ACAT PARMA SUD IL VOLO Via Emilio Lepido 24, San Lazzaro (Pr) Tel. e Fax. 0521/242050

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1 ATTIVITA SOCIO ASSISTENZIALI ACAT PARMA SUD IL VOLO Via Emilio Lepido 24, San Lazzaro (Pr) Tel. e Fax. 0521/ Reperibilità: lun, mar, gio dalle 10 alle Codice Fiscale: Presidente: Mirzia Bocchia Abretti 66 L ACAT, Associazione dei Club degli Alcolisti in Trattamento Parma Sud Il Volo, è stata fondata a Monticelli Terme nel 1993, e successivamente si è trasferita a Parma in via Emilio Lepido n.24, dove è operativo uno sportello aperto nelle giornate sopra indicate. L associazione è finalizzata alla prevenzione e al trattamento delle alcol dipendenze, nonché alla formazione ed aggiornamento sulle problematiche alcol correlate dei suoi membri e del territorio in cui è presente. Il C.A.T. è il primo sistema territoriale per il controllo dei problemi alcol correlati e fa riferimento alla metodologia ecologica medico-psico-sociale ideata dal Prof. V. Hudolin, psichiatra di Zagabria che creò nel 1964, in quella città, il primo club. L attività del C.A.T. si svolge prevalentemente attraverso una riunione settimanale della durata di 90 minuti, a cui partecipano le persone che hanno il problema, i familiari e un servitore insegnante, formato sulle problematiche alcol correlate e in grado di stimolare il lavoro di gruppo. Tutti i servitori sono volontari; gli obiettivi del lavoro del C.A.T. sono: il raggiungimento della sobrietà, il miglioramento della qualità della vita e la promozione alla salute. I Clubs sono dislocati possibilmente nello stesso quartiere o paese delle famiglie interessate. L associazione si avvale della collaborazione del Centro di Alcologia dell Ospedale di Parma, diretto dal Prof. Del Signore, che ha come referente la dott.ssa Cristiana Di Gennaro. L Acat Parma Sud Il Volo comprende 13 clubs. Vedi elenco c.a.t. pag. 67

2 GRUPPI CAT ELENCO CAT CLUB ALCOLISTI IN TRATTAMENTO GRUPPI CAT appartenenti all ACAT INCONTRI CLUB 88 c/o Sala Civica Piazzale Barbieri 15, Parma CLUB 84 c/o Comitato Anziani Piazzale Barbieri 15, Parma GRUPPI CAT appartenenti all ACAT IL VOLO CLUB 114 LA FONTE c/o Parrocchia del Buon Pastore Via Emilia Ovest, Parma CLUB 104 IL SORRISO c/o Parrocchia S.Paolo Apostolo Via Grenoble 9, Parma CLUB 30 ALBANUOVA Chiesa Parrocchiale Via 1 Maggio, Sorbolo (Pr) CLUB 92 L ALBA P.le Don Tito Pioli 7, San Pancrazio Parmense (Pr) CLUB 64 ALIANTE Sede Acat Via Emilio Lepido 24, Parma CLUB 19 L ANCORA c/o Parrocchia del Buon Pastore Via Emilia Ovest 40, Parma CLUB 107 LA RONDINE Centro di Alcologia c/o Ospedale Maggiore di Parma Via Gramsci 14, Parma CLUB 82 LA FENICE Sala Municipale di Collecchio Viale Libertà 3, Collechio (Pr) CLUB 74 LA COLOMBA c/o Chiesa Parrocchiale di Colorno Via G. Mazzini, Colorno (Pr) CLUB 93 L AQUILA c/o Chiesa di San Giovanni Battista Via A. Frank, Parma CLUB 39 ALBATROS Chiesa di San Bernardo Via Milano, Parma CLUB 123 IL SEME c/o Oratorio Parrocchiale di Noceto Via Don Minzoni 7, Noceto (Pr) CLUB 80 LA SPERANZA Biblioteca Manara Municipio di Borgotaro P.Manara 6, Borgotaro (Pr) 67

3 GRUPPI CAT Gruppi C.A.T. appartenenti all ACAT LANGHIRANO CLUB 66 P.zza Garibaldi 9, Langhirano (Pr) CLUB 78 P.zza Garibaldi 9, Langhirano (Pr) Gruppi C.A.T. appartenenti all ACAT IL FARO SALSOMAGGIORE CLUB 131 Parco Mazzini 1, Salsomaggiore Terme (Pr) CLUB 90 Parco Mazzini 1, Salsomaggiore Terme (Pr) Gruppi C.A.T. appartenenti all ACAT FIDENZA CLUB 35 Via Baracca 21, Fidenza (Pr) CLUB 99 Via Carducci 41, Fidenza (Pr) 68

4 ATTIVITA SOCIO ASSISTENZIALI ASSOCIAZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE AL SERVIZIO DELLA GIOVANE ACISJF Protezione della giovane Via del Conservatorio 11, Parma Tel Fax. 0521/ Reperibilità: apertura permanente Codice Fiscale: Presidente: Anna Maria Baiocchi L Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane (Protezione della Giovane) è nata a Friburgo nel In Italia è organizzata in Comitati distribuiti su tutto il territorio nazionale: a Parma è sorto nel Scopo principale dell Associazione è di offrire un servizio di accoglienza e di ascolto o semplicemente un appoggio morale e materiale a tutte quelle giovani che sono lontane dal loro ambiente familiare, costrette ad esserne allontanate o che sono addirittura prive, senza distinzione di razza, nazionalità, religione o classe sociale. Punto di forza e originalità di questa struttura è proprio l accoglienza e l integrazione tra disagio e normalità con un ottica, quindi, sia preventiva e promozionale che di tutela delle giovani. Collabora con tutti gli Enti Pubblici realizzando insieme progetti personalizzati non assistenziali ma di vera promozione. La Comunità Educante, formativa e carica di calore umano come una vera famiglia cerca di recuperare tutti quei passaggi che non si sono potuti sviluppare al meglio in altri contesti di vita. Il servizio di Affidi Diurni offre un appoggio stabile e continuativo per quelle minori che, pur rimanendo a vivere in famiglia, potrebbero risentire della mancanza di figure di riferimento stabili, capaci di ascolto, formazione e sostegno scolastico. I rapporti con le ragazze sono tenuti sia da volontari che da educatori professionali e vanno dall ascolto al sostegno scolastico, all accompagnamento a vivere la quotidianità, all educazione, alla solidarietà, all organizzazione di iniziative per il tempo libero. 69

5 ADA Associazione Donne Ambientaliste Luogo di incontro: Piazzale Rondani 3/B, Parma Tel. e Fax Reperibilità: c/o Luogo d incontro, il venerdì dalle alle Codice Fiscale: Presidente: Angela Ferrari TUTELA E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONI AMBIENTALE L'Associazione nasce nel marzo 1992 dall'idea di 8 donne (da cui il nome Associazione donne ambientaliste, la cui sigla ADA è anche un nome di donna), impegnate a vario titolo, per professione o per passione, nella tutela della natura e nell'educazione ambientale. Dopo una prima battaglia (vittoriosa) per evitare l'installazione di un forno inceneritore nella zona del Fontanile di Viarolo, un prezioso bene collettivo, definito ''un museo naturalistico all'aperto", ADA concretizza il proprio impegno con l'istituzione del Premio Internazionale "UNA MIMOSA PER L'AMBIENTE" che viene assegnato annualmente. Nel 2004 il Premio giunge alla tredicesima edizione ed è andato a donne di grande prestigio che, venendo a Parma in occasione della cerimonia di consegna della spilla d'oro a forma di mimosa, hanno portato nella nostra città il loro bagaglio di esperienze e la ricchezza del loro pensiero ed impegno. Si tratta di importanti occasioni d'incontro e di crescita per tutti coloro che, a Parma e dintorni, sono sensibili ai temi della natura 70 e dell'ambiente. L'associazione donne ambientaliste ha natura culturale e non ha finalità di lucro. Il suo scopo primario è di contribuire alla tutela ed al rispetto dell'ambiente, a1l"educazione e alla crescita culturale, attraverso la sensibilizzazione delle istituzioni ed azioni concrete sul territorio. L'Associazione, inoltre, organizza iniziative ed occasioni di pubblico incontro sui temi della salvaguardia della natura, promuove conferenze, dibattiti, presentazioni di libri di argomento sociale, economico e naturalistico. Un'attività importante ai fini statutari è l'educazione ambientale presso le scuole di ogni ordine e grado è la collaborazione con i Comitati Anziani dei quartieri cittadini e con l'università degli Anziani. La associazione inoltre, organizza gite in località di particolare interesse naturalistico, offrendo sempre la guida di esperti di alto livello, al fine di promuovere la conoscenza del territorio e la cultura ambientale e, di conseguenza, l'amore ed il rispetto per quanto ci circonda e di cui tutti noi siamo partecipi e responsabili.

6 ATTIVITA SANITARIE ADAS - FIDAS PARMA Associazione Donatori Aziendali Sangue Via Testi 4, Parma Tel. 0521/ fax.0521/ Reperibilità: Dal Lunedì al venerdì dalle 8.30 alle Codice Fiscale: Presidente: Michele Fedi L associazione Donatori Aziendali Sangue (Adas) è un associazione di volontariato a carattere locale ed aziendale che svolge funzioni di tipo umanitario; è federata con la Fidas, Federazione Italiana Donatori Associati Sangue. L associazione è nata nel 1970 con la nascita di nove gruppi aziendali; che furono denominati GADS. Questi gruppi sorsero presso le seguenti aziende: Althea, Vetreria Bormioli Rocco, Balestrieri, Fiat, Salvarani, Simonazzi, Fidenza Vetraria. Oggi sono attive 37 sezioni con 2800 donato. Lo scopo principale è quello di propagandare il principio altamente umanitario dell offerta libera, gratuita ed anonima della donazione del sangue e divulgare i criteri Vedi elenco ADAS pag. 72 informatori della pratica trasfusionale. L associazione intende promuovere iniziative per valorizzare e tutelare i gruppi di donatori associati nei confronti di enti ed aziende private, nonché stabilire rapporti di mutuo soccorso e far sorgere vincoli di solidarietà tra gli associati. Per questo sensibilizza l opinione pubblica con manifestazioni insieme ad altre associazioni. L Adas si ripromette di far prendere coscienza che il sangue è necessario per la collettività, specialmente in quest epoca che si effettuano numerosi interventi di trapianto. La donazione deve dunque diventare dovere sociale, poiché se questo gesto fosse inesistente, molte cure e molti interventi chirurgici non sarebbero possibili. 71

7 GRUPPI ADAS GRUPPI ADAS di Parma e Provincia GRUPPI ADAS Adas Bancaintesa Bci Via Langhirano 1/a, Parma Tel. 0521/ Adas Barilla Via Mantova 166, Parma Tel. 0521/ Adas Bormioli Luigi Via Moletolo 6, Parma Tel. 0521/ Adas Bormioli Rocco Viale Martiri della Libertà 1, Fidenza (Parma) Tel. 0524/ Adas Cerve Via Paradigna16/a, Parma Tel. 0521/ Adas Ferrovieri D.L.F. Parma Via Trento 4, Parma Tel. 0521/ Adas Intercral Parma Viale Martiri della Libertà 15, Parma, c/o Provincia di Parma Tel. 0521/ Adas Per la Vita * Via Paradigna 55, Parma c/o Sabina Fratantuono Tel. 338/ *aderiscono all Adas Per la vita alcuni gruppi presenti nella pagina successiva. Adas Schiaffino Roberto Gruppo Giovanile Piazza Carini 3, Parma Tel. 338/ Adas Sig. Simonazzi Via La Spezia 241/a, Parma Tel. 0521/9991 Adas Zacmi Via Cagliari 46, Parma Tel. 0521/

8 GRUUPI ADAS GRUPPI ADERENTI AD ADAS PER LA VITA Adas Althea: Largo Spallanzani 15, Parma; c/o Simone Carotenuto; tel. 0521/ Adas Angella: Via Boudaed 14, Parma; c/o Bruno Bonomini; tel. 0521/ Adas Bnl: Via Monte Prelato Nord 14/a, Monticelli Terme (Pr); c/o Franco Ferretti; tel. 0521/ Adas Cavalieri: via Pitagora 4, Parma; c/o Oriella Carra; tel. 0521/ Adas Ceresini: Via Zaniboni 9, Parma; c/o Luciana Cassi; tel. 0521/ Adas Chiesi: Via Chiesi 8, Parma; c/o Angela Raineri; tel. 0521/ Adas Conforti: Via Brigate Garibaldi 1, Parma; c/o Alessandro Bozzano; tel. 0521/ Adas Dulevo: Via Montevideo 5, Parma; c/o Roberto Zoni; tel. 347/ Adas Enel: Via Edison Volta 11, Parma; c/o Sassi Dante; tel. 329/ Adas Fiatautoclub: Strada Buffolara 31, Parma; c/o Bruno Malusà; tel. 0521/ Adas Greci: Via Valenti 4, Parma; c/o Massimo Raggi; tel. 0521/ Adas Interaziendali: Via Trento 23, Parma; c/o Lino Ugolotti; tel. 0521/ Adas Orsa: Strada A.Saffi 44, Parma; c/o dr. Luigi Ippolito; tel. 0521/ Adas Pignotti: Via Venezia 30, Parma; c/o Fiorenzo Pignotti; tel. 0521/ Adas Salvarani: Via Belgrado 1, Parma; c/o Roberto Givera Rainieri; tel. 340/ Adas Tennis Club Parma: Via Papa Giovanni XXIII 14/1, Parma; c/o Mariella Sabattini; tel. 0521/

9 ATTIVITA SANITARIE ADISCO Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale c/o AIDO Centro Trasfusionale dell Azienda Ospedaliera di Parma Via Abbeveratoia 2, Parma Tel. 0521/ / Fax. 0521/ Reperibilità: martedì mattina dalle 10 alle 12 Presidente: Paola Ronchei Bagnasco Referente: Franca Sandei ADISCO è nata nell ottobre 1995 come associazione di donne disposte a donare, dopo il parto, il sangue del cordone ombelicale ed è aperta a chiunque voglia sostenere le sue iniziative. Il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, contiene sangue ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo, capaci di generare globuli rossi e bianchi e piastrine. Circa il 45% dei pazienti affetti da leucemia e linfomi, per i quali è necessario il trapianto del midollo osseo, non dispone di un donatore compatibile nell ambito familiare o nei registri internazionali. Questo sangue può sostituire il trapianto. Una donna che decide di donare quel sangue offre a tante persone malate una speranza in più di guarire e tornare alla vita. Si tratta di un operazione semplice e rapida, che non procura alcun rischio e sofferenza al neonato e alla madre, perché avviene quando il cordone è già stato reciso. 74 Il prelievo consiste nell aspirare il sangue dal cordone ombelicale per poi raccoglierlo in una sacca sterile. La sacca viene poi inviata alla banca del cordone ombelicale per le analisi e la crioconservazione in speciali contenitori a 190 sotto zero. Gli obiettivi dell associazione sono di promuovere la donazione di sangue del cordone ombelicale e renderla possibile su tutto il territorio nazionale, di raccogliere fondi per la ricerca al fine di sviluppare completamente le e n o r m i p o t e n z i a l i t à dell impiego di sangue del cordone nei trapianti e consentire la nascita e lo sviluppo della rete di banche di sangue del cordone ombelicale sul territorio nazionale. Il sangue può essere utilizzato solo se privo di agenti affettivi ed è necessario quindi effettuare dei controlli oltre che su quello del bimbo, anche sul sangue della madre. Si tratta di due prelievi di sangue: uno al

10 ATTIVITA SANITARIE ADMO EMILIA ROMAGNA Associazione Donatori Midollo Osseo Via Testi 4/4, Parma Tel. 0521/ Fax. 0521/ Reperibilità: dal Lun al Ven dalle 8.15 alle Codice fiscale: Responsabile Provinciale: Pierluigi Negri L ADMO Emilia Romagna è stata fondata a Parma nel maggio 1991 per iniziativa di un gruppo di genitori e parenti di persone oncoemopatiche, cioè affette da gravi malattie del sangue. Parma è sede regionale di ADMO, che opera sul territorio ed è collegata con le altre ADMO regionali tutte a- derenti alla Federazione Nazionale. Il Midollo Osseo, da non confondere con il midollo spinale, è il tessuto che produce il sangue ed è presente nelle ossa. Gravi malattie del sangue, in particolare la leucemia, possono guarire con il trapianto di Midollo Osseo. E però necessario che ci sia compatibilità tra paziente e donatore. Tra fratelli solo uno su quattro è compatibile, fra non consanguinei le possibilità sono 1: Ecco perché occorre un elevato numero di potenziali donatori. Inoltre, la possibilità di trovare un midollo compatibile aumenta se la ricerca viene effettuata nella popolazione di origine. In media, ogni anno, vi sono almeno 800 persone che non possono essere trapiantate per mancanza di un donatore idoneo. Qualunque individuo sano dai 18 ai 40 anni può essere donatore di Midollo Osseo. Per diventare donatori di Midollo Osseo è sufficiente sottoporsi ad un normale prelievo di sangue che verrà sottoposto a tipizzazione Hla. Il risultato verrà inserito nell archivio computerizzato del Registro Italiano Donatori Midollo Osseo, collegato con tutte le Banche Dati di tutto il mondo. In seguito al riscontro di una prima compatibilità con un paziente, il donatore sarà chiamato ad ulteriori esami del sangue e solo se verrà verificata l idoneità completa, si potrà procedere al prelievo del Midollo Osseo. Il prelievo viene prelevato solitamente dalle ossa del bacino (ossa iliache) con anestesia locale o generale, oppure dal sangue periferico, senza anestesia, tramite una normale aferesi, dopo che al donatore sono stati somministrati i fattori di crescita. Il periodo di degenza varia da uno a due giorni. In più di prelievi già effettuati nel mondo non è mai accaduto nulla che pregiudicasse la salute del donatore. ADMO svolge opera di sensibilizzazione presso la popolazione per diffondere la conoscenza dei problemi inerenti la donazione del midollo osseo e il suo trapianto. Promuove inoltre la formazione di gruppi di volontari che operino sul territorio e collaborino con i centri di tipizzazione ospedalieri. L Associazione stimola e favorisce la ricerca; è di supporto al donatore ed all organizzazione medica preposta al funzionamento dei Registri dei Donatori. 75

11 TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI DIRITTI ADOZIONI A DISTANZA MONDO NUOVO Viale Matteotti 69, Salsomaggiore Terme (Pr) Tel. 0524/ Codice Fiscale: Presidente: Luigi Guglielmoni L attività delle adozioni a distanza è iniziata come gruppo all interno della Parrocchia di San Michele in Fidenza nel 1990, per rispondere all appello di un ingegnere italiano in Eritrea, allora in guerra. Poi si è gradualmente sviluppata, aprendosi ad altri Paesi nel bisogno. Ha trasferito la sede in Salsomaggiore Terme ed è stata riconosciuta ONLUS il 25 luglio Tra le finalità aiutare i bambini e i ragazzi ad avere una scolarizzazione e il necessario per vivere, restando nel proprio Paese di origine. Tra le attività l associazione Adozioni a distanza-mondo Nuovo si occupa di sensibilizzare le persone all utilità del contributo economico per aiutare i piccoli 76 ad avere un futuro più umano e dignitoso, attraverso la partecipazione alla scuola, che spesso non è considerato un diritto per tutti. La sottoscrizione dell adozione a distanza è possibile a tutti: singole persone, famiglie, gruppi di giovani, professionisti, aziende, gruppi di dipendenti. L associazione è impegnata a mantenere con ogni sottoscrittore un contatto periodico, oltre che a facilitare la possibilità che chi sottoscrive un adozione entri in contatto con le persone che ne beneficiano. Raccoglie e spedisce materiale utile. Incontra gli studenti e organizza delle visite dei missionari responsabili dei progetti delle adozioni a distanza nei vari Paesi.

12 ATTIVITA SANITARIE AFB Associazione Amici Dei Foulards Bianchi Via Bachelet 2, parma Tel. 0521/ Reperibilità: dal lun al ven dalle 9.00 alle Codice fiscale: Presidente: Giovanni Marcotti L associazione Amici dei Foulards Bianchi viene costituita nel settembre 2003, su impulso di alcuni dipendenti della ditta Simonazzi di Parma che partecipavano ai pellegrinaggi a Lourdes. Ne fanno parte 48 soci e 6 volontari. L obiettivo dell associazione è quello dell integrazione tra il mondo della sofferenza e il mondo dei cosiddetti sani tanto che si è impegnata di raggiungere due im portanti obiettivi: l educazione all attenzione verso il disabile e la testimonianza della propria scelta di servizio nel quotidiano. Entrambi gli obiettivi sono stati vissuti attraverso l attività e il lavoro di volontariato, di promozione e sensibilizzazione della proposta da parte dell associazione ai nuovi volontari. Le attività che hanno visto l associazione maggiormente impegnata, sia per le risorse impiegate che per l importanza delle stesse sono state le seguenti: - la collaborazione con un altra associazione di volontariato ai pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto vissuti insieme a portatori di handicap, preparati con incontri di formazione sulle Patologie più comuni e sulle tecniche di servizio, tenuti da personale medico e volontari; - le attività di servizio presso gli ospedali di Lourdes e Loreto come approccio straordinario al mondo della sofferenza per chi si avvicina alla scelta del servizio in tale ambito specifico. 77

13 ATTIVITA SOCIO ASSISTENIZALI AGE Associazione Italiana Genitori Sezione di Parma Via Boudard 4, Parma Tel. 0521/ Reperibilità: su appuntamento Presidente: Lorenza Gastaldo Resp. Prov. AGE Giovanni Bonvini sez. Fidenza 78 L A.Ge Associazione Italiana Genitori nel 1968, è la Federazione nazionale delle associazioni dei genitori. Le associazioni locali A.Ge raccolgono gruppi di genitori volonterosi che intendono partecipare alla vita scolastica e sociale per fare della famiglia un soggetto politico. La sezione di Parma, fondata nel 2003 da una ventina di genitori, cura i rapporti con le scuole, gli enti locali, le parrocchie, le radio e la stampa locale. Gli obiettivi dell associazione sono quelli di individuare ed approfondire quanto concerne il bene e l interesse dei figli sotto il profilo educativo, sociale, culturale, etico, fisico e culturale. L A.Ge sostiene la responsabilità dei genitori nei confronti della scuola e dei problemi posti dai mass-media e dell ambiente sociale, nel quale vivono il loro figli per individuare le modalità di presenza ed i settori di intervento. Fornisce aiuto e consulenza ai genitori per il miglior sviluppo della loro personalità e di quella dei figli; favorisce percorsi di integrazione dei bambini con handicap e delle loro famiglie nella scuola e nella vita sociale; promuove attività di educazione interculturale per la convivenza interetnica; contribuisce al miglior compimento dell opera degli educatori promuovendo a tal fine corsi di formazione, incontri, servizi ed ogni altra iniziativa atta allo scopo; interviene presso le autorità competenti per proporre le soluzioni più idonee riguardanti le problematiche educative e familiari. L A.Ge è presente negli organi collegiali e a tutti i livelli delle istituzioni scolastiche. E legittimata e impegnata nella scuola per rappresentare i genitori di fronte ai responsabili scolastici, per presentare proposte e reclami, entrare nella scuola, avere accesso alla documentazione; garantire uno spazio all associazione per un albo dove esporre comunicati e avvisi; preparare e supportare i genitori nei Consigli Scolastici; sostenere i Progetti Genitori ed i Centri di Informazione e Consulenza; organizzare attività complementari di ricupero e di e- ducazione musicale, sessuale, ambientale in orario extrascolastico. Prepara i genitori per intervenire nella scelta dei libri di testo e del materiale multimediali, destinato ai ragazzi. In questi anni di attività, la sezione di parma si è occupata di problematiche relative al disagio, al riorientamento scolastico negli alunni in difficoltà, al sostegno e alla formazione alla genitorialità attraverso convegni, seminari, incontri e interventi.

14 ATTIVITA SOCIO ASSISTENZIALI AGE Associazione Italiana Genitori Sezione di Fidenza P.zza Grandi 16, Fidenza (Pr) Tel. 0524/ Fax. 0524/ Reperibilità: al mattino dalle 9.30 alle Negli altri orari al num: 338/ Codice Fiscale: Presidente: Giovanni Boldini Referente: Evelyne Marai, Manfredo Pedroni, Basile Vincenzo La sezione di Fidenza è stata fondata nel 1999, da un gruppo di genitori per rendere più rappresentativi i genitori stessi nell ambito del rapporto scuola-famiglia. L associazione persegue tre obiettivi: informare i genitori sulle iniziative e sulle disposizioni di legge relative alla famiglia ed al suo ruolo nella scuola e nella società; contribuire alla formazione dei genitori insieme alla scuola ed al territorio; favorire la partecipazione dei genitori alla vita ed alla gestione della scuola attraverso gli organi collegiali e altre forme di coinvolgimento progettuale. Tra le attività la sezione di Fidenza si occupa della realizzazione di progetti, nell ambito dell iniziativa reteh-famigliaminori, in collaborazione con l assessorato ai servizi sociali del comune di Fidenza e con le scuole. Ha inoltre creato uno sportello per dar vita a dei contatti con genitori ed insegnanti grazie ad u- na referente psicologa dell associazione. Age partecipa poi al tavolo di lavoro distrettuale presso l Ausl di Fidenza e alla rete provinciale delle associazioni familiari istituita presso l as - sessorato ai Servizi Sociali della provincia. Ha partecipa a Giornate Aperte ed a progetti di Forum Solidarietà e l Associazione Insieme di Fidenza. 79

15 ATTIVITA SOCIO ASSISTENZIALI AGEDO Associazion di Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali Via Bezzecca 4, Milano Tel. (sede di Parma) 0521/ Reperibilità: dal martedì al venerdì dalle alle 22 Codice Fiscale: Presidente: Carla Zanacca Referente: Cinzia Fronda L AGEDO (Associazione Genitori, Parenti e Amici di Omosessuali) è stata fondata nel L Agedo ha scelto forme di impegno del tutto particolari che l hanno fatta rimanere ad un margine sia del settore sociale canonico, sia del mondo strettamente omosessuale. La finalità dell associazione è il sostegno e la promozione dei diritti di tutti. Le risorse di Agedo sono i genitori che si rendono disponibili, i professionisti che li vogliono affiancare, sempre rimanendo al servizio della solidarietà del nucleo familiare. A differenza delle altre associazioni, l Agedo porta una novità forte: le persone che aiutano non sono differenti, per nulla, dalle persone aiutate. Sono genitori entrambi, con un forte senso di disagio per quanto accade nella famiglia, e nel mondo circostante, per la condizione di un/una loro componente. Ma non c è differenza 80 qualitativa tra i due interlocutori, bensì differenza di lettura della realtà. L aiutato non ha bisogno per una mancanza di qualcosa che gli Aiutanti avrebbero in sovrabbondanza, ma perché vive nello stato di bisogno di tutti, aiutanti compresi (l omofobia). Attraverso i genitori che la compongono, Agedo ha iniziato la sua storia con alcuni numeri di telefono, facendo incontri, scrivendo ai giornali, andando in trasmissioni. Tra le sue attività vi sono: Help Line (linee telefoniche di aiuto); Self Help (incontri di auto aiuto); Advocacy (azioni di Difesa delle Minoranze); Attivismo Civile (partecipazione ai Gay Pride); Peer education (Educazione tra pari e simili); Ricerche esplorative (la raccolta di materiale che stimoli ricerche ufficiali); Progetti sperimentali (per minorenni, giovani/adulti in difficoltà, genitori, nuclei familiari, educatori e insegnanti).

16 AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani Via Solferino, Parma c/o Seminario Minore ( ) Codice Fiscale: Responsabile Provinciale: Alessandro Volta L'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (Agesci) è una organizzazione educativa che si ispira ai principi ed al metodo dello scoutismo. ccoglie ragazzi e ragazze fra gli 8 e i 21 anni senza preclusione alcuna. Attraverso la Federazione Italiana Scoutismo (Fis), l'agesci fa parte del Movimento Mondiale Scouts e dell'associazione Mondiale Guide: una fraternità a cui partecipano oltre 24 milioni di ragazzi e ragazze in 120 paesi. In Italia si contano iscritti, organizzati in Gruppi locali suddivisi in "Branche", secondo l'età. Dagli 8 agli 11 anni: lupetti e coccinelle; dai 12 ai 16 scouts e guid; dai 17 ai 21 rover e scolte.gli educatori dell'agesci (adulti), i "Capi", lavorano in ogni Gruppo, per costruire in modo corresponsabile il progetto educativo in relazione alle esigenze dei ragazzi e dell'ambiente. Nella "Comunità Capi", l'educatore trova un luogo di formazione permanente in cui continuare la preparazione specifica realizzata con un itinerario preciso che dura circa 3 anni. Nella provincia di Parma sono presenti 16 gruppi, di cui 8 a Parma per un totale di circa 1700 aderenti. A Parma il Movimento è nato nell'aprile 1924 ad opera degli Stimmatini di via D'Azeglio e dei salesiani di S.Benedetto. L'associazione presenta un metodo e valori educativi desunti dagli scritti di Robert Baden Powell, che fondò lo scoutismo, nel 1906, evoluto e arricchito nel corso della storia associativa. Il metodo educativo attribuisce notevole importanza a tutte le componenti essenziali della persona, aiutandola a svilupparsi ed a crescere in armonia. Lo scoutismo è un metodo "attivo": infatti si realizza attraverso attività concrete: il ragazzo è aiutato dal capo-educatore a riflettere su tali esperienze per conoscere sé stesso e la realtà, così da poter giungere gradualmente a valutazioni critiche ed a conseguenti scelte autonome. I n t a l e o t t i c a è fondamentale dare fiducia ai giovani e far loro assumere gradualmente responsabilità per se stessi e per la vita comune, in modo da favorire l'autoeducazione. L'apertura alla fraternità internazionale, vissuta in molte occasioni di i n c o n t r o, h a particolarmente rilievo nel momento attuale, per la necessità di abituarsi alla comprensione fra persone di culture diverse e prom uovere concretamente atteggiamenti di pace. ATTIVITA SOCIO ASSISTENZIALI 81

17 ATTIVITA SOCIO ASSISTENZIALI AIAS Associazione Italiana Assistenza Spastici P.le Alberto Rondani 3/B Parma Tel. e Fax. 0521/ / Reperibilità: da Lun. al Ven. ore 9 12 Presidente: Giuseppe Caldarella 82 La Sezione di Parma dell Associazione I- taliana Assistenza Spastici si è liberamente costituita il 29 maggio 1966 per svolgere attività a favore delle persone con disabilità ed in particolare di quelle affette da patologie encefaliche. Scopo della Sezione è quello di svolgere ogni possibile azine volta a migliorare l indipendenza fisica, sociale ed economica delle persone disabili ed a sostenere moralmente e psicologicamente i genitori. I servizi offerti dalla sezione di Parma sono i seguenti: laboratorio di informatica; centro di ippoterapia e centro di musicoterapia. Il laboratorio di informatica è operativo dal 1995 ed offre la possibilità di partecipare a corsi di vario tipo: corsi base per disabili che hanno problemi di comprensione, corsi professionali per disabili che hanno unicamente problemi fisici e corsi didattici per insegnanti di sostegno e genitori. A n n u a l m e n t e vengono addestrate circa 50 persone. Per tutti i corsi rivolti ai disabili l Associazione, pur offrendo un insegnante d aula professionista nel campo dell informatica ed un insegnante di sostegno per ogni allievo, chiede unicamente a tutti i partecipanti un contributo spese che è un settimo dei normali costi di mercato. Il centro di ippoterapia, operativo dal 1992 offre la possibilità di accedere alla Riabilitazione equestre, cioè alla tecnica riabilitativa che, utilizzando come mezzo il cavallo, ha lo scopo di ridurre le conseguenze dei danni motori, sensoriali, cognitivi e comportamentali. Si rivolge a bambini, adolescenti, adulti attraverso programmi individualizzati che tengono conto dei limiti e delle potenzialità di ognuno. Coordina le attività del Centro una equipe formata da un medico fisiatra equestre ed una coordinatrice. Ogni anno accedono al servizio circa 50 disabili. Nonostante gli altissimi costi di gestione il servizio è offerto al modesto costo di 10 euro a sessione. Il centro di musicoterapia, dal 2002, è sicuramente a Parma e nella provincia la struttura più avanzata di cui si possa dis p o r r e i n quest ambito. Accessibile senza barriere architettoniche è attrezzato con impianto stereo, venti diversi tipi di strumenti musicali, cinepresa e particolari arredi. Annualmente accedono al servizio circa 20 disabili.

18 ATTIVITA SANITARIE AIBAT Associazione Italiana Basedowiani e Tiroidei B.go Felino 3, Parma Tel. 0521/ Reperibilità: giovedì dalle 16 alle 19 Presidente: Emma Maria Gazzotti Bernini Referente: Paola Dall Olio L AIBAT è stata fondata da Emma Bernini nel 1994 a Parma per sostenere e informare i malati affetti da patologie tiroidee. I soci attualmente sono circa 200 e 4 solo quelli attivi. L obiettivo primario dell associazione è quello di informare e sostenere i pazienti e per questo promuove incontri gestiti da specialisti. Ad aiutare vi sono gli endocrinologi, tutti ospedalieri, che lavorano alla redazione dei testi degli opuscoli pubblicati sui temi di maggiore interesse inerenti le patologie tiroidee. Un ulteriore obiettivo dell associazione è quello dell aggiornamento costante di metodi, cure, farmaci per curare le malattie della tiroide. L associazione inoltre cerca di far prendere piena coscienza a familiari e specialisti delle componenti psicologiche connesse alle malattie di Basedow ed a quelle della tiroide, spesso devastanti per il paziente anche sotto il profilo mentale e del comportamento. Numerosi sono gli effetti di cui soffrono molti pazienti affetti da ipertiroidismo o da ipotiroidismo. La patologie più frequenti sono soprattutto i noduli tiroidei, singoli o multipli. Circa il 10% della popolazione generale europea è portatrice di patologia tiroidea nodulare, anche se molte persone non ne sono al corrente. Si vedono spesso pazienti con forme sub cliniche perché scoperte in una fase precoce e non provocano segni, sintomi o disturbi al paziente. Compito dello specialista endocrinologo è valutare, di concerto con il medico di famiglia, in quali di questi pazienti iniziare la terapia con tiroxina: non tutti infatti ne hanno necessità. Seguono inoltre tute le patologie tiroidee come le tiroiditi, l iper- e l ipotiroidismo grave, e naturalmente i tumori. Tra le numerose attività in particolare l uso del Centralino telefonico per aiutare e supportare i pazienti. Durante l anno vengono redatte due copie del Giornale; numerosi gli opuscoli informativi. Vengono promossi miniconvegni e incontri tra specialisti e pazienti. Inoltre si realizzano diverse iniziative di vario genere come per esempio ecografie gratuite. 83

19 ATTIVITA SANITARIE AIC Associazione Italiana Celiachia Via Testi, Parma Tel Reperibilità: mar ; ven Codice fiscale: Referente: Simona Baggi, Barbara Franchi L'Associazione Italiana Celiachia (Aic) è una libera associazione di pazienti, loro familiari, amici, medici, persone sensibili ai problemi dei bambini e degli adulti affetti da celiachia e dermatite erpetiforme. L associazione è diffusa su tutto il territorio nazionale con segreterie regionali e rappresentanti provinciali. Nel 1990 Parma è divenuta sede provinciale; raccoglie oltre 700 adesioni e si avvale dell'opera quotidiana di un gruppo di volontari. La malattia celiaca è una intolleranza permanente ad una proteina detta "glutine" contenuta in alcuni cereali: frumento, orzo, segale, avena, spelta, triticale, farro e Kamut. Questa intolleranza provoca alterazioni nell'intestino tenue che consistono nell'appiat-timento, fino alla completa scomparsa, dei villi, piccolissime p r o t u b e r a n z e d e l l a mucosa intestinale. Con la distruzione dei villi si ha un c o n s e g u e n t e malassorbimento di: zuccheri, grassi, proteine, vitamine, ferro, sali minerali. La malattia celiaca può manifestarsi a qualsiasi età, dallo svezzamento all'età adulta e può avere una espressività clinica quanto mai varia 84 (diarrea cronica, arresto della cre-scita, calo ponderale, magrezza, anemia, dolore addominale, irritabilità, ipoplasia dello smalto, dolori ossei, turbe mestruali, ecc.). L'unica terapia della celiachia è l'esclusione del glutine dalla dieta per tutta la vita. La dieta del celiaco prevede dunque l'eliminazione degli alimenti preparati con i cereali che contengono glutine. La massima cura dovrà quindi essere posta alla dieta che dovrà essere equilibrata sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. L'Aic promuove la comunicazione ed il confronto fra pazienti e l'istruzione sui regimi dietetici e sulla gestione dei problemi quotidiani. Stimola la conoscenza della malattia celiaca in ambiente politico, amministrativo, sanitario e sociale e promuove iniziative scientifiche volte alla ricerca di nuove terapie. L'Aic invia regolarmente materiale informativo ai soci riguardante le corrette diete alimentati oltre che le normative legislative specifiche. Pubblica semestralmente la rivista nazionale "Celiachia Notizie" che viene distribuita a tutti i soci.

20 ATTIVITA SANITARIE AICMT Associazione Italiana Charcot Marie Tooth Via Aleotti 7, Parma Tel. 0521/ Presidente: Stoffa Maria Rosaria Vicepresidente: Carlo Capone L associazione Italiana malattia di Charcot -Marie-Tooth (AICMT) è una organizzazione di volontariato, costituitasi il 9 aprile 1999 con i seguenti obiettivi: promuovere la ricerca; favorire l informazione sulla malattia; favorire la comunicazione tra i soggetti affetti da questa malattia; favorire l inserimento al lavoro e promuovere le attività ricreative. La malattia di Charcot-Marie- Thooth, nota anche come neuropatia sensitivo-motoria ereditaria o come atrofia muscolare peroneale o con la sigli inglese HMSN, è una malattia genetica abbastanza frequente (1 caso su persone) che causa degenerazione progressiva dei nervi più lunghi, con conseguente indebolimento ed atrofia dei muscoli dei piedi, delle gambe e delle mani, nonché riduzione della sensibilità alle estremità. Al momento attuale non esiste ancora una terapia risolutiva. La deambulazione può essere migliorata utilizzando scarpe idonee con plantari e un tutore ortopedico chiamato molla di Codivilla, che però è poco accettato, specialmente dai giovani, per motivi estetici e di scarsa tollerabilità. Poiché questa malattia è poco nota a medici e fisioterapisti, con conseguente difficoltà ad avere sia una diagnosi sia un piano di trattamento corretto, all estero sono sorte, già da tempo, associazioni specifiche che promuovono la diffusione dell informazione e sostengono la ricerca scientifica. Tra le diverse aree di intervento l associazione si prefigge di accrescere la conoscenza su questa malattia e di migliorarne il trattamento; favorire l informazione presso i medici, i fisioterapisti, i tecnici ortopedici, i pazienti e i loro famigliari, al fine di conseguire più facilmente la diagnosi e il trattamento più adeguato. Di grande utilità inoltre la comunicazione tra i soggetti affetti da questa malattia e tra questi e le figure professionali, preposte alla diagnosi e al trattamento della medesima. Inoltre l a associazione si prefigge di favorire l inserimento lavorativo dei soggetti affetti da questa malattia, fornendo informazioni sulle leggi a favore dei disabili, favorendo anche attività ricreative. 85

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