I POTERI DI ACCESSO E DI CONTROLLO NEI CONFRONTI DELLE A.S.D.

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1 I POTERI DI ACCESSO E DI CONTROLLO NEI CONFRONTI DELLE A.S.D. Bologna, 11 settembre 2015 Cap. Salvatore Casabranca

2 I POTERI DI ACCESSO: Sono contemplati, in via generale: dall art 35 della Legge 07 gennaio 1929,n. 4; dall art. 52 del DPR n. 633/72 in materia di IVA; dall art. 33 del DPR n. 600/73 in materia di Imposte Dirette; dall art. 53 bis del DPR n. 131/86 in materia di Imposte di Registro. 2

3 ESECUZIONE dell accesso Nei confronti delle A.S.D. Prima del 2012: L art. 52, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, nella precedente formulazione, subordinava l accesso in locali istituzionalmente adibiti all esercizio di attività non commerciali alla previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica, in presenza di «gravi indizi di evasione». 3

4 ESECUZIONE dell accesso Nei confronti delle A.S.D. Dal 2012: Ai sensi dell art. 8, comma 22, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, che ha modificato le disposizioni contenute nell art. 52, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, è consentito accedere anche nei locali utilizzati dagli enti non commerciali, unicamente sulla base del foglio di servizio contenente l ordine di accesso firmato dal Comandante del reparto, senza la necessità del provvedimento di autorizzazione che l Autorità giudiziaria poteva rilasciare in presenza di gravi indizi di violazione alle norme tributarie 4

5 I MOMENTI DELL ATTIVITA ATTIVITA DI CONTROLLO: Si esplica attraverso la individuazione di n. 4 fasi: La fase preparatoria; La fase dell accesso; La fase del controllo documentale; La fase del controllo di merito. 5

6 1 - LA FASE PREPARATORIA Il controllo economico del territorio che trova la sua ragione d essere nella capacità di raccogliere le informazioni esterne anche attraverso il numero di pubblica utilità L utilizzo delle banche dati fruibili dal Corpo (anagrafe tributaria, camera di commercio, spesometro integrato ) e dei progetti operativi sviluppati in specifici ambiti economici/territoriali frutto di analisi eseguite dai Nuclei Speciali.

7 2/1 - LA FASE DELL ACCESSO Presentazione di rito dei verificatori alla controparte con la esibizione delle tessere personali di riconoscimento. Far prendere visione e notificare il foglio di servizio, a firma del Comandante del Reparto di appartenenza, che legittima l esecuzione del controllo/verifica. 7

8 2/2 - LA FASE DELL ACCESSO Comunicazione dei diritti riconosciuti dalle norme di legge al soggetto da verificare in questa fase, tra le quali quelle riconosciute dallo STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE con riguardo, in particolar modo alla possibilità di farsi assistere, nel corso delle operazioni di servizio dei militari da un professionista abilitato. 8

9 2/3 - LA FASE DELL ACCESSO Richiesta di esibizione della documentazione amministrativo contabile la cui tenuta è obbligatoria e contestuale esecuzione delle ricerche, all interno dei locali utilizzati per l esercizio dell attività, di tutta la documentazione contabile ed extra-contabile ( schedari, agende, contratti, ricevute di pagamento.. ) eventuale esame dei computer in uso al personale al fine di recuperare files ovvero . 9

10 2/4 - LA FASE DELL ACCESSO RILEVAZIONE DEL PERSONALE e loro intervista al fine di constatare l effettiva attività di lavoro svolta da ogni singolo soggetto presente all interno dei locali dell Associazione, ovvero chi risulta essere dipendente e chi, invece, svolga altre mansioni. ( custodi, inservienti, impiegati, istruttori ) 10 Le potenzialità degli impianti ( numero di attrezzi presenti in palestra, di campi da tennis e da calcetto, di piscine e saune. )

11 2/5 - LA FASE DELL ACCESSO Gli orari ed i periodi di apertura degli impianti; Il numero ed il tipo di corsi organizzati ( compresi quelli estivi per ragazzi ) I contratti di adesione sottoscritti dai frequentatori ( dai quali si possono desumere le generalità degli stessi, il periodo e tipo di frequentazione, il corso prescelto, l importo da pagare ed il numero delle rate ) 11

12 2/6 - LA FASE DELL ACCESSO I corrispettivi conseguiti con lo svolgimento di attività collaterali ( bar, ristoranti, vendita articoli spostivi e prodotti per trattamenti estetici ) L esistenza di contratti di sponsorizzazione e di pubblicità, nonché l eventuale organiz-zazione di spettacoli. 12

13 3/1 - LA FASE DEL CONTROLLO DOCUMENTALE Ha il fondamentale scopo di verificare l esistenza del presupposto giuridico con il quale si presenta l Associazione e soprattutto l eventuale esistenza o meno della natura commerciale in capo alla stessa. Il documento fondamentale, in questo ambito, è lo Statuto il quale deve essere redatto nella forma di Atto Pubblico ovvero di Scrittura Privata Autenticata o Registrata. ( art. 148, comma 8, TUIR ) e deve contenere una serie di clausole tra le quali: 13

14 3/2 - LA FASE DEL CONTROLLO DOCUMENTALE Devoluzione del patrimonio ad associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità; Per gli associati, il diritto di voto per l approvazione e le modificazioni dello statuto e per l elezione dei direttivi; Obbligo di redigere e approvare il rendiconto finanziario che dovrà essere regolarmente redatto ed approvato dai soci; Sovranità dell assemblea dei soci, eleggibilità libera degli organi amministrativi, idonee forma di pubblicità delle convocazioni; 14

15 3/3 - LA FASE DEL CONTROLLO DOCUMENTALE Conservazione e numerazione progressiva delle fatture d acquisto; Le scritture contabili obbligatorie debbono essere tenute soltanto per le attività commerciali abitualmente esercitate; L emissione della fattura rimane obbligatoria soltanto per talune operazioni (es. sponsorizzazioni); Presentazione delle dichiarazioni e versamenti d imposta 15

16 4/1 - LA FASE DEL CONTROLLO DI MERITO LA REALE NATURA DELL ENTE Le previsioni statutarie devono corrispondere all effettivo funzionamento dell ente: «la qualificazione dell'ente non è sottratta alla valutazione della sua reale natura, secondo i criteri desumibili dall'insieme delle norme dell'ordinamento..ciò dovrà essere fatto alla stregua della reale natura dell'ente e dell'attività in concreto esercitata, non potendosi ritenere, che una associazione sia arbitra della propria tassabilità» (Corte Cost. 19 novembre 1992 n. 467). 16

17 4/2 - LA FASE DEL CONTROLLO DI MERITO LA DEMOCRATICITA Il contratto associativo può essere considerato SIMULATO se dovessero esiste le seguenti condizioni: una scarsa conoscenza/conoscibilità dei fatti principali; una variabilità dell organo amministrativo; genericità dei verbali d assemblea. 17

18 4/3 - LA FASE DEL CONTROLLO DI MERITO L ANIMUS DELL ASSOCIATO La constatata presenza dei seguenti elementi fanno ritenere che l associato possa essere qualificato più come cliente, e cioè: Estemporaneità dell adesione; Deficit di partecipazione; Disponibilità a sostenere prezzi «di mercato» 18

19 4/4 - LA FASE DEL CONTROLLO DI MERITO I CARATTERI DELL ATTIVITA IN CONCRETO In tale ambito dovranno essere valutate anche i seguenti aspetti gestionali: Ricorso a forme pubblicitarie e promozionali (es. coupon); Corresponsioni che non transitano nei rendiconti; Incidenza delle attività commerciali accessorie; Rapporto tra le dotazioni sportive e la platea degli associati. 19

20 4/5 - LA FASE DEL CONTROLLO DI MERITO LA QUANTIFICAZIONE DEGLI INTROITI Qualora venisse constatata la infedeltà del rendiconto economico-finanziario, si potrà fare ricorso: ALLE INDAGINI FINANZIARIE, sia in ambito fiscale che, eventualmente, penale, nei confronti dell ente, del suo presidente ovvero di coloro i quali, dagli approfondimenti esperiti, risultano rivestire la qualifica di amministratori «di fatto» ALLE RICOSTRUZIONI PRESUNTIVE, come ad esempio il ricorso ad indagini statistiche sulla platea degli associati. 20

21 21 Si ringrazia per l attenzionel

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