Marco VALENTINI. Il sistema d'intelligence

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Marco VALENTINI. Il sistema d'intelligence"

Transcript

1 Marco VALENTINI Il sistema d'intelligence,

2 CONTRlBU11 E SAGGI "La vera sfida delle democrazie, che sui valori universali fondano l'etica dei propri ordinamenti, è quella di tutelare la sicurezza mantenendo intatto il profilo delle libertà" LA RINNOVATA STRATEGICITÀ DEL LAVORO D'INTELLIGENCE1 È noto come il momento storico attuale veda una straordinaria trasformazione degli scenari che hanno dominato l'analisi politica e politico-internazionale fino all'inizio degli anni novanta. Il crollo del sistema sovietico e l'irrompere del radicalismo islamico, a partire dagli attacchi del settembre 2001, efficacemente definiti "lo stupro di Manhattan"2, hanno infatti rappresentato due passaggi epocali, a distanza di un decennio tra loro, con i quali stanno ancora facendo i conti le tradizionali categorie d'interpretazione della realtà. La maggior parte degli Stati del mondo ha posto ai primi punti dell'agenda politica la necessità di adeguare gli strumenti di tutela della propria sicurezza globafe3, sia sul fronte interno che su quello internazionale, utiliz~do in modo sempre più consistente, data la natura della minaccia, modalità incisive di ricerca delle informazioni necessarie per orientare le scelte e prevenire i rischi. A tale attività sono deputate specifiche agenzi,e pubbliche, correntemente denominate servizi segreti, secondo una terminologia, come si vedrà, in parte concettualmente datata4, i quali, in ambienti giuridici ed istituzionali talora molto diversi per storia, cultura e tradizione5, adempiono ai compiti di tutela della sicurezza nazionale con un modus operandi tipico e nel contesto di un elevato livello di competizione6. La loro probabilità di successo dipende dalla capacità di assicurare continua innovazione, per adeguarsi flessibilmente agli scenari ed avvicinarsi al risultato, in termini di sicurezza, che la comunità nazionale si attende dall'investimento delle proprie risorse, non di rado significative e importanti. Dipende altresl dal livello generale di cultura della sicurezza, e dell'intelligence, che la stessa comunità è in 478

3 Marco V ALENTINI grado di esprimere e sostenere, poiché tali strutture sono ovviamente inserite in modo sensibile nel contesto più delicato della vita istituzionale della Nazione. Le scelte che riguardano l'intelligence richiedono larga condivisione ed azioni concrete, in primo luogo da parte dei decisori politici che sono, per le funzioni che gli competono, i responsabili delle politiche e i primi fruitori del prodotto. Per queste ragioni, natura della missione ed efficacia dell'azione vanno misurate con una visione generale che consideri la cultura della sicurezza insieme alla cultura istituzionale del sistema-paese? In effetti, proprio gli attacchi agli Stati Uniti condotti nel settembre 2001 dall'organizzazione Al Qaid'a, e quanto ne è seguito tra guerre ed escalation del terrorismo globale, hanno diffuso la convinzione di una rinnovata strategicità del lavoro d'intelligence8 nella nuova società dell'informazione, che con la fine della guerra fredda non pochi frettolosi osservatori avevano ritenuto ormai obsoleto, confinandolo, nel migliore dei casi, al campo del business e dell' economia, mentre le entità nazionali sembravano addirittura affievolirsi (virtual states) rispetto a poteri preponderanti e transnazionali e ai nuovi confini disegnati da Internet9. È facile constatare adesso quanto una tale visione fosse mlope. Il superamento del sistema bipolare ha infatti chiuso un' epoca storica ma non ha eliminato, com'è agevole constatare, le minacce alla sicurezza, alla stabilità, alla pace. L'epoca della globalizzazione si è al contrario caratterizzata, a partire dall'inizio del nuovo secolo, come età di grande incertezza, segnata da minacce polverizzate e asimmetriche, capaci di produrre eventi catastrofici con ricadute sull'intero pianeta, nella misura in cui sono portate contro una società ad elevatissima vulnerabilità nei suoi consolidati meccanismi di funzionamento democratico e nel suo way oi lifelo. La medesima miopla ha colto coloro che hanno ritenuto di vedere nei grandi progressi dell'ordinamento internazionale, dell'unione europea e dei singoli Stati nazionali, in settori di eccezionale importanza quali la tutela dei diritti ~ umani, la privacy dei cittadini, la salvaguardia delle libertà fondamentali, la trasparenza delle istituzioni pubbliche, la circolazione delle persone e delle informazioni, la libera espressione del pensiero e dei culti, il diritto ad un giusto processo, elementi di sostanziale incompatibilità con l'eccezione legale della tutela della sicu- 479

4 CONTRIBUTI E SAGGI rezza nazionale. E a maggior ragione, con le modalità di un lavoro (l'intelligence) che non può non essere svolto, per avere speranza di successo, che in modo riservato, sostanzialmente capovolgendo, pur se per fini legittimi attinenti l'esistenza stesso dello Stato, il celebre assunto di Norberto Bobbio secondo il quale, in democrazia, il potere pubblico debba anche essere esercitato "in pubblico"!i. Invero, l'esistenza di profili di criticità, sul piano della legalità, tra interessi statuali apparentemente in conflitto eppure vitali, non deve far rinunciare alla ricerca di soluzioni che operino nel quadro di adeguati bilanciamenti e con tutte le necessarie garanzie, proprio per scongiurare il rischio di aprire la strada ad una compressione delle libertà di fronte a minacce ed emergenze impreviste. La vera sfida per le democrazie, che su valori universali fondano l'etica dei propri ordinamenti, è quella di tutelare la sicurezza mantenendo intatti il profilo delle libertà. Sarebbe d'altro canto sufficiente osservare, sul punto, come la culla del mestiere dell'intelligence siano da sémpre le grandi democrazie anglosassoni, che nella morale e nel metodo dell'intelligence hanno trovato supporto non di rado decisivo in passaggi chiave della loro storia nazionale. Ma ci si può anche spingere oltre, prendendo in considerazione i sostanziali mutamenti che i nuovi scenaril2 stanno determinando nella relazione tra sicurezza e garanzie, non più percepiti dal senso comune, come autorevolmente rilevato da una schiera sempre più numerosa di giuristi, quali fattori simmetricamente antitetici (si estende uno, arretra l'altro) bensl complementari (senza sicurezza, nessuna libertà). Tanto che molti si interrogano sui nuovi confini della antica dialettica tra i due valori, quando in gioco sono fondamentali principi di civiltàl3. Le diverse questioni rivestono insomma un interesse non solo teorico, bensl strettamente legato agli scenari del momento. Tra globalizzazione delle minacce e conflitti armati, infatti, il mondo intorno ai nostri occhi rischia di andare in confusione. Si smarriscono riferimenti, si richiede il consenso sulla base di onde emotive, si rischiano effetti perversi di decisioni poco meditate. Con gli attentati dell'undici settembre e quelli, gravissimi, che li hanno seguiti, con le successive guerre in Mghanistan e in Iraq, il vocabolo intelligence è 480

5 Marco V ALENTINI, divenuto di uso comunel4. La minaccia del terrorismo ha fatto sospendere il giudizio persino a coloro che sempre avevano nutrito dubbi sulla morale e sul metodo dell'intelligence, in virtù di un'emergenza assoluta. Le diverse agenzie hanno dunque beneficiato di una insperata rendita di posizione, in un contesto in cui tutti auspicano di poter misurare il valore aggiunto delle informazioni segrete alla causa della lotta al terrorismo. In questo quadro, lo scopo delle pagine che seguono è fornire una sintetica introduzione ai contenuti delle parole chiave che strutturano questa vera e propria disciplina che chiamiamo intelligence e che nel nostro Paese muove i primi passi, finora confinata al circuito dei soliti esperti, dei giornalisti specializzati, delle comunicazioni ufficiali delle Istituzioni, ma che altrove riscuote crescente interesse nel mondo culturale e accademicol5. Ciò al fine di organizzare uno strumentario preliminare verso i concetti e i principi, nell'esperienza e nelle norme, che ruotano intorno al concetto giuridico e politico di sicurezza nazionale, per approdare poi al processo dell'informazione, dalla sua raccolta alla sua utilizzazione, sintesi del lavoro d'intelligence. La seconda parte è dedicata ad una delle concrete applicazioni del modello teorico, il sistema italiano, per analizzarne caratteristiche e peculiarità, con specifico concreto riferimento ai compiti e alle relazioni con l'autorità giudiziaria, le forze di polizia e la polizia giud!ziaria in particolare. SICUREZZA NAZIONALE \ Ci siamo soffermati sulla circostanza che la tutela deua sicurezza nazionale costituisce la missione primaria delle agenzie di intelligence in ogni Paese. Dal punto di vista del giurista si può tuttavia àffermare, senza timore di smentita, che pochi concetti rivestono pari complessità, anche se singolarmente nel nostro contesto culturale tale complessità, che si associa all'importanza critica della definizione, non ha trovato finora adeguati percorsi di approfondimento. Com'è intuitivo, infatti, ammesso che si arrivi ad una definizione costituzionale di sicurezza nazionale, non se ne rintraccerà un concetto solamente giuridico, in quanto il suo profilo essenziale sembra trovare collocazione piuttosto nella sfera dell'esercizio del potere politico, sia esso quello dell'esecutivo ovvero del Parla- 481

6 CONTRIBUTI E SAGGI mento16. Per queste ragioni, il significato della definizione (sicurezza nazionale) certamente varia in relazione alla forma dei singoli stati e al mutare dei contesti storici e delle priorità. Se da un lato si può affermare che nei paesi di consolidata tradizione democratica, a forte coesione sociale, connotati da un intenso senso di appartenenza dei cittadini alle Istituzioni, tale concetto conserva una sua stabilità nel tempo, dunque è più agevole l'opera degli interpreti per disegnarne caratteristiche e confini, considerazioni opposte valgono per quelle situazioni in cui emergono conflittualità tra i legittimi poteri, fragilità, vulnerabilità, nonché condizioni storiche di distacco tra cittadini ed establishment politico, tutti fattori che aumentano la possibilità di una interpretazione (e, ciò che più conta, di applicazione) fortemente di~crezionale dell'idea che ci interessa. Gli studiosi, soprattutto nel mondo anglosassone, hanno invece tentato di proporre un'analisi approfondita del concetto di sicurezza nazionale, accettando comunque come base comune il presupposto del substrato morale e ideologico della definizione, nonché il suo ricadere in una sfera essenzialmente politica. Da questo punto di vista, sono state ipotizzate due principali chiavi di ricerca: l'una, collegata ai valori fondanti della comunità, che nella maggior parte dei casi corrispondono a principi e dichiarazioni formalizzate in un testo costituzionale; l'altra, di carattere per cosi dire più empirico, mirata a definire il concetto di sicurezza nazionale attraverso lo studio dell'impatto concreto della sua applicazione, esaminando cioè quali sono i soggetti che si avvalgono di tale clausola, con quali procedure, nell'esercizio di quali poteri, entro quali confini legislativi e con quali controlli. Quanto alla prima impostazione, essa muove in un contesto che è prettamente giuridico, ma non trascurabilmente suscettibile di approdi diversi. In questo senso, vede convivere al suo interno punti di vista non coincidenti. Da una parte esiste lo Stato, considerando, solo per brevità, omologo il diverso concetto di Nazione, dail' altra la sicurezza. li punto cruciale sul quale le diverse teorie diver-' gono è nel giudizio sulla possibilità che la tutela della sicurezza nazionale, intesa come garanzia del raggiungimento dei fini dello Stato quale tutore dell'ordine 482

7 Marco V ALENTINI costituzionale, entri in conflitto, ancorché giustificato, con i diritti dei singoli. Ritengono alcuni, infatti, che i diritti civili e politici dei cittadini debbano essere considerati parte integrante del concetto stesso di sicurezza nazionale. La questione, che si radica nella ttadizione filosofica e nella storia della teoria politica, riflette a ben vedere un'importante differenza di pensiero. Se da una parte si ritiene il riferimento allo Stato-apparato sostanzialmente inaccettabile e potenzialmente autoritari01?, in quanto in contrasto con l'altra visione, ritenuta meglio compatibile con la democrazia parlamentare, in cui libertà civili e diritti dell'uomo costituiscono indissolubilmente il cuore di un concetto di sicurezza fondato sulla legittimazione morale dello Stato, inteso come Stato-comunità, dall'altra parte si argomenta invece che l'interesse collettivo possa determinare, anche temporaneamente, il sacrificio del diritto dei singoli per il raggiungimento del bene comune. Si tratta insomma di un terreno di confronto, sul piano teorico, certamente ricco di implicazioni di non semplice soluzione, tale che, in luogo di tentare di elaborare, come già accennato, un concetto di sicurezza nazionale valido per ogni circostanza, più convincente appare la differente posizione tesa a ricercare la sua rilevanza in ogni concreta situazione in cui tale interesse viene in gioco, nel contesto delle regole costituzionali vigenti. È d'altro canto evidente che le due impostazioni possono trovare un punto d'incontro nell'affermazione dei criteri di proporzionalità e di controllo democratico, perché non v'è chi non veda che non può esser escluso a priori che una situazione di crisi preveda temporaneamente la possibilità di eccezioni.18 Il concetto di stato di necessità, in tali casi, è quello più frequentemente evocato, in primis in circostanze belliche, come anche le vicende statunitensi del dopo undici settembre hanno mostrato. Occorre anche tenere conto che il concetto di sicurezza nazionale, nell'esperienza concreta, ha valicato i propri incerti confini per estendersi, in alcuni casi, al concetto di difesa nazionale o di tutela dell'interesse nazionale19. In tali circostanze, la complessità della fattispecie si amplia ove solo si consideri, relativamente al concetto di difesa nazionale, l'esperienza di alcune potenze che hanno esercitato un forte dominio strategico e che hanno inteso estenderne la portata, sul piano 483

8 CONTRIBUTI E SAGGI internazionale, ben al di là della difesa dalle ingerenze straniere e/o dell'indipendenza del proprio territorio da attacchi militari. Analogamente, per ciò che concerne l'interesse nazionale. Mentre è certamente legittimo considerare il benessere economico come un importante interesse nazionale da perseguire attraverso la competizione anche sul piano internazionale, profili di criticità sul piano dei principi possono manifestarsi se.obiettivi economici e sicurezza nazionale vivono una concreta assimilazione. Ciò posto su un piano teorico generale, ci si può domandare, riferendosi all'esperienza costituzionale italiana, quali siano le ragioni per le quali la nostra dottrina giuridica, pur disponendo di indizi sparsi nel testo costituzionale2 e poi, a far data da un certo periodo, anche di pronunce della stessa Consulta21, non ha pienamente approfondito la ricerca di indicatori precisi che possano portare all'identificazione di un significato giuridico di sicurezza nazionale. È un fatto che l'opera ermeneutica degli interpreti più sensibili, che ha ricercato ed individuato nella sintesi dei valori di cui il testo costituzionale è espressione gli aspetti più qualificanti della fattispecie, non è pacificamente condivisa, se è vero che, in tempi recentissimi, per ben tre volte la Corte Costituzionale è dovuta intervenire in sede di conflitto di attribuzione, sulla medesima vicenda, relativa ad un segreto di Stato opposto e confermato dall'autorità di Governo, e condiviso dal Comitato parlamentare di controllo, per la reiterata volontà dell'autorità giudiziaria confliggente di superare la barriera del segreto apposto per la tutela della sicurezza nazionale22. L'insegnamento della Consulta, d'altro canto, si pone in linea con il solco tracciato da quei grandi maestri che hanno collocato il concetto di sicurezza nazionale sul piano dei grandi valori di fondo della vita sociale, sulla cui base muovono tutti gli altri diritti23. È un'ipotesi suffragata da qualche riscontro che un deficit di cultura istituzionale abbia ostacolato nel nostro Paese l'elaborazione di riferimenti sufficientemente certi per una categoria che, se non è solamente giuridica "trova di sicuro nella summa di valori di cui è espressione la Costituzione la sua sede naturale, secondo un'impostazione dunque al medesimo tempo deontologica e normativa, imparziale in quanto non dipendente dalle partes, coeva alla necessità di tutela di 484

9 Marco V ALENTINI un valore supremo che fa parte del patrimonio della comunità nella sua interezza, senza che ciò determini un riflusso nella neutralità, che non si addice allo Stato, il quale persegue fini ben precisi ed è inserito in un contesto di alleanze internazionali che deve onorare"24. Diversamente, il concetto di sicurezza nazionale trova nelle fonti internazionali un riconoscimento univoc025, in netta prevalenza sugli altri valori. Ne sono testimonianza, tra gli altri, importanti documenti, come ad esempio l'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo del 1950, sottoscritta a Roma, che consente limitazioni alla tutela della vita privata per ragioni di sicurezza nazionale, l'articolo lo della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e l'articolo 19 del Pat~o internazionale sui diritti civili e politici, senza considerare le numerose fonti dell'unione Europea, iniziando dall'accordo di Schengen26, nel cui ambito il bilanciamento tra diritti delle persone ed esigenza di sicurezza ha un primario rilievo. Sul fronte del diritto interno, merita invece citare l'articolo 13, comma l della legge n. 286/98 sull'immigrazione, che consente l'espulsione dello straniero per motivi di sicurezza nazionale, facoltà peraltro recentemente esercitata in un caso emblematico che ha avuto vasta risonanza sui mass-media27. La questione, tuttavia, è suscettibile di importanti sviluppi che è possibile solo accennare e che rappresentano, rispettivamente per l'aspetto interno e per quello internazionale, i prodromi di un' evoluzione del concetto di sicurezza nazionale come verrà probabilmente proponendosi negli anni a venire, i cui aspetti innovativi già necessitano di approfondimento e di studio. Con riferimento al profilo interno, ad esempio, ci si dovrebbe domandare se alla luce del ragionamento che si è cercato di delineare e, non di meno, del tenore dell'articolo 114 della Costituzione di recente riscrittura28 non sia da considerare superato il riferimento alla sicurezza dello Stato per definire quell'idea di protezione di interessi essenziali della comunità che abbiamo tentato di descrivere. E non si configuri viceversa più appropriato, secondo la nostra Costituzione, riferirsi oggi alla sicurezza della Repubblica quale complesso di valori di cui la Costituzione è traduzione ed espressione concreta29, con tutti gli sviluppi che partendo da tale novità è possibile immaginare3. 485

10 CONTRIBUTI E SAGGI Quanto al versante internazionale, mentre si muovono in Europa i primi passi per accedere ad un concetto sovranazionale di sicurezza, si è posto di recente il problema dell'efficacia degli strumenti del sistema di prevenzione quando questo deve estrinsecarsi nei confronti di soggetti contro indicati per la sicurezza di altri Stati, nel caso in cui questi si trovino in uno Stato terzo. È l'ipotesi, ad esempio, di persone legate a movimenti terroristici che tuttavia non svolgono nello stato di residenza alcuna attività illegale. Il problema riguarda marginalmente il diritto penale, che dispone di una sua strumentazione di cooperazione giudiziaria, ma soprattutto il campo amministrativo, quando sia rimessa alla volontà discrezionale dello Stato concedere o denegare determinati status, come per esempio accade in materia di cittadinanza, immigrazione, espulsione dello straniero. Recenti tendenze della giurisprudenza inglese32 propongono interessanti spunti di riflessione, essendo giunte a ravvisare una minaccia alla national security anche quando la minaccia stessa sia rivolta contro altri Paesi, utilizzando mezzi, come il ricorso al terrorismo, che la Gran Bretagna condanna collettivamente nella comunità internazionale attraverso la sottoscrizione di numerosi patti o trattati. "Un Paese che cerca di proteggersi dal terrorismo internazionale" argomenta la Corte "non vi riuscirà se le sue difese sono limitate al suo territorio. Le attività dei terroristi internazionali all'estero, che colpiscano o meno gli interessi britannici, costituiscono una preoccupazione per il Governo poiché la sua politica deve essere, ed è, quella di adoperarsi al fine di garantire la cooperazione nella lotta al ter- " o"..ronsmo. Si tratta, a ben vedere, di una prospettiva interessante e radicalmente innovativa, un vero e proprio concetto nuovo di sicurezza nazionale, che cade del resto in una{~e storica in cui forte è la spinta verso l'affermazione di giurisdizioni penali internazionali33, anche se difficoltà permangono per una definizione univoca di terrorismo nelle sedi internazionali34. L'epoca dei conflitti globalizzati non potrà tuttavia che spingere nella direzione di una globalizzazione del concetto di sicurezza, che sta già spostando i propri confini a livello sopranazionale. Per il mondo del diritto, così come già avviene per quanto riguarda ad esempio la disciplina giuridica delle nuove tecnologie e dei nuovi media, si profila l'impegno di una inversione nel processo usuale delle 486

11 Marco VALENTINI. fonti, che realisticamente muoveranno sempre più da una disciplina internazionale e/o comunitaria dalla quale dipenderà poi la costruzione della dimensione nazionale. Ne costituiscono esempi in itinere il processo di ratifica parlamentare della Costituzione Europea, destinata ad avere significativo impatto sui temi della sicurezza, nonché il dibattito che, specie dopo i fatti di Madrid dell'undici marzo 2004, ha mosso i primi passi circa l'adozione di.un unico riferimento europeo per lo scambio informativo tra Servizi, almeno nel campo della lotta al terrorismo (c.d. eurointelligence), sulla scia di quanto già in via di avanzata realizzazione con le strutture Europol ed Eurojust rispettivamente per le forze di polizia e per l'autorità giudiziaria. INTEWGENCE COME ORGANIZZAZIONE, AlTMTA, PROCESSO, PRODOlTO Organizzazione, attività Il procedimento di raccolta delle informazioni, negli ambiti determinati dalle istituzioni politiche in relazione allo specifico contesto storico (c.d. fabbisogno informativo), l'analisi e la loro valutazione finalizzate alla "disseminazione" verso i referenti istituzionali, con i due principali obiettivi di fornire supporto alle decisioni politiche e porre in atto una concreta attività di prevenzione, eventualmente veicolata alle Forze di Polizia, su temi sensibili o su questioni che costituiscono una minaccia per la sicurezza nazionale, rappresentano esigenza imprescindibile per lo Stato moderno. I metodi di tale ricerca possono essere oggetto di approfondimento e di studi035. L'effettività di tale processo richiede che siano compresi e accettati i metodi dell'intelligence, connotati da riservatezza e talora da segreto, pur nel quadro di uno Stato di diritto che, attento alle garanzie costituzionali, eserciti gli opportuni controlli. In altre parole, l'attività d'intelligence non è quella di una polizia segreta, che sarebbe ovviamente incompatibile con i principi di tutti gli ordinamenti più evoluti. È qualcosa di ben diverso che, muovendo in ambiti non necessariamente connessi a fenomenologie criminali e in un'ottica prevalentemente previsionale36, 487

12 CONTRIBUTI E SAGGI I adotta tipologie peculiari in quanto l'obiettivo che persegue, i~~~sima rilevanza c.ostituzionale e talora collegato all'interesse politico della nazione, sintesi dei valori e degli interessi strategici del sistema-paese, in alcuni casi non può essere raggiunto in altro mod037. Se la metodologia d'intelligence, intesa come raccolta d'informazioni, loro analisi e valutazione finalizzate a una decisione può appartenere a diverse figure, pubbliche e private38, non ultima quella del Prefett039, occorre chiarire in modo puntuale di quale intelligence si parla. Da un lato, allora, occorre per i nostri fini distinguere tale attività, ove posta in essere dai Servizi, da quella talvolta tipica degli organismi di polizia o altre agenzie di /4w enforcement proprio in ragione del diverso vincolo finalistico; relativamente, poi, ai presupposti e all'ambito delle informazioni dei Servizi, appare indispensabile soffermarsi su alcuni punti qualificanti, quali i soggetti, l'oggetto, le modalità e le finalità4. Quanto al primo profilo, va osservato che si registra, in genere, una scarsa conoscenza delle peculiarità che distinguono l'attività dei Servizi da quella delle Forze di Polizia. Le due funzioni, però, non sono da considerarsi fungibili. L'attività informativa d'intelligence caratterizzata, come si diceva, da un preciso vincolo finalistico, non può essere confusa con l'attività di polizia, che ha carattere investigativo, né quando questa si sviluppa sotto la direzione dell'autorità Giudiziaria, all'interno di un ben individuato filone d'indagine né, del resto, quando trattasi di attività investigativa preventiva che comunque, per sua stessa natura, si colloca all'interno di uno scenario normalmente circoscritto ed è sempre finalizzata ad evitare il verificarsi di reati ovvero all'acquisizione di elementi conoscitivi che risulteranno poi utili durante le indagini giudiziarie. L'attività informativa demandata ai Servizi si radica invece in un'ottica di prevenzione ad ampio raggio, mirata alla conoscenza di situazioni che, pur afferenti a specifiche e ben individuate minacce alla sicurezza, si configurano come anche solo potenzialmente pericolose e, dunque, va naturalmente collocata in un momento precedente la tradizionale attività investigativa e a questa connessa in modo eventuale e non necessario. Questo tipo di attività muove o dovrebbe muovere anche in un ambito e dentro confini in cui non sarebbe concepibile un'investigazione di polizia, neppure di carattere preventivo. Tendenzialmente, l'acquisizione di notizie su specifici fatti dovrebbe costitui- 488

13 Marco V ALENTINI re, dunque, solo uno degli aspetti dell'attività. In tal senso, può anche affermarsi che l'esplorare situazioni potenzialmente immuni da investigazioni specifiche costituisce il momento più qualificante dell'attività dei Servizi, che devono essere innanzitutto in grado di prevenire non solo la commissione di fatti eversivi per le Istituzioni rilevanti penalmente, ma anche l'emergere di situazioni potenzialmente lesive per la sicurezza e gli interessi nazionali, anche e forse soprattutto quando queste si manifestino in modo embrionale, per consentire allo Stato di attrezzarsi per tempo di fronte alle potenziali pericolosità ovvero di organizzare le necessarie politiche. Quanto al secondo profilo, va considerato che non risulta per nulla agevole disciplinare nei fatti ambito, contenuti e limiti, soggettivi e oggettivi, dell'attività informativa. Poiché la finalità illuminante è la sicurezza nazionale, si sarebbe portati in linea di massima a ritenere legittime tutte quelle attività informative che siano correlate a tale fine. Tuttavia, mentre va da sé l'esclusione per tutte quelle situazioni che incontrino divieti costituzionali, limitazioni soggettive e oggettive non hanno mancato di essere proposte in varie fasi e in vari contesti, determinando una contraddizione in termini con l'essenza del lavoro d'intelligence, contraddizione che potrebbe essere superata con la prudenza istituzionale, il rapporto fiduciario, la distinzione tra raccolta delle i~formazioni e utilizzazione delle stesse nel processo d'intelligence, i controlli. Ciò posto, in merito alla natura dell'attività, giova ora soffermarsi, prima di esaminare le caratteristiche delle diverse fasi del ciclo dell'intelligence, sui principali modelli di quelle che sono normalmente definite, nel contesto internazionale, comunità d'intelligence. Sistema ordinamentale, rapporti giuridici e dipendenze funzionali, responsabilità e controlli sono gli snodi essenziali di un' efficace relazione tra indirizzo politico e funzioni operative e di analisi degli organismi di intelligence. In linea generale, pur caratterizzandosi come amministrazioni pubbliche, i Servizi sono disciplinati nei vari Paesi da una normativa generale e di principio, nella gran parte dei casi ampiamente derogatoria rispetto alla legge generale. Inoltre, non è raro il caso che eccezioni ed esenzioni riferite all'attività dei Servizi siano contenute in varie disposizioni di legge, com'è il caso, nel sistema italiano, della 489

14 CONTRIBUTI E SAGGI normativa sul trattamento dei dati personali e la privactl e dell'accesso ai documenti della pubblica amministrazione42. Ma l'opzione della disciplina legislativa non è un dato scontato e in taluni casi acquisito solo da poco tempo. L'esempio più noto è quello inglese, dove solo da poco più di un decennio l'esistenza dei servizi segreti più famosi del mondo, operativi già dall'inizio del novecento, è stata ammessa ufficialmente dal Governo e riconosciuta in una legge43 sotto la pressione di numerose convenzioni internazionali, prima fra tutte quella per la tutela dei diritti dell'uomo, che hanno sancito il principio che alcuna limitazione dei diritti fondamentali potesse essere ammessa se non prevista in disposizioni legislative. Ma altri casi sono emblematici, come quello di uno dei Servizi più celebrati in termini di efficienza operativa, di cui fino a poco tempo fa era sconosciuto persino il nome del Direttore44. Se è vero, d'altro canto, che i tempi stanno cambiando e una diffusa consapevolezza si va diffondendo circa l'esigenza che i servizi si abituino all'idea di essere un po' meno segreti45, salvaguardando l'attività ma rendendo conoscibili altri aspetti relativi alla loro missione e ai loro risultati46, non v'è dubbio che l'evoluzione degli ordinamenti nei Paesi democratici in termini di trasparenza, pubblicità, normative sul processo, costituiscono un fattore di naturale tensione e criticità con l'intelligence, specie in quelle realtà in cui l'autorità giudiziaria, per ragioni storiche e/o di contesto sociale e politico, si pone in un'ottica non pienamente collaborativa con le esigenze sopra richiamate. In alcune realtà, ed è proprio il caso italiano, le normative secondarie che regolano aspetti della realtà dei Servizi sono classificate, problema che alcuni penalisti hanno segnalato come quello delle c.d. fonti occulte47, in quanto manca nell'ordinamento una disciplina generale e unitaria dei pubblici segreti, con la conseguenza negativa di assimilare tutta la materia del segreto ai Servizi, mentre ben diversa è la realtà dell'ordinamento giuridico. Quale che sia l'opzione legislativa e il livello di completezza del sistema, sono principalmente tre i modelli all'interno dei quali le comunità d'intelligence sono strutturate: -un -due unico organismo d'intelligence; organismi (c.d. sistema binario), con diverse tipologie di ripartizione delle 490

15 Marco VALEN11NI competenze, e un organismo di coordinamento; -sistema multiagenzie, di norma specializzate, tipico del modello american048. L'esemplificazione sopra riportata ha tuttavia mero valore di riferimento. Infatti, le caratteristiche di ogni sistema variano sensibilmente in relazione ad altri livelli intermedi o di coordinamento, tecnici o politici, che possono costituire peculiarità di un'organizzazione. Esistono anche situazioni in cui le strutture d'intelligence, è il caso soprattutto dei Paesi più piccoli o che rivestono un ruolo strategico non di primo livello, sono inserite all'interno di organismi di /aw enforcement, disponendo talvolta anche dei relativi poteri. Così, posto da parte il modello subl), che ha trovato applicazione, con la significativa eccezione della Spagna49, quasi sempre in regimi totalitari, nell'area occidentale il sistema binario, che prevede la presenza di due Servizi informativi principali 5, è largamente prevalente51. Le loro competenze sono in genere determinate: -per settori verticali o per materia;. -per fasce orizwntali o per aree geografiche (Servizio interno e Servizio esterno). Nell'ambito del modello binario, significativa e peculiare è l'esperienza inglese. Sono infatti presenti due Servizi, il British Securiry Service, meglio conosciuto come MI5, e il Secret Intelligence Service, MI6, aventi rispettivamente funzioni di security all'interno e di ricerca informativa all'estero (secret intelligence), secondo un modello ancora diverso rispetto a quelli già descritti e che potremmo classificare ricorrendo al binomio attività difensiva -attività offensiva. Essi sono alle dirette dipendenze del Primo Ministro e, rispettivamente, dei Ministri dell'interno e degli Esteri. Il coordinamento dell'attività dei due Servizi è affidato al Joint Intelligence Committee, formato da Ministri aventi il compito di definire strategie e indirizzi della politica della sicurezza, avvalendosi di altri apparati pubblici e di esperti della società civile. Tale sistema appare potenzialmente molto efficace in quanto il tavolo comune che vede confluire il prodotto d'intelligence insieme ad altri contributi specialistici e professionali sembra particolarmente indicato a garantire quella visione d'insieme e quel pluralismo necessari a creare sinergie nell'apparato pubblico e cooperazione con il privato. 491

16 CONTRIBUTI E SAGGI Processo, prodotto Nel paragrafo precedente abbiamo introdotto il concetto di intelligence, sottolineando alcune sue peculiari caratteristiche come organizzazion e come attività 52. Di per sé, il metodo dell'intelligence non appartiene, abbiamo già osservato, esclusivamente agli organismi informativi. Come bene si comprenderà analizzando, anche se nelle linee generali, le varie fasi del ciclo dell'intelligence (o ciclo dell'informazione), la metodologia può essere messa in atto anche da altri enti o agenzie53, cosl come -del resto avviene sempre più frequentemente -da soggetti privati, istituzioni, imprese, in relazione ai loro fini di business. Ciò che distingue l'intelligence di cui ci occupiamo è in primo luogo il vincolo finalistico, la tutela della sicurezza nazionale, ma anche, in relazione a ciò chf: si dirà circa le modalità di raccolta delle informazioni, che a differenza di altre importanti funzioni pubbliche, ciò che appartiene a questo specifico lavoro deve essere, quale condizionè di efficacia, mantenuto in gran parte riservato. Ovviamente, tale segretezza non deve impedire che ruoli, processi, organizzazione, funzioni, possano essere sotto il profilo dei modelli oggetto di descrizione e di studio. Com'è stato autorevolmente osservato 54, informazione ed intelligence non sono sinonimi. Informazione è qualcosa che può essere conosciuto, indipendentemente da come può essere scoperto. Intelligence è l'intero processo attraverso il quale le informazioni sono trattate per rispondere ai bisogni dei policy makers55. Mentre tutta l'intelligence è informazione, non tutte le informazioni sono intelligence. Nonostante tali concetti non presentino particolari elementi di complessità, la letteratura, purtroppo in gran parte sviluppatasi all'estero, considera ancora un problema definire cosa l'intelligence sia, tanto che ogni Autore, confrontandosi con questo argomento, cerca in genere di esordire proponendo una sua definizione Se, dunque, esiste la possibilità di leggere l'argomento intelligence considerandolo sotto il profilo dell'organizzazione e dell'attività, esplorando cioè gli strumenti organizzativi e le relazioni funzionali delle agenzie pubbliche che hanno la missione di realizzare gli obbiettivi richiesti, rileva nondimeno la possibilità di inquadrare lo stesso tema sotto il profilo del processo e del prodotto. In questo 492

17 . Marco V ALENTINI caso, l'analisi verte sui mezzi attraverso i quali determinate tipologie di informazioni sono richieste, raccolte, analizzate e diffuse nel circuito istituzionale nonché il modo con il quale determinate azioni coperte sono progettate e portate avanti, non perdendo di vista il risultato di questi processi. In tale prospettiva, la teoria ha individuato comunemente sette fasi, cosi sintetizzabili:.identificazione.raccolta.trattamento.analisi,.disseminazione.utilizzazione;.feedback. del fabbisogno informativo; delle informazioni; delle informazioni; valutazione e produzione; nei confronti dei referenti istituzionali; Identificazione del fabbisogno informativo (requirements) In questa prima fase sono messe a fuoco le problematiche della policy di governo e le aree di interesse per le quali è necessario un contributo d'intelligence. Ciò può voler dire stabilire delle priorità e selezionare il tipo di intelligence richiesta. È evidente che la problematica più importante in questo segmento è quella del rapporto tra momento politico e momento tecnico58. Da un lato, infatti, l'identificazione delle priorità del fabbisogno informativo non può prescindere, per l'autorità politica, dalle stesse indicazioni delle agenzie; dall'altro, non né raro che possano verificarsi differenze di vedute che spingono i politici a richiedere informazioni su priorità non condivise dal momento tecnico. Le dinamiche di questa relazione sono molto sensibili, per il rischio di un reciproco condizionamento59. Come racconta Cristopher Andre~, in un esempio che può considerarsi emblematico: "Anche dopo Stalin, l'analisi informativa in Unione Sovietica era spesso distorta. Questo perché si diceva alla classe dirigente soltanto ciò che'voleva sentire e non quello che poteva offendere. Le prove che possediamo indicano che quando Gorbacev sali al potere nel 1985 si avviò una sorta di new deal, le stazioni del KGB in tutto il mondo ricevettero una direttiva sulla dannosità della distorsione dei fatti. Che significa? Significa che per la prima volta alle stazioni del KGB viene ordina- 493

18 CONTRIBU17 E SAGGI to di dire la verità alla leadership del KGB e dello Stato, di fornire anche le informazioni che non vogliono sentire". Ma c'è anche la possibilità che il ruolo d'indirizzo politico non sia perseguito, ovvero completamente delegato all'intelligence cui viene riconosciuta l'abilità di determinare ex se fabbisogni e priorità. Quando ciò accade, il quadro assume certamente connotazioni non positive, in quanto la visione tecnica delle diverse problematiche può ingenerare errori, conflitti e sovrapposizioni, condizionati dalle risorse disponibili in relazione all'organizzazione dell'apparato, all'efficienza del quale si tenderà naturalmente a conferire priorità. Raccolta delle informazioni (collection) L'attività di raccolta delle informazioni è direttamente connessa al fabbisogno informativo, ma soprattutto all'impiego ottimale delle risorse finanziarie e umane disponibili. In questa fase, infatti, si pongono con grande evidenza tre questioni: quale sia la quantità giusta di informazioni da assumere, dunque se l'opzione strategica sia apprendere il maggior numero possibile di notizie ovvero selezionare le fonti; quale sia la proporzione ottimale tra intelligence proveniente da fonti umane rispetto alle fonti tecnologiche; infine, quale ruolo giochino le fonti aperte che nello scenario degli ultimi anni hanno assunto un peso crescente. In effetti, il tradizionale rapporto tra attività di acquisizione di notizie riservate, provenienti dalla rete delle fonti coperte, e quelle desumibili invece dalla mole enorme di informazioni pubbliche oggi disponibili, c.d. fonti aperte, la cui selezione mirata finalizzata all'analisi costituisce una vera e propria sfida, anche tecnologica, si è venuto nel tempo completamente rovesciando. Secondo alcuni61, il processo d'intelligence si sarebbe di fatto radicalmente' modificato, nel senso che l'attuale priorità risiederebbe, piuttosto che nella ricerca di informazioni, nella faticosa e complessa selezione delle stesse, disponibili in quantità fino a poco tempo fa impensabile62. Sulla medesima falsariga il problema, di pari attualità, circa la proporzione che dovrebbe esistere tra intelligence proveniente da fonti umane, c.d. HUMINT (ad esempio agenti infiltrati, oltre che le tradizionali tipologie di informatori) e 494

19 Marco VALENTINI quella invece acquisita principalmente attraverso le moderne tecnologie satellitari, c.d. SIGINT o TECHNINT63. È evidente che non esiste una risposta stand~rd a queste questioni. Oltre al problema finanziario -è chiaro che un'intelligence tecnologica richiede enormi investimenti -occorre considerare quale sia il contesto operativo e quale permeabilità offra alla penetrazione informativa. Acquisizione di notizie a mezzo di una rete coperta di fonti e di informatori, analisi delle fonti aperte e attività operativa condotta con il modus operandi tipico dell'intelligence (covert actions) costituiscono insomma le tre principali filiere di raccolta informativa. Quanto alle operazioni sotto copertura, la possibilità di ricorso a tali metodologie operative varia sensibilmente nei diversi ordinamenti giuridici e, nell'ambito dello stesso ordinamento, quando le operazioni si svolgono all'interno del territorio nazionale piuttosto che all'estero. Nel rinviare, per quanto riguarda l'italia, alla parte relativa all'architettura del nostro sistema, è necessario intanto dire che la questione ha una sua rilevanza prettamente giuridica, ove si consideri come essa si collochi su un terreno di confine tra i diritti dei cittadini e il diritto alla sicurezza, con la necessità che ne sia garantito l'equilibrio64. Da un lato, infatti, una tale attività non può che svolgersi con modalità caratterizzate da riservatezza o segretezza mentre, dall'altro, viene in rilievo l'uso di particolari metodologie per il perseguimento di fini che non sarebbero raggiungibili attraverso gli ordinari mezzi investigativi. In particolare, la questione si pone in tutti quei casi in cui non ricorrono (né talora potrebbero mai ricorrere) i presupposti per l'emanazione di un provvedimento giudiziario in relazione ad attività quali, ad esempio, intercettazioni, ingressi nella proprietà privata, controlli elettronici, etc. normalmente consentite alla polizia giudiziaria su autorizzazione del giudice, attività che quando riferite ai Servizi vengono definite correntemente attività non convenzionali, insieme ad altri strumenti quali documenti di copertura, costituzione di società commerciali, e cosi via. Nei diversi ordinamenti, è di norma rispettato il principio che spetti al potere esecutivo autorizzare simili condotte, attraverso procedure codificate sottoposte, con garanzia di tutela della segretezza, al controllo del Parlamento. Ma esistono casi in cui il potere autorizzatorio è radicato in un foro speciale della Magistratura ovvero, talora, in una Commissione del Parlamento. 495

20 CONTRIBUTI E SAGGI Trattamento delle informazioni (processing and exploitation) Tutte le informazioni raccolte, specialmente se con mezzi tecnici, quasi mai sono pronte per essere usate. Esse necessitano di essere trattate per assumere valenza e significato nelle successive fasi del processo d'intelligence. È questo il momento in cui più evidente può manifestarsi la sproporzione tra informazione raccolte e informazioni veramente utili. È questa anche la fase in cui ha una sua rilevanza, nei sistemi in cui sono poste delle limitazioni, soggettive o oggettive, agli ambiti dell'attività informativa, la distinzione tra raccolta di notizie e loro eventuale utilizzazione nel processo d'intelligence, nel senso che la loro ricaduta nel primo ambito dovrebbe assicurarne l'inutilizzabilità. Tale principio, pur valido in linea generale, deve essere contemperato con la necessità di implementare il patrimonio informativo per esigenze conoscitive che possono emergere anche a lunga distanza di tempo. Analisi, valutazione e produzione (anaiysis and production) Il momento dell'analisi e della valutazione, che in definitiva trasforma l'informazione in un prodotto finito, costituisce il passaggio chiave del processo d'intelligence, in quanto rappresenta anche il primo gradino per ri-orientare la raccolta di informazioni. Comunemente, si usa distinguere tra un'analisi tattica e un'analisi strategica. La prima, circoscritta ad un ambito settoriale e specifico, risponde ad esigenze di breve termine, spesso strettamente legata alle esigenze dei policy makers, può trovare una sua collocazione anche nell'ambito delle strutture deputate al trattamen-. to delle informazioni raccolte. La seconda, costituisce forse l'aspetto più qualificante di un Servizio, dove questo sia in grado di prevedere scenari lontani dall'orizzonte contingente. La possibilità di condurre proficuamente tale fase non richiede solamente professionalità elevate, esperti, competenze. In modo più pregnante, rilevano le metodologie di lavoro, il confronto, le tecniche, la formazione. Del resto, un' analisi che intuisca correttamente determinati sviluppi di una situazione è anche elemento di grande soddisfazione perché avvalora il processo nel suo insieme. Il momento di analisi ha subito nel corso del tempo significative evoluzioni. 496 t

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

IT-1 "Contratto" e "illecito": la qualificazione delle obbligazioni nel diritto internazionale privato dell'unione europea

IT-1 Contratto e illecito: la qualificazione delle obbligazioni nel diritto internazionale privato dell'unione europea IT-1 "Contratto" e "illecito": la qualificazione delle obbligazioni nel diritto internazionale privato dell'unione europea Sono trascorsi alcuni anni dall adozione, da parte delle istituzioni europee,

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

Non scrivo nulla di nuovo ricordando

Non scrivo nulla di nuovo ricordando Il franchising, attualità e prospettive È la formula imprenditoriale che consente di realizzare accordi di collaborazione per la creazione di reti di vendita: uno spazio aperto nel quale le Camere di Commercio

Dettagli

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza

Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento - Dentisti - Condizione della residenza Conclusioni dell'avvocato generale Léger del 9 novembre 2000 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana Inadempimento di Stato - Libera circolazione dei lavoratori - Libertà di stabilimento

Dettagli

Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE

Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE Diritto all informazione e accesso ai documenti delle Istituzioni, degli organi e agenzie dell UE Isolde Quadranti Università degli Studi di Verona Centro di documentazione europea Diritto all informazione

Dettagli

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti *

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * PREMESSA La breve riflessione che segue si colloca nell ambito degli attuali orientamenti di riforma, di conseguenza considera suo principale punto

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte I IL SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

INDICE-SOMMARIO. Parte I IL SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA INDICE-SOMMARIO Presentazione... Introduzione... IX XXIII Parte I IL SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA Titolo I IL NUOVO SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA

Dettagli

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Calabria Legge della Regione Calabria 7 marzo 2011, n. 4, recante Misure per garantire la legalità

Dettagli

Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE SQUADRE INVESTIGATIVE COMUNI RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE SQUADRE INVESTIGATIVE COMUNI RELAZIONE ILLUSTRATIVA Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO Prot. n. 9/4-150 AD SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE SQUADRE INVESTIGATIVE COMUNI RELAZIONE ILLUSTRATIVA Premessa Il disegno di legge è diretto a disciplinare

Dettagli

IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE

IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE IL DIRITTO COMUNITARIO DELL AMBIENTE NELL EVOLUZIONE DEL TRATTATO UE Il Trattato di Roma del 1957 non conteneva alcuna esplicita menzione di competenze comunitarie nel settore ambientale. La crescente

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DAMIANO, BARETTA, BELLANOVA, BERRETTA, BOCCUZZI, CODURELLI, GNECCHI, MIGLIOLI, RAMPI, SCHIRRU

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DAMIANO, BARETTA, BELLANOVA, BERRETTA, BOCCUZZI, CODURELLI, GNECCHI, MIGLIOLI, RAMPI, SCHIRRU Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 4340 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DAMIANO, BARETTA, BELLANOVA, BERRETTA, BOCCUZZI, CODURELLI, GNECCHI, MIGLIOLI, RAMPI, SCHIRRU

Dettagli

Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette

Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette A13 Ricordo che solo la coesione nazionale e la completa conoscenza dei fini ultimi dell intelligence, da parte della collettività di uno Stato, permette il superamento del dilemma morale che si cela dietro

Dettagli

GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER

GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER GESTIONE DEI MANAGER PER LE SEDI ESTERE PIANIFICAZIONE DELLE POLITICHE GESTIONALI E DELLA MOBILITA DEI MANAGER I contenuti del mio intervento vogliono porre l attenzione su aspetti che per molti di noi

Dettagli

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*)

La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) La nuova organizzazione del Ministero dell Interno a livello centrale e sul territorio (*) Claudio SCAJOLA È la prima volta che ho l occasione di incontrare tutti i Prefetti della Repubblica e ritengo

Dettagli

Abstract Tesi di Laurea di Serena Sartini. L Unione Europea e gli aiuti umanitari. La Crisi dei Grandi Laghi.

Abstract Tesi di Laurea di Serena Sartini. L Unione Europea e gli aiuti umanitari. La Crisi dei Grandi Laghi. Abstract Tesi di Laurea di Serena Sartini L Unione Europea e gli aiuti umanitari. La Crisi dei Grandi Laghi. L oggetto principale dello studio è stata l analisi della politica di aiuto umanitario dell

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 3. LA CORTE DI GIUSTIZIA UE SI PRONUNCIA SULLA PROPORZIONALITÀ DELLE MISURE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DI DATI GENERATI O TRATTATI NELL

Dettagli

Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012.

Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012. Recensione di A. Mutti, Spionaggio. Il lato oscuro della società, Il Mulino, Bologna 2012. di Giacomo Fabiani e Vera Facchinutti, 5 F Sull'onda della moda esplosa negli ultimi anni degli studi sui servizi

Dettagli

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti: 1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende,

Dettagli

Informativa antimafia interdittiva, sufficiente la possibilità effettiva di ingerenza mafiosa-lex 24.it

Informativa antimafia interdittiva, sufficiente la possibilità effettiva di ingerenza mafiosa-lex 24.it Informativa antimafia interdittiva, sufficiente la possibilità effettiva di ingerenza mafiosa-lex 24.it T.a.r. Calabria, Reggio Calabria, Sentenza 6 aprile 2012, n. 275 Informative antimafia interdittive

Dettagli

LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE SULLE OPZIONI POSSIBILI IN VISTA DI UN DIRITTO EUROPEO DEI CONTRATTI PER I CONSUMATORI E LE IMPRESE COM(2010)348.

LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE SULLE OPZIONI POSSIBILI IN VISTA DI UN DIRITTO EUROPEO DEI CONTRATTI PER I CONSUMATORI E LE IMPRESE COM(2010)348. Avv. Stefano Garbarino Piazza Dante n. 6/4-16121 GENOVA 0039010592378 - fax 00390105536979 stefano.garbarino@sflgroup.it nome utente: Avv. 187394469 numero di identificazione: 62147965194-55 LIBRO VERDE

Dettagli

2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri

2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri 2.7. Concetto di responsabilità, rapporto diritti-doveri Il tema dei diritti trova da sempre un punto di congiunzione con quello dei doveri. La Dichiarazione Universale dei diritti dell uomo, all art.29

Dettagli

La strategia italiana in materia di cyber-security Cyber risks, social network e rischi reputazionali Boyd e app spingono il cybercrime nell

La strategia italiana in materia di cyber-security Cyber risks, social network e rischi reputazionali Boyd e app spingono il cybercrime nell La strategia italiana in materia di cyber-security Cyber risks, social network e rischi reputazionali Boyd e app spingono il cybercrime nell indifferenza generale La Direttiva Comunitaria per prevenire

Dettagli

Cambiare mentalità. Il lavoro come vocazione

Cambiare mentalità. Il lavoro come vocazione Cambiare mentalità. di Jaime Ortega Professore ordinario di Organizzazione aziendale, Dipartimento di Economia aziendale, Università Carlos III di Madrid Negli ultimi vent anni (1991-2011) in Europa e

Dettagli

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 80/29 DIRETTIVA 2002/14/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell'11 marzo 2002 che istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione dei lavoratori IL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Torino

Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Torino INTERVENTO DEL PREFETTO DI TORINO, DOTT. GOFFREDO SOTTILE, AL CONVEGNO BANCHE E SICUREZZA 2005 - SOLUZIONI, STRUMENTI E METODOLOGIE PER UNA NUOVA STRATEGIA DI PROTEZIONE ROMA - 6/7 GIUGNO 2005 Dall angolo

Dettagli

L accertamento tributario e procedimento penale

L accertamento tributario e procedimento penale L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria,

Dettagli

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: LEGGE 19 luglio 2013, n. 87: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. (13G00130) (Gazzetta Ufficiale n. 175

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Macroaree e moduli formativi. 1 Valori e identità del SCN. 1.1 L identità del gruppo in formazione e patto formativo

FORMAZIONE GENERALE. Macroaree e moduli formativi. 1 Valori e identità del SCN. 1.1 L identità del gruppo in formazione e patto formativo FORMAZIONE GENERALE Il percorso formativo è costituito da una serie di moduli raggruppati all interno di macroaree tematiche: una sorta di percorso logico e di viaggio nel mondo del servizio civile. La

Dettagli

116] Basilicata Regione Notizie

116] Basilicata Regione Notizie 112 116] Basilicata Regione Notizie Basilicata Regione Notizie[116 LA CARTA DI MATERA UN IMPEGNO COMUNE PER CONSOLIDARE LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E VALUTAZIONE NELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE DOCUMENTO APPROVATO

Dettagli

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Prof. Giovanni Pitruzzella nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge C.2844, di conversione in legge del

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione

Dettagli

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79.

G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. G. M. QUER, Democrazia e diritti umani in Israele. Un modello per un mondo che cambia, Milano, Proedi Editore, 2006, pp. 1-79. di Cristina Gazzetta Il libro che qui si segnala al lettore è il risultato

Dettagli

Centro Studi Politici, culturali, Economici, Sociali e Giuridici FUTURA

Centro Studi Politici, culturali, Economici, Sociali e Giuridici FUTURA Centro Studi Politici, culturali, Economici, Sociali e Giuridici FUTURA Lamezia Terme 88046 via Coschi 72/b interno 1 telefono e fax 0968/201908 Codice Fiscale 92003410799 FORMAZIONE GENERALE REGISTRI

Dettagli

DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO

DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO IX LEGISLATURA AREA GIURIDICO-LEGISLATIVA Servizio per l'assistenza giuridico-legislativa in materia di attività economico produttive e di territorio e ambiente DOSSIER DI APPROFONDIMENTO GIURIDICO Argomento:

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Signor Presidente, Signori Senatori,

Signor Presidente, Signori Senatori, AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO ANTONIO CATRICALÀ PRESSO LA I COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA NELL AMBITO DELL INDAGINE CONOSCITIVA SUL

Dettagli

CARTA DI LANZAROTE. CARTA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995

CARTA DI LANZAROTE. CARTA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 CARTA DI LANZAROTE CARTA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 Noi, i partecipanti alla Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile, riuniti

Dettagli

CONCLUSIONI SU SOLIDARIETÀ INTERGENERAZIONALE, WELFARE ED ECOLOGIA UMANA *

CONCLUSIONI SU SOLIDARIETÀ INTERGENERAZIONALE, WELFARE ED ECOLOGIA UMANA * Intergenerational Solidarity, Welfare and Human Ecology Pontifical Academy of Social Sciences, Acta 10, Vatican City 2004 www.pass.va/content/dam/scienzesociali/pdf/acta10/acta10-conclusioni.pdf CONCLUSIONI

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

Progetto di Legge Costituzionale Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese

Progetto di Legge Costituzionale Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese Progetto di Legge Costituzionale Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese Art.1 (Preambolo) Il Consiglio Grande e Generale, consapevole delle gloriose

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI XVI LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI XVI LEGISLATURA PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GARAVINI Disposizioni concernenti l istituzione di squadre investigative comuni sovranazionali, in attuazione della Decisione

Dettagli

Quando una società estera può ritenersi esterovestita in Italia e quando invece può configurarsi stabile organizzazione

Quando una società estera può ritenersi esterovestita in Italia e quando invece può configurarsi stabile organizzazione Stampa Quando una società estera può ritenersi esterovestita in Italia e quando invece può configurarsi stabile organizzazione admin in (clicca QUI per vedere la seconda parte dell'intervento... - riservato

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it IL RUOLO DEL MEDIATORE-CONCILIATORE NELLE DIVERSE FASI DEL PROCEDIMENTO di Marco Pennisi In linea generale, la possibilità di una definizione concordata di una controversia dipende certamente nella effettiva

Dettagli

Carta per un Turismo Sostenibile Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995

Carta per un Turismo Sostenibile Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 Carta per un Turismo Sostenibile Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 Noi, i partecipanti alla Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile, riuniti a Lanzarote, Isole

Dettagli

IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977)

IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977) * Traduzione a cura dell Ufficio Relazioni Internazionali e Comunitarie maggio 2007 INTOSAI IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977) DICHIARAZIONE

Dettagli

SICUREZZA - Tutela dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato-

SICUREZZA - Tutela dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato- SCHEDA FEDERAVO n 18 (ultimo aggiornamento gennaio 2010) SICUREZZA - Tutela dei volontari nelle Organizzazioni di volontariato- Obiettivo Fornire indicazioni operative in tema di sicurezza Premessa 1)

Dettagli

Roma, 15 gennaio 2015

Roma, 15 gennaio 2015 Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e

Dettagli

L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile

L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO di Massimo Gentile I limiti al subappalto in favore dell impresa ausiliaria La novità di maggiore rilievo contenuta nel D.lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 - meglio

Dettagli

VERSO IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE?? Sebastiano Miele - AISEC www.sebastianomiele.it - www.aisec.it

VERSO IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE?? Sebastiano Miele - AISEC www.sebastianomiele.it - www.aisec.it VERSO IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE?? Sebastiano Miele - AISEC www.sebastianomiele.it - www.aisec.it COSTITUZIONE E SERVIZIO CIVILE Articolo 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili

Dettagli

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale Contributo al Gruppo ASTRID su L istituzione della Città Metropolitana Gruppo di Lavoro Pianificazione Strategica urbana coordinato da Raffaella Florio, ReCS Rete delle Città Strategiche La città metropolitana

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE

LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE Cendon / Book Collana diretta da Emilio Graziuso IL DIRITTO DEI CONSUMATORI 02 LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE FRODI INFORMATICHE - BANCHE ED INTERMEDIARI Luca Baj Edizione LUGLIO 2015 Copyright MMXV

Dettagli

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE?

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? Commento alle sentenze n. 116066 del 26 marzo 2012 e n. 46784 del 21 dicembre 2005 della III Sezione Penale

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI CAPITOLO I L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO: 1. Il concetto di autonomia finanziaria. 2. Il federalismo fiscale. 2.1. Le regioni a statuto speciale. 2.2. Le regioni a

Dettagli

Il lavoro a progetto 1. La nuova normativa del lavoro a progetto

Il lavoro a progetto 1. La nuova normativa del lavoro a progetto Il lavoro a progetto 1. La nuova normativa del lavoro a progetto Come anticipato in premessa, nell'ambito delle nuove tipologie di lavoro create dalla recente riforma del mercato del lavoro ed individuate

Dettagli

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE PER SVILUPPARE COMUNI AZIONI DI SOSTEGNO SOCIALE NELLE PRINCIPALI STAZIONI ITALIANE TRA L ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI, con sede legale in Roma, Via dei Prefetti

Dettagli

LA POLITICA DELL'UNIONE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI ASILO

LA POLITICA DELL'UNIONE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI ASILO LA POLITICA DELL'UNIONE IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI ASILO Che cosa si intende quando si parla di immigrazione nell'ordinamento dell'unione? L'UE tratta i problemi legati all'immigrazione nel quadro

Dettagli

L IDENTITÀ EUROPEA: UNA SFIDA DA PROMUOVERE, UNA DISCIPLINA DA APPRENDERE

L IDENTITÀ EUROPEA: UNA SFIDA DA PROMUOVERE, UNA DISCIPLINA DA APPRENDERE L IDENTITÀ EUROPEA: UNA SFIDA DA PROMUOVERE, UNA DISCIPLINA DA APPRENDERE Torino 11-12 giugno 2008 Prof. Marcello Pierini Nelle Conclusioni della Presidenza del Consiglio Europeo del 21 e 22 giugno 2007

Dettagli

Le sfide europee in tema di diritto della famiglia e dei minori

Le sfide europee in tema di diritto della famiglia e dei minori PONTIFICIA UNIVERSITA LATERANENSE Corso Superiore di Specializzazione Universitario Diritto e tutela dei minori CERIMONIA DI CONSEGNA DEI DIPLOMI Roma 13 aprile 2011 Le sfide europee in tema di diritto

Dettagli

Misure di Tutela e Aspetti Legali nel contesto del Cloud Computing. I dati nella nuvola : aspetti legali e contrattuali. Avv.

Misure di Tutela e Aspetti Legali nel contesto del Cloud Computing. I dati nella nuvola : aspetti legali e contrattuali. Avv. Misure di Tutela e Aspetti Legali nel contesto del Cloud Computing I dati nella nuvola : aspetti legali e contrattuali Avv. Pierluigi Perri Dottore di ricerca in Informatica giuridica e diritto dell informatica

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1

Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1 Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Servizio per il trattamento del personale Lettera circolare Roma, 15 marzo 2005 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Segretario

Dettagli

CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI

CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI CAPITOLO III I SOGGETTI RELIGIOSI SOMMARIO: 1. I soggetti religiosi. Premessa 2. Le persone fisiche 3. Gli enti religiosi (rinvio) 4. Le confessioni religiose *** 1. I SOGGETTI RELIGIOSI. PREMESSA I soggetti

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli

Controllo satellitare del traffico aereo e regime di responsabilità

Controllo satellitare del traffico aereo e regime di responsabilità Silvio Magnosi Controllo satellitare del traffico aereo e regime di responsabilità ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133

Dettagli

Nome modulo: VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA DI TUTELA DEI DATI E DI CRIMINALITÀ INFORMATICA ANCHE EUROPEE

Nome modulo: VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA DI TUTELA DEI DATI E DI CRIMINALITÀ INFORMATICA ANCHE EUROPEE NOME LEZIONE: INTRODUZIONE Il Codice privacy è entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e riunisce in un unico contesto la legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi in materia, i regolamenti e i codici

Dettagli

PER LA SICUREZZA TRA PREFETTURA DI GROSSETO E COMUNE DI GROSSETO

PER LA SICUREZZA TRA PREFETTURA DI GROSSETO E COMUNE DI GROSSETO PATTO PER LA SICUREZZA TRA PREFETTURA DI GROSSETO E COMUNE DI GROSSETO La Prefettura di Grosseto Ufficio Territoriale del Governo e l Amministrazione Comunale di Grosseto VISTE le direttive e le linee

Dettagli

NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE

NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE A cura di Maria Cristina Colombo professore a contratto al Politecnico di Milano - avvocato

Dettagli

- 2 - Ma le innovazioni più incisive si rinvengono nella previsione, introdotta con la lett. c-bis, della incompatibilità per:

- 2 - Ma le innovazioni più incisive si rinvengono nella previsione, introdotta con la lett. c-bis, della incompatibilità per: Circolare relativa alle incompatibilità, trasferimenti, decadenza, dispensa e sanzioni disciplinari dei giudici di pace. (Circolare n. P-1436 del 21 gennaio 2000 - Deliberazione del 19 gennaio 2000) 1.

Dettagli

LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DI ACCESSO IN MAGISTRATURA

LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DI ACCESSO IN MAGISTRATURA La prova scritta del Concorso di accesso in Magistratura LA PROVA SCRITTA DEL CONCORSO DI ACCESSO IN MAGISTRATURA 1. Premessa. 2. La scelta delle tracce da parte della commissione. 3. La correzione delle

Dettagli

Forum P.A. 6 maggio 2002 Convegno:"Controlli interni e Pubblica Amministrazione orientata ai risultati - Relatore: Dott.ssa Diana Agosti (Dirigente

Forum P.A. 6 maggio 2002 Convegno:Controlli interni e Pubblica Amministrazione orientata ai risultati - Relatore: Dott.ssa Diana Agosti (Dirigente Introduzione Gli anni passati sono stati caratterizzati da interventi normativi e da una serie di azioni che hanno evidenziato la volontà del legislatore di diffondere capillarmente la cultura della misurazione

Dettagli

Dalla crisi (per guardare oltre) alla politica del credito

Dalla crisi (per guardare oltre) alla politica del credito Dalla crisi (per guardare oltre) foto Ti-Press / Francesca Agosta Il tema Congiuntura L analisi alla politica del credito Le banche ticinesi tra struttura e congiuntura a cura dell Associazione Bancaria

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA

IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA Ad uso di ricerca e studio - Non divulgabile - Tutti i diritti riservati RIGHT TO BE FORGOTTEN OVVERO IL DIRITTO ALL OBLIO NELLA PROSPETTIVA EUROPEA Il diritto

Dettagli

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32).

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32). DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELL ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA D AUSTRIA IN MATERIA IN MATERIA DI COOPERAZIONE DI POLIZIA, FATTO A VIENNA

Dettagli

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009)

INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) INTERVENTO DI APERTURA DELL ON.LE SIG. MINISTRO ALLA CONFERENZA G8 SUI FATTORI DESTABILIZZANTI E SULLE MINACCE TRANSNAZIONALI (Roma, 23 aprile 2009) Cari colleghi, autorità, gentili ospiti, voglio darvi

Dettagli

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni

Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Sintesi e Conclusioni Relazione Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi Sintesi e Conclusioni Due le questioni emergenti su cui l Osservatorio si è soffermato: la condizione di sfruttamento

Dettagli

1. Decostituzionalizzazione del principio del ripudio della guerra;

1. Decostituzionalizzazione del principio del ripudio della guerra; Delega al Governo per la revisione delle leggi penali militari di pace e di guerra e per l adeguamento dell ordinamento giudiziario militare. (A.C. 5433) Premessa Attraverso questo disegno di riforma,

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 gennaio 2013. Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionale. IL PRESIDENTE DEL

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

Brevi riflessioni sulla necessaria efficacia delle attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. di Lorenzo Fantini 1

Brevi riflessioni sulla necessaria efficacia delle attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. di Lorenzo Fantini 1 Brevi riflessioni sulla necessaria efficacia delle attività di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro di Lorenzo Fantini 1 Effettività ed efficacia della formazione tra legge e giurisprudenza

Dettagli

Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale

Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale Le norme sullo Spalma incentivi tra incostituzionalità e violazione del diritto sovranazionale di FRANCESCO SAVERIO MARINI ANDREA STICCHI DAMIANI Tra le pieghe del d.l. n. 91/2014 (c.d. decreto competitività

Dettagli

Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche

Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche Rapporto del gruppo di esperti «Ulteriore sviluppo della strategia in materia di mercati finanziari» Sfide regolatorie per la gestione patrimoniale transfrontaliera in Svizzera e opzioni strategiche 6

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA ESAMI DI STATO DI ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI ASSISTENTE SOCIALE ANNO 2001 IIª Sessione 2001 Il decadimento della solidarietà sociale rappresenta

Dettagli

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO

RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO RAPPORTO TRA L AGESCI E LE NORME RIGUARDANTI IL VOLONTARIATO E L ASSOCIAZIONISMO 1. LA PREMESSA 2. LA DEFINIZIONE GIURIDICA 3. LA STORIA 4. I PUNTI DA PONDERARE 5. LA SITUAZIONE ATTUALE 6. CI FERMIAMO

Dettagli

Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi. di Antonio De Vita*

Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi. di Antonio De Vita* Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi di Antonio De Vita* La contrapposizione tra il Presidente della Repubblica e il Ministro

Dettagli

IMMIGRAZIONE E ASILO

IMMIGRAZIONE E ASILO Diritti umani e diritto internazionale, vol. 4 n. 2 2010 IMMIGRAZIONE E ASILO Sviluppo psicofisico del minore e controllo dell immigrazione clandestina: il bilanciamento operato dalla Corte di cassazione

Dettagli

LA RIFORMA DELL INTELLIGENCE

LA RIFORMA DELL INTELLIGENCE ON. CLAUDIO SCAJOLA Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica LA RIFORMA DELL INTELLIGENCE TRA SICUREZZA DEI CITTADINI E TUTELA DELLE LIBERTÀ: IL RUOLO DI GARANZIA DEL CONTROLLO

Dettagli

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"

Legge 7 dicembre 2000, n. 397 Disposizioni in materia di indagini difensive Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo

Dettagli

Il diritto nell Informatica

Il diritto nell Informatica Il diritto nell Informatica Introduzione L utilizzazione sempre più diffusa dell Informatica nel corso degli anni ha investito tutti gli ambiti della vita sociale. La raccolta, l elaborazione e la trasmissione

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca LINEE DI INDIRIZZO Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa Pagina 1 di 8 Premessa La nostra Costituzione assegna alla famiglia e alla scuola la responsabilità di educare e di istruire

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

Delegazione, conferimento di funzioni amministrative e utilizzazione di uffici altrui

Delegazione, conferimento di funzioni amministrative e utilizzazione di uffici altrui Articolo Delegazione, conferimento di funzioni amministrative e utilizzazione di uffici altrui (di Giuseppe Pompella Ministero dell Interno Dipartimento per le Politiche del Personale e per le Risorse

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 4180 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa dei senatori RUSSO SPENA, CÒ e CRIPPA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 28 LUGLIO 1999 Nuove

Dettagli