IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA"

Transcript

1 COMUNE DI SESTRI LEVANTE PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO FASCIE ROSSI POLO CULTURALE E MUSEALE PER LA CITTA E PER IL TIGULLIO ORIENTALE IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA Progetto architettonico Arch. Francesco Panero Arch. Luciano Panero Via Olanda, Sestri Levante Progetto impianti Ing. Agostino Tassano viale Dante 74 Sestri Levante Luglio

2 RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA IMPIANTI ELETTRICI INDICE 1 - Generalita Caratteristiche dell edificio Opere previste in appalto Criteri di progetto 2 Descrizione impianti 2.1 Alimentazione ENEL 2.2 Dorsali 2.3 Protezione contro le scariche atmosferiche 2.4 Impianto di illuminazione di base e di accento 2.5 Impianto di illuminazione di emergenza 2.6 Impianto rivelazione fumi e allarme 2.7 Impianto antintrusione 2.8 Impianto allarme bagni 2.9 Impianti telefono e trasmissione dati 1 - Generalita La presente relazione descrive i diversi impianti presenti a progetto, e le motivazioni delle soluzioni adottate. I dati di progetto sono sviluppati tenendo conto della parte di impianti gia realizzata e della parte di impianti prevista successivamente. Le soluzioni prospettate tengono conto dei vincoli imposti dalle strutture murarie Caratteristiche dell edificio L edificio e costituito da 4 piani fuori terra sormontati da una torre ed e sottoposto a vincolo della soprintendenza dei beni architettonici. La struttura portante e in muratura di pietrame. La nuova scala sul retro e in c.a. La gran parte dei solai sono in lamiera grecata e getto in cls su travi orizzontali a doppio T. Una parte dei solai con affreschi a soffitto ha la struttura portante in legno con adeguati rinforzi. 2

3 Le destinazioni d uso sono: - Sottoscala locale tecnico - Piano terra n. 4 negozi + 1 cappella + atrio + depositi e centrale termica - Piano primo sala conferenze + biblioteca - Piano secondo biblioteca -ludoteca - Piano terzo museo - Piano quarto museo Nei lotti precedenti si e provveduto ai rinforzi strutturali e al completamento del piano terra e piano primo e della ludoteca al piano secondo, servita dalla scala secondaria. A livello impiantistico sono state eseguite l impianto di terra e il nuovo punto di fornitura ENEL e gli impianti necessari al funzionamento delle parti completate (quadri piano terra, piano primo, biblioteca e ludoteca) Come impianti speciali, limitatamente al piano terra e primo si sono installati l impianto di rivelazione fumi e allarme e l impianto antintrusione Opere previste in appalto Gli impianti elettrici da eseguire in appalto sono: - quadro generale per tutto l edificio - nuova linea tra gruppo di misura ENEL e quadro generale - nuove canalizzazioni e linee montanti principali o alimentazione quadro esistente ludoteca o alimentazione quadro piano terzo o alimentazione quadro piano quarto o alimentazione quadro ascensore o alimentazione quadro refrigeratori - nodo equipotenziale di terra - montante di terra - canalina metallica locale di servizio sottoscala - modifiche al quadro centrale termica - modifiche al quadro piano terra esistente - nuovi impianti al piano terzo e quarto e ai piani del vano scale comprensivi di: o illuminazione di base o illuminazione di accento (predisposizione punti luce per faretti) o illuminazione di emergenza o distribuzione FM prese o distribuzione FM ventilconvettori UTA e ventilatori o collegamenti equipotenziali aggiuntivi o distribuzione prese RJ per telefonia e dati o impianto rivelazione e allarme incendio o impianto antintrusione o allarme a tirante bagni o comando apertura evacuazione fumi 3

4 1.3 - Criteri di progetto I criteri di progetto e i riferimenti normativi sono specificati in dettaglio nel capitolato prestazionale, tenuto conto che l edificio - e vincolato dalla soprintendenza, - Sono presenti luoghi a maggior rischio in caso di incendio, - Sono presenti locali di pubblico spettacolo, - l edificio non e auto protetto contro le scariche atmosferiche per cui oltre alle norme di carattere generale si dovra fare riferimento alle norme specifiche 2 Descrizione impianti 2.1 Alimentazione ENEL Il gruppo di misura ENEL e posto in nicchia esterna all edificio chiusa con porta metallica. Nella stessa nicchia sono posti i contatori dei negozi, dell impianto di illuminazione pubblica, oltre ad una predisposizione per le prese bancarelle. 2.2 Dorsali A progetto e previsto di abbassare il quadro esistente di circa 50 cm e di installare sopra di questo un secondo quadro per l interruttore generale con sgancio di emergenza e gli interruttori delle nuove utenze. Da questo quadro partiranno le dorsali per l alimentazione dei due piani del museo, della centrale frigorifera e degli ascensori, e la nuova alimentazione del quadro esistente al piano secondo, attualmente alimentato in via provvisoria dal quadro della biblioteca. La linea di alimentazioni delle pompe antincendio sara derivata con un proprio interruttore a monte dell interruttore generale dell edificio. Questo interruttore e previsto nel quadro esterno che alloggia i contatori. Le canalizzazioni per le dorsali sono gia predisposte fino al piano secondo. Per l alimentazione della centrale frigo si potra usare l intercapedine interrata sottostante, accessibile dal locale tecnico. 4

5 2.3 Protezione contro le scariche atmosferiche L analisi del rischio effettuata secondo le CEI comporta che occorre proteggere l edificio con un LPS di classe 2 e con scaricatori di sovratensione. La realizzazione dell impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (captatori, discese dispersori) e escluso dall appalto in quanto verra eseguito separatamente. Il progetto prevede un punto a potenziale zero alla base della torre sopra la copertura, per cui in appalto sono previsti: - ai piani tutta una serie di collegamenti equipotenziali che occorrera eseguire con particolare cura (montanti verticali delle tubazioni riscaldamento, idrico, antincendio, ferri del c.a., solai metallici in lamiera grecata etc.). - sui quadri saranno installati appositi scaricatori di sovratensione, (di tipo 1 sul quadro principale, di tipo 2 sui quadri secondari e di tipo 3 sui circuiti terminali, sia per gli impianti FM sia per gli impianti di segnale. 2.4 Impianto di illuminazione di base e di accento L impianto di illuminazione di base per l illuminazione generale dei locali e previsto con lampade fluorescenti lineari e lampade fluorescenti compatte integrate nel controsoffitto. E prevista inoltre l installazione di prese a parete/soffitto intesa come predisposizione di punti luce aggiuntivi per l illuminazione d accento, in funzione delle necessita dell arredo. 2.5 Impianto di illuminazione di emergenza L illuminazione di emergenza e estesa a tutti i locali con presenza di pubblico e ai bagni per disabili, ed e realizzata con corpi illuminanti muniti di batterie tampone con autonomia 1 ora. Alcuni corpi illuminanti per sola emergenza muniti di pittogramma, sono previsti in corrispondenza delle uscite. Per agevolare i controlli periodici di funzionamento dell impianto, tutti i corpi illuminanti di emergenza saranno con autotest. 2.6 Impianto rivelazione fumi e allarme L edificio e gia dotato di un impianto di rilevazione fumi limitatamente al piano terra e al piano primo, con centralina installata al piano terra, realizzato come stralcio del progetto generale dell impianto di tutto l edificio. L impianto di rivelazione fumi verra esteso ai locali oggetto dell appalto e collegato alla centralina esistente con un secondo loop. Sono previsti sensori a soffitto e a controsoffitto, questi ultimi con lampada spia di ripetizione del segnale. Nei locali con soffitto affrescato sono previsti sensori di fumo di tipo lineare. 5

6 Le porte tagliafuoco sono provviste di magneti su entrambe le ante o almeno sull anta principale se non e possibile altrimenti per motivi di ingombro. Gli alimentatori per i magneti sono posti a controsoffitto. Alla sommita del vano scala e previsto un comando per l evacuazione fumi in caso di emergenza, di tipo elettrico con batteria tampone. 2.7 Impianto antintrusione E gia stato installato un impianto antintrusione con centralina posta al piano terra, che e suddiviso in tre zone: atrio di ingresso e scale, biblioteca, sala conferenze. Per il museo ai piani terzo e quarto e previsto un secondo impianto indipendente dal primo, che protegga specificamente il museo. In questo modo si ha una maggior semplicita operativa e una maggiore sicurezza per il museo. E previsto un impianto base con sensori a contatto sulle finestre accessibili e sulle porte di accesso al museo, e sensori di tipo volumetrico nei locali. L impianto dovra essere espandibile per adattarsi ad eventuali ulteriori esigenze del museo. 2.8 Impianto allarme bagni Nei bagni per disabili e installato un impianto di allarme a tirante con lampada fuoriporta e pulsante di tacitazione allarme. 2.9 Impianti telefono e trasmissione dati E prevista l installazione di prese telefono/dati RJ45 complete di tubazioni e cavi UTP5, da portare in corrispondenza del quadro di piano o in altra posizione indicata dalla DL, predisposte per il collegamento alla rete dati gia esistente a mezzo di HUB (escluso dall appalto) L impianto servira sia l impianto telefonico, sia l impianto trasmissione dati per i collegamenti ai PC di zona o altre attrezzature informatiche. 6

IMPIANTI MECCANICI RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

IMPIANTI MECCANICI RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA COMUNE DI SESTRI LEVANTE PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO FASCIE ROSSI POLO CULTURALE E MUSEALE PER LA CITTA E PER IL TIGULLIO ORIENTALE IMPIANTI MECCANICI RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA COMUNE DI SESTRI LEVANTE PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO FASCIE ROSSI POLO CULTURALE E MUSEALE PER LA CITTA E PER IL TIGULLIO ORIENTALE IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

Dettagli

AMPLIAMENTO DEL PERCORSO MUSEALE PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE SUGLI IMPIANTI

AMPLIAMENTO DEL PERCORSO MUSEALE PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE SUGLI IMPIANTI 1 COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO (PROVINCIA DI PERUGIA) PROGRAMMA URBANO COMPLESSO PUC 2/2008 (D.G.R.351/08) LA CITTA DEL LAGO CENTRO STORICO AREA MONUMENTALE AMPLIAMENTO DEL PERCORSO MUSEALE PROGETTO

Dettagli

1 PREMESSA 2 2 QUADRO NORMATIVO 2 2.1 NORME UNI 2 2.2 NORME CEI 3

1 PREMESSA 2 2 QUADRO NORMATIVO 2 2.1 NORME UNI 2 2.2 NORME CEI 3 1 PREMESSA 2 2 QUADRO NORMATIVO 2 2.1 NORME UNI 2 2.2 NORME CEI 3 3 DESCRIZIONE GENERALE 4 4 IMPIANTI ELETTRICI 4 4.1 ILLUMINAZIONE 4 4.2 AUSILIARI 5 4.3 TERMOVENTILAZIONE 5 4.4 IMPIANTO DI TERRA E PROTEZIONE

Dettagli

TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE

TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE La scelta della tipologia impiantistica varia a seconda della destinazione d uso: EDILIZIA CIVILE: Classe Esempi 1 Locali per la residenza Alloggi ad uso privato 2 Locali per il

Dettagli

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO

COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO COMUNE DI ANCONA AREA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO Direzione Pregettazioni, Manutenzioni, Viabilità, Frana, Protezione Civile e Sicurezza. (Edilizia Scolastica ed Asili Nido) Progetto per l'ampliamento

Dettagli

La sicurezza elettrica nel condominio

La sicurezza elettrica nel condominio La sicurezza elettrica nel condominio Relatore Francesco Mirabile Federazione Nazionale Amministratori Immobiliari 16/11/2014 EN Measure s.r.l 1 Indice del corso 1. Leggi di riferimento 2. Norme tecniche

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI INTRODUZIONE Le dimensioni delle cabine degli ascensori devono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti, dipendenti dalla particolare

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA GENERALE E TECNICA

RELAZIONE DESCRITTIVA GENERALE E TECNICA COMUNE DI MONTEVARCHI Provincia di Arezzo LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE RESTAURO E CONSOLIDAMENTO DELL'EDIFICIO DEL PALAZZO DEL PODESTA' DI MONTEVARCHI APPROVATO CON DEL.G.C. N.182/2008 7 STRALCIO DI ULTIMAZIONE

Dettagli

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI 3.1. Descrizione dell edificio 3.2. Descrizione delle vie di esodo 3.3. Impianto elettrico 3.3.1. Impianto di illuminazione 3.3.2. Impianto di illuminazione

Dettagli

1. PREMESSA 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO 3. FINALITA DELL INTERVENTO 4. IDENTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 5. OPERE IMPIANTISTICHE

1. PREMESSA 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO 3. FINALITA DELL INTERVENTO 4. IDENTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 5. OPERE IMPIANTISTICHE 1. PREMESSA 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO 3. FINALITA DELL INTERVENTO 4. IDENTIFICAZIONE DELL INTERVENTO 5. OPERE IMPIANTISTICHE 1. PREMESSA L intervento è da realizzare su un edificio esistente

Dettagli

FASCICOLO DELLA SICUREZZA (D.Lgs 81/2008 Allegato XVI )

FASCICOLO DELLA SICUREZZA (D.Lgs 81/2008 Allegato XVI ) FASCICOLO DELLA SICUREZZA (D.Lgs 81/2008 Allegato XVI ) Opera in esecuzione Intervento di miglioramento dell efficienza energetica del Palazzo Comunale di Montopoli V. d Arno Committente Comune di Montopoli

Dettagli

RISTORANTE E CAFFETTERIA DEL MUSEO D ARTE CONTEMPORANEA M.A.C.RO DI ROMA ALLEGATO 2 A

RISTORANTE E CAFFETTERIA DEL MUSEO D ARTE CONTEMPORANEA M.A.C.RO DI ROMA ALLEGATO 2 A RISTORANTE E CAFFETTERIA DEL MUSEO D ARTE CONTEMPORANEA M.A.C.RO DI ROMA ALLEGATO 2 A RELAZIONE DESCRITTIVA DEI LOCALI ADIBITI A BAR- CAFFETTERIA ELENCO DI ARREDI ED ATTREZZATURE. PARTE 1- Descrizione

Dettagli

Dati di progetto. Descrizione delle opere.

Dati di progetto. Descrizione delle opere. Dati di progetto. La relazione tecnica in oggetto è parte integrante del progetto ed ha lo scopo di fornire una descrizione delle opere inerenti la realizzazione dell impianto elettrico, posto a servizio

Dettagli

PROGETTO PRELIMINARE PER L ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI EDIFICIO COMUNALE ADIBITO AD ASILO NIDO

PROGETTO PRELIMINARE PER L ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA ANTINCENDIO DI EDIFICIO COMUNALE ADIBITO AD ASILO NIDO STUDIO TECNICO ING. MERIZZI PAOLO PROGETTAZIONI E CONSULENZE IN MATERIA TERMOTECNICA E ANTINCENDIO Via Roncari, 39a 21023 BESOZZO (VA) Tel. - Fax 0332/970477 - e-mail: pmerizzi@gmail.com PROGETTO PRELIMINARE

Dettagli

COMUNE DI FAGNANO CASTELLO (Provincia di Cosenza) Committente

COMUNE DI FAGNANO CASTELLO (Provincia di Cosenza) Committente . ing. Marina Ivano Corso Garibaldi, 42/C 87050 Piane Crati Tel. 0984 422789 Studio Professionale COMUNE DI FAGNANO CASTELLO (Provincia di Cosenza) Committente PROGRAMMA STRAORDINARIO STRALCIO DI INTERVENTI

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ASL 10 - PINEROLO OSPEDALE DI PINEROLO REALIZZAZIONE DI NUOVA ELISUPERFICIE IMPIANTI ELETTRICI PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA

REGIONE PIEMONTE ASL 10 - PINEROLO OSPEDALE DI PINEROLO REALIZZAZIONE DI NUOVA ELISUPERFICIE IMPIANTI ELETTRICI PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA BB3 / D E REL / 0 1 7 Committente REGIONE PIEMONTE ASL 10 - PINEROLO Commessa OSPEDALE DI PINEROLO REALIZZAZIONE DI NUOVA ELISUPERFICIE Progetto IMPIANTI ELETTRICI Fase PROGETTO DEFINITIVO Documento Originale:

Dettagli

Opere di completamento per nuova sede E.S.A. S.p.A. PROGETTISTA OGGETTO CLIENTE INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO...

Opere di completamento per nuova sede E.S.A. S.p.A. PROGETTISTA OGGETTO CLIENTE INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... INDICE 1 OGGETTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 4 3 DESCRIZIONE DELLE STRUTTURE E CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO... 5 4 CRITERI DI SICUREZZA ADOTTATI... 6 4.1 PROTEZIONE CONTRO SOVRACCARICHI

Dettagli

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (seconda parte)

Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (seconda parte) Guida pratica all impianto elettrico nell appartamento (seconda parte) Pubblicato il: 17/05/2004 Aggiornato al: 25/05/2004 di Gianluigi Saveri 1. L impianto elettrico L appartamento che si prende come

Dettagli

PROVINCIA DI CREMONA c.f. 80002130195

PROVINCIA DI CREMONA c.f. 80002130195 PROVINCIA DI CREMONA c.f. 80002130195 UFFICIO TECNICO SETTORE DELL EDILIZIA Via Bella Rocca, 7-26100 CREMONA - tel. 4061 - fax n 0372/406474 e-mail: edilizia@provincia.cremona.it ITIS G. GALILEI CREMA.

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI DISCIPLINARE DESCRITTIVO PRESTAZIONALE

IMPIANTI ELETTRICI DISCIPLINARE DESCRITTIVO PRESTAZIONALE COMUNE DI SESTRI LEVANTE PROGETTO DEFINITIVO DI RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO FASCIE ROSSI POLO CULTURALE E MUSEALE PER LA CITTA E PER IL TIGULLIO ORIENTALE IMPIANTI ELETTRICI DISCIPLINARE DESCRITTIVO PRESTAZIONALE

Dettagli

FACOLTÀ DI INGEGNERIA

FACOLTÀ DI INGEGNERIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA TERMOMECCANICA DIPARTIMENTO DI ELETTRONICA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E TELECOMUNICAZIONI IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO PROFESSORE:

Dettagli

IE 080 Uffici Novembre 2015

IE 080 Uffici Novembre 2015 IE 080 Uffici Novembre 2015 L impianto elettrico negli uffici deve essere molto flessibile al fine di consentire l allacciamento di nuovi utilizzatori o servire nuovi impianti. La flessibilità dipende

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PREMESSA... 3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 OPERE CIVILI... 6 NORME DI RIFERIMENTO... 8 NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA ED ALLA PREVENZIONE INCENDI... 8 NORME RELATIVE

Dettagli

S.P.T. spa via A. Moro n 23 - Como -

S.P.T. spa via A. Moro n 23 - Como - S.P.T. spa via A. Moro n 23 - Como - PROGETTO PER REALIZZAZIONE NUOVI UFFICI in via Anzani n 37 - COMO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO OPERE ELETTRICHE E CABLAGGI Il progettista Agosto 2011 1 1 QUADRI ELETTRICI

Dettagli

FAHRENHEIT 451 COMUNE DI MARANELLO CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA

FAHRENHEIT 451 COMUNE DI MARANELLO CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA FAHRENHEIT 451 COMUNE DI MARANELLO CONCORSO DI PROGETTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA BIBLIOTECA La progettazione nasce dalla necessità che l intervento formuli una presenza riconoscibile come

Dettagli

ALLEGATO A TERMINI DI CONSEGNA

ALLEGATO A TERMINI DI CONSEGNA TERMINI DI CONSEGNA L immobile dovrà essere consegnato entro il 01/07/2016. Il canone di locazione verrà corrisposto a far data dal giorno successivo alla consegna. INFORMAZIONI GENERALI Il presente documento

Dettagli

COMUNE DI Montecchio Maggiore PROVINCIA DI Vicenza

COMUNE DI Montecchio Maggiore PROVINCIA DI Vicenza COMUNE DI Montecchio Maggiore PROVINCIA DI Vicenza PROGETTO: Opere di messa a norma degli impianti dell edificio denominato ex scuola Pascoli ubicato in Via San Pio X, di proprietà del Comune di Montecchio

Dettagli

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE

SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Prof. Dott. Ing. Sergio Rosati SISTEMI DI PRELIEVO DELLA ENERGIA ELETTRICA DALLE RETI DI DISTRIBUZIONE Roma, aprile 2012. PREMESSA Una buona conoscenza delle modalità di allaccio di installazioni, civili

Dettagli

A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E

A M M I N I S T R A Z I O N E C O M U N A L E File: 09046_ Sett. 13 Rev: 00 Pag. 1 INDICE 1 - Premessa - stato di fatto... 2 2 - Requisiti di rispondenza a norme, leggi e regolamenti... 3 3 - Normativa di riferimento... 4 4 - Distribuzione dell energia

Dettagli

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI 3.1. Descrizione dell edificio 3.2. Descrizione delle vie di esodo 3.3. Impianto elettrico 3.3.1. Impianto di illuminazione 3.3.2. Impianto di illuminazione

Dettagli

STUDIO TECNICO ROCCA - BACCI

STUDIO TECNICO ROCCA - BACCI INDICE INDICE... 2 1 FINALITÀ DELL INTERVENTO... 3 2 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 3 3 DESCRIZIONE SOMMARIA DELL INTERVENTO... 4 3.1 DEFINIZIONE DELLE OPERE... 4 3.2 MODALITÀ DI ATTUAZIONE E TEMPISTICA DI

Dettagli

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA

COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA COMUNE DI PIETRAMELARA PROVINCIA DI CASERTA PROGETTO/DIMENSIONAMENTO E VERIFICA IMPIANTO ELETTRICO A SERVIZIO DELL EDIFICIO COMUNALE DA DESTINARE AD ASILO NIDO -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA

Comune di Livorno. UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA Comune di Livorno UNITÀ ORGANIZZATIVA MANUTENZIONI Ufficio Prevenzione e Protezione Gestione Impianti Elettrici e Ascensori RELAZIONE TECNICA OGGETTO: NUOVA SEDE SCUOLA MATERNA PESTALOZZI IMPIANTI ELETTRICI

Dettagli

L'IMPIANTO ELETTRICO NELLE ABITAZIONI

L'IMPIANTO ELETTRICO NELLE ABITAZIONI L'IMPIANTO ELETTRICO NELLE ABITAZIONI Classi terze Febbraio 2016 LA CITTA' NASCOSTA NEL SOTTOSUOLO DELLA CITTA' CORRONO LE RETI TECNOLOGICHE CHE SERVONO A :! RIFORNIRE GLI EDIFICI DI ACQUA, GAS, ENERGIA

Dettagli

Computo metrico impianto elettrico

Computo metrico impianto elettrico Documento: Computo metrico impianto elettrico Oggetto: Progetto impianti elettrici locale CED piano interrato, bagni disabili piano terra e primo, ampliamento ufficio polizia locale piano terra, impianti

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI-COMPUTO METRICO N ART DESCRIZIONE U.M. Q.ta' Prezzo unitario. parziali

IMPIANTI ELETTRICI-COMPUTO METRICO N ART DESCRIZIONE U.M. Q.ta' Prezzo unitario. parziali corpi illuminanti-piano 3 1 E1 Corpo illuminante tondo da incasso Fornitura e posa in opera di corpo illuminante tondo da incasso completa di schermo a filo in policarbonato e cablaggio elettronico, n.

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (art. 30 del D.Lgs. 163/2006)

CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI. (art. 30 del D.Lgs. 163/2006) COMUNE DI IMPRUNETA Provincia di Firenze CAPITOLATO SPECIALE PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI (art. 30 del D.Lgs. 163/2006) ALLEGATO Interventi sugli impianti elettrici Il Responsabile

Dettagli

SOMMARIO. STUDIO CANALI per. ind. LEONARDO GOZZI

SOMMARIO. STUDIO CANALI per. ind. LEONARDO GOZZI Relazione Illustrativa impianti elettrico e speciali - Pag.1 SOMMARIO SOMMARIO... 1 1. OGGETTO E LIMITI DELLA FORNITURA... 2 2. ELENCO ELABORATI... 3 3. DESTINAZIONE e CLASSIFICAZIONE DEI LOCALI... 3 4.

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE. Area Servizi Tecnici. Ufficio Pianificazione Fabbisogni, Lavori e Progettazione

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE. Area Servizi Tecnici. Ufficio Pianificazione Fabbisogni, Lavori e Progettazione UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE Area Servizi Tecnici Ufficio Pianificazione Fabbisogni, Lavori e Progettazione COMPLESSO DE "LA SPECOLA" Via Romana 17 - Firenze Opere di adeguamento normativo e di restauro

Dettagli

Impianti di rilevamento fumi (Norme di installazione)

Impianti di rilevamento fumi (Norme di installazione) Norme di installazione Protezione contro i contatti diretti e indiretti: La protezione contro i contatti diretti ed indiretti degli apparecchi elettrici ed elettronici presenti nell impianto e dei rispettivi

Dettagli

DALLA LEGGE 46/90 E DAL DPR 47/91 AL NUOVO DM 37/08

DALLA LEGGE 46/90 E DAL DPR 47/91 AL NUOVO DM 37/08 DALLA LEGGE 46/90 E DAL DPR 47/91 AL NUOVO DM 37/08 DM del 22/01/08 n. 37 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ATTIVITA DI INSTALLAZIONE DEGLI IMPIANTI ALL INTERNO DEGLI EDIFICI Art. 1 - IMPIANTI SOGGETTI ALL APPLICAZIONE

Dettagli

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1. IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI 1.1 ELENCO DEGLI IMPIANTI Saranno realizzati i seguenti impianti elettrici e speciali: - modifica al quadro generale di distribuzione esistente (QOO1) esistente - alimentazione

Dettagli

FONDO DI ASSISTENZA Allegato 2 PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO

FONDO DI ASSISTENZA Allegato 2 PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO N.559/C/D/F/6/10.11.2.10 Roma, Allegato al Bando di locazione per la locazione dell immobile adibito ad uso uffici nel Comune di Roma tipologia edificio Piano interrato: Cantine - Piano terra: Negozi attività

Dettagli

Specifiche caratteristiche richieste

Specifiche caratteristiche richieste Specifiche caratteristiche richieste TERMINI DI CONSEGNA L immobile dovrà essere consegnato entro il 1/12/2013. Il canone di locazione verrà, in ogni caso, corrisposto a far data dal primo giorno del mese

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI RELAZIONE TECNICA IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI PREMESSA La Presente relazione tecnica di progetto definitivo intende illustrare la metodologia seguita nella progettazione e descrivere le principali caratteristiche

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTI ELETTRICI 1. premessa Il complesso immobiliare oggetto dell intervento consta di due edifici, CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE PER L ARTE E LA CULTURA e OSTELLO DELLA GIOVENTU

Dettagli

Schede Attività Programmate

Schede Attività Programmate Servizi di manutenzione integrata edifici-impianti degli immobili istituzionali della Scuola Normale Superiore Schede Attività Programmate Pisa, lì 13 gennaio 2014. Piazza dei Cavalieri, 7 56126 Pisa-Italy

Dettagli

NUOVO POLO CULTURALE DIOCESANO IN VIA MONS. C. ENDRICI PP.FF. 1723/2 1718/1 1050/1 1051/1 C.C. TRENTO

NUOVO POLO CULTURALE DIOCESANO IN VIA MONS. C. ENDRICI PP.FF. 1723/2 1718/1 1050/1 1051/1 C.C. TRENTO Comune di Trento Provincia di Trento ELENCO ELABORATI Oggetto: NUOVO POLO CULTURALE DIOCESANO IN VIA MONS. C. ENDRICI PP.FF. 1723/2 1718/1 1050/1 1051/1 C.C. TRENTO Progetto architettonico a cura di Fraier

Dettagli

INFORMAZIONI GENERALI

INFORMAZIONI GENERALI TERMINI DI CONSEGNA L immobile dovrà essere consegnato entro il 31/10/2015. Il canone di locazione verrà corrisposto a far data dal giorno successivo alla consegna. INFORMAZIONI GENERALI Il presente documento

Dettagli

Comune di Siena Spedale Santa Maria della Scala Magazzini della Corticella Relazione Illustrativa impianti elettrico e speciali - Pag.

Comune di Siena Spedale Santa Maria della Scala Magazzini della Corticella Relazione Illustrativa impianti elettrico e speciali - Pag. Relazione Illustrativa impianti elettrico e speciali - Pag.1 SOMMARIO SOMMARIO... 1 1. OGGETTO... 2 2. IMPIANTO ELETTRICO... 2 3. ILLUMINAZIONE... 2 4. ILLUMINAZIONE E SEGNALAZIONE DI SICUREZZA... 3 5.

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA. Realizzazione 1 Lotto ex Scuola di Ghiaie Via Principe Umberto - 24040 Bonate Sopra (BG) PROGETTO DEFINITIVO IMPIANTI ELETTRICI

RELAZIONE DESCRITTIVA. Realizzazione 1 Lotto ex Scuola di Ghiaie Via Principe Umberto - 24040 Bonate Sopra (BG) PROGETTO DEFINITIVO IMPIANTI ELETTRICI Via Milano, 12/B 24040 Bonate Sopra (BG) TEL 035/6010028 FAX 035/992035 Web: www.cs-progetti.it @mail: studio@cs-progetti.it - per. ind. Claudio Boschini - per. ind. Simone Plebani - RELAZIONE DESCRITTIVA

Dettagli

PROTECNO ENGINEERING SRL

PROTECNO ENGINEERING SRL Periodo della prestazione 1999 Committente ULSS n 4 Alto Vicentino Thiene (Vi) Titolo dell opera Costruzione di 2 RSA ad indirizzo riabilitativo mentale perl ULSS n 4 Alto vicentino Categoria di lavori

Dettagli

NORME PER LA MISURAZIONE DELLE OPERE IMPIANTI TERMICI, DI CONDIZIONAMENTO E VENTILAZIONE, IDRICI E SANITARI.

NORME PER LA MISURAZIONE DELLE OPERE IMPIANTI TERMICI, DI CONDIZIONAMENTO E VENTILAZIONE, IDRICI E SANITARI. NORME PER LA MISURAZIONE DELLE OPERE CATEGORIA O IMPIANTI TERMICI, DI CONDIZIONAMENTO E VENTILAZIONE, IDRICI E SANITARI. Il capitolo è suddiviso in 37 paragrafi il primo dei quali comprende i prezzi a

Dettagli

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA

VARIANTE IN CORSO D OPERA RELAZIONE TECNICA CAPO 1 DESCRIZIONE GENERALE DELL APPALTO...2 Art. 1 - Oggetto dell appalto...2 Art. 2 Descrizione sommaria delle opere in variante...2 CAPO 2 CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI DA REALIZZARE...2

Dettagli

PROGRAMMA GESTIONE AMMINISTRAZIONI IMMOBILIARI

PROGRAMMA GESTIONE AMMINISTRAZIONI IMMOBILIARI PROGRAMMA GESTIONE AMMINISTRAZIONI IMMOBILIARI Aggiornamento: Agosto 2014 Indice Check up impianto elettrico parti comuni Check up sistemi di rivelazione fumi e spegnimento incendi Check up tecnico strumentale

Dettagli

COMUNICAZIONE DEL 25.05.2015 Sulla base dei quesiti ricorrenti in fase di sopralluogo è stato ritenuto opportuno fornire le informazioni contenute

COMUNICAZIONE DEL 25.05.2015 Sulla base dei quesiti ricorrenti in fase di sopralluogo è stato ritenuto opportuno fornire le informazioni contenute COMUNICAZIONE DEL 25.05.2015 Sulla base dei quesiti ricorrenti in fase di sopralluogo è stato ritenuto opportuno fornire le informazioni contenute nella documentazione allegata, ad integrazione degli elaborati

Dettagli

Nuovo Centro Civico e Stazione Tramvia Veloce - Scandicci

Nuovo Centro Civico e Stazione Tramvia Veloce - Scandicci Nuovo Centro Civico e Stazione Tramvia Veloce - Scandicci POLITECNICA SOC. COOP. ING. M. GUSSO GENNAIO 2007 Relazione tecnica descrittiva impianti elettrici - gennaio/07 (ai sensi dell art. 20 D.P.R. 554/99)

Dettagli

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PREMESSA...3 DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO... 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO... 4 OPERE CIVILI...6 NORME DI RIFERIMENTO...7 NORME RELATIVE ALLA SICUREZZA ED ALLA PREVENZIONE INCENDI... 7 NORME RELATIVE

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE GIOVANNI DA PROCIDA via De Falco, 2 84126 Salerno 089 236665 info@liceodaprocida.it www.liceodaprocida.

LICEO SCIENTIFICO STATALE GIOVANNI DA PROCIDA via De Falco, 2 84126 Salerno 089 236665 info@liceodaprocida.it www.liceodaprocida. 3 L EDIFICIO SCOLASTICO 3.1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO SCOLASTICO 3.1.1.IMPIANTO TERMICO CENTRALE -E presente all interno dell edificio nel piano seminterrato il locale caldaie. Ciascuna delle due caldaie

Dettagli

RELAZIONE IMPIANTO IDRICO SANITARIO

RELAZIONE IMPIANTO IDRICO SANITARIO INDICE 1- GENERALITA...2 2- RETI DI ADDUZIONE DELL ACQUA...3 3- RETI DI SCARICO SERVIZI IGIENICI...5 4- IMPIANO IDRICO ANTINCENDIO...6 5- RETI DI IDRANTI...6 6- IMPIANTI FISSI DI RILEVAZIONE INCENDI...7

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO...

NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 13-033 Committente: Comune di San Casciano val di Pesa INDICE 1 PREMESSE... 2 2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... 2 3 RELAZIONE SUGLI ASPETTI ILLUMINOTECNICI... 3 4 DESCRIZIONE DELL IMPIANTO E DIMENSIONAMENTO

Dettagli

COMPUTO METRICO PREMESSA

COMPUTO METRICO PREMESSA Consorzio Granatieri di Sardegna Edificio 5 Edificio ad uso Commerciale Artigianale Direzionale Impianti Elettrici - Capitolato Speciale di Appalto Norme tecniche PREMESSA I prezzi esposti in elenco devono

Dettagli

Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo immobile FIP in Bologna ELE - RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PROGETTO ESECUTIVO rev 01

Manutenzione straordinaria e adeguamento normativo immobile FIP in Bologna ELE - RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PROGETTO ESECUTIVO rev 01 Sommario Premessa 3 1. DESCRIZIONE GENERALE 3 2. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 3 3. ALIMENTAZIONE 4 3.1 DATI TECNICI DI RIFERIMENTO 4 4. QUADRO GENERALE 4 5. QUADRO UFFICIO CED (Q01) 4 6. QUADRO CED (Q02) 4

Dettagli

www.libriprofessionali.it per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati

www.libriprofessionali.it per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati MANO D OPERA Classificazione del lavorato Lavoro notturno e festivo 01 - IMPIANTI ELETTRICI NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI Cavi e tubi protettivi Dispositivi di comando Componenti per impianti tipo bus Aspiratori

Dettagli

ELETTROABRUZZOS.r.l. Sistema di Gestione Certificato UNI EN ISO 9001:2008

ELETTROABRUZZOS.r.l. Sistema di Gestione Certificato UNI EN ISO 9001:2008 ELETTROABRUZZOS.r.l Sistema di Gestione Certificato IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI FOTOVOLTAICI CONDIZIONAMENTO GRUPPI ELETTROGENI QUADRI ELETTRICI ASSISTENZA TECNICA Impianti elettrici industriali - Fotovoltaici

Dettagli

Politecnica Servizi comuni edificio direzionale 1 I MULTI 5 Id 6 Id 7 Id 8 Id 9 Id 10 Id 1 Tensione di Esercizio : 00 / 0 [V] 1 - "QD01" 11 Back Up No Potere di interruzione (PI) Icn/Icu 1 Data : 0/08/009

Dettagli

Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo II Lotto, I Stralcio funzionale. (Blocco spogliatoi).

Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo II Lotto, I Stralcio funzionale. (Blocco spogliatoi). R E L A Z I O N E I M P I A N T I S T I C A Resa ai sensi della ex L. 46/90, così come modificata dalla L. 37/09 e succ. mod e integr. Oggetto: realizzazione parco pubblico polivalente in via Pizzolungo

Dettagli

Caratteristiche previste per gli elevatori pag. 3. Norme di prevenzione incendi per ascensori pag. 3. Ascensori per nuovi edifici residenziali pag.

Caratteristiche previste per gli elevatori pag. 3. Norme di prevenzione incendi per ascensori pag. 3. Ascensori per nuovi edifici residenziali pag. 1/30 INDICE CATALOGO PROGETTAZIONE SEZ.: ELEVATORI OLEODINAMICI Introduzione al catalogo progettazione pag. 3 Caratteristiche previste per gli elevatori pag. 3 Riferimenti normativi pag. 3 Norme di prevenzione

Dettagli

RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA

RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA RECUPERO E RESTAURO EX CONVENTO DEI FRATI MINORI FRANCESCANI PER ATTIVITA MUSEALE ESPAZI PER LA CULTURA 1 Premessa La presente relazione riguarda l impianto elettrico da realizzarsi nel complesso edilizio

Dettagli

LAVORI DI RECUPERO EDILIZIO E ADEGUAMENTO NORMATIVO PIANO TERRA EDIFICIO VIA MURONI, 25 CIG 1338687F71 RELAZIONE TECNICA - PROGETTO ESECUTIVO

LAVORI DI RECUPERO EDILIZIO E ADEGUAMENTO NORMATIVO PIANO TERRA EDIFICIO VIA MURONI, 25 CIG 1338687F71 RELAZIONE TECNICA - PROGETTO ESECUTIVO LAVORI DI RECUPERO EDILIZIO E ADEGUAMENTO NORMATIVO PIANO TERRA EDIFICIO VIA MURONI, 25 CIG 1338687F71 RELAZIONE TECNICA - PROGETTO ESECUTIVO Premessa Il progetto è stato redatto seguendo le esigenze della

Dettagli

N.B. Si prega di citare, nella risposta, il nostro numero di protocollo. c.f. 80002130195

N.B. Si prega di citare, nella risposta, il nostro numero di protocollo. c.f. 80002130195 AREA INFRASTRUTTURE E PATRIMONIO SETTORE PATRIMONIO Via Bella Rocca, 7-26100 CREMONA - tel. 0372/4061 - fax n 0372/406499 e-mail: patrimonio@provincia.cremona.it c.f. 80002130195 Oggetto: ISTITUTO PROFESSIONALE

Dettagli

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO

RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO RELAZIONE DI CALCOLO IMPIANTO ELETTRICO File: Relazione tecnica Data 11-11-2009 1 INDICE RELAZIONE DI CALCOLO E CRITERI DI DIMENSIONAMENTO... 3 CRITERI DI PROGETTO... 3 CRITERI DI DIMENSIONAMENTO DELLE

Dettagli

STIMA DEI COSTI DI INTERVENTO

STIMA DEI COSTI DI INTERVENTO STIMA DEI COSTI DI INTERVENTO A) OPERE EDILI E STRUTTURALI DESCRIZIONE INTERVENTO COSTO PREVISTO ( ) A.1. Autorimessa interrata Demolizione basso fabbricato lato via Moretta e fabbricato d'angolo fra via

Dettagli

Allegato A) MAGGIORAZIONE DEL COSTO MASSIMO AMMISSIBILE A CONTRIBUTO PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, RECUPERO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Allegato A) MAGGIORAZIONE DEL COSTO MASSIMO AMMISSIBILE A CONTRIBUTO PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, RECUPERO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA Allegato A) MAGGIORAZIONE DEL COSTO MASSIMO AMMISSIBILE A CONTRIBUTO PER GLI INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, RECUPERO E MANUTENZIONE STRAORDINARIA 1) NUOVA COSTRUZIONE Di seguito sono indicate le opere,

Dettagli

Specifiche caratteristiche richieste

Specifiche caratteristiche richieste Specifiche caratteristiche richieste TERMINI DI CONSEGNA L immobile dovrà essere consegnato entro il 1/12/2013. Il canone di locazione verrà in ogni caso corrisposto a far data dal primo giorno del mese

Dettagli

Politecnica 1 I MULTI 5 Id Id 7 Id 8 Id 9 Id 10 Id 11 Id 1 Id 1 Tensione di Esercizio : 00 / 0 [V] 1 - "QC01" Back Up No Potere di interruzione (PI) Icn/Icu Data : 0/08/009 Pagina : 1 Descrizione linea

Dettagli

Da un piano all altro con un dito. Piattaforma Elevatrice Oleodinamica

Da un piano all altro con un dito. Piattaforma Elevatrice Oleodinamica Da un piano all altro con un dito Piattaforma Elevatrice Oleodinamica HELEVA Liberi di muoversi PRATICA Basta premere un pulsante. La piattaforma elevatrice HELEVA, è la soluzione ideale per il superamento

Dettagli

INDICE Manuale Volume 2

INDICE Manuale Volume 2 INDICE Manuale Volume 2 Pag. NOTA DEGLI EDITORI PREFAZIONE 1. INTRODUZIONE 1 2. DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E RIFERIMENTI NORMATIVI 3 2.1 Principali disposizioni legislative 3 2.2 Principali norme tecniche

Dettagli

PROGETTO DI RESTAURO, SISTEMAZIONE E ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA E PREVENZIONE INCENDI DEGLI SPAZI DEL MONASTERO MAGGIORE - ALA

PROGETTO DI RESTAURO, SISTEMAZIONE E ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA E PREVENZIONE INCENDI DEGLI SPAZI DEL MONASTERO MAGGIORE - ALA CONVENTO SANTA MARIA IN VALLE 2 COMUNE DI CIVIDALE DEL FRIULI CIVIDALE DEL FRIULI PROGETTO DI RESTAURO, SISTEMAZIONE E ADEGUAMENTO ALLE NORME DI SICUREZZA E PREVENZIONE INCENDI DEGLI SPAZI DEL MONASTERO

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale Territoriale Centro Ufficio Motorizzazione Civile di Roma

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale Territoriale Centro Ufficio Motorizzazione Civile di Roma Oggetto: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale Territoriale Centro Ufficio Motorizzazione Civile di Roma Sede Motorizzazione Civile di Roma Nord Sede M.C.T.C. Roma Nord - Via

Dettagli

INDICE. 1- DESIGNAZIONE DELLE OPERE pag. 3 2- DESCRIZIONE DELLE OPERE. 2.1 centrale termica, frigorifera e sottocentrali pag. 4

INDICE. 1- DESIGNAZIONE DELLE OPERE pag. 3 2- DESCRIZIONE DELLE OPERE. 2.1 centrale termica, frigorifera e sottocentrali pag. 4 INDICE 1- DESIGNAZIONE DELLE OPERE pag. 3 2- DESCRIZIONE DELLE OPERE 2.1 centrale termica, frigorifera e sottocentrali pag. 4 2.2 - trattamento acqua di consumo e produzione acqua calda sanitaria pag.

Dettagli

5.1 SICUREZZA CONTRO I CONTATTI DIRETTI 3 5.2 SICUREZZA CONTRO I CONTATTI INDIRETTI 3 5.3 SICUREZZA CONTRO GLI INCENDI 4

5.1 SICUREZZA CONTRO I CONTATTI DIRETTI 3 5.2 SICUREZZA CONTRO I CONTATTI INDIRETTI 3 5.3 SICUREZZA CONTRO GLI INCENDI 4 PROVINCIA DI ALESSANDRIA COMUNE DI CASALE MONFERRATO COMUNE DI CASALE MONFERRATO SETTORE GESTIONE URBANA E TERRITORIALE LAVORI PUBBLICI Responsabile del procedimento Ing. Alessandro RAVAZZOTTO Recupero

Dettagli

Sommario 1. PREMESSA 2. DESCRISIONE IMPIANTO CDZ E PARAMETRI DI PROGETTO

Sommario 1. PREMESSA 2. DESCRISIONE IMPIANTO CDZ E PARAMETRI DI PROGETTO Sommario 1. PREMESSA... 1 2. DESCRISIONE IMPIANTO CDZ E PARAMETRI DI PROGETTO... 1 3. Quadri elettrico... 3 4. Rispondenze normative... 4 5. Selettività... 4 6. Linee e canalizzazioni principali... 4 7.

Dettagli

Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende:

Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende: Un condominio, ubicato su un area a forma rettangolare, comprende: - tre piani fuori terra con una scala interna; - tre appartamenti per piano aventi rispettivamente una superficie di circa 50 m 2, 100

Dettagli

Inpdap ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DIREZIONE COMPARTIMENTALE DELLA LOMBARDIA

Inpdap ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DIREZIONE COMPARTIMENTALE DELLA LOMBARDIA Inpdap ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DIREZIONE COMPARTIMENTALE DELLA LOMBARDIA EDIFICIO SITO IN VIA FORTEZZA N. 11 - MILANO SEDE TERRITORIALE INPDAP ATTIVITA

Dettagli

ELENCO PREZZI UNITARI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI

ELENCO PREZZI UNITARI IMPIANTI ELETTRICI E SPECIALI COMMITTENTE: ASSOCIAZIONE ONLUS L ALTRA META DEL CIELO TELEFONO DONNA DI MERATE Via S. Ambrogio, 17 23807 MERATE C.F.94027160137 Comune di Olginate Provincia di Lecco OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dettagli

L energia elettrica nelle nostre case IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO

L energia elettrica nelle nostre case IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO L energia elettrica nelle nostre case IMPIANTO ELETTRICO DI UN APPARTAMENTO LA TECNOLOGIA IN CASA Diverse sono le applicazioni tecnologiche nelle nostre case. Impianto termico Impianto idraulico Impianto

Dettagli

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona

COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona COMUNE DI MONTEMARCIANO Provincia di Ancona V SETTORE LAVORI PUBBLICI e MANUTENZIONE Progetto per la realizzazione della nuova scuola d infanzia del capoluogo PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE IMPIANTO ELETTRICO

Dettagli

CITTA di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA. Polo bibliotecario e delle Arti visive. Recupero funzionale del Palazzo del Podestà

CITTA di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA. Polo bibliotecario e delle Arti visive. Recupero funzionale del Palazzo del Podestà Polo bibliotecario e delle Arti visive. Recupero funzionale del Palazzo del Podestà RELAZIONE TECNICA IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE E VENTILAZIONE Descrizione del progetto Il progetto prevede il rifacimento

Dettagli

IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014

IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014 IE 010 Centrale idrica Ottobre 2014 Riferimenti normativi: Norma CEI 64-8 Guida CEI 64-50 Prima di effettuare il progetto dell impianto elettrico è necessario acquisire tutte le informazioni relative alla

Dettagli

L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq)

L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq) OBIETTIVO PROFESSIONE L impianto elettrico per l appartamento medio (100 mq) Presentiamo in queste pagine un esempio di impianto elettrico per un appartamento di taglia media avente una superficie di circa

Dettagli

COMUNE DI UGGIANO LA CHIESA - Provincia di Lecce -

COMUNE DI UGGIANO LA CHIESA - Provincia di Lecce - COMUNE DI UGGIANO LA CHIESA - Provincia di Lecce - PROGETTO di ristrutturazione parziale del complesso ricettivo HOTEL RESORT Mulino a Vento ALL. 3 - RELAZIONE IMPIANTO ANTINCENDIO - Ubicazione: località

Dettagli

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB)

IMPIANTO ELETTRICO RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) RELATIVO A STABILE ADIBITO AD USO BAITA-BIVACCO, REALIZZATO IN ZONA PIAN VADA (COMUNE DI AURANO - VB) 1. INTRODUZIONE Il bivacco di Pian Vadà è costituito da un edificio a due piani, ciascuno di superficie

Dettagli

I locali da bagno e doccia

I locali da bagno e doccia I locali da bagno e doccia 1. Classificazione delle Zone In funzione della pericolosità, nei locali bagno e doccia (Norma 64-8 sez. 701) si possono individuare quattro zone (fig. 1) che influenzano i criteri

Dettagli

CAPITOLATO. Sistema di automazione domestica. Appartamento tipo 90 m 2 - dotazione base. Divisione My Home Progettazione Applicazioni Domotiche

CAPITOLATO. Sistema di automazione domestica. Appartamento tipo 90 m 2 - dotazione base. Divisione My Home Progettazione Applicazioni Domotiche CAPITOLATO Sistema di automazione domestica Appartamento tipo 90 m 2 - dotazione base Pagina 1 di 11 25/09/06 Introduzione Divisione My Home Da alcuni anni si sta assistendo ad una radicale trasformazione

Dettagli

REGISTRO DEI CONTROLLI ANTINCENDIO

REGISTRO DEI CONTROLLI ANTINCENDIO Amministrazione Provinciale di Pordenone Settore Edilizia e Appalti AUDITORIUM CONCORDIA Via Interna, 2 Pordenone REGISTRO DEI CONTROLLI ANTINCENDIO Auditorium Sala Conferenze Sala Teatrale e Musicale

Dettagli

Comune di Acqui Terme (AL) Centro Congressi Area Bagni PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE TECNICA E DI CALCOLO - IMPIANTI FLUIDO-MECCANICI (IDROSANITARIO)

Comune di Acqui Terme (AL) Centro Congressi Area Bagni PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE TECNICA E DI CALCOLO - IMPIANTI FLUIDO-MECCANICI (IDROSANITARIO) INDICE 1 Premessa...2 2 Caratteristiche del sistema edilizio...3 3 Impianti previsti...4 3.1 IMPIANTI FLUIDOMECCANICI ED AFFINI...4 3.1.1 IMPIANTI IDROSANITARI E PER SMALTIMENTO ACQUE...4 3.1.2 IMPIANTI

Dettagli

Monosplit a Parete Alta - Installazione

Monosplit a Parete Alta - Installazione Prima di iniziare l installazione, è necessario scegliere il luogo di installazione delle apparecchiature, verificandone l idoneità tecnica. Per una installazione a regola d arte, non è sufficiente applicare

Dettagli