DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CORSO OPERATORE DEI SERVIZI SOCIO SANITARI CLASSE 5B ANNO SCOLASTICO 2014/2015

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1 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE MORANTE - GINORI CONTI VIA CHIANTIGIANA, 26/A - FIRENZE - TEL /1 - FAX I.P.S.S. ELSA MORANTE VIA CHIANTIGIANA, 26/A - FI - TEL /1 Succursale: Operatore del Benessere VIA NICOLODI, 2 - FI - TEL FAX I.T.A.S. GINORI CONTI VIA DEL GHIRLANDAIO, 52 - FI TEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CORSO OPERATORE DEI SERVIZI SOCIO SANITARI CLASSE 5B ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Agenzia Formativa Accreditata Dalla Regione Toscana Con Sistema Di Qualità Certificato ISO

2 PROFILO PROFESSIONALE: OPERATORE DEI SERVIZI SOCIO SANITARI Al termine del quinto anno lo studente deve aver acquisito le competenze necessarie per: Organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità Promuovere la salute ed il benessere bio-psico-sociale di persone e comunità L indirizzo è caratterizzato da una visione integrata dei servizi sociali e sanitari per attività che riguardano l inclusione sociale ed il benessere di persone e comunità, nelle aree che riguardano soprattutto: la mediazione familiare l immigrazione le fasce sociali più deboli le attività di animazione socio-educative e culturali tutto il settore legato al benessere Le competenze acquisite permetteranno allo studente di: dialogare e migliorare il sistema delle relazioni con i diversi utenti interagire con la comunità sociale, con i servizi socio sanitari del territorio, compreso il privato-sociale assumere ruoli adeguati nell evoluzione dei bisogni socio-sanitari Le innovazioni in atto nel settore socio sanitario richiederanno sempre più conoscenze scientifiche e tecniche, competenze correlate con le scienze umane e sociali, con la cultura medico-sanitaria questo per comprendere i mutamenti sociali, il nuovo concetto di salute e benessere, le dinamiche di una società multiculturale, per riconoscere le problematiche relative alle diverse tipologie di utenza al fine di contribuire a promuovere azioni a sostegno di persone e comunità con particolare attenzione alle fasce deboli. ATTIVITA DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Le attività di alternanza scuola-lavoro sono state orientate a far acquisire competenze professionali inerenti l indirizzo di studi, a promuovere la conoscenza di tipologie di utenza diverse con cui rapportarsi, a rapportarsi con il mondo del lavoro. L attività si è concentrata nelle classi terze e quarte. Al terzo anno gli studenti hanno iniziato l attività con l effettuazione di uno stage della durata di due settimane nel settore della prima infanzia. Al quarto anno hanno partecipato al Progetto d Istituto di Alternanza Scuola-Lavoro SportAnimazione. Il progetto in particolare ha curato il raggiungimento di competenze professionali nel settore dei servizi socio sanitari mirando alla figura di Animatore Socio-Educativo. 2

3 La curvatura del percorso ha portato alcune discipline, quali psicologia, scienze motorie, cultura medico sanitaria, a lavorare in sinergia ed in modo trasversale tra loro. Sono stati attuati due moduli, con personale esperto: - UF 1 Progettazione di interventi di animazione - UF 2 Kinesiologia Il primo ha portato gli studenti a lavorare per la realizzazione di un Progetto con studenti delle scuole elementari e medie della realtà fiorentina, che si è concretizzato con uno spettacolo teatrale presso il Teatro Comunale di Firenze. Gli studenti hanno avuto modo di vedere le varie fasi dalla progettazione, alla realizzazione. Altro aspetto importante è stato l approccio con la kinesiologia che monitora la risposta ad un particolare stimolo pressorio effettuato in corrispondenza a muscoli specifici. Le competenze acquisite nelle UF e nel corso dell anno nelle discipline curriculari sono state poi messe in pratica durante le attività di stage. Lo stage è avvenuto in due momenti diversi: -Attività di sport integrato: attività sportiva riadattata per soggetti diversamente abili, (a cui hanno partecipato tutti gli studenti) - attività in centri per anziani, o in centri per soggetti diversamente abili, o in centri estivi, o in centri sportivi. PROFILO DELLA CLASSE ELENCO ALUNNI 1. Bandinelli Tommaso 2. Buti Francesca 3. Cangelosi Giusy 4. Concetti Cristina 5. Cioni Ilaria 6. Colonna Olivia 7. Conti Ilaria 8. Di Genova Giulia 9. Donati Mattia 10. Fontani Michela 11. Galanti Sarah 12. Galardi Sara 13. Garcia Nury 14. Gensini Celeste 15. Huamani Guadalupe 16. Macaluso Maria Luce 3

4 17. Manganelli Ilaria 18. Mannucci Sara 19. Marri Laura 20. Noriega Kiara 21. Pacini Eleonora 22. Pisapia Martina 23. Quercioli Desy 24. Quercioli Michele 25. Randelli Carolina 26. Reale Valentina 27. Ruggini Laura 28. Verzì Alba 29. Vignoli Gaia ELENCO DOCENTI PER MATERIA 1. Cultura Medico Sanitaria Prof. Lucia Galassi 2. Diritto e Legislazione Sanitaria Prof. Vincenzo di Serio 3. Italiano e Storia Prof. Roberta Pozzana 4. Lingua Inglese Prof. Delia Fedele 5. Lingua Spagnola Prof. Sara Polverini 6. Matematica Prof. Manuela Carboni 7. Psicologia generale e applicata Prof. Ambra Ceccarelli 8. Scienze Motorie Prof. Luciano Curci 9. Tecnica Ammin. Ed Ec. Sociale Prof. Tindaro Gatani 10. Religione Prof. Pietro Ferrisi 11. Sostegno Prof. Lucia Galassi 12. Sostegno Prof. Luca Consigli Coordinatore Membri Interni Prof. Manuela Carboni Prof. Vincenzo Di Serio Prof. Roberta Pozzana Prof. Roberta Pozzana Materia Matematica Diritto e Legislazione Sanitaria Italiano QUADRO ORARIO SETTIMANALE PER SINGOLA DISCIPLINA (classe quinta) MATERIA ORE SETTIMANALI 4

5 Cultura Medico Sanitaria 4 Diritto e Legislazione Socio Sanitaria 3 Italiano e Storia 6 Lingua Inglese 3 Lingua Spagnola 3 Matematica 3 Psicologia generale e applicata 5 Scienze Motorie 2 Tecnica Ammin. Ed Ec. Sociale 2 Religione 1 Totale 32 Descrizione della classe La classe è composta da 29 alunni, 26 femmine e 3 maschi. Al gruppo di quarta si sono aggiunte quest anno due alunne provenienti dal nostro stesso istituto. Vi è stata continuità didattica per tutti e cinque gli anni solo per lettere, Scienze Motorie dal secondo anno, nel corso degli ultimi due anni per cultura medica e tecnica amministrativa, per ciò che riguarda le altre materie vi è stato un avvicendamento di docenti. I primi anni sono stati caratterizzati da frequenti polemiche fra i vari gruppi presenti nella classe che hanno non di rado richiesto l intervento del team docente. Tuttavia nel corso dell ultimo anno si è riscontrata una evidente maturazione nella maggior parte di loro e le relazioni sono divenute più pacate. In generale l atteggiamento dei ragazzi è molto partecipativo, a volte eccessivamente vivace, ma molto attivo dal punto di vista culturale. La partecipazione ad eventi e spettacoli, la lettura di testi li ha sempre visti attenti ed interessati, le discussioni su temi di attualità attivano confronti molto animati e assai produttivi. Nella classe è presente un gruppo di alunne molto motivate allo studio che si sono dimostrate sempre assai diligenti nel corso dei cinque anni scolastici. Ciò ha generalmente prodotto un clima positivo ed ha indotto anche gli altri compagni ad approcciarsi al lavoro scolastico con un atteggiamento aperto e collaborativo. Per ciò che riguarda il profitto, il gruppo di cui sopra ha ottenuto ottimi risultati in tutte le discipline, la gran parte della classe ha un rendimento discreto nella maggior parte delle materie, mentre alcuni alunni dimostrano difficoltà di rielaborazione ed una generale immaturità. La frequenza è stata generalmente regolare. I programmi sono stati svolti secondo le varie programmazioni nelle diverse discipline. 5

6 Per il recupero sono stati effettuati interventi in itinere in tutte le materie, è stato attivato uno sportello didattico per matematica e un corso di approfondimento pomeridiano per la lingua inglese. Sono state programmate due simulazioni delle tre prove d esame in particolare per la terza prova una di tipo B e una di tipo B+C. Nell attività di scuola lavoro gli allievi hanno mostrato interesse e disponibilità per l attività sociale e una partecipazione attiva nello svolgimento degli stage effettuati nelle strutture sociali e sportive. Sia per i moduli teorici che per le attività pratiche svolte nei settori sportivo e dell animazione, l attività è stata effettuata con impegno e disponibilità. Nel viaggio d istruzione che ha avuto come meta Praga, l atteggiamento della classe è risultato positivo e interessato alla conoscenza di una diversa cultura e degli ambiti storici e artistici della città. Partecipazione ad iniziative, nel corso del quarto anno: 1) Due alunne hanno partecipato allo scambio culturale con la scuola di servizi Sociali Francese di Montoire sur le Loir 2) Festival della Salute a Pietrasanta con incontri sulla affettività e sessualità, sulle dipendenze e su come potenziare e mantenere efficiente il cervello, sull importanza dell attività fisica e della alimentazione sana per la prevenzione delle principali malattie cronico degenerative. 3) Progetto Scuola di vita: costruire tempi nuovi, approvato nell ambito dell Accordo Territoriale di Genere e realizzato con il finanziamento della Regione Toscana e il coordinamento della Provincia di Firenze, Assessorato alle Pari Opportunità. Gli incontri, presso la nostra scuola, sono stati tenuti da psicologi del C.A.M. Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti. Il progetto mira ad un azione di formazione nelle scuole volta a favorire un equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo-donna, in accordo con la legge regionale sulla Cittadinanza di Genere, la quale richiede esplicitamente l attivazione di misure concrete per la rimozione degli ostacoli che si frappongono al pieno raggiungimento della parità di genere. Obiettivi del Progetto sono far emergere e riflettere su: gli stereotipi di genere; nonché gli stereotipi di genere nelle varie culture; problemi di dipendenza e di violenza domestica; difficoltà legate all inserimento di studenti/tesse migranti; abbandono scolastico da parte di alunni stranieri; contrasto intergenerazionale tra genitori immigrati e ragazzi di seconda generazione; ogni aspetto che possa risultare critico nell incontro tra generi e culture diverse. 6

7 4) Giornata a Palazzo Medici Riccardi con il vignettista satirico Furio Sandrini, autore delle 99 vignette sul tema della violenza alle donne che compongono la mostra allestita nella Sala del Caminetto di palazzo Medici Riccardi. 5) Progetto Diamoci una mano attuato dal Centro di Solidarietà di Firenze Onlus che nasce dall idea di intervenire su fenomeni preoccupanti come il bullismo e l abbandono scolastico. Per l attuazione del progetto è stato preso spunto dal modello della peer education, una delle metodologie attualmente considerate più efficaci per la promozione della salute e per la prevenzione rivolte agli adolescenti. Per peer education si intende un metodo educativo grazie al quale ragazzi della stessa età e con esperienze simili, dopo essere stati adeguatamente formati e responsabilizzati, vengono inseriti nel gruppo di appartenenza per realizzare attività con i propri coetanei affinché possano diventare agenti positivi di cambiamento. Il progetto mira a rendere l adolescente protagonista del suo benessere e della sua qualità della vita. Tale metodologia innovativa sembra essere la più idonea per favorire lo sviluppo delle potenzialità e delle competenze personali e sociali dei ragazzi e vuole aiutare i ragazzi a sviluppare la loro consapevolezza e competenza, per renderli promotori del proprio benessere all interno della scuola e del territorio. 6 ) Incontro con l AVIS donazione sangue 7) Incontro con l associazione A.L.I.C.E. lotta all Ictus cerebrale. 8) AFAM è stato possibile anche un incontro con una dottoressa farmacista e con una omeopata. Nel corso del quinto anno: 1) Corso BLS basic life support Firenze ci sta a cuore per il primo soccorso. 2) Partecipazione alla visione del film Il cielo cade dei fratelli Frazzi tratto dal romanzo autobiografico di Lorenza Mazzetti. OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI Sviluppare le potenzialità peculiari degli allievi ai fini di una formazione personale il più possibile completa; conoscere se stessi e sviluppare le proprie capacità nel rispetto delle diversità altrui; rendere omogenei i livelli differenziati presenti nella classe; partecipare attivamente, in modo propositivo e cooperativo alla vita della scuola; applicare le conoscenze didattiche al contesto sociale e professionale in cui si trova ad operare; 7

8 sapersi confrontare tra e nei vari gruppi e dare risposte idonee ai problemi concreti, nel rispetto delle diverse opinioni e nella ricerca di valori comuni; assumere un atteggiamento ed un comportamento corretto nella vita sociale e professionale. OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI Sviluppare nelle allieve le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione autonoma; promuovere le capacità di esporre le conoscenze acquisite in modo chiaro, corretto e coerente; sviluppare le capacità critiche; promuovere le capacità di cogliere i nessi pluridisciplinari; favorire l uso di un linguaggio specifico. METODOLOGIE DIDATTICHE Lezioni frontali teoriche; lezioni dibattito di tipo formativo; discussioni guidate per verificare gli apprendimenti; interventi mirati sulla terminologia; interventi di recupero (interventi didattici integrativi quali: sportello, recupero in itinere); esercitazioni pratiche; incontri con esperti ed esponenti del mondo del lavoro; simulazioni della terza prova scritta dell esame di Stato: quesiti a risposta singola; quesiti di tipo b e c; simulazioni di prima e seconda prova. STRUMENTI Libri di testo; laboratorio d informatica; aula video; riviste specializzate; visite guidate siti specialistici STRUMENTI DI VERIFICA Verifiche scritte; verifiche orali; prove strutturate e semistrutturate; discussioni; 8

9 prove pluridisciplinari; quesiti a risposta singola; trattazione sintetica. simulazioni livello-voto impegno conoscenza comprensione applicazione analisi sintesi valutazione competenze motorie competenze di laboratorio Prova quasi nulla 3 Non partecipa, non rispetta gli impegni Non ha conoscenze Commette spesso gravi errori Commette spesso gravi errori di applicazione Non è in grado di compiere analisi Non è in grado di eseguire Non ha capacità coordinative e condizionali Non si orienta minimamente nelle pratiche di laboratorio Gravemente Insufficiente 4 Non partecipa, non rispetta gli impegni Ha conoscenze frammentarie e superficiali Commette gravi errori Commette gravi errori di applicazione Non è in grado di compiere analisi Non è in grado di eseguire Insufficienti capacità coordinative e condizionali Non si orienta nelle pratiche di laboratorio Insufficiente 5 E discontinuo nel rispetto degli impegni Ha conoscenze lacunose e generiche Commette errori anche in compiti semplici Commette errori in compiti semplici Ha incertezze esegue in modo parziale Ha incertezze esegue in modo parziale Insufficienti capacità coordinative e condizionali Presenta incertezze operative Sufficiente 6 Rispetta gli impegni Ha conoscenze di base Evidenzia una comprensione elementare Applica le conoscenze elementari Esegue se aiutato Esegue se aiutato Acquisizione di una sufficiente padronanza motoria Si orienta ma non è del tutto autonomo Buono 7 Regolare nel rispetto degli impegni Corretta e completa Evidenzia qualche imprecisione Applica con qualche incertezza Esegue autonomamente in modo parziale Esegue autonomamente in modo parziale Consolidamento della padronanza delle capacità motorie Esegue correttamente se guidato Distinto 8 Partecipa attivamente Corretta e completa E autonomo e esauriente E corretta e completa Completa e corretta Completa e corretta Capacità motorie potenziate per padronanza e conoscenza Ha correttezza e autonomia Ottimo 9-10 Partecipa ed è propositivo Corretta, completa e approfondita Ha padronanza Ha padronanza Corretta e completa con apporti personali Corretta e completa con apporti personali Padroneggia le capacità motorie in termini di saper far fare Ha padronanza delle procedure 9

10 CRITERI DI VALUTAZIONE POF CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO A.S A) La valutazione del comportamento si esprime in decimi ed è espressa dal Consiglio di classe collegialmente. Tale valutazione concorre alla determinazione del credito scolastico (incide nella determinazione della media dei voti); B) Sono ammessi alla classe successiva gli alunni con voto di comportamento non inferiore a sei decimi (6/10) (così come in ciascuna disciplina); C) Per l ammissione all esame di Stato il voto di comportamento non deve risultare inferiore a 6/10; D) Il Collegio dei docenti ha approvato i criteri di cui alla tabella allegata per l assegnazione del voto di condotta; E) L assegnazione collegiale del voto di condotta è effettuata nel contesto personale di ciascuno studente di cui il Consiglio di classe analizza la specificità; F) Il Consiglio di classe valuta il LIVELLO di espressione dei comportamenti dello studente con riferimento agli INDICATORI della tabella e alla presenza di sanzioni disciplinari; G) In nessun modo le sanzioni sulla condotta possono essere applicate agli alunni che manifestino la propria opinione (Art. 7 c. 4 DPR 122/2009); H) La valutazione insufficiente del comportamento (voto di condotta inferiore a 6/10) deve essere MOTIVATA e DEBITAMENTE VERBALIZZATA in sede di scrutinio GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO A.S

11 mancanze disciplinari, documentate e rilevanti, che abbiano previsto l irrogazione di una delle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti e dal Regolamento di Istituto che comportano l allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a 15 giorni (art. 4 Cir. Min. 5/2009) per atti di particolare e oggettiva gravità, lesivi della dignità e del rispetto della persona umana, della propria e dell altrui incolumità. Non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento successivamente alla irrogazione di sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal Regolamento d Istituto Non ammissione alla classe successiva o all Esame di Stato. 5 mancanze disciplinari documentate che abbiano previsto l irrogazioni di sanzioni disciplinari ( sospensioni da 6 a 15 giorni e/o più di tre note personali e rilevanti, diversi ritardi e/o uscite anticipate rispetto al numero consentiti, non sempre giustificati ) frequenza discontinua diverse inosservanze del Regolamento d Istituto fatica a rispettare le regole condivise disturba spesso le lezioni non abbia dimostrato apprezzabili cambiamenti nel comportamento 6 alcune inosservanze del Regolamento d Istituto ( sospensioni fino a 5 giorni, assenze collettive, alcuni ritardi e/o uscite anticipate rispetto al numero consentiti ) frequenza abbastanza regolare richiami disciplinari documentati vivace ma cerca di migliorare il suo autocontrollo e il rispetto delle regole 7 diligente rispetto del Regolamento d Istituto frequenza regolare ( ritardi e assenze nella norma ) ha migliorato l autocontrollo tiene quasi sempre un corretto comportamento con gli altri in genere rispetta le regole 8 scrupoloso rispetto del Regolamento d Istituto frequenza assidua 9 ha un buon rapporto con gli altri ha comportamenti corretti, rispetta le regole, ruolo positivo nel gruppo classe 11

12 costante ed esemplare rispetto del Regolamento d Istituto frequenza molto assidua educato, controllato, responsabile rispetta regole, persone, ambiente costante disponibilità a collaborare costruttivamente con gli altri Il voto viene deliberato all unanimità dai docenti del consiglio di classe. 10 Legge 30 ottobre 2008, n. 169: art. 2, comma 3 La valutazione del comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal Consiglio di Classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all esame conclusivo del ciclo. ll voto di comportamento è attribuito anche per mancanze commesse fuori dall Istituto, purché i fatti siano connessi alla vita scolastica. CRITERI SEGUITI NELL ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Il punto di oscillazione viene o meno attribuito, su delibera del Consiglio di classe, in relazione a : 1) L assiduità della frequenza; 2) l'interesse e l'impegno dello studente; 3) la partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (stages, teatro, corsi di lingua straniera, attività di peer education ecc...) ; 4) la partecipazione positiva ad attività scuola - lavoro; 5) l'eventuale credito formativo, ottenuto con esperienze realizzate all'esterno della scuola, nell'anno scolastico in corso in attività culturali, di volontariato, sportive. Il credito formativo deve essere documentato con una attestazione rilasciata dall'ente, Associazione, Istituzione presso cui si è svolta l'attività e deve contenere una sintetica descrizione delle esperienze realizzate e della loro durata. Tale attestato deve essere consegnato alla segreteria dell'istituto entro il 15 Maggio dell'anno scolastico in corso. 12

13 COMPETENZE DISCIPLINARI Nel caso di difformità rispetto a quanto pubblicato, verrà consegnato alla commissione esaminatrice l aggiornamento controfirmato dai rappresentanti degli studenti della classe. CULTURA MEDICO SANITARIA (132 ore annuali) Competenze disciplinari Conoscere le principali problematiche socio-sanitarie delle diverse fasce d età e potenziare la capacità di individuare le corrette strategie di prevenzione. Individuare in modo corretto le strutture e i servizi socio-sanitari in grado di aiutare il soggetto in difficoltà. Conoscere alcune abitudini e comportamenti in grado di influire sulla salute. Saper utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni sociosanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; raccogliere informazioni sui soggetti con disagio e saperli indirizzare alle strutture che erogano servizi e assistenza. Sviluppare la capacità di stabilire collegamenti tra competenze e conoscenze diverse in campo pluridisciplinare oltre che nell'ambito di una singola disciplina. Metodologie: La materia prevede 4 ore settimanali. Il programma è stato svolto regolarmente ed approfondito in molte sue parti. 13

14 Sono stati utilizzati i testi in adozione Riccardo Tortora Competenze di igiene e cultura medico sanitaria 4 e 5 CLITT e attraverso l uso di strumenti informatici consultati siti scientifici. Tipologia delle prove di verifica: Le verifiche scritte sono state programmate in previsione della terza prova dell esame di stato (tipologia tre domande a risposta breve max 10 righe e 2 domande a risposta breve e cinque chiuse) e verifiche orali. I criteri di valutazione sono gli stessi adottati dal Pof. Contenuti del programma MODULO : LA SENESCENZA COMPETENZE Sapere quali sono i fattori che hanno determinato l invecchiamento della popolazione e spiegare in modo appropriato gli aspetti biologici della senescenza, saper descrivere le caratteristiche morfologiche dell anziano e conoscere le principali malattie tipiche della vecchiaia e le essenziali linee guida di assistenza e prevenzione. CONOSCENZE Aspetti demografici ed epidemiologici dell invecchiamento. Modificazioni a carico di organi e apparati che intervengono nel processo di invecchiamento. Teorie dell invecchiamento: teoria dei radicali liberi, teoria neuroendocrina e teoria immunologica. Epidemiologia, patogenesi, cause, sintomi, diagnosi e terapie delle principali sindromi neurodegenerative: Morbo di Alzheimer e Morbo di Parkinson. La riabilitazione dei soggetti con morbo di Parkinson e affetti da demenza. Altre importanti patologie che colpiscono l anziano: aterosclerosi, malattie cardiovascolari quali angina pectoris, infarto e ictus; patologie dell apparato digerente quali l ulcera gastroduodenale, il cancro del colon retto, il diabete senile; 14

15 osteoporosi, artrosi e artrite. Riabilitazione nelle sindromi vascolari e terapia chirurgica. La riabilitazione dei pazienti con osteoporosi. I bisogni socio-sanitari dei soggetti anziani autosufficienti e non autosufficienti. Il geriatra e le sue competenze. MODULO 2: L ETA EVOLUTIVA COMPETENZE Conoscere le principali tappe dello sviluppo embrio- fetale, sapere quali sono le principali tecniche di diagnosi preconcezionale e prenatale, conoscere i servizi di prevenzione quali consultori familiari e ambulatori genetici per portare avanti consapevolmente una gravidanza. CONOSCENZE Cenni di anatomia e fisiologia degli apparati riproduttivi. La contraccezione. La fecondazione omologa ed eterologa. La gravidanza e le sue fasi. La placenta e le sue funzioni. Il parto: i fattori di rischio del parto, parto multiplo, prematuro, post-termine. Il parto eutocico e distocico. Igiene della gravidanza e prevenzione dei rischi: attività fisica in gravidanza, controllo preconcezionale, esami ematici e microbiologici TORCH, ecografia, villocentesi e amniocentesi, translucenza nucale e duo test. Fattori di rischio e di danno in gravidanza: fattori fisici, chimici e biologici. Interruzione volontaria della gravidanza. Prevenzione neonatale: il test di Apgar, profilassi congiuntivale, igiene del cordone ombelicale, test di Guthrie. Donazione del cordone ombelicale e cellule staminali. Screening per la lussazione congenita dell anca. La spina bifida. Malattia emolitica neonatale e prevenzione della M.E.N. MODULO 3: LE MALATTIE GENETICHE COMPETENZE Conoscere che l eredità patologica può essere causata da diversi tipi di mutazioni che riguardano il numero dei cromosomi, la loro struttura o l assetto genico. CONOSCENZE La sindrome di Down, di Klinefelter e Turner. Le malattie metaboliche ereditarie: la fenilchetonuria, la galattosemia, ipotiroidismo congenito e la fibrosi cistica. La distrofia muscolare di Duchenne, l emofilia e l anemia mediterranea. MODULO 4: LA DISABILITA FISICA E PSICHICA COMPETENZE 15

16 Saper indicare le principali cause che portano alla diversa abilità distinguendole in cause prenatali, perinatali e postnatali. Individuare in modo corretto le strutture e i servizi socio-sanitari in grado di aiutare il soggetto disabile. CONOSCENZE Definizione di diversamente abile. Ritardo mentale. Elementi di neuropsichiatria infantile: nevrosi e psicosi. Le fobie e ossessioni. Epilessia. L autismo infantile. La schizofrenia. Anoressia e bulimia. La presa in carico di un soggetto disabile. MODULO 5: LE DIPENDENZE COMPETENZE Individuazione delle problematiche legate al consumo di sostanze psicotrope e degli interventi di prevenzione da attuarsi attraverso una comunicazione efficace. CONOSCENZE Aspetti dell adozione di comportamenti sani e improntati alla salvaguardia della salute. Bevande alcoliche, l alcolismo. Il fumo, il tabagismo. La prevenzione primaria dell uso e abuso di sostanze stupefacenti. MATERIA DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO SANITARIA (99 ORE ANNUALI) CONTENUTI M.1 L'impresa e Le società Nozione d'imprenditore e d'impresa. Classificazioni delle imprese. L'impresa artigiana. L'impresa familiare. L'impresa commerciale:lo statuto dell'imprenditore commerciale. L'impresa agricola:l'imprenditore agricolo. L'azienda nozione, elementi e segni distintivi:laditta,l'insegna,il marchio. Il trasferimento dell'azienda. La tutela della concorrenza. Le società: Il contratto di società Società di persone e società di capitali Capitale sociale, patrimonio sociale e autonomia patrimoniale perfetta e imperfetta La società semplice: costituzione-obblighi,diritti e responsabilità dei soci-creditore particolare del socio-cause di scioglimento limitatamente ad un socio-cause di scioglimento della societàprocedura di liquidazione. La società in nome collettivo: costituzione-conferimenti e quote-obblighi, diritti e responsabilità dei soci-scioglimento della società. 16

17 La società in accomandita semplice: atto costitutivo-quote-soci accomandanti e accomandatari-obblighi,diritti e responsabilità-cause di scioglimento. Le società per azioni : Atto costitutivo-statuto-soci-organi della s.p.a.-azioni-obbligazioniprocedura di scioglimento. Le società in accomandita per azioni (sapa): soci accomandanti e accomandataridenominazione sociale-disciplina dell'amministrazione e modifiche dell'atto costitutivo. La società a responsabilità limitata (s.r.l ): atto costitutivo-quote dei soci trasferimento delle quote -capitale sociale minimo per la costituzione delle s.r.l. La società unipersonale a responsabilità limitata: il socio unico. Le società cooperative-coop.mutualistiche-coop sociali e terzo settore cooperative a mutualità prevalente e le altre cooperative -principi di funzionamento delle società cooperative-costituzione-capitale sociale-diritti dei soci-organi sociali -utili. M.2 I CONTRATTI L AUTONOMIA CONTRATTUALE CLASSIFICAZIONE DEI CONTRATTI GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO ELEMENTI ESSENZIALI ED ACCIDENTALI INVALIDITA DEL CONTRATTO: - NULLITA - ANNULLAMENTO- RESCISSIONE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO I CONTRATTI TIPICI ED ATIPICI M.3 RAPPORTI TRA AUTONOMIE TERRITORIALI E ORGANIZZAZIONI NO PROFIT IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA'E LA LEGGE COST. N 3/2001 LE AUTONOMIE TERRITORIALI NELLA RIFORMA COST. LE FUNZIONI DEL BENESSERE E LO SVILUPPO DEL SETTORE NO PROFIT L'IMPRESA SOCIALE E LE TIPOLOGIE DI FORME ASSOCIATIVE M.4 IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELLE RETI SOCIO-SANITARIE LA PROGAMMAZIONETERRITORIALE PER LA SALUTE E IL BENESSERE LA RETE DEI SERVIZI SOCIALI LA GESTIONE DEI SERVIZI SOCIO SANITARIO LA PROGAMMAZIONE SOCIALE E SUO FINANZIAMENTO COME SI FINANZIA IL TERZO SETTORE LA QUALITA' DELL'ASSISTENZA E LE MODALITA' DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI AUTORIZZAZIONE ACCREDITAMENTO E MERCATO SOCIALE DAI SERVIZI SOCIALI AL TERZO SETTORE: MODALITA' E PROCEDURA DI VALUTAZIONE M.5 LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE e LA TUTELA DELLA PRIVACY ILRUOLO E I PRINCIPI ETICI DELLE FIGURE PROFESSIONALI SOCIALI E SOCIO SANITARI L'ETICA -LA DEONTOLOGIA-LE PROFESSIONI-LA FORMAZIONE LA FORMAZIONE REGIONALE E UNIVESITARIA LE PROFESSIONI E L'INTEGRAZIONE SOCIO- SANITARIA LE LEGGI SULLA PRIVACY E IL TRATTAMENTO DEI DATI 17

18 LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI:MODALITA' E ADEMPIMENTI IL TRATTAMENTO DEI DATI SANITARI IL GARANTE E LA RESPONSABILITA'PER L'ILLECITO TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ACCESSO- RISERVATEZZA-PROTEZIONEDEI DATI OBIETTIVI MINIMI PER COMPETENZE: COMPRENDERE LO STATUTO DELL'IMPREDITORE COMMERCIALE COMPRENDERE LA FUNZIONE DELL'AZIENDA E I SUOI SEGNI DISTINTIVI COMPRENDERE IL FENOMENO SOCIETARIO:LA DISTINZIONE FRA SOCIETA' DI PERSONEE DI CAPITALI E I DIVERSI OBBLIGHI E RESPONSABILITA' DEI SOCI. IL RUOLO DELLE COOPERATIVE NEL TESSUTO SOCIALE E IL LORO FUNZIONAMENTO. COMPRENDERE IL VALORE DELL'AUTONOMIA CONTRATTUALE DISTINGUERE I CONTRATTI TIPICI DA QUELLI ATIPICI COMPRENDERE LA RIFORMA COST. DEL 2001 RICONOSCERE IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA' LA CRISI DELLO STATO SOCIALE E IL NUOVO WELFARE RICONOSCERE L'IMPORTANZA DELLE RETI SOCIALI COMPRENDERE LE RAGIONI PER CUI E STATO COSTITUITO IL TERZO SETTORE PROGAMMAZIONE SOCIALE E GESTIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI I REQUISITI DELL' ACCREDITAMENTO LA FUNZIONE DEL TERZO SETTORE NEL MERCATO SOCIALE L'IMPORTANZA DEI SERVIZI SOCIALI IL RUOLO DELL' OPRATORE SOCIALE COMPRENDERE L'IMPORTANZA DEL CODICE DELLA PRIVACY LE FINALITA' DELLA NORMATIVA A PROTEZIONE DEI DATI NEI SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI. MODULO1 l'imprenditore e l' impresa- le società e le cooperative CONOSCENZE ABILITÁ COMPETENZE Conoscere gli aspetti dell'organizzazione e dell'esercizio dell'attività d'impresa Conoscere le diverse categorie di imprenditori Conoscere la particolare disciplina Saper individuare i requisiti necessari per l attività di imprenditore Saper distinguere il piccolo imprenditore dall'imprenditore Comprendere l'importanza della distinzione tra piccolo imprenditore e imprenditore non piccolo Comprendere le ragioni e la funzione dello "Statuto dell'imprenditore commerciale" 18

19 riservata all'imprenditore commerciale Conoscere le caratteristiche dell'azienda e la disciplina del suo trasferimento Conoscere i segni distintivi e le loro caratteristiche non piccolo Saper individuare le diverse categorie di imprenditori Saper distinguere tra azienda e impresa Comprendere la funzione assolta dall'azienda Comprendere la funzione dei segni distintivi dell' azienda Conoscere le opere dell'ingegno e le invenzioni industriali Conoscere la libertà di concorrenza e le limitazioni per essa previste Saper individuare i diversi requisiti dei segni distintivi dell'azienda Saper riconoscere gli atti di concorrenza sleale Essere consapevoli della complessità del fenomeno societario Comprendere la funzione dei conferimenti Saper distinguere tra capitale sociale e patrimonio sociale Acquisire la nozione di società Conoscere il principio di tipicità delle società Conoscere gli elementi essenziali del contratto di società Conoscere i possibili scopi Saper distinguere una società da un' associazione Saper individuare le possibili distinzioni delle società in base al ruolo, allo scopo e all' oggetto Saper individuare le differenze tra società di persone e società di capitali Comprendere l'importanza di distinguere tra società di persone e società di capitali Essere consapevoli del valore che il socio riveste all'interno delle società di persone 19

20 perseguibili dalla società Conoscere le caratteristiche delle società di persone Conoscere le caratteristiche delle società di capitali saper distinguere le cooperative a mutualità prevalente e coop. Sociali dalle altre cooperative dopo la riforma del 2003 Comprendere le conseguenze del diverso regime di responsabilità per le obbligazioni sociali, all'interno delle società di persone e nell'ambito delle società di capitali Conoscere il funzionamento delle diverse tipologie di società CONOSCERE LE DIVERSE TIPOLOGIE COOPERATIVE E LA LORO FUNZIONE SOCIALE. comprendere l'importanza del ruolo svolto dal sistema cooperativo nel tessuto sociale. MODULO 2: I contratti 20

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