Co.Na.I.Bo Opportunità economiche derivanti dalla gestione attiva del bosco

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1 Co.Na.I.Bo Opportunità economiche derivanti dalla gestione attiva del bosco

2 Co.Na.I.Bo. Coordinamento nazionale delle imprese boschive E nato il 29 settembre 2012 a Barzio (LC) per volontà delle Associazioni di categoria delle imprese Forestali di: Friuli Venezia Giulia (A.I.B.O.); Provincia Autonoma di Trento (Sezione Imprese Boschive dell Associazione Artigiani Provinciale); Lombardia (A.R.I.B.L.); Piemonte (A.R.E.B.) Toscana (A.R.B.O.)

3 La prima fase di attività del Coordinamento è stata quella della promozione, al fine di raggiungere altre forme associative presenti sul territorio nazionale, ed esser maggiormente rappresentativi: nella estate 2013 ingresso Co.Ge.For. Veneto estate 2014 ingresso Associazione Arbores domi Liguria e Federlegno Arredo Associazione Assolegno - Sez. Imprese Boschive autunno 2014 ingresso del CiFort del Triveneto e della nuova Associazione Imprese Forestali Piemontesi anno 2015 proposta d ingresso di altre associazioni della Campania Piacenza Monte Rosa

4 La materia forestale rimane un tema d interesse strategico e trasversale a diverse politiche (economica, ambientale, sociale, paesaggio culturale), in considerazione degli impegni internazionali sottoscritti dal Governo italiano, degli obblighi e delle indicazioni comunitarie in materia ambientale e di sviluppo sostenibile e delle necessità di approvvigionamento di legno di un tessuto di imprese nel campo delle costruzioni e del manifatturiero, nonché energetico, assai rilevante e che vuole puntare a poter disporre anche di materia prima locale.

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6 Quando parliamo di biomasse in termini economici, se il bosco è capitale, noi andiamo a prelevare solo circa il 25% degli interessi; favorire quindi un maggior prelievo in futuro non significa distruzione, ma bensì gestione attiva e oculata del patrimonio forestale, superando oramai le visioni ambientaliste degli anni dove il bosco abbandonato - che oggi causa effetti di dissesto idrogeologico - veniva visto come un fenomeno di evoluzione libera della foresta.

7 Dunque in Italia oggi abbiamo un enorme potenziale produttivo che però non riusciamo ancora a sfruttare, per mancanza di mercati e di tecnologie adeguate. Il nascente settore della biomassa energetica può offrire il mercato che manca, mentre la ricerca dovrà proporre le nuove tecnologie per abbattere i costi della logistica e il legislatore favorire l accesso al bosco (investimenti in viabilità) e il suo utilizzo (approccio impiego legno e suoi cascami).

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9 Per dare un ordine di grandezza sul potenziale di questa filiera e della importanza che può avere per le nostre imprese boschive, basti pensare che il valore commerciale attuale generato dalle diverse filiere produttive legate alla risorsa forestale nazionale, rappresenta solamente lo 0,9% del settore primario; ciò significa che dal 34% del territorio italiano ricoperto da boschi, otteniamo solamente lo 0,01% della ricchezza nazionale, pur consapevoli che il patrimonio forestale costituisce non solo la più grande infrastruttura del paese ma anche un immensa risorsa economica rinnovabile con caratteristiche di non delocalizzazione fisica.

10 In questo contesto di scarso utilizzo della risorsa, l Italia vanta però il primato mondiale nell esportazione di prodotti finiti dell industria legnosa manifatturiera. Infatti, le utilizzazioni nazionali si attestano da un decennio a un valore medio di 8 milioni di metri cubi a fronte di un incremento complessivo, di tutti boschi italiani, superiore a 36,5 milioni di metri cubi, di cui 20 milioni realmente accessibili e disponibili. 12 milioni di metri cubi rimangono in bosco. Ciononostante, il nostro paese rimane a livello mondiale, il 1 importatore di legna da ardere, il 6 importatore di legno grezzo, il 4 di pellet per uso domestico e residenziale.

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12 La politica forestale deve iniziare a considerare la gestione attiva e sostenibile dei boschi, come opportunità produttiva e di sviluppo socioeconomico dei territori rurali. Un attenta e corretta gestione attiva della risorsa forestale, che nasca da un investimento politico, culturale e sociale costituirebbe per il nostro paese un opportunità per il mantenimento e la creazione di attività imprenditoriali di sviluppo socioeconomico delle aree interne e del sistema paese, favorendo allo stesso tempo benefici ambientali diffusi, costante presidio, manutenzione e messa in sicurezza del territorio, aspetto quest ultimo di notevole importanza vista la fragilità della superficie nazionale nel rispondere a eventi climatici estremi sempre più frequenti.

13 Le imprese boschive rappresentano i professionisti del bosco; si tratta di imprese spesso oggi con elevati livelli di meccanizzazione, con forte presenza di lavoro dipendente, che di fatto hanno in carico la gestione del patrimonio forestale italiano, e che svolgono importanti compiti nel garantire la rinnovazione forestale, nel mantenere la potenzialità produttiva dei boschi, e nell assicurare la tutela dell assetto idrogeologico nazionale. Negli ultimi anni le imprese forestali direttamente o indirettamente hanno modificato i loro assetti produttivi e hanno integrato la loro attività nel campo delle energie rinnovabili con la fornitura di materiale per la produzione di pellet, cippato per centrali di teleriscaldamento e produzione di energia.

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15 Purtroppo le imprese forestali sono molto omogenee tra loro per struttura, meccanizzazione, tipologia dei lavori svolti, ma sono molto diversificate per inquadramento amministrativo: a seconda dei casi infatti possono essere imprese agricole o ditte artigiane, e questo ha sempre rappresentato una delle maggiori criticità non riuscendo a trovare soggetti che ne facciano proprie le loro specifiche istanze in forma compiuta. Tali criticità spesso ha provocato grosse difficoltà alle imprese ad essere rappresentate o a cogliere assieme le opportunità che il mercato delle biomasse sta dando a queste imprese.

16 Ora il ns. Coordinamento cerca di operare in maniera tale che queste opportunità siano visibili e chiare a tutte le imprese. Un esempio recente: nel corso del 2014 gli Assessori competenti in materia forestale delle Regioni Lombardia e Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, e Piemonte hanno raggiunto un accordo per un maggior prelievo boschivo in ambito regionale. Tale accordo intende quindi anticipare prime forme di attuazione a livello territoriale di azioni attualmente in corso di definizione presso il tavolo nazionale sulla filiera foresta legno, istituito con Decreto Ministeriale del 14 dicembre 2012, che si prefigge di promuovere un Made in Italy anche in questo comparto produttivo partendo proprio dalla foresta italiana. Il nostro Coordinamento Nazionale ha subito aderito a tale iniziativa, che ha in primo luogo l aumento del prelievo legnoso.

17 Il nostro Coordinamento Nazionale ha anche aderito ad altri progetti e iniziative legate all utilizzo delle biomasse, ma soprattutto indirizzate a far conoscere il ritardo di tale settore in ambito nazionale. Diversi sono infatti ormai i Convegni come questo o gli incontri che vengono organizzati, in cui il nostro Coordinamento partecipa a fianco di altri attori, come FIPER, Aiel, Federlegno, che cercano di far capire l importanza di questa filiera produttiva nazionale, oggi con parecchi sbocchi e possibilità occupazionali, ma spesso molto trascurata o dimenticata dal decisore politico, che non capisce appunto le opportunità di un settore in controtendenza rispetto al altri settori produttivi in forte crisi.

18 Concludendo e tornando alle potenzialità delle biomasse, credo che questa sarà una delle opportunità in cui entra in gioco l innovazione di oggi e domani per il nostro settore: in materia di rinnovabili, noi imprenditori del bosco non abbiamo niente da inventare, dobbiamo solo intuire la direzione che sta prendendo la risorsa legno che accompagna il cammino dell uomo dalla preistoria col fuoco, utensili, abitazioni e necessariamente seguirla, guardando sempre in avanti, anche modificando i nostri assetti produttivi e aziendali in quanto rappresentiamo l unico settore economicamente conveniente ed ecologicamente sostenibile tra le energie rinnovabili di cui tanto oggi si parla ma ancora poco si fa. Si spera che la nostra possibilità di innovazione nel settore delle biomasse forestali sia supportata da un adeguata azione politica di sostegno e promozione. Grazie a tutti per l attenzione.

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