Regimi speciali IVA N Regime IVA dell editoria Regime del margine Regime degli intrattenimenti Regime agricolo

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1 N Regimi speciali IVA Regime IVA dell editoria Regime del margine Regime degli intrattenimenti Regime agricolo

2 REGIME IVA EDITORIA Il regime IVA per l'editoria rappresenta un regime semplificato di imposizione e riscossione (cd. "monofase"), che deroga alle ordinarie disposizioni contenute nel D.P.R. 633/1972. Tale regime prevede un solo soggetto passivo obbligato al pagamento del tributo; l'imposta deve, infatti, essere assolta dall'editore sulla base: del prezzo di vendita al pubblico del prodotto editoriale ed è comprensiva dei valori aggiunti conseguiti da tutti i soggetti che intervengono in tutte le fasi di produzione e di distribuzione dei prodotti editoriali. EDITORE: l operatore che intraprende l iniziativa economica editoriale. In assenza di uno specifico contratto di editoria, si considera obbligato all assolvimento dell imposta l operatore economico che assume in concreto il rischio della realizzazione dell opera per il successivo sfruttamento economico della stessa (C.M. 23/E/2014). Per i prodotti editoriali "esteri", ossia acquistati intra-ue od importati, il soggetto passivo è il "cessionario e importatore che acquista i prodotti editoriali per la successiva commercializzazione nel territorio dello Stato". AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE (C.M. 23/E/2014) Giornali quotidiani Esclusi i notiziari quotidiani ed i dispacci delle agenzie di stampa. Periodici (prodotti) Sono tali i prodotti editoriali "registrati" (L. 47/1948) aventi "cadenza periodica" e "carattere divulgativo"; sono compresi anche i prodotti per i quali non sia possibile la registrazione in quanto esonerati (per es. pubblicazioni di provenienza estera). Giornali e periodici pornografici Sono tali i prodotti di carattere osceno vietati ai minori (di anni 16) ed i prodotti per la cui vendita i titolari e gli addetti a rivendita di giornali e riviste sono stati esonerati da responsabilità penali purché gli stessi non siano esposti in modo da renderli immediatamente visibili al pubblico. 1

3 Cataloghi Sono tali i prodotti editoriali costituiti, dal punto di vista redazionale, dagli elenchi di beni e di prezzi, dalle comunicazioni di natura commerciale, dai dépliant, dagli opuscoli e simili aventi funzione meramente pubblicitaria e promozionale. Libri Sono tali tutti i lavori dell'arte libraria di qualsiasi dimensione, anche se solo illustrati o di carattere informativo, che si caratterizzano per avere una funzione divulgativa e scientifica. Supporti integrativi Sono tali, nella nuova definizione dall'1 gennaio 2014, "(...) i nastri, i dischi, le videocassette e gli altri supporti sonori, videomagnetici o digitali ceduti, anche gratuitamente in unica confezione, unitamente ai libri per le scuole di ogni ordine e grado e per le università, ivi inclusi i dizionari, e ai libri fruibili dai disabili visivi, a condizione che i beni unitamente ceduti abbiano prezzo indistinto e che, per il loro contenuto, non siano commerciabili separatamente". Prodotti editoriali ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi Sono tali i prodotti editoriali sopra menzionati ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi, con prezzo indistinto ed in unica confezione, sempreché il costo del bene ceduto, anche gratuitamente, congiuntamente alla pubblicazione non sia superiore al 50% del prezzo dell'intera confezione. Il regime monofase non è applicabile, tra l altro, ai prodotti editoriali elettronici, ossia i prodotti diffusi per via telematica ed oggetto di commercio elettronico diretto. Il regime monofase non è altresì applicabile: s alle cessioni di prodotti editoriali, abbinati a beni diversi dai supporti integrativi, quando il costo del bene ceduto insieme alla pubblicazione supera il 50% del prezzo dell intera confezione; alle cessioni intra-ue e le esportazioni di prodotti editoriali, che godono del regime di non imponibilità; alle prestazioni di intermediazione con rappresentanza relative alle operazioni di commercializzazione dei prodotti editoriali; 2

4 alle attività diverse dalla commercializzazione di prodotti editoriali (ad esempio, la distribuzione gratuita di giornali in virtù di contratti di pubblicità stipulati fra editore e inserzionisti pubblicitari). Per il settore è prevista l applicazione dell aliquota ridotta del 4% ai sensi del n. 18, della Tabella A, parte seconda, allegata al D.P.R. 633/1972 applicabile alle cessioni e importazioni di prodotti editoriali. La suddetta aliquota agevolata è estesa, a prescindere dai requisiti per l applicazione del regime monofase, anche ad attività di contorno, come le prestazioni di composizione, montaggio, duplicazione, legatoria e stampa (n. 35 della tabella A, parte II, allegata al D.P.R. 633/1972) e i contratti d opera o appalto per la realizzazione di un prodotto editoriale (n. 18 della tabella A). Ai fini della determinazione dell imposta dovuta dall editore, l articolo 74, comma 1, lett. c), primo periodo del D.P.R. n. 633 del 1972 stabilisce che la stessa è calcolata per il commercio di giornali quotidiani, di periodici, di libri, dei relativi supporti integrativi e di cataloghi, dagli editori sulla base del prezzo di vendita al pubblico, in relazione al numero delle copie vendute. Il successivo secondo periodo dell articolo 74 del D.P.R. n. 633 del 1972 prevede che L imposta può applicarsi in relazione al numero delle copie consegnate o spedite, diminuito a titolo di forfetizzazione della resa del 70 per cento per i libri e dell'80 per cento per i giornali quotidiani e periodici, esclusi quelli pornografici e quelli ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi. METODO DELLE COPIE EFFETTIVAMENTE VENDUTE METODO DELLA FORFETIZZAZIONE DELLA RESA Cessioni di giornali e periodici pornografici. Cessioni di libri (con forfetizzazione della resa nella misura del 70%). Cessioni di cataloghi. Cessioni di giornali quotidiani e periodici (con forfetizzazione della resa nella misura del 80%) diversi da quelli pornografici e da quelli ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi. 3

5 Cessioni di prodotti editoriali da parte di associazioni dilettantistiche, associazioni senza scopo di lucro che abbiano esercitato l'opzione per avvalersi del regime di favore di cui alla L. 398/1991 determinando in modo forfettario la detrazione dell'iva. Cessioni, dall'1 gennaio 2014, di libri per le scuole di ogni ordine e grado e libri per le Università ceduti unitamente a supporti integrativi (con forfetizzazione della resa nella misura del 70%). Cessioni di giornali quotidiani, periodici (anche pornografici) e libri unitamente a beni diversi dai supporti integrativi con applicazione dall' dell'aliquota propria di ciascuno dei beni venduti. Con la Circolare n. 23 del , l Amministrazione Finanziaria ha analizzato le regole che disciplinano il regime IVA semplificato riservato al commercio dei prodotti editoriali, chiamato più semplicemente monofase, dopo le modifiche normative operate dall articolo 19, co. 1, lett. a), D.L. 63/2013 che hanno prodotto i propri effetti a partire dal 1 Gennaio Le modifiche normative hanno riguardato: la definizione di supporto integrativo ; l applicazione dell aliquota IVA propria di ciascuno dei beni, diversi dai supporti integrativi, ceduti unitamente ai prodotti editoriali, con prezzo indistinto e in unica confezione; l applicazione dell IVA nei modi ordinari se il costo del bene, diverso dal supporto integrativo, ceduto insieme al prodotto editoriale supera il 50% del prezzo di vendita dell intera confezione; l abrogazione delle disposizioni per la commercializzazione di libri, quotidiani e periodici, esclusi quelli pornografici, congiuntamente a beni, diversi dai supporti integrativi, funzionalmente connessi. Si segnala infine che in caso di cessioni a operatori economici UE, l imposta è applicata nello Stato membro di destinazione dei beni in base alle aliquote e alle condizioni lì vigenti ed è dovuta da chi riceve la merce. s 4

6 In caso di acquisti da operatori economici UE: - nel caso in cui libri e riviste terminino il loro viaggio con la consegna al cessionario italiano, l IVA è dovuta da quest ultimo sulla base del prezzo di vendita al pubblico nello Stato e non è detraibile; - se invece la merce subisce altre transazioni, occorre considerare se l acquirente adotta il criterio di calcolo dell imposta sul venduto o applica la forfetizzazione della resa. L IVA è comunque assolta con il metodo dell inversione contabile (articoli 46 e 47 del D.L. 331/1993) e non è detraibile. Non è possibile l applicazione del regime speciale per la cessini di prodotti editoriali a soggetti extra UE. Per l importazione di prodotti editoriali, il soggetto passivo è individuato nell importatore, che poi commercializzerà le pubblicazioni nel territorio dello Stato, o nel distributore italiano di giornali e altri prodotti, ricevuti anche per via telematica. Tale soggetto deve assolvere l IVA in dogana sulla base del prezzo di vendita al pubblico sulla totalità dei prodotti importati. 1. Acquisti intracomunitari di prodotti editoriali Alfa SRL acquista prodotti editoriali da operatori UE che poi rivende a biblioteche nazionali. Come deve essere trattata ai fini IVA l operazione? Per i prodotti editoriali esteri, oggetto di acquisto intra-ue o di importazione, il soggetto passivo tenuto all applicazione del regime speciale va individuato, in linea di principio, nel cessionario e importatore che acquista i prodotti editoriali per la successiva commercializzazione nel territorio dello Stato (Circolare n. 328 del 1997 e Risoluzione n. 90/E del 2012). In caso di acquisti da operatori economici UE: - nel caso in cui libri e riviste terminano il loro viaggio con la consegna al cessionario italiano, l IVA è dovuta da quest ultimo sulla base del prezzo di vendita al pubblico nello Stato e l IVA non è detraibile; - se invece la merce subisce altre transazioni, occorre considerare se l acquirente adotta il criterio di calcolo dell imposta sul venduto o applica la forfetizzazione della resa. L IVA è comunque assolta con il metodo dell inversione contabile (articoli 46 e 47 del D.L. 331/1993) e non è detraibile. Se il rivenditore applica il sistema delle copie vendute, paga l'iva sugli acquisti intracomunitari assumendo come base imponibile il prezzo al pubblico in Italia (scorporato del 4 per cento) se indicato sul prodotto editoriale. Se non è indicato il prezzo di vendita al pubblico in Italia, l'imposta è assolta sul corrispettivo pagato all'editore o distributore estero come qualsiasi altro acquisto intracomunitario, e sulle successive cessioni l'imposta si applica con il regime monobasico proprio del settore editoriale. Se, diversamente, il rivenditore sceglie la forfetizzazione della resa, in presenza di prezzo di vendita al pubblico in Italia, l'imposta si applica assumendo, ai fini 5

7 della determinazione della base imponibile, il numero delle copie acquistate al netto della percentuale di forfetizzazione della resa. 2. Cessione e book con aliquota ordinaria Per la cessione on line da parte dell autore dell e book da lui realizzato, trova applicazione il regime monofase o le regole sul commercio elettronico diretto? Nella C.M. 23/E/2014, l Amministrazione Finanziaria nel definire l ambito oggettivo di applicazione del regime speciale IVA dell editoria, ha chiarito che il regime monofase non è applicabile tra l altro ai prodotti editoriali elettronici, ossia i prodotti diffusi per via telematica ed oggetto di commercio elettronico diretto. Le operazioni di commercializzazione di tali prodotti editoriali elettronici sono da considerare, ai fini IVA, come prestazioni di servizi di cui all articolo 3 del D.P.R. n. 633 del 1972, alle quali non torna applicabile il regime speciale di cui all art. 74, comma 1, lett. c) del D.P.R. n. 633 del 1972 Nel caso di specie, si tratta di commercio elettronico diretto e pertanto trova applicazione l aliquota IVA ordinaria. 3. Esportazione di prodotti editoriali Beta SRL cede prodotti editoriali a soggetti privati extra UE. È applicabile il regime dell editoria? Nel paragrafo 2.1 della C.M. 23/E/2014, l Amministrazione Finanziaria ha chiarito che il regime speciale monofase non trova applicazione per i prodotti editoriali oggetto di cessione intra-ue e quelli esportati, in quanto operazioni non imponibili. In particolare, nel caso di cessione all esportazione di prodotti editoriali è applicabile l articolo 8, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 633 del In relazione a tali cessioni all esportazione, gli editori emettono fattura, ai sensi dell articolo 21, comma 6, lettera b), del D.P.R. n. 633 del 1972, con l annotazione operazione non imponibile. 4. Abbonamento a rivista francese Un soggetto passivo italiano sottoscrive un abbonamento ad una rivista francese. Come va integrata la fattura ricevuta dall operatore francese? Per i prodotti editoriali esteri, oggetto di acquisto intra-ue o di importazione, il soggetto passivo tenuto all applicazione del regime speciale va individuato, in linea di principio, nel cessionario e importatore che acquista i prodotti editoriali per la successiva commercializzazione nel territorio dello Stato (Circolare n. 328 del 1997 e Risoluzione n. 90/E del 2012). Nel caso di acquisto intracomunitario di prodotto editoriale non destinato alla rivendita (ossia, destinato al proprio consumo, come nella fattispecie) da parte di un soggetto passivo d'imposta, l'iva si applica sulla base del prezzo di vendita al pubblico in Italia ed è, evidentemente, indetraibile. In pratica, quindi, la società italiana deve numerare ed integrare con IVA al 4% la fattura; inoltre deve presentare il modello Intrastat con riferimento al mese/anno di ricevimento della fattura. 5. Impaginatura libri e giornali on-line con aliquota IVA ordinaria Le prestazione rese per l impaginatura di giornali e riviste web scontano l aliquota IVA agevolata del 4% o l aliquota IVA ordinaria? Come chiarito da ultimo dalla C.M. 23/E/2014, con riguardo alle prestazioni relative alla composizione, montaggio, duplicazione, s 6

8 legatoria e stampa dei prodotti editoriali torna applicabile l aliquota ridotta del 4 per cento, ai sensi del n. 35) dell allegata tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del Resta da stabilire se nel caso di specie si tratti di un prodotto editoriale. In merito alla natura merceologica dei prodotti editoriali, con la Circolare n. 328 del 1997 ed i successivi documenti di prassi, il regime speciale è stato ritenuto applicabile esclusivamente ai prodotti editoriali cartacei, ovvero stampati, caratterizzati da una fruizione materiale, in quanto acquisiti attraverso i canali tradizionali di diffusione, quali il punto di vendita o la spedizione presso il domicilio dell utente. Nel caso di specie, sembra che la prestazione sia collegata a servizi rientranti nel commercio elettronico diretto. In tal caso trova applicazione l aliquota IVA ordinaria. 7. Cessione di agende e diari scolastici Il regime speciale dell editoria è applicabile alla cessione di diari e agende scolastiche? Nel definire l ambito oggettivo di applicazione del regime IVA dell editoria, nella C.M. 23/E/2014 vengono annoverati tra i prodotti editoriali i libri che si caratterizzano per avere una funzione divulgativa e scientifica. In base a tale definizione, le agende e i diari scolastici non sembrerebbero rientrare nel regime speciale. Vi è da sottolineare inoltre che già con la C.M. n. 63 del 07/08/1990 si negava ai diari scolastici l'applicazione dell'iva al 4%. Di conseguenza, sembrerebbe non applicabile ai prodotti in questione il regime speciale dell editoria. 6. Commercio elettronico Gamma S.r.l. cede libri in formato cartaceo ed in aggiunta offre la fruizione del libro on line tramite l accesso al proprio sito. Tale prestazione è da considerare rientrante nel commercio elettronico diretto con relativa applicazione dell aliquota IVA ordinaria? Nel caso in cui per l acquisizione della disponibilità della chiave di accesso contenuta all'interno del prodotto editoriale, l acquirente non debba pagare uno specifico corrispettivo, si è del parere che la vendita del prodotto citato debba, sotto l aspetto sostanziale, essere valutata unitariamente in considerazione dell unitaria ragione economica sottesa all operazione medesima: la cessione al consumatore di un libro cartaceo, integrata dalla possibilità di acquisirne copia e gli aggiornamenti in formato elettronico. In tali casi, pertanto, tornano applicabili, ai fini della determinazione dell imposta dovuta e dell aliquota applicabile, le disposizioni riferibili al prodotto editoriale considerato. Informat S.r.l. 7

9 REGIME DEL MARGINE Il regime IVA del margine regolamenta la tassazione di quei beni che, avendo già scontato l IVA (dal consumatore finale), sono oggetto di ulteriori trasferimenti, rientrando nuovamente nel ciclo commerciale. Con l adozione di tale regime, si evitano ulteriori tassazioni: l acquirente del bene all atto dell acquisto, ha pagato un prezzo IVA inclusa, che non ha potuto detrarre. La normativa in esame vuole evitare la duplicazione dell IVA che si determinerebbe nel caso in cui il predetto bene, ritornando nel circuito commerciale, fosse oggetto di cessione da parte di un cedente soggetto passivo IVA. Sono previste tre modalità di determinazione del margine: - sistema ordinario (analitico); - sistema forfetario (percentuale); - sistema globale (per masse); applicabili a seconda del tipo di bene, oggetto dell operazione e del tipo di soggetto che la pone in essere. CARATTERISTICHE DEL REGIME DEL MARGINE AMBITO SOGGETTIVO > CHI PUÒ APPLICARE IL REGIME DEL MARGINE? -> Possono applicare il regime del margine i soggetti che: - effettuano occasionalmente cessioni di beni pur esercitando un attività imprenditoriale o professionale diversa; - commerciano beni mobili usati, oggetti d arte, d antiquariato o da collezione come attività abituale. AMBITO OGGETTIVO > QUALI SONO I BENI OGGETTO DEL REGIME DEL MARGINE? -> L art.36 comma 1 del D.L. n. 91/45 fa un elencazione dettagliata di quali sono i beni, oggetto del regime IVA speciale del margine, e cioè: i beni mobili usati, suscettibili di re impiego, nello stato in cui si trovano o previa riparazione; oggetti d arte (quadri codice NC 9701, incisioni, stampe e litografie cod. NC , statue cod. NC , arazzi cod. NC e tappeti murali cod. NC , ceramiche artistiche, smalti, fotografie artistiche) d antiquariato (beni diversi dagli oggetti d arte e da collezione, aventi più di 100 anni cod. NC ) e da collezione (francobolli, marche da bollo, marche postali, buste cod. NC , collezioni ed esemplari per collezioni di zoologia, botanica, mineralogia, anatomia o di int. storico-artistico, archeologico, paleontologico, etnografico e numismatico cod. NC ), individuati dal D.L. 41/95 nella tabella allegata al decreto. s 8

10 Tali beni devono essere acquistati in UE, per essere soggetti al regime del margine. Non possono, dunque, applicare il regime, i beni importati (fatta eccezione per i beni d antiquariato, d arte o da collezione, ai quali è possibile applicarlo, previa opzione), le cessioni di beni usati, per i quali si è potuto detrarre l iva, le cessioni di beni immobili, così come sono escluse le cessioni di rottami (soggetti alla disciplina dell art. 74 commi 7 e 8 del D.P.R. 633/72). AMBITO TERRITORIALE -> le operazioni devono avvenire in Italia o in UE. TIPOLOGIE DI MARGINE: -> Esistono 3 metodi diversi utilizzati per la determinazione del margine: - MARGINE ANALITICO (prezzo di cessione del singolo bene prezzo di acquisto del singolo bene); - MARGINE GLOBALE (totale cessioni nel periodo di riferimento (mese o trim.) totale acquisti (nel medesimo periodo); - MARGINE FORFETARIO (totale cessioni nel periodo di riferimento (mese o trim.) * % forfetaria). In tutti e tre i casi, il margine positivo che si genera va scorporato dell IVA a debito. Se il margine fosse negativo, nell analitico va considerato pari a zero, perché non può diminuire i margini positivi; nel globale l eccedenza di costo di un periodo va riportata nel periodo successivo e nel forfetario, non è possibile evidenziare un margine negativo. 41/95. In tutti e tre i casi per quanto riguarda la fatturazione, se il documento viene emesso, va indicato che si tratta di una cessione soggetta al regime IVA del margine ai sensi del D.L. n. TENUTA DEI REGISTRI DI BENI USATI -> Nel caso del margine analitico va compilato un unico registro per acquisti e cessioni, nel caso del margine globale vanno, invece, aggiornati due distinti registri: uno per gli acquisti e uno per le vendite; nel caso del margine forfetario nessun registro è obbligatorio. SISTEMI DI DETERMINAZIONE DEL MARGINE ANALITICO GLOBALE FORFETARIO MARGINE = (P. CESSIONE P. ACQUISTO) del singolo bene MARGINE = (TOT. CESSIONI TOT. ACQUISTI) nel mese/trim. di rif. MARGINE = (TOT. CESSIONI) nel mese/trim. di rif. * % A FORFAIT Informat S.r.l. 9

11 MARGINE POSITIVO/NEGATIVO ANALITICO GLOBALE FORFETARIO MARGINE >0 -> SCORPORO IVA A DEBITO MARGINE <0 -> = ZERO MARGINE >0 -> SCORPORO IVA A DEBITO MARGINE <0 -> ECCEDENZA VIENE RIPORTATA POI MARGINE >0 -> SCORPORO IVA A DEBITO MARGINE <0 -> NON E POSSIBILE TENUTA REGISTRI BENI USATI ANALITICO GLOBALE FORFETARIO UNICO REGISTRO ACQUISTI/CESSIONI REGISTRO ACQUISTI + REGISTRO CESSIONI NESSUN REGISTRO OPZIONI PER I DIVERSI SISTEMI MARGINE GLOBALE MARGINE ANALITICO DAL MARGINE GLOBALE -> MARGINE ANALITICO se si adotta un comportamento concludente e si comunica nel quadro VO, è possibile passare al margine analitico per 3 anni minimo fino a revoca. Se si sceglie il sistema analitico, è possibile optare per l IVA ordinaria in ogni singola cessione. MARGINE ANALITICO REGIME IVA ORDINARIO DAL MARGINE ANALITICO O FORFETARIO -> REGIME IVA ORDINARIO PER SINGOLA CESSIONE se si emette fattura (sia o meno privato il cliente) e si comunica nel quadro VO, è possibile optare per l IVA ordinaria in ogni singola cessione e detrarre l IVA a credito relativa al bene ceduto. REGIME IVA ORDINARIO MARGINE ANALITICO s 10

12 DAL REGIME IVA ORDINARIO -> MARGINE ANALITICO i commercianti di oggetti d arte, antiquariato o da collezione possono, adottando un comportamento concludente e comunicandolo nel quadro VO, optare per il sistema analitico in ogni singola cessione, per minimo 3 anni, fino a revoca. CESSIONE DI AUTOVEICOLI USATI I rivenditori di veicoli usati rientrano, ai sensi dell art. 36, comma 6, D.L. n. 41/95, tra i soggetti che applicano il sistema del margine globale. Condizione essenziale per l applicazione del regime in esame è l acquisto del veicolo da un soggetto privato o assimilato. L intento è: l eliminazione del carico fiscale gravante sull acquisto del bene e la disincentivazione della pratica, del conferimento di mandato a vendere utilizzato per sottrarsi alle imposizioni connesse al trasferimento di proprietà del mezzo. Tuttavia le disposizioni innovative e la stessa Circolare Ministeriale 22 giugno 1995, n. 177/E non escludono che il commerciante di autoveicoli possa continuare ad utilizzare il sistema della procura a vendere (ex art. 1703, Codice civile). In tal caso non si può applicare il regime del margine. I mezzi di trasporto usati soggetti a tale disciplina in ambito comunitario, sono i veicoli di cilindrata superiore a 48 cc. o di potenza superiore a 7,2 KW destinati a trasporto di cose o di persone, che rispettino le condizioni dell art. 38 comma 4 del D.L. 331/93, e cioè che siano: - immatricolati da più di 6 mesi; - e con più di km. percorsi. Tali condizioni valgono solo per le operazioni INTRA UE, mentre per le cessioni effettuate nel territorio dello Stato, si considera usato qualsiasi mezzo di trasporto acquistato da privato o da soggetto assimilato. CESSIONI DI VEICOLI USATI da parte di RIVENDITORI SISTEMA DEL MARGINE GLOBALE art. 36 co.6 D.L. 41/95 Se acquistano il veicolo da PF o assimilato -> pagano l IVA SOLO sull eventuale margine positivo. I rivenditori di veicoli usati devono, ai sensi dell art. 36, co. 6, D.L. n. 41/95, applicare il sistema del margine globale, qualora acquistino il veicolo da un soggetto privato o assimilato. Tale regime speciale consente ai rivenditori di non pagare l IVA sull intero prezzo di vendita, ma solamente sull eventuale margine positivo e permette alcune agevolazioni in relazione alle tasse sui passaggi di proprietà. L intento è quello di eliminare il carico fiscale gravante sull acquisto del bene. Informat S.r.l. 11

13 Possiamo sintetizzare le possibili fattispecie che si possono presentare all atto dell acquisto di un veicolo usato: 1. acquisto da un rivenditore che ha detratto l IVA: in questo caso, il regime del margine non è applicabile perché è emessa una fattura con IVA indicata separatamente; 2. acquisto da un rivenditore che ha applicato il margine: l operazione è assimilata all acquisto da privato e dunque all acquirente (concessionario) è consentito continuare l applicazione del regime del margine; 3. acquisto da un privato: applicabile sicuramente il regime del margine; 4. acquisto da un soggetto che ha detratto l IVA integralmente, all atto dell acquisto, come accade ad es. nel caso di cessione da parte di un agente. La successiva rivendita non può essere assoggettata al regime del margine; 5. acquisto da un soggetto IVA che ha detratto parzialmente l IVA (10%) in sede di acquisto; ad es. per gli acquisti effettuati dal 2001 al 2005, per i quali l acquirente ha detratto l IVA nella misura allora consentita del 10%. La successiva rivendita può essere assoggettata al regime del margine; 6. acquisto da un soggetto che ha detratto parzialmente l IVA in sede di acquisto (al 40%); nella successiva cessione l IVA sarà applicata al 40% dell imponibile. Se l acquirente è un rivenditore di autoveicoli, dato che all acquisto detrae l IVA nella misura del 100%, perché operazione oggetto della propria attività, al momento della successiva rivendita dovrà applicare l IVA sull intero corrispettivo. L operazione non può, quindi, essere assoggettata al regime del margine; 7. acquisto da un soggetto che non ha detratto l IVA in sede di acquisto; si tratta di un caso assimilato a quello di un acquisto da privato. Infatti il cedente ha effettuato una cessione esente IVA ex art. 10, n. 27-quinquies), D.P.R. n. 633/72. La successiva rivendita può essere assoggettata al regime del margine; 8. autovettura acquistata da un soggetto che opera nel regime dei minimi. Il rivenditore acquista un autovettura da un soggetto che, applicando il regime dei minimi, non ha detratto l imposta all acquisto. La successiva rivendita può essere assoggettata al regime del margine. Non possono, inoltre, fruire del regime del margine le cessioni: - delle vetture da dimostrazione; - delle vetture di servizio; per le quali è stata detratta l IVA, al momento dell acquisto (C.M. 22 giugno 1995, n. 177/E). s 12

14 La fatturazione - Nelle fatture di vendita per la cessione di un veicolo usato rientrante nel regime del margine non deve essere indicata separatamente l IVA. In base all art. 21, D.P.R. n. 633/72, è obbligatorio specificare che si tratta di operazione con il regime del margine ex D.L. n. 41/95. Cedenti occasionali di veicoli usati I soggetti (commerciante, lavoratore autonomo, ecc.) che effettuano occasionalmente cessioni di beni usati, devono verificare attentamente quale regime debbano applicare a seconda che abbiano acquistato il veicolo da privati; da soggetti che hanno applicato alla cessione il regime del margine o da soggetti che non hanno detratto l IVA all atto dell acquisto o dell importazione. Sono da considerare usati, in questo caso, i veicoli ceduti dopo la prima immatricolazione. Si possono avere diverse fattispecie: 1. ditta individuale o lavoratore autonomo che cede l auto acquistata nuova presso un concessionario e l IVA era a monte indetraibile; in tal caso la cessione è esente ex art. 10, n. 27-quinquies, D.P.R. n. 633/72 e non rientra nel regime IVA del margine; 2. ditta individuale o lavoratore autonomo che cede l auto acquistata usata da un privato; il bene è usato ai sensi dell art. 36, comma 1, D.L. n. 41/95 e l operazione è occasionale ex comma 9, art. 36, D.L. n. 41/95. Va applicato il sistema del margine analitico. L IVA è calcolata sulla differenza tra il prezzo di cessione e il prezzo di acquisto, aumentato dalle spese accessorie e di riparazione. Soltanto nel caso in cui la differenza sia positiva è necessario determinare l IVA dovuta. La fattura non deve riportare l indicazione separata dell IVA; va specificato che si tratta di operazione per la quale è stato applicato il regime del margine ex D.L. n. 41/95. Il cedente ha, comunque, la facoltà di non applicare il regime del margine e assoggettare ad IVA l intero corrispettivo della cessione. Tale scelta dovrà essere comunicata a posteriori in dichiarazione IVA; 3. ditta individuale o lavoratore autonomo che cede l auto acquistata usata da un concessionario che ha applicato il margine. La cessione va assoggettata al regime del margine. 4. ditta individuale o lavoratore autonomo che cede l auto acquistata da un altra impresa o lavoratore autonomo che non ha detratto l IVA. L acquisto è documentato da fattura esente IVA ex art. 10, n. 27-quinquies, D.P.R. n. 633/72. L operazione rientra nel regime del margine. 5. ditta individuale o lavoratore autonomo che cede l auto acquistata usata da un soggetto che ha detratto l IVA a monte (es. da un agente). L agente ha emesso la fattura con separata indicazione dell IVA. L impresa o il lavoratore autonomo ha detratto l imposta nella misura del 40%. La successiva cessione va assoggettata ad IVA limitatamente per la parte considerata detraibile (40%). Informat S.r.l. 13

15 1. Acquirente italiano soggetto passivo IVA - cedente comunitario soggetto passivo IVA La Alfa S.r.l., commerciante di autoveicoli, acquista un autoveicolo usato da un concessionario in Germania, per ,00. Il concessionario non applica il regime del margine. Se acquirente e cedente sono entrambi soggetti passivi IVA nei rispettivi Stati di residenza, il trasferimento dell autoveicolo usato è soggetto alla disciplina dell IVA intracomunitaria prevista dal D.L. n. 331/93, sempre che il cedente non applichi il regime del margine. Non avendo il concessionario applicato il regime del margine, l operazione costituisce un acquisto intracomunitario, pertanto: la fattura va integrata con l indicazione dell aliquota e dell imposta (IVA 22% su ,00); la stessa va annotata nel registro delle fatture emesse/corrispettivi e nel registro degli acquisti. Trattandosi di bene che forma oggetto dell attività dell impresa, l IVA a credito è detraibile. 2. S.r.l. acquista auto usata da ditta tedesca che applica il margine La Santa S.r.l. acquista un autoveicolo usato, come bene strumentale, da un concessionario tedesco, per ,00. Il concessionario tedesco emette la relativa fattura specificando che l operazione è stata assoggettata al regime del margine. La società non è tenuta ad alcun adempimento ai fini IVA e procede all annotazione della fattura tra le immobilizzazioni materiali. Deve, tuttavia, compilare e presentare il Mod. INTRA 2-bis relativo all acquisto solamente per la parte statistica. 3. Acquirente italiano soggetto passivo IVA - cedente comunitario soggetto privato Un lavoratore autonomo italiano dotato di P.IVA acquista un auto da un privato francese. Come va tratta l operazione ai fini IVA? Se l acquirente è un impresa o un lavoratore autonomo e il cedente un privato comunitario, il trasferimento dell autoveicolo costituisce un operazione fuori campo IVA per difetto del presupposto soggettivo. Analogamente agli acquisti effettuati in Italia, il cedente rilascerà una ricevuta per documentare l operazione. 4. Acquirente italiano soggetto privato - cedente comunitario soggetto passivo Un privato acquista da una ditta tedesca un auto. Come va trattata l operazione ai fini IVA? Se l acquirente è un privato italiano e il cedente comunitario un impresa o un lavoratore autonomo, la cessione è da ritenersi interna allo Stato di residenza del cedente, e pertanto sconta l IVA secondo la normativa ivi vigente. In particolare, l operazione può: - essere assoggettata interamente ad IVA nello Stato UE del cedente (Germania); -rientrare nel regime del margine; - non essere assoggettata ad IVA se ne ricorrono i presupposti. 5. Soggetto IVA UE cede a rivenditore italiano condizioni rispettate In data una società tedesca cede a rivenditore abituale italiano un autovettura con km, acquistata da un privato ed immatricolata nel mese di agosto Trattandosi di automezzo usato secondo i criteri stabiliti dall art. 38, comma 4, D.L. n. 331/93 e, sussistendo le condizioni per l applicazione del regime del margine (acquisto 14

16 da privato), il soggetto comunitario emette fattura indicando che si tratta di operazione nel regime del margine. Ai fini dell imposta l operazione è rilevante nello Stato del cedente. Il rivenditore italiano annota la fattura nell apposito registro degli acquisti dei beni usati. 6. Soggetto IVA UE cede a rivenditore italianosenza il rispetto delle condizioni In data una società tedesca cede a rivenditore abituale italiano un autovettura con km, acquistata da un privato ed immatricolata nel mese di gennaio Non trattandosi di automezzo usato secondo i criteri stabiliti dall art. 38, comma 4, D.L. n. 331/93 (il veicolo è stato immatricolato da meno di 6 mesi), il tedesco emette fattura non imponibile IVA. Ai fini IVA l operazione è rilevante nello Stato dell acquirente. Il rivenditore italiano integra la fattura ricevuta, trattandola come un acquisto intracomunitario, la annota sia nel registro degli acquisti che delle fatture emesse/corrispettivi. 7. Soggetto IVA UE cede a rivenditore italiano In data un soggetto passivo comunitario cede a rivenditore abituale italiano un autovettura con km, immatricolata nel mese di aprile 2013, acquistata da un soggetto che ha detratto l IVA in sede di acquisto (società di noleggio). Pur trattandosi di automezzo usato secondo i criteri stabiliti dall art. 38, comma 4, D.L. n. 331/93, il rivenditore comunitario emette fattura non imponibile IVA. Ai fini IVA, l operazione è rilevante nello Stato dell acquirente. Il rivenditore italiano integra la fattura ricevuta, trattandola come un acquisto intracomunitario, la annota sia nel registro degli acquisti che delle fatture emesse/corrispettivi. 8. Privato tedesco cede a rivenditore italiano In data un privato tedesco cede a rivenditore abituale italiano un autovettura con km ed immatricolata nel mese di gennaio Trattandosi di automezzo usato secondo i criteri stabiliti dall art. 38, comma 4, D.L. n. 331/93 e, sussistendo le condizioni per l applicazione del regime del margine (acquisto da privato), il rivenditore italiano annota l operazione nell apposito registro degli acquisti dei beni usati. 9. Rivenditore italiano - acquirente soggetto passivo tedesco In data un rivenditore abituale italiano cede a una società tedesca un autovettura con km, acquistata da un privato ed immatricolata nel mese di agosto In caso di applicazione del regime del margine, la cessione è rilevante ai fini IVA nello Stato del cedente, altrimenti, in caso di cessione intracomunitaria è soggetta ad IVA nello Stato dell acquirente. Trattandosi di automezzo usato secondo i criteri stabiliti dall art. 38, comma 4, D.L. n. 331/93 e, sussistendo le condizioni per l applicazione del regime del margine (acquisto da privato), il rivenditore italiano emette fattura con l applicazione dell art. 36, D.L. n. 41/95 ed è rilevante ai fini dell imposta nello Stato del cedente. 10. Rivenditore italiano acquirente privato tedesco In data un rivenditore abituale italiano cede ad un privato tedesco un autovettura con km, acquistata da un privato ed immatricolata nel mese di gennaio Informat S.r.l. 15

17 In caso di vendita di autovettura usata si applica l imposta nello Stato del cedente. Se la cessione riguarda un mezzo di trasporto nuovo l operazione è imponibile nello Stato dell acquirente. Trattandosi di automezzo usato secondo i criteri stabiliti dall art. 38, comma 4, D.L. n. 331/93 e, sussistendo le condizioni per l applicazione del regime del margine (acquisto da privato), il rivenditore italiano emette fattura con l applicazione dell art. 36, D.L. n. 41/95. Ai fini dell imposta l operazione è rilevante nello Stato del cedente (Italia). s 16

18 REGIME IVA INTRATTENIMENTI Ai fini IVA, l art. 74, co. 6, primo e secondo periodo, D.P.R. 633/1972, dispone che Per gli intrattenimenti, i giochi e le altre attività di cui alla tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, l'imposta si applica sulla stessa base imponibile dell'imposta sugli intrattenimenti ed è riscossa con le stesse modalità stabilite per quest ultima. La detrazione di cui all'articolo 19 è forfettizzata in misura pari al cinquanta per cento dell'imposta relativa alle operazioni imponibili, salvo opzione (quadro VO, modello IVA) da esercitazione in dichiarazione IVA per l applicazione del regime ordinario. Le attività di intrattenimento beneficiano del regime speciale IVA previsto dall articolo 74, comma 6, D.P.R. n. 633/1972, in virtù del quale la detrazione IVA relativa alle operazioni imponibili effettuate è consentita su base forfetaria in misura pari al 50% dell'imposta. A tali attività, in particolare, l'iva si applica sulla stessa base imponibile dell'imposta sugli spettacoli (di cui al D.P.R. n. 640/1972) ed è riscossa con le stesse modalità stabilite per quest'ultima. In sostanza, salvo opzione per il regime ordinario, l IVA sarà dovuta sugli imponibili ai fini ISI applicando l aliquota IVA del 22%. La base imponibile è costituita sia dall'importo dei biglietti (titoli di accesso) venduti per l'ingresso o l'occupazione dei posti sia dal prezzo incassato per assistere o partecipare agli intrattenimenti o alle altre attività soggette all'imposta (al netto dell'iva, quando dovuta). Vanno considerati anche: gli aumenti di prezzo delle consumazioni o dei servizi offerti al pubblico; i corrispettivi delle cessioni di prestazioni accessorie obbligatorie (es. consumazioni obbligatorie); l'ammontare degli abbonamenti; i proventi da sponsorizzazione e cessione dei diritti televisivi, nonché i contributi e dotazioni fornite da chiunque e ogni altro provento comunque connesso all'utilizzazione e all'organizzazione degli intrattenimenti e delle altre attività. Sono escluse le somme dovute a titolo di rivalsa obbligatoria dell'imposta sugli intrattenimenti e di quanto dovuto agli enti pubblici concedenti a cui è riservato per legge l'esercizio delle case da gioco. Informat S.r.l. 17

19 Una volta assolta l'iva "a monte" con il criterio forfettario, tutti i corrispettivi effettivi incassati durante l'anno risultano così esclusi da IVA (art. 74 c. 6 D.P.R. 633/72): non sono più soggetti a certificazione (non si emette alcuno scontrino); né vanno più annotati nei registri IVA. Il regime naturale prevede, quindi, la determinazione dell'iva sulla stessa base imponibile assunta ai fini dell'isi e la riduzione del 50 per cento dell'imposta così determinata, a titolo di detrazione forfetaria sugli acquisti, con esonero dagli obblighi contabili e dichiarativi. L adozione del regime speciale previsto dall articolo 74, comma 6, D.P.R. 633 del 1972, con riferimento alle attività di intrattenimento, oltre a consentire la detrazione dell IVA su base forfetaria, pari al 50% delle operazioni imponibili effettuate, comporta l esonero dagli adempimenti di: fatturazione delle prestazioni (salvo non si tratti di prestazioni pubblicitarie o di sponsorizzazione, cessioni di diritti di ripresa televisiva o radiofonica); registrazione dei corrispettivi; liquidazione e presentazione della dichiarazione annuale IVA. Unico adempimento che rimane è quello riguardante l obbligo di istituzione e tenuta del registro degli acquisti. Accanto ad esso, l esercente deve numerare progressivamente e registrare le fatture relative agli acquisti, annotare in una sezione del registro acquisti le fatture eventualmente emesse per le ipotesi di non esonero di cui sopra. Il versamento dell imposta, avviene: entro il 16 del mese successivo per le attività svolte in via continuativa; entro il quinto giorno successivo per le attività occasionalmente svolte; entro il 16 del mese successivo a quello della chiusura dell esercizio per le quote associative. Sono considerate attività di intrattenimento esclusivamente quelle elencate nella Tariffa, D.P.R. 640/1972: 1. esecuzioni musicali di qualsiasi genere, ad esclusione dei concerti musicali vocali e strumentali, e trattenimenti danzanti anche in discoteche e sale da ballo quando l'esecuzione di musica dal vivo sia di durata inferiore al 50% dell'orario complessivo s 18

20 di apertura al pubblico dell'esercizio. È riconducibile nell'ambito di tali attività anche l'organizzazione di spettacoli e di esibizioni di ballerine con esecuzioni musicali dal vivo (cd. lap dance); 2. utilizzazione dei bigliardi, degli elettro grammofoni, dei bigliardini e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o a scheda, da divertimento o trattenimento, anche se automatico o semiautomatico, installati sia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia in circoli o associazioni di qualunque specie; utilizzazione ludica di strumenti multimediali (purché l'utilizzazione sia esclusivamente volta al gioco); gioco del bowling (vedi anche R.M , n. 24/E); noleggio go-kart. Tali attività sono escluse dall'imposta sugli intrattenimenti quando sono svolte a scopo agonistico-sportivo, ma sono assoggettate all'imposta anche se organizzate nel contesto dello spettacolo viaggiante; 3. ingresso nelle sale da gioco o nei luoghi specificatamente riservati all'esercizio delle scommesse; 4. esercizio del gioco nelle case da gioco (casinò) e negli altri luoghi a ciò destinati (es. navi da crociera). Tariffa dell'imposta sugli intrattenimenti Punto Tariffa Genere di attività Aliquota 1 Esecuzioni musicali di qualsiasi genere ad esclusione dei concerti vocali e strumentali, e trattenimenti danzanti anche in discoteche e sale da ballo quando l'esecuzione di musica dal vivo sia di durata inferiore al cinquanta per cento dell'orario complessivo di apertura al pubblico dell'esercizio. 16 per cento 2 Utilizzazione dei bigliardi, degli elettro-grammofoni, dei biliardini e di qualsiasi tipo di apparecchio e congegno a gettone, a moneta o a scheda, da divertimento o trattenimento, anche se automatico o 8 per semiautomatico, installati sia nei luoghi pubblici o aperti al pubblico cento sia in circoli o associazioni di qualunque specie; utilizzazione ludica di strumenti multimediali: gioco del bowling; noleggio go-kart. Informat S.r.l. 19

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