PIANO NAZIONALE LAUREE SCIENTIFICHE PLS3

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1 PIANO NAZIONALE LAUREE SCIENTIFICHE PLS3 a.a LABORATORIO DI STATISTICA PER L INFORMAZIONE E LA CONOSCENZA CONDIZIONI ECONOMICO-SOCIALI E RENDIMENTO SCOLASTICO Realizzato dalle classi 4^A Meccanica - 5^A Elettrotecnica a.s Indirizzo Tecnico Tecnologico Statale I.T.T. A.Volta - BITONTO Introduzione RELAZIONE FINALE L Istituto Tecnico Tecnologico Statale A. Volta ha partecipato, nell anno scolastico 2011/2012, al Progetto Nazionale Lauree Scientifiche-PLS3 Laboratorio di statistica per l informazione e la conoscenza organizzato dall Università degli Studi di Bari, Dipartimento di Scienze Statistiche, con la supervisione dell Ufficio Scolastico Regionale della Puglia. I docenti referenti sono la prof.ssa Viviana D Addosio ed il prof. Rocco Battista. Gli studenti partecipanti sono stati scelti tra i ragazzi più motivati delle classi 4^A indirizzo Meccanico e 5^A indirizzo Elettrotecnico che hanno così partecipato alle attività formative e ai laboratori teorici e pratici, tenutisi sia presso la Facoltà di Economia di Bari sia nei locali scolastici, al fine di svolgere l indagine statistica dal tema Condizioni economico-sociali e rendimento scolastico. Finalità, strumenti e metodi La finalità del progetto è quella di far conoscere la statistica, disciplina sconosciuta alla maggioranza degli studenti delle scuole superiori. Per cui l'attività didattica è volta a fornire agli alunni quei contenuti minimi di base ( fasi della ricerca statistica, individuazione della popolazione oggetto della ricerca, rappresentazione grafica dei dati, elaborazione dei dati per mezzo di semplici indici sintetici) necessari per l espletamento di una indagine. Si vuole far comprendere agli studenti come la statistica non è solo un indispensabile mezzo per la ricerca applicata ormai a tutti i campi del sapere, ma è anche un elemento importante della cultura quotidiana che serve per interpretare correttamente quanto avviene intorno a noi. Inoltre si vuole far loro comprendere come la statistica permetta di trasformare i dati relativi a fenomeni osservati in informazioni utili al fine di interpretare i fenomeni stessi ed eventualmente prendere le relative decisioni. In ottemperanza a quelle che sono le finalità del progetto PLS3 le attività svolte hanno mirato al perseguimento di un duplice obiettivo. Un obiettivo generale volto a diffondere la cultura statistica fra gli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti di istruzione secondaria superiore alla luce dei programmi ministeriali che prevedono lo svolgimento di moduli di Statistica. Un obiettivo specifico che ha visto gli studenti stessi predisporre e svolgere concretamente un indagine statistica nel proprio istituto che mirava ad accertare se ed in quale misura le condizioni economiche e sociali della famiglia influenzino il rendimento scolastico degli studenti. L indagine ha visto quale popolazione di riferimento gli studenti frequentanti i corsi di Elettrotecnica e di Meccanica dell I.T.T. A. Volta di Bitonto. Lo strumento utilizzato per la rilevazione dei dati è stato il questionario. Questi è stato redatto con la collaborazione degli studenti partecipanti al progetto e testato su di loro per verificare l adeguatezza del linguaggio e della struttura e la sua comprensibilità da parte degli intervistati. Sono state apportate delle modifiche giungendo così alla stesura definitiva del questionario.

2 Considerando la finalità specifica dell indagine il questionario formulato prevede due tipi di domande: - quesiti sull intervistato: contenente quesiti sui connotati strutturali del campione (età, sesso, classe, voto di licenza media, voto medio anno precedente, eventuali bocciature, ore settimanali di studio, assenze medie mensili, esperienze lavorative e sue motivazioni); - quesiti sulle condizioni economico-sociali della famiglia: comprendente quesiti strutturali sulla famiglia ( numero di componenti, situazione reddituale della famiglia percepita, informazioni sull abitazione, titolo di studio e tipo di lavoro dei genitori,). Infine il questionario nella sua versione definitiva è stato somministrato agli studenti alla presenza del docente tutor e degli studenti-pls che hanno così potuto interagire con i compagni fornendo loro informazioni sulle finalità dell indagine ed eventuali chiarimenti sui quesiti posti. La popolazione è composta da 187 studenti, di questi 12 sono risultati assenti al momento della somministrazione del questionario e 4 questionari sono stati esclusi in quanto palesemente incongruenti. I dati raccolti sono stati codificati utilizzando un codice alfanumerico (es. 1.a) per indicare le domande-variabili, e un codice numerico per indicare le risposte. Successivamente si é provveduto allo spoglio dei risultati con l utilizzo di Excel generando una matrice in cui nelle righe sono state inserite le variabili e nelle colonne le possibili risposte. Si sono poi coinvolti gli studenti delle classi 4AM e 5AE attraverso attività laboratoriali sotto la supervisione dei docenti tutor e degli studenti coinvolti che hanno fornito tutte le indicazioni apprese durante i moduli esplicativi svolti presso il dipartimento di statistica. Si è quindi passati all analisi dei dati. In un primo momento si è svolta un indagine di tipo univariato con cui si sono determinate le distribuzioni di frequenze di ciascun carattere esaminato attraverso la realizzazione di tabelle pivot con cui si sono rilevate le frequenze assolute e percentuali relative alle risposte fornite dagli studenti. Per facilitare la lettura dei risultati si è provveduto ad affiancare alle tabelle i corrispondenti grafici che permettono una interpretazione più rapida e intuitiva della distribuzione, attraverso diagrammi cartesiani, istogrammi, settori circolari e diagrammi a colonne staccate. In un secondo momento per individuare aspetti salienti ed eventuali relazioni di causa-effetto tra gli studenti ed i loro genitori nell ottica delle analisi prevista nell obiettivo specifico prefissato, cioè quello di evidenziare un possibile legame tra la situazione economica e sociale della famiglia e il rendimento degli studenti, si è avviata un analisi bivariata. Nella scelta delle variabile da analizzare in tale fase si sono coinvolto gli studenti, i quali sono stati poi suddivisi in gruppi ed hanno analizzato le singole variabili di ricerca ed effettuato gli opportuni incroci tra queste. Anche in questo caso si sono determinate le distribuzioni di frequenze questa volta considerando congiuntamente alcuni caratteri inerenti sia gli studenti che i relativi genitori attraverso lo strumento delle tabelle pivot con cui si sono realizzate le tabelle a doppia entrata, ossia: di correlazione, per caratteri entrambi quantitativi; di contingenza, per caratteri entrambi qualitativi; miste, per caratteri sia quantitativi che qualitativi. Con tali tabelle sono state rilevate le frequenze congiunte e marginali corrispondenti alle risposte fornite dagli studenti rappresentate poi graficamente tramite istogrammi, diagrammi a colonne staccate o ortogrammi. Per analizzare le eventuali relazioni tra i caratteri presi in esame si sono adoperati il coefficiente di correlazione, indicato con r, per caratteri entrambi quantitativi e l indice quadratico di contingenza relativo al massimo, indicato con A, per caratteri entrambi qualitativi o misti. Questi a seconda dei valori ottenuti hanno permesso di quantificare l esistenza e l intensità del legame tra i caratteri considerati.

3 Analisi dei dati 1. CARATTERISTICHE DEL CAMPIONE La popolazione iniziale era composta da 187 studenti, di questi, 12 sono risultati assenti al momento della somministrazione del questionario e 4 questionari sono stati esclusi in quanto riportavano risposte palesemente incongruenti. Il campione di riferimento é risultato quindi costituito da 171 studenti, tutti di sesso maschile, frequentanti le classi dalla prima alla quinta della sezione A dei corsi di Meccanica e di Elettrotecnica, di cui 34 iscritti alla prima classe e 137 alle classi successive. Si sono poi coinvolti gli studenti delle classi 4AM e 5AE attraverso attività laboratoriali sotto la supervisione dei docenti tutor e degli studenti coinvolti direttamente dal progetto che hanno fornito tutte le indicazioni apprese durante i moduli esplicativi svolti presso il dipartimento di statistica. 2. ANALISI UNIVARIATA L analisi univariata ha fornito le seguenti informazioni. L età degli studenti è compresa tra i 13 e i 20 anni. Il campione analizzato è costituito da soli studenti maschi, ma in generale in tutto l istituto la presenza femminile è quasi nulla, essendo l istituto, per storicità, scelto da una utenza prettamente maschile. La percentuale maggiore di studenti è concentrata nelle classi prime il 20%, terze il 22% e quinte il 24% nel rispetto dei parametri ministeriali relativi alla formazione delle classi. Il 44% degli studenti iscritti al primo anno si è licenziato con un voto pari a 7; se consideriamo il rendimento degli studenti iscritti dalla seconda alla quinta classe risulta che il 26% degli studenti è stato promosso con debito l anno precedente, che il 23% ha conseguito un voto compreso tra il 7 e l 8

4 mentre è emerso che l 85% degli studenti non è mai stato bocciato. Analizzando l impegno didattico dei ragazzi è risultato che il 40% degli studenti studia sino a 5 ore settimanali e la stessa percentuale studia dalle 5 alle 10 ore. Inoltre l 82% degli studenti si assenta mediamente sino a 4 giorni al mese e la motivazione principale risulta essere per il 32% quella di rimanere a casa a dormire e il 30% perché non si è studiato. Dall analisi delle esperienze lavorative durante il percorso scolastico è emerso che il 58% degli studenti non ha mai lavorato e all interno del 42% degli studenti che hanno lavorato il 74% lo ha fatto per esigenze personali, per rendersi autonomo rispetto la famiglia.

5 Passando all esame delle caratteristiche del proprio nucleo familiare si è rilevato che il 61% delle famiglie è composta da 4 componenti, di cui il 95% è formata da genitori conviventi e in cui è presente un altro convivente nella misura del 3%, inoltre il 38% degli studenti vive in appartamenti di 4 vani, di cui il 67% non sono di recente costruzione. La residenza è per il 61% Bitonto sede dell istituto. Per quello che riguarda lo stato lavorativo dei genitori il 68% dei padri svolge un lavoro dipendente, mentre il 73% delle madri sono casalinghe Il titolo di studio dei genitori ha invece posto in evidenza che il 57% dei padri possiede un diploma di scuola media inferiore e il 27% un diploma di scuola media superiore; mentre il 53% delle madri possiede un diploma di scuola media inferiore ed il 29% ha un diploma di scuola media superiore quindi c è una maggiore percentuale di donne che conseguono il diploma rispetto agli uomini pur essendo alta la percentuale delle donne che scelgono poi di rimanere a casa. La percezione da parte degli studenti del livello di reddito familiare mostra che il 42% degli studenti ritiene di avere un reddito sufficiente e il 36% buono.

6 3. ANALISI BIVARIATA Ultimata la prima fase dell indagine abbiamo quindi ottenuto una prima fotografia del collettivo oggetto di analisi ottenendo le informazioni relative a ciascuno studente. Da qui si è partiti per la seconda tipologia di analisi volta invece a rilevare se e in quale maniera la situazione economicosociale della famiglia influenzi il rendimento scolastico degli studenti. L analisi svolta è quindi stata di tipo bivariato mettendo in relazione alcune variabili inerenti il rendimento scolastico degli studenti e altre variabili riguardanti informazioni di tipo familiare. I risultati di tale indagine hanno fornito le seguenti informazioni sintetizzate nei due indici in precedenza indicati. Le variabili prese in considerazioni sono state le seguenti: lavoro del padre e voto conseguito alla licenza media da parte degli studenti iscritti al primo anno, l indice quadratico di contingenza relativo al massimo è risultato pari a A=0,479 valore che evidenzia una discreta connessione tra le due variabili, ossia si rileva un maggior rendimento degli studenti in concomitanza ad una maggiore stabilità lavorativa del padre; lavoro del padre e voto conseguito l anno precedente dagli studenti iscritti dal secondo al quinto anno dell istituto è risultato essere pari a A=0,108 che ci porta ad affermare che i due caratteri non sono tra loro associati quindi che lo stato lavorativo del padre ha scarsa influenza sul rendimento scolastico dei propri figli sia perché si affrontano studi più specifici che potrebbero anche non rientrare nelle conoscenze paterne sia perché iniziano ad avere prospettive di lavoro proprie.

7 avoro della madre e voto conseguito alla icenza media vede ridursi il livello di ignificatività di tale legame che risulta essere pari a A=0,2427 mostrando un ievissimo legame tra le due variabili anche e bisogna ricordare che dall analisi univariata il 73% delle madri risultava essere casalinga inoltre dall analisi della abella si evince che gli studenti con madri casalinghe hanno un rendimento superiore e ciò ha un significato alquanto intuitivo potendo seguire meglio i propri figli negli tudi; lavoro della madre e voto conseguito l anno precedente dagli studenti iscritti agli ann successivi al primo l indice permane sullo stesso livello del precedente infatti risulta par a A=0,2086 potendo così affermare che i due caratteri sono tra loro lievemente associati fermo restando l osservazione fatta in precedenza, inoltre l indice è superiore quello calcolato per i padri mostrando un maggiore influenza materna sul rendimento degli studenti; Per quanto riguarda la relazione tra titolo di studio del padre e della madre e rendimento scolastico sia degli studenti iscritti al primo anno che per quelli iscritti agli anni successivi abbiamo i seguenti risultati. Tra titolo di studio del padre e voto alla licenza media esiste un legame seppur lieve pari a A=0,3279; tale valore si abbassa divenendo uguale a A=0,1499 considerando il titolo di studio del padre e il voto conseguito nell anno precedente dagli studenti iscritti dalla seconda alla quinta classe e quindi non esiste relazione tra i due caratteri analizzati.

8 Mentre considerando il titolo di studio della madre e voto alla licenza media il valore è risultato pari a A=0,3390 indicando un leggero legame, mentre titolo di studio della madre e voto conseguito nell anno precedente, il valore dell indice si abbassa a A=0,1773 evidenziando l assenza di interazione tra i due caratteri. I risultati sono nuovamente superiori considerando il legame con la madre rispetto a quello con il padre e ciò mostra il ruolo preminente della madre nell educazione dei figli che si riduce ovviamente con la loro età e quindi con l acquisizione di una maggiore autonomia e coscienza personale da parte degli studenti; Ore settimanali di studio e voto alla licenza media, il coefficiente di correlazione è risultato pari r=0,062, quindi i due caratteri sono tra loro indifferenti non mostrando pertanto un influenza reciproca; mentre la relazione tra ore settimanali di studio e voto medio conseguito nell anno precedente ha evidenziato un valore pari a A=0,325 mostrando una modesta connessione potendo trarre le conclusioni che nelle scuole medie il rendimento non dipende dalle ore dedicate allo studio situazione che invece cambia notevolmente se si considera il rendimento negli istituti superiori dove invece chi dedica più ore allo studio consegue anche un risultato migliore; Numero di assenze medie mensili e voto licenza media, in tale caso il coefficiente risulta essere negativo ed è pari a r= - 0,079 evidenziando che tra i due caratteri è presente una lieve correlazione negativa che indica la discordanza tra essi. Ciò significa che gli studenti che si sono maggiormente assentati sono quelli che hanno conseguito il voto più basso;

9 Numero assenze medie mensili e voto medio anno precedente, l indice sintetico è pari a A=0,1892 mostrando una lievissima connessione tra i due caratteri ossia si consegue un voto più alto facendo poche assenze; Incrociando i dati relativamente alle esperienze lavorative avute durante il periodo scolastico e la classe frequentata, ha comportato un indice pari a A=0,2802 e quindi una lieve associazione tra i due caratteri, mostrando che seppur la maggior parte degli studenti non ha mai lavorato durante il percorso scolastico, coloro che hanno lavorato si concentrano nel triennio e soprattutto tra i ragazzi del quinto anno che seppur impegnati in vista degli esami di maturità cercano di avere dei contatti con il mondo lavorativo cominciando a sperimentare le competenze acquisite; Incrociando i dati relativamente alle esperienze lavorative avute durante il periodo scolastico ed il livello di reddito familiare percepito, si trova un indice pari a A=0,1548 ovverosia una associazione pressocchè nulla tra i caratteri; infatti la minoranza degli studenti che lavorano hanno una percezione del proprio reddito familiare sufficiente o buono, suggerendoci che le motivazioni che spingono gli studenti a cercare lavoro sono collegate ad esigenze personali e non al desiderio di collaborare alla gestione familiare così come sembrerebbe dall analisi univariata;

10 Esperienze lavorative avute durante il periodo scolastico ed il voto alla licenza media. La relazione tra tali caratteri mostra come gli studenti che non hanno lavorato hanno conseguito un voto di licenza media più alto infatti l indice è pari a A=0,4101 che indica un discreto grado di associazione; Esperienze lavorative e voto medio conseguito l anno precedente, evidenzia un andamento similare al precedente seppur più attenuato infatti l indice risulta pari a A=0,2875 che esprime una leggera associazione tra i due caratteri ossia chi non lavora ha conseguito un voto maggiore. Ciò si può spiegare con la fase adolescenziale che vivono gli studenti di quell età che li porta a sottovalutare il ruolo della scuola e delle istituzioni in generale e a dare maggior risalto alla loro vita relazionale. Verifica e valutazione Le verifiche sono state continue e contestuali all avanzamento dei lavori e si sono sviluppate attraverso un dialogo aperto con gli studenti, affidando loro dei compiti da svolgere e accompagnandoli nel loro espletamento, valutando il loro impegno, l acquisizione delle competenze e la loro assiduità nello svolgimento dei compiti assegnati. Al termine del progetto si sono verificati e valutati i progressi e i risultati conseguiti dagli studenti potendo affermare che la partecipazione al progetto ha permesso loro di acquisire nozioni importanti di analisi dei dati che li hanno incuriositi ed interessati. Conclusioni A Progetto concluso possiamo sicuramente dire che si è trattato di un lavoro interessante, formativo e al contempo impegnativo sia dal punto di vista didattico che conoscitivo. Gli studenti, invogliati dall applicazione concreta dei temi affrontati durante le varie fasi dell indagine statistica, hanno risposto in maniera ottimale lavorando sia singolarmente che in gruppo ed il loro apporto è risultato determinante soprattutto nella stesura del questionario (per il quale erano i protagonisti) per dirimere qualunque dubbio interpretativo relativo ai quesiti posti. Il progetto ha avuto il merito di permettere agli studenti di approcciarsi allo studio della statistica, disciplina spesso sottovalutata, sconosciuta e considerata avulsa dalla realtà che ci circonda. Ciò ha

11 consentito loro di conoscere alcuni concetti basilari dell analisi statistica, gli ha permesso di svolgere concretamente una indagine statistica su un argomento loro vicino, cosa che spesso manca nell approccio didattico-scolastico e di cui molti studenti lamentano la mancanza, denunciando l astrattezza delle conoscenze che vengono loro trasmesse. Inoltre, ha coinvolto attivamente gli studenti facendo leva sulle loro conoscenze e preferenze informatiche: non sono stati utilizzati software statistici specifici (il tempo non lo avrebbe sicuramente permesso) per le analisi compiute ma software normalmente adoperati dagli studenti quali Excel e Powerpoint. Ma nonostante il fine ultimo di tale progetto fosse quello di diffondere in maniera capillare tale esperienza alle classi coinvolte ciò non si è potuto realizzare, infatti non si è potuto coinvolgere appieno tutte le classi interessate perché la tempistica non lo ha permesso; inoltre l analisi ha richiesto l impegno di diverse ore lavorative che purtroppo sono gravate principalmente sui docenti e sugli studenti partecipanti al progetto in quanto i colleghi di matematica hanno potuto concedere solo un numero limitato delle proprie ore di insegnamento per l espletamento delle analisi per non compromettere lo svolgimento del programma ministeriale. Da ultimo, il periodo durante cui si è svolto il progetto: é coinciso con il periodo dell anno scolastico più impegnativo sia per gli insegnanti che per gli studenti, il secondo quadrimestre, caratterizzato dalla chiusura del I quadrimestre, dall avvio dei corsi di recupero che vedono impegnati gli studenti oltre il normale orario scolastico, la preparazione per gli esami di Stato oltre che dal programma da svolgere che viene gravato dal recupero in itinere delle carenze accumulate nel precedente quadrimestre. Per cui vista l importanza del progetto svolto - riconosciuta anche e soprattutto dagli studenti che negli ultimi anni scolastici richiedono un azione di orientamento mirata e concreta - proporrei di invitare le scuole ad inserire tale progetto all interno del proprio POF sin da inizio anno scolastico, in maniera tale che gli insegnanti possano decidere a quale progetto specifico aderire all interno del PLS, individuare sin dall inizio sia la tematica da analizzare, sia gli studenti partecipanti, sia le classi da utilizzare come popolazione di riferimento. In tale maniera si potrebbe meglio pianificare anche l azione da svolgere all interno della struttura scolastica facendo coincidere le tappe di sviluppo del progetto con un azione scolastica didattica mirata, armonizzata con la programmazione scolastica.

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