John M. Nomikos e Andrew N. Liaropoulos Tutti i diritti riservati

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Copyright @ John M. Nomikos e Andrew N. Liaropoulos Tutti i diritti riservati"

Transcript

1 1 John M. Nomikos e Andrew N. Liaropoulos Tutti i diritti riservati Autori Dr. John M. Nomikos. Direttore del Research Institute for European and American Studies (RIEAS), con sede ad Atene, Grecia, e Presidente del Mediterranean Council for Intelligence Studies (MCIS). Il Dr. Nomikos è specializzato in studi di intelligence nell area Europea e Americana, riforma dell intelligence, ordinamento delle agenzie di sicurezza nazionale, e sicurezza nell area del sud-est del Mediterraneo. Dr. Andrew N. Liaropoulos. Docente all Università di Piraeus, Grecia, e Analista Senior presso il Research Institute for European and American Studies (RIEAS). È specializzato in analisi della politica estera, e in riforma dell intelligence e del settore militare. Vera riforma o semplice risposta ai fallimenti dell intelligence? Alcune considerazioni sulla modernizzazione del servizio di intelligence nazionale greco (EYP - Ethniki Ypiresia Pliroforion) Abstract Scopo del presente articolo è quello di mettere in luce le sfide che la comunità di intelligence greca sta affrontando, e di enfatizzare la necessità di una vera riforma del servizio di intelligence nazionale greco (EYP - Ethniki Ypiresia Pliroforion). Nel corso degli ultimi anni, lo EYP ha sperimentato diversi fallimenti e fino ad oggi gli sforzi per riformarlo sono risultati inadeguati. Uno sguardo più attento, infatti, rivela che i tentativi di riforma del passato erano fondamentalmente una spasmodica reazione a fallimenti e pressioni politiche, anziché il frutto di un approfondita analisi del nuovo ruolo che lo EYP è chiamato a svolgere.

2 2 Introduzione La fine della Guerra fredda ha dato luogo a notevoli cambiamenti nel contesto internazionale, aggiungendo nuovi argomenti all agenda della sicurezza globale e modificando quelli ormai superati. Al giorno d oggi la sicurezza è definita sia in termini militari che non militari. Quest ultima definizione include il conflitto etnico e religioso, la proliferazione di armi di distruzione di massa, il terrorismo, il crimine organizzato e l immigrazione illegale. La sicurezza non è più quindi vista solo in termini militari; inoltre non è più possibile tracciare una chiara linea di demarcazione tra sicurezza interna ed esterna. 1 Al fine di fronteggiare efficacemente le nuove minacce alla sicurezza, gli stati devono quindi trasformare il loro apparato di sicurezza. I servizi di intelligence sono una componente importante del c.d. comparto sicurezza, e la necessità di riorganizzare la comunità di intelligence è stata varie volte presa in considerazione nel corso degli ultimi anni. 2 È in tale contesto che il presente articolo evidenzia le sfide che la comunità di intelligence greca sta affrontando, e mette in luce la necessità di una riforma del servizio di intelligence nazionale greco (EYP). Lo scopo è quello di contribuire al dibattito sul (mal)funzionamento dello EYP, e suggerire una serie di raccomandazioni che ne possano incrementare l efficienza. A tal fine, per prima cosa occorre esaminare il concetto di riforma dell intelligence, definire la ratio delle riforme ed analizzare le relative problematiche. Dopo aver formulato il concetto summenzionato di riforma dell intelligence, procederemo con l analisi del caso studio dello EYP. L articolo esamina gli aspetti salienti della storia dello EYP, mettendo in rilievo gli sviluppi e i fallimenti occorsi durante l ultimo decennio. Oggetto di questa indagine sono le modalità con le quali il governo greco ha risposto a questi fallimenti e gli sforzi fatti per modernizzare lo EYP. La conclusione raggiunta è che la riforma dello EYP non deve essere una reazione spasmodica ai passati fallimenti ed alle pressioni politiche, quanto piuttosto il risultato di un approfondita analisi del nuovo ruolo che il Servizio è chiamato a svolgere.

3 3 La riforma della comunità di intelligence Nell epoca post 11 settembre 2001, l intelligence è stata chiamata ad affrontare una serie di sfide senza precedenti. Il contesto internazionale ha subito delle trasformazioni e presenta maggiori complessità rispetto a quello nel quale operavano i servizi di intelligence nel corso della seconda metà del ventesimo secolo. In particolare, mentre la Guerra Fredda forniva un contesto ragionevolmente prevedibile e lineare per la comunità di intelligence, l inizio del ventunesimo secolo ha segnato un punto di svolta per la sicurezza nazionale. L intelligence ha infatti da allora dovuto affrontare una maggiore varietà di nemici e minacce, di complessità sempre più elevata. La comprensione lineare delle questioni di intelligence che tanto ha caratterizzato il periodo della Guerra Fredda è ormai un ricordo. 3 Le richieste di riforma dell intelligence, che emergevano piuttosto occasionalmente dopo la fine della Guerra Fredda, sono ora divenute un imperativo. La letteratura sulla riforma dell intelligence è piuttosto varia in termini sia di oggetto sia di metodologia. Gli argomenti maggiormente trattati sono quelli relativi all organizzazione della comunità di intelligence, al processo analitico, all utilità delle fonti aperte, al rapporto tra decisore e analista, alle covert operations, ed al ruolo svolto dalle tecnologie informatiche. Alcuni studiosi esaminano singole agenzie, mentre altri analizzano specifiche discipline dell intelligence come la human intelligence o la open source intelligence. Anche sotto il profilo metodologico la letteratura scientifica è piuttosto diversificata: alcuni studi adottano un approccio dall alto verso il basso o viceversa, mentre altri identificano modelli storici di mutamento. 4 Con riguardo al grado della riforma, William Lahneman, identifica tre ampie categorie. 5 Il primo gruppo di studiosi dell intelligence adotta una visione cauta della riforma dell intelligence. Essi infatti ritengono che gli sforzi fatti per cambiare in maniera incisiva il funzionamento della comunità di intelligence possa alla fin fine causare più danni che benefici. La riorganizzazione normalmente genera infatti nuove problematiche e necessità; la creazione di una nuova agenzia o di una unità specializzata genera uno spostamento dell attenzione su di un altra area, con il conseguente rischio di mettere in secondo piano le precedenti priorità e strutture. Tali studiosi inoltre affermano che i fallimenti dell intelligence non solo sono inevitabili ma anche naturali, e che il verificarsi, di tanto in tanto, di attacchi non previsti non debba minare il successo sostanziale della comunità d intelligence. 6 Un secondo

4 4 gruppo di esperti ritiene invece che la c.d. Revolution in Intelligence Affairs (RIA) è già in corso e che, pertanto, una riforma marginale non è sufficiente. I sostenitori di questa visione affermano che gli approcci tradizionali all intelligence non raggiungono oggigiorno lo scopo prefissato, e chiedono a gran voce una trasformazione radicale della comunità di intelligence. 7 Infine, il terzo gruppo, che costituisce la maggioranza, adotta una posizione più equilibrata rispetto a quelle più radicali appena enunciate. Essi ritengono che la decisione di riformare la comunità di intelligence può sì essere rivoluzionaria, ma la sua implementazione è sempre incrementale. Una riforma incisiva dell intelligence è vista come necessaria, ma a differenza dell approccio rivoluzionario, essi affermano che il cambiamento debba piuttosto essere evolutivo. È però opportuno chiedersi quando e come la comunità di intelligence debba essere riformata. La moderna comunità di intelligence che si è sviluppata nel corso della Guerra Fredda ha acquisito tutte le caratteristiche delle ampie burocrazie di matrice Weberiana. 8 Le amministrazioni principalmente vengono riformate in seguito ad un fallimento, al quale cercano di far fronte attraverso la creazione di nuove unità, e la richiesta di un aumento di fondi e di personale. Le agenzie di intelligence non fanno eccezione a questa realtà. Il modello storico di riferimento è piuttosto esemplificativo. Praticamente ogni intelligence failure verificatasi in passato, ha dato luogo alla creazione di una nuova agenzia di intelligence o di una unità per il coordinamento delle esistenti strutture. La Central Intelligence Agency (CIA), ad esempio, è stata creata in seguito all intelligence failure verificatasi a Pearl Harbor. Essa fu istituita con il National Security Act del 1947 al fine di coordinare le attività di intelligence. Similmente, nel 1986, in risposta agli attacchi terroristici contro obbiettivi americani verificatisi all inizio degli anni 80, l allora Direttore della Central Intelligence (DCI), William Casey, creò il Counter Terrorism Center (CTC). Nel 1994, in seguito al caso Aldrich Ames, fu creato il National Counterintelligence Center (NACIC) il quale, dopo il caso Robert Hansen del 2001, fu riorganizzato e rinominato National Counterintelligence Executive (NCIX). 9 Diversi cambiamenti introdotti successivamente all 11 settembre hanno seguito lo stesso schema. La creazione del Department of Homeland Security (DHS) e le nuove figure di Director of National Intelligence (DNI) e di Under-Secretary of Defense Intelligence (USDI), sono solo alcuni esempi. Le varie unità specializzate, come il Terrorist Threat Integration Center (TTIC), istituito nell ambito del DHS, il National

5 5 Clandestine Service (NCS) della CIA e l Open Source Center (OSC) che opera sotto il Director of National Intelligence, illustrano chiaramente la portata e l obbiettivo di tale cambiamento. La riforma dell intelligence community è un compito complesso che non trova soluzioni semplici. La pregressa esperienza dimostra che la riorganizzazione strutturale su larga scala implica una serie di compromessi tra obbiettivi e priorità tra loro in competizione. Il bilanciamento tra centralizzazione e decentralizzazione, la necessità di preservazione dei segreti, ma al contempo l esigenza di scambiare le informazioni, il rapporto tra produttori e consumatori dell intelligence, la necessità di bilanciare la protezione delle fonti e dei metodi da un lato con la salvaguardia delle libertà civili dall altro, sono solo alcuni dei dilemmi che i riformatori dell intelligence sono chiamati ad affrontare. La scelta tra le diverse alternative in conflitto, così come la decisione per una riorganizzazione radicale o incrementale, dipende dalla tipologia di minacce alla sicurezza nazionale che si prevede di dover affrontare. Un nuovo sistema di intelligence deve essere infatti adatto a far fronte a determinate minacce, ma al tempo stesso può risultare inappropriato per affrontarne altre. La riorganizzazione della comunità di intelligence attraverso la creazione di nuove agenzie e unità è una soluzione politica del problema frequentemente adottata. Essa permette ai politici di dimostrare che sono stati presi dei provvedimenti, ma non necessariamente questi si traducono in una intelligence nazionale migliore e più efficace. Tuttavia, tale modello persiste e solleva una serie di importanti quesiti. Anche se la riforma è necessaria, la creazione di nuove agenzie è davvero sempre la giusta soluzione? La riforma dell intelligence è solo uno stratagemma impiegato dai politici per dimostrare che si stanno impegnando a risolvere dei problemi? La riforma dell intelligence risponde ad una precisa agenda politica? Dopo aver delineato i termini del dibattito sulla riforma dell intelligence, andiamo ora focalizzare la nostra attenzione sulla riforma dell intelligence community greca. Perché si è deciso, in primo luogo, la riforma dello EYP? Ciò è avvenuto a causa del nuovo e maggiormente articolato contesto emerso nell era post Guerra Fredda? Alcuni fallimenti hanno costituito dei fattori scatenanti la riforma? Quali sono i fattori che hanno maggiormente influenzato i politici in Grecia? Il clima politico post 11 settembre che ha reclamato cambiamenti nei servizi segreti o i problemi in seno alla nazione, come il terrorismo interno e l organizzazione dei Giochi Olimpici del 2004?

6 6 L eredità del passato: dal KYP allo EYP Il primo tentativo di creare un unità di intelligence in Grecia avvenne nel 1926 con la l istituzione di una Sezione per la Sicurezza dello Stato. Tale unità di intelligence tuttavia operò solo per un anno e mezzo, facendo rapporto direttamente al presidente. Dieci anni dopo, fu creata una nuova sezione, l Unità di Intelligence della Difesa. Nel novembre del 1936, questa fu rinominata Direzione Generale dei Cittadini Stranieri e, nonostante le risorse limitate a disposizione, funzionò effettivamente durante le Seconda Guerra Mondiale. Nel 1946, fu poi costituita una nuova unità di intelligence militare, il Dipartimento di Difesa Militare, che nel 1949 fu rinominato Direzione Generale delle Informazioni. Da questo organismo discese poi, nel 1953, il Servizio di Intelligence Centrale (KYP). 10 Il KYP fu costituito, conformemente agli standard occidentali, come un autonoma agenzia alle dirette dipendenze del Primo Ministro, avente come obbiettivo la difesa della sicurezza nazionale. Durante la Guerra Fredda, il KYP aveva, tra i suoi obbiettivi, quello di far fronte alla minaccia del comunismo interno e internazionale, e di raccogliere informazioni di intelligence sugli stati confinanti con il paese. Il KYP cooperò con i servizi segreti occidentali, principalmente con quelli di Francia, Regno Unito e Stati Uniti, riferendo i movimenti della flotta sovietica nel Mar Egeo e le capacità delle Forze Armate del Patto di Varsavia. Come parte delle sue responsabilità interne, il KYP fu coinvolto negli sviluppi politici in favore della Destra, procedendo alla cattura dei comunisti e degli oppositori della monarchia. 11 Il personale del servizio segreto era costituito da ufficiali dell esercito di orientamento politico di destra, e alcuni di essi, come i colonnelli George Papadopoulos e Nikolaos Makarezos, divennero più tardi i rappresentanti primari della giunta militare nel periodo Benché il KYP non ebbe un ruolo diretto nel colpo di stato, esso fu uno tra gli attori chiave che contribuirono a supportare la giunta e che si adoperarono contro le organizzazioni di resistenza anti-dittatoriale. La restaurazione della democrazia, avvenuta nel 1974, cambiò nuovamente lo scenario politico in Grecia. La legalizzazione del Partito Comunista Greco e l assassinio del Capo Sezione della CIA ad Atene, Richard Welch, mutarono le priorità del KYP. Il suo obbiettivo principale non era più il comunismo interno bensì il terrorismo. 13 Verso la fine degli anni 80, i Socialisti succedettero al governo del paese e tentarono di tenere il KYP imbrigliato sotto il loro controllo, assegnandovi

7 7 propri funzionari. In tal modo però il servizio di intelligence fu praticamente come paralizzato sotto il peso del patronato politico. 14 Il KYP fu poi riformato nel 1986 con un nuovo Decreto Presidenziale, il 1645/1986, che ne cambiò il nome in Servizio di Intelligence Nazionale (EYP). La sua missione, così come definita nell articolo 2, include la raccolta, l analisi e la disseminazione delle informazioni relative alla sicurezza nazionale, le attività di contro-intelligence e la sicurezza delle comunicazioni nazionali. 15 Al pari del KYP, il suo successore è un servizio che si occupa sia delle minacce interne (controspionaggio, antiterrorismo) sia di quelle esterne (politiche e militari). Occorre evidenziare al riguardo come durante la stesura del Decreto Presidenziale summenzionato, non ebbe luogo alcun dibattito politico in merito a quale tipo di servizio di intelligence la Grecia necessitasse, e se si dovesse mantenere il modello dell agenzia unica piuttosto che creare delle nuove agenzie. 16 La risposta ai fallimenti e la realizzazione della riforma Nell epoca post Guerra Fredda, le agenzie di intelligence devono ridefinire il loro ruolo e stabilire nuove priorità. Non è avvenuto così però per lo EYP. La comunità di intelligence greca, infatti, non prese in considerazione le necessità di modernizzazione e adattamento alle sfide che il nuovo contesto della sicurezza imponeva. Piuttosto, essa mantenne immutata la propria agenda, che prevedeva la raccolta di informazioni di intelligence sui paesi con essa confinanti, principalmente la Turchia, e sui gruppi terroristici interni. Diversi fallimenti nel corso degli anni hanno manifestamente dimostrato che lo EYP rassomiglia ad una organizzazione rigida e inflessibile, dotata di risorse e capacità operative limitate. Nel 1999, la credibilità dello EYP fu seriamente compromessa dal ruolo svolto nel caso Öcalan. Nel gennaio del 1999, il capo del movimento politico curdo, Abdullah Öcalan, richiese asilo politico all Italia, alla Russia ed infine alla Grecia. Tutti i governi, Grecia inclusa, non gli garantirono però alcun asilo politico. Nonostante questo, Öcalan fu trasferito da un agente dello EYP all ambasciata greca di Nairobi, in Kenya. Il 15 febbraio 1999, Öcalan fu catturato a Nairobi, attraverso un operazione condotta dall agenzia di intelligence nazionale turca (MIT), mentre veniva trasferito dall ambasciata greca all aeroporto internazionale. La cattura fu agevolata del flusso continuo di informazioni che il MIT ricevette dai satelliti statunitensi e da altre tecnologie, così come dall assistenza di agenti americani sul

8 8 campo. La decisione di Atene di scegliere il Kenya sollevò una serie di domande, vista la forte presenza americana in quella zona dopo l attentato dinamitardo compiuto contro l ambasciata americana a Nairobi, avvenuto solo un anno prima. Successivamente alla sua cattura, Öcalan fu trasferito in Turchia per essere sottoposto a processo. Arresto che causò le proteste di migliaia di curdi, che manifestarono davanti alle ambasciate greche di tutto il mondo. 17 Dopo il caso Öcalan, il governo greco fu criticato anche per l incapacità dimostrata nel contrastare il terrorismo interno e per non aver dato prova di progressi nel predisporre il servizio di sicurezza per i Giochi Olimpici del Fu solo dopo il 1999 che il governo Greco dimostrò la sua dedizione ed una sollecitudine senza precedenti nel far fronte alla minaccia del terrorismo, il quale divenne oggetto di un intensa attività di contrasto, la quale comportò una rivisitazione di tutte le politiche e misure contro di tale fenomeno. I Giochi Olimpici che si tennero ad Atene portarono il problema del terrorismo al primo posto nell agenda politica della sicurezza. Il governo era consapevole che la sua inabilità nel far fronte in maniera effettiva al terrorismo stava danneggiando l immagine del paese a livello internazionale. 18 Ed un attacco terroristico che in effetti minò l immagine internazionale del paese accadde il giorno 8 giugno 2000, quando il brigadiere Stephen Saunders, distaccato presso l ambasciata inglese ad Atene, fu assassinato dai membri del gruppo terroristico denominato 17 novembre. 19 Il fatto, che avvenne quando il governo stava cercando di persuadere la comunità internazionale dell impegno profuso e la sua abilità nel contrastare il terrorismo, provocò un forte choc nell ambiente politico locale. L assassinio del brigadiere Saunders diede luogo ad una svolta nella lotta al terrorismo, agendo come catalizzatore di cambiamenti radicali a livello operativo. Naturalmente, l intelligence inglese si interessò al caso Saunders e partecipò alla caccia del gruppo 17 novembre, fornendo un importante assistenza. Gli inglesi intervennero infatti in maniera sistematica, apportando un rilevante patrimonio di conoscenze, e fornendo intercettazioni e altre prove tecniche. 20 I fallimenti nel caso Öcalan nel 1999 e l assassinio dell addetto militare inglese Stephen Saunders nel 2000, così come la scarsa pianificazione della sicurezza in occasione dei Giochi Olimpici, generarono un enorme pressione politica sul governo Greco. In risposta a tali pressioni, sia interne che esterne al paese, il governo adottò una serie di misure nel tentativo di migliorare l efficienza del suo apparato di sicurezza.

9 9 A partire dal 2001, lo EYP fu portato sotto la direzione del Ministro dell Ordine Pubblico, affinché contribuisse alla campagna anti-terroristica e fornisse assistenza per la sicurezza dei Giochi Olimpici. Prima che ciò avvenisse, lo EYP era alle dirette dipendenze del Primo Ministro. Tuttavia, una vera riforma dei servizi di intelligence richiede più che un mero ripensamento dell organigramma della comunità di intelligence, anche se la risposta più comune ai fallimenti è proprio la riorganizzazione, la quale può però minare l efficienza dell intelligence. Quando infatti una nuovo livello burocratico viene inserito nella comunità di intelligence, questo può scatenare contese con gli organismi preesistenti, lotte per l assegnazione dei fondi previsti dal budget relativo all intelligence, e la demoralizzazione del personale di quelle agenzie che sono state surclassate dall introduzione della nuova amministrazione. 21 Questo è quanto accaduto per lo EYP. Il mero trasferimento della direzione dell agenzia dal Primo Ministro al Ministro dell Ordine Pubblico, non ha necessariamente beneficiato la comunità di intelligence. Questo nuovo assetto ha anzi contribuito ad un rafforzamento dell influenza delle forze dell ordine, che ha fatto scemare l indipendenza dello EYP dalla polizia. Inoltre, esso ha rivelato l antagonismo nella lotta al terrorismo tra lo EYP e l Unità Antiterrorismo della polizia. Lo EYP ha sempre avuto un budget limitato, ma ora deve anche competere con la polizia nella ripartizione dei fondi del Ministero. 22 Occorre al riguardo notare come il livello della contesa e l antagonismo, possono subire un impennata nel prossimo futuro. In seguito alle ultime elezioni amministrative, avvenute del settembre del 2007, il Ministero dell Ordine Pubblico è stato accorpato al Ministero degli Interni, e ancora resta da vedere se il ruolo dello EYP, come organismo di tale ultimo ministero, ne esca rafforzato o meno. Il passo successivo compiuto verso la riforma dello EYP, fu il Decreto Presidenziale emanato il 25 settembre Tale Decreto fu emesso in un periodo in cui la polizia stava facendo grandi progressi nella lotta contro il terrorismo interno, mentre lo EYP ne era stato escluso a causa delle debolezze mostrate in passato in questo settore di intervento. Al fine quindi di promuoverne il ruolo, il summenzionato Decreto assegnò allo EYP un agenda più ampia, rendendolo responsabile anche per la lotta al crimine organizzato, l immigrazione illegale, e il traffico di droga: tutti settori che fino ad allora erano di esclusiva competenza della polizia. Il nuovo mandato operativo dello EYP è stato inoltre reso effettivo con un implementazione delle capacità di

10 10 sorveglianza elettronica. Nel tentativo di indebolire la componente militare e di polizia interna al Servizio, fu incrementata la consistenza di organico del personale civile del ruolo tecnico-scientifico. Un altra importante innovazione fu la previsione di un regime di accountability, ossia la responsabilizzazione dello EYP verso il Parlamento greco. Ogni anno infatti il Vice Ministro dell Interno, quale capo del Servizio, è tenuto a sottoporre al Parlamento un rapporto sulle attività condotte, rafforzando così il suo ruolo istituzionale nell ambito del sistema democratico. Il Decreto inoltre mirava a rendere lo EYP un Servizio flessibile ed efficiente, che cooperasse con gli altri ministeri ed agenzie ai fini della salvaguardia della sicurezza nazionale. Benché sia ancora presto per addivenire a delle conclusioni fondate circa l efficacia del suddetto piano di riforma, alcune considerazioni possono essere effettuate. Il rafforzamento delle capacità di sorveglianza elettronica e la sottoposizione dello EYP all intelligence oversight, rappresentano indubbiamente dei passi nella giusta direzione. Dall altro lato però l ampliamento dei compiti istituzionali dello EYP senza che questo sia stato dotato di adeguati mezzi e personale, risulta controproducente. Appare infatti irragionevole pretendere che il Servizio, da mal equipaggiato e rigido quale è diventi improvvisamente in grado di fronteggiare tutte le minacce, sia interne che esterne. A questo si aggiunga che l ampio mandato assegnatogli, ha ingenerato un contrasto con le singole unità della polizia che già si occupavano esclusivamente di quelle stesse minacce di cui ora si occupa anche lo EYP. 24 Fra l altro la prassi di reclutare il personale dello EYP tra gli ufficiali delle forze armate e i funzionari di polizia si è rivelata inadeguata. Occorre una nuova generazione di agenti operativi e di analisti di intelligence altamente preparati e qualificati. Nonostante ciò, la pratica di patrocinare il distaccamento presso lo EYP di funzionari militari e di polizia, così come l assunzione del personale civile, è tuttora in auge. Secondo Pavlos Apostolidis, Direttore dello EYP durante il periodo , i suddetti funzionari ambiscono ad essere distaccati presso lo EYP in ragione dei vantaggi dovuti al fatto di dover risiedere ad Atene, dell orario d ufficio, e del compenso extra. Lo EYP inoltre offre l opportunità di ricompensare quei funzionari che risultino fedeli ad un determinato partito politico o ad un singolo ministro. Ne consegue però che, con questo sistema, il Servizio raramente dispone del personale di cui ha effettivamente bisogno. Inoltre, i funzionari che vengono distaccati presso lo EYP di solito vi permangono per un periodo di tempo limitato, da tre a cinque anni,

11 11 con la conseguenza che nel momento in cui essi hanno acquisito la necessaria esperienza operativa, si ritrovano trasferiti nuovamente alla loro amministrazione di provenienza. 25 Alla luce di quanto appena detto, si può affermare che la modernizzazione dello EYP è ancora lungi dall essere raggiunta. Coloro che si oppongono al processo di riforma della comunità di intelligence, normalmente ne mostrano solo i successi, per dimostrare che le agenzie di intelligence agiscono efficacemente nella maggior parte dei casi. Se da un lato è però necessario riconoscere allo EYP il ruolo significativo da esso svolto nel dissolvimento del gruppo terroristico 17 novembre, avvenuto nel 2002, e per aver garantito la sicurezza dei Giochi Olimpici nel 2004, dall altro occorre notare come lo sviluppo di un apparato di intelligence più efficiente, e il coordinamento tra il governo, la polizia e l autorità giudiziaria, avrebbe potuto condurre ad una più precoce identificazione e smantellamento del gruppo stesso. La Grecia ha risentito per decenni della mancanza di una strategia dell intelligence che facesse effettivamente pervenire le informazioni ai servizi di sicurezza impegnati nelle attività anti-terrorismo. Il risultato finale della campagna anti-terroristica fu invece l espandersi dell autorità, il verificarsi di lotte intestine alla burocrazia, e una scadente attività di raccolta, analisi e disseminazione delle informazioni di intelligence. 26 I successi, in altre parole, non devono oscurare il fatto che lo EYP non è adeguatamente preparato ad affrontare le nuove sfide che il ventunesimo secolo pone. I fallimenti nel caso delle intercettazioni telefoniche del e il caso Pakistan, anch esso del , dimostrano palesemente l inabilità dello EYP di adattarsi alle nuove sfide e minacce alla sicurezza nazionale. Il caso delle intercettazioni telefoniche fu rivelato nel corso di una conferenza stampa del 2 febbraio 2006, tenuta da tre ministri (il Ministro di Stato, Theodoros Roussopoulos, il Ministro per l Ordine Pubblico, George Voulgarakis, ed il Ministro della Giustizia, Anastasis Papaligouras). Più di 100 utenze di telefonia mobile, riconducibili per lo più a membri del governo Greco e ad alti funzionari civili, furono illegalmente intercettati per un periodo di almeno un anno. Tra le utenze intercettate vi erano quelle del Primo Ministro, Kostas Karamanlis, e di membri della sua famiglia, quelle di alti funzionari del Ministero della Difesa, degli Affari Esteri, dell Ordine Pubblico, quelle di membri del partito di maggioranza e del partito dell opposizione, il Movimento Socialista Panellenico (PASOK), e quelle del personale dello Stato Maggiore della Marina greca. Il software impiegato permise l intercettazione delle telefonate private

12 12 effettuate dal Primo Ministro greco e da numerosi dirigenti politici e militari, incluso il capo dello EYP, durante lo svolgimento dei Giochi Olimpici in Grecia. Un successivo rapporto del governo, rivelò che le antenne che resero possibile l intercettazione erano state collocate in un appartamento vicino all Ambasciata degli Stati Uniti ad Atene. Lo EYP fu costretto ad addossarsi la colpa per l incapacità dimostrata di non essere in grado di proteggere la riservatezza della classe dirigente della nazione. Lo EYP inoltre ricevette una pubblicità negativa quando i membri della comunità pachistana in Grecia accusarono agenti dell intelligence greca di essere gli autori di rapimenti e di interrogatori segreti, condotti ai danni di loro connazionali, volti a verificare eventuali legami con estremisti islamici all estero. I rapimenti, erano stati presumibilmente condotti prima dei Giochi Olimpici, ed erano probabilmente correlati con le attività volte a garantire la sicurezza dei Giochi stessi. Al riguardo però lo EYP negò ogni coinvolgimento nei rapimenti ed rifiutò di fornire ulteriori commenti. La controversia relativa al caso suddetto, che vide l asserito rapimento ed interrogatorio di 28 immigrati pachistani residenti in Grecia, ha sollevato una serie di importanti interrogativi. La legge, naturalmente, prevede che i servizi di intelligence abbiano il potere di interrogare sospetti terroristi. Tuttavia, le autorità scelsero la via dell illegalità, e lo fecero in un modo che non può assolutamente sembrare accidentale. Tali pratiche non sono evidentemente esclusive dei sevizi di intelligence greci. Sotto la spinta della lotta al terrorismo internazionale, diversi governi europei hanno ceduto alla tentazione di tollerare ed in alcuni casi approvare pratiche di dubbia liceità. 29 Così come è stato nel passato recente per il caso Öcalan e l assassinio dell addetto militare presso l ambasciata inglese, Stephen Saunders, i casi delle intercettazioni telefoniche e del rapimento degli immigrati pachistani hanno nuovamente sollevato il problema della riforma dello EYP. In seguito a tutto questo, un disegno di legge di riforma fu sottoposto al Parlamento nel gennaio Il progetto di riforma statuisce: 30 - La creazione di una Sotto-Direzione per il Crimine Organizzato ed il Terrorismo che permetta al servizio di intelligence nazionale di far fronte alle necessità della una nuova era;

13 13 - L importanza dell istruzione attraverso l istituzione di una Direzione per la formazione, volta a fornire una moderna preparazione e specializzazione del personale; - La creazione di un unità speciale focalizzata sul contrasto degli attacchi informatici, che agisca in collaborazione con la polizia; - La previsione di un magistrato, interno al Servizio, con il compito di autorizzare o meno l effettuazione di operazioni speciali; - La creazione di un mini Consiglio per la Sicurezza Nazionale (interno al Servizio) che valuti le informazioni ricevute dal Ministro degli Interni, degli Affari Esteri, dell Economia, della Difesa, della Salute, dei Trasporti e Comunicazioni, e della Marina Mercantile; - La costruzione di un moderno sito web che fornisca informazioni al pubblico circa la storia, la missione, e le modalità di assunzione del Servizio, congiuntamente ad un forum di discussione come strumento di comunicazione con la cittadinanza; - L adozione di norme più severe per il personale del Servizio che riveli a terzi, ad esempio a giornalisti, informazioni riguardo al lavoro svolto o i nominativi di agenti del Servizio; - Per la prima volta, la legge contiene un articolo che fa riferimento alla cooperazione con organizzazioni scientifiche come università e istituti di ricerca specializzati, sia in Grecia che all estero; - Infine, una particolare enfasi viene posta sulla cooperazione internazionale, attraverso la previsione di un maggiore scambio di informazioni con i servizi di stati alleati. In netto contrasto con il precedente disegno di legge, quello attuale sembra avere un programma più ambizioso, che potrebbe essere da alcuni definito addirittura rivoluzionario se comparato con quello antecedente. Tale progetto di legge predispone il terreno di lavoro affinché la vera riforma abbia inizio. Ciò non toglie però che le nuove leggi e le innovazioni apportate alla struttura organizzativa costituiscono solo una parte di un complessivo progetto di riforma. Una vera riforma dipende innanzitutto dagli sforzi compiuti dalla stessa comunità di intelligence per la sua attuazione. Oltre alle innovazioni a livello strutturale e gerarchico, altri importanti aspetti critici di riforma riguardano poi il grado di cooperazione tra le agenzie di

14 14 intelligence e i vari ministeri interessati, la rivisitazione della prassi e della cultura dell intelligence, così come della sottostante infrastruttura di supporto, e l effettiva attuazione delle innovazioni da parte dei leader e del personale di tutta la comunità di intelligence. La complessità di quest ultima e degli equilibri in gioco, suggerisce che la riforma non sarà facile e non potrà soddisfare i difensori delle opposte esigenze in conflitto. Alla fin fine, il conseguimento dell equilibrio desiderato, richiederà più arte che scienza. 31 Conclusioni Per concludere, la riforma dello EYP si è rivelata, ad oggi, inefficiente e debole. La cosiddetta modernizzazione dello EYP è fondamentalmente una reazione spasmodica ai fallimenti ed alla pressione politica anziché il frutto di un approfondita analisi del nuovo ruolo che lo EYP è chiamato a svolgere oggigiorno. L esigenza di reagire alle intelligence failures ed alla pressione politica, esercitata sia a livello nazionale che internazionale, ha innescato una modernizzazione incompleta anziché un piano di riforma volto ad ottenere cambiamenti strutturali nella comunità di intelligence greca. Lo sforzo di modernizzazione ha dimostrato che le autorità volevano apportare alcuni cambiamenti piuttosto che implementarli effettivamente. Il mondo con cui si confronta la intelligence community richiede che le informazioni e le analisi di intelligence siano condivise, e che le prime provengano da diverse fonti, non solo da quelle riservate. 32 L ultima legge di riforma punta nella giusta direzione, tuttavia, indipendentemente dalle misure adottate, lo EYP non sarà mai in grado di fornire un intelligence accurata e tempestiva fino a quando il governo non decida una volta per tutte quale tipo di servizio di intelligence necessiti realmente. Un presupposto indispensabile per determinare la missione del servizio di intelligence nazionale, è un pubblico dibattito incentrato sulle nuove sfide alla sicurezza e sulle priorità di politica estera con cui la Grecia si sta confrontando.

15 15 Notes 1 Circa l ampliamento del concetto di sicurezza si veda Barry Buzan, People, States and Fear (Brighton: Harvester Wheatsheaf 1983). 2 Sul dibattito in merito alla riforma dell intelligence si veda Deborah G. Barger, Toward a Revolution in Intelligence Affairs (Santa Monica CA: RAND 2005), Amy B. Zegart, An Empirical Analysis of Failed Intelligence Reforms Before September 11, Political Science Quarterly, (2006) pp e Arthur S. Hulnick, Intelligence Reform 2007: Fix or Fizzle?, International Journal of Intelligence and Counterintelligence 20, 4 (2007) pp Per un analisi delle sfide che la comunità di intelligence è chiamata ad affrontare nel ventunesimo secolo si veda Gregory F. Treverton, Reshaping National Intelligence in an Age of Information (Cambridge: Cambridge University Press 2001) e Len Scott e Peter Jackson (a cura di) Understanding Intelligence in the Twenty-first Century (London: Routledge 2004). 4 William J. Lahneman, Is a Revolution in Intelligence Affairs Occurring?, International Journal of Intelligence and Counterintelligence 20 1 (2007) p.1 5 Ibid, p.5. 6 Richard K. Betts, Enemies of Intelligence. Knowledge & Power in American National Security (New York: Columbia University Press 2007). 7 Bruce Berkowitz e Alan Goodman, Best Truth. Intelligence in the Information Age (New Haven and London: Yale University Press 2000). 8 Michael Herman, Intelligence. Power in Peace and War (Cambridge: Cambridge University Press 1999) p Stan A. Taylor e David Goldman, Intelligence Reform: Will More Agencies, Money and Personnel help?, Intelligence & National Security, 19 3 (September 2004) pp John M. Nomikos, The Internal Modernization of the Greek Intelligence Service, International Journal of Intelligence and Counterintelligence 17 3 (2004) pp I vincitori della Guerra civile greca ( ), che ricevettero ampio supporto da parte degli Stati Uniti, organizzarono uno stato di polizia e un oppressivo sistema di controllo socio-politico anticomunista. Il KYP, la polizia e i militari si avvalsero di un network di informatori sparsi su tutto il territorio nazionale, al fine di sorvegliare sistematicamente singoli individui e raccogliere, catalogare e aggiornare le relative informazioni in appositi schedari. Si veda Minas Samatas, Studying Surveillance in Greece: Methodological and Other Problems Related to an Authoritarian Surveillance Culture, Surveillance and Society 3 2/3 (2005) p Pavlos Apostolidis, Intelligence Services in the National Security System: The Case of EYP, ELIAMEP Occasional Paper OP (Athens: Hellenic Foundation for European & Foreign Policy 2007) p Ibid, p.5 14 Nomikos, The Internal Modernization of the Greek Intelligence Service, pp Per maggiori informazioni sulla storia, missione ed organizzazione del servizio di intelligence nazionale greco si veda la sua pagina ufficiale 16 Apostolidis, Intelligence Services in the National Security System: The Case of EYP, p Spiros Kaminaris, Greece and the Middle East, Middle East Review of International Affairs 3 2 (1999) pp: John M. Nomikos, Terrorism, Media and Intelligence in Greece: Capturing the 17 November Group, International Journal of Intelligence and Counterintelligence 20 1 (2007) pp Ibid. 20 Ibid. 21 Richard Posner, The Reorganized U.S Intelligence System After One Year (Washington DC: American Enterprise Institute for Public Policy Research 2005) pp Apostolidis, Intelligence Services in the National Security System: The Case of EYP, p Presidential Decree - N.D. 255/ Apostolidis, Intelligence Services in the National Security System: The Case of EYP pp Apostolidis, Intelligence Services in the National Security System: The Case of EYP p George Kassimeris, What not to do when dealing with terrorism: The Greek Experience, Democracy and Security 1 1 (2005) pp Cassell Bryan-Low, Vodafone, Ericsson Get Hung Up in Greece s Phone Tap-Scandal, The Wall Street Journal (21 June 2006), lmyqjaxmde2ntiwmtgynte1wj.html

16 28 Alan Cowell, U.K. probe sought intoclaims of terror abuse, International Herald Tribune (30 December 2005), 29 Kathimerini (quotidiano - versione in inglese), When the State Breaks the Law, 28 December 2005, Il quotidiano greco To Thema pubblicò il 31 dicembre 2005 i nomi di sette agenti dei servizi segreti greci, che sostenevano di aver preso parte al rapimento e interrogatorio di 28 pachistani in seguito all attentato dinamitardo terroristico di Londra (7 luglio 2005). 30 Intervista con il Direttore dello EYP, Dr. Ioannis Korantis (16 aprile 2007), Atene, Grecia. 31 John D. Bansemer, Intelligence Reform: A Question of Balance (Center for Information Policy Research, Harvard University August 2005) p Treverton, Reshaping National Intelligence in an Age of Information p

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1

General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 General Motors: la storia della nascita e della crescita di una giant firm 1 Centralized control with decentralized responsibility (Johnson and Kaplan, 1987) 1. Dalla nascita fino al 1920 La General Motors,

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras

SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras SOA GOVERNANCE: WHAT DOES IT MEAN? Giorgio Marras 2 Introduzione Le architetture basate sui servizi (SOA) stanno rapidamente diventando lo standard de facto per lo sviluppo delle applicazioni aziendali.

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Epidemiologia & Salute pubblica

Epidemiologia & Salute pubblica Epidemiologia & Salute pubblica a cura del Medico cantonale vol. VI nr. 3 La medicina non è una scienza esatta Con questo slogan il Dipartimento delle opere sociali è entrato nelle case dei ticinesi. L

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale

Il Business Process Management: nuova via verso la competitività aziendale Il Business Process Management: nuova via verso la competitività Renata Bortolin Che cosa significa Business Process Management? In che cosa si distingue dal Business Process Reingeneering? Cosa ha a che

Dettagli

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque

Un'infrastruttura IT inadeguata provoca danni in tre organizzazioni su cinque L'attuale ambiente di business è senz'altro maturo e ricco di opportunità, ma anche pieno di rischi. Questa dicotomia si sta facendo sempre più evidente nel mondo dell'it, oltre che in tutte le sale riunioni

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

Un'altra difesa è possibile

Un'altra difesa è possibile Un'altra difesa è possibile Campagna per il disarmo e la difesa civile. Se vuoi la PACE prepara la PACE... fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Obiettivo L obiettivo è quello della costituzione

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

TTIP: l aggressione nascosta alla democrazia e alle regole

TTIP: l aggressione nascosta alla democrazia e alle regole TTIP: l aggressione nascosta alla democrazia e alle regole Come la cooperazione normativa minaccia la legittimità democratica degli Stati di darsi delle regole Ci sono buone ragioni per temere che i risultati

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Organizzazione scientifica del lavoro

Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro 1 Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro è la teoria fondata da Frederick WindsdowTaylor (1865-1915) ingegnere minerario americano

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Il modello metodologico del Sistema di Misurazione e Valutazione della sicurezza aziendale (MVS)

Il modello metodologico del Sistema di Misurazione e Valutazione della sicurezza aziendale (MVS) Il modello metodologico del Sistema di Misurazione e Valutazione della sicurezza aziendale (MVS) >> Il Sistema MVS permette di misurare e valutare la sicurezza aziendale (nell accezione di Security) nei

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA

LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA LA TECHNOLOGY TRANSFER PRESENTA SUZANNE ROBERTSON MASTERING THE REQUIREMENTS PROCESS COME COSTRUIRE IL SISTEMA CHE IL VOSTRO UTENTE DESIDERA ROMA 20-22 OTTOBRE 2014 RESIDENZA DI RIPETTA - VIA DI RIPETTA,

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

Gli Standard hanno lo scopo di:

Gli Standard hanno lo scopo di: STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno

Dettagli

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE

L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE L ADOZIONE DEI LIBRI DI TESTO NELLE SCUOLE EUROPEE I rapporti di Eurydice PREMESSA Questo breve rapporto sull adozione dei libri di testo è nato in seguito a una specifica richiesta all unità italiana

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee

CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE. Associazione delle Università Europee CARTA DELLE UNIVERSITÀ EUROPEE SULL APPRENDIMENTO PERMANENTE Associazione delle Università Europee Copyright 2008 della European University Association Tutti i diritti riservati. I testi possono essere

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Ambiente di lavoro improntato al rispetto

Ambiente di lavoro improntato al rispetto Principio: Tutti hanno diritto a un trattamento rispettoso nell ambiente di lavoro 3M. Essere rispettati significa essere trattati in maniera onesta e professionale, valorizzando il talento unico, le esperienze

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI?

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? Le offerte di public cloud proliferano e il private cloud è sempre più diffuso. La questione ora è come sfruttare

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Il Numero e la Tessera Social Security

Il Numero e la Tessera Social Security Il Numero e la Tessera Social Security Il Numero e la Tessera Social Security Avere un numero di Social Security è importante perché è richiesto al momento di ottenere un lavoro, percepire sussidi dalla

Dettagli

ARTICOLO 61 MARZO/APRILE 2013 LA BUSINESS INTELLIGENCE 1. http://www.sinedi.com

ARTICOLO 61 MARZO/APRILE 2013 LA BUSINESS INTELLIGENCE 1. http://www.sinedi.com http://www.sinedi.com ARTICOLO 61 MARZO/APRILE 2013 LA BUSINESS INTELLIGENCE 1 L estrema competitività dei mercati e i rapidi e continui cambiamenti degli scenari in cui operano le imprese impongono ai

Dettagli

Release Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input

Release Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input Release Management Obiettivi Obiettivo del Release Management è di raggiungere una visione d insieme del cambiamento nei servizi IT e accertarsi che tutti gli aspetti di una release (tecnici e non) siano

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions PASSIONE PER L IT PROLAN network solutions CHI SIAMO Aree di intervento PROFILO AZIENDALE Prolan Network Solutions nasce a Roma nel 2004 dall incontro di professionisti uniti da un valore comune: la passione

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

Processi ITIL. In collaborazione con il nostro partner:

Processi ITIL. In collaborazione con il nostro partner: Processi ITIL In collaborazione con il nostro partner: NetEye e OTRS: la piattaforma WÜRTHPHOENIX NetEye è un pacchetto di applicazioni Open Source volto al monitoraggio delle infrastrutture informatiche.

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648

NEL 1600. Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra dei Trent'anni. combattuta dal 1618 al 1648 NEL 1600 1. c'erano Stati che avevano perso importanza = SPAGNA ITALIA- GERMANIA 2. altri che stavano acquisendo importanza = OLANDA INGHILTERRA FRANCIA Ma la prima metà del '600 fu dominata dalla guerra

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo

white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo white paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo White paper La Process Intelligence migliora le prestazioni operative del settore assicurativo Pagina 2 Sintesi

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:!

I Valori del Manifesto Agile sono direttamente applicabili a Scrum:! Scrum descrizione I Principi di Scrum I Valori dal Manifesto Agile Scrum è il framework Agile più noto. E la sorgente di molte delle idee che si trovano oggi nei Principi e nei Valori del Manifesto Agile,

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale versato Euro

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI

CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI FORUM PA 2014 Roma, 27 maggio 2014 CINQUE IDEE PER LA P.A. DI DOMANI PERCHÉ UNA P.A. DI TUTTI HA BISOGNO DI TUTTI 1 - TRASPARENZA 2.0 Per render conto ai cittadini Garantire l'accessibilità totale Siamo

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

«Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni.

«Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni. «Ogni società, grande o piccola che sia, ha bisogno di una serie di standard di guida che ne regolino i comportamenti interni ed esterni.» Code of Conduct Comunicazione del CEO «Ogni società, grande o

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 SALES & MARKETING Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel

Dettagli

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano

Cristina E. Papakosta. Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Cristina E. Papakosta Consoli dei mercanti nel Levante veneziano Fin dal XIII secolo, Venezia per tutelare i propri interessi, innanzi tutto, commerciali e, in secondo luogo, politici aveva designato dei

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli