Cambiamenti nelle passività per smantellamenti, ripristini e passività similari (IFRIC 1)

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1 Cambiamenti nelle passività per smantellamenti, ripristini e passività similari (IFRIC 1) di Paola Zambon e Walter Rotondaro Dottori commercialisti in Torino e Genova in breve Argomento Gli standard internazionali definiscono la corretta contabilizzazione dei costi di smantellamento, di rimozione e di bonifica in sede di acquisizione di un attività materiale. Si presentano, anche mediante l utilizzo di un articolato caso studio, le relative scritture contabili. Novità La sempre maggiore attenzione alla previsione sin dalla data di acquisizione del bene ai costi accessori da sostenere in sede di dismissione dello stesso richiede un adeguata valutazione iniziale nella contabilizzazione del bene stesso. QUADRO NORMATIVO Il principio contabile internazionale IAS 16 Immobili, impianti e macchinari per la rilevazione del valore iniziale dell attività materiale prevede l inclusione dei costi di smantellamento, di rimozione e di bonifica dell ambiente. La determinazione di tale stima, non sempre agevole, può subire variazioni o scostamenti negli esercizi successivi a quello di prima valutazione. Lo IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali stabilisce i criteri di rilevazione e di misurazione delle obbligazioni relative a smantellamenti, ripristini e passività similari. L IFRIC 1 Cambiamenti delle passività iscritte per smantellamenti, ripristini e passività similari fornisce invece una guida su come contabilizzare gli effetti derivanti dai cambiamenti delle misurazioni suddette. Di seguito, anche attraverso un esempio pratico, si presenta il processo di rilevazione e contabilizzazione delle menzionate passività e dei possibili cambiamenti in base al disposto combinato dello IAS 37 e dell IFRIC 1. Caratteristiche e requisiti dei costi di smantellamento Come previsto dallo IAS 16, il costo di immobili, impianti e macchinari include tra gli altri la stima iniziale dei costi di smantellamento, di rimozione del bene e di bonifica dell ambiente su cui insiste il bene. Tali costi, cosiddetti decommissioning cost, rappresentano la spe- sa che l impresa deve sostenere per smantellare un impianto, un macchinario o un immobile al termine della sua vita utile e per riportare l ambiente interessato nelle condizioni iniziali. Il trattamento dei suddetti costi secondo gli standard internazionali non è espressamente evidenziato dal principio contabile nazionale n. 16 Le immobilizzazioni materiali, che li cita solo in sede di definizione dell eventuale valore di alienazione dell immobilizzazione. Diversamente, gli standard internazionali trattano l argomento in modo compiuto e articolato. Secondo lo standard internazionale IAS 16, infatti, i costi di smantellamento e di ripristino originano obbligazioni che devono essere misurate e rilevate secondo quanto previsto dallo IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali. Lo IAS 37 detta le caratteristiche e i requisiti per la rilevazione in bilancio degli accantonamenti definiti come passività con scadenza o ammontare incerto. In particolare è possibile rilevare un accantonamento in bilancio quando: l impresa ha un obbligazione attuale legale (disposizioni di legge, contratti ecc.) o implicita (politiche aziendali, pubblico annuncio ecc.) che deriva da un evento passato; è probabile che questa obbligazione generi un esborso di risorse economiche (ossia la probabilità di ricorrere all esborso è maggiore del 50%); è possibile stimare attendibilmente l importo di tale esborso. Si precisa che, secondo gli standard internazionali, non in neretto sono evidenziati i provvedimenti IFRIC 1 Cambiamenti nelle passività iscritte per smantellamenti, ripristini e passività similari Principio contabile internazionale IAS 37 Accantonamenti, passività e attività potenziali Principio contabile internazionale IAS 16 Immobili, impianti e macchinari Principio contabile nazionale n. 16 Le immobilizzazioni materiali. 64

2 si deve rilevare alcun accantonamento relativo a passività potenziali, ossia qualora si sia in presenza di passività la cui esistenza sarà confermata solo al verificarsi o meno di eventi futuri a oggi incerti. Generalmente la rilevazione di un accantonamento comporta l iscrizione in contropartita di un costo (accantonamento) nel conto economico dell esercizio in cui è rilevato. Tuttavia, l accantonamento dovuto a costi di smantellamento, di rimozione del bene e di bonifica dell ambiente su cui insiste il bene come previsti dallo IAS 16, avrà come contropartita il valore del bene stesso. Tali costi sono quindi portati a incremento del costo di acquisizione o di fabbricazione dell asset. Secondo quanto previsto dallo IAS 37, tale importo deve essere rilevato tra le passività e rappresentare la migliore stima dell obbligazione esistente alla data di riferimento del bilanci. Nella determinazione della stima l impresa deve tenere conto degli eventi futuri che possono determinare variazioni nell ammontare dell accantonamento. A causa dell inflazione e genericamente delle variazione dei tassi d interesse applicabili all utilizzo di denaro, gli accantonamenti per pagamenti che sorgono poco tempo dopo la rilevazione degli stessi sono più onerosi degli accantonamenti i cui pagamenti dello stesso ammontare sorgono in un periodo successivo. Quando questo effetto, definito dallo standard l effetto del valore attuale del denaro, è rilevante e l excursus temporale è significativo, comunemente oltre i dodici mesi, l importo di un accantonamento è determinato quale valore attuale degli esborsi futuri stimati. È quindi necessario attualizzare il fondo mediante l applicazione di un tasso di attualizzazione. Il tasso di attualizzazione non riflette tuttavia esclusivamente il valore attuale del denaro, ma deve rispondere alle seguenti caratteristiche: è scelto in base alla natura del flusso di cassa da scontare e alle tempistiche da scontare; permette di identificare il valore corrente dei flussi di cassa futuri; rende confrontabili più ammontari che maturano in tempi diversi; è determinato al lordo delle imposte; riflette il valore attuale del denaro; riflette i rischi specifici connessi alla passività. Nel caso in cui i flussi di cassa futuri sono stimati al valore corrente, il tasso di attualizzazione non include gli effetti dell inflazione. In caso contrario, ovvero se si tiene conto dell inflazione nella stima dei flussi di cassa futuri, il tasso di attualizzazione dovrà includere anche gli effetti dell inflazione e genericamente delle variazioni di interesse. Nella definizione del tasso di attualizzazione occorre inoltre valutare se nel determinare i flussi di cassa futuri si è tenuto conto o meno di tutti i rischi legati alla passività. Nel primo caso, il tasso di attualizzazione è identificato dalla prassi ormai consolidata nel risk free rate, ovvero nel tasso di rendimento dei bond con rating pari o superiore a doppia A e con scadenza simile ai pagamenti previsti (i titoli di Stato di un Paese a rating alto possono essere un esempio). Nel caso in cui, nella definizione dei flussi di cassa futuri non si è tenuto conto di tutti i rischi connessi alla passività, la determinazione del tasso di attualizzazione sarà più complessa necessitando di alcuni aggiustamenti per tenere conto dei rischi non inclusi nei flussi di cassa (cosiddetto risk free rate adjusted ). Dopo aver verificato i requisiti per la rilevazione dell obbligazione e dopo aver determinato il suo valore attuale, l accantonamento è presentato in bilancio tra le passività correnti o tra quelle non correnti, in relazione all arco temporale in cui si prevede che l obbligazione dovrà essere estinta. Alla data di riferimento del bilancio di ogni esercizio successivo alla prima rilevazione, occorre verificare se l accantonamento corrisponde ancora alla miglior stima possibile. Se tale condizione non è verificata è possibile che lo scostamento dei valori sia dovuto a variazioni: nell ammontare; nella tempistica dei flussi di cassa; nel tasso di attualizzazione. Nei primi due casi sarà necessario rideterminare rispettivamente l ammontare e la tempistica dei flussi. Nel caso in cui siano rilevate variazioni del tasso di attualizzazione e tali variazioni siano dovute al cambiamento del tasso di rendimento dei bond a cui si è fatto riferimento per la sua determinazione, lo stesso sarà rideterminato utilizzando il tasso corrente degli strumenti finanziari di riferimento e saranno imputati a conto economico i relativi oneri finanziari. In ogni caso la rettifica dell accantonamento dovuta ai maggiori o minori oneri finanziari relativi agli esercizi precedenti andrà rilevata a conto economico nell esercizio in cui si verifica la variazione. Le previsioni dell IFRIC 1 L IFRIC 1 fornisce una guida su come contabilizzare gli effetti derivanti da va- 65

3 Schema 1 Fasi del processo contabile di rilevazione dei costi per smantellamenti, ripristini e passività similari 1. Calcolo dell importo che si ritiene di dovere pagare alla data di smantellamento e ripristino del sito dove insiste il bene 2. Attualizzazione di tale importo 3. Capitalizzazione del valore attuale del prevedibile esborso a incremento del costo dell asset 4. Rilevazione della passività in contropartita secondo le disposizioni dello IAS Rilevazione dell onere finanziario implicito in ciascun esercizio con contropartita ad aumento della passività riazioni nella misurazione delle passività iscritte per smantellamenti, ripristini e passività similari. In particolare, il documento interpretativo chiarisce come trattare negli esercizi successivi: il cambiamento dei flussi finanziari richiesti per estinguere l obbligazione; il cambiamento nelle condizioni di mercato ai fini della determinazione del tasso di attualizzazione; l incremento della passività per effetto del trascorrere del tempo. Il principio contabile internazionale IAS 16 consente l utilizzo di due metodi alternativi per la valutazione successiva di immobili, impianti e macchinari: il metodo del costo; il metodo di rideterminazione del valore. In relazione al metodo utilizzato nella valutazione delle suddette attività, l IFRIC 1 stabilisce un diverso trattamento dei costi di smantellamento e di ripristino del sito in cui insiste il bene. Attività materiali valutate secondo il metodo del costo Quando gli asset sono valutati utilizzando il metodo del costo: 66

4 le variazioni della stima delle passività sono rilevate a incremento o a riduzione del costo della relativa attività nell esercizio in corso; l importo dedotto dal costo dell attività non deve eccedere il valore contabile della stessa; eventuali eccedenze sono rilevate a conto economico; se il valore contabile del bene si incrementa a seguito delle rettifiche positive, l impresa valuta se tale nuovo valore possa non essere interamente recuperato tramite impairment test; il nuovo valore dell attività è ammortizzato lungo la vita utile residua. Attività materiali valutate secondo il metodo della rideterminazione del valore Quando gli asset sono valutati utilizzando il metodo della rideterminazione del valore (fair value): 1. la riduzione delle passività è rilevata: a incremento della riserva da rivalutazione di patrimonio netto (e nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo); a conto economico nel caso in cui rettifichi una precedente svalutazione dell attività; 2. un incremento delle passività è rilevato: a conto economico; a riduzione della riserva di patrimonio netto nel caso in cui vi siano saldi a credito riferiti a tale attività (e nel prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo). Quando la riduzione della passività eccede il valore contabile che sarebbe stato rilevato nel caso in cui l attività fosse stata contabilizzata secondo il metodo del costo, l eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico. Un trattamento particolare è riservato ai casi in cui si verifichi un incremento della passività, dovuto al trascorrere del tempo. In questi casi è irrilevante il metodo utilizzato per la valutazione delle attività. A ogni data di riferimento del bilancio sarà necessario adeguare il fondo alle variazioni dovute al passare del tempo. In contropartita si rileveranno degli oneri finanziari a conto economico. Se, negli esercizi successivi al cambiamento, si verificano variazioni nel tasso di attualizzazione, gli oneri finanziari sono calcolati applicando tale nuovo tasso (esempio 1). Durante il 2009 si costruisce un impianto. La vita utile stimata è pari a cinque anni. Il tasso di attualizzazione calcolato è pari al 10%. La spesa prevista per lo smantellamento nel sesto anno è pari a 150. Calcolo del valore attuale: 150 / (1 + 0,1) ^ 5 = 93,1 Ammortamento impianto: 93,1 / 5 = 18,6 Esercizio 2009 Impianto 93,1 Fondo smantellamento 93,1 Esercizio 2010 Ammortamento 18,6 Impianto 18,6 Calcolo oneri finanziari: 93,1 * 10% = 9,3 Oneri finanziari 9,3 Fondo smantellamento 9,3 Esercizio 2011 Ammortamento 18,6 Impianto 18,6 esempio 1 Calcolo oneri finanziari: (93,13 + 9,3) * 10% = 10,2 Oneri finanziari 10,2 Fondo smantellamento 10,2 In sede di redazione del bilancio relativo al 2011 si è verificata una variazione del tasso di attualizzazione che è passato dal 10% all 11%. Sarà quindi necessario ricalcolare il valore attuale della spesa prevista. (segue) 67

5 Ricalcolo del valore attuale: 150 / (1 + 0,11) ^ 4 = 98,8 La passività prevista così rideterminata è minore di quella già accantonata. Sarà necessario stornare il fondo smantellamento riducendo conseguentemente il valore dell impianto. Calcolo ammontare da stornare: (93,1 + 9,3 + 10,2) 98,8 = 13,9 Fondo smantellamento 13,9 Impianto 13,9 Alla data di redazione del bilancio relativo al 2012 occorrerà rideterminare la quota di ammortamento dell impianto sula base del nuovo valore e in relazione alla residua vita utile. Ricalcolo ammortamento impianto: (55,9 13,9) / 3 =14 Esercizio 2012 Calcolo oneri finanziari: 98,8 * 11% = 10,9 Oneri finanziari 10,9 Fondo smantellamento 10,9 Esercizio 2013 Calcolo oneri finanziari: (98,8 + 10,9) * 11% = 12,1 Oneri finanziari 12,1 Fondo smantellamento 12,1 Esercizio 2014 Calcolo oneri finanziari: (98,8 + 10,9 + 12,1) * 11% =13,4 Oneri finanziari 13,4 Fondo smantellamento 13,4 Esercizio 2015 L ammortamento dell impianto è terminato e pertanto occorre rilevare esclusivamente gli oneri finanziari. Calcolo oneri finanziari: (98,8 + 10,9 + 12,1 + 13,4) * 11% = 14,9 Oneri finanziari 14,9 Fondo smantellamento 14,9 Impianto Fondo smantellamento 93,1 18,6 Al termine della sua vita utile 13,9 93,1 18,6 l impianto risulta completamente 99,3 13,9 ammortizzato 10, , , ,4 93,1 93,1 14,9 13,9 163,9 Come si può notare il fondo di smantellamento al termine del processo ammonta a 150 ovvero all effettivo esborso che l impresa sosterrà nell esercizio 150 Sono stati rilevati gli oneri finanziari di competenza 68

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