regionale della situazione economica (IRSE) in relazione alla natura e alle finalità delle prestazioni previste dalle politiche sociali a rilevanza

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1 LA GIUNTA REGIONALE - Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate ; - Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; - Vista la legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 Testo unico delle norme regionali in materia di promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili, in base alla quale la Regione promuove interventi a favore di persone anziane mediante l assegnazione agli Enti locali di finanziamenti per l istituzione, il potenziamento e la gestione dei servizi precisati nella legge citata; - Vista la legge regionale 20 novembre 1995 n. 48 Interventi regionali in materia di finanza locale ; - Vista la legge regionale 19 maggio 2006, n. 11 Disciplina del sistema regionale dei servizi socio educativi per la prima infanzia. Abrogazione delle leggi regionali 15 dicembre 1994, n. 77, e 27 gennaio 1999, n. 4, in base alla quale la Regione favorisce lo sviluppo del sistema dei servizi socio educativi per la prima infanzia a favore dei bambini e delle famiglie, al fine di garantire che il livello dei servizi resi, assicuri il rispetto degli standard qualitativi e organizzativi omogenei sull intero territorio regionale, mediante l assegnazione agli Enti locali di finanziamenti per i servizi attivati, precisati nella legge citata; - Vista la legge regionale 23 luglio 2010, n. 23 Testo unico in materia di interventi economici di sostegno e promozione sociale. Abrogazione di leggi regionali ; - Vista legge regionale 25 ottobre 2010, n. 34 Approvazione del piano regionale per la salute e il benessere sociale 2001/2013 ; - Vista la legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 Nuova disciplina dell esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane e in particolare il comma 2 dell articolo 23, che prevede che il costo unitario ottimale di riferimento sia ricompreso tra i criteri di ripartizione dei finanziamenti destinati agli enti locali. - Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale: - n. 940 in data 18 marzo 2002 recante: Approvazione del protocollo di collaborazione tra l Assessorato regionale della Sanità, Salute e Politiche sociali, gli Enti locali gestori di asili nido e l Azienda U.S.L. della Valle d Aosta denominato Handicap e disagio asili-nido ; - n in data 3 ottobre 2008 recante: Approvazione delle direttive per l applicazione dell art. e. comma 2. lettere B), C), D), E), F), G) H), I), della l.r. 19 maggio 2006 n. 11: Disciplina del sistema regionale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Abrogazione delle leggi regionali 15 dicembre 1994, n. 77, e 27 gennaio 1999, n. 4 ; - n in data 7 novembre 2008 recante Approvazione di una prima classificazione delle strutture socio-assistenziali residenziali per anziani pubbliche e private, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 2282/2007 e successive modificazioni e proroga dei termini per la presentazione delle domande d ammissione a finanziamento di cui alle l. r. 80/1990 e 21/2003 ; - n in data 18 dicembre 2009 recante: Approvazione, ai sensi della DGR 1266/2007, delle disposizioni atte a stabilire le modalità di calcolo dell indicatore

2 regionale della situazione economica (IRSE) in relazione alla natura e alle finalità delle prestazioni previste dalle politiche sociali a rilevanza regionale ; - n. 54 in data 15 gennaio 2010 recante: Approvazione ai sensi dell art. 2 della l.r. 19 maggio 2006, n. 11, dei criteri per la definizione da parte degli enti locali della compartecipazione degli utenti alle spese di fruizione del servizio di asilo nido ; - n in data 16 aprile 2010 recante Approvazione dell istituzione sperimentale dell Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale nei quattro distretti sociosanitari e nella città di Aosta, con decorrenza dal 1 luglio 2010 ; - n in data 9 dicembre 2011 recante Approvazione degli standard organizzativi del servizio di assistenza domiciliare (SAD) e assistenza domiciliare integrata (ADI), ai fini dell autorizzazione di soggetti pubblici e privati, del termine per l adeguamento e della proroga del Gruppo tecnico interprofessionale istituito con DGR 396/2008 ; - n. 31 in data 13 gennaio 2012 recante Approvazione delle direttive agli Enti gestori di servizi per anziani, ai sensi della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 a decorrere dal 1 gennaio 2012 ; - n in data 14 dicembre 2012 recante: Approvazione delle Linee guida per la qualità dei nidi d infanzia e delle garderies della Valle d Aosta ai sensi della l.r. 11/2006 ; - n. 171 in data 8 febbraio 2013 recante Approvazione degli importi e delle modalità di erogazione dei finanziamenti regionali agli Enti gestori di servizi per anziani e inabili, per l anno 2013 ai sensi della l.r. 93/1982. Impegno di spesa ; - n. 265 in data 22 febbraio 2013 recante Approvazione dei requisiti minimi strutturali ed organizzativi dei servizi socio-assistenziali residenziali e semi-residenziali per anziani resi da soggetti pubblici e privati in Valle d Aosta ai sensi della l.r. 93/1982. Revoca delle deliberazioni della Giunta regionale 2282/2007 e 1557/2008. Sostituzione dell allegato alla deliberazione della Giunta regionale 2957/2011 ; - n in data 23 agosto 2013 recante: Approvazione di nuove disposizioni in materia di realizzazione di strutture e all esercizio di strutture socio sanitarie, socio assistenziali e socio educative, ai sensi della l.r. 5/2000 e successive modificazioni. Revoca della DGR 2191/2009 ; - n in data 14 dicembre 2013 recante: Approvazione per l anno 2013, ai sensi dell art. 2, comma 2, lettera a, della l.r. 19 maggio 2006, n. 11, del Piano di azione annuale per la promozione e il sostegno del sistema dei servizi per la prima infanzia e della ripartizione dei posti autorizzabili, finanziabili e non finanziabili. Impegno di spesa ; - n. 655 in data 16 maggio 2014 recante Approvazione del costo unitario ottimale di riferimento per gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane per l anno 2014, ai sensi della l.r. 93/1982 ; - Richiamato il provvedimento dirigenziale n in data 18 settembre 2007 che approva nuove schede di rendicontazione per l accesso ai contributi da assegnare agli Enti gestori di asili nido, asili nido aziendali, garderies e spazi gioco; - Richiamato il provvedimento dirigenziale n in data 16 giugno 2010 che finanzia servizi per la prima infanzia di tipo innovativo e sperimentale; 2

3 - Preso atto che con l approvazione del costo unitario ottimale per le strutture protette rivolte alle persone anziane per l anno 2014 si è avviato un processo di ridefinizione dei costi dei servizi essenziali alla persona e che è in fase avanzata la messa a punto del costo unitario ottimale anche per gli asili nido; - Sottolineato come, pur in un quadro di progressiva e persistente diminuzione delle risorse finanziarie pubbliche, sia indispensabile assicurare alle famiglie valdostane servizi alla persona di qualità, in particolar modo nella fase iniziale e finale della vita e una piena trasparenza nella quantità, modalità e tempistica di erogazione di tali servizi; - Preso atto quindi che la riduzione degli importi dal costo unitario corrente al costo unitario ottimale deve rappresentare un occasione di riordino e di crescita dell efficienza organizzativa e gestionale ma non deve, per contro, causare una diminuzione dei livelli medi di qualità garantiti fino a oggi; - Considerato che l Assessorato sanità, salute e politiche sociali e il Consiglio Permanente degli Enti Locali della Valle d Aosta intendono perseguire in modo coordinato l adozione del costo unitario ottimale quale criterio per la ripartizione dei trasferimenti finanziari agli enti gestori di servizi socio-assistenziali per anziani e socio-educativi per la prima infanzia per il triennio 2015/2017 individuando alcuni interventi di razionalizzazione e di riduzione della spesa e insieme definendo i livelli essenziali delle prestazioni dei servizi in modo da assicurare standard uniformi di qualità; - Ritenuto opportuno procedere all approvazione di un apposito protocollo d intesa, allegato alla presente deliberazione, per sancire un reciproco impegno tra l Assessorato competente e il CPEL nel quale precisare, per i servizi di cui sopra, i tempi e le modalità di definizione dei: 1. requisiti minimi organizzativi; 2. livelli essenziali delle prestazioni sociali; 3. costi unitari ottimali di riferimento; 4. criteri per il trasferimento dei finanziamenti agli enti gestori; - Preso atto del parere favorevole espresso dal Consiglio permanente degli Enti Locali della Valle d Aosta con nota acquisita agli atti con prot. n /ASS in data 17 settembre 2014, ai sensi della legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54; - Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n in data concernente Approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2014/2016 con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati, del bilancio di cassa per l'anno 2014 e di disposizioni applicative ; - Precisato che la presente deliberazione è da ritenersi correlata all obiettivo Interventi correnti di finanza locale con vincolo di destinazione nel settore delle politiche sociali e agli obiettivi Infanzia, minori e asili nido interventi correnti di finanza locale con vincolo settoriale di destinazione e Interventi correnti di finanza locale con vincolo settoriale di destinazione di programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali ; - Visto il parere favorevole di legittimità sulla presente proposta di deliberazione rilasciato dal dirigente della struttura politiche sociali dell Assessorato sanità, salute e politiche sociali, ai sensi dell art. 3, comma 4, della legge regionale n. 22 luglio 2010; - Su proposta dell Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Antonio Fosson; 3

4 - A unanimità di voti favorevoli DELIBERA di approvare il protocollo d intesa tra il Consiglio Permanente degli Enti Locali e la Regione Autonoma Valle d Aosta per l introduzione del costo unitario ottimale di riferimento quale criterio per la ripartizione dei finanziamenti destinati agli enti locali gestori dei servizi rivolti agli anziani e alla prima infanzia. SG 4

5 Allegato alla deliberazione della Giunta regionale n in data 26/9/2014 PROTOCOLLO D INTESA PER L INTRODUZIONE DEL COSTO UNITARIO OTTIMALE DI RIFERIMENTO QUALE CRITERIO PER LA RIPARTIZIONE DEI FINANZIAMENTI DESTINATI AGLI ENTI LOCALI GESTORI DEI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI RIVOLTI AGLI ANZIANI E SOCIO-EDUCATIVI RIVOLTI ALLA PRIMA INFANZIA TRA la Regione autonoma Valle d Aosta Assessorato alla Sanità, salute e politiche sociali (di seguito, per brevità, Assessorato o Parte ), con sede legale in Aosta, Via de Tillier n. 30, C.F , nella persona del, nato a, il, il quale agisce esclusivamente in nome, per conto e nell'interesse della Regione Autonoma Valle d Aosta che rappresenta, essendo a ciò autorizzato in forza della E il Consiglio permanente degli enti locali (di seguito, per brevità, CPEL o Parte ), con sede legale in Aosta, piazza Narbonne n. 16, C.F , nella persona del nato a, il, il quale agisce esclusivamente in nome, per conto e nell'interesse del CPEL che rappresenta, essendo a ciò autorizzato in forza della deliberazione dell Assemblea del n., di seguito, congiuntamente, Parti PREMESSO CHE - il comma 2, dell art. 23 (Trasferimenti finanziari agli enti locali) della legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 (Nuova disciplina dell esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane), prevede che il costo unitario ottimale di riferimento sia ricompreso tra i criteri di ripartizione dei finanziamenti destinati agli enti locali, di cui alla legge regionale 20 novembre 1995, n. 48 (Interventi regionali in materia di finanza locale); nel 2013, il CELVA, in collaborazione con la Struttura regionale politiche sociali e la struttura regionale Finanza e contabilità del Dipartimento enti locali, servizi di prefettura e protezione civile, ha promosso un importante progetto per l introduzione del costo unitario ottimale di riferimento per gli enti gestori delle strutture socio-assistenziali residenziali rivolte agli anziani; nel 2014, la Struttura regionale politiche sociali ha predisposto una proposta di ridefinizione dei requisiti minimi organizzativi e di costo unitario ottimale di riferimento per gli enti gestori dei servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia; con propria deliberazione 16 maggio 2014, n. 655 recante Approvazione del costo unitario ottimale di riferimento per gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane, per l anno 2014 ai sensi della l.r. 93/1982, preso atto delle risultanze del citato progetto, la Giunta regionale ha approvato il costo unitario ottimale giornaliero di riferimento per gli enti gestori delle strutture protette per le persone anziane. 5

6 CONSIDERATO CHE risulta opportuno dare attuazione alle previsioni della l.r. 6/2014; l Assessorato e il CPEL, congiuntamente, intendono perseguire l introduzione del costo unitario ottimale di riferimento quale strumento per la riduzione della spesa per i servizi socio-assistenziali per gli anziani e socio-educativi per la prima infanzia e quale criterio per la ripartizione dei trasferimenti finanziari agli enti gestori, anche al fine del superamento del criterio della spesa storica ; la definizione del costo unitario di riferimento implica anche la ridefinizione dei requisiti minimi organizzativi e dei livelli essenziali delle prestazioni dei servizi; l introduzione del costo unitario ottimale di riferimento rappresenta anche una strategia per assicurare livelli uniformi delle prestazioni e la qualità dei servizi; ai fini della determinazione dei trasferimenti finanziari agli enti gestori per il prossimo triennio, l Assessorato e il CPEL intendono condividere un percorso per l individuazione del costo unitario ottimale di riferimento dei servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani e socio-educativi rivolti alla prima infanzia finanziati con legge regionale di settore e gestiti in forma associata dagli enti locali. Tutto ciò premesso SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 Efficacia delle premesse Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente protocollo d intesa. Art. 2 Finalità e obiettivi Il presente protocollo d intesa è finalizzato all introduzione del costo ottimale di riferimento per gli enti gestori dei servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani e socio-educativi rivolti alla prima infanzia, alla conseguente messa a regime dei processi di contenimento della spesa per la ripartizione dei finanziamenti agli enti locali, di cui alla l.r. 48/1995, e alla contestuale definizione dei livelli essenziali di prestazione. Art. 3 Durata Il presente protocollo d intesa ha validità dalla data di sottoscrizione fino al completamento delle attività di cui all art. 4., previsto per il 30 novembre Art. 4 Attività Il presente protocollo d intesa prevede la realizzazione delle seguenti attività relative ai servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani e socio-educativi rivolti alla prima infanzia: 1. ridefinizione dei requisiti minimi organizzativi; 2. definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali; 3. definizione dei costi unitari ottimali di riferimento; 4. ridefinizione dei criteri per il trasferimento dei finanziamenti agli enti gestori. 6

7 Le attività di cui al presente articolo dovranno essere realizzate entro il 30 novembre Al fine del perseguimento delle seguenti attività, sono istituiti la cabina di regia di cui all art. 5 e i gruppi di lavoro di cui all art. 6. Art. 5 Cabina di regia Al fine di assicurare l esercizio coordinato delle attività oggetto del protocollo d intesa e la valutazione delle stesse è istituita una cabina di regia composta da: - il dirigente della struttura politiche sociali competente, con funzioni di coordinatore; - il dirigente della struttura finanza e contabilità degli enti locali; - 2 rappresentanti designati dal CPEL. La cabina di regia ha il compito di: 1. definire le modalità, gli strumenti ed il cronoprogramma per l attuazione delle attività previste dal presente protocollo d intesa; 2. predisporre le bozze di documento da sottoporre all approvazione della Giunta regionale; 3. assicurare il supporto agli enti per l attuazione delle attività di cui all art. 4; 4. assicurare il monitoraggio, la valutazione della attività di cui al presente protocollo d intesa e la restituzione dei risultati raggiunti. Art. 6 Gruppi di lavoro Al fine di assicurare la realizzazione delle attività di cui all art. 4 sono istituiti appositi gruppi di lavoro composti da rappresenti degli enti gestori dei servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani e socio-educativi per la prima infanzia e della struttura regionale competente. Art. 7 Compiti dell Assessorato L Assessorato si impegna a: 1. assicurare il coordinamento della cabina di regia di cui all art. 5; 2. assicurare la partecipazione del personale della struttura politiche sociali e della struttura finanza e contabilità alla definizione ed attuazione delle attività previste dal presente protocollo d intesa; 3. mettere a disposizione del CPEL le informazioni e i dati in possesso dell Amministrazione regionale utili ai fini dell attuazione delle attività previste dall art. 4; 4. sottoporre alla Giunta regionale gli atti amministrativi necessari ad assicurare l attuazione del presente protocollo d intesa. Art. 8 Compiti del CPEL Il CPEL si impegna a: 1. assicurare il coordinamento dei gruppi di lavoro di cui all art. 6; 2. assicurare il coinvolgimento degli enti gestori nella definizione e attuazione delle attività previste dal presente protocollo d intesa. Art. 9 Variazioni Le pattuizioni contenute nella presente convenzione potranno subire modifiche previo consenso scritto delle Parti. 7

8 Art. 10 Dati personali Ai sensi e nel rispetto della disciplina contenuta nel D.Lgs. 196/2003, le Parti, presa visione dell informativa di cui all art. 13 del citato Decreto, si autorizzano reciprocamente al trattamento dei dati personali forniti per i fini strettamente connessi all attuazione della presente convenzione. Aosta, il Per l Assessorato L Assessore, Antonio Fosson Per il CPEL Il Presidente, Bruno Giordano 8

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