ECCORECCO. Via Fiume 9 (capolinea bus) - RECCO - Tel e Fax MENSILE DI CULTURA E TEMPO LIBERO NEL GOLFO PARADISO 4500 COPIE LUGLIO 2009

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1 01 LUGLIO 2009 DISTRIBUZIONE GRATUITA 4500 COPIE ECCORECCO MENSILE DI CULTURA E TEMPO LIBERO NEL GOLFO PARADISO DIRETTORE RESPONSABILE GIUSEPPE ROSASCO REDAZIONE STUDIO HELIX VIA DELL ARTIGIANATO RECCO (GE) - TEL E FAX STAMPA MECA RECCO (GE) REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI GENOVA N. 69 DEL Una scommessa GIUSEPPE ROSASCO EccoRecco era il nome di un periodico edito alcuni anni fa dalla Pro Loco. La sua ambizione era soprattutto quella di portare all attenzione dei lettori la vita culturale e turistica della città. Oggi EccoRecco diventa un mensile, che affronta la scommessa di informare e (speriamo) dialogare con i lettori sui principali fatti culturali e del tempo libero di tutti i Comuni del Golfo Paradiso. Recco è il paese più popoloso al centro di un area che offre un forte richiamo turistico, commerciale, produttivo e culturale. Storia, tradizioni, paesaggi, monumenti, gastronomia, artigianato, personaggi sono alcuni degli argomenti che andremo a trattare mese dopo mese sul nostro periodico. Ma a fianco di questo aspetto prettamente giornalistico, desideriamo trasformare EccoRecco nel veicolo di informazione privilegiato di tutti gli avvenimenti del Golfo Paradiso, a beneficio dei turisti e dei residenti. La nostra zona sta infatti vivendo un processo di trasformazione e miglioramento delle strutture e della disponibilità di servizi, in una parola della vivibilità: EccoRecco vuole accompagnare questo percorso di crescita, informando puntualmente di quanto di nuovo, di utile, di curioso si affaccia sul Golfo Paradiso. Un compito che assumiamo volentieri per poter offrire ai lettori piacevoli momenti di svago e di utile informazione. Via Fiume 9 (capolinea bus) - RECCO - Tel e Fax

2 strumenti Meridiane misurare il tempo con il sole ONU IYA 2009 ANNO INTERNAZIONALE DELL ASTRONOMIA INTERNATIONAL YEAR OF ASTRONOMY CARLO CIPRIANI Fioriscono le meridiane nel Golfo Paradiso. Lo scorso 15 maggio è stata inaugurata a Testana di Avegno una piazza-meridiana, intitolata a Stefano Lagomarsino, già sindaco del paese. Tecnicamente, si tratta di un quadrante solare monumentale, con le indicazioni stagionali e calendario riferito al TMEC (Tempo Medio dell'europa Centrale). In pratica tutto il piazzale è una grande meridiana a raso. Lo gnomone, alto 4 metri e posizionato in direzione della stella polare, proietta la sua ombra fino a 20 metri di distanza, dalle 9 circa del mattino fino a sera. Permetterà, con licenza del sole, di individuare le linee dei solstizi e degli equinozi. Verrà successivamente indicata la linea del giorno 20 luglio, giorno della festa patronale di S. Margherita e la linea nord-sud coincidente con la linea del meridiano locale. I progettisti, architetti Marco Revello e Nicola Quaretti, si sono avvalsi della mia consulenza come gnomonista, ovvero esperto di orologi solari. La meridiana di Mulinetti fotografata a mezzogiorno in punto. L ombra del foro sulla punta dello gnomone (che richiama il sole stilizzato del logo Enel) indica non solo l ora, ma anche la stagione. Piazza Lagomarsino a Testana. Spicca lo gnomone, realizzato (come per Mulinetti) dalla ditta HSSC di Genova Sturla. Nel riquadro, il presidente della Provincia Alessandro Repetto, Carlo Cipriani, il sindaco di Avegno Giuseppe Tassi. Mulinetti, vis tempus demonstrat Una parete esposta a sud, in ordine, sulla via Aurelia. Perché non chiedere all Enel, proprietaria dell edificio, il permesso di decorarla con una coloratissima meridiana? L idea è stata dell associazione Le arcate: l azienda ha detto subito sì, gli studenti della scuola media hanno aderito con entusiamo proponendo diversi bozzetti, tra i quali è stato scelto quello di Silvia Costaguta (terza A). La meridiana è stata realizzata grazie alla partecipazione gratuita di diverse persone: un grazie va ai decoratori Mario Mammi ed Ennio Lagomarsino (nella foto), al geometra Andrea Demarchi che ha realizzato lo spolvero, alla Edilponteggi per le impalcature. Oltre al Comune di Recco, ai dirigenti Enel Fulvio La Rocca, Giovanni Mura e Mauro La Torre, hanno collaborato i signori Bonanni, proprietari del giardino sottostante, la Società Sangermani, i Panifici Moltedo per il rinfresco. HOTEL SHIP SUPPLYING MANUFACTURERS CONSORTIUM S.r.l. Via del Tritone, 2R Genova - Tel articoli per yacht navi alberghi ristoranti comunità ospedali H.S.S.C. nasce da una lunga tradizione imprenditoriale, nel campo manifatturiero d articoli d acciaio. Giovanni Bet, capostipite della famiglia, emigrato a fine 1800 in Perù, vi creò la prima azienda di commercio di coltelleria. Al rientro in Italia, fondò a Genova la prima fabbrica di coltelleria, che esiste tutt oggi. Il nipote Giovanni, negli anni Sessanta, acquisisce Press-Inox e sviluppa la produzione di articoli di acciaio inossidabile per il settori navi da crociera, yacht ed alberghiero, creando articoli innovativi. H.S.S.C. (Hotel Ship Supplying Manufacturers Consortium) nasce quale risposta ad esigenze sempre più crescenti della propria clientela e del mercato, che richiedono una sempre più attenta, qualificata e puntuale personalizzazione del servizio. I clienti che esigono il ricercato design esclusivamente made in Italy di H.S.S.C. operano nei settori della nautica da diporto e croceristica, alberghiero e della ristorazione, della grande distribuzione. 2 NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

3 intervento ANDREA PLEBE: ECCO COME MI PIACEREBBERO LA CITTÀ E IL SUO COMPRENSORIO Recco il patrimonio della comunità ANDREA PLEBE Non ci sono nato, però ci sono cresciuto e quindi credo di potermene considerare figlio a pieno titolo. A Recco sono andato a scuola elementari, medie ho avuto i primi amici, ho vissuto anni importanti: infanzia, adolescenza, giovinezza. A Recco ho cominciato a muovere i primi passi in quella che sarebbe poi diventata la mia attività professionale, il giornalismo, una strada che allora non immaginavo ancora di avere veramente imboccato. Quando raccontavi che cosa facevi, di solito l interlocutore ti chiedeva che cosa avresti fatto di serio in seguito, da grande. Cominciò tutto un estate, dopo il liceo, grazie a don Antonio Servetto, che segnalò il mio nome, che chiese se mi interessava: giovane cronista in sostituzione per qualche settimana del corrispondente locale del Secolo XIX, Giancarlo Noris. I primi giri : il municipio, l ospedale, la caserma dei carabinieri, la pretura, la Croce Verde, i quartieri cominciare a occuparsi dei problemi della città, delle sue storie e delle sue prospettive, imparare a conoscerla meglio. E poi allargare l attenzione ai temi del comprensorio, ai centri vicini del Golfo Paradiso e della vallata. Sono passati trent anni e rendersene conto, leggere adesso quel numero nero su bianco, mi fa un po impressione, lo confesso. Forse, quando ci si guarda alle spalle, ormai giunti nel mezzo del cammino, si comincia a percepire che proprio gli anni in cui si era proiettati in avanti, con la testa e con il corpo e non può essere altrimenti, a quell età sono stati fondamentali all interno della propria storia personale. Poi si cresce, si cambia, non ci si occupa più della cronaca della città, ma quelle radici restano. E anche la città cresce, cambia, si trasforma: non sempre in meglio, ma questo vale anche per me, immagino. In ogni caso Recco resta la mia città, con le persone che ho conosciuto e mi piace ricordare qui qualcuno che non c è più, come Antonio Ferro, Lorenzo Moltedo, Ruby Bonfiglioli e con i suoi luoghi, i suoi angoli: il molo dietro la piscina, la collina di Megli, il campo di calcio in asfalto ricavato tra le auto in Valleverde, due mattoni come pali della porta. La città che ho conosciuto non è mai stata bella, credo si possa dirlo senza offendere nessuno, Recco per prima. Guardando le vecchie fotografie ho scoperto come era prima della distruzione della Seconda guerra mondiale, una ferita profonda, irreversibile, che ha travolto la vita di tanti. Da quelle macerie è nata una città sicuramente più moderna, ma un prezzo è stato pagato. Una città non bella, ma che ancora conserva e offre scorci di bellezza: basta gettare uno sguardo sul mare, allungando l occhio verso il promontorio di Portofino, oppure scendere per una semplice Andrea Plebe è nato a Genova nel Dopo una breve parentesi come corrispondente de La Stampa e del vecchio Il Lavoro, dal 1986 è giornalista al quotidiano Il Secolo XIX. creuza e cercare di indovinare l acqua e la luce, oltre il muro che la costeggia. Per questa città e il suo comprensorio mi piacerebbe una crescita che non perdesse mai di vista i valori che restano sotto la sua pelle: una sostanziale vivibilità, una base di solidarietà e di vicinanza fra le persone. Siamo cambiati, ma resta il senso della comunità, un patrimonio da tutelare con impegno e attenzione. Voler bene alla propria città significa voler bene a se stessi. IL QUADRO Insolita veduta di Recco in questo olio su tela del recchese Alberto Marano, dipinto nella seconda metà degli anni Sessanta, al termine della realizzazione del viadotto autostradale (gentile concessione del ristorante Da Ö Vittorio). ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

4 arte AVEGNO UN OPERA DI ORIGINE IGNOTA RETABLO Il mistero di Testana Un particolare del retablo. Al centro, il Cristo seduto sulla croce. A sinistra, la Madonna sbeffeggiata da un soldato. [ER] A conclusione dell anno scolastico, gli studenti della terza B della scuola media Golfo Paradiso, guidati dalle professoresse Gisella Gandolfo e Armida Reparati, hanno presentato un bellissimo dépliant frutto del loro lavoro di ricerca sul retablo della Passione di Testana, pubblicato a cura del Comune di Avegno. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Alessandro Repetto, presidente della Provincia, e Alessandra Cabella, della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria. Che cos è un retablo? La parola di origine spagnola si riferisce a una cassa di legno contenenti rilievi dipinti che potevano essere chiusi da ali o ante. I retabli, posti sugli altari delle chiese, erano realizzati in legno, di noce, di quercia, di tiglio o di pino. Alla loro realizzazione partecipavano falegnami, scultori e pittori-indoratori. I retabli avevano come soggetto la vita dei santi, di Cristo e della Vergine. Il retablo di Testana raffigura appunto la Passione di Cristo. L opera, di inestimabile valore, si trova nella chiesa parrocchiale di Testana. Misura 215 cm in altezza, 207 cm in larghezza e 30 cm in profondità. La presenza del prezioso retablo in una piccola località come Testana pone molti interrogativi. Innanzi tutto non se ne conosce l autore: lo stile è sicuramente fiammingo, con la ricerca minuziosa dei particolari, cosa che fa supporre la provenienza da uno dei centri più importanti delle Fiandre, quali erano allora Bruxelles, Bruges, Anversa. Il retablo di Testana è poi difficilmente databile; gli studiosi collocano l opera tra gli anni 20 e 30 del Infatti le espressioni dei personaggi, accentuate fino al grottesco, la definizione plastica degli edifici stagliati sullo sfondo sono riconducibili ad uno stile peculiare di quel periodo. Un altro interrogativo è: quando arrivò a Testana? Da quanto emerge dai documenti dell archivio parrocchiale, l opera dovrebbe essere arrivata tra il 1749 ed il Proprio in quegli anni la chiesa di S. Margherita fu ampliata con la costruzione di un nuovo altare, il primo entrando a sinistra, intitolato proprio alla Passione di Cristo. Diverse sono le ipotesi su come sia giunto ad Avegno. Fu acquistato da un mercante genovese che intratteneva rapporti con le Fiandre; oppure fu commissionato sempre da un mercante genovese secondo il proprio gusto personale e ciò spiegherebbe la mancanza di marchi di fabbrica; oppure ancora fu dato in lascito da un personaggio importante di Testana, legato ad una nobile famiglia genovese che per prima possedette l opera. Una quarta ipotesi, formulata da Mario Zitta, è questa: un ricco commerciante genovese commissionò l opera nelle Fiandre destinandola ad una sua cappella privata a Genova; a metà Settecento l opera fu rimossa dalla sua collocazione originaria ed arrivò a Testana al seguito di qualche ricco possidente, spinto dalla crisi della Repubblica genovese e dei suoi commerci verso le proprietà agricole dell entroterra. I misteri restano. Il primo a parlare del retablo di Testana fu Santo Varni nel 1869; nel 1922 l opera fu dichiara monumento nazionale ; nel 1952 il retablo venne riprodotto nel catalogo Antica Arte Lignea in Liguria ma non fu esposto per la netta opposizione dei parrocchiani. Dopo un restauro estetico del 1979, a cura della Soprintendenza di Genova, eseguito da Martino Oberto e Mirella del Monte, sotto la direzione di Giovanna Rotondi Terminiello, dal 2004 al 2006 venne effettuato un importante restauro conservativo, seguito dalla dottoressa Alessandra Cabella ed eseguito da Nino Silvestri. Il 26 novembre 2006 l opera poté far ritorno nella parrocchiale di Testana. Nel loro studio, i ragazzi della scuola media recchese hanno effettuato una attenta lettura critica dell opera, evidenziando la profondità della rappresentazione, i diversi piani dell opera, le particolità di archetti, pinnacoli, baldacchini e colonnine che delimitano lo spazio delle scene. Particolare attenzione è stata rivolta ai colori e alle dorature, che sottolineano i vari elementi del retablo. La cornice esterna, grezza, fa pensare che non fu rifinita perché in origine nascosta da ante laterali. I vari episodi della rappresentazione seguono un ordine cronologico e i diversi personaggi sono disposti secondo un andamento circolare in senso orario. In particolare, la Madonna ha il viso semi coperto dal velo, le mani in posizione parallela, il viso sottile il naso lungo e diritto: una raffigurazione tipica del Sud dei paesi Bassi. Il Cristo, seduto col capo chino, che medita prima della crocefissione, è insolito per l arte italiana, mentre è tipico della produzione fiamminga. La figura, seduta sulla croce e meditabonda, è stata collegata a quella di Giobbe del Vecchio Testamento, messo alla prova da Dio che gli inflisse infinite sofferenze. 4 NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

5 storia A destra, un ritratto del patriota e la casa di Borgo Pace a Polanesi. IL GIOVANE GOFFREDO SOGGIORNAVA A RECCO NELL ESTATE DI 160 ANNI FA DURANTE LA QUALE NACQUE IL CANTO DEGLI ITALIANI Inno di Mameli Tracce della storia d Italia nel verde di Polanesi ANTONIO BOVETTI L inno nazionale italiano fu opera di un patriota genovese appena ventenne, Goffredo Mameli, e fu musicato dal suo amico Michele Novaro, musicista e patriota di 28 anni. Presso la Società Economica di Chiavari è conservata una versione dell'inno che riporta, nella prima riga, Figlio d Italia. In quale località il poeta avrà scritto questi versi? È difficile a dirsi. Ci sono varie ipotesi e contrastanti per attribuirsi la paternità del luogo. Certo è che l Inno fu cantato per la prima volta il 10 novembre 1847; nei precedenti mesi di agosto e settembre il poeta frequenta Chiavari, dopo essersi iscritta alla Società Entellica (più tardi Entelema ), fondata a Chiavari l anno precedente. In questo stesso periodo sono frequenti i soggiorni del giovane Goffredo a Recco, presso la casa di campagna che la famiglia aveva a Polanesi. La famiglia materna del poeta risponde al nome Zoagli e le sue origini risalgono all omonima cittadina del levante Ligure. Adelaide Zoagli, figlia del marchese Nicolò e di Angela Lomellini, sarebbe passata inosservata nella biografia di famiglia, se non fosse stata la madre di Goffredo Mameli. Adelaide sembra avesse avuto, fin dall infanzia, un amicizia con Giuseppe Mazzini definita un amore platonico. I Zoagli- Mameli soggiornano a lungo a Polanesi, in una villa denominata Borgo Pace, circondata da alti alberi. Lo testimonia una targa in marmo a fianco del civico 48. L acquisto della villa viene fatto per trascorrervi lunghi mesi di campagna, lontano dalla vita salottiera della città di Genova che non piaceva alla Contessa Adelaide. Cagionevole di salute, Goffredo ha sei anni quando incomincia a vivere sul verde poggio di Polanesi e qui intraprende i suoi primi studi sotto la guida della madre e di Michele Giuseppe Canale. Studi che continua nella scuola di indirizzo liberale dei pa- dri scolopi e nelle facoltà di Giurisprudenza prima e di Filosofia poi all'università di Genova (la sua frequenza è documentata sino al 6 dicembre 1847). La sorella Angela muore all età di soli sedici anni, proprio nella casa di Polanesi, dove viene sepolta il 3 novembre Questo triste evento è ricordato con una lapide murata nel pilastro destro dell entrata Goffredo morì ventenne inseguendo un ideale Goffredo Mameli nasce a Genova il 5 settembre Studente e poeta precocissimo, aderisce ai moti liberali nel 1847, l anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani. D ora in poi, la sua vita sarà dedicata interamente alla causa italiana: nel marzo del 1848, a capo di 300 volontari, raggiunge Milano insorta, per poi combattere gli Austriaci sul Mincio col grado di capitano dei bersaglieri. Dopo l armistizio Salasco, torna a Genova, collabora con Garibaldi e, in novembre, raggiunge Roma dove, il 9 febbraio 1849, viene proclamata la Repubblica. Nonostante la febbre, è sempre in prima linea nella difesa della città assediata dai Francesi: il 3 giugno è ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena. Muore d infezione il 6 luglio, alle sette e mezza del mattino, all età di soli ventidue anni. [AD] del cimitero della frazione recchese. Quindi i legami che la famiglia Mameli ha con Recco sono fortissimi. Ci piace pensare che l'incanto degli ulivi di Polanesi e il blu del mare racchiuso dal Golfo Paradiso abbia ispirato i versi del poeta. Anche per questa somme di ragioni la scuola media di Recco è stata intitolata a Goffredo Mameli. Poco orecchiabile e ancor oggi provvisorio Scritto di getto, messo in musica in gran fretta nel 1847, l Inno rischiò più volte di essere sostituito, ma senza esito. Il testo enfatico di Mameli, con quell elmo di Scipio e la Vittoria schiava di Roma, nel corso dei decenni è stato infatti oggetto di moltissime critiche. L incerto favore di cui esso ha sofferto sembra dovuto anche alla difficoltà di mandarlo a memoria. Molti, in prima fila la Lega, preferirebbero il coro del Nabucco. E questa è solo una delle alternative proposte. Nel 1999 qualcuno ricorderà Carlo Azeglio Ciampi che si sdegnò di fronte al rifiuto del maestro Muti di suonare Fratelli d Italia ad una inaugurazione della Scala. L Inno di Mameli sostituì la Marcia Reale, inno d Italia dal 1861 al 1946, scritto da Giuseppe Gabetti per Carlo Alberto. Fu adottato dalla Repubblica Italiana come inno nazionale nel 1946, con un decreto di De Gasperi, nel quale era definito però provvisorio, per non scontentare papa Pio XII, data l intonazione giacobina. E ancor oggi Il canto degli italiani non è ancora ufficialmente l inno ufficiale della Repubblica italiana, nonostante in più riprese siano stati presentati disegni di legge in tal senso. [AD] ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

6 storia BOGLIASCO L EVENTO SPUNTO PER UNA MOSTRA 1809: Pio VII nel Golfo Paradiso PIER LUIGI GARDELLA Il 13 luglio di duecento anni fa papa Pio VII transitava per la nostra riviera accompagnato dagli uomini di Napoleone, dopo essere stato prelevato dal Palazzo del Quirinale. Napoleone, infatti, dopo aver annesso alla Francia l intero Stato Pontificio, fece portare il papa prima a Savona, attraverso un tortuoso itinerario, poi a Fontainebleau. Solo dopo la caduta di Napoleone, nel 1815, Pio VII rientrò a Roma e nel viaggio di ritorno fu a Genova, dove sostò alcuni giorni presso il Palazzo Belimbau, di proprietà delle famiglie Negrotto-Cambiaso. Nel Registro dei Battesimi, Matrimoni e Defunti che va dal 1738 al 1809, conservato nell archivio parrocchiale di Bogliasco, il parroco Camillo Pittaluga scriveva nelle ultime pagine: Nell anno 1809 li 13 di luglio giorno di venerdì, è passato da questa Chiesa parrocchiale il Sommo Pontefice Pio VII, in portantina, accompagnato da mons. Doria, nipote delli Eminentissimi Cardinali Doria, dal Prefetto del Dipartimento di Chiavari e dall Ufficiale Mariotti; fu incontrato nella spiaggia dal popolo e dal Parroco. e baciata che ebbero la mano del Santo Padre alcuni del popolo ed il Parroco, questi lo accompagnò fino ai confini della Parrocchia e concedè il Santo Padre al med. Parroco la grazia di poter godere dell altare privilegiato in perpetuum per tre giorni della settimana. Sappiamo che Pio VII aveva trascorso la notte precedente a Villa Massone di Pieve Ligure, dove, finché essa restò di proprietà della famiglia, si conservava ancora la sedia dove il papa si sedette e dove all ingresso della villa venne successivamente murata una lapide a ricordo dell avvenimento. Dopo la sosta a Bogliasco, Pio VII raggiunse Quarto, dove riposò alcune ore a Villa Spinola per poi essere imbarcato per Sampierdarena e quindi raggiungere la Francia. A Bogliasco si è voluto ricordare l evento con una piccola mostra storica. Per una fortunata circostanza (vedi riquadro) sarà esposta, con alcuni documenti d archivio e pannelli esplicativi sulle vicende di Pio VII, anche la veste che il papa indossava durante il successivo viaggio a Genova, nel La mostra sarà inaugurata sabato 11 luglio alle ore 17, nella chiesa parrocchiale di Bogliasco, con un intervento di Silvia Bottaro, savonese, storica dell arte. Resterà aperta sino al 19 luglio tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Una veste miracolosa L abito è giunto alla famiglia bogliaschina Vizzotto Pagani Isnardi, per via ereditaria, e fu ottenuto a seguito di una specifica richiesta fatta al papa, al quale, mentre si recava presso la chiesa genovese dell Annunziata, fu presentata una bimba di otto anni; a seguito di una caduta aveva un polso irrigidito e a nulla erano valse le cure mediche. La fanciulla prese un lembo della sottana del papa e lo baciò. Il papa le pose una mano sul capo benedicendola. Tornata a casa, la bimba, Antonietta Carbone, si accorse di essere completamente guarita. Anche se era forse azzardato parlare di miracolo, i familiari della bimba tale lo giudicarono e per tale motivo richiesero la veste del papa. L abito (nella foto) è giunto così alla famiglia di Bogliasco, che lo ha gentilmente messo a disposizione. bagno piastrelle complementi fai da te bricolage inventa la tua estate! nuovo a Recco RECCO via Ponte di Vexina 2 (strada Recco-Uscio) tel NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

7 intervista Andrea Corbetta ECLETTICO SCENOGRAFO E ILLUSTRATORE Andrea Corbetta nasce nel 1972 a Genova. Dopo il diploma all Istituto d Arte di Chiavari, partecipa alla scuola di scenografia di Emanuele Luzzati. Dal 1997 diventa parte integrante del Teatro della Tosse di Genova, per il quale realizza scenografie e allestimenti. Dopo diverse esperienze tra le quali critico cinematografico per la rivista Babilonia, nel 2006 realizza scenografie per una serie televisiva e realizza un cortometraggio. Nel 2007 prepara le attrezzerie per diversi film e continua a realizzare illustrazioni, scenografie, attrezzerie per diverse entità. Negli ultimi anni realizza scenografie per film e viene candidato come scenografo al David di Donatello, continua anche a lavorare assiduamente per il Teatro della Tosse curando la grafica promozionale e seguendo diversi spettacoli sia come scenografo che come assistente. Nelle foto, Corbetta con un robot di Invaxion. Sotto il titolo, una sua scultura. [ER] Abita e lavora a Genova, ma è recchese doc. Parliamo di Andrea Corbetta, 37 anni, scenografo, attrezzista, illustratore. Ha lavorato e lavora molto con il Teatro della Tosse: cosa la lega particolarmente a questo teatro? «Innanzitutto l avervi fatto la scuola di scenografia con Lele Luzzati e anche la grande amicizia e stima con Tonino Conte e suo figlio Emanuele con i quali lavoro da molti anni con uno splendido feeling! Inoltre in questi dodici anni mi sono fatto un notevole bagaglio di esperienza e ho avuto la possibilità di mettermi in gioco!» Quale ricordo ha di Lele Luzzati? «Il mio ricordo di Lele è soprattutto quello di una persona sagace e curiosa come solo sanno essere gli ebrei, oltre che di un grandissimo artista. Ho perso una persona con la quale potevo discutere dei miei progetti e dei miei lavori, ottenendo sempre un giudizio davvero sincero! Lele poi aveva delle intuizioni geniali; è stato questo enorme fiuto per tutto ciò che concerneva le arti che lo ha fatto diventare un artista a livello mondialmente riconosciuto! Vorrei fosse ancora qui ma porto dentro di me una piccola parte del suo insegnamento!» A inizio carriera ha allestito diversi spettacoli per bambini «Sì; devo dire che l aspetto più soddisfacente sia da animatore che da scenografo è quando i bambini apprezzano il lavoro che va in scena divertendosi difatti il pubblico più giovane è molto onesto: o gli è piaciuto lo spettacolo oppure no, non esiste il meccanismo della mediazione come nelle persone adulte!» Genova non le è mai andata stretta? Come mai non ha cercato di emigrare? «In questi anni molti miei amici, anche del corso di scenografia, se ne sono andati dalla Liguria, anzi alcuni sono andati proprio fuori Italia! Per me abbandonare la mia terra è un po come tradirla! È sicuramente vero che il lavoro è meno rispetto ad altri posti ma, se andassimo via tutti, allora dovrebbero chiudere anche teatri, cinema, riviste Il problema è tutto di tipo culturale a mio parere! Genova (parlo di dove lavoro) è tremendamente conservatrice! Ciò comporta da un lato, diffidenza verso gli artisti emergenti, dall altro chi già lavora si tiene ben curato il proprio orticello senza pensare che così facendo crea impoverimento per tutti! Faccio un esempio: ultimamente in Liguria vengono girati molti spot e cortometraggi: i produttori che vengono da fuori non trovano agenzie di casting, studi attrezzati per le riprese, non sanno dove rivolgersi per le maestranze.» Come procede quando deve ideare una nuova scenografia? «Si legge il testo anche diverse volte, se necessario, sottolineando gli aspetti che si ritengono interessanti. Dopodiché, tenendo ben conto degli spazi dei tempi, del budget a disposizione e delle richieste del regista, si cerca di creare un mondo partendo dalle evocazioni che mi ha dato la sceneggiatura!» Quali sono le maggiori difficoltà del suo lavoro? «Nel mio lavoro bisogna comunicare molto e le idee devono essere chiare, altrimenti si rischia di dover correggere se non rifare tutto il lavoro! Le maggiori difficoltà sono comunque legate all equazione veloce più economico! È un concetto molto astratto se ho tempo, posso chiedere una cifra moderata per la realizzazione di un lavoro, altrimenti non è possibile! Sembra difficile far capire questi concetti a chi ti commissiona il lavoro!» Ultimo grosso impegno è stato il film Capitan Basilico con i Buio Pesto «Direi che il lavoro maggiore l ho avuto con la serie televisiva di Invaxon con i Buio Pesto, dove ho dovuto ideare e realizzare in cinque settimane tutti gli interni di una astronave con relativi arredi e attrezzi! Credo il mio apporto sia stato importante come quello delle altre maestranze, forse in una serie di fantasia, lo scenografo può permettersi qualche libertà in più rispetto alle ambientazioni tradizionali. Attualmente stiamo preparando il seguito di Capitan Basilico, uscito nelle sale ad ottobre 2008! In questi film oltre a comparire come attore, curo le attrezzerie più complicate ma, devo dire che con Massimo Morini e con tutto il resto dello staff mi sono sempre trovato più che bene e credo che questa collaborazione durerà ancora per moltissimo tempo!» Un aneddoto che ricorda con piacere? «Mi ricorderò sempre di ciò che disse Emanuele Luzzati a miei genitori, in occasione dell inaugurazione della mostra a lui dedicata a Palazzo Ducale: Questo ragazzo vale tanto oro quanto pesa!. Credo non lo dimenticherò mai!» Sogni nel cassetto? «Ho intere stanze piene di cassetti con dentro sogni fino a quando ne avrò, mi sentiro vivo! Se proprio devo pensare a qualcosa di concreto, mi piacerebbe poter fare più cose per il cinema e la televisione e poter vedere una mia scenografia all interno del Teatro Sociale di Camogli, chiuso da trent anni! Questa struttura del tardo Ottocento, in una zona così pregiata come il Golfo Paradiso, non può continuare a rimanere chiusa!» ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

8 personaggi GIUSEPPE PEDEMONTE DALLE FERROVIE ALL OBIETTIVO FOTOGRAFICO Quando fotografai uno stoccafisso e vollero il mio scatto ANDREA DARUSSA Giuseppe Pedemonte, 62 anni, funzionario delle Ferrovie a riposo, abita a Salto di Avegno. La sua grande passione è la fotografia, che prevale di parecchie lunghezze sugli altri hobby, tra cui la musica, la montagna e la filosofia. Pedemonte fa parte della Fiaf (Federazione italiana arti fotografiche) e da poco è stato nominato critico fotografico e docente nazionale. Ad oggi ha avuto oltre mille allievi fotografi e insegna a Chiavari. «Tutto per passione, vorrei sottolinearlo; abbiamo solo rimborsi spesa per viaggio e alloggio quando siamo chiamati a tenere corsi in altre regioni». A che età è iniziato questo suo grande amore? «Ho avuto una macchina fotografica in regalo in occasione del mio dodicesimo compleanno e da allora non ho mai smesso di scattare». Mezzo secolo di fotografia. Qual è la cosa la cosa più importante, nel momento in cui si preme sul pulsante? «Trasporre nella composizione fotografica le proprie impressioni, i propri sentimenti, ricreare l atmosfera che i nostri occhi interpretano guardando nell obbiettivo. Chi guarda le nostre foto, deve sentire quello che abbiamo provato al momento dello scatto». Ha avuto un maestro o segue una particolare scuola di pensiero? «Come tutti ho studiato e sperimentato molto; tuttavia, penso che, come in altre discipline, bisogna applicare la teoria sfruttando pienamente le nostre doti e liberando le nostre sensazioni». Quale consiglio a chi vuole dilettarsi con la fotografia? «Uscire di casa per andare a fotografare qualcosa di preciso. Decidere prima se colore o bianco e nero. E ricordare che il nostro stato d animo influirà profondamente sul risultato». Dove fare un rullino nel Golfo Paradiso? «Ci sono mille posti meravigliosi, tra il mare e l interno. Consiglio una passeggiata con macchina fotografica lungo il sentiero che va da Corticella di Recco a Terrile. Lì porto gli allievi dei corsi e tutti restano a bocca aperta, camminando tra i mulini abbandonati e le cascatelle del torrente». Un soggetto particolarmente stimolante per un fotografo, da queste parti? «I muretti a secco. Quelli rifatti, quelli abbandonati, quelli in rovina. E a lei cosa piace fotografare? «Non dico di tutto, ma negli ultimi anni sono aumentati i tipi di soggetti che inquadro nel mirino». Quali macchine predilige? «Uso una Hasselblad per i paesaggi, una Contax con telemetro per il reportage veloce e ho alcune Olympus per le altre foto. E naturalmente utilizzo diversi obiettivi a seconda delle necessità». Fotografie a colori o in bianco e nero? «Bianco e nero. E prima che mi chieda perché: l appassionato non può rinunciare a svilupparsi in casa le proprie foto, a vederle nascere nella bacinella, a sentire nelle narici l odore dello sviluppo». Dove mettiamo le fotocamere digitali? «Una grande comodità, ottimi strumenti, ma qui prevale direi quasi una consuetudine; e allora, quando parto, in borsa metto una delle vecchie (tra virgolette) reflex analogiche». Un episodio che ricorda con simpatia? «Un giorno ero nei vicoli a Genova. In una vetrina c erano gli stoccafissi a bagno e quello posto sopra tutti gli altri era stranamente completo di testa. Feci alcuni scatti e dopo qualche tempo ne scelsi uno per una mostra. Quando ritirai le foto esposte, mi dissero che una visitatrice aveva insistito per acquistare lo stokke. Un mese dopo tornai in quel vecchio negozio di Genova, intenzionato a fotografare l interno, come mi ero ripromesso; appena entrato, ci riconoscemmo al volo: io ero l autore di quella foto e lei era la visitatrice della mostra: voleva quella foto per il compleanno del marito. Io naturalmente gliela regalai e fu così che uscii dal negozio con un enorme stoccafisso sotto braccio. Non avevo avuto il coraggio di dire alla gentile signora che io sono vegetariano». 8 NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

9 sport NATA NEL 1975, LA SOCIETÀ KEN SHIN KAI DIVULGA LA NOBILE DISCIPLINA ORIENTALE Tramandato da cuore a cuore il karate tradizionale Atleti della Ken Shin Kai Karate ad una recente manifestazione. Primo a destra, Domenico Garofalo. Primo a sinistra, Andrea Demarchi. In basso, gli atleti di Recco e di Genova all incontro ANTONIO BOVETTI L Associazione Sportiva Dilettantistica Ken Shin Kai Karate Recco nasce a Recco nel 1975, fondata dal maestro Francesco Calimero. Fin da subito il dojo (luogo dove si pratica il karate) si riempe di allievi, che entrano nell affascinate mondo dell antica arte orientale del karate tradizionale. Gli allenamenti, o meglio dire i corsi, divulgano quanto il maestro Calimero ha attinto negli anni dal Maestro Hiroshi Shirai, uno dei massimi esponenti mondiali della disciplina. Ed è proprio lui a suggerire il nome che la società porta tutt oggi, nome carico di un profondo significato, come vuole la tradizione giapponese; Ken Shin Kai significa casa della tecnica e del cuore. Concetti che racchiudono l essenza del karate tradizionale, che vanta un forte legame tra maestro ed allievo; non a caso l insegnamento viene detto da cuore a cuore. La società recchese ha sempre sostenuto il karate come disciplina particolarmente formativa sul piano psicologico: un arte antica che rafforza il corpo e la mente. La via del karate è consigliata soprattutto ai giovani ed ai bambini, dato che questa filosofia aiuta a crescere meglio, imparando disciplina, ascolto e rispetto delle regole. Nello stesso tempo il karate rappresenta uno sport completo, che crea occasioni di divertimento e favorisce la formazione di amicizie. Tra gli allievi che iniziano, nei primi anni, a frequentare il dojo recchese, citiamo Domenico Garofalo, Raffaele Annunziato e Gabriele Tedde. Ben presto questi allievi dimostrano le loro spiccate capacità e la Ken Shin Kai Karate inizia a portare a casa molti trofei in competizioni regionali e nazionali. L entusiasmo cresce negli anni a venire. Nel 1986 Garofalo e Annunziato ottennero il titolo di istruttore e da allora hanno sempre continuato nel loro obiettivo di divulgare il karate con tutto l impegno possibile, sotto la supervisione del Maestro Calimero. Dal 1998 l insegnamento a Recco è affidato alle grandi capacità di Garofalo, che, con la sua notevole passione, unita all elevato livello raggiunto del V dan, è letteralmente il pilastro della società. Grazie a lui in questi anni molti allievi hanno iniziato e continuano a praticare il karate. Tra i recenti risultati sportivi citiamo il 3 posto di Beatrice Agustaro, nella categoria bambini, e il 3 posto di Luigi Giancardi, nella categoria seniores, alla Coppa Liguria LA SCHEDA A.S.D. Ken Shin Kai Karate Recco Fondazione 1975 Palestra via Marconi 41, Recco Telefoni / Presidente : Andrea Demarchi Consiglio direttivo: Virginia Bandinelli, Francesco De Santis, Domenico Garofalo, Davide Maggiolo, Francesco Calimero. Direttore tecnico: Domenico Garofalo. Attività: karate tradizionale stile Shotokan. Affiliata a Fikta e US Acli e iscritta al registro nazionale del Coni. ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

10 SAN ROCCO DOPO IL RIFACIMENTO DEL SAGRATO Ora risplende il portale monumenti [ER] Dopo aver ristrutturato il sagrato, con il rifacimento della pavimentazione in pietra serena e ciottoli, con nuovi lampioni in ghisa, nuove condotte per le acque piovane e sistemazione delle aiuole e delle piante centenarie, don Antonio Servetto ha iniziato i lavori di restauro dell antico portale che mette in collegamento il sagrato con piazzale Europa. Trovandosi l area interessata dai lavori in ambito AC-AS, ossia a carattere storico, il progetto ha dovuto sottostare a precise indicazioni della Soprintendenza ai Beni Architettonici. In particolare, si è proceduto ad una analisi mineralogico-petrografica e tessiturale delle malte e degli intonaci del portale; l analisi è stata condotta grazie alla collaborazione dell Università di Genova e le indicazioni risultanti permetteranno di procedere al restauro garantendo l utilizzo di materiali e pigmenti molto simili a quelli utilizzati in origine per la costruzione. Il progetto, affidato all architetto Daria Lorenzini (che ha curato i precedenti lavori del sagrato), prevede l eliminazione dello strato di intonaco degradato e la realizzazione di quello nuovo con la coloritura in rosa e avorio, come risulta nelle parti ancora visibili; verrà realizzata una rampa di collegamento con andamento circolare in sostituzione di quella esistente che permetta il passaggio anche alle persone portatrici di handicap fisici: i muri di confine verranno ripristinati con l eliminazione dello strato di muschi e vegetazione esistenti, per riportare le pietre allo stato originale. Una volta terminati il restauro del portale, la chiesa intitolata a S. Rocco, il sagrato e tutta l area circostante si presenteranno perfettamente in ordine. Un grande risultato, dovuto alla caparbietà di don Antonio e alla generosità dei parrocchiani e di tutti coloro che hanno volentieri dato una mano. Come sarà il portale di San Rocco a termine dei lavori di restauro. A sinistra, com era. Quando S. Rocco si festeggiava a Cottù «UNA BELLA STATUA DI SÌ GRAN SANTO» Il sacerdote Tommaso Olcese nei suoi Brevi cenni storici intorno alla capella di S. Bartolomeo di Cottù (Genova, 1899) parla di una lite tra i Massari della Cappella di Cottù e quei della Succursale di S. Rocco. Due erano le chiese in Recco che, ai 16 d agosto d ogni anno, festeggiavano il Santo Giovane di Montpellieri; cioè la Chiesa di S. Bartolomeo di Cottù e la succursale di S. Rocco. All avvicinarsi della solennità i massari delle due chiese andando alla questua in Recco [ ] spesso venivano fra loro a contesa. Ecco che nel 1723 viene interpellato Monsignor Vicario generale, il quale deliberava che i Massari delle due chiese dovessero andare alla questua in città alternativamente [ ]. La proposta venne accettata e questo uso si mantenne fin verso il Quando poi si portò la funzione di N.S. del Fulmine nel mese d agosto, allora si lasciò in detta Cappella di festeggiare S. Rocco. In una nicchia in sacristia vi è tuttora una bella statua di legno, che rappresenta sì gran Santo. Infatti, sempre dall Olcese, sappiamo che la Cappella di S. Bartolomeo di Cottù è dedicata ai SS. Rocco, Bartolomeo e Benedetto, come risulta da pubblica scrittura fatta nell'anno 1617, firmata dal R.mo Canonico Pinarolo in atto della visita pastorale fatta da Monsignor Arcivescovo. dal 10 luglio Grandi saldi Zampaloni al 20 agosto RECCO Via S.Giovanni Battista, 9 Via Galata, 23r GENOVA 10 NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

11 ricerche BOGLIASCO UNA ATTENTA RICERCA GENEALOGICA ADESSO ON LINE Sessarego La famiglia attraverso i Costa, i Leverone, i Massone e gli Schiaffino ANDREA DARUSSA In un mondo sempre più veloce e frenetico, passiamo sempre più tempo a scrutare in avanti e sempre meno a guardarci indietro; sempre più portati a capire dove andiamo e sempre meno a ricordarci da dove veniamo. Una delle tante vittime di questo meccanismo è la storia familiare, ossia quel corpus di ricordi, fotografie, aneddoti, documenti, oggetti che ogni famiglia tramanda di generazione in generazione, di padre in figlio, da anziano a giovane arricchendosi e completandosi ad ogni passaggio. Non troverete queste storie sui libri di scuola o nelle biblioteche, perché queste storie minime e quotidiane, che non parlano di imperatori ma di contadini, che non raccontano di esploratori ma di emigranti, non sono scritte da nessuna parte se non nella memoria dei nostri anziani. A Bogliasco la famiglia Sessarego non è diversa dalle altre, gente comune, lavoratori, madri, figli che vanno a scuola, una famiglia tra altre mille. Allora perché oggi abbiamo deciso di parlare di loro? Questa famiglia ha preso tutti i suoi ricordi, le sue storie, gli aneddoti, li ha trascritti ed organizzati; ha recuperato vecchie foto, lettere, documenti, li ha tolti dalle vecchie scatole dove dormivano da cinquant anni e li ha catalogati; ha riallacciato rapporti con lontani parenti e ne ha scoperti dei nuovi che non pensava di avere. Ha iniziato una ricerca genealogica per riscoprire ciò che nella memoria è andato perduto. Dopodiché ha preso tutto questo e ha deciso di pubblicarlo. Ora tutto questo è online. Sul sito questa famiglia ci racconta la sua storia, ma non solo. Ci racconta anche di altre famiglie che hanno incrociato la propria storia con la loro, i Massone e i Leverone di Pieve, gli Schiaffino di Sori, i Costa di Nervi e tanti altri. Possiamo così leggere di Mitri il barbiere, che per cinquant anni ha fatto barbe e capelli a Bogliasco, di Giumin Baccicura, uno dei primi fotografi a Sori che, a cavallo tra 1800 e 1900, ritraeva scolaresche e gruppi familiari, di Filippo Sessarego, che nel 1800 ha visto il mondo da un bastimento a vela. Su questo sito troverete questa e altre storie minime, racconti di gente eccezionalmente normale, troverete molte vecchie foto, cartoline; in breve uno spaccato della vita nel Golfo Paradiso di due secoli fa. Visitando queste pagine, complice la grafica in rigoroso old style, vedrete la nostra terra con gli stessi occhi di chi, molto tempo fa, navigava a vela e si spostava a piedi, scriveva lettere e non sms e andava presto a dormire perché il sole ancora comandava il ritmo degli uomini. Sopra: Sori 1938, Gerolamo Schiaffino con figli e nipoti in occasione del 70 compleanno. A sinistra: Argentina, fine 1800: Filippo Sessarego con Antonio Leverone e il figlio. Tutto questo con il fine di conservare la propria storia e con la speranza che altri, leggendo queste pagine, scoprano un antenato comune, si riconoscano in una vecchia foto o anche solo scoprano un affinità di sentimenti. Non è un sito genealogico, anche se contiene delle genealogie; non è un sito nostalgico dei tempi andati, anche se, passando da una pagina all altra, forse qualcuno si potrà commuovere. È un sito internet per conservare la memoria e farla conoscere, per incuriosire e condividere, un sito per dire che la vita va sì vissuta in avanti, ma va capita guardando indietro. Il lavoro, assicura Giorgio Garabello, curatore del sito, è però appena iniziato. Solo parte dell archivio è stato pubblicato e sono in fase di allestimento alcune nuove sezioni. Anche la ricerca genealogica è avanzata rispetto a quanto pubblicato sinora e copre ormai tutto il diciottesimo secolo; aspettiamoci quindi a breve delle novità. Via Aurelia 31 RUTA DI CAMOGLI tel chiuso il lunedì focacceria piano bar ristorante discobar ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

12 [CAMPUS] LE PROPOSTE DA ZERO ANNI IN SU PER INTERESSANTI ATTIVITÀ ESTIVE [ 0-3 anni ] L asilo nido Il giardino dei Girasoli (via dei Fieschi 2, presso Istituto Suore Cappuccine San Rocco) accoglie nel mese di luglio bambini da 0 a 36 mesi, orario 7,30-16,00 da lunedì a venerdì. Pasto in struttura. Info: [ 3-6 anni ] Asilo estivo presso la Scuola Materna delle Suore Cappuccine (via dei Fieschi, 2) per bambini da 3 a 6 anni, nel mese di luglio, aperto a tutti, orario 7,45-17,00 da lunedì a venerdì. Iscrizione mezza giornata (fino alle 13,00, pasto compreso) 460,00. Giornata intera 550,00. Info: [ 3-6 anni ] L associazione Fortunam Experiri organizza un campus estivo Estate tra natura e cultura per bambini da 3 a 6 anni, dal 6 luglio al 4 settembre, aperto a tutti, orario 7,45-13,45 da lunedì a venerdì. Il programma prevede attività di laboratorio e giochi in sede (locali scuola elementare di via Massone) più escursioni sul territorio comunale. Iscrizione 10, ,00 settimanali. Info: [ 3-6 anni ] L Asilo Speroni (via privata Palme 30 salita Priaro 6) ospita nel mese di luglio e la prima metà di settembre bambini da 3 a 6 anni. Possibilità di iscrizioni settimanali con frequenza anche per mezza giornata. Iscrizione aperta a tutti, orario 7,30-18,00 da lunedì a venerdì. Previste lezioni di danze folkloristiche di diverse nazioni, tenute da ballerini professionisti; laboratori di studio su usanze e ricette proposte dalla cuoca dell asilo; giochi nel parco. Info: [ 5-11 anni ] Pro Recco Summer è la proposta targata Pro Recco Nuoto. Rivolta a bambini dai 5 agli 11 anni, apertura fino al 7 agosto e dal 24 agosto al 4 settembre, orario 9,00-17,00 da lunedì a venerdì. Iscrizione prima settimana 130,00 (include pasti, gita, assicurazione); sconti fedeltà e per fratelli. Previsti corsi nuoto, mare, laboratori, gite a maneggio, Indian Forest, San Fruttuoso. Info: [ 6-12 anni ] Sempre la Fortunam Experiri organizza nei locali della scuola elementare di via Massone un campus estivo per ragazzini dai 6 ai 12 anni, aperto a tutti, orario 7,45-13,45 da lunedì a venerdì fino al 4 settembre. Previste attività di nuoto, tennis, bocce, mare; visite a Lanterna, Osservatorio del Righi, parco La Maliarda, parchi di Nervi, Duchessa di Galliera e Villa Pallavicini. Iscrizione 10, ,00 settimanali. Info: tempo libero RECCO UN ESTATE AL MARE Bagni Erminia Punta Sant Anna, tel cabine, piscina per bambini (profonda 110 cm), idromassaggio a 4 posizioni. Ingresso giornaliero con lettino 9. Cabina 10 giornaliera, 60 mensile. Servizio bar e tavola calda. Scuola surf di Thomas Clavarezza (istruttore nazionale): 25 orarie, corso completo di 5 ore: 115 inclusa attrezzatura. Bagni Lido Lungomare Bettolo 2 tel cabine, piscina interna. Prezzi cabina: settimanale 150, mensile 500 euro: incluse 2 sdraio e ombrellone. Bagni Marisa Lungomare Italia (da via Garibaldi) tel cabine, servizio bar e ristorante. Noleggio sdraio 4, lettino 8, ombrellone 4. Prezzi cabina alta stagione: settimanale 135, mensile 400. Pro Recco Beach Punta Sant Anna (accanto piscina) tel cabine; stagione intera (da 31 mag a 20 set): 1100, prima fila Ingresso giornaliero 5,50 ; sab e dom 6,50 ; ridotti fino a 12 anni e dopo le 14; over 65 anni gratuito. Noleggio sdraio, lettini, ombrelloni. Servizio baby sitter 0-4 anni. Ingresso settimanale senza Possibilità nuoto libero in piscina: cabina 110. Tutte le tariffe includono ingresso in piscina. Bar e ristorante: tel ingresso 4. Bar e risto- rante (tel ) con possibilità di organizzare feste, cene, compleanni. Nuoto Corsi per bambini presso la piscina Antonio Ferro di Recco, tenuti da Pietro Figlioli. Tessera 6 lezioni 60,00, 12 lezioni 100,00. Possibilità di corsi personalizzati e corsi baby (18-36 mesi). Info Lingua straniera e recupero [CORSI] The lemon tree organizza nei mesi di luglio e agosto corsi estivi di inglese per bambini e ragazzi a 150,00. Possibile anche frequentare corsi di recupero di inglese, tedesco, francese e spagnolo. Insegnanti madrelingua. Sede in via Pisa 103/2 a Recco. Info: Massimiliano Bisso geotermia - eolico - fotovoltaico - solare termico CONSULENZA - DISTRIBUZIONE - PREVENTIVI Avegno (Ge) - Italia - cell NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

13 miscellanea MINI NOTIZIE RICORRENZE Don Pasquale Revello (nella foto) ha recentemente festeggiato 50 anni di sacerdozio. Nato a Megli da una famiglia di contadini, don Revello è dal 1992 parroco di S. Giovanni Battista. Da allora, con la sua tranquilla tenacia, ha realizzato a Recco molti progetti, rivolti soprattutto ai giovani, che oggi hanno a disposizione attività di gruppo, gite, laboratori creativi, colonie estive. Inoltre, grazie a una religiosa che anima il gruppo Shalom, la parrocchia di Recco sostiene l attività missionaria e le adozioni a distanza in Brasile. SANITÀ Presso la Croce Verde di Recco (via Milite Ignoto, tel ) è possibile effettuare comodamente prenotazioni ambulatoriali per la Asl 3 (escluse analisi sangue e urine). Orario: lunedì e mercoledì 8,00-12,00; venerdì 14,00-17,00. Sala attesa con bar e televisione. UNA RIVIERA, DUE GOLFI Fino a Punta Chiappa è Golfo Paradiso, a levante di Portofino è Golfo del Tigullio (o Golfo Marconi). Non è campanilismo, ma una precisazione dovuta, visto che spesso Bogliasco, Sori, Recco e Camogli vengono definite, sulla stampa e su internet, località del Tigullio. COMMERCIO Canevello Colori si è spostato da via Roma in via Milano (piazza Giovanni XXIII), arredando un negozio ampio e luminoso, dove poter trovare ogni cosa necessiti per la tinteggiatura (e non solo). RECCO RICORDA WEIL E BONFIGLIOLI La Città di Recco ha scoperto una targa a ricordo di Hans e Senta Weil, i coniugi che negli anni Trenta avevano fondato, nell antica Villa delle Palme, una scuola per bambini tedeschi di origine israelita. Alla cerimonia era presente Laura Carlotta Gottlob, la storica genovese che ha ripreso le ricerche di Klaus Voigt, documentando la storia di questo istituto. L Ardiciocca e la Città di Recco hanno voluto ricordare la figura di Roberto Bonfiglioli, attraverso la posa di una lapide nei pressi della sua abitazione. La sua poesia incisa sul marmo, che parla di vento e di mare, di gabbiani e di agavi, resterà a ricordo della sua sensibilità, della sua viva intelligenza e del suo rigore morale. LUGLIO 1977 correva il mese VITA NOTTURNA Peppino Di Capri in «completo blu e soliti occhiali» (come scrive Il Lavoro ) e Domenico Modugno (nella foto) sono le due star che raccolgono gli applausi del pubblico al nightclub P4 di Avegno. Nel corso dell estate 1977 i due patron del locale, Gian Sanguineti e Renato Montereggio, porteranno sul palco i più bei nomi della canzone. LAVORI PUBBLICI Il Genio Civile approva il progetto di allungamento della passeggiata a mare di Recco. A levante sarà realizzato, dalla ditta romana Enacor, un tratto di 120 metri che la congiungerà alla spiaggia dei frati e sotto il convento francescano sarà ricavata una nuova rotonda. VIABILITÀ Protestano i residenti di San Rocco per la pericolosità, nelle ore notturne, della statale 333, priva di illuminazione pubblica; se il Comune non provvederà, minacciano il blocco della strada. SANITÀ Si concludono i lavori condotti dall impresa Revello all ospedale di Recco: nei locali ristrutturati nell ala vecchia dell edificio troveranno posto il pronto soccorso, la sala raggi e nuovi ambulatori. AVEGNO Il consiglio comunale approva il nuovo gonfalone del Comune: «Un drappo partito di bianco e di azzurro, caricato dell arma di azzurro, alla campana d argento, al capo di Genova alla croce di rosso». EUROPA Prime elezioni a suffragio diretto del Parlamento europeo, che si riunisce a Strasburgo il 17 luglio, sotto la presidenza della francese Simone Veil. obiettivo RACCOLTA (IN)DIFFERENZIATA CARTONE DELLE SCHEDE AZZURRE (COMUNALI) E CARTONE DELLE SCHEDE GRIGIE (EUROPEE): UGUALE DESTINO, NELLA CAMPANA DELLA CARTA. RICERCHE Al termine dell anno scolastico è stato presentato il volumetto Antichi mestieri liguri, realizzato dagli alunni della prima B della scuola Media Golfo Paradiso di Recco (nella foto), sotto la guida della prof. Gisella Gandolfo. Si tratta di una serie di interviste realizzate dai ragazzi ai nonni ed a esperti locali, per conoscere antichi mestieri, con particolare riguardo a Recco, con particolare attenzione verso i nomi dialettali. Particolarmente utile è stata la collaborazione di Bruno Minardi, esperto di lingua genovese, del fotografo Emilio Razeto e del cap. Vittorio Massone, che hanno fornito foto e disegni per corredare di immagini la ricerca. La pubblicazione è stata sponsorizzata dal Comune di Recco, dall associazione L Ardiciocca e dagli Amici del Museo. ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

14 appuntamenti Sportello IAT: Informazione Accoglienza promozione Turistica Divulgazione di materiale informativo. Vendita biglietti urbani AMT Genova Vendita abbonamenti e biglietti APT Vendita abbonamenti e biglietti ferroviari (fino a 250 km) Vendita biglietti del servizio Autostradale linea Sestri Levante - Milano con fermata a Recco Vendita schede Telecom e ricaricabili per cellulari Vendita tessere autostradali Viacard Prenotazione e vendita biglietti dei teatri di Genova Vendita biglietti principali concerti Affissione e pubblicità per i Comuni di Recco e Avegno Sportello Touring Club Italiano Fax e fotocopie Via Ippolito d Aste 2a - Recco - Tel I NOSTRI SERVIZI Recco sabato 4 Concerto della Roland Music School. Lungomare Bettolo, ore venerdì 17 Rassegna jazz: Keith Brown ❶ con il suo trio. Lungomare Bettolo, ore sabato 18 domenica 19 Festa della P.A. Croce Verde. Gastronomia e spettacolo. Lungomare Bettolo, ore venerdì 24 Recco. Rassegna jazz: Blues Band di Roberto Testini. Lungomare Bettolo, ore domenica 26 Serata con il dj Francesco Fontes. ❷Lungomare Bettolo, ore venerdì 31 Serata con l Orchestra Caffarena. Lungomare Bettolo, ore Festival Camogli in Musica Quattro appuntamenti a Camogli. Sabato 4 al Santuario N. S. del Boschetto il PaganiniChorusClarinet (15 elementi), diretti da Giuseppe Laruccia. Sabato 18 nella sala mostre della Fondazione Remoti, con il Duo Leuzinger (Anita, primo violoncello dell'orchestra della Tonhalle di Zurigo, e Daria, violino dell orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova). Sabato 25 al Cenobio dei Dogi una serata dedicata al Jazz con il noto gruppo Stringology. Venerdì 31 al Cenobio dei Dogi il duo Edoardo Zosi al violino e Maria Clementi al pianoforte. Possibilità dopo i concerti di cenare con musicisti ed organizzatori. Ingresso: interi ridotti 8-10 Info / Festival Musica e Mare a Sori Festival internazionale di musica da camera. Sabato 18 alle 21,15 con Francesco Cipolletta al pianoforte e Massimo Marin al violino. Venerdì 24 Paolo Bonomini al violoncello. Oratorio di Sant'Erasmo. Ingresso libero. Info: ❶ ❷ Riviera DA UN EVENTO ALL ALTRO Feste di Luglio Da mercoledì 1 a venerdì 3 a Rapallo tradizionali festeggiamenti in onore della patrona N.S. di Montallegro. Imponente processione con i Cristi, sparo di mortaletti e fuochi d artificio. Sagra dei ravioli alla cogornina Da venerdì 3 a domenica 5 a Cogorno alta località Belvedere, sagra in onore del Re Raviolo, accompagnato da altre antiche ricette cucinate ed impreziosite da erbe aromatiche del territorio. Geo-grafie Voci della letteratura migrante in Italia. Sabato 4 e domenica 5 a Camogli. Info: Antiquariato Chiavari, sabato 11 e domenica 12. Santa Margherita sabato 18 e domenica 19. Bogliasco, domenica 26. Sagra della capponadda Sabato 11 e domenica 12 (mezzogiorno e sera) a San Rocco di Camogli l 8a edizione con la specialità marinara più i piatti tipici della cucina ligure. Serate danzanti. Mercatino di prodotti tipici e artigianato locale. Palio degli ochi Domenica 12 a Sori in località Lago, in occasione della Festa di N.S. di Lourdes. Nostra Signora del Carmine Domenica 19 a Sori in località San Bartolomeo. Carne in s a ciappa Domenica 19, a Verzi di Lorsica, la 48a edizione. Dal mattino marcia, accensione dei fuochi, musica. Sagra dei pansoti Da venerdì 24 a domenica 26 a Bogliasco, nel piazzale delle scuole, inizio ore 19,00. Festa dell olio Da sabato 25 a martedì 28 a Leivi, la festa dedicata al prodotto principe della zona. Domenica premiazione del miglior olio extravergine e dei migliori uliveti. Tutte le sere stand gastronomici con 600 posti. Cristo degli Abissi Sabato 25, nella baia di San Fruttuoso di Camogli, tributo al Cristo degli Abissi da parte dei subacquei, con deposizione di corona a ricordo di quanti fanno del mare la loro vita e quanti vi sono periti. Sagra del Bagnun Sabato 25 e domenica 26, a Riva Trigoso, la festa con distribuzione del tipico piatto tradizionale, accompagnata da musica e bancarelle. Barcarolata Domenica 26 a Sestri Levante la tradizionale sfilata di imbarcazioni con addobbi speciali. Al termine spettacolo pirotecnico nella Baia del silenzio. Festa della trebbiatura e degli antichi mestieri Domenica 26 a Santo Stefano d Aveto, in località La Villa di Allegrezze, 12a edizione. 14 NUMERO 1 LUGLIO 2009 ECCORECCO

15 agenda in libreria GUIDA AL PARCO DI PORTOFINO Alberto Girani, naturalista e direttore del Parco, ha completamente rivisto e aggiornato la guida del 1999 che ha accompagnato migliaia di escursionisti sul Monte. Un volumetto tascabile che propone ventisette itinerari sui sentieri che attraversano il territorio del parco, attraverso la macchia mediterranea o la più spoglia gariga, dagli ambienti boschivi a quelli coltivati, sui calcari marnosi o in mezzo alle formazioni di conglomerato. Sagep editrice, 15x21 cm, 112 pp, 14,00. LA TONNARELLA E LA PESCA TRADIZIONALE A CAMOGLI Un volume che racconta di un patrimonio orami raro nel Mediterraneo. La tonnarella e le altre forme di pesca, gli strumenti e gli uomini, le tradizioni di questo faticoso lavoro sono descritte e riccamente illustrate nelle pagine curate da Riccardo Cattaneo Vietti e Simone Bava. Le Mani editrice, 23x30 cm, 144 pp, 20,00. in collaborazione con PIAZZA GASTALDI, 1 RECCO TEL. 0185/76870 FAX. 0185/ CARTOLERIA LIBRERIA GIOCATTOLI VIDEOGIOCHI DA BOSCO E DA RIVIERA Cioè tra la terra e il mare, dove scorre la vita tranquilla di un paese del levante ligure. Qui si fondono due inquietudini, due storie che confluiscono in una grande avventura di mare e vita, di fughe e di ritorni. Un gradevole libro di Alberto Cavanna, ligure, legato al mare e alle barche. Rizzoli, 352 pp, 19,00. FIORDIPARCO ITINERARI EGIARDINI BOTANICI NEI PARCHI DELLA LIGURIA Un manualetto con splendide foto, curato da Riccardo Del Guerra e Simonetta Maccioni, che descrive con rigore scientifico i Giardini Hanbury di Ventimiglia, l Orto botanico di Villa Beuca a Cornigliano, il Giardino botanico di Pratorondanino, il Bosco giardino dell Aveto, l Orto botanico di Montemarcello. Regione Liguria, 16,5x19,5 cm, 96 pp, 12,00. PASSO ASSERETO, 5 RECCO TEL 0185/ FAX. 0185/ LIBRERIA VARIA SAGGISTICA ROMANZI & SALUTE BENESSERE Arriva l estate Sarà l inquinamento, la suggestione o il surriscaldamento del pianeta, ma in questi ultimi anni l arrivo dell estate con il gran caldo che l accompagna soprattutto nelle città, crea molti problemi alla sempre più numerosa popolazione anziana. Le farmacie della provincia di Genova non si fanno cogliere impreparate e hanno predisposto alcune misure per essere vicine agli over 65. Nel mese di luglio e agosto chi ha più di 65 anni potrà controllare gratuitamente la pressione arteriosa e trovare disponibilità all ascolto e consigli. La pressione è un fattore importante e il caldo può provocare delle alterazioni a volte molto insidiose. In questo periodo, sempre per la fascia di popolazione oltre i 65, si potrà anche usufruire di uno sconto del 10% sulla misurazione di glicemia e colesterolo. Inoltre, un piccolo vademecum con il decalogo per un estate in salute, dieci regole più importanti per chi resta in città nei mesi più caldi, sarà reperibile in farmacia. Come sempre la Farmacia vuole trovarsi a fianco della popolazione, per offrire il proprio aiuto qualificato ed essere sempre più vicina al cittadino. PIAZZA S. GIOVANNI BONO, 22 RECCO TEL. 0185/ FAX. 0185/ CARTOLERIA ARTICOLI DA REGALO E DA UFFICIO VIA DELLA REPUBBLICA, 16 CAMOGLI TEL. 0185/ FAX. 0185/ CARTOLERIA LIBRERIA GIOCATTOLI VIDEOGIOCHI ECCORECCO NUMERO 1 LUGLIO

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Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

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