Organi dell Agenzia 9 Struttura dell Agenzia 10 Organizzazione territoriale 11. I) Relazione sulla gestione 13

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Organi dell Agenzia 9 Struttura dell Agenzia 10 Organizzazione territoriale 11. I) Relazione sulla gestione 13"

Transcript

1 Bilancio di esercizio2014

2 2

3 Indice Organi dell Agenzia 9 Struttura dell Agenzia 10 Organizzazione territoriale 11 I) Relazione sulla gestione 13 Introduzione 14 I risultati conseguiti nell area controlli 15 I risultati dell area servizi 22 Governo e supporto La gestione dei rapporti istituzionali convenzionali Le attività di approvvigionamento Le attività di ICT Le attività amministrativo contabili Le attività di pianificazione e controllo Le risorse umane Modifiche al quadro normativo Adempimenti relativi alle norme contenenti disposizioni di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica La gestione economica, patrimoniale e finanziaria dell Agenzia Sintesi dei risultati economici Principali aggregati economici Quadro di riclassificazione dei risultati economici Stato Patrimoniale riclassificato La gestione finanziaria Rendiconto finanziario Analisi della liquidità Piano Pluriennale degli Investimenti per il triennio L attività della Società partecipata Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre Dinamica delle assegnazioni Evoluzione prevedibile della gestione Proposta di approvazione del risultato d esercizio 100 3

4 II) Stato Patrimoniale e Conto Economico 101 Stato Patrimoniale 102 Conto Economico 104 III) Nota Integrativa 105 CRITERI DI REDAZIONE 106 CRITERI DI VALUTAZIONE 107 STATO PATRIMONIALE 107 ATTIVO 107 Immobilizzazioni 107 Immobilizzazioni immateriali 109 Immobilizzazioni materiali 110 Immobilizzazioni finanziarie 111 Rimanenze 111 Crediti 111 Crediti verso il Ministero per fondi da ricevere 112 Crediti verso contabilità speciale Fondi di bilancio 112 Disponibilità liquide 112 Ratei e Risconti attivi 112 PASSIVO 112 Patrimonio Netto 112 Fondi per rischi e oneri 113 Debiti 113 Debiti verso contabilità speciale Fondi di bilancio 113 Ratei e Risconti passivi 113 CONTI D ORDINE 114 CONTO ECONOMICO 114 RICAVI 114 Ricavi da assegnazioni istituzionali 114 Proventi per servizi resi 115 Altri ricavi e proventi 115 COSTI 115 Compensi ad intermediari per servizi relativi alla riscossione e all accertamento 115 Servizi Informatici 115 Costi del personale 115 Costi del personale Emolumenti fissi 115 Costi del personale Emolumenti incentivanti 116 Costi del personale Missioni 116 Spese di lite 116 Imposte 116 COMMENTO ALLE VOCI DI BILANCIO 116 4

5 STATO PATRIMONIALE ATTIVO 116 B. IMMOBILIZZAZIONI 116 B.I Immobilizzazioni immateriali 116 B.I.4 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 117 B.I.6 Immobilizzazioni in corso 117 B.I.7 Altre immobilizzazioni immateriali 117 B.II Immobilizzazioni materiali 119 B.II.1 Terreni e fabbricati 119 B.II.2 Impianti e macchinari 121 B.II.3 Attrezzature 121 B.II.4 Altri beni 121 B.II.5 Immobilizzazioni in corso e acconti 122 B.III Immobilizzazioni finanziarie 122 B.III.1.a) Partecipazioni in imprese controllate 122 B.III.3 Altri Titoli 123 C. ATTIVO CIRCOLANTE 123 C.II Crediti 123 C II 1. Crediti verso clienti 124 C.II.2 Crediti verso imprese controllate 125 C.II.5 Verso Altri 125 C.IV Disponibilità liquide 128 C.IV.1 Depositi bancari e postali 128 C.IV.3 Denaro e valori in cassa 130 D. RATEI E RISCONTI ATTIVI 130 D.1 Ratei attivi 130 D.2 Risconti attivi 130 STATO PATRIMONIALE - PASSIVO 130 A. PATRIMONIO NETTO 130 A.VII Altre riserve 131 A.IX Utile dell esercizio 132 B. FONDI PER RISCHI E ONERI 132 B.3 Altri 132 D. DEBITI 135 D.7 Debiti verso fornitori 135 D.12 Debiti verso Erario 138 D.13 Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 140 D.14 Altri Debiti 140 E. RATEI E RISCONTI PASSIVI 141 E.1 Ratei passivi 142 E.2 Risconti passivi 142 CONTI D ORDINE 143 A. Impegni dell Agenzia verso terzi 143 B. Impegni di terzi verso l Agenzia 144 C. Altri conti d ordine 144 5

6 CONTO ECONOMICO 146 A. VALORE DELLA PRODUZIONE Ricavi delle vendite e delle prestazioni Altri ricavi e proventi 149 B. COSTI DELLA PRODUZIONE Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo Per servizi Per godimento beni di terzi Per il personale Ammortamenti e svalutazioni Accantonamenti per rischi Altri accantonamenti Oneri diversi di gestione 161 C. PROVENTI E ONERI FINANZIARI Altri proventi finanziari Interessi e altri oneri finanziari 162 E. PROVENTI E ONERI STRAORDINARI Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5) Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti Imposte sul reddito dell'esercizio 163 IV) Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti 165 Allegati 173 Allegato 1 Conto consuntivo in termini di cassa redatto ai sensi del D.Lgs. n. 91/2011 e dell art. 9, commi 1 e 2 del decreto attuativo D.M. 27 marzo Allegato 2 Movimentazione dei capitoli dell Agenzia 186 Allegato 2 bis Movimentazione dei capitoli relativi a progetti assegnati all Agenzia delle Entrate 188 Allegato 3 Schema di contabilizzazione dei contributi in conto capitale 189 Allegato 4 Classificazione crediti e debiti per scadenza 191 Allegato 5 Dettaglio delle scritture contabili relative alle modifiche introdotte dalla revisione del principio contabile O.I.C. n. 16 (informativa ai sensi dell art ter, comma 5, Codice Civile) 194 Allegato 6 Gestione del progetto Tessera Sanitaria 196 6

7 Allegato 7 Gestione dei fondi per il ripianamento dei debiti pregressi dei cessati Dipartimenti delle Entrate e del Territorio 199 Allegato 8 Gestione dei fondi per lo svolgimento dell esame di abilitazione all esercizio delle funzioni di ufficiale della riscossione, ai sensi del D.P.R. n. 402 del 23/11/ Allegato 9 Relazione sugli adempimenti di cui all art. 41, comma 1, D.L. n. 66/ Allegato 10 Conto Economico riclassificato secondo lo schema di cui all Allegato 1 del D.M. 27 marzo Allegato 11 Finalità della spesa complessiva riferita a ciascuna delle attività svolte secondo un'articolazione per missioni e programmi ex art. 7, comma 1, D.M. 27/03/ Allegato 12 Rapporto sui risultati redatto in conformità alle linee guida generali definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 settembre 2012 (art. 5, comma 3 del D.M. 27 marzo 2013) 208 7

8 8

9 Organi dell Agenzia Direttore dell Agenzia Dott.ssa Rossella Orlandi Comitato di Gestione Dott.ssa Rossella Orlandi Dott.ssa Gabriella Alemanno Dott. Aldo Polito Prof. Francesco Ricotta Cons. Italo Volpe Dott. Pasquale Mirto Collegio dei Revisori dei Conti Dott. Roberto Ferranti Dott. Nicola Antoniozzi Dott. Lorenzo Lelli Dott.ssa Elisabetta Anna Castelli Dott. Giuseppe Cosimo Tolone Componente interno - Presidente Componente interno Componente interno Componente esterno Componente esterno Componente designato dalla Conferenza Stato-città e autonomie locali Presidente Membro effettivo Membro effettivo Membro supplente Membro supplente 9

10 Struttura dell Agenzia Direttore Agenzia Entrate Vicedirettore Vicedirettore Direzione Centrale Amministrazione Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Accertamento Direzione Centrale Audit e Sicurezza Direzione Centrale del Personale Direzione Centrale Osservatorio mercato immobiliare e servizi estimativi Direzione Centrale Pubblicità Immobiliare e Affari Legali Direzioni Regionali 10 Direzione Centrale Catasto e Cartografia

11 Organizzazione territoriale Sede legale: Via Cristoforo Colombo n. 426 C/D ROMA Direzioni Regionali Abruzzo Via Zara, L'Aquila Basilicata Via dei Mille - C.da Canale Potenza Bolzano Piazza Tribunale, Bolzano Calabria Via Lombardi Catanzaro Campania Via Armando Diaz, Napoli Emilia Romagna Viale Marco Polo, Bologna Friuli Venezia Giulia Via Giulia, Trieste Lazio Via G. Capranesi, Roma Liguria Via Fiume, Genova Lombardia Via Manin, Milano Marche Via Palestro, Ancona Molise Via Scatolone, Campobasso Piemonte Corso Vinzaglio, Torino Puglia Via Amendola, 201/ Bari Sardegna Via Bacaredda, Cagliari Sicilia Via Konrad Roentgen, Palermo Toscana Via della Fortezza, Firenze Trento Via Brennero, Trento Umbria Via Canali, Perugia Valle d'aosta Piazza Manzetti, Aosta Veneto Via G. Dei Marchi, Marghera (VE) 11

12 12

13 I. Relazione sulla gestione

14 Relazione sulla gestione INTRODUZIONE L Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni , emanato dal Sig. Ministro dell Economia e delle Finanze, che ha costituito il fondamento dell azione dell Agenzia delle Entrate nel corso dell esercizio 2014, ha individuato nella qualità dell attività di accertamento e nella proficuità dei controlli le linee direttrici in materia di prevenzione e contrasto all evasione e, con riguardo ai rapporti con i contribuenti, l incremento della qualità dei servizi erogati, della cooperazione e della comunicazione, anche attraverso la semplificazione amministrativa e la diffusione dei servizi telematici. Nel corso dell esercizio, pertanto, controlli più efficaci e mirati grazie a un accurata selezione delle posizioni a maggior rischio di evasione hanno consentito di riscuotere 14,2 miliardi di euro, con un incremento di oltre un miliardo rispetto al Sono stati quindi migliorati i risultati positivi già raggiunti negli esercizi precedenti: nel corso degli anni l Agenzia ha infatti recuperato oltre 100 miliardi di euro nel contrasto all evasione fiscale, passando dai 3,8 miliardi recuperati nel 2001 anno di nascita dell Agenzia agli oltre 14 miliardi incassati nel La capacità di recupero si è quindi progressivamente consolidata, assicurando alle casse dell Erario risorse di importo assai rilevante. In aggiunta alle somme derivanti dall attività di accertamento e controllo, sono stati riscossi nell esercizio 373 miliardi di euro a seguito delle ordinarie attività di gestione tributi effettuate dall Agenzia. Tali risorse sono affluite al Bilancio dello Stato, attraverso la Struttura preposta alla gestione delle riscossioni tramite modello F24, che nel 2014 ha raccolto oltre 233 milioni di operazioni, per un controvalore complessivo di più di 570 miliardi di euro a favore di Erario, Enti Previdenziali, Regioni ed Enti Locali. Nel contempo si è registrata una diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti, testimoniata dalla consistente riduzione dei ricorsi, che complessivamente sono stati circa 108 mila contro i 177 mila del 2011 ( 1 ), anno di introduzione della mediazione tributaria. Considerata la complessità del sistema fiscale, per assicurare livelli crescenti di compliance è necessario fornire adeguato supporto ai contribuenti, nell ottica della semplificazione degli adempimenti necessaria ad assolvere correttamente gli obblighi tributari. A tal fine le Strutture dell Agenzia hanno assicurato nel corso dell esercizio assistenza ad oltre 12 milioni di cittadini, sia direttamente presso gli uffici, sia attraverso i propri Centri di Assistenza Multicanale. Inoltre è stato ulteriormente promosso il ricorso ai servizi telematici con risultati apprezzabili sia in termini di crescita degli utenti abilitati (in totale oltre 2,7 milioni) che di istanze trattate attraverso il canale CIVIS (più di 750 mila). Nella prospettiva della semplificazione degli adempimenti, nel 2014 si sono poste le basi per la predisposizione, dal 2015, della dichiarazione precompilata per i contribuenti che utilizzano il modello 730, introducendo in tal modo un profondo cambiamento nel rapporto tra Fisco e cittadino. Il cambio di paradigma è stato ulteriormente delineato con la Legge di Stabilità 2015 che, in un rinnovato rapporto con i contribuenti, finalizzato al miglioramento della compliance, ha previsto che l Amministrazione Finanziaria metta a disposizione le proprie banche dati per fornire ai contribuenti, prima di formalizzare la propria dichiarazione o che gli sia notificato un atto di accertamento, elementi e informazioni utili affinché possano correttamente adempiere agli obblighi fiscali. In un periodo di difficoltà economica quale quello attuale, l Agenzia ha profuso il massimo sforzo per consentire l erogazione dei rimborsi in tempi certi e brevi, assicurando flussi finanziari a imprese e privati per un importo complessivo di circa 13 miliardi di euro. L esercizio 2014 ha visto il consolidamento dei risultati raggiunti nell ambito dei servizi di Pubblicità immobiliare e catastali. Lo sviluppo del livello di informatizzazione delle banche 14 ( 1 ) Relativamente all area Entrate rispettivamente 90 mila e 170 mila.

15 Relazione sulla gestione dati ha consentito di accrescere il grado di utilizzo dei canali telematici sia in fase di consultazione, con percentuali che si collocano intorno al 90%, sia nella presentazione degli atti di aggiornamento catastale (DOCFA 71%, Pregeo 76%) che delle formalità (87%). In tale contesto sono proseguite le attività propedeutiche all avvio della Riforma del catasto che nell ottica di assicurare un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita opererà una revisione del sistema estimativo relativamente ai fabbricati su tutto il territorio nazionale, prevedendo, in ottica perequativa, il passaggio ad un catasto patrimoniale e reddituale, i cui valori saranno determinati avendo come riferimento quelli di mercato. I RISULTATI CONSEGUITI NELL AREA CONTROLLI I risultati monetari conseguiti nel 2014 a seguito dell attività di recupero dell evasione testimoniano un ulteriore miglioramento della qualità e dell efficacia della complessiva azione di contrasto agli inadempimenti tributari. Nell esercizio 2014 sono stati incassati circa 14,2 miliardi di euro (+8% rispetto ai 13,1 miliardi di euro del 2013) a seguito dell attività di accertamento per tutti i settori impositivi (II.DD., IVA, IRAP e Registro), di controllo formale delle dichiarazioni dei redditi (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973) e degli atti e delle dichiarazioni sottoposte a registrazione, nonché di liquidazione automatizzata delle dichiarazioni ai sensi degli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e 54- bis del D.P.R. n. 633/1972. Il risultato monetario conseguito nel 2014 rappresenta la più alta somma incassata dall Agenzia dalla sua costituzione in seguito all attività di controllo. ENTRATE ERARIALI E NON ERARIALI (imposte, sanzioni e interessi) Riscosso complessivo (valori espressi in miliardi di euro) di cui D % 14,2 13,1 8% Ruoli 4,1 3,9 5% Versamenti diretti 10,1 9,2 10% Al riguardo va sottolineato l andamento positivo dei versamenti diretti (10,1 miliardi di euro nel 2014 a fronte di 9,2 miliardi di euro del 2013) e la risalita delle riscossioni da ruolo (+5% rispetto al 2013) senz altro significativa anche tenuto conto degli interventi normativi assunti negli ultimi anni, orientati ad accrescere le tutele dei debitori iscritti a ruolo. In particolare le riscossioni conseguite nell esercizio 2014 sono costituite dagli elementi sotto elencati: somme riscosse relative a imposte erariali (IRPEF IRES IVA Registro) e non erariali (IRAP, addizionali comunali e regionali all IRPEF), nonché a interessi e sanzioni, derivanti dall attività di accertamento e di controllo formale (delle dichiarazioni dei redditi ex art. 36- ter del D.P.R. n. 600/1973 e degli atti/dichiarazioni di successione), comprese le relative riscossioni correlate alla fase del contenzioso. Il risultato conseguito nel periodo esaminato è pari a 8,1 miliardi di euro, la componente dei versamenti diretti ammonta a 6,3 miliardi di euro, mentre quella dei ruoli a 1,8 miliardi di euro; somme riscosse a seguito dell attività di controllo automatizzato delle dichiarazioni (art. 36-bis D.P.R. n. 600/1973 e art. 54-bis D.P.R. n. 633/1972), nonché somme riscosse a seguito delle attività di controllo sugli atti e dichiarazioni soggetti a registrazione, somme derivanti dal controllo dei pagamenti delle concessioni governative per la telefonia mobile e 15

16 Relazione sulla gestione delle tasse auto. Il risultato conseguito nel periodo esaminato è pari a 6,1 miliardi di euro, la componente dei versamenti diretti ammonta a 3,8 miliardi di euro, mentre quella dei ruoli a 2,3 miliardi di euro. Come noto, l Agenzia gestisce il sistema di versamento F24, che consente ai contribuenti, attraverso un unico strumento, di pagare le principali tipologie di imposte e contributi, anche utilizzando in compensazione eventuali crediti. Il servizio garantisce il costante e tempestivo afflusso delle entrate e delle relative informazioni allo Stato e agli altri enti pubblici, affinché questi possano svolgere i propri compiti istituzionali e verificare il corretto adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti. Nel corso del 2014, sono proseguite le attività dell Agenzia volte allo sviluppo telematico del sistema F24, promuovendo l attivazione di nuovi canali e adeguando l operatività del servizio alle innovazioni normative che hanno introdotto nuovi obblighi telematici per il versamento. Anche grazie a tali attività e agli specifici accordi raggiunti con gli intermediari della riscossione, l Agenzia è riuscita a raggiungere gli obiettivi di spending review previsti dalle disposizioni del D.L. n. 66/2014. In tale contesto come già ricordato il sistema F24 si è confermato quale principale canale di afflusso delle entrate, gestendo nel 2014 oltre 233 milioni di operazioni, per un controvalore di oltre 570 miliardi di euro. I buoni risultati monetari realizzati nell esercizio confermano la strategia che l Agenzia adotta per indirizzare le attività di controllo. In sintesi, la strategia seguita prevede come fulcro dell azione di controllo un attenta e strutturata analisi del rischio, riferita a ciascuna macro-tipologia di contribuenti (grandi contribuenti, imprese di medie dimensioni, imprese di piccole dimensioni, enti non commerciali e persone fisiche), che valorizzi la conoscenza delle dinamiche economiche presenti in ciascuna realtà provinciale. La strategia del controllo è improntata a una significativa selezione delle forme più insidiose di frodi ed evasioni rilevanti. Nello svolgimento dell attività di controllo sono quindi privilegiati gli elementi da cui possano scaturire maggiori imposte accertabili tralasciando quelli di scarsa rilevanza in termini di recupero di imposte o di minore sostenibilità la cui valorizzazione può generare nei contribuenti l opinione di un Amministrazione che presta attenzione a situazioni poco significative o di natura esclusivamente formale. Negli ultimi anni l attività di controllo dell Agenzia, pur riguardando tutte le categorie di contribuenti, si è concentrata, in particolare, su quelli di maggiori dimensioni. Per ciascuna macrotipologia di contribuente nel corso del 2014 sono state realizzate attività operative differenziate. Per i grandi contribuenti (soggetti con volume d affari o ricavi non inferiore a 100 milioni di euro), le attività sono state consolidate anche mediante l analisi di ciascuna posizione fiscale c.d. tutoraggio in modo da assicurare una maggiore efficacia del giudizio di previsione circa la maggiore o minore rischiosità dei soggetti. Il tutoraggio è lo strumento che consente di diversificare le modalità di controllo sui grandi contribuenti in base alle risultanze di specifiche analisi di rischio che tengono conto del loro comportamento fiscale (la propensione del contribuente alla costruzione di un rapporto collaborativo con l Amministrazione finanziaria) e delle caratteristiche del sistema economico in cui operano. Al riguardo, in attuazione delle previsioni dell art. 6 della legge delega fiscale, l Agenzia in linea con l adozione di forme di interlocuzione avanzata basate sulla collaborazione, trasparenza e fiducia reciproca, già diffuse in altri Paesi e note come Cooperative Compliance Programmes ha proseguito l impegno con il mondo delle imprese nel progetto pilota Regime di adempimento collaborativo, avviato nel mese di giugno 2013, che si propone di analizzare i sistemi di controllo interno orientato alla gestione del rischio fiscale. 16

17 Relazione sulla gestione Con riferimento invece alle attività di verifica e di accertamento nei confronti dei grandi contribuenti, le strutture dell Agenzia, in linea con gli indirizzi operativi per l anno 2014, hanno in preferenza concentrato la propria capacità d indagine verso quelle fattispecie che possono rappresentare una reale evasione o elusione tributaria, come le situazioni di delocalizzazione dei redditi verso paesi a fiscalità più favorevole. È stato inoltre opportuno indirizzare prioritariamente le attività di accertamento nei confronti di tutte quelle situazioni che richiedono la massima attenzione a tutela del credito erariale (ad esempio, in presenza di erogazione di rimborsi) e ai fenomeni di pianificazione fiscale aggressiva. Complessivamente nel corso dell esercizio 2014 sono stati sottoposti a tutoraggio soggetti. Nei confronti dei grandi contribuenti sono state realizzate 344 attività istruttorie esterne tra verifiche e controlli mirati. Gli accertamenti eseguiti sono stati più di determinando una conseguente maggiore imposta accertata di circa 4,5 miliardi di euro. GRANDI CONTRIBUENTI D % Soggetti sottoposti a tutoraggio % N. interventi esterni % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % In relazione al comparto delle imprese di medie dimensioni (soggetti con volume d affari o ricavi compreso tra euro e 100 milioni di euro), si è proceduto alla mappatura delle imprese presenti nelle diverse province e al censimento dei rischi di evasione/elusione. Nel corso dell esercizio è stata anche riservata particolare attenzione ai fenomeni di migrazione delle imprese dalla platea dei grandi contribuenti a quella delle imprese di medie dimensioni. Nei confronti delle imprese di medie dimensioni, nel corso del 2014 sono state eseguite circa attività istruttorie esterne, con 787 milioni di maggiore IVA constatata e 5,6 miliardi di maggiori imponibili II.DD. e IRAP constatati, e oltre accertamenti che hanno determinato circa 5,9 miliardi di euro di maggiore imposta accertata. IMPRESE DI MEDIE DIMENSIONI D % N. interventi esterni % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % 17

18 Relazione sulla gestione In merito alle imprese di piccole dimensioni (soggetti con volume d affari o ricavi fino a euro) e soggetti esercenti arti e professioni (persone fisiche, società di persone o associazioni senza personalità giuridica che esercitano per professione abituale un attività di lavoro autonomo), con riferimento all attività di controllo per il tramite dello strumento delle indagini finanziarie si osserva che tale mezzo istruttorio è stato utilizzato solo a valle di un attenta attività di analisi del rischio che ha fatto emergere significative anomalie dichiarative. Scopo delle indagini finanziarie è ricostruire l effettiva disponibilità reddituale del soggetto sottoposto a controllo. Le presunzioni fissate a salvaguardia della pretesa erariale devono essere applicate secondo logiche di proporzione e ragionevolezza, giovandosi in via prioritaria della collaborazione del contribuente e delle dimostrazioni che questi potrà addurre a titolo di giustificazione delle operazioni finanziarie rilevate. Nell anno 2014 sono state realizzate più di attività istruttorie esterne mediante verifiche con oltre 140 milioni di maggiore imposta IVA constatata e circa 1,7 miliardi di maggiori imponibili II.DD. e IRAP; con circa atti sono state accertate complessivamente maggiori imposte per oltre 11 miliardi di euro. IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI LAVORATORI AUTONOMI D % N. interventi esterni % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % La legalità fiscale non si afferma solo mediante il contrasto ai fenomeni di occultamento delle basi imponibili ma anche impedendo l abuso delle norme in materia di regimi agevolativi. A tal fine, con riguardo al comparto degli enti non commerciali (soggetti pubblici e privati, diversi dalle società, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciali, nonché ONLUS), l Agenzia ha concentrato l attività nei confronti dei soggetti che apparentemente si presentano come non profit, ma in realtà svolgono vere e proprie attività commerciali. Nel corso del 2014 sono state eseguite al riguardo verifiche, che hanno portato alla luce 247 milioni di euro di maggiore base imponibile ai fini delle II.DD. e dell IRAP e 37 milioni di euro di maggiore IVA. Infine, nei confronti delle persone fisiche, nell ambito dell attività di controllo nel 2014 è stata data attuazione alla normativa prevista dall art. 38, commi quarto e seguenti del D.P.R. n. 600/73 e dal D.M. 24 dicembre 2012 (il cosiddetto Redditometro). Al riguardo, particolarmente curata deve essere la fase preliminare della selezione dei soggetti a rischio, in modo da attivare il procedimento accertativo solo nei confronti di coloro che presentano scostamenti significativi tra reddito dichiarato e capacità di spesa manifestata. Nel procedimento di controllo basato sul Redditometro è necessaria la valutazione attenta delle prove addotte dai contribuenti nella fase di contraddittorio, che è quindi elemento essenziale del procedimento. Le attività svolte nel 2014 hanno permesso di effettuare oltre accertamenti sintetici che hanno dato luogo a più di 230 milioni di euro di maggiore imposta accertata. 18

19 Relazione sulla gestione PERSONE FISICHE ED ENTI NON COMMERCIALI D % N. accertamenti eseguiti % Maggiore Imposta Accertata (valori espressi in milioni di euro) % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % Nel complesso, l attività di accertamento ai fini delle II.DD., IVA, IRAP ha prodotto nel periodo di riferimento circa accertamenti, a fronte dei quali sono emersi complessivamente 25,8 miliardi di euro di maggiore imposta accertata. In merito all utilizzo complessivo degli istituti definitori, che testimoniano qualità e efficacia dell azione di accertamento in quanto consentono la riscossione delle somme dovute in tempi più rapidi, nel corso del 2014 sono stati definiti per adesione o per acquiescenza circa accertamenti (compresi gli accertamenti parziali automatizzati definiti per acquiescenza), con una maggiore imposta definita di oltre 3,6 miliardi di euro, in aumento rispetto a quella dell esercizio Definizione dei controlli sostanziali D % N. accertamenti definiti con adesione o acquiescenza % Maggiore imposta definita per adesione o per acquiescenza (valori espressi in milioni di euro) % Nel corso dell esercizio 2014 l attenzione dell Agenzia non si è rivolta unicamente verso le attività di controllo fiscale nei confronti delle diverse macrotipologie di contribuenti ma anche a quelle che, per loro natura, le interessano tutte in maniera trasversale. Nell anno, le strutture antifrode dell Agenzia hanno proseguito l attività di contrasto alle frodi fiscali coordinandosi con gli altri enti e istituzioni che perseguono le stesse finalità; ciò in quanto le frodi possono avere una forte ricaduta sulla competitività e nascondono spesso fenomeni di corruzione. L esperienza maturata negli anni passati dalle anzidette strutture ha permesso di affinare tecniche e metodi operativi. In linea con le attività negli anni precedenti è continuato ad essere particolarmente incisivo il contrasto ai fenomeni di frode intracomunitaria, delle false lettere d intento e delle compensazioni di crediti erariali inesistenti. Sono state poi opportunamente monitorate le attività svolte dai soggetti in precedenza coinvolti in fenomeni fraudolenti. Per quanto riguarda le attività di accertamento afferenti all area Territorio, in relazione agli atti di aggiornamento del Catasto Edilizio Urbano, si registra una diminuzione delle verifiche che hanno interessato gli immobili dichiarati con rendita proposta, (-21% rispetto al 2013), con una conseguente diminuzione dei sopralluoghi (-29%). La riduzione dei controlli è stata programmata e attuata, garantendo un adeguato presidio del territorio, per favorire le attività propedeutiche all attuazione della Riforma del Catasto di cui all art. 2 della legge delega n. 23/2014. L efficacia del controllo, rilevata rapportando il numero delle unità immobiliari urbane (UIU) rettificate rispetto a quelle verificate, si è attestata al 34,1% in leggero incremento rispetto 19

20 Relazione sulla gestione al dato del 2013 (33,6%). Complessivamente per la sola attività di controllo le rendite accertate hanno consentito un incremento in valore assoluto delle rendite iscritte in banca dati, come proposte, pari a circa 161,5 milioni di euro con incremento di circa 4,5 milioni rispetto al dato registrato nel La componente in sopralluogo ha prodotto una variazione in incremento di 59,5 milioni di euro, rispetto ai circa 43,5 dell esercizio In relazione agli atti di aggiornamento del Catasto Terreni affluiti nell esercizio e al fine di accertare la qualità delle informazioni in ingresso, utili all aggiornamento della banca dati cartografica, è stata svolta una significativa attività di collaudo degli atti di aggiornamento sul terreno mediante l utilizzo anche della più moderna tecnologia satellitare. Nel corso del 2014 sono stati collaudati atti di aggiornamento geometrico, con un incremento del 7% rispetto al Descrizione D % N. verifiche effettuate sul classamento delle UIU presenti nei documenti di aggiornamento presentati (Docfa) % N. UIU verificate in sopralluogo % N. atti di aggiornamento geometrico (Pregeo) controllati in sopralluogo % Sono proseguite le verifiche sugli immobili non in regola con gli obblighi di accatastamento (mancata presentazione degli atti di aggiornamento). Nel 2014, tale attività, si è esplicata nei seguenti procedimenti: 1. accertamento degli immobili per i quali sono pervenute dai Comuni le notifiche eseguite ai sensi dell art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004 (procedimento comma 336); 2. accertamento degli immobili per i quali, fatto salvo quanto previsto dall art. 1, comma 336, della legge n. 311/2004, l Agenzia ha rilevato la mancata presentazione degli atti di aggiornamento catastale da parte dei soggetti obbligati, in ottemperanza dell art. 1, comma 277, della legge n. 244/2007 (procedimento comma 277); 3. accertamento degli immobili già iscritti al Catasto terreni, con qualità di fabbricato rurale come previsto dall art. 2, comma 36 del decreto legge n. 262 del 3/10/2006, che hanno perso i requisiti di ruralità ai fini fiscali (procedimento comma 36/FR); 4. accertamento degli immobili che non risultano dichiarati al Catasto come previsto dall art. 2 comma 36 del decreto legge n. 262 del 3/10/2006 (procedimento comma 36/MD). Il numero di verifiche effettuate è stato pari a così distribuito: Descrizione 2014 UIU classate o risolte per adempimento indotto o d'ufficio (art. 1 comma 336 LF 2005) UIU aggiornate a seguito azione di parte/ufficio (ex co. 277) UI classate o risolte per adempimento indotto o d'ufficio (art. 2 comma 36 DL 262/2006 relativo ai fabbricati rurali) UI aggiornate a seguito azione di parte/ufficio (art. 1 comma 277 della legge 244/2007) Totale

n. 1 SPECIALE: Autodichiarazione 5 x 1000-2015 Istruzioni per la compilazione La modulistica da utilizzare Indirizzi ove inoltrare la raccomandata

n. 1 SPECIALE: Autodichiarazione 5 x 1000-2015 Istruzioni per la compilazione La modulistica da utilizzare Indirizzi ove inoltrare la raccomandata n. 1 Giugno 2015 SPECIALE: Autodichiarazione 5 x 1000-2015 Istruzioni per la compilazione La modulistica da utilizzare Indirizzi ove inoltrare la raccomandata Cosa fare in caso di dimenticanza 1 n. 1 Giugno

Dettagli

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Cod. ISTAT INT 00023 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per

Dettagli

INDICE. 5 Condizioni per il perfezionamento dei pagamenti dei debiti... 8

INDICE. 5 Condizioni per il perfezionamento dei pagamenti dei debiti... 8 D O T T. C A R L O O R S E N I G A Commercialista - Revisore Contabile 20123 - MILANO Via Vincenzo Monti, 32 Tel. +39.02.36.55.04.76 Fax +39.02.89.07.49.33 Circolare n. 1 del 18 febbraio 2014 Compensazione

Dettagli

Risultati e strategie della lotta all evasione

Risultati e strategie della lotta all evasione UFFICIO STAMPA Risultati e strategie della lotta all evasione Conferenza Stampa Lunedì 23 marzo 2009 SINTESI PER LA STAMPA Settore Comunicazione Istituzionale Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Cresce la

Dettagli

Ufficio provinciale di Modena Banca Dati Integrata

Ufficio provinciale di Modena Banca Dati Integrata Ufficio provinciale di Modena Banca Dati Integrata Attività 2009-2010 Modena, 7 aprile 2010 Pasquale Carafa Agenzia del Territorio - Ufficio provinciale di Modena I temi della presentazione I processi

Dettagli

CONVENZIONE CONVENZIONE

CONVENZIONE CONVENZIONE CONVENZIONE CONVENZIONE La Regione Lombardia con sede in Milano, Via Pola n. 14, codice fiscale 80050050154 (di seguito denominata "Regione"), legalmente rappresentata dal dott. Giovanni Tesi, nella sua

Dettagli

Le modalità di compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari

Le modalità di compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari I dossier fiscali Le modalità di compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari - Guida operativa - Gennaio 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1. Compensazione con debiti derivanti

Dettagli

Piano delle attività 2013-2015 dell Area Monopoli

Piano delle attività 2013-2015 dell Area Monopoli Piano delle attività 2013-2015 dell Area Monopoli 1 Il Piano dell Agenzia Area Monopoli per il triennio 2013-2015 Il Piano delle attività sviluppato per il triennio 2013-2015 intende perseguire i seguenti

Dettagli

Circolare N. 145 del 5 Novembre 2014

Circolare N. 145 del 5 Novembre 2014 Circolare N. 145 del 5 Novembre 2014 Le modalità di liquidazione dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con Decreto 24.09.2014,

Dettagli

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.

Dettagli

Delega fiscale Pubblicazione in Gazzetta dei 5 decreti legislativi attuativi.

Delega fiscale Pubblicazione in Gazzetta dei 5 decreti legislativi attuativi. NEWS N.121/ 9 ottobre 2015 Delega fiscale Pubblicazione in Gazzetta dei 5 decreti legislativi attuativi. Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i cinque decreti legislativi attuativi della legge 11 marzo 2014,

Dettagli

Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa

Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa Ministero dell'economia e delle Finanze Ufficio Stampa Comunicato n. 179 Debiti P.A.: pagati ai creditori 26 miliardi Ripartiti tra i debitori ulteriori 17 miliardi di risorse stanziate nel 2013 Entro

Dettagli

COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE

COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE COMUNALI APPROVATO con delibera di C.C. n. 19 del 28 Febbraio

Dettagli

STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva 01727930354 web: www.bdassociati.it e-mail: info@bdassociati.

STUDIO BD e ASSOCIATI Associazione Professionale Cod. Fisc. e Partita Iva 01727930354 web: www.bdassociati.it e-mail: info@bdassociati. Circolare n. 1/2013 Pagina 1 di 7 A tutti i Clienti Loro sedi Circolare n. 1/2013 del 15 gennaio 2013 Deducibilità dall Irpef / Ires dell Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato

Dettagli

I principali risultati

I principali risultati FINANZA LOCALE: ENTRATE E SPESE DEI BILANCI CONSUNTIVI (COMUNI, PROVINCE E REGIONI). ANNO 2012 1 I principali risultati 1 Comuni Nel prospetto 1 sono riportati i principali risultati finanziari di competenza

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Sessione ordinaria 2012 Seconda prova scritta Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca M730 - ESAME DI STATO DI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE CORSO DI ORDINAMENTO Indirizzo: GIURIDICO ECONOMICO

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA Direzione Regionale della Campania Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Circondario del Tribunale di Napoli Nord PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA

Dettagli

SECONDO AGGIORNAMENTO DEL PREVENTIVO ECONOMICO PER L ESERCIZIO 2015

SECONDO AGGIORNAMENTO DEL PREVENTIVO ECONOMICO PER L ESERCIZIO 2015 SECONDO AGGIORNAMENTO DEL PREVENTIVO ECONOMICO PER L ESERCIZIO 2015 Il Preventivo Economico 2015, approvato dal Consiglio con delibera n.13 del 16/12/2014, è stato redatto secondo le indicazioni dettate

Dettagli

Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie. modeste

Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie. modeste Ai gentili clienti Loro sedi Stop alle indagini finanziarie su movimentazioni bancarie Premessa modeste L accertamento bancario, come noto, è la procedura che permette ai verificatori di reperire dati

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI. Circoscrizione del Tribunale di Locri. Relazione del Tesoriere ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione del Tribunale di Locri Relazione del Tesoriere CONSUNTIVO ANNO 2009 ORDINE DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Circoscrizione

Dettagli

Direzione Centrale del Personale. Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali

Direzione Centrale del Personale. Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali RU 2015/124055 Direzione Centrale del Personale Selezione per il conferimento di incarichi dirigenziali IL DIRETTORE DELL AGENZIA in base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito

Dettagli

IL FISCO. Ridurre i tempi e i costi amministrativi derivanti dagli adempimenti fiscali.

IL FISCO. Ridurre i tempi e i costi amministrativi derivanti dagli adempimenti fiscali. 3. IL FISCO Cittadini e imprese considerano gli adempimenti fiscali molto gravosi e, d altra parte, il sistema fiscale si presenta assai complesso. Il decreto legislativo contenente disposizioni in materia

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Definizione delle entrate Art. 3

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2010. 4.2 SETTORE STATALE 4.2.1 I risultati del triennio 2007-2009

RELAZIONE UNIFICATA SULL ECONOMIA E LA FINANZA PUBBLICA PER IL 2010. 4.2 SETTORE STATALE 4.2.1 I risultati del triennio 2007-2009 Il fabbisogno non include gli eventuali finanziamenti che saranno erogati su richiesta del Governo greco, in seguito all accordo dell 11 aprile 2010 con il quale è stato definito un programma triennale

Dettagli

Le modalità di compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari

Le modalità di compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari I dossier fiscali Le modalità di compensazione dei crediti commerciali verso la P.A. con i debiti tributari - Guida operativa - Febbraio 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1. Compensazione con debiti derivanti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA. L Ordine dei Consulenti del Lavoro

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA. L Ordine dei Consulenti del Lavoro PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA E L Ordine dei Consulenti del Lavoro LE PARTI Agenzia delle Entrate, nella persona del Direttore Regionale, dott.ssa Giovanna

Dettagli

INDICE SOMMARIO PARTE GENERALE

INDICE SOMMARIO PARTE GENERALE PARTE GENERALE 1. Disposizioni fondamentali................................... 3 1.1. Costituzione della Repubblica Italiana.................... 3 1.2. Trattato sul funzionamento dell Unione europea (Artt.

Dettagli

IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1

IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA IL RECLAMO E LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA. Studio Manfredo, Cristiana, Matteo MANFRIANI Dottori Commercialisti 1 UNIONE GIOVANI DOTTORI COMMERCIALISTI FIRENZE - DIREZIONE REGIONALE DELLA TOSCANA E DIREZIONE PROVINCIALE DI PISTOIA DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Il reclamo e la mediazione tributaria Gli aspetti procedimentali

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni

CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle

Dettagli

La dichiarazione precompilata

La dichiarazione precompilata La dichiarazione precompilata Paolo Savini Direttore Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 23 novembre 2015 La dichiarazione precompilata Cambia radicalmente il paradigma PRIMA: «Mi dica, poi io verifico

Dettagli

2) Senatore BARBOLINI:

2) Senatore BARBOLINI: Oggetto: Audizione del Direttore dell Agenzia del Territorio dinanzi alla VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Ulteriori elementi informativi. Come noto, in data 26 maggio 2009,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare di concerto con Ministero dell ambiente e della tutela del territorio

Dettagli

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 www.comune.borgaro-torinese.to.it REGOLAMENTO GENERALE PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI INDICE Articolo D E S C R I Z I O N E 1 2 3 4

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA I CONSIGLI PROVINCIALI DEGLI ORDINI DEI CONSULENTI DEL

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA I CONSIGLI PROVINCIALI DEGLI ORDINI DEI CONSULENTI DEL Direzione Regionale della Campania PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA E I CONSIGLI PROVINCIALI DEGLI ORDINI DEI CONSULENTI DEL LAVORO PRESENTI NELLA REGIONE

Dettagli

DECRETO SVILUPPO 2011

DECRETO SVILUPPO 2011 CIRCOLARE INFORMATIVA N. 3 AGOSTO 2011 DECRETO SVILUPPO 2011 E stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale 12.07.2011, n. 160, la Legge 12.07.2011 n. 106 di conversione del D.L. 70/2011 c.d. Decreto Sviluppo.

Dettagli

Per l attribuzione dei tali nuovi, in particolare per le unità immobiliari urbane censite nel catasto dei fabbricati, lo stesso comma 1, indica una

Per l attribuzione dei tali nuovi, in particolare per le unità immobiliari urbane censite nel catasto dei fabbricati, lo stesso comma 1, indica una Nota di lettura dell articolo 2, della legge 23/2014 recante Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita, in materia di catasto La legge

Dettagli

Periodico informativo n. 133/2014. Al via controlli sull utilizzo dei crediti IVA

Periodico informativo n. 133/2014. Al via controlli sull utilizzo dei crediti IVA Periodico informativo n. 133/2014 Al via controlli sull utilizzo dei crediti IVA Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza del fatto che l Agenzia

Dettagli

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale

Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Esame di Stato anno scolastico 2011/2012 Svolgimento Tema di Economia aziendale Il tema assegnato per la seconda prova di Economia aziendale nell'indirizzo I.G.E.A. è incentrato sulla differenza tra reddito

Dettagli

Regime contabile: ordinario o semplificato

Regime contabile: ordinario o semplificato Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 02 20.01.2014 Regime contabile: ordinario o semplificato A cura di Devis Nucibella Categoria: Versamenti Sottocategoria: In compensazione

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL ESERCIZIO 2014 CONTABILITA ECONOMICO PATRIMONIALE

RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL ESERCIZIO 2014 CONTABILITA ECONOMICO PATRIMONIALE RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL ESERCIZIO 2014 CONTABILITA ECONOMICO PATRIMONIALE Relazione Conto economico e stato patrimoniale Maggio 2014 1 Relazione economica 2014 Il D.Leg.vo n. 77/1995 ha introdotto

Dettagli

TRIBUTI SPECIALI CATASTALI

TRIBUTI SPECIALI CATASTALI (tabella modifi cata dal D.L. 02/03/2012 n. 16 art. 6, in vigore dal 01/10/2012) TRIBUTI SPECIALI CATASTALI N. ORD. OPERAZIONI TARIFFA IN EURO NOTE 1 CERTIFICATI, COPIE ED ESTRATTI DELLE RISULTANZE DEGLI

Dettagli

Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio

Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio Tassonomia XBRL Principi Contabili Italiani Contenuto tabellare della nota integrativa al bilancio d'esercizio DICEMBRE 2015 Tavolo di lavoro società non quotate XBRL Italia Note Note Le tabelle con le

Dettagli

Circolare n. 5. Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Amministrazioni pubbliche - Utilizzo in compensazione - Novità INDICE

Circolare n. 5. Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Amministrazioni pubbliche - Utilizzo in compensazione - Novità INDICE Circolare n. 5 del 21 Luglio 2013 Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Amministrazioni pubbliche - Utilizzo in compensazione - Novità INDICE 1 Premessa... 3 2 Utilizzo dei crediti commerciali

Dettagli

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 SEGRETERIA PROVINCIALE - TORINO La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 A cura di Riccardo Perinetto DAL 2012 ESISTONO DUE TIPOLOGIE DI SOCIETA DI COMODO SOCIETA NON OPERATIVE (problemi ricavi)

Dettagli

CONVENZIONE 2013-2015. Piano delle attività dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

CONVENZIONE 2013-2015. Piano delle attività dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli CONVENZIONE 2013-2015 Piano delle attività dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 1 Il Piano dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il triennio 2013 2015 PREMESSA La novità più significativa che

Dettagli

COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia

COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia COMUNE DI VALLIO TERME Provincia di Brescia Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 29.11.2010 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento,

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLO SMOBILIZZO DEI CREDITI NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

GUIDA PRATICA ALLO SMOBILIZZO DEI CREDITI NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE GUIDA PRATICA ALLO SMOBILIZZO DEI CREDITI NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1 LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI Come funziona 2 LO SMOBILIZZO DEI CREDITI Le operazioni previste Condizioni economiche

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

Nota informativa al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2011

Nota informativa al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2011 Associazione di Promozione Sociale Organizzazione Non Governativa Via Nuoro, 15 00182 Roma C.F. n. 97136080583 Iscrizione Registro Nazionale Associazioni di Promozione Sociale n. 75 Iscrizione Anagrafe

Dettagli

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015

RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO PREVENTIVO 2015 Signori Consiglieri, il presente bilancio preventivo 2015 è redatto ai sensi dell art. 16 del Decreto legislativo del 31 maggio 2011, n.

Dettagli

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione.

Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione Roma, 28/06/2013 Circolare n. 103 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle

Dettagli

AZIENDA MOBILITA' UFITANA S.P.A. A SOCIO UNICO

AZIENDA MOBILITA' UFITANA S.P.A. A SOCIO UNICO AZIENDA MOBILITA' UFITANA S.P.A. A SOCIO UNICO Sede in VIA TRIBUNALI SNC - 83031 ARIANO IRPINO (AV) Codice Fiscale 02318880644 - Numero Rea AVELLINO 150113 P.I.: 02318880644 Capitale Sociale Euro 1.067.566

Dettagli

IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO

IL FEDERALISMO DIFFERENZIATO ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO IL FEDERALISMO "DIFFERENZIATO" ITALIANO. IL CASO DEL TRENTINO ALTO ADIGE PROF. GIANFRANCO CEREA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI - TRENTO UN TEMA COMPLESSO Le differenze fra gli statuti: 1. per i livelli di compartecipazioni

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA SICILIA LA CONFINDUSTRIA SICILIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA SICILIA LA CONFINDUSTRIA SICILIA Direzione Regionale della Sicilia PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA SICILIA E LA CONFINDUSTRIA SICILIA Agenzia delle Entrate, nella persona del Direttore Regionale,

Dettagli

CONSORZIO MEDIO TIRRENO IN LIQUIDAZIONE

CONSORZIO MEDIO TIRRENO IN LIQUIDAZIONE CONSORZIO MEDIO TIRRENO IN LIQUIDAZIONE Sede in TORRE EUROPA - VIA ANNOVAZZI, 00053 CIVITAVECCHIA (RM) Codice Fiscale 03908900586 - Numero Rea RM 911152 P.I.: 01259061008 Capitale Sociale Euro - i.v. Forma

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ROSSS: il CdA approva bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2014

COMUNICATO STAMPA. ROSSS: il CdA approva bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2014 COMUNICATO STAMPA Scarperia (FI), 30 marzo 2015 ROSSS: il CdA approva bilancio consolidato e il progetto di bilancio al 31 dicembre 2014 Dati relativi al bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 Ricavi

Dettagli

BILANCIO D ESERCIZIO NOTA INTEGRATIVA

BILANCIO D ESERCIZIO NOTA INTEGRATIVA BILANCIO D ESERCIZIO NOTA INTEGRATIVA 31/12/2014 STATO PATRIMONIALE Attivo 31/12/2014 31/12/2013 A) Quote associative ancora da versare B) Immobilizzazioni I - Immobilizzazioni immateriali: II - Immobilizzazioni

Dettagli

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730

NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730 NEGLI ULTIMI 15 ANNI SONO RADDOPPIATI I CONTRIBUENTI CHE PRESENTANO IL MODELLO 730 Per chi decide di compilare on line il proprio 730 non ci sono problemi : il fisco mette a disposizione un manuale di

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLE MARCHE

PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLE MARCHE Direzione Regionale delle Marche PROTOCOLLO D INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE REGIONALE DELLE MARCHE E Gli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della regione Marche LE PARTI

Dettagli

ALFA SPA. Bilancio al 2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro

ALFA SPA. Bilancio al 2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro ALFA SPA Sede in Via Medicei 123 - MILANO (MI) 20100 Codice Fiscale 01234567890 - Rea CCIAA 211471 P.I.: 01234567890 Capitale Sociale Euro 101.400 i.v. Forma giuridica: Soc.a responsabilita' limitata A

Dettagli

1. Valutazione dei requisiti patrimoniali nei procedimenti di riconoscimento della personalità giuridica privata.

1. Valutazione dei requisiti patrimoniali nei procedimenti di riconoscimento della personalità giuridica privata. ALLEGATO 1 Direttiva per la valutazione dei requisiti patrimoniali nei procedimenti di riconoscimento della personalità giuridica privata e per lo svolgimento delle funzioni inerenti il controllo e la

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 Il rendiconto

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Nova Re: approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA. Nova Re: approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009 COMUNICATO STAMPA Nova Re: approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009 Valore della produzione pari a Euro 1.318 migliaia (Euro 612 migliaia nel 2008) Risultato Operativo Netto negativo

Dettagli

Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2013

Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2013 ESATTO S.P.A. Sede legale in Piazza unità d'italia 4, cap 34121 Trieste Capitale Sociale euro 1.800.000,00 i.v. Iscritta al Registro delle Imprese di Trieste 01051150322 Codice Fiscale 01051150322 Relazione

Dettagli

BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO CONSOLIDATO Page 1 of 9 BILANCIO CONSOLIDATO Informazioni generali sull'impresa Dati anagrafici Denominazione: MEP SPA 20121 MILANO (MI) - PIAZZA DEL Sede: LIBERTY, 2 Capitale Sociale: 10.372.791 Capitale Sociale

Dettagli

Bilancio 2011: adempimenti e principali novità

Bilancio 2011: adempimenti e principali novità Bilancio 2011: adempimenti e principali novità Bilancio abbreviato Ancona Sede Confindustria, giovedì 15 marzo 2012 Relatore: Dott. Paolo Massinissa Magini Ambito soggettivo Ai sensi dell art.2435-bis

Dettagli

ACQUE DEL BASSO LIVENZA PATRIMONIO S.P.A.

ACQUE DEL BASSO LIVENZA PATRIMONIO S.P.A. ACQUE DEL BASSO LIVENZA PATRIMONIO S.P.A. Sede ad Annone Veneto (VE), Viale Trieste, n. 11 Capitale sociale: 7.993.843, i.v. Codice fiscale, partita IVA e n. di iscrizione al Registro delle Imprese di

Dettagli

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Dettagli

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99

Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 Esercitazioni del corso di Ragioneria generale ed applicata Corso 50-99 ESERCITAZIONE N 2 ARGOMENTI CONSIDERATI: Fase di diritto e fase di fatto delle registrazioni contabili Registrazione dei finanziamenti

Dettagli

ORDINE ASSISTENTI SOCIALI Consiglio Regionale del Lazio Roma, 31 marzo 2009 NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2008

ORDINE ASSISTENTI SOCIALI Consiglio Regionale del Lazio Roma, 31 marzo 2009 NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2008 Roma, 31 marzo 2009 NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2008 PREMESSA Il Rendiconto Generale che viene presentato al dell Ordine degli Assistenti Sociali per l esercizio finanziario

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016 Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di GIURISPRUDENZA MASTER DI SECONDO LIVELLO IN DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA a.a. 2015-2016 Direttore Prof. Pietro Boria Calendario didattico

Dettagli

ORDINE ASSISTENTI SOCIALI Consiglio Regionale del Lazio Roma, 31 marzo 2010 NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2009

ORDINE ASSISTENTI SOCIALI Consiglio Regionale del Lazio Roma, 31 marzo 2010 NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 Roma, 31 marzo 2010 NOTA INTEGRATIVA E RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 PREMESSA Il Rendiconto Generale che viene presentato al Consiglio Regionale dell Ordine degli Assistenti Sociali

Dettagli

Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2013

Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2013 Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2013 INDICE VALUTAZIONE SINTETICA DEI RISULTATI... 5 ANDAMENTO DEI RISULTATI ECONOMICO-GESTIONALI... 12 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI... 13 RISULTATI

Dettagli

Direzione Centrale Posizione Assicurativa Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 10/10/2014

Direzione Centrale Posizione Assicurativa Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 10/10/2014 Direzione Centrale Posizione Assicurativa Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 10/10/2014 Circolare n. 121 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori

Dettagli

Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110

Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110 Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 18/07/2013 Circolare

Dettagli

Budget economico 2015. Allegato d) Piano degli indicatori

Budget economico 2015. Allegato d) Piano degli indicatori Budget economico 2015 Allegato d) Piano degli indicatori (redatto ai sensi dell articolo 19 del Decreto Legislativo n. 91/2011 e in conformità alle linee guida generali definite con D.P.C.M. 18 settembre

Dettagli

La dichiarazione precompilata

La dichiarazione precompilata L INNOVAZIONE DEL MODELLO FISCALE La dichiarazione precompilata Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 18 dicembre 2014 1 Cambia radicalmente il paradigma DAL MODELLO: «Mi dica, poi io verifico

Dettagli

Contabilità e bilancio

Contabilità e bilancio Contabilità e bilancio di Paolo Montinari IMPORTANTE PDF Il volume è disponibile anche in versione pdf Le istruzioni per scaricare il file sono a pag. 493 N.B.: Nelle versioni elettroniche del volume tutti

Dettagli

Oggetto: Comunicazione al contribuente degli esiti della liquidazione automatizzata dell imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata

Oggetto: Comunicazione al contribuente degli esiti della liquidazione automatizzata dell imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata Roma, 06 giugno 2005 Direzione Centrale Gestione Tributi CIRCOLARE N. 30/E Oggetto: Comunicazione al contribuente degli esiti della liquidazione automatizzata dell imposta dovuta sui redditi soggetti a

Dettagli

Bando per la concessione di borse di studio a.s. 2009-2010 Agli studenti frequentanti le Scuole Secondarie di primo grado

Bando per la concessione di borse di studio a.s. 2009-2010 Agli studenti frequentanti le Scuole Secondarie di primo grado Assessorato Scuola, Formazione Professionale, Università, Lavoro COMUNE DI FRASSINORO Provincia di Modena P.zza Miani, 16 41044 Frassinoro Mo Bando per la concessione di borse di studio a.s. 2009-2010

Dettagli

STATO PATRIMONIALE AL 31/12/2012

STATO PATRIMONIALE AL 31/12/2012 STATO PATRIMONIALE AL 31/12/2012 31/12/2011 31/12/2012 A ATTIVO Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti B Immobilizzazioni 274.850,12 204.984,48 I Immobilizzazioni immateriali II Immobilizzazioni

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ( EX MINISTERO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA)

MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ( EX MINISTERO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA) MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ( EX MINISTERO DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA) COMPARTO MINISTERI - PERSONALE DELLE AREE FUNZIONALI CONTRATTAZIONE

Dettagli

BILANCIO ECONOMICO RILEVAZIONI NEL SISTEMA CONTABILE

BILANCIO ECONOMICO RILEVAZIONI NEL SISTEMA CONTABILE BILANCIO ECONOMICO RILEVAZIONI NEL SISTEMA CONTABILE Lezione n 9-10 Maggio 2013 Alberto Balducci IL SISTEMA CONTABILE DELL AZIENDA A.S.L. 2 OBIETTIVI DELL IMPIANTO CONTABILE DELL AZIENDA ASL 1) RILEVARE

Dettagli

Premesso. Ritenuta. Visti

Premesso. Ritenuta. Visti PROTOCOLLO D INTESA tra LA SEDE I.N.P.S DI TRAPANI e L Ordine dei Consulenti del Lavoro il sindacato ANCL L Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Trapani e Marsala In data presso la Direzione

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA. TRA L UNIONE LOMBARDA DEI CONSIGLI dell ORDINE DEGLI AVVOCATI. EQUITALIANORD S.p.A.

PROTOCOLLO DI INTESA. TRA L UNIONE LOMBARDA DEI CONSIGLI dell ORDINE DEGLI AVVOCATI. EQUITALIANORD S.p.A. Unione Lombarda dei Consigli dell Ordine degli Avvocati PROTOCOLLO DI INTESA TRA L UNIONE LOMBARDA DEI CONSIGLI dell ORDINE DEGLI AVVOCATI ed EQUITALIANORD S.p.A. L anno.. il giorno del mese di...presso

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL

REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL REGOLAMENTO PER L AMMISSIONE ALL INTERVENTO DEL FONDO DI GARANZIA A SOSTEGNO E PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DELLE AGEVOLAZIONI GESTITE DA SVILUPPO ITALIA SPA PAG. PARTE I DEFINIZIONI 2 PARTE

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA AG Direzione Regionale della Puglia ENZIA DELLE ENTRATE Direzione Regionale della Puglia ASSOCIAZIONE NAZIONALE PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE, Direzione Regionale della Puglia con sede

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA Direzione Regionale della Campania PROTOCOLLO DI INTESA TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DELLA CAMPANIA E GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI PRESENTI NELLA REGIONE

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. NOEMALIFE: il CdA approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2013.

COMUNICATO STAMPA. NOEMALIFE: il CdA approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2013. COMUNICATO STAMPA NOEMALIFE: il CdA approva il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2013. Ricavi Operativi Consolidati pari a 15,1 milioni di Euro, +10% rispetto al primo trimestre 2012. EBITDA*

Dettagli

BILANCIO ESERCIZIO. Stato patrimoniale. A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti

BILANCIO ESERCIZIO. Stato patrimoniale. A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti Pagina 1 di 9 BILANCIO ESERCIZIO Informazioni generali sull'impresa Dati anagrafici MERCOGLIANO Denominazione: SERVIZI S.R.L. CON UNICO SOCIO PIAZZA MUNICIPIO N. Sede: 1-83013 MERCOGLIANO (AV) Capitale

Dettagli

IL GRATICOLATO SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE

IL GRATICOLATO SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE IL GRATICOLATO SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE Sede in SAN GIORGIO DELLE PERTICHE Codice Fiscale 02191560289 - Numero Rea PADOVA 214291 P.I.: 02191560289 Capitale Sociale Euro 72.800 Forma giuridica: SOCIETA'

Dettagli

... 60 AREA STRATEGICA SERVIZI... 62 2.1 OBIETTIVO STRATEGICO: SEMPLIFICARE GLI ADEMPIMENTI E MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO RESO...

... 60 AREA STRATEGICA SERVIZI... 62 2.1 OBIETTIVO STRATEGICO: SEMPLIFICARE GLI ADEMPIMENTI E MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL SERVIZIO RESO... Rapporto di verifica dei risultati della gestione 2014 Sommario VALUTAZIONE SINTETICA DEI RISULTATI... 4 ANDAMENTO DEI RISULTATI ECONOMICO-GESTIONALI... 14 RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI... 15 RISULTATI

Dettagli