Programma regionale per l epidemiologia ambientale già Centro Regionale di Epidemiologia Ambientale -Piano attività 2009-

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1 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n del 15 settembre 2009 pag. 1/5 Programma regionale per l epidemiologia ambientale già Centro Regionale di Epidemiologia Ambientale -Piano attività Il Programma regionale per l epidemiologia ambientale opererà per l anno 2009 con riferimento alle seguenti aree di intervento: 1. Valutazione dei rischi per la salute ambiente correlati, in relazione a varie fonti di inquinamento, quali il gas radon, i processi dai combustibili fossili, i composti volatili organici negli ambienti indoor, la presenza di inceneritori di rifiuti. 2. Analisi epidemiologica geografica ed ambientale con la produzione di mappe di rischio ed il monitoraggio di eventi accaduti in ambito regionale. 3. Informazione, formazione e supporto alle Aziende ULSS con riferimento a problematiche inerenti al rapporto ambiente e salute. Al loro interno sono state quindi individuate singole attività che costituiscono l articolazione dello stesso Programma annuale. 1. Attività di valutazione dei rischi per la salute ambiente correlati 1.1 Valutazione del rischio sanitario determinato da fonti di inquinamento ambientale. La revisione e l aggiornamento del documento Linee guida per la valutazione del rischio sanitario determinato da fonti di inquinamento ambientale rappresentano un obiettivo fondamentale, al fine di aggiornare e formalizzare un protocollo unificato per la gestione del processo di valutazione del rischio ambientale e sanitario e dei relativi sottoprocessi propedeutici e complementari, con approfondimento di alcune tematiche quali l integrazione multi-disciplinare per la valutazione del rischio e delle modalità di comunicazione del rischio alla popolazione.

2 ALLEGATOA alla Dgr n del 15 settembre 2009 pag. 2/5 In tale ambito si parteciperà attivamente al Tavolo Tecnico Regionale Ambiente-Salute, che, secondo criteri e modalità di collaborazione interistituzionale, è stato costituito per affrontare problematiche che richiedono specifiche competenze e/o analisi di dati di interesse epidemiologico o ambientale. Saranno così assicurati consulenza, supporto metodologico e collaborazione per l analisi e le elaborazioni dei dati ambientali e sanitari. Sarà realizzato un evento formativo di livello Regionale su tale argomento, così da favorire un livello di base uniforme di conoscenze e competenze del personale dei Dipartimenti di Prevenzione impegnato sul fronte ambiente e salute. Il costo di tale evento rientra nella quota di finanziamento prevista per l attività del Programma. L attività sarà realizzata entro il mese di marzo Valutazione degli effetti sanitari da Radon. Si provvederà ad aggiornare e ad integrare, in collaborazione con l ARPAV, il documento sugli effetti sanitari connessi all esposizione al gas radon. Tale documento esprime la posizione condivisa dei Referenti dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS in materia. È prevista l organizzazione e la realizzazione di specifici eventi formativi, secondo un programma che sarà condiviso con la Direzione Regionale Prevenzione su tale argomento. È anche assicurata la partecipazione all attività dello specifico Gruppo di lavoro regionale. 1.3 Effetti sulla salute dei processi di combustione originati da combustibili fossili. Sarà curata la diffusione ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS della revisione di letteratura Polveri ultrafini ed effetti sulla salute. In relazione alla rilevanza della problematica, si intende considerare tale documento uno strumento aperto a nuovi contributi e sollecitazione di carattere scientifico, in modo da pervenire in collegamento con il Tavolo Tecnico Ambiente e Salute in via di costituzione ad una versione aggiornata entro il 31 dicembre Inquinamento atmosferico negli ambienti confinati. Dopo la rassegna di letteratura realizzata sui valori-limite di concentrazione per i Composti Organici Volatili (VOC), da considerare ai fini della tutela della salute negli ambienti confinati, sarà prodotto un documento preliminare sull inquinamento indoor e sui possibili effetti sanitari

3 ALLEGATOA alla Dgr n del 15 settembre 2009 pag. 3/5 derivanti, in collaborazione con l ARPAV e con gli altri Enti e soggetti che abbiano in corso studi epidemiologici su tale argomento. Il documento sarà definitivamente elaborato entro il Problematiche sanitarie correlate con la presenza di inceneritori di rifiuti Si provvederà alla predisposizione di un documento tecnico contenente una rassegna di letteratura sulle problematiche sanitarie correlate con la presenza di inceneritori di rifiuti, con particolare riferimento alle conclusioni a cui sono pervenuti gli studi epidemiologici sull argomento ed ai possibili protocolli per la valutazione di impatto sanitario. Il documento sarà elaborato entro il mese di settembre Predisposizione di una proposta di protocollo per l analisi dei cluster In relazione alle sempre più frequenti richieste di indagini per sospette aggregazioni anomale di eventi sanitari avversi (es. insorgenza di patologie, per lo più tumorali), che sono attribuite a sospette esposizioni a sostanze tossiche immesse nell ambiente, sarà predisposto un protocollo, in collaborazione con altri Enti e soggetti, per consentire la gestione di procedure uniformi e condivise. L attività sarà realizzata entro il Predisposizione di una proposta di protocollo per la valutazione di impatto sanitario. I Servizi di Igiene e Sanità Pubblica vengono sempre più spesso chiamati a partecipare a Tavoli Tecnici e Conferenze di Servizi per valutare l impatto sulla salute in connessione ad interventi di programmazione territoriale, socio-economica, ed ambientale. In tale contesto è necessario l inserimento della valutazione dell impatto sulla salute nella metodologia di valutazione a fini decisionali. Si propone di avviare, a livello sperimentale, una specifica attività informativa/formativa nei confronti del personale dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS coinvolto in tale problematica, propedeutica all elaborazione di un documento condiviso che indichi procedure, metodi e strumenti utili a consentire la valutazione dei potenziali effetti sulla salute della popolazione, in riferimento a particolari interventi edificatori e alla programmazione urbanistica in generale. Tale azione ha un valore prospettico, per prevedere e valutare i potenziali

4 ALLEGATOA alla Dgr n del 15 settembre 2009 pag. 4/5 effetti sulla salute al fine di poterli mitigare, ed anche retrospettivo, per valutare le conseguenze sulla salute negli ambienti di vita. L attività sarà realizzata entro il 31 dicembre Attività di analisi epidemiologica geografica ed ambientale Negli anni precedenti il Centro Tematico Regionale di Epidemiologia Ambientale ha sviluppato gli strumenti statistici ed il know-how di secondo livello, adeguati per rispondere a specifiche richieste di valutazione con metodiche appropriate e validate della presenza di eventi sanitari avversi in eccesso significativo, per produrre mappe geografiche di rischio secondo i criteri indicati dalla più aggiornata ed accreditata letteratura scientifica. Su questa base il Programma regionale per l epidemiologia ambientale avvierà nel 2009 la collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione ed altri Enti che ne abbiano necessità, per consentire una valutazione sanitaria e tossicologica circa eventi occorsi in specifiche aree geografiche. Considerato tuttavia il numero di richieste pervenute negli anni precedenti ed il conseguente carico di lavoro afferente, tale collaborazione avverrà all interno di accordi di volta in volta assunti dai richiedenti con la Direzione Regionale Prevenzione e previa definizione di appositi accordi di programma. 3.Attività di informazione, formazione e supporto 3.1 Conduzione ed aggiornamento di un Centro di documentazione nella materia. Presso la sede del Servizio di Epidemiologia dell Azienda ULSS n. 22 della Regione Veneto saranno disponibili per la consultazione numerose riviste e testi di epidemiologia e statistica applicata. Nel 2009 si provvederà, inoltre, a mantenere aggiornato il sito web appositamente predisposto al fine di rendere disponibili documenti, pubblicazioni ed altro materiale prodotto. Il materiale sarà inserito anche nel sito istituzionale regionale. Tale attività si concluderà entro il mese di marzo 2010.

5 ALLEGATOA alla Dgr n del 15 settembre 2009 pag. 5/5 3.2 Attività di consulenza e supporto agli Organi Centrali e ai Dipartimenti di Prevenzione impegnati nelle attività in questione. Attività di formazione. Nel 2009 il Programma comporterà: a. la partecipazione all attività del Tavolo Tecnico Regionale Ambiente-Salute; b. la partecipazione all attività del Gruppo di lavoro regionale REACH ; c. la prosecuzione dell attività di collaborazione e/o supporto richiesta dai Servizi delle Aziende ULSS. A causa dell elevato numero di richieste e del conseguente carico di lavoro afferente, tale collaborazione avverrà sulla base di accordi programmatici, di volta in volta assunti con la Direzione Regionale Prevenzione; d. la formazione interna, garantita mediante la selezione di eventi rilevanti proposti da Enti scientifici di primaria importanza in relazione alle tematiche trattate dal Centro. La formazione del personale dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende ULSS procederà secondo quanto specificamente previsto nell attività 1.1 e sul presupposto di accordi con altri soggetti interessati nelle materia indicate nelle attività 1.2 ed 1.7.

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