SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA

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1 SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA ALLEGATO I 8. SCUOLE REGIONALI SCUOLE INTERNE Solamente la Regione Marche dispone di una Scuola regionale di formazione, quale propria struttura interna preposta alla formazione del personale. MARCHE Scuola di Formazione del Personale Regionale La Regione Marche, con LR 30/90, nell ambito della definizione dell organizzazione amministrativa dell Ente, ha dato vita alla Scuola di Formazione del Personale Regionale, quale istituto dotato di propria autonomia amministrativa e gestionale, finalizzato a provvedere in forma organica alle esigenze di formazione e aggiornamento. La Scuola persegue obiettivi finalizzati: allo sviluppo di una più adeguata professionalità di tutto il personale; al miglioramento della produttività attraverso l acquisizione e l impiego delle tecniche di analisi e di valutazione economico-gestionali; alla diffusione di una cultura di managerialità pubblica; alla predisposizione di strumenti per migliorare le relazioni esterne, i rapporti intersoggettivi del personale e le motivazioni al lavoro; al miglioramento delle relazioni tra le istituzioni pubbliche e i cittadini; ad un costante adeguamento della professionalità alle innovazioni; a provvedere alla prima formazione dei vincitori di concorso per specifiche categorie, nonché all aggiornamento, alla riqualificazione e specializzazione. La Scuola offre una formazione rivolta al soddisfacimento dei lavori delle diverse aree, per diversi livelli (formazione d ingresso, di specializzazione, preparatoria ai concorsi pubblici, dei candidati ammessi ai corsi-concorso): Area dei saperi - La formazione è finalizzata a diffondere le conoscenze fondamentali delle novità in campo amministrativo, tecnico ed organizzativo; può essere di breve durata e con numero elevato di partecipanti; è realizzata con il contributo di docenti interni all Amministrazione; Area delle capacità comportamentali - La formazione è finalizzata a migliorare i flussi di comunicazione sia all interno dell Amministrazione che nei rapporti con l utenza, nonché alla diffusione di una cultura manageriale attraverso l acquisizione di strumenti di gestione del proprio ruolo, di negoziato, di capacità direzionali, di gestione dell immagine dell Amministrazione e di motivazione al lavoro; è realizzata in piccoli gruppi e con il supporto di consulenti formatori; Area delle capacità operative - La formazione è finalizzata alla gestione dei nuovi strumenti, programmi informatici, procedure organizzative standardizzate; è di carattere prevalentemente pratico ed è realizzata con il supporto di esperti interni ed esterni. 7 RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

2 ALLEGATO I SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA La rilevazione del fabbisogno formativo dei dipendenti, sulla base delle necessità presentate dai dirigenti dei Servizi, è affidata ad un Servizio organizzazione. La Scuola è dotata di una rete di referenti per la formazione, ciascuno assegnato ad un Area di coordinamento, che fungono da interfaccia tra i Servizi e la Scuola e che collaborano con: il Servizio organizzazione, per l analisi del fabbisogno formativo; la Scuola stessa, per la progettazione e il monitoraggio delle attività formative svolte. SCUOLE REGIONALI Solamente tre Regioni dispongono di una Scuola Regionale di Formazione, preposta alla formazione del personale: Lazio - ASAP; Lombardia - IREF, Istituto Regionale Lombardo Formazione PA, Scuola Superiore di Alta Amministrazione; Umbria - Scuola della Pubblica Amministrazione Villa Umbra. LAZIO L ASAP, costituita con LR 3 gennaio 1989, n. 1, e insediata il 21 aprile 1997, si propone di contribuire alla formazione del personale regionale attraverso il perfezionamento e l aggiornamento professionale per lo svolgimento dei compiti istituzionali riguardanti in particolare funzioni regionali di promozione, indirizzo e coordinamento. Dell Istituto possono avvalersi anche gli Enti locali territoriali e gli altri Enti subregionali per la formazione del proprio personale. Si riporta di seguito l articolo 27 della LR n. 6 del 18/2/02, Formazione ed aggiornamento del personale. Istituzione dell ASAP, Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni Pubbliche. 1) La Regione, in attuazione dei principi di cui dall articolo 2, comma 3, lettera b) ed ai sensi dell articolo 194, comma 5, della Legge Regionale 6 agosto 1999, n. 14, promuove la costituzione di un associazione denominata Agenzia per lo sviluppo delle amministrazioni pubbliche (ASAP), quale strumento di innovazione organizzativa, formazione, aggiornamento, qualificazione e perfezionamento del personale dipendente della Regione e degli Enti locali. 2) L ASAP viene costituita nella forma di associazione riconosciuta e acquista personalità giuridica di diritto privato. 3) Possono far parte dell ASAP gli Enti locali ed altri Enti pubblici, nonché le associazioni di Enti locali, Istituti e Centri di formazione pubblici. Le relative modalità di partecipazione sono stabilite nello statuto. 4) Per la realizzazione di quanto stabilito al comma 1, l ASAP persegue le seguenti finalità: gestisce e sperimenta nuove modalità formative e promuove l innovazione amministrativa e la modernizzazione delle Amministrazioni anche sul versante dell informazione e della comunicazione; valuta le offerte di ricerca, formazione e consulenza presentate da soggetti terzi e la loro rispondenza ai loro fabbisogni effettivi; assiste le Amministrazioni regionali e locali nelle attività da esse svolte per l innovazione delle strutture organizzative e, in particolare, per la promozione culturale ed educativa, per l informazione e la comunicazione interna ed esterna e per la predisposizione di studi sul piano giuridico ed amministrati RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2003

3 SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA ALLEGATO I vo di particolare rilevanza; svolge ogni altra attività, coerente con le finalità sopra indicate, ad essa devoluta mediante convenzione dalla Regione o da altri associati o soggetti esterni. 5) L ASAP, per il perseguimento delle finalità istituzionali, promuove o partecipa ad associazioni, società o consorzi, nonché stipula accordi di programma, convenzioni e contratti con Istituti, università e soggetti pubblici e privati. 6) Lo statuto dell ASAP deve, tra l altro, prevedere: che possano partecipare all associazione: Enti locali della Regione, Enti pubblici e società a partecipazione e controllo pubblico, anche operanti fuori dal territorio regionale, la cui finalità istituzionale o il cui soggetto sociale siano affini, strumentali o complementari a quelli dell ASAP; che l oggetto sociale sia coerente con le finalità delle attività di cui ai commi 4 e 5; la composizione ed i compiti degli organi tra i quali un comitato tecnico scientifico composto da esperti in discipline di interesse regionale e di amministrazione e gestione aziendale pubblica e privata; che la nomina del presidente sia effettuata su designazione della Regione ai sensi del comma 8 e 9. 7) In aggiunta alle attività istituzionali previste dallo statuto, l ASAP può svolgere, con contabilità separata e con vincolo dell equilibrio della relativa gestione, attività formative e di consulenza per conto terzi. 8) La Giunta regionale è autorizzata a compiere, nel rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, tutti gli atti esecutivi necessari per rendere operante la partecipazione della Regione all ASAP e, in particolare, a stipulare l atto costitutivo e a sottoscrivere gli eventuali accordi tra gli associati relativi all esercizio dei reciproci diritti e doveri. 9) La Regione è rappresentata nell assemblea dell ASAP dal Presidente della Giunta regionale, ovvero dall Assessore competente in materia di personale da lui delegato. La Regione si riserva di designare il presidente dell ASAP come stabilito dall atto costitutivo e dallo statuto dell ASAP stessa. Tale nomina è effettuata dal Presidente della Giunta, su designazione della stessa, entro il termine perentorio di sessanta giorni precedenti alla scadenza dei relativi organi. Trascorso inutilmente tale termine si provvede in via sostitutiva a norma dell articolo 2, comma 4 della legge regionale 3 febbraio 1993, n bis) A decorrere dalla data di costituzione dell ASAP, l Istituto Regionale di Formazione dei Dipendenti (IRFOD) istituito con legge regionale 3 gennaio 1989, n. 1, è sciolto. Le risorse finanziarie e strumentali, nonché il personale che opera presso l IRFOD con contratto di lavoro a tempo determinato confluiscono nell ASAP, la quale subentra in tutti i rapporti giuridici discendenti dalla gestione dell istituto stesso. Il personale che risulta inquadrato nei ruoli dell IRFOD alla data di costituzione dell ASAP continua ad operare presso l ASAP, conservando la posizione giuridica ed economica acquisita nell ente di provenienza e con gli oneri finanziari a carico del bilancio regionale, per un periodo di 12 mesi, entro i quali ciascun dipendente può chiedere di essere assunto dall ASAP ovvero di essere inquadrato nel ruolo del personale regionale 1. 1 Comma così come aggiunto dall articolo 28 della Legge Regionale 6 febbraio 2003 n. 2 7 RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

4 ALLEGATO I SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA LOMBARDIA La Regione Lombardia con LR 5 settembre 1981, n. 59, e successiva LR di modifica del 17 ottobre 1997, n. 39, ha dato vita all Istituto Regionale Lombardo per la Formazione del personale della Pubblica Amministrazione (IREF), Ente di diritto pubblico dipendente dalla Regione, che opera per conseguire un elevata qualità delle prestazioni e degli interventi formativi nonché una competitività dei servizi offerti rispetto al mercato del settore. L Istituto: attua iniziative di progettazione, gestione, valutazione e certificazione di attività formative per il personale della Regione, di Enti ed aziende pubbliche; promuove iniziative di formazione tecnica degli amministratori pubblici e cura il loro aggiornamento su argomenti di interesse generale; realizza iniziative formative finalizzate alla preparazione degli aspiranti ai concorsi o ad altre forme di assunzione specificatamente previste dagli ordinamenti degli Enti interessati, ivi compresi corsi-concorso, col rilascio agli allievi di attestati finali conseguenti al superamento delle apposite prove di verifica. L IREF presenta ogni anno alla Regione il piano di attività formulato sulla base: delle esigenze formative segnalate dalle strutture operative istituzionalmente competenti in materia di formazione del personale regionale; delle esigenze formative degli Enti locali, regionali e subregionali; delle richieste inoltrate da Istituzioni ed Enti pubblici e privati, interessati alla partecipazione di proprio personale ad iniziative formative; delle domande di formazione altrimenti ricevute dall Istituto. L Istituto, ai fini del necessario raccordo con l amministrazione regionale, mantiene continui rapporti con le strutture preposte alla formazione del personale. Il Piano di formazione per il personale regionale 2000 della Regione Lombardia ha così stabilito: Scuola Superiore di Alta Amministrazione - Il PRS della VI legislatura approvato dal Consiglio Regionale della Lombardia in data 22 ottobre 1996 (n. VI/397) prevede, tra gli altri, il progetto strategico n avente tra i suoi obiettivi quello di porre le basi per una Scuola di alta formazione per la dirigenza. La Regione Lombardia ha costituito un Comitato promotore composto da alcuni componenti della Giunta, da alcuni Direttori generali e da qualificati rappresentanti del mondo accademico, economico e sociale, individuati singolarmente in quanto particolarmente esperti dei percorsi formativi necessari e conoscitori della realtà lombarda, al fine di elaborare, supportato da una segreteria tecnica, un progetto di fattibilità di una Scuola Superiore di Alta Amministrazione. L obiettivo è quello di creare una Scuola indirizzata al top management della Pubblica Amministrazione. Ai fini della prima attivazione della Scuola si farà ricorso, per i relativi oneri, allo stanziamento sul capitolo /548 del bilancio 2000; in seguito si provvederà all istituzione di un apposito capitolo per l attuazione delle fasi successive RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2003

5 SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA ALLEGATO I UMBRIA La Regione Umbria ha costituito la Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbra. I soci della Scuola sono la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, la Provincia di Terni, il Comune di Perugia, la Federazione delle Associazioni delle Autonomie locali dell Umbria, l Università degli Studi di Perugia - Dipartimento istituzioni e società (articolo 4 comma 1 dello Statuto). Gli scopi della Scuola sono definiti dall articolo 3 dello Statuto. 1. La Scuola è istituita per soddisfare in maniera prioritaria i fabbisogni formativi dei soci ed in tale senso imposta la programmazione della propria attività. 2. La Scuola ha lo scopo di promuovere l innovazione istituzionale, organizzativa e tecnologica, finalizzata a diffondere l orientamento alla qualità dei servizi e ai bisogni dell utenza, la cultura dell efficacia, dell efficienza e dell economia gestionale e la responsabilizzazione rispetto al risultato. Le finalità saranno perseguite innanzi tutto a partire dalla valorizzazione delle risorse umane della Pubblica Amministrazione, nelle sue varie articolazioni, tramite attività di aggiornamento e formazione orientate a migliorare conoscenze, capacità comportamentali ed operative, utilizzando metodi attivi di formazione degli adulti, che valorizzino l esperienza dei singoli. 3. La Scuola intende fornire i seguenti servizi: la rilevazione di fabbisogni formativi; la progettazione e realizzazione di attività formative rivolte al personale politico delle Amministrazioni locali; la progettazione e realizzazione di attività formative, negli ambiti di interesse dei soci, rivolte al personale amministrativo e tecnico, a tutti i livelli di qualifica compresa la dirigenza; la progettazione e realizzazione di attività formative negli ambiti di interesse dei soci e di terzi; la raccolta, elaborazione e diffusione di documenti e informazioni, al servizio degli Enti di governo decentrato nelle materie che concernono le istituzioni locali, il loro rapporto con le istituzioni nazionali e comunitarie, le innovazioni organizzative, la qualità nei servizi, i metodi di controllo gestionale e quant altro funzionale all operatività della PA; la realizzazione di iniziative promosse dai soci o da terzi, tramite la fornitura di servizi di tipo organizzativo-logistico e/o di foresteria e/o ristorazione; la predisposizione e realizzazione di attività di studio, ricerca e sperimentazione a carattere innovativo; la consulenza ai soci sulle opportunità offerte dal mercato formativo per le attività non comprese nel programma della Scuola; la progettazione e realizzazione di iniziative formative di eccellenza rivolte al mercato nazionale. 4. La Scuola opera anche per: a) realizzare iniziative congiunte nonché accordi di partenariato con Enti ed organismi pubblici e privati, operanti in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, per promuovere o incrementare le attività statutarie; in particolare cerca l intesa su programmi ed iniziative con istituzioni analoghe delle Regioni dell Italia centrale; b) adottare idonee iniziative al fine di favorire la più ampia diffusione dei risultati dell attività dell Associazione; 7 RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

6 ALLEGATO I SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA c) realizzare iniziative di formazione inserite in programmi nazionali o comunitari di cui sono titolari i soci. SCUOLE DI RILIEVO REGIONALE Altre scuole di rilievo regionale operano nelle seguenti Regioni: Abruzzo - Centro Regionale Formazione Dipendenti Pubblici; Basilicata - ISSAO, Istituto Superiore di Studi Amministrativi e Organizzativi Francesco Saverio Nitti; Sicilia - Cerisdi; Toscana - Scuola di Governo. ABRUZZO La Regione Abruzzo dispone del Centro Regionale Formazione Dipendenti Pubblici. L Istituto, pur avendo caratteristiche di scuola regionale, si avvale della collaborazione di FORMEZ, Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione ed ANCIFAP. La Regione Abruzzo non ha fornito informazioni più approfondite sulle caratteristiche e sull attività svolta dal Centro. BASILICATA La Regione Basilicata ha predisposto un disegno di legge per l istituzione dell ISSAO, Istituto Superiore di Studi Amministrativi e Organizzativi Francesco Saverio Nitti, quale Agenzia regionale per la formazione dei dirigenti e dei dipendenti e per lo studio dei problemi della Pubblica Amministrazione locale. L ISSAO, dotato di personalità giuridica con autonomia statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria, ha natura di Agenzia regionale per la formazione e lo sviluppo della Pubblica Amministrazione locale della Basilicata e si pone come struttura di servizio, di consulenza e supporto per: realizzare programmi sistematici di formazione e aggiornamento del personale dipendente della Regione Basilicata, degli Enti e aziende dipendenti della Regione, degli Enti ed aziende locali, organismi pubblici e privati; promuovere corsi, seminari, attività didattiche e di ricerca, finalizzati allo sviluppo ed alla qualificazione delle conoscenze nel campo delle scienze dell amministrazione; sviluppare e diffondere nei contesti della PA regionale e locale le nuove culture organizzative e le più aggiornate tecniche di management delle risorse, nonché le competenze e le attitudini necessarie per perseguire elevati livelli di qualità del servizio pubblico; favorire la conoscenza e la padronanza di procedimenti e meccanismi amministrativi innovativi, con particolare riguardo alle operazioni di programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione delle attività finanziate con il ricorso a risorse messe a disposizione dell Unione europea; organizzare attività formative per l accesso all impiego pubblico, per il conseguimento di abilitazioni o di qualifiche specifiche; istituire e assegnare borse di studio e di formazione per la specializzazione in discipline afferenti alle moderne politiche pubbliche e, in particolare, alle metodologie tecnico-amministrative dell Unione europea. L ISSAO opera attraverso un Piano ordinario annuale delle attività, redatto tenendo conto dei fabbisogni impliciti ed espliciti degli Enti locali. A tal fine si avvale di un Osser RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2003

7 SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA ALLEGATO I vatorio sulla Pubblica Amministrazione locale, già previsto dalla legge 17/96, che viene costituito presso l Istituto medesimo, con compiti di studio, ricerca, analisi e monitoraggio dei fatti che caratterizzano la vita degli Enti locali. SICILIA La Regione Sicilia si avvale del CERISDI, Centro Ricerche e Studi Direzionali. Giuridicamente si tratta di un associazione privata che, tra le proprie finalità, fornisce servizi formativi alla Regione siciliana. L attività formativa del CERISDI si colloca nell ambito di un processo continuo di formazione permanente, in cui i partecipanti ritornano periodicamente in aula per aggiornamenti ed approfondimenti. In particolare il CERISDI intende sviluppare dei progetti formativi completi che incidano non solo sulle competenze di tipo tecnico e specialistico, ma anche sulle capacità comportamentali degli individui. A tal fine, ampio spazio viene riservato alla trattazione degli aspetti manageriali quali: l analisi delle organizzazioni, l organizzazione aziendale e il cambiamento organizzativo, l orientamento ai clienti e all utenza, la gestione dei gruppi di lavoro, ecc. Tali tematiche vengono affrontate sia attraverso le docenze di tipo tradizionale e tecnico sia facendo ricorso ad esercitazioni pratiche, lavori di gruppo e simulazioni. In modo particolare, l attività del CERISDI si rivolge ai dirigenti e quadri della Regione e degli Enti locali, nonché ai quadri delle imprese operanti in Sicilia. Predispone, inoltre, progetti su commessa in risposta alle esigenze di Amministrazioni pubbliche e strutture private. Per il 1997 il CERISDI ha definito progetti formativi per il personale dell amministrazione regionale, che si sono articolati in un ciclo di corsi rivolti al personale in possesso delle qualifiche amministrative e tecniche di dirigente superiore, dirigente ed assistente, sulle tematiche relative alla tecnica dirigenziale, l organizzazione del personale, l Europa e la Regione, la formazione informatica, l aggiornamento e il perfezionamento professionale. TOSCANA La Scuola di Governo della Regione Toscana persegue i seguenti obiettivi: Allo scopo di supportare in modo trasversale il difficile percorso verso il cambiamento ricercando strumenti innovativi al servizio del decidere, i principali ambiti d intervento sono stati: l analisi delle esigenze di innovazione e progettazione di soluzioni operative: la Scuola per il servizio al cittadino; l interazione con altre iniziative di formazione e progettazione organizzativa nel territorio: la Scuola per la crescita e la maturazione della domanda di consulenza organizzativa; la ricerca e la valutazione di nuovi metodi di programmazione e controllo: la Scuola per l efficacia delle azioni di governo; il trasferimento dell innovazione: la Scuola per la diffusione di esperienze avviate.. 7 RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

8 ALLEGATO I SCHEDE DESCRITTIVE DELLE SCUOLE E DEGLI ORGANISMI FORMATIVI PER LA PA RAPPORTO SULLA FORMAZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2003

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