5. AZIONI DI SISTEMA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO

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1 5. AZIONI DI SISTEMA PER L ATTUAZIONE DEL PIANO TABELLA 2.C ACCESSO AL SISTEMA DEGLI INTERVENTI E SERVIZI 2. C. 1. ATTIVAZIONE SPORTELLO SOCIALE ZONA SOCIALE RIMINI SUD Per l accesso ai servizi ed alle prestazioni sociali la Zona Sociale Sud attiverà entro il mese di settembre 2005, come previsto dal comma 1 dell art. 7 della Legge Regionale 2/2003, lo Sportello sociale, in quattro comuni, che vede capofila il Comune di Riccione ed altri tre Comuni: Cattolica, Coriano. Morciano di R. Le sedi comunali dello Sportello Sociale della zona sociale sud sono le seguenti: Sede Comune di Riccione Utenza servita Comuni di Riccione e Misano Adriatico Sede Comune di Cattolica Utenza servita Comuni di Cattolica e San Giovanni in Marignano Sede Comune di Coriano Utenza servita Comuni di Coriano, Montescudo, Montecolombo Sede Comune di Morciano di Romagna Utenza servita Comuni di Morciano di Romagna, Gemmano, Montefiore C., San Clemente, Mondaino, Montegridolfo, Saludecio Ambito territoriale Zona Sociale Sud Attori istituzionali e non - e professionalità coinvolte Attori: Azienda Unità Sanitaria Locale Comune di Riccione Comune di Cattolica Comune di Coriano Comune di Morciano di R. Professionalità: Comune di Riccione Dirigente del settore politiche sociali; Responsabile ufficio assistenza casa; Responsabile ufficio politiche sociali e del lavoro; Coordinatore attività di sportello, Psicologa; Operatrici di sportello, Assistente sociale e psicologa Azienda Unità Sanitaria Locale 147

2 Equipe di valutazione di primo livello - Psicologo dirigente U.O. Disagio psicosociale e disabilita mentale - Operatori dello sportello sociale Equipe di valutazione di secondo livello - Psicologo dirigente - U.O. Disagio psicosociale e disabilita mentale - Dirigente dell equipe - Specialista per l area della Patologia Psichiatrica - Specialista per l area delle Dipendenze Patologiche - Esperto per l area del disagio psicosociale - Esperto per l area minori, consultorio e della neuropsichiatria infantile - Dirigente S.A.A. Strumenti di rilevazione della domanda ( scheda di primo contatto ) Si allega la scheda di primo accesso al servizio (Allegato A) All. A SCHEDA DI ACCESSO A.S. DATA: Cognome: Nome: Data e luogo di nascita: Stato civile: Telefono: Residenza: Via: Accesso: Personalmente Telefonicamente Persona interessata Familiare di Altro Inviata da Domanda espressa : Prestazioni di Sportello Sociale: 148

3 Informazioni : Valutazione del bisogno Invio al altri servizi : Nuovo appuntamento il : NOTE : Indicatori di risultato nel triennio (o, per lo sportello, a fine sperimentazione) Per l attività degli Sportelli Sociali sono stati individuati i seguenti indicatori di risultato: Accessibilità servizio Spazi raggiungibili e senza impedimenti Orari flessibili Disponibilità strumenti comunicazione: Telefono, E mail con ADSL, Fax Presenza di Banca dati e S.I. aggiornato Efficacia servizio rispetto cittadini Informazione data corretta Invio a buon fine rispetto cittadini Le persone-cittadini evitano giri inutili tra i servizi e ottengono direttamente prime risposte non solo sul piano informativo ma anche a livello di consulenza e orientamento Capacità ri-orientare a livello di sistema le domande improprie Evitare "giri a vuoto" Capacità di accoglienza della domanda del cittadino Modalità, regole e contesto accogliente e favorente la privacy Coerenza sistema dei servizi e procedure di invio Invio adeguato e ponderato Criteri invio concordati Si seguono procedure simili tra sportelli Si predispongono progetti di intervento su singolo caso a seguito istruttoria Adeguatezza tempi di risposta Funzione di orientamento a livello di sistema Capacità di fornire a programmatori dati e inf utili a programmare in modo migliore su aree emergenti Restituzione alla rete dei servizi di indicazioni, rapporti, dati relativi a incongruenza/ congruenza invii, informazioni date a cittadini, bisogni emergenti Sviluppo di protocolli tra servizi chiari e articolati in modo dettagliato 149

4 2. C. 2. Criteri e/o priorità d accesso condivisi I criteri e le priorità d accesso ai servizi e prestazioni sociali sono oggetto di un documento Regolamento per la realizzazione di interventi e prestazione di servizi in campo sociale in fase di elaborazione da parte dei comuni della Zona Sociale Sud. Il suddetto Regolamento sarà condiviso dai Comuni della Zona Sociale Sud e dalla Azienda Unità Sanitaria Locale - Distretto Sud. TABELLA 2D Ufficio di Piano Stato attuale Composizione - Dirigente Settore Politiche Sociali Comune Capofila - Coordinatore - Tecnico del Piano di Zona - Coordinatore - Tecnico della Progettazione di Zona - Coordinatore dei Servizi Sociali dell Azusl - Segreteria Operativa fissa Funzioni specifiche - In generale svolge una funzione di raccordo tra gli indirizzi e le priorità espresse dal Comitato di Distretto e l apporto tecnico progettuale del Tavolo Tecnico di Zona. - Predisposizione, attivazione e gestione operativa del percorso per l elaborazione del Piano di Zona: segreteria e supporto organizzativo ai lavori dei tavoli, coinvolgimento e raccordo tra i referenti delle varie aree di intervento e dei diversi soggetti (compreso Terzo Settore) coinvolti. - Definizione e realizzazione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali qualificando l integrazione sociale e sanitaria e la valorizzazione dell associazionismo e dei cittadini attraverso la predisposizione di Accordi di Programma d Area: Accordo di Programma per la Tutela della Salute Mentale; Accordo di Programma dipendenze; Accordo di Programma Famiglia e Minori; Accordi di Programma Anziani; Accordo di programma Disabili; Accordo di Programma sul Lavoro. - Coordinamento e sopporto nella gestione e attuazione del Piano: Programma Attuativo annuale, Programmi Finalizzati. - Collaborazione al monitoraggio e alla valutazione del Piano e degli impegni assunti dalle parti. Coordinamento - Dirigente Settore Politiche Sociali Comune Capofila 150

5 Obiettivo di fine triennio Composizione - Dirigente Settore Politiche Sociali Comune Capofila - Coordinatore - Tecnico del Piano di Zona - Coordinatore - Tecnico della Progettazione di Zona - Coordinatore dei Servizi Sociali dell Azusl - Responsabili Tecnici degli Accordi di Programma d Area - Un Rappresentante del Terzo Settore (o un Referente dei Tavoli tematici) - Segreteria Operativa fissa Funzioni specifiche - Funzione di raccordo tra gli indirizzi e le priorità espresse dal Comitato di Distretto e l apporto tecnico progettuale del Tavolo Tecnico di Zona. - Predisposizione, attivazione e gestione operativa del percorso per l elaborazione del Piano di Zona: segreteria e supporto organizzativo ai lavori dei tavoli, coinvolgimento e raccordo tra i referenti delle varie aree di intervento e dei diversi soggetti (compreso Terzo Settore) coinvolti. - Raccordo, coordinamento e supporto all attuazione degli Accordi di Programma d Area: Accordo di Programma per la Tutela della Salute Mentale; Accordo di Programma dipendenze; Accordo di Programma ; Accordi di Programma Anziani; Accordo di programma Disabili; Accordo di Programma sul Lavoro. - Coordinamento e sopporto nella gestione e attuazione del Piano: Programma Attuativo annuale, Programmi Finalizzati. - Collaborazione al monitoraggio e alla valutazione del Piano e degli impegni assunti dalle parti. Coordinamento Indicatori di risultato nel triennio - Dirigente Settore Politiche Sociali Comune Capofila - Predisposizione e attuazione del Piano di Zona. - Predisposizione e attuazione del Programma Attuativo, dei Programmi Finalizzati e dei Progetti. - Predisposizione e attuazione degli Accordi di Programma d Area. - Grado di strutturazione dell Ufficio: sede presso Comune Capofila; strumenti di comunicazione: Telefono, Fax, Computer/stampante, Fotocopiatrice; composizione risorse umane: Dirigente Settore Politiche Sociali del Comune Capofila; Responsabile Ufficio Politiche Sociali e Disagio Giovanile; Responsabile Ufficio Politiche Sociali e del Lavoro; Coordinatore Sociale Az.USL di. 151

6 TABELLA 2.E FORMAZIONE CONTINUA A CARATTERE ZONALE O SOVRAZONALE (PIÙ ZONE, TUTTE LE ZONE DELLA PROVINCIA, ) Obiettivo di fine triennio Ambito territoriale e ente/i promotore/i Provincia di Provincia di Provincia di Provincia di Provincia di i Temi/ambiti della formazione (per area o trasversali alle aree) - Tema: adozione nazionale e internazionale.. - Tema: affidamento familiare. - Tema: Azioni di contrasto alle forme di abuso e maltrattamento. - Tema: Azioni di contrasto alle forme di abuso e maltrattamento - Tema: Azioni di contrasto alle forme di abuso e maltrattamento Professionalità coinvolte e enti di appartenenza Consolidamento della formazione operatori dell equipe centralizzata AUSL operante in ambito provinciale e formata da assistenti sociali e psicologi. Formazione operatori dell equipe territoriali affido dell AUSL operanti in ambito provinciale assistenti sociali e psicologi. Formazione equipe multiprofessionale di II livello AUSL operanti in ambito provinciale. Formazione operatori educativi in strutture di accoglienza per minori e case famiglie - Formazione insegnanti, educatori scolastici ed extrascolastici. Indicatori di risultato nel triennio (es.: n. formati, ) 152

7 Provincia di i Provincia di i Provincia di i Immigrazione Ambito alle aree, trasversale - Tema: riqualifica di tutti gli Operatori Assistenti di Base (A.D.B.) a nuova qualifica professionale di Operatore Socio- Sanitario (O.S.S.). - Formazione rivolta agli operatori degli sportelli per gli immigrati sugli aspetti giuridici della condizione e dell inserimento sociale di immigrati Formazione rivolta agli operatori predisposti allo svolgimento delle attività attribuite agli Uffici di Piano - Operatori Assistenti di Base (A.D.B.). - Enti di appartenenza: AZUSL; Comuni. - Numero di operatori formati. - Ambito: trasversale a tutte aree.

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