IL RISCHIO DI NON AUTOSUFFICIENZA PER GLI ANZIANI TRA RISPOSTE PUBBLICHE E PRIVATE

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1 Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Facoltà di Sociologia Corso di Laurea Specialistica in Scienze per le Politiche Sociali e del Terzo Settore IL RISCHIO DI NON AUTOSUFFICIENZA PER GLI ANZIANI TRA RISPOSTE PUBBLICHE E PRIVATE Relatore: Chiar.mo Prof. Francesco Villa Tesi di Laurea di Marialuisa Nicotra Matricola Anno Accademico

2 L INVECCHIAMENTO: SITUAZIONE EUROPEA ED ITALIANA Processo di invecchiamento: Diminuzione del numero e della proporzione delle persone giovani e parallelo aumento del numero e della proporzione delle persone anziane (Golini, 2003) Le due Transizioni Demografiche hanno determinato: Diminuzione progressiva dei livelli di mortalità e conseguente allungamento della speranza di vita alla nascita Diminuzione dei Tassi di Fecondità Trasformazione della struttura familiare

3 POPOLAZIONE PER CLASSI DI ETA (Valori %) Dati Eurostat 2008

4 PREVISIONI EUROSTAT PER IL 2050 Tradotto in numeri: previsione di Tradotto in numeri: previsione di di cittadini di età superiore agli 80 anni in Europa!

5 Anziani ITALIA L italia tra i Paesi europei: La nazione con la più alta percentuale di anziani: Over 65: 20,1% del totale della popolazione = di persone anziane La nazione con la più alta speranza di vita alla nascita: -Uomini: 78,3 anni -Donne: 84 anni (Dati Censis 2007) e non autosufficienza Delle persone definite Non autosufficienti : 80,7% ha un età superiore ai 65 anni 64,6% ha un età superiore ai 75 anni (Dati Istat 2009)

6 LA CURA DEGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI Persona non autosufficiente:..che richiede un intervento assistenziale permanente e continuativo, sia nella vita individuale che di relazione e che, in base a tale criterio, ha bisogno di aiuto, anche in parte, per svolgere attività essenziali (alzarsi da un letto o da una sedia, lavarsi, vestirsi, etc..) (CNEL, 2003) in Italia: queste persone vivono prevalentemente in famiglia (solo il 2% della popolazione anziana non autosufficiente è istituzionalizzata) Tre differenti Stati di Famiglia: FAMIGLIE DI ANZIANI: 37,5% ANZIANI SOLI: 23,6% FAMIGLIE CON ANZIANI: 20,8%

7 TRASFORMAZIONI NELLA REALTA ITALIANA 1. Aumento del numero delle persone che vivono da sole 2. Scomparsa dei nuclei estesi 3. Aumento del tasso di occupazione femminile Aumento consistente t del numero di anziani i che fanno ricorso alle strutture formali di assistenza Aumento dei costi economici e sociali in vari ambiti ed in particolare sui Aumento dei costi economici e sociali in vari ambiti ed in particolare sui Sistemi Sanitari e Assistenziali

8 UN ESEMPIO INTERNAZIONALE: L ESPERIENZA TEDESCA 1994: Pflegeversicherung Caratteristiche: Copre l intera popolazione Le prestazioni assistenziali si integrano con quelle sanitarie Si combinano in maniera efficace prestazioni in denaro ed in natura Sono previsti margini di intervento per la previdenza privata Gestione del fondo previdenziale di assistenza caratterizzata da un sistema a ripartizione L assistenza volontaria viene equiparata sotto il profilo pensionistico i i ed infortunistico a qualsiasi attività retribuita Aspetti negativi: L andamento demografico può determinare un aggravio crescente di costi sulle generazioni future L impatto sulle modalità di funzionamento e sulle caratteristiche i dell assistenza

9 GLI STRUMENTI PER AFFRONTARE LA QUESTIONE Composizione della Spesa Sociale Dati Eurostat Year Book, 2007

10 LA SITUAZIONE ITALIANA Mancanza di politiche nazionali in grado di fronteggiare l assistenza di lunga durata, ad eccezione dell Indennità di Accompagnamento Cause: Mancata definizione i i dei LIVEAS Riforma Titolo V della Costituzione Specifici istituti a favore degli anziani non autosufficienti appaiono poco efficienti: Scarsa integrazione i Inadeguatezza dello sforzo pubblico Frammentarietà legislativa Forte eterogeneità tra le regioni i rispetto all offerta Incertezza nel rapporto tra finanziamento pubblico e privato

11 OBBIETTIVO: Caratteristiche del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti: 1. Intervento pubblico ancora troppo scarso e ampiamente sbilanciato verso l erogazione monetaria 2. Offerta privata di servizi assistenziali fondata prevalentemente sul mercato nero 3. Forte affidamento sulle responsabilità di cura dei familiari NECESSITA DI UNA RIFORMA NAZIONALE

12 COMPITI DELLA RIFORMA: Accrescere l impegno pubblico Ampliare l offerta dei servizi e favorire l integrazione tra sociale e sanitario Definire uno strumento di valutazione multidimensionale Rafforzare il governo della rete locale di Welfare Definire livelli essenziali delle prestazioni Ridisegnare l indennità di accompagnamento Garantire una presa in carico ed un percorso assistenziale Negli ultimi 10 anni vari tentativi falliti IMMOBILISMO DELLO STATO VS ATTIVISMO DELLE REGIONI

13 RISSUMENDO: Aumento della popolazione anziana Mutamenti sociali Insufficienza dell offerta di assistenza continuativa Necessario: Incremento spesa pubblica dedicata Attuazione della riforma nazionale Presupposto: Volontà politica dei governi

14 CONCLUSIONI: Sarà possibile assegnare alla non autosufficienza il medesimo ruolo che ha assunto nella società attraverso: Una scelta dei Governi La ridefinizione del patto intergenerazionale Il reperimento di nuove risorse e lo sviluppo di un ruolo complementare e integrativo per il privato Il riconoscimento dell effettiva esigibilità dell assistenza a favore degli anziani non Il riconoscimento dell effettiva esigibilità dell assistenza a favore degli anziani non autosufficienti

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