SISTEMA INFORMATIVO INPDAP SERVIZI E PROGETTI PER L'INTEGRAZIONE DEL SISTEMA MODALITÀ DI COLLAUDO DEL SOFTWARE

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1 SISTEMA INFORMATIVO INPDAP SERVIZI E PROGETTI PER L'INTEGRAZIONE DEL SISTEMA MODALITÀ DI COLLAUDO DEL SOFTWARE

2 Pag. I INDICE 1. INTRODUZIONE SCOPO DEL DOCUMENTO AREA DI APPLICAZIONE ABBREVIAZIONI DOCUMENTI CORRELATI IL PROCESSO DI COLLAUDO PIANIFICAZIONE DEL COLLAUDO APERTURA DEL COLLAUDO VERIFICA DEL SOFTWARE CHIUSURA DEL COLLAUDO IL DOCUMENTO PIANO DI COLLAUDO MODALITÀ DI CODIFICA STRUTTURA DEL DOCUMENTO Introduzione Obiettivo del Collaudo Prodotti da Collaudare Modalità di Esecuzione del Collaudo Ambiente Tecnico e Documenti di Supporto per il Collaudo Risorse del Fornitore Schedulazione Attività ALLEGATO A MODELLO VERBALE DI COLLAUDO ALLEGATO B WORKFLOW DESCRIZIONE PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DEL COLLAUDO...15 pag. INDICE

3 Pag. 1 di INTRODUZIONE Il presente documento descrive il processo di pianificazione del collaudo, costituisce lo standard di riferimento per la produzione del Piano di Collaudo di Progetto e fornisce i contenuti e le regole metodologiche utili per il collaudo del software. Per collaudo, dal punto di vista amministrativo, si intende la verifica fatta dalla pubblica amministrazione per controllare che i lavori eseguiti o i prodotti acquistati sono adatti a soddisfare le sue esigenze. Dal punto di vista della conformità qualitativa, il collaudo deve essere orientato ad accertare se un prodotto, un servizio, un processo siano o meno conformi alle relative specifiche (prescrizioni). Ulteriori esigenze non indicate nelle specifiche saranno oggetto di successivi sviluppi. Il Piano di Collaudo di Progetto è il documento che ha lo scopo di definire in coerenza con quanto previsto nel Piano di Qualità Generale del Programma (A ) e nel Piano di Qualità dello specifico progetto, quanto di seguito riportato: gli aspetti funzionali e tecnici che permettano al collaudatore di avere una visione degli obiettivi del collaudo; l oggetto da collaudare con le sue principali caratteristiche; la metodologia di collaudo con le modalità di esecuzione ed i passi procedurali da eseguire; la successione logica e temporale delle operazioni; l ambiente tecnico di collaudo; una proposta di schedulazione delle attività; la modulistica da utilizzare durante l attività di collaudo. Versione 1.1 La nuova versione del documento è emessa per trattare i seguenti punti: Piano quadrimestrale di collaudo; Ruoli previsti per la Formazione di collaudo che costituiscono la Commissione di Collaudo e possibili ruoli coinvolti o di supporto. 1.1 SCOPO DEL DOCUMENTO Il documento, oltre a fornire la modulistica da utilizzare e a descrivere le regole metodologiche da seguire, ha lo scopo di definire la struttura per la formalizzazione di un Piano di Collaudo di Progetto per tutte le forniture di prodotti e servizi necessarie per attuare il rifacimento e la normalizzazione del Sistema Informativo dell INPDAP e per quei contratti individuati dall Istituto che verranno stipulati in tale ambito con i fornitori, siano essi singole società o Raggruppamenti Temporanei d Impresa. 1.2 AREA DI APPLICAZIONE Il documento è utilizzato da tutti i contratti stipulati nell ambito del Programma ed è referenziato nel Piano di Qualità generale del Programma (A ). 1.3 ABBREVIAZIONI INPDAP = Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica S.I. INPDAP = Sistema Informativo INPDAP SSI = Settore Sistemi Informativi INTRODUZIONE

4 Pag. 2 di 16 TI-TLC = Settore Tecnologie Informatiche e TLC 1.4 DOCUMENTI CORRELATI A0-C "Standard di codifica e redazione dei documenti A0-C Gestione della Documentazione A Piano di Qualità Servizi di Integrazione A Piano di Qualità Generale del Programma Piani di Qualità di Progetto A0-C Linee guida per la gestione della configurazione del software A0-C Standard piano di configurazione A0-C Standard dei Documenti di test A0-C Verbale di Collaudo INTRODUZIONE

5 Pag. 3 di IL PROCESSO DI COLLAUDO 2.1 PIANIFICAZIONE DEL COLLAUDO Ciascun progetto prima della fine della realizzazione deve pianificare l attività di collaudo con l Istituto. Di seguito si riporta la sequenza delle fasi, con i tempi e gli invii delle comunicazioni e i prodotti da consegnare: Il Fornitore, terminata la fase di qualificazione, propedeutica al rilascio della fornitura al collaudo presso l Amministrazione, mediate la certificazione di rilascio al collaudo della fornitura, dovrà inviare all Istituto la comunicazione di preavviso di collaudo 15 giorni solari prima della data di fine realizzazione. Contestualmente il fornitore consegnerà il Piano di Collaudo del Progetto, il cui contenuto è descritto nel successivo 3, in cui indica anche le caratteristiche dell ambiente di collaudo che dovrà essere predisposto. Insieme al Piano di Collaudo deve essere resa disponibile la documentazione relativa all ambiente di collaudo. La rimanente documentazione (cfr ) dovrà essere consegnata all atto del collaudo. l Istituto entro la data di fine realizzazione (entro i 15 gg suddetti), dal momento in cui riceve la lettera di preavviso di collaudo, effettua quanto segue: o approva o respinge il Piano di Collaudo o predispone per istituire la Commissione di collaudo (SSI); o e predispone l ambiente di collaudo (TI-TLC) dandone comunicazione al fornitore ( Comunicazione di installabilità ) con le indicazioni relative a tempi ed eventuali altre informazioni sulla predisposizione dell ambiente di collaudo effettuata, su competenze e modalità di installazione del prodotto. Il Fornitore effettua, sulla base delle indicazioni ricevute e delle specifiche tecniche contenute nel Piano di collaudo (cfr ), l installazione del prodotto software da collaudare e della relativa base dati nell ambiente di collaudo predisposto da INPDAP; al termine delle attività comunica all Istituto l avvenuta installazione del prodotto pronto per il collaudo (comunicazione pronti al collaudo ). l Istituto convoca quindi il fornitore per iniziare il collaudo (comunicazione convocazione per il collaudo ). Nell Allegato B è riportato la sequenza delle fasi previste per il processo di pianificazione del collaudo sopra-descritto, con l indicazione delle attività a cura del fornitore e dei settori di INPDAP coinvolti (Allegato B Workflow Descrizione processo di pianificazione del collaudo ). Pianificazione di massima quadrimestrale Parallelamente al processo di pianificazione di dettaglio sopra-descritto è attuato un processo di pianificazione di massima, che consiste nella predisposizione da parte del Settore Sviluppo Sistemi Informativi tramite il servizio di integrazione Program Management di un piano di collaudo quadrimestrale tratto dal Gantt di pianificazione del Programma redatto e gestito dal Servizio sulla base dei documenti di pianificazione e rendicontazione dei progetti (Schede progetto e SAL). IL PROCESSO DI COLLAUDO

6 Pag. 4 di 16 Il Piano di Collaudo Quadrimestrale (GANTT) così predisposto, è inviato con cadenza mensile dal Servizio di P.M. al Responsabile del Settore Tecnologie Informatiche e TLC, al fine di ottimizzare le attività e predisporre gli ambienti hardware e software con le caratteristiche necessarie nel rispetto dei piani di collaudo. La comunicazione di preavviso di collaudo, così come previsto nel processo di pianificazione di dettaglio (workflow), attiverà il Settore per il supporto alle attività di installazione del fornitore già segnalate con il Piano Quadrimestrale di Collaudo e per attività di predisposizione dell ambiente che possono essere effettuate nei 15 giorni previsti dal processo. La Commissione di Collaudo L Istituto istituisce per ciascun collaudo un apposita Commissione di Collaudo in cui sono presenti più ruoli con competenze professionali specifiche, che l Amministrazione ritiene opportuno convocare. Ciascun ruolo presente nella Commissione partecipa al collaudo per la verifica della componente di propria specifica competenza. I ruoli che l Istituto ha individuato per la Commissione di collaudo sono i seguenti: Coordinatore della Commissione di collaudo, figura incaricata dall Istituto che ha il compito di coordinare per lo specifico collaudo le attività di competenza INPDAP e il gruppo di lavoro costituito; in linea generale il ruolo è assegnato al Responsabile informatico del progetto ; Responsabile informatico del progetto ( Referente o Responsabile tecnico ), figura professionale appartenente alla Direzione AOFSIT (Settore Sviluppo Sistemi Informativi) e referente nei confronti del Responsabile amministrativo e del capo-progetto del fornitore; verifica inoltre che gli standard, anche qualitativi, definiti dall Istituto siano stati rispettati; Responsabile dei requisiti, inteso come la figura professionale che ha avuto il compito dall Istituto di esprimere i requisiti del progetto; in linea generale il ruolo è assegnato al Responsabile amministrativo, figura professionale appartenente alla Direzione amministrativa che gestisce l area funzionale e applicativa di quanto oggetto di collaudo; Responsabile della sicurezza, da intendersi come la figura professionale che verifica il rispetto dei requisiti di sicurezza definiti dall Istituto; Nell istituire la Commissione, l Amministrazione nel caso lo ritenga opportuno potrà assegnare più ruoli ad un unica persona fisica. Altri ruoli esterni alla Commissione, che possono essere coinvolti nel collaudo senza assumere responsabilità in merito, sono i seguenti: Responsabile della tecnologia, figura professionale appartenente alla Direzione AOFSIT (Settore Tecnologie informatiche e TLC) competente per la verifica della configurazione, dell ambiente e della sicurezza tecnologica; fornisce supporto al collaudo senza avere specifiche responsabilità; è sempre coinvolto; Responsabile organizzazione e formazione, inteso come la figura professionale che ha competenza su eventuali aspetti e impatti organizzativi e di formazione; il ruolo partecipa al collaudo solo se richiesto dal Coordinatore nel caso sia stato precedentemente coinvolto nella formulazione dei requisiti; Responsabile dell assicurazione qualità: il ruolo partecipa al collaudo a discrezione del Responsabile Informatico di progetto. IL PROCESSO DI COLLAUDO

7 Pag. 5 di 16 I prodotti documentali nella versione aggiornata a fine realizzazione saranno consegnati dal fornitore al termine dell attività di realizzazione indicata nella pianificazione del progetto (cfr. Scheda Progetto). Contestualmente, nel caso sia necessario, potrà essere fornita all Istituto una nuova versione del Piano di Collaudo. La durata del collaudo sarà, di norma, non superiore a 30 giorni solari effettivi. L INPDAP darà comunque avvio all attività di collaudo entro 10 giorni dalla consegna da parte del fornitore dei prodotti di fine realizzazione. 2.2 APERTURA DEL COLLAUDO Alla data di convocazione per il collaudo stabilita da INPDAP, i responsabili dell Istituto ed i responsabili del Fornitore danno ufficialmente inizio al collaudo del progetto compilando la sezione generale della prima pagina del Verbale di Collaudo (presente in Allegato A) in cui sono riportate le seguenti informazioni di carattere generale: codice identificativo del progetto breve descrizione del progetto data inizio luogo partecipanti INPDAP partecipanti del fornitore 2.3 VERIFICA DEL SOFTWARE Durante la verifica del software deve essere compilata la pagina di dettaglio del Verbale di Collaudo (presente in allegato A) in cui sono elencati i dati relativi a ciascuna prova effettuata con l identificazione e indicazione della prova, i valori rilevati per ciascuno dei parametri di valutazione adottati e il risultante esito di collaudo. I parametri di valutazione adottati per definire l esito del collaudo sono i seguenti: 1. presenza oggetto della fornitura; 2. assenza di errori; 3. copertura dei requisiti; 4. assenza di problemi prestazionali; 5. assenza di problemi di configurazione e di sistemi; a ciascun parametro sarà associato un valore positivo o negativo, in relazione alla sua valutazione. Valutazione esito della prova di collaudo Di seguito si definiscono i criteri di valutazione dei parametri e del risultante esito di ciascuna prova di collaudo. I cinque parametri assumono un peso diverso per la determinazione del risultante esito della prova di collaudo. I primi tre parametri determinano l esito positivo o negativo del collaudo; gli altri due parametri vengono esaminati solo in presenza di esito positivo per i precedenti e determinano il superamento del collaudo con o senza riserva. IL PROCESSO DI COLLAUDO

8 Pag. 6 di 16 Di seguito si descrivono le possibili situazioni: L esito positivo per tutti i parametri determina un esito positivo della prova (caso A); L esito positivo dei soli primi tre parametri determina il superamento del collaudo con esito positivo della prova, con riserva ; ciò comporta da parte del fornitore la risoluzione dei problemi prestazionali e/o di configurazione e la comunicazione alla Commissione dell avvenuta rimozione dei problemi rilevati (caso B). L esito positivo del primo e del terzo e negativo del secondo parametro (assenza di errori) può determinare l esito positivo o negativo della prova di collaudo. Ciò dipende dall entità dell errore rilevato; il risultato è da concordare tra i partecipanti al collaudo (Coordinatore della commissione e fornitore): o se l esito è valutato positivo, rientra nel caso precedente esito positivo della prova, con riserva (caso B); o se l esito è negativo, ciò comporta la ri-esecuzione del collaudo nei termini da concordare (prove da effettuare e tempi; caso C). L esito negativo del primo e del terzo determina l esito negativo della prova di collaudo (caso C). Ciò comporta la ri-esecuzione del collaudo nei termini (prove da effettuare e tempi ) da concordare tra i partecipanti al collaudo (Coordinatore della commissione e fornitore). Tutti le altre possibili situazioni che si possono determinare nella valutazione dei parametri, costituiscono esito negativo e prevedono la ri-esecuzione del collaudo (caso C). La tabella che segue riepiloga l esito della prova in base ai parametri indicati e le azioni da intraprendere in ciascun caso rilevato. IL PROCESSO DI COLLAUDO

9 Pag. 7 di 16 Parametri di valutazione Presenza oggetto della fornitura Assenza di errori Copertura dei requisiti Assenza di problemi prestazionali ( 1 ) Assenza di problemi di configurazione e di sistemi Esito della prova Caso / Azione da intraprendere SI SI SI SI SI Positivo, senza riserva SI SI SI NO /SI ( 2 ) NO /SI Positivo, con riserva SI NO SI NO /SI NO /SI Positivo, con riserva Caso A, nessuna azione da intraprendere Caso B, Risoluzione dei problemi e comunicazione ad INPDAP Caso B, Negativo Caso C, NO /SI ( 3 ) ---- NO / SI Negativo Caso C, Tabella A Valutazione esito del Collaudo e azioni da intraprendere Risoluzione dei problemi e comunicazione ad INPDAP Ri-esecuzione della prova Ri-esecuzione della prova 2.4 CHIUSURA DEL COLLAUDO Al temine del collaudo, sulla base degli esiti di ciascuna prova effettuata, viene effettuata la valutazione dell esito del collaudo e viene completata la compilazione della prima pagina del Verbale di Collaudo con le seguenti informazioni: data fine esito del collaudo In caso di non superamento del collaudo, il fornitore avrà a disposizione un tempo massimo di 15 giorni lavorativi, a partire dalla prova di collaudo di esito negativo, per apportare le dovute modifiche e rilasciare il software per una nuova sessione di collaudo; nel caso invece siano necessari tempi più lunghi questi saranno concordati dal fornitore con il Coordinatore della Commissione di collaudo. Al termine delle operazioni di collaudo sarà redatto apposito verbale di collaudo sottoscritto dai rappresentanti dell INPDAP autori del collaudo (ruoli dell Istituto) ed i rappresentanti del fornitore presenti alle operazioni. La data del verbale verrà considerata quale Data di Accettazione del Software Realizzato. 1 Da valutare nel caso l ambiente di collaudo lo consenta; 2 Caso in cui uno dei due parametri sia negativo; 3 c.s. IL PROCESSO DI COLLAUDO

10 Pag. 8 di IL DOCUMENTO PIANO DI COLLAUDO 3.1 MODALITÀ DI CODIFICA Il codice identificativo deve essere attribuito rispettando i criteri definiti nel documento Standard di codifica e redazione dei documenti (A0-C ). 3.2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO Il documento Piano di Collaudo deve essere redatto sulla base del seguente indice: 1. INTRODUZIONE 2. OBIETTIVO DEL COLLAUDO 3. PRODOTTI DA COLLAUDARE 4. MODALITA' DI ESECUZIONE DEL COLLAUDO 5. AMBIENTE TECNICO E DOCUMENTI DI SUPPORTO PER IL COLLAUDO 6. RISORSE 7. SCHEDULAZIONE ATTIVITÀ Nel seguito per ciascun paragrafo, sono descritti i contenuti e le regole metodologiche utili per l attività di redazione del Piano di Collaudo di Progetto. Tali indicazioni annullano e sostituiscono quanto riportato nel documento A0-C Standard Piano di Collaudo precedentemente redatto Introduzione La sezione Introduzione sarà articolata sulla base del seguente indice, così come previsto nel Modello Documento INPDAP : 1.1 PREMESSA Riportare le informazioni generali che caratterizzano il progetto (codice identificativo, appartenenza ad un contratto, ecc.). Deve essere descritto l ambito contrattuale da cui si origina l intervento di automazione, citando il riferimento al documento di attivazione con cui l Amministrazione ha attivato l obiettivo. Nel caso di progetti costituiti da diversi elementi software (sottosistemi) e/o il cui sviluppo è previsto in più lotti specificare se esistono diversi piani di collaudo. 1.2 SCOPO DEL DOCUMENTO Riportare gli obiettivi perseguiti dal documento. 1.3 AREA DI APPLICAZIONE Riportare l area di applicazione del documento 1.4 ABBREVIAZIONI Riportare eventuali abbreviazioni con relativa denominazione per esteso utilizzate nel documento 1.5 DOCUMENTI CORRELATI Riportare l elenco degli eventuali documenti e moduli correlati al documento IL DOCUMENTO PIANO DI COLLAUDO

11 Pag. 9 di Obiettivo del Collaudo In questo paragrafo devono essere illustrati, in termini generali, gli aspetti funzionali e tecnici del progetto realizzato con riferimenti al prodotto da collaudare, alle sue caratteristiche, alle funzionalità da testare e agli eventuali prerequisiti necessari. Scopo di questa breve descrizione del prodotto realizzato - ripresa dalla documentazione progettuale - è quello di dare un'idea di massima dell'oggetto da collaudare. Nel presente paragrafo deve inoltre essere riportata l informazione relativa all applicazione, per il progetto oggetto di collaudo, di quanto previsto dal sistema di gestione per la qualità della fornitura secondo le modalità indicate nel Piano di Qualità generale del Programma Prodotti da Collaudare In questo paragrafo devono essere precisamente identificati gli oggetti da collaudare, elencando le funzioni a partire dal menù iniziale sino alle funzioni elementari e batch in cui si articola e, se richiesto, i prodotti software da sottoporre al collaudo in termini di elenco degli oggetti componenti la fornitura (Baseline). A tale fine può essere utilizzato l elenco degli oggetti posti in configurazione prodotto per il progetto sulla base dei documenti Linee guida per la Gestione della Configurazione del Software (A0-C ) e Standard Piano di Configurazione (A0-C ) redatti nell ambito del sistema per la gestione della qualità del Programma Modalità di Esecuzione del Collaudo In questo paragrafo deve essere descritta la modalità di esecuzione del collaudo in termini di definizione dei passi da eseguire per il controllo del software. A titolo esemplificativo si propone, di seguito, una traccia di compilazione del presente paragrafo che può essere utilizzata ove non esistano particolari esigenze: L'esecuzione del collaudo si traduce nella verifica, tramite l effettuazione di specifiche prove, della rispondenza del software ai requisiti e alle specifiche funzionali formalizzate nei documenti previsti dal processo di sviluppo del software. I passi da eseguire all atto del collaudo sono individuati nel modo seguente: 1) apertura del collaudo e compilazione della parte generale del verbale; 2) illustrazione da parte del Fornitore delle caratteristiche funzionali del prodotto da collaudare; 3) verifica del software e dei relativi requisiti previsti, da parte della Commissione di collaudo tramite l effettuazione delle prove di collaudo proposte nel successivo paragrafo Sequenza delle prove di collaudo. L attività può essere effettuata con più sessioni ;le prove di collaudo effettuate vengono registrate a livello di dettaglio sul Verbale di collaudo; 4) chiusura del collaudo e completamento del verbale. IL DOCUMENTO PIANO DI COLLAUDO

12 Pag. 10 di Ambiente Tecnico e Documenti di Supporto per il Collaudo Nel paragrafo si descrive l'ambiente necessario per le attività di collaudo e la documentazione prevista a supporto. In particolare il paragrafo deve contenere le seguenti informazioni: le caratteristiche fisiche dell'ambiente (software di base e hardware, browser utilizzato); per ciascun componente utilizzato dovrà essere indicata la versione adottata; le caratteristiche tecniche del software applicativo da installare e collaudare; la descrizione dei requisiti di sicurezza, se previsti; le modalità d'impiego (ad esempio stand-alone); la descrizione di qualsiasi altro supporto necessario all'esecuzione delle prove di collaudo (tools, generatori casi di prova, programmi di comparazione di test di regressione, etc.); le basi dati su cui effettuare le prove; L'ambiente hardware e le basi dati avranno caratteristiche tali da creare un ambiente speculare a quello di esercizio. Sarà comunque l Istituto a dare indicazioni in merito. Nel caso l ambiente da utilizzare sia quello standard, si farà riferimento ai documenti che descrivono l architettura tecnica definita e se ne riporterà nel piano di collaudo una breve sintesi. Ciascun progetto, considerando eventuali restrizioni, limiti ambientali e rischi derivanti dall'effettuazione delle prove su ambiente di esercizio, dovrà valutare e proporre l'ambiente più idoneo per lo svolgimento del collaudo. Nel paragrafo devono essere elencati, inoltre, i seguenti documenti prodotti durante la realizzazione dell obiettivo e che possono essere di ausilio durante l attività di collaudo: Documento di definizione dei requisiti; Specifica di progettazione ( 4 ), nella versione aggiornata a fine realizzazione; Documento di conteggio dei FP (c.s.); Manuale utente (c.s.); Documento di esecuzione dei casi di test (c.s.) Risorse del Fornitore Il responsabile del gruppo di collaudo per la fornitura è in linea generale il responsabile del progetto/ sotto-progetto. Devono inoltre essere indicati gli appartenenti al gruppo di lavoro di collaudo che possono avere compiti per la gestione, l'organizzazione, la preparazione, l'esecuzione, la certificazione, il controllo dei test e l'analisi dei dati. Il gruppo di collaudo può includere: sviluppatori, responsabili di progetto/servizio, personale operativo, supporto tecnico, data administrator e personale del supporto qualità. Per i progetti in cui sia significativo, al fine di garantire l integrazione, partecipano al gruppo di lavoro i referenti dei Servizi d Integrazione, ossia un referente del Servizio di definizione e verifica Architettura applicativa, uno per il Servizio definizione ed Integrazione modello dati, uno per il Servizio Definizione architettura tecnica. 4 Ad eccezione del Documento di definizione dei Requisiti consegnato a fine della relativa fase, i documenti elencati, già consegnati a fine progettazione, nella versione aggiornata a fine realizzazione costituiscono riferimento effettivo per il collaudo; IL DOCUMENTO PIANO DI COLLAUDO

13 Pag. 11 di Schedulazione Attività In questo paragrafo si descrive la successione logica e temporale dei passi definiti nel paragrafo In particolare da parte del fornitore devono essere definite le date di preavviso di collaudo e le date di inizio e fine installazione del prodotto, la data di pronti al collaudo. La data di inizio effettivo del collaudo coincide, di regola, con la data di convocazione per il collaudo comunicata dall Istituto al fornitore. Le prove di collaudo sono, di regola, la riesecuzione di alcuni casi di test effettuati dal fornitore e documentati nel documento di esecuzione dei casi di test. A partire dalla documentazione prodotta in ciascun progetto per l esecuzione dei casi di test (di sistema), redatta sulla base del documento A0-C Standard dei Documenti di Test, il fornitore individua un sottoinsieme di prove che propone di effettuare come prove di collaudo e li elenca nel presente paragrafo. Le prove individuate devono essere significative per il collaudatore in termini di rappresentatività del prodotto software realizzato. Durante il collaudo, oltre ai controlli sulle funzionalità del progetto, devono essere previsti, ove necessario, opportuni controlli relativamente a: requisiti di sicurezza (es. tracciatura delle operazioni effettuate); qualità dei dati (es. che tutte le regole definite per il mantenimento della qualità dei dati siano rispettate) rispetto degli standard qualitativi e di progettazione definiti dall Istituto. A tale scopo il fornitore indicherà nel presente paragrafo i controlli proposti e le modalità per effettuarli. In questo paragrafo si deve, anche, indicare come si intendono gestire i malfunzionamenti che dovessero essere rilevati nel corso del collaudo. Di seguito si indica una possibile gestione di malfunzionamenti. Nel caso in cui, nel corso del collaudo, si dovessero verificare malfunzionamenti che comunque non pregiudicano il prosieguo delle operazioni, si porteranno a termine tutte le prove di collaudo previste. Al termine dell esecuzione delle stesse, effettuata in una o più sessioni, potrà essere prevista una sessione suppletiva, da effettuare entro un certo numero di giorni lavorativi successivi (come descritto da contratto), per la verifica della rimozione degli eventuali errori riscontrati. Nel caso in cui più progetti siano simultaneamente oggetto di collaudo e agiscano sulla stessa porzione di base dati, non sarà possibile effettuare il collaudo contemporaneamente. In questo caso sarà l Istituto a definire le priorità dei collaudi, dando indicazioni al fornitore su quando iniziare l installazione e su quali macchine effettuarla. IL DOCUMENTO PIANO DI COLLAUDO

14 Pag. 12 di ALLEGATO A MODELLO VERBALE DI COLLAUDO Mod. A0-C VERBALE DI COLLAUDO Codice identificativo del Progetto: Breve descrizione del Progetto: Data inizio: Luogo: Partecipanti INPDAP alla Commissione di collaudo: Ruolo Nominativo Firma Coordinatore della Commissione Responsabile Informatico del progetto Responsabile dei requisiti Responsabile della sicurezza Partecipanti INPDAP di supporto alla Commissione di collaudo: Responsabile della tecnologia Responsabile organizzazione e formazione Responsabile dell assicurazione della qualità Partecipanti del Fornitore: Responsabile Ruolo Nominativo Firma Data fine: Esito del collaudo: Positivo Negativo ALLEGATO A Modello Verbale di Collaudo

15 Pag. 13 di 16 Pag. 1 di nn Codice identificativo del Progetto: Breve descrizione del Progetto: N. progressivo Data gg-.mm-aa Prove effettuate Presenza oggetto della fornitura Assenza di errori Copertura requisiti Assenza problemi prestazionali Assenza problemi configurazione dei sistemi Esito ALLEGATO A Modello Verbale di Collaudo

16 Pag. 14 di 16 LEGENDA Dati identificativi del collaudo (1 pagina) Codice identificativo del Progetto: codice del Progetto Breve descrizione del Progetto: breve descrizione del Progetto Data inizio: data inizio della sessione di collaudo del progetto Luogo: località, ufficio in cui si svolge il collaudo; Partecipanti INPDAP alla Commissione di collaudo (ruolo, nominativo e firma): sono indicati il coordinatore ed i partecipanti alla commissione comunicati dall INPDAP Partecipanti del fornitore (ruolo, nominativo e firma): sono indicati i ruoli dei partecipanti e relativi nominativi Data fine: data fine della sessione di collaudo; Esito del collaudo: è riportato l esito finale della sessione di collaudo (positivo /negativo). L esito del collaudo verrà indicato solo al termine della sessione di collaudo. Dati di dettaglio del collaudo (pagine successive) La tabella riporta per ciascuna prova di collaudo le seguenti informazioni: Numero progressivo: numero attribuito alla prova di collaudo effettuata. Data (giorno mese anno): data in cui è effettuata la prova di collaudo nella forma gg-mmaa. Prove effettuate: breve descrizione della prova effettuata con i riferimenti ai codici identificativi del sw, dei documenti, delle applicazioni, etc.. Parametri di valutazione, a ciascuno dei parametri viene attribuito esito positivo/negativo: o Parametri per la determinazione dell esito: Presenza oggetto della fornitura; Assenza di errori; Copertura requisiti; o Parametri di attribuzione riserva ; Assenza problemi prestazionali ( 5 ); Assenza problemi di configurazione dei sistemi; Esito della prova: l esito della prova di collaudo può assumere i seguenti valori: o Esito positivo (senza riserve); o Esito positivo con riserva; o Esito negativo. 5 nel caso l ambiente di collaudo lo consenta; ALLEGATO A Modello Verbale di Collaudo

17 Pag. 15 di ALLEGATO B WORKFLOW DESCRIZIONE PROCESSO DI PIANIFICAZIONE DEL COLLAUDO Fase Fornitore 1 15 giorni prima della data di fine realizzazione : - invia la comunicazione di preavviso collaudo (A); - indica le caratteristiche dell ambiente di collaudo che deve essere predisposto (B); (La comunicazione e le informazioni sono inviate al Settore SSI e p.c. al Settore TI-TLC) Settore Sviluppo Sistemi Informativi (SSI) 2 - Riceve la comunicazione (A) e le caratteristiche dell ambiente di collaudo (B) - approva (con o senza modifiche) o respinge il piano di collaudo (B) per la parte di competenza - richiede al Settore TI-TLC la predisposizione dell ambiente di collaudo (B); - predispone per istituire la Commissione di collaudo dandone comunicazione alle Direzioni interessate ; Settore Tecnologie Informatiche,TLC (TI-TLC) Riceve p.c. dal fornitore la comunicazione (A) e, se necessario, il piano di collaudo (B); - approva (con o senza modifiche) o respinge il piano di collaudo (B) per la parte di competenza - Riceve dal Settore SSI la comunicazione di predisposizione dell ambiente di collaudo (B); 3 - Predispone l ambiente di collaudo entro i 15 gg che intercorrono sino alla data di fine realizzazione ( 6 ); Direzioni Amministrative - Ricevono la comunicazione del Settore SSI relativa al collaudo da effettuare ; - Nominano i componenti della Commissione di collaudo e ne danno comunicazione al Settore SSI; 6 fase 1, attività del fornitore; ALLEGATO B WORKFLOW DESCRIZIONE PROCESSO di pianificazione del COLLAUDO

18 Pag. 16 di 16 Fase Fornitore 4 - Installa il prodotto sw da collaudare, in collaborazione con il settore TI-TLC; - Invia comunicazione di pronti al collaudo (E) al settore SII; Settore Sviluppo Sistemi Informativi (SSI) 5 - Riceve la comunicazione di pronti al collaudo (E); Settore Tecnologie Informatiche,TLC (TI-TLC) - invia la comunicazione di avvenuta predisposizione ambiente di collaudo (D) al Settore SSI e al Fornitore Supporta l installazione prodotto sw; del Direzioni Amministrative 6 Fornisce supporto al collaudo - la invia al Coordinatore della Commissione perché la convochi (F) per iniziare il collaudo; Effettua e/o partecipa al collaudo del software Partecipa al collaudo del software ( 7 ) Partecipa al collaudo del software ( 5 ) Tabella B1 Fasi, attività, prodotti del fornitore e di INPDAP per la pianificazione del collaudo Di seguito si elencano comunicazioni e prodotti richiamate nella tabella: A Comunicazione preavviso di collaudo ; B Piano di collaudo del Progetto (contiene l indicazione sulle caratteristiche dell ambiente di collaudo che deve essere predisposto); C Comunicazione istituzione commissione di collaudo (interna INPDAP); D - Comunicazione avvenuta predisposizione ambiente di collaudo (o di installabilità del prodotto); E - Comunicazione pronti al collaudo (e di avvenuta installazione); F Comunicazione convocazione per il collaudo. Tempificazione delle attività Le fasi 1, 2 e 3 si svolgono entro i 15 giorni che precedono la data di fine realizzazione ; Le fasi 4 e 5 si svolgono nei successivi 15 giorni; La fase 6, relativa al collaudo si svolge a partire dal 1 giorno utile dopo i 30 giorni delle precedenti fasi. 7 fornisce supporto al collaudo sulla base delle competenze stabilite da ciascun ruolo; ALLEGATO B WORKFLOW DESCRIZIONE PROCESSO di pianificazione del COLLAUDO

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