NOTA PRELIMINARE DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NOTA PRELIMINARE DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE"

Transcript

1 NOTA PRELIMINARE DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELLA SOLIDARIETA SOCIALE

2 Quadro generale di riferimento Ministero della solidarietà sociale Previsioni di bilancio Nota preliminare L insediamento del Governo Prodi nel maggio del 2006 ha segnato, non solo sotto il profilo istituzionale, una netta discontinuità rispetto alle scelte strategiche del precedente Esecutivo. Relativamente alle politiche sociali e del lavoro, infatti, si è operata la scelta di riconoscere la titolarità delle competenze predette a due Dicasteri diversi, istituiti con il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni nella legge 17 luglio 2006, n il Ministero della solidarietà sociale e il Ministero del lavoro e della previdenza sociale. In attuazione della norma primaria, un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, emanato il e registrato dalla Corte dei Conti, individua in capo ad ambedue i Dicasteri le rispettive strutture e le attività di carattere trasversale da esercitarsi in regime di avvalimento. Il provvedimento in esame, infatti, individua gli Uffici dirigenziali generali di entrambi i Ministeri, rimodulando ovvero trasferendo precedenti competenze di talune Direzioni generali dell e Ministero del lavoro e delle politiche sociali più direttamente toccate dalla previsione di riordino. Individua, altresì, gli uffici di diretta collaborazione dei due Dicasteri, nonché le risorse finanziarie assegnate ai rispettivi centri di costo, unitamente al contingente complessivo del personale assegnato a tali uffici. Si tratta, in sintesi, di un provvedimento destinato a definire precise linee di demarcazione tra i due Ministeri in attesa dei rispettivi regolamenti di organizzazione, con ipotesi di regolazione di talune competenze che, transitando da una dimensione istituzionale e organizzativa ad un altra, necessitano di ulteriori provvedimenti di normazione (direttive congiunte, convenzioni). Il disagio iniziale registratosi in ordine ai profili definitori ha coinvolto, com era inevitabile, anche il processo di programmazione finanziaria che è stato inizialmente sviluppato tenendo conto di una struttura unificata del bilancio. Si è reso necessario rimodulare tutto il processo, operando la opportuna divisione dell unico documento di contabilità pubblica in due distinti e separati stati di previsione per l esercizio finanziario

3 In questo quadro, per quanto riguarda il Ministero della solidarietà sociale, si segnalano alcune peculiarità derivanti dalle innovazioni apportate dai citati provvedimenti di riforma. In primo luogo, presso questo Ministero è stata trasferita la Direzione generale della comunicazione già incardinata nell e Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Inoltre, la Direzione generale per la famiglia, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR) ha visto modificate le proprie competenze e la propria denominazione (Direzione generale per l inclusione sociale e diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese CSR), in virtù dell istituzione di due Dipartimenti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per lo svolgimento delle funzioni in materia di politiche per la famiglia e di politiche giovanili. Un altro aspetto di particolare interesse deriva dal trasferimento in capo al Ministero della solidarietà sociale delle funzioni e dei compiti in materia di politiche per il contrasto delle varie forme di dipendenza e di quelli concernenti il Servizio Civile Nazionale, prima svolti da strutture incardinate nella Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si ricorda, infine, che con l articolo 5 della legge 23 febbraio 2007, n. 15, di conversione, con modificazioni, del decreto legge 27 dicembre 2006, n. 297, sono state trasferite all Agenzia nazionale per i giovani, appositamente costituita, le dotazioni finanziarie, strumentali e di personale di pertinenza dell Agenzia nazionale italiana gioventù già operante presso il Ministero della solidarietà sociale e che viene contestualmente soppressa. Le funzioni di indirizzo e vigilanza sull Agenzia di nuova istituzione sono esercitate congiuntamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato per le politiche giovanili e dal Ministro della solidarietà sociale. Descrizione delle priorità politiche Le priorità politiche per l anno 2008, in coerenza con quanto disposto dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri, confermano le principali linee di azione stabilite per il 2007, rafforzando l impegno per alcuni specifici ambiti, al fine di orientarne un ulteriore sviluppo e una compiuta attuazione. I ambiti di intervento, infatti, richiedono l implementazione di azioni definite secondo una prospettiva di medio e lungo termine che consenta, di volta in volta, gli opportuni approfondimenti ed affinamenti, in considerazione dei mutamenti che intervengono nel contesto socio-economico del Paese e nel quadro normativo di riferimento. 3

4 Le priorità politiche per il 2008 condividono quale principio unificante e sostanziale la promozione e il potenziamento delle azioni di prevenzione, tese alla rimozione delle cause emarginanti. Sono le seguenti: 1. sviluppo degli interventi diretti a migliorare la qualità della vita delle persone non autosufficienti, con particolare attenzione alla definizione dei livelli essenziali di assistenza sociale; 2. completamento del processo di revisione della disciplina riguardante l immigrazione; 3. realizzazione di misure dirette a costruire un nuovo sistema di garanzie dei diritti delle persone immigrate, favorendo la loro piena inclusione in ogni ambito della vita del Paese; 4. potenziamento delle azioni dirette alla valorizzazione degli organismi del terzo settore, anche attraverso il consolidamento di modalità di coinvolgimento partecipative da parte delle istituzioni pubbliche; 5. attuazione di misure per la lotta alle dipendenze, anche mediante interventi di informazione, prevenzione e cura e riduzione del danno; 6. sviluppo di politiche integrate e intersettoriali. Conseguentemente a tali priorità politiche, si riporta di seguito l articolazione in obiettivi strategici e continuativi e le relative schede programma per il bilancio di previsione Si specifica che, in riferimento al Servizio Civile, sono state individuati tre obiettivi strategici (24.2.9, e ) che riflettono le priorità politiche del Ministro, pur facendo riferimento le risorse finanziarie collegate ad un differente Centro di Responsabilità (U.n.s.c. presso la Presidenza del Consiglio). 4

5 2 c/competenza previsti dall Amministrazione per Missioni, programmi, obiettivi Missioni Programmi Obiettivi Missione 17 - Ricerca e Innovazione Programma Ricerca in materia di politiche sociali Obiettivo Promozione delle politiche di responsabilità sociale d impresa Obiettivo Trasferimenti ad altri enti previsti da legge (Fondazione CSR) ,00 Obiettivo Comunicazione web del programma ,00 Totale Programma ,00 Totale Missione ,00 - Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia Programma Assistenza sociale, promozione dei diritti e misure di sostegno per particolari categorie sociali trasferimenti ad enti territoriali, previdenziali e assistenziali Obiettivo Progettazione, realizzazione e gestione della comunicazione istituzionale del Ministero. Obiettivo Razionalizzazione e accelerazione dei tempi e dei meccanismi di finanziamento della spesa sociale , ,00 Obiettivo Ripresa dei lavori dell osservatorio sull infanzia ,00 Obiettivo Redazione e diffusione del Piano nazionale sull infanzia ,00 5

6 obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in relazione al programma ,00 Obiettivo Gestione Fondo Nazionale per le politiche sociali ,00 Obiettivo Comunicazione web del programma ,00 Totale Programma ,00 Programma Associazionismo, volontariato e formazioni sociali Obiettivo Proposte per la revisione del quadro normativo in materia di volontariato (l.266/1991) Obiettivo Avvio della programmazione e gestione dei fondi strutturali per il settennio Obiettivo Realizzazione del I Rapporto sulle Associazioni di Promozione Sociale e della II Conferenza Nazionale sull Associazionismo di Promozione Sociale , , ,00 6

7 Obiettivo Funzionamento Osservatorio nazionale e Osservatori regionali per l associazionismo di promozione sociale ,00 Obiettivo Miglioramento delle procedure per l erogazione di contributi alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni di volontariato ,00 Obiettivo Trasferimenti ad altri enti previsti da legge (organo di controllo degli enti non commerciali e delle ONLUS) ,00 Obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma ,00 Obiettivo Comunicazione web del programma ,00 7

8 Obiettivo Definizione e utilizzazione della procedura per l erogazione del 5 per mille alle ONLUS ,00 Totale Programma ,00 Programma Interventi in favore delle persone non autosufficienti Obiettivo Promozione delle politiche a sostegno delle persone non autosufficienti anche attraverso la determinazione dei livelli essenziali di assistenza per il trattamento delle non autosufficienze e il riparto del Fondo naz. per le non autosufficienze Obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma , ,00 Obiettivo Gestione del fondo nazionale per le non autosufficienze ,00 Obiettivo Comunicazione web del programma ,00 8

9 Totale Programma ,00 Programma Lotta alle dipendenze Obiettivo V Conferenza Nazionale sulle dipendenze Obiettivo Campagna informativa in materia di salute e stili di vita (D.P.R. 309/90) Obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Obiettivo Attuazione di interventi finalizzati alla prevenzione e al recupero delle dipendenze Obiettivo Gestione del Fondo nazionale per le comunità giovanili , , , , ,00 Obiettivo Comunicazione web del programma ,00 Totale programma ,00 Totale Missione ,00 Missione 27 - Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti Programma Flussi migratori per motivi di lavoro Obiettivo Proposte per il riordino della normativa vigente in materia di immigrazione ,00 obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma ,00 9

10 obiettivo Gestione del Fondo per l inclusione sociale degli ,00 immigrati Obiettivo Comunicazione web del programma ,00 Totale Programma ,00 Programma Interventi di integrazione sociale delle persone immigrate e in favore dei minori stranieri non accompagnati Obiettivo Elaborazione ed applicazione di sistema di valutazione degli interventi finanziati con il Fondo per l inclusione sociale delle persone immigrate. Obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Obiettivo Gestione del Fondo per l inclusione sociale delle persone immigrate Obiettivo Comunicazione web del programma , , , ,00 Totale Programma ,00 Totale Missione ,00 Missione 32 - Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche Programma Indirizzo politico Obiettivo Potenziamento degli strumenti di coordinamento dell attività di Gabinetto ,00 10

11 Obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Obiettivo Progetto di dematerializzazione dei flussi di dati e dei procedimenti dell'amministrazione Obiettivo Progettazione e sperimentazione del passaggio ad open source software dell amministrazione , , ,00 Totale Programma ,00 Programma Servizi e affari per le amministrazioni di competenza Obiettivo Sviluppo della progettazione ed espletamento degli adempimenti necessari per l esercizio delle funzioni trasversali all amministrazione, quali il bilancio, gestione risorse umane, attività strumentali a più direzioni generali e attività contrattuale Obiettivo Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma , ,00 Totale Programma ,00 Totale Missione ,00 11

12 Missione 33 - Fondi da ripartire Programma Fondi da assegnare Obiettivo Gestione fondi da assegnare ,00 Totale Programma ,00 Totale Missione ,00 Totale generale ,00 Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia Obiettivo Verifica di qualità degli Enti e dei progetti di Servizio civile (*) ,00 Programma Associazionismo, volontariato e formazioni sociali Totale Programma 24.2 Relativamente agli obiettivi in carico all Ufficio Nazionale Servizio Civile Obiettivo Progettazione della revisione della normativa in materia di Servizio Civile (*) Obiettivo Gestione del contingente di volontari coinvolti in attività di Servizio Civile (*) , , ,00 12

13 3 Eventuali fabbisogni di personale Si evidenzia una generale criticità in materia di risorse umane collegata al numero crescente di nuove funzioni assegnate all amministrazione e alle implicazioni organizzative dovute allo scorporo dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. In particolare le carenze principali riguardano personale con competenze nel settore informatico, statistico e amministrativo-contabile. Tali criticità sono concentrate prevalentemente nelle direzioni per l Immigrazione e in quella per la gestione del Fondo per le politiche sociali. Una debolezza generale di organico va rilevata per le direzioni della Comunicazione e delle Dipendenze. Da un punto di vista organizzativo, poi, si segnala la mancanza di diverse posizioni dirigenziali per la costituenda DG delle risorse umane e affari generali, pur a fronte dell esistenza del relativo centro di costo (cdr2). Non è in alcun modo possibile ricavare tale posizione dalle altre sei Direzioni correntemente esistenti (immigrazione, volontariato, inclusione sociale, fondo politiche sociali monitoraggio e valutazione della spesa sociale, comunicazione, dipendenze) in quanto sono di front line e insistono su comparti irrinunciabili e cruciali per l attività di governo. (*) voci di spesa gravanti sul bilancio dell Ufficio Nazionale del Servizio Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri 13

14 SCHEDA PROGRAMMA N Ricerca in materia di politiche sociali Missione di riferimento Missione 17 - Ricerca e innovazione OBIETTIVO N Promozione delle politiche di responsabilità sociale d impresa Implementazione delle fasi di analisi ed indagini e di raccolta, privilegiando l'organizzazione in banche dati e la conseguente diffusione della documentazione, con particolare riferimento alle buone prassi in materia ed assicurando il raccordo con l Unione europea e organizzazioni internazionali. Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico X Direzione Generale per l inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR) ,00 delle attività programmate Numero di stakeholders di livello nazionale coinvolti nei processi di consultazione e diffusione Tasso di crescita dei contatti sulle pagine web dedicate alla CSR nel sito del Ministero e della Fondazione Totale Obiettivo ,00 quantitativo 100 quantitativo 30% OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online tramite sito istituzionale, con redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico 14

15 Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione Generale per l inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR) delle fasi di attività ,00 Totale Obiettivo ,00 SCHEDA PROGRAMMA n Assistenza sociale, promozione dei diritti e misure di sostegno per particolari categorie sociali Missione di riferimento Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia OBIETTIVO N Progettazione, realizzazione e gestione della comunicazione istituzionale del Ministero. - Elaborazione e gestione del Piano di comunicazione entro il primo trimestre 2008, a seguire la Direttiva Generale del Ministro, pur se l elaborazione dl programma nelle sue linee generali dovrà, per chiari motivi di programmazione e per disposizioni di legge, effettuarsi entro novembre L obiettivo costituisce il pilastro su cui si poggiano le altre attività contenute nella Direttiva di II livello della Direzione, costituendo di per sé il programma con il quale vengono predisposte, realizzate e gestite le campagne di informazione. Organizzazione di eventi e partecipazione a manifestazioni di settore, quali importanti occasioni per portare a conoscenza le iniziative e le missioni delle pubbliche amministrazioni; Completamento restyling del sito per permetterne l adeguamento alle prescrizioni normative attualmente in vigore nonché per migliorarne ulteriormente l usabilità e l accessibilità. Premessa l assoluta necessità che la P.A trasmetta i modus operandi di trasparenza e di buon uso delle risorse pubbliche non soltanto ai cittadini ma anche ai primi utenti, i propri dipendenti, oltre al miglioramento del sito, la Direzione intende progettare e realizzare nel corso del 2008 una pubblicazione dedicata alla comunicazione interna. Campagne di informazione su promozione del volontariato, prevenzione delle dipendenze, sostegno alle persone anziane ed in favore delle persone immigrate di seconda generazione. Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico 15

16 X Direzione Generale della Comunicazione ,00 delle fasi di attività previste nel Piano di Comunicazione Tasso di aumento del bacino di utenza della comunicazione del Ministero, raggiunta dai diversi media attivati rispetto al 2007 Totale Obiettivo ,00 quantitativo 20% 16

17 OBIETTIVO N Razionalizzazione e accelerazione dei tempi e dei meccanismi di finanziamento della spesa sociale - Razionalizzare e accelerare i tempi ed i meccanismi erogativi della spesa sociale Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico X Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per la gestione del Fondo nazionale per le politiche sociali e monitoraggio della spesa sociale delle fasi di attività Anticipo data di trasferimento delle risorse ai destinatari rispetto all anno precedente ,00 Totale Obiettivo ,00 binario Agosto 2008 OBIETTIVO N Ripresa dei lavori dell Osservatorio nazionale sull infanzia - Garantire il pieno funzionamento dell Osservatorio nazionale sull infanzia tramite convocazioni periodiche, in ottica di aggiornamento di ruoli e funzioni Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2010 Obiettivo pluriennale SI X NO Obiettivo strategico X Direzione Generale per l inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR) ,00 Totale Obiettivo ,00 Numero di riunioni plenarie quantitativo 2 17

18 OBIETTIVO N Redazione e diffusione del Piano nazionale sull infanzia Redazione e diffusione del Piano nazionale sull infanzia Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione Generale Inclusione, diritti sociali e responsabilità sociale delle imprese (CSR) ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore Realizzazione del piano binario si Numero di copie distribuite quantitativo OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma - Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per la gestione del fondo nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale Direzione Generale Inclusione, diritti sociali e responsabilità sociale delle imprese (CSR) Realizzazione delle attività programmate , ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore binario Valore obiettivo dell indicatore si OBIETTIVO N Gestione Fondo Nazionale per le politiche sociali Adempimenti collegati alla ripartizione e alla gestione del Fondo Nazionale per le politiche sociali. Sviluppo del Sistema informativo di valutazione e monitoraggio dei servizi e della spesa sociale 18

19 Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per la gestione del Fondo nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore Rispetto dei tempi previsti binario si OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online, tramite sito istituzionale, con formalizzazione di una redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per la gestione del Fondo nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Direzione generale della comunicazione ,00 Direzione Generale per l inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR) ,00 delle fasi di attività Totale Obiettivo ,00 19

20 SCHEDA PROGRAMMA n Associazionismo, volont ariato e formazioni sociali Missione di riferimento Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia OBIETTIVO N Proposte per la revisione del quadro normativo in materia di volontariato (l. 266/1991) Redazione di idonee proposte di riforma della normativa vigente. Attivazione di: - rete di collegamenti istituzionali (ivi compresi i 20 Comitati gestione dei centri di servizio del volontariato previsti nella l. 266/1991) alla quale questa Direzione generale fa riferimento; - organismi di rappresentanza delle organizzazioni di terzo settore (ad esempio - il Coordinamento nazionale dei centri di servizio del volontariato, il Forum del III settore, e così via); - gli organismi di rappresentanza delle parti (organizzazioni sindacali e datoriali) interessate alla riforma della legge quadro sulle organizzazioni di volontariato. Al fine di approfondire le caratteristiche organizzative e di finalizzazione delle organizzazioni di volontariato attive in altri paesi europei e del bacino del Mediterraneo, è prevista la consultazione, attraverso la Conferenza europea del volontariato, dei principali attori, referenti e partner attivi nel settore. La piena realizzazione delle attività descritte è condizionata dalla tempestività con cui saranno assegnate, sul capitolo 5203 Spese per il funzionamento dell Osservatorio Nazionale per il Volontariato e per la Conferenza Nazionale per il Volontariato - P.g.01, le risorse finanziarie derivanti dal riparto del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali per l anno 2008 Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico X Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali delle attività programmate tasso di consenso ottenuto sulle proposte dagli organismi di rappresentanza del volontariato ,00 Totale Obiettivo ,00 quantitativo 60% OBIETTIVO N Avvio della programmazione e gestione dei fondi strutturali per il settennio Promozione di interventi finalizzati a favorire l inclusione sociale attivando modalità operative sinergiche fra le politiche sociali e quelle del lavoro. 20

21 Supporto al nuovo sistema di governance e realizzazione di processi diretti a favorire la diffusione della cultura della legalità ed a ridurre i fenomeni di devianza. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali delle attività programmate Quota di risorse destinate in programmazione ad azioni tese a favorire la cultura della legalità ,00 Totale Obiettivo ,00 quantitativo 10% OBIETTIVO N Realizzazione del I Rapporto sulle Associazioni di Promozione Sociale e della II Conferenza Nazionale sull Associazionismo di Promozione Sociale Realizzazione del I Rapporto sull Associazionismo di Promozione Sociale e della II Conferenza Nazionale. Si intende promuovere l attivazione di una rete di collegamento per facilitare gli scambi di comunicazione con/tra le Associazioni e con gli attori istituzionali interessati (Ministeri, Regioni, Province Autonome etc.) Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore delle attività programmate Numero attori coinvolti tra enti quantitativo

22 pubblici e privati 22

23 OBIETTIVO N Funzionamento Osservatorio nazionale e Osservatori regionali per l associazionismo di promozione sociale Garantire il pieno funzionamento e lo svolgimento dei compiti istituzionali degli Osservatori nazionale e regionali per l associazionismo di promozione sociale. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali ,00 Totale Obiettivo ,00 delle attività programmate OBIETTIVO N Miglioramento delle procedure per l erogazione di contributi alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni di volontariato - Miglioramento delle procedure per l erogazione di contributi alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni di volontariato attraverso la semplificazione del linguaggio dei bandi e delle modalità di accesso ai contributi, l anticipazione della data di pubblicazione dei bandi e la riduzione dei tempi di valutazione dei progetti presentati. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per la gestione del Fondo Nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali ,00 Totale Obiettivo ,00 Rispetto delle tempistiche programmate Tipo Indicatore binario Valore obiettivo dell indicatore sì 23

24 OBIETTIVO N Trasferimenti ad altri enti previsti da legge (organo di controllo degli enti non commerciali e delle ONLUS) Garantire il pieno funzionamento dell organo di controllo degli enti non commerciali e delle ONLUS Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per la gestione del Fondo Nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore Percentuale di fondi trasferiti quantitativo 100% OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali ,00 Totale Obiettivo ,00 delle attività programmate OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online, tramite sito istituzionale, con formalizzazione di una redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/

25 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali delle fasi di attività ,00 Totale Obiettivo ,00 OBIETTIVO N Definizione e utilizzazione della procedura per l erogazione del 5 per mille alle ONLUS - Definizione e utilizzazione della procedura per l erogazione del 5 per mille alle ONLUS, anche mediante la costituzione di una taskforce interistituzionale (Ministero della solidarietà sociale, Agenzia delle entrate, Agenzia delle Onlus) Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per il volontariato, l associazionismo e le formazioni sociali delle fasi di attività ,00 Totale Obiettivo ,00 25

26 SCHEDA PROGRAMMA N Interventi in favore delle persone non autosufficienti Missione di riferimento Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia OBIETTIVO N Promozione delle politiche a sostegno delle persone non autosufficienti anche attraverso la determinazione dei livelli essenziali di assistenza per il trattamento delle non autosufficienze e il riparto del Fondo per le non autosufficienze - Definizione di un sistema completo di interventi e di servizi per le persone non autosufficienti che consenta di assicurare risposte adeguate ed uniformi sull intero territorio nazionale, anche attraverso il potenziamento di servizi integrati socio-sanitari. In tal senso, in attuazione di quanto previsto dall articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) si procederà alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni da garantire alle persone non autosufficienti, in vista della utilizzazione delle risorse assegnate al Fondo per le non autosufficienze. Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2010 Obiettivo pluriennale SI X NO Obiettivo strategico X Direzione generale per la gestione del Fondo Nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Quota di fondi impegnati quantitativo 95% delle attività programmate Valore obiettivo dell indicatore OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico 26

27 Direzione generale per la gestione del Fondo Nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale Realizzazione delle attività programmate 3.669,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore binario Valore obiettivo dell indicatore si OBIETTIVO N Gestione del Fondo nazionale per le non autosufficienze Adempimenti connessi al riparto e all utilizzo delle risorse assegnate al Fondo nazionale per le non autosufficienze Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione Generale per la gestione del Fondo nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore Rispetto dei tempi previsti binario si OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online, tramite sito istituzionale, con formalizzazione di una redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per la gestione del fondo nazionale per le politiche sociali e il monitoraggio della spesa sociale ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore 27

28 SCHEDA PROGRAMMA n Lotta alle dipendenze Missione di riferimento Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia OBIETTIVO N V Conferenza Nazionale sulle dipendenze - Organizzazione della V Conferenza Nazionale sulle dipendenze per il vaglio delle proposte innovative, da recepire nell attuazione della legge delega, sia per ciò che concerne i trattamenti specifici sia per l intero sistema dei servizi nella loro ampia e complessa articolazione che dovranno giungere non solo dagli organi consultivi ma dal confronto aperto ed allargato con il mondo degli operatori, delle istituzioni e della società civile Data inizio - gennaio 2008 Data fine - giugno 2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico X delle attività programmate Numero attori istituzionali coinvolti (pubblici e privati) delle fasi di attività c/competenza ( ) Coordinamento delle politiche contro le dipendenze ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore quantitativo 50 OBIETTIVO N Campagna informativa in mater ia di salute e stili di vita (D.P.R. 309/90) Promozione e realizzazione di campagna informative sulla salute della popolazione giovanile e sulla prevenzione e riduzione dei danni prodotti dall assunzione di sostanze stupefacenti e psicotrope Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico 28

29 Coordinamento delle politiche contro le dipendenze ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore Numero utenti raggiunti quantitativo OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Coordinamento delle politiche contro le dipendenze ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Quota di fondi impegnati quantitativo 95% Realizzazione delle attività programmate binario Valore obiettivo dell indicatore OBIETTIVO N Attuazione di interventi finalizzati alla prevenzione e al recupero dalle dipendenze Adempimenti connessi all utilizzo delle risorse finalizzate alla prevenzione e al recupero dalle dipendenze Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Si Coordinamento delle politiche contro le dipendenze ,00 Totale Obiettivo ,00 Rispetto dei tempi previsti binario Si 29

30 Quota di fondi impegnati quantitativo 95% OBIETTIVO N Gestione del Fondo nazionale per le comunità giovanili Adempimenti connessi al riparto e all utilizzo delle risorse assegnate al Fondo nazionale per le comunità giovanili Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Coordinamento delle politiche contro le dipendenze ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Valore obiettivo dell indicatore Quota di fondi impegnati quantitativo 95% Rispetto dei tempi previsti binario si OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online, tramite sito istituzionale, con formalizzazione di una redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Coordinamento delle politiche contro le dipendenze ,00 Totale Obiettivo ,00 delle fasi di attività 30

31 SCHEDA PROGRAMMA n 27.1 Flussi migratori per moti vi di lavoro Missione di riferimento Missione 27 - Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti OBIETTIVO N Proposte per il riordino della normativa vigente in materia di immigrazione Attuazione, attraverso produzione normativa di fonte primaria e secondaria, delle disposizioni contenute nel disegno di legge delega Amato Ferrero, approvato dal Consiglio dei Ministri in data Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2009 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione Generale dell Immigrazione ,00 delle attività programmate Totale Obiettivo ,00 OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per l immigrazione ,00 Totale Obiettivo ,00 31

32 Realizzazione delle attività programmate Tipo Indicatore binario Valore obiettivo dell indicatore si OBIETTIVO N Gestione del Fondo per l inclusione sociale degli immigrati - Adempimenti connessi al riparto e all utilizzo delle risorse assegnate al Fondo per l inclusione sociale delle persone immigrate relativamente alla quota parte destinata al programma Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per l immigrazione ,00 Totale Obiettivo ,00 delle attività programmate Quota di fondi impegnati quantitativo 95% OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online, tramite sito istituzionale, con formalizzazione di una redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per l immigrazione ,00 delle fasi di attività Totale Obiettivo ,00 32

33 SCHEDA PROGRAMMA n 27.4 Interventi di integrazion e sociale delle persone immigrate e in favore dei minori stranieri non accompagnati Missione di riferimento Missione 27 - Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti OBIETTIVO N Elaborazione ed applicazione di sistema di valutazione degli interventi finanziati con il Fondo per l inclusione sociale delle persone immigrate. Individuazione di un sistema che consenta di valutare, in termini di efficacia ed efficienza, gli interventi realizzati mediante il fondo per l inclusione sociale degli immigrati di cui all art.1, commi della L. n. 297/2006, utilizzando le risultanze dell azione di monitoraggio sugli interventi medesimi. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2009 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione Generale dell Immigrazione ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Quota di progetti valutati Quota di fondi impegnati quantitativo 95% Realizzazione delle attività programmate binario sì Valore obiettivo dell indicatore OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico 33

34 Direzione generale per l immigrazione ,00 Totale Obiettivo ,00 delle fasi di attività OBIETTIVO N Gestione del Fondo per l inclusione sociale delle persone immigrate Adempimenti connessi al riparto e all utilizzo delle risorse assegnate al Fondo per l inclusione sociale degli immigrati relativamente alla quota parte destinata al programma Data inizio - 01/01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale per l immigrazione ,00 Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Quota di fondi impegnati quantitativo 95% Realizzazione delle attività programmate binario Valore obiettivo dell indicatore OBIETTIVO N Comunicazione web del programma - Produzione sistematica di materiale, documenti e ricerche per la pubblicazione online, tramite sito istituzionale, con formalizzazione di una redazione integrata tra i diversi uffici competenti Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico si Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell obiettivo Direzione generale per l immigrazione ,00 Totale Obiettivo ,00 34

35 delle fasi di attività 35

36 SCHEDA PROGRAMMA n Indirizzo politico Missione di riferimento Missione 32 - Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche OBIETTIVO N Potenziamento degli strumenti di coordinamento dell attività di Gabinetto Realizzazione di interventi per migliorare i flussi informativi e le procedure di classificazione finalizzati a sempre maggiore qualità dell innovazione Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine - 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico X Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all opera del Ministro ,00 delle fasi di attività Totale Obiettivo ,00 OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all opera del Ministro ,00 delle fasi di attività Totale Obiettivo ,00 36

37 OBIETTIVO N Progetto di dematerializzazione dei flussi di dati e dei procedimenti dell'amministrazione - Realizzazione di un database informatizzato dei progetti finanziati dalle strutture del Ministero al fine di consentire un efficiente attività di indirizzo e coordinamento Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all opera del Ministro ,00 delle fasi di attività Totale Obiettivo ,00 OBIETTIVO N Progettazione e sperimentazione del passaggio ad open source software dell amministrazione - Progettazione e sperimentazione del passaggio ad open source software dell amministrazione al fine di contenere e razionalizzare le spese per la gestione e lo sviluppo del sistema informatico. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all opera del Ministro ,00 delle fasi di attività Totale Obiettivo ,00 37

38 SCHEDA PROGRAMMA n 32.3 Servizi e affari generali per le Amministrazioni di competenza Missione di riferimento Missione 32 - Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche OBIETTIVO N S viluppo della progettazione ed espletamento degli adempimenti necessari per l esercizio delle funzioni trasversali all amministrazione, quali il bilancio, gestione risorse umane, attività strumentali a più direzioni generali e attività contrattuale - Potenziamento e della progettazione ed espletamento degli adempimenti necessari per l esercizio delle funzioni trasversali all amministrazione quali il bilancio, gestione risorse umane, attività strumentali a più Direzioni generali e attività contrattuale Data inizio - 01/01/ 2008 Data fine - 31/12/ 2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico X Direzione generale delle risorse umane e affari generali ,00 Totale Obiettivo ,00 delle fasi di attività OBIETTIVO N Funzionamento ordinario dell amministrazione in aderenza al programma - Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla realizzazione degli obiettivi e dell attività istituzionale dell amministrazione in aderenza al programma. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Direzione generale delle risorse umane e affari generali ,00 Totale Obiettivo ,00 38

39 delle fasi di attività 39

40 SCHEDA PROGRAMMA n Fondi da assegnare Missione di riferimento Missione 33 - Fondi da ripartire OBIETTIVO N Gestione fondi da assegnare Attività ed adempimenti di carattere generale connessi alla gestione dei fondi da assegnare per sopravvenute maggiori esigenze di spesa e per la gestione e il pagamento del Fondo unico di amministrazione. Data inizio - 01/ 01/2008 Data fine 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Gabinetto e uffici di diretta collaborazione all opera del Ministro ,00 Direzione generale delle risorse umane e affari generali ,00 Realizzazione delle attività programmate Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore binario Valore obiettivo dell indicatore si SCHEDA PROGRAMMA n Associazionismo, volont ariato e formazioni sociali Missione di riferimento Missione 24 - Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia OBIETTIVO N Valutazione di qualità degli Enti e dei progetti di Servizio civile (*) : Attività di indirizzo, coordinamento e controllo per garantire il rispetto degli standard uniformi di qualità su tutto il territorio nazionale sia degli Enti che dei progetti. Per quanto riguarda gli Enti si prevede sia la determinazione di nuovi requisiti per l iscrizione all albo (entro il 2008) sia la successiva verifica (entro il 2009) di tali requisiti per poter essere registrato ed operare nel settore del Servizio civile. Data inizio : 01/01/2008 Data fine: 31/12/2009 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico 40

41 Ufficio Nazionale per il Servizio civile ,00 delle fasi programmate Verifica delle qualità degli Enti per l iscrizione al nuovo albo del Servizio civile Totale Obiettivo ,00 Quantitativo 80% Binario OBIETTIVO N Progetto di revisione della normativa in materia di Servizio Civile (*) : Proseguimento dell iter avviato nel 2007 e consistente nella predisposizione di un progetto di riordino ed eventuale monitoraggio del suo iter parlamentare Data inizio : 01/01/2007 Data fine: 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO Obiettivo strategico Si Ufficio Nazionale per il Servizio civile ,00 Realizzazione delle fasi programmate Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Di risultato Valore obiettivo dell indicatore Si, nei tempi previsti OBIETTIVO N Gestione del contingente di volontari coinvolti in attività di Servizio Civile (*) : Attività ordinaria di gestione amministrativa dei volontari coinvolti nelle attività di Servizio Civile Data inizio : 01/01/2008 Data fine: 31/12/2008 Obiettivo pluriennale SI NO X Obiettivo strategico 41

42 Ufficio Nazionale per il Servizio civile ,00 Realizzazione delle fasi programmate Totale Obiettivo ,00 Tipo Indicatore Di risultato Valore obiettivo dell indicatore Si, nei tempi previsti (*) voci di spesa gravanti sul bilancio dell Ufficio Nazionale del Servizio Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri 42

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

(Finalità e oggetto)

(Finalità e oggetto) Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici

Dettagli

Il Ministro della Difesa

Il Ministro della Difesa Il Ministro della Difesa M_D/GOIV/2013/CONT/A9-3/0000106 il r.d. 18 novembre 1923 n.2440, sull amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato; il r.d. 23 maggio 1924 n.827, che

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO

DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO - VISTI gli articoli 4 e 14 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modifiche ed integrazioni; - VISTA la Direttiva del Presidente del

Dettagli

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015

LEGGE 7 agosto 2015, n. 124. Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. (15G00138) Vigente al: 17-11-2015 Capo IV DELEGHE PER LA SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA Art. 17

Dettagli

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferraris:

A relazione dell'assessore Ferraris: REGIONE PIEMONTE BU9S1 05/03/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 2 marzo 2015, n. 25-1122 Attuazione dell'art. 2 del D.L. n. 101 del 31.8.2013, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 30.10.2013.

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

COMUNE DI GANDOSSO PROGRAMMA TRIENNALE TRASPARENZA E INTEGRITA'

COMUNE DI GANDOSSO PROGRAMMA TRIENNALE TRASPARENZA E INTEGRITA' COMUNE DI GANDOSSO PROGRAMMA TRIENNALE TRASPARENZA E INTEGRITA' 2014 2016 PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA Con il presente documento ci si propone di fornire una visione organica dei compiti istituzionali e

Dettagli

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia

COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia COMUNE DI MONTICHIARI Provincia di Brescia Programma triennale per la trasparenza e l integrità (Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013) Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. del PREMESSA

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di decreto recante: 11.11.2014 Organizzazione e compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale istituiti presso l Ufficio scolastico regionale per il Molise. IL MINISTRO Visti gli articoli

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER IL FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO DEL COMUNE DELLA SPEZIA Deliberato dalla Giunta Comunale con atto n. 177 del 11.05.2001 Modificato ed integrato

Dettagli

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DELIBERA 3 agosto 2012. Fondo per lo sviluppo e la coesione regione Puglia. Programmazione delle residue risorse 2000-2006 e 2007-2013 e modifica

Dettagli

Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Opere Sociali di N.S. di Misericordia Savona

Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Opere Sociali di N.S. di Misericordia Savona PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA La trasparenza è uno strumento per il controllo diffuso da parte dei cittadini dell attività amministrativa e un elemento dell azione di prevenzione

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia;

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia; Oggetto: Piano di utilizzazione annuale 2011 degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali. Approvazione documento concernente Linee guida ai Comuni per l utilizzazione

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it

Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona. www.ulss.tv.it Il sistema integrato di interventi e servizi sociali ed il piano di zona www.ulss.tv.it Principi costituzionali Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali PROTOCOLLO D INTESA TRA L AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE E L AGENZIA NAZIONALE PER I SERVIZI SANITARI REGIONALI ****************** L AUTORITÀ NAZIONALE

Dettagli

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI

LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI LA RICLASSIFICAZIONE DEL BILANCIO PER MISSIONI E PROGRAMMI LA CLASSIFICAZIONE FUNZIONALE DEL BILANCIO DELLO STATO Dott. Mauro Cernesi Scienza delle Finanze 1 Le funzioni del Bilancio pubblico Funzione

Dettagli

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile

Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile L. 18 giugno 2009, n. 69 1 e 2 Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile (Estratto relativo all Amministrazione digitale) Art. 24

Dettagli

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale

Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale Prot. n. 560 Bari, 25 gennaio 2012 Il Dirigente : Anna Cammalleri BANDO per la selezione di proposte progettuali per attività di ricerca azione in rete verticale tra istituti di istruzione secondaria di

Dettagli

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO

DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO DISCIPLINA DELL ASSETTO ISTITUZIONALE, ORGANIZZATIVO E GESTIONALE DEGLI IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE E C.R.O. DI AVIANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 (Oggetto) 1. La presente legge riordina

Dettagli

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità

Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità 2013-2015 INDICE 1. Introduzione: organizzazione e funzione dell Agenzia Regionale per la Tecnologica e l Innovazione - ARTI... 2 2. I dati... 4 2.1

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64 del decreto legge 25 giugno

Dettagli

SEMINARIO: Armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio nella P.A.: riflessioni e prospettive

SEMINARIO: Armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio nella P.A.: riflessioni e prospettive SEMINARIO: Armonizzazione dei sistemi contabili e di bilancio nella P.A.: riflessioni e prospettive INTERVENTO: La Riforma della contabilità delle amministrazioni pubbliche: le principali innovazioni e

Dettagli

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori 28/11/2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 98 Pag. 128 di 700 Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 19 novembre 2013, n. 403 Approvazione dell'iniziativa

Dettagli

Prot. n. 24706 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.

Prot. n. 24706 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. Prot. n. 24706 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI in particolare gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Finalità 1.1 Il

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DOCUMENTARIO INTEGRATO DELL AREA FIORENTINA (SDIAF)

CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DOCUMENTARIO INTEGRATO DELL AREA FIORENTINA (SDIAF) CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL SISTEMA DOCUMENTARIO INTEGRATO DELL AREA FIORENTINA (SDIAF) tra i Comuni di: Bagno a Ripoli, Barberino Val d Elsa, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Figline Valdarno,

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Oggetto: schema di decreto recante linee guida in materia di semplificazione e promozione dell istruzione tecnico professionale a norma dell articolo 52 del decreto legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca INTESA IL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA e LA REGIONE LOMBARDIA VISTI - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA "PROMOZIONE DELL'ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI". Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001 IL CONSIGLIO

Dettagli

Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM

Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM All. DDG del 8 febbraio 2012 n. 1347 REGIONE CALABRIA Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM Indice Documento

Dettagli

Capo I Disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive

Capo I Disposizioni in materia di ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. R E L A Z I O N E Il disegno di legge, che si compone

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014 Riorganizzazione del Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 luglio 2014. Ripartizione delle risorse relative al «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» 2013-2014

Dettagli

UOS. Relazioni Pubbliche

UOS. Relazioni Pubbliche Allegato 1 Le strategie e le azioni di comunicazione dell Azienda USL 12 di Viareggio per l anno 2013 Premessa La programmazione della comunicazione aziendale per il 2013 prende le mosse dalle più recenti

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di regolamento recante Revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto

Dettagli

D.P.R. n. 119 del 22 giugno 2009

D.P.R. n. 119 del 22 giugno 2009 D.P.R. n. 119 del 22 giugno 2009 1 di 8 D.P.R. n. 119 del 22 giugno 2009 Regolamento recante disposizioni per la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione della consistenza complessiva

Dettagli

ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE. Direttore n. 1

ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE. Direttore n. 1 ALLEGATO A - Organigramma delle strutture organizzative ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE Direttore Ufficio di Staff Ufficio Affari Generali, Rapporti Istituzionali e Programmazione Interventi

Dettagli

COMUNE DI TICINETO. (Provincia di Alessandria) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ. PERIODO 2014-2016

COMUNE DI TICINETO. (Provincia di Alessandria) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ. PERIODO 2014-2016 COMUNE DI TICINETO (Provincia di Alessandria) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ. PERIODO 2014-2016 Approvato con D.G.C. n. 10 del 31/01/2014 1. PREMESSA Il Decreto legislativo 14 marzo

Dettagli

L autonomia scolastica

L autonomia scolastica L autonomia scolastica di Giacomo D Alterio La Legge 7 agosto 1990 n. 241, che detta le nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi, meglio

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali;

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali; CARTA DEI SERVIZI Premessa 1. LA carta dei servizi si ispira agli articoli 3, 21, 30, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e all art.149 del Trattato dell Unione Europea. 2. Alla luce di

Dettagli

Quartiere San Donato

Quartiere San Donato Quartiere San Donato P.G. N.: 141598/2013 N. O.d.G.:.: 21/2013 2013 Data Seduta : 13/06/2013 Richiesta IE Dati Sensibili Adottato Oggetto: APPROVAZIONE DEI PROGRAMMI OBIETTIVO DEL QUARTIERE SAN DONATO

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro dell Economia e delle Finanze la legge 31 dicembre 2009, n. 196 Legge di contabilità e finanza pubblica ; il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, con particolare riguardo all articolo 3-septies

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n.

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 Premessa Il presente documento contiene indicazioni e orientamenti

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTO l articolo 87, comma quinto, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTO l'articolo 1 del decreto-legge 16 dicembre

Dettagli

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Regione Veneto

Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Regione Veneto giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/10 Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali Regione Veneto CONVENZIONE TRA L Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (C.F.

Dettagli

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007

REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della L. R. n. 30/2007 Dipartimento Istruzione, Formazione e Lavoro Settore Politiche del Lavoro e delle Migrazioni UO MONITORAGGIO E ANALISI REGISTRO DEI DATORI DI LAVORO SOCIALMENTE RESPONSABILI ai sensi dell art. 15 della

Dettagli

Decreto Legislativo n. 151/2015

Decreto Legislativo n. 151/2015 Decreto Legislativo n. 151/2015 DISPOSIZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAPPORTO DI LAVORO

Dettagli

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pubblicato nella

Dettagli

Giusta delibera n. 302 del 18/11/2010

Giusta delibera n. 302 del 18/11/2010 Comune di Trapani Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e integrità e trasparenza della Performance - Modifiche di raccordo ad alcuni articoli del Regolamento istituito dall' O.I.V.

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera

PROVINCIA DI MATERA. Regolamento per il funzionamento. dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera PROVINCIA DI MATERA Regolamento per il funzionamento dell Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia di Matera SOMMARIO Art. 1 Principi generali Art. 2 Finalità e funzioni dell Ufficio Relazioni

Dettagli

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare

Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Reti di sostegno a distanza costruiscono comunità solidali che rigenerano welfare Primo incontro dei partner di progetto 17-18 ottobre 2014 Borgo Pio, 10, Roma Illustrazione del progetto: motivazioni,

Dettagli

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A.

Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. Accordo Quadro tra Regione Abruzzo e Italia Lavoro S.p.A. La Regione Abruzzo, rappresentata dal componente la Giunta preposto alle Politiche attive del lavoro, Formazione ed Istruzione, Politiche Sociali,

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DECRETO MINISTERIALE 15 OTTOBRE 2013, N.827 LINEE GENERALI DI INDIRIZZO DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE UNIVERSITA PER IL TRIENNIO 2013-2015 VISTO il decreto legge 16 maggio 2008 n. 85, convertito con modificazioni

Dettagli

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI

Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI Versione del gennaio 2012 DEFINIZIONE DEI COMPITI DEI COMPONENTI DELLA PRESIDENZA DEL CIRCOLO A GRANDI PRESIDENTE: (Art. 22 del Regolamento della Struttura di Base) 1. convoca la Presidenza almeno una

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA 2015-2017

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA 2015-2017 (allegato Delibera Giunta n. 4 del 02.02.2015) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E INTEGRITA 2015-2017 (in attuazione del D. Leg.vo 33/2013) PREMESSA Con la redazione del Programma Triennale per la

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E

PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2000-2006 I L C I P E VISTA la legge 16 aprile 1987 n. 183 che, agli articoli 2 e 3, specifica le competenze di questo Comitato in tema di coordinamento delle politiche

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI

NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLA INNOVAZIONE DELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI Art. 1 (Finalità e oggetto della legge) 1. La presente legge, nel rispetto del decreto legislativo 2 febbraio 2006,

Dettagli

Comune di Nogarole Vicentino

Comune di Nogarole Vicentino Comune di Nogarole Vicentino (Provincia di Vicenza) SETTORE 1 Amministrativo Economico-finanziario Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014-2016 Introduzione: organizzazione e funzioni

Dettagli

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE

ASL TERAMO. (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ASL TERAMO (Circ.ne Ragusa,1 0861/4291) REGOLAMENTO SULL ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI COMUNICAZIONE (ai sensi della legge 150/2000, del DPR 422/2001, e della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) 2015 2017

Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) 2015 2017 Programma triennale per la trasparenza e l integrità (P.T.T.I.) 2015 2017 06/02/2015 e pubblicato sul sito internet nella sezione Amministrazione trasparente Introduzione: organizzazione e funzioni di

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli Enti Locali

Dettagli

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE

Dettagli

Collocazione istituzionale e operatività dei Nuclei di Valutazione delle AA.CC. Roma 29 ottobre 2013. Gemma Gigli

Collocazione istituzionale e operatività dei Nuclei di Valutazione delle AA.CC. Roma 29 ottobre 2013. Gemma Gigli Sostegno metodologico alle valutazioni di convenienza economico-finanziaria della spesa infrastrutturale delle Amministrazioni Centrali: avvio dell iniziativa Roma 29 ottobre 2013 Collocazione istituzionale

Dettagli

COMUNE DI GAMBETTOLA

COMUNE DI GAMBETTOLA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014-2016 Ai sensi dell art. 10 del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 Allegato A alla Deliberazione della Giunta Comunale n. 29 dell 11/02/2014

Dettagli

Atto di indirizzo per la medicina convenzionata

Atto di indirizzo per la medicina convenzionata Atto di indirizzo per la medicina convenzionata Premessa L approvazione del Decreto Balduzzi, oltre alla necessità di rivedere gran parte dell impianto normativo degli ACN vigenti, ha aperto e stimolato

Dettagli

Piano di Formazione 2013

Piano di Formazione 2013 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali Direzione Generale per le Risorse Umane del Ministero,

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE avente ad oggetto il

SCHEMA DI CONVENZIONE avente ad oggetto il Esente da bollo art. 17 D. LGS 460/97 SCHEMA DI CONVENZIONE avente ad oggetto il Servizio di spazzamento strade, piazze, marciapiedi e aree verdi comunali del Comune di Levanto anno 2014 CIG: 5512548A82

Dettagli

Bando per la erogazione di contributi

Bando per la erogazione di contributi Fondazione Wanda Di Ferdinando Bando per la erogazione di contributi Anno 2015 La Fondazione Wanda Di Ferdinando è un Ente Privato che si propone l attuazione di iniziative del più alto interesse sociale

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTRO DELLA SALUTE E IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITÀ SPORTIVE VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 2003, n. 129, e successive modificazioni

Dettagli

COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE

COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI 38/2009 AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE Determinazione del costo globale annuo massimo per le operazioni

Dettagli

TRA LA REGIONE PUGLIA ASSESSORATO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

TRA LA REGIONE PUGLIA ASSESSORATO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE Regione Puglia Assessorato per il diritto allo studio e la formazione professionale Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Accordo per la realizzazione nell anno scolastico 2011/2012 di percorsi di

Dettagli

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di Istruzione e Formazione Professionale

Dettagli

Prot. n. 24708 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.

Prot. n. 24708 IL DIRETTORE. VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. Prot. n. 24708 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI in particolare gli articoli 6, comma 3, e 1, comma 1, del decreto

Dettagli

All'albo della scuola e sul sito web

All'albo della scuola e sul sito web Prot. n. 4684 Roma, 28 settembre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E p.c. Al Consiglio d istituto Alle famiglie Agli alunni Al personale ATA All'albo della scuola e sul sito web OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO DEL

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ma integrata con le risorse europee per lo sviluppo regionale; promuove e coordina i programmi e gli interventi finanziati dai fondi strutturali, i programmi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione,

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E UNIONE DELLE PROVINCE D ITALIA Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l Unione delle Province d Italia UPI VISTI il

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Schema di decreto recante: Organizzazione e compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale istituiti presso l Ufficio scolastico regionale per il Lazio. 07.11.2014 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE,

Dettagli

Consiglio regionale della Toscana

Consiglio regionale della Toscana Consiglio regionale della Toscana LEGGE REGIONALE N. 54/2008 (Atti del Consiglio) Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali. *************** Approvata dal

Dettagli

Indice. Premessa. 1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL ASP Catania

Indice. Premessa. 1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL ASP Catania Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014-2016 Indice Premessa 1. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELL ASP Catania 2. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 1. Obiettivi strategici

Dettagli

MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015

MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015 MIUR.AOODGEFID.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0000050.25-11-2015 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL DIRETTORE GENERALE VISTA la legge 18 dicembre 1997, n. 440, recante istituzione

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Triennio 2013 2015 1 Indice Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Oggetto e Finalità Organizzazione e

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009)

Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Legge Regionale 13 novembre 2009 n. 40 Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale ( B. U. REGIONE BASILICATA N. 51 bis del 16 novembre 2009) Articolo 1 Finalità e oggetto della legge 1. La Regione,

Dettagli

DETERMINA DELLA CNFC DEL 10 OTTOBRE 2014 Dossier Formativo

DETERMINA DELLA CNFC DEL 10 OTTOBRE 2014 Dossier Formativo DETERMINA DELLA CNFC DEL 10 OTTOBRE 2014 Dossier Formativo VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e in particolare, l art. 16-ter che istituisce la Commissione

Dettagli

ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016

ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016 ADEMPIMENTI PER L ENTRATA A REGIME DELLA RIFORMA CONTABILE PREVISTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 23 GIUGNO 2011, N. 118, NELL ESERCIZIO 2016 1) Introduzione Com è noto, nel corso del 2015, gli enti territoriali,

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SITO WEB AZIENDALE

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SITO WEB AZIENDALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N. 6 FRIULI OCCIDENTALE 33170 Pordenone - Via Vecchia Ceramica, 1 - C.P. 232 Tel. 0434/369111 - Fax. 0434/523011 - C.F. / P. Iva 01278420938 PEC: Ass6PN.protgen@certsanita.fvg.it

Dettagli

PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE. Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia

PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE. Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia PROPOSTA DI PROGETTO DI LEGGE Qualità, innovazione ed internazionalizzazione nei sistemi di istruzione, formazione e lavoro in Regione Lombardia Art. 1 (Innovazione nel sistema educativo di istruzione

Dettagli

IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007

IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 DEFINIZIONE DEI CRITERI DI COFINANZIAMENTO PUBBLICO NAZIONALE DEGLI INTERVENTI SOCIO STRUTTURALI COMUNITARI PER IL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE 2007-2013 IL CIPE VISTA

Dettagli