Convegno di studio La biometria entra nell e-government. Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida

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1 Convegno di studio La biometria entra nell e-government Le attività del CNIPA nel campo della biometria: le Linee guida Alessandro Alessandroni Cnipa Alessandro Alessandroni è Responsabile dell Ufficio Osservatorio del mercato del CNIPA e coordinatore del Gruppo di lavoro e del Centro di Competenza sulle tecnologie biometriche. Laureato in ingegneria chimica presso la Università di Roma La Sapienza. Ha svolto attività lavorativa, didattica e di ricerca nel campo dei sistemi di supporto alle decisioni e dei sistemi informativi in organizzazioni complesse, pubblicando articoli e testi scientifici su queste tematiche. Dopo 20 anni di esperienze lavorative in imprese industriali e finanziarie, opera da oltre 10 anni nella Pubblica Amministrazione, prima in AIPA e ora in CNIPA. Premessa Negli ultimi anni la ricerca di misure atte a incrementare la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture critiche ha riacceso l interesse verso le tecnologie biometriche grazie alla possibilità di basare il riconoscimento degli individui su dati certi quali caratteristiche fisiche e comportamentali, ragionevolmente uniche e non riproducibili. L impiego della biometria a rafforzamento della sicurezza è testimoniato da iniziative internazionali, quali il nuovo passaporto elettronico e il permesso di soggiorno elettronico e, per ciò che attiene all Italia, dalla nuova Carta d Identità Elettronica (CIE), che avranno come denominatore comune l uso di identificatori biometrici a sostegno dell autenticità. L uso delle tecnologie biometriche non si limita comunque agli ambienti investigativi o di controllo delle frontiere, ma registra una rapida diffusione anche in altri importanti settori privati e pubblici per limitare l accesso fisico a siti riservati, l accesso a sistemi informativi e per facilitare l autenticazione di utenti on-line. Con riferimento alla Pubblica Amministrazione, la diffusione della biometria si intreccia strettamente con un processo di informatizzazione e di centralizzazione della figura del cittadino nei processi amministrativi che il Governo ha da anni avviato con impegno. Il massiccio ricorso a canali innovativi, quali ad esempio Internet, nell attuazione dell e-government, sta rendendo sempre

2 più evidente la necessità di soluzioni ottimali per l autenticazione e la sicurezza nell accesso ai dati ed ai servizi on-line quali importanti presupposti del nuovo rapporto cittadino-istituzioni. Come è noto i metodi basati sull uso di password, attualmente i più diffusi, non sempre sono in grado assicurare una adeguata garanzia; per queste ragioni molte amministrazioni stanno decisamente procedendo verso l uso di tecniche di tipo biometrico. L interesse diffuso intorno alle tecnologie biometriche e la necessità di guidare le Pubbliche Amministrazioni in un mercato in rapida evoluzione ha portato alcuni governi europei alla costituzione di gruppi di lavoro con l obiettivo di fornire indicazioni e chiarimenti. Inoltre un considerevole numero di forum internazionali analizza la biometria sia per gli aspetti più propriamente tecnici che per quelli sociali, etici ed inerenti il delicato tema della privacy. Il gruppo di lavoro sulle tecnologie biometriche Tenuto conto dell importanza che le tecniche biometriche stanno assumendo nel contesto del settore pubblico, il Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) ha ritenuto opportuno approfondire gli aspetti tecnici e normativi della biometria. A tal fine, a metà del 2003, il CNIPA ha costituito un gruppo di studio sulle tecnologie biometriche e successivamente, sulla base delle proposte formulate da tale gruppo, ha avviato una linea di attività dedicata al tema dell impiego delle tecnologie biometriche nella Pubblica Amministrazione. Le iniziative avviate hanno riguardato: all inizio del 2004 la costituzione di un "Centro di competenza sulla biometria" per dare supporto diretto alle amministrazioni pubbliche per esigenze connesse alla conoscenza, sperimentazione ed utilizzo delle tecnologie biometriche mirando a garantire la messa a fattor comune di conoscenze ed esperienze tecnologiche e organizzative; nel marzo del 2004 la costituzione di un Gruppo di lavoro incaricato della redazione delle linee guida sulle tecnologie biometriche composto da esperti appartenenti al settore pubblico e al settore privato. Oltre a esperti del CNIPA stesso, nel gruppo di lavoro sono presenti rappresentanti dei Ministeri dell Interno, della Giustizia e della Difesa, di associazioni del settore ICT, delle università e del CNR. Ai lavori del Gruppo assiste un rappresentante dell Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali nel quadro della cooperazione istituzionale sugli argomenti trattati. L attività del gruppo di lavoro si è concretizzata finora nella stesura di un primo documento Linee guida per l impiego delle tecnologie biometriche nelle pubbliche amministrazioni, approvato dal Collegio del CNIPA nel mese di settembre Il documento si rivolge ai dirigenti delle amministrazioni pubbliche interessati ad analizzare l opportunità di adottare soluzioni biometriche fornendo un panorama sull argomento. L attività del gruppo proseguirà fino a marzo 2005 con l obiettivo di produrre un secondo documento finalizzato a fornire indicazioni operative alle figure tecniche (informatici e amministrativi) delle pubbliche amministrazioni coinvolte nelle attività di acquisizione e valutazione dei sistemi biometrici facendo riferimento anche all esito di sperimentazioni e progetti avviati da alcune amministrazioni. Le Linee guida Il documento Linee guida per l impiego delle tecnologie biometriche nelle publiche amministrazioni, pubblicato nel mese di novembre 2004 nei Quaderni CNIPA fornisce delle indicazioni di carattere generale che rappresentano un supporto valido alle amministrazioni nella fase di progettazione di interventi che prevedono il ricorso a tecnologie biometriche. Per ciò che attiene alla struttura del documento dopo la breve introduzione del capitolo 1, il capitolo 2 riporta le definizioni principali della biometria e le fasi del processo biometrico; il capitolo 3 descrive le varie tecniche utilizzando uno schema comune che prevede, per le tecniche principali,

3 una descrizione generalizzata, i punti di forza e debolezza, i settori applicativi e il mercato. Eccezione viene fatta per le caratteristiche delle impronte digitali che, rappresentando il più diffuso metodo biometrico, sono descritte più in particolare; il capitolo 4 illustra i principali campi di applicazione; il capitolo 5 è incentrato sugli aspetti normativi connessi alla tutela dei dati personali; il capitolo 6 mette in evidenza gli aspetti non tecnici della biometria con particolare riferimento alla considerazione dei fattori etici e sociali; i capitoli 7 e 8 forniscono indicazioni per la progettazione di una soluzione biometrica e la valutazione delle prestazioni riportando, allo stesso tempo, esempi di implementazione di sistemi biometrici a livello sia nazionale, sia internazionale; infine, il capitolo 9, appendice, riporta utili informazioni sui laboratori di ricerca, gli standard correnti e alcuni approfondimenti tecnici sulla valutazione delle prestazioni dei sistemi biometrici. Il glossario chiude il documento. Le tecnologie biometriche Nel documento vengono prese in esame soltanto le tecnologie biometriche più significative in termini di diffusione (vedi figura sottostante) dedicando un maggiore approfondimento alle tecnologie basate sul riconoscimento delle impronte digitali che rappresentano circa il 50% del mercato totale, con esclusione del settore AFIS. I campi di applicazione La biometria può essere utilizzata per i sistemi di controllo degli accessi e la rilevazione di presenza in aree riservate, che necessitino di elevati livelli di sicurezza. E possibile, infatti, abilitare o disabilitare l accesso a determinate aree, su base sia individuale che temporale, subordinando l accesso al risultato del confronto biometrico. Tale impiego, ovviamente, trova ampia applicabilità nel settore della PA, reso ancora più sensibile a tali tematiche dall aumentata esigenza di sicurezza. Rientrano nella sfera di interesse della PA i controlli dell accesso fisico in: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, luoghi ad alta frequentazione sedi governative aree riservate all interno di Sedi Governative Un sistema di autenticazione basato su identificativi biometrici trova particolare applicabilità in tutte quelle transazioni per le quali sia possibile accedere alle informazioni e ai servizi forniti da un sistema informativo. In tali contesti può essere opportuna una verifica certa dell identità dell operatore e del livello dei suoi privilegi. Tutte le transazioni nel senso specificato sono legate all identità del soggetto che tenta di effettuarle e alla legittimità dei diritti posseduti da tale identità alla fruizione del servizio o della informazione. Quanto descritto riguarda il cosiddetto accesso logico ai sistemi informativi. Un particolare contesto è sicuramente quello dalla P.A., ove l utilizzo di applicativi del tipo specificato riguarda sia i dipendenti della stessa P.A., sia i cittadini per le applicazioni relative ai servizi di E-Government. In tale ambito può essere opportuno un riconoscimento certo e univoco dell individuo, con procedure semplici e al contempo sicure, da effettuarsi prima di consentirgli l accesso ad informazioni, o ad applicativi e servizi che rivestono un particolare livello di criticità. Alla luce di quanto descritto nelle sezioni precedenti, appare naturale la valutazione dell opportunità di applicare le tecnologie biometriche ai sistemi di controllo degli accessi logici della P.A., svincolando l utente dalla necessità di utilizzare e conservare appropriatamente PIN o oggetti in suo possesso e scongiurando la possibilità di smarrimento o furto.

4 Il riconoscimento biometrico per la concessione di autorizzazioni all accesso logico può essere utilizzato, ad esempio, per il single sign on o per l apposizione della firma digitale. Particolare rilievo riveste l applicabilità di tale tecnologia per l erogazione di servizi sulla base di carte o documenti di identificazione contenenti dati biometrici come la C.I.E., il P.S.E., la C.M.D. Le fasi di un progetto biometrico Le Linee guida forniscono elementi a supporto di tutte le fasi nelle quali si articola un progetto di sistemi biometrici: la verifica della assenza di alternative alla biometria per la soluzione delle esigenze individuate; nel caso l esigenza da soddisfare sia la sicurezza, la scelta di un meccanismo di tipo biometrico è l ultimo passo di un processo che deve partire dalla definizione delle strategie generali di sicurezza, individuando le azioni necessarie e le contromisure in funzione dello scenario di rischio, degli obiettivi strategici istituzionali e del contesto tecnico ed organizzativo in cui si opera; la scelta delle tecnologia biometrica più adatta (o delle tecnologie biometriche nel caso di soluzioni multimodali) deve avvenire in relazione alle specifiche esigenze e in funzione anche di eventuali vincoli relativi alla privacy e alla accettazione degli utenti. La analisi dei costi completa questa fase; la costituzione di un team che si occupi del progetto, in grado di gestire sia gli aspetti tecnologici e organizzativi che quelli relativi agli aspetti normativi e sociali; la progettazione di massima del sistema biometrico nelle componenti tecnologiche e organizzative; la preparazione e gestione della gara (con particolare riferimento ai parametri di valutazione dei sistemi biometrici); lo svolgimento degli adempimenti legati alla privacy e ai rapporti con gli utenti del sistema; la installazione delle soluzioni biometriche e la formazione degli utenti; l enrollment degli utenti finalizzato alla acquisizione di uno o più campioni biometrici e alla registrazione in un supporto opportuno; l utilizzo operativo del sistema biometrico per attività di verifica o identificazione; il monitoraggio delle prestazioni del sistema e degli eventi critici. Conclusioni Le Linee guida rappresentano per il CNIPA solo il punto di partenza nel settore della biometria. Entro il mese di marzo 2005 il gruppo di lavoro rilascerà il secondo documento che rappresenta un approfondimento del primo documento, orientato a fornire un supporto operativo alle amministrazioni interessate all utilizzo delle tecnologie biometriche. Il documento si baserà sulla individuazione di casi reali intesi come scenari d utilizzo di particolare interesse, relativi sia all accesso fisico che a quello logico, nell ambito dei quali verranno trattate le problematiche più rilevanti e/o di maggiore complessità realizzativa. Per ogni caso, fra quelli individuati, verrà presentato il percorso progettuale seguito dalla fase di individuazione delle criticità alla stesura del capitolato di gara, fino alle modalità di valutazione delle soluzioni offerte e al monitoraggio delle prestazioni. E inoltre previsto il proseguimento delle attività del "Centro di competenza sulla biometria" con il quale il CNIPA intende affiancare alla attività informativa e di indirizzo un supporto tangibile ai progetti delle pubbliche amministrazioni, dalla fase di analisi e di sperimentazione fino alla messa in esercizio delle soluzioni biometriche. Le azioni previste riguardano: raccolta e messa a fattor comune di conoscenze ed esperienze tecnologiche e organizzative garantendo anche l allineamento a progetti internazionali con obiettivi simili

5 assistenza alle pubbliche amministrazioni con iniziative biometriche in corso o da avviare; analisi dell evoluzione del mercato delle tecnologie biometriche anche attraverso contatti con fornitori presenti sul mercato nazionale e internazionale; analisi e verifica in laboratorio delle metodologie di valutazione delle prestazioni di sistemi biometrici (in collaborazione con il Ministero dell Interno e strutture universitarie); gestione e aggiornamento dei contenuti pubblicati sul sito del CNIPA; attività di comunicazione attraverso l organizzazione di convegni e seminari di studio e la partecipazione a eventi nazionali ed internazionali di particolare rilevanza.

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