CLASSE 5 G DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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1 Istituto di Istruzione Superiore ASTOLFO LUNARDI Brescia ESAMI DI STATO a.s. 2012/2013 CLASSE 5 G STA - SERVIZI TERZIARIO AVANZATO Indirizzo: AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Nome e Cognome Ungari Giuseppe Lonati Loredana Martinazzi Paola Foltmann Cristina Agostino Emanuela Guerra Regina Albini Paola Bettoni Flavia Matteucci Alessandra Galafassi Patrizia Pinson Marie France Zanola Isacco Morandi Mara Barbera Annamaria Fischer Johanna Disciplina I.R.C Educazione Fisica Italiano Storia L1 Inglese Conversazione inglese Matematica Finanza Aziendale Pianificazione e Controllo Diritto Scienze delle Finanze TIT (Tecniche Informatiche e Telematiche) L2 Francese Conversazione francese L2 Spagnolo Conversazione spagnolo L2 Tedesco Conversazione Tedesco Pagina 1 di 45

2 PARTE GENERALE 1. PROFILO PROFESSIONALE (Conoscenze, competenze e capacità in esito) Le mete formative indicate nel Decreto istitutivo del Quinquennio dell Autonomia STA Servizi Terziario Avanzato, ex Liceo tecnico per le Attività gestionali, rappresentano il presupposto e gli obiettivi finali cui si ispira la programmazione didattico-formativa del Consiglio di classe e quella del singolo docente. Tali mete sono quelle che di seguito si riportano. Il diplomato del Quinquennio dell Autonomia STA Servizi Terziario Avanzato possiede una solida cultura generale, una robusta cultura economico-aziendali, buone capacità linguisticoespressive e logico-interpretative. Inoltre, il diplomato STA: 1. comunica efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnico-scientifici 2. sa diagnosticare e risolvere problemi connessi alla gestione aziendale e alle relazioni che l'azienda stabilisce con l'ambiente esterno, nazionale e internazionale 3. possiede una forma mentis creativa, flessibile, aperta al cambiamento e agli stimoli provenienti da contesto culturale e socio-economico in cui opera. 4. apprende in modo autonomo, sa autoaggiornarsi ed è in grado di riorganizzare e affinare le proprie competenze 5. sa percepire il nuovo e affrontare l'imprevisto, gestendo positivamente il cambiamento divenuto, divenuto ormai condizione di normalità per l intero sistema economico; 6. sa lavorare in modo cooperativo, partecipando con personale e responsabile contributo al lavoro organizzato e di gruppo. 7. è in grado di contestualizzare funzioni, eventi e fatti 8. legge e interpreta il contesto in cui opera 9. possiede una conoscenza complessiva e sistemica dei processi in cui si trova ad operare 10. affronta le diverse situazioni problematiche con approccio sistemico e con adeguati strumenti di analisi quali-quantitava 11. è in grado di dominare situazioni complesse, di selezionare le informazioni e di decidere in condizioni di incertezza 12. documenta adeguatamente il proprio lavoro 13. utilizza le tecnologie informatiche e telematiche per organizzare funzionalmente il proprio lavoro. In particolare, l indirizzo Amministrazione e Controllo ha come obiettivo la costruzione di una professionalità centrata sulla pianificazione strategica e sul controllo di gestione delle aziende (piccole, medie, grandi; pubbliche e private): - gestione amministrativa - gestione finanziaria - gestione dei crediti e dei rischi - consulenza direzionale - revisione e certificazione dei bilanci - automazione delle procedure - servizi bancari, assicurazioni, trasporti. Tale professionalità non si articola solo in termini di conoscenze economiche, finanziarie e contabili ma soprattutto in termini di competenze relative a analisi dell assetto organizzativo per l elaborazione di interventi di miglioramento e sviluppo uso di strumenti per programmare, rilevare e controllare l attività aziendale elaborazione e interpretazione di dati allo scopo di rappresentarli in maniera chiara stesura di rapporti che favoriscano le decisioni e la definizione delle strategie aziendali. Pagina 2 di 45

3 In concreto, gli allievi hanno seguito un percorso finalizzato al raggiungimento, anche se non a livello specialistico, i seguenti obiettivi Saper utilizzare gli strumenti informatici e telematici per elaborare, interpretare e rappresentare dati. Saper utilizzare la lingua straniera nella comunicazione anche professionale. Saper comprendere e produrre testi di varia natura. Saper riconoscere i macrofenomeni che caratterizzano il sistema economico nazionale ed internazionale. Saper costruire modelli attinenti a situazioni problematiche, riconoscendo i dati e gli elementi fondamentali in essi compresi. Saper individuare e utilizzare le procedure di calcolo e gli strumenti (anche informatici) adatti allo sviluppo ed alla soluzione dei problemi affrontati. 2. PROFILO E STORIA DELLA CLASSE Il triennio G, come tutti i corsi STA, nasce dall unione di studenti provenienti da varie seconde. La 3G (2010/2011) è composta da 29 alunni: 24 provenienti da diverse seconde (2G, 2H, 2N) e 5 provenienti dalla precedente terza G non ammessi alla quarta. La classe 4 G (2011/2012) risulta composta da 25 alunni in quanto 6 non sono ammessi alla classe quarta e due, della precedente quarta, non sono ammessi alla classe quinta. La classe 5G (anno scolastico 2012/2012) è composta da 23 alunni in quanto 3 non sono ammessi alla classe quinta e 1 proviene dalla classe quinta precedente in quanto non ammesso agli Esami di Stato. Elenco alunni 1. ABATTI MARA 2. ARICI FEDERICA 3. BETTINZOLI EUGENIA 4. CHEN GIULIA 5. DELLE FAVE MARCO 6. GANDA ARIANNA 7. LOSSI MARTINA 8. MERLI GIULIA 9. MORGESE MATTEO 10. PARENZA FEDERICO 11. PIAZZA DAVID EDUARDO 12. PIOVANELLI MICHELA 13. PONCHIARDI JOHNNY 14. PRATI LARA 15. ROMANO EDOARDO 16. ROSSI GIULIA 17. ROTARU ALEXANDRU 18. SABARAINI SERENA 19. SCOVOLI GIANLUCA 20. SONCINI LAURA 21. TEMPONI ALESSANDRO 22. VALIENTE KATHLYN JOY 23. VERONESI CLAUDIA Tot Maschi n.9 - Femmine n. 14 Pagina 3 di 45

4 Continuità didattica Discipline Docenti classe 3^ Docenti classe 4^ Docenti classe 5^ Religione Ungari Ungari Ungari Italiano Martinazzi Martinazzi Martinazzi Storia Martinazzi Martinazzi Martinazzi Lingua 1 Grillo Filippelli Foltmann Lingua 2 Tedesco Foglio Cisco Barbera Lingua 2 Spagnolo Cromeni Piazza Zanola Pangrazio Lingua 2 Francese Galafassi Galafassi Galafassi Matematica Guerra Guerra Guerra Finanza Aziendale - - Albini Pianif/Controllo - - Albini Economia Aziendale Cosmano Albini - Diritto/Econ Bettoni Bettoni - Diritto/Politica - - Bettoni Econ/Scienze Fin Servizi all impresa Albini TIT Matteucci Matteucci Matteucci Educa. Fisica Lonati Lonati Lonati Dallo schema si evidenzia che la continuità didattica nell insegnamento delle lingue straniere non è stata garantita. Pertanto si segnale per Lingua 1: il programma è stato svolto puntando sui nodi essenziali della produzione orale e scritta per la Lingua 2: sono stati accorpati tre corsi distinti (Amministrazione e Controllo, Comunicazione e Marketing e Turismo) con programmi, manuali, monte ore settimanale e prove per l Esame di Stato diversi. Si rileva pertanto che la preparazione della classe nelle Lingue straniere evidenzia lacune nelle parti grammaticali e nello svolgimento di un programma coerente con l indirizzo. Il Consiglio di Classe, a riguardo e compatibilmente con le risorse della scuola, ha messo in atto le seguenti strategie: - L1 corso di recupero extra curricolare - L2 nel corso dell anno, alternandosi nelle settimane, i gruppi sono stati divisi tra docente conversazione madre lingua e docente 3. PERCORSO FORMATIVO OBIETTIVI TRASVERSALI RAGGIUNTI AL TERMINE DEL PERCORSO Relativamente agli obiettivi formativi e di ordine metodologico, indicati nel Piano di Lavoro del CdC e nei singoli piani di lavoro, i livelli di successo mediamente raggiunti sono quelli indicati nella tavola appreso riportata. OBIETTIVI Capacità linguistiche ed espressive Saper comprendere e produrre testi di varia natura LIVELLI Ottimo Buono Discreto Suff. Insuff. X X Pagina 4 di 45

5 Capacità di ricerca Potenziare il rispetto di norme organizzate della vita scolastica Capacità di lavorare in modo autonomo e responsabile X X X Si segnala che al di là della media della classe vi sono dislivelli significativi di padronanza delle competenze STRATEGIE RIFERITE AGLI OBIETTIVI TRAVERSALI I Docenti del Consiglio di Classe hanno fatto riferimento, nello svolgimento del loro lavoro, alle seguenti strategie a. esplicitare alla classe il percorso formativo programmato b. stimolare gli studenti ad un atteggiamento attivo c. curare in modo particolare l aspetto relazionale sia tra docente e studente che tra classe e studente d. effettuare una proficua valutazione e. lavorare sul metodo di studio, mettendo in evidenza le caratteristiche relative alla propria disciplina f. curare la trasversalità dell educazione linguistica (orale e scritta) All'interno di queste strategie e tendendo conto del fatto che l'indirizzo Amministrazione e Controllo rientra in una sperimentazione, il Consiglio di Classe ha cercato di utilizzare un adeguato mix di metodi formativi, privilegiando, con intensità diversa a seconda delle circostanze: il momento espositivo il momento riflessivo-dialogativo il momento applicativo e sperimentale-attuativo la fase di verifica dei risultati 3.3 SITUAZIONE DEI DEBITI FORMATIVI Per effetto delle disposizione in vigore (DM 80 e OM ) gli allievi si presentano agli esami di stato esenti da debiti pregressi (inoltre, l articolo 5 del DPR 323/1998 richiede inoltre che sia esplicitata l azione educativa e didattica realizzata nell ultimo anno di corso ) INIZIATIVE COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE Classe Terza G: Rovereto: visita guidata alla città, via della seta, aziende tessili, museo MART e visita alla Casa d arte futurista Depero. (Accompagnatori: Paolo Cosmano, Flavia Bettoni) COOP: uscite guidate facenti parte del progetto Mani in pasta per la sensibilizzazione degli studenti sul fenomeno Mafia (Accompagnatrice: Loredana Lonati) Treno per Auschwitz: incontro svolto all interno dell istituto riguardante l esperienza di alcuni studenti al viaggio al campo di concentramento (attività svolta per tutti e tre gli anni) Classe Quarta G: Sicilia: approfondimento del progetto Mani in pasta con visita dei territori confiscati, visita alle principali città sicule con relativi musei ed aree archeologiche (Accompagnatrici: Loredana Lonati, Regina Guerra) Teatro Sociale: spettacolo riguardante l importanza della parola nella poesia (Accompagnatrice: Paola Martinazzi) Pagina 5 di 45

6 Istituto Abba-Ballini: uscita di approfondimento del progetto Mani in pasta riguardante il fenomeno Mafia nelle attività sportive, in particolare nel calcio. (Accompagnatrice: Loredana Lonati) Foibe: incontro svolto all interno dell istituto riguardante tale evento storico (Accompagnatrice: Paola Martinazzi) Libro di Eluana Englaro: incontro svolto all interno dell istituto riguardante l eutanasia e il testamento biologico grazie alla presentazione del libro su Eluana Englaro (Accompagnatrice: Loredana Lonati Musica e Poesia: incontro svolto all interno dell istituto riguardante il rapporto esistente tra la poesia e la musica, grazie all esibizione di un pianista (Accompagnatrice: Paola Martinazzi) Classe Quinta G: Parigi: visita della città, di monumenti e musei di particolare interesse storico, artistico e letterario e inerenti al programma scolastico (Accompagnatrici: Flavia Bettoni, Tiziana Galafassi, Carla Frattini) Università: uscita autogestita al CAMPUS ORIENTAMENTO di Verona per eventuali informazioni riguardanti le università italiane, europee e proposte lavorative per dopo il diploma Teatro del Conservatorio: spettacolo basato sulla presentazione di 10 opere teatrali e poetiche con dei brevi riassunti recitati e musicati di 5 minuti (Accompagnatrice: Regina Guerra) Vittoriale: uscita didattica su proposta degli studenti in approfondimento del poeta D Annunzio, con visita della proprietà in cui passò gli ultimi anni della sua vita (Accompagnatrici: Paola Albini, Paola Martinazzi) Partiti Politici: incontro svolto all interno dell istituto riguardante la presentazione dei partiti politici candidati alle elezioni parlamentari e regionali per fare conoscere i vari programmi agli studenti Iniziative relative all Educazione alla Salute coordinate dalla Funzione strumentale prof.ssa Lonati Indagine epidemiologica Prevalenza dell infezione genitale da Chlamydiatrachomatis e Neisseria gonorrhoeae nella popolazione adolescente della provincia di Brescia Intervento di un ora gestito dall equipe medica della Clinica di Malattie Infettive e Tropicali degli Spedali Civili di Brescia, dall Università degli Studi di Brescia Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica Ostetrica e Ginecologica. Periodo Dicembre 2012 A Scuola di Servizio Civile Gestito dalla Coop. IL Mosaico di Bergamo, intervento di due ore, ha aderito il Prof. Beppe Ungari Periodo Novembre 2012 Pagina 6 di 45

7 3.5 - PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MULTIDISCIPLINARE ARGOMENTI E MODULI MULTIDISCIPLINARI ARGOMENTI E MODULI Il romanzo e la poesia dell Ottocento Zola, Baudelaire Il romanzo dell Ottocento Dickens; la poesia della I guerra mondiale La guerra civile e alcuni cenni storia spagnola del XX secolo - Guernica di Picasso Le Costituzioni Corrispondenza commerciale Costruzione budget con Excel Analisi di bilancio per indici e flussi: analisi della situazione economica e finanziaria d impresa L analisi del punto di equilibrio (BEA) Italiano/Francese Italiano/Inglese Storia/Spagnolo Storia/Diritto Storia/Tedesco DISCIPLINE COINVOLTE Inglese, Tedesco, Spagnolo, Francese Pianificazione e controllo Tecnologie informatiche e telematiche Pianificazione e controllo Finanza aziendale (analisi per indice e rendiconto finanziario) Tecnologie informatiche e telematiche Pianificazione e controllo Matematica Scienze delle Finanze 3.6 METODI DIDATTICI CONDIVISI E ADOTTATI DAL Consiglio di classe Il prospetto che segue evidenzia i metodi individuati dal Consiglio di classe Metodi didattici Lezione frontale Lezione dialogata Discussione guidata Lettura critica di testi Ricerca guidata, individuale o di gruppo Obiettivi Trasmissione di conoscenza, concetti, modelli teorie, tecniche, terminologia specifica Acquisizione diretta e ampliamento delle conoscenze; sviluppo della creatività, della capacità di riflessione e di analisi; attivazione di comportamenti partecipativi. Sviluppo delle abilità di interpretazione e di analisi Scoprire analogie, individuare legami funzionali, ricostruire strutture sistemiche e processi dinamici CRITERI DI VALUTAZIONE UTILIZZATI Si fa riferimento alle delibere del Collegio Docenti Pagina 7 di 45

8 3.8 - SIMULAZIONI DI TERZA PROVA TIPOLOGIA NUMERO MATERIE COINVOLTE PROVE Quesiti a risposta singola 1 L2 Mate Storia TIT Quesiti a risposta singola 1 Matema tica Diritto Lingua 2 L1 4. ALTRI ELEMENTI RITENUTI SIGNIFICATIVI 4.1 INTERVENTI DI RECUPERO/SOSTEGNO DELLE CARENZE EFFETTUATI NEL CORSO DELL ANNO SCOLASTICO (crocettare) Lingua 1 Lingua 2 Materia Recupero in orario curricolare X Recupero in orario non curricolare X Recupero Mediante studio autonomo 4.2 AREE Prima area: Italiano, L1, L2 Seconda area: Matematica, Diritto, Pianificazione e Controllo 4.3 CREDITO SCOLASTICO Si fa riferimento alla delibera del Collegio Docenti. Pagina 8 di 45

9 SECONDA PARTE QUADRO DELLE SINGOLE DISCIPLINE I.R.C. (Insegnamento Religione Cattolica) Prof. Giuseppe Ungari 1. OBIETTIVI REALIZZATI (Espressi in termini di conoscenze, competenze e capacità) Buono il livello raggiunto complessivamente dalla classe relativamente alle conoscenze. Gli alunni hanno mostrato un alto livello d interesse ed una buona partecipazione. Discreta la conoscenza del linguaggio proprio della disciplina, l autonomia di pensiero, la capacità di rielaborazione critica e la maturità nel confronto con l insegnante e con i compagni. La classe ha saputo cogliere l impostazione propria dell I.R.C., conformemente a quanto previsto dall Intesa che, nel rispetto della laicità della scuola e dello Stato italiano, riconosce il valore della Religione cattolica quale patrimonio storico e culturale del popolo italiano. La continuità nell'ascolto ed un buon grado di partecipazione, hanno permesso a molti di accostarsi ad alcune grandi tematiche del programma con spirito critico e, in taluni casi, attraverso contributi personali, maturando capacità di coinvolgimento e rielaborazione. 2. CONTENUTI e TEMPI Contenuti CONSOLIDAMENTO CONTENUTI PRECEDENTEMENTE ACQUISITI Natura e finalità dell IRC - L IRC e la catechesi IL TESTO SACRO: LA BIBBIA Formazione, generi letterali, interpretazione La Palestina al tempo di Gesù ANTROPOLOGIA La domanda di senso nell essere umano Il bisogno di sacro I giovani, la fede e la Chiesa Visione e commento al film La custode di mia sorella I TOTALITARISMI La Giornata della Memoria Olocausto o Shoa? - una riflessione di matrice religiosa Possiamo ancora dire Dio dopo Auschwitz? Il dolore innocente La discriminazione degli Ebrei a Brescia Lettura integrale di E. Wiesel, La notte INTRODUZIONE ALL ETICA La distinzione tra errore ed errante nell approccio ai temi etici La scala gerarchica dei valori I sistemi di norme in una lettura sinottica tra le principali religioni Morale soggettiva ed etica collettiva. Responsabilità individuale e corresponsabilità sociale ETICA DELLA VITA FISICA la vita dal suo concepimento al termine naturale la procreazione medicalmente assistita i principi fondamentali della Bioetica I grandi temi della pianificazione familiare: biogenetica, manipolazione genetica, aborto, eutanasia, trapianto organi, la crioconservazione del cordone ombelicale ETICA DELL AMORE E DELLA SESSUALITA Il sacramento del matrimonio secondo la Chiesa Cattolica, con accenni ad aspetti giuridici: separazione, divorzio e annullamento. Tempi 1 h 2 h 9 h 6 h 3 h 4 h 1 h Pagina 9 di 45

10 3. METODI e STRUMENTI Metodi didattici Lezione frontale con ausilio del computer X Discussione guidata X Lavoro di gruppo X Lavagna tradizionale X Lavagna luminosa X Videoproiettore, radioregistratore X Documenti e materiale fornito dall insegnante X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre 4. STRUMENTI DI VERIFICA (formativa e sommativa) Tipologia di verifica Valutazione dei parametri di Impegno Interesse Partecipazione X Dialogo con la classe X Prove orali (brevi e lunghe) X 5. CRITERI DI VALUTAZIONE Si rinvia alla parte generale. Pagina 10 di 45

11 EDUCAZIONE FISICA Prof.ssa Loredana Lonati 1. OBIETTIVI REALIZZATI Competenze 1. Riconoscono, progettano ed eseguono attività inerenti le capacità condizionali e coordinative. 2. Riconoscono, progettano ed eseguono gesti sportivi ed espressivi corporei 3. Utilizzano risposte motorie efficaci in situazioni complesse e nuove sfruttando le potenzialità del corpo, conoscendone possibilità e modificazioni Abilità 1. Riconosce ed esegue attività condizionali 2. Riconosce ed esegue attività coordinative 3. Esegue ed applica i fondamentali e la tecnica degli sport e dei giochi 4. Comprende ed utilizza il linguaggio specifico della disciplina, degli sport e dei giochi Conoscenze 1. Conoscono le potenzialità del movimento del corpo e le funzioni fisiologiche in relazione al movimento 2. Percepiscono e riconoscono il ritmo delle azioni, conoscono i principi scientifici fondamentali che sottendono la prestazione motoria sportiva 3. Conoscono il regolamento e la teoria della tecnica degli sport e dei giochi 4. Conoscono la terminologia specifica degli sport e dei giochi 5. Conoscono i principi igienici essenziali che favoriscono il mantenimento dello stato di salute ed il miglioramento dell efficienza fisica. 2. CONTENUTI Potenziamento Fisiologico - La resistenza generale (en durance) - La resistenza specifica in circuit training - L interval training - La velocità (capacità di reazione-accelerazione-mantenimento della velocità) - La forza in circuit training - La mobilità articolare a corpo libero e con piccoli attrezzi Consolidamento schemi motori di base - La coordinazione attraverso il calcio - La coordinazione e la percezione spazio temporale attraverso l ultimate - Incremento dell equilibrio con piccoli e grandi attrezzi Conoscenza attività sportive - Ultimate il gioco globale - Pallavolo (il gioco globale) - Atletica leggera: mezzofondo ( test di Cooper velocità - ostacoli) Teoria Le capacità condizionali (forza velocità resistenza mobilità articolare) Pagina 11 di 45

12 Le capacità coordinative (coordinazione dinamica generale, oculo-manuale, oculo-podale, equilibrio) Progettazione e realizzazione di sei unità didattiche a gruppi: 1. La velocità a coppie e a gruppi 2. Attività aerobica in ambiente naturale: camminata sportiva e corsa 3. La coordinazione dinamica generale attraverso l Ultimate 4. La coordinazione dinamica generale attraverso il calcio 5. La destrezza con la fu nicella 6. Irrobustimento addominale e dorsale con piccoli attrezzi 3. TEMPI N. ore previste (= 33 x n. 2 ore settimanali) 66 N. ore effettive METODI utilizzati Metodi didattici Lezione frontale x Discussione guidata Lavoro di gruppo x (Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) 4. STRUMENTI E MEZZI Libri di testo Palestra e ambiente naturale 5. STRUMENTI E MODALITA DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove oggettive x Prove orali (brevi e lunghe), Prove pratiche x Effettuata una prova scritta sulle conoscenze teoriche (Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) 6. CRITERI DI VALUTAZIONE Si rinvia alla parte generale. Pagina 12 di 45

13 ITALIANO Prof. Paola Martinazzi 1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI Gli obiettivi, indicati qui di seguito, sono stati perseguiti tramite la programmazione modulare, individuando specifiche tipologie di moduli in relazione a specifici obbiettivi. MODULO STORICO LETTERARIO Obiettivi: 1. Conoscere il quadro generale dell'epoca 2. Conoscere i luoghi, i soggetti e la lingua dell'elaborazione culturale 3. Individuare gli elementi che caratterizzano l'epoca in oggetto (visioni del mondo, mentalità ed ideali, espressioni letterarie) 4. Comprendere l'intreccio tra fattori materiali ed ideali nella storia letteraria e culturale MODULO INCONTRO CON UN'OPERA Obiettivi: 1. Comprendere la struttura complessiva del testo 2. Apprendere un metodo di analisi testuale 3. Collocare l'opera nel contesto storico, letterario e culturale 4. Elaborare ed esprimere giudizi motivati MODULO SUL GENERE LETTERARIO Obiettivi: 1. Conoscere le origini del genere e le sue caratteristiche 2. Cogliere le persistenze e le variazioni tematiche e formali attraverso il tempo nel genere 3. Saper analizzare i testi del genere MODULO SU UN AUTORE Obiettivi: 1. Comprendere l'intreccio tra fattori individuali e sociali nella formazione di una personalità letteraria 2. Riconoscere le fasi evolutive nell'opera di un autore 3. Individuare il rapporto tra opera e intenzioni di poetica 2. CONTENUTI Modulo I movimenti culturali e letterari dell Ottocento A. Il Romanticismo (definizione, temi, gli intellettuali tra vittimismo e titanismo, la nuova concezione dell arte, il Romanticismo italiano con il dibattito tra classicisti e romantici, CD141 Berchet) B. Il Positivismo (periodizzazione, origine e definizione, i tre canoni) Modulo sul genere letterario Il romanzo classico dell Ottocento UD 1 Il romanzo prima dell Ottocento Etimologia e definizione di romanzo. Le origini. Il r. picaresco e del 700 UD 2 Il romanzo nell Ottocento Il secolo del romanzo. I sottogeneri: romanzo epistolare; romanzo di formazione: definizione ( Le confessioni di un italiano pag. 527 e 520 T1pag. 522); il romanzo gotico/fantastico (Poe, Melville); romanzo d appendice (S7 feuilleton), romanzo sociale (Dickens pag. 395, 396) vedi argomento in inglese UD 3 Il Romanzo storico I Promessi Sposi Romanzo storico: definizione e caratteristiche (W. Scott, Manzoni pag, 394; Hugo pag. 395); L importanza de I promessi Sposi. Biografia di Manzoni. Le altre opere (cenni) Notizie preliminari. Struttura dell opera. Composizione. Titolo. Genere. Temi e stile. Il cosa: trama, spazio, tempo e gli avvenimenti storici. Il come: tempo narrazione, lo spazio, il sistema dei personaggi. I personaggi principali e secondari. Il duplice narratore. L inizio del romanzo pag La notte di Lucia e dell Innominato pag La peste a Milano e la madre di Cecilia pag Il sugo di tutta la storia pag. 498 UD 4 Il romanzo realista Periodizzazione. Il Realismo (definizione, caratteristiche) Flaubert (caratteristiche, impersonalità, demistificazione) Madame Bovary, I comizi agricoli pag. 38. UD 5 Il romanzo tra Naturalismo e Verismo Il Naturalismo (definizione; poetica, temi, ideologia) Flli De Goncourt Prefazione a Germinie Lacerteux CD3; Pagina 13 di 45

14 Zola e le caratteristiche del romanzo sperimentale, Prefazione a La fortuna dei Rougon CD4 Il Verismo (definizione; caratteristiche; differenze) Modulo incontro con un opera I Malavoglia di G. Verga La rivoluzione stilistica e tematica di Giovanni Verga. La vita e le opere. L adesione al Verismo UD 1 Notizie preliminari: composizione, pubblico UD 2 Analisi testo narrativo: trama, tempo, spazio, personaggi. Le tecniche narrative. L ideologia UD 3 Lettura di alcuni capitoli: analisi prefazione Modulo sul genere letterario La poesia dell Ottocento: dal Romanticismo al Simbolismo UD 1 La poesia romantica Definizione di poesia lirica. La scissione io/mondo come condizione esistenziale. Poetica classicista e poetica romantica. Il genio. Nuove forme metriche e nuovi temi UD 2 La poesia di Giacomo Leopardi Biografia. Il pensiero (le conversioni e il pessimismo storico, cosmico e titanico). Dalla poesia dell immaginario alla poesia anti idillica. Le opere: Zibaldone. I Canti: presentazione; la prima fase; gli idilli; L infinito pag. 613; la seconda fase; A Silvia pag. 618; La ginestra pag. 641(I 1-33/III /VII). Le Operette morali: Dialogo di un islandese e della Natura pag. 585 UD 3 La nascita della poesia moderna:baudelaire CD 1 La perdita dell aureola. La vita. I fiori del male (composizione, titolo, struttura): ennui e ideal, interiorità del poeta, la poesia. Spleen e Corrispondenze CD77 UD 3 La situazione italiana La Scapigliatura lombarda e piemontese (definizione).. Carducci: la prevalenza del classicismo; il poeta vate Modulo storico letterario Il Decadentismo UD 1 Il cosa, il dove e il quando Definizioni. Origine del termine UD 2 Il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico Il Decadentismo europeo come fenomeno culturale e artistico. La reazione al Positivismo, l Irrazionalismo. Nietzsche e la rottura filosofica di fine secolo UD 3 La visione del mondo I temi. Gli eroi decadenti. La figura dell esteta in Huysmans e in Wilde (S4 Estetismo) CD 11 Salomé da Controcorrente di Huysmans CD 7 L artista e la bellezza da Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde UD 4 La letteratura La poetica del Simbolismo. Il linguaggio poetico. Confronto con il Naturalismo e il Romanticismo Modulo su autori Pascoli e D Annunzio UD 1 Giovanni Pascoli Biografia. La visione del mondo e l ideologia. La produzione poetica: le raccolte, i temi e le scelte formali. La poetica del fanciullino (Il fanciullino CD93) Myricae: composizione e storia del testo; struttura e organizzazione interna; i temi (Lavandare pag 220, X agosto pag. 222, L assiuolo pag. 225, Novembre CD101) UD 2 Gabriele D Annunzio Vita Le fasi del pensiero: l estetismo decadente, la fase della bontà, il superomismo, il notturno. La pioggia nel pineto pag.256 Modulo storico letterario Il Primo Novecento UD 1 Cultura Le nuove scienze e le nuove tendenze filosofiche. La nuova organizzazione della cultura e la crisi degli intellettuali letterati. Le avanguardie. Il Futurismo (Il primo manifesto del Futurismo CD 131 ; Il manifesto tecnico della letteratura futurista CD 132) Le riviste UD 2 I temi dell immaginario Il disagio della civiltà UD 3 La poesia Il crepuscolarismo. Guido Gozzano o la vergogna della poesia (La signorina Felicita ovvero La Felicità, pag 495, strofa III (v ) UD 4 Il romanzo Dissoluzione e rifondazione del romanzo in Europa e in Italia. L opera aperta. Proust Alla ricerca del tempo perduto (La madeleine pag 354) e Joyce Ulisse (Il monologo della signora Blomm, seconda parte, pag. 351) Modulo incontro con un opera Il fu Mattia Pascal di Pirandello UD 1 Presentazione autore Cenni biografici. Visione della vita. La poetica. Produzione letteraria e teatro. UD 2 Notizie preliminari La composizione e la pubblicazione Pagina 14 di 45

15 UD 2 Analisi testo narrativo: trama, tempo, spazio, personaggi. Temi e ideologia. Le tecniche narrative. Cap. I, II, XIII (Il lanternino); XVIII (l ultima pagina) Modulo sul genere letterario Il Secondo Novecento UD 1 Cultura L organizzazione della cultura nella società di massa pag.558. La politica culturale del fascismo pag. 55. Le riviste durante il fascismo pag.575 Solaria UD 2 Rappresentazione del mondo Le ideologie e l immaginario pag. 560 UD 3 La poesia Novità e tradizione della nuova poesia Ungaretti e la religione della parola Vita, formazione e poetica (La madre. Veglia. San Martino del Carso. Soldati) Saba e la poesia onesta. Vita, formazione e poetica. Il Canzoniere: titolo e struttura. (Ritratto della mia bambina; Mio padre è stato per me l assassino ) L ermetismo e Quasimodo L Ermetismo (Ed è subito sera. Alle fronde dei salici. Uomo del mio tempo) Modulo Produzione scritta Sono stati affrontati sia gli aspetti teorici sia i problemi pratici: analisi del testo letterario, testo argomentativo d attualità e storico, saggio breve. 3. TEMPI n. ore previste (33x 4ore settimanali) = 132/n. ore effettuate METODI utilizzati Metodi didattici Lezione frontale x Discussione guidata x Visite d istruzione (mostre) x Ricerca X Lavoro di gruppo X Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) 5. STRUMENTI E MEZZI Manuale in adozione (Luperini, Castaldi, Marchiani, Marchese Manuale di letteratura. I saperi di base: autori e opere, temi e immagini. La modernità (dal 1861 al 1956) volume 3 Palumbo Editore), appunti, materiale fotocopiato, materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti, ricerche individuali in internet e biblioteca 6. STRUMENTI e MODALITA DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove strutturate x Prove semistrutturata x Ricerche x Simulazione di prima prova x Sondaggio a dialogo x (Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Si rinvia alla parte generale. Pagina 15 di 45

16 STORIA Prof. Paola Martinazzi 1. OBIETTIVI MEDIAMENTE REALIZZATI Gli obiettivi, indicati qui di seguito, sono stati perseguiti tramite la programmazione modulare: Conoscenza approfondita degli argomenti proposti Capacità di collocare i fenomeni storici studiati nel tempo e nello spazio Uso del linguaggio specifico Capacità di cogliere i rapporti tra i fatti storici 2. CONTENUTI Modulo Il Risorgimento e l Unità d Italia UD 1 Il Risorgimento. Cosa è stato. La periodizzazione. Le origini UD 2 La situazione di partenza: divisione politica e situazione economica UD 3 Il dibattito risorgimentale Mazzini, Cattaneo, Gioberti UD 4 Cronologia degli avvenimenti I moti anni 20 e 30. Il 1848 (la I Guerra d Indipendenza) : Cavour e il Regno di Sardegna. La II Guerra d Indipendenza e la Spedizione dei Mille UD 5 Conseguenze e dibattito storiografico Conseguenze. Il Risorgimento tradito pag Modulo L'età della grande industria e dell'imperialismo ( ) UD 1 Quadro generale Trasformazioni economiche, sociali e politiche. La mondializzazione dei fenomeni UD 2 Grande sviluppo scientifico e tecnologico La Belle Epoque UD 3 La seconda rivoluzione industriale Caratteristiche. La funzione della scienza. La razionalizzazione del sistema produttivo. Crisi cicliche. Capitalismo monopolistico e finanziario. La critica al progresso UD 4 La società di massa Politica e vita quotidiana UD 5 L imperialismo Definizione. Dal colonialismo all imperialismo: differenze. Le cause dell imperialismo. Gli imperialismi Ud 6 La crisi dello stato liberale Il processo di adattamento: verso l accentramento o verso le istituzioni democratiche. La Francia della Terza repubblica. La Germania da Bismark a Guglielmo II. L Inghilterra e l età vittoriana. L espansione degli Stati Uniti. La nascita del Giappone moderno Modulo La costruzione dello Stato italiano: dal 1861 al 1914 UD 1 La Destra Storica: i governi della Destra ( ). Definizione Destra e Sinistra storica. I problemi: unificazione territoriale (la III Guerra d Indipendenza, Roma), amministrativa e legislativa. Risanamento del bilancio ed interventi economici. Il brigantaggio UD 2 La Sinistra Storica. La caduta della Destra. La Sinistra storica al potere. Le riforme di Depretis. La politica parlamentare e il trasformismo. Politica economica, politica estera. Dallo Stato forte di Crispi alla crisi di fine secolo La crisi di fine secolo. UD 3 L età giolittiana Il decollo industriale (caratteristiche, luci ed ombre dello sviluppo), politica estera e rapporti con la Chiesa. La nascita del Partito Socialista italiano Il doppio volto di Giolitti. Modulo La Prima Guerra Mondiale UD 1 Le definizioni di guerra Guerra mondiale, Grande Guerra, guerra totale, guerra lampo e guerra di trincea UD 2 Le cause della Prima Guerra Mondiale Le cause remote: politiche, economiche, militari, culturali (razzismo e nazionalismo pag. 30). La causa scatenante: l attentato di Sarajevo. UD 3 La Grande Guerra Le prime fasi della guerra. L Italia in guerra La svolta del La conclusione del conflitto. L Inferno delle trincee pag UD 4 La Rivoluzione Russa L impero russo. La tre rivoluzioni. La nascita dell URSS e il comunismo di guerra UD 3 La nuova carta geografica dell Europa dopo la Grande Guerra La pace ingiusta e i fattori di deterioramento del nuovo ordine europeo e mondiale. I trattati e la nuova carta geografica dell Europa. Pagina 16 di 45

17 UD 5 Le riflessioni sul Novecento. Il secolo breve pag Modulo Il primo dopoguerra. I regimi totalitari: l uso della violenza e della propaganda UD 1 Le trasformazioni economiche, sociali e culturali nella nuova carta europea. I problemi del dopoguerra: problemi demografici ed economici. Una società nuova. La crisi del 1929 negli Stati Uniti: dagli Anni Ruggenti al New Deal di Roosevelt UD 2 Le trasformazioni politiche. I limiti dei trattati di pace. La Società delle Nazioni. La sfiducia nella democrazia liberale. Il biennio rosso in Europa. Dittature, democrazie e nazionalismi. Il nuovo modo di far politica: i partiti di massa. Accrescersi del ruolo dello stato. Def di dittatura e totalitarismi. La nascita dei regimi dittatoriali e totalitari. UD 3 Il fascismo in Italia UD 4 Il nazionalsocialismo in Germania UD 5 Lo stalinismo Modulo La II Guerra Mondiale UD 1 Verso la guerra Giappone e Cina tra le due guerre. Le tensioni in Europa. La guerra civile in Spagna UD 2 La Seconda Guerra Mondiale Gli inizi. La guerra lampo;l intervento dell Italia; la battaglia d Inghilterra. La guerra mondiale: 1941 (il fronte africano; l invasione dell URSS; Pearl Harbor. Il dominio nazista in Europa: La svolta: ; la guerra nel Pacifico; la battaglia di El Alamein; la battaglia di Stalingrado; la tragedia dell ARMIR; la caduta del fascismo. La guerra e la Resistenza in Italia dal 1943 al La vittoria degli Alleati: ; lo sbarco in Normandia, l avanzata russa, i bombardamenti in Germania, le bombe atomiche. UD 3 Dalla guerra totale ai progetti di pace La guerra totale e la guerra ideologica. La Carta Atlantica e le conferenze di Teheran, Yalta, Potsdam Modulo Il Secondo dopoguerra A. La situazione in Italia UD 1 La ricostruzione L urgenza della ricostruzione. Dalla monarchia alla repubblica. La Costituzione Italiana B. La situazione internazionale UD 1 Gli anni difficili del dopoguerra Un mondo stremato. La nascita dell ONU. Il nuovo assetto della Germania. Il processo di Norimberga UD 2 La divisione del mondo. La dottrina Truman. L inizio della guerra fredda. NATO e Patto di Varsavia. Due blocchi contrapposti. La corsa per Trieste UD 3 La grande competizione Il piano Marshall e la Comunità Europea UD 4 La nuova frontiera Dalla costruzione del muro di Berlino a Kennedy, King e Papa Giovanni XIII C. Colonialismo, decolonizzazione e neocolonialismo UD 1 Colonialismo e imperialismo Le scoperte geografiche. L intervento europeo tra il sec. XV e il secolo XVI. Colonialismo e imperialismo UD 2 La decolonizzazione Il quando, il come e il perché della decolonizzazione UD 3 Il neocolonialismo (definizione) 3. TEMPI n. ore previste (33 x 2ore settimanali) = 66 n. ore effettuate = METODI utilizzati Metodi didattici Lezione frontale x Discussione guidata x Visite d istruzione (mostre) x Lavoro di gruppo x (Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) Pagina 17 di 45

18 5. STRUMENTI E MEZZI Manuale in adozione Palazzo, Bergese - Clio Magazine - Editrice La Scuola, appunti, materiale fotocopiato, materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti, ricerche individuali in internet e biblioteca 6. STRUMENTI e MODALITA DI VERIFICA Tipologia di verifica Prove strutturate x Prove semistrutturata x Ricerche x Sondaggio a dialogo x (Frequenza media 1= mai; 5= sempre o quasi sempre) 7. CRITERI DI VALUTAZIONE Si rinvia alla parte generale. Pagina 18 di 45

19 PIANIFICAZIONE E CONTROLLO Prof.ssa Paola Albini 1 OBIETTIVI MEDIAMENTE RAGGIUNTI 1.- PROGRAMMI E PIANI AZIENDALI Descrivere a analizzare le funzioni della programmazione e della pianificazione Individuare le funzioni della pianificazione e della programmazione Effettuare la distinzione tra pianificazione e programmazione Individuare e analizzare le relazioni che intercorrono tra previsione, programmazione e pianificazione Ricostruire il processo di programmazione 2. - PIANIFICAZIONE STRATEGICA Conoscere i concetti di strategia e di orientamento strategico Comprendere il significato e l importanza della pianificazione strategica Conoscere l iter di formazione delle scelte imprenditoriali Collegare il vantaggio competitivo acquisito alla strategia applicata nel processo gestionale Interpretare, attraverso la lettura di un semplice caso aziendale, la formula imprenditoriale scelta Analizzare l ambiente in cui l azienda opera Distinguere le fasi in cui si articola il processo di pianificazione strategica Saper individuare la sequenzialità delle fasi del processo di pianificazione 3. - CONTROLLO DEI COSTI E CONTABILITA GESTIONALE Conoscere i processi e applicare le procedure di determinazione dei costi in relazione all oggetto Localizzare e imputare costi su base unica e multipla aziendale e di centro Identificare, analizzare e applicare le procedure di determinazione dei costi per commessa, per processo e per lotti Porre a confronto i metodi tradizionali del full costing con quelli più evoluti Conoscere ed analizzare e logiche, i presupposti e le procedure applicative dell activitybasedcosting Conoscere ed analizzare le caratteristiche, le potenzialità applicative e i limiti del directcostig Determinare ed analizzare i margini di contribuzione di I e II livello Progettare e simulare casi sulla base di informazioni implicite e di dati parzialmente strutturati Costruire, analizzare e applicare il diagramma di redditività Effettuare l analisi costi-volumi- risultati Determinare e rappresentare il punto di equilibrio nell ipotesi monoprodotto interpretare il diagramma di B.E.P ed effettuare l analisi del punto di pareggio Individuare le variabili che determinano il rischio operativo d impresa Rappresentare il grado rischio d impresa tramite il BEP Conoscere gli strumenti di misurazione del rischio d impresa (mangime di sicurezza) Simulare casi partici di applicazione della B.E.A. Effettuare calcoli di convenienza economica Utilizzare i margini di contribuzione nei diversi contesti decisionali Individuare i prodotti a maggiore redditività in presenza di capacità produttiva disponibile e in situazione di fattori produttivi scarsi Pagina 19 di 45

20 Valutare la convenienza di produzioni/vendite incrementali a prezzi diversi da quelli programmati Effettuare valutazioni e scelte di convenienza di produrre in proprio o acquistare da terzi( make or buy) Riconoscere ed applicare i principali metodi di contabilità analitica Applicare le diverse metodologie Interpretare i differenti risultati scaturiti dalle diverse metodologie Utilizzare le tecniche della contabilità analitico-gestionale nella soluzione di alcuni problemi aziendali Individuare le scelte che si pongono all azienda Risolvere casi aziendali fornendo la relativa motivazione 4. - IL SISTEMA DI BUDGET Conoscere il budget come strumento di programmazione - Individuare ed analizzare le relazioni intercorrenti tra programmazione/pianificazione e budget - Conoscere gli scopi, la funzione e le caratteristiche del budget - Identificare ed esaminare le fasi caratterizzanti la costruzione del sistema di budget - Redigere i seguenti budget: - il budget d esercizio, attraverso l elaborazione dei vari budget settoriali; - il budget finanziario degli Impieghi e delle Fonti; - il budget Patrimoniale; - il budget degli Investimenti - Progettare casi e situazioni operative simulate muovendo da dati vincolati 5. - IL CONTROLLO DEI RISULTATI E L ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI Conoscere e comprendere il processo di controllo della gestione - Definire ed esaminare fasi, strumenti e scopi del controllo di gestione Analizzare gli scostamenti - Calcolare gli scostamenti di costo primo e dei costi fissi - Calcolare gli scostamenti di ricavo - Analizzare i risultati degli scostamenti - Simulare casi pratici sulla scorta di informazioni dai impliciti e parzialmente struttura. Redigere rapporti per la direzione - Proporre azioni correttive - Compilare report 6. - IL BUSINESS PLAN Conoscere e identificare le funzioni, la struttura e le finalità del business plan - identificare le funzioni del business plan - individuare e i destinatari del business plan - conoscere,descrivere e analizzare le parti che compongono il business plan - costruire un business plan - simulare casi di business plan muovendo da indicazioni non strutturate Pagina 20 di 45

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