PTS TUTELA RISORSE NATURALI

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1 PTS TUTELA RISORSE NATURALI PREMESSA Se la proposta di ripartizione della spesa tiene conto che la Calabria ha ancora tanta necessità di spendere sull asse I per garantire un adeguato intervento sull ancora inadeguata competitività del settore agricolo e forestale, non si potrà non concordare che tanto di questa inefficienza passa attraverso la riqualificazione strutturale dell approvvigionamento e della gestione della risorsa idrica. Crediamo, dunque, che nel caso della Filiera della risorsa idrica il progetto dovrà essere presentato da un partenariato composto da.. (le Province, le organizzazioni di categoria e dall U.R.B.I.), che permettano così il massimo coinvolgimento possibile del territorio che potrà far accedere il maggior numero possibile di domande individuali mirate al conseguimento degli obiettivi del piano strategico complessivo. QUADRO ATTUALE REGIONALE L agricoltura irrigua sta assumendo sempre più rilevanza negli scenari di sviluppo del Mezzogiorno. Gli ordinamenti colturali irrigui rappresentano infatti un punto di forza in termini di reddito e di occupazione, per cui diventa strategico garantire una gestione dell acqua più efficiente. Al tempo stesso, l agricoltura irrigua deve sapersi relazionare alle necessità ormai imprescindibili di uso razionale e di tutela di una risorsa naturale limitata. Il settore irriguo, infatti, più di altri utilizza l acqua quindi deve concorrere al risparmio della risorsa idrica, anche mediante il riutilizzo delle acque reflue. Altrettanto importante è il ruolo che l agricoltura può svolgere rispetto alle esigenze di tutela ambientale, soprattutto in relazione ai fenomeni di inquinamento delle acque e di degrado del territorio. Una buona pratica agricola, infatti, può concorrere in maniera determinante alla tutela dell assetto idrogeologico e alla riduzione dei fenomeni di desertificazione in atto in ampie fasce del territorio meridionale dell Italia. Gli obiettivi devono dunque essere: riorganizzare e implementare il sistema delle conoscenze sull irrigazione del Mezzogiorno, che è risultato da subito polverizzato, contraddittorio e con scarsi collegamenti fra le varie fonti informative disponibili; mettere a punto metodologie per la valutazione della redditività degli investimenti irrigui a livello comprensoriale e aziendale alla luce della Politica Agricola Comunitaria e delle opportunità di sviluppo locale; approfondire, d intesa con il Ministero dell Ambiente, le problematiche sul ruolo dell agricoltura in termini di tutela qualitativa della risorsa. L obiettivo primario è fornire supporti informativi e metodologici alle Amministrazioni locali ai Consorzi di Bonifica e Enti gestori della risorsa idrica, alle unità produttive agricole, al fine di contribuire ad una più efficace attività di programmazione e di gestione delle azioni di tutela e di valorizzazione economica della risorsa idrica in agricoltura. Stato dell irrigazione in Calabria Area 2 - Bacini del fiume Crati; Area 3 - Bacini del versante Ionico Settentrionale; Area 4 - Bacini del versante Ionico Centrale fra il fiume Crati ed il fiume Nicà; Area 5 - Bacini del versante Ionico Centrale fra il fiume Nicà ed il fiume Neto; Area 6 - Bacino idrografico dei fiumi Neto e minori;

2 Area 7 - Bacini idrografici dei fiumi Corace, Tacina e minori; Area 8 - Bacini idrografici dei fiumi Amato, Angitola e minori; Area 9 - Bacini idrografici del versante Ionico Meridionale Superiore; Area 10 - Bacino idrografico dei fiumi Mesina e minori; Area 11 - Bacini idrografici del fiume Petrace e minori; Area 12 - Bacini idrografici del versante Ionico Meridionale Inferiore; Area 13 - Bacini Meridionali fra Mare Ionio e Tirreno zona dello Stretto. INTERVENTI STRUTTURALI L acqua è un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale fatto salvo il principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici compresi i costi ambientali. Una politica per la protezione delle acque superficiali interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e sotterranee deve:? impedire un ulteriore deterioramento, proteggere e migliorare lo stato degli ecosistemi acquatici e degli ecosistemi terrestri e delle zone umide direttamente dipendenti dagli ecosistemi acquatici sotto il profilo del fabbisogno idrico;? agevolare un utilizzo idrico sostenibile fondato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili;? mirare alla protezione rafforzata ed al miglioramento dell ambiente acquatico, anche attraverso misure specifiche per la graduale riduzione degli scarichi, delle emissioni e delle perdite delle sostanze prioritarie e l arresto o la graduale eliminazione degli scarichi, delle emissioni, e delle perdite di sostanze pericolose;? assicurare la graduale riduzione dell inquinamento delle acque sotterranee e impedirne l aumento;? contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità;? garantire una fornitura sufficiente di acque superficiali e sotterranee di buona qualità per un utilizzo idrico, sostenibile, equilibrato ed equo;? ridurre in modo significativo l inquinamento delle acque sotterranee;? proteggere le acque territoriali e marine;? realizzare gli obiettivi degli accordi internazionali in materia. L acqua, bene comune dell umanità e di tutte le generazioni, è distribuita nello spazio e nel tempo non in modo omogeneo e quindi non è accettabile una sua gestione che non discenda da principi di solidarietà spaziale, sia a livello degli stati, che localmente, che di solidarietà temporale tra generazioni. E una componente essenziale del territorio e pertanto una corretta gestione delle risorse idriche nella dimensione dei bacini idrografici e degli acquiferi sotterranei deve basarsi su una visione complessiva ed integrata tra protezione dell ambiente, sviluppo economico, territoriale e sociale. La tutela dell acqua deve conciliare per ogni corpo idrico, o sua parte, gli usi della risorsa col mantenimento della vita biologica, la produzione dei prodotti agricoli, garantendo nel contempo la biodiversità, ed, attraverso corrette pratiche agricole e forestali, il presidio e la salvaguardia del territorio. La tutela dell acqua deve rispondere alle esigenze di ogni parte del ciclo idrico, a cui consegue la necessità di definire una unica politica ed una gestione integrata delle acque che riguardino sia l uso che la conservazione, superando la separatezza gestionale e di intervento fra prelievi, usi e scarichi. E opportuno soffermarsi sui rischi connessi allo sfruttamento delle risorse idriche sotterranee a fini produttivi (agricoltura, industria, insediamenti umani), con prelievi effettuati senza considerare la capacità e la velocità di ricarica delle falde, parametri essenziali per la loro conservazione.

3 Un prelievo incontrollato e crescente si verifica soprattutto per alimentare l agricoltura irrigua, che in certe zone della regione utilizza prevalentemente sistemi autonomi di irrigazione aziendale mediante la captazione da pozzi privati; l elevato sfruttamento delle acque di falda va associato al crescente fabbisogno idrico e alla scarsa densità del reticolo idrografico superficiale della zona. Le maggiori ripercussioni sono relative ad un abbassamento della falda e/o, in caso di aree costiere, un intrusione del cuneo salino. L intrusione marina, causa di un pericoloso inquinamento chimico fisico delle acque di falda, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti: le zone più a rischio lungo le coste ioniche sono le piane di Sibari e di Cariati Crotone, sull altro versante le zone più esposte sono le pianure tirreniche di Gioia Tauro e di S. Eufemia, ed in particolare le aree costiere della provincia di Reggio Calabria. I fenomeni associati alla desertificazione, da inquadrare in relazione alle caratteristiche geopedologiche e alla morfologia e al tipo e all intensità di sfruttamento antropico, sono: - prolungamento dei periodi di siccità; - presenza di suoli ad alto rischio di erodibilità; - alta frequenza ed estensione degli incendi boschivi e riduzione della copertura vegetale; - salinizzazione dei suoli (le aree più sensibili sono quelle costiere); - abbandono colturale di vaste aree divenute extramarginali (le aree più sensibili sono quelle interne). Le perdite di rete, particolarmente pesanti negli impianti costituiti integralmente o parzialmente da canali a pelo libero, incidono notevolmente sulle disponibilità effettive della risorsa, aggravandone le situazioni di carenza durante la stagione irrigua. Inoltre, l obsolescenza tecnologica e la vetustà degli impianti con i conseguenti elevati costi di manutenzione ordinaria e straordinaria si riflettono sul costo della risorsa e, quindi, sulla competitività del servizio pubblico rispetto all autoapprovvigionamento, traducendosi in una progressiva diminuzione delle utenze consortili ma non delle superfici irrigue che, infatti, risultano superiori alle stesse superfici attrezzate. L acqua è una risorsa rinnovabile con un ciclo naturale e rappresenta un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale, fatto salvo il principio del recupero dei costi relativi ai servizi idrici, compresi i costi ambientali; si tratta di una risorsa riproducibile naturalmente con limiti nella quantità e nel tempo, è vulnerabile e con limitate capacità naturali di autodepurazione, quindi il suo uso e la sua gestione non può che attuarsi secondo criteri di sostenibilità. Per conseguire il riequilibrio del bilancio idrico non sono poi sufficienti solo azioni di tipo strutturale sulle reti o sulle opere di derivazione, ma la razionalizzazione dei consumi può essere perseguita in modo efficace anche attraverso la politica tariffaria. È necessario quindi definire prioritariamente un apposita gerarchia degli usi da soddisfare nel quadro di una politica di razionale utilizzo delle risorse idriche. A tale proposito la normativa nazionale e regionale ha già individuato tali classi di priorità privilegiando in primis l uso potabile, quindi quello irriguo e in ultimo quello industriale. Il settore del consumo umano è, per la sua importanza e specificità, quello per il quale la normativa sulla qualità è più dettagliata e vincolante, oltre che essere in continua evoluzione verso limiti sempre più rigorosi. La richiesta civile, oltre a registrare un costante aumento dal punto di vista quantitativo, diventa, infatti, sempre più esigente da un punto di vista qualitativo, con una conseguente e sempre maggiore difficoltà nel far fronte al fabbisogno. Nel settore dell agricoltura le esigenze idriche sono strettamente connesse con i tipi di colture e soprattutto con le modalità di irrigazione adottate.

4 L attuale trasformazione dei sistemi di irrigazione, determinata in particolare dall evoluzione economica e tecnologica in atto nel settore, è orientata al risparmio idrico e quindi da supportare e incentivare. Rimangono, però, aperte le questioni di ordine culturale derivanti dalla necessità di contemporanea evoluzione amministrativa dei diritti di derivazione, riconosciuti per quantitativi di acqua maggiori di quelli oggi necessari, che sono invece ritenuti come acquisizioni immutabili. Per razionalizzare la gestione e l utilizzo delle risorse idriche devono essere adottate le misure necessarie all eliminazione degli sprechi e alla riduzione dei consumi, nonché a incrementare il riciclo e il riutilizzo, applicando a tal fine le migliori tecnologie disponibili. Per l aumento della risorsa idrica si potrebbe riflettere sulla possibilità di riutilizzo dei reflui provenienti da impianti di depurazione, per scopi irrigui. I reflui possono rappresentare una fonte integrativa di acqua per l agricoltura nonché, una fonte alternativa, nei casi in cui l acqua utilizzata per l agricoltura presenti una qualità elevata, tale da essere sottratta all uso irriguo ed utilizzata per altri usi, in particolare quello civile. L integrazione di risorsa può altresì risultare strategica per l irrigazione di soccorso nei periodi di emergenza idrica, soprattutto laddove una rilevante perdita economica di mancata produzione e di perdita degli impianti giustificasse il costo dell investimento. La riutilizzazione delle acque di depurazione può anche prospettarsi per soddisfare un eventuale incremento dei fabbisogni idrici nell industria specie in relazione alla frammentarietà e piccolissima dimensione delle attività industriali, attuali e prevedibili, del territorio calabrese. In tali valutazioni va considerato che numerosi sono i parametri in gioco per la valutazione del fabbisogno industriale in quanto esso cambia in relazione al tipo di prodotto, e nell ambito della stessa produzione, dipende dalle dimensioni della struttura, dal grado di efficienza degli impianti, dal costo dell acqua e dei suoi trattamenti e da una serie di fattori non ponderabili legati alle vigenti leggi in materia di risorsa idrica. PROPOSTE È fortemente auspicabile che le misure di competitività non vengano intese come strumenti per aumentare la produzione agricola attraverso la promozione dell intensificazione, con probabili danni ambientali. Piuttosto che individuare semplici benefici, ribadiamo la necessità che la Regione Calabria attivi sinergie fra gli Assi e le Misure; pertanto è sostanziale intendere la risorsa idrica quale strumento fondamentale necessario al raggiungimento degli obiettivi che lo stesso PSR si prefigge. Visto che i PTS sono lo strumento individuato dal PSR, si richiamano alcune considerazioni di operatività come di seguito specificate. Così come indicato dagli indirizzi Comunitari e, in modo particolare, dal Contributo al P.S.N predisposto nel dicembre 2005 da: MIPAF, Ministero Ambiente, Regioni, Servizi di Sviluppo Agricoli, AGEA, INEA, ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), Istituto Agronomico Mediterraneo, Istituto Sperimentale di Nutrizione delle Piante ed Istituto Sperimentale di Difesa del Suolo, È NOTO che l obiettivo principale per la stesura del Piano di Sviluppo Rurale deve necessariamente tenere conto di uno dei tre temi prioritari indicati dall U.E.: LA GESTIONE DELLA RISORSA IDRICA, INTESA QUALE INDICATORE PIÙ AMPIO DI TUTELA AMBIENTALE. Tale obiettivo è raggiungibile attraverso l interelazione dei diversi strumenti finanziari indicati della Comunità Europea. Per ulteriori approfondimenti tematici, relativi ai temi ambientali strettamente connessi all azione delle acque, si rimanda a documenti di sintesi quali: foreste e cambiamento climatico, suolo e sviluppo rurale, biodiversità e sviluppo rurale (documenti ampiamente condivisi dai soggetti prima citati e pubblicati sul sito nazionale INEA).

5 Tutti gli Assi previsti dal P.S.R. contribuiscono a realizzare, soprattutto le Misure dell Asse II, una implementazione alla Direttiva 2000/60 CE. È necessario che emerga, quindi, a livello Regionale, e più specificatamente a livello territoriale, l individuazione di obiettivi specifici, quali: 1) TUTELA E MIGLIORAMENTO QUANTITATIVO DELLA RISORSA IDRICA; 2) TUTELA E MIGLIORAMENTO QUALITATIVO DELLA RISORSA IDRICA; 3) AUMENTO DELL EFFICIENZA GESTIONALE DEGLI SCHEMI IDRICI; 4) TUTELA IDROGEOLOGICA DEL TERRITORIO. La proposta dunque, così come più volte ribadito negli interventi e nei documenti che hanno preceduto il PSR, è quella di creare un servizio al mondo agricolo calabrese attraverso la creazione: 1) DI UN UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO PER LA PROGETTAZIONE DI PIANI DI DIVERSIFICAZIONE AZIENDALE CHE PARTANO DAI SISTEMI IRRIGUI E SIANO RIVOLTI VERSO UN AGRICOLTURA SOSTENIBILE ED UNO SVILUPPO TURISTICO; 2) REALIZZARE UNA REPOSITORY DEI PROGETTI CANTIERATI ED IN CANTIERABILI; 3) PIANI TERRITORIALI PER I SITI DI IMPORTANZA COMUNITARIA (S.I.C.) E PER LE ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE (Z.P.S.), GIA INDIVIDUATE, PERALTRO, NELL AMBITO DI NATURA Si evidenzia, inoltre, considerato il ruolo dei Consorzi di Bonifica nella gestione e conoscenza del reticolo idrico, il supporto che tali Enti possono fornire per la realizzazione di impianti per la produzione di energia idroelettrica.

6 SCHEMA DI PTS RISORSA IDRICA risorsa idrica OBIETTIVI Organizzare e implementare le conoscenze sull irrigazione Valutare la redditività degli investimenti irrigui Tutelare la risorsa irrigua Asse 3 Leader Asse 1 Asse 2 S T R U M E N T I URP Repository dei progetti in rete Microfiliere distrettuali Manutenzione rete idrica Tutela ambientale Impianti irrigui a basso consumo

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