza è immediatamente percepibile dal Naviglio per la bella facciata dipinta, il sinuoso imbarcadero e la settecentesca balaustra. Abbiamo visitato gli interni, il giardino, il cortile affrescato a grottesche e in parte il maestoso parco. Con la visita di Villa Gaia è terminata la nostra giornata dedicata alla scoperta di un itinerario turistico-culturale veramente piacevole. Complimenti agli organizzatori e un arrivederci alla prossima gita! Alba Talenti 31

17 i d ai soci 32 Le mani sulla tastiera per rendere più agevole il nostro vivere Per la maggior parte di quelli della mia età è indigesta la consuetudine di dialogare con le macchine. Altra ragione dell antipatia per questa tecnica d avanguardia è la terminologia criptica usata dagli esperti per illustrare l uso di questo mezzo. Nei numerosi convegni con tema la terza e quarta età, quando si tocca l informatica questa è descritta come uno spauracchio per i Seniores più seniores. A sostegno di questa tesi si porta la presunta limitata capacità intellettiva degli anziani. Essendo, purtroppo, appartenente a questa categoria e non riconoscendomi in questa affermazione ho cercato di documentarmi su questi argomenti e ho constatato che alla maggior parte di quelli della mia età è indigesta la consuetudine di dialogare con le macchine, abituata per una vita a interloquire con gli operatori vis a vis, rifiuta quella voce metallica impersonale, se pur gentile, che ordina di schiacciare qui digitare là. D altronde non si può respingere il progresso, se lo avessero fatto quelli che ci hanno preceduti noi telefonici non avremmo avuto l opportunità di contribuire al progresso della società, diffondendo quell oggetto misterioso che aveva la facoltà di avvicinare le persone lontane, ritenuto da tanti opera diabolica. Altra ragione dell antipatia per questa tecnica d avanguardia è la terminologia criptica usata dagli esperti per illustrare l uso di questo mezzo che può rendere più agevoli e risolvibili i problemi del vivere quotidiano. Infatti è invalsa l abitudine di rendere difficile il facile mediante l inutile per elevarsi sulla massa degli inesperti; bene! Noi abbiamo, per contro, la presunzione di rendere facile il ritenuto difficile mediante l essenziale. Detto questo mi sono chiesto come potevo portare il mio contributo per facilitare i miei coetanei all approccio con tale presunto orco contemporaneo, sulla scorta delle esperienze effettuate nei primi tempi della mia vita lavorativa, quando i colleghi anziani, ai quali ancora adesso va la mia riconoscenza, mi presero per mano per istruirmi nei compiti affidatimi facendomi mettere in un angolo, temporaneamente, le nozioni apprese pappagallescamente sui banchi della scuola, che mal si coniugavano con la pratica. Nei corsi di aggiornamento molti si sono trovati davanti ad un enorme quantità di nozioni teoriche che rendeva ostico l apprendimento e alla fine se ne uscivano con le idee confuse e la perdita, spesso, delle certezze. Confrontando le mie idee con Alberto, fiduciario della Sezione di Bergamo e Mariapiera, segretaria della sezione, abbiamo deciso di tentare una nuova via: invertire l ordine, prima la pratica e poi la teoria. D altronde tutti abbiamo imparato ad esprimerci con la parola prima di addentrarci nelle re- gole grammaticali. Da tutto questo alla fine è scaturito il progetto Le mani sulla tastiera : il praticante preme un tasto e assieme vediamo cosa avviene. Scelto il modo, il passo successivo è stato: quali argomenti possono interessare? Infinite sono le possibilità offerte dall informatica, ma riflettendoci per noi matusa con la compagnia costante dei dolorini che se non sono qui dove stazionavano ieri sono là, scorrazzando per tutto il corpo, la necessità prioritaria possono essere le visite mediche specialistiche: recarsi al CUP, fare code chilometriche prima di sentirci dire che sarà possibile soddisfare la richiesta fra due o tre mesi; in alternativa recarsi in un altra struttura sanitaria, rifare la fila sempre chilometrica, perdere un sacco di tempo ecc. Allora ecco entrare in campo il mezzo diabolico : entro nel sito e vedo quale struttura può soddisfare le mie esigenze. Devo recarmi in una località lontana: che fare? È indispensabile recarsi all ufficio informazioni della linea trasporti (autobus, aereo o treno) fare la fila, prenotare e pagare, il tutto mi è costato fatica e tempo che potevo impiegare più proficuamente. Indispensabile? Affatto! Entro nel sito della Impresa trasporti; scelgo l orario più confacente, prenoto e pago con carta di credito. Ho fatto degli esami clinici e devo recarmi il tal giorno e nella fascia oraria indicatami per ritirare gli esiti? Niente affatto! Entro con le modalità necessarie sempre nel sito della struttura sanitaria o in quello della Regione, dove esiste uno spazio a me riservato, e attraverso il diabolico mezzo informatico vedo i miei esami e me li stampo senza muovermi da casa. Le possibilità offerte da questo mezzo sono infinite, addirittura posso con un apposito programma gratuito per i privati, collegarmi con i parenti lontani vedendoli e conversare in tempo reale. Certo ci si deve munire di quell aggeggio che me lo permetta: l infernale PC! Ma non spaventiamoci, non è un costo proibitivo, ce ne sono di tutti i prezzi e con buone prestazioni, ma ciò sarà un problema da affrontare se l esperienza sarà soddisfacente. Quello che ho succintamente descritto è un piccolo esempio di ciò che si può ottenere con l informatica, sono i primi passi su una strada che può portare a soddisfazioni impensabili e soprattutto raggiungere quella autonomia auspicabile e lasciare a bocca aperta i congiunti ai quali ricorriamo quando è indispensabile ricorrervi. La vita frenetica dei giorni nostri ha portato con sé anche l informatica e, volenti o meno, tutti gli enti vi ricorrono e siamo obbligati ad averci a che fare. A questo punto i futuri praticanti si domanderanno cosa sia indispensabile fare: solo munirsi di buona volontà, pazienza e curiosità. Quando ero alle prime armi nel mondo del lavoro mi accadde un fatterello che ha condizionato per certi versi il mio essere e divenire. Lavoravo in un laboratorio di materiali dielettrici. Era una giornata afosa del mese di luglio e per di più ero indaffarato con una avvolgitrice che emanava un calore attorno ai 70. Per alleviare il disagio avevamo spalancato le porte del capannone. Una signora molto anziana entrò e gentilmente mi chiese cosa stessi facendo. Sorpreso per il suo interessamento le spiegai il lavoro che stavo svolgendo e l impiego futuro del manufatto in costruzione. La conversazione andò avanti per alcuni minuti fino a quando la signora, ringraziandomi soddisfatta, si congedò con queste parole: Sono vecchia, ma solo in apparenza perché fin quando c è la curiosità non si è vecchi! Loris Mondazzi 33

18 Portatili 700 MHzE - Tacs i d ai soci 34 Il telefonino e la sua storia Qualche tempo fa, un nostro socio ben noto negli ambienti trasmissivi, Adriano martelli, ci ha inviato una interessante storia del telefonino. Partendo dalle origini con il preistorico AUTOPhON che negli anni 70, montato nel baule dell autovettura con un ingombro non indifferente, forniva un limitato servizio telefonico lungo l autostrada Milano - Torino per fi nire con i moderni cellulari, viene fatta una carrellata dagli anni 70 agli anni 2000 evidenziando cronologicamente caratteristiche e funzioni dei singoli apparati. Stante la dimensione del testo non ci è stato possibile ospitare nel nostro giornale La storia del telefonino ma chi è interessato o vuole approfondire l argomento la troverà in versione integrale nel sito di Alatel Lombardia. Radiomobile 160 MHz Radioavviso Trasportabile 450 MHz Vita lavorativa di Adriano Martelli Assunto il nell allora SIP, ha sempre operato nel ramo tecnico della trasmissione, in un primo momento, nel centro di lavoro trasmissione di Monza. Dopo aver frequentato il corso di Tecnico Superiore negli anni a Terni, per quasi un anno, è stato mandato a Torino, in addestramento, presso l allora Direzione di Zona DCTE (Direzione Centrale Tecnica Esercizio) nel settore Ponti Radio ed a metà del 1970 è ritornato a Milano dove ha assunto la responsabilità dell esercizio di tutti i ponti radio della Lombardia, incarico che ha mantenuto fino alla fine del 1989, quando gli venne affidata la responsabilità dell esercizio nell ambito del nuovo Servizio Radiomobile. A metà del 1992, assunse l incarico di responsabile dell esercizio nell area metropolitana di Milano per quanto riguarda tutte le linee trasmissive, i cavi in rame, i cavi coassiali ed i cavi in fibra ottica. Infine, da metà del 1995 fino al termine della sua attività conclusasi alla fine del 2000, ha operato come responsabile delle reti speciali trasmissive nella Regione Lombardia, con l esclusione dell area metropolitana di Milano, occupandosi di portare la fibra ottica con i rispettivi apparati trasmissivi ai Clienti più importanti (banche, imprese, ospedali) e di fornire tutti gli apparati necessari per fornire la trasmissione dati a tutti i clienti che ne facevano richiesta. Una sua attività molto importante è stata quella, negli ultimi anni , di essere l interfaccia verso tutti gli altri operatori della telefonia fissa o mobile per la fornitura delle linee trasmissive che venivano richieste alla Telecom da parte degli operatori stessi. 35 Trasportabile 900 MHzE-Tacs Radiomobile 450 MHz Il Teledrin nelle sue versioni

19 i d ai soci 36 Monica Moroni, collega ma soprattutto una grande artista, ma davvero grande Ho conosciuto Monica nel Colloquio di assunzione. Per la verità non me lo rammentavo, ma è stata Monica a ricordarmelo: Mi ha assunto una persona speciale, allegra e vivace, indossava sempre un bel papillon: per me l azienda aveva le sembianze di quella persona. Tutto sommato una bella pennellata di colore su un ricordo oramai lontano, ma ancora fresco nella memoria. Sono stata assunta il 12 settembre 1988 proprio nel palazzo dove lavoro ora (Midir). Avevo bisogno di un lavoro part-time per pagarmi gli studi universitari in legge. E invece Telecom è diventata l azien- da della mia vita. E sono passati 26 anni. Studio e lavoro sono approdati al traguardo fissato: conseguire la laurea per arricchire e valorizzarsi in ambito lavorativo. Monica viene inserita in ambito HR dove si occupava di gestione delle risorse. Ancora ci racconta: Mi è sempre piaciuto ascoltare e osservare la gente: svolgere attività di selezione, gestione e formazione del personale era per me una gioia continua. Lavorare con gioia è sicuramente una affermazione importante e mostra come le risorse che si percepiscono partner nelle attività aziendali e si identifi cano con i suoi valori, sono sicuramente orgogliose del loro lavoro e del contributo che questo fornisce. E arrivano le trasformazioni organizzative, da SIP la nostra azienda diventa Telecom. La concorrenza ha cambiato lo scenario mostrando nuove prospettive. E Monica decide di realizzare nuove esperienze. Dopo alcuni anni (nel 99) ho deciso di mettermi alla prova in altri campi: sono passata a lavorare in ambito vendita e successivamente al marketing, dove lavoro adesso. Ventisei anni sono un importante segmento di vita di lavoro, ma anche e soprattutto di vita di relazione. Ma dopo tutte queste esperienze diverse devo dire che l impronta di osservazione umana è rimasta la stessa: spesso mi ritrovo a pensare che la persona con cui sto parlando possa essere effi cacemente impiegata in un altro settore aziendale, oppure che questa persona andrebbe molto d accordo con un altra di mia conoscenza. È la stessa osservazione che poi caratterizza i miei dipinti, lo stesso sguardo interessato e curioso. Monica ci vuole dire che vivere con i colleghi signifi ca vivere con loro, percepire le loro emozioni e non considerarli solo come delle presenze operative. Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista. Diceva San Francesco. Monica lavora anche con il cuore, ecco perché è un artista. E allora parliamo di Monica, artista e pittrice. Ha sempre avuto la passione per l arte fi n dall infanzia: quando aveva 13 anni suo padre la iscrive al corso comunale di disegno e pittura tenuto dai maestri Antonio Paris e Carlo Monzio Compagnoni, studiando ed approfondendo le basi di disegno fi gurativo e pittura a olio. Dopo un periodo di riposo artistico volontario (negli anni ), l attività creativa è stata ripresa con rinnovata energia, impegno e passione, e mai più abbandonata. Decisivo è stato l incontro con il Maestro Benito Trolese che ne guida tutt ora il percorso di ricerca pittorica e artistica. Monica ama ritrarre personaggi che attraverso la sua percezione fa vivere sulle tele trasferendo all osservatore emozioni che scaturiscono dagli sguardi che ci osservano, dagli abbigliamenti accentuati e dagli intensi chiaroscuri. I contrasti cromatici accentuano la visibilità dei personaggi che appiano incantati dalla luce. Oltre alla ritrattistica Monica sa affascinare attraverso i paesaggi, distillati attraverso la propria interiorità, resi incantati dai giochi di luce, defi niti da una comune forza luminosa, dai bagliori che attraversano la tela quasi volendo illuminare la stanza dove sono esposti. L esperienza cromatica si trasforma gradualmente e si sviluppa in colorazioni e sfumature che ci rivela il perfetto equilibrio descrittivo fra la visione della realtà e la formula evocativa del suo sogno pittorico. Con impalpabili sfumature sembra dipingere l aria che circonda alberi che dormono in un fl uido leggero, fl essibile, a volte quasi monocromatico, spalmato su tutta la superficie dipinta, bagnata di luce. La relazione con l osservatore diventa immediata e di facile lettura per la completa sintonia che Monica sa attuare con la natura. L arte di Monica trova corrispondenza negli importanti premi e nelle mostre e nei riconoscimenti che ha raggiunto: 28 Giugno 2012 Mostra Collettiva La pittura è come una storia d amore 24 Febbraio 2012 Mostra sguardi dentro 1 Ottobre 2011 Mostra Colori d autunno nel parco e nell anima 18 Giugno 2011 mostra Arte come scelta di vita 23 Ottobre 2010 Esposizione del dipinto Loretta Concorso Nazionale di Poesia e Pittura Alda Merini Guido Bertuzzi 8 22 Maggio 2010 Percorsi Paralleli. Biblioteca di Baggio (Mi) 8 Dicembre 2009 Esposizione-concorso presso il Centro Asteria, Via Cermenate, 2, Milano. 1 premio sezione fi gurativo con l opera intitolata ballerina 2. Organizzazione a cura di Mimosa International Settembre 2009 Mostra collettiva Colori nel Parco e nell Anima presso il Parco di Monza Giugno 2009 Mostra collettiva Pensare Pittura presso il Centro dell Incisione Alzaia Naviglio Grande 8 22 Marzo 2009 Mostra collettiva al femminile presso la Residenza Saccardo dicembre 2008 Mostra collettiva Il corso delle cose presso SYMPOSIUM XXI Giugno 2008 Mostra allievi del Maestro Benito Trolese presso il Centro Incisione Alzaia Naviglio Grande Dicembre 2007 Esposizione-concorso presso il Centro Asteria, Via Cermenate, 2, Milano. 2 premio indirizzo fi gurativo con l opera intitolata il muro Giugno 2007 Mostra collettiva il viaggio presso la Casa del custode delle acque Non ci resta che dire: Brava Monica! Antonello Goi 37

20 i d ai soci L angolo dei buongustai Baccalà à Portuesa Seniority Day 2014 Immagini delle premiazioni Questa volta mi giunge, quanto mai gradita, una ricetta Siciliana doc. Mi è pervenuta dalla signora ROSA nostra carissima amica nonché moglie del nostro Vicepresidente Silvio Marrese. Trattasi di un delizioso piatto dal gusto agrodolce e molto delicato quasi certamente originariamente importato (in Portogallo sono maestri nella preparazione del Baccalao abbiamo constatato noi stessi per esserci stati) ma in Sicilia normalmente dedicato alla tradizione Natalizia, tuttavia può essere preparato in qualsiasi periodo dell anno e soprattutto in estate poiché da consumarsi freddo. La preparazione non è molto laboriosa ma richiede una particolare attenzione nella cottura al fine di ottenere un risultato ideale. Cercherò di essere molto precisa ma voi impegnatevi perché ne vale la pena! Pinuccia Boccuni 38 Baccalà alla portoghese la preparazione (Ingredienti per 4 persone: ) 1 Kg. Filetti di baccalà 1 Cavolfiore verde (più saporito) 1 Cipolla dorata di media grandezza 3 Coste di sedano verde 50 gr. Uvetta sultanina 50 gr. Pinoli 1 Cucchiaino raso di pomodoro concentrato 2-3 Cucchiai di farina Olio di semi (per friggere) olio di oliva (del vostro abituale) Aceto (una spruzzatina meglio se aceto di mele) Sale q.b. Dissalate bene il baccalà (almeno per 24 ore cambiando spesso l acqua), controllate che non ci siano lische, tagliatelo a pezzi non troppo piccoli (tenderebbero ad essiccarsi durante la frittura) asciugateli bene, infarinateli pochissimo quindi friggeteli in abbondante olio di semi, metteteli su carta da cucina per eliminare l unto. Attenzione: il baccalà non deve diventare croccante ma prendere una doratura che gli consenta di restare piuttosto morbido evitando di fare la crosta. Mettete l uvetta in una ciotola con acqua calda per 20 minuti finché non sarà morbida. Affettate sottilmente la cipolla e tagliate a pezzetti il sedano (2 cm circa) dopo aver tolto i fili. Quindi fateli appassire in una padellina con olio e un po di sale e portateli a doratura aiutandovi con un po d acqua. In una pentola mettete a bollire l acqua salata. Pulite e separate le cimette (non piccolissime) del cavolfiore e fatele scottare per circa 3 minuti nell acqua salata quindi passatele in una padella capace (dovrà poi contenere anche il baccalà dove avrete messo dell olio d oliva e il cucchiaino di pomodoro (serve per dare il colore) quindi ultimate la cottura aiutandovi con un po d acqua: il cavolfiore deve restare al dente. Terminata la cottura unite al baccalà tutti gli altri ingredienti: cipolla e sedano, uvetta strizzata e pinoli, rigirate tutto delicatamente, date una sfumata d aceto (poco) lasciate insaporire qualche minuto spegnete il fuoco e fate raffreddare perché questo piatto si mangia freddo. Ogni tanto date una rimescolatina per accertarvi che tutti i pezzi siano morbidi e ben conditi.

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