Attività editoriale a cura de Il Sole 24 ORE Business Media. LAVORO / Entrato in vigore a giugno il decreto legge 69/2013. Pubblicato in Gazzetta

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1 E enti TERRITORIO ISTITUZIONI IMPRESE Settimanale - Anno 6 N 43 Spedizione con tariffa Posta Target Magazine conv. naz./304/2008 del Attività editoriale a cura de Il Sole 24 ORE Business Media OBIETTIVO SICUREZZA L ingente costo delle intrusioni Gli attacchi hacker alle aziende italiane hanno fatto rilevare, nel primo semestre 2013 una crescita significativa di intrusioni su sistemi Internet (siti web, alcuni Dns - Domain name system, posta elettronica, banche dati), che si attestano a rispetto alle dello stesso periodo del 2012 (+57,2%). Con perdite complessive di circa 200 milioni di euro, quasi il doppio di quelle subite nel 2012 (110 milioni). Le azioni offensive provengono soprattutto dai Balcani e dall Est Europa. Questa in sintesi, la denuncia WavebreakmediaMicro - Fotolia.com emersa in occasione della quarta edizione della conferenza sulla Cyber Warfare, promossa da Maglan Information Defense & Intelligence (multinazionale israeliana della protezione delle informazioni nel settore civile e della difesa) in collaborazione con il Centro di studi strategici, internazionali e imprenditoriali (Cssii) dell Università di Firenze, l Istituto per gli studi di previsione e le ricerche internazionali (Ispri) e il Centro di ricerca di cyber intelligence and information security (Cis) della Sapienza di Roma. LAVORO / Entrato in vigore a giugno il decreto legge 69/2013 Decreto del fare : cosa cambia Introdotte semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro Pubblicato in Gazzetta Ufficiale numero 144 del 21 giugno 2013, il decreto legge 69/2013, ribattezzato del fare, è entrato in vigore il 22 giugno 2013, in attesa che sia convertito in legge entro il 21 agosto. Tra le novità introdotte in molti settori, ci sono anche alcune semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Eccole in sintesi. La prima riguarda i luoghi di lavoro. In caso di costruzione e di realizzazione di edifici da adibire a lavorazioni industriali, di ampliamento e ristrutturazione di quelli esistenti, dev essere comunicata all organo di vigilanza competente per territorio, una descrizione delle lavorazioni, delle modalità di esecuzione, delle caratteristiche dei locali e degli impianti. La comunicazione - obbligatoria solo per i luoghi di lavoro dov è prevista la presenza di più di tre lavoratori - va effettuata dal datore di lavoro nell ambito delle istanze presentate allo sportello unico per le attività produttive. Punto due: il datore di lavoro sottopone le attrezzature di lavoro a verifiche periodiche per valutarne l effettivo stato di conservazione ed efficienza ai fini di sicurezza. La prima è effettuata dall Inail, che provvede entro 45 giorni dalla richiesta. Decorso inutilmente il termine, il datore di lavoro può avvalersi delle Asl, dell Arpa o di soggetti pubblici e privati abilitati. Capitolo rischi. In base alle Previsti anche crediti formativi per addetti e responsabili modifiche apportate al d.l. 81/2008, i datori di lavoro che occupano fino a dieci lavoratori nei settori a basso rischio infortunistico, effettuano la valutazione di quest ultimo sulla base di procedure standardizzate a seconda dei profili di rischio del settore, come previsto dal Dm 30 novembre Ancora: il nuovo decreto modifica il dlgs 81/2008 in tema di sicurezza sul lavoro e prevede che, in caso di attività classificate a basso rischio, il datore di lavoro possa decidere di non predisporre il Duvri (Documento unico di valutazione dei rischi e costi della sicurezza) e di incaricare, in alternativa, un preposto che sovraintenda alle attività di sicurezza e coordinamento dei lavori. Infine, il d.l. 69/2013 prevede ulteriori misure semplificative. Si comincia con i modelli semplificati per la redazione del Piano operativo di sicurezza, del Piano di sicurezza e coordinamento e del fascicolo dell opera, nei cantieri che prevedano piccoli lavori con durata inferiore a dieci uomini al giorno. Per finire con il riconoscimento di crediti formativi per gli addetti e i responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, qualora abbiano già svolto percorsi formativi (anche corsi di laurea), i cui contenuti si sovrappongano in tutto o in parte a quelli cui sono tenuti per legge.

2 2 Obiettivo sicurezza Eventi EU-OSHA / I trend della Priorities for occupational safety and health research Il futuro di salute e sicurezza Più anziani, più stranieri, più donne: così lavoreremo nel 2020 UNIPI / Master in Criminologia sociale del dipartimento di Scienze politiche Professionisti del reinserimento Anche in Italia arriva il Criminal justice social worker stata appena pubblicata È da Eu-Osha la relazione Priorities for occupational safety and health research in Europe: , che evidenzia le priorità della ricerca per i prossimi anni in materia salute e sicurezza sul lavoro. Tra i temi analizzati, il cambiamento demografico. Nei 27 Stati membri dell Ue, si prevede che i lavoratori tra i 55 e i 64 anni aumenteranno del 16% nei prossimi 20 anni. È, dunque, necessario che la ricerca si concentri su temi specifici che li riguardano: dall organizzazione del lavo- endostock - Fotolia.com ro, ai fattori di rischio, fino alla prevenzione dei fattori responsabili di un pensionamento precoce. In forte aumento anche la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro, passata in Europa dal 57,9% del 2001 al 62,3% nel È quindi necessario integrare la dimensione di genere in tutti i temi di ricerca legati al lavoro: organizzazione, ergonomia, esposizione a sostanze, ecc. Nel contempo, va garantita una piena integrazione dei lavoratori stranieri (in aumento), oltre che la loro salute e la si- curezza sul lavoro. Anche la globalizzazione e le continue trasformazioni dei mercati assumono un peso prioritario. Eventuali progetti futuri di ricerca dovranno quindi rispondere a una serie di quesiti. Che effetti hanno sulla salute dei lavoratori le continue ristrutturazioni aziendali? E l aumento esponenziale di utilizzo delle tecnologie della comunicazione, così come i ritmi di lavoro sempre più frenetici e pressanti? Ancora: la ricerca deve garantire che ogni innovazione tecnologica proceda in parallelo con la sicurezza e la salute di chi lavora. Così, si deve promuovere il passaggio a un economia più verde, approfondendo gli studi sull esposizione a campi elettromagnetici, sostanze chimiche, agenti biologici e nanomateriali, alla base della continua crescita di fenomeni di sensibilizzazione e di malattie e tumori occupazionali. Compito della ricerca sarà mettere a punto adeguati sistemi di misurazione e protezione, valutare la pericolosità di queste sostanze, individuarne altre equivalenti ma non tossiche. Quella del Criminal justice social worker, in Italia è una nuova e ancora piuttosto sconosciuta figura professionale, ma in Europa si è già imposta da tempo: anche nel nostro Paese, tuttavia, è in atto un cambiamento culturale che vedrà al centro del sistema dell esecuzione penale la vittima e la società. Gli operatori dell area socio-sanitaria - dice Andrea Borghini, direttore del master in Criminologia sociale del Dipartimento di Scienze Politiche dell Università di Pisa - saranno chiamati a intervenire anche a sostegno di chi ha subito reati, attraverso azioni di mediazione e gestione dei conflitti con coloro che, rei, devono essere socialmente reinseriti nella comunità. L autore di un crimine, infatti, non sarà più considerato soggetto passivo destinatario di una sanzione penale, ma soggetto attivo a cui sarà richiesto di rimediare agli errori fatti e ai danni procurati con la sua condotta criminosa. Ed è proprio in questo ambito che nasce il master in Criminologia sociale del dipartimento di Scienze po- Andrea Borghini direttore del master litiche dell Università di Pisa, che aspira a formare esperti in grado di operare con nuove competenze nell ambito del sistema dell esecuzione penale. L intero percorso formativo, nella sua articolazione multidisciplinare, - prosegue il direttore - favorisce la definizione di questo inedito tipo di figura professionale, particolarmente idonea alla lettura della documentazione giuridico-penale e all analisi dei vari fenomeni di criminalità, ma anche impegnata nell elaborazione di strategie operative finalizzate all attivazione di reti sul territorio, per massimizzare le possibilità di piena risocializzazione-riabilitazione del reo e arginare il rischio di recidiva. Il master, inoltre offre specifiche competenze per la costruzione di un sistema di protezione sociale delle vittime, delle loro famiglie e della comunità: Le questioni della sicurezza - conclude Borghini - vengono affrontate in modo non convenzionale, senza assecondare derive securitarie e repressive, ma praticando orizzonti di civiltà in base ai quali la sicurezza si costruisce socialmente: attraverso la comprensione delle cause delle condotte devianti, il riconoscimento dei diritti delle vittime di reato, il recupero del ruolo strategico della formazione e dell istruzione nei processi di inclusione sociale. Si tratta di ambiziosi obiettivi al cui raggiungimento l intero staff del master, costituito da me, dal coordinatore scientifico Cristina Galavotti e dal coordinatore didattico Gerardo Pastore, si dedica con grande convinzione e passione. Info: master.unipi.it.

3 Eventi Obiettivo sicurezza 3 UNIPG / Un percorso biennale e la laurea magistrale tra Narni e Perugia per una qualifica molto richiesta L approccio sociologico è più sicuro Diventare esperti in sicurezza umana: dalle normative alla ricerca e sperimentazione Da diversi anni esistono percorsi formativi universitari orientati alla formazione di esperti di sicurezza. L università di Perugia non fa eccezione. Dall anno 2006, delocalizzato presso la sede di Narni, si svolge un corso di studio che oggi raccoglie un migliaio di studenti, dove il tema della sicurezza viene affrontato e studiato su impianto sociologico. La professoressa Maria Caterina Federici, titolare della cattedra di Sociologia Generale, spiega: Qui trattiamo il tema della sicurezza umana con attenzione alla prevenzione dei fenomeni, alla formazione per la sicurezza di e per le persone. Parlare in modo generico di sicurezza non è possibile dal momento che si tratta di un concetto declinabile su molti aspetti del vivere comune. Diverse figure istituzionali se ne occupano. In primis il legislatore che, negli ultimi decenni, ha codificato l applicazione di norme fondamentali allo scopo di garantire per l appunto la sicurezza nei vari ambienti: sul lavoro, dove è un dovere prevenire comportamenti o Narni, sede distaccata dell Università di Perugia consuetudini pericolose per la salute dei lavoratori, ma anche nei luoghi pubblici, nei parchi, lungo le strade urbane ed extra urbane. In una parola, in tutti i luoghi dove si svolge la vita della comunità. Parallelamente alla messa in sicurezza degli ambienti pubblici e professionali, ha un ruolo essenziale anche il tema della sicurezza personale. Le forze dell ordine, per esempio, rappresentano l istituzione a cui rivolgersi quando è in pericolo la nostra sicurezza. Ma è possibile fare molto anche per creare, all interno della comunità in cui si vive, i presupposti per prevenire i fenomeni di disagio che portano poi alla sensazione di non sicurezza e alla ricerca di soluzioni di rimedio. Questo, in estrema sintesi, è ciò che distingue l approccio sociologico al tema della sicurezza, ben strutturato nel laboratorio di Criminologia. Il corso di cui è responsabile la professoressa Maria Caterina Federici prevede una laurea triennale (presso la sede di Narni) e la possibilità di proseguire con la laurea magistrale. La prevenzione, nel campo della sicurezza personale, è strettamente legata al paradigma della fiducia - continua la professoressa Federici. E proprio a Narni abbiamo la possibilità di praticare tale paradigma, grazie a un ambiente ideale, una città piccola in cui i ragazzi si muovono liberamente e le loro famiglie sono altrettanto serene. E forse non è un caso che proprio a Narni ci sia una larghissima adesione al corso di studi. Quindi, per la Magistrale, si torna a Perugia, dove sostanzialmente il biennio è dedicato alla ricerca: con strumenti specifici si fa monitoraggio costante sui temi della sicurezza, sempre con l approccio sociologico. La fiducia è un paradigma sociologico classico su cui noi lavoriamo molto nel corso - continua la professoressa Federici. Se non c è sicurezza, non c è fiducia. Se viene meno la fiducia, il problema diviene sociale. Quando invece si riesce a implementare un monitoraggio sociale, le azioni devianti vengono ridotte con un intervento preventivo. Per questo motivo, sempre più spesso il giurista Maria Caterina Federici (in piedi) insieme ad alcuni docenti e le forze dell ordine chiedono aiuto al sociologo, perché quest ultimo agisce prima. Negli ultimi anni di studio, inoltre, si è capito con molta chiarezza che anche lo sviluppo imprenditoriale è più stimolato nei territori giudicati sicuri, e questo aspetto è uno dei più studiati presso il centro di sperimentazione Crisu (Centro ricerca sulla sicurezza umana) collegato al corso di studi, e che gode di una solida rete internazionale europea (con scambi frequenti tra Italia, Francia e Portogallo), sudamericana (Venezuela e Argentina) e Medio Orientale (Libano, Egitto) e di un laboratorio di ricerca e sperimentazione. L approccio sociologico del corso di studio è tutt altro che teorico, e si declina in modo molto concreto nel mondo del lavoro. Durante il corso, infatti, gli studenti si preparano sulle leggi e sulle norme, poiché a livello professionale è fondamentale conoscere gli aspetti tecnici e di dettaglio per quanto concerne la cultura della sicurezza. Ma la formazione specifica del corso crea figure professionali che saranno in grado di sviluppare, in qualunque contesto, un ambiente dove il tema della sicurezza venga recepito come davvero importante, per esempio anche da parte del personale delle aziende e dei cantieri. Una formazione e una preparazione come quella fornita dal corso di Scienze per l investigazione e la Sicurezza dell Università di Perugia è oggi molto ricercata, dalle istituzioni (forze dell ordine, capitanerie di porto e i tribunali), come dalle aziende, in particolare le compagnie assicurative, le banche, le agenzie investigative e molti altri. UNIPI / 60 Cfu complessivi tra aula, attività sperimentali, stage e prova finale Igiene e sicurezza per l industria Un master unico in Italia, quest anno alla decima edizione CA FOSCARI / Master in Scienza e tecniche della prevenzione e della sicurezza L ateneo della sicurezza Elevati i profili professionali, richiesti nel pubblico e nel privato Il master di I livello in Igiene Industriale, Prevenzione e Sicurezza presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell Università di Pisa, giunto quest anno alla decima edizione con una media annuale di circa dodici allievi, ha l obiettivo di formare esperti qualificati in grado di valutare, proporre e gestire soluzioni idonee ai problemi di igiene industriale, prevenzione e sicurezza del lavoratore sul luogo di lavoro. Il percorso di studi, corrispondente a 60 Cfu complessivi, prevede che la formazione in aula e le attività sperimentali (40 Cfu) siano seguite da uno stage (17 Cfu pari a 425 ore) presso un azienda selezionata e da una prova finale (3 Cfu). Il carattere di unicità del master è rappre- sentato dai moduli A, B e C che sono necessari per ottenere la certificazione di responsabile dei servizi di prevenzione e sicurezza (Rspp) per il settore Ateco 4, e che sono strutturati secondo quanto stabilito dall accordo tra Governo e Regioni del 26 gennaio 2006 in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro, spiega il professor Roger Fuoco, direttore del master. I tre moduli rispondono pienamente ai requisiti di legge per l acquisizione della certificazione di Rspp, ma il master prevede ulteriori cinque moduli nel corso dei quali vengono approfonditi tutti i vari aspetti connessi con la prevenzione dei rischi e la sicurezza dei lavoratori, al fine di fornire agli allievi tutti gli strumenti dichiarato che il progetto potrebbe costituire un modello propositivo da esportare anche in altre regioni, in quanto rappresenta un effettivo passo in avanti nel doveroso cammino verso la diffusione della cultura della sicurezza. Il programma ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Veneto dei requisiti di Rspp per tutti i macrosettori Ateco e la qualifica di formatore in materia di sicurezza. I margini di occupazione - sottolinea Finotto - sono elevati, anche in considerazione che la materia è nuova, in continua evoluzione e vi è una carenza di figure professionali tecnico-scienticulturali e operativi per poter svolgere al meglio l importante ruolo di Rspp. Il master, unico in Italia, ha caratteristiche professionalizzanti e permette ai partecipanti (diplomati universitari e neo-laureati, sia triennali che del vecchio ordinamento) di aumentare le opportunità di lavoro nelle aziende produttive Ateco 4, oltre a favorire sbocchi professionali nelle aziende sanitarie e ambientali, nei laboratori di igiene industriale e ambientale, nelle società di consulenza, dando la possibilità di esercitare attività libero-professionali quali risk manager, operatori della prevenzione e responsabili della sicurezza. Informazioni dettagliate e contatti sul sito Gli allievi del master in Igiene industriale, Prevenzione e Sicurezza dell Università di Pisa (anno accademico ), insieme ad alcuni docenti e rappresentanti dello staff tecnico Valutazione, gestione, prevenzione dei rischi e delle emergenze, in ogni ambito, pubblico e privato. Questi i campi di applicazione altamente professionali nei quali è possibile spendere il master di primo livello in Scienza e tecniche della prevenzione e della sicurezza, istituito da Ca Foscari Challenge School di Venezia. Il corso, rivolto a laureati nelle varie discipline, si avvale di una partnership con la Direzione regionale Inail del Veneto e della collaborazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e della Direzione prevenzione della Regione Veneto, e gode del patrocinio di quest ultima e del Consiglio nazionale dei Chimici. Si tratta di un percorso fortemente innovativo - spiega Giovanni Finotto, coordinatore esecutivo del master -, legato all entrata in vigore del testo unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro che ha coinvolto le Università per l attivazione di progetti atti a garantire elevati profili professionali. La Commissione parlamentare d inchiesta sulle morti bianche della scorsa legislatura, nel corso di un incontro con i responsabili del master, ha Ricevimento al Quirinale il 17 aprile studenti e coordinatori IV edizione fiche specializzate in qualità di responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi e di gestione delle emergenze. Non a caso, nella scorse edizioni, studenti non occupati, ancor prima della conclusione del master, hanno ottenuto un inserimento lavorativo con importanti aziende del territorio. D altra parte, gli stage sono effettuati presso aziende del settore, società di consulenza, enti pubblici e privati scelti sulla base delle propensioni e interessi dello studente, e inoltre sulla reale possibilità di un successivo impiego. Per maggiori informazioni: unive.it/mastersicurezza.

4 4 Obiettivo sicurezza Eventi UNIVERSITÀ DI BERGAMO / In Italia, dal 2003 al 2008, gli infortuni sono diminuiti del 27%, ma gli incidenti mortali restano troppi Sicurezza sul lavoro. Non un costo, ma un opportunità Al via, con il prossimo anno accademico, la quinta edizione del master di formazione in questo ambito La sicurezza sul lavoro è una questione tecnica? Sì, ma anche normativa e culturale: queste componenti non possono essere scisse, altrimenti la società nel suo complesso rischia di fraintendere il vero concetto di questo delicato ambito della vita sociale. I numeri che riguardano il nostro Paese fanno ancora paura: è vero che in Italia, nel giro di quattro anni (dal 2003 al 2008) gli infortuni I corsisti della IV edizione del master presso l aula Energia all interno del Parco scientifico tecnologico al Km Rosso di Stezzano (Bg) sono diminuiti del 27%, e i casi mortali si sono ridotti del 14%, ma nel solo 2011 ci sono stati incidenti, di cui 920 mortali: poco importa che fossero il 6% in meno dell anno prima. In più, se si considerano le donne lavoratrici, troviamo che negli ultimi anni gli infortuni mortali sono addirittura aumentati. Questo fatto pone inquietanti interrogativi sui controlli e le verifiche nel caso dei soggetti più deboli, spesso anche i primi a essere trascurati. Il nostro Paese manca ancora di un substrato culturale sul tema. E la sicurezza viene non solo umiliata dai troppi incidenti, ma ancora considerata un costo e non un opportunità. All estero, invece, i sistemi di sicurezza sono indice di salute, e segno che l azienda non solo possiede risorse da investire, ma è capace di guardare al lungo periodo. Queste riflessioni sono condotte da Stefano Tomelleri, direttore del master Esperto in processi di formazione e sviluppo della sicurezza sul lavoro, organizzato dall Università degli Studi di Bergamo. Il master, che con il prossimo anno accademico giungerà alla quinta edizione (è stato da poco aperto il bando), rappresenta il trait d union tra le multiple visioni della sicurezza appena citate. In proposito Tomelleri spiega: Stante la situazione del nostro Paese è necessario che si presentino sul mercato figure in grado di trasformare il concetto di sicurezza sul lavoro da semplice prevenzione a investimento. Il formatore si occupa degli aspetti tecnici Una sperimentazione di metodologie didattiche attive presso la Scuola edile di Seriate (Bg) e formativi, ma possiede una preparazione ampia sul tema del rischio, che considera anche la dimensione comunicativa, sociale e culturale. Le figure che escono qualificate dal master possono andare a ricoprire diversi ruoli: tecnici e specialisti che formano - in materia di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro -, esperti di analisi e progettazione del lavoro, responsabile o addetto del servizio di prevenzione e protezione, medici competenti, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, responsabili o addetti al servizio di emergenza, evacuazione e pronto soccorso. Per giungere alla piena definizione delle figure professionali formate dal master, l università ha collaborato con vari enti: il Comitato paritetico territoriale e artigiani, l Inail, il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell Asl, l Associazione degli ingegneri e l Associazione degli architetti. Inoltre un comitato tecnico territoriale composto da rappresentanti di Edilcassa, Asl, Cpt, Scuola edile, Cgil, Cisl e Uil è periodicamente coinvolto in attività di monitoraggio e valutazione del grado di impatto sociale e professionale del master. Il programma di quest ultimo è anche riconosciuto come attività di formazione promossa dall Aifos (Associazione italiana formatori della sicurezza sul lavoro). Il master ha una durata annuale pari a ore e 60 crediti formativi universitari. È prevista la richiesta di finanziamento (a tasso agevolato), a copertura delle spese di partecipazione, alla Banca Popolare di Bergamo. Come spiega Tomelleri Il master rientra all interno di un percorso culturale che sta coinvolgendo tutti gli ambiti del nostro Paese. Pensiamo, per esempio, alle norme introdotte nel tempo per la sicurezza nel settore automobilistico. Più aumentano le indicazioni e gli obblighi - nota il professore - più le persone sono portate a proteggersi e a sentirsi insicure. Ma la sicurezza e la consapevolezza non possono derivare solo dall acquisto di beni o servizi, peraltro obbligatori: il loro uso deve essere corretto e consapevole. Proprio da qui parte il percorso formativo: la sicurezza è un fatto sociale e va considerata come tale, non come un fastidioso orpello o un onere. KEY INVESTIGATION / Indagini e contromisure per ogni esigenza SCANDELLARI / Infissi di sicurezza per gli enti pubblici e per i privati Se spionaggio e infedeltà sono globali Sicuri come in banca, ma con stile Servizi di intelligence per valutare anche i partner all estero Sicurezza e risparmio energetico nei serramenti in alluminio La continua globalizzazione vede le aziende fortemente vulnerabili nel fronteggiare una serie di rischi d impresa, anche non convenzionali tra cui: spionaggio, infedeltà del management, sicurezza delle comunicazioni e protezione del top management. È in questo ambito che Key Investigation ha incentrato, ormai da anni, la propria mission specializzandosi in quel macrocontesto conosciuto come security aziendale. Le attività di spionaggio industriale si diffondono con tecniche sempre più sofisticate ed è per questo che Key è in grado di offrire contromisure di adeguato livello, principalmente impostate alla tutela delle comunicazioni (ambientali e telefoniche) con operazioni di bonifica elettronica attraverso strumentazioni uniche e all avanguardia. La società è in grado di assistere la propria clientela in ambito nazionale ed internazionale, acquisendo notizie indispensabili per il business dell impresa e l affidabilità dei propri uomini all estero, con particolare riferimento alle aree più a rischio quali Hong Kong, Cina, Corea, Federazione Russa e non solo. L intelligence internazionale assume un rilievo strategico, in particolare, per la protezione dell area della ricerca e dello sviluppo, per le due diligence in capo al management, per la valutazione delle deleghe, mentre la competitive intelligence è altrettanto strategica per far conoscere all azienda cosa si dice e cosa offre il mercato sul proprio nominativo. Una volta abbiamo scoperto che una società Sud Coreana per la quale era pronto un contratto milionario, accreditata Alessandro A. Mazzotto, amministratore Key Investigation e con tutte le carte in regola, aveva la sede in un ristorante, afferma Alessandro A. Mazzotto, amministratore di Key Investigation. Accade, a volte, che il referente locale del cliente faccia il doppio gioco mentre altre volte la società partner si è rivelata legata a doppio filo con la criminalità locale. La protezione del top management e del know-how in Italia come all estero, nonché le informazioni qualificate, sono valori di assoluta importanza per la tutela degli investimenti dell azienda. Avere in casa la stessa sicurezza di una banca. È il sogno di tanti privati che sentono sempre più pressante il bisogno di proteggere se stessi, i propri cari e le proprie cose dai malviventi, vista l impennata di furti e rapine causate dalla perdurante situazione di criticità sociale connessa alla difficile congiuntura economica. La Scandellari Infissi di Bologna distintasi fin dall immediato dopoguerra nel settore delle chiusure per edilizia per l attività di costruzione e posa di serramenti metallici e in acciaio per sportelli bancari, uffici postali ed enti pubblici (fin dal 1970 è iscritta ali Albo Nazionale dei Costruttori di fiducia delle Amministrazioni Pubbliche per opere sino 1 milione 500mila euro), è diventata un punto di riferimento anche per ogni semplice cittadino voglioso di sentirsi al sicuro. La crisi economica - spiega il titolare Stefano Scandellari - ha comportato una leggera flessione di richiesta da parte dei grossi cantieri, ma parimenti fatto registrare un incremento di ordini da parte dell utenza privata, clientela molto interessante perché non sta certo a lesinare nelle spese quando si tratta di sicurezza. In oltre 50 anni Scandellari ha acquisito la capacità di lavorare prodotti e profili speciali appositamente studiati dall ufficio tecnico interno per risolvere i problemi di volta in volta prospettati. La Certificazione di Qualità Uni En Iso Un cantiere di Scandellari Infissi: abitazione privata risale al Questo bagaglio tecnologico - precisa Scandellari - supportato da potenti strumenti di progettazione ci permette di realizzare le soluzioni più complesse e ardite. Al servizio del pubblico e del privato: Il nostro serramento in alluminio Top 65 - dice Scandellari - era inizialmente destinato alla nostra tradizionale clientela di banche, poste e uffici ma poi ha fatto breccia anche nelle abitazioni per la estrema ed esclusiva sicurezza garantita da un particolare sistema diverso da tutti gli altri che si trovano sul mercato, che consente di avere fino a otto punti di chiusura con dei funghi su tutto il perimetro della parte apribile. I funghi possono essere integrati con magneti capaci di controllare lo stato di apertura o chiusura e l eventuale effrazione. Per gli alberghi o altri edifici con tante stanze, è particolarmente utile anche per il controllo termico, perché all apertura del serramento si ferma l aria condizionata o il riscaldamento. Tramite pc, infine, si può controllare se la stanza è abitata o meno. Scegliere il Top 65 a vetri anti effrazione o sfondamento Scandellari è come mettere la propria casa in cassaforte.

5 Eventi Obiettivo sicurezza 5 ASSOVALORI / Un settore da 6mila addetti e circa mezzo miliardo di fatturato Chiediamo interventi concreti L appello di Staino a tutela degli imprenditori pressati dalla crisi UNIFI / Università e Inail Toscana insieme per il post laurea sulla sicurezza edile Progettare ambienti lavorativi sicuri La seconda edizione del corso per ora aperto a 25 borsisti e imprese iscritte all al- dei trasportatori Lbo non beneficiano di agevolazioni sul costo del carburante o oneri burocratici come accade per chi opera su mezzi pesanti. E questo nonostante siano iscritte all albo dei trasportatori. Lo denuncia Antonio Staino, presidente di Assovalori, l Associazione professionale delle aziende di trasporto valori. Tra le problematiche del settore, infatti, c è il costo del carburante, voce di spesa con fortissima incidenza sul risultato operativo, ancor più nel caso di servizi di trasporto in ambito lagunare e nelle zone logisticamente disagiate: Le imprese continuano a lavorare per senso di responsabilità, ma se va avanti così saranno i bilanci a decidere per le imprese, commenta Staino, che auspica la concessione di sgravi sul carburante professionale, così come la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali in città e di emergenza in autostrada, fondamentale per ridurre il più possibile condizioni facilitanti attacchi delittuosi, che possano mettere a repentaglio, oltre i beni trasportati, la sicurezza degli Antonio Staino operatori del trasporto e, in modo potenziale, cittadini ignari che possano trovarsi nelle vicinanze. Secondo il presidente di Assovalori l attuale crisi economica sta provocando una crescita degli attacchi sferrati dalla criminalità anche per piccoli importi. Le imprese del settore hanno effettuato ingenti investimenti in sicurezza, adempiendo così agli adeguamenti richiesti dal decreto 269 del 2010, dotandosi di lamiere c.d. anti-taglio, sistemi tecnologicamente avanzati quali spuma-block, macchia-banconote, allarmi dotati di radio-localizzazione satellitare, pneumatici antiforatura, e così via. Si tratta di uno sforzo economico notevole per accrescere la qualità e la professionalità, a cui non è corrisposta alcuna azione in favore delle imprese, e rispetto al quale le banche non sono disposte a riconoscere minimi aumenti tariffari alle aziende del settore. Eppure, senza interventi concreti si mette a rischio la stessa sopravvivenza del settore, che vale quasi mezzo miliardo l anno di fatturato e impiega circa 6mila persone operanti su oltre furgoni blindati. Staino rimarca anche la mancanza di tutela, da parte degli Organi competenti, nei confronti dei titolari di farmacie, tabaccherie, distributori di benzina e di tutti coloro che, per lavoro, devono servirsi delle casse continue per effettuare versamenti. Per evitare che siano vittima di furti e scippi - afferma - sarebbe utile mettere in atto un attività di ritiro incassi, come già accade per la grande distribuzione. Sulla base degli ottimi risultati ottenuti durante la prima edizione, si ripropone anche per l anno il corso di perfezionamento post laurea denominato Progettazione e Sicurezza dei luoghi di lavoro, quale intervento innovativo per potenziare la formazione specialistica dei futuri progettisti, con priorità riguardo al settore delle costruzioni edili e civili. Nato in seguito a un accordo di collaborazione tra il dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell Università degli Studi di Firenze e Inail Direzione Regionale Toscana (che è anche il soggetto finanziatore), il corso è, al momento, aperto ai soli vincitori di 25 borse di studio, ma l obiettivo futuro è quello di una trasformazione in un master aperto a tutti. L idea del corso prende vita da una mia proposta per certi versi innovativa spiega il direttore scientifico professor Pietro Capone. Già da alcuni anni, infatti, sto portando avanti, all interno del corso di laurea magistrale in Ingegneria edile, una sperimentazione didattica, basata su attività di laboratorio, finalizzata a dare più ampio respiro all approccio progettuale della sicurezza. Si tratta di un tipo di sperimentazione volta a far emergere il legame tra la questione sicurezza e le caratteristiche dell ambiente lavorativo che, partendo da una impostazione tradizionale della valutazione dei rischi, arriva a una riprogettazione, anche architettonica, del luogo di lavoro. Ed è proprio la stessa idea a essere alla base del nuovo corso di formazione post lauream, nel quale è stata aggiunta anche la componente cantiere. Attraverso una formazione specialistica nel campo della prevenzione passiva per il settore delle costruzioni edili e civili, l obiettivo finale è l impostazione di una attività di progettazione integrata dei luoghi destinati alle attività lavorative, basata sul coordinamento e la verifica di compatibilità tra architettura, struttura, impianti e sicurezza. A differenza dei corsi tradizionali per ottenere il titolo di Coordinatore della sicurezza e di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, in genere quasi esclusivamente teorici, il corso in questione presenta una componente di laboratorio decisamente importante e professionalizzante. Rispetto alla molteplicità dell offerta generalista, si è voluto proporre una formazione mirata per i tecnici delle costruzioni, intesi come progettisti degli edifici, ma anche come uomini di cantiere conclude Capone. Un momento di studio presso l Università fiorentina MA.MA. / Dispositivi e soluzioni per mobilità e sicurezza stradale e nell edilizia Tranquilli anche in mezzo alla strada Innovazione a partire dai dissuasori elettronici per la velocità CIRSS / Il Centro di Pavia organizza corsi di formazione e ospita due laboratori Qui si studiano gli incidenti Analizzare le dinamiche per capire chi ha ragione e per prevenire Parlare di sicurezza significa toccare diversi ambiti della vita delle persone e della società civile. E significa soprattutto non improvvisare, perché certe attività richiedono esperienza e serietà. Ancorché giovane, la Ma.Ma. si è specializzata nel settore della mobilità, della sicurezza stradale e nell edilizia. Marco Mattioli, che guida l azienda insieme al fratello Matteo, responsabile tecnico, racconta. Tutto ha inizio con il lancio - primi in Italia - dei dissuasori elettronici della velocità, che tanto sono piaciuti alle pubbliche amministrazioni. Con il passare del tempo ci siamo accorti che alla mera vendita era necessario abbinare anche la progettualità e la posa in opera. Da qui si sviluppano le attività più articolate, cui sono state sommate quelle tradizionali di famiglia, nell edilizia e del movimento terra. Il servizio chiavi in mano è da considerare valore aggiunto della società, sempre preceduto da un servizio di consulenza di alto livello tecnico. Oggi le attività di Ma.Ma. spaziano dalla tutela del pedone, alla messa in sicurezza Marco Mattioli, amministratore di Ma.Ma. degli edifici o dei tetti. Per quanto riguarda la sicurezza stradale l azienda è impegnata su tutto il territorio nazionale, mentre per quanto riguarda l edilizia, il bacino di clientela è concentrato nel Centro Italia. Ma.Ma. può disporre dell esperienza di 20 collaboratori. Recentemente ha iniziato a esportare l expertise anche all estero, in Romania (Bucarest, per la precisione). Clienti dell azienda sono per l 80% enti della pubblica amministrazione, e per il 20% privati. In un mercato comunque complesso, l azienda riesce a crescere e a espandersi, grazie a una serie di qualità che Marco Mattioli ben esprime: Siamo innovativi nelle soluzioni; precursori, per certi versi, si veda l esempio dei dissuasori della velocità. Lavoriamo con serietà e brio: caratteristiche che servono per coinvolgere il cliente nei progetti. Cliente che, soprattutto per gli interventi di edilizia, segue i nostri suggerimenti e trova piena soddisfazione nei nostri progetti. Dal 2001, il Centro Interdipartimentale di Studi e Ricerche sulla Sicurezza Stradale (Cirss) dell Università di Pavia, diretto da Cristina Montomoli e coordinato da Anna Morandi, si occupa di ricerche nazionali e internazionali per rispondere a due domande cruciali: come accadono gli incidenti stradali e quali sono i principali fattori che causano gli incidenti e le ferite. Le conoscenze acquisite negli anni hanno permesso di costruire un valido e prezioso background per l organizzazione di corsi di formazione per operatori del settore. Questo nella consapevolezza che solo la corretta conoscenza del fenomeno, derivante dalle evidenze raccolte con studi approfonditi, consenta di individuare dinamiche e fattori di rischio e causativi di tipo meccanico, strutturale, ambientale e umano degli incidenti stradali e la programmazione di interventi preventivi efficaci. Sotto il profilo scientifico, il Centro opera per individuare i principali fattori di rischio e protettivi degli incidenti stradali e per la messa a punto di metodologie di analisi e ricostruzione della dinamica degli incidenti e fornisce consulenza a enti pubblici e privati su questioni relative alla sicurezza stradale e dei mezzi di trasporto. Il Cirss organizza anche corsi di formazione e master per la preparazione di esperti nazionali e internazionali nel campo dell accidentologia e sicurezza stradale, nonché corsi di aggiornamento per diverse figure professionali interessate all analisi degli incidenti stradali e alla gestione degli eventi connessi (periti, assicuratori, forze dell ordine, avvocati, medici, operatori sanitari e sociali, ricercatori sulle tecniche di analisi e ricostruzione degli incidenti stradali). Presso il Centro sono attivi un laboratorio di ricostruzione degli incidenti stradali per l analisi della dinamica degli incidenti e un laboratorio epidemiologico/statistico per la progettazione di ricerche, la pianificazione della raccolta dei dati, la creazione di database, il controllo di qualità e l analisi dei dati. Il Cirss mette a disposizione inoltre diversi database derivanti sia da ricerche ad hoc sia da registrazioni correnti. Tali dati, opportunamente correlati, permettono di verificare alcune ipotesi di relazione tra comportamenti a rischio e tipologie di incidente, tenendo conto quali tra i fattori socioanagrafici, ambientali e meccanici potrebbero agire come confondenti dell evento incidente. Misurazioni per lo studio di un incidente stradale

6 6 Obiettivo sicurezza Eventi CGIL LOMBARDIA / Il segretario lombardo Giacinto Botti Tre decessi al giorno. In aumento anche malattie professionali e spesa annua Triste primato: da noi si muore di più sul lavoro Legislazione bene a punto, che fa differenza tra grandi e piccole imprese. Ma i risultati ancora non premiano Per gli infortuni sul lavoro non esiste la crisi: nonostante la riduzione dell occupazione, i dati restano preoccupanti in tutta Italia: Il costo umano e sociale continua a essere spaventoso - afferma il segretario di Cgil Lombardia Giacinto Botti - eppure ci sarebbero cose che non andrebbero dimenticate, perché non succedano più: dalla tragedia della Thyssen, alle migliaia di vittime dell amianto, ai troppi morti, malati, invalidi sul lavoro che ogni anno si contano nel nostro Paese. Secondo le rilevazioni dell Inail, infatti, tre persone al giorno muoiono sul lavoro; gli infortunati sono , circa un milione gli invalidi con rendita; le denunce di malattie professionali sono in aumento (circa nel 2012), milioni le giornate di lavoro perse; oltre 3,5 miliardi di euro l ammontare di spese sanitarie e di cura per infortunio ed è di 5 miliardi la spesa annua per gli indennizzi alle vittime. Eppure negli ultimi anni si sono fatti considerevoli passi avanti sulla prevenzione, con interventi in difesa di salute e sicurezza: Pur essendosi ridotto il numero degli eventi mortali - prosegue Botti - manteniamo lo stesso il primato del più alto numero di morti e infortuni sul lavoro. E dire che siamo il Paese europeo con le migliori leggi e accordi sindacali: penso, per esempio, alla legge 81/2009, o all accordo Stato-Regioni del 2011, o allo stesso Statuto dei Lavoratori. Abbiamo una normativa che non è solo repressiva ma anche premiante verso le imprese che investono in sicurezza. E il legislatore ha anche tenuto conto delle differenze economiche e strutturali del nostro sistema produttivo, facendo un opportuna differenza tra piccole e grandi aziende. Se il quadro generale resta desolante è perché ci sono delle imprese che continuano a eluderle o a non applicarle. Ed è per questo che il segretario Cgil della Lombardia non ama sentir parlare di morti bianche : Definirle così - spiega - equivale a dire che non ci sono responsabilità e che la colpa è solo del destino. Ed è per questo Il segretario di Cgil Lombardia, Giacinto Botti che auspica una decisa presa di coscienza di istituzioni, enti, associazioni d impresa, enti ispettivi e sindacati: La vicenda Ilva - nota Botti - ci insegna che non servono coraggiosi capitani abili ad acquisire proprietà pubbliche per ricavarne profitto e inve- stire nel mercato finanziario, invece che nel lavoro, nella prevenzione e nelle bonifiche ambientali. Per il profitto non si possono mettere a rischio vite umane e integrità del territorio. Le storiche sentenze Thyssen Krupp ed Eternit sono un monito a tutti gli im- prenditori giacché affermano che la responsabilità della sicurezza è in capo all impresa, non al lavoratore. Se si vuole che il nostro smetta di essere un Paese arretrato, avvitato su storture, e poco propenso al rispetto della legge, bisogna che tutti i soggetti si confrontino e convergano nel ritenere che la prevenzione, in materia di salute e sicurezza è un investimento, non un costo. E il discorso vale sia per l impresa che per il Governo e per lo Stato. I controlli svolti dagli Enti ispettivi mostrano che con sempre meno personale e risorse a disposizione si moltiplicano le inadempienze: Purtroppo - rileva Botti - in generale manca ancora un adeguata cultura della prevenzione e del valore della vita di chi lavora, della sua salute e della sua sicurezza e così il costo sociale e umano continua a essere enorme. Un ruolo importante spetta alle organizzazioni di rappresentanza e al confronto, alla contrattazione e al coinvolgimento consapevole dei lavoratori. Troppo spesso i rappresentanti della sicurezza dei lavoratori o delle imprese figurano tali solo sulla carta o non hanno ricevuto la necessaria preparazione prevista: secondo noi è inderogabile un intervento sull educazione al rischio correlato al lavoro; occorre, dunque, provvedere promuovendo correttamente la formazione continua, riconoscendo le agibilità, i diritti e le importanti funzioni previste dalla legge a Rls e Rlst. Occorre, poi, che il sistema delle imprese innovi in sicurezza, anche grazie a investimenti favoriti dal sostegno economico di Regioni e Governo: Con macchinari, tecnologie, e adeguati modelli organizzativi - conclude il Segretario di Cgil Lombardia - potrebbe migliorare, assieme alle condizioni di vita dei lavoratori, anche la qualità dei prodotti: fattore indispensabile per cercare di affrontare e superare la crisi economica e la competizione del mercato globale. Investire in conoscenza e informazione, fin dall istruzione di base, è necessario per trasmettere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro ai futuri cittadini, lavoratori e imprenditori. È nell interesse di tutti vivere in un paese migliore e con un alto senso di responsabilità sociale e politica, capace di dare il meglio di sé nella prevenzione e non nel disastro, dove il diritto al lavoro non sia alternativo al diritto alla vita, alla salute e alla sicurezza.

7 Eventi Obiettivo sicurezza 7 CRIS / La sicurezza informatica è sin dal 2000 l attività principale del Centro di Ricerca Interdipartimentale dell Università di Modena Hacker cercasi per master sul tema sicurezza La formazione promuove i giovani capaci con soggiorni all estero e attività retribuita in laboratorio Giovani hacker inside cercasi. Non si tratta di un annuncio per reclutare persone da destinare a lavori illegali. La richiesta arriva infatti dal Centro di Ricerca interdipartimentale sulla Sicurezza e prevenzione dei rischi (Cris - dell Università di Modena e Reggio Emllia dove si occupano di sicurezza informatica sin dal E proprio a quest ambito appartiene un iniziativa formativa innovativa che dovrebbe prendere il via il prossimo ottobre. Fra i partecipanti, che saranno selezionati anche con il coinvolgimento di importanti aziende, il direttore del Centro, Michele Colajanni, Maurizio Torreggiani, presidente della Cciaa di Modena docente del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, auspica di reclutare alcuni diamanti grezzi posseduti da quello spirito hacker, che non significa passione per attività illegali online, ma curiosità per comprendere il funzionamento dei prodotti, e creatività per sviluppare nuove applicazioni e sistemi di difesa, perché in un mondo dove gli strumenti di attacco informatico sono a disposizione di tutti, la vera sfida intellettuale e professionale è stare dalla parte dei difensori. Si tratta di sei mesi iniziali di formazione full-time con la mattina riservata alla didattica in aula e il pomeriggio (fino a tardi ) in laboratorio a provare strumenti, ma anche a sviluppare nuove idee e prototipi in collaborazione con giovani ricercatori del Cris. A questi seguono tre mesi in laboratori esterni, possibilmente all estero, dove affinare le proprie capacità. Infine, un altro round da trascorrere - adeguatamente retribuiti - in laboratorio per realizzare progetti a contatto con le esigenze delle aziende e del Cris, ma anche iniziative autonome Michele Colajanni, direttore del Centro di Ricerca interdipartimentale sulla Sicurezza e Prevenzione dei rischi dei partecipanti, perché i nostri cervelli migliori vogliamo tenerli con noi e, per riuscirci, dobbiamo creare sfide interessanti, opportunità di lavoro e, perché no, una retribuzione adeguata, aggiunge Colajanni. Le attività di ricerca sui quali oggi il Cris lavora in collaborazione con aziende ed enti nazionali riguardano la sicurezza per il cloud computing, difesa dei dispositivi mobili e delle comunicazioni wireless, security intelligence basata sui big data. L obiettivo è formare profes- sionisti che possano trovare lavoro nei centri di ricerca e nelle aziende italiane ancora disattente sul fronte della sicurezza informatica. Per questo c è bisogno di nuove figure che per accedere al Corso devono possedere non specifici titoli di studio, ma competenze informatiche, tanta curiosità e un pizzico di creatività orientata al problem solving. L asticella per entrare sarà alta, ma il supporto finanziario della Camera di Commercio di Modena e della Fondazione Democenter-Sipe consentirà costi zero e una borsa di studio sufficiente al mantenimento fuori sede. La Camera di Commercio ritiene che questo progetto potrà essere di beneficio immediato per il territorio e per promuovere l innovazione delle aziende sottolinea il presidente Maurizio Torreggiani. Scopo a medio termine è anche quello di attrarre capacità professionali e finanziarie, rendere il nostro territorio fertile e idoneo a favorire l accoglienza di imprese che si collocano nel mercato globalizzato, inclusi i grandi player del settore. Questo master, innovativo per l Italia, si aggiunge alle attività del Cris che a Modena e sul territorio nazionale svolge vari corsi di perfezionamento, master, seminari e attività per diverse realtà aziendali e della difesa nazionale, nonché dal 2013 per lo Stato Maggiore della Difesa presso la Scuola delle Telecomunicazioni di Chiavari, nel campo della cyber security e della digital forensics. Le competenze multidisciplinari del Centro si allargano anche ad altri aspetti della sicurezza come testimoniano il master universitario in Sicurezza informatica e disciplina giuridica giunto all ottava edizione, il master in Gestione delle sostanze chimiche e il corso di perfezionamento per la figura del nuovo Security manager. A queste azioni di ricerca e formazione, si accompagna anche la divulgazione pro bono della cultura della sicurezza. Cerchi un corso sulla sicurezza? lo trovi qui: formart.it/sicurezza MISSIONE SICUREZZA FORMAZIONE LAVORATORI, PREPOSTI E DIRIGENTI PREVENZIONE INCENDI PRIMO SOCCORSO RLS RSPP E ASPP FORMAZIONE ALL UTILIZZO DI ATTREZZATURE (carrelli, escavatori, gru, PLE, terne, trattori) Cerca la sede FORMart più vicina a te: Piacenza T Parma - Fidenza T Bologna T Porretta Terme T Ferrara - Cento T Forlì T Ravenna T Cesena T motivi per scegliere i corsi FORMart: 1. TANTE SEDI, TANTE DATE Il tuo tempo è prezioso. Per questo le nostre persone pianificano ogni mese molti incontri formativi (interaziendali e monoaziendali) su tutte le tematiche della sicurezza in oltre 10 sedi ANNI DI ESPERIENZA Ogni anno formiamo circa persone (in ambito sicurezza), siamo accreditati dalla Regione Emilia-Romagna ed ente ope legis abilitato al rilascio delle attestazione secondo norma. 3. GIUSTO PREZZO Applichiamo una politica di prezzi e di sconti con l obiettivo di farti risparmiare, senza compromessi sulla qualità e l efficacia della nostra formazione. Contattaci o visita il nostro sito per scoprire le promozioni. Cercaci su:

8 8 Obiettivo sicurezza Eventi CIMA / Occupa un centinaio di addetti impegnati nella progettazione, controllo qualità, collaudo e assistenza, mentre la produzione 100% italiana avviene in outsourcing Esperienza e innovazione italiana nella gestione del denaro Soluzioni di front-office e back-office di banche e retail sia in Italia sia all estero: la tecnologia per proteggere e risparmiare Èpiccola, italiana, fortemente innovativa e internazionalizzata, tanto da competere con grandi multinazionali della sicurezza. In mezzo secolo, l azienda Cima di Mirandola (Mo) è passata dai serramenti blindati ai controlli accessi tramite bussole antirapina, fino agli attuali e sofisticati sistemi di allontanamento e gestione del denaro, arrivando a servire buona parte dei gruppi bancari italiani ed esteri e sempre più numerose imprese industriali e del retail. Stiamo costantemente crescendo - spiega Nicoletta Dispositivi Cima in una grande catena di distribuzione Tra i clienti Cima, molti gruppi bancari italiani ed esteri Razzaboni, alla guida della società insieme al fratello - e tre quarti del nostro business si sviluppa all estero dove abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti e contratti di collaborazione con aziende leader del settore, come la statunitense Ncr, uno dei massimi produttori mondiali di bancomat e di tutte le tecnologie di interazione con la clientela, che si è affidata a noi per la progettazione di alcuni dispositivi per le attività di cassa. Essere piccoli ci aiuta ad applicarci alle nuove esigenze, prendendo decisioni in tempi rapidi e modificando opportunamente prodotti e servizi. Ed è proprio sulla presenza nel territorio, sulla costante comunicazione con la clientela e sulla velocità di risposta alle sue esigenze che Cima ha fondato il proprio vantaggio competitivo rispetto ai grandi concorrenti globali. Mentre la produzione è affidata in outsourcing a una rete di piccole imprese locali altamente specializzate, l azienda ha concentrato i propri 95 addetti nelle attività di progettazione, di controllo della qualità dei prodotti, nel relativo collaudo e nell assistenza. Tra i prodotti più innovativi, il sensore BV5000 che, utilizzando tecnologia full image, consente il riconoscimento del vero e del falso, nonché la discriminazione del biglietto logoro (fitness). Il dispositivo, certificato presso le principali banche centrali quali Bce e Banca di Russia, è in grado di operare con più di 30 valute a livello mondiale ed è abilitato anche alla gestione dei ticket e degli assegni. È installato su tutti gli apparecchi cash handling realizzati da Cima, come ad esempio le recentissime SDM500 e SDM503, macchine da deposito e deposito/ ricircolo destinate al back office della grande distribuzione. Questi piccoli ma efficientissimi dispositivi consentono la custodia del danaro incassato dagli operatori di cassa, la relativa gestione (riconosci- mento-conteggio-rendicontazione) e infine la raccolta in sacchi monouso auto-sigillanti, sempre progettati da Cima, destinati al trasporto valori, ed anche la possibilità di mazzettare il danaro. Tali dispositivi non solo assolvono funzioni di sicurezza e/o miglioramento di gestione, ma consentono di realizzare notevoli risparmi sul ciclo finale del danaro incassato. Oltre a sviluppare continuamente, sulla scorta delle nuove scoperte tecnologiche, dispositivi di sicurezza affidabili e performanti - sottolinea Razzaboni -, da sempre abbiamo puntato sul servizio di accompagnamento e consulenza al cliente, il quale sa di poter contare su una assistenza diretta da parte dei nostri tecnici presenti sul territorio italiano. Un lavoro completo che ci rende più efficaci ed efficienti rispetto a qualunque tipo di sostegno possa mettere in piedi un semplice distributore di prodotti esteri. Nel nostro caso, affidarsi al prodotto italiano non è solo uno slogan nazionalista ma una garanzia di qualità del prodotto e del servizio. Nell ambito della sicurezza, infatti, questi due aspetti non sono mai separati perché le esigenze di ogni cliente sono sempre un caso a sé che richiede ascolto e capacità di apportare velocemente qualche adattamento. E a proposito di adattamento e flessibilità, Cima è stata messa alla prova dall esperienza del sisma che lo scorso anno ha colpito l area modenese e che ha avuto l epicentro proprio a Mirandola, scatenando una reazione fattiva e letteralmente costruttiva da parte di tutto il territorio. Dopo poche ore dal disastro - ricorda Razzaboni - abbiamo trasferito su telefonia mobile i nostri servizi di desk in modo da essere immediatamente reperibili e non interrompere la comunicazione con clienti, fornitori, collaboratori e quant altro. Dopo neanche un mese siamo riusciti a tornare pienamente operativi anche nella produzione, mettendo in piedi una tensostruttura di oltre mille metri quadrati e potendo così evadere pienamente gli ordini che avevamo continuato a ricevere dai nostri clienti nel mondo. Il nuovo servizio APPRENDISTATO Obbligo? No, opportunità! In Emilia-Romagna assumere apprendisti è una scelta ancor più vantaggiosa: grazie ad un voucher regionale, anche la formazione sicurezza può essere gratuita, ma devi essere veloce! Vuoi saperne di più? Chiama il numero verde: Numero Verde Gratuito COSA RENDE UNICO IL SERVIZIO APPRENDISTATO DI FORMART: Area Web riservata per la documentazione dei propri apprendisti (archiviazione con garanzia di validità legale). Analisi delle mansioni e predisposizione gratuita del piano formativo individuale. Progettazione personalizzata e consulenza documentale. Servizio assicurativo gratuito: tutela legale per la difesa dei propri interessi nell ambito della formazione dei propri apprendisti. Aule per la formazione sicurezza e trasversale con ampia offerta su tutto il territorio regionale (es: 45 corsi sicurezza pianificati nel solo mese di luglio). Ricchezza di contenuti per la formazione trasversale in aula; metodi didattici innovativi e tecnologici. Giorni e orari flessibili per organizzare il calendario sulla base delle esigenze dell azienda e dell apprendista. Cercaci su: apprendistato.formart.it

9 Eventi Obiettivo sicurezza 9 METALMECCANICA UMBRA / 30 anni d esperienza nella sicurezza della casa Serramenti tra estetica e tecnologia Attenzione su sicurezza, privacy, risparmio energetico e durata SHERWIN-WILLIAMS / La sede italiana si trova a Pianoro (Bologna) Innovazione nelle vernici ignifughe La qualità estetica e le certificazioni sono gli elementi distintivi Passa per le porte e le finestre la prima sicurezza di ogni edificio. A questi elementi strategici si dedica la Metalmeccanica Umbra di Marsciano (Pg) che in 30 anni di attività ha messo a punto una gamma di modelli dove le tecnologie sono sempre coniugate all estetica. È il nostro punto di forza - spiega Valerio Ranocchia, responsabile Crm -. Grazie al notevole patrimonio di esperienza sedimentato nel tempo, i nostri serramenti si caratterizzano per la qualità del design e la semplicità di montaggio, in modo da essere in armonia con ogni contesto, dall antico borgo al più moderno edificio. D altra parte, innovazione continua, ricerca dell eccellenza e cura dei dettagli sono i modi con cui abbiamo scelto di operare. Fornire ai nostri clienti il massimo di comfort e sicurezza, soddisfare il loro desiderio di bellezza, contribuire al risparmio energetico e alla tutela dell ambiente sono i nostri obiettivi. In particolare, con la collezione di porte blindate Meta, l azienda umbra ha raggiunto una gamma di soluzioni personalizzate e altamente performanti, interpretando stili diversi con soluzioni su misura, rivestimenti, accessori e colori. Tutte le porte Meta sono certificate circa l antieffrazione la trasmit- I serramenti di sicurezza Meta ed Ecomet (Pg) sono in armonia con ogni contesto tanza termica, l isolamento acustico e la resistenza all acqua e al vento. Tale è il nostro livello di specializzazione - aggiunge Ranocchia - che da 10 anni abbiamo dedicato un azienda ad hoc alla progettazione e realizzazione di un ampia gamma di grate e persiane di sicurezza. Si tratta di Ecomet, e si occupa di infissi blindati che garantiscono protezione e perfetto design, tutti certificati antieffrazione. Inoltre, i trattamenti e le verniciature di finitura sono realizzati in un impianto dedicato all interno della nostra attività, ciò permette di avere una maggiore serie di attenzioni e di effettuare numerosi controlli a garanzia di una qualità superiore. Ma il lavoro di ricerca e sviluppo, su cui puntano da sempre Metalmeccanica ed Ecomet, è costantemente attivo, tanto che è in corso un ulteriore rinnovamento di gamma, dove ancora sono posti al centro dell attenzione l utilizzo di tecnologie avanzate, l attenta selezione dei materiali e lo sviluppo di nuove soluzioni per raggiungere elevati standard qualitativi, in termini di sicurezza, privacy, risparmio energetico e durata nel tempo. Con vernici ignifughe caratterizzate da un ottima estetica, oltre che dal rispetto delle normative, Sherwin-Williams è sempre più sensibile al tema della sicurezza e in prima fila per garantirla a tutti i luoghi pubblici, grazie a un mix di innovazione, sostenibilità, forza tecnologica e impegno in ricerca e sviluppo. La multinazionale statunitense, che detiene il record di prima azienda di vernici in America e terza nel mondo con oltre 30mila dipendenti, è proprietaria di Sherwin-Williams Italy, la cui sede principale si trova a Pianoro (Bologna). I marchi gestiti in Italia sono: Sayerlack, Oece, Becker Acroma e Sayerlack Linea Blu. In base alla normativa italiana d.m. 6/3/92, i prodotti vernicianti ignifughi, da usare nelle attività soggette alle norme di prevenzione incendi, devono ricevere l omologazione dal ministero dell Interno, che esamina il certificato di prova in cui viene indicata la classe di reazione al fuoco. La determinazione di tale reazione viene eseguita secondo il metodo Uni Le vernici ignifughe Sherwin- Williams rispondono a tutti L auditorium all Aquila, il cui interno è stato verniciato con i prodotti Sherwin-Williams questi requisiti e si distinguono dalla concorrenza per la loro qualità estetica: addirittura sembrano vernici tradizionali, standard. A far la differenza è proprio la differenza che non si nota. In pratica, sono ignifughe le vernici che permettono un ritardo nella propagazione della fiamma: si chiamano di reazione al fuoco e per legge devono essere utilizzate in tutti i luoghi pubblici, quali edifici, discoteche, aeroporti, negozi, scuole, cinema, teatri. Tutto quello che per la normativa italiana risulta aperto al pubblico, deve infatti avere le strutture in legno verniciate con prodotti ignifughi. Sherwin-Williams gestisce diversi marchi ed è specializzata in vernici per legno. I suoi prodotti ignifughi sono stati certificati anche secondo la normativa di Francia, Spagna e Regno Unito. E sono inoltre in linea con la normativa della Comunità Europea e con la direttiva Med 96/98/Ec sull equipaggiamento marittimo, che riguarda le navi da crociera; queste normative testano ulteriori parametri, come la quantità e la tossicità dei fumi, fondamentali per la tutela della sicurezza. LASIS / Il laboratorio dell Università di Firenze è un punto di riferimento per lo studio dell incidentalità stradale L incidente simulato serve per prevenire L offerta formativa affiancata all attività di ricerca con attrezzature all avanguardia Il Lasis, Laboratorio per la Sicurezza e l Infortunistica Stradale dell Università di Firenze, coordinato da Lorenzo Domenichini e Dario Vangi, da quasi dieci anni rappresenta un importante punto di riferimento per gli enti e le aziende che, a diverso titolo, sono chiamati ad affrontare e risolvere il grave problema sociale dell incidentalità stradale, non solo in Toscana, ma anche a livello nazionale: nel 2008 un protocollo d intesa con l Automobil Club Firenze aveva posto le basi per lo sviluppo del Lasis quale nucleo base per la costituzione di un più ambizioso Centro per l educazione e la sicurezza stradale, a servizio del territorio; oggi il Lasis si è costituito in Unità di Ricerca interdipartimentale, raccogliendo sinergicamente le competenze dei dipartimenti di Ingegneria civile e ambientale e di Ingegneria industriale dell Università di Firenze, e si è potenziato con nuove attrezzature, particolarmente qualificanti, all avanguardia per la ricerca nel settore, come il simulatore avanzato di guida e l impianto per prove d urto. Il simulatore avanzato di guida di tipo dinamico - spiega Lorenzo Domenichini -serve a studiare e approfondire la ricerca sull influenza del fattore umano sulla sicurezza stradale e sulle relazioni intercorrenti tra i 4 componenti del sistema, cioè: strada, veicolo, guidatore e ambiente. Il simulatore, infatti, consente la realizzazione di test attendibili sulla reazione degli utenti alla guida in qualsiasi situazione stradale (all aperto, in galleria, di notte o di giorno, in condizioni di circolazione normali, in presenza di incidenti o di cantieri stradali) e in qualsiasi condizione meteorologica (sole, pioggia, neve, nebbia), e la verifica in termini di sicurezza stradale di progetti di nuove infrastrutture per la viabilità. Mediante uno specifico protocollo d intesa stipulato tra l Università di Firenze e la Regione Toscana, con la partecipazione del Upi, Anci, Aci e Cooaf, il simulatore di guida viene posto a disposizione di enti e aziende. A beneficiarne, centri di ricerca pubblici e privati, enti gestori di strade, uffici di programmazione e progettazione della viabilità, studi professionali di progettazione stradale, costruttori di sistemi di sicurezza attiva e passiva dei veicoli e di attrezzature stradali, costruttori di autoveicoli, centri di mobilità, commissioni mediche locali per le patenti, motorizzazione civile, compagnie assicurative, associazioni di infortunistica stradale, scuole guida, aziende di trasporto pubblico o privato, aziende private che gestiscono parchi auto numerosi e di associazioni di consumatori, al fine di sviluppare e approfondire temi di interesse nel campo della prevenzione e della mitigazione dell insicurezza stradale. La pista per prove di crash, realizzata nell area del polo scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino, consente, invece, di sviluppare studi approfonditi di biomeccanica (sul meccanismo del colpo di frusta ) ed elettromiografia e di effettuare varie prove d urto tra veicoli, o con mezzi a due ruote e pedoni. Oltre all attività di ricerca (con la partecipazione attiva a numerosi progetti nazionali, europei e internazionali) e di fornitura di servizi per lo sviluppo della cultura della sicurezza stradale (come analisi di incidentalità e sicurezza dei tracciati; studi per la ricostruzione degli incidenti; sviluppo di modelli di simulazione, verifica delle modalità di installazione di barriere, segnaletica, illuminazione stradale e sistemi sicurezza veicolo; supporto per campagne di prevenzione, per corsi di formazione per istruttori di guida e corsi di guida sicura), il Lasis offre un ampio ventaglio di iniziative di formazione, che si presentano come una vera novità nel panorama dell offerta didattica a livello nazionale. Sono previsti master in Sicurezza stradale (I livello) e Ingegneria legale (II livello); corsi di perfezionamento per Controllori e Ispettori della sicurezza delle infrastrutture stradali (ai sensi del d.lgs. n. 35/2011); o in Barriere di sicurezza stradali e Ricostruzione di incidenti. Con tutte queste iniziative - conclude Dario Vangi - l Università di Firenze intende confermare il suo impegno nel favorire e promuovere la cultura della sicurezza stradale e sviluppare l educazione e la prevenzione, valorizzando l attività di ricerca e sviluppando un elevato standard di riferimento nel settore dell insegnamento sulle tematiche della sicurezza dei veicoli, delle infrastrutture e delle problematiche legate alla viabilità e all interazione veicolo - uomo - strada, e intende in questo modo offrire un fattivo contributo al raggiungimento di condizioni più sostenibili per il trasporto stradale.

10 10 Obiettivo sicurezza SECURITY / Consulenza avanzata dal Consorzio Sicurezza Gruppo Iris Tutela del patrimonio aziendale I valori delle aziende protetti dalle minacce interne ed esterne Sicurezza su misura e a domicilio Eventi IFOA / Dal 2009 i corsi di formazione hanno coinvolto circa persone La cultura d impresa sulla sicurezza passa dalla formazione Ogni azienda si basa su un patrimonio di valori intangibili (dati, conoscenze, processi), che va difeso da tutte le minacce della globalizzazione. Ai tradizionali pericoli per la sicurezza fisica e informatica si aggiungono nuove esigenze di governance dei processi, che allargano i confini del concetto di security. Con strategie flessibili e dinamiche operative, il Consorzio Sicurezza Gruppo Iris è una realtà emiliana in grado di accompagnare le aziende in una corretta valutazione e consapevole presa in carico dei rischi, attraverso un approccio integrato di tutela aziendale. Le imprese, non solo le piccole e medie, che mancano di una funzione interna di security, possono essere supportate dal Consorzio Sicurezza nella definizione di ruoli e mansioni, con la garanzia di una completa risk analysis e di una governance interna senza conflitti di interesse. Nel mondo degli affari si assiste a una concorrenza sempre più agguerrita, anche per impadronirsi delle strategie dei competitor. Le soluzioni di customer relationship management e business intelligen- ce consentono di trasformare in valore tangibile le grandi quantità di dati presenti in ogni azienda, aumentandone il potere competitivo. La business intelligence aiuta a fornire il quadro globale del mercato interpretando enormi quantità di dati. Queste informazioni sono utili per decisioni di fondamentale importanza, come l analisi dei mercati cui accostarsi e delle strategie dei competitor, della clientela e dei prodotti su cui puntare. Il Consorzio Sicurezza Gruppo Iris dispone di esperienza settoriale specifica e approfondita, capace di sostenere la clientela sia nella consulenza operativa sia nella scelta delle migliori soluzioni applicative nel campo della protezione della proprietà intellettuale, della reputazione, del sostegno alla comunicazione strategica e della difesa da minacce interne. Ne derivano molteplici vantaggi come la consapevolezza dei propri punti deboli e dei fattori di successo, dei mercati, dei concorrenti e la capacità di innovare anticipando il mercato. Da diversi anni Ifoa opera nella prevenzione e protezione di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, erogando corsi di formazione e assistenza alle imprese a livello nazionale. L attività formativa viene realizzata sia presso il cliente che nelle proprie sedi distribuite sul territorio nazionale. L offerta formativa consiste in corsi di formazione e aggiornamento obbligatori per le figure professionali previste dal D.lgs. n 81/2008 e dall Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 e s.m.i. e prevede corsi per lavoratori (formazione generale e formazione specifica), preposti, dirigenti, DdL/Rspp (Datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di prevenzione e protezione), Rls (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), addetti alle squadre di emergenza, Rspp (Responsabili del servizio prevenzione e protezione), Aspp (Addetti al servizio prevenzione e protezione), Coordinatori progettazione esecutori lavori, Operatori attrezzature di lavoro (carrelli elevatori, piattaforme elevabili, gru mobili etc.), Operatori in ambienti confinati, Addetti Umberto Lonardoni, direttore Ifoa ai lavori elettrici Pei, Pes e Pav. I corsi per Rspp e Aspp si rivolgono anche a giovani diplomati o laureati che vogliono intraprendere questa professione in azienda. Mai come oggi il tema della sicurezza sul lavoro occupa il primo posto nell elenco delle buone azioni che ogni impresa dovrebbe sviluppare per garantire un eccellente processo di gestione aziendale. La formazione ha un ruolo centrale nel promuovere una cultura d impresa che guardi in primis alla tutela dei lavoratori e alla prevenzione in ambito lavorativo - afferma Umberto Lonardoni, direttore di Ifoa. Negli ultimi cinque anni più di 700 aziende ci hanno affidato la formazione dei loro dipendenti sul tema della salute nei luoghi di lavoro - sottolinea Fabiana Biccirè, responsabile della linea Salute e Sicurezza di Ifoa -. La nostra offerta è costruita su misura per le specifiche esigenze aziendali, con la possibilità di utilizzare metodologie formative interattive non tradizionali quale il Teatro Forum, mentre la nostra Faculty è formata da professionisti nel campo della medicina e del diritto del lavoro, responsabili Asl, Vigili del Fuoco, Tecnici e Consulenti. Ifoa informa tempestivamente e con regolarità i partecipanti su tutti gli aggiornamenti normativi e tecnologici e tiene monitorato in modo personalizzato il monte ore obbligatorio delle figure coinvolte. Le imprese ricevono inoltre da Ifoa affiancamento e consulenza nel reperimento dei finanziamenti resi disponibili per la formazione dai Fondi Interprofessionali e dai diversi Bandi Pubblici. Per informazioni: sul_lavoro. GARDESA / Il made in Italy con la tecnologia del gruppo svedese Assa Abloy La porta più sicura è quella ad hoc Customizzazione e consegna rapida sono gli elementi distintivi Un allarme inserito nella porta che scatta al primo tentativo di effrazione, quando la porta non è stata ancora aperta e il ladro non è entrato in casa: si chiama Sentinel, ed è l ultimo uovo di Colombo di Gardesa: gioiello del made in Italy acquisito nel 2008 dal gruppo svedese Assa Abloy, del quale rappresenta uno dei fiori all occhiello. Mixando l attenzione per il design con la creatività italiana e una robusta iniezione di tecnologia, Gardesa realizza più di porte l anno. Quasi tutte su misura, secondo le esigenze del committente, come spiega il direttore generale Carmelo D Andrea. Il segreto sta nella filosofia produttiva aziendale che permette una customizzazione spinta della produzione, offrendo migliaia di combinazioni possibili fra colori e finiture dei pannelli, dimensioni delle porte, tipologie di cilindro e serrature, il tutto con tempi di consegna veramente contenuti (da due a quattro settimane per una porta blindata sartoriale). Quella di Gardesa è una bella storia dell imprenditoria italiana - aggiunge D Andrea -. Con 35 anni di esperienza alle spalle operiamo soprattutto nel mercato residenziale e oggi, in linea con le nuove tendenze dell edilizia, maggiormente nel rinnovo e percentualmente meno nelle nuove costruzioni. Così Gardesa da una parte si fornisce della tecnologia più avanzata dalle altre aziende del gruppo Assa Abloy, leader nei sistemi elettronici e meccanici che governano gli accessi, e dall altra realizza un prodotto finito che ha il timbro inimitabile del made Il direttore generale di Gardesa Carmelo D Andrea in Italy, con un forte valore aggiunto in termini di anti effrazione. La continua innovazione di prodotto e processo caratterizzano l attività dell azienda di Cortemaggiore in provincia di Piacenza, che offre un ampia gamma di prodotti comprendente porte blindate ad apertura meccanica, con serratura a doppia mappa e cilindro europeo, porte ad apertura automatica con tecnologia elettronica, sistemi integrati di sicurezza attiva e passiva, e avvolgibili di sicurezza in alluminio e acciaio.

11 Eventi Obiettivo sicurezza 11 FISU / Raccoglie una sessantina tra città, province e regioni italiane: è il Forum per la sicurezza urbana Per un sistema di sicurezza integrato Stato e governi locali dovrebbero agire in maniera coordinata, a partire dalle città Lavorare da oltre 17 anni nel settore delle politiche locali di prevenzione e sicurezza per realtà urbane della Penisola, ottenendo risultati di alto livello e ragionando in un ottica improntata al futuro, oltre che al presente. Il Forum italiano per la sicurezza urbana (Fisu) è un associazione di circa sessanta città, province e regioni italiane il cui obiettivo è quello di promuovere, anche nel nostro Paese, nuove politiche di sicurezza urbana. Questa realtà si basa su tre pilastri fondamentali: la centralità delle città, l integrazione degli strumenti e degli attori, il confronto senza pregiudizi. Il ruolo centrale delle città nello sviluppo delle nuove politiche è fondamentale per costruire un punto di vista unitario sulle iniziative di sicurezza urbana. L integrazione è il secondo elemento senza il quale la sicurezza non può esistere. Il confronto è lo strumento iniziale per porre delle basi solide verso programmi adeguati ai problemi da affrontare. Il Forum italiano è sezione nazionale del Forum europeo per la sicurezza urbana al quale sono associate oltre trecento città e amministrazioni territoriali europee di dieci diversi paesi. Il Fisu ritiene che diagnosi e ricerca siano le chiavi per affrontare i problemi del territorio. Per questo motivo offre ai suoi aderenti un patrimonio consolidato di competenze specifiche in materia di sicurezza urbana, su tematiche trasversali: dai mercati illegali alla criminalità organizzata, dalle teorie e strategie per la prevenzione locale all urbanistica e riqualificazione urbana, passando attraverso integrazione e migrazioni. Coordinamento è la parola chiave in questa fase di lavori, spiega il presidente del Forum, Giorgio Pighi, che continua: In quanto le trasformazioni in atto, che uniscono maggiore dinamismo delle persone a instabilità lavorativa, economica e sociale, danno nuovo impulso ai Comuni nelle complessive politiche di sicurezza urbana e comportano risposte condivise da tutti gli attori pubblici del territorio e dalle formazioni che perseguono interesse generale come associazioni, volontariato e sindacati. La sicurezza è caratteristica fondamentale della vita sociale che sa prevenire i comportamenti indesiderabili come le attività criminose, il degrado, il cattivo uso dello spazio pubblico, le degenerazioni nelle aggregazioni giovanili e sportive. Davanti ai risultati deludenti delle sole sanzioni e del mero contrasto, la nostra Costituzione indica la strada del coordinamento fra livello locale e statale che, secondo il Fisu, deve consistere in un dinamico partenariato che previene l insicurezza e affronta i suoi rischi articolati in modo unitario e sinergico, coinvolge le più innovative politiche di coesione sociale dei Comuni, dà nuovo slancio al reinserimento dei condannati ag- giornando le alternative alla detenzione, rende partecipi i cittadini nel volontariato e nel dibattito pubblico. Per raggiungere i propri obiettivi, Fisu sviluppa iniziative volte a promuovere migliori condizioni di libertà e sicurezza, opera affinché il governo nazionale riconosca i governi locali e regionali quali attori fondamentali nello sviluppo delle politiche di sicurezza urbana e promuove iniziative volte alla realizzazione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio. Tale sistema è fondato sull integrazione tra azioni di prevenzione sociale, situazionale e comunitaria, contrasto Giorgio Pighi, sindaco di Modena e presidente del Forum, e il vicesindaco Giuseppe Boschini e riparazione dei fenomeni di criminalità, inciviltà e disordine urbano diffuso. L idea da cui nasce il Forum italiano tende a privilegiare le strategie di prevenzione integrata, le pratiche di mediazione, l attenzione alle vittime, l educazione alla convivenza e la valorizzazione del principio di legalità. Una proposta differenziata, quindi, che mette a disposizione tanti servizi di grande utilità: la partecipazione a progetti europei e il supporto alla progettazione in materia di sicurezza urbana, in primis ma non solo. Un programma di formazione permanente sia per gli aspetti di base delle politiche di sicurezza, sia per l approfondimento di specifici fenomeni e strumenti e l organizzazione di eventi, convegni e seminari con esperti, e la realizzazione di diagnosi, ricerche e pubblicazioni, sono altri strumenti utilizzati da questa realtà con sede a Bologna. Rimanendo sul tema, è importante sottolineare come nel corso degli anni siano stati organizzati anche un corso nazionale e due master universitari specializzati in coordinamento delle politiche di sicurezza, oltre a una ricca serie di giornate di aggiornamento tematiche. Ciò lascia intendere come il tema della formazione e l ambito dell aggiornamento rivestano da sempre un ruolo di grande rilievo negli obiettivi e nelle attività del Forum italiano per la sicurezza urbana. AXEL / Fondata nel 1996, sede a Padova. Progetta, produce e fa ricerca in Italia L antifurto incontra la domotica Protezione e controllo integrato di edifici. Sparkle è multifunzione CUFS / Corsi di security, safety e presto anche di balistica per professionisti del settore Alta formazione anti-criminalità Interdisciplinarietà e aggiornamento contro bulli e menti raffinate Con sede a Padova, Axel è un azienda tutta italiana specializzata nella progettazione e produzione di apparati e sistemi per la sicurezza e la domotica. Fondata nel 1996, vanta progettazione e produzione in Italia. Patrizio Bosello, amministratore delegato di Axel e vicepresidente Centro Studi Itasforum, dichiara Tutti gli apparati e i sistemi sono progettati all interno dell azienda per la parte hardware, software e firmware. Questo non solo per garantire maggiore efficacia, efficienza e pron- ta reattività alle esigenze del mercato ma per assicurare una migliore riservatezza e sicurezza dei dati. Axel propone unità di controllo per antifurto e domotica nelle quali le funzioni sono combinate e interagenti. Si tratta - specifica Bosello - di prodotti studiati per il controllo degli edifici, sia in ambito residenziale sia industriale e commerciale. Sono strutturabili per ogni livello di rischio, in modo da rispondere a tutte le richieste dell utente. Il concept di idea e la sua Patrizio Bosello, amministratore delegato di Axel produzione industriale totalmente made in Italy - continua Bosello - offrono molti vantaggi per gli operatori, a partire dalla possibilità di dialogo diretto, senza intermediari, con noi azienda produttrice, una flessibilità progettuale sviluppata attorno alle peculiarità della security italiana e una filosofia più orientata alle esigenze degli utenti nazionali, anche con operazioni di customizzazione. Di recente abbiamo lanciato una piattaforma multifunzione. Si chiama Sparkle e rappresenta la nostra scommessa per il futuro delle nostre unità di controllo. È importante sottolineare che investiamo in ricerca e innovazione il 14% del fatturato. Axel guarda al futuro con fiducia. Puntiamo a migliorare le tecnologie e le competenze sviluppate fino a oggi - dice Bosello - con attenzione particolare alle comunicazioni all esterno dell edificio su piattaforme di comunicazione interattiva e le reti dati, attraverso applicazioni e servizi in grado di soddisfare una domanda sempre più rilevante di soluzioni innovative per la sicurezza. Dai reati informatici al bullismo, dalle violenza negli stadi, sulle donne e sui minori, fino alle più disparate e nuove forme di violenza urbana. La lotta alla criminalità richiede conoscenze e tecniche sempre più raffinate e dunque una formazione interdisciplinare, altamente professionale e costantemente aggiornata. A questo innovativo e attualissimo settore di specializzazione si dedica da alcuni anni il Centro universitario di formazione sulla sicurezza (Cufs), sorto in seno al dipartimento di Studi giuridici dell Università della Repubblica di San Marino. Abbiamo sviluppato con successo - spiega Maria Katya Sciarrino, direttore tecnico del Centro - una serie di corsi di alta formazione, alcuni dei quali scaturiti da un accordo con il ministero dell Interno per la specializzazione e l aggiornamento della Polizia di Stato. Al centro di tutti i programmi è la risoluzione delle problematiche connesse alla sicurezza, intesa nel suo senso più ampio, dalla security alla safety, in modo da fornire strumenti di conoscenza e di contrasto non solo alla polizia ma anche ad altre strutture di difesa sociale, non- Maria Katya Sciarrino, direttore tecnico del Centro universitario di formazione sulla sicurezza dell Università della Repubblica di San Marino ché a tutti i professionisti che si occupano di crimine, di educazione alla sicurezza o dei suoi risvolti socio-sanitari, di abuso, plagio, violenza sui deboli, devianza giovanile e molto altro ancora. In particolare, il corso di alta formazione in Cybercrime consente all operatore di pubblica sicurezza, ma anche ai responsabili della sicurezza informatica, a qualunque livello, di acquisire le abilità tecniche e culturali per affrontare le sfide aperte dall uso dei sistemi e delle reti informatiche. Per il prossimo anno accademico - aggiunge Piergiorgio Peruzzi, direttore del dipartimento di Studi giuridici - è al debutto un master di specializzazione sulla sicurezza urbana che risponde alla domanda espressa da diversi sindaci italiani. Tra le molte novità formative messe in cantiere dal Cufs, un seminario sulla violenza negli stadi, un corso sul diritto europeo, un seminario sulla criminalità organizzata, mentre è imminente un workshop interdisciplinare sulla balistica forense, rivolto ad avvocati, forze di polizia, criminologi, fisici e ingegneri.

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