FORUM P.A. Convegno "Competitività dei territori e trasferimento dell innovazione (Roma, ) Tavola Rotonda

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FORUM P.A. Convegno "Competitività dei territori e trasferimento dell innovazione (Roma, 10.5.2006) Tavola Rotonda"

Transcript

1 FORUM P.A. Convegno "Competitività dei territori e trasferimento dell innovazione (Roma, ) Tavola Rotonda Intervento di Renato CHAHINIAN Segretario Generale della Camera di Commercio di Treviso ---***--- Preliminarmente ringrazio gli organizzatori del Convegno e del Premio Sfide 2006 per l invito ad intervenire e ringrazio pure l Azienda Speciale della Camera di Commercio di Treviso Treviso Tecnologia, senza la quale non avremmo potuto realizzare il Progetto che è stato premiato a questo Premio Sfide. Per l illustrazione del Progetto E-KM DICAMO, consistente in una comunità virtuale di designer per lo sviluppo della conoscenza nel distretto della calzatura sportiva di Montebelluna, rimando alla scheda che è stata presentata al Premio e che allego. Per collegarmi con l oggetto del Convegno e della Tavola rotonda, cercherò invece di evidenziare gli aspetti del Progetto e della sua realizzazione che più rendono competitivo il territorio e meglio ne favoriscono lo sviluppo. Al riguardo, desidero mettere in evidenza i seguenti cinque punti. 1. Innanzitutto, per ottenere risultati tangibili per lo sviluppo, non basta realizzare uno o più progetti, anche se validi e consistenti. Occorre una politica globale in cui tanti progetti si coordinano tra loro e sono finalizzati al trasferimento dell innovazione e ad altri fattori essenziali dello sviluppo. Il Progetto presentato da Treviso è uno dei principali nel più vasto Piano strategico di sviluppo dell economia provinciale, formulato in collaborazione con la Provincia e con gli altri attori di sviluppo locale. 2. Fattori essenziali sia per lo sviluppo che per la competitività sono l innovazione e conoscenza, che, tra l altro, sono collegati, perché la conoscenza crea innovazione e l innovazione dà l impulso a nuove conoscenze. Il fine del nostro Progetto è stato quello di ampliare le conoscenze dei designer attraverso iniziative di Knowledge management con lo strumento tecnico della piattaforma per comunità virtuale. Lo sviluppo delle conoscenze avviene attraverso lo scambio di esperienze tra gli operatori interessati e con la guida di docenti esperti volta ad implementare i saperi accostando quelli codificati a quelli taciti. 3. Tra i campi del sapere utili allo sviluppo, quelli più decisivi per la competitività aziendale e di sistema territoriale sono: tecnologia qualità design e creatività

2 Ci siamo concentrati sul terzo aspetto, ma è ormai assodato che il design non è solo estetica, ma anche funzionalità e per questa entra in gioco la tecnologia e la qualità. Questa funzione è quindi essenziale per la competitività del nostro made in Italy, che per essere migliorato ha bisogno di tecnologia, qualità ed estetica assieme. D altra parte, proprio a Treviso, è stato creato uno dei primi corsi di laurea in design industriale, a cui ora ha fatto seguito anche un altro corso in design della moda. 4. Una politica generalizzata di trasferimento tecnologico (e, nel caso in esame, di esperienze di design ) rivolta ad un contesto generalizzato di ogni vasto territorio (in provincia di Treviso, come in qualsiasi altra area) sarebbe troppo indefinito e porterebbe ad una dispersione di risorse. Bisogna concentrarsi in aree limitate e sufficientemente omogenee per dar vita ad interventi settorialmente mirati, come, nel caso nostro, nel distretto della calzatura sportiva di Montebelluna. Quindi soltanto con un progetto così specializzato si possono ottenere risultati concreti di accrescimento di conoscenze e di innovazione. Solo successivamente, per contaminazione, si può pensare di estendere l applicazione di alcuni saperi specialistici anche ad altri settori e territori. 5. Ogni politica per l innovazione e la conoscenza è anche politica per le risorse umane, che sono le uniche artefici delle stesse innovazione e conoscenza. Anche il Progetto che abbiamo realizzato è partito direttamente con il coinvolgimento dei designer, cioè delle persone interessate a quanto veniva loro proposto. Non si sarebbe ottenuto niente se si invitavano formalmente le aziende del settore, che ovviamente considerano il design come una delle tante funzioni aziendali. Attraverso l adesione dei singoli addetti ai lavori, invece, si è formata sin dall inizio una condivisione di obiettivi ed una coscienza professionale della propria mission che prima non era così chiara: il connubio tra arte e tecnologia, tra estetica e funzionalità. Se effettivamente questa convinzione e questa comunità di intenti riuscirà a continuare nel futuro, potremo ottenere risultati concreti in termini di soluzioni competitive diffuse che potranno fare la differenza tra queste imprese distrettuali e quelle di altri territori anche stranieri.

3 SFIDE 2006 PARTE 1: ANAGRAFICA Titolo del Progetto E-KM DICAMO (E-Knowledge Management per il Distretto Calzaturiero di Montebelluna) Amministrazione proponente Camera di Commercio di Treviso Unità organizzativa Ufficio Indirizzo piazza Borsa 3/B (via, cap,...) Città Treviso Provincia TV (in sigla) Regione Veneto Sito internet in cui è descritto il progetto Referente del progetto: Cognome e nome Renato Chahinian Funzione Segretario Generale Ente Camera di Commercio Telefono Fax PARTE 2: ASPETTI GENERALI Categoria X Realizzazioni (selezionare la categoria di appartenenza del progetto) REALIZZAZIONI Contesto territoriale Avvio del progetto con il Distretto della Calzatura sportiva (distretto dello sportsystem) di Montebelluna e sviluppo ulteriore a tutto il design di prodotto nell'intera provincia di Treviso, area geografica caratterizzata da aziende leader di prodotto a livello internazionale con forte richiamo per l'ambiente giovanile e attenzione spinta al contenuto di design di prodotti innovativi. Ampia presenza nel territorio di designer all'interno dell'industria e di studi di design come centri servizi. (descrizione delle caratteristiche del territorio sul quale il progetto si sviluppa e va ad impattare) Descrizione del progetto Sulla base di tali risultati e dei trend di riposizionamento dei distretti industriali, Treviso Tecnologia, in

4 collaborazione con il cladis (Corso di Laurea in Disegno Industriale) dello IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) e con l'istituto TEDIS (Università internazionale di Venezia, Centro Ricerche sulle tecnologie dei sistemi di intelligenza distribuita), ha sviluppato questo progetto, che si propone di valorizzare il tema del design e dell'innovazione di prodotto quali fattori chiave per nuovi percorsi evolutivi di una organizzazione distrettuale come quella dello Sportsystem di Montebelluna. E' stata avviata in un secondo momento l'estensione del progetto anche ad altri settori industriali, così pure la sua replicabilità in altre zone del nord-est italiano. Data di inzio del progetto 01/01/2004 (gg/mm/aaaa) Status X in corso di realizzazione Finalità Il progetto si pone due obiettivi: * Sviluppare un modello sperimentale di e-km nel Disegno industriale del distretto della calzatura sportiva di Montebelluna finalizzato a: 1. Incentivare lo sviluppo organizzato e l'interazione di reti di conoscenza; 2. Favorire meccanismi di conversione dal conoscere tacito a quello dell'esplicito; 3. Facilitare la cattura delle conoscenze; 4. Favorire il riuso della conoscenza; 5. Coordinare ed indirizzare il sapere tecnologico; 6. Difendere il sapere tecnologico; 7. Certificare le diverse forme di conoscenza e le procedure di condivisione. L'infrastruttura di e-knowledge Mmanagement a supporto dello sviluppo delle conoscenze ha anche perseguito l'obiettivo di rivitalizzare e di aggregare il know how e le relazioni disperse fra i soggetti presenti nel territorio ed operanti nel design, che sovente si trovano anche in istato di sofferenza di notorietà. Il progetto ha anche inteso rafforzare il collegamento fra le attività del corso di laurea in Disegno Industriale di Treviso (corso dello IUAV di Venezia) con i differenti soggetti locali. * Il secondo obiettivo, che in termini temporali è stato il primo ad essere perseguito, è quella creazione e sviluppo di una Comunità Professionale dei designer. Una comunità che raccoglie profili professionali omogenei, cioè persone che condividono una stessa pratica lavorativa. Nel distretto, figure professionali critiche (designers, prototipisti, modellisti nel caso dell'abbigliamento, ecc.) dominano un insieme preciso di conoscenze e competenze che sono determinanti per la progettazione e la costruzione dei prodotti. La comunità professionale vuole rappresentare per queste figure un nuovo ambito di incontro e discussione nel quale consolidare ed incrementare il proprio bagaglio professionale. Tale miglioramento professionale è decisivo per accrescere e diffondere il contenuto di design nelle produzioni distrettuali che, assieme al miglioramento tecnologico, rappresenta il fatore di competitività per eccellenza del distretto nei confronti della concorrenza internazionale. (indicare le finalità del progetto in termini di obiettivi economico/sociali) Sviluppo del progetto Nel corso del il progetto ha svolto una ricerca sul territorio per caratterizzare la presenza del design nello stesso (liberi professionisti, personale inquadrato all'interno delle aziende, ruolo del design nelle diverse tipologie di aziende, ecc.). In secondo luogo ha costruito un gruppo di professionisti/professional che, con la partecipazione ed il supporto degli stessi, ha dato origine al primo nucleo della comunità dei designer. La formazione di questo gruppo ha avuto luogo attraverso l'organizzazione di eventi/seminari anche internazionali e di incontri periodici più ristretti e serali (vespertine), nei quali l'occasione era data dalla presentazione di tecnologie e di argomenti di grande interesse per i designer, ai quali seguiva sempre un dibattito, funzionale sia all'approfondimento delle conoscenze (obiettivo avviare il processo di knowledge management) sia all'aggregazione dei partecipanti (obiettivo comunità professionale). Alcuni degli argomenti affrontati: * la difesa delle proprie opere contro l'appropriazione da parte dei concorrenti in periodo di glabalizzazione * incontri con designer di successo, esperienze a confronto * metodologie per lo sviluppo di prodotti di successo (ruolo dei focus group, ecc.) * sistemi multimediali 3D per la presentazione di prodotto ai clienti, nell'attività di marketing, ecc. * forme di innovazione rese possibili da materiali innovativi, ad esempio quelli nanostrutturati * l'evoluzione degli stili di vita dei consumatori e la propensione all'acquisto di nuovi/quali prodotti (descrizione delle attività e delle fasi - realizzate e da realizzare - di articolazione del progetto) Destinatari del progetto Designer ed aziende di sviluppo prodotti della provincia di Treviso e del Distretto dello Sportsystem di Montebelluna in particolare. (indicare chi sono i beneficiari ultimi dell'azione progettuale) Punti di forza del progetto Accentuazione verso attività di sviluppo di un'area dell'industria italiana particolarmente importante nel mondo: design industriale. Attivazione di una comunità di persone interessate professionalmente ai temi del design industriale per favorire lo sviluppo di esperienze e conoscenze e la consapevolezza del valore posseduto nel territorio su tutti gli aspetti del design. In questo modo è possibile, da una parte, valorizzare i saperi taciti del distretto con conoscenze codificate e con nuovi apporti sinergici, dall'altra diffondere e contaminare gli stessi saperi con altre esperienze e conoscenze di realtà e materie diverse per ulteriori sviluppi, sia progettuali che

5 operativi per lo sportsystem. La metodologia adottata ha puntato sull'ottimizzazione di attività in presenza (incontri frequenti fra i destinatari del progetto) e attività a distanza sviluppata attraverso il sito internet predisposto per il progetto. Predisposizione di un team di redazione per l'aggiornamento continuo del sito sulle tematiche e notizie sul design formata da laureandi dell'univeristà di Ca' Foscari e dello IUAV di Venezia. Il successo conseguito da queste tre attività ha poi portato allo sviluppo di un'ulteriore sito più specifico per la comunità dei designers (http://www.trevisodesigners.it) che è oggetto di una seconda fase del progetto avviata ad inizio Criticità riscontrate E' stato relativamente semplice coinvolgere nel progetto i designers (persone singole), più complicato invece coinvolgere le aziende in quanto tali. Questo fatto ha spostato leggermente lo sviluppo del progetto dall'idea iniziale di una realizzazione di Knowledge Management distrettale per le aziende a quella di un knowledge management per i professional (singoli designer e studi di design) del territorio. PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI Costo complessivo del progetto Fonti di finanziamento X interni all'ente X regionali Specifica altra fonte di finanziamento Reti di alleanze (indicare ruolo e contributo dei partner coinvolti, stato di realizzazione della partnership, descrizione della rete di cooperazione attivata fra i vari soggetti per il miglioramento della competitività del sistema territoriale) PARTE 4: "ACCETTA LA SFIDA" Indicare se l'amministrazione accetta di sottoporsi ad una valutazione sui risultati raggiunti, effettuata da esperti esterni sulla base degli indicatori dichiarati X accetto la sfida Gli obiettivi prioritari Obiettivi 1) Attivare una comunità dei desginer del territorio 2) Imprimere nelle aziende del territorio una forte consapevolezza dell'importanza del design nello sviluppo del prodotto e del valore delle risorse disponibili nel territorio 3) Creare una stretta connessione fra la facoltà di design industriale presente a Treviso (appartenente all'istituto Universitario di Architettura di Venezia) e le aziende che necessitano di designer. Indicatori 1) Numero di presenze nelle attività, workshops ed eventi organizzati lungo il progetto 2) Numero di iscritti al sito del progetto 3) Numero di visite del sito del progetto 4) Interesse e partecipazione agli eventi di enti internazionali e di designer italiani importanti nel mondo industriale Risultati attesi Per le fasi successive del progetto ci attendiamo di raggiungere i seguenti risultati: 1) Presenza nel territorio di una comunità di designers organizzata e con capacità di sviluppo autonomo, accompagnata inizialmente da un supporto temporaneo della CCIAA. 2) Sinergia di questa comunità con quella più ampia dell'adi (Associazione per il Disegno Industriale) Nord-Est. 3) Collegamento stretto fra le esigenze delle aziende e le attività della facoltà industriale presente a Treviso 4) Mantenimento di legami di aggiornamento tra i designer in azienda, ex studenti della facoltà di Disegno Industriale, e la facoltà stessa. Risultati conseguiti 1) Nucleo iniziale della comunità che già dal 2006 si è attivato in proprio e sta predisponendo un piano di attività annuali per l'aggiornamento delle proprie conoscenze e per lo scambio di esperienze professionali 2) Inizio di un discorso di sinergia fra questa comunità e l'adi Nord-Est 3) Disponibilità di un sito internet sul design che desta buon interesse 4) Sviluppo di conoscenze e capacità di attenzione nel mondo industriale in laureandi dello IUAV e Ca' Foscari (anche partecipanti all'attività di redazione) 5) Aumento dell'attenzione da parte delle aziende del territorio verso una tematica scarsamente considerata nel nostro Paese che è quella della tutela giuridica del proprio design e più in generale della protezione della proprietà intellettuale (al momento della compilazione della scheda) Ulteriori obiettivi, indicatori e risultati

6 Rispetto agli indicatori identificati, i risultati conseguiti sono stati sinora i seguenti 1) Sono stati organizzati 12 workshop e 3 eventi che hanno visto una media di 20 partecipanti nei workshop e di 80 negli eventi 2) Il portale del progetto conta 170 iscritti 3) Nonostante non sia mai stato oggetto di una specifica campagna promozionale, il portale del progetto conta una media di "visitatori unici" al giorno. 4) Partecipazione agli eventi sia di enti internazionali che nazionali (UAMI di Alicante, ADI Nord-Est) che di designer italiani importanti nel mondo industriale (Roberto Pezzetta - Electrolux, Pierluigi Molinari, Carlo Gaino, Paolo Favaretto)

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

Il management cooperativo e l innovazione

Il management cooperativo e l innovazione AZIENDE IN RETE NELLA FORMAZIONE CONTINUA Strumenti per la competitività delle imprese venete Il management cooperativo e l innovazione DGR n. 784 del 14/05/2015 - Fondo Sociale Europeo in sinergia con

Dettagli

DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO SCUOLA E VOLONTARIATO

DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO SCUOLA E VOLONTARIATO DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO NEL TERRITORIO D I R E Z I O N E G E N E R L E P E R L O S T A T U S D E L L O S T U D E N T E, L E P O L I T I C H E G I O V A N I L I E L E A T T I V I T A M O T O R I E

Dettagli

Formazione manageriale in Trentino

Formazione manageriale in Trentino Formazione manageriale in Trentino Linee strategiche Dal 2002 il sistema istituzionale trentino ha avviato una serie di esperienze di alta formazione nel settore turistico che, seppure in mutati assetti

Dettagli

Comitato di Sorveglianza Roma, 20 giugno 2014

Comitato di Sorveglianza Roma, 20 giugno 2014 Supporto alla definizione e attuazione delle politiche regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy Regionali) Comitato di Sorveglianza Roma, 20 giugno 2014 Indice La Smart Specialisation

Dettagli

I protagonisti PROTAGONISTI della settimana saranno le stesse aziende aderenti.

I protagonisti PROTAGONISTI della settimana saranno le stesse aziende aderenti. 11 15 Giugno 2012 T&CW La mission La settimana della formazione e della consulenza è un evento collettivo, con cadenza annuale, diffuso su tutto il territorio di Roma e del Lazio. L idea nasce dall esigenza

Dettagli

La gestione del cambiamento nelle filiere produttive trevigiane, tra delocalizzazioni ed innovazione

La gestione del cambiamento nelle filiere produttive trevigiane, tra delocalizzazioni ed innovazione UNIONE EUROPEA Fondo Sociale Europeo Art. 6 Azioni Innovative Local initiatives and social partnership (LISP, art. 6 FSE) La gestione del cambiamento nelle filiere produttive trevigiane, tra delocalizzazioni

Dettagli

REAL ESTATE Laboratory

REAL ESTATE Laboratory REAL ESTATE Laboratory Organismo accreditato per la formazione professionale UNI EN ISO 9001: 2008 (634/001 del 11/7/05) 2011 RE.Lab REAL ESTATE Laboratory SAA, Scuola di Amministrazione Aziendale dell

Dettagli

Master Internazionale per Designer del Sistema Moda Calzatura

Master Internazionale per Designer del Sistema Moda Calzatura Master Internazionale per Designer del Sistema Moda Calzatura 2009-2010 1 INDICE 1. Introduzione 2. Struttura ed articolazione dell offerta formativa 3. Obiettivi e profili professionali 4. Organizzazione

Dettagli

Idee per la prosecuzione del Progetto CSR Veneto

Idee per la prosecuzione del Progetto CSR Veneto Idee per la prosecuzione del Progetto CSR Veneto Valentina Montesarchio Vice Segretario Generale Unioncamere del Veneto Unioncamere del Veneto e Regione del Veneto stanno definendo le attività per la prosecuzione

Dettagli

La manualistica di prodotto come elemento di user centered design

La manualistica di prodotto come elemento di user centered design come elemento di user centered design Fondazione la Fornace di Asolo 21 aprile 2009 Asolo, 21 aprile 2009 1 Treviso Tecnologia: Innovazione come missione Treviso Tecnologia èl Azienda Speciale per l innovazione

Dettagli

MANAGEMENT DELL INNOVAZIONE SOCIALE STRATEGICA LIVELLO I - EDIZIONE II A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DELL INNOVAZIONE SOCIALE STRATEGICA LIVELLO I - EDIZIONE II A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DELL INNOVAZIONE SOCIALE STRATEGICA LIVELLO I - EDIZIONE II A.A. 2015-2016 Presentazione È sempre più evidente che la rigenerazione del tessuto economico e sociale passa attraverso il cambiamento

Dettagli

ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Giovani e Europa: rete a sostegno della mobilità internazionale

ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. TITOLO DEL PROGETTO: Giovani e Europa: rete a sostegno della mobilità internazionale ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Giovani e Europa: rete a sostegno della mobilità internazionale SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e promozione culturale

Dettagli

FORUM ICT FORUM ICT. il miglioramento delle strategie e dei processi aziendali attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione

FORUM ICT FORUM ICT. il miglioramento delle strategie e dei processi aziendali attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione FORUM ICT FORUM ICT Management e tecnologia il miglioramento delle strategie e dei processi aziendali attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione in partnership con Fondazione CUOA

Dettagli

Gli strumenti attivati: il portale web ReteVIA

Gli strumenti attivati: il portale web ReteVIA Formazione ed accompagnamento a supporto del processo di conferimento di funzioni in materia di VIA alle Province avviato con la l.r. 5/2010 Milano, 5 dicembre 2012 SEMINARIO LA VIA A PIU' VOCI. A CHE

Dettagli

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance

Workcare synergies. Il progetto in Italia. Social care and work-care balance Workcare synergies Il progetto in Italia Social care and work-care balance Newsletter n. 1 del 1/05/2011 Il progetto Gli obiettivi del progetto WORKCARE SYNERGIES è un progetto di supporto per diffondere

Dettagli

Servizi per il turismo e la cultura

Servizi per il turismo e la cultura Servizi per il turismo e la cultura Servizi per il turismo e la cultura Il meglio dell Italia cresce ogni giorno insieme a noi. Marketing del territorio Siamo un network di professionisti che integrano

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI PROTOCOLLO D INTESA Tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l Agenzia Nazionale per i Giovani in relazione alle attività e

Dettagli

MESSAGGI IN BOTTIGLIA SOS contro la violenza

MESSAGGI IN BOTTIGLIA SOS contro la violenza MESSAGGI IN BOTTIGLIA SOS contro la violenza IL NOSTRO TEAM Siamo tre ragazze ed un ragazzo, studenti universitari di Giurisprudenza e Relazioni internazionali e Diritti umani. Siamo appassionati di musica,

Dettagli

LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA

LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA LA MISSIONE E GLI ASSI STRATEGICI DELLA LOGOSPA LA MISSIONE LogosPA è una fondazione di partecipazione che: o si pone come uno strumento di raccordo e supporto tra la Pubblica Amministrazione e la collettività

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO

Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione Empowerment of Migrant Associations for Co-development,

Dettagli

salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, finalizzate anche al conseguimento di una preparazione multidisciplinare in grado di consentire a i

salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, finalizzate anche al conseguimento di una preparazione multidisciplinare in grado di consentire a i CONVENZIONE PER L EROGAZIONE DI 15 BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI DEL MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN SCIENZA E TECNICHE DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA A.A. 2015-16 TRA L Università Ca Foscari

Dettagli

Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale

Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale Metodologie e modelli di assistenza sanitaria territoriale e prevenzione e promozione della salute Corso 60 ore I sistemi sanitari di tutti i Paesi Occidentali sono sotto pressione, a causa del contestuale

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

Avvio del Centro di Competenza VoIP

Avvio del Centro di Competenza VoIP Avvio del Centro di Competenza VoIP Microsoft Università degli Studi Roma Tre Dipartimento di Informatica e Automazione 16 settembre 2009 Il Piano e-gov 2012 per l innovazione Il Ministero della Pubblica

Dettagli

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Progetto L Europrogettazione a Scuola: opportunità di studio, lavoro e formazione nell U.E.

Progetto L Europrogettazione a Scuola: opportunità di studio, lavoro e formazione nell U.E. Progetto L Europrogettazione a Scuola: opportunità di studio, lavoro e formazione nell U.E. SPERIMENTAZIONE IN MATERIA DI ORIENTAMENTO AL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, ISTRUZIONE IN AMBITO EUROPEO

Dettagli

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA

DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA DISPORRE DEL CAPITALE UMANO ADEGUATO PER COGLIERE GLI OBIETTIVI DELL AZIENDA LA FORMAZIONE MANAGERIALE 1. [ GLI OBIETTIVI ] PERCHÉ PROGETTARE E REALIZZARE PERCORSI DI CRESCITA MANAGERIALE E PROFESSIONALE?

Dettagli

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO 5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO RAT - Linea d indirizzo Rapporti con il territorio Missione, visione e valori dell Ateneo: La Linea d indirizzo Rapporti con il territorio

Dettagli

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO.

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

Dettagli

Il Programma settoriale LEONARDO DA VINCI Principi generali e Azioni previste

Il Programma settoriale LEONARDO DA VINCI Principi generali e Azioni previste Slide 1 Il Programma settoriale LEONARDO DA VINCI Principi generali e Azioni previste Slide 2 Obiettivi specifici A. Sostenere coloro che partecipano ad attività di formazione e formazione continua nell

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Allegato parte integrante regolamento PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Regolamento per l inserimento e l integrazione degli studenti stranieri nel sistema educativo provinciale (articolo 75 della legge provinciale

Dettagli

Innovation Manager 2.0

Innovation Manager 2.0 Iniziativa promossa e finanziata da Ottobre 2014 Dicembre 2014 Innovation Manager 2.0 Giornate di formazione per portare innovazione nelle PMI Realizzata in collaborazione con Di cosa si tratta? Innovare

Dettagli

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione.

La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. La cooperazione tra PMI e Centri di Ricerca per l innovazione. Treviso, 24 febbraio 2015 Smart Specialisation Strategy Rappresenta il rafforzamento delle specializzazioni del territorio e la promozione

Dettagli

ForIndLog. Miglioramento della capacità di ricerca ed innovazione delle risorse umane nell ambito della Logistica e del Trasporto

ForIndLog. Miglioramento della capacità di ricerca ed innovazione delle risorse umane nell ambito della Logistica e del Trasporto ForIndLog Miglioramento della capacità di ricerca ed innovazione delle risorse umane nell ambito della Logistica e del Trasporto Fondo Sociale Europeo Misura D.4 Miglioramento delle risorse umane nel settore

Dettagli

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Programma Strategico Regionale per la Ricerca, l Innovazione ed il Trasferimento Tecnologico per la IX legislatura 2011-2013 L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Cinzia Felci Direttore Programmazione Economica Ricerca

Dettagli

Comunicare una consultazione online

Comunicare una consultazione online Comunicare una consultazione online Questo materiale didattico è stato realizzato da Formez PA nel Progetto PerformancePA, Ambito A Linea 1, in convenzione con il Dipartimento della Funzione Pubblica,

Dettagli

Wired: http://blog.wired.it/codiceaperto/2013/06/30/e-se-linnovazione-passasse-dalluniversita.html

Wired: http://blog.wired.it/codiceaperto/2013/06/30/e-se-linnovazione-passasse-dalluniversita.html E se l'innovazione passasse dall'università? Intervista al nuovo rettore dell'università di Torino Intervistatrice: Flavia Marzano Wired: http://blog.wired.it/codiceaperto/2013/06/30/e-se-linnovazione-passasse-dalluniversita.html

Dettagli

ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI

ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI ACCORDO CONFINDUSTRIA CRUI OTTO AZIONI MISURABILI PER L UNIVERSITA, LA RICERCA E L INNOVAZIONE Premessa Nella comune convinzione che Università, Ricerca e Innovazione costituiscano una priorità per il

Dettagli

LA STRADA MAESTRA. Marzo 2012 - Dicembre 2012

LA STRADA MAESTRA. Marzo 2012 - Dicembre 2012 NUOVE POLITICHE COMMERCIALI E DI MARKETING (Rif. PA 2011-816/PR Approvato con delibera della Giunta Provinciale n. 671 del 22 dicembre 2011) Marzo 2012 - Dicembre 2012 Cisita Parma in partnership con il

Dettagli

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO

CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO CreArt RETE DI CITTÀ PER LA CREATIVITÀ ARTISTICA DESCRIZIONE DEL PROGETTO MOTIVAZIONE... 3 OBIETTIVI DEL PROGETTO... 5 METODOLOGIA... 6 PIANO DI LAVORO... 8 GRUPPI DI RIFERIMENTO.IMPATTO... 9 2 MOTIVAZIONE

Dettagli

Bando di Concorso per le scuole superiori. Concorso Social Innovation...in Progress

Bando di Concorso per le scuole superiori. Concorso Social Innovation...in Progress Bando di Concorso per le scuole superiori Concorso Social Innovation...in Progress 1. Presentazione La Fondazione ÈBBENE, in collaborazione con l Incubatore Certificato Consorzio Sol.CO Rete di imprese

Dettagli

da una parte dall altra

da una parte dall altra Area Generale di Coordinamento 17 - Istruzione, Educazione, Formazione Professionale, Osservatorio Regionale Settore 03 - Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù Agenzia Nazionale per

Dettagli

km brochure pdf cover documento aggiornato il 31.10.2004 Knowledge management Trasferire la conoscenza da chi la possiede a chi la richiede

km brochure pdf cover documento aggiornato il 31.10.2004 Knowledge management Trasferire la conoscenza da chi la possiede a chi la richiede km brochure pdf cover documento aggiornato il 31.10.2004 Knowledge management Trasferire la conoscenza da chi la possiede a chi la richiede km brochure pdf indice documento aggiornato il 31.10.2004 km

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010

Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud. Università Ca Foscari. Venezia, 10 febbraio 2010 Piano di Azione Educativa sugli OdM attraverso i Gemellaggi Scolastici Nord-Sud Università Ca Foscari Venezia, 10 febbraio 2010 Premesse In riferimento all obiettivo di sensibilizzare ed educare allo sviluppo

Dettagli

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese

Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Dalla Pianificazione Energetica all attuazione degli interventi: il punto di vista delle PA e delle Imprese Maria Paola Corona Presidente di Sardegna Ricerche Sardegna Ricerche: dove la ricerca diventa

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore)

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) FOCUS: IL POSSIBILE CO-MARKETING Il focus intende coinvolgere i presidenti delle cooperative nell analisi di un possibile co-marketing. Raccogliere

Dettagli

Deliverable 5.10 Comunication & Exploitation Plan Piano di comunicazione dei cluster

Deliverable 5.10 Comunication & Exploitation Plan Piano di comunicazione dei cluster Deliverable 5.10 Comunication & Exploitation Plan Piano di comunicazione dei cluster Introduzione La comunicazione nei progetti finanziati dalla Commissione europea svolge sempre un ruolo rilevante in

Dettagli

PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY

PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY PATTO DI INDIRIZZO PER LE SMART CITY PREMESSO CHE: Il Panel Inter-Governativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC) ha confermato che il cambiamento climatico é una realtà e la cui causa principale é l utilizzo

Dettagli

L esperienza della Banca Dati BuoniEsempi.it. Rita Pastore Roma, 4 marzo 2010

L esperienza della Banca Dati BuoniEsempi.it. Rita Pastore Roma, 4 marzo 2010 L esperienza della Banca Dati BuoniEsempi.it Rita Pastore Roma, 4 marzo 2010 Mission Il progetto fin dal 2001 si è posto un duplice obiettivo: offrire alle P.A. - in particolare alle amministrazioni locali

Dettagli

La GaranziaGiovani in Veneto

La GaranziaGiovani in Veneto La GaranziaGiovani in Veneto Luca Meneguzzo Incontro di approfondimento CEI Roma, venerdì 25 luglio 2014 La garanziagiovaniin Veneto: stato dell arte Il Piano Regionale Bando Youth Corner Dgr 555/2014

Dettagli

Torino, 14 settembre 2010

Torino, 14 settembre 2010 Torino, 14 settembre 2010 INTESA FRA PROVINCIA DI TORINO, UNIVERSITA E POLITECNICO PER OFFRIRE UNA RETE DI SERVIZI A LAUREATI E IMPRESE Firmata oggi a Palazzo Cisterna da Saitta, Pelizzetti e Profumo Mettere

Dettagli

BSC Brescia Smart City

BSC Brescia Smart City BSC Brescia Smart City Ruolo, programma, obiettivi 2014 > 2020 Smart City : di cosa parliamo Con il termine Smart City/Community (SC) si intende quel luogo e/o contesto territoriale ove l'utilizzo pianificato

Dettagli

Dialogare con il cliente esterno ed interno per un miglior servizio al cittadino. Giusi Miccoli - Amministratore Unico ASAP

Dialogare con il cliente esterno ed interno per un miglior servizio al cittadino. Giusi Miccoli - Amministratore Unico ASAP Dialogare con il cliente esterno ed interno per un miglior servizio al cittadino Giusi Miccoli - Amministratore Unico ASAP CHI È ASAP ASAP Società in house della Regione Lazio Finalità Formazione del personale

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

Soluzioni per la tua crescita

Soluzioni per la tua crescita Soluzioni per la tua crescita Sviluppiamo il tuo business Una storia di successi Co.Mark nasce a Bergamo nel 1998 come studio di consulenza professionale nel campo dei servizi di temporary management per

Dettagli

Ulss n.6 Vicenza Dipartimento/progetto dei Servizi per il Territorio VERSO UN DISTRETTO FORTE

Ulss n.6 Vicenza Dipartimento/progetto dei Servizi per il Territorio VERSO UN DISTRETTO FORTE FORUMPA SANITA' 2001 Ulss n.6 Vicenza Dipartimento/progetto dei Servizi per il Territorio VERSO UN DISTRETTO FORTE Parte 1: Anagrafica Titolo del Progetto: VERSO UN DISTRETTO FORTE Amministrazione proponente:

Dettagli

COMUNICAZIONE ITALIANA

COMUNICAZIONE ITALIANA COMUNICAZIONE ITALIANA Il Business Social Media che comunica su carta, interagisce su internet, decide di persona. Edizioni Servizi Eventi COMUNICAZIONE ITALIANA Il Business Social Media che comunica su

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8

ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1562 del 31 luglio 2012 pag. 1/8 PROTOCOLLO D INTESA TRA Regione del Veneto Ministero dell'istruzione,dell'università e della Ricerca - Ufficio Scolastico

Dettagli

100 GIORNI, 100 PROPOSTE Call per l organizzazione di iniziative culturali in Cascina Triulza

100 GIORNI, 100 PROPOSTE Call per l organizzazione di iniziative culturali in Cascina Triulza 100 GIORNI, 100 PROPOSTE Call per l organizzazione di iniziative culturali in Cascina Triulza 1. PREMESSA Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, Milano ha ospitato un padiglione

Dettagli

Perchè puntare sulle competenze digitali per promuovere l occupabilità?

Perchè puntare sulle competenze digitali per promuovere l occupabilità? 1 Crescere in Digitale il MLPS e Unioncamere (in partnership con Google) hanno stipulato il 26/03/2015 una Convenzione per l attuazione del Progetto Crescere in Digitale Giovani per le Imprese attraverso

Dettagli

CSR nelle istituzioni finanziarie:

CSR nelle istituzioni finanziarie: ATTIVITA DI RICERCA 2014 CSR nelle istituzioni finanziarie: strategia, sostenibilità e politiche aziendali PROPOSTA DI ADESIONE in collaborazione con 1 TEMI E MOTIVAZIONI La Responsabilità Sociale di Impresa

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione Generale per gli Affari Internazionali Ufficio IV - Programmazione e gestione dei fondi strutturali

Dettagli

NOTE DI PRESENTAZIONE DELLA MALAVOLTA CONSULTING S.a.s.

NOTE DI PRESENTAZIONE DELLA MALAVOLTA CONSULTING S.a.s. NOTE DI PRESENTAZIONE DELLA MALAVOLTA CONSULTING S.a.s. Malavolta Consulting S.A.S. del Dott. Roberto Malavolta & C. 63016 Campofilone (AP) Via Borgo San Patrizio, 112 tel 0734 937058 - fax 0734 935084

Dettagli

Azienda ULSS n.8 Asolo - Regione del Veneto Direzione Medica Ospedaliera

Azienda ULSS n.8 Asolo - Regione del Veneto Direzione Medica Ospedaliera FORUMPA SANITA' 2001 Azienda ULSS n.8 Asolo - Regione del Veneto Direzione Medica Ospedaliera chi non fuma VINCE! Parte 1 : Anagrafica Titolo del Progetto : chi non fuma VINCE! Amministrazione proponente

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Progetto SVI.S.PO. Intervento integrato di sviluppo e innovazione del sistema pontino. POR Obiettivo 2 FSE 2007-2013 Regione Lazio

Progetto SVI.S.PO. Intervento integrato di sviluppo e innovazione del sistema pontino. POR Obiettivo 2 FSE 2007-2013 Regione Lazio Progetto SVI.S.PO. Intervento integrato di sviluppo e innovazione del sistema pontino POR Obiettivo 2 FSE 2007-2013 Regione Lazio Agenda dell incontro Anagrafica del progetto Soggetto attuatore Valore

Dettagli

International Programs Communication Officer Dipartimento Programmi Internazionali Save the Children Italia Onlus (ROMA) Responsabile Dipartimento

International Programs Communication Officer Dipartimento Programmi Internazionali Save the Children Italia Onlus (ROMA) Responsabile Dipartimento TERMINI DI RIFERIMENTO RUOLO: AREA/DIPARTIMENTO: SEDE DI LAVORO: REFERENTE: RESPONSABILITÀ DI GESTIONE: RESPONSABILITÀ DI BUDGET: TIPOLOGIA DI CONTRATTO: DURATA: SALARIO DI RIFERIMENTO RAL 24.000 26.000

Dettagli

IL CONTESTO: LE EVIDENZE LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE

IL CONTESTO: LE EVIDENZE LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE PREMESSA IL PROGETTO DI SEGUITO ESPOSTO E IL RISULTATO DEL LAVORO DI UN COMITATO di PROGETTO COMPOSTO DAI SEGUENTI PARTNER: Fondazione La Fornace dell Innovazione Cooperativa Sociale IL SESTANTE Consulmarc

Dettagli

Economia E Management

Economia E Management CORSO DI LAUREA TRIENNALE Economia E Management A.A. 2012 / 2013 DIPARTIMENTO Impresa e Management Economia e Management COSA STAI CERCANDO? Gennaro Olivieri DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO Il corso di laurea

Dettagli

L ENERGIA PER IL MONDO CHE CAMBIA

L ENERGIA PER IL MONDO CHE CAMBIA L ENERGIA PER IL MONDO CHE CAMBIA PRESENTAZIONE BiSTUDIO Via Arona 11 47838 Riccione (RN) Tel. 0541643881 Fax 0541663476 e-mail: info@bistudio.it internet: www.bistudio.it Partita Iva Codice Fiscale Iscrizione

Dettagli

Progetto: COMUNICA CoLOMBA

Progetto: COMUNICA CoLOMBA Progetto: COMUNICA CoLOMBA 1. Chi siamo CoLOMBA Cooperazione Lombardia, è l Associazione delle Organizzazioni Non Governative lombarde e raccoglie 105 ONG, dalle più grandi alle più minuscole. Il minimo

Dettagli

PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA

PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA PRIMA SEZIONE ANAGRAFICA Denominazione del Piano Cartesio - Reignegnerizzazione e dematerializzazione dei procedimenti amministrativi Responsabile: Cognome: Penzo Nome: Gianni Telefono: 049/8273527 E-mail:

Dettagli

2 PRINCIPI E VALORI CAP. 2.0 PRINCIPI E VALORI 2.1 SCOPO 2.2 PRINCIPI. 2.2.1 Inclusività

2 PRINCIPI E VALORI CAP. 2.0 PRINCIPI E VALORI 2.1 SCOPO 2.2 PRINCIPI. 2.2.1 Inclusività Pag. 24 / 69 2 2.1 SCOPO Formalizzare e rendere noti a tutte le parti interessate, i valori ed i principi che ispirano il modello EcoFesta Puglia a partire dalla sua ideazione. 2.2 PRINCIPI Il sistema

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

newsletter Il Label europeo delle lingue 2009 Un viaggio lungo un anno N 2 - Dicembre 2009

newsletter Il Label europeo delle lingue 2009 Un viaggio lungo un anno N 2 - Dicembre 2009 newsletter N 2 - Dicembre 2009 Il Label europeo delle lingue 2009 Un viaggio lungo un anno Come ogni anno, nel mese di dicembre, ha luogo a Roma la Cerimonia di Premiazione dei progetti vincitori del Label

Dettagli

GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti

GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti Convenzione di Sovvenzione n. 2011/FEI/PROG-100781 CUP B53I12000030003 GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti CORRELARE: partnership ed esiti del progetto Rosita Viola Provincia

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Emilia Gangemi COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Linee di indirizzo 12 dicembre 2012 Il quadro disegnato dai dati più recenti, tra cui le indagini ISTAT, in merito al mercato del lavoro nel Lazio non

Dettagli

Assegni di Ricerca LINEE GUIDA PER LA

Assegni di Ricerca LINEE GUIDA PER LA P.O.R. VENETO F.S.E. 2007-2013 D.G.R. n. 1148 del 5 luglio 2013 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Asse Capitale Umano - Sviluppo del Potenziale Umano nella ricerca e nell innovazione. Assegni

Dettagli

ALLEGATO 5 SCHEDA DI VALUTAZIONE STEERING RICERCA E INNOVAZIONE CIG: 0828392AB1. Allegato 5: Scheda di valutazione Pag. 1

ALLEGATO 5 SCHEDA DI VALUTAZIONE STEERING RICERCA E INNOVAZIONE CIG: 0828392AB1. Allegato 5: Scheda di valutazione Pag. 1 ALLEGATO 5 SCHEDA DI VALUTAZIONE STEERING RICERCA E INNOVAZIONE CIG: 0828392AB1 Allegato 5: Scheda di valutazione Pag. 1 PIANO UNITARIO DI VALUTAZIONE DELLA REGIONE PUGLIA 2007-2013 AGGIORNAMENTO DELLE

Dettagli

Il Programma per la formazione permanente.

Il Programma per la formazione permanente. Anno VII 15 dicembre 2008 Numero speciale a cura di Giuseppe Anzaldi NUMERO SPECIALE: IL PROGRAMMA PER LA FORMAZIONE PERMANENTE Introduzione Obiettivi e struttura I quattro pilastri Comenius Erasmus Leonardo

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI per la realizzazione di un programma di innovazione per il patrimonio

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

L Osservatorio nazionale Smart City Per una via italiana alle Smart Cities. Gennaio 2015 Valentina Piersanti

L Osservatorio nazionale Smart City Per una via italiana alle Smart Cities. Gennaio 2015 Valentina Piersanti L Osservatorio nazionale Smart City Per una via italiana alle Smart Cities Gennaio 2015 Valentina Piersanti L Osservatorio Nazionale Smart City Nasce nell aprile 2012 sulla base di una convinzionedell

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

COMMERCIO ESTERO E INTERNAZIONALIZZAZIONE

COMMERCIO ESTERO E INTERNAZIONALIZZAZIONE Ce COMMERCIO ESTERO E INTERNAZIONALIZZAZIONE 06 Ce commercio estero e internazionalizzazione 1 01 Commercio estero e internazionalizzazione L Ufficio commercio estero e internazionalizzazione svolge attività

Dettagli

AZIONE DI SISTEMA FILO. Formazione Imprenditorialità Lavoro Orientamento

AZIONE DI SISTEMA FILO. Formazione Imprenditorialità Lavoro Orientamento AZIONE DI SISTEMA FILO Formazione Imprenditorialità Lavoro Orientamento Azione di sistema: FILO- Formazione, imprenditorialità, lavoro e orientamento Il ruolo delle Camere di Commercio sui temi dello sviluppo

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio CENTRO STUDI Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni Progetto Confetra Lazio: Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio Roma, maggio 2011 PROGETTO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA

Dettagli

POR FESR 2007-2013 Accordo Sardegna Veneto

POR FESR 2007-2013 Accordo Sardegna Veneto POR FESR 2007-2013 Accordo Sardegna Veneto Progetto di Cooperazione interregionale Sardegna - Veneto 2 PECULIARITA DELL AZIONE Prima esperienza in Italia di sperimentazione del principio di integrazione

Dettagli

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE PROGETTO CITTADINANZA E COSTITUZIONE SICUREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE FINALITA e OBIETTIVI DEL PROGETTO Le direttive comunitarie in tema di salute e sicurezza sul luogo di lavoro sottolineano la necessità

Dettagli

1. TITOLO DEL PROGETTO TIROCINIO DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO (STAGE/ALTERNANZA SCUOLA LAVORO)

1. TITOLO DEL PROGETTO TIROCINIO DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO (STAGE/ALTERNANZA SCUOLA LAVORO) ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE A. SACCO ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE AD INDIRIZZO IGEA E PROGRAMMATORI I S T I T U T O P R O F E S S I O N A L E PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE S A N T

Dettagli

XIV edizione. 29, 30 e 31 ottobre 2013 Stazione Marittima Napoli PROGRAMMA

XIV edizione. 29, 30 e 31 ottobre 2013 Stazione Marittima Napoli PROGRAMMA XIV edizione 29, 30 e 31 ottobre 2013 Stazione Marittima Napoli PROGRAMMA Il programma può subire delle variazioni, si consiglia pertanto di consultare periodicamente il sito www.orientasud.it MARTEDI

Dettagli