FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA

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1 FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA BOLOGNA 25 maggio 2012 Contributo tecnico alla riflessione di Fiammetta Fabris (Direttore Operativo UniSalute S.p.A) 1

2 INDICE NON AUTOSUFFICIENZA SCENARIO NAZIONALE LA RETE DEI SERVIZI PUBBLICI FOCUS BOLOGNA FONDO LTC BOLOGNA IPOTESI A,B

3 NON AUTOSUFFICIENZA SCENARIO NAZIONALE

4 NON AUTOSUFFICIENZA: SCENARIO NAZIONALE Dalle ultime riforme, il Ministro dell Economia ha previsto risparmi pari a 2 miliardi di euro nel 2013 e 15 miliardi di euro nel 2014, è lecito quindi temere un calo delle risorse disponibili anche nell ambito del settore dell assistenza agli anziani non autosufficienti. Il fenomeno della non autosufficienza continuerà nei prossimi anni ad interessare sempre più persone. 4

5 INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE L'indice di vecchiaia in Italia e' del 144% nel 2011,seconda nazione in Europa dopo la Germania. L'ultima indagine Istat 2011 ha rilevato che la popolazione degli ultra 65enni passera' dal 30% del 2005 al 62% nel 2030 e gli ultraottantenni dai 2,9 milioni del 2011 ai 7,7 milioni del 2030 con una incidenza degli anziani non autosufficienti dai 2,1milioni attuali ai 3,5 milioni. 5

6 DATI NAZIONALI SULLA SPESA ASSISTENZA ANZIANI La Ragioneria Generale dello Stato indica che la spesa per Long Term Care in Italia nel 2010 è stata pari all 1,28% del Pil, mentre nel 2008 era pari all'1,18%. Anni Spesa pubblica per LTC per anziani non autosufficienti Var A) Componente sanitaria per LTC 0,45 0, B) Indennità di accompagnamento 0,48 0, C) Spesa sociale nei Comuni 0,11 0, D) Totale 1,05 1, Spesa sostenuta dalle famiglie per retribuire le assistenti familiari (2008) 0,59 del PIL Fonte: elaborazione IRCCS INRCA su dati Ragioneria Generale dello Stato (anni vari) 6

7 FONTE DI ASSISISTENZA RICEVUTA NON AUTOSUFFICIENTI In Italia la famiglia e l assistente familiare (badante) prestano gran parte dell assistenza ad anziani non autosufficienti soprattutto nell aiuto domestico, anche grazie all uso del riconoscimento della legge 104 che indirettamente determina però un ulteriore carico sul costo del lavoro da parte delle aziende. L area delle cure sanitarie è quella per la quale la presenza di servizi pubblici e privati appare più estesa. Fonte: Lamura et al.,

8 LA RETE DEI SERVIZI PUBBLICI

9 LA RETE DEI SERVIZI PUBBLICI La rete dei servizi sociali e socio-sanitari a favore degli anziani non autosufficienti, nel nostro paese si può qualificare nei seguenti interventi: Area d intervento Servizi e/o prestazioni SERVIZI DOMICILIARI Servizi domiciliari Assistenza domiciliare integrata (Adi) Assistenza Domiciliare Sociale (Sad) SERVIZI RESIDENZIALI Servizi residenziali Servizi semi-residenziali Presidi sociosanitari Presidi socio-assistenziali Centri diurni TRASFERIMENTI MONETARI Trasferimenti monetari Sostegni al lavoro privato di cura Indennità di accompagnamento Assegni di cura Agevolazioni fiscali, assegni finalizzati, corsi di formazione, albi, sportelli di incontro domanda/offerta 9

10 I SERVIZI DOMICILIARI NELLE REGIONI Copertura (2009) e intensita (2008) del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) nelle regioni italiane Fonte: Elaborazione IRCCS-INRCA su Dati Ministero dello Sviluppo Economico (2011) e Ministero della Salute (2010) 10

11 ORE DI ASSISTENZA ANNUE Il quadro nazionale presenta una notevole eterogeneita' tra le regioni ma resta un dato di fatto, le ore di assistenza annue per un non autosufficiente che gia' erano solo 24 nel 2007, sono passate oggi a

12 I SERVIZI DOMICILIARI Servizio di Assistenza Domiciliare Comunale: copertura, spesa media per utente e livello di integrazione con i servizi sanitari per regione, anno 2007 REGIONE COPERTURA% SPESA PER UTENTE (IN ) % INTEGRAZIONE CON ASSISTENZA DOMICILIARE SANITARIA Emilia Romagna 1, ,4 Lombardia 1, ,1 Veneto 1, ,0 TOTALE ITALIA 1, ,4 Fonte: elaborazione IRCCS INRCA su dati ISTAT (anni vari) 12

13 I SERVIZI RESIDENZIALI GIORNI di degenze in residenze sanitarie assistite (%anziani): durata media e tassi di degenza nei reparti di lungodegenza e riabilitazione intensiva ospedaliera REGIONI RSA Degenze per 1000 anziani LUNGODEGENZA OSPEDALIERA (Cod. 60) Durata media degenza Degenze per 100 anziani RIABILITAZIONE INT. OSPED. (COD. 56) Durata media degenza Degenze per 100 anziani Emilia Romagna 8,6 30,9 3,2 25,6 1,8 Lombardia 35,3 27,9 0,3 21,3 5,1 Veneto 5,4 25,1 1,4 22,0 2,5 TOTALE ITALIA 11,8 33,5 0,8 25,1 2,5 Fonte: ISTAT, struttura e attività degli Istituti di Cura (2010b) e ISTAT. L assistenza residenziale e socio-assistenziale in Italia (2010a) 13

14 I TRASFERIMENTI MONETARI I trasferimenti monetari erogati per l assistenza agli anziani nel nostro paese per la LTC sono rappresentati a livello nazionale, dall indennità di accompagnamento, per gli invalidi civili e, a livello locale, dagli assegni di cura erogati da enti locali e Asl. L indennità di accompagnamento oggi è pari a 487,00 mensili. 14

15 I TRASFERIMENTI MONETARI Andamento della spesa per prestazioni (pensioni + indennità) agli invalidi civili dal 2001 al anni Spesa per invalidi civili, al netto maggiorazione ex art. 38 l.448/2001 %incremento rispetto all anno precedente Spesa per indennità ,7% ,9% ,8% ,1%

16 I TRASFERIMENTI MONETARI - REGIONI Regioni Tasso di copertira degli over 65 (%) var Abruzzo 12,2 14,6 +2,4 Basilicata 10,8 12,6 +1,8 Calabria 14,2 18, Campania 13,4 17, Emilia Romagna 9,9 11, Friuli- Venezia Giulia 10,3 12, Tasso di fruizione dell indennità di accompagnamento per invalidità civile secondo Regione di appartenenza (per 100 anziani) anni Lazio 9,4 12, Liguria 9,7 11, Lombardia 8,8 10, Marche 11,3 13, Molise 8,1 12, Piemonte 8,4 9, Puglia 10,5 14, Sardegna 12,3 15, Sicilia 10,6 13, Toscana 9,8 11, Trentino Alto Adige 7,0 7, Umbria 15,9 19, Valle D Aosta 9,6 10, Veneto 9,2 10, ITALIA 10,2 12,

17 I TRASFERIMENTI MONETARI - COMUNI Un ulteriore intervento economico e' quello di matrice comunale, che globalmente in Italia nel 2007 e' stato pari a 78 milioni di euro. Gli abitanti del nord hanno usufruito maggiormente di questi benefici e le Regioni con le amministrazioni comunali piu' generose sono state le seguenti: Veneto (tasso di copertura 2,5%) Emilia Romagna (tasso di copertura1,65%) Lombardia (tasso di copertura 0,84%) (vs media nazionale dello 0,54%). 17

18 FOCUS BOLOGNA

19 ANZIANI RESIDENTI BOLOGNA E PROVINCIA Popolazione anziani per fasce di età quinquennali 1/1/2011 distretto CITTA DI BOLOGNA (tot ) e più ANNI e più CASALECCHIO DI RENO Tot PORRETTA TERME Tot SAN LAZZARO DI SAVENA Tot ANNI PIANURA OVEST (tot ) E EST (tot ) PIANURA OVEST PIANURA EST e più ANNI TOTALE GENERALE (tot ) e più ANNI Fonte: ISTAT 2011 Bologna e provincia intesi come i 6 distretti dell AUSL di Bologna ad esclusione di Imola. 19

20 ANZIANI RESIDENTI BOLOGNA E PROVINCIA Ripartizione per area TOTALE ANZIANI 65 ANNI E PIU : % 8% 7% 16% 12% PIANURA OVEST PIANURA EST CASALECCHIO DI RENO CITTA' DI BOLOGNA PORRETTA TERME SAN LAZZARO DI SAVENA 49% 20

21 TIPOLOGIE DI SPESA Numero delle indennità di accompagnamento erogate per distretto Porretta San Lazzaro Casalecchio Pianura Ovest Pianura Est Bologna Totale /01/ /01/ /01/ /01/ /01/

22 COSTI DELL ASSISTENZA DOMICILIARE E RESIDENZIALE (migliaia di euro) FRNA ANZIANI COSTI 2008 COSTI 2009 COSTI 2010 POSTI RESIDENZIALI SOLLIEVO/DIMENSIONI PRPOTETTE SEMIRESIDENZIALI ASSEGNO DI CURA CONTRIBUTO AGGIUNTIVO BADANTI ASSISSTENZA DOMICILIARE SOCIO- ASSISTENZIALE PROGETTI INDIVIDUALIZZATI PROGETTAZIONE SOVRADISTRETTUALE ALTRI INTERVENTI ANZIANI TOTALE Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT

23 TOTALE ASSEGNI DI CURA CON DETTAGLIO GIORNATE EROGATE Giornate di assegno di cura erogate, per livello di gravità e distretto, 2010 DISTRETTI Livello di gravità (valori assoluti) Giornate pro capite su popolazione dai 65 anni Livello di gravità (valori percentuali) A B C Totale A B C 65 e più tutti A B C Totale Bologna ,63 5,14 1, ,1 63,5 16,4 100 Pianura Est ,77 7,28 0, ,5 76,3 5,1 100 Pianura Ovest ,69 6, ,6 78, Casalecchio ,49 5,64 0, ,6 87,9 4,5 100 Porretta ,59 8,50 0, ,8 78,9 6,2 100 San Lazzaro ,98 4,06 0, ,4 72,4 10,2 100 Totale ,46 5,75 0, ,1 71,4 10,5 100 Nota: il livello A è quello più grave, il livello C il meno grave Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT

24 FONDO LTC BOLOGNA

25 PERCHE' UN FONDO PER LA LTC Le famiglie non ricevono le competenze che chiedono Il welfare non e' adeguato alle necessita' I costi aumentano, ma diminuiscono gli assistiti L'assistenza rischia di restare una questione in capo alle "donne" 25

26 PERCHE' UN FONDO PER LA LTC L'idea e' quella di creare un fondo a dimensione territoriale che consideri la non autosufficienza come area di welfare autonoma. Il progetto è gia presente in alcune province (Bolzano, Trento), tuttavia in questo caso avrebbe una connotazione innovativa, costituita da un modello integrato pubblico /privato volto a garantire una protezione assicurativa a livello globale. Il fondo prende forma dalla riforma sanitaria che garantisce evidenti vantaggi di natura fiscale (Fondi D.O.C. - art.9 del D.lgs.502/92 - deducibilita' fiscale fino a 3.615,20 euro per i contributi versati a tali enti) garantendo principi solidaristici e di sostegno a tutti i cittadini. 26

27 FONDO BOLOGNA Cio' che i cittadini chiedono e quindi un nuovo modello di gestione della Long Term Care sia in termini di una maggiore chiarezza dell offerta e di riconoscimento dei propri diritti, che in termini di una maggiore consistenza dei servizi sanitari e socio-assistenziali. Un nuovo sistema di gestione che si occupi: degli aspetti burocratici delle valutazioni multidimensionali sulla non autosufficienza in modo unitario e che gestisca tutta l'offerta nell ottica di un integrazione completa di servizi: sanitari, socio assistenziali, psicologici, di sostegno alla persona, ponendosi con il proprio personale incaricato come case manager per la famiglia assistita. 27

28 RUOLO DEL FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE Il fondo territoriale potrebbe intercettare risorse da parte delle aziende (secondo livello di contrattazione) e da parte dei singoli cittadini per gestire prestazioni di LTC. Al pubblico il ruolo di controllo, monitoraggio del servizio secondo principi di sussidiarietà. RUOLO DEL FONDO SOLIDARISTICO TERRITORIALE Al gestore il compito di erogare le prestazioni con la responsabilità di garantire l erogazione di servizi Ciò consentirebbe di fornire risposte di sanità integrativa all utenza, grazie alle risorse private e alla fiscalità garantita a questi strumenti.

29 IL MODELLO DEL FONDO SOLIDARISTICO A PROTEZIONE ASSICURATIVA Il nuovo modello di gestione dovrà quindi coniugare elementi di conoscenza dell assistito, con informazioni precise sulla rete di servizi offerti dal pubblico, interpretando al meglio le disponibilità che il Sistema può offrire, integrando in tal modo le prestazioni pattuite, nell ottica di un ottimizzazione delle risorse. Essenziale, nell approvvigionamento dei servizi offerti dal territorio, sarà il controllo della qualità dell erogazione e i relativi costi. Il gestore privato non potrà sostituirsi al sistema Pubblico, ma potrà costruire un modello di gestione integrata, ottimizzando al massimo le opportunità e assistendo in maniera completa il cittadino iscritto. Inoltre in veste di assicuratore proteggerà la tenuta del Fondo garantendo l obbligazione di durata necessaria a garantire i cittadini. 29

30 FONDO PER BOLOGNA ELEMENTI FISSI Il progetto di realizzazione di un Fondo Territoriale nell area bolognese si compone di ELEMENTI VARIABILI Le scelte che il Fondo effettuerebbe andrebbero a modificare la tipologia di prestazione.

31 ELEMENTI FISSI/OBBLIGATORI Dimensioni collettive Il fondo deve avere dimensioni collettive, cioe' la popolazione considerata, per godere tutta delle stesse garanzie, deve contribuire (modello solidaristico) ELEMENTI FISSI Non autosufficienze gravi Il Fondo si dovra' concentrare solo sulle non autosufficienze gravi (mancanza di 3 su 4 adl o invalidita' oltre il 70 %) Erogazione di servizi Il modello proposto dovrà essere più orientato all erogazione di servizi piuttosto che all erogazione di importi economici 31

32 ELEMENTI VARIABILI Importo mensile Entita' dell'importo mensile in servizi che si eroghera agli iscritti non autosufficienti ELEMENTI* VARIABILI Durata Vita del fondo come obbligazione assunta nei confronti degli iscritti Immediatezza Forma della garanzia che si deciderà di fissare * Eventuale armonizzazione con contratti nazionali 32

33 FONDO LTC BOLOGNA IPOTESI A e B

34 IPOTESI A - TUTTI I CITTADINI COPERTI Elementi obbligatori Residenti nella provincia Indipendentemente dalla capacità di reddito La contribuzione deve essere per tutta la vita Elementi variabili Revisione dopo 10 anni sia su rendita che su premi Il Fondo è vitalizio L importo mensile erogato in servizi è pari a 500 I servizi possono essere erogati da subito Possibilità di premio differenziato tra attivi e pensionati Eventuale armonizzazione con contratti nazionali 34

35 IPOTESI A CITTADINI RESIDENTI (TOT ) Quotazione LTC importo mensile in servizi 500 numero fascia d'età % popolazione considerata paganti fino a copertura a partire da anni % vitalizia immediata % vitalizia immediata Il premio annuo pro capite previsto per questa copertura è di circa 450 euro e si riduce sensibilmente quando il cittadino raggiunge i 67 anni di età. Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT

36 VARIANTE (ORIZZONTE TEMPORALE LIMITATO) Considerando orizzonti temporali limitati anziché una contribuzione vitalizia potremmo avere a premi contenuti: 20 anni di contribuzione: importo erogato in servizi pari a 500 mensili 10 anni di contribuzione: importo erogato in servizi pari a mensili 36

37 IPOTESI B CITTADINI ISCRITTI AL FONDO FASCIA DI ETÀ TRA I 25 E I 50 OCCUPATI Elementi obbligatori Residenti nella provincia Contribuzione fino ai 67 anni compiuti (dai 44 anni minimo 25 anni di contribuzione) Elementi variabili I servizi possono essere erogati da subito Revisione dopo 10 anni sia su rendita che su premi Il Fondo è vitalizio L importo mensile erogato in servizi è pari a 500 Eventuale armonizzazione con contratti nazionali 37

38 IPOTESI B CITTADINI ISCRITTI AL FONDO FASCIA DI ETÀ TRA I 25 E I 50 OCCUPATI fascia d'età Quotazione LTC importo mensile in servizi 500 % popolazione considerata paganti fino a copertura a partire da anni % 67 immediata numero cittadini iscritti al Fondo anni di età OCCUPATI: (TOTALE RESIDENTI: ) Il costo annuo dell adesione obbligatorio per gli occupati e per i non abbienti: 480 (il pagamento dei premi cessa quindi quando la capacità di reddito è generalmente minore). Il resto dei cittadini può aderire volontariamente con premio mensile diverso. Fonte: nostra elaborazione su dati ISTAT

39 PRIVATO gestisce, eroga, protegge PUBBLICO Ruolo di controllo e promozione FONDO TERRITORIALE SOLIDARISTICO 39

40 CONCLUSIONI L'efficienza del settore privato potrebbe, sotto le linee guida del pubblico dare il proprio essenziale contributo e una protezione assicurativa di lungo periodo e garantirebbe ai cittadini associati di poter contare sempre con certezza sull'obbligazione assunta dal fondo nei loro confronti. Dedicarsi a queste sfide future non sarà facile ma neppure impossibile. Sarà necessario un approccio globale di tutti i soggetti coinvolti nel processo di assistenza nella consapevolezza che i fondi possono rappresentare una risorsa in grado di supportare il SSN e di garantire ai cittadini il diritto e la responsabilità di scelta delle prestazioni e la trasparenza nell utilizzo delle risorse private. 40

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