Claudio GAGLIARDI Segretario Generale Unioncamere

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1 GreenItaly Rapporto NUTRIRE IL FUTURO 2013 Claudio GAGLIARDI Segretario Generale Unioncamere

2 L attuale momento della vita economica del Paese AUMENTANO I FALLIMENTI nei primi 9 mesi dell anno: +6% rispetto al 2012 FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ 4,8 milioni di famiglie in stato di povertà assoluta e quasi altri 5 sotto il livello medio di spesa procapite. Nel 2013, i consumi delle famiglie sfioreranno il -2% CREDITO PIÙ DIFFICILE gli impieghi alle imprese diminuiti del 5% nell ultimo anno. E per il 2013 si prevede un -3,5% per gli investimenti CONTINUA EMERGENZA OCCUPAZIONALE Nel 2013, 256 mila dipendenti in meno nelle imprese private. Quasi 3,2 milioni di disoccupati a settembre (12,5% il tasso), 391mila in più in 12 mesi IL DRAMMA DEL LAVORO GIOVANILE giovani disoccupati (15-24 anni): 34mila in più in un anno (+5,4%). Rappresentano il 10,9% del totale (+0,6 punti) e il 40,4% di quelli attivi (+4,4 punti)

3 MA ESISTE UN MODELLO DI SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE «SOSTENIBILE», IL CUI PARADIGMA PRODUTTIVO FA LEVA SULLA CREATIVITÀ E SUI SAPERI E PREMIA CHI INVESTE SU CONOSCENZE, TECNOLOGIE, CAPITALE UMANO E INNOVAZIONE

4 una risposta alla crisi occupazionale: I GREEN JOBS PMI europee che impiegheranno almeno un green job nel 2014 (incid. % sul totale PMI, per Paese) Legenda 43 % - 60 % 35 % - 42 % 28 % - 34 % 6 % - 27 % In base ai dati della Commissione europea (Eurobarometro2012), il 51% delle PMI italiane impiegherà almeno un green job nel La media Ue è appena del 39% I GREEN JOBS IN ITALIA: nel 2012, 3 milioni e 100 occupati che applicano competenze «verdi» durante tutte o parte delle loro mansioni lavorative. Il 13,3% degli occupati nelle imprese e nella P.A.

5 il fabbisogno di green jobs PROFESSIONI VERDI RICHIESTE NELL INDUSTRIA E NEI SERVIZI NEL 2013 Totale assunzioni: (23,6% del totale) di cui non stagionali: (27,4% del totale non stagionali)

6 Il fabbisogno di professioni «verdi» resiste meglio ai colpi della crisi AUMENTA L INCIDENZA DEI GREEN JOBS (% sul totale delle assunzioni programmate)

7 La geografia dei green jobs in senso stretto Milano: 12,9% Roma: 7,3% Torino: 5,0% % di assunzioni di green jobs in senso stretto sul totale delle assunzioni non stagionali 15 a 30,5 (20) 12,7 a 15 (19) 10,5 a 12,7 (21) 8,7 a 10,5 (21) 3,5 a 8,7 (22) Ragusa: 30,4% Vibo V.: 21,8% Reggio C.: 20,1% 47mila assunzioni non stagionali di green jobs in s.s.

8 I green jobs in senso stretto più richiesti Chimico ambientale Geometra ambientale Tecnico del risparmio energetico Esperto di acquisti verdi Tecnico del marketing ambientale Ingegnere ambientale Bioarchitetto Installatore di impianti di condizionamento green Carpentiere sostenibile Informatico ambientale Tecnico delle energie rinnovabili Tecnico di impianti di illuminazione sostenibile Installatore e montatore di macchinari e impianti industriali a basso impatto

9 I punti di forza dei green jobs PIÙ STABILITA CONTRATTUALE Tra il 2010 e il 2013 la quota di assunzioni a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato tra i green jobs in senso stretto è aumentata (da 62,1 a 63%). Pe le figure non green è diminuita (dal 53,6 al 48,1%). PIÙ INNOVAZIONE E SVILUPPO I green jobs in senso stretto rappresentano il 61% delle assunzioni destinate all area R&S interna alle imprese. Il 14% delle assunzioni di green jobs fa riferimento a figure prima non presenti in azienda (12% per le non green) SEMPRE PIU NEL MADE IN ITALY Tra il 2010 e il 2013 è in aumento la quota di assunzioni non stagionali di green jobs in senso stretto nella meccanica (dal 25,7 al 28,2%), alimentare (dal 6,7 al 7,6%), legno-mobile (dall 8,9 al 13,6%) e cartario (da 7 a 10,9%). Per i green jobs sono richiesti più laureati (41,7 contro 12% per le figure non green), più esperienza lavorativa (69 contro 53%), più competenze trasversali (capacità di lavorare in team, di problem solving, creatività e innovazione, ecc.)

10 Domanda e offerta di green jobs: esiste un disallineamento? I green jobs in senso stretto sono tra le figure più difficili da reperire: 19%, contro l 11% delle figure non green Nel tempo, sono molto diminuite le difficoltà legate alla preparazione dei candidati (dal 21% del 2010 all 8% del 2013), mentre sono oggi più diffusi i problemi nel trovare queste «nuove professioni» con il titolo di studio adatto (11%) corsi di formazione in campo ambientale 26% universitari; 12% post-lauream; 62% formaz.secondaria, post-secondaria e profession. alta occupabilità nei green jobs A 3 anni dalla laurea breve ambientale, il 53% lavora (la metà come green jobs). Dopo specialistica e master l 81% lavora (58% come green jobs) più giovani scelgono le Green University +25% agraria; +40% biotech domande ai test di iscrizione e immatricolazioni su 2/3 della popolaz. universitaria

11 I giovani e i green jobs C è un filo verde che congiunge anche le nuove imprese Più green jobs nelle assunzioni di giovani Incidenza % di green jobs in s.s. sul totale delle assunzioni di giovani under 30 (2013) Più giovani nelle assunzioni di green jobs Incidenza % delle assunzioni di giovani under 30 sul totale assunzioni, per figura professionale I green jobs sono le figure per le quali i giovani sono più richiesti dalle imprese (35%) Quasi 1 giovane neo-assunto su 7 svolge un green job (13,5%), in aumento dall inizio della crisi

12 IL LAVORO COME CATALIZZATORE DELL INNOVAZIONE GREEN: IL LEGAME FRA GREEN JOBS E INVESTIMENTI IN PRODOTTI E TECNOLOGIE «VERDI»

13 Le imprese che assumono green jobs GREEN JOBS NEL ALTRE FIGURE GREEN JOBS (41%) GREEN JOBS (59%) ALTRE FIGURE 328mila imprese industriali e terziarie hanno realizzato tra il 2008 e il 2013 investimenti in prodotti e tecnologie green (22%) imprese industriali e terziarie non hanno realizzato investimenti in prodotti e tecnologie green (78%)

14 La green economy: una leva per l innovazione che resiste meglio alla crisi PIÙ EFFICIENZA prevale (e aumenta) la finalità di efficienza nell utilizzo di energia e materia (78%) meno attenzione al processo (13%) e al prodotto/servizio (9%) 289mila piccole imprese (fino a 50 dip.) guidano le divisioni della green economy. elevata propensione tra le medie e le grandi imprese: 47% e 65% del totale PIÙ RESILIENTE RISPETTO AL MERCATO gli investimenti green si collocano in uno scenario di contrazione del valore nominale degli investimenti fissi: oltre -15% tra il 2008 e il 2012

15 I settori che investono nel green: la conferma della pervasività Chimica, farmaceutica, carta, ceramica e meccatronica guidano la riconversione green del manifatturiero Incidenza % delle imprese che hanno investito o investiranno tra il 2008 e il 2013 in prodotti e tecnologie green sul totale delle imprese, per comparto di attività Elettronica e strum. di prec. più attenta al prodotto (17%), carta, gomma-plastica e alimentare al processo (34-37%), tessile all efficienza (62%) Trasporti-logistica e media&comunicaz. paladini della sostenibilità nei servizi

16 Le geografie di GreenItaly: le storie di un Paese che guarda avanti L ARREDO SEMPRE PIU «CERIFICATO» ED EFFICIENTE LA MODA PUNTA AL BIOLOGICO E SECOND LIFE LA CERAMICA AL SERVIZIO DELL AMBIENTE LA MECCANICA ITALIANA RENDE GREEN L ECONOMIA GLOBALE LA STRADA VERDE DELLA CHIMICA ITALIANA IL RILANCIO DELL EDILIZIA PASSA DALLA SOSTENIBILITÀ RESIDENZIALE IL TURISMO RISPONDE A UNA DOMANDA DI FRUIZIONE SOSTENIBILE LA LOGISTICA TRA ERRORI DEL PASSATO E SPERANZE DEL FUTURO

17 La geografia degli eco-investimenti L incidenza delle imprese green nelle province Nord Ovest (22,1%) Centro (20,7%) (in % sul totale) Nord Est (23,3%) 25,6 a 30,7 (19) 23,8 a 25,6 (19) 22,2 a 23,8 (21) 20,8 a 22,2 (22) 16,6 a 20,8 (22) LE 10 PROVINCE CON PIU IMPRESE CHE INVESTONO NEL GREEN Roma Milano Torino Napoli Bari Brescia Bergamo Bologna Sud e Isole (21,8%) 9 10 Padova Vicenza

18 l impatto della sostenibilità sulle performance d impresa fatturato innovazione export lavoro occupazione

19 Il modello GreenItaly: Eco-impatto ed eco-tendenza del sistema manifatturiero italiano L approccio originale di GreenItaly: schema flussi Input-Process-Output (I-P-O) ambientali del sistema produttivo

20 Il modello GreenItaly: Eco-impatto ed eco-tendenza del sistema manifatturiero italiano Variazione media annua per unità di prodotto ,3 % Il manifatturiero ha mediamente recuperato il 3,5% all anno in termini di eco-efficienza, tra il 2007 e il Se manterremo questi ritmi, fra vent anni l eco-impatto manifatturiero diventerà la metà di quello attuale Variazione media annua quota rifiuti non gestiti ,7 % 4 NELL UE PER EMISSIONI DI CO 2 PER UNITÀ DI PRODOTTO Variazione media annua per unità prodotta ,4 % Variazione media annua per unità di prodotto ,9 % 4 NELL UE PER RIFIUTI PER UNITÀ DI PRODOTTO

21 Il modello GreenItaly: Il posizionamento di settori e comparti manifatturieri nell Ue Eco-efficienza del sistema produttivo italiano nel contesto comunitario (numeri indice con media Paesi Ue=100,0; anno 2010)

22 La corsa C è un delle filo imprese verde che agricole congiunge alla sostenibilità anche le nuove ambientale imprese Imprese del settore agricolo che negli ultimi tre anni hanno ridotto il consumo di energia e acqua per unità di prodotto PER IL TRIENNIO , IL 15,2% DELLE IMPRESE INVESTIRÀ IN SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE Saranno soprattutto le piccole imprese (fino a 50 dip.) ad attivarsi per una più efficiente gestione dei rifiuti, per l abbattimento delle emissioni o per la riduzione dei consumi energetici o idrici

23 I GIOVANI LAVORATORI E IMPRENDITORI: IL FUTURO VERDE DEL PAESE

24 Il made in Italy green che punta sui giovani QUOTA PERCENTUALE DI ASSUNZIONI NON STAGIONALI DI UNDER 30 PREVISTE NEL 2013 DALLE IMPRESE CHE INVESTONO IN TECNOLOGIE GREEN, A CONFRONTO CON QUELLE CHE NON INVESTONO 36 assunzioni non stagionali su 100 programmate nel 2013 dalle imprese green sono rivolte a giovani under 30 (vs. 30 su 100 per le imprese non green) Nel sistema moda la differenza delle quote di assunzioni under 30 è di 5 punti (25 contro 20%) Nel legno-mobile addirittura 16 punti (48,6 contro 32,5%), 12 punti nella meccanica (44,3 contro 32,1%).

25 La voglia di green dei giovani neo-capitani di impresa Vere nuove imprese giovanili che hanno investito nella prima metà del 2013 e/o investiranno nei 12 mesi successivi in tecnologie green, a confronto con quelle non giovanili Il 30% dei neoimprenditori under 35 nati nei primi sei mesi del 2013 ( su ) investe nel green, di più rispetto ai meno giovani (27%) Rispetto al I sem. 2012, l incidenza neoimprenditori under 35 che investono nel green è raddoppiata (dal 15 al 30%) Il 22% delle start-up giovanili green prevede un aumento del personale nei prossimi 12 mesi; solo il 14% per le imprese non green

26 LA RICCHEZZA GENERATA DAL LAVORO «VERDE»: IL VALORE AGGIUNTO DELLA GREEN ECONOMY

27 Il contributo dei green jobs al prodotto Punto di partenza: i green jobs. Le competenze green sono considerate una parte del bagaglio di competenze di un occupato (dip. o ind.) Ricostruzione delle persone-anno green sulla base degli investimenti green del settore di appartenenza, ottenendo così la base alla quale applicare parametri di produttività VALORE AGGIUNTO PROVENIENTE DAI GREEN JOBS: milioni di, il 10,6% del prodotto (al netto del sommerso) GreenItaly Rapporto 201 Milano 4 novembre 2013

28 Il profilo settoriale e le potenzialità del Prodotto green Distribuzione settoriale del valore aggiunto prodotto dalle competenze green specifiche dei green jobs in senso stretto, a confronto con la distribuzione del valore aggiunto complessivo (distribuzioni percentuali) Incidenza % valore aggiunto proveniente dalle competenze specifiche dei green jobs in senso stretto e delle figure attivabili dalla green economy (incidenze percentuali sui rispettivi totali di valore aggiunto prodotto) Aggiungendo il valore delle professionalità attivabili dalla green economy si ottengono milioni di euro (15,8%, che sommato al precedente porterebbe al 26,4%)

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