Area organizzazione & IT: impatti critici e analisi di posizionamento. 28 Febbario 20131

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1 Area organizzazione & IT: impatti critici e analisi di posizionamento 28 Febbario 20131

2 Agenda Gli impatti di Solvency 2 su Org & IT Risultati 2012 versus 2011 Sensitivity e reattività delle imprese alle nuove esigenze normative: un analisi di posizionamento Riflessioni conclusive 2

3 Una globale ristrutturazione di tutti i processi aziendali, al fine di riallineare le nuove strategie del business a Solvency 2 l ownership è assegnata alla funzione Attuariato, alla funzione Organizzazione o alla funzione di Risk management la compliance non è coinvolta in questa fase, ma lo è nell attività di ridisegno dei processi e nell individuazione dei rischi finalizzata anche ad individuare i diversi ruoli nella produzione dell asset informativo 3

4 Un potenziamento e un ripensamento della data quality e della reportistica. Obiettivo: garantire continuità ai flussi informativi, sia per le unità di business, sia per le unità di controllo, sia per gli organi di supervisione Si rivela necessario implementare un database, in più versioni, molto puntuale, con un team dedicato, che deve avere gli strumenti per raccogliere le informazioni automaticamente 4

5 La definizione puntuale di ruoli, responsabilità, deleghe Soprattutto per l IT Esigenza: qualsiasi dato numerico deve essere trasformato in dato disponibile Costruzione di Datawarehouse e definizione di regole per la data governance L'organizzazione spesso fa da collettore per i dati su polizze e sinistri Particolarmente critica la definizione puntuale di ruoli e responsabilità nella creazione della tariffa, tra Attuariato, Risk management e Direzioni tecniche 5

6 La formalizzazione delle politiche assuntive conformi a Solvency 2 è necessario documentare rischi e limiti e implementare i controlli (ancora da avviare) Sono state definite precise linee guida, le quali non sono state ancora né recepite né tradotte in software o tool; sono stati individuati soltanto degli step di controllo per certificare il dato Per omogeneizzare i flussi informativi ed i dati è stato necessario il cambiamento dei sistemi, così da avere un unico sistema sinistri, un unico sistema danni, ed un unico vita 6

7 Il gruppo esterno considera mediamente importante intervenire sulle politiche assuntive ai fini della compliance rispetto a Solvency 2; decisamente meno critico risulta allo stesso fine intervenire sulla fase di Liquidazione Sinistri, sebbene l elevato valore della Deviazione Standard testimoni come tale opinione non sia unanimamente condivisa. 7

8 La diffusione della cultura del rischio c è infatti ancora molta confusione, anche tra i referenti nel Cda l attività di formazione è stata prevalentemente rivolta al Management ed ai responsabili di funzioni (come quella organizzativa) direttamente coinvolte nel tema Solvency. Si mette in evidenza uno scarso coinvolgimento delle funzioni amministrazione e finanza sui temi di Solvency II Si osservano scollamenti tra i team che si occupano di Solvency II e tutto il resto dell azienda. 8

9 Timore che i flussi informativi nei confronti dell'isvap aumenteranno drasticamente e che i controlli saranno più invasivi e capillari Soprattutto per le aziende nel ramo infortuni/malattia Non si deve sottovalutare la mole di esigenze documentali legate ad un modello interno Relativamente ai motori di calcolo ed agli applicativi specialistici, si rileva la necessità di cambiare approccio: da un approccio empirico ed euristico ad uno ingegneristico-professionale 9

10 Il gruppo esterno non assume una posizione condivisa sull'aumento dei flussi informativi verso il regulator e ritiene mediamente poco adeguata l'attenzione dei regulators verso gli investimenti IT. Il modello interno è ritenuto non abbastanza attrattivo Il ruolo della funzione Organizzazione non risulta chiaro 10

11 Un cambiamento del modello dei sistemi informativi si passa, in alcuni casi, da un modello In House ad uno di full outsourcing Vi è una forte pressione in merito alla condivisione del dato tecnico in relazione alle esigenze di riassicuratori, periti, ecc. Introduzione di software di datawarehouse modellati sulla base dei sistemi transazionali, per ridurre al minimo l impatto di eventuali sterilizzazioni dei dati o problemi di normalizzazione Necessità di granularità spinta e generazione del dato attraverso sistemi on-line che possano garantire la "non manipolabilità" del dato 11

12 L'esigenza di passare da un modello In House ad uno di full outsourcing non è avvertita dal "gruppo esterno" mentre abbastanza importante sembra essere l'esigenza di condividere il dato tecnico e ancor di più di possedere dati "granulari 12

13 La completezza, la tracciabilità, la trasparenza e la consistenza dei dati tutti i sistemi informatici devono essere all interno dei sistemi gestionali sotto il controllo dell IT Si dovrebbe cercare di eliminare qualunque area di discontinuità nei processi e/o di inibizione alla tracciabilità integrando queste aree in sistemi gestionali esistenti Vi è uno sdoppiamento tra sistemi portafoglio e sistemi sinistri che nel passato hanno generato problemi di consistenza dei dati, tipicamente anagrafici, rendendo complicate le analisi a valle, di redditività del portafoglio ecc.. L obiettivo è un modello di automazione quasi completo, almeno fino alla fase di acquisizione dell informazione all interno della fase di reporting. Eliminazione dei documenti cartacei e loro digitalizzazione 13

14 Risultati 2012 versus 2011 LE VALUTAZIONI FORNITE NEL 2012 CONFERMANO I RISULTATI EMERSI NELL'INDAGINE DEL 2011 Si rilevano alcune variazioni in aumento o in diminuzione nelle valutazioni del 2012 rispetto a quelle del 2011comunque poco significative (poco più di mezzo punto di scarto) Per la dimensione processi: Aumenta la criticità percepita della riscrittura delle policy di outsourcing Aumenta il livello effettivo di gestione dell'impatto per: La riscrittura delle policy di outsourcing la revisione dei meccanismi di governance 'analisi e la revisione dei processi decisionali. 14

15 Risultati 2012 versus 2011 Per la dimensione IT: Diminuisce: la criticità percepita della comprensione dei requisiti puntuali di Solvency 2 il livello effettivo di gestione dell'impatto per: la verifica dei flussi informativi e le interfacce tra sistemi; per l'introduzione e affinamento dei motori di calcolo a supporto del risk management. Aumenta il livello di gestione inerente il miglioramento delle applicazioni. Per la dimensione persone e per la dimensione Struttura organizzativa non vi sono differenze tra le valutazioni compiute nei due anni che superino il mezzo punto. 15

16 Sensitivity e reattività delle imprese alle nuove esigenze normative: un analisi di posizionamento 16

17 Identificativo Compl_IT Compl_Org Compl_Perso ne Compl_Proc COMPLIAN CE Sensitivity e reattività delle imprese alle nuove esigenze normative: un analisi di posizionamento Media 2011 Media 2012 A B C D E F G H G I L M E N

18 Sensitivity e reattività delle imprese alle nuove esigenze normative: un analisi di posizionamento A B C D E F G H G (2012) I L M E (2012) N 18

19 Riflessioni conclusive Quali impatti? Impatti percepiti più elevati Nettamente più elevati rispetto all area commerciale Compagnie più attente Percezione area IT/org. come propedeutica per Solvency Mediamente dimensioni medio grandi Anche se strumentale Con sistemi informativi più articolati Sedimentati nel tempo Multicanale 19

20 Riflessioni conclusive Quali impatti? Impatti percepiti più elevati Un trend evolutivo? IT Organizzazione Processi? 20

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