Acute effects of a stretching circuit on CMJ kinematics. Luca Russo Ph.D., Luciano Limido Università degli Studi dell Aquila
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- Gabriella Spada
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1 Acute effects of a stretching circuit on CMJ kinematics Luca Russo Ph.D., Luciano Limido Università degli Studi dell Aquila
2 Introduzione Da diversi anni la pratica dello stretching viene studiata e gode di fautori e detrattori Fautori: Previene gli infortuni Aumentare la temperatura muscolare Migliorare la prestazione sportiva Detrattori: Non previene gli infortuni Inutile nel riscaldamento Peggiora la prestazione sportiva
3 Letteratura
4 Letteratura
5 Scopo dello studio Perché la performance esplosiva decresce? Gli studi sino ad ora presentati hanno sempre preso in considerazione gli aspetti fenomenici dell espressione di forza durante i salti: altezza, forza, potenza. Gli studi che considerano l EMG offrono una visione già più profonda del fenomeno Cosa succeda al complesso muscolare a seguito di uno stimolo prolungato in elongazione resta ancora da chiarire Non potendo analizzare la micro struttura questo studio si propone allora di valutare cosa accada a parametri fino ad ora non presi in considerazione durante il salto: ovvero gli aspetti cinematici del salto e della fase di inversione del movimento più nello specifico nel CMJ
6 Soggetti 20 soggetti maschi volontari fisicamente attivi Materiali Età (anni) Altezza (cm) Peso (kg) 24,5 ± 5,2 174,3 ± 8,3 74,6 ± 7,5 Tutti sono stati preventivamente informati e istruiti sulle procedure di test e hanno fornito il loro consenso informato alla partecipazione Strumentazioni Tapis Roulant e tappetini per riscaldamento e stretching Supporti informatici (Personal Computer) Sensore inerziale FreePower Jump (Sensorize Roma Italia)
7 Metodi Protocollo di studio 1. Riscaldamento: 5 minuti di corsa a 10 Km/h 2. Test di salto: CMJ (3 tentativi) CMJ con braccia libere (3 tentativi) 3. Stretching, 3 circuiti. Ogni circuito composto da 5 esercizi 4. Test di salto
8 Circuito di Stretching 5 esercizi da 30 ripetuti in sequenza per 3 volte
9 Misurazioni Tempo di volo (sec) Tempo che intercorre tra lo stacco dei piedi e il momento di atterraggio Velocità massima (m*s -1 ) Forza massima (N*Kg -1 ) Potenza massima (W* Kg -1 ) Lavoro concentrico (J* Kg -1 ) Velocità raggiunta dal soggetto che salta, approssimativamente al momento dello stacco Valore massimo di forza impressa al suolo per eseguire il gesto Prodotto massimo della forza per la velocità di esecuzione del gesto Quantitativo di energia utilizzato per spostare ogni singolo Kg di massa corporea durante la fase concentrica del salto
10 Misurazioni Velocità concentrica media Quota minima (cm) Tempo quota minima (s) Tempo di isometria (s) Velocità di movimento calcolata nella sola fase concentrica Punto più basso raggiunto dal baricentro durante il piegamento delle gambe Tempo che intercorre tra l inizio del movimento di salto e il momento di raggiungimento della quota minima Tempo che intercorre tra l istante di raggiungimento della quota minima e l istante di ripartenza da essa
11 Misurazioni Tempo di isometria Tempo che intercorre tra l istante di raggiungimento della quota minima e l istante di ripartenza da essa
12 Risultati
13 Risultati
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18 Discussione La prestazione di salto risulta peggiorata Decremento altezza di salto Aumento tempo di isometria Tricky points Diminuzione della velocità massima, ma nessuna variazione della velocità media nella fase concentrica Nessuna diminuzione nella quota minima raggiunta Nessuna variazione nella forza max espressa nel CMJ a conferma che si tratta di un gesto molto più coordinativo che altro (a causa del campione testato)
19 Conclusioni I circuiti di stretching statico hanno inibito la capacità dei soggetti testati di assorbire energia elastica dalla fase di discesa e restituirla nella fase di salita durante il movimento del CMJ sia a braccia bloccate che a braccia libere. Il couple time è aumentato e di conseguenza sono scesi i valori ad esso legati L assenza di modifica della velocità media nella fase concentrica fa pensare che le caratteristiche contrattili non subiscano modifiche importanti, tanto quelle tendinee e di risposta i cicli eccentrico-concentrico veloci Lo svolgimento di pratiche di stretching statico prima della performance esplosiva oltre che dannoso (nonostante dopo 15 minuti tutto torni allo stato iniziale) è anche poco utile vista la mancanza di flusso sanguigno nella muscolatura
20 Take home messagge Lodare o demonizzare una pratica allenante solo perché gli studi ne riportano l inefficacia in specifiche condizioni che raramente si verificano nella pratica quotidiana è segno di scarsa conoscenza Lo stretching, nelle sue diverse sfaccettature, resta un elemento cardine dell allenamento di atleti ed amatori. Il bravo allenatore è quindi colui che riesce a scegliere ed applicare la metodica migliore nel momento più opportuno per ottenere i massimi risultati
21 Ringraziamenti Si ringraziano per la collaborazione durante il lavoro: Il dott. Luciano Limido artefice della raccolta dati L amico e collega prof. Nicola Silvaggi per la strumentazione fornita L università degli studi dell Aquila per la disponibilità del Laboratorio di Valutazione Funzionale del Corso di Laurea in Scienze Motorie
22 Felice è chi ha potuto conoscere le cause delle cose.
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