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1 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 1 GIUGNO GIUGNO Periodico di informazione dell ASS 5 Bassa Friulana Periodico di informazione dell ASS 5 Bassa Friulana Donare e ricevere sono due gesti molto frequenti nella vita quotidiana e forse, proprio per questo, non si riflette mai abbastanza sulla loro importanza e che spesso diamo per scontato e dimentichiamo, presi molte volte dalla quotidianità e dalle più diverse urgenze. E proprio per ravvivare l attenzione sulla cultura del dono abbiamo proposto un incontro il 12 giugno sulla donazione di tessuti, cornee, sangue e cordone ombelicale. Ogni anno la nostra Azienda Sanitaria organizza, in occasione delle Giornata Nazionale della Donazione e del Trapianto e Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, un evento di condivisione e informazione; quest anno l incontro si è svolto a Palmanova in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti Friuli Venezia Giulia e il Dipartimento di Area Vasta Udinese di Medicina Trasfusionale. Importante anche il contributo delle Associazioni di settore. Per questa edizione, abbiamo pensato di raccontare quali sono le strutture aziendali e i partner che permettono di realizzare le donazioni. Infatti, la cultura del dono è diffusa in Regione, la generosità è tanta, ma è importante che le organizzazioni sanitarie sul territorio siano anche pronte a ricevere nel modo più efficiente possibile. In apertura dei lavori, è intervenuto il nuovo Assessore regionale alla Sanità, Maria Sandra Telesca, alla sua prima visita in ASS 5. L Assessore ha ricordato come la donazione sia molto partecipata nella nostra Regione, come atto di altruismo e comprensione dei bisogni dell altro ed è importante vedere come le difficoltà non scalfiscano questa cultura di generosità; questo ci aiuta ad avere speranza anche nei momenti in cui i cambiamenti sono necessari, in quanto è possibile cogliere le sfide come opportunità per il futuro, per il miglioramento e il raggiungimento di un sistema di eccellenza. Roberto Peressutti, Direttore del Centro Regionale Trapianti, ha il complesso sistema di organizzazione della rete della donazione e del trapianto, su base nazionale e regionale. Descrivendo l organizzazione e i dati di attività, solo citando la donazione di tessuti oculari in Regione si passa da 301 nel 2011 a 345 nel 2012, ha sottolineato l importanza del lavoro d équipe. Diego Ponzin, Direttore di gestione della Fondazione Banca degli occhi Veneto onlus, ci ha descritto la Banca di Mestre, punto di riferimento per la nostra regione. Personalmente, come direttore generale dell Azienda, sono soddisfatto di aver potuto cogliere l occasione dell incontro per siglare un protocollo operativo che fa dell ASS 5 Bassa Friulana il punto di raccolta delle cornee in Friuli Venezia Giulia. Altro punto di orgoglio è stato apprendere che il Veneto e la nostra Regione rendono possibili quasi la metà dei trapianti di cornee nazionali, migliorando la qualità della vita di moltissime persone. Dopo l intervento dei graditi ospiti, il pomeriggio è proseguito con le testimonianze dei referenti tecnici aziendali: Viviana Varone, responsabile del coordinamento locale trapianti ASS 5, ha spiegato come è organizzato l approvvigionamento dei tessuti e come ci si è organizzati nella Bassa Friulana. Alcune azioni innovative, come la disamina dei decessi ospedalieri, l avvio di collaborazioni con altre Istituzioni e l aumento dei contatti con le famiglie dei pazienti, hanno permesso di aumentare di molto il numero delle donazioni, arrivando a 105 cornee, bulbi e multitessuti nel L interessamento volontaristico degli operatori si dimostra indispensabile fattore di veicolazione della cultura del dono, così come ci ha rappresentato anche Daniela Brotto, infermiera della direzione ospedaliera, che ci ha emozionato riportando alcuni dei dialoghi avvenuti con i familiari dei pazienti deceduti cui viene proposta la donazione. Si tratta di un momento tragico, nel quale un buon accompagnamento da parte degli operatori è fondamentale e determinante nella scelta. Lorena Zandomeni (Responsabile della Medicina Trasfusionale di Palmanova e Latisana, per conto del Dipartimento di Area Vasta Udinese) e Vincenzo De Angelis (Direttore del Dipartimento di Area Vasta Udinese di Medicina Trasfusionale) ci hanno illustrato alcuni dati relativi alla raccolta di sangue e all utilizzo nella Bassa Friulana, ricordando che l utilizzo è per il 10% destinato alle emergenze, il 51% alla chirurgia e il 39% ai pazienti oncologici. L invecchiamento della popolazione, le malattie croniche e il conseguente innalzamento del numero degli interventi invasivi ci dimostrano che l attenzione deve restare alta, sebbene il Friuli Venezia Giulia sia la regione più virtuosa d Italia e fra le migliori d Europa, con quasi 7000 nuovi donatori ogni anno, con un indicatore del 44,5% di donatori ogni 1000 abitanti (11,8% per l aferesi, donazione del plasma). In particolare, più della metà del sangue donato in regione proviene dalla zona udinese. Il modello regionale, che fra l altro ha ormai 10 anni di esperienza e dimostra la possibile efficiente integrazione fra le componenti del territorio, permette anche un risparmio, relativo alla completa autosufficienza regionale in termini di plasma e di farmaci derivati. Inoltre i vecchi donatori vengono solitamente rimpiazzati dai nuovi, anche se viene registrata una lieve Continua a pagina 10 1

2 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 2 Intervista Sessant'anni, una lunga militanza politica alle spalle (è stato segretario provinciale dei Democratici di Sinistra) e una lunga esperienza di amministratore pubblico anche in qualità di Consigliere e Assessore ai trasporti, montagna, attività economiche della Provincia di Udine, Pietro Del Frate è appena stato rieletto per il terzo mandato di Sindaco di San Giorgio di Nogaro. Buongiorno signor Sindaco: può spendere due parole per presentarsi ai nostri lettori? Con piacere: sono stato eletto Consigliere Comunale all'età di 22 anni, la vita amministrativa e la passione politica mi hanno sempre affascinato, ma mai avrei pensato di candidarmi a Sindaco ed essere riconfermato per ben tre volte. In gioventù mi sono dedicato allo studio e alla passione sportiva, che mi hanno permesso di coltivare tante amicizie e soprattutto di vivere la vita della mia comunità. Lei è senz'altro fra gli amministratori che vantano un più lungo corso: in tempi di rottamazione, cosa ha da dire di nuovo un sindaco al suo terzo mandato? I tempi cambiano con grande rapidità e la memoria storica ti permette di ridurre i margini di errore nei quali facilmente può incorrere un nuovo amministratore. Non credo che il problema sia l'età anagrafica, ma la capacità di saper cogliere gli aspetti salienti di una società in continua evoluzione. Spero di potermi dedicare nel mio terzo mandato ad interventi mirati alla salvaguardia dell'ambiente e a migliorare la qualità Pietro Del Frate della vita dei miei concittadini, creando anche le occasioni per incentivare l'occupazione, vera emergenza territoriale, soprattutto per i giovani e le donne. Ci sono delle opere che a causa del patto di stabilità sono rimaste ferme, sarà mio preciso dovere portarle a termine e garantire alle imprese ed ai lavoratori il rispetto dei patti contrattuali. Quali considera le problematiche più rilevanti e urgenti da affrontare per la popolazione della Bassa Friulana in questo momento? Il tema del lavoro, della coesione sociale, dell'assistenza ad una popolazione che sta sempre più invecchiando e del disagio giovanile, oltre agli annosi problemi dei dragaggi e della realizzazione di nuove infrastrutture. Queste ultime sono di vitale importanza per il territorio, senza le quali non vedo tante prospettive di crescita economica: è risaputo infatti che, ad esempio, la mancata pulizia (dragaggi) dei fondali del fiume Corno, ormai ridotti a un pescaggio di soli 6 metri contro i 7,5 necessari, ha una ripercussione negativa non solo sull'attività del porto di Nogaro, al quale così possono accedere solo imbarcazioni di piccolo cabotaggio, ma anche di tutta la zona industriale dell'aussa Corno, costretta a far maggior ricorso ai trasporti via gomma e via ferrovia, con inevitabile aumento dei costi e della pericolosità. Ritiene che la risposta dei servizi sanitari sia adeguata ai bisogni? In questi anni è notevolmente migliorata la qualità dell'offerta sanitaria anche per la Bassa Friulana, rispondendo in forma adeguata alle esigenze della popolazione. Ho apprezzato molto il lavoro svolto dalla dirigenza dell'azienda Sanitaria per garantire strutture sanitarie sempre più moderne e al passo con una domanda in continua evoluzione. Quali sono, secondo lei, gli elementi maggiormente positivi e quelli più critici dei servizi sanitari nella Bassa Friulana? Sicuramente la riduzione dei tempi d'attesa e l'offerta specialistica sono tra gli aspetti più positivi, mentre la riduzione delle risorse economiche pesano in modo significativo sull'offerta delle prestazioni sanitarie, sia ambulatoriali che ospedaliere. Come giudica il grado di integrazione raggiunto fra i servizi sanitari e i servizi sociali nella Bassa Friulana? Buono, anche se non è equilibrato tra i due ambiti socio assistenziali della Bassa Friulana. C'è un sogno nel cassetto? Poter assistere in questi anni a nuove forme di aggregazione tra i Comuni, con forte coesione tra le varie amministrazioni per raggiungere quegli obiettivi, fondamentali per un amministratore, che sono l'efficacia, l'efficienza e la riduzione dei costi, ovviamente mantenendo la qualità dei servizi. La necessità di ridurre i costi della macchina amministrativa impone sacrifici e capacità di creare sinergie tra i vari comuni associando i servizi e utilizzando al meglio le professionalità che si sono formate negli Enti Locali. Il ruolo della Regione sarà fondamentale per assicurare una buona riforma degli Enti Locali che corrisponda alle necessità di questi tempi. A cura di Elena Cussigh e Flavio D'Agostini Laboratorio di cucina per diabetici Con l obiettivo di rendere le persone diabetiche consapevoli delle oscillazioni glicemiche individuali, derivate da occasioni speciali quali un pranzo importante e/o una festa, e permettere a tutta la famiglia del diabetico di mangiare in modo sano, consapevole, ed equilibrato anche in situazioni particolari, la Commissione Diabete dell ASS 5 con la collaborazione dell Associazione Famiglie Diabetici della Bassa Friulana e della Serenissima Ristorazione ha organizzato un Laboratorio di cucina per diabetici. Così il 17 e 18 maggio sono stati realizzati due incontri, il primo teorico, in aula, ed il secondo pratico presso la cucina centrale dell ospedale di Palmanova dove i partecipanti hanno potuto osservare, discutere e poi consumare un menù speciale. Silvia Grizzo 2

3 Per eventuali informazioni ci si può rivolgere al proprio referente di dipartimento o all Area Formazione Aziendale ( per i corsi interni, per gli aspetti amministrativi dei corsi interni ed esterni; per le strutture afferenti a Palmanova dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore 14.00, per le strutture afferenti a Latisana il martedì e il giovedì dalle ore alle ore al numero Possibili variazioni o integrazioni delprogramma verranno comunicate quanto prima. GLI ABSTRACT DI TUTTI I CORSI CHE L AZIENDA PROPONE SONO DISPONIBILI SUL SITO: _Layout 1 21/06/ Pagina 3 Corsi di Formazione Luglio - Agosto - Settembre

4 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 4 Rivoluzione negli esami radiologici Dal mese di maggio è partita una piccola rivoluzione digitale all interno dei reparti di radiologia degli ospedali di Palmanova e Latisana. Infatti, dal mese scorso, i cittadini che accedono a questi servizi per sottoporsi a un qualsiasi tipo di prestazione (radiologia tradizionale, ecografia, mammografia, TAC) ricevono al termine dell esame una busta contenente il referto del medico radiologo e un CD-rom/DVD contenente tutte le immagini diagnostiche relative al proprio caso. Quindi, le immagini non sono più stampate su pellicola (le famose lastre ), ma si possono visionare su un qualsiasi computer. Si tratta di un risultato raggiunto al termine della prima fase di installazione del sistema denominato PACS (Picture archiving and communication system- Sistema di archiviazione e trasmissione di immagini) e utile alla generazione, visualizzazione, trasmissione e archiviazione delle immagini diagnostiche digitali. Si modificano con questo sistema sia le modalità di refertazione sia di archiviazione esistenti. Questa evoluzione si è realizzata poiché l'ass 5 da alcuni mesi dispone di un sistema per la refertazione e archiviazione delle immagini radiologiche in formato elettronico che fa parte di un più ampio sistema regionale finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Effetti positivi subito riscontrabili sono il risparmio di pellicola e la possibilità di archiviazione e conservazione dei dati, ma la componente fondamentale sarà, in un futuro molto prossimo (1-2 anni), l'integrazione completa con le altre strutture ospedaliere regionali. Importante da questo punto di vista è la politica realizzata per un archiviazione sicura dei dati e il consenso all utilizzo dei medesimi, che i pazienti forniscono nel momento in cui si sottopongono ad un esame - bisogna sempre fare attenzione all assenso utilizzo dati personali : la famosa privacy! -. In conclusione, i vantaggi dell utilizzo di questa tecnologia sono importanti per i cittadini e per gli operatori sanitari, questa nuova modalità di lavoro, che determina anche una nuova modalità organizzativa, comporta diversi vantaggi. In primo luogo, la qualità dell immagine è migliore, viene minimizzato il consumo di pellicole e, non rendendosi necessaria la stampa del referto, si realizza un risparmio in termini di stampa stessa, archiviazione e smaltimento di rifiuti speciali. Inoltre, è notevolmente ridotta l esposizione a sostanze nocive degli operatori. Infine i clinici reperiscono rapidamente le immagini refertate, distribuite attraverso la rete aziendale, con la possibilità di instaurare in tempi brevi la programmazione terapeutica al cittadino. Fabio Predonzan - SOC Radiologia Palmanova Una festa a Novacco Novacco è una fattoria sociale, ospita vegetali, animali e umani di specie e natura varie. È composta di acque e aria e terra di particolare e strana sostanza: quella dei sogni dei bambini e del mio desiderio di diventare vecchia senza più affanni. Intanto vi tessiamo un presente fatto di pioggia che allaga e dispera, di asparagi degni del mangiare lento, di farine saracene macinate ad arte, di asinelli che nascono da madri presunte in menopausa e padri presunti castrati (mentre un castrato vero raglia per le sue ragioni e danzano martinpescatori dai manti blu-smeraldo). Qui sabato 22 giugno abbiamo fatto festa, come a ogni inizio estate dal maggio 2008 a ricordo della legge di riforma per la salute mentale contro tutti gli internamenti. Qui, in un giorno stranamente assolato per questa primavera, sono arrivati in regalo dalla ditta Levoni-Sereni di Cavriana (Mantova) una coppia di maiali che salutati gli allevamenti intensivi della Pianura Padana, si godranno gli ultimi mesi di vita prima dell'inverno nella turbolenta libertà della Bassa Friulana. Incroci di genetica albina e colorata, non hanno un nome (perchè sono veri, non disegnati da Walt-Disney, e salami diventeranno), contenti seppur insonnoliti dal tragitto in autostrada, hanno zigzagato un po per Palmanova, luogo che causa effetti metafisici su tutti i nostri ospiti-si perdono i relatori ai nostri convegni, gli allevatori di maiali e a volte anche noi. I due si sono uniti ad altri fratelli thailandesi e, tra un gallo impettito circondato dall harem adorante e il suddetto castrato agitato, attualmente non presentano problemi di adattamento né altro, ma solo tanta fame. Al loro posto, sono partiti per Mantova cesti lussureggianti di erba silene (= sclopit), seppie che per gli amori loro emergono in maggio tra mare e laguna, cereali dorati e verdurine sott olio - i finocchi con il ginepro, i pomodori verdi, il radicchio amaro, le melanzane - per le sere di festa dei nostri amici. Se questa sia economia sociale o l antico baratto, una forma lieve di solidarietà sociale o un qualche tipo di terapia è meglio non dire: le teorie attengono ad altri, noi volevamo raccontarvi qualcosa di bello. Francesco Comar Fattoria Sociale Novacco Paola Zanus - Centro Salute Mentale Palmanova 4

5 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 5 Il fondo Perseo La previdenza complementare nel comparto Sanità Uno studio presentato lo scorso 31 maggio evidenzia che il 68% dei lavoratori non conosce con precisione il metodo secondo cui verrà calcolata la propria futura pensione e quasi un lavoratore su due ha una stima ottimistica sul tasso di sostituzione (rapporto tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico) che lo aspetta (fonte: Mefop Sole 24 ore Appare a quasi tutti chiaro invece, che dopo l ultima riforma, i requisiti di età per l accesso alla pensione si sono innalzati. A pochi giorni di distanza, INPS e Ragioneria dello Stato (fonte: X Congresso Nazionale Attuari, 5-7 giugno Roma), hanno presentato i dati tendenziali del sistema di previdenza sociale che descrivono il difficile equilibrio tra sostenibilità e adeguatezza dei trattamenti pensionistici. L invecchiamento della popolazione rappresenta uno dei principali problemi dei sistemi pensionistici dei paesi dell Unione europea. Se uomini e donne, che vivono più a lungo, non restano anche in attività più a lungo e non risparmiano in maniera maggiore per la pensione, l aumento della spesa pubblica previdenziale risulterà insostenibile. Entro il 2060, la speranza di vita alla nascita dovrebbe aumentare, rispetto al 2010, di 7,9 anni per i maschi e di 6,5 anni per le femmine. Ogni anno le persone di età superiore a 60 anni aumentano di circa 2 milioni a livello europeo, mentre si riduce il numero delle persone in età lavorativa primaria (20-59 anni) (fonte: Libro bianco UE, Un agenda dedicata a pensioni sicure, adeguate e sostenibili ). L effetto sommato dell aumento della longevità e del raggiungimento dell età pensionabile da parte di gruppi consistenti di popolazione rende difficile il mantenimento degli impegni che tutti i sistemi pensionistici basati su riserve contabili si sono assunti. I sistemi a ripartizione (retributivo) risentono negativamente della riduzione della occupazione e accusano una diminuzione dei contributi. Nei regimi a capitalizzazione (contributivo) diminuiscono il valore degli attivi e dei rendimenti per effetto della crisi economica e della instabilità finanziaria, da una parte, e dall altra della disoccupazione e della frammentarietà delle carriere. La revisione del sistema della previdenza obbligatoria è stata un passaggio indispensabile per garantire la tenuta dei regimi pensionistici in relazione all andamento della contingenza economica ed anagrafica, ma con il sistema contributivo i tassi di sostituzione caleranno significativamente e la perdita di valore sarà solo in parte compensata dall incremento della età media di pensionamento e degli anni di contribuzione. I calcoli della Ragioneria generale dello Stato sui tassi di sostituzione e le elaborazioni effettuate dagli attuari segnalano cali di oltre venti punti nel rapporto tra la prima pensione e l'ultima retribuzione, ma la mancata adesione a forme di previdenza complementare indirizza i lavoratori verso un futuro pensionistico in cui si ritroveranno entrate in molti casi dimezzate (fonte: Il Sole 24 Ore 10/06/2013). La previdenza complementare da benefit per pochi diventa supporto indispensabile o quasi per offrire agli aderenti la possibilità di garantirsi una vecchiaia un po' più serena. Partiamo allora da qui per il nostro approfondimento. LA PREVIDENZA OBBLIGATORIA Con la riforma della previdenza obbligatoria si è passati dal sistema di calcolo retributivo al sistema contributivo. Con il metodo retributivo la pensione viene calcolata riferendosi alla media degli stipendi degli ultimi dieci anni, applicando agli anni di contribuzione una aliquota di rendimento del 2 % per anno. Nel sistema contributivo, invece, la pensione si calcola attribuendo una percentuale crescente, chiamata coefficiente di rendimento, al totale dei versamenti prodotto durante tutta la vita lavorativa e rivalutati sulla base dell incremento quinquennale del prodotto interno lordo PIL-. Sono nel sistema retributivo coloro che al 31 dicembre 1995 erano in possesso di almeno 18 anni di contribuzione. Sono nel sistema contributivo i nuovi assunti ad iniziare dal 1 gennaio Nel sistema misto la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per le maturate sino al 31 dicembre 1995 e fino al 1 gennaio Dal 1 gennaio 2012 si applica a tutti il sistema contributivo per le anzianità maturate successivamente. L allungamento della speranza di vita degli italiani porterà ad un progressivo calo i coefficienti di trasformazione, ovvero il moltiplicatore con cui nel sistema contributivo si trasforma il montante dei versamenti effettuati durante la vita lavorativa. Nel 1996, anno di avvio del sistema contributo il coefficiente era del 6,136 %, oggi è al 5,435%, la stima per il 2025 è di 4,53%. A questo si aggiunge la variazione media quinquennale del PIL. Se si guarda agli ultimi anni della nostra economia e alla situazione recessiva in corso è difficile ritenere plausibile che, quantomeno nel breve-medio periodo, l economia riprenda a crescere. 5

6 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 6 LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Il cosiddetto secondo pilastro, cioè la previdenza complementare, può offrire un supporto significativo ad integrare le prestazioni della pensione garantita dalla previdenza obbligatoria portando i tassi di sostituzione intorno all 80% dell ultimo stipendio. Gli strumenti della previdenza complementare sono diversi e articolati dal punto di vista della gestione finanziaria dei patrimoni accantonati dai lavoratori: Fondi pensione negoziali (per la Sanità: Fondo Perseo) Fondi pensione aperti Fondi pensione preesistenti Piani di Investimento Personali nuovi (d.lgs. n. 252/2005). Concentreremo la nostra analisi sul fondo pensione negoziale per i dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, delle Regioni e delle autonomie locali: PERSEO, istituito dalla contrattazione di categoria, ai sensi D.lgs. n. 124/1993 in data 15 settembre I fondi pensione, da un punto di vista tecnico, sono fondi comuni di investimento, cioè strumenti di intermediazione finanziaria che hanno lo scopo di investire i capitali raccolti dai risparmiatori al fine di creare valore attraverso la gestione di una serie di asset, costituiti da obbligazioni o azioni. I soggetti coinvolti nella gestione sono tre: i risparmiatori, che investono nelle attività del fondo, la società di gestione, che si occupa delle gestione finanziaria del portafoglio e la banca depositaria, presso cui i titoli, nei quali il fondo ha investito, sono depositati e che controlla la legittimità dell investimento, unitamente alla Commissione di Vigilanza per i Fondi Pensione - COVIP, l autorità di vigilanza appositamente istituita per il controllo del funzionamento dei fondi della previdenza complementare. Come tutti gli strumenti finanziari anche i rendimenti del fondo sono soggetti ad una certa alea, seppure organizzati in modo da fornire tutte le tutele ai lavoratori-investitori e anche rispondere alla diversa propensione al rischio di ognuno. Infatti, mentre nella prima fase della gestione, Perseo sarà tenuto ad attuare una gestione molto prudenziale, successivamente sarà possibile attuare una gestione differenziata, anche a seconda delle indicazioni dei lavoratori iscritti. I COSTI sostenuti da chi entra in un fondo sono rappresentati da una commissione di ingresso, che nel caso di PERSEO è di 2,75 a carico del lavoratore e 2,75 a carico del datore di lavoro e una commissione di gestione, la quota associativa annua per PERSEO è pari a 16,00, che vengono prelevati dai contributi versati. I CONTRIBUTI Il fondo si finanzia con i versamenti degli iscritti, dei loro datori di lavoro e dell INPS, Gestione ex INPDAP, secondo modalità di contribuzione stabilite dagli accordi collettivi già siglati, che distingue i dipendenti in due gruppi, in relazione al momento di accesso al rapporto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale. I contributi sono i seguenti: - Lavoratore: 1% della retribuzione utile ai fini del TFR, contributo minimo obbligatorio, con possibilità di scelta di una contribuzione più elevata rispetto a quella obbligatoria; - Datore di lavoro: 1% della retribuzione utile per il TFR; - Quote di TFR: 1. Per i dipendenti assunti ante 2001 che optano per il TFR: 2% della retribuzione utile al TFR; 1,5% della base di calcolo del TFS, quota incentivante, versata figurativamente al fondo dall INPS. 2. Per i dipendenti assunti dopo il 1 gennaio 2001: 6,91% della retribuzione utile per il TFR. Ciò che contraddistingue i due gruppi è la diversa natura della cosiddetta liquidazione, la somma di denaro che viene riconosciuta, a ciascun lavoratore alla cessazione dal servizio, rispettivamente, il Trattamento di Fine Servizio TFS -, per il primo gruppo, e il Trattamento di Fine Rapporto - TFR per il secondo gruppo. TFS e TFR consistono, entrambi, in una somma di denaro corrisposta al momento della cessazione dal servizio, ma hanno modalità di calcolo diverse. In via approssimativa, si può definire più conveniente appartenere a TFS qualora la carriera lavorativa abbia un aspetto dinamico, con una progressione economica costante, soprattutto concentrata nell ultimo anno di vita lavorativa. Il TFS, infatti, ha come base di calcolo l 80% della retribuzione media dell ultimo anno di servizio. Può essere più conveniente, invece, essere assoggettati a TFR, se le retribuzioni sono costanti nel tempo, in quanto godono delle rivalutazioni annuali determinate dagli indici Istat, legati al costo della vita ed alla crescita economica del Paese. La base di calcolo di TFR e TFS corrisponde al totale voci fisse e ricorrenti del trattamento economico (voce 800 del cedolino), con qualche lieve differenza. Dipendenti appartenenti al 1^ gruppo: dipendenti già assunti, a tempo indeterminato, alla data del L adesione al Fondo di pensione complementare da parte dei lavoratori appartenenti al 1^ gruppo (TFS) implica l obbligatorietà di contestuale OPZIONE al TFR. La contrattazione collettiva ha individuato il quale data di scadenza per l adesione di questi lavoratori al Fondo. Alla data di opzione, sarà calcolato il TFS maturato, che costituirà la prima quota di TFR che andrà annualmente rivalutata ed erogata alla cessazione. Dalla data di opzione, il dipendente non maturerà più TFS, ma maturerà TFR, anzi, una quota di TFR, in quanto una seconda quota andrà a finanziare il Fondo pensione complementare. Annualmente il TFR viene determinato applicando il 6,91% della retribuzione utile (stipendio base, vacanza contrattuale, RIA, fascia economica orizzontale, indennità professionale specifica, indennità di coordinamento e di funzione, retribuzione di posizione, indennità di esclusività, indennità di struttura complessa, indennità di specificità medica). Le tabelle forniscono due esempi di calcolo, per il personale del comparto e della dirigenza: Ebbene, in caso di adesione al fondo, il dipendente maturerà un TFR pari al 4,91% mensile, composto, cioè, dalla differenza tra l'aliquota del 6,91 % indicata e il 2% (calcolato sulla retribuzione utile TFS), che sarà devoluto figurativamente, a carico del dipendente al Fondo Perseo, per tutti gli anni di contribuzione al fondo stesso. In realtà, tale quota sarà versata dall INPS, Gestione ex 6

7 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 7 INPDAP, al Fondo solo all atto della cessazione dal servizio. Quindi, all atto della cessazione del dipendente, la liquidazione verrà scissa: una parte, pari al 28,94% dell accantonamento complessivo al TFR sarà versato al Fondo a costituire il montante contributivo, mentre la restante parte sarà erogata al lavoratore, sotto forma di TFR (non prima che siano decorsi almeno 24 mesi dalla data di cessazione dal servizio!). Dipendenti appartenenti al 2^ gruppo, cioè i dipendenti a tempo determinato al 30 maggio 2000 e gli assunti a tempo indeterminato dal 1^gennaio In caso di adesione al fondo questi lavoratori destineranno tutto il loro TFR al fondo pensione complementare; alla cessazione, quindi, percepiranno il TFR sotto forma di pensione e non riceveranno la cosiddetta liquidazione. Con l adesione alla pensione complementare, quindi, siamo chiamati a costruirci, presso il Fondo, un montante contributivo che ci sarà erogato, al compimento dell età prevista, sotto forma di capitale o di rendita pensionistica. Più precisamente, la posizione individuale dell aderente del pubblico impiego che si costruisce è formato da due parti: 1. il montante presso il fondo : comprendente gli accantonamenti fatti tempo per tempo e che includono: la contribuzione obbligatoria del dipendente, la contribuzione obbligatoria del datore di lavoro e la contribuzione volontaria aggiuntiva del dipendente. Le risorse sono investite per ottenere un rendimento che punta ad essere mediamente pari o superiore a quello assicurato dal TFR con le sue rivalutazioni. 2. il montante figurativo presso l INPS Gestione ex INPDAP : corrispondente agli accantonamenti di TFR (in misura parziale od intera, a seconda dell appartenenza ai gruppi sopra indicati), all eventuale accantonamento aggiuntivo, calcolato sull imponibile TFS spettante per coloro che, aderendo, esercitano il diritto all opzione da TFS a TFR. Questi accantonamenti vengono versati al Fondo solo al momento della cessazione dal servizio. È del tutto evidente che questi importi essendo quote figurative, non entrano nella gestione finanziaria del fondo e non producono alcun rendimento. LE PRESTAZIONI DEL FONDO Come abbiamo detto, il Fondo fornisce prestazioni che si aggiungono a quelle del sistema di previdenza obbligatoria e la cui consistenza dipenderà anche dalla gestione e dal profilo di rischio scelto dal contribuente. Le prestazioni di natura pensionistica possono essere richieste in rendita o in capitale, nella misura massima del 50%; se la rendita che si ricava dalla conversione del montante è inferiore all assegno sociale, può essere chiesto tutto in capitale. formare il reddito complessivo e, quindi, ad essere assoggettata secondo la normale progressività ordinaria a fiscalità; la parte della rendita derivante dai rendimenti e dalla eventuale contribuzione individuale per la quale non si è beneficiato della deducibilità fiscale non sarà soggetta ad imposizione fiscale. Le prestazioni in capitale sono soggette a tassazione separata, con alcune particolarità in base alle quali viene inasprita la tassazione sulle prestazioni in capitale, qualora eccedano il 33% del montante maturato presso il fondo. PERCHÉ ADERIRE AL FONDO? È già stato evidenziato il fatto che la nostra pensione pubblica obbligatoria sta lentamente decrescendo e, con essa, il nostro futuro tenore di vita, ragion per cui si deve correre ai ripari. Ma altri motivi dovrebbero facilitare l adesione a PERSEO: il contributo aggiuntivo dell 1% della base TFR al fondo, a carico del datore di lavoro; inoltre, per gli optanti, è prevista un ulteriore quota aggiuntiva, pari all 1,5% della base TFS, che dovrebbe stimolare proprio l opzione. Quindi il risparmio individuale è incrementato dalle quote versate dal datore di lavoro. la deducibilità fiscale non solo dei contributi versati dal dipendente, ma anche dei contributi versati da parte del datore di lavoro, entro il limite più basso tra: - il 12% del reddito complessivo - l importo assoluto di 5.164,57 annui - il doppio del TFR versato a previdenza complementare. Occorre però sottolineare un aspetto che non sempre viene evidenziato chiaramente, i contributi del datore di lavoro sono si deducibili, ma vanno anche a costituire reddito imponibile, pertanto per quella quota il beneficio si neutralizza. La possibilità di ottenere le anticipazioni del TFR maturato. La possibilità di aggirare la norma relativa al blocco di 24 mesi delle liquidazioni, mediante l acquisizione della rendita mensile in corrispondenza della cessazione dal servizio. È di questi giorni la notizia della richiesta di rinvio di un anno della partenza della gestione da parte di Perseo a COVIP, al fine di raggiungere la soglia critica delle adesioni, considerate il numero minimo per una gestione economica del fondo (fonte: Il Sole 24 ore). Le ragioni della diffidenza fin qui dimostrata da parte dei dipendenti nei confronti della previdenza complementare di categoria si possono spiegare con la scarsa informazione in ordine alle opportunità della previdenza complementare e nello stesso tempo rispetto alle giuste aspettative in ordine alla previdenza obbligatoria, ma forse anche la crisi economica ha avuto un ruolo: rinunciare oggi a 200/300 lordi all anno in busta paga, seppure per riaverli indietro dopo 20/30 anni rivalutati, non si sa bene ancora secondo quali indici, rappresenta un peso che non molti sono disposti a sopportare. Vi invitiamo a non sottovalutare l importanza della previdenza complementare per mettere in cassaforte il futuro! TASSAZIONE DELLE RENDITE Le prestazioni in forma periodica sono soggette a tassazione ordinaria, al netto di quanto già tassato (es: i rendimenti). In particolare, la parte della rendita derivante dalla contribuzione che abbia beneficiato della deducibilità fiscale concorrerà a Sul sito potete trovare tutte le informazioni rese disponibili dal Fondo Pensione Complementare PERSEO. Marina Dose, Elena Cussigh SOC Gestione risorse umane AA. GG. LL. 7

8 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 8 Tutti a Piedibus!!! Il PiediBUS è un progetto nato negli anni Novanta in Danimarca con l intento di promuovere l esercizio fisico nei bambini. Molto diffuso in Nordeuropa, ha preso piede anche in Italia da circa un decennio. Si tratta di una mobilità alternativa per andare a scuola: i bambini infatti anziché usufruire dello scuolabus (o dell auto privata) si aggregano ad una comitiva guidata da alcuni addetti che li accompagnano fino a scuola. Come con lo scuolabus, ci sono regole ed orari definiti, diverse linee, fermate, l autista ed il controllore. Il progetto, nato per combattere il crescente fenomeno dell inattività fisica dei bambini e il conseguente impatto negativo sulla salute, sensibilizza anche verso una cultura dell ambiente, educa al rispetto ed alla socializzazione. È fin commovente notare come i bambini pian piano riscoprano tempi, modi, profumi, suoni, sensazioni e luoghi sconosciuti dei quali un tragitto motorizzato li ha di fatto depauperati. Anche nella nostra realtà della Bassa Friulana molta attenzione è stata fatta nel definire i percorsi, per una ottimizzazione dei tempi, ma soprattutto per la doverosa sicurezza; l attività è stata inserita nei POF delle scuole e non è mai mancato il supporto di genitori e volontari formati all iniziativa. Il piedibus inoltre, svolto in collaborazione con scuola, famiglie, Azienda Sanitaria, Comune, volontariato, protezione civile, polizia municipale attiva e raccoglie l intera comunità locale, potenziando il messaggio educativo. Anche in considerazione di ciò, tutte queste iniziative hanno avuto il patrocinio morale di Federesanità ANCI. Tutti i bambini indossano dei gilet ad alta visibilità con il logo Cjaminâ al fâs ben realizzati con un contributo di fondi dedicati (con contributo ). Il primo piedibus della Bassa Friulana realizzato con questi criteri e che ha ottenuto dalla Commissione Ministeriale la possibilità di usare il logo di Guadagnare salute in quanto progetto coerente con gli obiettivi del programma stesso ed in possesso dei requisiti richiesti - è stato quello della scuola Primaria di Santa Maria la Longa, realizzato in alleanza con amministrazione comunale, scuola, azienda sanitaria, volontari e famiglie: ben tre linee che raccolgono dall anno scolastico oltre la metà dei bambini frequentanti. Dal 2013 c è anche l Apecross : un volontario trasporta sull ape gli zaini e le cartelle. Dopo la sperimentazione del 2011, da gennaio 2012 funziona ininterrottamente, ogni venerdì, il PiediBUS di Campolongo- Tapogliano, come ci riferisce l assessore Masutto, il Piedibus ha viaggiato con qualsiasi tempo. Il giorno stabilito è il venerdì mattina posto che, in detta giornata, si conclude la settimana e i bambini sono impegnati in attività laboratoriali e gli zaini risultano leggeri. I bambini hanno scritto e discusso a scuola sul Piedibus e si è rilevato che alla maggior parte dei bambini piace camminare, un'alta percentuale sottolinea di avere piacere di stare assieme agli altri bambini e agli accompagnatori che siano genitori degli stessi bambini o meno. Si è riscontrato un comportamento dei bambini responsabile e corretto, e gli stessi hanno dimostrato piacere per l'attività come gli stessi genitori. La comunità si è attivata in modo semplice e familiare. Si è constatato come una piccola azione impatti in modo forte sull'ambiente fisico con drastica diminuzione del traffico e liberi la zona dal relativo inquinamento rendendola piacevolmente fruibile alla comunità. I genitori da parte loro riferiscono di gradire l'esperienza del Piedibus, suggeriscono di aumentarne la frequenza e la lunghezza del tragitto. Le insegnanti hanno sostenuto l'iniziativa, lavorando con i bambini e raccogliendo i loro pensieri riportando un parere positivo dell'esperienza. Da quest anno scolastico, ogni mercoledì mattina, sulla strada comunale antistante la scuola Primaria di Ruda, solitamente invasa (come ci racconta l assessore Morsut) da una cinquantina di macchine che arrivano, parcheggiano come possono, scaricano alunni vocianti e mamme trafelate, succede un fatto strano: non c è nessuno o quasi, tanto da far pensare a qualche insegnante di essere arrivata a lavorare in un giorno festivo! Che succede? Il mercoledì mattina a Ruda c è il PiediBUS! Il progetto, frutto della collaborazione fra amministrazione comunale, il Dipartimento di Prevenzione dell ASS 5, la scuola primaria, la locale squadra di Protezione Civile e di alcune associazioni di volontariato locali e della Polizia Municipale, è partito un po in sordina la scorsa primavera, ma è riuscito a sollecitare l entusiasmo delle famiglie tanto che il mercoledì solo 8 alunni su 85 della Scuola Primaria usano il mezzo privato per arrivare a scuola. Una rivoluzione che dimostra come si possano cambiare le abitudini per Guadagnare Salute. Sono stati cinquantadue invece i bambini di Terzo d Aquileia che hanno aderito nell anno scolastico al PiediBUS, attivato una volta alla settimana su quattro linee. Anche questo PiediBUS è frutto della collaborazione fra comune, in particolare con l Assessore Capuana, la Promozione della Salute dell Azienda Sanitaria n. 5 la Direzione Didattica di Aquileia e della Scuola Primaria a tempo pieno, nonché dei 14 Piediautisti volontari. Premiati a fine anno scolastico scorso al Teatro Modena dal vicesindaco Danielis e da operatori della Promozione salute dell ASS 5 i 36 alunni dei due percorsi sperimentali del PiediBUS di Palmanova. Entrambi i percorsi hanno 4 fermate e durano circa 20 minuti. Gli accompagnatori sono una quindicina (fra genitori e nonni e con il contributo dell associazione Minoranza Creativa) e hanno ricevuto una formazione dalla polizia comunale e dall associazione che gestisce questo tipo di servizio per conto del Comune di Udine. Il Piedibus è ripartito anche in questo anno scolastico. Dopo la sperimentazione dello scorso ottobre è ripartito anche a Porpetto il Piedibus degli alunni della Scuola Primaria. Sono state confermate le quattro linee avviate durante la prima fase. Il progetto è stato realizzato dall Amministrazione Comunale in collaborazione con l ASS 5 Promozione Salute del Dipartimento di Prevenzione, l Istituto Comprensivo Università Castrense, il CAG Il Muretto, le associazioni Volontari per la sicurezza ed EducalMondo. Era previsto inoltre un percorso didattico scolastico di educazione stradale con premio finale. 08 maggio 2013: parte con due linee il PiediBUS a Latisana, ad inaugurare la partenza il Sindaco Benigno e l assessore Garbuio. Sempre in collaborazione con l ASS 5 Promozione Salute, con la collaborazione dell Associazione dei Genitori ed il patrocinio di Federsanità ANCI. Sabato 11 maggio 2013: è partita la sperimentazione del PiediBUS anche a Ronchis, due linee per 24 bambini della primaria, con la volontà di ampliare il servizio il prossimo anno scolastico. Silla Stel - Dipartimento di Prevenzione 8

9 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 9 31 maggio: Giornata Mondiale contro il fumo di Tabacco Da alcuni anni il 31 maggio, in occasione della Giornata Mondiale contro il Tabacco, il Servizio per la Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione e la SOC Alcologia e Dipendenze Patologiche sono soliti organizzare un evento celebrativo in collaborazione con scuole ed associazioni che hanno aderito alle progettualità proposte per contrastare l iniziazione al fumo di sigaretta. La manifestazione è iniziata con la visita del Direttore Generale Paolo Bordon, accompagnato da Silla Stel e Antonella Arena unitamente ai rappresentanti della Lega Italiana alla Lotta ai Tumori di Udine sigg. Arpino e Catania, al Centro di Salute Mentale 24ore di Palmanova mentre si svolgeva il gruppo di accoglienza condotto dagli psicologi Marco Visintin e Angela Tuniz e dal riabilitatore Andrea Tomada. Alla presenza di alcuni infermieri, operatori e molti pazienti del CSM, alcuni utenti esperti hanno presentato il senso e le funzioni del gruppo attingendo alla loro esperienza ed hanno poi rivolto numerose domande sui danni e le patologie da fumo di tabacco agli ospiti presenti, i quali nelle loro risposte hanno suscitato nel gruppo un forte interesse, al punto da ipotizzare un altro incontro di approfondimento. Alla fine un momento conviviale con tè e biscotti ha facilitato la conoscenza reciproca tra tutti i partecipanti. La giornata contro il fumo di tabacco poi è proseguita presso la Fondazione Casa de Senibus, di Aiello del Friuli. Infatti quest anno la scuola dell Infanzia Fondazione Casa de Senibus ha partecipato al programma didattico Infanzia a colori, il progetto promosso dal CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie che sostiene la prevenzione al fumo nell ambito della promozione di sani stili di vita sia come scelta personale, sia come processo sociale, volto alla creazione di ambienti sani ed orientamenti positivi. L insegnante referente Beatrice Severini ha spiegato come i bambini attraverso momenti di animazione, narrazione e gioco hanno vissuto un esperienza significativa, utile a sollecitare attitudini e comportamenti positivi verso la salute. I bambini hanno quindi recitato alcune filastrocche e sono stati premiati con del materiale didattico e una targa di riconoscimento per aver aderito al progetto. Ad accogliere tutti i partecipanti il Presidente della Fondazione Casa de Senibus Stefano Blanch e la Vicesindaco di Aiello Lidia Valle. Nell occasione sono stati premiati anche i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno preso parte al Concorso Smoke free class competition, iniziato a novembre e concluso ad aprile. In questo periodo i giovani delle classi aderenti hanno affrontato con gli insegnanti di riferimento argomenti relativi al fumo di tabacco e si sono impegnati a non fumare per tutto il periodo del concorso. Accompagnata dal Dirigente Scolastico Adriano Degiglio e dalla Professoressa Aschettino, era presente la classe Terza A di Ruda vincitrice del premio regionale Smoke free class competition. Durante la manifestazione che ha visto la presenza del Direttore Generale dell Ass5 Paolo Bordon, e del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Clara Pinna è stata presentata anche l Associazione Tabagisti in trattamento della Bassa Friulana. Tale Associazione si è costituita grazie all'iniziativa di alcune persone sensibilizzate al problema del tabagismo o a livello personale (ex fumatori, famigliari di fumatori) o professionale (tirocinanti del servizio) e che hanno partecipato a diverso titolo ad un percorso per la disassuefazione dal fumo di tabacco presso il servizio di Alcologia e Dipendenze Patologiche. Con il sostegno del servizio che ha diretto la creazione dell'associazione stessa nella fase di stesura dell'atto costitutivo e dello statuto e ha quindi coordinato la formulazione degli obiettivi e della necessaria e proficua collaborazione negli interventi di prevenzione e cura al tabagismo nel territorio di competenza, si è voluto in occasione del 31 maggio, dare rilievo ed evidenza a tale iniziativa di centrale importanza nell'ottica di un continuo lavoro di rete tra Servizi Pubblici e Associazionismo al fine di ottenere sempre di più dei risultati che vadano nella direzione del cambiamento di stili di vita dannosi alla salute. A rappresentare l'associazione i tre fondatori: il Presidente Ermanno Grilli, il vicepresidente Simone Guzzon e Melita Jusic. Rosella Malaroda - Dipartimento di Prevenzione Valentina Vidal - SOC Alcologia e Dipendenze Patologiche I servizi medici estivi di Lignano Il Pronto Soccorso Stagionale ha sede a Lignano Sabbiadoro in Parco S. Giovanni Bosco, 20/A tel con i seguenti orari: dal 17 maggio al 08 settembre con orario continuato nelle 24 ore; dal 09 al 15 settembre dalle alle E dotato di risorse per rispondere alle emergenze-urgenze, per la stabilizzazione e per l eventuale trasporto (ambulanza, elicottero) negli ospedali di primo e secondo livello. Per le prestazioni non urgenti rese in Pronto Soccorso è dovuto il pagamento del Ticket come da norme e tariffe nazionali e regionali e nel corso di alcune ore diurne è dotato di Servizio Interprete. Servizio di Guardia Medica Turistica (G.M.T.) sostituisce, per le persone in soggiorno temporaneo a Lignano, le funzioni proprie del Medico di Famiglia. Le prestazioni erogate sono soggette a pagamento con rilascio di quietanza, non garantisce prestazioni di Pronto Soccorso, ed è aperto tutti i giorni. Sedi ed orari: Ambulatorio di Lignano Sabbiadoro presso il Pronto Soccorso, Parco S. Giovanni Bosco, 20/A, tel dal 17 maggio al 06 giugno dalle 8.00 alle dal 07 giugno al 08 settembre orario continuato sulle 24 ore dal 09 al 15 settembre dalle 8.00 alle Servizio Domiciliare tel dal 17 maggio al 06 giugno dalle alle dal 07 giugno al 08 settembre orario continuato sulle 24 ore dal 09 al 15 settembre dalle 8.00 alle Ambulatorio di Lignano Pineta Viale Centrale 31/a (presso GE.TUR) tel dal 07 giugno al 08 settembre dalle 9.00 alle

10 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 10 Curis di une volte (seconde part) Cualchi volte la pratiche curative, par che e zovi, e veve di jessi fate di une persone particolâr: in tancj câs al jere miôr se la vuaridorie e jere prime fie di prime mari ven a stâi une primarule fie di une primarule. Chist parce che la magance - ancje chê curative- e passe de mari a la fie massime a la prime fie. Al jere chist il câs dal fûc di Sant Antoni: par fâlu passâ- o almancul par che no si tiri par drenti, câs une vore pericolôs - si veve di segnâ cu la vere di aur ator ator dal sbulium. La vuaridore e tignive ta chê altre man une candele impiade. Se te famee no jere une prime fie di prime mari si scugnive lâ a cirî une persone adate. Secont la midisine popolâr, ducj i eczemis e i sbuliums a vevin il riscli di tirâsi par drenti e di chist si veve tante pôre parcè che la malatie podere lâ une vore in piês. No cence une fonde sientifiche: di fat se une malatie esantematiche e interesse i orghins internis lis complicancis a son plui grivis, pensìn al varuscli e a lis meningjitis o a la scarlatine e lis nefritis. Par chist (e ancje parcè che curis no jerin) no si lave intune famee lì che avevin une malatie di chestis, par no cjapâ il mâl, e ancje il malât nol veve di cjapâ frêt o zîr di aiar, ni al veve di lâ fûr, ni di lavâsi se no cul straç (e mai il cjâf), propri propri se al vignive il dotôr. E i fruts a restavin cjase di scuele ancje setemanis se a vevin une malatie di chistis. Par vuarî de tos e dal mâl di cuel si doprave (e si dopre ancjamò) lat e mêl. Cualchidun al meteve cevole a tocs tal mêl e dopo dôs -trê oris al mangjave cevole e dut e la sgrasie e il mal di cuel vie pe gnot e passavin. (al va indenant ) Talvolta le pratiche curative, affinché avessero miglior effetto, dovevano essere eseguite da una persona particolare: in molti casi era meglio che la guaritrice fosse la prima figlia di una madre primipara ovvero una primogenita figlia di una primogenita. Ciò perché i poteri magici, anche quelli curativi, sono trasmessi di madre in figlia, specialmente alla prima. Era questo il caso del fuoco di Sant Antonio: per risolvere l infezione o affinché almeno la malattia non si interiorizzi - evenienza questa ritenuta molto pericolosa - la guaritrice circoscriveva l eczema con la fede d oro, mentre nell altra mano teneva una candela accesa. Se nella famiglia non c era una primogenita figlia di primogenita era necessario cercare una persona adatta. Secondo la tradizione medica popolare, tutti gli esantemi ed eczemi rischiavano di interiorizzarsi e questa era un eventualità molto temuta, perché era un segno prognostico sfavorevole. Questo pensiero ha un qualche fondamento scientifico: infatti, se una malattia esantematica interessa gli organi interni, ci possono essere gravi complicanze, pensiamo al morbillo e alle meningiti, alla scarlattina ed alle nefriti Per tale motivo e anche perché non c era molta possibilità di cure - si cercava di prevenire non andando per un po in una famiglia dove c era una di queste malattie, e, naturalmente, il malato non doveva prender freddo, né giro d aria, né doveva uscire o tantomeno lavarsi se non con una pezza (ma mai la testa) se proprio proprio veniva il medico a visitarlo. E anche i ragazzini per una malattia di queste rimanevano anche settimane a casa da scuola. Per curare la tosse e il mal di gola, si usava (e si usa ancora) bere latte caldo con il miele. Alcuni, in alcune zone, usavano mettere una cipolla tagliata a pezzi nel miele, dopo due-tre ore mangiavano il tutto e durante la notte spariva mal di gola ed abbassamento di voce. (continua ) riduzione nel 2012, motivo per cui la donazione deve essere continuamente promossa. All assemblea erano presenti il consigliere regionale Paride Cargnelutti, il Sindaco di Latisana, Salvatore Benigno, e il consigliere del Comune di Palmanova, Nassimbeni Cecilia, che hanno portato il saluto delle Amministrazioni locali. Renzo Peressoni, presidente provinciale dell Associazione Friulana Donatori Sangue, ha rappresentato nel suo intervento tutte le associazioni della categoria, ricordando com è importante fare squadra per fare conoscere fin da piccoli la necessità di donare. Nella parte finale dell incontro il Direttore Sanitario Maurizio Andreatti ha introdotto i due interventi conclusivi di Michela De Agostini e di Silvia Zardo, rispettivamente ginecologo ed ostetrica, fra i referenti del progetto aziendale per la donazione di sangue cordonale. Ci hanno spiegato l importanza della donazione del sangue del cordone ombelicale (sono cellule polifunzionali utilizzabili in modi diversi ed importanti), quali sono le domande e le informazioni richieste dalle puerpere, come funziona il processo L intervento dell Assessore Regionale Maria Sandra Telesca Silla Stel - Dipartimento di Prevenzione Continua da pagina 1 di donazione - che vede coinvolta per il trasporto al Centro di riferimento di Padova anche la Protezione Civile Regionale e le modalità di utilizzo del donato. Nel 2012, a fronte di 802 parti, sono state 308 le interviste alle mamme, 231 le idonee e 31 i prelievi del sangue cordonale che, dopo il complesso processo di verifica e valutazione, è stato utilizzato anche all estero. Un pomeriggio ricco di spunti, dati, testimonianze emozionate e racconti di un organizzazione ben strutturata per rispondere all obiettivo comune: promuovere le donazioni e la cultura del dono. Come ci ricordano giustamente le Associazioni, non abbassiamo la guardia, teniamo vivo l argomento e approfondiamo le informazioni che abbiamo già. Per un momento solo però concedetemi la soddisfazione di ringraziare tutti per il grande lavoro che già viene fatto sul nostro territorio. Vi invito quest estate a donare o a pensare al dono. Ci farà stare meglio, superando tutto il resto. Buone vacanze! Paolo Bordon 10

11 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 11 Associazione Papa Giovanni XXIII accoglienza, assistenza, tutela e reinserimento sociale di persone in stato di bisogno L Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, riconosciuta come Associazione Internazionale Privata di Fedeli di Diritto Pontificio, è stata fondata da don Oreste Benzi nel 1973 e opera in Italia e all'estero nel vasto mondo dell'emarginazione. L operato prende vita in varie forme: nel lavoro, nei vari servizi che seguono determinate situazioni di disagio, nelle case famiglia, attraverso famiglie aperte all accoglienza, cooperative sociali, centri diurni, impegno nella scuola, nella professione, nelle case di preghiera, di fraternità e nelle tante realtà di missione. L Associazione è presente da oltre vent'anni in Friuli-Venezia Giulia, attraverso piccole realtà di accoglienza a Rivarotta di Teor, Zellina di S. Giorgio di Nogaro, Bagnaria Arsa, alcune famiglie aperte all'accoglienza o semplici associati. Sul territorio l'attività prevalente è quella legata all accoglienza, ma vanno segnalati pure il Centro di Ascolto sito a Palazzolo dello Stella, il gruppo giovanile che integra alcuni ragazzi disabili attraverso incontri settimanali, la disponibilità a inserire stagisti o tirocinanti, volontari in servizio civile, giovani o scout per momenti di confronto o brevi periodi di accoglienza. A ciò si uniscono percorsi di sensibilizzazione attraverso la promozione di iniziative su problematiche educative, sociali ed ecclesiali (corsi sull'affidamento familiare, serate sul tema della vita o della maternità, corsi rivolti ai fidanzati prossimi al matrimonio...). La natura di questa realtà è basata su famiglie aperte ad accogliere persone di qualsiasi fascia di età o di necessità. Alcune situazioni con cui si condivide la vita riguardano persone autosufficienti o con limitato grado di autonomia, minori e non in situazioni di disagio relazionale o psicosociale, persone con ridotte capacità cognitive, minori e adolescenti, donne con figli a carico. La caratteristica di rivolgersi a quella che viene definita come multi-utenza, è stata negli anni riconosciuta da diversi statuti regionali, tra cui il Veneto. Da parte dell'associazione c'è l'impegno nei prossimi anni di proseguire l'iter di riconoscimento al fine dell'accreditamento da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia come presidio dedito all'accoglienza, pur nella originalità del progetto. L'accoglienza delle persone avviene tramite richiesta formale dei Servizi Sociali dei Comuni invianti in cui vengono presi in considerazione la situazione presente, eventuali provvedimenti del Tribunale per i Minorenni, obiettivi e tempi dell'accoglienza. Più raramente avvengono collocamenti d'urgenza predisposti dalla Pubblica Autorità (per periodi molto brevi); in alcuni casi si valuta l'accoglienza su richiesta diretta degli interessati, a cui comunque fa seguito una presa in carico da condividere con i Servizi Sociali. Nel caso di famiglie aperte all'accoglienza per i minori, la modalità più comune è quella dell'affidamento familiare. Tra le principali collaborazioni, si segnala la convenzione con le Università degli Studi di Udine e Trieste riguardo ai tirocini nelle Case Famiglia e l'adesione alla Consulta Diocesana dei Laici di Udine. In particolare, con l'ass 5 vi sono molteplici legami, fin dai primi anni 2000, riguardo alla comune attenzione verso i soggetti deboli, soprattutto nell'ambito minori, e la partecipazione ai tavoli di lavoro nei Piani di Zona dell'ambito Socio Assistenziale riguardo minori, famiglia ed handicap. Negli anni per l Associazione è stato molto importante il confronto, il collegamento e l'integrazione con le diverse figure professionali, i servizi, le agenzie educative e le diverse realtà territoriali che hanno concorso alla presa in carico delle varie persone inserite nelle case famiglia; altrettanto d interesse è la partecipazione ad attività e programmi di formazione proposti sul territorio, che si aggiungono alle iniziative organizzate dall Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII a livello di triveneto o nazionale. Nonostante questi percorsi di scambi e di formazione d interesse, resta forte in chi collabora la sensazione di non essere unicamente operatori, ma di cercare di dare a chi entra nelle nostre case un ambiente familiare attraverso la fiducia e l'investimento che la condivisione diretta, 24 ore su 24, contiene già in sé. In conclusione, la tenerezza dei più piccoli, figli o accolti, è da sempre ciò che più avvicina gli amici o le persone interessate a questo progetto di vita. L'invito, anche per i lettori di ASSieme per 5 minuti, è di venirci a trovare per vedere di persona quello che in queste poche righe non è stato semplice raccontare. Per informazioni: Gabriele Pigani - Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT IN & OUT Un saluto di benvenuto a: P.O. di PALMANOVA Giurgevich Chiara -Scheri Ilaria-Benedet Simone-Pesola Massimo-Galioto Bino-Spitilli Valeria-Celino Teodora-Comelli Francesco-De Fabris Giulia-Tenore Andrew-Bolzan Andrea- Battigelli Luisa. P.O. di LATISANA/P.P.S. LIGNANO De Bortoli Alice- Crespina Luca-Graziani Stefano -Buccolieri Alfredo-Cugini Francesco-Imondi Mario-Rupil Alessandro- Valentinis Ketty-Vian Alessia-Di Doi Gloria-Cilenti Francesco Lucio-Cristiani Lorenzo-Tolfo Monica. DISTRETTO EST Di Sante Lucia-Carrano Maria Pina-Disabato Michele-Brichese Sara. DISTRETTO EST Matassi Alessandra-Ciciarelli Claudia Un arrivederci e un grazie a: P.O. di PALMANOVA Alves De Lima Ires-Di Pascoli Nicola-Alexeeva Joulia-Crovato Marina-Zuiani Eliana-Borlini Alessandro-Sari Claudio- Costantini Monica. P.O. di LATISANA Addamo Giuseppe- Francescotto Anna-Lombardo Vito Luigi- Petronio Rosanna-Montanari Francesco-Patti Annarita. DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Balbino Deborah. DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE Colucci Mario DISTRETTO EST Savic' Zorica 11

12 13.06_Layout 1 21/06/ Pagina 12 É difficile raccontare la fascinazione di questo libro. Stoner non è un eroe, è un uomo mediocre e remissivo, non grida, non si arrabbia, ma non si umilia. É ineffabile senza essere cinico, è forte senza essere coraggioso. Figlio di contadini del Midwest, mandato a studiare agraria dai suoi all università con la speranza di un futuro meno gramo, cambia corso per la letteratura inglese e trascorrerà tutta la sua vita, lì in quella università, come professore di letteratura, senza fare carriera, conscio dell importanza dell insegnamento e della propria inadeguatezza nel comunicare la passione e la bellezza della poesia. Passa attraverso le due guerre mondiali, senza parteciparvi, assistendo alla partenza e al ritorno prima dei compagni di corso e poi degli studenti, e la grande depressione senza subirne i contraccolpi. Stoner il ritratto magistrale di un uomo autenticamente virtuoso Un matrimonio infelice, una figlia amata, ma con destino sfortunato, un amore vero che finisce presto per non dare scandalo, la malattia e la morte, affrontate con tutta la dignità e il riserbo del personaggio. Stoner è malinconico e gentile, animato da un senso distorto del dovere e del lavoro e da una idea quasi masochistica di giustizia e verità, che non ha niente di soprannaturale. La sua onestà e perseveranza emozionano e irritano insieme. Stoner è scritto benissimo. La scrittura è piana, ma per niente banale e le parole e la punteggiatura sono ricercate, senza affettazione. Elena Cussigh Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Avvisi Una serata di solidarietà per i malati terminali al teatro di Palmanova Tratta dal sito web Coro Arrigo Tavagnacco L Associazione Cattolica Operatori Sanitari (ACOS), organizza il 21 settembre 2013 presso il teatro Gustavo Modena di Palmanova, inizio alle ore 21, un concerto corale, con il coro Arrigo Tavagnacco di Manzano. Il ricavato della serata (offerta libera) verrà devoluto alla Associazione Cure Palliative Mirko Spacapan Amore per sempre onlus/ ). L accesso sarà possibile fino ad esaurimento posti ed è possibile prenotare da inizio luglio fino al 09 settembre presso la segreteria dell Associazione: via telefono: ; recandosi alla sede di via G. Carducci 7/A a Palmanova, orari: lunedì, mercoledì, giovedì dalle 16 alle 18; via Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione Redazione A.S.S.ieme per 5 minuti Periodico Trimestrale dell Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 - Bassa Friulana Anno VII - Numero 34 giugno 2013 Reg. presso il trib. di Udine n. 29/06 del Direttore responsabile Flavio D agostini Questo giornale é stampato su carta riciclata Redazione Tiziana Bonardi Clara Burato Elena Cussigh Francesca De Luca Melania Fichera Antonietta Guerra Antonella Laurenti Marco Luigiano Rosella Malaroda Francesca Sirianni Daniele Trentin Enrica Tuniz Paola Virgolin Greta Zavattin Contatti Tel Fax Posta interna : Redazione giornale c/o Ufficio Relazioni con il Pubblico Impaginazione e Grafica Marco Luigiano Loghi Denis Battaglia Redazione Stampa Tipografia OGV - Palmanova Tel A questo numero hanno collaborato: Paolo Bordon Francesco Comar Marina Dose Silvia Grizzo Gabriele Pigani Fabio Predonzan Silla Stel Valentina Vidal Paola Zanus 12

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