Procura Generale D Appello per la Regione Siciliana. Giudizio di Parificazione del Rendiconto Generale della Regione Siciliana

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1 Procura Generale D Appello per la Regione Siciliana Giudizio di Parificazione del Rendiconto Generale della Regione Siciliana Esercizio finanziario 2014 Siciliana Requisitoria del Procuratore Generale D Appello Diana Calaciura Traina Palermo, udienza del 3 luglio 2015

2 La Legislazione in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti nell anno 2014 Nel corso dell anno 2014 il legislatore nazionale ha adottato diverse norme che hanno inciso sulle attribuzioni giurisdizionali e di controllo demandate alla Corte dei conti. Per quanto riguarda le funzioni di controllo, alcune disposizioni sono contenute nel d.l. n. 16 del 6 marzo 2014, convertito nella legge n. 68 del 2 maggio 2014: - l art. 3, comma 2, come sostituito dalla legge di conversione, prevede che gli enti locali - ove il piano di riequilibrio finanziario di cui all art. 243 bis del testo unico n. 267 del 18 agosto 2000 non sia stato approvato dalla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti o dalle Sezioni Riunite - possono presentare un nuovo piano entro il termine perentorio di 120 giorni dalla data di entrata in vigore della stessa disposizione; - il successivo comma 2 bis dello stesso art. 3, nell ambito delle misure per il pagamento dei debiti scaduti, include tra i debiti riconosciuti in data successiva anche quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale; - ulteriore disposizione sulla procedura di riequilibrio regolata dall art. 243 quater del d.lgs n. 267/2000 è contenuta nel comma tre ter dell art. 3 già citato, il quale prevede per l ente locale la possibilità di riformulare il piano, in caso di raggiungimento di un grado superiore degli obiettivi intermedi e previa approvazione da parte della competente Sezione di Controllo della Corte dei conti; - l art. 11, come modificato dalla legge di conversione, nel sostituire i commi 2, 3, 3 bis dell art. 4 del d.lgs n. 149/2011, ha introdotto alcune modifiche in tema di relazione di fine mandato dei Sindaci e dei Presidenti delle Province, che devono essere trasmesse alla competente Sezione regionale di Controllo anche in caso di scioglimento anticipato del Consiglio Comunale e Provinciale; - infine l art. 16, primo e secondo comma, come modificati dalla legge di conversione, prevedono l invio alla Corte dei conti da parte di Roma Capitale di un

3 rapporto sulle cause del disavanzo e sulla natura della massa debitoria e di un piano triennale per la riduzione del disavanzo e per il riequilibrio strutturale del bilancio. Numerose sono inoltre le norme introdotte dal d.l. n. 66 del 24 aprile 2014, convertito nella legge n. 89 del 23 giugno 2014: - il comma 4 dell art modificato dall art. 2, comma 4 bis, del d.l. n. 90 del 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, nella legge n. 114 dell 11 agosto prevede che i regolamenti di organizzazione, diretti ad assicurare ulteriori riduzioni di spesa, possono essere adottati fino al 15 ottobre 2014 con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sono soggetti al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti; - l art. 31, comma 2, lettera c), stabilisce che l incremento concesso agli enti locali, relativo al Fondo per assicurare la liquidità dei pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili a favore degli enti e delle società partecipate, riguarda anche i debiti fuori bilancio inclusi nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, approvato con delibera della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti; - infine, il successivo art. 32, comma 1, ha esteso ai debiti fuori bilancio di regioni ed enti locali - contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale e riconoscibili alla data del 31 dicembre la possibilità di usufruire della maggiori risorse finanziarie destinate al Fondo per assicurare la liquidità dei pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili. Si segnala ancora l art. 33 (Semplificazione e razionalizzazione dei controlli della Corte dei conti) del d.l. n. 91 del 24 giugno 2014, convertito nella legge n. 116 dell 11 agosto Il comma 1, nel sostituire il comma 1 dell art. 148 del d.lgs n. 267/2000, stabilisce che la Sezione di Controllo, alla quale ogni anno deve essere trasmesso apposito referto, effettua la verifica sul funzionamento dei controlli interni degli enti locali con cadenza annuale. Il successivo comma 2, nel modificare il comma 2 dell art. 1 del d.l. n.174/2012, prevede che la relazione sulla copertura finanziaria delle leggi, redatta dalla Sezione Regionale, sia trasmessa ai Consigli Regionali annualmente e non più ogni semestre. Lo stesso comma 2, nel modificare il comma 6 dell art. 1 del d.l. n. 174/2012, ha introdotto il termine annuale anche per quanto concerne la relazione sul sistema 2

4 dei controlli interni, che il Presidente della Regione deve trasmettere alla competente Sezione regionale di controllo. Ancora, il comma 3, nel modificare l art. 13 della legge n. 96/2012, stabilisce che il controllo delle Sezioni regionali sulle spese per le campagne elettorali riguarda i comuni con popolazione superiore a abitanti. Infine, il comma 4 (come modificato dalla legge di conversione n. 116/2014), nel modificare l art. 5 del d.lgs n. 123/2011, stabilisce che gli atti soggetti a controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti sono inviati dalle amministrazioni interessate contestualmente agli uffici di controllo in ordine alla regolarità contabile e alla Corte dei conti. Rilevante è anche l art. 1, lettera t, del d.lgs n. 126 del 10 agosto 2014 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), che, nel modificare l art. 18, lettera b), del comma 1 del d.lgs n. 118/2011, stabilisce che le regioni approvano il rendiconto entro il 31 luglio dell anno successivo, con preventiva approvazione da parte della Giunta entro il 30 aprile e ciò per consentire la parifica delle Sezioni regionali di Controllo della Corte dei conti. Lo stesso art 1 del d.lgs n. 126/2014, nell aggiungere l art. 72 del d.lgs n. 118/2011, stabilisce che copia dei verbali relativi all attività del Collegio dei revisori dei conti delle regioni è inviata anche alla competente Sezione regionale di Controllo della Corte dei conti. Altra disposizione che si rimarca è il comma 11 dell art. 17 della legge n. 125 dell 11 agosto 2014, che attribuisce alla Corte dei conti il controllo sulla gestione dell Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo e delle relative articolazioni periferiche. Si evidenzia, inoltre, l art. 30, primo comma, della legge n. 161 del 30 ottobre 2014, che demanda alla Corte dei conti - nell ambito delle sue attribuzioni di controllo - la verifica della rispondenza alla normativa contabile dei dati di bilancio delle pubbliche amministrazioni di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs n. 165/2001, al fine di assicurare la piena attuazione della direttiva n. 2011/85/UE e del 3

5 regolamento n. 473/2013 sulla verifica preventiva da parte della Commissione Europea delle manovre di finanza pubblica di ogni Stato. I successivi commi 2, 3 e 4 stabiliscono che la Corte dei conti, per effettuare tali verifiche, definisce apposite linee guida, può accedere alle banche dati delle Pubbliche Amministrazioni e può chiedere dati economici e patrimoniali agli organismi dalle stesse partecipati a qualunque titolo. Si segnala, ancora, il comma 612 dell art. 1 della L. 23 dicembre 2014 n. 190 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2015), il quale prevede che il piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute da predisporre a cura dei presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei presidenti delle province, dei sindaci e altri organi di vertice delle amministrazioni di cui al comma 611, in relazione ai rispettivi ambiti di competenza, da definire ed approvare, entro il 31 marzo 2015, venga trasmesso alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicato nel sito internet istituzionale dell'amministrazione interessata. Entro il 31 marzo 2016, gli organi di cui al primo periodo predispongono una relazione sui risultati conseguiti, che è trasmessa alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti e pubblicata nel sito internet istituzionale dell'amministrazione interessata. La pubblicazione del piano e della relazione costituisce obbligo di pubblicità ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Infine, il comma 1 dell art. 17 della L. 23 dicembre 2014 n. 191 stabilisce che in relazione all'accertamento dei residui di entrata e di spesa per i quali non esistono nel bilancio di previsione i corrispondenti capitoli nell'ambito dei programmi interessati, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad istituire gli occorrenti capitoli nei pertinenti programmi con propri decreti da comunicare alla Corte dei conti. Altre disposizioni riguardano le attribuzioni giurisdizionali. L art. 43 del d.l. n. 90 del 24 giugno 2014, convertito nella legge n. 114 dell 11 agosto 2014, stabilisce che i giudizi innanzi alla Corte dei conti, fermo restando che le regole tecniche e procedurali sono stabilite con decreti del Presidente della stessa Corte dei conti, possono essere svolti con modalità informatiche e telematiche. 4

6 Inoltre, l art. 33, comma 2, del d.l. n. 91 del 24 giugno 2014, convertito nella legge n. 116 del 24 aprile 2014, aggiungendo un nuovo periodo al comma 12 del d.l. n. 174/2012, prevede l impugnazione - innanzi alle SS.RR. della Corte dei conti in speciale composizione - delle delibere della Sezione regionale di controllo relative ai rendiconti dei gruppi consiliari. Altra disposizione rilevante è l art. 1 del d.lgs n. 126 del 10 agosto 2014, che, nell aggiungere l art. 71 al d.lgs n. 118/2011, stabilisce che gli amministratori e i dipendenti delle regioni rispondono per responsabilità per danno erariale nei soli casi e negli stessi limiti di cui alla legge n. 20/94, con applicazione degli istituti processuali che riguardano i dipendenti delle Amministrazioni statali. Si segnala, inoltre, che l allegato A/2 del citato d.lgs n. 126/2014, tra le disposizioni relative alla riscossione e al versamento delle entrate (punto 4), prevede che gli incaricati della riscossione e tutti coloro che svolgono di fatto i medesimi incarichi assumono la qualità di agente contabile e sono soggetti alla giurisdizione della Corte dei conti con obbligo di rendere il conto giudiziale. Lo stesso allegato A/2 del d.lgs n. 126/2014, in tema di liquidazione, ordinazione e pagamento delle spese (punto 6), precisa che l economo, come gli altri agenti contabili, è sottoposto alla giurisdizione della Corte di Conti. Si evidenzia, infine, il comma 7 dell art. 29 del d.l. n. 78 del 31 maggio 2010 (convertito nella legge n. 122 del 30 luglio 2010), come modificato dall art. 1, comma 6, della legge n. 186 del 15 dicembre 2014, che limita la responsabilità per danno erariale alle ipotesi di dolo, in ordine alla seguenti fattispecie: - transazione fiscale in tema di fallimento e altre procedure; - accertamento con adesione e conciliazione giudiziale; - ruling internazionale; - sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie. Si segnalano, infine, alcune disposizioni riguardanti sia le attribuzioni di controllo sia quelle giurisdizionali. L art. 8, comma 1, del d.lgs n. 7 del 28 gennaio 2014, nel sostituire il primo comma dell art. 189 del d.lgs n. 66/2012, prevede che il Collegio medico legale esprime pareri ed esegue visite dirette ordinate o richieste anche dalle Sezioni Giurisdizionali e di Controllo della Corte dei conti. 5

7 Altra disposizione rilevante è il comma 2 dell art. 24 del d.l. n. 66 del 24 aprile 2014, convertito nella legge n. 89 del 23 giugno 2014, che - nel modificare il comma 222-bis dell art. 2 della legge n. 191 del 23 dicembre prevede l obbligo dell Agenzia del Demanio di segnalare alla Corte dei conti eventuali inadempimenti agli obblighi stabiliti dallo stesso comma 222-bis al fine di ottimizzare l uso degli spazi adibiti ad ufficio. Infine, nell ambito delle misure per la razionalizzazione delle autorità indipendenti, il comma 9 bis dell art. 22 del d.l. n. 90 del 24 giugno 2014 (inserito dalla legge di conversione n. 114 dell 11 agosto/2014) stabilisce che le autorità indipendenti, indicate dal primo comma dello stesso art. 22, devono redigere relazioni annuali, che vanno trasmesse anche alla Corte dei conti. La legislazione regionale nell anno 2014 Nel corso dell anno 2014 l Assemblea Regionale Siciliana ha approvato ventisei leggi, mentre nel 2013 ne sono state adottate ventitré. Nell anno 2014 il bilancio di previsione è stato approvato con la legge regionale n. 6 del 28 gennaio Ciò posto, ogni legge regionale implica in genere erogazioni finanziarie e, pertanto, rileva astrattamente nell ambito di questo giudizio; tuttavia si ritiene di dover segnalare come più significative: 1) Legge 4 gennaio 2014, n. 1: Misure in materia di controllo, trasparenza e contenimento della spesa relativa ai costi della politica; 2) Legge 4 gennaio 2014, n. 2: Norme in materia di consorzi fidi; 3) Legge 15 gennaio 2014, n. 3: Norme in materia di IRFIS Fin Sicilia S.p.a. Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50; 4) Legge 15 gennaio 2014, n. 4:Norme in materia di ineleggibilità dei deputati regionali e di incompatibilità con la carica di deputato regionale e di componente della Giunta regionale; 5) Legge 28 gennaio 2014, n. 5: Disposizioni programmatiche e correttive per l anno Legge di stabilità regionale; 6) Legge 31 gennaio 2014, n. 6: Bilancio di previsione della Regione siciliana per l anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio ; 6

8 7) Legge 24 marzo 2014, n. 8: Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane; 8) Legge 8 aprile 2014, n. 9: Disposizione per la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata; 9) Legge 6 maggio 2014,n. 11: Disposizioni in materia di pagamenti della pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria a Riscossione Sicilia S.P.A.; 10) Legge 20 maggio 2014, n. 12:Disposizioni urgenti in materia di servizio idrico integrato; 11) Legge 11 giugno 2014, n. 13:Variazione al bilancio di previsione della Regione per l esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5 disposizioni programmatiche e correttive per l anno Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie; 12) Legge 8 agosto 2014, n. 20: Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l esercizio finanziario 2013; 13) Legge 12 agosto 2014, n. 21: Assestamento del bilancio della Regione per l anno finanziario Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5. Disposizioni programmatiche e correttive per l anno Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie; 14) Legge 26 agosto 2014, n. 22: Benefici in favore dei testimoni di giustizia; 15) Legge 3 ottobre 2014, n. 24: Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane; 16) Legge 7 novembre 2014, n. 25: Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del CIAPI di Priolo; 17) Decreto Presidenziale 22 ottobre 2014, n. 27: Regolamento di attuazione del Titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19. Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali di cui al decreto del Presidente della Regione 18 gennaio 2013, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni e attuazione dell articolo 34 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9; 18) Legge 29 dicembre 2014, n. 29: Norme in materia di promozione e tutela dell attività fisico-motoria e sportiva. 7

9 L attività di controllo della Corte dei conti nell anno 2014 Nel decorso anno l attività di controllo della Corte dei conti per la Regione Siciliana è stata, come di consueto, improntata da elevata professionalità e da costante impegno e si può riassumere nei seguenti dati: Sezioni Riunite in sede di controllo Deliberazioni adottate 3 Sezione di controllo Deliberazioni adottate in totale 260, così suddivise: - Controllo sulla gestione 4 - Controllo preventivo di legittimità 7 - Controllo EE.LL. ed Enti Servizio Sanitario ai sensi: art. 1, commi 166,170, L. n. 266/ art. 243 bis del TUEL, introdotto dal D.L. n /2012 art. 148 e 148 bis del TUEL, introdotto dal D.L. n /2012 Altre deliberazioni 19 Pareri ai sensi dell art. 7,comma 8, L. n. 131/ Ufficio di controllo atti Amministrazioni Statali Atti pervenuti Atti ammessi a visto Rilievi 534 Ufficio di controllo atti Amministrazione Regionale Atti pervenuti Atti ammessi a visto Rilievi 563 8

10 IL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE Il rendiconto generale della Regione siciliana per l esercizio finanziario 2014 è stato presentato dall Amministrazione regionale entro il termine del 31 maggio fissato dalla legge. I dati essenziali rilevabili dal rendiconto generale per l esercizio finanziario 2014 pongono in evidenza: - un avanzo di amministrazione di milioni di euro, con un decremento rispetto all anno precedente di milioni di euro; - una diminuzione, rispetto al 2013, pari al 10,35% circa, delle entrate complessivamente accertate passate da milioni ad milioni; - in dettaglio si sono avute: una diminuzione delle entrate correnti accertate, pari al 4,15% circa, passate da milioni ad milioni; una diminuzione delle entrate accertate in conto capitale, pari al 59,32% circa, passate da milioni ad milioni; mentre gli accertamenti di entrate per accensione di prestiti sono state di 890 milioni; - il totale complessivo dei residui attivi al 31 dicembre 2013 era pari a milioni di euro, mentre alla fine del 2014 si è attestato a milioni di euro; - le spese complessivamente impegnate sono aumentate rispetto al precedente esercizio, passando da milioni a milioni; - in dettaglio si sono avuti: un lieve aumento delle spese correnti impegnate che erano milioni di euro nel 2013 e sono diventate milioni di euro nel 2014; un aumento delle spese in conto capitale che sono passate da milioni nel 2013 ad milioni nel 2014; una diminuzione delle spese per rimborso di prestiti passate da 247 milioni del 2013 ad 242 milioni del 2014; - l incidenza delle spese correnti impegnate nel 2014 è stata pari al 82,76% della spesa complessiva, mentre le spese impegnate in conto capitale hanno rappresentato il 16,01% della spesa complessiva (nel 2013, rispettivamente, il 88,99% ed il 9,66%); - i residui passivi, a fine anno 2013 ammontavano ad milioni, mentre, a fine anno 2014, si sono attestati ad milioni, con tendenza all aumento. Il confronto fra i dati differenziali del rendiconto, in termini di competenza, espressi in migliaia di euro, indica: 9

11 - per il risparmio pubblico (differenza tra le entrate correnti e le spese correnti), il 2014 presenta un dato di , peggiorato rispetto ad del 2013; - per il saldo netto da finanziare o da impiegare (differenza tra la somma delle entrate finali, correnti e in conto capitale, e delle spese finali, correnti e in conto capitale), il 2014 ha registrato un saldo netto da finanziare di , mentre nel 2013 il saldo netto da impiegare era pari ad ; - per l accreditamento o indebitamento netto (differenza tra entrate finali e spese finali, escluse le operazioni finanziarie), un dato negativo di indebitamento netto di mentre nel 2013 era, un dato positivo, di accreditamento netto di ; - per il ricorso al mercato o disponibilità (differenza tra le entrate finali e le spese complessive), nel 2014 ha registrato il ricorso al mercato di , mentre nel 2013 si registrava una disponibilità di Per quanto riguarda il conto generale del patrimonio, le risultanze complessive mostrano un totale di attività, al 31 dicembre 2014, di ,32 mentre le passività si attestano a ,39 con una eccedenza attiva di ,07, che presenta un peggioramento differenziale rispetto a quello conseguito nell anno precedente di ,66. Tra i fenomeni che emergono dall analisi del rendiconto generale della Regione Siciliana si sottolineano, attraverso il metodo del campione, talune situazioni che appaiono significative, mentre si rimanda all appendice per ulteriori dati sintetici concernenti i vari centri di spesa. 10

12 LAVORI PUBBLICI Il settore dei lavori pubblici è un settore d interesse che potrebbe incidere sulla ripresa economica e occupazionale: purtroppo però le politiche di contenimento della spesa si ripercuotono inevitabilmente sugli investimenti. I dati rilevati sono stati forniti dal Dipartimento tecnico (inserito all interno dell Assessorato Infrastrutture e Mobilità) che a decorrere dall 1 marzo 2013, data dell istituzione del predetto Dipartimento, ha assorbito le competenze dell Osservatorio regionale dei Contratti pubblici. Gli appalti di lavori, servizi e forniture aggiudicati nell'anno 2014 e comunicati all Osservatorio dei contratti pubblici tramite SIMOG (sistema monitoraggio gare) ammontano a n per una spesa complessiva di euro ,88 in ambito provinciale: TIPOLOGIA NUMERO DEGLI APPALTI IMPORTO TOTALE in euro MEDIA RIBASSO in percentuale LAVORI ,24 32,2782 SERVIZI ,12 18,7635 FORNITURE ,52 27,5511 TOTALE GARE ,88 28,0082 Fonte: Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità Regione Sicilia Per quanto riguarda l importo totale dei appalti di lavori, servizi e forniture realizzati in Sicilia (comprese le stazioni appaltanti di ambito statale), esso risulta pari ad ,00. Gli appalti delle stazioni appaltanti di ambito statale e di interesse nazionale o sovra regionale, svolti in Sicilia, risultano essere 420, con un importo totale di ,12. Risultano comunicate 434 varianti in corso d opera per un importo totale rideterminato complessivo di ,24 per lavori, ,14 per servizi ed ,47 per forniture. 11

13 PERSONALE DIPENDENTE Alla data del 31/12/2014, i dipendenti a tempo indeterminato della Regione siciliana, esclusi i Dirigenti, erano (compresi i 149 dipendenti provenienti dalle ex Terme di Sciacca ed Acireale e i dipendenti del Ruolo del Corpo Forestale), di conseguenza di poco inferiori al 2013 in cui erano Al 31/12/2014 i Dirigenti della Regione a tempo indeterminato erano e, pertanto, poco meno del 2013 in cui erano (con una diminuzione di 36 unità). Il rapporto tra dirigenti e restante personale regionale è rimasto pressoché uguale rispetto al 2013 ed è pari a 1 dirigente ogni 8,6 dipendenti, anziché a 1 dirigente ogni 8,5 dipendenti. Al personale a tempo indeterminato va, però, aggiunto il personale esterno a tempo determinato della Regione che è di 639 unità, a fronte delle 667 unità del 2013 e, pertanto, vi è una diminuzione di 28 unità. Tra il personale a tempo determinato, si contano 13 Dirigenti, con una diminuzione di 27 unità rispetto al Sommando il personale a tempo indeterminato con quello a tempo determinato il totale dei dipendenti regionali nel 2014 (compresi i dirigenti) è stato di unità, mentre nel 2013 erano , con una diminuzione di 213. Inoltre, considerando il contingente (pari a 2.603) dei soggetti ai quali è stato esternalizzato un servizio e il personale utilizzato ad altro titolo (RESAIS, EAS, ESA...) si perviene a unità e pertanto complessivamente diminuito rispetto al 2013 (20.103). Nel corso del 2014 la spesa per il personale regionale - stipendi, trattamento accessorio personale (FES), fondo unico amministrazione, altri compensi al personale, contributi sociali effettivi a carico del datore di lavoro - in termini di impegni, è stata di 938 milioni 529 mila euro, con una diminuzione di circa 17 milioni rispetto al 2013 (955 milioni 551 mila di euro). Il totale dei pensionati regionali al 31/12/2014 era di unità. Nel corso del 2014 il Fondo Pensioni Sicilia ha liquidato 179 nuove pensioni ordinarie, 237 pensioni di reversibilità. La spesa per i trattamenti pensionistici a carico della Regione, per l anno 2014, si è attestata, per impegni, a circa 608 milioni di euro, con una diminuzione 12

14 di quasi 33 milioni di euro rispetto all anno precedente in cui si era attestata a 641 milioni di euro. Considerando nel suo complesso la spesa, nel 2014, per il personale in servizio e in quiescenza si perviene ad un ammontare di milioni di euro. Con l ultima legge di stabilità (art. 51 della L.R. n. 9/2015) il legislatore ha dettato disposizioni finalizzate ad armonizzare sotto molteplici aspetti il sistema pensionistico dei dipendenti della Regione siciliana con quello degli impiegati civili dello Stato. Le innovazioni riguardano in particolare: le modalità di calcolo della quota retributiva di pensione, che andrà rapportata alla media delle retribuzioni degli ultimi cinque anni e non potrà essere superiore a determinati limiti; le pensioni ai superstiti e le relative aliquote; i limiti di cumulabilità della pensione di reversibilità con gli altri redditi fruiti dal beneficiario. Inoltre, ai sensi dell art. 49 (norme di armonizzazione, contenimento ed efficientamento della Pubblica Amministrazione) sono state introdotte misure relative al personale regionale finalizzate alla riduzione delle piante organiche. Con Circolare n del 25/5/2015 l Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ha fornito le prime indicazioni applicative delle recentissime disposizioni introdotte dalla L.R. n. 9/2015 in materia pensionistica. 13

15 SANITÀ Nel corso del 2014 la spesa dell Assessorato regionale della Salute ammonta a 9 miliardi 168 milioni di euro e costituisce il 46% del totale della spesa regionale (19 miliardi 909 milioni di euro). Tuttavia la spesa sanitaria, considerata per funzioni obiettivo, è stata pari a 11 miliardi 817 milioni di euro: invece nel 2013 ammontava a 11 miliardi 71 milioni di euro. A tal proposito va rilevato che per effetto della modifica, nel 2012, della procedura di contabilizzazione delle anticipazioni mensili del FSN, erogate dal MEF sui conti di tesoreria unica intestati alla Regione, la cifra esposta va depurata dell importo di 2 miliardi 309 milioni di euro, di cui al capitolo di spesa (rimborso anticipazioni sanità), istituito nel Tale capitolo costituisce una sorta di partita di giro relativa alle anticipazioni del FSN. Ne deriva che la spesa sanitaria del 2014, sempre per funzioni obiettivo, risulta pari a 9 miliardi 508 milioni con un aumento di circa 615 milioni, rispetto all omologo dato del Anche per il 2014, come per il 2013, l aggregato incide per il 54% sul totale della spesa regionale, considerata al netto rimborso anticipazioni sanità (17 miliardi 599 milioni di euro). Una parte rilevante di questa spesa riguarda il personale. Il personale sanitario al 31 dicembre 2014 si attestava a unità di cui a tempo indeterminato e a tempo determinato. La spesa per l assistenza ospedaliera convenzionata nel 2014 (Consuntivo- 2014) è stata di 690 milioni 610 mila euro, che posta a confronto con il dato consuntivo 2013, pari a 692 milioni 459 mila euro, fa registrare un decremento dello 0,27% pari a circa 2 milioni di euro. Gestione Gestione Diretta Extra Totale da ASP Regionale Regionale CE CE 014 Consuntivo (in mgl) Fonte: Assessorato della Salute Regione Sicilia 14

16 In dettaglio i dati relativi ai costi riportati nel consuntivo 2014 risultano i seguenti (in mgl): G. Giglio di Cefalù (gestione diretta regionale) Buccheri (gestione diretta regionale) Ismett (gestione diretta regionale) IRCSS OASI (gestione ASP) CASE di cura (gestione ASP) TOTALE EXTRA Regione Totale complessivo Fonte: Assessorato della Salute - Regione Sicilia La spesa per l assistenza specialistica convenzionata nel 2014 (Consuntivo -2014) è stata di 420 milioni 815 mila euro: il correlativo valore è composto da 405 milioni 389 mila euro per l attività specialistica delle strutture gestite dalle ASP e per 12 milioni 589 mila euro per le attività delle strutture a gestione accentrata oltre alla spesa per assistenza extra Regione pari a 2 milioni 837 mila euro. In dettaglio, i dati relativi ai costi riportati nel consuntivo 2014 risultano i seguenti (in mgl): ASP Gestione accentrata Extra Regione TOTALE Fonte: Assessorato della Salute - Regione Sicilia Inoltre, va evidenziato, che la spesa prevista dal Programma Operativo ricomprende anche la spesa per la specialistica convenzionata interna (SUMAI); pertanto la spesa registrata è pari a 497 milioni 868 mila euro. 15

17 Specialistica Esterna Specialistica Interna Extra Regionale Totale da CE CE 2014 Consuntivo (in mgl) La spesa per le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), sia pubbliche sia convenzionate, che si occupano di lungo - degenze, ammonta a quasi 54 milioni di euro e, pertanto, è aumentata rispetto all anno precedente in cui ammontava a quasi 52 milioni di euro. Il numero dei consulenti (sia sanitari che non sanitari) e dei collaboratori esterni (co.co.co., lavoro interinale ed altre forme di collaborazione) nominati dalle AA.SS.PP. e dalle Aziende Ospedaliere nel 2014 è stato di n La spesa complessiva, da preconsuntivo, è stata pari a 31 milioni e 767 mila euro. Consulenze ASP e Collaborazioni Agrigento 7 Caltanissetta 34 Catania 168 Enna 14 Messina 2 Palermo 92 Ragusa 211 Siracusa 81 Trapani 21 Aziende Ospedaliere e Universitarie e IRCS Bonino Pulejo 374 TOTALE 1004 Fonte: Assessorato della Salute - Regione Sicilia La spesa per la mobilità passiva extra regionale (ricoveri, interventi e visite per i siciliani che si curano fuori dalla Regione), riferita all anno

18 (che è il dato più recente che ha potuto fornire l Assessorato alla Salute, perché per il 2014 le attività di compensazione con le altre Regioni sono in corso) è stata di circa 222 milioni e 174 mila euro e, pertanto, è diminuita rispetto al 2012, in cui ammontava a 226 milioni e 518 mila euro. L introito per la mobilità attiva riferita anch essa al 2013 (ricoveri, interventi e visite in Sicilia di soggetti provenienti dalle altre Regioni) è stata di circa 60 milioni e 261 mila euro e, pertanto, si registra un aumento rispetto all anno precedente in cui ammontava a circa 59 milioni 19 mila euro. Il saldo (differenza tra quanto si spende per la mobilità passiva e quanto si incassa per quella attiva) è sempre negativo, pari a quasi 161 milioni di euro, ma migliorato di circa 6 milioni di euro rispetto all anno precedente (2012), in cui ammontava a 167 milioni di euro. (dati relativi all anno 2013) Ricoveri ordinari e day hospital Mobilità Attiva Prestazioni specialistiche ambulatoriali TOTALE Ricoveri ordinari e day hospital Mobilità Passiva Prestazioni specialistiche ambulatoriali TOTALE SALDO Fonte: Assessorato della Salute - Regione Sicilia La spesa farmaceutica, cioè quella per l assistenza farmaceutica erogata nel corso dell esercizio finanziario 2014 attraverso farmacie convenzionate, pubbliche e private, ha registrato un decremento, come accaduto per il L importo netto della spesa per i rimborsi richiesti dalle farmacie per i medicinali a carico del SSN è stato di circa 771 milioni di euro (Consuntivo- 2014), mentre nel 2013 era stato di circa 872 milioni di euro, con una diminuzione di circa 101 milioni di euro (pari al 11,67%). Con riguardo alle prescrizioni mediche è stata intensificata l azione di monitoraggio e controllo delle prescrizioni, indirizzandole verso farmaci di minore costo, aventi gli stessi principi attivi. Considerando nel suo complesso la spesa farmaceutica regionale (somma di quella diretta e di quella convenzionata) si perviene ad un ammontare di milioni di euro. 17

19 Richieste conclusive Dal punto di vista tecnico-contabile, sulla base degli accertamenti istruttori compiuti dagli Uffici di controllo della Corte dei conti e posti a disposizione di questa Procura Generale, si chiede: - per il Conto del bilancio, la pronuncia di regolarità; - per il Conto generale del patrimonio, la pronuncia di regolarità, con esclusione del: 1) conto generale attività finanziarie a medio e lungo termine : - sottoconto azioni per ,74; 2) conto generale attività non finanziarie : - sottoconto beni immobili per ,70; - sottoconto oggetti d arte (beni mobili considerati immobili agli effetti inventariali) per ,66; - sottoconto beni mobili per ,40. P.Q.M. Il sottoscritto Procuratore Generale d Appello della Corte dei conti per la Regione Siciliana, concludendo, C H I E D E che le Sezioni Riunite della Corte dei conti per la Regione Siciliana, nel presente giudizio di parificazione a norma dell art. 40 del T.U. approvato con R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, vogliano dichiarare: - la regolarità, nei limiti sopra precisati, del Rendiconto generale della Regione Siciliana per l esercizio finanziario Palermo, 3 luglio 2015 Il Procuratore Generale d Appello Diana Calaciura Traina 18

20 APPENDICE 19

21 RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE SICILIANA PER L ESERCIZIO FINANZIARIO 2014 CONTO DEL BILANCIO Dati relativi in conto competenza ENTRATE COMPLESSIVAMENTE ACCERTATE ,10 delle quali: TITOLO I - ENTRATE CORRENTI ,23 TITOLO II ENTRATE IN CONTO ,46 CAPITALE TITOLO III ENTRATE PER ACCENSIONE DI PRESTITI ,41 SPESE COMPLESSIVAMENTE IMPEGNATE ,22 delle quali: TITOLO I - SPESE CORRENTI ,13 TITOLO II - SPESE IN CONTO CAPITALE ,82 TITOLO III SPESE PER RIMBORSO DI PRESTITI ,27 RESIDUI ATTIVI IN TOTALE ,91 Somme rimaste da riscuotere in conto dell esercizio 2014 Somme rimaste da riscuotere in conto degli esercizi precedenti Somme riscosse e non versate fino alla chiusura dell esercizio , , ,13 RESIDUI PASSIVI IN TOTALE ,69 Somme rimaste da pagare in conto dell esercizio ,35 Somme rimaste da pagare in conto degli esercizi precedenti ,34 20

22 RISULTATI DIFFERENZIALI Dati relativi in termini di competenza RISPARMIO PUBBLICO ,90 SALDO NETTO DA FINANZIARE ,26 INDEBITAMENTO NETTO ,84 RICORSO AL MERCATO ,53 CONTO GENERALE DEL PATRIMONIO DELLA REGIONE SICILIANA ATTIVITÀ FINANZIARIA ,56 ATTIVITÀ NON FINANZIARIA ,76 PASSIVITÀ FINANZIARIE ,39 ECCEDENZA DELLE ATTIVITÀ SULLE PASSIVITÀ ALL 1/1/2014 ECCEDENZA DELLE ATTIVITÀ SULLE PASSIVITÀ AL 31/12/2014 PEGGIORAMENTO PATRIMONIALE DELL ESERCIZIO , , ,73 21

23 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI ANNO ) Legge 4 gennaio 2014, n. 1. Misure in materia di controllo, trasparenza e contenimento della spesa relativa ai costi della politica. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 3 del 17/01/2014 n. 2) 2) Legge 4 gennaio 2014, n. 2. Norme in materia di consorzi fidi. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 3 del 17/01/2014 n. 2) 3) Legge 15 gennaio 2014, n. 3. Norme in materia di IRFIS Fin Sicilia S.p.A. Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 4 del 24/01/2014 n. 3) 4) Legge 15 gennaio 2014, n. 4. Norme in materia di ineleggibilità dei deputati regionali e di incompatibilità con la carica di deputato regionale e di componente della Giunta regionale. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 4 del 24/01/2014 n. 3) 5) Legge 28 gennaio 2014, n. 5. Disposizioni programmatiche e correttive per l anno Legge di stabilità regionale. (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 5 del 31/01/2014 n. 4) 6) Legge 31 gennaio 2014, n. 6 22

24 Bilancio di previsione della Regione siciliana per l anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 2 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 5 del 31/01/2014 n. 5) 7) Legge 24 febbraio 2014, n. 7. Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 9 del 28/02/2014) 8) Legge 24 marzo 2014, n. 8. Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 13 del 28/03/2014 n. 12) 9) Legge 8 aprile 2014, n. 9. Disposizione per la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 15 dell 11/04/2014) 10) Legge 29 aprile 2014,n. 10. Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall amianto. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 19 del 9/05/2014 n. 15) 11) Legge 6 maggio 2014, n. 11 Disposizioni in materia di pagamenti della pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria a Riscossione Sicilia S.p.A. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana(p.i) n. 19 del 9/05/2014 n. 15) 12) Legge 20 maggio 2014, n. 12. Disposizioni urgenti in materia di servizio idrico integrato. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 21 del 23/05/2014) 13) Legge 11 giugno 2014, n. 13. Variazione al bilancio di previsione della Regione per l esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014 n. 5 disposizioni programmatiche e correttive per l anno Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie. (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana(p.i) n. 24 del 13/06/2014 n. 16) 14) Legge 23 giugno 2014,n. 14. Semplificazione in materia edilizia. Procedure per il rilascio delle certificazioni di abitabilità e agibilità. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 26 del 27/06/2014) 15) Legge 2 luglio 2014, n

25 Modifica alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p. I) n. 28 dell 11 luglio n. 22). 16) Legge 2 luglio 2014, n. 16. Istituzione degli ecomusei della Sicilia. (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p. I) n. 28 dell 11/07/2014 -n. 22). 17) Legge 8 luglio 2014, n. 17. Anagrafe scolastica regionale. (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p. I) n. 28 dell 11/07/ n. 22). 18) Decreto presidenziale 28 maggio 2014, n. 18. Regolamento recante Costituzione della Consulta delle attività produttive (articolo 6 della Legge regionale 12 gennaio 2012, n. 8, modificato dall articolo 1 della Legge regionale 8 ottobre 2013, n. 17). (pubblicato nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 28 dell 11/07/2014 -n. 22) 19) Legge 10 luglio 2014, n. 19. Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e alimentari. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 29 del 18/07/2014) 20) Legge 8 agosto 2014, n. 20. Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l esercizio finanziario (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 33 del 14/08/2014) 21) Legge 12 agosto 2014, n. 21. Assestamento del bilancio della Regione per l anno finanziario Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5. Disposizioni programmatiche e correttive per l anno Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 34 del 19/08/2014) 22) Legge 26 agosto 2014, n. 22. Benefici in favore dei testimoni di giustizia. (pubblicata nel Supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 36 del 29/08/ 2014 n. 25) 23) Decreto Presidenziale 8 luglio 2014, n. 23. Regolamento della valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi nel territorio della Regione siciliana. (Art.59, legge regionale 14 marzo 2009, n. 6 così come modificato dall art.11, comma 41, della Legge regionale 9 maggio 2012, n. 26). (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 39 del 19/09/2014) 24

26 24) Legge 3 ottobre 2014, n. 24. Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 43 del 10/10/2014) 25) Legge 7 novembre 2014, n. 25. Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del CIAPI di Priolo. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 48 del 14/11/2014) 26) Legge 20 novembre 2014, n. 26. Differimento dei termini previsti al comma 1 dell articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia di conferimento degli incarichi di commissario straordinario degli enti locali. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 49 del 21/11/2014) 27) Decreto Presidenziale 22 ottobre 2014, n. 27. Regolamento di attuazione del Titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19. Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali di cui al decreto del Presidente della Regione 18 gennaio 2013, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni e attuazione dell articolo 34 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9. (pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (p.i) n. 51 del 05/12/2014- n. 31) 28) Legge 29 dicembre 2014, n. 28. Istituzione della Giornata dell accoglienza. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 1 del 02/01/ 2015 n. 1) 29) Legge 29 dicembre 2014, n. 29. Norme in materia di promozione e tutela dell attività fisico-motoria e sportiva. (pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (p.i) n. 1 del 02/01/ 2015 n. 1) 25

27 AMMINISTRAZIONE REGIONALE La struttura organizzativa della Regione siciliana nel 2014 è stata così articolata: * Presidenza - Segreteria generale - Dipartimento della Programmazione - Dipartimento della Protezione Civile - Ufficio Legislativo e Legale - Dipartimento degli Affari Extraregionali - Ufficio Speciale Autorità di Audit dei Programmi Cofinanziati dalla Commissione Europea - Ufficio Speciale Autorità di Certificazione dei Programmi Cofinanziati dalla Commissione Europea *Assessorato delle Attività Produttive - Dipartimento delle attività produttive *Assessorato dei Beni Culturali e dell Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni culturali e dell identità siciliana *Assessorato dell Economia - Dipartimento del Bilancio e del Tesoro - Dipartimento delle Finanze e del Credito - Ufficio Speciale per gli investimenti in materia di riduzione dei consumi di energia e di efficientamento degli usi finali dell energia (operativo fino a maggio 2014) - Ufficio speciale per la chiusura delle liquidazioni *Assessorato dell Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità - Dipartimento dell Acqua e dei Rifiuti - Dipartimento dell Energia *Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro - Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali - Dipartimento del Lavoro, dell Impiego, dell Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative 26

28 *Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica - Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale - Dipartimento delle Autonomie Locali - Ufficio speciale per l attività di coordinamento dei sistemi informativi regionali e l attività informatica della Regione e delle pubbliche amministrazioni regionali. *Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità - Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti - Dipartimento tecnico - Ufficio Speciale di Coordinamento delle Attività Tecniche e Vigilanza sulle Opere Pubbliche *Assessorato dell Istruzione e della Formazione Professionale - Dipartimento dell Istruzione e della Formazione Professionale *Assessorato dell Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea - Dipartimento dell Agricoltura - Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale - Dipartimento della Pesca Mediterranea *Assessorato della Salute - Dipartimento per la Pianificazione Strategica - Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico *Assessorato del Territorio e dell Ambiente - Dipartimento dell Ambiente - Dipartimento dell Urbanistica - Comando del Corpo Forestale della Regione siciliana - Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente *Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo - Dipartimento del turismo, dello sport e dello spettacolo 27

29 CENTRI DI SPESA DELL AMMINISTRAZIONE REGIONALE PRESIDENZA GABINETTO Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate Spese pagate ,81 SEGRETERIA GENERALE Nel corso del 2014, l Ufficio, oltre che espletare l attività di coordinamento e di impulso nei confronti di tutti i rami dell'amministrazione regionale, ha assicurato un costante supporto al vertice politico ed agli uffici da questo dipendenti. Nell'ambito del ruolo di coordinamento si è proceduto, attraverso interlocuzioni scritte ed incontri con le Autorità di gestione dei Fondi FERS, FES, PSR, a dare impulso all iter di attuazione dei programmi, con particolare riferimento all'attività di pianificazione delle risorse comunitarie relative al ciclo di programmazione 2014/2020. Inoltre l Ufficio ha attuato un'azione volta a migliorare il contrasto alla criminalità, attraverso il finanziamento di un progetto di digitalizzazione degli archivi degli uffici della Polizia di Stato operanti nel territorio siciliano. La proposta è stata recepita con l'adozione della Delibera di Giunta n. 93 del 28 aprile 2014 e con la sottoscrizione del Protocollo di intesa con la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. Nell'ambito dell'attività di supporto al vertice politico, l Ufficio ha assunto al proprio repertorio, su un totale complessivo di n. 478 decreti, n. 143 decreti presidenziali, dei quali n. 30 di natura politica. In materia di rimodulazione dell assetto organizzativo dell Amministrazione regionale, l Ufficio ha curato la complessa procedura culminata con l'adozione del Decreto presidenziale regolamentare n. 27 del

30 In esso sono contenute rilevanti rimodulazioni degli assetti organizzativi di alcuni Dipartimenti regionali, modificando così il precedente Decreto presidenziale regolamentare n. 6/2013; pertanto, anche con la nuova organizzazione dell Assessorato regionale agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea e la stringente rivisitazione del Dipartimento beni culturali e identità siciliana, è stato raggiunto un buon risultato di contenimento numerico delle strutture intermedie che da 495 (di cui al D.P. 6/2013) sono state ridotte a 475. Relativamente all ambito di attuazione della gestione diretta del Parco Faunistico di Villa D'Orléans, è stata proseguita l azione finalizzata a definire i necessari adempimenti per il completo subentro della Regione nella gestione della struttura faunistica, attraverso l acquisizione della licenza di giardino zoologico. A seguito dell entrata in vigore del d.lgs. n. 39/2013 in materia di attività anticorruzione, per consentire una visione coordinata delle nuove disposizioni ed assicurare omogeneità di applicazione è stata predisposta una apposita circolare dall Ufficio in data 6 maggio Infine sono proseguite le attività per l estensione a tutti i Dipartimenti ed uffici della Regione dell applicativo per il controllo di gestione e strategico denominato GE.KO. Dipendenti n. 239 Dirigenti n. 23 Entrate accertate ,91 Entrate riscosse ,85 Spese impegnate ,33 Spese pagate ,38 UFFICIO LEGISLATIVO E LEGALE L Ufficio, nel corso del 2014, ha esercitato le funzioni consultive di supporto all azione di Governo e nei confronti di tutti i rami dell amministrazione regionale che ne hanno fatto richiesta, esprimendo 186 pareri su 203 richieste, con percentuale del 91,62. Inoltre l Ufficio cura la tutela legale dei diritti e degli interessi della Regione attraverso l assistenza e il patrocinio della stessa nei casi in cui la Regione, ai sensi del d.lgs. del Presidente della Repubblica 2 marzo 1948, n. 142, non può avvalersi del patrocinio dell'avvocatura dello Stato: ci si riferisce non soltanto ai giudizi incardinati innanzi alle giurisdizioni ordinarie in cui vi sia stato un formale atto di dichiarazione del conflitto di interessi tra Regione ed Amministrazioni dello Stato, ma soprattutto alle ipotesi di questioni di costituzionalità e di tutti i giudizi instaurati dinanzi alla Corte costituzionale. L Ufficio ha rappresentato e difeso l Amministrazione regionale dinanzi alla Corte Costituzionale, al Tribunale civile, alla Corte d Appello, alla Cassazione, al TAR, al Consiglio di stato ed alla Corte dei conti. In tema di contenzioso pensionistico dinanzi alla Corte dei conti, in funzione di giudice unico delle pensioni, risultano iscritti a ruolo 1000 giudizi. Relativamente al patrocinio dinanzi al giudice del lavoro, l Ufficio è stato impegnato nelle udienze tenute presso tutti i Tribunali dell Isola per circa duecento controversie. In tutti i giudizi pendenti sono stati curati gli adempimenti processualmente disciplinati e tale attività ha comportato che l amministrazione si è sempre 29

31 regolarmente costituita in giudizio ed è stata assicurata la partecipazione alle udienze. L Ufficio, nel corso del 2014, è stato impegnato nell esame di 32 schemi legislativi e regolamentari e sono stati resi entro il termine assegnato i relativi pareri. Questi ultimi hanno natura mista, in quanto svolgono funzioni di collaborazione e di sindacato, finalizzato ad un controllo in astratto su norme; realizzano inoltre un attività ausiliaria del Governo regionale e dei singoli Assessori in ordine alla formulazione dei contenuti e alla conformità con il quadro normativo di riferimento vigente. Con riferimento alle leggi approvate dalla Regione sono state redatte 25 note di comunicazione al commissario dello Stato ai fini del controllo previsto dall art.28 dello Statuto regionale. Il predetto controllo è stato abolito per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 255 del 13 novembre Per quanto riguarda l attività in materia di aiuti di Stato, essa è stata svolta attraverso la notifica di atti e provvedimenti regionali e la successiva interlocuzione con la Commissione Europea per la verifica della compatibilità delle leggi regionali e dei provvedimenti di attuazione con le regole contenute nel trattato CE, anche al fine di evitare che si alterasse la concorrenza all interno del mercato unico dell UE, favorendo iniziative e imprese o categorie d imprese. In materia di ricorsi straordinari al Presidente della Regione sono state redatte n relazioni. L attività di rivisitazione delle procedure posta in essere nel triennio precedente in questo settore ha consentito una evidente accelerazione dell attività, che ha generato un modello organizzativo creato per sostenere l enorme numero di contenziosi pendenti. Attenzione merita l analisi di studio della normazione ultraregionale e degli atti di normazione secondaria e di amministrazione emessi dagli organi dello Stato per eventuali ipotesi di violazione delle prerogative statutarie. Pertanto, sono state redatte 18 relazioni su fattispecie di interesse regionale per il Presidente della Regione. Le relative iniziative sono conseguenti alla istituzione di uno specifico osservatorio sulla legislazione nazionale e sugli atti del Governo nazionale, con competenza anche in materia di contenzioso dinnanzi alla Corte Costituzionale, al fine di verificare l eventuale lesione delle prerogative di autonomia speciale previste dallo Statuto della Regione Siciliana. Dipendenti n. 77 Dirigenti n. 16 Entrate ,90 Entrate riscosse ,90 accertate Spese impegnate ,57 Spese pagate ,32 DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Il Dipartimento ha il compito prioritario di potenziamento del Sistema regionale di protezione civile per migliorare la risposta complessiva delle istituzioni sia in ordinario, sia in fase d'emergenza. 30

32 Tale Sistema è costituito dalle strutture di protezione civile comunali, provinciali, regionali e statali, dalle strutture centrali e periferiche del Dipartimento stesso, nonché dagli organismi regionali (Dipartimento della Salute, dei Beni culturali, dell acqua e dell acqua, dei Lavori pubblici e del Genio civile, E.S.A., A.R.P.A), dalle strutture operative dello Stato e della Regione (Vigili del fuoco, C.R.I., Club Alpino Italiano, Forze dell'ordine, Forze armate e Prefetture, Organizzazioni di volontariato). In particolare, il Dipartimento cura il sistema di allertamento regionale emanando gli avvisi regionali di protezione civile nonché il coordinamento, l'orientamento e l'indirizzo operativo delle attività di protezione civile delle strutture regionali, degli enti locali ed il collegamento fra queste, le Prefetture e le componenti statali; inoltre coordina il volontariato e tutte le operazioni di accertamento e censimento danni a seguito di eventi calamitosi e provvede alle proposte di dichiarazione di stato di calamità regionale e di richiesta di stato di emergenza. La missione della protezione civile è stata perseguita attraverso le azioni di previsione, prevenzione e soccorso sancite dalla L. 225/92. Per la previsione l attività, nelle more della costituzione e avviamento del C.F.D.M.I. (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) della Regione siciliana presso lo stesso Dipartimento, è stata svolta attraverso il continuo e sistematico raccordo con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Relativamente alla prevenzione, ai sensi della L. n. 225/92, nelle attività volte ad evitare o ridurre la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi calamitosi; con la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/02/2004 è stato chiarito che tale attività consiste sia in azioni di contrasto dell'evento, incluse nei programmi regionali di previsione e prevenzione, sia in interventi urgenti di natura tecnica, come disciplinati dall'art.108 del d.lgs. n. 112 del Dipendenti n. 544 Dirigenti n. 55 Entrate ,97 Entrate ,97 accertate riscosse Spese impegnate ,11 Spese pagate ,03 DIPARTIMENTO DELLA PROGRAMMAZIONE Al 31 dicembre 2014 la Regione Siciliana, sul POR FESR 2007/2013, ha certificato alla Commissione Europea ,00 pari al 56,5% della dotazione del Programma, con un avanzamento nel solo 2014 di circa 825 milioni di euro, corrispondente ad oltre un terzo di quanto certificato dall'inizio della programmazione. Quest ultimo obiettivo è stato raggiunto con la rimodulazione del Programma che, oltre a misure ed azioni correttive mirate all'accelerazione delle procedure di programmazione e spesa, ha consentito di certificare sull'asse 1 tutte le spese sostenibili a valere sulle decisioni di approvazione dei Grandi Progetti, complessivamente superiori alla attuale dotazione finanziaria dell'asse. La Regione Siciliana, fin dall'avvio del Programma, ha gestito i Grandi Progetti che hanno consentito di beneficiare delle cosiddette "sospensioni" ma che hanno prodotto spesa, realizzando concretamente diverse opere pubbliche, che si 31

33 avviano alla conclusione nei tempi previsti. Circa l'80% delle opere pubbliche previste dal PO è stato finanziato e molte sono in fase di attuazione. Il Dipartimento svolge le funzioni di Autorità di Coordinamento di tre delle Linee di Intervento in cui si articola la terza fase di adesione della Regione al PAC (piano di azione coesione) Sicilia (PAC III Fase Salvaguardia, Misure Anticicliche e Nuove Azioni Regionali); la quarta linea di Intervento, il c.d. Piano Giovani, ha una sua Autorità di Coordinamento in capo al Dipartimento dell'istruzione e della Formazione Professionale. Il 2014 può essere considerato come la prima annualità di attuazione della terza fase del PAC, a motivo della complessa fase di avvio della medesima. Per tale annualità il Dipartimento ha rispettato gli adempimenti stabiliti dal MEF, tra i quali: è stata chiusa la prima tornata del c.d. "monitoraggio rafforzato" ex art.4, L.99/13; è stata redatta ed inviata nei tempi previsti la Relazione Sintetica Annuale sull'avanzamento del programma; è stata fornita la prevista informativa al Comitato di Sorveglianza del PO FESR Sicilia; è stato avviato e messo a regime il monitoraggio unitario del PAC, adeguando il sistema locale CARONTE FESR e sollecitando, sulla base delle scadenze bimestrali previste, i centri di spesa al caricamento e alla validazione dei dati di avanzamento finanziario per il successivo inoltro al sistema di monitoraggio centrale del MEF. Relativamente allo stato di attuazione del FAS, fondo per le aree sottoutilizzate (ora Fondo per lo sviluppo e la coesione) ante 2007, nel corso del 2014 il Dipartimento ha proseguito a compulsare i Dipartimenti responsabili dell'attuazione dei diversi Accordi di Programma Quadro, affinché provvedessero al corretto e puntuale monitoraggio bimestrale degli stessi attraverso il sistema informativo locale. Al fine di fornire un quadro puntuale sul reale stato di attuazione degli Accordi di programma quadro, sono proseguite le azioni di rafforzamento del sistema di monitoraggio degli AAPPQQ - svolte con il supporto della società di Assistenza Tecnica per la manutenzione evolutiva del sistema, a seguito di un contratto sottoscritto con il Dipartimento il 26/09/2013, finalizzate a supportare l'implementazione completa di tutti i dati di monitoraggio non presenti sul sistema informativo locale della Regione Siciliana, denominato "Caronte". Il Dipartimento lamenta l approssimazione della governance nazionale del PAC. In proposito, sono state intrattenute con il MISE-DPS (autorità nazionale proposta alla presidenza del gruppo di azione ex lege n. 90/2013) svariate interlocuzioni che hanno di fatto portato ad una messa in mora del MEF da parte dell Amministrazione regionale. Il Dipartimento è anche autorità di gestione dei seguenti programmi: programma operativo congiunto Italia-Tunisia , di cui i progetti finanziati, con n. 3 bandi emanati, ammontano complessivamente a n. 31, di cui n. 27 sono progetti standards e n. 4 sono progetti strategici. Allo stato attuale tutte le risorse finanziarie comunitarie destinate ai progetti finanziati, pari a euro ,66, sono state impegnate; programma Operativo Congiunto Italia Tunisia 2014/2020, per il quale si sono svolte riunioni a Tunisi ed a Palermo della task force per predisporre il 32

34 relativo programma, che può contare di un budget di circa 36 milioni di euro, di cui 33 milioni di euro da destinare ai progetti per i quali la Regione Siciliana è candidata a rivestire nuovamente il ruolo di Autorità di Gestione; programma Operativo Italia-Malta 2007/2013 con una dotazione finanziaria complessiva di 35 Meuro, che si pone l'obiettivo di migliorare la competitività dell'area transfrontaliera mediante azioni che incentivano la ricerca e l'innovazione per uno sviluppo sostenibile dei territori e delle sue risorse ed è articolato in: Asse I competitività, innovazione e ricerca; Asse II- ambiente, energia e prevenzione dei rischi; Asse III-assistenza tecnica, sensibilizzazione, comunicazione e pubblicità; programma di cooperazione Italia-Malta 2014/2020, a seguito delle Delibere nn. 267 e 293 del 2014 con le quali la Giunta di Governo ha approvato rispettivamente la bozza del programma ed ha designato il Dipartimento quale Autorità di Gestione. Pertanto in data 22/10/2014 si è provveduto all'invio ufficiale del suddetto programma. Per la Cooperazione decentrata e la solidarietà internazionale, la dotazione finanziaria del capitolo per l'esercizio 2014 risultava pari a ,00; tuttavia nel mese di maggio 2014 il predetto stanziamento è stato azzerato. Pertanto, non si è dato corso a nessuna attività. In ordine al Programma di sostegno alla Cooperazione Regionale (APQ Mediterraneo ed APQ Balcani), il Dipartimento ha espletato tutte le procedure di liquidazione dei saldi relativi alla conclusione delle iniziative progettuali previste negli Accordi Programma Quadro citati. Dipendenti n. 127 Dirigenti n. 34 Entrate ,19 Entrate 3.935,71 accertate riscosse Spese impegnate ,28 Spese pagate ,34 DIPARTIMENTO DEGLI AFFARI EXTRAREGIONALI Il Dipartimento, nel corso del 2014, ha contribuito al rafforzamento dei rapporti di interazione con l Amministrazione centrale dello Stato svolgendo un attività di coordinamento tecnico con la III commissione affari comunitari ed internazionali della conferenza delle Regioni e Province Autonome in materia di aiuti di Stato, flussi migratori e Regioni marittime, Mediterraneo, cooperazione con i paesi in via di sviluppo. In particolare, per il raggiungimento dell obiettivo il Dipartimento ha avviato l interlocuzione con i Dipartimenti competenti per i vari settori produttivi, al fine di incrementare la rete (realizzando a tal fine un specifica banca dati) dei soggetti portatori di interessi locali ed esteri da coinvolgere in azioni di tutoraggio e formazione o in iniziative promozionali, finalizzate ad incrementare la competitività dei prodotti siciliani sui mercati internazionali, a vantaggio dell imprenditoria siciliana. Le azioni programmate per l apertura internazionale del Sistema Sicilia sono state rivolte a tre macro attività: la prima è stata propedeutica alla stesura del piano di azione del programma di internazionalizzazione dell economia siciliana (PRINT Sicilia), con la finalità di 33

35 consentire agli stakeholders (soggetti interessati) di conoscere il posizionamento della Regione siciliana verso l estero e di agire in modo informato e coordinato, utilizzando le risorse regionali, nazionali e comunitarie; la seconda azione è stata di pianificazione gestionale nell ambito dell iniziativa missione per la crescita, svolta a Palermo il marzo 2014; l evento promosso è stato finalizzato per sviluppare la sostenibilità e la competitività dei sistemi produttivi nell ambito dei processi di internazionalizzazione delle realtà, consentendo di intrattenere contatti tra le imprese locali ed estere; la terza attività è stata a sostegno dell economia siciliana all estero con la predisposizione di un avviso per la concessione di aiuti. L azione è stata configurata come cofinanziamento per manifestazioni, mostre, premi, concerti, festival, esposizioni, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali e di danza. Un rilevante contributo all azione del Dipartimento, finalizzata ad acquisire una dimensione extra regionale in ambito internazionale, è stata assicurata anche dalla gestione delle attività relative al Piano export per le Regioni della convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), denominato anche Piano Export Sud. Pertanto, il Dipartimento è stato individuato quale soggetto istituzionale deputato all attuazione del Piano ed alla collaborazione con l Agenzia ICE (istituita per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane) per lo svolgimento delle iniziative a sostegno delle realtà produttive isolane. Il Piano prevede un programma pluriennale di iniziative per favorire l internazionalizzazione delle piccole e medie imprese delle Regioni della Convergenza e la promozione dell immagine dei loro prodotti all estero. Inoltre, è stata svolta un attività di raccordo con il Dipartimento della Programmazione, finalizzata alla definizione della programmazione regionale, con particolare riguardo ai programmi operativi FSE e FESR. Dipendenti n. 34 Dirigenti n. 7 Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,75 Spese pagate ,53 UFFICIO SPECIALE AUTORITÀ DI AUDIT DEI PROGRAMMI COFINANZIATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA La funzione dell Autorità di Audit, ai sensi dell art. 59 del regolamento (CE) n. 1083/2006, consiste nel verificare l efficienza dei sistemi di gestione e controllo, nell individuare l ammontare di spesa irregolare (non ammissibile) presentata alla Commissione Europea dall Autorità di Certificazione e nel riferire sul livello di efficace funzionamento del sistema di gestione e controllo del programma. Inoltre all'autorità di Audit, ai sensi dell art. 62 del predetto regolamento, compete: 34

36 - accertare l'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo del Programma Operativo. Pertanto, espleta annualmente verifiche finalizzate ad accertare che il sistema di gestione e controllo predisposto dall Autorità di Gestione sia in grado di assicurare che le operazioni vengano realizzate nel rispetto delle norme di riferimento nazionali e comunitarie; a tale scopo verifica l assetto organizzativo delle Autorità di Gestione (AdG) e di Certificazione (AdC), le procedure di programmazione, attuazione, rendicontazione e certificazione della spesa, il sistema contabile, le modalità e gli strumenti per i controlli di primo livello; - garantire che le attività di audit siano svolte su un campione di operazioni adeguato per la verifica delle spese dichiarate. Inoltre svolge annuali verifiche in loco dirette ad accertare l effettività, la correttezza e l ammissibilità delle spese sulle operazioni realizzate e certificate nell ambito dei PO; - presentare la strategia di audit entro nove mesi dall approvazione del PO; - presentare il rapporto annuale di controllo e il relativo parere; pertanto entro il 31 dicembre di ogni anno, dal 2008 al 2015, l Ufficio ha il compito di trasmettere alla Commissione, per ciascun programma operativo, un rapporto annuale di controllo (RAC) contenente le risultanze degli audit (di sistema e delle operazioni) eseguiti nei 12 mesi precedenti al 30 giugno dello stesso anno; - presentare la dichiarazione di chiusura del programma: l AdA infatti a conclusione del programma, ha il compito di elaborare e presentare una dichiarazione di chiusura, accompagnata da un rapporto di controllo finale che sintetizzi le risultanze dei controlli effettuati, attesti la validità e la fondatezza della domanda di pagamento del saldo finale, nonché la legittimità e la regolarità delle transazioni soggiacenti coperte dalla dichiarazione finale delle spese. L'Autorità di Audit deve assicurare che il lavoro di audit sia eseguito nel rispetto degli standard internazionalmente riconosciuti. Gli standard di riferimento principalmente utilizzati sono INTOSAI e IIA. Nel corso del 2014, di rilievo è stata l attività relativa agli adempimenti previsti dai Programmi comunitari FESR e FSE. In particolare si è proceduto, sia per il FESR che per il FSE, alla selezione del campione di operazioni da sottoporre ad audit, avvalendosi della consulenza dell Ufficio Statistico della Regione siciliana, utilizzando, come richiesto dalla Commissione Europea, uno dei metodi statistici di cui alla COCOF EN Guidance note on sampling methods for audit authorities. Con riferimento al PO FESR, il campionamento è stato effettuato, ai sensi dell art.17 del Regolamento (CE) n. 1828/2006 sulle operazioni incluse nelle domande di pagamento intermedie trasmesse dall Autorità di Certificazione FESR alla Commissione Europea nell anno 2013 per un importo di spesa pubblica cumulata a dicembre 2013 di ,00. L elenco delle operazioni che hanno registrato un incremento di spesa, nell anno 2013, ha costituito l universo da cui individuare il campione da sottoporre al controllo e risulta composto da 2515 operazioni per un importo, al netto delle decertificazioni operate, pari a ,50 a fronte di un incremento di spesa annua di ,09. I controlli sulle operazioni campionate nel PO FERS hanno comportato delle criticità. 35

37 Le operazioni sottoposte a controllo sono state 44 per un importo complessivo di ,79. L importo complessivo delle spese irregolari è risultato pari a ,33 con un tasso di errore nel campione del 2,54%. Due operazioni hanno fatto registrare un tasso di errore del 100%: una riconducibile ad un progetto che non rispettava i criteri di selezione ed i requisiti di ammissibilità all atto dell imputazione al PO FESR 2007/2013; l altra ritenuta irregolare per la mancata corrispondenza di alcuni requisiti di ammissibilità della linea d intervento (non conformità ai requisiti di ammissibilità previsti dal Codice della Strada per le strade provinciali). L attività di audit si è conclusa con la redazione e la trasmissione alla Commissione Europea del Rapporto annuale di controllo e del Parere annuale di Audit redatti per ciascun PO ai sensi dell art.62, del regolamento (CE) n. 1083/2006. La Commissione Europea ha dichiarato i rapporti annuali ed i pareri di Audit relativi al FESR ed al FSE accettabili e conformi alle disposizioni dell art.62 del regolamento CE. Per il FSE la Commissione, ha formulato una serie di osservazioni, anche in relazione alla missione di controllo puntuale (fact finding) svolta presso l Ufficio nel marzo 2015, invitando l ufficio al relativo riscontro nel termine di mesi uno dalla data di ricezione. Dipendenti n. 27 Dirigenti n. 15 Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,50 Spese pagate ,08 UFFICIO SPECIALE AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE DEI PROGRAMMI COFINANZIATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA L Ufficio ha proseguito nell anno 2014 le funzioni connesse agli adempimenti previsti dai Regolamenti comunitari per i programmi di competenza finanziati nel periodo (POR Sicilia programma di Cooperazione transfrontaliera INTERREG III A Italia- Malta) ed in quello (Programmi operativi FERS ed FSE programmi di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta ed Italia-Tunisia, organismo intermedio di certificazione del programma operativo FEP programma PAR FAS per l utilizzazione delle risorse del fondo aree sottoutilizzate di cui alla delibera CIPE 166/2007). La Commissione Europea non ha ancora proceduto alla chiusura del POR ed alla conseguente erogazione del saldo finale, in quanto è in corso la procedura prevista dall art. 39 del Regolamento 1260/99. Per quando riguarda i programmi di competenza finanziati nell ambito della programmazione i principali adempimenti hanno riguardato l elaborazione delle domande di pagamento e la trasmissione delle stesse che hanno permesso di raggiungere il target di spesa fissato al 31/12/

38 In particolare sono state inoltrate alle Autorità nazionali, in qualità di organismo intermedio, n. 5 proposte di certificazione per il PO FEP. L Ufficio ha predisposto appositi report, per ciascun programma, degli elenchi dei progetti finanziati con l indicazione delle spese nei medesimi certificate e di quelle decertificate ed ha provveduto ad inoltrarli all Ufficio speciale Autorità di Audit per l individuazione, attraverso apposito campionamento, delle operazioni da sottoporre al relativo controllo. Ai fini della elaborazione delle domande di pagamento si è proceduto ad una verifica di tutte le spese sostenute in ciascun programma che ha comportato tra le operazioni più rilevanti: - l elaborazione degli elenchi di tutti progetti finanziati e delle spese in ciascuno sostenute per il fondo strutturale, asse, linea di intervento ed annualità oggetto della certificazione; - la chiusura definitiva delle criticità segnalate dall Ufficio Speciale Autorità di Audit e le conseguenti correzioni finanziarie derivanti dal rapporto annuale di controllo (RAC); - la revisione delle irregolarità, delle sospensioni e delle somme recuperate, soppresse e revocate; - la verifica dei rimborsi comunitari ai fini della conciliazione finanziaria. L Ufficio ha provveduto ad inoltrare alla Commissione Europea per il tramite del Ministero dell Economia e delle Finanze, entro le scadenze previste nell art.76, comma 3, del citato Regolamento (CE) 1083/2006, le previsioni dei pagamenti relative alle probabili domande di pagamento per l esercizio finanziario 2014 e per quello successivo. Inoltre sono state trasmesse alla Commissione Europea le dichiarazioni relative agli importi ritirati e recuperati e ai recuperi pendenti di ciascun programma di competenza, in ottemperanza a quanto disciplinato dall art. 20, comma 2, del Regolamento (CE) n. 1828/2006. Dipendenti n. 13 Dirigenti n. 4 Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate 6.391,28 Spese pagate 1.906,94 ASSESSORATO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,54 Spese pagate ,06 DIPARTIMENTO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE Il Dipartimento è stato impegnato con i Servizi in diverse attività: - il Servizio 1, negli adempimenti connessi: agli interventi straordinari per l occupazione produttiva in Sicilia, ai sensi della L.R. n. 25/93; alle garanzie 37

39 creditizie di cui all art. 73 della L.R. n. 2/2002; alle iniziative relative all accesso al beneficio del credito di imposta per l anno 2013 e 2014 ai sensi della L.R. n. 11/2009; per l avvio del procedimento per la redazione del contratto per il servizio dei lavori di ristrutturazione del bacino di carenaggio del porto di Palermo da e tonnellate e del porto di Trapani; - il Servizio 2 ha svolto le attività del P.O. FERS 2007/2013 Ob51.1 con l emissione dei provvedimenti di pagamento relativi ad anticipazione e stato di avanzamento dei progetti, con relativi controlli ispettivi di verifica preventivi; controllo e monitoraggio dei dati inseriti nel programma Caronte per i dati relativi alle imprese beneficiarie dell agevolazione; gestione delle pratiche P.O. FERS 2007/2013 linea rafforzamento sportelli unici attività produttive monitorandoli; inoltre il servizio ha curato l avanzamento della spesa a saldo e il monitoraggio degli interventi finanziati con D.M. 28 dicembre 2007 relativi agli interventi a favore dei distretti produttivi. - il Servizio 3 si è occupato della gestione degli adempimenti di altre Linee del PO FERS 2007/2013; - il Servizio 4, invece, ha curato la linea di attività di interventi agevolativi a sostegno dell imprenditoria giovanile, femminile e di nuova costituzione; - il Servizio 5 ha avuto competenza relativa all attività di contenzioso; - il Servizio 6 ha svolto attività di rilievo quali: la vigilanza sulle società cooperative e loro consorzi, di cui al d.lgs. 220/02, con l acquisizione dei verbali ispettivi effettuati e la predisposizione degli atti per i provvedimenti sanzionatori nei casi disciplinati; il monitoraggio, l aggiornamento e il controllo schedario delle cooperative; le gestioni commissariali delle società cooperative e loro consorzi, provvedendo a nuove nomine e sostituzione dei dimissionari, relativo controllo e autorizzazioni sull operato svolto dai commissari straordinari; in particolare è stata effettuata la vigilanza sugli enti IRCAC, CRIAS e Enti fiera di Messina e Palermo. - il Servizio 7, fra le competenze assegnate, ha svolto anche quelle relative al Po FERS : linea d intervento interventi di realizzazione, completamento e riqualificazione delle opere infrastrutturali e di urbanizzazione delle aree artigianali nelle zone PIP dei Comuni della Regione siciliana; - il Servizio 8, nel corso del 2014, fra le competenze assegnate, ha svolto l attività di vigilanza e di orientamento nel commercio, con l emanazione delle circolari esplicative, di consulenza agli enti locali in tale materia, con l emissione di pareri a quesiti richiesti dagli stessi Enti Locali relativamente all'applicazione delle norme regionali; - il Servizio 9 si è occupato dell obiettivo di erogazione aiuti alle imprese, ai sensi degli artt. 57 e 59 della L.R. n. 3/86, che prevede due tipi di azioni: la concessione di contributi alle associazioni e ai consorzi artigiani per l organizzazione di manifestazioni specializzate nelle produzioni artigiane in tema di interventi a sostegno delle imprenditorialità artigiana; la rateizzazione dei contributi concessi a favore delle imprese in possesso dei requisiti di legge; - il Servizio 10 ha provveduto all utilizzo delle risorse finanziarie del PO FERS in materia di internazionalizzazione, con l obiettivo di promuovere l ampliamento ed il rafforzamento dei processi del sistema produttivo regionale, con progetti realizzati dalle Camere di commercio; - il Servizio 11 (sede di Catania) nel corso del 2014, fra le competenze assegnate, ha svolto le attività relative: 38

40 alla linea del PO FESR 2007/2013 "Imprese di qualità" con l emanazione dei decreti di concessione provvisoria e dell impegno delle somme in favore delle ditte aventi diritto in attuazione dell'approvazione della graduatoria e la relativa gestione dei ricorsi per inserimento; al trasferimento per singoli mandati di pagamento a favore dell'organismo Gestore della misura Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. del 50% delle somme occorrenti per l erogazione dei SAL (stato di avanzamento lavori) e conseguente certificazione della spesa; per le ditte che hanno completato il programma si è a provveduto ad ulteriore trasferimento del 30% delle somme in attesa della relazione conclusiva da parte di Sviluppo Italia Sicilia S.p.A. per l'emanazione del decreto di concessione definitiva. Dipendenti n. 156 Dirigenti n. 18 Entrate ,48 Entrate ,48 accertate riscosse Spese impegnate ,57 Spese pagate ,23 ASSESSORATO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITÀ SICILIANA GABINETTO Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate ,53 Spese pagate ,74 DIPARTIMENTO DEI BENI CULTURALI E DELL IDENTITÀ SICILIANA Gli interventi posti in essere nell anno 2014 sono la prosecuzione di quanto avviato nell anno precedente, anche in relazione alle nuove competenze attribuite alle strutture organizzative a seguito del riassetto organizzativo. Particolare attenzione è stata rivolta a rafforzare le competenze tecniche, a migliorare l'efficacia della programmazione e degli interventi in materia di beni culturali e di valorizzazione della cultura, potenziando il sistema delle conoscenze. In esecuzione del D.D.G del sono state istituite Unità di Staff e Unità Operative nelle quali si articolano le strutture intermedie centrali e periferiche del Dipartimento. Gli obiettivi prioritari del Dipartimento sono finalizzati: - al rispetto degli impegni di spesa del ciclo di programmazione corrente P.O. FESR 2007/2013 e alla definizione programmatica del P.O. 2014/2020; - all implementazione di forme congiunte e integrate di valorizzazione dei siti culturali ex art.112 del codice, in coordinamento con enti locali e/o associazioni culturali e di volontariato; 39

41 - alla verifica dell'adeguata distribuzione sul territorio del personale, al fine di potenziare i siti di maggiore rilievo e/o che ne soffrono maggiormente la carenza; - alla massima fruibilità dei siti anche mediante articolazione dell'orario di lavoro programmata secondo l'affluenza; - alla verifica e all adeguamento dei sistemi antintrusione e di sicurezza nei luoghi di lavoro presso i siti culturali; - al miglioramento della capacità di comunicazione e promozione attraverso informazioni disponibili on line dei servizi resi sul territorio nonché attraverso pubblicazioni di settore; -alla programmazione e alla razionalizzazione dell'offerta per manifestazioni culturali presso i luoghi della cultura; -all attuazione del sistema dei parchi archeologici ai sensi della L.R. n. 20/2000. Al fine di far fronte alle esigenze di organizzazione delle strutture intermedie centrali e periferiche per perseguire le proprie competenze il Dipartimento è stato impegnato in una migliore distribuzione del personale nell'interesse del buon andamento dell'amministrazione. Pertanto per rispondere alle esigenze degli Uffici centrali e delle strutture periferiche, è stato affrontato il problema riguardante la persistente carenza di personale-sia di addetti a mansioni di carattere tecnico ed amministrativo che di addetti alla custodia del patrimonio artistico, archeologico e monumentale in tutte le strutture museali e i siti- nelle strutture di pertinenza del Dipartimento, mediante la richiesta alla Funzione Pubblica di atti di interpello rivolti esclusivamente al personale interno dell Amministrazione regionale da assegnare presso ciascuna sede richiedente. Dipendenti n Dirigenti n. 302 Entrate ,63 Entrate ,68 accertate riscosse Spese impegnate ,17 Spese pagate ,18 ASSESSORATO DELL ECONOMIA GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,48 Spese pagate ,57 DIPARTIMENTO DEL BILANCIO E DEL TESORO Il Dipartimento, costituito da 4 Unità di Staff alle dirette dipendenze del ragioniere generale, 1 area e 23 servizi (di cui 12 ragionerie Centrali con sede ognuna presso l'assessorato di competenza), ha svolto le attività di propria competenza e, in particolare, quelle inerenti ai documenti contabili e finanziari, al DPEF, al Tesoro, alla vigilanza sugli enti regionali, al coordinamento della finanza pubblica, 40

42 all ufficio di statistica della Regione, ai controlli interni di regolarità amministrativo-contabile, alle partecipazioni regionali, alla liquidazione degli enti economici, al demanio e al patrimonio immobiliare regionale. In materia di monitoraggio e di controllo della spesa pubblica il Dipartimento è stato impegnato: ad effettuare la rendicontazione finale della gestione relativa al patto di stabilità per l'esercizio finanziario 2013, attraverso il portale della Ragioneria Generale dello Stato e il relativo invio, in data 31/03/2014, al MEF della certificazione dell'avvenuto rispetto del patto di stabilità interno 2013; ad attivare il Patto verticale incentivato mediante la sottoscrizione di Accordi con ANCI Sicilia e URPS per la cessione di spazi finanziari agli enti locali, con trasmissione dei dati al portale della Ragioneria Generale dello Stato; alla sottoscrizione tra il Ministro dell'economia ed il Presidente della Regione, in data 9 giugno 2014, di un accordo nel quale vengono definiti i tetti di spesa eurocompatibili validi ai fini del patto di stabilità interno per gli anni , nonché il limite massimo di spese di parte corrente, al netto delle spese per la sanità, da conseguire nell'esercizio finanziario 2014; ad attivare il patto orizzontale mediante la sottoscrizione di accordi con ANCI Sicilia e URPS per la cessione di spazi finanziari tra gli enti locali, mantenendo invariato l'equilibrio dei saldi di finanza pubblica. In materia di Bilancio e Programmazione, ai fini degli adempimenti connessi al recepimento delle disposizioni di cui al d.lgs. 118/2011 recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della L. n. 42/2009", è stata emanata la circolare dell'assessore dell'economia n. 13/2014 relativa alle previsioni di bilancio per l'esercizio 2015 e per il triennio , con la quale sono state fornite istruzioni connesse all'applicazione delle nuove norme contabili. Inoltre con la circolare n. 16/2014 del Ragioniere Generale sono stati distribuiti alle competenti Amministrazioni i report relativi alla riclassificazione dei capitoli di entrata e di spesa, effettuata secondo il nuovo glossario, individuando per tutti i capitoli di bilancio i codici relativi alle missioni ed ai programmi, definiti dall'art.13 del d.lgs. n. 118/2011, e quelli relativi ai macro aggregati, coerenti con il secondo livello del Piano dei conti finanziario, tenendo conto dell'allegato 14 al medesimo Decreto Legislativo, in particolare, per l'individuazione delle missioni e dei programmi, in riferimento alle competenze istituzionali delle Amministrazioni e dei singoli centri di responsabilità e per l'attribuzione del macro aggregato, considerando la categoria economica di ciascun capitolo. Pertanto sono stati elaborati i nuovi schemi di bilancio che, per l'esercizio finanziario 2015, dovranno affiancare ai fini conoscitivi il bilancio redatto secondo gli schemi vigenti nel Nel corso dell'esercizio finanziario 2014, oltre alla gestione finanziaria dei contratti in essere di mutui e prestiti, effettuata mediante i periodici impegni di spesa (semestrali o annuali secondo contratto) ed i relativi atti liquidatori con emissione dei titoli di spesa corrispondenti (mandati), sono state curate: l'istruttoria per l'accensione di un nuovo prestito di , autorizzato dalla L.R. 5/2014 art. 2 e dalla L.R. 21/2014 art. 78 comma 5, per finanziare le spese di investimento degli Enti Locali siciliani coerenti con l'art. 3, comma 18, della L. n. 350/2003; 41

43 la rinegoziazione, ai sensi dell'art. 45 del D.L. 66/2014, del Prestito di iniziali ,75, stipulato con il MEF nell'anno 2008 per il Piano di rientro Sanità; tale rinegoziazione si è concretizzata, grazie alla riduzione del tasso d'interesse dal 4,859% al 3,521% ed all'allungamento del periodo di ammortamento al , nella riduzione della rata annuale da ,71 a ,90; la rinegoziazione, ai sensi dell'art. 3 della L.R. 9/2013 modificato dall'art. 71 della L.R. 21/2014, di n. 6 Prestiti stipulati con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., che, a seguito dell'allungamento del periodo di ammortamento con rivisitazione dei tassi di interesse in regime di equivalenza finanziaria, ha permesso una sensibile riduzione dell impatto finanziario del pagamento delle rate a partire dall anno 2014; la contrazione di 2 anticipazioni di liquidità di ,41 e ,00, previste rispettivamente dagli artt. 2 e 3 del D.L. 35/2013, stipulate con il MEF per il pagamento dei debiti degli enti sanitari e non sanitari; l'attivazione di n. 2 Prestiti di ,00 e ,00, già contratti con Cassa Depositi e Prestiti nel dicembre 2013, la cui erogazione era subordinata all'avvenuta contrazione delle 2 anticipazioni di liquidità di cui al punto precedente. Per quanto riguarda il monitoraggio dei contratti derivati, nel periodo in esame sono stati gestiti i rapporti scaturenti dai n. 5 contratti Swap posti in essere nel passato con 5 Operatori finanziari (Nomura, BNL, Merrill Lynch, Unicredit, Deutsche Bank) a copertura di 3 prestiti a tasso variabile contratti con Cassa Depositi e Prestiti negli anni 2001, 2002 e Dei suddetti contratti Swap viene garantita la gestione finanziaria, mediante l'assunzione periodica dei relativi impegni di spesa e l emissione dei titoli di spesa connessi ai netting da pagare a favore delle controparti e, specularmente, vengono curati gli accertamenti di entrata degli eventuali saldi positivi. Nell'ambito della gestione degli Swap viene effettuato con cadenza mensile il monitoraggio dei valori di Mark to Market. In materia di Vigilanza ai fini dell'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della L. n. 42/2009", è stato curato il censimento degli Enti e degli Organismi strumentali regionali interessati dalla riforma contabile. Relativamente alla materia del Patrimonio, è stato predisposto un avviso per l'affidamento e la dismissione dei beni, sostanzialmente volto ad acquisire manifestazioni di interesse al fine di attuare il procedimento mediante un soggetto qualificato nel settore immobiliare. Pertanto è stato chiesto all'agenzia del Demanio di far conoscere le procedure per l'avvio di un rapporto (in convenzione o tramite protocollo di intesa) con la Regione Siciliana, che regoli l'individuazione e la realizzazione dei procedimenti di valorizzazione dei beni, finalizzati ai concreti incrementi di entrate. In materia di Partecipazioni, al fine di valutare e monitorare la rispondenza dell attività degli organi sociali delle società a totale o maggioritaria partecipazione alle misure imposte dalle normative vigenti, sono state predisposte due schede denominate "Scheda di verifica relativa al I semestre 2014" e "Scheda di verifica anno 2013". Le stesse sono state trasmesse agli organi di controllo e di vigilanza delle società partecipate della Regione per la relativa compilazione e sottoscrizione, ma soltanto 5 società su 15 hanno restituito le schede e non sempre in modo completo. 42

44 In relazione alle criticità evidenziate dalla relazione della Task Force costituita con D.P.R. n. 3/2014, sono stati svolti specifici monitoraggi in ordine alle misure di contenimento della spesa per i compensi corrisposti dalle società ai componenti degli organi sociali, il divieto di assunzioni e la riduzione degli importi dell acquisizione di beni e servizi. Inoltre il 26/06/2014 è stato redatto il rapporto di monitoraggio sullo stato delle società partecipate in liquidazione. In materia di Liquidazioni A.T.O., Enti ed Aziende Regionali, ai fini degli adempimenti connessi al recepimento delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 118/2011, è stato curato il censimento degli Enti e degli Organismi strumentali regionali interessati dalla riforma contabile. Ai fini del controllo della spesa degli enti vigilati, è stata effettuata la verifica della corretta applicazione degli adempimenti richiesti agli enti con il controllo sugli atti fondamentali. Dipendenti n. 276 Dirigenti n. 39 Entrate accertate ,55 Entrate riscosse ,68 Spese impegnate ,80 Spese pagate ,63 DIPARTIMENTO DELLE FINANZE E DEL CREDITO Con la L. n. 64/2013, in attuazione dello Statuto della Regione siciliana e del d.lgs. n. 241/2005, è stato attribuito alla Regione il gettito delle imposte sui redditi prodotti delle imprese industriali e commerciali, aventi sede locale fuori dal territorio regionale, in misura corrispondente alla quota riferibile agli impianti e agli stabilimenti ubicati all'interno dello stesso territorio. Per tale motivo, è stato istituito apposito capitolo di entrata (1619), inerente l'assegnazione spettante alla Regione siciliana della quota di gettito delle imposte sui redditi sopra richiamati. A tal proposito, è stata comunicata al Servizio bilancio e programmazione della Ragioneria Generale della Regione la presa d'atto dell'accredito a favore della Regione della somma di euro ,00, in conformità alla normativa, al fine di curarne la relativa annotazione nelle scritture contabili delle entrate provenienti dal trasferimento. Una delle attività di rilievo nel corso del 2014 è stata quella relativa al recupero delle tasse di concessione regionali che era precedentemente svolta dall'agenzia delle Entrate in regime di "avvalimento". A seguito del passaggio di tale attività dagli Uffici finanziari statali ai Dipartimenti, è stato stipulato un protocollo d intesa con l Agenzia delle Entrate per la formazione dei funzionari dei Dipartimenti interessati e delle Aziende sanitarie provinciali della Sicilia. Per quanto riguarda l attività svolta dal Dipartimento relativamente ai Fondi comunitari di cui all'asse 5, essa poggia su due strumenti operativi che agiscono nell'ambito della stessa Linea di intervento del PO FESR 2007/2013 con modalità gestionali differenti, e precisamente Fondo Jeremie e Fondo Centrale di Garanzia. Sulle operazioni finanziate a valere sulla Linea di Intervento , sono stati eseguiti i previsti controlli di primo livello. Al riguardo, sono stati effettuati tutti i 43

45 controlli disposti nei relativi piani, ovvero, sono stati verificati i prestiti erogati dall'intermediario finanziario B.N. L. alle P.M.I.(piccole e medie imprese), a partire dal terzo trimestre 2013 e fino al secondo trimestre Per quanto concerne gli adempimenti connessi alla gestione dei fondi regionali di cui alla l.r.11/2005 (riordino dell attività di garanzia collettiva dei fidi), a seguito della pubblicazione dell'avviso pubblico relativo ai fondi rischi per attività a medio e lungo termine, il Dipartimento ha completato l attività istruttoria delle istanze, per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti dalla norma. Inoltre, ha provveduto al pagamento delle somme spettanti ai consorzi ammessi al contributo per le istanze pervenute, relative ai bandi già attivi. Per quanto concerne l attività di riscossione, il Dipartimento nel corso del 2014 ha curato i rapporti con la società Riscossione Sicilia S.p.A.. Inoltre ha effettuato il controllo sull efficacia e sull efficienza dell attività di riscossione, comunicandone gli esiti all Assessore all economia, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell art. 2, comma 6, della L.R. n. 19/2005. In particolare, con riferimento alle relazioni sull attività dell'ultimo quadrimestre del 2013, le osservazioni formulate sono state relative alle criticità del sistema della riscossione, aggravate dal ciclo economico negativo, con invito alla Società ad adottare ogni risoluzione utile per assicurare la funzione di deterrenza finalizzata a contrastare il fenomeno dell'evasione da riscossione, soprattutto nell'ambito delle morosità rilevanti; alle iniziative realizzate in campo nazionale con gli accordi tra FIT, SISAL, LOTTOMATICA e Poste Italiane, per consentire ai contribuenti di effettuare i pagamenti presso le rivendite di generi di monopolio, le ricevitorie del lotto e gli uffici postali. Invece con riferimento all'attività di riscossione coattiva nel I e 2 quadrimestre 2014, le osservazioni sono state formulate relativamente: alla ipotesi di convenzione con il comando regionale della Guardia di Finanza; alle innovazioni introdotte dalla convenzione stipulata il 4 luglio 2014 tra la Regione e Riscossione Sicilia S.p.A.; alla anticipazione finanziaria di 40 milioni di euro ai sensi dell'art. 2 della L.R. 11/2014 (anticipazione finanziaria a Riscossione Sicilia); all attivazione di un sistema informatico innovativo anche per la gestione dei dati contabili per l'individuazione dei crediti annullati in applicazione dell'art. 1, comma 527, della L.n. 228/2012. Nell'anno 2014 le riscossioni dei ruoli erariali, desunte dai riversamenti all'erario statale e regionale effettuati dalla Riscossione Sicilia S.p.A., sono state attestate complessivamente ad euro ,00, di cui ,03 alla Regione e ,97 allo Stato, registrando un incremento, rispetto all'anno 2013, di circa l 11%. Inoltre si può rilevare, in controtendenza rispetto all'andamento degli ultimi anni, una sensibile ripresa delle riscossioni erariali, certamente imputabile agli effetti provocati dal condono previsto con l'art. 1, commi 618/624, della legge di stabilita per il 2014 (L.n. 147/2013), che ha interessato circa contribuenti, rendendo possibili riscossioni per un ammontare pari a circa 75 milioni di euro. E' opportuno osservare che l'attività svolta nell'anno 2014 si trova caratterizzata dalle difficolta finanziarie attraversate dalla Società di riscossione a causa della riduzione della capacità dei contribuenti di assolvere ai pagamenti dei propri debiti fiscali per il perdurare della crisi economico-finanziaria. Le difficoltà finanziarie lamentate da Riscossione Sicilia S.p.A. traggono origine dal minore introito in termini di aggio, causato dalla contrazione delle 44

46 riscossioni coattive, anche a seguito delle decisioni di buona parte dei Comuni di gestire direttamente la riscossione delle proprie entrate. Nelle more dell'attuazione della riforma del sistema di remunerazione, con l'art. 2 della L.R. n. 11/2014, al fine di garantire il servizio pubblico di riscossione nel territorio della Regione siciliana, il Dipartimento è stato autorizzato a trasferire a Riscossione Sicilia S.p.A., a titolo di anticipazione finanziaria, l'importo massimo di 40 milioni di euro, da utilizzare per almeno ii 75% per la riduzione del debito verso i fornitori, maturato fino al 31 dicembre 2012, importo da restituire entro il 31 dicembre 2014 ed in atto non ancora restituito. Dipendenti n. 63 Dirigenti n. 25 Entrate accertate ,31 Entrate riscosse ,77 Spese impegnate ,02 Spese pagate ,27 UFFICIO SPECIALE PER LA CHIUSURA DELLE LIQUIDAZIONI L Ufficio è stato istituito ai sensi dell art.23, comma 3, della legge regionale n. 5/2014, nell ambito dell Assessorato dell Economia ed è finalizzato all accelerazione delle operazioni di chiusura di tutte le liquidazioni in corso delle società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione siciliana nonché di quelle che dovessero essere disposte in futuro. In merito alle attività di chiusura delle procedure di liquidazione l Ufficio ha posto in essere gli adempimenti per avviare processi di fusione per incorporazione delle società interessate. In tal senso si è proceduto all approvazione dei progetti di fusione delle società INFORAC-MAP S.p.A. (incorporante) e Sicilia Turismo e cinema S.p.A. (incorporata). L Ufficio, inoltre, a fine 2014 ha invitato il liquidatore di Lavoro Sicilia S.p.A. a verificare con urgenza l esistenza dei presupposti per la presentazione dell istanza ex art. 6 l. fall., promuovendo i conseguenti necessari adempimenti. Per quanto riguarda le società Multiservizi S.p.A. e Biosphera S.p.A., è stato richiesto ai Dipartimenti regionali, che negli anni precedenti avevano ricevuto prestazioni da parte di Multiservizi, di quantificare l ammontare delle somme dovute a titolo di prestazioni rese, per verificare l ammontare dei crediti vantati dalle società nei confronti dei Dipartimenti regionali. Relativamente alle società Terme di Sciacca e Terme di Acireale, sono in corso le procedure per l approvazione della manifestazione d interesse tendente ad aggiudicare la gestione e valorizzazione dei due complessi termali, così come disciplinato dall art.21 della L.R. n. 11/2010. Per quanto riguarda gli altri adempimenti in cui l Ufficio è stato impegnato, nel corso del 2014, si segnala quello relativo all art. 64 della L.R. n. 21/2014, che ha disposto l istituzione presso lo stesso Ufficio dell albo speciale dei dipendenti delle società in liquidazione a totale o maggioritaria partecipazione regionale, in virtù, anche, dei D.D. nn. 1 e 2 del 2014 (decreti del dirigente dell Ufficio speciale). 45

47 Nel suddetto albo, disciplina la norma, devono essere iscritti tutti i dipendenti attualmente in servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato presso le società in liquidazione, assunti prima del 31 dicembre Invece, saranno esclusi i dipendenti non in possesso dei superiori requisiti soggettivi, nonché quelli assunti in violazione alle vigenti disposizioni regionali e statali in materia di reclutamento di personale e divieti di assunzioni. Dipendenti nessuno Dirigente n. 1 Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate 0,00 Spese pagate 0,00 ASSESSORATO DELL ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,88 Spese pagate ,88 DIPARTIMENTO DELL ACQUA E DEI RIFIUTI Il Dipartimento ha competenza relativa alla gestione del servizio integrato dei rifiuti nonché del servizio idrico integrato. Per quanto riguarda i rifiuti, i compiti si possono sintetizzare: nell indirizzo e nell attività di chiarimento con le amministrazioni comunali, provinciali e con le società d ambito in liquidazione, in ordine all applicazione della normativa in materia di gestione integrata dei rifiuti; nell attività di impulso in merito all aggiornamento del piano delle bonifiche e della relazione ambientale preliminare per l attivazione della procedura di VAS (valutazione ambientale strategica) del piano regionale delle bonifiche; nell attività di indirizzo e di coordinamento per la realizzazione di cartografie tematiche a supporto della relazione ambientale preliminare con la georeferenziazione dei siti potenzialmente inquinati. Inoltre, sono stati curati i rapporti nell ambito dei programmi di finanziamento comunitari, nazionali e con le amministrazioni esterne ed in particolare con il Dipartimento della programmazione. Nell ambito della regolazione delle acque, il Dipartimento è stato impegnato nella realizzazione di alcuni interventi strategici nel settore dei grandi acquedotti, inseriti nell APQ risorse idriche stipulato nel 2001, e ciò allo scopo di consentire l approvvigionamento idrico di alcune province della Sicilia che versano in situazioni particolarmente sensibili. Gli interventi più significativi riguardano i due grandi progetti Ricostruzione dell acquedotto Gela Aragona e Ricostruzione dell acquedotto Montescuro Ovest, il cui soggetto attuatore risulta Siciliacque, per i quali nel corso del 2014 si è provveduto a garantire la copertura finanziaria mediante l emissione 46

48 del decreto di finanziamento e impegno per la somma di ,62 (Montescuro Ovest). Il Dipartimento gestisce, inoltre, gli interventi del settore idrico già avviati dalla struttura del commissario per l emergenza idrica e transitati all ARRA (Agenzia regionale rifiuti ed acque) e, a seguito della sua soppressione, al Dipartimento. Nel settore irriguo sono in corso di realizzazione diversi interventi, i cui beneficiari risultano i consorzi di bonifica della Regione Siciliana. Le attività prevedono la gestione dell approvvigionamento idrico delle isole minori attraverso navi cisterna. Il Dipartimento ha competenze in materia di rilascio delle autorizzazioni allo scarico relativamente agli impianti di depurazione destinati al trattamento dei reflui urbani negli agglomerati che fanno parte degli ambiti territoriali ottimi ; sono state anche eseguite le procedure relative al finanziamento e all attuazione degli interventi finalizzati al riuso del refluo in agricoltura, in industria e per fini civici; è stata curata la gestione degli impianti di dissalazione delle acque marine per l approvvigionamento idrico di parte del territorio regionale (dissalatori di Gela, Porto Empedocle e di Trapani) e delle isole minori (Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Ustica, Isole Eolie). In particolare, l attività riguarda il riconoscimento, ai gestori degli impianti, della differenza tra il costo di produzione dell acqua dissalata ed il costo dell acqua all ingrosso. Nel corso del 2014 sono stati stipulati contratti decennali per l affidamento del servizio di desalinizzazione di acqua di mare nelle isole di Lampedusa e Linosa. Infine, all'attività di gestione si associa anche quella di programmazione e di esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria volti al mantenimento dell'efficienza dell'esercizio degli impianti ed all'attuazione di prescrizioni da parte dell'organo vigilante Ufficio Tecnico Dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dipendenti n. 490 Dirigenti n. 31 Entrate accertate ,73 Entrate riscosse ,88 Spese impegnate ,66 Spese pagate ,95 DIPARTIMENTO DELL ENERGIA Il Dipartimento è stato impegnato nelle attività connesse alla razionalizzazione ed al contenimento dei costi, nell adozione di meccanismi necessari ad una corretta ed omogenea gestione delle entrate, nell analisi dei capitoli di spesa finalizzati alla riduzione della stessa nelle materie di spending review. Inoltre l attività è stata finalizzata alla verifica del pagamento dei canoni concessori di cave, acque termali e minerali, permessi di ricerca e royalties, previa ricognizione delle concessioni e dei relativi canoni; in particolare, si è provveduto alla creazione di una piattaforma informatica per il monitoraggio dei canoni, riportante anche le quietanze di pagamento. 47

49 Sono state svolte attività finalizzate all accelerazione della spesa, all utilizzo delle risorse destinate alla programmazione comunitaria, agli strumenti di programmazione negoziata, all APQ energia (Accordo di programma quadro). Il Dipartimento è stato impegnato nel corso dell anno 2014 anche nell attività volta alla incentivazione della green economy nel campo della produzione e della distribuzione di energia rinnovabile, attraverso misure di sostegno per il miglioramento delle prestazioni ambientali delle realtà produttive, per le filiere a basso impatto, per la valorizzazione degli scarti produttivi per marchi ecologici di prodotto. Inoltre sono stati adottati provvedimenti a difesa del suolo in tutti i suoi aspetti, con particolare riguardo all attività relativa a cave e miniere, effettuando l aggiornamento del piano cave ed avviando la relativa VAS(valutazione ambientale strategica); pertanto, è stata redatta una relazione preliminare di sintesi sulla prima fase della valutazione ambientale strategica al fine di dare impulso al prosieguo della valutazione e predisporne l aggiornamento. Sono stati perseguiti indirizzi di politica energetica attraverso l'aggiornamento del piano energetico ambientale regionale affinché, attraverso azioni concrete e di lungo periodo, si possano raggiungere i target della politica europea 2020 (riduzione emissioni CO2, riduzione dei consumi energetici ed incremento di energia da fonti rinnovabili). In particolare, è stato elaborato il "rapporto energia dati sull'energia in Sicilia", relativo al monitoraggio del sistema energetico siciliano. Sono state attivate azioni di stimolo nei confronti degli enti locali finalizzate alla predisposizione del PAES (piano di azione per l energia sostenibile) ed all adesione al Patto dei Sindaci (iniziativa promossa dalla Commissione Europea). Pertanto, si è provveduto a sensibilizzare i Comuni all'adesione al programma attraverso la realizzazione di cicli di incontri formativi: 318 comuni siciliani sono iscritti al patto dei sindaci. Dal 31 marzo 2014 è stato possibile accedere ad una piattaforma telematica web SIENERGIA portale siciliano dell'energia, che a decorrere dal mese di luglio è anche accessibile per il caricamento dati per il catasto energetico fabbricati (CEFA), per il registro regionale delle fonti-energetiche rinnovabili (REFER) e per il Catasto degli Impianti Termici (CITE). La suddetta piattaforma consente ai comuni siciliani che hanno aderito al Patto il caricamento dei dati sulle emissioni climalteranti, il caricamento degli obiettivi di riduzione, le azioni programmate per la riduzione delle emissioni, l inserimento dei dati e dei documenti necessari alla partecipazione al programma. Il Dipartimento nel corso del 2014 ha svolto infine attività mirate per il rafforzamento del presidio contro le infiltrazioni mafiose ed, in virtù delle innovazioni introdotte dal Codice antimafia, d.lgs. n. 159/2011 e n. 218/2012, è stata predisposta una direttiva interna al fine di rendere ancora più efficaci gli strumenti relativi al contrasto di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa. 48

50 Dipendenti (oltre: n. 50 dipendenti S.A.S s.c.p.a.; n. 29 lavoratori ex Emergenza Palermo ; presso il Dipartimento esplicano prestazione lavorativa n. 4 dipendenti Resais; nei siti minerari dismessi hanno prestato servizio n. 27 unità lavorative Resais, che, nel mese di dicembre si sono ridotte n. 18) n. 139 Dirigenti n. 32 Entrate accertate ,10 Entrate riscosse ,68 Spese impegnate ,47 Spese pagate ,03 ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,71 Spese pagate ,71 DIPARTIMENTO DELLA FAMIGLIA E DELLE POLITICHE SOCIALI Nel corso del 2014 di rilievo è stata l attività relativa alla gestione dei fondi comunitari, di cui il Dipartimento ha il carico di lavoro inerente alla programmazione, alla gestione e all attuazione. In particolare il Dipartimento è organismo intermedio per l asse III del PO FSE Sicilia 2007/2013, ed ha emanato cinque avvisi impegnando un totale di ,21, ivi compreso ,00 destinati all iniziativa di ingegneria finanziaria Jeremie. L attività del Dipartimento è stata finalizzata alla programmazione, selezione, gestione e controllo di I livello delle operazioni afferenti gli interventi dell Asse III- Inclusione Sociale dell obiettivo specifico G e degli obiettivi operativi G1,G2,G3 per il conseguimento degli obiettivi comuni: miglioramento della competitività, raggiungimento della piena occupazione, miglioramento della qualità del lavoro e promozione dell inclusione sociale. Il Programma operativo 2007/2013 volge al suo termine ed il Dipartimento nel corso del 2014 è stato impegnato nelle attività di conclusione delle operazioni finanziate, di certificazione e rendicontazione della spesa, previo controllo della documentazione prodotta dagli Enti destinatari degli interventi. Per quanto concerne il FESR si è provveduto ad emanare un avviso pubblico destinato ai Comuni, per la presentazione di progetti finalizzati alla riqualificazione ed alla riconversione di beni confiscati alla criminalità organizzata nei centri urbani e aree marginali. Il programma straordinario per l implementazione dei servizi socio-educativi integrati per la prima infanzia 0-3 anni è in fase di attuazione a seguito della 49

51 concessione dei contributi ai beneficiari, di cui al D.D. n del , e alla relativa realizzazione delle opere: gli interventi sono 93 di cui 39 sono finanziati con Fondi PO FESR e i restanti 54 ricadono sui Fondi FSC e Obiettivi di Servizio. In materia di politiche sociali in applicazione della L. n. 328/2000, al fine di rafforzare il sistema di welfare già avviato in Sicilia con l emanazione delle Linee guida per l attuazione del piano socio-sanitario, sono state elaborate le direttive per la definizione dei Piani di Zona Inoltre con l'arrivo in Italia, e in particolar modo sulle coste siciliane, di un flusso continuo e numeroso di Minori Stranieri Non Accompagnati si è resa necessaria la definizione di un sistema di accoglienza in grado di provvedere con tempestività alla molteplicità dei bisogni. Pertanto al fine di governare tale emergenza, in data 10 Luglio 2014, in sede di Conferenza Unificata é stata sancita l'intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali sull'attuazione del Piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati. Nelle more dell'avvio del nuovo sistema di accoglienza, al fine di far fronte alle esigenze derivanti dai continui sbarchi sulle coste italiane di MSNA, l'intesa ha previsto che il Ministero dell'interno coordini la costituzione di strutture temporanee per l'accoglienza, da individuare ed autorizzare da parte delle Regioni, di concerto con le Prefetture e gli Enti Locali. A tal fine il Dipartimento ha elaborato gli standard strutturali e organizzativi delle strutture destinate all'accoglienza dei MSNA, tenendo conto dei due livelli: - strutture di primissima accoglienza ad alta specializzazione; - struttura di accoglienza di secondo livello di tutti i minori stranieri non accompagnati, anche nell'ambito della rete SPRAR (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Per quanto riguarda le strutture finalizzate alla primissima accoglienza la Regione si è dotata di uno strumento capace di assicurare la governance dell'intero ciclo dalla prima accoglienza, con la verifica dell'età reale del soggetto, la garanzia d informazione dei diritti ed i doveri dei minori stranieri ed un percorso per l integrazione. Invece le strutture di seconda accoglienza, da individuare sia sul territorio regionale che sull intero territorio nazionale, rappresentano strutture capaci di accogliere i minori stranieri non accompagnati con un progetto di vita delineato e di garantire percorsi di integrazione sociale, di formazione anche professionale e, soprattutto, di inserimento lavorativo. A seguito degli standard approvati, con D.P. n. 600/2014, il Dipartimento sta provvedendo a registrare gli enti interessati al sistema di accoglienza. L'iscrizione all'albo regionale delle strutture di accoglienza per MSNA costituisce un presupposto necessario per l'eventuale utilizzo delle stesse da parte del Ministero dell'interno che, attraverso il Tavolo di coordinamento Regionale attivato presso la Prefettura di Palermo, definirà la mappa territoriale e le strutture da inserire nel sistema di accoglienza. Inoltre, al fine di monitorare il flusso di minori accolti presso strutture residenziali ubicate in Sicilia, il Dipartimento contribuisce ad implementare il Sistema informativo per minori stranieri non accompagnati (SIM) gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con le Regioni, i Comuni, i Tribunali, le Forze di Polizia e le strutture di accoglienza. 50

52 In materia di assistenza domiciliare con le risorse Ministeriali del F.N. A è stata riservata la quota di ,00 per l assistenza ai disabili gravi: pertanto con D.A. n. 76 del 29 Gennaio 2014 con scadenza il è stato emanato il nuovo avviso di assistenza domiciliare a disabili gravi in possesso della L.n. 104/92 art.3 comma 3, che vengono assistiti nell'ambito del nucleo familiare, al fine di favorire la permanenza a domicilio. L avviso è stato rivolto sia agli Enti Locali che alle Associazioni di categoria onlus e di volontariato iscritte negli appositi albi. Il Dipartimento è stato impegnato negli interventi a favore dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) in un offerta integrata di servizi sociosanitari, al fine di evitare fratture o interruzioni della continuità assistenziale ed eventuali condizioni di abbandono delle famiglie. Inoltre rientra tra le competenze del Dipartimento aggiornare la tenuta del Registro generale delle organizzazioni di volontariato ai sensi dell'art. 6 della l.r. 22/94, il registro è suddiviso in 6 sezioni: solidarietà sociale, assistenza socio sanitaria, socio-culturale ed educativa, ambientale, promozione dei diritti civili della persona (la sezione f) protezione civile, è in carico al Dipartimento della Protezione Civile. Con l emanazione della L.R. n. 3/2012 la Regione ha voluto dare un forte imput alla prevenzione ed al contrasto della violenza di genere prevedendo organi e azioni utili a tale finalità. Per il 2013 le risorse, pari ad sono state utilizzate attraverso avvisi pubblici elaborati sulla scorta delle indicazioni fornite dal Forum permanente contro le molestie e le violenze di genere e saranno destinate, soprattutto, all intensificazione delle reti antiviolenza, alla prevenzione e al contrasto della violenza in ambito scolastico, al sostegno ai centri antiviolenza e alle case di accoglienza ed all inserimento lavorativo delle donne vittime di maltrattamento, alla formazione degli operatori, previa approvazione, con delibera di giunta n. 400 del , dei criteri e delle modalità di erogazione dei contributi. Dipendenti n. 136 Dirigenti n. 14 Entrate accertate ,63 Entrate riscosse ,84 Spese impegnate ,93 Spese pagate ,58 DIPARTIMENTO DEL LAVORO, DELL IMPIEGO, DELL ORIENTAMENTO DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE L anno 2014 è stato caratterizzato dalla attivazione di programmi finalizzati a contrastare il fenomeno della disoccupazione attraverso l implementazione del sistema dei servizi per il lavoro. Pertanto è stato attuato il Servizio Pubblico per l Impiego, già avviato nel 2013, che ha consentito l attuazione del piano garanzia per i giovani e l erogazione di importanti interventi di politica attiva finalizzati a prevenire lo stato di inoccupazione/disoccupazione giovanile. Il piano Garanzia Giovani è stato finanziato con il PON-YEI, per un importo, per la Regione siciliana, di 178 mln di euro, destinato a contrastare la 51

53 disoccupazione giovanile, sulla base di specifica raccomandazione del Consiglio dell U.E.. Il piano è stato reso operativo in sintonia con le procedure attivate dalle altre Regioni, dal 1 maggio 2014 nel rispetto del cronoprogramma stabilito dal Ministero del Lavoro. Il numero complessivo di giovani che hanno aderito al programma fino al 31/12/2014 è stato pari a ed alla stessa data i centri per l impiego hanno erogato servizi ad un numero complessivo di soggetti. Nel mese di aprile è stato concluso il progetto di politiche attive per i lavoratori fruitori di ammortizzatori sociali denominato Spartacus ed affidato al Ciapi di Priolo, nel quale sono stati utilizzati i dipendenti degli sportelli multifunzionali, con un target di spesa di 36 mln di euro ed un target di utenza pari a n lavoratori. Nell ambito delle misure agevolative del credito di imposta è stata impegnata la somma di ,78 e sono state definite le procedure inerenti la presentazione di istanze relative alla II tranche di finanziamento per assunzioni effettuate tra giugno 2012 e giugno Le istanze pervenute sono state n. 755 e con decreto del dirigente generale è stata approvata la graduatoria definitiva di n. 625 domande ammesse al beneficio con impegno di spesa di ,05 a valere su FSE e n. 52 istanze con impegno pari ad ,31 a valere sui fondi PAC, per un totale complessivo di n nuove assunzioni. Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, il Dipartimento è stato impegnato nell adozione di n decreti di autorizzazione alla spesa (cassa integrazione e mobilità in deroga) a favore di n lavoratori e per un importo di spesa decretato pari ad ,64. Inoltre sono stati adottati n. 472 provvedimenti di concessione di mobilità ordinaria, riguardanti n lavoratori. Il Dipartimento ha continuato a svolgere l attività di vigilanza, di concerto con le direzioni territoriali del lavoro ed i servizi centri per l impiego, al fine di garantire una corretta applicazione da parte delle imprese della L. n. 68/99 in materia di assunzioni obbligatorie di soggetti disabili. Quindi è stato gestito il fondo regionale per l assunzione dei disabili (risorse statali e regionali) ed è stato dato supporto tecnico ai Comuni provinciali per il sostegno dei disabili nonché al Comitato di gestione del fondo per l occupazione dei disabili. Pertanto sono state approvate e finanziate n. 57 assunzioni di disabili su n. 47 convenzioni stipulate nel Invece presso le direzioni territoriali del lavoro sono state sottoscritte n. 99 convenzioni per n. 306 disabili da assumere nei tempi programmati. Le convenzioni consentono ai datori di lavoro di accedere ai contributi per le assunzioni, calcolati sul costo salariale lordo annuo, nei casi previsti dalla normativa. Il Dipartimento è stato impegnato nell istituzione dell elenco unico di tutto il personale precario dell Isola. Nell ambito delle linee di riferimento programmatico dettate dal quadro normativo, disciplinato anche a livello regionale (legge di stabilità 2014, art. 30 L.R. n. 5/2014) è stata autorizzata la prosecuzione dei contratti in essere del predetto personale, nonché la prosecuzione degli interventi in favore dei soggetti 52

54 impegnati in attività socialmente utili con oneri a carico del bilancio regionale, nelle more che si pervenga alla eliminazione o, comunque, alla riduzione dell elevato numero di contratti di lavoro a tempo determinato instaurati dalla P.A.. Di rilievo, gli adempimenti posti in essere dal Dipartimento che, in applicazione del primo comma dell art. 30 comma 1, della L.R. n. 5/2014, ha predisposto l elenco regionale che dovrà essere utilizzato da tutti gli enti ed amministrazioni presso i quali risultano in essere i contratti di lavoro o le attività socialmente utili, ai fini dell assunzione a tempo indeterminato in relazione alle qualifiche per le quali si ricorre alla procedura ex art.16 L. 56/87, per la copertura dei posti, quindi, che richiedono come requisito di accesso dall esterno il titolo di studio della scuola dell obbligo o il semplice assolvimento dell obbligo scolastico. Gli interventi, fino al 2012 a carico del fondo unico per il precariato istituito dall art. 71 della L.R. n. 17/2004, a partire dal 2014 sono stati posti a carico di un fondo straordinario istituito rispettivamente presso il Dipartimento delle Autonomie locali (da ripartire alle autonomie locali e consistente in ,000) e presso il Dipartimento del lavoro, da ripartire a tutte le pubbliche amministrazioni, ivi comprese le aziende pubbliche del servizio sanitario regionale, e consistente in Dipendenti n Dirigenti n. 78 Entrate accertate ,10 Entrate riscosse ,84 Spese impegnate ,67 Spese pagate ,91 ASSESSORATO DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA FUNZIONE PUBBLICA GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate Spese impegnate riscosse ,05 Spese pagate ,86 DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E DEL PERSONALE A seguito del D.P.Reg. n. 27 del 22/10/2014 è stato rimodulato l assetto organizzativo del Dipartimento. Nel corso del 2014 l Area Affari Generali, avente competenze di carattere generale che riguardano tutto il Dipartimento, ha proseguito le attività istituzionali inerenti all applicazione della contrattualistica collettiva, alla predisposizione del piano di lavoro e alla ripartizione delle risorse FAMP ed inoltre ha formulato all Assessore delle autonomie locali e funzione pubblica proposte di 53

55 direttive da indirizzare all Aran Sicilia per la contrattazione ai sensi dell art. 89 comma 3 del CCRL del comparto non dirigenziale. In particolare con la circolare n. 4/2014, la Ragioneria Generale della Regione, richiamando il principio del contenimento della spesa pubblica previsto dalla legge di stabilità 2014 e dalle modifiche introdotte nelle regole del patto di stabilità interno, ha assegnato a ciascun centro di responsabilità dei limiti massimi di spesa considerati definitivi, entro i quali poter assumere provvedimenti di impegno ed emettere titoli di pagamento nel corso dell' esercizio 2014, limiti per il Dipartimento inferiori anche allo stanziamento totale dell'intera rubrica. Pertanto, tutti i Servizi sono stati invitati ad operare una scrupolosa gestione delle risorse finanziarie disponibili, finalizzata ad un ulteriore contenimento della spesa ed è stata avviata, contestualmente, l'attività di programmazione della spesa in termini di impegni e di pagamenti per l'esercizio 2014, secondo le nuove regole del patto di stabilita interno. Nell'ambito delle attività di controllo interno, con DDG n del è stato ricostituito il Nucleo ispettivo interno del Dipartimento, previsto dall'art. 2 della L. R. n. 5/2011 e dall'art. 16 del codice Vigna. Il Dipartimento oltre alle competenze relative alla gestione giuridica del personale cura il relativo contenzioso con l'esame dei ricorsi, delle sentenze e delle note dell'avvocatura dello Stato e dell'ufficio Legislativo e Legale; la trattazione diretta dei casi seriali o a rilevanza generale. Invece per quanto riguarda la gestione del contenzioso sulle diverse fattispecie del rapporto di lavoro alle dipendenze della P.A., sono state elaborate memorie e relazioni a supporto dell attività difensiva assegnata alle competenti Avvocature dello Stato. Nel corso del 2014 il Dipartimento è stato impegnato nelle azioni finalizzate ad implementare e/o completare l'attuazione della normativa sulla trasparenza e la semplificazione, in attuazione degli adempimenti sulla trasparenza introdotti dalla legislazione nazionale con la L. n. 190/2012 ed i decreti attuativi d.lgs. nn. 33/2013 e 39/2013. Inoltre in materia di anticorruzione sono state fornite ai referenti per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza le indicazioni operative in ordine alle funzioni ed ai compiti da svolgere per l'individuazione di misure di prevenzione per le aree di rischio. In particolare per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti attinenti all'incarico di Responsabile, conferito con il D.P.Reg. n. 231 del , con il supporto del Servizio 5 si è proceduto, con il D.P. n. 510/2014, alla pubblicazione sulla home page del sito istituzionale della Regione siciliana - sezione "Amministrazione trasparente", sotto-sezione di 1 livello "Altri contenuti"- sottosezione di 2 livello "Corruzione" il Piano triennale di prevenzione della corruzione (P.T.P.C.) e il Piano triennale per la trasparenza ed integrità (P.T.T.I.), che del Piano costituisce una sezione, nonché del Codice di comportamento dei dipendenti della Regione siciliana e degli Enti di cui all'art.1 della L.R n. 10/2000, che fa parte integrante e sostanziale del Piano triennale per la trasparenza ed integrità. Per quanto riguarda l attività di vigilanza sul funzionamento del Fondo pensioni Sicilia la finalità è stata di garantire l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione pubblica comprendendo il compito di vigilare, nelle forme previste dalla legge, sulla regolarità gestionale dell'ente controllato. 54

56 Per lo svolgimento delle attività tecniche relative all'espletamento delle funzioni di vigilanza sull Ente, i provvedimenti di attuazione del Titolo II della L.R. n. 19/2008 (DPRS n. 12/2009 e successivi) hanno istituito presso il Dipartimento, a supporto dell'organo titolare delle funzioni tutorie, il Servizio 21, cui è stata affidata anche la gestione di numerosi capitoli di spesa del Bilancio regionale, finalizzati a trasferire all'ente pensionistico, ai sensi del art.15 della L.R. n. 6/2009, il contributo annuo per spese di funzionamento e di organizzazione (comma 16), la dotazione finanziaria iniziale di 885 milioni di euro (commi 3 e 4), nonchè le risorse per la corresponsione degli emolumenti accessori al personale regionale distaccato e per il finanziamento (comma 8) delle prestazioni che l'ente eroga per conto della Regione. Dipendenti n. 663 Dirigenti n. 36 Entrate accertate ,44 Entrate riscosse ,44 Spese impegnate ,49 Spese pagate ,12 DIPARTIMENTO DELLE AUTONOMIE LOCALI L ordinamento regionale assegna al Dipartimento la funzione di curare i rapporti con gli enti locali e i loro consorzi, ivi inclusi i compiti di vigilanza e controllo; inoltre, ha competenza in materia di finanza locale, fatte salve le competenze dell Assessorato all Economia, di polizia locale, di operazioni elettorali e referendarie. In particolare, per quello che riguarda la finanza locale va evidenziato che con la legge di stabilità 2014 è stata modificata la disciplina regionale relativa ai trasferimenti della Regione a favore dei Comuni dell Isola. Infatti, ai sensi dell art.6 della L.R. n. 5/2014, sono stati abrogati il fondo delle autonomie locali e le sue riserve per specifiche finalità (trasporto alunni, asili nido, polizia municipale) ed è stata istituita a decorrere dal 2014, in favore dei comuni, una compartecipazione al gettito regionale IRPEF. Inoltre, al fine di consentire che una parte della compartecipazione al gettito IRPEF sia destinata alla realizzazione di specifici obiettivi nonché scopi di solidarietà intercomunale, è stato istituito il Fondo perequativo comunale nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale, definendone i criteri e le procedure per ripartire le risorse assegnate. Per quanto riguarda l attività di vigilanza e controllo sugli enti locali, discendente in particolare dalle previsioni di cui agli artt. 24 e 25 della L.R.n. 44/1991 e dall art.109/bis dell ordinamento regionale degli enti locali, sono stati disposti, a seguito dei ritardi delle Amministrazioni locali, n. 394 provvedimenti per eventuali interventi sostitutivi, da effettuare nei confronti di enti locali siciliani, sia per la mancata approvazione dei bilanci di previsione 2013 che per la mancata approvazione del rendiconto Inoltre, nel corso del 2014, il Dipartimento ha svolto l attività ordinaria relativa ai commissariamenti per la sostituzione degli organi degli enti locali nei casi previsti dalla legge e alla emanazione di pareri su questioni generali. Il Dipartimento è stato impegnato nelle tematiche relative: all analisi e allo studio delle problematiche connesse al raccordo tra ordinamento regionale, enti 55

57 locali e ordinamento finanziario di cui al d.lgs. n. 267/2000; al supporto tecnico al disegno di legge per l istituzione dei liberi consorzi e delle città metropolitane. Nell ambito dell attività di competenza del servizio assetto organizzativo e funzionale degli enti locali, è da rilevare, che con l art.30, comma 7 della L.R. n. 5/2014 (legge di stabilità regionale), relativa a disposizioni in materia di personale precario, sono state fissate le procedure per il concorso della Regione Siciliana al compenso degli squilibri finanziari delle autonomie locali, derivanti dall abrogazione delle norme recanti misure in favore dei lavoratori socialmente utili, individuate al comma 6 dello medesimo articolo. Pertanto, con decorrenza dall esercizio finanziario 2014, è stato istituito presso il Dipartimento un Fondo straordinario da ripartire con decreto dell Assessore per le Autonomie locali e la funzione pubblica, di concerto con l Assessore della Famiglia, previa intesa in sede di Conferenza Regione-Autonomie locali, tenendo anche conto, fermo restando la dotazione complessiva delle risorse, del contributo già concesso per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre Inoltre, ai sensi del comma 7 bis, nelle more dell intesa prevista al comma 7, l Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica può autorizzare l erogazione agli enti locali di acconti del Fondo straordinario per la salvaguardia degli equilibri di bilancio fino al 40 per cento delle somme dovute dalla Regione nell anno precedente. Per quanto concerne la materia elettorale, è stata eseguita l attività inerente gli adempimenti necessari per lo svolgimento delle elezioni amministrative della primavera 2014 ed in autunno per i comuni sciolti per mafia, che avevano esaurito il periodo di commissariamento. Dipendenti n. 66 Dirigenti n. 6 Entrate accertate ,60 Entrate riscosse ,60 Spese impegnate ,10 Spese pagate ,41 UFFICIO PER L ATTIVITÀ DI COORDINAMENTO DEI SISTEMI INFORMATIVI REGIONALI E L ATTIVITÀ INFORMATICA DELLA REGIONE E DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI L Ufficio è stato istituito a seguito dell art.35 della L.R. n. 9 del 15/5/2013, nell ambito dell Assessorato delle Autonomie locali e della funzione pubblica; esso è articolato in strutture collocate presso ciascun assessorato regionale funzionalmente dipendenti dal predetto Ufficio. Nel corso dell anno 2014, ha svolto attività inerenti l attuazione e la gestione delle linee d intervento del PO FESR di competenza (Linee A B bil). In particolare ha espletato le attività propedeutiche all imputazione sul PO FESR dei progetti c.d. Retrospettivi con la preparazione degli atti di approvazione ed invio all Organismo di controllo per la registrazione. 56

58 Inoltre sono state effettuate le certificazioni delle spese relative al POFESR , al 31/10/2014 e al 22/12/2014 ai fini della domanda di pagamento. In attuazione dell accordo di programma sottoscritto con il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) al fine di implementare lo sviluppo della Banda Larga e Ultra larga in Sicilia, sono stati definiti ed approvati: la convenzione con il MISE per l individuazione dello stesso ufficio quale Organismo intermedio di cui all Accordo di programma per lo sviluppo della banda larga e ultra-larga; la Convenzione Operativa per lo sviluppo della RAN (Regional Area Network). Inoltre sono state avviate le attività per l introduzione nell Amministrazione regionale della fatturazione elettronica. Pertanto si è provveduto a trasmettere a tutti i rami dell amministrazione la circolare n del 22/12/2014, con la quale è stato richiesto a tutti i Dipartimenti e alle altre strutture della Regione di inviare le informazioni necessarie alla iscrizione nel Registro IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) ai fini dell avvio delle nuove procedure inerenti tale fatturazione. L Ufficio ha curato la definizione, la revisione, e il completamento della presa in carico dei sistemi informativi presenti negli Assessorati regionali e negli enti regionali collegati, ai fini della razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse. Dipendenti n. 86 Dirigenti n. 11 Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate ,85 Spese pagate ,32 ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITÀ GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,61 Spese pagate 7.226,88 DIPARTIMENTO DELLE INFRASTRUTTURE, DELLA MOBILITÀ E DEI TRASPORTI L attività maggiormente rilevante nel corso del 2014 è stata la gestione delle risorse comunitarie che ha prodotto, nell anno finanziario, una spesa complessiva certificata pari ad ,82 comprensiva di 25 Meuro afferenti alla rimodulazione del fondo Jessica, transitati da altri Dipartimenti (attività produttive e turismo) all Asse 6-obiettivo I suddetti importi sono risultati superiori alle previsioni di spesa. Pertanto, il Dipartimento con ,82 ha certificato un maggiore importo di ,72 contribuendo così a scongiurare a livello regionale il 57

59 meccanismo del disimpegno automatico dei fondi strutturali fissati alla data del 31/12/2014. A seguito della circolare n. 4/2014 del Dipartimento bilancio e tesoro, relativa al patto di stabilità per 2014 assegnazione limiti di spesa è stato assegnato un tetto di spesa pari ad ,00. Ai fini del rispetto di tali limiti il Dipartimento ha provveduto ad implementare, con l ausilio di un sistema informatico, un accurato monitoraggio della spesa per garantire a chiusura dell anno finanziario, sia il rispetto del patto di stabilità che l utilizzo delle intere risorse assegnate. Relativamente all attività politico/ispettiva, sono state elaborate n. 81 relazioni all ufficio di gabinetto per la trattazione delle interrogazioni, interpellanze e mozioni, tenendo conto dei tempi previsti dal regolamento interno dell Assemblea Regionale siciliana. In materia di vigilanza sugli Enti il Dipartimento è stato impegnato nell esame dei bilanci con la relativa approvazione di tali documenti contabili, previa verifica della corretta applicazione delle norme sulla contabilità pubblica. Inoltre sono state effettuate apposite ispezioni presso gli uffici del CAS (consorzio per le autostrade siciliane) e dello IACP (istituto autonomo case popolari) di Catania e di Acireale. Nel primo caso l ispezione è stata finalizzata all applicazione del CCRL Regione siciliana ai dipendenti del CAS e del regolamento di organizzazione. Invece per l IACP, di entrambe le sedi, è stata finalizzata all accertamento di eventuali irregolarità amministrativi-contabili. Il Dipartimento ha emanato, nel corso del 2014, una circolare in materia di recupero delle morosità arretrate degli istituti autonomi per le case popolari della Sicilia. Dipendenti n. 692 Dirigenti n. 90 Entrate accertate ,71 Entrate riscosse ,61 Spese impegnate ,24 Spese pagate ,24 DIPARTIMENTO TECNICO Con D.P. n. 6 del 18/01/2013 e con decorrenza 1/03/2013 è stato istituito all interno dell Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità il Dipartimento Tecnico, tra le cui competenze sono comprese quelle già espletate dall Osservatorio Regionale dei contratti pubblici, che ha cessato di essere operativo dall 1/3/2013, data di istituzione del predetto Dipartimento. Il Dipartimento ha espletato l attività di vigilanza sugli appalti nonché l attività di progettazione e direzione dei lavori; ha svolto la verifica sull osservanza delle norme tecniche di costruzione nella fase realizzativa delle opere, ai fini della sicurezza statistica e funzionale dell opera e del controllo sismico; in tale materia ha provveduto a fornire consulenza tecnica agli enti locali della Regione. A seguito del DPRS n. 6 del 18 gennaio 2013 (rimodulazione di attuazione del titolo I) le competenze dell ex Osservatorio LL.PP. sono state distribuite tra i 3 servizi del Dipartimento. In particolare: 58

60 al servizio 1 sono state affidate le attività di vigilanza e controllo con poteri di intervento ispettivo, qualora sulla base delle risultanze comunque acquisite emergessero insufficienze, ritardi, anche nell espletamento delle gare, disservizi ed ogni altra anomalia; al servizio 2 sono stati affidati i rapporti con l Autorità di vigilanza sui LL.PP. e le attività finalizzate agli approfondimenti ed all uniformità degli indirizzi interpretativi in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, con rilasci di pareri ed indirizzi precisi; al servizio 3 sono state affidate le competenze relative al funzionamento del sito web del Dipartimento e la cura dei dati statistici e della banca dati. In particolare il Dipartimento nel corso del 2014 è stato impegnato relativamente: alla vigilanza e controllo di lavori pubblici riguardanti i comuni di Ucria, Gioiosa Marea, Nizza di Sicilia, Terme, Fiumedinisi, Sant'Alessio Siculo, Scaletta Zanclea, Taormina, Itala, Furci Siculo, Casalvecchio Siculo, Marsala, Canicattini Bagni, Mazara del Vallo, Menfi, Pace del Mela, Tripi, Alì Terme, Chiaramonte Gulfi e la A.s.p. di Palermo; alla costituzione dell'albo unico regionale ai sensi della L.R. n. 12/2011; all acquisizione dei piani triennali 2013/2015 e 2014/2016; alla raccolta delle comunicazioni relative alle varianti ai sensi dell'art.37 del d.lgs. del 24 giugno 2014, convertito in L. n. 11/114; ha poi curato i rapporti con l autorità nazionale anticorruzione(anac). Nell ambito delle azioni ispettive sono state condotte attività finalizzate alle valutazioni in ordine agli affidamenti di servizi e forniture con il sistema dell'offerta economicamente più vantaggiosa, bandite successivamente all'entrata in vigore dell'art.12 del DPRS n. 13/2012. Inoltre ha effettuato il monitoraggio informatico degli appalti di importo maggiore ad ,00, aggiudicati in Sicilia con il metodo della trattativa privata, ai sensi dell'art. 2 c.1 L. R. n. 16/2005. Fin dalla istituzione del Dipartimento sono risultate evidenti le difficoltà di funzionamento del sistema di raccolta dei dati informatici relativi agli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture, anche a seguito dell'abrogazione dell Osservatorio regionale LL.PP. e del trasferimento delle relative competenze. Pertanto, è stato dato corso all'aggiornamento del protocollo d'intesa, sulla scorta di un testo già elaborato e condiviso con l Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP- oggi abrogata e ricondotta presso l'autorità Nazionale Anticorruzione). In considerazione della rilevanza delle variazioni introdotte rispetto a quello sottoscritto nel 2003, si è ritenuto che il protocollo aggiornato dovesse necessariamente acquisire, in ambito regionale, il richiesto parere della competente Commissione parlamentare, anche per i necessari richiami al rispetto del comma 3 dell'art. 3 della L.R. n. 12/2011, laddove dovesse contenere, in ambito regionale, un apposito regolamento sanzionatorio per le infrazioni alle norme regionali. Tutto ciò è finalizzato ad individuare ed organizzare, attraverso apposite intese tecniche con l Autorità, le attività di verifica per il rilevamento delle infrazioni ai fini sanzionatori, attraverso: verifiche delle illegittimità ai fini di garantire la legalità e la trasparenza delle procedure; 59

61 verifiche attraverso associazioni convenzionate, secondo un regolamento sanzionatorio regionale da predisporre; verifiche della tempistica delle attività di legge ai fini dell'accelerazione della spesa. Per quanto riguarda gli appalti di lavori, servizi e forniture aggiudicati nell'anno 2014 e comunicati all Osservatorio dei contratti pubblici tramite SIMOG (sistema monitoraggio gare) entro febbraio u.s., essi ammontano a n per un importo complessivo di ,88. La banca dati della Sicilia comprende appalti aggiudicati da stazioni appaltanti di ambito statale e di interesse nazionale o sovra regionale, che l Autorità Nazionale Anticorruzione ha assoggettato all esclusiva competenza della Sezione Centrale dell Osservatorio, ed appalti di stazioni meramente regionali o di interesse regionale, provinciale e comunale. Dipendenti n. 968 Dirigenti n. 213 Entrate accertate ,67 Entrate riscosse ,41 Spese impegnate ,68 Spese pagate ,45 UFFICIO SPECIALE DI COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ TECNICHE E DI VIGILANZA SULLE OPERE PUBBLICHE L Ufficio è stato istituito nel 2010 e prorogato, con D.P. del 18 giugno 2012, in esecuzione della Delibera di Giunta Regionale n. 159 del 31 Maggio 2012, per ulteriori due anni. Con la Direttiva generale per l attività amministrativa e per la gestione per l anno 2014, emanata dall Assessore, sono stati assegnati all Ufficio i seguenti obiettivi operativi: 1) monitoraggio e vigilanza sulla puntuale applicazione del Protocollo d Intesa del 30/11/2010; 2) monitoraggio delle opere pubbliche incompiute e istituzione dell elenco anagrafe opere incompiute ai sensi dell art.44 della Legge n. 214/2011. Relativamente al primo obiettivo, all Ufficio, con la stesura della Circolare Assessoriale n del 21/04/2011, sono state fornite istruzioni, finalizzate a consentire l uniformità procedimentale dell attività delle Aree e dei Servizi del Dipartimento Infrastrutture Mobilità e Trasporti, in merito agli adempimenti tecnici e connessi controlli sulle opere di competenza dei vari dipartimenti regionali, per l attività ispettiva e di vigilanza prevista dalle normative vigenti nonché dei controlli di I livello a valere sul PO Fers 2007/2013, in conformità al documento Descrizione dei sistemi di gestione e controllo approvato dalla Commissione Europea il 6/07/2009 a norma dell art.21 del Regolamento CE n. 1828/2006, e altresì per incarichi di supporto tecnico su altri programmi comunitari. Per quanto attiene al II obiettivo relativo al monitoraggio delle opere pubbliche incompiute e istituzione dell elenco anagrafe delle medesime ai sensi dell art.44 della L. n. 214/2011, sono previste due azioni: la prima azione, già avviata nel 2010, consiste nel richiedere i dati relativi alle opere pubbliche incompiute alle stazioni appaltanti della Regione siciliana; per tale 60

62 azione sono state poste in essere tutte le attività necessarie al fine di predisporre l elenco anagrafe delle opere incompiute della Regione. Relativamente alla seconda azione istituzione elenco anagrafe opere incompiute ai sensi della L.n. 241/2011, essa consiste, da un lato, nella costituzione di un elenco anagrafe delle opere incompiute regionali, con il caricamento al sistema SIMOI (sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute) fornito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei nuovi dati forniti dalle stazioni appaltanti, e dall altro nella verifica dei precedenti dati forniti ed oggetto della pubblicazione nel 2013 del 1 elenco. Ad integrazione di quest ultimo contenente un totale di 152 opere censite ne è stato pubblicato, nel mese di luglio 2014, un altro comprendente ulteriori 67 opere per un totale complessivo di 219 opere censite ed incompiute. Dipendenti n. 3 Dirigenti nessuno Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate 4.973,01 Spese pagate 4.403,51 ASSESSORATO DELL ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,70 Spese pagate ,70 DIPARTIMENTO DELL ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE Il Dipartimento è organizzato in Aree, Servizi e n. 2 Unità Operative di base che svolgono attività di supporto all attività del Dirigente Generale. Le attività più rilevanti svolte dal Dipartimento hanno riguardato gli adempimenti relativi all attuazione del programma operativo FSE (PO) FSE Pertanto, con la decisione CE n del 12 dicembre 2014, si è concluso l iter di riprogrammazione PO FSE , il cui piano finanziario ha subito un ulteriore riduzione della quota di cofinanziamento nazionale/regionale, per una somma pari a circa 242,7 milioni di euro, pervenendo ad un tasso di cofinanziamento del FSE pari al 75% e portando la dotazione del PO pari ad : tali risorse sono destinate alla realizzazione, nell ambito del piano di 61

63 coesione, di un programma straordinario per gli interventi dell occupabilità finalizzato a contrastare e prevenire la crescita della disoccupazione. Al 31 dicembre 2014 il PO FSE Sicilia ha registrato un avanzamento di impegni giuridicamente vincolanti pari a , un livello di risorse programmate pari a e una spesa certificata pari a , corrispondente al 72% della dotazione finanziaria complessiva del programma e una velocità di spesa (ovvero una capacità di trasformare gli impegni assunti in favore dei beneficiari in spesa controllata e certificata alla Commissione Europea) pari al 61,72% delle risorse impegnate. Nell annualità 2014 si è dato seguito alle procedure già avviate quali: 15 interventi volti alla formazione professionale per la realizzazione di percorsi formativi ed esperienziali per giovani e soggetti disoccupati; 9 iniziative relative all ambito della pubblica istruzione e 8 procedure destinate al rafforzamento delle Procure della Repubblica. Nel corso del 2014 la spesa certificata a valere sul PO è stata pari a circa 120 milioni di euro. Gli interventi che hanno contribuito maggiormente al raggiungimento del target di spesa di fine anno sono stati: a titolarità del Dipartimento istruzione e formazione professionale: - Avviso n. 19/2011 progetti per la realizzazione a titolo sperimentale del secondo, terzo e quarto anno dei percorsi formativi di istruzione e formazione professionale con una spesa certificata di circa 9,8 milioni di euro pari al 8% della spesa totale certificata nel 2014 e al 34% della spesa certificata sull asse IV capitale umano nel 2014; - Avviso per la realizzazione di master di secondo livello, che ha registrato una spesa pari a 4,4 milioni di euro pari al 3,7% della spesa totale certificata nel 2014 e pari al 15% della spesa certificata sull Asse IV capitale umano del 2014; - Avviso per sostenere azioni educative e di promozione della legalità e cittadinanza attiva (avviso legalità) che ha certificato una spesa di quasi 3,1 milioni di euro pari al 2,6% della spesa totale certificata nell anno 2014 e al 11% della spesa certificata sull Asse IV capitale umano nel 2014; - Azioni per un più efficiente funzionamento della P.A. attuato dal Formez che ha certificato una spesa pari a circa 1,3 milioni di euro pari all 1,1% della spesa totale certificata nel 2014 e al 53% della spesa certificata sull Asse VII capacità istituzionale nel 2014; invece a titolarità del Dipartimento del Lavoro: - Avviso pubblico n. 1 del 2010 Avviso Sportelli Multifunzionali che ha generato una spesa per 29 milioni di euro pari al 24% della spesa totale certificata nel 2014 e al 46% della spesa certificata sull Asse II Occupabilità nel 2014; - Avviso pubblico n. 2 del 2010 Azioni di orientamento al lavoro rivolte ai giovani al termine del percorso scolastico che ha registrato una spesa pari a 20,3 milioni pari al 17% della spesa totale certificata nel 2014 e al 32% della spesa certificata nell Asse II- Occupabilità nel 2014; a titolarità dell Organismo Intermedio (OI) Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali: - Avviso pubblico n. 1/2011 per la realizzazione di progetti volti all inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di disagio ed esclusione sociale che ha generato una spesa certificata pari a 10,1 milioni di euro uguale al 8,5% della spesa complessivamente certificata nel 2014 e al 72% della spesa certificata sull Asse III inclusione sociale 2014; 62

64 infine a titolarità dell Organismo Intermedio (OI) MIUR: nuovo accordo MIUR interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave, tirocini e stage all estero (in Italia e nei paesi Europei) che ha registrato una spesa di per circa 20 milioni di euro pari al 16,7% della spesa totale certificata nel 2014 e al 31,7% della spesa certificata sull Asse II- occupabilità nel Inoltre nel corso del 2014, l Autorità di gestione del PO Sicilia ha proseguito le attività relative all ultima fase di attuazione della programmazione comunitaria , l attuazione e la gestione del piano giovani e ha curato le fasi procedurali concernenti l avvio del ciclo di programmazione ; in particolare si è impegnata in tema di investimenti in favore della crescita e dell occupazione. Per quanto riguarda l attività di programmazione degli interventi in materia di formazione professionale e formazione permanente continua si è concentrata principalmente nelle iniziative relative alla: - valutazione delle istanze di finanziamento relative all avviso pubblico n. 18/2011 (nr.670 progetti), previa costituzione di apposito nucleo tecnico di valutazione; il servizio ha provveduto alla predisposizione delle graduatorie provvisorie, la cui pubblicazione è comunque subordinata al parere favorevole richiesto alla Commissione Europea sulla proposta di riprogrammazione delle risorse di cui al PO FES Sicilia : l impegno di spesa previsto è circa 40 milioni di euro; - attivazione della priorità n. 3 formazione giovani del piano straordinario per il lavoro in Sicilia piano giovani: l attività si è estrinsecata nell esame delle 400 proposte progettuali, per aumentare la occupabilità di tutti giovani con particolare attenzione a quelli legati a fenomeni di marginalità sociale e a bassa scolarità. Inoltre il Dipartimento con il servizio gestione interventi in materia di formazione professionale, è stato impegnato nelle procedure connesse alla erogazione di saldi in favore degli enti accreditati relativi all offerta formativa gravante sul relativo capitolo del bilancio della Regione siciliana e nell erogazione di quote di finanziamento a carico del PO FES 2007/2013. Le attività formative attivate dalla Regione per l anno 2013/2014 hanno coinvolto complessivamente allievi iscritti ed oltre 2000 percorsi formativi. In materia di istruzione scolastica e universitaria sono state svolte le attività relative: agli interventi finanziati dall'unione europea; all avviso per rafforzare l istruzione permanente (EDA); all avviso per sostenere il successo scolastico degli studenti stranieri valorizzando l'interculturalità nelle scuole (Intercultura); all avviso per interventi integrati per il successo scolastico/formativo e per l'assolvimento del diritto/dovere all'istruzione e alla formazione Azione A (percorsi triennali) Azione B (percorsi annuali LARSA);all avviso per sostenere azioni educative e di promozione della legalità e cittadinanza attiva (Legalità). La gestione-interventi in materia di istruzione post-diploma, formazione universitaria e post universitaria finanziati dall'unione europea è stata finalizzata alla realizzazione di Master Universitari di II livello. Per quanto riguarda le scuole dell infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado statali sono stati effettuati interventi amministrativi a supporto dell'autonomia scolastica con stesura delle circolari riguardanti le istruzioni sulla predisposizione del programma annuale, del conto consuntivo e l individuazione dei criteri per l'assegnazione dei finanziamenti. 63

65 Relativamente al servizio dell infanzia ed istruzione di ogni ordine e grado non statali, nel corso del 2014, è stato impegnato nell emanazione di una apposita circolare per la concessione dello status di scuole paritarie per l anno scolastico 2014/15. A tal fine sono state presentate n. 22 istanze per la scuola dell infanzia e n. 17 per la scuola secondaria. Le predette istanze sono state tutte esaminate ed è stato emesso il relativo provvedimento finale (accoglimento o rigetto) prima dell inizio dell anno scolastico. Inoltre, sempre, per l anno scolastico 2014/15 è stata emanata una circolare per l iscrizione nell albo regionale delle scuole non paritarie e con D.D.G n del 7/10/2014 è stato approvato il relativo l elenco. Infine, il Dipartimento ha competenza in ordine all erogazione del Buono Scuola; l attività di controllo e di istruttoria delle istanze è stata integrata con la verifica presso l Agenzia delle entrate, tramite l accesso con apposita password, delle dichiarazioni dei redditi contenute nelle istanze pervenute. Dipendenti n. 334 Dirigenti n. 20 Entrate accertate ,99 Entrate riscosse ,99 Spese impegnate ,86 Spese pagate ,98 ASSESSORATO DELL AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA GABINETTO Entrate 0,00 Entrate riscosse 0,00 accertate Spese impegnate ,41 Spese pagate ,82 DIPARTIMENTO DELL AGRICOLTURA Il Dipartimento è stato istituito, in applicazione dall art. 34 della L.R. 15 maggio 2013, n. 9, con decorrenza dall 1/1/2014, ma il relativo regolamento di riorganizzazione delle strutture intermedie è stato emanato con D.P.Reg. n. 27 del 22/10/2014. Pertanto per l anno 2014 il Dipartimento ha di fatto continuato ad agire con le strutture dei due ex Dipartimenti (interventi strutturali e infrastrutturali per l agricoltura) che la L.R. n. 9/2013 ha riunito in un unico. I fatti più salienti che hanno interessato l attività nel corso del 2014 hanno riguardato: - l attuazione e la realizzazione degli interventi relativi alle Misure del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007/2013; 64

66 - il monitoraggio continuo delle domande di pagamento inerenti le misure del PSR, finalizzato al raggiungimento dell obiettivo di spesa annuale fissato dalla C.E; - i rapporti inerenti il PSR con le Istituzioni Regionali, Nazionali e Comunitarie e con l organismo pagatore AGEA; - il coordinamento del monitoraggio finanziario del PSR Sicilia 2007/13 e la relativa sorveglianza della spesa; - i controlli in loco, ai sensi degli artt. 25/26 e 27 del reg UE n. 65/2011, ed i controlli ex post, ai sensi dell'art. 29 del Reg. UE 65/2011, sulle iniziative finanziate con i piani comunitari di sviluppo rurale; - l'attività delegata da AGEA Reg. (CE) n. 885/2006- Controlli di II livello sulle iniziative finanziate con i piani comunitari di sviluppo rurale; - l attività per la definizione del contenzioso sui casi del POR Sicilia 2000/2006, l'aggiornamento periodico delle schede OLAF (ufficio per la lotta antifrode) e per l'irrogazione delle sanzioni previste dalla L. n. 898/86 (misure urgenti in materia di controlli degli aiuti comunitari alla produzione dell olio); - l implementazione e il coordinamento della gestione di una serie di misure afferenti l'asse 2 del PSR 2007/2013 con l'obiettivo di valorizzare il ruolo che l'agricoltura svolge per l'ambiente e lo spazio rurale, promuovendo azioni volte alla conservazione della biodiversità, tutela e gestione sostenibile del territorio e delle risorse idriche; - il controllo sul settore faunistico-venatorio, in cui è stata curata la predisposizione del calendario venatorio per la stagione 2014/2015, l istruttoria delle richieste di costituzione di aziende agro-venatorie, faunistico-venatorie e di allevamento di selvaggina a scopo alimentare, istruttoria delle richieste di risarcimento danni da fauna selvatica a cose e persone; - la programmazione, il coordinamento, la tutela, l indirizzo e la vigilanza dei Consorzi di Bonifica e degli enti vigilati (Ente di Sviluppo Agricolo, Istituto regionale Vini e Oli di Sicilia, Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, Istituto sperimentale Zootecnico per la Sicilia, Stazione Consorziale di Granicoltura di Caltagirone); - l applicazione della normativa in materia di demanio trazzerale, nonché gli adempimenti concernenti l accertamento, la revisione, l alienazione e la concessione; - l applicazione della normativa in materia di usi civici; - l attuazione degli interventi in materia di promozione delle aree rurali e delle relative produzioni agricole di qualità; - la certificazione genetico-sanitaria nel comparto vivaistico viticolo, orticolo, agrumicolo, fruttifero e olivicolo; - la gestione dei sistemi informativi per le imprese e il territorio, cartografia e Servizio Agrometeorologico Siciliano(S.I.A.S.); - la gestione della Misura 133 Attività di Informazione e Promozione- del PSR2007/2013, che prevede un sostegno, attraverso la partecipazione ad un bando, alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione dei prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentari( DOP, IGP, BIO); - il riconoscimento e la tutela delle denominazioni e dei marchi di qualità comunitari, nazionali e regionali dei prodotti agricoli e zootecnici e il coordinamento e la gestione della Misura 132- partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare- del PSR 2007/2013, per il quale è stato curata in 65

67 particolare la procedura di utilizzo del Marchio Regionale Qualità Sicura di Sicilia che identifica i prodotti di qualità; - l attività sul credito d imposta in applicazione della L.R. n. 11/2009. Relativamente al settore fitosanitario, sono stati curati i rapporti di collaborazione con le Università Siciliane, con il rinnovo di due convenzioni con laboratori pubblici (CRA) per l effettuazione di studi e ricerche. In particolare è stata svolta l attività connessa all approvazione del progetto comunitario per la lotta alla tristezza degli agrumi. Invece per il settore degli aiuti al settore della peschicoltura in crisi(art. 13 L.R. 25/2011), nel corso del 2014 è stato pubblicato il relativo bando di cui si sta curando la fase istruttoria. Per quanto attiene il cosiddetto Fondo Regionale di Garanzia, è stata prevista l istituzione di un fondo destinato a rilasciare garanzie su finanziamenti bancari a favore delle imprese agricole operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole. Relativamente al comparto zootecnico l attività è stata finalizzata: alle procedure per le graduatorie di assegnazione delle quote latte disponibili nella riserva regionale; alla predisposizione del bando dell apicoltura per la presentazione dei progetti finalizzati alla realizzazione delle azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele; agli interventi relativi ed emergenze sanitarie zootecniche e vigilanza alle strutture di macellazione. Inoltre, nel corso dell anno 2014, è proseguita l attività delle strutture operative periferiche del Dipartimento (Ispettorati Provinciali dell Agricoltura e loro Condotte Agrarie) con l espletamento dei servizi in favore dell utenza agricola quali: agevolazioni fiscali in materia di carburante agricolo; istruttoria delle istanze presentate a valere su bandi del PSR delle Misure più importanti quali Misura 121- Ammodernamento aziende agricole; emissione nulla-osta per risarcimento danni alle produzioni e/o alle strutture agricole; istruttoria istanze afferenti al credito agrario; gestione regime quote latte. Dipendenti n Dirigenti n. 285 (di cui n. 233 altro personale non di ruolo) Entrate accertate ,81 Entrate riscosse ,34 Spese impegnate ,68 Spese pagate ,89 DIPARTIMENTO DELLA PESCA MEDITERRANEA L'Assessorato dell'agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca mediterranea, a seguito dell'entrata in vigore dell'art.34 della L.R. 9/2013, è costituito da 3 Dipartimenti: Dipartimento dell'agricoltura, Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Dipartimento della Pesca Mediterranea. Quest ultimo, nel corso dell'anno 2014, è stato articolato in aree, servizi ed unità operative, in virtù del DDG n. 390 del 10/07/2013. L'attività del Dipartimento è stata prevalentemente incentrata sull'adozione degli atti finalizzati all'avanzamento della spesa relativa al Fondo Europeo per la Pesca (FEP). 66

68 Quest ultimo è uno strumento finanziario di sostegno al settore della pesca attraverso un programma operativo annuale in esecuzione del regolamento CE 1198/2006. Alla Sicilia è stata assegnata una quota di ,00 di spesa pubblica, suddivisa all'interno in 5 Assi, ciascuno dei quali comprende varie misure attuative. Nell ambito dell Asse 1 misura per l'adeguamento della flotta da pesca comunitaria, con decisione dell'autorità di Gestione del 2013, è stata assegnata al Dipartimento la misura 1.1 "arresto definitivo", la cui modalità di attuazione e l'istruttoria sono a carico del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, rimanendo a carico del Dipartimento la liquidazione del contributo, subordinato comunque alla restituzione della licenza di pesca e alla successiva demolizione dell'imbarcazione. Il premio di demolizione, erogato a dicembre 2014, è stato erogato soltanto per 11 pescherecci; i rimanenti pagamenti per gli altri 74 progetti sono stati effettuati nel corso dei primi mesi dell'anno Relativamente alla Misura 1.3 " Interventi a bordo dei pescherecci e selettività" sono stati emanati 3 bandi ed è stato erogato il saldo per 27 progetti e l'anticipo del 50% per 4 progetti, per un totale pari ad ,51; inoltre sono state concesse 11 proroghe e archiviati 48 progetti. Misura 1.4 "Piccola pesca costiera", che ha comportato l'erogazione di premi a favore di pescatori e di proprietari che praticano la piccola pesca costiera e trova applicazione su tutto il territorio della Regione Siciliana. Gli interventi ammissibili riguardano le seguenti tre tipologie: tipologia A: iniziative presentate dai singoli operatori della piccola pesca che, in forma collettiva, contribuiscono a migliorare la gestione e il controllo delle condizioni d'accesso in determinate zone di pesca. Per questa tipologia sono stati stanziati 800,000.00, ma non è pervenuta nessuna istanza di ammissione al contributo; tipologia C: iniziative presentate dai singoli operatori della piccola pesca costiera che, in forma collettiva, prevedono interventi volontari di riduzione dello sforzo di pesca per la conservazione delle risorse. Per essa sono stati stanziati ,00 e sono state acquisite n domande di ammissione a contributo, trasmesse da n. 10 Organizzazioni/COGEPA/OP. Inoltre si è proceduto all'istruttoria ed alla trasmissione, per la relativa valutazione alla competente Commissione; tipologia D: iniziative presentate da singoli operatori della piccola pesca costiera finalizzate all'utilizzo di innovazioni tecnologiche (tecniche di pesca volte a proteggere gli attrezzi e la catture dei predatori) che non aumentano lo sforzo di pesca. Misura 1.5 Compensazioni socio economiche. Nel corso del 2014 si è provveduto all attuazione del bando della misura 1.5, il quale prevede l'attuazione della tipologia 2 "Aggiornamento Professionale", tipologia 3 "Riconversione professionale" e tipologia 5 "Finanziamento prima imbarcazione a favore dei giovani pescatori". Per la tipologia 2 sono pervenute n. 156 richieste di finanziamento e sono state ammesse in graduatoria n. 152 pratiche. Invece la tipologia 3 prevede la riconversione professionale in ambiti diversi dalla pesca. Ai pescatori che si cancellano dal registro dei pescatori professionali, tenuto dalle Capitanerie di Porto, viene concesso un premio di ,00. Per gli 67

69 stessi incombe l'obbligo di intraprendere una nuova attività lavorativa entro 24 mesi da quando ricevono il contributo. Per tale tipologia sono arrivate oltre 1150 richieste di premio: di esse le pratiche ammesse in graduatoria sono state 1048 ed in atto è previsto di pagare il premio soltanto per coloro che arrivano al punteggio di 32, con una spesa di ,00. Il budget iniziale previsto era pari a ,00, aumentato successivamente a ,00. La tipologia 5 prevede un contributo a favore di pescatori che acquistano per la prima volta un peschereccio, con specifici requisiti di ammissione. Sono state ammesse a finanziamento n. 7 pratiche per complessivi ,00, i relativi decreti sono stati emessi e sono in attesa della richiesta di liquidazione finale. Asse 2: Acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione del prodotti, con la Misura Acquacoltura e la Misura Trasformazione e Commercializzazione, le quali hanno avuto un buon risultato. Asse 3: Misure di interesse comune. Misura 3.1 lett. m - Piani di Gestione Locali, con l'obiettivo di contribuire in modo sostenibile ad una migliore gestione delle risorse ittiche, attraverso la costituzione di consorzi di gestione. Misura Porti luoghi di sbarco e ripari di pesca. Misura Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori. Misura Progetti Pilota, realizzati dal soggetti beneficiari in cooperazione con organismi scientifici, sono finalizzati all'acquisizione di nuove conoscenze tecniche nel settore della pesca. Asse 4: Sviluppo sostenibile delle zone di pesca, che comprende l'unica misura 4.1 " Sviluppo sostenibile delle zone di pesca" con la preventiva costituzione dei GAC (gruppi di azione costiera). Asse 5: Assistenza tecnica, con la misura 5.1 la quale prevede la fornitura del servizio di assistenza tecnica per il fondo europeo per la pesca a supporto delle strutture del Dipartimento. Per le misure del FEP sono previsti controlli sulla spesa sostenuta e rendicontata e controlli ex post. Per quanto concerne i controlli di 1 livello, nel corso dell'anno 2014 sono state effettuate n. 53 visite in loco presso i beneficiari delle misure per l attività relativa ai controlli ex post sono state effettuate n. 23 visite in loco presso i beneficiari delle misure Per tutte le misure descritte è stata certificata al 31/12/2014 una spesa pubblica di contributo UE. pari ad ,19. Dipendenti n. 44 Dirigenti n. 18 Entrate accertate ,65 Entrate riscosse ,84 Spese impegnate ,81 Spese pagate ,11 68

70 DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE Per effetto dell art. 34 della L.R. n. 9/2013, dall 1/1/2014, l'assessorato delle Risorse Agricole ed Alimentari ed il Dipartimento Azienda regionale Foreste Demaniali, hanno rispettivamente assunto la nuova denominazione di Assessorato regionale dell'agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea e di Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale. La relativa riorganizzazione, prevista dalla Legge, sarà effettuata nel corso dell'anno Pertanto il Dipartimento, nel corso del 2014, ha operato attraverso Servizi Provinciali ed altre strutture su tutto il territorio della Regione, essendo l'unico titolare e gestore del patrimonio indisponibile forestale ed unico soggetto titolato al possesso demaniale ed alla conseguente adozione dei relativi provvedimenti gestionali e concessori ivi compresa la gestione delle 32 riserve naturali. Il Dipartimento ha competenze relative alle attività di gestione del demanio forestale, che costituiscono i compiti principali; inoltre ai sensi dell art. 14 della L.R. n. 16/96 svolge altre attività in materia di: - gestione di terreni boscati o comunque di interesse naturalistico o paesaggistico, di proprietà di enti locali o di altri enti pubblici; - impianti di essenze arboree su terreni di proprietà di enti pubblici o di enti morali, sempreché destinati alla pubblica fruizione; - restauro e miglioramento di giardini pubblici comunali o di giardini privati aperti al pubblico che rivestono particolare interesse sotto il profilo paesaggistico ed ambientale; - interventi di conservazione, miglioramento e valorizzazione su terreni, anche privati, compresi nel territorio di parchi naturali; formazione e gestione di arboreti e di giardini, con scopi scientifici e divulgativi; coltivazione e commercializzazione di piante officinali, di funghi e di piante da frutto appartenenti a varietà tipiche. Alle predette competenze si sono aggiunte altre, previste dal co. 1 dell'art.25 della L.R.9/2013 "attività complementari dell'amministrazione forestale", e in particolare: interventi finalizzati alla tutela e al miglioramento ambientale e alla prevenzione del dissesto idrogeologico; interventi finalizzati al miglioramento dell'attrattiva del paesaggio rurale e ambientale e alla Rete Natura 2000; manutenzione delle aree verdi pubbliche, di siti archeologi e miniere di zolfo; interventi di natura agroforestale nei beni confiscati alla mafia non assegnati oppure assegnati ad enti pubblici; cura, pulizia e scerbatura meccanica e manuale di parchi, siti archeologici, siti di importanza comunitaria (SIC), delle zone speciali di conservazione (ZSC) e delle zone di protezione speciali (ZPS); cura e pulizia delle proprietà del demanio marittimo e di fiumi, torrenti, laghi; cura, pulizia e scerbatura del verde presente nelle scuole pubbliche, università, centri di ricerca, musei, ospedali e stabili nella disponibilità delle forze dell'ordine. Ai sensi delle disposizioni attuative disciplinate dal co. 3 del predetto art.25 della L.R. 9/2013, il Dipartimento ha attivato numerosi interventi finalizzati alle opere urgenti relative: alla tutela della sicurezza pubblica e privata, alla 69

71 prevenzione incendi, alla valorizzazione e fruizione dei beni, al mantenimento dello stato di salubrità dei luoghi. Tali interventi sono stati effettuati in aree del demanio regionale e/o in uso al Dipartimento ( Ha complessive), di enti regionali sottoposti a tutela e vigilanza dell'amministrazione regionale; inoltre, ai sensi dell art.41 della L.R. n. 9/2013, a sostegno dei comuni commissariati o già sciolti per mafia nell'ultimo quinquennio che versano in difficoltà e che sono impegnati a ripristinare la legalità in quei territori in cui le infiltrazioni mafiose hanno recato ingenti danni economico-sociali gli interventi sono finalizzati alla salvaguardia ambientale, alla tutela della salute e dell incolumità dei cittadini, al fine di rafforzarne la fiducia nelle istituzioni. In particolare, in applicazione di un accordo interassessoriale, sono stati attivati nel 2014 diversi interventi in alcuni siti archeologici gestiti dall'assessorato dei Beni Culturali. Nel corso del 2014 gli obiettivi perseguiti si possono sintetizzare in macroobiettivi. Il primo macro-obiettivo protezione e gestione delle foreste è stato realizzato operando su diversi settori, tra cui, si segnala, sul fronte della prevenzione degli incendi, con la realizzazione di lavori colturali e di manutenzione, ripulitura e realizzazione di viali parafuoco. Invece ai fini del contenimento dei processi di dissesto idro-geologico, degrado e desertificazione le attività hanno riguardato principalmente il mantenimento e l'incremento della copertura forestale. Il secondo macro obiettivo sviluppo economico del settore forestale attiene a molteplici attività, tra le quali di notevole importanza riveste la produzione di arboricoltura per biomassa forestale già avviata negli anni precedenti. In materia di concessioni aree demaniali, immobili demaniali, erbe da pascolo, l'attività svolta è stata relativa al coordinamento delle concessioni e della vendita dei prodotti forestali, con l'istruttoria delle istanze di concessione (n. 57 pratiche), la predisposizione delle autorizzazioni alla stipula di nuove concessioni (n. 27). Inoltre, è stata avviata la ricognizione degli immobili demaniali utilizzati come alloggi di servizio del personale del Corpo Forestale al fine di emettere un nuovo regolamento. Il terzo macro-obiettivo è stato finalizzato al potenziamento degli strumenti conoscitivi, attività di ricerca ed educazione ambientale. Per quanto concerne il settore incendi, le competenze riguardano esclusivamente le misure di prevenzione passiva, che si realizzano con vari interventi per la manutenzione dei viali parafuoco perimetrali ed interni alle sole aree boscate del demanio forestale regionale e delle aree gestite in convenzione, nonché con attività selvicolturali. Nel corso del 2014 la superficie forestale gestita percorsa da incendi è stata di HA 4.582,75. Dipendenti (di cui: n. 6 comandati da altri enti; inoltre risultano, al 31/12/2014 in servizio 28 unità di personale appartenente al bacino emergenza Palermo ex PIP) n. 480 Dirigenti n. 81 Entrate accertate ,21 Entrate riscosse ,11 Spese impegnate ,82 Spese pagate ,41 70

72 ASSESSORATO DELLA SALUTE GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,41 Spese pagate ,23 DIPARTIMENTO PER LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA I compiti istituzionali attribuiti al Dipartimento riguardano: la programmazione sanitaria, la gestione finanziaria del fondo sanitario, il patrimonio e l edilizia sanitaria, l assistenza sanitaria e ospedaliera e la vigilanza sulle aziende sanitarie. Relativamente alla programmazione strategica regionale in materia sanitaria i principali strumenti di pianificazione sono il Piano Sanitario Regionale PSR e il Programma Operativo di Consolidamento e Sviluppo Il Piano Sanitario Regionale è stato previsto dall'art. 3 della L.R. n. 5 del 2009 ed è stato adottato con D.P. Reg. del 18 luglio Tale atto di programmazione sanitaria regionale viene implementato attraverso gli atti di programmazione sanitaria locale di cui all'art. 5 della L.R. n. 5 del 2009, nell'ambito dei quali un ruolo di rilievo rivestono i Piani Attuativi Aziendali (PAA) di durata triennale; questi ultimi si realizzano mediante programmi annuali di attività. Il Programma Operativo di Consolidamento e Sviluppo (POCS) è stato adottato dalla Regione Siciliana, avvalendosi della facoltà prevista dall'art. 15, comma 20, del D.L. n. 95/2012, convertito in L. n. 135/2012, in continuità con il Programma Operativo di prosecuzione del Piano di rientro (Piano di Contenimento e Riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale ). Il suddetto documento è stato elaborato ai fini dell'armonizzazione della programmazione sanitaria regionale, affinché la stessa risulti orientata alla completa attuazione degli interventi previsti nel Programma Operativo , attualizzati in applicazione delle novità legislative introdotte in tema di "spending review" e di sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale, che impongono ulteriori ed importanti misure per: rispettare l equilibrio economico finanziario della gestione, garantire i livelli essenziali di assistenza, intervenendo anche sulle reti assistenziali e sull'appropriatezza delle prestazioni e dei servizi e sulle modalità prerogative degli stessi; adeguare la produzione di salute al nuovo sistema parametrico di finanziamento del SSN basato sui fabbisogni e costi standard. Le Aree di intervento individuate nel POCS e sviluppate sono state relative alla: prevenzione, sanità pubblica, qualificazione dei programmi di screening, integrazione della rete assistenziale, ospedaliera, territoriale, emergenzaurgenza, flussi informativi, interventi di gestione e monitoraggio sull'acquisto di beni e servizi e sulla riqualificazione della spesa farmaceutica. 71

73 Il decreto-legge 6 luglio 2012 n. 95 (disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica ) convertito, con modificazioni, nella L. n. 135/2013, dispone che le Regioni, sulla base e nel rispetto degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi che saranno definiti con apposito regolamento e tenendo conto della mobilità interregionale, adottino provvedimenti di riduzione dello standard di posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del Servizio Sanitario Regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per abitanti per post acuti, di cui 0,2 per lungodegenza e 0,5 per riabilitazione, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici ed assumendo come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti, di cui il 25 per cento riferito a ricoveri diurni. Il riassetto della rete ospedaliera è stato adottato utilizzando ed applicando i parametri definiti dal D.L. n. 95/2012. Nell ambito dei Presidi Territoriali di Assistenza (PTA), attivati con DA 723/2010 in ottemperanza alla riforma introdotta con la L.R. 5/2009, sono state avviate e sviluppate anche nuove forme di assistenza, tendenti a garantire la realizzazione della gestione integrata delle patologie croniche e l'ampliamento dell'assistenza sul territorio, limitando gli accessi impropri alle strutture ospedaliere, in specie alle aree di emergenza. Tra le componenti innovative caratterizzanti queste nuove strutture territoriali sono compresi i Punti di Primo Intervento (PPI), gli Ambulatori di gestione integrati (AGI) (spazio di integrazione tra il MMG e gli specialisti) gli ambulatori infermieristici, fondamentali nella gestione del paziente cronico o complesso, lo sportello del paziente cronico (nodo organizzativo della gestione integrata) che coordina e facilita la fruizione dei servizi da parte dei pazienti più complessi, i Punti di Primo Intervento Pediatrico per garantire l'assistenza ambulatoriale nelle are diurne dei giorni prefestivi e festivi. L'attività dei PTA (52 attivati al 31/12/14) viene regolarmente monitorata attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati trasmessi dalle aziende sanitarie. Relativamente ai 63 PPI - Punti di primo intervento gestiti dai Medici di Continuità assistenziale, gli stessi hanno dimostrato una notevole funzione di "filtro", così come evidenziato dall'alta percentuale di prestazioni che non sono seguite da invio in area di emergenza (98,5% sui accessi al 31/12/14): in parte ciò è dovuto alla specifica funzione del PPI, che deve rispondere a urgenze di basso-medio livello in ambito territoriale; in parte alla possibilità di usufruire dei servizi di specialistica ambulatoriale, dei servizi diagnostici di base e degli ambulatori infermieristici, che di fatto permette di fornire una esaustiva risposta alle urgenze territoriali nella maggior parte dei casi. L incremento dell attività dei PPI è accompagnato da una riduzione costante e crescente degli accessi alle aree di emergenza (dati HSP). Il Piano Sanitarie Regionale attribuisce ai Consultori Familiari un ruolo significativo e strategico nell'ambito dei percorsi assistenziali dell'area materno infantile e indica come necessaria una loro forte integrazione con gli altri servizi ospedalieri e/o territoriali per il raggiungimento degli obiettivi prioritari tra cui: la promozione della salute sessuale e la riduzione dei comportamenti sessuali a rischio degli adolescenti la prevenzione dei maltrattamenti e degli abusi sui minori e della violenza di genere, l assistenza ostetrica e la riduzione dei tagli cesarei, la promozione dell'allattamento al seno, la prevenzione primaria e secondaria del 72

74 ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza (IVG), la prevenzione dei tumori femminili, la promozione della salute delle donne migranti. Nell'anno 2014 è stato emanato il D.A. n 1186 del "Riordino dei servizi materno infantili territoriali consultori familiari pubblici" con il quale sono state approvate le linee di indirizzo per il riordino di tali servizi. Le Aziende Sanitarie Provinciali hanno definito un Piano di riorganizzazione della Rete Materna Infantile, in cui si trasmette annualmente all'assessorato della Salute una relazione consuntiva sulle attività svolte nell'ambito dei percorsi assistenziali nelle aree prioritarie di intervento, nonché la programmazione relativa a tali attività per l'anno in corso. La Regione con D.A del 17/10/2012 ha emanato le "Linee guida per l assistenza sanitaria ai cittadini stranieri extracomunitari e comunitari della Regione. L'assistenza è stata effettuata attraverso la "Rete Assistenziale Regionale Stranieri" che prevede: il "punto assistenza stranieri", ubicato all'interno degli sportelli di accesso alle cure primarie; gli "ambulatori dedicati", atti alle cure di 1 livello; i "servizi di accoglienza attiva", atti alle cure di 2 livello. Gli stranieri extracomunitari irregolari e i comunitari non iscrivibili al SSN accedono per le cure di 1 livello e specialistiche direttamente agli ambulatori dedicati, previo rilascio, da parte delle Aziende sanitarie siciliane e IRCCC, rispettivamente del codice STP ed ENI. Gli "ambulatori dedicati" allocati nel territorio siciliano, almeno uno per ogni distretto, fanno capo alle Aziende Sanitarie Provinciali mentre i "Servizi di accoglienza attiva" afferiscono alle Aziende Ospedaliere e/o Universitarie. Per quanto riguarda i minori stranieri extracomunitari e comunitari irregolari, l Assessorato, con D.A. 326 del 6/3/2014,"Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane", ha emanato le procedure per l'iscrizione al SSR dei minori stranieri extracomunitari o comunitari 0-14 anni, possessori rispettivamente dei codici STP (Straniero temporaneamente presente) ed ENI (Europeo non iscritto) per l assegnazione del pediatra di libera scelta. Anche per l'anno 2014 sono proseguite le attività di controllo da parte delle AA.SS.PP. per la verifica dell'appropriatezza prescrittiva, soprattutto in termini di rispetto dei dosaggi e periodi massimi di terapia previsti dall'autorità regolatoria per l'impiego a carico del SSN. In particolare, in considerazione degli scostamenti registrati con i valori nazionali nella prescrizione dei medicinali a base di rosuvastatina e dell'associazione precostituita simvastatina + ezetimibe, tenuto conto che si tratta di medicinali rivolti prevalentemente a soggetti con elevato rischio cardiovascolare, con D.A. n. 834/2014 del 23 maggio 2014 sono state adottate specifiche schede per l'erogazione dei suddetti medicinali a carico del SSN, che consentono di agevolare le verifiche di aderenza ai dettami della Nota AIFA 13, cui i suddetti medicinali sono vincolati. Sebbene il provvedimento abbia cominciato a manifestare i propri effetti solo a metà anno, i consumi complessivi dell'anno, in termini di dosi giornaliere(ddd) x 1000 abitanti, si sono allineati a quelli medi nazionali, con relativo riallineamento anche della spesa per la categoria terapeutica in argomento. Dipendenti n. 172 Dirigenti n. 30 Entrate accertate ,24 Entrate riscosse ,17 Spese impegnate ,19 Spese pagate ,55 73

75 DIPARTIMENTO PER LE ATTIVITÀ SANITARIE E OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO Nel 2014 sono state svolte molteplici attività in funzione degli obiettivi strategici assegnati. In particolare, in applicazione della legge regionale n. 7/2014 "Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario", è stata promossa la ricerca finalizzata biomedica e sanitaria, quale strumento per il miglioramento del SSR nonché delle condizioni di salute della popolazione, che prevede un Programma triennale di ricerca sanitaria, con uno specifico Fondo e la costituzione, presso il Dipartimento, di una Commissione tecnica per la Ricerca Sanitaria. Al fine di rafforzare la struttura regionale per un miglioramento del Servizio Sanitario siciliano nel campo della ricerca, in data 22 gennaio 2014 è stato sottoscritto un Protocollo d'intesa tra lo stesso Dipartimento e l'azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico "Paolo Giaccone" di Palermo, il cui oggetto è il "Supporto al coordinamento del sistema sanitario regionale per l'internazionalizzazione e la ricerca sanitaria". Il protocollo ha l'obiettivo di rafforzare la capacità di programmazione e di progettazione di tutte le strutture sanitarie siciliane, consentendo un maggiore e migliore accesso ai fondi comunitari, per creare una rete di scambio con altre regioni italiane ed europee. Nel 2013 erano state approvate le linee di indirizzo per le attività di controllo analitico delle cartelle cliniche ed il relativo Piano Annuale Controlli Analitici (PACA), con il quale veniva avviato nella Regione un nuovo sistema di controlli e venivano definiti alcuni principi generali applicabili a tutti i soggetti committenti ed erogatori di prestazioni del Servizio Sanitario Regionale. Inoltre, erano state individuate le prestazioni a rischio di inappropriatezza. L'appropriatezza dei ricoveri è finalizzata ad accertare la presenza nella documentazione della cartella clinica delle motivazioni che hanno portato ad effettuare il ricovero, il periodo dello stesso (day-hospital per motivi diagnostici, breve fino ad 1 giorno, breve fino a 3 giorni, oltre 3 giorni, ripetuti), la corretta codifica della diagnosi principale e l'intervento o la procedura effettuata. Si precisa poi che nel PACA annuale vengono specificati i controlli annuali, con tipologia diversa secondo il contenuto del controllo. Nel corso del 2014 sono stati perseguiti due obiettivi: per i controlli analitici casuali, sono state oggetto di controllo almeno il 10% di cartelle cliniche; per i controlli analitici sulle prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza, sono state controllate tutte le cartelle cliniche. L obiettivo dei controlli è di prevenire eventuali comportamenti opportunistici finalizzati a mantenere alto il tasso di occupazione delle UU.00., determinando una minore disponibilità di posti letto, oppure comportamenti opportunistici finalizzati ad ottenere la piena tariffa determinando minore disponibilità di posti letto, ad esempio per ricoveri urgenti. Gli effetti dei controlli agiscono sia sulla modifica del regime di ricovero, che sulla decurtazione del 70% della tariffa di quest'ultimo, ovvero sul mancato riconoscimento del totale della tariffa se il ricovero dovesse apparire ingiustificato. 74

76 Dai controlli effettuati è emerso che alcune situazioni o tipologie di ricovero sono ad alto rischio di comportamento opportunistico: in particolare, il ricovero ordinario breve (due notti), i ricoveri ripetuti, i ricoveri in lungodegenza, il ricovero urgente e il parto cesareo. La qualità della documentazione sanitaria rappresenta il presupposto imprescindibile per il perseguimento della qualità delle cure. La cartella clinica deve contenere informazioni sufficienti a supportare la diagnosi, il trattamento, a documentare il decorso ed i risultati ed infine deve promuovere la continuità delle cure tra i professionisti sanitari. La scarsa qualità della cartella clinica incrementa il rischio clinico, contribuisce alla non appropriatezza delle prestazioni e può celare comportamenti opportunistici. Parte integrante della cartella clinica è la SDO (scheda dimissioni ospedaliere) dalla quale devono evincersi informazioni coerenti alla cartella stessa, deve potersi monitorare la performance delle strutture sanitarie pubbliche e private: essa deve giustificare il rimborso delle prestazioni. Dal 2012 (attività svolta nel 2013) al 2013 (attività svolta nel 2014) è stato riscontrato un trend di miglioramento delle prestazioni, dovuto ad attività di auditing specifico delle aziende; sono state controllate un numero di cartelle pari all'11% dei ricoveri erogati in Regione, sono state contestate un numero pari al 55% delle cartelle controllate e si è prodotto un risparmio economico pari ad ,12, realizzato a seguito dell individuazione di evidenti ricoveri inappropriati. Inoltre, nel corso del 2014, il Dipartimento ha posto particolare attenzione nei confronti dei pazienti cardiopatici, in quanto le patologie cardiovascolari, oltre a rappresentare la prima causa di decesso, presentano anche un alta percentuale di ospedalizzazioni. Pertanto sono stati predisposti due Decreti Assessoriali. Il primo D.A. 1286/14 è relativo alle "Raccomandazioni regionali per la dimissione e la comunicazione con il paziente dopo ricovero per evento cardiologico" (pubblicato sul supplemento ordinario n. 2 alla GURS n. 36 del 29/08/2014), che costituiscono un modello di integrazione ospedale-territorio e rappresentano uno strumento essenziale per attivare una valida continuità assistenziale, migliorando la comunicazione tra cardiologo ospedaliero, cardiologo del territorio, medici di medicina generale e pazienti. Peraltro, atteso che le voci di spesa per l'assistenza diretta (attività di ricovero e diagnostica) delle patologie cardiovascolari totalizzano il 64% di tutte le risorse destinate al Servizio Sanitario Nazionale e quelle relative alla spesa farmaceutica il 23,5%, l'incidenza dei risparmi di spesa, che potrà essere quantificata all'esito del monitoraggio degli effetti prodotti dal provvedimento, dovrebbe risultare significativa. Inoltre, al fine di garantire un uniforme applicazione della misura su tutto il territorio, il decreto di adozione delle predette "Raccomandazioni" ha previsto che la verifica della presenza della check-list allegata al decreto sarà oggetto di controllo analitico in sede di verifica delle cartelle cliniche, con conseguente eventuale applicazione delle decurtazioni economiche previste per le inadempienze. Il secondo D.A. n del di approvazione del documento di indirizzo "Criteri di appropriatezza dei test provocativi di ischemia miocardica in cardiologia nucleare", definisce i criteri di appropriatezza nell'indicazione dei test 75

77 provocativi di ischemia miocardica in cardiologia, riducendo al minimo il numero di indagini non appropriate. Le linee guida per l'appropriatezza delle metodiche diagnostiche si pongono quale strumento rivolto agli operatori sanitari di settore, idoneo a garantire non tanto la riduzione del numero totale delle procedure, quanto piuttosto un ottimale utilizzo delle stesse, che apporta benefici al paziente, nel senso di eliminazione di rischi se non necessari (come la Scintigrafia Miocardica che può provocare un'ischemia) ed eliminando elementi di spreco delle risorse. Una migliore appropriatezza consente anche una riduzione dei tempi di attesa per tale metodica diagnostica. In particolare, la Regione ha aderito alla Ricerca Corrente 2012 "La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere secondo la prospettiva del cittadino", promossa dall'agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e finanziata dal Ministero della Salute, con l'obiettivo di realizzare una valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero della Regione, attraverso una metodologia che, con il supporto di Cittadinanzattiva, è già stata sperimentata con successo nel 2011 e nel 2012 in 16 Regioni e 54 strutture ospedaliere (compresa la Regione Sicilia). Inoltre la Sicilia è l unica Regione meridionale in grado di aderire al Programma Nazionale Esiti (coordinato da AGENAS), sia perché in possesso dei necessari requisiti informatici (flusso SDO ospedaliero, RenCaM di mortalità, CEDAP di natalità), sia perché forte di un'esperienza metodologica nel campo della valutazione comparativa degli esiti delle prestazioni sanitarie tra strutture erogatrici. Tale esperienza ha permesso che il Dipartimento supportasse l'agenas nell'implementazione del Piano Nazionale Esiti e nel 2014, a seguito della valutazione comparativa degli interventi sanitari ospedalieri, è stato pubblicato un Report regionale. La finalità del Programma è il miglioramento della qualità delle cure in Sicilia, che si è palesato peraltro con interventi più tempestivi in caso di infarto, in caso di frattura del femore nell'anziano e con una diminuzione dei parti con taglio cesareo primario. In merito all'attività di Igiene Pubblica, nel corso del 2014 il Dipartimento ha fronteggiato l'emergenza sanitaria correlata all'incremento dei flussi migratori di soggetti provenienti dal continente africano e sbarcati clandestinamente sulle coste dell Isola. Pertanto, è stato predisposto, con l'ausilio dell'oms (organizzazione mondiale della sanità), un piano di contingenza sanitario regionale per i migranti, in cui sono stati definiti i requisiti minimi delle strutture destinate all'accoglienza dei migranti (al fine di istituire un albo regionale di tali strutture) e in collaborazione con l ISS è stata implementata la sorveglianza sindromica sui soggetti ospiti presso i centri di accoglienza. Inoltre il Dipartimento è stato impegnato, a seguito della dichiarazione di Emergenza Ebola da parte dell'oms e del Ministro della Salute, alla predisposizione di un Piano Malattia da Virus Ebola - Implementazione di Sorveglianza e case management. In merito all'attività del Dipartimento per la lotta ai tumori, essa è stata finalizzata agli Screening che sono efficaci nel ridurre la mortalità per tumore, sono 76

78 posti fra i Livelli Essenziali di Assistenza LEA e devono essere garantiti a tutta la popolazione siciliana. Pertanto, nel corso del 2014 le 9 AASSPP hanno attivato lo screening del cervicocarcinoma, lo screening mammografico, lo screening del tumore del colon retto e lo screening uditivo neonatale, in quanto la sordità grave neonatale colpisce in Italia tra l'1,50 e il 2% della popolazione neonatale mentre in Sicilia colpisce tra il 3 e il 3,50%. In ordine alla Sicurezza Veterinaria, nel corso del 2014, al fine dell'implementazione dei controlli sanitari sulla popolazione animale, sono state programmate le azioni relative: al monitoraggio e controllo dello stato di attuazione, all attività di comunicazione ed impulso per l'esecuzione da parte dei Servizi Veterinari delle AASSPP del piano straordinario regionale per l'eradicazione della Brucellosi Bovina Bufalina ed Ovi-Caprina. Inoltre è stata svolta un attività di verifica nei confronti dei servizi veterinari delle AASSPP, per accertare l'esecuzione del piano straordinario regionale di eradicazione della brucellosi in Sicilia. Dipendenti n. 103 Dirigenti n. 28 Entrate accertate ,05 Entrate riscosse ,25 Spese impegnate ,40 Spese pagate ,57 ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL AMBIENTE GABINETTO Entrate 0,00 Entrate 0,00 accertate riscosse Spese impegnate ,03 Spese pagate ,81 DIPARTIMENTO DELL AMBIENTE Tra le azioni del Dipartimento rientrano le attività poste in essere dall Area 2, che nell ambito delle sue competenze istituzionali, gestisce la programmazione e il coordinamento dei programmi comunitari; oltre alle attività di ordinaria amministrazione sono state svolte le seguenti attività: redazione del RAE (rapporto annuale di esecuzione) 2013 relativo agli assi VII/ II, III, VI; rapporto sulle previsioni per le Linee di intervento7.1.1.b, C del PO FESR ;PAC Regione Sicilia. Inoltre, per quanto attiene alla Programmazione 2014/2020, essendo stato avviato il percorso di definizione dei programmi, sono state redatte apposite schede di rilevazione ed è stato trasmesso un rapporto al MATT per il fondo sviluppo e coesione per il periodo 14/20; si è anche provveduto alla promozione di uno strumento di consultazione pubblica denominato OPEN FESR PO 14/20. 77

79 Le competenze in materia di demanio idrico-fluviale sono state assegnate all Area Interdipartimentale 3, che ha svolto le attività relative: alla trattazione delle pratiche più urgenti, attraverso la gestione delle segnalazioni relative alle richieste d intervento di manutenzione urgente dei corsi d acqua; alla creazione di un archivio informatico per la gestione delle pratiche; alla gestione amministrativo/contabile del demanio fluviale regionale; al coordinamento dell azione degli uffici del Genio Civile, con riferimento alle procedure attuative del PAC Nuove azioni regionali e misure anti cicliche, Azione B6, sotto-azioni A.2 Manutenzione delle opere di difesa degli alvei e B.2 Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico ; alla elaborazione delle Linee guida per la progettazione e la realizzazione degli interventi in materia di manutenzione dei corsi d acqua del demanio idrico fluviale a livello regionale; all avvio dell informatizzazione dei dati relativi al demanio fluviale; all istruttoria delle richieste di concessione/sdemanializzazione di aree del demanio fluviale regionale. Tra le azioni più significative del Dipartimento rientrano anche le attività poste in essere dal Servizio 1 VAS VIA, che gestisce: le competenze in materia ambientale ex d.lgs. n. 152/2006 per la valutazione ambientale strategica, gli adempimenti relativi alle procedure di autorizzazione integrata ambientale (d.lgs. n. 59/06 aggiornato dal d.lgs. n. 128/10); il monitoraggio e la sorveglianza sull attuazione dei programmi comunitari; l applicazione della L. n. 179/2002,art.21, relativa all autorizzazione per gli interventi di tutela della fascia costiera (dragaggio e riutilizzo). Altra attività è stata quella riguardante l assetto del territorio e la difesa del suolo, per le quali sono stati eseguiti: un piano di assetto idrogeologico del territorio; il rilevamento delle caratteristiche dei bacini idrografici ex d.lgs. n. 152/06; una carta inventario dei fenomeni franosi; gli interventi in materia di difesa del suolo, idrogeologica e di difesa delle coste, di gestione finanziaria degli interventi in materia di difesa del suolo e monitoraggio delle aree in frana, previsti dal POR Sicilia 2000/2006 e PO FESR 2007/2013 nell'ambito delle linee di intervento di competenza; una carta geologica regionale; l individuazione di aree soggette o minacciate da fenomeni di siccità, degrado del suolo e processi di desertificazione. Nell ambito dei propri fini istituzionali, il Dipartimento ha competenza anche in materia di Protezione del Patrimonio Naturale; infatti, la Regione conta nel suo territorio: 4 parchi regionali, 72 riserve più il vincolo biennale a Capo Murro di Porco Penisola-della Maddalena, e Pantani di Gelsari e di Lentini, 203 Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.), 14 SIC/ZPS e 15 Zone a Protezione Speciale (Z.P.S.), individuati ai sensi delle direttive nn. 92/43/CEE e 79/409/CEE. Inoltre, sono state svolte attività di indirizzo, gestione e regolamentazione per tutti i soggetti pubblici e privati che intervengono a qualsiasi titolo sul demanio marittimo, in applicazione del codice della navigazione, del regolamento per l esecuzione del codice della navigazione, delle L.R. n. 15/05, n. 4/03 e n. 10/00; in proposito, nel corso dell anno 2014 il Dipartimento è stato impegnato nella gestione del patrimonio del demanio marittimo della Regione Siciliana con l ausilio degli uffici periferici del demanio marittimo di Messina, Milazzo, Porto Empedocle, Mazara del Vallo, Siracusa e Pozzallo, Catania, Trapani e Palermo. Inoltre, nel 2014 sono state emanate una serie di direttive finalizzate a uniformare, semplificare e rendere più leggibile il provvedimento concessorio. 78

80 La cessazione nel gennaio 2013 dell ufficio speciale risanamento aree a rischi agenda 21- amianto ha comportato il passaggio delle competenze al Dipartimento, il quale ha avviato le azioni propulsive per il rilancio dei piani di risanamento di dette aree. Pertanto, sono state svolte attività istruttorie finalizzate alla formulazione di proposte operative sulla problematica dell'amianto. In particolare, con riferimento al problema della mappatura/censimento il Dipartimento ha incaricato l ARPA di redigere un apposito progetto per il censimento delle aree a rischio amianto e una loro prima mappatura ed è stato altresì predisposto un protocollo di intesa per dare avvio ai lavori. Il progetto è stato redatto dal suddetto Ente, ma a seguito dell emanazione della L.R. 10/2014, poiché non è stato siglato in tempo l accordo con questo Dipartimento, la competenza è stata attribuita al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, presso il quale è stato istituito l Ufficio Amianto. Inoltre il Dipartimento ha competenza in tema di Pianificazione e Governance Acque e Rifiuti, che si occupa di Pareri Ambientali, ed ha la competenza sullo scarico dei reflui da insediamenti industriali ed artigianali che non recapitano in fognatura. Dipendenti n. 325 Dirigenti n. 44 Entrate accertate ,30 Entrate riscosse ,62 Spese impegnate ,18 Spese pagate ,30 DIPARTIMENTO DELL URBANISTICA I compiti istituzionali del Dipartimento comprendono le molteplici attività che hanno per oggetto la materia urbanistica, riferite all esame e alla predisposizione di pareri e/o provvedimenti inerenti la pianificazione comunale generale, attuativa e in variante, e quelle che discendono dalla vigilanza; tali ultime competenze vengono esercitate in particolare attraverso la predisposizione di interventi ispettivi e sostitutivi nei confronti dei Comuni, finalizzata all adozione degli atti obbligatori di pianificazione generale ed attuativa, nonché l istruttoria e l esame delle varianti ai piani regolatori generali (PRG), secondo le diverse procedure di legge; inoltre provvede ad effettuare un controllo del territorio attraverso il periodico monitoraggio delle violazioni edilizie ed urbanistiche. Con riguardo alle competenze istituzionali va segnalato che con D.P.Reg. n. 23 del 23 luglio 2014 è stata trasferita al Dipartimento la titolarità di Autorità competente in materia di VAS (valutazione ambientale strategica) in ordine ai piani o programmi che riguardano la pianificazione territoriale e la destinazione dei suoli (urbanistica) ; è stata quindi avviata l attività per la regolamentazione interna allo scopo di disciplinare i casi di esclusione, le modalità per l esame dei piani e dei programmi soggetti a verifica e l organizzazione dell ordine cronologico, finalizzata a favorire trasparenza ed oggettività nell azione istruttoria e deliberante. Pertanto con il DDG n. 300 del 24 ottobre 2014 è stata effettuata una riorganizzazione, a seguito delle nuove competenze, con l istituzione dell Unità di Staff 4 e con la rimodulazione di alcune competenze nelle aree e nei servizi in 79

81 coerenza con il D.P.Reg. n. 206/2013, il quale ha previsto la riduzione del numero delle strutture intermedie. Di rilievo è stata l attività di supporto, nel corso del 2014, del Dipartimento a favore dell ARS ai fini della formulazione dei DDL n. 841/2014, relativo al recepimento del T.U. in materia edilizia, D.P.R. n. 380/2001, e DDL n. 602/2014, quest ultimo recante norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici Nella programmazione della gestione degli affari urbanistici particolare rilevanza ha assunto l azione innovativa disposta dal Dipartimento da realizzare attraverso il supporto cartografico regionale che, adeguatamente implementato ai fini della informatizzazione delle procedure autorizzative regionali in materia di piani regolatori ed attuativi comunali e variazioni degli stessi, permette di assolvere anche alle esigenze di trasparenza e semplificazione dell azione amministrativa, oltre ad arricchire il data base regionale di informazioni utili ai fini della redazione del piano urbanistico regionale. Nell anno 2014 è stata potenziata la vigilanza urbanistica attraverso l implementazione dell azione ispettiva: infatti, dato il numero dei Comuni sottoposti alla suddetta vigilanza, è stato istituito un apposito albo interno degli ispettori/commissari ad acta del Dipartimento. Pertanto il servizio 5 vigilanza urbanistica ha svolto gli adempimenti di natura ricognitiva (monitoraggio delle violazioni edilizie) e preventiva (ispezione), conseguenti all accertamento di violazioni di leggi e regolamenti in materia urbanistica, e interventi sostitutivi mediante il ricorso a commissari ad acta interni in caso di inadempienze comunali (55 ispezioni e 261 interventi commissariali ad acta); in tale ambito opera il sistema SIAB (sistema informativo abusivismo) per il monitoraggio delle violazioni edilizie ed urbanistiche. Inoltre il Dipartimento partecipa alle procedure straordinarie delle conferenze di servizi per l approvazione in variante allo strumento urbanistico comunale, indette dagli sportelli unici per le attività produttive per l esame dei progetti proposti dagli imprenditori per la realizzazione di insediamenti produttivi e di valutarne la compatibilità con l ambito territoriale nonché la conformità dello stesso con le norme urbanistiche vigenti. Di particolare rilievo è stata l azione di supporto del consiglio regionale dell urbanistica (CRU), istituito ai sensi dell art. 58 della L.R. n. 71/78, con il compito di esprimere parere sugli atti di pianificazione generale e su tutte le questioni di interesse urbanistico che l Assessore del territorio gli sottopone. Invece con il servizio 6 è stata svolta attività di studio all interpretazione di norme statali e regionali emanate in materia urbanistica con la formulazione di pareri a carattere generale ai quesiti posti dai Comuni. Per quanto riguarda la gestione dei fondi strutturali, il Dipartimento è centro di responsabilità della linea d intervento interventi di infrastrutturazione informatica ed implementazione dei sistemi informativi per la gestione delle politiche strategiche ed ambientali in ambito urbano e territoriale del PO FERS 2007/2013. La linea d intervento costituisce la naturale continuazione, integrazione e valorizzazione degli interventi realizzati nella precedente programmazione, che hanno portato alla realizzazione con la regia regionale di un sistema informativo territoriale regionale (SITR) diffuso a rete, costituito da un nodo regionale (presso il Dipartimento) e 32 nodi comunali (comuni con pop.> ab.). 80

82 Dipendenti n. 80 Dirigenti n. 31 Entrate accertate ,50 Entrate riscosse ,50 Spese impegnate ,85 Spese pagate ,77 COMANDO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA Il Comando, ai sensi e per gli effetti delle LL.RR. nn. 16/1996 e 14/2006, svolge tutte le funzioni ed i compiti che, in sede nazionale, sono attribuiti al Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.), nonché tutte le altre competenze che gli derivano per effetto della legislazione regionale in materia. L attività svolta riguarda principalmente le materie inerenti: la prevenzione e la repressione delle violazioni ambientali (amministrative e penali); quelle di Polizia Giudiziaria (P.G.) e di Pubblica Sicurezza (P.S.); la gestione del vincolo idrogeologico; la prevenzione del dissesto idrogeologico, attraverso la realizzazione di opere di sistemazione idraulico-forestali nell ambito dei bacini idrografici montani; la prevenzione e la lotta contro gli incendi dei boschi e della vegetazione; la tutela del patrimonio naturale e la bio-diversità, in attuazione delle Convenzioni internazionali in materia ambientale. Inoltre, con D.P.Reg. n 150/S.6/S.G.dell 11/06/2013, sono state affidate ulteriori competenze relative alle attività: -di prevenzione e di repressione frodi nel campo agroalimentare e nel settore dei mezzi tecnici per l agricoltura; -di vigilanza sugli organismi di controllo che operano in Sicilia nell ambito delle produzioni di qualità regolamentata; -di segnalazione alle Autorità competenti delle violazioni accertate della normativa in materia di contrasto alla contraffazione dei prodotti agroalimentari, di etichettatura, di presentazione dei prodotti agroalimentari, di indicazione del luogo di origine o di provenienza. Il Comando è organizzato in una Struttura centrale, articolata in 3 Aree, 9 Servizi, 5 Unità operative, 9 Servizi Ispettorati Ripartimentali delle Foreste (S.I.R.F.) e 1 Nucleo Operativo Regionale (N. O.R.). I Servizi ispettorati svolgono il controllo del territorio, utilizzando anche i 9 Nuclei Operativi Provinciali (ciascuno con sede presso i rispettivi Ispettorati Provinciali), gli 80 Distaccamenti Forestali (dislocati su tutto il territorio regionale) ed i 2 Distaccamenti di Soccorso Montano e Protezione Civile ( Madonie e Etna ). Nel corso degli anni, il settore dell antincendio ha richiesto un notevole impegno indirizzato alla riorganizzazione e al potenziamento del sistema preposto alla prevenzione e alla lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione. Nel corso del 2014, gli incendi classificati come "boschivi" sono stati 853. Il Comando, al fine di una migliore razionalizzazione e organizzazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie nella campagna di lotta attiva agli incendi boschivi per l'anno 2014 e per i successivi, in data 13/03/2014, ha emanato delle "Linee guida per la pianificazione e progettazione a livello provinciale dell'attività AIB". 81

83 Per quanto attiene la competenza in materia di pubblica sicurezza, sono state effettuati diversi interventi in attività di concorso per l ordine pubblico. Ancora, relativamente all attività di Polizia Giudiziaria, nel corso dell anno 2014 sono stati accertati n reati, denunciate n. 388 persone, effettuati n. 185 sequestri penali ed arrestate n. 7 persone. Gli interventi operativi di P.G. hanno interessato prevalentemente i settori: cave, miniere e torbiere, discariche e rifiuti, incendi, inquinamento, tutela del paesaggio, pascolo, urbanistico-edilizio, parchi e riserve. In tema di sanzioni amministrative, l attività di controllo del territorio ha portato all accertamento di n illeciti amministrativi, che hanno comportato l elevazione di un pari numero di sanzioni, per un importo totale di oltre ,00 e n. 29 sequestri amministrativi. Il Corpo Forestale si occupa anche delle certificazioni e controlli per la protezione della flora e della fauna, inclusa la sorveglianza sulla applicazione della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (C.I.T.E.S.): conseguentemente sono stati emessi n. 72 certificati. Inoltre è stato realizzato e gestito il Sistema Informativo Forestale (S.I.F.), con le funzioni: del rilevamento delle informazioni sugli incendi e determinazione del danno; della banca dati sugli illeciti amministrativi e penali; della gestione del personale e dei materiali impegnati in attività di protezione civile. Il suddetto sistema consente di attingere le informazioni relative: alle carte forestali della Regione; alle aree percorse dal fuoco; alle infrastrutture antincendio boschivo; alla carta bacini montani; alla viabilità forestale; al rischio incendio. Dipendenti n Dirigenti n. 58 Entrate accertate ,57 Entrate riscosse ,57 Spese impegnate ,22 Spese pagate ,68 AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL AMBIENTE L Agenzia è stata istituita ai sensi della L.R. n. 6/2001 ed è un ente strumentale della Regione, posto sotto il controllo dell Assessorato Territorio e Ambiente da cui derivano gli indirizzi programmatici. Con D.A. n. 165 dell 1/6/2005 dell Assessore al Territorio ed Ambiente è stato approvato il regolamento di organizzazione dell ARPA. Essa è strutturata in una Direzione Generale con sede a Palermo e in nove strutture territoriali provinciali con sedi in ciascuna delle città capoluogo di Provincia I soggetti della Governance sono: il Direttore Generale, responsabile dell attività gestionale, amministrativa, economico contabile e contrattuale dell Agenzia; il direttore tecnico, il quale dirige e coordina le attività di propria competenza ed il direttore amministrativo con competenze specifiche. Questi ultimi dalla data d istituzione dell Agenzia non sono stati mai nominati, in quanto le 82

84 procedure avviate per la loro selezione non sono state portate a termine per la mancanza della relativa copertura finanziaria. Pertanto, in considerazione dell assenza delle predette figure apicali, il Direttore Generale ha disposto una riorganizzazione delle funzioni dell Agenzia con un nuovo assetto organizzativo, in virtù dei DDG n. 212/2013 e DDG n. 240/2013, in cui è stata prevista la figura dei Direttori di Unità Operativa complessa, i quali sono responsabili della gestione delle risorse umane assegnate, devono assicurare la definizione e realizzazione delle strategie territoriale e garantire il coordinamento delle attività specifiche ricadenti nelle unità operative semplici ricomprese nelle unità operative complesse. Sulla base della normativa nazionale e regionale l attività è stata finalizzata verso il monitoraggio e la prevenzione delle problematiche ambientali del territorio regionale, in un ottica di integrazione tra competenze ambientali e sanitarie. Nel corso del 2014 l Agenzia ha predisposto e trasmesso all Assessorato al territorio e ambiente un piano di attività, in virtù del quale ha effettuato i controlli ambientali con lo scopo di prevenire o limitare i fenomeni di inquinamento ed i conseguenti livelli di contaminazione ambientale al fine di tutelare e migliorare lo stato di qualità dell ambiente. I controlli sono stati effettuati con atti formali e tecnici eseguiti nel territorio regionale dalle strutture territoriali dell agenzia per le varie matrici ambientali: acqua, suolo, rifiuti, siti contaminati, aria, agenti fisici, rischio industriale. L Agenzia, inoltre, ha provveduto al previsto monitoraggio attraverso un insieme di misurazioni ripetute nel tempo, mediante prelievi automatici o manuali, in punti dislocati spazialmente secondo criteri idonei a caratterizzare lo stato delle matrici ambientali e dell ecosistema. L Agenzia agisce sul territorio attraverso la rete dei laboratori delle strutture territoriali e la creazione di laboratori di riferimento. A queste attività di carattere analitico si affiancano le attività legate alla gestione del laboratorio oceanografico anche attraverso l utilizzo dei mezzi nautici disponibili. In particolare, essa svolge compiti relativi alla diffusione dell informazione e della documentazione tecnico scientifica nell ambito della protezione dell ambiente e del territorio, assicurando servizi informativi di contenuto tecnico-scientifico e divulgativi, nonché l apertura all utenza del centro di documentazione ambientale. La diffusione della cultura ambientale e l adozione di comportamenti ecologicamente sostenibili sono stati promossi attraverso diverse attività di educazione ambientale presso le scuole e la partecipazione ai progetti comunitari mirati. Dipendenti n. 290 Dirigenti n. 65 Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate 0,00 Spese pagate 0,00 83

85 ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO GABINETTO Entrate accertate 0,00 Entrate riscosse 0,00 Spese impegnate ,54 Spese pagate ,90 DIPARTIMENTO TURISMO, SPORT E SPETTACOLO Il Dipartimento è stato organizzato, con decreto del Dirigente Generale n. 211 del 13/2/2013, in n. 3 Unità di Staff, n. 2 Aree (Area 1 - Affari Generali e Area2 - Sviluppo, Analisi, Bilancio, Attivazione Finanziamenti U.E.) e n. 20 Servizi raggruppati in tre macro-aree: turismo, sport e spettacolo. Gli obiettivi prioritari individuati indistintamente per tutte le strutture intermedie e di base nonché per dirigenti e personale del comparto sono stati quelli già indicati nel piano di lavoro 2009 aventi carattere pluriennale o di incentivazione del settore e non soggetti a limiti temporali. Nel corso del 2014 sono proseguite le attività relative all attuazione dei seguenti programmi: - potenziare e gestire le attività di competenza relative alle misure del POR nelle fasi successive alla già effettuata pubblicazione dei bandi per le varie misure, istituendo unità operative di base finalizzate all approfondimento degli ulteriori adempimenti; - incentivare e gestire le attività di competenza relative al POIN-PAIN; - incentivare e gestire le attività di competenza relative agli APQ (accordi programma quadro) Turismo e Nautica; - incentivare e gestire le attività di competenza relative ai progetti interregionali comunitari. Nell ambito dei propri fini istituzionali il Dipartimento ha competenza in materia: di vigilanza alberghiera sugli impianti ricettivi in genere; sulle agenzie di viaggio e sulle attrezzature aventi diretta attinenza col movimento turistico; sulle manifestazioni di Turismo e propaganda in Italia e all estero; sulla valorizzazione del patrimonio turistico-alberghiero, delle aziende turistiche, idrotermominerali e del patrimonio archeologico ed artistico. Si occupa poi di turismo sociale, giovanile e scolastico; di coordinamento e disciplina delle attività e manifestazioni liriche, drammatiche, concertistiche e cinematografiche; disciplina i locali di pubblico spettacolo, gli impianti, le attrezzature, le attività sportive e le manifestazioni sportive; di coordinamento, di vigilanza e di tutela sugli Enti che svolgono nel territorio della Regione attività nel campo del turismo, dello spettacolo e dello sport, attività culturali o artistiche connesse al turismo; di adempimenti relativi alla piena istituzione dei distretti turistici. Inoltre sono stati pubblicati i piani di riparto dei contributi, relativi all annualità 2013, alle attività musicali e sportive: quest ultimi ai sensi degli artt. 13 e 14 della L.R. n. 8/1978, che prevedono provvedimenti per favorire la pratica 84

86 delle attività sportive ed il potenziamento degli impianti sportivi nel territorio della Regione. In particolare, con Decreto Assessoriale del 25/7/2014, è stato previsto un nuovo sistema di rilevazione delle presenze alberghiere basato sull acquisizione e sulla trasmissione telematica, ai fini Istat, dei dati relativi alla capacità ricettiva e alla movimentazione turistica giornaliera nelle strutture, queste ultime classificate secondo le normative regionali. Infine il Dipartimento ha elaborato e pubblicato il piano regionale per la propaganda turistica Dipendenti n. 314 Dirigenti n. 44 Entrate accertate ,55 Entrate riscosse ,23 Spese impegnate ,31 Spese pagate ,42 85

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