Eterogeneità delle condizioni finanziarie delle imprese e mercato del credito Paolo Finaldi Russo

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1 Eterogeneità delle condizioni finanziarie delle imprese e mercato del credito Paolo Finaldi Russo Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Conferenza Fedart Roma,1 dicembre 2014

2 Outline La spirale recessiva La polarizzazione delle imprese Politiche economiche e prospettive 2

3 La spirale recessiva

4 La crisi: a che punto siamo PIL Produzione industriale Disoccupazione Prezzi 4

5 La spirale recessiva e i rischi per la stabilità finanziaria Il modello di finanziamento: Imprese: alto indebitamento e dipendenza dal canale bancario Banche: elevato peso dei prestiti alle imprese nei bilanci Il legame di reciproca dipendenza dei bilanci di imprese e banche ha rivelato tutta la sua fragilità durante la crisi: in seguito a shock macroeconomici di forte intensità l onere del debito diventa insostenibile per un numero elevato di imprese aumentano le insolvenze e le perdite che innalzano il rischio di credito e riducono la capacità di autofinanziamento delle banche le banche riducono l offerta di prestiti la penuria di credito rinforza lo shock macroeconomico, ritarda la ripresa 5

6 L aumento delle insolvenze Nuove sofferenze in rapporto ai prestiti (dati trimestrali annualizzati e destagionalizzati; valori percentuali) Quota di prestiti deteriorati (valori percentuali) 6

7 Le insolvenze comprimono l autofinanziamento delle banche 115 Indicatori di redditività delle banche (valori percentuali) Rapporto tra perdite su crediti e risultato di gestione ROE (al netto delle svalutazioni degli avviamenti) -2 7

8 e riducono la propensione a fare credito 8

9 La contrazione del credito I prestiti bancari alle imprese (variazioni percentuali sui 12 mesi) 9

10 Indici di domanda e offerta di credito 10

11 Deleveraging e liquidità: le condizioni finanziarie stanno migliorando? Indicatori di liquidità delle imprese 11

12 La polarizzazione delle imprese

13 La polarizzazione La crisi agisce come catalizzatore. Aumenta l eterogeneità delle condizioni economiche e finanziarie delle imprese. Segnali di miglioramento per: Imprese esportatrici Imprese innovatrici Imprese poco indebitate Condizioni economiche e finanziarie ancora difficili per: Imprese dipendenti dal mercato interno Imprese molto indebitate 13

14 Congiuntura e aspettative per dimensione e intensità export Per dimensione Per export 14

15 Fallimenti Società di capitali fallite in percentuale del totale (dati Cerved) 15

16 Liquidità per dimensione d impresa Liquidità / totale attivo (dati Cerved) 16

17 Il deleveraging forzato Quota di imprese razionate (dati Istat) 17

18 Politiche economiche e prospettive per le piccole imprese

19 Una razionalizzazione dell intervento pubblico Le misure a sostegno delle condizioni finanziarie e di liquidità imprese vanno maggiormente indirizzate verso quelle più piccole Non è solo una questione di entità di risorse stanziate ma anche di strumenti e canali utilizzati per veicolare l aiuto pubblico e di «disegno» degli interventi su misura per imprese di minore dimensione. 19

20 Le garanzie pubbliche Il rafforzamento della filiera della garanzia può essere di grande aiuto, ma 1. è necessario valutare l efficacia dei diversi canali (problemi di moral hazard, comportamenti opportunistici, capacità di assorbimento del rischio di credito) 2. per fare emergere modelli virtuosi e ridurre la frammentazione della filiera (livelli locali vs. nazionali o sovranazionali, soggetti pubblici vs. privati o misti) 20

21 Prospettive Ripristinare il funzionamento del mercato del credito è una priorità condivisa dei policy maker nazionali e internazionali. Numerose misure sono state poste in essere con questo obiettivo, non ultima il T-LTRO della Banca Centrale Europea. L avvio del Meccanismo di Vigilanza Unico porterà maggiore trasparenza sulle condizioni del sistema bancario europeo. I risultati del comprehensive assessment indicano che il sistema bancario italiano resta nel complesso solido, nonostante le forti tensioni degli ultimi anni. Gli effetti positivi sulla capacità di finanziare l economia deriveranno dall accresciuta fiducia dei mercati e dalle maggiori possibilità di cessione delle attività deteriorate («certificate» dall AQR). 21

22 Prospettive Vanno anche affrontate le debolezze strutturali della finanza d impresa nel nostro paese (poco mercato e poco capitale). Per le piccole imprese il rafforzamento della patrimonializzazione è indispensabile. Va avviato un processo di deleveraging virtuoso, non forzato, che scaturisca dalla decisione di investire nelle imprese una quota maggiore degli utili e della ricchezza familiare. Oggi le conveniente fiscali del debito rispetto al capitale di rischio sono pressoché nulle grazie alla normativa dell ACE. Non di sola finanza «Per riavviare un circolo virtuoso tra attività economica e credito è indispensabile rivitalizzare la domanda per investimenti, in un contesto reso ad essi più favorevole dalla prosecuzione di una coerente opera di riforma della società e dell economia» (I. Visco, Giornata mondiale del risparmio 2014) 22

23 GRAZIE PER L ATTENZIONE 23

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