La carta dei servizi del percorso nascita nel nostro territorio. Maria Luisa Livello Servizio Consultori Familiari ASL Lecco

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1 La carta dei servizi del percorso nascita nel nostro territorio Maria Luisa Livello Servizio Consultori Familiari ASL Lecco

2 Il percorso nascita, la prevenzione dei tumori femminili e gli/le adolescenti sono gli ambiti strategici del Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI) in cui sono espresse linee guida per la realizzazione di programmi di promozione della salute (DM del 24 aprile 2000 pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 131 del 7 giugno 2000 ricompreso integralmente nell accordo tra Governo, regioni e le province autonome sui livelli essenziali di assistenza sanitaria pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 19 del 23 gennaio 2002, p. 37),

3 1. Misure di politica sanitaria 2. Carta dei servizi per il percorso nascita 3. Integrazione territorio-ospedale 4. Sviluppo di linee guida sulla gravidanza fisiologica e sul taglio cesareo da parte del SNLG-ISS 5. Programma di implementazione delle Linee guida 6. Elaborazione, diffusione ed implementazione di raccomandazioni e strumenti per la sicurezza del percorso nascita 7. Procedure di controllo del dolore nel corso del travaglio e del parto 8. Formazione degli operatori 9. Monitoraggio e verifica delle attività 10. Istituzione di una funzione di coordinamento permanente per il percorso nascita

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5 Nel POMI il percorso nascita è considerato area strategica di intervento. Tale scelta deriva dalle innumerevoli possibilità di promozione della salute che si possono sviluppare in tale ambito. Si parla di strategie perché i programmi relativi hanno senso solo se applicati a livello di popolazione e la valutazione può essere effettuata solo a tale livello, mentre ha poco valore se effettuata in sezioni della stessa soggettivamente o opportunisticamente selezionate in quanto i fattori di selezione possono essere i determinanti dei risultati e degli esiti, piuttosto che le attività realizzate.

6 ..è l offerta attiva. Offerta: ci si rivolge alla persona con rispetto, gentilezza, empatia, compassione (intesa nel senso etimologico del termine) e umiltà. Attiva: se la persona non accetta l offerta ci si deve interrogare se si tratta di una scelta consapevole, che va rispettata e non stigmatizzata, quanto piuttosto la conseguenza dell inadeguatezza della modalità dell offerta.

7 Per la progettazione delle strategie è fondamentale la conoscenza della popolazione bersaglio e delle sue articolazioni sociali, nella consapevolezza che i fattori sociali sono generalmente le cause dietro le cause. Lo stretto legame tra i due cardini sta nel fatto che le persone più difficili da raggiungere sono quelle esposte a deprivazione sociale e, quindi, più esposte al rischio.

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9 Negli anni 70 del secolo scorso il conflitto sociale pose all ordine del giorno il tema della salute come processo di autodeterminazione contestando l approccio direttivo e il modello biomedico di salute

10 La spinta più radicale venne dal movimento delle donne che, contestando alla radice le relazioni di potere, propose con intuizione geniale l istituzione dei consultori familiari

11 I consultori familiari, quindi, sono stati istituiti per rispondere all esigenza di comprensione dei determinanti sociali (modello sociale di salute) con la équipe multidisciplinare, e di impostare le relazioni in modo non paternalistico e non direttivo per promuovere l autodeterminazione delle persone (modello di welfare partecipativo).

12 Si delinea così una nuova definizione dinamica della salute come capacità di controllo autonomo del proprio stato di salute, sancita a livello internazionale solo un decennio dopo con la Carta di Ottawa. (World Health Organization. The Ottawa Charter for Health Promotion. International Conference on Health Promotion, 21 November Geneva: WHO; 1986) Solo dopo un quarto di secolo l Organizzazione Mondiale della Sanità ha preso coscienza che i servizi di primary health care, con particolare riferimento all area della maternal & child health, dovessero avere tali caratteristiche. (WHO Department of Making Pregnancy Safer. Working with individuals, families and communities to improve maternal and newborn health. Geneva: World Health Organization; 2010.)

13 Il percorso nascita è prioritario proprio perché offre la possibilità di prendere in considerazione vari aspetti, dall alimentazione (quella valida in gravidanza è valida per tutti e un tutte le fasi della vita), la procreazione responsabile (alla ripresa dei rapporti sessuali nella generalità dei casi si avverte il bisogno, perché si è completata la dimensione desiderata della famiglia o perché si ritiene opportuno distanziare le nascite, di avere competenze per ridurre il rischio di gravidanze indesiderate), l igiene, la prevenzione vaccinale, la prevenzione del tumore del collo dell utero mediante lo screening con il pap-test.

14 L assistenza alla gravidanza, al parto e al puerperio deve necessariamente essere improntata al potenziamento delle capacità e competenze e alla crescita della consapevolezza, anche per meglio governare e tenere sotto controllo le fragilità.

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16 Per ogni gravidanza/parto con decorso fisiologico e parto vaginale spontaneo, avvenuto in ospedale, si può calcolare con i criteri attuali (costo degli esami, dei corsi di accompagnamento alla nascita, della degenza ospedaliera, dell assistenza in puerperio) una spesa tra i Euro.

17 La consapevolezza dell importanza del contributo di ognuno alla salute di tutti e, nello specifico, alla salute della nuova generazione di cittadini, deve rendere maggiormente responsabili verso un uso appropriato delle risorse messe a disposizione

18 E ciò in particolare dove il sistema sanitario pubblico offre un percorso assistenziale completo e gratuito basato sulle migliori prove di efficacia

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20 In Italia le donne fruiscono di un buon livello di assistenza durante la gravidanza: è quanto si rileva dai risultati dell indagine sulla salute conclusa nel 2013 Continua ad aumentare la medicalizzazione in gravidanza. Si incrementa la quota di donne che eccede nei controlli ecografici Migliora la consapevolezza delle donne fumatrici sui danni del fumo per il nascituro: il 74,1% smette di fumare nel periodo di gestazione (63,4% nel 2000), il 22,8% riduce le quantità e solo il 3% non modifica le proprie abitudini al fumo (6,8% nel 2000)

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23 L Italia resta il paese europeo con il più alto ricorso al taglio cesareo, con una quota pari al 36,3% secondo i dati del 2013, relativi alle schede di dimissione ospedaliera (SDO) del Ministero della Salute Anche nell assistenza al parto spontaneo non mancano pratiche di medicalizzazione nella fase del travaglio o del parto Aumentano, rispetto al 2005, le donne che allattano al seno (85,5% contro l 81,1%). Continua a crescere anche la durata media del periodo di allattamento: da 6,2 mesi nel 2000 a 7,3 mesi nel 2005 fino al valore di 8,3 nel 2013

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28 uso ragionato delle tecniche diagnostiche, limitatamente alle indicazioni appropriate per ciascun esame, per ridurre i rischi di potenziali effetti negativi a fronte di nessun effetto positivo l allattamento al seno, oltre a tutti i vantaggi per il singolo bambino, comporta un risparmio ecologico

29 Il percorso della nascita quindi si presta molto bene per valutare se i servizi socio-sanitari operano secondo lo spirito di aumentare le competenze delle persone oppure se agiscono inducendo senso di incompetenza. Indagini periodiche con recupero dell informazione attraverso un intervista alla mamma sui servizi con cui ha interagito e le esposizioni (indagini, patologie insorte o preesistenti, corsi frequentati e tipo di assistenza) durante la gravidanza, sulle modalità del travaglioparto, anche con l ausilio della cartella ostetrica e sugli esiti del parto sia riguardo alla sua salute sia riguardo alla salute del nato/a e sulla modalità di avviamento dell allattamento al seno, permettono di formulare ipotesi esplorative sui fattori di rischio di esposizione alle pratiche inutili, e sui fattori favorenti l esposizione a quelle raccomandate, sulla loro influenza su alcuni esiti, il più importante dei quali è l allattamento al seno

30 In linea con i principi ispiratori della Legge n. 150/2000 (che disciplina le attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni ed i diritti di partecipazione dei cittadini) e del testo unico delle leggi regionali in materia di sanità (che individua quale finalità del rapporto tra il servizio sanitario regionale ed i cittadini il rispetto e la tutela della persona, la trasparenza dell'attività amministrativa e lo spirito di servizio) l ASL di Lecco si è dotata di strumenti, tra questi la Carta dei Servizi, finalizzati alla costante verifica della qualità delle prestazioni.

31 Regola i rapporti tra il cittadino e l'azienda e fornisce informazioni sulle modalità di accesso e gli standard previsti per le prestazioni erogate, al fine di facilitare la fruizione delle stesse nonché di tutelare gli assistiti garantendo risposte chiare in caso di disservizi o mancato rispetto degli standard dichiarati. In tal senso, la Carta dei Servizi impegna l'azienda in un patto di trasparente solidarietà teso al costante e proficuo miglioramento qualitativo.

32 La Carta dei Servizi è un documento "dinamico", costantemente aggiornata con variazioni ed integrazioni, seguendo l'evoluzione organizzativa e funzionale della nostra struttura e dei servizi offerti.

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34 Il percorso nascita si articola in fasi successive: 1. periodo preconcezionale 2. gravidanza 3. travaglio/parto/nascita 4. puerperio/dimissione 5. primi giorni di vita del neonato 6. presa in carico pediatrico del bambino 7. presa in carico di servizi territoriali (consultori, MMG) per quanto riguarda la donna

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47 Fact 10 The lack of skilled care is the main obstacle to better health for mothers This is aggravated by a global shortage of qualified health workers. 10 facts on maternal health

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