STAGE TECNICO NAZIONALE CATTOLICA 8-9 MARZO 2008.

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1 STAGE TECNICO NAZIONALE CATTOLICA 8-9 MARZO KUMI KATA: UNA VISIONE ALLARGATA (M Bisi Otello) Il tema dei kumi Kata, data la complessità dell argomento e della relativa didattica, impone uno sviluppo su più annualità. PRIMA PARTE 1) DIDATTICA DEI KUMI KATA. 2) TAISO PER KUMI KATA. 3) I PRESUPPOSTI DEI KUMI KATA. 4) I KUMI KATA NEL JUDO: - NEL WAZA; - NEL KATA; - NELL ATTIVITA GIOVANILE; - NEL RANDORI. 5) ROTTURA DI KUMI KATA. SECONDA PARTE 1) ESEMPI DI KUMI KATA. 2) COME IMPORRE IL PROPRIO KUMI KATA. 3) ESEMPI DI KUMI KATA DI VANTAGGIO. 4) UCHI KOMI DI KUMI KATA. KUMI KATA Pagina 1 di 7

2 PRIMA PARTE 1. DIDATTICA DI KUMI KATA Senza Kumi Kata non c è Judo, senza presa al judogi faremmo un'altra disciplina. Il KUMI KATA è il modo di prendere il Judogi di Uke per eseguire una tecnica o per creare opportunità ed assolve a diverse funzioni: percepire informazioni sulla natura delle azioni di Uke; trasmettere su Uke l'azione di squilibrio necessaria per l'attacco (FUNZIONE ATTIVA); assorbire l azione d attacco di Uke (FUNZIONE PASSIVA). Questo argomento viene spesso trascurato, in quanto si ritiene legato quasi esclusivamente all aspetto agonistico. Ciò è vero ma il tema dei kumi Kata non si esaurisce completamente nell ambito dell aspetto agonistico. Per tale ragione ritengo che le quattro Commissioni dell ADO possano trovare in questa sede uno spunto per approfondirlo e chiarirlo nell ambito dei rispettivi livelli. 2. TAISO PER KUMI KATA. ----(esercizi pratici) I PRESUPPOSTI DEI KUMI KATA. Le prese e le loro funzioni. La presa alla manica, HIKITE, assolve alle seguenti funzioni: In attacco 1) apre la guardia di Uke; 2) squilibra uke. In difesa 1) il controllo della manica è utile per bloccare l entrata di uke; 2) il controllo del gomito si rivela particolarmente efficace per ricevere informazioni sull azione di entrata. La presa al bavero, TSURITE, assolve alle seguenti funzioni: In attacco 1) agisce direttamente su Uke; 2) mantiene il contatto nell esecuzione della tecnica; 3) trasmette bene lo squilibrio nelle diverse direzioni. In difesa 1) è un ottimo appoggio; 2) è di ostacolo all avanzare di uke; 3) trasmette le intenzioni di Uke. KUMI KATA Pagina 2 di 7

3 L utilizzo dei differenti Kumi Kata e la conoscenza delle specifiche finalità di ognuno di essi, vengono trasmessi agli allievi - assieme alle cadute fin dagli inizi della pratica del judo in correlazione alle posizioni fondamentali di SHIZEN-HONTAI e JIGO-HONTAI. Ai fini dell esecuzione di una tecnica, a ciascuna di queste posizioni fondamentali, vengono applicati i Kumi Kata fondamentali, che sono PRESA NORMALE - PRESA DIFENSIVA. Sulla base di questi presupposti, si inizia la pratica dell Uchi Komi, e si apprende il metodo di esecuzione delle tecniche. Il passaggio successivo è la pratica del Randori e dello Shiai. A questo punto si incontrano le prime difficoltà relative al Kumi Kata, in quanto con determinate prese Tori non riesce ad eseguire il proprio Tokui Waza, a causa del fatto che Uke lo contrasta con una presa differente da quelle studiate in Uchi Komi (es. presa alta al collo, oppure guardia contrapposta). Si determina pertanto una situazione nella quale non riusciamo a sviluppare l attacco. Si capisce dunque, come sia opportuno conoscere diversi modi di fare Kumi Kata, e saper adottare quello adeguato in ciascuno dei casi che si prospettano. Ogni atleta, per l esecuzione del proprio Tokui Waza userà il Kumi Kata che, adattato al proprio modo di muoversi, alla propria costituzione fisica, al modo personale di eseguire la tecnica, gli permetterà di conseguire la massima efficacia. Premesso che è fondamentale cercare di impostare il proprio kumi Kata, nel caso in cui Uke sia più abile nell impostare il proprio occorrerà imparare a contrastare le diverse prese adottate dagli altri e, specularmente, ad impostare le proprie in modo che si adattino alle diverse situazioni possibili. Sulla base di ciò, lo studio dei Kumi Kata va affrontato con l'obiettivo di dare soluzione ad alcuni problemi che possiamo cosi sintetizzare: 1 - eseguire lo speciale nel modo preferito; 2 - poter eseguire lo speciale in diverse situazioni; 3 - adattarsi alle situazioni di Uke; 4 essere in grado di mettere in difficoltà Uke. LE PRESE E IL LORO LEGAME CON: A) SITUAZIONI; B) DISTANZE; C) TEMPI DI SPOSTAMENTO, D) POSIZIONI. A) Nello studio dei kumi Kata occorre analizzare le diverse situazioni in cui la coppia di atleti può trovarsi, in particolare le condizioni di AY-YOTSU = STESSA PRESA, KENKA-YOTSU = PRESA OPPOSTA. b) Altro punto importante da analizzare ai fini dello studio dei kumi Kata è la distanza tra Tori ed Uke, che può essere: TOMA = DISTANTE, KUMI KATA Pagina 3 di 7

4 MA = NORMALE, CHIKAMA = VICINA. C) Bisogna poi tener conto delle situazioni in cui si svolge l'incontro, cioè delle velocità di spostamento, condizione che potrebbe essere: STATICA = cioè Tori ed Uke sono vicini, in Jigo Hontai, DINAMICA = cioè Tori ed Uke sono distanti, in Shizen Hontai. D) Infine, occorrerà valutare le differenti posizioni assunte da Tori ed Uke. Il tipo di Kumi Kata che si adotta è condizionato dalla posizione che gli atleti assumono, e questa a sua volta strettamente connessa alle distanze tra tori ed Uke e dallo speciale di ciascuno di loro. La posizione di Tori ed Uke, pertanto, potrà essere: DIAGONALE = solo una parte è vicina, l'altra è lontana (es. Kumi Kata ad una mano), NORMALE = uguale distanza speculare (es. Kumi Kata fondamentale), RACCOLTA = vicina nella parte alta, distante in corrispondenza delle anche (es. Kumi Kata difensivo). In conclusione, la ricerca e l affinamento del proprio Kumi Kata di vantaggio è presupposto imprescindibile per poter eseguire il proprio Tokui Waza in ogni possibile situazione. Ma è evidente che questo obiettivo, di per sé, non è esaustivo. Occorre anche individuare e saper applicare i comportamenti (come movimenti di rottura della presa o immediata esecuzione di una specifica tecnica) da adottare nelle circostanze in cui non sia possibile applicare il proprio kumi Kata. 4. I KUMI KATA NEL JUDO: NEL WAZA. Lettura dei Kumi Kata attraverso l analisi del loro impiego nelle diverse tecniche. Analizzeremo l impiego dei Kumi Kata in diverse tecniche. Lo scopo è quello di valorizzare gli elementi caratterizzanti dei kumi Kata adottati in ciascuna tecnica. Partiremo da alcuni esempi in cui il cambio di Kumi Kata avviene per esprimere al meglio l essenza della tecnica o per incrementare l effetto della proiezione. Presa alla cintura Presa all addome Presa al collo Presa da un solo lato O Goshi Uki Goshi Hikkomi Gaeshi Obi Otoshi Tsuri Goshi Ura Nage Ushiro Goshi Utsuri Goshi Daki Wakare Koshi Guruma Yama Arashi KUMI KATA Pagina 4 di 7

5 Eri Seoi Nage Presa alle gambe Kata Guruma Sukui Nage Kuchiki Taoshi Kibisu Gaeshi Morote Gari Avvolgere con il corpo Soto Makikomi 4. I KUMI KATA NEL JUDO: NEL KATA. Lettura dei Kumi Kata attraverso l analisi del loro impiego nei differenti Kata. Ai tempi della impostazione del Judo-Kodokan, il M Kano doveva avere ben chiara l importanza dei Kumi Kata, tanto da inserirli in modo chiaro e preciso nel Nage No Kata, che è certamente il Kata nel quale troviamo le indicazioni più dettagliate sui differenti modi di applicazione dei Kumi Kata a fronte di situazioni diverse. Ritengo tuttavia che anche negli altri Kata vi siano interessanti opportunità di approfondimento. Analizzeremo pertanto i kumi kata attraverso lo studio del loro impiego nei diversi Kata. I Kumi Kata nelle forme di lancio: NAGE NO KATA. Uki Otoshi Uki Goshi Harai Goshi Tsurikomi Goshi Tomoe Nage Ura Nage Sumi Gaeshi Presa fondamentale in Shizen Hontai Presa alla cintura Presa sotto l ascella Presa alta al collo Presa alta ai due baveri Presa all addome Presa in posizione di Jigo Hontai I Kumi Kata nelle forme di controllo: KATAME NO KATA. Hon Kesa Gatame Kata Katame Yoko Shiho Gatame Okuri Eri Jime Ude Hishigi Juji Gatame Controllo del braccio Controllo del braccio Passaggi per giungere al controllo della cintura Passaggi per giungere al collo Controllo per giungere al braccio. I kumi kata dal Ju Jutsu: JU NO KATA. Ryote Dori KIME NO KATA. Ushiro Dori Presa ai polsi. Presa al busto da dietro. KUMI KATA Pagina 5 di 7

6 KODOKAN GOSHIN JUTSU. Ushiro Jime Presa al collo da dietro. I Kumi Kata con le armature: KOSHIKI NO KATA. Tai,Yume No Uchi e Mi-Kudaki Forma di Uki Goshi attuabile con le armature Yudachi e Taki Otoshi Presa dei due baveri con una mano. 4. I KUMI KATA NEL JUDO: NELL ATTIVITA GIOVANILE. Lettura dei kumi kata attraverso l analisi de loro impiego quale strumento didattico e pedagogico. Se osserviamo due bambini fare Judo, rileveremo che non hanno ben chiara la funzione dei singoli Kumi Kata. Essi infatti non tentano di squilibrare o di spostare il compagno mediante il Kumi Kata, ma effettuano attacchi con tutto il corpo e, nella fase di Kake, non associano alla presa il controllo del compagno. Occorre pertanto accompagnarli nella comprensione del fatto che in qualsiasi azione di Judo e in ogni fase delle tecniche, le prese sono indispensabili ed hanno un ruolo fondamentale. Una delle finalità principali dei Kumi Kata nell attività giovanile è che il praticante instauri un contatto fisico con il compagno attraverso un approccio ed uno studio sereno e giocoso. Nell ambito delle fasce di età giovanili si propone l analisi dei Kumi Kata quale strumento didattico pedagogico, con valenza relazionale e di salvaguardia dell incolumità e dello sviluppo psicofisico dei ragazzi. In particolare, in questa fascia, i Kumi Kata possono rappresentare un veicolo per: 1) considerare naturale la situazione di contatto con gli altri; 2) utilizzare il contatto come elemento relazionale tra i bambini; 3) avviare e sviluppare la lateralizzazione; 4) accedere ad un piano funzionale della relazione di grado superiore, che induce a cambiare Kumi Kata a seconda del risultato che si intende realizzare; 5) promuovere la relazione con il ruolo del Maestro, inteso come adulto che conosce il percorso di crescita. Tirare nel cerchio; Sumo a terra; spostamenti in Ay Yotsu; spostamenti in Kenka Yotsu; trazione con Kumi Kata; KUMI KATA Pagina 6 di 7

7 aeroplano; conquista del fazzoletto; spostamenti pluridirezionali; cavallo al pascolo; cavallo da domare; il ruolo del Maestro. 4. I KUMI KATA NEL JUDO: NEL RANDORI. Lettura dei Kumi Kata attraverso l esperienza agonistica. La competizione rappresenta l espressione massima della ricerca dell efficacia judoistica. Essendo i Kumi Kata una parte fondamentale del Judo (senza Kumi Kata non è possibile eseguire alcuna tecnica), negli anni si è assistito ad uno studio ed un analisi dell approccio ai Kumi Kata ai massimi livelli. Senza dubbio l analisi dei Kumi Kata ha visto affiancare ai tradizionali metodi di studio, basati su principi d azione e logiche di massima efficacia, anche aspetti nuovi e molto specifici del mondo agonistico, quali la preparazione fisica mirata e lo studio di strategie e di tattiche di gara. Il lavoro sui Kumi Kata ha condizionato il regolamento arbitrale, le modifiche dei judogi e delle metodologie di allenamento degli atleti. Per anni si è circoscritto lo studio alla diversa applicazione delle tecniche in funzione dell opportunità, oggi si allena l applicazione della stessa tecnica non tanto e non solo in relazione allo spostamento quanto alla possibilità di eseguirla con Kumi Kata diversi, finalizzando la strategia a disorientare e confondere l avversario. Con l evoluzione del Judo anche i Kumi Kata si sono evoluti e attualmente sono uno degli aspetti principali della pratica agonistica, ma non solo. Nel Randori lo studio delle prese ha una valenza non solo per l esecuzione della propria tecnica ma anche al fine di intuire e anticipare l attacco del nostro compagno. Nelle competizioni si assiste ad una notevole variazione e varie personalizzazioni delle tecniche, molte delle quali eseguite con Kumi Kata fondamentali e sempre più frequentemente con una sola presa, indifferentemente al bavero o alla manica. Quasi certamente l esasperazione agonistica determina un vuoto nell esecuzione delle tecniche canoniche e senza dubbio le distorsioni nell esecuzione mettono a repentaglio l incolumità del nostro compagno/avversario. Ritengo che la salvaguardia della incolumità meriti un momento di riflessione e di confronto, non semplicisticamente limitandoci ad incrementare la preparazione fisica specifica degli atleti. 5. ROTTURA DEI KUMI KATA. ----(commissione area agonistica)---- KUMI KATA Pagina 7 di 7

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