RETE DI TRASPORTO OTTICA

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RETE DI TRASPORTO OTTICA"

Transcript

1 RETE DI TRASPORTO OTTICA I sistemi di trasmissione WDM furono introdotti inizialmente per aumentare la capacità dei collegamenti punto-punto; con l introduzione di altri dispositivi come l Optical Add Drop Multiplexer, che permette di effettuare, a livello ottico, il prelevamento e l immissione di flussi ottici, e l Optical Cross Connect, che permette di instradare i flussi ottici, si è pensato di ampliare sempre di più questa rete ottica e quindi costruire a poco a poco una rete totalmente ottica: vedremo in seguito che costruire una rete totalmente ottica è impossibile, per cui si parla di reti quasi totalmente ottiche! Si è passati così, utilizzando gli OADM, a sistemi di trasmissione WDM Punto-Multipunto (reti metropolitane ad anello) e quindi con l introduzione degli OXC si comincia ad effettuare l instradamento dei flussi ottici passando all interconnessione delle reti ad anello e quindi alle reti ottiche a maglia. Questa evoluzione porta a quella che oggi chiamiamo Optical Transport Network (rete di trasporto ottica). La rete di trasporto viene schematizzata con tre strati: - Strato di circuito che permette connessioni da estremo a estremo tra due utenti, instaurate e rilasciate per mezzo di comandi inviati a sistemi di commutazione; - Strato di cammino che, attraverso gli elementi nodali di permutazione (cross connect XC), permette di associare in modo variabile i cammini di rete; in altre parole crea un ponte tra lo strato di circuito e quello dei mezzi trasmissivi ed aggiunge flessibilità e affidabilità alla rete di trasporto; - Strato dei mezzi trasmissivi che è quello dove abbiamo i mezzi trasmissivi che collegano i vari nodi della rete; La seguente figura da un idea dell evoluzione delle reti ed in particolare dell introduzione graduale delle tecnologie ottiche nei tre strati precedentemente definiti. Fino a metà degli anni 90 le tecnologie ottiche erano limitate allo strato dei mezzi trasmissivi; l introduzione di sistemi trasmissivi che impiegano tecniche ottiche di multiplazione (WDM, --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 130

2 OTDM), insieme a cross-connect ottici (OXC) ha permesso negli ultimi anni lo sviluppo di uno strato di cammino completamente ottico. Vantaggi del WDM I vantaggi delle reti WDM sono molteplici: - WDM realizza condotti virtuali sulle fibre esistenti; - si ha un incremento di capacità/connettività con il minimo costo incrementale; - si può configurare o riconfigurare la connettività su una topologia fisica fissata; - si possono creare percorsi alternati per protezione e/o reinstradamento; - è possibile introdurre canali di servizio per la supervisione e il controllo; - grazie agli OXC si realizza l instradamento mediante suddivisione spaziale e di lunghezza d onda per il traffico diretto e quindi si evita l esplosione delle dimensioni e dei costi dei DXC; - il carico di lavoro dei sistemi di gestione è molto alleggerito; - i meccanismi di protezione/reinstradamento sono efficienti e veloci; - si evita la moltiplicazione dell hardware necessario ad accettare diversi formati e velocità e di dover sostituire l hardware nel caso di aggiornamenti di rete; - consente di offrire interi canali ottici Osserviamo che se il WDM viene utilizzato solo per aumentare la capacità dei link si ha l effetto del collo di bottiglia in ogni nodo dove tutti i canali devono essere convertiti da ottico a elettrico e viceversa (DXC). E proprio grazie all introduzione degli elementi ottici di instradamento (OXC) che è possibile operare direttamente sulle singole lunghezze d onda senza ulteriori conversioni ottico/elettrico e viceversa Un ulteriore vantaggio del cammino ottico è la trasparenza rispetto ai sistemi di trasmissione: PDH, SDH, ATM e quant altro possono essere contemporaneamente supportati Le crescenti esigenze di traffico e la disponibilità di sistemi a capacità sempre maggiore hanno portato allo sviluppo della Rete Ottica che presenta funzionalità di trasporto e di gestione. Nel caso del trasporto i compiti principali sono: trasmissione ottica, multiplazione e demultiplazione a livello ottico e instradamento ottico. Nel caso della gestione, invece, si deve garantire: una configurazione di rete basata sulle esigenze di traffico, il controllo della multiplazione e dell instradamento, il monitoraggio della qualità (QoS), la gestione degli apparati ottici e della rete e la protezione di rete a livello ottico nel caso di guasti. La raccomandazione ITU-T G.872 (Architecture of optical transport network) definisce la rete di trasporto ottico come quella che realizza le funzioni di multiplazione, trasporto, instradamento, super-visione e protezione dei segnali client agendo principalmente nel dominio ottico. --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 131

3 La multiplazione e l instradamento nel dominio ottico permette di asserire che lo strato ottico è uno strato di rete trasparente sia nei confronti del formato dei dati, ossia del formato di modulazione numerica utilizzato, sia nei confronti del rate binario. Ciò implica l assenza di conversioni elettro-ottiche all interno dello strato, cioè lo strato ottico sarebbe in grado di garantire il trasporto di qualunque tipo di segnale numerico. Purtroppo la completa trasparenza è irrealizzabile; infatti a causa delle caratteristiche fisiche della trasmissione ottica DWDM è necessario effettuare lungo il cammino una rigenerazione completa del segnale a causa delle degradazioni accumulate (rumore ASE, dispersioni, non linearità); inoltre per soddisfare le esigenze degli operatori di mantenere e gestire la rete di telecomunicazioni occorre misurare lungo il collegamento la qualità del segnale numerico trasportato da ciascuna lunghezza d onda in termini di BER e per far ciò bisogna convertire ancora una volta il segnale da ottico ad elettrico. Definiamo Domini di Trasparenza (TD) quelle sottoreti totalmente ottiche, cioè quelle sottoreti dove il segnale entra ottico ed esce ottico senza essere convertito in elettrico nemmeno una volta; i vari domini di trasparenza sono collegati tra di loro mediante i rigeneratori 3R che richiedono, come già detto tante volte, la conversione elettro-ottica. Definiamo Domini Amministrativi (AD) l insieme dei domini amministrativi che fanno capo ad un unico gestore della rete; come si può vedere in figura i domini amministrativi non sono reti totalmente ottiche! Le reti di trasporto ottiche devono garantire la trasparenza al client, cioè i vari segnali rimangono inalterati passando da un nodo all altro, e la trasparenza al servizio, cioè la capacità della rete di fornire un servizio di trasporto indipendente dal segnale da trasportare (SDH, PDH, IP,ATM). La soluzione proposta dall ITU-T per permettere questa trasparenza dei dati si basa sul concetto di mappatura di segnali numerici diversi all interno di una stessa struttura numerica, detta Optical Channel (OCh). Si identifica così l insieme dei segnali client rispetto ai quali la OTN deve essere trasparente (ad es. SDH STM-N, Gigabit-Ethernet, IP-POS (Packet Over Sonet), ecc.) e si sceglie per ciascuno di essi la mappatura all interno dell OCh. Vengono anche associate altre informazioni dette di Over Head che permettono il controllo delle prestazioni e di altre funzioni di esercizio, manutenzione e gestione della OTN. --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 132

4 L Optical Channel è l equivalente del Tributario Virtuale (sistemi SDH) che contiene tutta una serie di informazioni, anche dei livelli più bassi, che possono essere trasferite da estremo a estremo senza dover cambiare le caratteristiche del segnale. All Optical Channel vengono associate anche delle informazioni di OverHead che permettono la gestione ed il controllo delle prestazioni. Come è schematizzato in figura, l informazione del client diventa il payload dell OCh a cui si aggiunge l OverHead per realizzare il nostro Optical Channel. Il trasporto di un segnale client avviene mappandolo all ingresso della OTN all interno dell OCh, trasportando poi l OCh attraverso la rete in modo indipendente dalle caratteristiche del segnale trasportato (dal bit rate, dalla struttura di trama, ecc.) e infine restituendo a destinazione, attraverso la demappatura, il segnale trasmesso. Per la descrizione della OTN e delle funzioni richieste agli apparati si fa riferimento al modello di architettura di rete ottica illustrato nella Raccomandazione ITU-T G.872 (OTN, Optical Transport Network), in cui possono essere identificati uno strato di canale ottico (OCh, Optical Channel), uno di sezione di multiplazione (OMS, Optical Multiplex Section) e uno di sezione di trasmissione (OTS, Optical Transmission Section). I collegamenti all interno della OTN sono realizzati tramite canali ottici (lunghezze d'onda) bidirezionali (configurati nello strato di OCh) multiplati in segnali ottici multi-lunghezza d onda con tecnica DWDM e trasmessi su fibra ottica (livello OTS). All interno della rete i segnali ottici possono essere elaborati separatamente per ogni lunghezza d onda o come insieme multiplato. La disponibilità di sistemi DWDM, di apparati OADM per la elaborazione dei segnali ottici e di transponder capaci di garantire la trasposizione nel dominio ottico di una molteplicità di segnali client diversi (es.: SDH, IP, ATM, etc.) rende fattibile la realizzazione di una rete di trasporto ad alta capacità (800 Gbit/s aggregati per coppia di fibra), client independent, in grado di effettuare operazioni di instradamento e protezione di flussi (OCh, Optical Channel) a 2,5 Gbit/s e 10 Gbit/s direttamente nel dominio ottico. --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 133

5 Possiamo definire, quindi, tre tipi di Optical Channel : 1 Optical Channel (OCH) che permette il trasporto integrale dell informazione del cliente trasparente da estremo a estremo; il formato è dato dall insieme dei dati codificati più l overhead di gestione (OH-OCh); il rate è prefissato (2,5 Gbit/sec, 10 Gbit/sec, 40 Gbit/sec); 2 Optical Multiplex Section (OMS) che permette il trasporto di segnali aggregati multilunghezza d onda (DWDM); -3 - Optical Transmission Section (OTS) che permette la trasmissione su diversi tipi di fibra di segnali aggregati multi-lunghezza d onda. Quanto detto finora è schematizzato molto bene nella figura seguente: Tipologie di Optical Channel La raccomandazione G.709 stabilisce tre tipi diversi di OCh: (a) OCh-1: segnali tributari fino a 2.5Gbit/sec (b) OCh-2: segnali tributari fino a 10Gbit/sec (c) OCh-3: segnali tributari fino a 40Gbit/sec Questa suddivisione è giustificata da motivi tecnologici, allo scopo di evitare di realizzare unità transponder (che generano l OCh) complesse e costose, dovendo operare su intervalli di frequenza molto estesi. Esempio di collegamento attraverso OTN --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 134

6 Allocazione delle lunghezze d onda Introduciamo il concetto di Wavelength path (WP) cioè il fatto che ogni flusso dati è instradato attraverso la rete in base alla sua lunghezza d onda senza che essa sia mai cambiata. Per esempio per collegare i nodi estremi viene utilizzata la lunghezza d onda verde, mentre le altre sono utilizzate per altri collegamenti. E possibile realizzare opportune strade in base al percorso che interessa. In questo esempio i nodi instradano semplicemente le varie lunghezze d onda: ci sono dei nodi, invece, capaci di convertire le lunghezze d onda. Il secondo esempio sfrutta proprio questa tecnica di conversione di lunghezza d onda: per effettuare analoghi collegamenti vengono utilizzate solamente due lunghezze d onda! Definiamo Virtual Wavelength Path (VWP) il cammino percorso in rete da ogni flusso dati che è caratterizzato da un vettore di lunghezze d onda, uno per ogni ramo di rete attraversato (conversione di lunghezza d onda). Riepiloghiamo nello schema seguente quali sono gli elementi fondamentali di una rete ottica: --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 135

7 I vari flussi ottici a lunghezza d onda diverse che entrano nell OADM vengono ad essere selezionati e prelevati nel modulo DROP (quelli che non vengono prelevati continuano a viaggiare verso l altra estremità della fibra) per essere utilizzate localmente; se poi da una certa località voglio trasmettere dei flussi, questi vengono aggiunti agli altri flussi (che erano passati in maniera trasparente) nel modulo ADD ed inviati in linea verso il nodo successivo. Il discorso è analogo in ricezione. Per quanto riguarda gli Optical Cross Connect, le varie lunghezze d onda vengono separate in uscita al multiplatore permettendo --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 136

8 l interconnessione con le uscite dall altra parte della matrice ottica. Nella figura a sinistra abbiamo Cross Connect che collegano lunghezze d onda uguali. Nella figura di sotto abbiamo, invece, dei Cross Connect che oltre al collegamento effettuano anche la conversione di lunghezza d onda. Come si può vedere nella seguente figura, poiché i Cross Connect hanno a che fare con segnali ottici, saranno realizzati con degli specchi messi in posizioni opportune: infatti, sono posizionati a matrice e nel caso in cui il flusso deve passare tutto in maniera trasparente allora gli specchietti saranno tutti abbassati, altrimenti se si vuole deviare un particolare raggio dovrò fare in modo che lo specchietto opportuno sia in posizione verticale! In base ai dispositivi che vengono utilizzati in una rete, questa può essere classificata come segue: 1 - Rete ad Anello - basata su OADM - due porte di linea per nodo - protezione realizzabile automaticamente --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 137

9 2 - Rete a Maglia - basata su OXC - due o più porte di linea per nodo - protezione per re-instradamento Le reti di trasporto sono generalmente reti con topologia a maglia, mentre le reti a basso livello sono ad anello. Un aspetto molto importante da analizzare per questi sistemi è l Affidabilità. Infatti nel caso di interruzione di un collegamento ottico di portate elevate, se non ci fossero adeguate soluzioni, sarebbe un gravissimo evento che porterebbe alla disconnessione dalla rete di migliaia e migliaia di utenti! La protezione dai guasti consiste in due aspetti: - introduzione di ridondanze nei mezzi trasmissivi e delle risorse dello strato di cammino; - algoritmi di riconfigurazione della corrispondenza tra topologia logica definita nello strato di cammino e topologia fisica disponibile. Vediamo come realizzare un collegamento ad anello che sia abbastanza robusto ai guasti verificabili. Supponiamo di avere un anello costituito da quattro fibre e siano A B C D E i vari nodi del collegamento. Si voglia collegare il nodo A con il nodo C utilizzando un collegamento con una certa lunghezza d onda, mentre il nodo B con D utilizzando ovviamente una diversa lunghezza d onda. Supponiamo che ad un certo punto due delle quattro fibre si guastano causando una brusca interruzione del collegamento: una soluzione potrebbe essere quella di deviare il traffico sulle altre due fibre disponibili oppure quella di bypassare un certo nodo trovando un percorso alternativo su altri nodi. Nel caso in cui si guasta completamente una tratta bisogna fare necessariamente il percorso più lungo e bypassare un certo nodo. --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 138

10 Schema di un nodo intermedio di un anello backbone con sistemi DWDM Sono evidenziate due vie, quella principale e quella di riserva che consentono di realizzare un sistema con ADM e con multiplatore DWDM. La doppia presenza di apparati è necessaria per la sicurezza e l affidabilità del collegamento. Le figure seguenti schematizzano i cavi in fibra ottica che collegano le varie regioni italiane. Notiamo che la rete Arianna è principalmente ad anello, mentre la rete Phoenix, realizzata nel 2004 è di tipo magliato! ARIANNA PHOENIX --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 139

11 --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 140

12 --- SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI --- RETE DI TRASPORTO OTTICA 141

RETE DI TRASPORTO OTTICA 2

RETE DI TRASPORTO OTTICA 2 RETE DI TRASPORTO OTTICA Architettura della rete di trasporto Strato di circuito connessioni da estremo a estremo instaurati e rilasciati per mezzo di comandi inviati a sistemi di commutazione Strato di

Dettagli

Realizzazione di un commutatore ultraveloce di flussi dati ottici basato su effetti non lineari in fibra. Claudia Cantini

Realizzazione di un commutatore ultraveloce di flussi dati ottici basato su effetti non lineari in fibra. Claudia Cantini Realizzazione di un commutatore ultraveloce di flussi dati ottici basato su effetti non lineari in fibra Claudia Cantini 20 Luglio 2004 Ai miei genitori Prefazione La nostra vita di ogni giorno é sempre

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni 1

Reti di Telecomunicazioni 1 Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2004/05 Blocco 1 Ing. Stefano Salsano e-mail: stefano.salsano@uniroma2.it 1 Definizioni- Le funzionalità delle reti di TLC 2 Definizioni Comunicazione: trasferimento

Dettagli

GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1. Il Repeater 2. L Hub 2. Il Bridge 4. Lo Switch 4. Router 6

GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1. Il Repeater 2. L Hub 2. Il Bridge 4. Lo Switch 4. Router 6 GLI APPARATI PER L INTERCONNESSIONE DI RETI LOCALI 1 Il Repeater 2 L Hub 2 Il Bridge 4 Lo Switch 4 Router 6 Gli apparati per l interconnessione di reti locali Distinguiamo i seguenti tipi di apparati:

Dettagli

Inoltre si è detto che le reti vengono tradizionalmente classificate in base alla distanza:

Inoltre si è detto che le reti vengono tradizionalmente classificate in base alla distanza: Pagina 1 di 5 Topologie WAN Reti di reti Nel modulo 5 si è discusso delle topologie di rete e si è affermato che una rete di telecomunicazioni può essere rappresentata con un grafo, ossia una struttura

Dettagli

3. Introduzione all'internetworking

3. Introduzione all'internetworking 3. Introduzione all'internetworking Abbiamo visto i dettagli di due reti di comunicazione: ma ce ne sono decine di tipo diverso! Occorre poter far comunicare calcolatori che si trovano su reti di tecnologia

Dettagli

Trasmissione di dati al di fuori di un area locale avviene tramite la commutazione

Trasmissione di dati al di fuori di un area locale avviene tramite la commutazione Commutazione 05.2 Trasmissione di dati al di fuori di un area locale avviene tramite la Autunno 2002 Prof. Roberto De Prisco -05: Reti a di circuito Università degli studi di Salerno Laurea e Diploma in

Dettagli

La classificazione delle reti

La classificazione delle reti La classificazione delle reti Introduzione Con il termine rete si intende un sistema che permette la condivisione di informazioni e risorse (sia hardware che software) tra diversi calcolatori. Il sistema

Dettagli

Le Reti Informatiche

Le Reti Informatiche Le Reti Informatiche modulo 1 Prof. Salvatore Rosta www.byteman.it s.rosta@byteman.it 1 Intro: 1 Con il termine rete si indica in modo generico un collegamento fra 2 apparecchiature (sorgente - destinazione)

Dettagli

Topologia generica di rete a commutazione di circuito. Il livello fisico. Gerarchia della rete telefonica

Topologia generica di rete a commutazione di circuito. Il livello fisico. Gerarchia della rete telefonica Novembre 2003 Reti e Sistemi Telematici - 2 Topologia generica di rete a commutazione di circuito Il livello fisico Gruppo Reti TLC giancarlopirani@telecomitaliait http://wwwtelematicapolitoit/ A B X C

Dettagli

Per essere inviato il dato deve essere opportunamente codificato in modo da poter essere trasformato in SEGNALE, elettrico oppure onda luminosa.

Per essere inviato il dato deve essere opportunamente codificato in modo da poter essere trasformato in SEGNALE, elettrico oppure onda luminosa. La trasmissione dell informazione N.R2 La comunicazione tra due calcolatori si realizza tramite lo scambio di dati su un canale di comunicazione, esiste quindi un TRASMETTITORE che invia dei dati e un

Dettagli

Cenni sulle principali tecnologie di rete. IZ3MEZ Francesco Canova www.iz3mez.it francesco@iz3mez.it

Cenni sulle principali tecnologie di rete. IZ3MEZ Francesco Canova www.iz3mez.it francesco@iz3mez.it Cenni sulle principali tecnologie di rete IZ3MEZ Francesco Canova www.iz3mez.it francesco@iz3mez.it Oltre la LAN Perché uscire? connessione di più edifici geograficamente lontani della stessa società connessione

Dettagli

RETI OTTICHE: APPARATI

RETI OTTICHE: APPARATI RETI OTTICHE: APPARATI Prof. Ing. Maurizio Casoni Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Introduzione Reti ottiche WDM forniscono canali ottici end-to-end

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni 1

Reti di Telecomunicazioni 1 Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2005/06 Blocco 2 (v2) Ing. Stefano Salsano e-mail: stefano.salsano@uniroma2.it 1 Richiami sul concetto di multiplazione 2 Riprendendo il discorso sulle diverse

Dettagli

Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni. Reti di calcolatori 2 a lezione a.a. 2009/2010 Francesco Fontanella

Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni. Reti di calcolatori 2 a lezione a.a. 2009/2010 Francesco Fontanella Corso di Sistemi di Elaborazione delle informazioni Reti di calcolatori 2 a lezione a.a. 2009/2010 Francesco Fontanella Una definizione di Rete Una moderna rete di calcolatori può essere definita come:

Dettagli

Svantaggi della Commutazione di Circuito. Commutazione di Pacchetto. Struttura di un Pacchetto

Svantaggi della Commutazione di Circuito. Commutazione di Pacchetto. Struttura di un Pacchetto Università degli studi di Salerno Laurea in Informatica I semestre / Commutazione di Pacchetto Prof. Vincenzo Auletta auletta@dia.unisa.it http://www.dia.unisa.it/professori/auletta/ Svantaggi della Commutazione

Dettagli

Una Tassonomia delle Reti

Una Tassonomia delle Reti Una Tassonomia delle Reti La tabella riporta una classificazione dei vari tipi di rete, in funzione dell ambito operativo e delle distanze coperte. AMBITO DISTANZA RETE COPERTA Edificio 100 m Reti Locali

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 8 -

Informatica per la comunicazione - lezione 8 - Informatica per la comunicazione - lezione 8 - I multipli 1 KB (kilo) = 1000 B 1 MB (mega) = 1 mln B 1 GB (giga) = 1 mld B 1 TB (tera) = 1000 mld B Codifica binaria dei numeri Numerazione con base 10:

Dettagli

SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI

SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI RETI TELEFONICHE Generalità Nessuna dipendenza dall estensione della rete Copertura locale Interconnessione a lunga distanza Trasporto della voce a commutazione di circuito

Dettagli

Standard nelle fibre ottiche

Standard nelle fibre ottiche Standard nelle fibre ottiche Il protocollo ethernet ottico Ethernet è una suite di protocolli originariamente sviluppati per realizzare LAN (Local Area Networks): Ethernet ha avuto molto successo ed è

Dettagli

Elementi di Reti per Telecomunicazioni

Elementi di Reti per Telecomunicazioni Elementi di Reti per Telecomunicazioni (Parte II) Topologie ed Interfacciamento di Reti Corso di Telecomunicazioni Anno Accademico 2004/2005 Contenuti Introduzione alle reti di TLC. Topologie di Reti per

Dettagli

TEST DI RETI DI CALCOLATORI I (9400N) anno 1999/2000

TEST DI RETI DI CALCOLATORI I (9400N) anno 1999/2000 TEST DI RETI DI CALCOLATORI I (9400N) anno 1999/2000 1) Quanti sono i livelli del modello ISO/OSI: A. 3 B. 7 C. 6 D. non è definito un numero massimo non è definito un numero massimo 2) Due entità ad un

Dettagli

Si tratta dell offerta di accesso ad Internet in FIBRA OTTICA di Rete-Tel costituita da circuiti portati fino alla sede del cliente.

Si tratta dell offerta di accesso ad Internet in FIBRA OTTICA di Rete-Tel costituita da circuiti portati fino alla sede del cliente. Servizio di accesso ad internet in FIBRA OTTICA - Informazioni Tecniche Si tratta dell offerta di accesso ad Internet in FIBRA OTTICA di Rete-Tel costituita da circuiti portati fino alla sede del cliente.

Dettagli

VERSO UNA RETE TUTTA OTTICA

VERSO UNA RETE TUTTA OTTICA VERSO UNA RETE TUTTA OTTICA Gastone Bonaventura 3.4 L articolo riporta in sintesi i problemi relativi all'evoluzione della rete di trasporto dall attuale rete SDH verso una Rete Tutta Ottica (AON). Il

Dettagli

10. Stratificazione dei protocolli

10. Stratificazione dei protocolli 10. Stratificazione dei protocolli 10.1. Introduzione Abbiamo visto la struttura dell'internet. Ora dobbiamo esaminare la struttura del restante software di comunicazione, che è organizzato secondo il

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica CdLS in Odontoiatria e Protesi Dentarie Corso di Informatica Prof. Crescenzio Gallo crescenzio.gallo@unifg.it Le Reti di Computer 2 Introduzione Una rete è un complesso insieme di sistemi di elaborazione

Dettagli

I canali di comunicazione

I canali di comunicazione I canali di comunicazione tipo velocità min velocità max doppino telefonico 300bps 10 mbps micro onde 256kbps 100 mbps satellite 256kbps 100 mbps cavo coassiale 56 kbps 200 mbps fibra ottica 500 kbps 10

Dettagli

Reti di calcolatori. Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti

Reti di calcolatori. Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti Reti di calcolatori Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti Reti di calcolatori Anni 70: calcolatori di grandi dimensioni, modello time-sharing, centri di calcolo Anni 80: reti di

Dettagli

Informatica per la comunicazione" - lezione 8 -

Informatica per la comunicazione - lezione 8 - Informatica per la comunicazione - lezione 8 - Esercizio Convertire i seguenti numeri da base 10 a base 2: 8, 23, 144, 201. Come procedere per risolvere il problema? Bisogna ricordarsi che ogni sistema,

Dettagli

RETI TELEMATICHE / RETI DI CALCOLO Capitolo II Servizi di comunicazione geografici

RETI TELEMATICHE / RETI DI CALCOLO Capitolo II Servizi di comunicazione geografici Prof. Giuseppe F. Rossi E-mail: giuseppe.rossi@unipv.it Homepage: http://www.unipv.it/retical/home.html UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PAVIA Facoltà di Ingegneria - Sede distaccata di Mantova MASTER DI 1 LIVELLO

Dettagli

QoS e Traffic Shaping. QoS e Traffic Shaping

QoS e Traffic Shaping. QoS e Traffic Shaping QoS e Traffic Shaping 1 Introduzione In questa mini-guida illustreremo come configurare il FRITZ!Box per sfruttare al massimo la banda di Internet, privilegiando tutte quelle applicazioni (o quei dispositivi)

Dettagli

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet

Indirizzi Internet e. I livelli di trasporto delle informazioni. Comunicazione e naming in Internet Indirizzi Internet e Protocolli I livelli di trasporto delle informazioni Comunicazione e naming in Internet Tre nuovi standard Sistema di indirizzamento delle risorse (URL) Linguaggio HTML Protocollo

Dettagli

WDM & Metro Optical Networking

WDM & Metro Optical Networking Il logo del Convegno WDM & Metro Optical Networking che si é tenuto a Cannes (Francia). WDM & Metro Optical Networking Cannes (Canada) 29 Giugno - 2 Luglio 2004 Gastone Bonaventura, Piergiorgio Pagnan.

Dettagli

Livello di Rete. Gaia Maselli maselli@di.uniroma1.it

Livello di Rete. Gaia Maselli maselli@di.uniroma1.it Livello di Rete Gaia Maselli maselli@di.uniroma1.it Queste slide sono un adattamento delle slide fornite dal libro di testo e pertanto protette da copyright. All material copyright 1996-2007 J.F Kurose

Dettagli

Reti di calcolatori. Lezione del 10 giugno 2004

Reti di calcolatori. Lezione del 10 giugno 2004 Reti di calcolatori Lezione del 10 giugno 2004 Internetworking I livelli 1 fisico e 2 data link si occupano della connessione di due host direttamente connessi su di una rete omogenea Non è possibile estendere

Dettagli

Capitolo 1 - parte 2. Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella

Capitolo 1 - parte 2. Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Capitolo 1 - parte 2 Corso Reti ed Applicazioni Mauro Campanella Modello a strati 5 4 applicazione trasporto Il modello che useremo prevede 5 strati che svolgono servizi per gli altri strati attraverso

Dettagli

3 Caratteristiche del servizio

3 Caratteristiche del servizio 3 Caratteristiche del servizio Il GPRS offre all utente la possibilità di inviare e ricevere dati in modalità a commutazione di pacchetto, con diverse modalità e qualità. Il servizio di trasporto è particolarmente

Dettagli

La linea di comunicazione ottica

La linea di comunicazione ottica ARCHITETTURA DEL SISTEMA Abbiamo considerato i componenti principali di un sistema di trasmissione a fibra ottica, cioè la fibra, il trasmettitore, il ricevitore, e l amplificatore. Si discute ora brevemente

Dettagli

Modello OSI e architettura TCP/IP

Modello OSI e architettura TCP/IP Modello OSI e architettura TCP/IP Differenza tra modello e architettura - Modello: è puramente teorico, definisce relazioni e caratteristiche dei livelli ma non i protocolli effettivi - Architettura: è

Dettagli

T24 Reti numeriche integrate nei servizi

T24 Reti numeriche integrate nei servizi T24 Reti numeriche integrate nei servizi T24.1 Proporre una traduzione in italiano della definizione di ISDN fornita in inglese dall ITU-T (v. par. 24.1)... T24.2 Quali sono gli aspetti chiave che sono

Dettagli

Reti e Internetworking

Reti e Internetworking Titpi di rete - tecnologia trasmissiva Reti e Internetworking Riferimento A. Tanenbaum "Computer Networks" Prentice-Hall, 3a Ed. Elaboratori Rete una rete broadcast Titpi di rete tecnologia trasmissiva

Dettagli

Gli indirizzi dell Internet Protocol. IP Address

Gli indirizzi dell Internet Protocol. IP Address Gli indirizzi dell Internet Protocol IP Address Il protocollo IP Prevalente è ormai diventato nell implementazione di reti di computer la tecnologia sintetizzata nei protocolli TCP- Ip IP è un protocollo

Dettagli

Reti locali LAN (Local Area Networks)

Reti locali LAN (Local Area Networks) Reti locali LAN (Local Area Networks) Una LAN è un sistema di comunicazione che permette ad apparecchiature indipendenti di comunicare tra di loro, entro un'area delimitata, utilizzando un canale fisico

Dettagli

GPRS: General Packet Radio Service

GPRS: General Packet Radio Service GPRS: General Packet Radio Service Sommario Introduzione Architettura di rete Tecnologia radio Procedure Introduzione Introduzione Internet: trasmissione dati rappresenta una grossa parte del traffico

Dettagli

4. Indirizzi Internet

4. Indirizzi Internet 4.1. Introduzione 4. Indirizzi Internet L'indirizzamento è una funzionalità essenziale di qualunque sistema di comunicazione, tanto più per un sistema che vuole essere universale, cioè in rado di connettere

Dettagli

Internet e il World Wide Web. Informatica Generale -- Rossano Gaeta 30

Internet e il World Wide Web. Informatica Generale -- Rossano Gaeta 30 Internet e il World Wide Web 30 Tecnologia delle Telecomunicazioni Uso di dispositivi e sistemi elettromagnetici per effettuare la comunicazione a lunghe distanze (telefoni, televisione, radio, etc) Comunicazione

Dettagli

Progettazione di reti locali basate su switch - Switched LAN

Progettazione di reti locali basate su switch - Switched LAN Progettazione di reti locali basate su switch - Switched LAN Mario Baldi Politecnico di Torino mario.baldi@polito.it staff.polito.it/mario.baldi Nota di Copyright Questo insieme di trasparenze (detto nel

Dettagli

Reti LAN. IZ3MEZ Francesco Canova www.iz3mez.it francesco@iz3mez.it

Reti LAN. IZ3MEZ Francesco Canova www.iz3mez.it francesco@iz3mez.it Reti LAN IZ3MEZ Francesco Canova www.iz3mez.it francesco@iz3mez.it Le LAN Una LAN è un sistema di comunicazione che permette ad apparecchiature indipendenti di comunicare fra loro entro un area limitata

Dettagli

Introduzione. Classificazione di Flynn... 2 Macchine a pipeline... 3 Macchine vettoriali e Array Processor... 4 Macchine MIMD... 6

Introduzione. Classificazione di Flynn... 2 Macchine a pipeline... 3 Macchine vettoriali e Array Processor... 4 Macchine MIMD... 6 Appunti di Calcolatori Elettronici Esecuzione di istruzioni in parallelo Introduzione... 1 Classificazione di Flynn... 2 Macchine a pipeline... 3 Macchine vettoriali e Array Processor... 4 Macchine MIMD...

Dettagli

Rete LAN ed Ethernet. Tipi di reti Ethernet

Rete LAN ed Ethernet. Tipi di reti Ethernet Rete LAN ed Ethernet Cavo a doppino incrociato che include quattro coppie di cavi incrociati, in genere collegati a una spina RJ-45 all estremità. Una rete locale (LAN, Local Area Network) è un gruppo

Dettagli

Le Reti Private. Cristina Vistoli INFN-CNAF. 25 giugno 2002 C.Vistoli Incontri GARR-B

Le Reti Private. Cristina Vistoli INFN-CNAF. 25 giugno 2002 C.Vistoli Incontri GARR-B Le eti Private Cristina Vistoli INFN-CNAF contenuto introduzione reti tradizionali e reti ottiche MPLS/Virtual outer VPN L2 VPN L3 ATM e Managed Bandwitdth GA-B basato su PVC ATM Prestazioni predefinite

Dettagli

obiettivo di questo lavoro è quello di descrivere lo stato dell arte

obiettivo di questo lavoro è quello di descrivere lo stato dell arte trasm_ottica:layout_nt 06/03/2009 11.53 Pagina 60 L evoluzione della trasmissione ottica TECNOLOGIE L obiettivo di questo lavoro è quello di descrivere lo stato dell arte Sergio Augusto, Valentina Brizi,

Dettagli

Reti di calcolatori ed indirizzi IP

Reti di calcolatori ed indirizzi IP ITIS TASSINARI, 1D Reti di calcolatori ed indirizzi IP Prof. Pasquale De Michele 5 aprile 2014 1 INTRODUZIONE ALLE RETI DI CALCOLATORI Cosa è una rete di calcolatori? Il modo migliore per capire di cosa

Dettagli

Sistema di acquisizione dati

Sistema di acquisizione dati Sistema di acquisizione dati Ci sono innumerevoli ragioni sul perché é necessario acquisire informazioni dal mondo esterno: 1. Il controllo dei processi fisici che interessano la produzione industriale

Dettagli

NODO DI RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO

NODO DI RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO NODO DI RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO Prof. Ing. Maurizio Casoni Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia INTRODUZIONE Architettura hardware di un generico

Dettagli

informatica distribuita

informatica distribuita Reti di computer Negli anni settanta, si è affermato il modello time-sharing multi-utente che prevede il collegamento di molti utenti ad un unico elaboratore potente attraverso terminali Gli anni ottanta

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 21

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 21 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 21 Giovedì 15-05-2014 1 Protocolli a turno

Dettagli

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com

A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti. e.visciotti@gmail.com A cura di: Dott. Ing. Elisabetta Visciotti e.visciotti@gmail.com Il termine generico rete (network) definisce un insieme di entità (oggetti, persone, ecc.) interconnesse le une alle altre. Una rete permette

Dettagli

Infrastrutture proprietarie in fibra, modalità di gestione

Infrastrutture proprietarie in fibra, modalità di gestione Infrastrutture proprietarie in fibra, modalità di gestione V Workshop GARR Roma 24-26, Novembre 2003 Massimo.Carboni@garr garr.it Premessa Criteri generali L infrastruttura di rete GARR è costruita a partire

Dettagli

Altri metodi di indicizzazione

Altri metodi di indicizzazione Organizzazione a indici su più livelli Altri metodi di indicizzazione Al crescere della dimensione del file l organizzazione sequenziale a indice diventa inefficiente: in lettura a causa del crescere del

Dettagli

Protocolli di accesso multiplo

Protocolli di accesso multiplo Protocolli di accesso multiplo Quando l accesso ad una risorsa può avvenire da parte di più utenti indipendenti, si parla di risorsa condivisa ed è necessaria l implementazione di particolari protocolli

Dettagli

Reti di Calcolatori IL LIVELLO RETE

Reti di Calcolatori IL LIVELLO RETE Reti di Calcolatori IL LIVELLO RETE D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 3-1 Il Livello RETE Servizi del livello Rete Organizzazione interna Livello Rete basato su Circuito Virtuale Livello Rete basato

Dettagli

Reti e Internet: introduzione

Reti e Internet: introduzione Facoltà di Medicina - Corso di Laurea in Logopedia Corso di Informatica III anno Prof. Crescenzio Gallo Reti e Internet: introduzione c.gallo@unifg.it Reti e Internet: argomenti Tipologie di reti Rete

Dettagli

Le Reti di Computer. Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione. I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO. Prof. Mattia Amadori

Le Reti di Computer. Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione. I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO. Prof. Mattia Amadori I.S.I.S.S. Sartor CASTELFRANCO V.TO Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione Le Reti di Computer Prof. Mattia Amadori Anno Scolastico 2015/2016 COS È UNA RETE DI COMPUTER? Rete di computer è

Dettagli

Topologia delle reti. Rete Multipoint: ogni nodo è connesso agli altri tramite nodi intermedi (rete gerarchica).

Topologia delle reti. Rete Multipoint: ogni nodo è connesso agli altri tramite nodi intermedi (rete gerarchica). Topologia delle reti Una RETE DI COMPUTER è costituita da un insieme di elaboratori (NODI) interconnessi tra loro tramite cavi (o sostituti dei cavi come le connessioni wireless). Rete Point-to-Point:

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Le Reti di Calcolatori (parte 2) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela

Dettagli

Il funzionamento delle reti

Il funzionamento delle reti Il funzionamento delle reti La rete ci cambia la vita L Età dell Informazione ha prodotto profondi cambiamenti nessun luogo è remoto le persone sono interconnesse le relazioni sociali stanno mutando l

Dettagli

2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI)

2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI) 2. SINCRONIZZAZIONE (CENNI) INTRODUZIONE AL PROBLEMA DELLA SINCRONIZZAZIONE SINCRONISMO DI BIT SCRAMBLING SINCRONISMO DI FRAME INTRODUZIONE Abbiamo visto diverse tecniche in grado di convertire e di trasmettere

Dettagli

Principi fondamentali

Principi fondamentali Principi fondamentali Elementi di base Definizione di rete di calcolatori Tipologia di connessioni Architettura di rete Prestazioni di una rete di calcolatori Conclusioni 1 1 Bit e Byte BIT = BInary digit

Dettagli

SUITE PROTOCOLLI TCP/IP ( I protocolli di Internet )

SUITE PROTOCOLLI TCP/IP ( I protocolli di Internet ) PARTE 2 SUITE PROTOCOLLI TCP/IP ( I protocolli di Internet ) Parte 2 Modulo 1: Stack TCP/IP TCP/IP Protocol Stack (standard de facto) Basato su 5 livelli invece che sui 7 dello stack ISO/OSI Application

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2 1 TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE INDICE INTRODUZIONE... pag.2 LE RETI DI COMUNICAZIONE.. pag.2 La rete interconnessa (o a maglia).. pag.2 La rete a commutazione. pag.3 La rete policentrica

Dettagli

Evoluzione architettura di rete

Evoluzione architettura di rete Evoluzione architettura di rete Precedente struttura generale della rete telefonica nazionale (analogica) CN CC CD (3 Centri Intercontinentali) (5 Centri Internazionali) 2 CN 21 Centri Compartimentali

Dettagli

Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di Network design

Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di Network design Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di Network design Network Design È data una rete rappresentata su da un grafo G = (V, A) e un insieme di domande K, ciascuna

Dettagli

La telematica. Informatica per le discipline umanistiche Note sulla telematica. Segnale analogico / digitale

La telematica. Informatica per le discipline umanistiche Note sulla telematica. Segnale analogico / digitale Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Lettere e Filosofia La telematica Informatica per le discipline umanistiche Note sulla telematica Marco Lazzari A.A. 2005-2006 Telematica: telecomunicazioni

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Le Reti di Calcolatori (parte 2) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente: Daniela

Dettagli

RETI INTERNET MULTIMEDIALI

RETI INTERNET MULTIMEDIALI RETI INTERNET MULTIMEDIALI VoIP: Problematiche di Deployment Il documento è adattato da materiale cortesemente messo a disposizione dai Prof. Antonio Capone, Flaminio Borgonovo e Stefano Paris IL DIMENSIONAMENTO

Dettagli

Prof.ssa Sara Michelangeli. Computer network

Prof.ssa Sara Michelangeli. Computer network Prof.ssa Sara Michelangeli Computer network Possiamo definire rete di computer (Computer network) un sistema in cui siano presenti due o più elaboratori elettronici ed i mezzi per connetterli e che consenta

Dettagli

Reti di computer- Internet- Web. Concetti principali sulle Reti Internet Il Web

Reti di computer- Internet- Web. Concetti principali sulle Reti Internet Il Web Reti di computer- Internet- Web Concetti principali sulle Reti Internet Il Web Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti n n n Anni 70: calcolatori di grandi dimensioni, modello timesharing,

Dettagli

Evoluzione della rete Ethernet (II parte)

Evoluzione della rete Ethernet (II parte) Evoluzione della rete Ethernet (II parte) Argomenti della lezione Richiami sul funzionamento della rete Ethernet Fast Ethernet Gigabit Ethernet Implicazioni sul cablaggio 10Gb Ethernet 10 Gigabit Ethernet:

Dettagli

5. Traduzione degli indirizzi di rete in indirizzi fisici: ARP

5. Traduzione degli indirizzi di rete in indirizzi fisici: ARP 5. Traduzione degli indirizzi di rete in indirizzi fisici: ARP 5.1. Introduzione Due macchine si parlano solo se conoscono l'indirizzo fisico di sottorete Due applicazioni si parlano solo se conoscono

Dettagli

CAPITOLO 1. Introduzione alle reti LAN

CAPITOLO 1. Introduzione alle reti LAN CAPITOLO 1 Introduzione alle reti LAN Anche se il termine rete ha molte accezioni, possiamo definirla come un gruppo di due o più computer collegati. Se i computer sono collegati in rete è possibile scambiarsi

Dettagli

Modulo 8 - Reti di reti

Modulo 8 - Reti di reti Modulo 8 - Reti di reti Modulo 8 - Reti di reti Nelle precedenti lezioni abbiamo parlato dei tipi elementari di topologia di rete: a bus, ad anello, a stella. Si è detto anche che le reti vengono tradizionalmente

Dettagli

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9

Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Università di Roma Tor Vergata Corso di Laurea triennale in Informatica Sistemi operativi e reti A.A. 2013-14 Pietro Frasca Parte II: Reti di calcolatori Lezione 9 Martedì 1-04-2014 1 Applicazioni P2P

Dettagli

NETWORKING: SEMINARIO DI STUDIO 1

NETWORKING: SEMINARIO DI STUDIO 1 NETWORKING: SEMINARIO DI STUDIO 1 Obiettivi: 1. Fornire una panoramica sulle reti di calcolatori, tecnologie, potenzialità, limiti, servizi, internet. 2. Fornire una panoramica sulle capacità di base per

Dettagli

Il File System. È la componente del S.O. che si occupa della gestione della memoria di massa e dell organizzazione logica dei dati

Il File System. È la componente del S.O. che si occupa della gestione della memoria di massa e dell organizzazione logica dei dati Il File System È la componente del S.O. che si occupa della gestione della memoria di massa e dell organizzazione logica dei dati Le operazioni supportate da un file system sono: eliminazione di dati modifica

Dettagli

158.110.1.3 158.110.1.2 SWITCH. 100 Mb/s (UTP cat. 5E) 158.110.1.1 158.110.3.3 158.110.3.2. 10 Mb/s SWITCH. (UTP cat. 5E) 100 Mb/s. (UTP cat.

158.110.1.3 158.110.1.2 SWITCH. 100 Mb/s (UTP cat. 5E) 158.110.1.1 158.110.3.3 158.110.3.2. 10 Mb/s SWITCH. (UTP cat. 5E) 100 Mb/s. (UTP cat. Università degli Studi di Udine Insegnamento: Reti di Calcolatori I Docente: Pier Luca Montessoro DOMANDE DI RIEPILOGO SU: - Livello network 1. Si deve suddividere la rete 173.19.0.0 in 510 subnet. Qual

Dettagli

I canali di comunicazione

I canali di comunicazione I canali di comunicazione tipo velocità min velocità max doppino telefonico 300bps 10 mbps micro onde 256kbps 100 mbps satellite 256kbps 100 mbps cavo coassiale 56 kbps 200 mbps fibra ottica 500 kbps 10

Dettagli

Networking e Reti IP Multiservizio

Networking e Reti IP Multiservizio Networking e Reti IP Multiservizio Modulo 2: Introduzione alle reti per dati IEEE802.3 (Ethernet) Gabriele Di Stefano: gabriele@ing.univaq.it Argomenti già trattati: Lezioni: Concetti fondamentali Entità

Dettagli

Parte II. Reti di calcolatori

Parte II. Reti di calcolatori Parte II Reti di calcolatori 29 Capitolo 4 Topologie di rete Finora abbiamo considerato il problema della trasmissione di inormazione tra due utenti. Nel caso reale dovranno essere messi in collegamento

Dettagli

Linee Commutate. Comunicazione telefonica:

Linee Commutate. Comunicazione telefonica: Linee Commutate Comunicazione telefonica: Un utente compone il numero del destinatario (richiesta di connessione) Il centralino (umano od elettronico), verifica se il numero desiderato esiste e se è libero,

Dettagli

Reti di Calcolatori. Il software

Reti di Calcolatori. Il software Reti di Calcolatori Il software Lo Stack Protocollare Application: supporta le applicazioni che usano la rete; Transport: trasferimento dati tra host; Network: instradamento (routing) di datagram dalla

Dettagli

2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso.

2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso. Argomenti della Lezione ) Codici di sorgente 2) Codici univocamente decifrabili e codici a prefisso. 3) Disuguaglianza di Kraft 4) Primo Teorema di Shannon 5) Codifica di Huffman Codifica di sorgente Il

Dettagli

Reti di computer. Agostino Lorenzi - Reti di computer - 2008

Reti di computer. Agostino Lorenzi - Reti di computer - 2008 Reti di computer Telematica : termine che evidenzia l integrazione tra tecnologie informatiche e tecnologie delle comunicazioni. Rete (network) : insieme di sistemi per l elaborazione delle informazioni

Dettagli

FIBRA OTTICA. A cura di Alessandro Leonardi Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università degli studi di Catania

FIBRA OTTICA. A cura di Alessandro Leonardi Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università degli studi di Catania FIBRA OTTICA A cura di Alessandro Leonardi Dipartimento di Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni Università degli studi di Catania Fibra ottica Minuscolo e flessibile filo di vetro costituito

Dettagli

Internet, così come ogni altra rete di calcolatori possiamo vederla suddivisa nei seguenti componenti:

Internet, così come ogni altra rete di calcolatori possiamo vederla suddivisa nei seguenti componenti: Pagina 1 di 8 Struttura di Internet ed il livello rete Indice Struttura delle reti Estremità della rete Il nucleo della rete Reti a commutazione di pacchetto e reti a commutazione di circuito Funzionalità

Dettagli

Sistemi informatici in ambito radiologico

Sistemi informatici in ambito radiologico Sistemi informatici in ambito radiologico Dott. Ing. Andrea Badaloni A.A. 2015 2016 Reti di elaboratori, il modello a strati e i protocolli di comunicazione e di servizio Reti di elaboratori Definizioni

Dettagli

Internet e il World Wide Web. Informatica di Base A -- Rossano Gaeta 1

Internet e il World Wide Web. Informatica di Base A -- Rossano Gaeta 1 Internet e il World Wide Web 1 Domande chiave 2.1 Quali sono i mezzi di connessione a Internet e qual è la loro velocità? 2.2 Quali sono i tre tipi di provider Internet e quali tipi di servizi offrono?

Dettagli

Reti combinatorie: Codificatori

Reti combinatorie: Codificatori Reti combinatorie: Codificatori P. Marincola (Rev..2) Come si ricorderà, i decodificatori hanno essenzialmente il compito di convertire un codice binario a n bit in un codice -su-m, dovem =2 n. In molte

Dettagli

Le reti di calcolatori

Le reti di calcolatori Le reti di calcolatori 1 La storia Computer grandi e costosi Gli utenti potevano accerdervi tramite telescriventi per i telex o i telegrammi usando le normali linee telefoniche Successivamente le macchine

Dettagli