PER COMINCIARE Brand positioning

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1 EMPLOYR BRANDIG 1

2 CORPORATE BRAND APPEAL PER COMINCIARE Brand positioning + DOVE PENSATE DI ESSERE? QUALE E LA PERCEZIONE DEL VOSTRO BRAND ALL INTERNO E ALL ESTERNO DELL AZIENDA? EMPLOYER BRAND APPEAL 2

3 LIM MANAGEMENT SYSTEM Ee-branding 3

4 PERCHÉ PARLIAMO DI EE-BRANDING TEMPO Non abbiamo né tempo né pazienza di trattare la sbalorditiva quantità di prodotti, servizi e possibilità di scelta che offre il mercato. Nella scelta di un prodotto abbiamo bisogno di semplificazione e coerenza tra atteso e acquistato. VALORE Quando qualcuno si fa tatuare sul braccio il simbolo della Harley Davidson, quello che si ha è un forte brand committment ed un livello di fedeltà del cliente pericolosamente elevato. I dipendenti della Harley Davidson sono coloro che rendono possibile tutto ciò. John Vohs 4

5 EE-BRANDING Definizione E il processo di trasferimento del valore di Brand all interno della struttura aziendale, attraverso la fidelizzazione delle Risorse Umane interne mediante azioni specifiche e innovative; una strategia di marketing interna per attrarre e trattenere i talenti che ha l'obiettivo di creare e comunicare l'identità aziendale come luogo di lavoro per potenziali collaboratori (recruiting) e per propri dipendenti (retention), in coerenza con i valori specifici e distintivi che si vogliono trasmettere" 5

6 EE-BRANDING Employer Experience Fattore importante di una strategia di EBP (Employer Brand Positioning) è la costruzione di un buona Employer Experience cioè la cumulata di tutto ciò che le persone vivono e ricevono nell ambito del rapporto di lavoro con un azienda: la soddisfazione intrinseca per il lavoro, l ambiente, la leadership, i colleghi, la retribuzione etc. E quello che fa l azienda per soddisfare i bisogni, le aspettative e anche i sogni dei collaboratori, cioè i clienti interni. 6

7 EE-BRANDING Obiettivi OBIETTIVI Creare e trasmettere il valore del Brand all interno del sistema aziendale; Trasferire e far condividere a tutto il personale mission, vision e carta valori dell azienda; Allineare la cultura aziendale delle persone; Creare un clima positivo ; Colmare il divario tra strategia e operatività; Coinvolgere i dipendenti; Trasmettere il valore del Brand verso i Clienti; Creare il valore della conoscenza. Monitorare costantemente sia l employer experience sia la customer experience. 7

8 EE-BRANDING I contenuti di un precesso di Ee-Branding LA SFIDA E MOTIVARE LE PERSONE, SIA EMPLOYER CHE CUSTOMER, A VIVERE IL BRAND IN MODO DA Attrarre e trattenere i talenti Dare la direzione per allineare i sistemi di gestione e sviluppo delle risorse umane Guidare le persone al contatto con i clienti a gestire il rapporto con loro Aiutare le persone a sentirsi coinvolte ed impegnate Aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi Dare le informazioni Condividere la conoscenza Incrementare la percezione e i valori del Brand all interno e all esterno IL VIVAIO DEI TALENTI EMPLOYER EXPERIENCE IL BRAND AMBASSADOR EMPOWERMENT OGNI PERSONA E UN PROGETTO IL MONITORAGGIO E L ANALISI LA COMMUNITY DI CONOSCENZA L EMPLOYER E LA CUSTOMER EXPERIENCE 8

9 EE-BRANDING Un importanza sempre crescente 81% dei neolaureati italiani preferisce internet/intranet quale canale principale per avere informazioni sull azienda/employer. 94% dei neolaureati italiani ritiene importante la capacità dell azienda di fare formazione innovativa. 60% dei neolaureati italiani è disposto a cambiare domicilio per motivi di lavoro. 64% dei neolaureati italiani è disposto a cambiare frequentemente sede lavorativa. 79% dei neolaureati italiani ritiene difficile trovare un occupazione stabile. 81% dei neolaureati italiani accetterebbe un contratto atipico ma 57% dei neolaureati italiani preferisce stabilità nel lungo periodo. Il 72% dei lavoratori non si fida dei propri manager FONTE: EDO 9

10 EE-BRANDING Gli effetti COSA SUCCEDE QUANDO SI AUMENTA L IMPEGNO E IL COINVOLGIMENTO DELLE PERSONE? 10

11 EE-BRANDING L incremento delle performances Si produce un ritorno sul capitale lordo 3 volte maggiore di chi non lo fa (Dipartimento del Lavoro degli USA). Si realizzano guadagni minimi di euro per dipendente (American Compensation Association). Il 90% dei dipendenti si impegna a contribuire al successo della propria azienda il doppio che nelle altre aziende. 11

12 EE-BRANDING Le persone danno corpo al brand Un brand indica quali sono i comportamenti e i risultati ritenuti di valore. In un organizzazione che crea una forte cultura del brand, i dipendenti ne interpreteranno i valori in prima persona. Quando le persone all interno di un organizzazione agiscono come ambasciatori del brand, è più facile attrarre e trattenere le risorse e clienti, con la possibilità di affermare con coerenza il brand verso l esterno. E FONDAMENTALE LA CONDIVISIONE STRATEGICA TRA IL MARKETING E LE RISORSE UMANE 12

13 EE-BRANDING Le persone determinano e trasferiscono il valore di brand In qualità di investitori di tempo e sforzi, le persone all interno dell organizzazione possono tenere fede o venire meno alle promesse del brand. 13

14 EE-BRANDING Le persone determinano e trasferiscono il valore di brand Per fornirvi un risultato in accordo con le promesse fatte, le persone in azienda hanno bisogno di informazioni, di trasferire informazioni, di condividere la conoscenza, motivazione e ricompense corrette. 14

15 EE-BRANDING Le persone determinano e trasferiscono il valore di brand Un azienda che si preoccupa del proprio brand e delle esigenze dei propri dipendenti, deve scegliere come allineare a ciò sistemi, processi e strutture organizzative. 15

16 EE-BRANDING Il valore delle risorse umane QUALSIASI SIA LA VALUE PROPOSITION, I VOSTRI DIPENDENTI NE SONO IL FUTURO Ciascuna Value proposition richiede un insieme di comportamenti desiderabili nelle persone all interno dell azienda. EFFICIENZA OPERATIVA Miglior Costo Velocità. Efficienza. Riduzione dei costi. 16

17 EE-BRANDING Il valore delle risorse umane QUALSIASI SIA LA VALUE PROPOSITION, I VOSTRI DIPENDENTI NE SONO IL FUTURO Ciascuna Value proposition richiede un insieme di comportamenti desiderabili nelle persone all interno dell azienda. ECCELLENZA DEL PRODOTTO Miglior Prodotto Innovazione. Passione per la qualità. Miglioramento continuo. 17

18 EE-BRANDING Il valore delle risorse umane QUALSIASI SIA LA VALUE PROPOSITION, I VOSTRI DIPENDENTI NE SONO IL FUTURO Ciascuna Value proposition richiede un insieme di comportamenti desiderabili nelle persone all interno dell azienda. RAPPORTO CON IL CLIENTE Miglior Esperienza Rispetto delle persone. Lavoro di gruppo. Focalizzazione sul cliente. 18

19 EE-BRANDING Ee.branding reality check Quali sono le tre parole che i clienti userebbero per descrivere la vostra azienda? Quali sono le tre parole che voi vorreste che i vostri clienti usassero riferendosi alla vostra azienda? Cosa vogliono le Persone dalla nostra azienda? Quali sono le tre parole che i dipendenti userebbero per descrivere la vostra azienda? Quali sono le tre parole che voi vorreste i dipendenti usassero per descrivere la vostra azienda? Perché i dipendenti lasciano l azienda o perché restano? QUANTO SIETE ALLINEATI? 19

20 EE-BRANDING Ee-branding reality check Chi stiamo cercando? Che cosa offriamo? Cosa ci rende attrattivi? Cosa dobbiamo fare per attrarre chi vogliamo? Qual è il capitale della conoscenza all interno della nostra realtà? Chi sono i competitors? Come sono percepiti? Cosa li rende appetibili? QUANTO SIETE ALLINEATI? 20

21 EE-BRANDING Il Lifemanagement system RICOGNIZIONE E STORICITA Bisogni e desideri dell azienda Visione e Strategia aziendale Brand Identity Employer Identity Statement RIVELAZIONE A TUTTI I LIVELLI AZIENDALI Anallisi sull attuale Employer Brand Proposition Employer Brand desiderata DIFFERENZE Employer Brand percepita EMPLOYER EXPERIENCE SYSTEM EROGAZIONE Costruzione della Employer Brand Proposition mediante la metodologia del Life Management System, in relazione a quanto rilevato nelle fasi PROGETTAZIONE E RIALLINEAMENTO Definizione e sviluppo della Employer Identity 21

22 EE-BRANDING I must per la diffusione del brand internamente all azienda INDIPENDENTEMENTE DA COME SIETE POSIZIONATI, I VOSTRI MESSAGGI AI DIPENDENTI DEVONO ESSERE: 1) REALI Non si possono prendere in giro le persone. Bisogna essere credibili e autentici. Le vostre parole devono coincidere con i fatti. 2) SEMPLICI Tipicamente un uomo d affari intrattiene circa 300 contatti/messaggi al giorno (telefonate, conversazioni, ) ed ha un arretrato di 400/500 ore di lavoro non finito. Quest anno il consumatore medio vedrà o sentirà circa 2milione di messaggi di marketing, quasi 6000 al giorno. Nessun essere umano può prestare attenzione a 6000 messaggi al giorno. 3) CONCISI Il Padre Nostro contiene 56 parole; i Dieci Comandamenti 297; la Dichiarazione di Indipendenza 300; un recente ordinamento governativo USA per determinare il prezzo del cavolfiore ! 22

23 EE-BRANDING I risultati Modificare e allineare la cultura delle persone in azienda; Creare un clima positivo; Colmare il divario tra parole e fatti; Coinvolgere i dipendenti; Creare il capitale della conoscenza Creare e condividere la community della conoscenza Includere il valore per gli azionisti; Incrementare verso l esterno la percezione positiva del brand 23

24 IL VALORE AGGIUNTO Secondo la business school dell università del Michigan SODDISFAZIONE DIPENDENTE = 5 SODDISFAZIONE CLIENTE = 2 L ESSENZA DEL BRAND E PROPRIO NELL ALLINEAMENTO TRA BRAND ESTERNO E COMPORTAMENTI INTERNI ALL ORGANIZZAZIONE. - La soddisfazione del cliente è direttamente proporzionale alla realizzazione del dipendente. 24

25 GRAZIE PER L ATTENZIONE 25

26 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE 26

27 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE LINEE GUIDA Internet non è un canale, Internet non è uno strumento! Intranet non è un canale, Intranet non è uno strumento! La posta elettronica è uno strumento. Il document management è uno strumento. 27

28 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE LINEE GUIDA Il Web è un mondo, una dimensione aggiuntiva dematerializzata La intranet è l azienda nella sua dimensione comunicativa non fisica nella quale gli uomini fanno le stesse cose che fanno nella vita fisica. quindi potenzialmente più efficiente e concepita per il lavoro. 28

29 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE LINEE GUIDA Internet è un mondo libero e senza limiti apparenti. La Intranet è un mondo non-libero, e limitato quasi solo al lavoro. curiosità e comodità sono motivazioni sufficienti per entrarci e rimanerci. La sfida è far scoprire gli spazi di libertà e le opportunità di crescita. 29

30 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE LINEE GUIDA Utilità Insostituibilità Completezza Obbligo Necessità Comodità Capacità di risposta LA RELAZIONE È CENTRO PERIFERIA, NON C È COMUNITÀ. PERÒ FUNZIONA. 30

31 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE SE ALLA INTRANET SI CHIEDE VALORE, SERVONO: Coinvolgimento continuo vissuto come pratica. Aiuto a competere attraverso strumenti che danno un vantaggio conoscitivo. Sviluppo della conoscenza attraverso strumenti informativi che approfondiscono le competenze e contribuiscono a gestire e trasmettere le conoscenze, esplicite e tacite (knowledge management), con l obiettivo di sviluppo professionale complessivo assoluto. QUI SI SVILUPPANO LE COMUNITÀ. 31

32 Ee-BRANDING, INTRANET E COMUNITÀ VIRTUALE Buona parte dell Ee-branding, nella sua componente non organizzativa e non gestionale, sta nella, anzi nelle comunità che si sviluppano in azienda. La comunità muta il modello relazionale che non è più centro circolare, non gerarchico, policentrico e orizzontale. periferia, ma La declinazione comunitaria all interno della intranet, e quindi dell intera azienda, è quindi trasgressiva rispetto a modelli organizzativi gerarchici classici o accentrati. 32

33 LA INTRANET COME VIRTUAL WORKSPACE Operative workspace (supporto all operatività): servizi informativi: procedure, manuali, cataloghi, analisi concorrenza e mercato servizi transazionali Strumenti per comunicare: SMS e messenger, mailing list, videoconferenze Strumenti per la gestione della conoscenza esplicita: document management, business intelligence Employee service space (servizi aziendali di utilità generale per la vita lavorativa della persona): sportello HR: gestione orario di lavoro, rimborsi spese, job posting, sportello facilities: prenotazione sale riunione, richiesta acquisti, IT help desk OBIETTIVO: EFFICIENZA E RIDUZIONE DEI TEMPI E DEI COSTI 33

34 LA INTRANET COME VIRTUAL WORKSPACE Internal communication space (spazi orientati all individuo), mezzi di comunicazione e socializzazione; Comunicazione istituzionale: novità, gestione personale, comunicati, normativeprocedure, suggerimenti, sondaggi; Socializzazione: bacheca, tornei, attività ludiche; Strumenti per comunicare: SMS e messenger, mailing list, videoconferenze. OBIETTIVO: MIGLIORAMENTO CLIMA INTERNO/SENSO DI APPARTENENZA 34

35 LA INTRANET COME VIRTUAL WORKSPACE Business communication space (spazi orientati alla mansione, operatività + collaborazione + conoscenza), strumenti di gestione e accesso alla conoscenza e possibilità di collaborazione: gestire le conoscenze aziendali è un fattore di vantaggio competitivo. superare i difetti dei modelli organizzativi che rendono difficile identificarsi con l azienda: transitorietà del lavoro, mobilità,i colleghi quindi stanno meno a contatto. Strumenti per comunicare: SMS e messenger, mailing list, videoconferenze. Strumenti per collaborazione e lavoro di gruppo: gestione progetti, condivisione agende e documenti. Strumenti per la gestione della conoscenza tacita: forum, sondaggi, blog, wiki. Strumenti per la gestione della conoscenza esplicita: document management, business intelligence. E-learning. OBIETTIVO: COLLABORARE E GESTIRE LA CONOSCENZA 35

36 LE COMUNITA NELLA INTRANET: CONTRIBUTO ALL EE-BRANDING Funzione di conoscenza: dell azienda, concorrenti, mercato di riferimento, tipologia prodotti, politiche di produzione, commercializzazione e marketing, VALORI; funzione di confronto e interazione: è uno spazio per la trasmissione di messaggi di business o brand o organizzativi, etc., che consente il confronto e la contribuzione aperta, sviluppa la comunicazione rete-centro in vista di risolvere problemi o raggiungere obiettivi; funzione di sviluppo e di crescita: si gestisce meglio il cambiamento; funzione di sviluppo del brand: l immagine viene compresa meglio se inserita all interno di un mondo virtuale che ne consente la scomposizione e ricomposizione in un ambito condiviso; funzione di gestione e condivisione della conoscenza: consente di mettere in comune esperienze fatte con il cliente, per dare risposte a carenze/insuccessi, illustrare e far conoscere i successi; funzione di extranet: crea e mantiene le relazioni con la clientela. Quando possibile gestisce la customer care, la post vendita, lo sportello virtuale. OBIETTIVO: COLLABORARE E GESTIRE LA CONOSCENZA 36

37 BRAND AMBASSADOR Per lo sviluppo del ruolo del brand ambassador aiuta a: - Declinare e condividere l architettura del brand nei suoi elementi emozionali, valori, identità, personalità Comunità. - Addestrare lo staff a mantenere le promesse fatte al cliente Comunità usare una immagine coordinata e coerente Intranet. - Condurre ricerche annuali sul brand tra addetti e clienti Intranet+Sito. - Individuare brand ambassador tra clienti e addetti Intranet+Sito. - Veicolare il brand statement tramite il sito Sito. OBIETTIVO: COLLABORARE E GESTIRE LA CONOSCENZA 37

38 INTERNET: CONOSCERE PER COMPETERE Il monitoraggio del web come strumento per la gestione del brand 38

39 CONTENUTI I Parte Nuovi Media : Cosa sta succedendo II Parte Monitoraggio del web: Soluzioni concrete Risorse online

40 WEB 2.0: LE DEFINIZIONI AIUTANO A CAPIRE SITI D INFORMAZIONE (WEB NEWS) BLOG E CORPORATE BLOG FORUM E NEWSGROUP SOCIAL NETWORK 40

41 L INARRESTABILE CRESCITA DELLA RETE UNA CRESCITA SENZA CONFINI Nel Mondo: 1 miliardo e mezzo di utenti In Italia: 35 milioni di utenti circa Fonte: Internet World Stats INTERNET MEGLIO DELLA TV? SORPASSO VICINO? Il 54% degli Italiani preferisce il web al piccolo schermo nella fascia prime time Fonte: Nielsen/Politecnico di Milano I SITI D INFORMAZIONE FANNO LA DIFFERENZA Visitare siti di news e informazioni online è la prima ragione per cui gli europei si collegano ad Internet dall ufficio (78%) Fonte: Opa-europe.org 41

42 I BLOG: EMERGE LA DEMOCRAZIA DIGITALE I BLOG FANNO GRANDI NUMERI 100 millioni di blog attivi 120 mila nuovi blog ogni giorno 1,3 milioni di post ogni giorno sui Blog (in Italia oltre 50 mila) Fonte: Technorati

43 I MOTORI DI RICERCA ALLA BASE DELLE DECISIONI D ACQUISTO I NUOVI MEDIA INFLUENZANO LE SCELTE DEI CONSUMATORI I motori di ricerca influenzano gli acquisti di 8 italiani online su 10 Il miglior consigliere per un acquisto? Google L 83% degli italiani che accede ad Internet utilizza i motori di ricerca prima di un acquisto Fonte: (SEMS, Otoresearch) 43

44 I BLOG NEI COMPORTAMENTI D ACQUISTO QUANTE VOLTE UN OPINIONE TROVATA SU UN BLOG HA INFLUENZATO LA TUA DECISIONE D ACQUISTO? >200 % 2006; Blog; ; Blog; Fonte: Infratest 2007, Nielsen

45 NUOVI COMPORTAMENTI D ACQUISTO CON IL WEB 2.0 QUANTO SPESSO UN OPINIONE TROVATA SU HA INFLUENZATO UNA TUA DECISIONE D ACQUISTO? % % Molto %Abbastanza 0 Forum/Newsgroup Blog Social Network Fonte: Nielsen NetRatings 45

46 L INFORMAZIONE ONLINE: POTENZIALE VALORE PER L AZIENDA Servono 20 anni per costruire una reputazione Bastano 5 minuti per distruggerla (Warren Buffet) CASI DI BUONA E CATTIVA GESTIONE DELL INFORMAZIONE ONLINE il caso Kryptonite Il caso Mosaico Il caso Carrefour Risorse online

47 CONTENUTI I Parte Nuovi Media : Cosa sta succedendo II Parte Monitoraggio del web: Soluzioni concrete 47

48 STRUMENTI PER IL MONITORAGGIO WEB Web Web news Blog Forum Risorse online

49 MONITORAGGIO DEL WEB: APPLICAZIONI CONCRETE LE PRINCIPALI ESIGENZE CUI IL MONITORAGGIO WEB PUÒ RISPONDERE: Monitoraggio della percezione del brand Gestione di crisi Monitoraggio della concorrenza Monitoraggio di settore Notizie su esperienze e best practices, studi e ricerche in tema di: - e-branding - customer experience - brand ambassador - talenti e turn-over PERSONALIZZAZIONE 49

50 INFORMAZIONI CHIAVE DALLA COMPLESSITÀ DEL WEB RISOLUZIONE DELLA COMPLESSITÀ INFORMAZIONI UTILI PER LA GESTIONE DEL BRAND 50

51 ESEMPI DI MONITORAGGIO WEB ESEMPI: Risorse online 51

52 ALCUNI ESEMPI DI CHI USA IL MONITORAGGIO WEB? 52

53 CONTATTI Giustiniano La Vecchia mgmt_r3volution linkedin.com/in/giustinianolavecchia 53

54 Marketing 3.0

55 LETTERALMENTE: IL CAMBIAMENTO È CAMBIATO; ED È CAMBIATO NELLA NOSTRA ERA 2

56 Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta. Buckminster Fuller 3

57 Impresa 2.0 si tratta di una nuova modalità di intendere l impresa in modo più dinamico e aperto, dove le persone che controllano e dirigono gli affari di un azienda, abbiano la capacità di cambiare le regole obsolete, portando innovazione e credendo nel cambiamento. 4

58 Impresa 2.0 I tre concetti che caratterizzano il nuovo modo di fare business sono: le piattaforme, l utilizzo di social media e l uso degli strumenti (tools) in modalità emergente 5

59 Impresa 2.0 Reinventare l impresa Misurare Fare Budgeting Dirigere Pianificare Esaminare Organizzare Assumere Supervisionare Motivare Premiare Allocare Controllare 6

60 RICOGNIZIONE E STORICITA Bisogni e desideri dell azienda Visione e Strategia aziendale Brand Identity Employer Identity Statement EROGAZIONE Costruzione della Employer Brand Proposition mediante la metodologia del Life Management System, in relazione a quanto rilevato nelle fasi CUSTOMER EXPERIENCE RIVELAZIONE A TUTTI I LIVELLI AZIENDALI Analisi sull attuale Employer Brand Proposition Employer Brand desiderata DIFFERENZE Employer Brand percepita PROGETTAZIONE E RIALLINEAMENTO Definizione e sviluppo della Employer Identity 7

61 NUOVA DEFINIZIONE DI MARKETING Il marketing è l attività, il complesso di istituzioni e i processi volti a creare, comunicare, presentare e scambiare offerte che contengano valore per i consumatori, i clienti, i partner, la società in generale 8

62 SPIRITO UMANO E MODELLO 3I Identità: è il posizionamento del brand nella mente del consumatore Integrità: o credibilità, è il mantenimento della promessa del brand che mira allo spirito dei consumatori Immagine: riguarda l acquisizione consistente delle emozioni del consumatore, ed è correlata al suo cuore 9

63 SPIRITO UMANO E MODELLO 3I Nel momento in cui il passaparola diventa il nuovo medium pubblicitario le marche inautentiche non hanno alcuna possibilità di sopravvivere. Soltanto l onestà, l originalità e l autenticità produrranno risultati. 10

64 RICERCA INDIVIDUALE Quali sono Identità, Integrità e Immagine del vostro Brand? 11

65 BRAND TRAINATO DAI VALORI Drucker sosteneva che le imprese di successo non cominciano la pianificazione dai risultati finanziari che desiderano ottenere, ma dalla performance della loro missione: i risultati economici verranno di conseguenza. Diventano quindi fondamentali: Missione Visione Valori 12

66 BRAND TRAINATO DAI VALORI Missione È una dichiarazione che riflette le ragioni fondamentali per cui l impresa esiste ed opera. È il centro che parte dal passato e non può essere cambiato, mentre sono flessibili gli obiettivi e attività allineati alla stessa. 13

67 BRAND TRAINATO DAI VALORI Visione Riguarda l invenzione del futuro, è come un quadro delle condizioni di business auspicate per il futuro, ciò che l impresa aspira a diventare e conseguire. 14

68 BRAND TRAINATO DAI VALORI Valori Possono essere considerati i criteri istituzionali di comportamento di un impresa. 15

69 Impresa MATRICE DEI VALORI Individuo Mente Cuore Spirito Missione Fornire soddisfazione Realizzare aspirazioni Praticare empatia Visione Probabilità di breve periodo Redditività di lungo periodo Sostenibilità Valori Essere migliori Differenziare Fare la differenza 16

70 MARKETING 3.0 Tradurre i valori in nuove forme di organizzazione del lavoro e della vita per migliorare la vita personale, aziendale, sociale e globale. Indirizzare l'azione individuale e collettiva verso una maggior consapevolezza delle implicazioni e delle conseguenze di ogni azione. Risvegliare l'attenzione verso una visione più ampia della realtà, per processi e non per eventi. Educare alla cultura dell'incontro, del dialogo e della collaborazione. Promuovere consapevolezza di sé e della natura interconnessa del mondo per saper aprirsi al futuro emergente e poter disegnare processi sostenibili ed efficaci. 17

71 10 COMANDAMENTI DEL MK Trattare i clienti con amore e i competitor con rispetto. 2. Essere pronti alla trasformazione e al cambiamento. 3. Rendere i valori chiari e supportarli. 4. Focalizzarsi sul segmento che può dare i maggiori benefici. 5. Praticare prezzi onesti per far comprendere la propria qualità. 6. Aiutare i potenziali clienti a raggiungere l'azienda e i suoi prodotti. 7. Guardare ai clienti come clienti per la vita. 8. Vedere ciascun business come un servizio. Perché ogni prodotto è legato a un servizio. 9. Migliorare il proprio processo di business ogni giorno. 10.Considerare diversi aspetti e informazioni (non solo quelli finanziari) prima di prendere una decisione. 18

72 ATTIVITÀ Individuazione 1. prodotti-mercato 2. segmenti esistenti o potenziali 19

73 ATTIVITÀ Misurare l attrattività in termini quantitativi qualitativi dinamici 20

74 I PREGI DEL WEB Accessibile Meritocratico Flessibile Condiviso 21

75 ATTIVITÀ Individuare strategia di sviluppo che colga le opportunità esistenti sul mercato e che tenga conto delle risorse e competenze dell impresa offrendo alla stessa un potenziale di crescita e di redditività attraverso l'acquisizione ed il mantenimento di vantaggi competitivi. 22

76 LA DIGITAL REPUTATION Come? 23

77 Cosa si aspettano gli utenti web 2.0 dalle aziende? L 85% dei consumatori presenti sul Web crede che le aziende devono rendere attiva la presenza sul Web e non limitarsi a un sito statico, in modo da intrigare, fidelizzare i potenziali consumatori soprattutto in un ottica ormai non piu rimandabile di internazionalizzazione. 24

78 LA DIGITAL REPUTATION IL PRIMO CONTATTO CON I CLIENTI WEB 2.0 Il 42% degli utenti preferisce essere contattato per la prima volta da un azienda a mezzo . Serve comunque cautela: rispetto al 2011, aumenta la quota di chi ritiene di ricevere troppe newsletter e il 70% pensa che lo spam da parte delle aziende sia aumentato negli ultimi anni. Rimane forte il desiderio di ricevere contenuti personalizzati: il 28% degli utenti dichiara di apprezzare le newsletter che propongono offerte commerciali interessanti e vicine alle loro esigenze. Le newsletter inviate agli indirizzi di posta aziendali registrano alti tassi di lettura: l 88% degli intervistati legge immediatamente o appena può le newsletter che arrivano sulla posta aziendale, che riguardano due volte su tre argomenti professionali e nella metà dei casi news e informazioni più generali. Fonte: Digital marketing trends 2012 Nielsen-Diennea 25

79 Grazie per l attenzione 26

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