TRIBERTI COLOMBO & ASSOCIATI AVVOCATI COMMERCIALISTI CONSULENTI del LAVORO

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1 Dott. Comm. Paolo Bergamasco Dott. Comm. Corrado Colombo Dott. Comm. Silvio Formenti Dott. Comm. Piergiorgio Gusso Dott. Luca Insabato Cons. Lav. Dott. Comm. Luigi Lepore Dott. Comm. Gianluca Panizza Dott. Comm. Monica Poletto Dott. Comm. Filippo Purghè Dott. Comm. Pino Sorrentino Avv. Patrizia Tovazzi Dott. Comm. Paolo Triberti Avv. Vittorio Versace Dott. Comm. Giorgio Agnello Dott. Comm. Valeria De Cicco Dott. Comm. Mara Losi Dott. Comm. Maria Paola Pecollo Dott. Comm. Giovanna Rita Avv. Nicola Salvarani Dott. Comm. Pietro Aspesi Avv. Giovanna Camilli Avv. Lucia Campora Dott. Giuseppe Celestini Dott. Michele Ciccone Dott. Comm. Barbara Di Gregorio Dott.ssa Claudia Ferrari Cons. Lav. Dott. Comm. Vincenzo Frunzio Dott. Comm. Emanuela Glerean Dott. Stefano Lunghi Cons.Lav. Dott. Comm. Giorgia Mazzieri Dott. Comm. Mila Monova Dott. Comm. Gaia Napoli Dott. Comm. Enzo Pignataro Avv. Chiara Pisani Dott. Comm. Carlo Primerano Avv. Daniele Rabitti Dott.ssa Elsa Ségard Esp.Contabile Dott. Comm. Stefania Silvestri Dott. Comm. Andreina Soffientini Dott. Comm. Gloria Torre Dott. Comm. Alfredo Tradati Dott. Comm. Carlo Triberti Dott.ssa Cecilia Boldrin Dott.ssa Claudia Garretta Dott. Gerardo Giannella Dott. Alberto Mattiello Dott.ssa Anna Piccolini Dott.ssa Antonella Rosati Dott.ssa Tzvetelina Spassov Dott.ssa Mariangela Trivisani Dott.ssa Yi Wu SEDI Milano Via Carducci, 32 Tel Fax Milano Area Legale Via Lanzone, 31 Tel Fax Torino Via Amendola, 6 Tel Fax Roma Via Liberiana 17 Tel. e fax Tel Codice fiscale Milano, 16 gennaio 2012 Circolare n. 2/2012 Oggetto: Decreto Salva Italia Gentili Signori, il Parlamento, nella seduta del 22 dicembre, ha convertito in Legge n. 214/2011 il Decreto Legge n. 201/2011, denominato Decreto Salva Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011, supplemento ordinario n. 276, la Legge è entrata in vigore dal 28 dicembre Diamo di seguito una sintesi delle principali misure fiscali contenute nel provvedimento e qui elencate: Aiuto alla crescita economica (Art. 1) Incremento deduzioni base imponibile Irap su donne e lavoratori under 35 (Art. 2, co. 2) Deducibilità dell Irap sul costo del lavoro (Art. 2, co. 1) Detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia (Art. 4 co. 1-9) Detrazione per interventi di riqualificazione energetica edifici (Art. 4 co. 10) Nuova sanzione penale (Art.11 co. 1) Trasformazione delle imposte differite attive in crediti di imposta (Art.9) Obbligo di comunicazione sulle movimentazioni dei conti correnti (Art.11 co. da 2 a 4-bis) Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti e contrasto all uso del contante (Art. 12 co. 1) Modifiche alla disciplina sulla dilazione dei pagamenti di avvisi bonari (Art. 10 co. da 13-bis a 13-terdecies) Imposta municipale unica (Art. 13, co. da 1 a 13) Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi TRES (Art. 14) Addizionale Irpef regionale e comunale (Art. 28 e Art. 10 co. 16) Riallineamento partecipazioni derivanti da operazioni straordinarie (Art. 20) Imposta di bollo sugli estratti conto bancari (Art. 19, co. 1)

2 Aumento aliquota Iva (Art.18) Novità in materia di studi di settore (Art. 10) Imposta di bollo speciale su attività finanziarie oggetto di emersione (Art. 19, co. 6-12) Tassazione beni all estero (Art. 19, co ) Addizionale di bollo auto di lusso sopra 185 KW di potenza (Art. 16, co. 1) Aiuto alla crescita economica (art. 1) A decorre dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2011, viene introdotta un agevolazione per le imprese produttrici di reddito d impresa, consistente nella deduzione dal reddito imponibile del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio. I soggetti interessati sono: a) Art. 73, let a) Tuir: S.p.a., S.a.p.a., S.r.l., Società cooperative, Società di mutua assicurazione; b) Art. 73, let b) Tuir: Enti pubblici e privati residenti nel territorio dello Stato che hanno per oggetto esclusivo o principale l esercizio di attività commerciale; c) Art. 73, let d) Tuir: Stabili organizzazioni nel territorio dello stato di società ed enti non residenti; d) Imprenditori individuali, S.n.c., S.a.s. in regime di contabilità ordinaria con le modalità stabilite con Decreto del MEF. Il rendimento nozionale è il prodotto della percentuale di redditività (per il primo triennio di applicazione l aliquota è fissata al 3%) e l incremento di patrimonio netto rilevato al termine dell esercizio rispetto a quello esistente alla chiusura dell esercizio in corso al 31 dicembre Ai fini del calcolo della variazione di patrimonio netto, rilevano quali variazioni in aumento: i conferimenti in denaro a decorrere dalla data di versamento; gli utili accantonati a riserva, con esclusione di quelle indisponibili, a decorrere dalla data di formazione delle stesse. Rilevano quali variazioni in diminuzione: le riduzioni di Patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti; gli acquisti di partecipazioni in società controllate; gli acquisti di aziende e rami di aziende; non rilevano le riduzioni del patrimonio netto per effetto di perdite. Esempio Ipotizzando un incremento di patrimonio netto da conferimento rilevato nel corso del 2011 per Euro ma con un risultato dell esercizio 2011 in perdita il rendimento nozionale al 3% sarà calcolato sul solo Incremento di patrimonio netto da conferimento a nulla rilevando la perdita di esercizio. Su un rendimento nozionale pari ad Euro (che costituirà una variazione in diminuzione dal reddito imponibile dell esercizio 2011), il risparmio d imposta sarà pari ad Euro 825, ovvero il 27,5% del rendimento nozionale. Segue lettera - pagina 2

3 Le disposizioni di attuazione saranno emanate con decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Incremento deduzioni base imponibile Irap su donne e lavoratori under 35 (Art. 2, comma 2) A decorre dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2011, vengono elevate le deduzioni da cuneo fiscale relative alla determinazione della base imponibile Irap. L incremento delle deduzioni riguarderà i lavoratori di sesso femminile ed i lavoratori inferiori ai 35 anni ed in particolare: la deduzione forfettaria da cuneo fiscale pari ad Euro su base annua, per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, sarà elevata ad Euro qualora si tratteranno di donne o lavoratori under 35; la deduzione forfettaria da cuneo fiscale pari ad Euro su base annua, per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato impiegati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, sarà elevata ad Euro qualora si tratteranno di donne o lavoratori under 35. Deducibilità dell Irap sul costo del lavoro (Art. 2, comma 1) L art. 2 della Legge di conversione 214/2011 ha parzialmente abrogato l art.6 del D.L. n.185/08 che prevedeva la deducibilità di una quota pari al 10% dell Irap determinata ai fini Ires ed Irpef e forfetariamente riferita all imposta dovuta sul costo del lavoro dipendente e assimilato al netto delle relative deduzioni e sugli interessi passivi e oneri assimilati al netto degli interessi attivi e proventi assimilati. Dal 2012, tale variazione in diminuzione rimarrà applicabile nei soli casi in cui continueranno a sussistere differenze positive tra interessi passivi/oneri assimilati e interessi attivi/proventi assimilati. In altri termini verranno penalizzate, rendendosi inapplicabile la deduzione forfettaria del 10% dell Irap corrisposta nell esercizio, le imprese che non abbiano esposto in bilancio interessi passivi maggiori degli interessi attivi (oneri finanziari non dedotti). Alla deduzione dall imponibile Irpef/Ires prevista dal D.L. 185/08 così come modificata dalla Legge 214/2011, si aggiunge l ulteriore importante variazione in diminuzione introdotta dal comma 1 dell art. 2 della Legge 214/2011, secondo cui, a decorrere dal periodo d imposta 2012, è ammesso in deduzione ai fini Ires e Irpef un importo pari all Irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato al netto delle deduzioni già spettanti (in altri termini diventa deducibile l Irap gravante sul costo del lavoro). Detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia (Art. 4 commi 1-9) A decorrere dal 1 gennaio 2012, con l introduzione nel Testo unico delle imposte sui redditi del nuovo articolo 16-bis rubricato Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici si ha la messa a regime della detrazione del 36% anche se a decorrere dal 2013 la stessa sarà condizionata dall ammontare del reddito percepito dal contribuente. Segue lettera - pagina 3

4 Vengono confermati, non solo l ambito soggettivo e oggettivo di applicazione delle vecchie disposizioni, ma anche le condizioni di spettanza del beneficio fiscale tanto da permettere di fare salvi gli orientamenti di prassi consolidatisi nel tempo sulla materia: infatti, in merito alle norme di attuazione e procedure di controllo in materia di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di interventi relativi ad interi fabbricati il comma 9 dell art.16-bis del Tuir richiama espressamente il decreto interministeriale n.41 del 18/02/98. A tal riguardo, le recenti modifiche operate dal c.d. decreto sviluppo (D.L. n.70/11), hanno abolito l obbligo di trasmissione della comunicazione preventiva di inizio lavori, stabilendo che tale adempimento sia sostituito dall obbligo di: indicare nella dichiarazione dei redditi alcuni dati in precedenza contenuti nella comunicazione abolita; conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati in un apposito provvedimento delle Entrate. Si ricorda, inoltre, l intervenuta abolizione dell obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera. Risultano agevolati i medesimi interventi già ammessi in detrazione dall art. 1 della Legge 449/1997 e dall art. 9, comma 2 della Legge 448/2001 con l introduzione di un ulteriore fattispecie rappresentata dalle spese sostenute per gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza. La detrazione spettante andrà ripartita in dieci quote annuali di pari importo nell anno in cui le spese sono state sostenute e nei successivi, con soppressione della possibilità di rateazione abbreviata per i contribuenti oltre i 75 anni (cinque quote annuale sopra i 75 anni di età e tre quote annuali sopra gli 80 anni di età). Il comma 8 stabilisce inoltre che, qualora l immobile per il quale sono stati realizzati gli interventi venga venduto prima che il cedente abbia fruito di tutte o di alcune delle quote di detrazione spettanti, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi d imposta all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare. È consentito, tuttavia, che le parti si accordino diversamente stabilendo che la detrazione possa continuare ad essere fruita dal venditore. Detrazione per interventi di riqualificazione energetica edifici (Art. 4 comma 10) Viene prorogata per tutto il 2012 la detrazione del 55% relativa agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici con l estensione della detrazione alle spese per gli interventi di sostituzione di scalda acqua tradizionali con scalda acqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Per effetto dell art.4, comma 4, l attuale regime di detrazione del 55% a decorrere dal 1 gennaio del 2013 sarà confermata a regime dall art.16-bis del Tuir nella misura del 36%. Nuova sanzione penale (Art.11 comma 1) E sanzionato penalmente chi, durante un attività di accertamento a seguito delle richieste effettuate dagli accertatori, esibisce o trasmette atti o documenti falsi in tutto o in parte, oppure fornisce dati o notizie Segue lettera - pagina 4

5 non rispondenti al vero se, a seguito delle richieste del fisco, si configurano reati tributari in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto di cui al D. Lgs. n.74/00. Trasformazione delle imposte differite attive in crediti di imposta (Art.9) L art. 9 della Manovra Monti amplia e modifica il campo di applicazione dell art. 2 del D.L. 225/2010 circa la possibilità di trasformare le imposte differite attive in crediti di imposta. Sono trasformabili in crediti d imposta, qualora nel bilancio venga rilevata una perdita di esercizio, le imposte differite attive relative a: svalutazioni crediti di cui all art. 106, comma 3 del Tuir (per enti creditizi e finanziari); ammortamento del valore dell avviamento e delle altre attività immateriali i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi di imposta ai fini delle imposte sui redditi. La trasformazione in crediti d imposta decorre dalla data di approvazione del bilancio ed opera per un importo pari al prodotto, da effettuarsi sulla base dei dati del medesimo bilancio approvato, tra: a) la perdita d esercizio, e b) il rapporto fra le attività per imposte anticipate e la somma del capitale sociale e delle riserve. Con la trasformazione viene meno la possibilità di dedurre i componenti negativi corrispondenti alle attività per imposte anticipate trasformate in crediti d imposta. Il credito d imposta non è rimborsabile, non è produttivo di interessi, può essere ceduto a terzi, può essere utilizzato in compensazione di versamenti di imposte/ritenute, è indicato in dichiarazione dei redditi e non concorre a formare imponibile Ires ed Irap. Obbligo di comunicazione sulle movimentazioni dei conti correnti (Art.11 comma da 2 a 4-bis) Dal 1 gennaio 2012, gli operatori finanziari sono obbligati a comunicare periodicamente all anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i rapporti intrattenuti con i contribuenti ed ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali, nonché l importo delle operazioni finanziarie indicate nella predetta disposizione. I dati comunicati sono archiviati nell apposita sezione dell anagrafe tributaria prevista dall articolo 7, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605, e successive modificazioni. Con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità della comunicazione estendendo l obbligo di comunicazione anche ad ulteriori informazioni relative ai rapporti strettamente necessarie ai fini dei controlli fiscali. Le informazioni comunicate saranno utilizzate dall Agenzia delle entrate per l elaborazione con procedure centralizzate, secondo i criteri individuati con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia, di specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione. Segue lettera - pagina 5

6 L Agenzia delle entrate trasmette annualmente alle Camere una relazione con la quale sono comunicati i risultati relativi all emersione dell evasione a seguito dell applicazione delle disposizioni in oggetto. Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti e contrasto all uso del contante (Art. 12 comma 1) Con l intento di rafforzare i meccanismi di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di proventi illeciti è stata disposta, con una modifica del comma 1 dell art. 49 del D. Lgs 231/2007, la riduzione da a euro della soglia che vieta l'utilizzo dei contanti, dei libretti e dei titoli al portatore come mezzo di pagamento. Con decorrenza dal 6 dicembre 2011 è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a mille Euro. Il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati. L unica possibilità ammessa per effettuare trasferimenti di denaro oltre Euro mille è quella di avvalersi del tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A. Tutti i destinatari della normativa antiriciclaggio di cui al D.Lgs 231/2007, dovranno provvedere a comunicare le irregolarità alle Ragionerie Territoriali dello Stato competenti. La comunicazione andrà effettuata dal destinatario della normativa antiriciclaggio (tra cui i professionisti) a prescindere dal sospetto di riciclaggio o di finanziamento al terrorismo, nel senso che nel caso di specie nessuna valutazione soggettiva dovrà essere posta in essere. La restrizione non riguarda prelievi o versamenti in banca, tenendosi conto dell obbligo generale che incombe sugli intermediari finanziari di segnalare operazioni che per ammontare, modalità o frequenza possano essere ritenute anomale. Modifiche alla disciplina sulla dilazione dei pagamenti di avvisi bonari (Art. 10 commi da 13-bis a 13- terdecies) A decorrere dal 28 dicembre 2011, data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n.201/11, per effetto alla modifica all art.3-bis, co.1, D.Lgs. n.462/97, non è più previsto l obbligo di presentazione della garanzia per accedere al beneficio della dilazione per le somme dovute a seguito del controllo automatizzato (ex art. 36-bis DPR 600/73 e art. 54-bis DPR 633/72) e del controllo formale della dichiarazione (ex art. 36-ter DPR 600/73). È previsto inoltre che a fronte del mancato pagamento anche di una sola rata il contribuente non decada dal beneficio purché: non si tratta della prima rata, il cui pagamento debba avvenire entro 30 gg dal ricevimento della comunicazione dell amministrazione; Segue lettera - pagina 6

7 il pagamento avvenga entro il termine di pagamento della rata seguente con ravvedimento operoso. Ove operi la decadenza dalla rateazione, l importo dovuto per imposte, interessi ( dal 1 gennaio 2012 il saggio legale è stato elevato al 2,5%) e sanzioni in misura piena (per le sanzioni si perde il diritto alla riduzione ad 1/3 o a 2/3) è iscritto a ruolo, dedotto quanto già versato. Imposta municipale unica (Art. 13, comma da 1 a 13) Il decreto c.d. "Salva Italia" contiene importanti novità in tema di tassazione degli immobili. In particolare, l'entrata in vigore dell'imu (l'imposta municipale che sostituirà l'ici) è anticipata, in via sperimentale, al L'IMU si applicherà sul valore del fabbricato determinato in base alle rendite catastali rivalutate del 5%, aggiornate applicando i "moltiplicatori" propri del gruppo catastale di riferimento come di seguito indicato: CATEGORIA CATASTALE FABBRICATI BASE IMPONIBILE A (tranne A/10) C/2 C/6 C/7 (R.C.* 1,05)* 160 A/10 (R.C.* 1,05)* 80 B C/3 C/4 C/5 (R.C.* 1,05)* 140 C/1 (R.C.* 1,05)* 55 D (tranne D/5) (R.C.* 1,05)* 60 per il 2012 R.C.* 1,05)* 65 per il D/5 (R.C.* 1,05)* 80 TERRENI COLTIVATI CONTRIBUENTE Coltivatori diretti e imprenditori professionali iscritti alla previdenza agricola BASE IMPONIBILE (R.D.* 1,25)* 110 Diversi dai precedenti (R.C.* 1,25)* 130 L aliquota di base è pari allo 0.76%, e può essere aumentata o diminuita dai comuni per un importo massimo dello 0.3%; l aliquota base per la prima casa è lo 0.4%, e può essere aumentata o diminuita dai comuni fino al 0.2%; l aliquota base per i fabbricati rurali ad uso strumentale è lo 0.2% e può essere aumentata o diminuita dai comuni fino al 0.1% Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 Euro a titolo di detrazione rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. La Legge di conversione ha poi aggiunto un incremento della detrazione di 50 Euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e Segue lettera - pagina 7

8 residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale. La detrazione non può comunque superare l importo di Euro 400. I comuni possono deliberare riduzioni delle aliquote o maggiorazioni della detrazione, fino a concorrenza dell'imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. Con l introduzione anticipata dell'imu, dal 2012 troverà applicazione l art. 8 del D Lgs 23/2011 il quale prevede che la nuova imposta comunale sostituisca anche l'irpef e le addizionali dovute sui redditi fondiari, mentre rimarranno l'irpef o la cedolare secca sui redditi da locazione. Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi TRES (Art. 14) A decorrere dal 1 gennaio 2013 è istituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, che va a sostituire la Tarsu ( tassa per lo smaltimento rifiuti solidi urbani) e la Tia (tariffa igiene ambientale). I soggetti interessati al pagamento del suddetto tributo sono tutti coloro che possiedono, occupano o detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, comunque suscettibili di produrre rifiuti. Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree comunali condominiali. Il tributo è commisurato sulla base di una tariffa ragguagliata ad anno solare, che tiene conto delle qualità e quantità dei rifiuti prodotti, in relazione agli usi e alla attività svolta. Per le unità immobiliari iscritte nel catasto urbano, la superficie assoggettabile al tributo è pari all 80% della superficie catastale. Con regolamento da emanarsi entro il 31 ottobre 2012 sono stabiliti i criteri per la determinazione della tariffa che sarà composta, da un costo fisso di gestione del servizio e da una quota rapportata alla quantità di rifiuti conferiti. Il suddetto regolamento si applica a decorrere dall anno successivo a quello della sua entrata in vigore. Il Comune può disporre delle riduzioni tariffarie, fino ad un massimo del 30%, per alcune circostanze particolari, come nel caso delle abitazioni con unico occupante. Addizionale Irpef regionale e comunale (Art. 28 e Art. 10 comma 16) A decorrere dall anno d imposta 2011, viene aumentata l aliquota di base dell addizionale regionale Irpef da 0,9% all 1,23%. L Agenzia delle Entrate è tenuta a corrispondere i rimborsi dell addizionale comunale all Irpef di cui è stata fatta richiesta con dichiarazioni o istanze presentate entro la data di entrata in vigore del presente decreto, senza far valere l eventuale prescrizione decennale. Riallineamento partecipazioni derivanti da operazioni straordinarie (Art. 20) La manovra Monti riapre alle operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31/12/11, l opportunità per le società di affrancare ai sensi dell art.15 del D.L. n.185/09 (art.23 del D.L. n.98/11) i Segue lettera - pagina 8

9 maggiori valori contabili emersi in seguito a operazioni straordinarie, i quali sono contenuti implicitamente nel valore delle partecipazioni di controllo iscritte nei rispettivi bilanci d esercizio, purché i plusvalori con disallineamento contabile-fiscale siano iscritti in via autonoma nel bilancio consolidato redatto dalla società (o dalla sua capogruppo) a titolo di avviamento, marchi d impresa e altre attività immateriali. L affrancamento potrà essere operato mediante il pagamento di un imposta sostitutiva del 16% in 3 rate di pari importo da versare: la prima entro il versamento del saldo delle imposte dovute per il periodo di imposta 2012; la seconda e la terza entro il termine di versamento della prima e della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi dovute per il periodo d imposta I termini così individuati valgono anche per le operazioni effettuate nel periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2010 e in quelli precedenti. In tal caso, a decorrere dal 1 dicembre 2011 su ogni rata sono dovuti gli interessi al saggio legale. Gli effetti del riallineamento decorreranno a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Imposta di bollo sugli estratti conto bancari (Art. 19, comma 1) A decorrere dal 1 gennaio 2012 l'imposta di bollo sugli estratti conto bancari annuali relativi a soggetti diversi dalle persone fisiche è elevata a Euro 100, mentre per le persone fisiche viene confermato in Euro 34,20. Aumento aliquota Iva (Art.18 ) In parziale modifica a quanto stabilito con la Manovra Correttiva di cui al D.L. n.98/11, in caso di mancata entrata in vigore entro il 30 settembre 2012 della riforma fiscale consistente nella razionalizzazione del regime di esenzioni, esclusioni e favori fiscali che si sovrappongono alle prestazioni assistenziali, è previsto a decorrere dal 1 ottobre 2012 l'incremento delle aliquote Iva del 10% e del 21% di due punti percentuali. A decorrere dal 1 gennaio 2014 le predette aliquote sono ulteriormente aumentate dello 0,5%. Novità in materia di studi di settore (Art. 10) Le disposizioni contenute nei commi 9 e 10 dell art. 10 della Legge 214/2011 introducono nel nostro sistema fiscale una serie di benefici per i soggetti congrui e coerenti agli studi di settore che si trovino in ognuna delle condizioni di seguito elencate: abbiano dichiarato, anche per effetto di adeguamento, ricavi o compensi pari o superiore a quelli stimati da Gerico come puntuali; abbiano assolto regolarmente e fedelmente agli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore; siano risultati coerenti con gli specifici indicatori previsti dallo studio di settore. A favore dei soggetti congrui e coerenti sopra descritti sono previsti tre importanti benefici fiscali, ovvero: Segue lettera - pagina 9

10 preclusione da accertamenti sulla base delle presunzioni semplici ex art. 39, primo comma, let d) DPR 600/73 e art. 54 DPR 633/72; riduzione di un anno dei termini di decadenza per l attività di accertamento dell ufficio; incremento ad 1/3 anziché ad 1/5 della franchigia da accertamento sintetico ex art. 38 del DPR 600/73. Il comma 11 dell art. 10, applicabile a tutti quei contribuenti non in possesso dei requisiti per accedere ai benefici di cui sopra, prevede un regime particolarmente punitivo, ovvero: potenziamento degli organi verificatori destinati al controllo dei non congrui con utilizzo prioritario delle indagini finanziarie; sanzioni applicate nella misura massima in caso di omessa presentazione del modello dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore con possibile elevazione del 50% delle sanzioni minime e massime per infedele dichiarazione se i maggiori imponibili o imposte superano il 10% del dichiarato; possibilità di subire un accertamento induttivo basato esclusivamente su presunzioni semplici nei casi di mancata o infedele indicazione dei dati previsti nei modelli rilevanti o nell ipotesi di indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità rilevatesi poi non sussistenti. Le disposizioni sopra descritte saranno applicabili già a partire dal periodo d imposta 2011 e quindi al modello dichiarativo Unico Imposta di bollo speciale su attività finanziarie oggetto di emersione (Art. 19, co. 6-12) Le attività finanziarie oggetto di emersione (a norma delle disposizioni di cui all art. 13 bis del D.L. 3 agosto 2009, n. 78 o degli artt. 12 e 15 de D.L. 25 settembre 2001 note come scudo fiscale ) sono soggette ad un imposta di bollo annuale determinata applicando le seguenti aliquote: : 1% : 1,35% - a partire dal 2014: 0,4% L imposta è determinata al netto dell eventuale imposta di bollo pagata sugli estratti conto di conto corrente o conto titoli. La nuova imposta sarà dovuta sui soli scudi fiscali aventi ad oggetto attività finanziarie, intendendosi per tali quelle aventi ad oggetto denaro, azioni e strumenti finanziari, quotati o non, titoli obbligazionari, certificati di massa, quote di partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio, finanziamenti a soggetti esteri, polizze assicurative produttive di rendite finanziarie, quote di società anche se non rappresentate da titoli, metalli preziosi allo stato grezzo o monetato. Rimangono quindi esclusi gli scudi aventi ad oggetto attività patrimoniali quali: immobili e fabbricati, preziosi, opere d arte e yacht. E ancora incerto se l imposta sia applicata soltanto alle attività rimpatriate od anche a quelle detenute all estero regolarizzate. L'imposta sarà trattenuta dagli intermediari abilitati (banche, SIM, SGR o società fiduciaria) o, in alternativa, versata a cura degli stessi con provvista ricevuta dal contribuente entro il 16 febbraio di ciascun anno, con riferimento al valore delle attività ancora segretate al 31 dicembre dell'anno precedente. Segue lettera - pagina 10

11 Gli intermediari finanziari dovranno inoltre provvedere a segnalare all Agenzia delle Entrate i contribuenti nei confronti dei quali non è stata applicata e versata l imposta di bollo; le conseguenze derivanti dalla sopra citata segnalazione sono le seguenti: - la definitiva perdita del regime di segretazione del rapporto scudato; - il pagamento di una sanzione pari all importo di imposta non versata. Per le attività finanziarie oggetto di emersione che, alla data del 6 dicembre 2011, sono state in parte o totalmente prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione segretato, o comunque dismesse, è dovuta, per il solo anno 2012, un imposta straordinaria pari al 10 per mille. Anche la riscossione dell imposta straordinaria è assegnata agli intermediari finanziari. L attuazione delle disposizioni riguardanti l applicazione dell imposta di bollo speciale, è rinviata ad uno o più provvedimenti del Direttore dell Agenzia delle Entrate. Tassazione beni all estero (Art. 19, commi 13-22) L art. 19 della manovra Monti introduce: un imposta sul valore degli immobili situati all estero; un imposta sulle attività finanziarie detenute all estero. Imposta sul valore degli immobili situati all estero La nuova imposta verrà applicata, a decorrere dal periodo d imposta 2011, sul valore degli immobili situati all estero a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti in Italia. L imposta è fissata nella misura dello 0,76% del valore degli immobili, costituito dal costo risultante dall atto di acquisto o dai contratti relativi allo stesso e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l immobile. Soggetto passivo dell imposta è il proprietario dell immobile ovvero il titolare di altro diritto reale sullo stesso. L imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso ed ai mesi dell anno nei quali si è protratto il possesso (la frazione di almeno 15 giorni è computata come mese intero). Se nello Stato nel quale l immobile si trova, il proprietario paga per la titolarità o il possesso dell immobile, una patrimoniale, quest ultima potrà essere utilizzate quale credito d imposta in dichiarazione dei redditi da parte del contribuente italiano. L attuazione delle disposizioni riguardanti l applicazione dell imposta sul valore degli immobile detenuti all estero, è rinviata ad uno o più provvedimenti del Direttore dell Agenzia delle Entrate. Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all estero La nuova imposta verrà applicata, a decorrere dal periodo d imposta 2011, sul valore delle attività finanziarie detenute all estero dalle persone fisiche residenti in Italia. L imposta non dovrebbe riguardare i contribuenti che si siano avvalsi di scudi fiscali con solo rimpatrio giuridico delle attività finanziarie in quanto le stese saranno colpite dalla nuova imposta di bollo speciale applicata dagli intermediari finanziari. L imposta è fissata nella misura dello 0,1% per il 2011 e 2012 e dello 0,15% a decorrere dal 2013 del valore di mercato delle attività finanziarie al termine di ciascun anno. Segue lettera - pagina 11

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