SEMINARIO FISCALITÀ E LAVORO ITALIA BULGARIA VIª EDIZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SEMINARIO FISCALITÀ E LAVORO ITALIA BULGARIA VIª EDIZIONE"

Transcript

1 Italia Bosnia-Erzegovina Brasile Bulgaria Cina Federazione Russa Polonia Romania Serbia Turchia Ucraina Ungheria USA Vietnam SEMINARIO FISCALITÀ E LAVORO ITALIA BULGARIA VIª EDIZIONE Sofia, 18 marzo 2015 Roberto Corciulo IC&Partners riproduzione vietata

2 Chi siamo Un gruppo di professionisti e consulenti specializzati nell'assistenza operativa per l Azienda nel suo percorso di crescita internazionale I nostri professionisti, oltre all'esperienza e alle conoscenze tecniche maturate in lunghi anni di attività, pensano ed agiscono come imprenditori, proponendosi dunque come partner ideali per gli operatori economici nell affrontare le sfide globali identificando le opportunità più interessanti I numeri di un successo 20 anni di esperienza 24 Uffici 14 Paesi Più di 200 Professionisti Più di 1000 Aziende supportate

3 Dove operiamo I nostri uffici Italia IC&Partners - Sede Centrale Udine, Verona, Milano Bosnia-Erzegovina / Repubblica Srpska IC&Partners Banja Luka Banja Luka Brasile ACE Brasile Belo Horizonte Bulgaria IC&Partners Sofia Sofia Cina Asia Business Group Pechino, Shanghai Hong Kong, Shenzhen Federazione Russa IC&Partners Russia Mosca Polonia IC&Partners Warsaw Varsavia, Lodz, Katowice, Poznan Romania IC&Partners Ploiesti Serbia IC&Partners Belgrade Belgrado, Niš Turchia Istanbul Ungheria IC&Partners Budapest Budapest Ucraina IC&Partners Ukraine Kiev USA IC Americas Houston, New York Vietnam Hanoi Le collaborazioni Albania, Austria, Costa d Avorio, Croazia, Dubai, Egitto, Germania, India, Moldavia, Mozambico, Repubblica Ceca, Singapore, Slovacchia, Slovenia, Tunisia 3

4 IC & PARTNERS IN BULGARIA IC&Partners è presente in Bulgaria dal 2002 attraverso la controllata IC&Partners Sofia. IC&Partners Sofia può contare su personale altamente qualificato in grado di supportare la clientela a 360 gradi in tutti gli aspetti legati agli investimenti in Bulgaria, fornendo consulenza societaria e fiscale, gestione contabile e amministrativa, attività di budgeting, reporting e controllo di gestione, risorse umane e logistica, transfer pricing, modelli organizzativi 231, sistemi di controllo interno e internal audit, assistenza expat e controlled foreign companies. L appartenenza al gruppo IC&Partners, che riunisce studi di consulenza operanti nelle più importanti città dell'europa Centro Orientale, Balcani, Russia, Cina, Brasile e USA garantisce una vasta rete di contatti e di conoscenze e di essere al centro di un network di esperienze e capacità professionali unica nel suo genere.

5 AGENDA Lo scambio di informazioni Residenza persone fisiche Residenza delle persone giuridiche Esterovestizione Controlled foreign companies 5

6 Lo scambio di informazioni 6

7 SCAMBIO INFORMAZIONI: TIPOLOGIA E FONTI TIPOLOGIA FONTI A RICHIESTA SPONTANEO AUTOMATICO DIRETTIVA 2011/16/UE ART.26 MODELLO CONVENZIONE OCSE ACCORDI BILATERALI SPECIFICI ACCORDI MULTILATERALI SPECIFICI 7

8 LE FONTI: DIRETTIVA UE 2011/16/UE La DIRETTIVA 2011/16/UE prevede: Lo scambio AUTOMATICO dal 1/1/2015 per redditi da lavoro, compensi per dirigenti, prodotti assicurativi sulla vita, pensioni, proprietà e redditi immobiliari sui periodi d imposta dal 1/1/2014 Nessuna soglia minima L estensione dello scambio AUTOMATICO a partite dal 1/1/2016 (entro il 1/9/2017) per dividendi, capital gain, altri redditi finanziari, saldi conti correnti e conti deposito 8

9 LE FONTI: ART.26 MOD. CONVENZIONE OCSE Le modifiche approvate dall OCSE NEL 2012 prevedono: No vincoli sulla residenza fiscale dei soggetti Il richiamo alle tre tipologie di scambio informazioni Lo scambio di informazioni anche in deroga al segreto bancario 9

10 LE FONTI: ACCORDI BILATERALI SPECIFICI TIEA (Tax Information Exchange Agreement): accordo, su modello OCSE, che disciplina lo scambio di informazioni in materia fiscale tra Paesi (es. Bermuda, Cayman, Gibilterra, Isole Cook, Guernsey, Isola di Man e Jersey) Accordi che prevedono lo scambio di informazioni su specifiche categorie reddituali : es. il FACTA (Foreign Account Tax Compliance Act) con gli Stati Uniti 10

11 ACCORDI 2015 SU SCAMBIO INFORMAZIONI LIECHTENSTEIN: scambio di informazioni previsto su richiesta con riferimento alle informazioni a partire dal 26 febbraio 2015 da parte dell'autorità dell'altro Stato e solo dopo la ratifica accordo. No scambi automatici almeno fino al 2017 da operatività del Common reporting standard (CRS) Ocse che prevede trasmissione regolare e sistematica di informazioni tra i due Stati MONTECARLO: con riferimento alle informazioni a partire dal 2 marzo 2015 da parte dell'autorità dell'altro Stato e solo dopo ratifica dell'accordo. No scambi automatici, almeno fino al 2017 quando diventerà operativo il Common reporting standard Ocse SVIZZERA: con riferimento alle informazioni a partire dal 23 febbraio 2015 da parte dell'autorità dell'altro Stato e solo dopo la ratifica dell'accordo. Lo scambio automatico dovrà essere oggetto di apposito accordo separato e sarà attivabile dal 2018 su dati

12 LE FONTI: ACCORDI MULTILATERALI SPECIFICI Nell ottobre 2014: 58 paesi hanno sottoscritto il MCAA (Multilateral Competent Authority Agreement) impegnandosi a scambiare informazioni sulle basi dello Standard AEOI (Automatic Exchange of Information) a partire dal 2017 (dati finanziari a partire da periodo imposta 2016) 35 paesi hanno sottoscritto il MCAA impegnandosi a scambiare informazioni su standard AOEI a partire dal

13 I CONTROLLI INTERNI Potenziamento comunicazioni intermediari finanziari: dati a partire da 2011 e anche su trasferimenti dei non residenti Reintroduzione spesometro oltre a intrastat e comunicazioni black list Estensione del monitoraggio anche ai beneficiari effettivi secondo definizione antiriciclaggio Poteri di richiesta maggiori per l Amministrazione Finanziaria nei confronti di intermediari e professionisti che intervengono in operazioni con estero 13

14 POTENZIALI FONTI AVVIO CONTROLLI Elenchi provenienti da vari ambiti, non solo fiscali (es. lista Falciani) Scambio informazioni con Paese estero Incrocio dati già presenti in database dell Autorità tributaria ( es. spesometro, comunincazioni black list, Intrastat etc.) Dati antiriciclaggio e indagini finanziarie Verifiche presso terzi e singoli filoni di indagine 14

15 SCAMBIO INFORMAZIONI A CONFRONTO Accordo bilaterale es. ITA USA (FACTA) Dir. n. 2011/16/UE Tipologia imposte Imposte dirette Qualsiasi imposta tranne IVA, dazi, e contrib. previdenziali Tipologie redditi Interessi Dividendi Altri redditi Interessi Redditi lavoro dip. Compensi dirigenti Assicurazioni vita Pensioni Proprietà Redditi immobiliari Convenzione e Standard OCSE Imposte dirette Iva Contrib. previdenziali Interessi Dividendi Royalties Altri redditi di natura finanziaria Paesi coinvolti ITA USA Unione Europea Accordi multilaterali cui possono aderire tutti i Paesi Tipo di scambio Automatico Spontaneo Su richiesta Automatico Spontaneo Su richiesta Automatico 15

16 PERIODI DI IMPOSTA ACCERTABILI INFEDELE DICHIARAZIONE Anno Termine ordinario (anche BL con accordo) Termine con raddoppio (Reato o BL senza accordo) 2004 Prescritto Prescritto 2005 Prescritto Prescritto 2006 Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/

17 PERIODI DI IMPOSTA ACCERTABILI OMESSA DICHIARAZIONE Anno Termine ordinario (anche BL con accordo) Termine con raddoppio (Reato o BL senza accordo) 2004 Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/

18 PERIODI DI IMPOSTA ACCERTABILI RW Anno Termine ordinario Termine con raddoppio (Black list) 2004 Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ Prescritto 31/12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/ /12/

19 Residenza persone fisiche 19

20 LA RESIDENZA DELLE PERSONE FISICHE Nozione di residenza: art. 2 TUIR (richiamo art.43 c.c.) Non esistono norme che dispongono circa la nozione di non residente il che conduce a ritenere che il concetto di non residente deve essere ricavato a contrariis. L art. 2 richiede il verificarsi di 2 condizioni: A) oggettivo B) temporale 20

21 CRITERI Criteri oggettivi: A) residenza anagrafica: iscrizione nelle anagrafi della popolazione residente (presunzione assoluta Cass. 5 maggio 1994, n. 1131). E un requisito di natura formalistica e semplificatorio B) residenza civilistica: art. 43 c.c.. Dimora abituale Due requisiti: i) oggettivo (prevalente): permanenza fisica in un determinato luogo ii) soggettivo: intenzione di stabilire in quel luogo la propria dimora abituale (manifestato dalle consuetudini di vita e dall intrattenimento di normali relazioni sociali) 21

22 DOPPIA RESIDENZA DELLE PERSONE FISICHE Se due stati con potestà concorrente assoggettano a tassazione i redditi dei propri residenti ovunque prodotti in base alle proprie norme sostanziali si verificherà doppia imposizione internazionale per doppia residenza. Tale circostanza si verifica qualora almeno uno degli stati coinvolti adotti il criterio di tassazione world wide In tali casi di doppia residenza può però anche avvenire alternativamente che uno solo o entrambi gli stati della residenza assoggetti i redditi ad imposizione. Nel primo caso si verificherà potestà impositiva unilaterale di uno stato della residenza, nel secondo doppia esenzione. Qualora tutti gli stati adottassero il criterio della territorialità il contribuente sarebbe tassato esclusivamente in relazione al reddito prodotto in ciascun stato senza alcuna doppia imposizione 22

23 RISOLUZIONE CASI DOPPIA RESIDENZA 1/2 Modello OCSE: contiene una serie di criteri alternativi che devono essere utilizzati per la risoluzione dei casi di doppia residenza. Se una persona fisica è considerata residente in entrambi gli stati contraenti una convezione bilaterale contro le doppie imposizioni sulla base del modello, la sua situazione è determinata come segue: la persona è considerata residente nello stato contraente nel quale ha un abitazione permanente qualora disponga di un abitazione permanente in entrambi gli stati è considerata residente nello stato contraente nel quale le sue relazione personali ed economiche sono più strette (centro degli interessi vitali) 23

24 RISOLUZIONE CASI DOPPIA RESIDENZA 2/2 Se non è possibile individuare lo stato nel quale la persona ha i propri centri di interesse vitali o se non ha abitazione permanente in alcuno stato è residente nello stato contraente in cui soggiorna abitualmente Se la persona soggiorna abitualmente in entrambi gli stati o non soggiorna abitualmente in ognuno di essi, viene considerato residente nello stato in cui ha la nazionalità (cittadinanza) Se la persona ha la nazionalità in entrambi gli stati le autorità decidono di comune accordo (procedura amichevole, art. 25 OCSE) Abitazione permanente corrisponde a nozione di dimora abituale, centro degli interessi vitali a domicilio, nazionalità corrisponde a cittadinanza, soggiorno abituale corrisponde a dimora del c.c. 24

25 MONITORAGGIO FISCALE Obbligo per persone fisiche (enti non comm., società semplici e sogg. equiparati) residenti in Italia: indicare nel quadro RW dichiarazione annuale dei redditi investimenti esteri e attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia Circ. AE n. 38 del 23/12/2013: fornisce chiarimenti su disposizioni introdotte dalla L. 6/8/2013 n. 97 (eleminate le sez. I e III quadro RW) e modifica assetto sanzionatorio per la mancata compilazione (e presentazione) del quadro, da un minimo del 3% ad un massimo del 15% dei valori non dichiarati La L.186/2014 ha introdotto in Italia la «voluntary disclosure»: procedimento agevolato di accertamento con adesione, al fine di far emergere le attività detenute all estero da parte di contribuenti italiani e non denunciate al fisco 25

26 UNO SCHEMA DI SINTESI Autorità fiscali Paesi aderenti AEOI Segnalazioni CRS Autorità fiscali Paesi UE Contribuente italiano Dichiarazione quadro RW Bonifico estero per reientro capitali Segn. monitoraggio fiscale Intermediari italiani 26

27 La voluntary disclosure (L.186/2014) 27

28 Voluntary disclosure: premessa e definizioni Lo scambio di informazioni tra Paesi in futuro sarà molto più semplice ed automatico, tanto da consentire l incrocio di dati in tempo pressoché reale da parte delle diverse Amministrazioni finanziarie. La sottoscrizione di diverse convenzioni internazionali ha dunque mutato il contesto di riferimento al fine di contrastare i fenomeni di evasione fiscale internazionale La L. 286/2014 ha introdotto la Voluntary disclosure, un procedimento di pacificazione fiscale tra il contribuente e l'amministrazione, a iniziativa del contribuente stesso Consente agli italiani, che detengono attività finanziarie o patrimoniali all estero non dichiarate all Amministrazione finanziaria, di sanare la loro posizione, anche penale, pagando le relative imposte in misura piena e secondo le regole vigenti al tempo della creazione delle attività all estero, oltre alle sanzioni, queste però previste in misura ridotta 28

29 Possibilità per la regolarizzazione e tempistiche Trasferimento fisico in Italia o in altro Paese dell Unione Europea delle attività illecitamente detenute all estero Rimpatrio giuridico tramite una società fiduciaria Mantenimento delle somme o dei patrimoni all estero: impone la compilazione del quadro RW nella dichiarazione dei redditi 29

30 Tempistiche Presentazione istanza adesione entro 30 settembre 2015 relativamente a violazioni commesse fino al 30 settembre 2014 Il contribuente non potrà aderire alla procedura se la richiesta viene presentata dopo che egli abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie, relativi all ambito oggettivo di applicazione della procedura di collaborazione volontaria La richiesta non potrà essere presentata più di una volta, anche indirettamente o per interposta persona 30

31 Voluntary disclosure: soggetti coinvolti Soggetti che hanno violato monitoraggio fiscale (violazioni commesse fino al 30/9/2014 periodo d imposta 2013) Imprenditori individuali o autonomi Persone fisiche Società semplici, associazioni, Trust, Enti non commerciali 31

32 Voluntary disclosure: sanzioni Metà del minimo edittale, se le attività vengono trasferite in Italia da un Paradiso fiscale Minimo di legge ridotto di un quarto nelle altre ipotesi Le sanzioni per le imposte sui redditi sono richieste nella misura del minimo edittale ridotto di un quarto 32

33 Voluntary disclosure: accertamento L emersione delle attività estere darà luogo ad un accertamento delle medesime, in quanto il contribuente è tenuto a fornire tutti i documenti e le informazioni utili per ricostruire i redditi che sono serviti per costituirle, acquistarle o che derivano dalla loro dismissione o utilizzo a qualunque titolo, e ciò relativamente a: tutti i periodi d imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non sono scaduti i termini per l accertamento o per la contestazione delle sanzioni relative al modulo RW 33

34 Possibilità determinazione forfettaria imposte È stata anche prevista la possibilità di ricorrere alla determinazione forfetaria delle imposte dovute, su istanza del contribuente. Questo criterio di calcolo potrà essere richiesto nei casi in cui l ammontare complessivo annuo delle attività finanziarie oggetto della collaborazione volontaria non ecceda i di euro In luogo della determinazione analitica dei rendimenti al contribuente è consentito: applicare un coefficiente di redditività nella misura del 5% al valore complessivo della consistenza di fine anno liquidare l ammontare dell imposta da versare utilizzando aliquota 27% Raramente il criterio di calcolo forfetario risulta conveniente per il contribuente in quanto non tiene conto di eventuali minusvalori realizzati e presume un rendimento medio più alto di quelli ottenuti negli ultimi anni 34

35 Previsione di disponibilità ripartita Ai soli fini della procedura di collaborazione volontaria, la disponibilità delle attività finanziarie e patrimoniali oggetto di emersione si considererà, salvo prova contraria, ripartita, per ciascun periodo d imposta, in quote uguali tra tutti coloro che al termine degli stessi ne avevano la disponibilità Questa previsione rende più appetibile l adesione alla voluntary disclosure in quanto, per effetto dei consolidati orientamenti giurisprudenziali, sono tenuti alla compilazione del modulo RW non solo i titolari delle attività detenute all estero, ma anche coloro che ne hanno la disponibilità o la possibilità di movimentazione Pertanto, coloro che possiedono solo la delega al prelievo su conti correnti esteri potranno sanare la propria posizione senza applicare le sanzioni relative al modulo RW sull intera somma depositata sul conto, ma dividendo in parti uguali l importo tra tutti i soggetti che ne avevano la disponibilità 35

36 La residenza delle persone giuridiche 36

37 LA RESIDENZA DELLE PERSONE GIURIDICHE Norma interna Art. 73 TUIR : si considerano residenti le società e gli enti che per la maggior parte del periodo di imposta hanno nel territorio dello Stato: sede legale sede amministrativa l oggetto principale I criteri di collegamento dell articolo 73 del TUIR sono collegati da una «o» disgiuntiva, di conseguenza si può verificare soltanto uno di essi perché la società sia fiscalmente residente in Italia. Non esiste quindi una gerarchia di criteri, ma ognuno di essi anche da solo, è sufficiente a determinare la residenza fiscale 37

38 LA SEDE LEGALE Il riferimento alla sede legale delle società è fondato su elementi economici e di fatto: lo stato della sede ha interesse a tassare su base mondiale la società che agisce entro il proprio sistema economico con il criterio formale più agevole: quello della sede Questo criterio è molto utilizzato, in particolare in Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna e Svizzera. Presenta però limiti evidenti in quanto la sede legale può essere fittizia e non coincidere con la sede effettiva, criterio di individuazione dell appartenenza economica della società rispetto al mero dato formale della sede legale Nel Tuir manca una definizione di sede legale e si rinvia internazionale e al diritto civile. quindi al diritto 38

39 SEDE EFFETTIVA Si intende il luogo in cui hanno concretamente svolgimento le attività amministrative e direttive dell ente o di convocazione delle assemblee o il luogo eletto all accertamento degli organi e uffici societari in vista del compimento degli affari e della propulsione dell attività dell ente, è il luogo in cui risiede il centro direttivo e amministrativo della società nel quale avviene il compimento di atti giuridici in nome della società per l abituale presenza degli amministratori investiti della relativa rappresentanza. La differenza tra sede formale e effettiva può pregiudicare i terzi che fanno affidamento sulla sede formale. L articolo 46 dispone che nei casi in cui la sede formale è diversa dalla sede effettiva, i terzi possano considerare come sede della persona giuridica quest ultima 39

40 SEDE AMMINISTRATIVA Il secondo dei criteri adottati dall articolo 73 del TUIR è quello della sede dell amministrazione; una società che abbia la sede dell amministrazione in Italia è quindi soggetta a tassazione worldwide anche se la propria sede legale o il proprio oggetto sociale sono localizzati all estero. Il criterio base è quello della individuazione del luogo da cui effettivamente provengono gli impulsi volitivi inerenti l attività della società, e cioè il luogo in cui è di fatto fissata la sede centrale di direzione e controllo delle attività della società. La sede dell amministrazione è quindi individuata con riferimento alle attività amministrative, vale a dire il complesso degli atti di formazione della volontà sociale a mezzo di organi a cui è demandato istituzionalmente tale compito. 40

41 OGGETTO PRINCIPALE OGGETTO DELL ATTIVITA : si riferisce invece al grado di connessione con il criterio dello Stato dell attività concreta svolta dalla società a prescindere dalla sede legale o dalla sede amministrativa. L art. 73 del TUIR si riferisce al concreto svolgimento dell attività di impresa per il cui raggiungimento la società è stata costituita PRINCIPALITA DELL OGGETTO: viene determinata anche in base all art. 73 che dispone che l oggetto esclusivo o principale dell ente è determinato con riferimento all atto costitutivo e in mancanza in base all attività effettivamente esercitata, tutti gli atti produttivi e negoziali e i rapporti economici che l impresa pone in essere con i terzi. Il requisito fiscale della principalità di tali attività deve essere verificato con riferimento a parametri quantitativi e qualitativi per individuare nell attività globale dell impresa il suo nucleo principale. 41

42 La esterovestizione 42

43 DEFINIZIONE DI ESTEROVESTIZIONE Il fenomeno dell esterovestizione societaria nasce dalla prassi di collocare una o più società, riconducibili allo stesso soggetto economico, al di fuori del territorio nazionale, con il principale intento di usufruire di forme agevolate di tassazione La scelta di per sé è legittima, ma diviene però fiscalmente rilevante nell'ipotesi in cui la società costituita all'estero sia, di fatto, amministrata in Italia 43

44 CONTENUTI DELLA PROVA CONTRARIA Il contribuente dovrebbe essere in grado di dimostrare, utilizzando lo schema Multitest, che: non ha costituito la società estera per esclusive finalità tributarie la società estera svolge realmente attività d impresa la società estera è dotata di un autonomo centro decisionale e di un autonoma struttura organizzativa 44

45 Controlled foreign companies 45

46 RICHIAMO ALLA DISCIPLINA CFC 1/2 Si rivolge ai residenti (persone fisiche e società) che possiedono direttamente o indirettamente partecipazioni di controllo o collegamento in società residenti o localizzate in Paesi a regime fiscale privilegiato individuati dal D.M. 21 novembre La legge di stabilità 2015 interviene stabilendo che si considera livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia un livello di tassazione inferiore del 50% rispetto a quello italiano e regimi fiscali speciali che consentono un livello di tassazione inferiore al 50% di quello applicato in Italia, ancorché previsti da Stati o territori che applicano un regime generale di imposizione non inferiore al 50% di quello applicato in Italia I redditi della CFC sono imputati per trasparenza in capo al soggetto residente, a prescindere dalla loro distribuzione, in proporzione alla quota di partecipazione agli utili 46

47 RICHIAMO ALLA DISCIPLINA CFC 2/2 I redditi della CFC sono tassati separatamente con l aliquota media applicata sul reddito complessivo del soggetto residente e, comunque, non < 27,5% Gli utili distribuiti dalla CFC non concorrono a formare il reddito fino a concorrenza del reddito assoggettato a tassazione, anche in precedenti esercizi I dividendi eccedenti non possono tuttavia beneficiare dell'esclusione del 95% prevista dall'art. 89 del TUIR e sono, quindi, tassati al 100% a motivo della bassa tassazione subita dalla CFC I redditi esteri della CFC sono determinati secondo i criteri del reddito d impresa valevoli ai fini del T.u.i.r. 47

48 LA DISCIPLINA SI APPLICA Qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: Il soggetto residente in Italia eserciti un CONTROLLO diretto o indiretto su una impresa, società o ente NON localizzato in Italia (es. Bulgaria) Il soggetto controllato (in Bulgaria) è assoggettato a TASSAZIONE EFFETTIVA inferiore a più della metà (<50%) di quella a cui sarebbe stato soggetto ove residente in Italia I proventi del soggetto controllato sono composti per più del 50% da PASSIVE INCOME o da proventi derivanti dalla prestazione di SERVIZI INTERCOMPANY 48

49 A FINI CFC BISOGNA INCLUDERE: Holding estere che beneficiano di un regime di tassazione di dividendi e plusvalenze che, diversamente da quello italiano in cui sono esentati al 95%, ne prevede l esenzione totale; le società di tesoreria estera i cui proventi sono solitamente soggetti, in virtù di dispositivi di legge o di ruling amministrativi, a regimi fiscali di favore; le società di gestione di marchi e brevetti estere che possono contare su regimi fiscali di favore per le royalties; le società che svolgono servizi in conto lavorazione per la controllante; le società che svolgono servizi commerciali a favore controllante (ricerche marketing, agenzie commerciali, servizi infragruppo etc) 49

50 A FINI CFC BISOGNA ESCLUDERE: Le società di Trading estere che svolgono attività di commercializzazione di beni anche se le vendite avvengano esclusivamente nell ambito del gruppo; Le società industriali estere che producono beni con effettivi insediamenti in loco Le società bancarie e di assicurazioni estere non captive 50

51 CASI PARTECIPAZIONI CFC: Controllo indiretto tramite non residente Controllo diretto integrato tramite un residente Italia 63% Italia 60% 90% 90% 40% Controllata estera (no Italia, no CFC) 60% Controllato Italia 70% 40% CFC CFC Nel primo caso, il reddito tassato per trasparenza è pari al 63% (90% del 70%), mentre nel secondo caso la determinazione della base imponibile avrà luogo nel quadro FC del soggetto apicale (60%), ma la sua imputazione (quadro RM) avrà sempre luogo al primo livello di partecipazione (40%) 51

52 ESEMPIO NUMERICO COMPARATIVO DI DISAPPLICAZIONE DELLA CFC RULE Tassazione per trasparenza Applicazione CFC rule Tassazione con disapplicazione della CFC rule* Reddito estero (Bulgaria) Imposte estere (10%) Reddito netto Reddito Italia Reddito complessivo 1000 Tassazione Italia (27,5%) Credito imposte 20 Carico fiscale complessivo ,48* * Si ipotizza l integrale distribuzione degli utili della società bulgara detenuta integralmente da persona giuridica residente in Italia (180 x 5%) x 27,5% = 2,48 52

53 IC&PARTNERS SOFIA Ul. Nikolay Haytov 2/V 1113 Sofia Bulgaria Tel Fax Via Roma 43 int.11/d Udine Italia Tel Fax Grazie per l attenzione Roberto Corciulo

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Fonti normative Il principale testo normativo che disciplina il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato è il decreto legislativo 1 aprile

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 16 luglio 2015

CIRCOLARE N. 27/E. Roma, 16 luglio 2015 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 16 luglio 2015 OGGETTO: Legge 15 dicembre 2014, n. 186, concernente Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all estero

Dettagli

CIRCOLARE N. 10/E. Roma, 13 marzo 2015

CIRCOLARE N. 10/E. Roma, 13 marzo 2015 CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 13 marzo 2015 OGGETTO: Legge 15 dicembre 2014, n. 186, concernente Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all estero

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Focus di approfondimento: gli anni interessati e i rapporti cointestati. Direzione Regionale della Lombardia

Focus di approfondimento: gli anni interessati e i rapporti cointestati. Direzione Regionale della Lombardia Focus di approfondimento: gli anni interessati e i rapporti cointestati Nel 2003 Tizio apre un conto corrente, cointestato con la moglie Caia, in Svizzera, con il conferimento di una provvista iniziale

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

CIRCOLARE N. 30/E. Roma, 11 agosto 2015

CIRCOLARE N. 30/E. Roma, 11 agosto 2015 CIRCOLARE N. 30/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 agosto 2015 OGGETTO: Legge 15 dicembre 2014, n. 186, concernente Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all estero

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati

Aiuto alle vittime in caso di reati all estero. secondo la legge federale del 23 marzo 2007 concernente l aiuto alle vittime di reati Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale di giustizia UFG Ambito direzionale Diritto pubblico Settore di competenza Progetti e metodologia legislativi 1 gennaio 2015 Aiuto alle

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

Bonifici provenienti dall estero. Il servizio consente di incassare i propri crediti attraverso bonifici provenienti da banca estere.

Bonifici provenienti dall estero. Il servizio consente di incassare i propri crediti attraverso bonifici provenienti da banca estere. 18/05/2009 FOGLIO INFORMATIVO ai sensi della delibera CICR 4.3.2003 e istruzioni di vigilanza di Banca d Italia in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari Bonifici provenienti dall

Dettagli

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI 2003 AGENZIA DELLE ENTRATE INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI artt. 8, 9, 9-bis e 14 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni

Dettagli

Quadro RW e obblighi dichiarativi ai fini IVIE e IVAFE

Quadro RW e obblighi dichiarativi ai fini IVIE e IVAFE Circolare Monografica 12 giugno 2014 n. 1990 DICHIARAZIONI Quadro RW e obblighi dichiarativi ai fini IVIE e IVAFE Soggetti obbligati, modalità di compilazione e di calcolo ed esemplificazioni di Armando

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

I dati Import-Export. 1 semestre 2014

I dati Import-Export. 1 semestre 2014 I dati Import-Export 1 semestre 2014 Import, Export e bilancia commerciale (valori in euro) Provincia di Mantova, Lombardia e Italia, 1 semestre 2014 (dati provvisori) import 2014 provvisorio export saldo

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015

Direzione Centrale Entrate. Roma, 10/04/2015 Direzione Centrale Entrate Roma, 10/04/2015 Circolare n. 72 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito

Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

Normativa FATCA. Clienti Persone Fisiche

Normativa FATCA. Clienti Persone Fisiche Copia per il cliente Normativa FATCA L acronimo FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) individua una normativa statunitense, volta a contrastare l evasione fiscale di contribuenti statunitensi all

Dettagli

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI 1.1 Enti del volontariato 1.2

Dettagli

Foglio Informativo Conto Deposito Pronti contro Termine

Foglio Informativo Conto Deposito Pronti contro Termine Foglio Informativo Conto Deposito Pronti contro Termine Informazioni su CheBanca! Denominazione Legale: CheBanca! S.p.A. Capitale Sociale: Euro 220.000.000 i.v. Sede Legale: Via Aldo Manuzio, 7-20124 MILANO

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life

Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life Regolamento per depositi azionisti di Swiss Life 3 Indice 1. Autorizzazione e valori depositati 4 2. Apertura di un deposito 4 3. Autorizzazione di iscrizione

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

Prot. n. 505 Verona, 11/02/2015 LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Prot. n. 505 Verona, 11/02/2015 LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA LA FONDAZIONE ARENA DI VERONA procede alla raccolta di domande al fine di effettuare selezioni per eventuali assunzioni con contratto subordinato, a tempo determinato, relativamente al Festival Areniano

Dettagli

Bonifico e RID lasciano il posto ai nuovi strumenti di pagamento SEPA. Informati, ti riguarda!

Bonifico e RID lasciano il posto ai nuovi strumenti di pagamento SEPA. Informati, ti riguarda! Bonifico e RID lasciano il posto ai nuovi strumenti di pagamento SEPA Informati, ti riguarda! 3 La SEPA (Single Euro Payments Area, l Area unica dei pagamenti in euro) include 33 Paesi: 18 Paesi della

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia

La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per

Dettagli

MANUALE DELL OCSE SULLA SENSIBILIZZAZIONE ALLA CORRUZIONE AD USO DEI VERIFICATORI

MANUALE DELL OCSE SULLA SENSIBILIZZAZIONE ALLA CORRUZIONE AD USO DEI VERIFICATORI CENTRE FOR TAX POLICY AND ADMINISTRATION ORGANISATION FOR ECONOMIC CO-OPERATION AND DEVELOPMENT MANUALE DELL OCSE SULLA SENSIBILIZZAZIONE ALLA CORRUZIONE AD USO DEI VERIFICATORI OECD Bribery Awareness

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

I NUOVI SERVIZI SEPA: BONIFICI E ADDEBITI DIRETTI.

I NUOVI SERVIZI SEPA: BONIFICI E ADDEBITI DIRETTI. I NUOVI SERVIZI SEPA: BONIFICI E ADDEBITI DIRETTI. BancoPosta www.bancoposta.it numero gratuito: 800 00 33 22 COME CAMBIANO INCASSI E PAGAMENTI CON LA SEPA PER I TITOLARI DI CONTI CORRENTI BANCOPOSTA DEDICATI

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n.

Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48 comma 3 del Regolamento Intermediari adottato dalla CONSOB con delibera n. Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI SU STRUMENTI FINANZIARI Documento redatto ai sensi dell art. 46 comma 1 e dell art. 48

Dettagli

10. Panoramica del sistema fiscale svizzero.

10. Panoramica del sistema fiscale svizzero. 10. Panoramica del sistema fiscale svizzero. Il sistema fiscale svizzero riflette l assetto federale del Paese, composto da 26 cantoni sovrani con circa 2 551 comuni indipendenti (al 1º gennaio 2011).

Dettagli

OPERAZIONI DI PAGAMENTO NON RIENTRANTI IN UN CONTRATTO QUADRO PSD ED ALTRE OPERAZIONI NON REGOLATE IN CONTO CORRENTE

OPERAZIONI DI PAGAMENTO NON RIENTRANTI IN UN CONTRATTO QUADRO PSD ED ALTRE OPERAZIONI NON REGOLATE IN CONTO CORRENTE FOGLIO INFORMATIVO OPERAZIONI DI PAGAMENTO NON RIENTRANTI IN UN CONTRATTO QUADRO PSD ED ALTRE OPERAZIONI NON REGOLATE IN CONTO CORRENTE INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma giuridica Cassa di

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

Compensazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione con debiti tributari definiti in fase contenziosa o precontenziosa

Compensazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione con debiti tributari definiti in fase contenziosa o precontenziosa CMS_LawTax_CMYK_28-100.eps Newsletter Compensazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione con debiti tributari definiti in fase contenziosa o precontenziosa 3 aprile 2014 INDICE Premessa

Dettagli

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10 genzia ntrate UNICO Enti non commerciali ed equiparati 2014 Dichiarazione degli enti non commerciali residenti e delle società ed enti non residenti equiparati soggetti all Ires - Periodo d imposta 2013

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA PER CHI E PREDISPOSTA COSA OCCORRE PER VISUALIZZARLA QUANDO E ONLINE I DATI PRESENTI NELLA DICHIARAZIONE MODIFICA E PRESENTAZIONE I VANTAGGI DEL MODELLO PRECOMPILATO Direzione

Dettagli

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE) RIVISTA DI ISSN 1825-6678 DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. III, Fasc. 1, 2007 IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Capitolo I - Campo di applicazione della Convenzione

Capitolo I - Campo di applicazione della Convenzione CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA D'ITALIA ED IL REGNO DI THAILANDIA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO 1. Il Governo della Repubblica d'italia

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

ALLAN LAPORTE Staff - Tax Compliance. certified public accountants tax & financial advisors. allan.laporte @funaro.com. www.funaro.

ALLAN LAPORTE Staff - Tax Compliance. certified public accountants tax & financial advisors. allan.laporte @funaro.com. www.funaro. certified public accountants tax & financial advisors www.funaro.com certified public accountants tax & financial advisors CHI SIAMO Funaro & Co. è uno studio di Certified Public Accountants e Dottori

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE

IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE IL SISTEMA TRIBUTARIO INTRODUZIONE Sistema tributario Insieme di tributi intesi come prestazioni di denaro obbligatorie (art. 53 Costituzione) L obbligatorietà vs. la contribuzione volontaria dovrebbe

Dettagli

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman.

MODULARE. Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman. La nuova PENSIONE MODULARE per gli Avvocati Chi non prova a crearsi il futuro che desidera deve accontentarsi del futuro che gli capita Draper L. Kaufman Edizione 2012 1 LA NUOVA PENSIONE MODULARE PER

Dettagli

Execution & transmission policy

Execution & transmission policy Banca Popolare dell Alto Adige società cooperativa per azioni Sede Legale in Bolzano, Via Siemens 18 Codice Fiscale - Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Bolzano 00129730214

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO 150 BONIFICI ITALIA ED ESTERO (import/export) Aggiornamento al 03 novembre 2014

FOGLIO INFORMATIVO 150 BONIFICI ITALIA ED ESTERO (import/export) Aggiornamento al 03 novembre 2014 INFORMAZIONI SU CREDIVENETO Denominazione e forma giuridica CREDITO COOPERATIVO INTERPROVINCIALE VENETO Società Cooperativa Società Cooperativa per Azioni a Resp. Limitata Sede Legale e amministrativa:

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli