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1 QUESITI: PRENOTAZIONE INVIO VIA FAX Argomenti di oggi Fare clic per modificare gli stili del testo dello schema Novità comunicazione annuale Secondo dati livello IVA Terzo Novità livello dichiarazione annuale IVA Quarto livello Quadro VT dichiarazione annuale» Quinto livello Novità IVA contenute in Finanziaria Nuovo modello per rimborso 2 trimestrale

2 STUDI DI SETTORE, PARAMETRI E CONCORDATO BIENNALE Dichiarazione annuale Iva e Finanziaria 2005

3 IVA 2005: VA41 VA42 VA43 NO

4 L adeguamento agli studi di settore fino al 2003 Studi nuovi o revisionati: Fino al 2003 le regole Volume d affari Iva - adeguamento gratuito (senza sanzioni ed interessi) entro presentazione dichiarazione redditi; Redditi - adeguamento in sede di unico (senza sanzioni ne interessi); Irap - l adeguamento non assume rilievo.

5 Fino al 2003 le regole Studi vecchi: Volume d affari a) adeguamento in corso d anno gratuito (senza sanzioni ed interessi) b) adeguamento in sede di Unico con possibile applicazione sanzione 30% (salvo ravvedimento); Redditi - adeguamento in sede di Unico (senza sanzioni ed interessi); Irap - l adeguamento va assoggettato ad imposta (R.M. 52/E del 24/04/2001 e C.M. 54/E del 13/06/2001).

6 di fatto LE REGOLE PER L ADEGUAMENTO DEI VECCHI STUDI HANNO TROVATO APPLICAZIONE SOLAMENTE PER L ANNO 2000 E PER L ANNO 2003 Infatti: anno di applicazione dei primi S.S. approvati; 1999 l art. 71 Legge 342/2000 ha esteso l adeguamento gratuito anche per il secondo anno; 2001 e 2002 l art. 9 co. 12 della L. 448/2001 ha riconosciuto l adeguamento in Unico a tutti i contribuenti-

7 Adeguamento 2003 e d.a. Iva/2005 La compilazione del rigo VA41 riguarda esclusivamente i soggetti che si sono adeguati a studi di settore nuovi o revisionati tali soggetti, in occasione di Unico 2004, entro il 02/11/2004, hanno versato con codice tributo 6494 l Iva da adeguamento (il rigo va compilato anche nel caso di adeguamento ai parametri versamento cod. tributo 6493). N.B. non devono compilare questo rigo i soggetti che si sono adeguati ai vecchi studi di settore tali soggetti dovevano far confluire i maggiori ricavi nel quadro VE della dichiarazione Iva 2004, relativa al 2003 (C.M. 27/E del 18/06/2004 ).

8 Le novità della Finanziaria 2005 L adeguamento agli studi di settore dal 2004 MODALITA DI ADEGUAMENTO (co.411) IRAP: l adeguamento ha sempre effetto anche ai fini Irap viene previsto per legge, sia per adeguamento a studi vecchi, che nuovi o revisionati (senza sanzioni ne interessi). REDDITI: adeguamento in sede di Unico come in precedenza (senza sanzioni ne interessi). IVA: A) Versamento Iva da adeguamento entro il termine previsto per il saldo delle imposte sui redditi (20/06 o 20/07, con maggiorazione 0,4%) con codice tributo 6494 (sia per studi vecchi che nuovi o revisionati); B) I maggiori corrispettivi devono essere annotati nel registro corrispettivi o vendite e riportati nella dichiarazione annuale (VA42);

9 C) Adeguamento (ai fini dei redditi, Irap e volume d affari) Studi nuovi o revisionati Studi vecchi discordanza fino al 10% discordanza oltre il 10% gratuito maggiorazione del 3% calcolata sulla differenza (da versare con saldo redditi)

10 Adeguamento 2004 e d.a. Iva/2005 Il rigo VA42 va utilizzato per indicare i maggiori corrispettivi da adeguamento (c.1) e la relativa Iva (c.2) da versare entro scadenza saldo redditi (cod. 6494). N.B. la compilazione riguarda sia l adeguamento a studi vecchi che nuovi o revisionati (in rigo non riguarda, invece, l adeguamento ai parametri).

11 Altre novità Finanziaria 2005 in materia di studi di settore ACCERTAMENTI DA STUDI DI SETTORE (co ) Regime contabile 1) Imprese in semplificata 2) Imprese in contabilità ordinaria per opzione 3) Imprese in contabilità ordinaria per obbligo 4) Lavoratori autonomi Nuovo art. 10 legge n.146/1998 Sono accertabili, in ciascun periodo d imposta quando i ricavi dichiarati sono non congrui, quindi quando sono al di sotto del ricavo puntuale di riferimento derivante dall applicazione del software ministeriale Gerico. Sono accertabili: se per due periodi d imposta su tre consecutivi, compreso quello da accertare, dichiarano ricavi non congrui; in ciascun periodo d imposta quando emergono significative situazioni di incoerenza rispetto agli indicatori di natura economica, finanziaria o patrimoniale, individuate con apposito provvedimento; in ciascun periodo d imposta quando viene riscontrata, dal verbale di ispezione, l inattendibilità della contabilità, di cui al D.P.R. n. 570/96.

12 L Amministrazione finanziaria, prima della notifica dell avviso di accertamento, deve invitare il contribuente a comparire, ai sensi dell art. 5 del D.Lgs. n. 218/97, con l obbiettivo di definire l accertamento con adesione da parte del contribuente.

13 L amministrazione finanziaria, dopo aver già esperito l accertamento in base agli studi di settore, per le stesse annualità, ha la possibilità di attivare ulteriori accertamenti con riferimento: alle medesime categorie di reddito (di impresa o lavoro autonomo); altre categorie di reddito; ad ulteriori operazioni rilevanti ai fini IVA.

14 Inoltre, l Amministrazione finanziaria può procedere ad ulteriore rettifica del reddito, già accertato e definito con l accertamento per adesione e con la conciliazione giudiziale, anche in assenza di sopravvenuta conoscenza di nuovi elementi e senza considerare i limiti previsti dall art. 2, comma 4 lettera a), del D.Lgs. n. 218/97, ossia un maggior reddito da accertare superiore al 50% di quello definito e non inferiore ,53 (ex di lire).

15 REVISIONE STUDI DI SETTORE (co ) Gli studi di settore sono soggetti a revisione ogni quattro anni dalla data di entrata in vigore o da quella dell ultima revisione, al fine mantenere i suddetti strumenti rappresentativi e rispondenti alla realtà economica dei vari settori cui si riferiscono; L aggiornamento degli studi settore può avvenire anche prima del decorso dei quattro anni tenendo conto dei dati di contabilità nazionale, sentito il parere della Commissione degli esperti;

16 REVISIONE STUDI DI SETTORE (co ) L attività di revisione è programmata, con apposito provvedimento, entro il mese di febbraio di ciascun anno ed ha efficacia a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di emanazione del medesimo. L Agenzia delle Entrate, entro il mese di febbraio 2005, deve completare l attività di revisione degli studi di settore in precedenza individuati ed eccezionalmente la relativa applicazione/efficacia decorrerà dal periodo d imposta 2004.

17 L adeguamento in base ai parametri RIMANGONO CONFERMATE LE REGOLE DEGLI SCORSI ANNI: Redditi: è dovuta l Irpef/Ires sui maggiori corrispettivi da adeguamento; Irap: non è dovuta Irap da adeguamento; Iva: è dovuta in base all aliquota media e va versata, come in passato, entro il termine di presentazione della dichiarazione redditi, con F24 cod. tributo In VA41 del modello Iva 2005 va indicato l adeguamento ai parametri 2003 (l adeguamento ai parametri 2004, andrà, invece, indicato in Iva 2006). VA41

18 L adeguamento 2004 concordato preventivo VA43 Rigo di nuova istituzione che deve essere compilato esclusivamente dai contribuenti che hanno validamente espresso l opzione per il concordato preventivo biennale, obbligandosi al raggiungimento di target minimi determinati sulle risultanze evidenziate nel periodo d imposta 2001 (i dati IVA, lo scorso anno ed in relazione al periodo d imposta 2003, erano contenuti in apposita sezione del modello UNICO, all interno del quadro CP);

19 VA43 si ricorda che l adeguamento per il secondo periodo concordato (2004) non è libero, bensì vincolato alla circostanza che i maggiori ricavi o compensi (e il connesso maggior volume d affari) non siano eccedenti rispetto al 10% degli importi risultanti dalle scritture contabili; è comunque dovuta una sanzione del 5% sulle maggiori imposte dovute, comprensive della maggiore imposta sul valore aggiunto;

20 VA43 oltre al maggior imponibile, deve essere evidenziata l aliquota media utilizzata per il conteggio (vedi riferimento al comma 7-bis dell art.33 del DL 269/03, al paragrafo della circolare dell Agenzia delle entrate n.5/e del ed alle stesse istruzioni per la compilazione del rigo che riportano la formula di calcolo);

21 VA43 la maggiore imposta deve essere versata entro il termine per la presentazione del modello UNICO 2005, tramite modello F24 esponendo il codice tributo 6496.

22 RIPARTIZIONE TERRITORIALE DELL IVA AL CONSUMO Il quadro VT della dichiarazione annuale Iva

23 Rappresenta la novità di maggior rilevo (e quella meno gradita) del nuovo modello di dichiarazione annuale Iva. Prevede: VT1 separata indicazione delle cessioni di beni e prestazioni di servizi imponibili Iva (solo quelle imponibile e non quelle esenti o non imponibili) fra quelle rivolte nei confronti di consumatori finali e quelle rivolte nei confronti di soggetti Iva. VT2-VT22 prevede la separata indicazione per regione delle operazioni nei confronti di consumatori finali

24 VE8 + VE23 di tutti i moduli (imponibile corrispondete ad imposta indicata in VB2, nel caso di contribuenti minimi) VE10 + VE25 di tutti i moduli (VB2, nel caso di contribuenti minimi forfettari)

25 La compilazione dei righi da VT2 a VT22, almeno per quest anno, sembra essere facoltativa, considerato che, nella versione definitiva delle istruzioni ministeriali, la locuzione devono essere ripartiti, presente nelle bozze ministeriali, è stata sostituita con possono essere ripartiti. Trattasi della ripartizione dei dati indicati a casella 3 e 4 del rigo VT1.

26 FINANZIARIA 2005 Novità in materia di Iva (repressione delle frodi Iva ed altre novità)

27 Fornitori degli esportatori abituali le novità (commi 381, 382, 383, 384 e 385 della Finanziaria 2005)

28 Comunicazione telematica delle lettere d intento ricevute L'art. 1, comma 381, della legge n. 311/2004, integrando l'art. 1, comma 1, D.L. n. 746/83, prevede che i soggetti che cedono beni o prestano servizi agli esportatori abituali, senza applicazione d imposta, sulla base delle dichiarazioni d intento ricevute, devono comunicare all'agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, entro il giorno 16 del mese successivo, i dati contenuti nelle dichiarazioni ricevute.

29 Comunicazione telematica delle lettere d intento ricevute La comunicazione può essere trasmessa direttamente o tramite intermediario abilitato, ma sempre ed esclusivamente in modalità telematica.

30 entrata in vigore In merito all entrata in vigore dei nuovi obblighi, si osserva che: la norma è in vigore dal 01/01/2005; ai sensi dell art. 3 co. 2, dello Statuto del Contribuente, in ogni caso le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti. ad oggi esistono solo le bozze internet della comunicazione e mancano i tracciati record per lo sviluppo dei softwares.

31 Contenuto della comunicazione Frontespizio contiene i normali dati identificativi del dichiarante (fornitore). Quadro DI contiene esattamente gli stessi dati richiesti nella compilazione della lettera d intento.

32 Il quadro DI ospita 4 righi ed è utilizzabile per altrettante lettere d intento ricevute. In caso di insufficienza, basterà utilizzare altri quadri, numerandoli nell apposita casella prevista nel modello.

33 Aspetti sanzionatori in caso di inadempimento Nell'ipotesi in cui il fornitore dell'esportatore abituale ometta di comunicare telematicamente i dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute, nei termini previsti, ovvero invii dati incompleti o inesatti, risultano applicabili le sanzioni di seguito elencate:

34 Aspetti sanzionatori in caso di inadempimento 1) Art. 7 co.4-bis D.Lgs. 471/97 sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell'imposta non applicata all'operazione; 2) Art. 1 co. 384 L.311/2004 responsabilità solidale con il cliente per l'imposta evasa correlata all infedeltà della dichiarazione ricevuta (N.B. la norma parla di chiunque ),

35 Aspetti sanzionatori in caso di inadempimento Chiarimenti dell Agenzia (Forum Italia Oggi del 22/01/2005) L omessa trasmissione della comunicazione è sempre e comunque sanzionata: 1. in misura più lieve, individuabile da 258 a euro (art.11, co.1 lettera a) del D.Lgs.471/97), se al ricevimento della lettera di intento non segue l effettuazione della operazione; 2. in misura più grave, dal 100 al 200% dell imposta applicabile (co. 4-bis D.Lgs. 471/97) nel caso in cui si sia effettuata l operazione, a nulla rilevando che il soggetto acquirente usufruisca in modo legittimo o meno del plafond.

36 Aspetti sanzionatori in caso di inadempimento Chiarimenti dell Agenzia (Forum Italia Oggi del 22/01/2005) In merito all ulteriore sanzione della solidarietà passiva, (del cedente con l acquirente), prevista dal co. 384 della Finanziaria 2005, in assenza della trasmissione della comunicazione telematica, è stato precisato che: 1. può scattare solo ed unicamente se il cliente ha evaso imposta effettuando acquisti in sospensione d imposta oltre il plafond disponibile (per converso, ovviamente, nessuna solidarietà si configura laddove non sussista alcuna imposta evasa);

37 Aspetti sanzionatori in caso di inadempimento Chiarimenti dell Agenzia (Forum Italia Oggi del 22/01/2005) 2. sono soltanto i fornitori di beni o servizi a poter essere chiamati, dall Amministrazione finanziaria, a rispondere in solido con il cessionario e non, invece, l intermediario abilitato che interviene nella trasmissione della comunicazione, anche se l omissione della trasmissione sono a lui imputabili per dimenticanza o inosservanza (la precisazione, ovviamente, non si occupa dei risvolti civilistici dell inadempienza dell intermediario ne delle conseguenze sanzionatorie previste dall art.7-bis del D.Lgs. 241/97).

38 Altre novità contro le frodi Iva (comma 386 e commi Finanziaria 2005)

39 Beni ceduti a prezzo inferiore al valore normale Solidarietà del cessionario (operatore Iva) Il nuovo art. 60-bis del DPR 633/72 (introdotto dal co. 386 della Finanziaria 2005) prevede la responsabilità in solido, da parte del cessionario, per il mancato pagamento dell Iva da parte del cedente, nel caso di acquisto di beni effettuati a prezzi inferiori al valore normale. Con apposito decreto saranno individuati i beni per i quali opereranno tali disposizioni (si parla di auto, computers, telefonini ed elettrodomestici in genere).

40 Solidarietà del cessionario (operatore Iva) La norma prevede la possibilità per l obbligato solidale di dimostrare in modo documentato che il prezzo inferiore dei beni è stato determinato in ragione di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o sulla base di specifiche disposizioni di legge e che comunque non è connesso con il mancato pagamento dell imposta.

41 Nuove comunicazioni per acquisto intracomunitario di veicoli e successive cessioni Commercio di veicoli oggetto di acquisto intracomunitario L art. 1, della Finanziaria 2005, con i commi da 378 a 380, prevede che, ai fini dell immatricolazione dei mezzi di trasporto nuovi, oggetto di acquisto intra- UE, i soggetti passivi devono trasmettere al Dipartimento dei Trasporti Terrestri, entro il termine di 15 giorni dall acquisto ed, in ogni caso, prima dell immatricolazione: a) il numero identificativo IVA del fornitore comunitario; b) il numero di telaio degli autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi acquistati.

42 Nuove comunicazioni per acquisto intracomunitario di veicoli e successive cessioni In mancanza delle predette informazioni gli Uffici non dovranno procedere all immatricolazione dei mezzi di trasporto. Per i successivi passaggi interni precedenti l immatricolazione (se i mezzi di trasporto hanno formato oggetto di ulteriori vendite), il numero identificativo IVA del fornitore comunitario è sostituito dal codice fiscale del fornitore.

43 Nuove comunicazioni per acquisto intracomunitario di veicoli e successive cessioni La predetta comunicazione deve, inoltre, essere effettuata, nello stesso termine di 15 giorni, anche nel caso in cui i mezzi di trasporto nuovi siano ceduti in ambito comunitario o esportati. Con decreto del Dipartimento dei trasporti terrestri, del Ministero delle Infrastrutture e dell Agenzia delle Entrate dovranno essere stabiliti i contenuti e le modalità delle comunicazioni. Le informazioni verranno trasferite telematicamente all Agenzia delle Entrate.

44 Altre novità Iva

45 Proroga al 31/12/2005 regime indetraibilità Iva su auto e moto co.503 Finanziaria Acquisto di tartufi da raccoglitori dilettanti od occasionali obbligo emissione autofattura, indetraibilità dell Iva e comunicazione annuale alla Regione (co.109 Finanziaria 2005). Videogiochi che consentono vincite in denaro e soggetti al preu è stato chiarito che i proventi vanno considerati esenti Iva ai sensi dell art. 10 n 6 del DPR 633/72 (co.497 Finanziaria 2005).

46 Settore delle telecomunicazioni, energia elettrica, gestione rifiuti e impianti di depurazione e fognatura limitazione alla possibilità di effettuare la liquidazione con periodicità trimestrale se nell anno precedente si è versata Iva per un importo superiore ad 2 milioni (co.471 Finanziaria 2005); Agevolazioni contabili per la grande distribuzione possibilità di evitare la certificazione con scontrino fiscale se si provvede a trasmettere telematicamente, in modo distinti per ciascun punto pendita, l ammontare giornaliero dei corrispettivi (co Finanziari a 2005);

47 Esonero obblighi telematici è stato ridotto da L ad il volume d affari che esonera (le sole persone fisiche) dall obbligo di presentazione in modalità telematica delle dichiarazioni fiscali (co.377 Finanziaria 2005); Agricoltura 1) è stato prorogato anche per il 2005 il regime speciale che consente la forfetizzazione della detrazione in misura corrispondente all applicazione, alle cessione dei prodotti agricoli, parte I^ Tabella A, delle apposite % di compensazione (co. 506 Finanziaria 2005); 2) non è stata prorogata, invece, la norma che, fino al 31/12/2004, bloccava il divieto di separare attività diverse nell ambito della stessa azienda agricola.

48 Servizi socio-sanitari e assistenziali resi da cooperative e loro consorzi è applicabile l Iva al 4% anche per le prestazioni indicate ai numeri 18, 19, 20 e 21 dell art. 10 del DPR 633/72. E fatto salvo il diritto delle cooperative socialei (Onlus) di scegliere il trattamento di maggior favore. Le nuove agevolazioni sono concesse nel limite di spesa di 10 milioni di euro annui. Le modalità d esercizio e il rispetto del tetto sono affidati a decreti che il Ministro dell economia dovrà emanare (co.467 Finanziaria 2005); Rimborsi/compensazione crediti Iva i. II e III trimestre diventa obbligatorio dal 2005 l utilizzo del modello ministeriale approvato con Provvedimento del 08/09/2004 del direttore dell Agenzia delle Entrate.

49 AUMENTO IMPOSTE FISSE Ø Ø Ø Ø Ø Ø Inquadramento normativo Principali rincari Importi immutati Modalità di applicazione dei nuovi importi Evoluzione temporale Considerazioni conclusive

50 COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA Ø Inquadramento normativo Ø Soggetti interessati e contribuenti esonerati Ø Modalità e termini di presentazione Ø Novità del modello: 1. codice attività 2. importazioni di rottami e materiale di recupero

51 COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA Ø Ø Ø Ø Dati di carattere generale Dati relativi alle operazioni effettuate Determinazione dell Iva dovuta o a credito Sottoscrizione ed impegno alla trasmissione

52 DICHIARAZIONE ANNUALE IVA 2005 Ø Ø Ø Ø Ø Ø Inquadramento normativo Termini e modalità di presentazione e pagamento Informazioni e dati relativi all attività Esportatori abituali Operazioni ad esigibilità differita Detrazioni speciali: margine e pro-rata Ø Compensazioni credito in F 24 Ø Opzioni e revoche

53 PRINCIPALI PROSSIME SCADENZE Ø Iva trimestrali particolari Ø Inps artigiani e commercianti ed Inail datori di lavoro Ø Modelli Intra mensili Ø Credito imposta tassisti Ø Fornitura documenti fiscali 2004 Ø Comunicazione Annuale dati 2004

54 Arrivederci alla prossima videoconferenza che si svolgerà: mercoledì 23 febbraio 2005 (dalle 17:00 alle 19:00) con Andrea Scaini e Giovanni Valcarenghi

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