L'Uso della Reputazione nelle Applicazioni Internet: Prudenza o Cortesia? L'Approccio Socio Cognitivo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L'Uso della Reputazione nelle Applicazioni Internet: Prudenza o Cortesia? L'Approccio Socio Cognitivo"

Transcript

1 L'Uso della Reputazione nelle Applicazioni Internet: Prudenza o Cortesia? L'Approccio Socio Cognitivo Samuele Marmo (samuele.marmo [at] istc.cnr.it) LABSS (Laboratory on Agent Based Social Simulation), ISTC CNR, via San Martino della Battaglia 44, Roma Sommario La reputazione è un potente artefatto socio cognitivo per il controllo sociale distribuito. A partire dal 1995, molti sono stati i tentativi di riutilizzare tale artefatto su internet, specie nel commercio elettronico tra utenti di pari livello. Tuttavia essi ne implementano spesso una concezione ingenua. Proponiamo una categorizzazione delle applicazioni reputazionali esistenti. Riportiamo i risultati di una nostra verifica empirica della teoria socio cognitiva della reputazione, la quale aiuta a spiegare la quasi totale uniformità positiva delle valutazioni sociali espresse tramite alcune applicazioni note, quale la casa d'aste ebay. Si mostra come si possono implementare meccanismi reputazionali diversi a seconda del fine scelto, sia esso di avere informazione prudente (accurata) o cortese. Abstract We propose a socio cognitive approach to the study of reputation, which is a powerful artefact for distributed social control. Especially on the internet, a number of tentative reputation mechanisms were implemented in the last decade, many of which are based on a somewhat naive concept of the fenomenon. This implementation is known to inhibit the expression of criticism, thus weakening its informative value. We propose a categorization of reputation systems and mechanisms. Then we report an empirical survey we conducted on diverse exemplares of reputation systems. We show how either prudent informations or courtesy evaluations are spread. This suggests that reputation mechanisms may be fine tuned on the goal of producing either a strongly positive ambience, or one with tendentially prudent, and possibly complete social information. Introduzione Lo studio della reputazione in ambito cognitivo è possibile a patto di considerare le conseguenze dei processi cognitivi individuali sul meso livello dei fenomeni sociali, e la successiva immergenza del fenomeno nei processi cognitivi individuali. Per meso livello intendiamo il livello dell'interazione sociale in gruppi non rigidamente strutturati. A tale livello emergono le conseguenze sociali dei processi cognitivi individuali all'interno del gruppo studiato. Tali conseguenze hanno ricadute sulle proprietà e capacità degli agenti. Parliamo così di reputazione come di un fenomeno socio cognitivo emergente al meso livello. Successivamente al suo emergere, la reputazione influenza le conoscenze e le decisioni degli agenti, "immergendosi" nei loro processi cognitivi. Si tratta dunque di un fenomeno sociale dotato di una dinamica top down e bottom up. La reputazione è una caratteristica dei soggetti che deriva dalle azioni del gruppo in cui sono inseriti, e in particolare dalle azioni di trasmissione di valutazione sociale (Conte & Paolucci 2002). Si tratta di un fenomeno all'attenzione di economisti, psicologi, scienziati computazionali, biologi, etc. Da circa 10 anni se ne registra l'utilizzo nell'ambito delle interazioni mediate dalla rete Internet, sia per attività commerciali che per usi di socializzazione o di ricerca d'informazioni specifiche. L'obiettivo è un suo utilizzo che dia soluzione in modo distribuito (integrando il controllo centrale) al problema dell'ordine sociale. Si tratta di superare il problema dell'asimmetria informativa (Akerlof 1970), fortemente intrinseca al mezzo. Se consideriamo un ambiente comune e dinamico, e vi poniamo agenti autonomi e limitati (vedi tavola 1), osserviamo l'insorgere di dilemmi sociali e collettivi, nonché problemi di coordinamento e interferenza (cfr. Conte e Paolucci 2002). Tavola 1: le agenti limitati e autonomi in un ambiente comune e dinamico Agenti Conoscenza limitata Autonomi Comune Interferenze e problemi di coordinamento Dilemmi sociali e collettivi Ambiente Dinamico Disastri improvvisi Fragilità dell'impegno Siamo d'accordo con Conte (1997) e Ullman Margalit (1977) dicendo che le norme sociali si sono affermate evolutivamente nelle comunità umane per far fronte ad alcuni di questi problemi. Intendiamo le norme sociali come regole largamente conosciute e condivise che raccomandano comportamenti cooperativi o prosociali. La reputazione è circolazione di valutazione sociale che definisce un agentetarget come rispettoso o meno di una data norma sociale condivisa. Tale artefatto si è affermato evolutivamente probabilmente per i suoi effetti positivi sul controllo sociale, la selezione del partner, il rispetto delle norme sociali, il sanzionamento decentrato.

2 L'approccio socio cognitivo La reputazione, considerata da un punto di vista sociocognitivo è un'entità composta da almeno quattro elementi (Sabater, Paolucci, Conte 2006). L'immagine è una valutazione sociale individuale, cioè una credenza che un agente possiede a proposito della capacità di un target di essere utile o di realizzare un dato obiettivo del valutatore, o di altri (Miceli & Castelfranchi 2000). L'immagine condivisa ne è un caso particolare: si tratta di una valutazione sociale condivisa da un insieme conosciuto di agenti all'interno del gruppo sociale considerato. La voce condivisa è una conoscenza, condivisa da un certo numero di agenti, sulla circolazione di una voce su un agente target, senza che sia specificato chi ne è all'origine. Si noti come questo concetto segna il passaggio da una credenza diretta a una meta credenza, la quale descrive una conoscenza a proposito di un'altra conoscenza. Il gossip è la voce (metacredenza) che gira su un dato agente target, senza che si conosca l'insieme di agenti circolante tale voce: è la voce generale su un target. Più in generale, la reputazione è sia il processo di diffusione di valutazioni sociali, sia l'effetto che questa diffusione ha sul livello epistemico e pragmatico dell'attività degli agenti. Si possono distinguere almeno quattro diversi gruppi non vuoti di agenti implicati dal processo di creazione e circolazione di reputazione: i valutatori (set E), che portano avanti l'attività di valutazione del target, grazie all'esperienza diretta con esso; i target (set T), oggetto della valutazione; i beneficiari (set B) del comportamento prescritto dalla norma sociale su cui si basa la valutazione; gli agenti memetici (set M), o terze parti, che trasmettono valutazione sociale (compiono l'atto memetico), sia essa propria, altrui, o con origine indefinita. Un singolo individuo può avere più ruoli nella dinamica reputazionale. Benevolenza e Responsabilità Se escludiamo la possibilità che gli agenti circolino informazione sociale sempre in modo affidabile e veritiero, sia per errori di trasmessione e ricezione, sia per una tendenza propria del trasmettitore, ammettiamo che la reputazione può essere inaccurata. Specificamente, essa può essere inaccurata in senso ottimistico o prudenziale (oltre che in scarsa quantità). In base alle sovrapposizioni tra i ruoli reputazionali rilevabili nel gruppo sociale considerato, si ipotizza la corrispondenza di tali due tendenze a due distinte direzioni della benevolenza nella circolazione di valutazione sociale. Consideriamo per semplicità solo i casi ipotetici di sovrapposizione approssimativamente completa o assente. Nel caso di tendenza ottimistica (migliore del reale), si ipotizza l'applicazione di una regola della cortesia nella trasmissione di reputazione, che si instaura nella situazione in cui set E = set T = set B (con E = M come ipotesi semplificante). Qui la benevolenza dei valutatori è verso i target. La regola della cortesia ha una forma del tipo: "passa buona reputazione sempre, la cattiva solo se certa". Un esempio di questa situazione è quel che avviene all'interno di ogni gruppo sociale molto coeso, come i reparti militari d'elite; spesso vi sono ordini precisi che vietano di diffondere notizie spiacevoli sui membri sia all'interno che all'esterno. Nel caso di tendenza prudente, si ipotizza l'applicazione di una regola della prudenza, derivante da una situazione in cui set E = set B and set E set T (con E = M per ipotesi). Qui la benevolenza dei valutatori è verso i beneficiari e non verso il target. La regola della prudenza è del tipo: "passa cattiva reputazione sempre, la buona solo se certa". Due esempi: gli alunni di una classe delle scuole medie mentre parlano tra di sé dei propri professori; le notizie più riportate non sono normalmente, apprezzamenti positivi. Altro esempio, il giornalismo; secondo W. Lippmann, esso dovrebbe essere il "cane da guardia della democrazia"; dovrebbe cioè, interpretare e valutare le azioni dei governanti (e dei potenti in genere) al fine di riportarle al pubblico in generale, di cui il giornalista adotta il punto di vista (e cioè ne adotta lo scopo di conoscenza accessibile su cui basare il proprio voto alle elezioni). Se attuato questo ideale può portare ad una trasmissione selettiva di informazioni in senso prudente. La responsabilità influenza la circolazione di reputazione. Maggiore la responsabilità percepita dal pettegolo (set M) riguardo gli effetti della propria azione memetica, minore sarà l'intensità della stessa. La responsabilità deriva da alcuni fattori circa la posizione reciproca di pettegoli e target. Tra gli altri: crescente percezione da parte del gossiper degli effetti del pettegolezzo sulla reputazione del target, scarsa distanza fisica e sociale dal target, impegno personale del gossiper riguardo al valore di verità del contenuto della valutazione. Esperimenti simulativi sull'utilità della reputazione Esperimenti simulativi multi agente hanno mostrato l'utilità della reputazione per agenti rispettosi di una norma di cooperazione di tipo finder keeper (agenti normativi che rispettano la proprietà privata), se confrontati con agenti strategici (cheaters) in una stessa società. Questi ultimi attaccano i normativi per sottrarre loro la risorsa posseduta. Grazie alla diffusione di valutazioni sociali, indicanti la natura normativa o strategica degli agenti target, gli agenti normativi riescono a redistribuire in modo efficace il costo dell'adesione alla norma sociale. Il rispetto di essa dà luogo a un migliore risultato globale della società, sia nel livello energetico medio, sia nell'equità, ma è localmente costosa per i singoli. Diverse sessioni simulative (vedi Castelfranchi, Conte, Paolucci 1998) mostrano che agire in base a informazioni reputazionali accurate è di molto preferibile all'utilizzo della sola esperienza personale (immagine), perché previene lo

3 sfruttamento iniziale da parte degli strategici. Questo è stato realizzato introducendo: (a) la trasmissione di informazione tra agenti che si riconoscono come normativi di informazioni sull'ambiente sociale; (b) la possibilità di ritorsione da parte dei normativi sugli strategici tramite aggressione. Simulazioni successive (Paolucci 2000) indagano le conseguenze della reputazione quando inaccurata. Tali sessioni utilizzano società artificiali con le stesse specifiche del caso precedente, salvo l'introduzione di errore valutativo causato da (livelli variabili di) rumore nella trasmissione, nonché dovuto alla presunzione di innocenza. Sono stati considerati due tipi di errore: (i) l'errore inclusivo: uno o più agenti normativi identificano come normativo/i uno o più agenti strategici; (ii) l'errore esclusivo: uno o più normativi sono identificati come strategici. Le due situazioni sono tese a simulare le conseguenze ipotizzate dalla teoria circa le due direzioni della benevolenza: (i) descrive una situazione di reputazione ottimistica, (ii) una situazione prudenziale. Il loro confronto simulativo (vedi figura 1, vedi anche Conte & Paolucci 2002) ci dice che, in una società divisa a metà tra agenti normativi e strategici, la situazione di reputazione ottimistica è la peggiore per il risultato dei normativi. Essa infatti permette ad alcuni strategici di "nascondersi" dietro una buona reputazione mentre portano avanti le loro aggressioni. D'altronde, sorprendentemente, la situazione prudenziale risulta preferibile sia riguardo all'ingenuità dell'errore inclusivo sia riguardo alla situazione di sola esperienza diretta. Una reputazione accurata rimane comunque il solo modo in cui i normativi riescono a sopravanzare i cheaters in una società divisa a metà tra le due inclinazioni. Ottimistica Immagine Prudente Accurata Figura 1: effetto di reputazione accurata, prudente, ottimistica, e immagine, in una società divisa tra agenti normativi e strategici. I valori positivi indicano il risultato degli agenti strategici, a danno dei normativi. La Reputazione nella Rete Esistono molte applicazioni reputazionali utilizzate comunemente sulla Rete. Ci chiediamo quale sia la loro efficacia se confrontati con le dinamiche reputazionali non mediate dai calcolatori. In particolare ci chiediamo quale sia la loro utilità per il rispetto delle norme condivise, la deterrenza, la segnalazione della qualità. Sono applicazioni utili per gli utenti o un elemento di facciata? Si basano su un'idea valida e coerente della reputazione? A quali tendenze possono dare luogo? Nell'interfaccia di un numero crescente di siti internet di varia natura si possono ritrovare diversi tipi di meccanismi reputazionali. L'applicazione maggiormente studiata è quella fornita dalla casa d'aste ebay, dove lo scopo dell'introduzione di un meccanismo reputazionale a livello utente è creare fiducia, garantire un alto livello di qualità negli scambi, superare il problema della forte asimmetria informativa intrinseca al mezzo. In seguito ad una vasta ricognizione (circa 70 domini internet), proponiamo una categorizzazione dei contesti d'uso della reputazione on line in quattro gruppi: aste elettroniche, social networks, fora di discussione, sistemi recensori. Le aste elettroniche sono servizi di intermediazione che consentono di pubblicare annunci di vendita al miglior offerente, nel caso delle merci, o l'affidamento al miglior proponente di un lavoro da svolgere, nel caso dell'assegnazione di contratti a progetto. Tali servizi non svolgono la consegna dei beni o dei progetti ultimati. Usualmente gli acquirenti pagano la merce prima che essa venga inviata, senza poterla ispezionare. La reputazione serve a creare fiducia nel venditore (o nel professionista) al quale si paga il bene (o a cui si assegna l'esecuzione del progetto). I social networks sono sistemi deputati al trasferimento in rete della propria rete di connessioni sociali, allo scopo di condivisione del quotidiano; sono anche dedicate all'allargamento della propria rete sociale, con la ricerca di nuovi partner d'affari, o di attività ricreative, o per nuove relazioni affettive. In questo contesto la reputazione di un individuo è riconducibile al suo grado di connessione con gli altri utenti, oltre che a quel che gli altri dicono di lui sul sito. I fora di discussione sono luoghi dove si possono porre domande su argomenti specifici, sui quali si ricevono di solito diverse risposte da altri utenti più o meno esperti. Su alcuni siti la qualità delle risposte viene segnalata da indicatori reputazionali sull'autore, oppure sulla risposta singola. La reputazione serve quindi al fine di discernere rapidamente le informazioni rilevanti. I sistemi recensori sono sistemi dove gli utenti possono esprimere un loro giudizio su prodotti ma anche su esperti o professionisti, dei quali si forma reputazione. Nel caso dei prodotti, la reputazione è riferita al marchio che li contraddistingue, quindi è attribuibile alla ditta che li produce. Di solito tali siti non sono anche i produttori dei beni, ma sono spesso collegati ai siti relativi; il traffico generato verso di essi ne influenza il reddito. Inoltre, proponiamo una tassonomia e una tipologia funzionale dei diversi meccanismi reputazionali utilizzati da questi sistemi. La tassonomia include: meccanismi a votazione, a valutazione fattuale, a commento, a lista di connessione, a invio di messaggi privati (non esaminiamo comunque l'uso della posta elettronica a questo fine, ma solo la funzione di invio messaggi interni al dominio di riferimento la comunicabilità tra domini è assai rara). Le categorie funzionali, secondo cui i meccanismi

4 precedenti possono essere implementati, sono tre: (i) possibilità di scelta del destinatario. Se la valutazione non può essere indirizzata a destinatari specifici si parla di broadcasting; narrowcasting è il caso opposto. Ipotizziamo un'influenza sul livello di contribuzione di valutazione da questa categoria; minore con broadcasting, maggiore con narrowcasting. (ii) Dinamicità, ovvero il conteggio da parte del sistema di valutazione singola tra coppie di agenti versus valutazione multipla, cioè aggregazione di più istanze di valutazione. Ipotizziamo influenza sulla rinnovabilità o staticità della reputazione da questa categoria. (iii) Direzionalità; i meccanismi possono diffondere informazione in modo unilaterale oppure bidirezionale, cioè in modo reciproco tra coppie di agenti. Ipotizziamo l'applicazione di una regola della prudenza nel primo caso e della cortesia nel secondo. Una Verifica Empirica Abbiamo svolto una verifica empirica degli effetti della terza categoria sopra elencata, esprimendo ipotesi legate alla direzionalità dei meccanismi reputazionali. Abbiamo scelto un campione di 9 domini internet rappresentativi di circa 70 domini esaminati su cui si utilizzava un qualche tipo di meccanismo reputazionale. Per ognuno dei 4 contesti d'uso sopra elencati si sono raccolte le valutazioni prodotte dagli utenti, su due tre siti campione, in modo da avere dati comparabili all'interno delle stesse aree d'uso. I sistemi considerati implementavano condizioni diverse per la circolazione di informazioni tra utenti, per quanto riguarda la direzionalità dei meccanismi utilizzati. La verifica ha seguito un'euristica composta di: (i) utilizzo del sistema in esame per almeno un mese; (ii) raccolta di un campione (centinaia o talvolta migliaia) di valutazioni rilasciate da utenti diversi per ogni singolo sito; (iii) individuazione della ripartizione implementata dal sito dei ruoli reputazionali, e sua corrispondenza a diversi casi di sovrapposizione, relativa all'unidirezionalità o bidirezionalità del meccanismo utilizzato. Le ipotesi avanzate riguardano (a) una verifica della direzione della benevolenza con diverse sovrapposizioni dei ruoli reputazionali; situazioni con sovrapposizione tendenzialmente completa dei ruoli E, T, B produrranno benevolenza verso il target, con la trasmissione di informazione sociale che segue una regola della cortesia ; al contrario, se il target è separato dai valutatori e dai beneficiari, ci si aspetta benevolenza verso i beneficiari, con applicazione di una regola della prudenza nella trasmissione; (b) la verifica dell'ipotesi funzionale sulla direzionalità dei meccanismi e conseguente applicazione di una regola della cortesia / prudenza. I dati sono stati raccolti tra le valutazioni esistenti e disponibili agli utenti registrati al sito. La raccolta è avvenuta tramite estrazione di un campione in ordine alfabetico ove possibile, mentre in altri casi si è usato un criterio temporale (gli utenti al momento collegati al sito) o totalmente casuale, in assenza dei nomi dei target. Abbiamo considerato come valutazioni non positive anche le valutazioni cosiddette neutre. Abbiamo stabilito una soglia convenzionale del 90% di valutazioni positive sul totale raccolto al fine di suddividere le situazioni in cui si ritiene che ci sia cortesia nel giudizio da quelle in cui ciò non avviene. Abbiamo esaminato per ogni singolo campione la struttura dei gruppi e la quantità di valutazione negativa, e il confronto ha sostanzialmente confermato che sistemi che usano meccanismi di tipo bidirezionale esprimono una proporzione di critiche assai bassa sul totale della reputazione circolante, in alcuni casi vicina allo zero. Questo può corrispondere ad una applicazione forte della regola della cortesia ; mentre su sistemi con meccanismi di tipo unilaterale si ritrovano quantità ben maggiori di critiche, in taluni casi fino al 50% circa del totale (vedi figure 3 e 4). Sui due siti del campione rappresentanti le social networks non si è trovata possibilità di esprimere valutazione non positiva, ma solo connessione sociale di supporto (amicizia, partnership, etc), quindi non sono inclusi nelle figure e tavole seguenti. ebay Guru Amazon A. Omidyar net Figura 3: campione con set E = T = B. Le valutazioni non positive sono una frazione inferiore al 10% del totale. Si ipotizza l'applicazione di una regola della cortesia nella trasmissione di valutazione. Slashdot Epinions RateMyTeachers E = T = B (regola della cortesia) 0,00% 25,00% 50,00% 75,00% 100,00% E = B ; E T (regola della prudenza) 0,00% 25,00% 50,00% 75,00% 100,00% negatives positives negatives positives Figura 4: situazione del campione con set E = B ; E T. Le valutazioni non positive superano il 10% del totale. Si ipotizza l'applicazione di una regola della prudenza nella trasmissione di valutazione Su Guru (www.guru.com), un'asta elettronica per contratti a progetto, si registra il minimo di valutazioni non positive: 0,2% (vedi tavola 2). Si tratta di un dato dovuto a nostro avviso sia al meccanismo bidirezionale che induce reciprocità e inibizione di critica (come sugli altri campioni del gruppo); sia alla possibilità da parte del target (i professionisti) di gestire 5 diversi profili o più, ed

5 eventualmente ritirare i profili compromessi. Su RateMyTeachers (www.ratemyteachers.com) si registra invece la percentuale di valutazione critica massima, 47,6%. Il sito dà la possibilità ad alunni e genitori di valutare scuole e singoli insegnanti in molte scuole registrate negli USA. I professori e gli insegnanti hanno diritto di replica, ma non possono valutare scolari e insegnanti. Sono dunque un target separato. Le valutazioni da parte di scolari e genitori abbondano, probabilmente come effetto della sovrapposizione di valutatori e beneficiari a livello di gruppo, che genera adozione di scopi e reciprocità; nonché grazie alla deresponsabilizzazione verso il target, favorita dall'anonimato. Tavola 2: riassunto quantità di valutazioni non positive per ogni campione E = T = B ebay Guru Amazon Auctions contesto d'uso asta per merci asta per servizi asta per merci val. non positive url 1% 0,2% 2% m Omidyar N forum 8,4% ome E = B; E T Slashdot forum 34,1% Epinions recensioni 26% RateMyTeachers recensioni 47,6% s.com Altro punto importante, il nostro studio ha evidenziato una fondamentale differenza tra la reputazione naturale e quella delle attuali applicazioni internet: infatti, nel campione analizzato è assai raro che sia permessa la trasmissione di voci riportate, mentre le informazioni circolanti sono da intendersi come frutto esclusivamente di esperienza diretta. Questo significa che su tali sistemi si trasmette immagine, e i trasmettitori (set M) sono sempre anche valutatori (set E). Questo può avere avuto conseguenze sul livello di impegno verso il valore di verità delle valutazioni e sulla responsabilità avvertita dai valutatori trasmettitori. Forte è il contrasto con la trasmissione di informazione sociale che avviene nell'interazione sociale non mediata dai calcolatori: qui, infatti, l'origine della valutazione su cui si basa la voce che circola può essere talmente lontana da essere indefinita, e i trasmettitori non coincidono con i valutatori diretti. Un altro parametro che può aver influito sulla responsabilità è la pubblicità delle valutazioni, che su alcuni sistemi è totale e include il nome del valutatore accanto alla sua valutazione. Altri sistemi rendono anonime le valutazioni critiche, come il forum Omidyar net, che infatti registra la massima percentuale di critiche nel gruppo dei sistemi a sovrapposizione completa dei ruoli reputazionali. Sperimentazioni di situazioni reputazionali in ambiente controllato sono necessarie per stabilire quali altre condizioni influenzano la circolazione di informazione reputazionale e individuare nuove correlazioni. Le Statistiche sulle Frodi nel Commercio Elettronico Esistono diversi studi che sollevano forti dubbi sul funzionamento effettivo del sistema reputazionale di ebay (il "feedback forum"). Resnick, Zeckhauser et alii (2002) affermano, in base ai dati raccolti, che su tale sistema circa la metà degli utenti rilasciano valutazioni (che sono non obbligatorie e prive di incentivi materiali), e che le valutazioni sono nel 99,1% di segno positivo. Questo fatto, incrociato coi dati sulle denunce di frode perpetrate sulla Rete, e in particolare nelle aste elettroniche, fa riflettere sulla effettiva utilità dei meccanismi attualmente in uso (vedi figura 5). L' Internet Crime Complaint Center (www.ic3.gov) riporta per il 2005 di aver ricevuto denunce di frode, di cui il 62,7% riguardante le aste elettroniche. Afferma anche che "research indicates that only one in seven incidents of fraud ever make their way to the attention of enforcement or regulatory agencies" (IC Internet Crime Report). Cabral, Hortaçsu (2004) in una survey recente confermano i dati sull'apparente unanimità positiva nei feedback, e introducono dati importanti sul forte grado di reciprocità delle rare valutazioni negative. Sembra quindi che le voci discordanti rispetto al generale clima di cortesia subiscano una forte inibizione, che le riduce a una percentuale inferiore all'1%. Tuttavia, l'ambiente non è così privo di rischi come vorrebbe sembrare. Figura 5: numero di denunce di frode su internet nel mondo per anno registrato da FBI. Il 62,7% delle frodi riportate ha avuto luogo su aste elettroniche.

6 Conclusioni Il nostro studio empirico sulla reputazione nelle applicazioni internet evidenzia come il design delle condizioni socio cognitive permette di implementare ambienti reputazionali adatti agli scopi prescelti, siano essi la protezione degli scambi o la creazione di ambienti fortemente positivi. La concettualizzazione della teoria socio cognitiva aiuta a spiegare le dinamiche dei meccanismi reputazionali su internet, e in particolare la percentuale quasi inesistente di critica su taluni sistemi. Questi ultimi, mentre presentano un ambiente molto positivo ai nuovi entranti, (anche grazie alla massa critica di utenti e merci raggiunta), non forniscono informazione utile a distinguere un partner onesto da uno fraudolento. E' noto che alcuni utenti passano allo sfruttamento di un buon profilo reputazionale incassando pagamenti senza inviare il pattuito (Cabral & Hortaçsu 2004), e scomparendo dal sito successivamente, grazie a delle generalità false. Un altro punto che spiega l'assenza di voci critiche è la forte responsabilizzazione dei valutatori trasmettitori messa in campo da meccanismi che permettono di esprimere solo valutazione completamente pubblica (broadcasting), priva di anonimato, e solo come conseguenza di esperienza diretta. Il funzionamento della reputazione sulla Rete sembra quindi molto diverso da quello dell'artefatto che conosciamo dalle interazioni non mediate dai calcolatori. Ebay sembra prosperare anche grazie al "feedback system", e il suo meccanismo viene considerato uno standard de facto da molti economisti e sviluppatori. Quanto merito va ascritto veramente all'efficacia del suo sistema reputazionale? È efficace nella protezione degli utenti, o serve piuttosto a creare un "ambiente positivo", al fine di attirare nuovi clienti? Noi sosteniamo che la principale utilità di un siffatto meccanismo sia quella di inibire le voci critiche e di creare un ambiente cortese, dove non si danno valutazioni negative per paura di riceverne come ritorsione. Ma questo riduce di molto l'utilità di tali informazioni. Come sappiamo dalle simulazioni in società artificiali, la circolazione prudente di reputazione è preferibile a quella ottimistica al fine del rispetto delle norme di cooperazione (in una società divisa tra agenti normativi e strategici); invece, l'ottimismo reputazionale crea ambienti fortemente positivi, utili come advertising, ma a rischio di scorrettezze per l'ingenuità o la fiducia eccessiva generate. La nostra verifica empirica ha mostrato come una diversa implementazione dei ruoli reputazionali permette di liberare l'espressione di critica e fornire così informazioni tendenzialmente prudenti, possibilmente complete. Appendice: lista dei siti campione I 9 siti campione sono stati scelti esaminando circa 70 diversi domini internet. Aste Elettroniche: ebay (www.ebay.com), Guru (www.guru.com), Amazon Auctions (www.s1.amazon.com). Social Networks: Friendster (www.friendster.com), LinkedIn (www.linkedin.com). Fora di discussione: Omidyar net (www.omidyar.net/home), Slashdot (http://slashdot.org). Sistemi Recensori: Epinions (www.epinions.com), RateMyTeachers (www.ratemyteachers.com). Riconoscimenti Colgo l'occasione per ringraziare i miei colleghi del LABSS. Lavorare con loro è stato piacevole e stimolante. Questo lavoro è stato in parte supportato dall'unione Europea, nel quadro del FP6 Programme Erep Project, c.n. IST FP Bibliografia Akerlof, G. (1970). The market for lemons : quality uncertainty and the market mechanism. Quarterly Journal of Economics, 84, Cabral, L., & Hortaçsu, A. (2004). The dynamics of seller reputation: theory and evidence from ebay. NBER Working Papers 10363, National Bureau of Economic Research, Inc. Castelfranchi, C., & Conte, R. (1996). La società delle menti. Azione cognitiva e sociale. Torino: UTET. Castelfranchi, C., Conte, R., & Paolucci, M. (1998). Normative reputation and the costs of compliance. Journal of Artificial Societies and Social Simulation,vol.1, no.3. Conte, R. (1997). L' obbedienza intelligente : come e perché si rispettano le norme. Roma: Laterza. Conte, R., & Paolucci, M. (2002). Reputation in artificial societies: social beliefs for social order. Boston: Kluwer. Dunbar, R. (1996). Grooming, gossip, and the evolution of language. London: Faber & Faber. Miceli, M., & Castelfranchi, C. (2000). The role of evaluation in cognition and social interaction. In K. Dautenhahn (ed.), Human cognition and social agent technology, Amsterdam: Benjamins. National White Collar Crime Center (NW3C) & Federal Bureau of Investigation (FBI), IC Internet Crime Report, Paolucci, M. (2000). False reputation in social control. Advances in Complex Systems, vol. 3, no2. 1 4, Resnick, P., & Zeckhauser, R. (2002). Trust among strangers in internet transactions: empirical analysis of ebay's reputation system. In M. R. Baye (ed.), The Economics of the Internet and E Commerce. Vol. 11 of Advances in Applied Microeconomics. Amsterdam, Elsevier Science. Sabater, J. M., Paolucci, M., & Conte, R. (2006). RepAge: REPutation and image among limited autonomous partners. Journal of Artificial Societies and Social Simulation, vol. 9, no. 2. Ullman Margalit, E. (1977). The emergence of norms. Oxford: Clarendon Press.

VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE

VALUTAZIONE AUTENTICA E APPRENDERE PER COMPETENZE E APPRENDERE PER COMPETENZE VALUTAZIONE INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO E APPRENDERE PER COMPETENZE VALUTAZIONE VALUTARE GLI APPRENDIMENTI: UN PERCORSO A TRE STADI SIS Torino a.a. 2006/07 1 STADIO: LA VALUTAZIONE

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Michele Pellizzari, Gaetano Basso, Andrea Catania, Giovanna Labartino, Davide Malacrino e Paola Monti 1 Premessa Questo rapporto analizza il settore

Dettagli

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 = 1

Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 = 1 Diaz - Appunti di Statistica - AA 2001/2002 - edizione 29/11/01 Cap. 3 - Pag. 1 Capitolo 3. L'analisi della varianza. Il problema dei confronti multipli. La soluzione drastica di Bonferroni ed il test

Dettagli

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema Res User Meeting 2014 con la partecipazione di Scriviamo insieme il futuro Paolo Ferrandi Responsabile Tecnico Research for Enterprise Systems Federico Bonelli Engineer Process mining & Optimization Un

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

Il ciclo di vita del software

Il ciclo di vita del software Il ciclo di vita del software Il ciclo di vita del software Definisce un modello per il software, dalla sua concezione iniziale fino al suo sviluppo completo, al suo rilascio, alla sua successiva evoluzione,

Dettagli

Qual è l errore più comune tra i Trader sul Forex e come possiamo evitarlo? David Rodriguez, Quantitative Strategist drodriguez@dailyfx.

Qual è l errore più comune tra i Trader sul Forex e come possiamo evitarlo? David Rodriguez, Quantitative Strategist drodriguez@dailyfx. Qual è l errore più comune tra i Trader sul Forex e come possiamo evitarlo? David Rodriguez, Quantitative Strategist drodriguez@dailyfx.com Avvertenza di Rischio: Il Margin Trading su forex e/o CFD comporta

Dettagli

La ricerca non sperimentale

La ricerca non sperimentale La ricerca non sperimentale Definizione Ricerca osservazionale: : 1. naturalistica Ricerca osservazionale: : 2. osservatori partecipanti Ricerca d archiviod Casi singoli Sviluppo di teorie e verifica empirica

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni

Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Convegno Romeni emergenti o emergenza Romania? Italia e Romania allo specchio: la percezione reciproca d immagine tra italiani e romeni Prof. Stefano Rolando Segretario generale delle e Direttore scientifico

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu

COME FRODE. la possibilità propri dati. brevissimo. Reply www.reply.eu FRAUD MANAGEMENT. COME IDENTIFICARE E COMB BATTERE FRODI PRIMA CHE ACCADANO LE Con una visione sia sui processi di business, sia sui sistemi, Reply è pronta ad offrire soluzioni innovative di Fraud Management,

Dettagli

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO

Presentazioni multimediali relative al senso del tatto DIMENSIONI LIVELLO INIZIALE LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO AVANZATO PERCORSO DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO TIPO DI UdP: SEMPLICE (monodisciplinare) ARTICOLATO (pluridisciplinare) Progetto didattico N. 1 Titolo : Let s investigate the world with our touch! Durata: Annuale

Dettagli

La Visione Artificiale: Controllo di Qualità, Fotogrammetria e Realtà Virtuale

La Visione Artificiale: Controllo di Qualità, Fotogrammetria e Realtà Virtuale La Visione Artificiale: Controllo di Qualità, Fotogrammetria e Realtà Virtuale D. Prattichizzo G.L. Mariottini F. Moneti M. Orlandesi M. Fei M. de Pascale A. Formaglio F. Morbidi S. Mulatto SIRSLab Laboratorio

Dettagli

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis

Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Stadio della socializzazione, identità e immaginazione (3-6 anni) Dott.ssa Maria Cristina Theis Obiettivo dell incontro - Descrivere la fase evolutiva del bambino (fase 3-6 anni). - Attivare un confronto

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni HUMANWARE S.A.S. Via Tino Buazzelli, 51 00137 - Roma Tel.: +39 06 823861 Fax.:+39 06 233214866 Web: www.humanware.it Email: humanware@humanware.it Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del 2 maggio 2013 nella sua interezza.

Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del 2 maggio 2013 nella sua interezza. Condizioni di utilizzo aggiuntive di Acrobat.com Ultimo aggiornamento avvenuto il 18 giugno 2014. Sostituisce la versione del 2 maggio 2013 nella sua interezza. SERVIZI ONLINE ADOBE RESI DISPONIBILI SU

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Ovvero: i sette comportamenti a rischio responsabili dei principali infortuni sul lavoro MANUTENZIONE & SICUREZZA Franceso Gittarelli,

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

Capitolo 3. Sé e identità

Capitolo 3. Sé e identità Capitolo 3 Sé e identità Concetto di sé come Soggetto e oggetto di conoscenza Io / me, autoconsapevolezza Processo di conoscenza Struttura cognitiva Insieme di spinte motivazionali: autovalutazione, autoverifica

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione METODO DELLE FORZE CORSO DI PROGETTZIONE STRUTTURLE a.a. 010/011 Prof. G. Salerno ppunti elaborati da rch. C. Provenzano 1. METODO DELLE FORZE PER L SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTTICHE 1.1 Introduzione

Dettagli

ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ. Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile.

ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ. Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile. ORDINALI E NOMINALI LA PROBABILITÀ Statistica5 23/10/13 Nell ambito della manifestazione di un fenomeno niente è certo, tutto è probabile. Se si afferma che un vitello di razza chianina pesa 780 kg a 18

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE

GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE GARANZIA LEGALE DEL VENDITORE Tutti i prodotti che compri da Apple, anche quelli non a marchio Apple, sono coperti dalla garanzia legale di due anni del venditore prevista dal Codice del Consumo (Decreto

Dettagli

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco

Il canale distributivo Prima e dopo Internet. Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco Il canale distributivo Prima e dopo Internet Corso di Laurea in Informatica per il management Università di Bologna Andrea De Marco La distribuzione commerciale Il canale distributivo è un gruppo di imprese

Dettagli

RELAZIONE TRA DUE VARIABILI QUANTITATIVE

RELAZIONE TRA DUE VARIABILI QUANTITATIVE RELAZIONE TRA DUE VARIABILI QUANTITATIVE Quando si considerano due o più caratteri (variabili) si possono esaminare anche il tipo e l'intensità delle relazioni che sussistono tra loro. Nel caso in cui

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

8. L'USO DEL PROGRAMMA DI POSTA ELETTRONICA INSIEME ALLA GESTIONE PROFESSIONALE DI DOCUMENTI IN FORMATO E-MAIL

8. L'USO DEL PROGRAMMA DI POSTA ELETTRONICA INSIEME ALLA GESTIONE PROFESSIONALE DI DOCUMENTI IN FORMATO E-MAIL This project funded by Leonardo da Vinci has been carried out with the support of the European Community. The content of this project does not necessarily reflect the position of the European Community

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Resellers Kit 2003/01

Resellers Kit 2003/01 Resellers Kit 2003/01 Copyright 2002 2003 Mother Technologies Mother Technologies Via Manzoni, 18 95123 Catania 095 25000.24 p. 1 Perché SMS Kit? Sebbene la maggior parte degli utenti siano convinti che

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni

Sistemi di supporto alle decisioni Sistemi di supporto alle decisioni Introduzione I sistemi di supporto alle decisioni, DSS (decision support system), sono strumenti informatici che utilizzano dati e modelli matematici a supporto del decision

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

INFORMATIVA SUI COOKIE

INFORMATIVA SUI COOKIE INFORMATIVA SUI COOKIE I Cookie sono costituiti da porzioni di codice installate all'interno del browser che assistono il Titolare nell erogazione del servizio in base alle finalità descritte. Alcune delle

Dettagli

PRIVACY POLICY MARE Premessa Principi base della privacy policy di Mare Informativa ai sensi dell art. 13, d. lgs 196/2003

PRIVACY POLICY MARE Premessa Principi base della privacy policy di Mare Informativa ai sensi dell art. 13, d. lgs 196/2003 PRIVACY POLICY MARE Premessa Mare Srl I.S. (nel seguito, anche: Mare oppure la società ) è particolarmente attenta e sensibile alla tutela della riservatezza e dei diritti fondamentali delle persone e

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

DEFINIZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE INTERNA Fare della Vostra Azienda il Miglior Posto in cui Lavorare

DEFINIZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE INTERNA Fare della Vostra Azienda il Miglior Posto in cui Lavorare DEFINIZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE INTERNA Fare della Vostra Azienda il Miglior Posto in cui Lavorare Creating Your Future Impostazione e Linee Guida Obiettivi Questo documento illustra l approccio

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

La Borsa delle idee Innovare: il reale valore dei social network

La Borsa delle idee Innovare: il reale valore dei social network La Borsa delle idee Innovare: il reale valore dei social network Di cosa parliamo? La Borsa delle Idee è la soluzione per consentire alle aziende di coinvolgere attivamente le persone (dipendenti, clienti,

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

Codice etico dell AIP

Codice etico dell AIP Codice etico dell AIP Premessa Questo Codice fa parte integrante del Regolamento dell'aip e si propone di regolamentare gli aspetti etici dell'attività di ricerca e di insegnamento della psicologia. Le

Dettagli

ANALYTIC HIERACHY PROCESS (AHP) E ANALISI COSTI BENEFICI (ACB)

ANALYTIC HIERACHY PROCESS (AHP) E ANALISI COSTI BENEFICI (ACB) Materiali delle lezioni di Giancarlo Vecchi (a cura di) / Politecnico di Milano ANALYTIC HIERACHY PROCESS (AHP) E ANALISI COSTI BENEFICI (ACB) 1. Le due gerarchie di dominananza Il metodo AHP può essere

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Analisi statistica di dati biomedici Analysis of biologicalsignals

Analisi statistica di dati biomedici Analysis of biologicalsignals Analisi statistica di dati biomedici Analysis of biologicalsignals II Parte Verifica delle ipotesi (a) Agostino Accardo (accardo@units.it) Master in Ingegneria Clinica LM in Neuroscienze 2013-2014 e segg.

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

Principi d Azione. www.airliquide.it

Principi d Azione. www.airliquide.it Principi d Azione Codice Etico www.airliquide.it Il bene scaturisce dall'onestà; l'onestà ha in sè la sua origine: quello che è un bene avrebbe potuto essere un male, ciò che è onesto, non potrebbe essere

Dettagli

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls Information Technology General Controls Indice degli argomenti Introduzione agli ITGC ITGC e altre componenti del COSO Framework Sviluppo e manutenzione degli applicativi Gestione operativa delle infrastrutture

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management

Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Dalla Mappatura dei Processi al Business Process Management Romano Stasi Responsabile Segreteria Tecnica ABI Lab Roma, 4 dicembre 2007 Agenda Il percorso metodologico Analizzare per conoscere: la mappatura

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali

LA RICERCA DI DIO. Il vero aspirante cerca la conoscenza diretta delle realtà spirituali LA RICERCA DI DIO Gradi della fede in Dio La maggior parte delle persone non sospetta nemmeno la reale esistenza di Dio, e naturalmente non s interessa molto a Dio. Ce ne sono altre che, sotto l influsso

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR MANUALE DI ISTRUZIONI ACCENSIONE / SPEGNERE DEL TAG HOUND Finder GPS Il TAG HOUND

Dettagli

COME ALLENERO QUEST ANNO?

COME ALLENERO QUEST ANNO? COME ALLENERO QUEST ANNO? Io sono fatto così!!! Io ho questo carattere!!! Io sono sempre stato abituato così!!!! Io ho sempre fatto così!!!!!! Per me va bene così!!!!! Io la penso così!!! Quando si inizia

Dettagli

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE IL MODELLO PRECEDE-PROCEED E L INTERACTIVE DOMAIN MODEL A CONFRONTO A cura di Alessandra Suglia, Paola Ragazzoni, Claudio Tortone DoRS. Centro Regionale di

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

1. Che cos è. 2. A che cosa serve

1. Che cos è. 2. A che cosa serve 1. Che cos è Il Supplemento al diploma è una certificazione integrativa del titolo ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore corrisponde

Dettagli

GOOGLE, WIKIPEDIA E VALUTAZIONE SITI WEB. A cura delle biblioteche Umanistiche e Giuridiche

GOOGLE, WIKIPEDIA E VALUTAZIONE SITI WEB. A cura delle biblioteche Umanistiche e Giuridiche GOOGLE, WIKIPEDIA E VALUTAZIONE SITI WEB A cura delle biblioteche Umanistiche e Giuridiche ISTRUZIONI PER Usare in modo consapevole i motori di ricerca Valutare un sito web ed utilizzare: Siti istituzionali

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005

Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE. G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005 Capitolo 15 LE SCELTE DI ORGANIZZAZIONE G. Airoldi, G. Brunetti, V. Coda Corso di economia aziendale Il Mulino, 2005 1 L ASSETTO ORGANIZZATIVO, IL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO In organizzazione il centro

Dettagli

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l.

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. TERMINI E CONDIZIONI Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. ha predisposto le seguenti Condizioni generali per l utilizzo del Servizio

Dettagli

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT

LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT Perché l'ue disciplina gli appalti pubblici? La disciplina degli appalti fa parte degli obiettivi del mercato interno. Si

Dettagli

HO SCELTO IL SOFTWARE GESTIONALE CHE SI ADATTA A TUTTE LE MIE ESIGENZE. GRUPPO BUFFETTI S.p.A. - DIVISIONE RISTORAZIONE

HO SCELTO IL SOFTWARE GESTIONALE CHE SI ADATTA A TUTTE LE MIE ESIGENZE. GRUPPO BUFFETTI S.p.A. - DIVISIONE RISTORAZIONE HO SCELTO IL SOFTWARE GESTIONALE CHE SI ADATTA A TUTTE LE MIE ESIGENZE GRUPPO BUFFETTI S.p.A. - DIVISIONE RISTORAZIONE FACILITÀ TECNOLOGIA DISPONIBILITÀ ASSISTENZA D USO WI-FI IN 8 LINGUE TECNICA Collegamento

Dettagli

DAI NUMERI COMPLESSI ALLA REALTA FISICA. (in particolare gli ottonioni)

DAI NUMERI COMPLESSI ALLA REALTA FISICA. (in particolare gli ottonioni) DAI NUMERI COMPLESSI ALLA REALTA FISICA (in particolare gli ottonioni) Gruppo B. Riemann Michele Nardelli, Francesco Di Noto *Gruppo amatoriale per la ricerca matematica sui numeri primi, sulle loro congetture

Dettagli

Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica

Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica Teoria dei giochi Gioco Interdipendenza strategica soggetti decisionali autonomi con obiettivi (almeno parzialmente) contrapposti guadagno di ognuno dipende dalle scelte sue e degli altri Giocatori razionali

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION

POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION I. SCOPO POLITICA ANTI-CORRUZIONE DI DANAHER CORPORATION La corruzione è proibita dalle leggi di quasi tutte le giurisdizioni al mondo. Danaher Corporation ( Danaher ) si impegna a rispettare le leggi

Dettagli

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS

La LEADERSHIP nei piccoli gruppi. RUOLI e STATUS LE DIFFERENZE DI STATUS La LEADERSHIP nei piccoli gruppi Uno degli aspetti più studiati nella dinamica di gruppo è, probabilmente, la leadership, vale a dire l esercizio del comando, la funzione di guida che una persona assume

Dettagli

RELAZIONE TRA VARIABILI QUANTITATIVE. Lezione 7 a. Accade spesso nella ricerca in campo biomedico, così come in altri campi della

RELAZIONE TRA VARIABILI QUANTITATIVE. Lezione 7 a. Accade spesso nella ricerca in campo biomedico, così come in altri campi della RELAZIONE TRA VARIABILI QUANTITATIVE Lezione 7 a Accade spesso nella ricerca in campo biomedico, così come in altri campi della scienza, di voler studiare come il variare di una o più variabili (variabili

Dettagli

2013 Skebby. Tutti i diritti riservati.

2013 Skebby. Tutti i diritti riservati. Disclaimer: "# $%&'(&)'%# *("# +,(-(&'(# *%$).(&'%#,/++,(-(&'/# 0"#.(1"0%# *(""20&3%,./40%&(# /# &%-',/# disposizione. Abbiamo fatto del nostro meglio per assicurare accuratezza e correttezza delle informazioni

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli