HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it"

Transcript

1 1 OGGETTO DISCIPLINA DELL ISTITUTO DELLA MOBILITÀ QUESITI (posti in data 19 febbraio 2011) 1) quali sono i diritti del dipendente in materia di mobilità? 2) l'azienda può impedire al dipendente di cambiare sede di lavoro adducendo motivi relativi a esigenze di servizio? 3) esiste un blocco della mobilità anche nella sanità? RISPOSTE (inviate in data 21 febbraio 2011) 1) quali sono i diritti del dipendente in materia di mobilità? La mobilità di un dirigente medico può essere disposta all interno della stessa azienda (mobilità interna) o tra aziende diverse (mobilità esterna). La mobilità interna è disciplinata dall articolo 16 del CCNL 10 febbraio 2004, integrativo del CCNL 1998_2001, e prevede tre distinte fattispecie: ٧ la mobilità conseguente al conferimento di un diverso incarico ٧ la mobilità a domanda che si sostanzia comunque nel conferimento di un nuovo incarico dirigenziale ٧ la mobilità d urgenza disposta dall azienda per far fronte a esigenze organizzative che non sia possibile altrimenti soddisfare Un caso particolare di mobilità interna è rappresento dalla richiesta di cambiamento della sede di lavoro per assicurare la continuità assistenziale ad un familiare invalido o per soddisfare esigenze personali da parte di un portatore di handicap (legge 104/92, articolo 33, commi 5 e 6). Il trasferimento per mobilità interna, fatto salvo il trasferimento d urgenza temporaneamente disposto dall azienda per far fronte ad esigenze organizzative che non sia possibile altrimenti soddisfare, è possibile solo attraverso il conferimento di un nuovo incarico dirigenziale, e come tale costituisce una prerogativa dell azienda e non una facoltà del dirigente.

2 2 A questo riguardo è opportuno ricordare che tra le modifiche che sono state apportate dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che detta norme generali sul rapporto di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, una particolarmente importante concerne la formulazione dell articolo 5, che ha per oggetto i poteri di organizzazione. Tale modifica ha reso ancora più forti le prerogative dell azienda per quanto concerne l organizzazione del lavoro, precisando in particolare che le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione, con la capacità ed i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva la sola informazione ai sindacati, ove prevista nei contratti collettivi nazionali. Di converso lo stesso decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, introduce nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 una serie di articoli che hanno reso molto più cogenti le disposizioni in materia di responsabilità disciplinare, prevedendo tra l altro il licenziamento laddove il dipendente rifiuti di ottemperare ad una disposizione di trasferimento per esigenze di servizio. La norma, esplicitata nell articolo 55-quater del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è stata introdotta dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (articolo 69, disposizioni relative al procedimento disciplinare) ed è stata (né poteva non esserlo) integralmente recepita dal contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica stipulato in data 6 maggio 2010, integrativo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2006_2009, stipulato in data 17 ottobre La mobilità esterna è disciplinata dall articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per quanto concerne i principi generali che devono essere applicati a tutti i dipendenti pubblici, e dall articolo 20 del CCNL 1998_2001 per quanto concerne l applicazione di questo istituto nello specifico ambito della dirigenza medica.

3 3 2) l'azienda può impedire al dipendente di cambiare sede di lavoro adducendo motivi relativi a esigenze di servizio? Purtroppo la risposta è affermativa: la mobilità esterna è possibile solo previo assenso del amministrazione di appartenenza, e più precisamente dei responsabili sia della struttura di appartenenza che della struttura di destinazione. L istituto della mobilità della dirigenza medica è disciplinato non solo dall articolo 20 del CCNL 1998_2001, ma anche dall articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001 che detta norme generali in materia di rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, e che secondo una logica di gerarchia delle norme sicuramente ha maggior valore di una norma contrattuale. Questo è ancor più vero oggi in relazione alla evoluzione della normativa che disciplina il rapporto di lavoro dei pubblici dipendenti e che, invertendo una linea di tendenza consolidata, ripristina la priorità della norma di legge rispetto al contratto. Secondo il citato articolo 20 la mobilità volontaria era subordinata alla sola accettazione dell amministrazione di destinazione, e il nulla osta non poteva essere negato dall amministrazione di appartenenza, superato il periodo di prova. Il comma 2 dell articolo 20 prevedeva infatti che Il nulla osta dell' azienda o ente di appartenenza, qualora non venga concesso entro dieci giorni dalla richiesta, è sostituito dal preavviso di tre mesi. Il CCNL è stato stipulato in data 8 giugno 2000, mentre il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 è entrato in vigore nel maggio Nella formulazione originaria l articolo 30 precisava 1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Il trasferimento è disposto previo consenso dell'amministrazione di appartenenza. La disciplina della mobilità volontaria è stata profondamente modificata da successivi provvedimenti legislativi, non derogabili dai contratti collettivi nazionali di lavoro, che conferiscono oggi all amministrazione di appartenenza ampia discrezionalità, facendo prevalere motivazioni di carattere economico ed organizzativo rispetto alle esigenze professionali del dirigente.

4 4 Una prima significativa modifica è stata introdotta dal comma 230 dell articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, che ha inserito nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo l articolo 35, che disciplina l accesso al pubblico impiego, l articolo 35-bis, che dispone: I vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. La presente disposizione costituisce norma non derogabile dai contratti collettivi. Oltre a questo vincolo, che deriva dalla normativa nazionale, una ulteriore limitazione all istituto della mobilità volontaria è stata posta da disposizioni restrittive emanate in ambito regionale, soprattutto dalle Regioni sottoposte a piani di rientro, che hanno subordinato la concessione del nulla osta alla rinuncia alla sostituzione del dipendente che viene trasferito ad altra azienda in base all istituto della mobilità. Questo al fine di evitare effetti negativi in termini di costo complessivo del personale a livello regionale. Una ulteriore ed ancor più cogente limitazione del diritto ad accedere alla mobilità è stata introdotta dall articolo 49 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che ha modificato il comma 1 dell articolo 30, che disciplina l istituto della mobilità, aggiungendo al testo vigente (Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre ammini-strazioni, che facciano domanda di trasferimento) le seguenti precisazioni: Le amministrazioni devono in ogni caso rendere pubbliche le disponibilità dei posti in organico da ricoprire attraverso passaggio diretto di personale da altre amministrazioni, fissando preventivamente i criteri di scelta. Il trasferimento è disposto previo parere favorevole dei dirigenti responsabili dei servizi e degli uffici cui il personale è o sarà assegnato sulla base della professionalità in possesso del dipendente in relazione al posto ricoperto o da ricoprire. Questo ultimo periodo del comma 1 è stato oggetto di un noto parere del Ministero della Funzione Pubblica che ha chiarito che l assenso dell amministrazione di appartenenza è imprescindibile, ed è lasciato alla valutazione della stessa che non sussistano ragioni ostative alla concessione del trasferimento (quale ad esempio la mancata autorizzazione regionale alla sostituzione del dirigente trasferito).

5 5 3) esiste un blocco della mobilità anche nella sanità? L istituto della mobilità non solo non è stato bloccato, ma costituisce modalità obbligatoria per la copertura di carenze di organico che deve essere esperita prima di poter procedere ad ulteriori assunzioni. L articolo 30, comma 2-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 dispone infatti che: Le amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Restrizioni particolarmente severe concernono invece le possibilità di assunzioni, che già la legge 24 dicembre 2007 n. 244 aveva sottoposto ad una serie di restrizioni, che sono state ulteriormente inasprite dal decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria) che estende al quadriennio l applicazione del comma 102 dell articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n.244 LEGGE 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) articolo 3, comma 102 Per il quadriennio , le amministrazioni pubbliche, ad eccezione dei Corpi di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.

6 6 CCNL 10 febbraio 2004 Integrativo del CCNL 1998_2001 Articolo 16 Mobilità interna 1. mobilità interna a seguito del conferimento di un nuovo incarico Nell attuale sistema degli incarichi dirigenziali, la mobilità all interno dell azienda dei dirigenti in servizio può essere conseguenza del conferimento di uno degli incarichi previsti dall articolo 27 del CCNL 1998_2001 in struttura ubicata anche in località diversa da quella della sede di precedente assegnazione, e comporta l aggiornamento del contratto individuale di lavoro in quanto ne modifica una componente fondamentale qual è la sede di lavoro. 2. mobilità a domanda e incarichi dirigenziali La mobilità a domanda si configura come richiesta di un nuovo e diverso incarico, anche se alla dotazione organica della sede prescelta ne corrisponda uno di pari livello a quello rivestito dal richiedente con riguardo alla tipologia e alla graduazione delle funzioni. L accoglimento della domanda segue, pertanto, le procedure di conferimento degli incarichi previste dall articolo 28 del CCNL 1998_ mobilità interna di urgenza Prescinde dall incarico attribuito la mobilità interna di urgenza, che avviene, nell ambito della disciplina di appartenenza, nei casi in cui sia necessario soddisfare le esigenze funzionali delle strutture interessate in presenza di eventi contingenti e non prevedibili, ai quali non si possa far fronte con l istituto della sostituzione di cui all articolo 18 del CCNL 8 giugno 2000.

7 7 CCNL 10 febbraio 2004 Integrativo del CCNL 1998_2001 Articolo 16 Mobilità interna 4. condizioni e limiti di utilizzo della mobilità interna d urgenza La mobilità di urgenza, ferma restando la necessità di assicurare in via prioritaria la funzionalità della struttura di provenienza, ha carattere provvisorio, essendo disposta per il tempo strettamente necessario al perdurare delle situazioni di emergenza e non può superare il limite massimo di un mese nell anno solare salvo consenso del dirigente, espresso sia per la proroga che per la durata. La mobilità di urgenza - ove possibile - è effettuata a rotazione tra tutti i dirigenti, qualsiasi sia l incarico loro conferito. 5. sostituzione di un direttore di struttura complessa Qualora la necessità di provvedere con urgenza riguardi l espletamento dell incarico di direttore di dipartimento o di struttura complessa e sempre nei casi in cui non possa farsi ricorso all articolo 18, commi 1 e 2 del CCNL 1998_2001, le aziende possono affidare la struttura temporaneamente priva di titolare ad altro dirigente con corrispondente incarico nella stessa o in disciplina equipollente, ai sensi del citato articolo 18, comma 8.

8 8 commi di fatto disapplicati dall articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo CCNL 1998_2001 ARTICOLO 20 mobilità volontaria 1. mobilità tra aziende ed enti del SSN La mobilità volontaria dei dirigenti tra le aziende e tutti gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, anche di Regioni diverse, in presenza della relativa vacanza di organico, avviene a domanda del dirigente che abbia superato il periodo di prova, con l'assenso dell'azienda di destinazione e nel rispetto dell'area e disciplina di appartenenza del dirigente stesso. 2. nulla osta dell amministrazione di appartenenza Il nulla osta dell'azienda o ente di appartenenza, qualora non venga concesso entro dieci giorni dalla richiesta, è sostituito dal preavviso di tre mesi. 3. continuità del rapporto di lavoro La mobilità non comporta novazione del rapporto di lavoro. Il fascicolo personale segue il dirigente trasferito e nel conferimento dell incarico dirigenziale che deve essere conferito al dirigente tra quelli previsti dalla normativa vigente, l'azienda di destinazione tiene conto dell'insieme delle valutazioni riportate dal dirigente anche nelle precedenti amministrazioni. Il conferimento dell incarico deve essere perfezionato attraverso la stipula del contratto individuale. 4. trasferimento per mobilità di un direttore di struttura complessa La mobilità di cui al presente articolo se richiesta da un dirigente con incarico di direzione di struttura complessa comporta nel trasferimento, la perdita di tale incarico. L'azienda o l'ente di destinazione provvederanno all'affidamento al dirigente trasferito di un incarico di struttura semplice o di un incarico professionale, anche di alta specializzazione, tenuto conto della clausola precedente. L'incarico di direzione di struttura complessa potrà essere conferito dalla nuova azienda previo espletamento delle procedure previste dalla normativa vigente (avviso pubblico, valutazione di idoneità formulata da una commissione appositamente nominata, scelta motivata del direttore generale).

9 9 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Articolo. 30 Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse 1. la mobilità volontaria quale cessione del contratto di lavoro Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante cessione del contratto di lavoro di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Le amministrazioni devono in ogni caso rendere pubbliche le disponibilità dei posti in organico da ricoprire attraverso passaggio diretto di personale da altre amministrazioni, fissando preventivamente i criteri di scelta. Il trasferimento è disposto previo parere favorevole dei dirigenti responsabili dei servizi e degli uffici cui il personale è o sarà assegnato sulla base della professionalità in possesso del dipendente in relazione al posto ricoperto o da ricoprire. 1-bis. misure per agevolare i processi di mobilità Fermo restando quanto previsto al comma 2 per quanto concerne la nullità con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia previa intesa con la conferenza unificata, sentite le confederazioni sindacali rappresentative sono disposte le misure per agevolare i processi di mobilità, anche volontaria, per garantire l'esercizio delle funzioni istituzionali da parte delle amministrazioni che presentano carenze di organico. 2. ruolo e limiti dei contratti collettivi nazionali di lavoro I contratti collettivi nazionali possono definire le procedure e i criteri generali per l'attuazione di quanto previsto dal comma 1. In ogni caso sono nulli gli accordi, gli atti o le clausole dei contratti collettivi volti ad eludere l'applicazione del principio del previo esperimento delle procedure di mobilità rispetto al reclutamento di nuovo personale.

10 10 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. Articolo 30 Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse 2-bis. procedure di mobilità e procedure concorsuali Le amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Il trasferimento è disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell'area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di provenienza. Articolo 35 Reclutamento di personale 5-bis. permanenza quinquennale nella sede di prima destinazione I vincitori dei concorsi devono permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni. La presente disposizione costituisce norma non derogabile dai contratti collettivi.

11 11 DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n.165 ARTICOLO 2 principi generali che disciplinano l azione amministrativa 1. Le amministrazioni pubbliche definiscono, secondo principi generali fissati da disposizioni di legge e, sulla base dei medesimi, mediante atti organizzativi secondo i rispettivi ordinamenti, le linee fondamentali di organizzazione degli uffici; individuano gli uffici di maggiore rilevanza e i modi di conferimento della titolarità dei medesimi; determinano le dotazioni organiche complessive. Esse ispirano la loro organizzazione ai seguenti criteri: a) funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività, nel perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità. A tal fine, periodicamente e comunque all'atto della definizione dei programmi operativi e dell'assegnazione delle risorse, si procede a specifica verifica e ad eventuale revisione; b) ampia flessibilità, garantendo adeguati margini alle determinazioni operative e gestionali da assumersi ai sensi dell'articolo 5, comma 2; c) collegamento delle attività degli uffici, adeguandosi al dovere di comunicazione interna ed esterna, ed interconnessione mediante sistemi informatici e statistici pubblici; d) garanzia dell'imparzialità e della trasparenza dell'azione amministrativa, anche attraverso l'istituzione di apposite strutture per l'informazione ai cittadini e attribuzione ad un unico ufficio, per ciascun procedimento, della responsabilità complessiva dello stesso; e) armonizzazione degli orari di servizio e di apertura degli uffici con le esigenze dell'utenza e con gli orari delle amministrazioni pubbliche dei Paesi dell'unione europea.

12 12 DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n.165 ARTICOLO 2 Potere di organizzazione 1. Le amministrazioni pubbliche assumono ogni determinazione organizzativa al fine di assicurare l'attuazione dei principi di cui all'articolo 2, comma 1, e la rispondenza al pubblico interesse dell'azione amministrativa. 2. Nell'ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all'articolo 2, comma 1, le determinazioni per l'organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, fatta salva la sola informazione ai sindacati, ove prevista nei contratti collettivi nazionali. Rientrano, in particolare, nell'esercizio dei poteri dirigenziali le misure inerenti la gestione delle risorse umane nel rispetto del principio di pari opportunità, nonché la direzione, l'organizzazione del lavoro nell'ambito degli uffici.

13 13 DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n.165 ARTICOLO 55-quater Licenziamento disciplinare 1. Ferma la disciplina in tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo e salve ulteriori ipotesi previste dal contratto collettivo, si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento nei seguenti casi: a) falsa attestazione della presenza in servizio, mediante l'alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustificazione dell'assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia; b) assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell'arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni ovvero mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall'amministrazione; c) ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto dall'amministrazione per motivate esigenze di servizio; d) falsità documentali o dichiarative commesse a fini o in occasione dell'instaurazione del rapporto di lavoro, ovvero di progressioni di carriera; e) reiterazione nell'ambiente di lavoro di gravi condotte aggressive o moleste o minacciose o ingiuriose o comunque lesive dell'onore e della dignità personale altrui; f) condanna penale definitiva, in relazione alla quale è prevista l'interdizione perpetua dai pubblici uffici ovvero l'estinzione, comunque denominata, del rapporto di lavoro.

14 14 LEGGE 5 febbraio 1992, n.104 Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. articolo 33 AGEVOLAZIONI 5. avvicinamento della sede di lavoro alla persona da assistere il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di gravità, coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. 6. avvicinamento della sede di lavoro al dipendente disabile La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità ha diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso.

OGGETTO MOBILITÀ VOLONTARIA ASSENSO DELL AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA

OGGETTO MOBILITÀ VOLONTARIA ASSENSO DELL AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA 1 OGGETTO MOBILITÀ VOLONTARIA ASSENSO DELL AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA QUESITO (posto in data 29 ottobre 2014) Sono un dirigente medico ospedaliero. Volevo informazioni riguardanti la mobilità esterna.

Dettagli

3. ' ( 4. )*++++ ) "++++, c. d. (

3. ' ( 4. )*++++ ) ++++, c. d. ( AGENZIA TERRITORIALE PER LA CASA DELLA PROVINCIA DI TORINO EX IACP!" # $!!%'''$ ##! 1. 2.!"#$% 3. ' 4. )*++++ ) "++++, a. ""-,. b. e. 0 f. g. 0 1 *!$,22+*!, 0 h. "" " ""-$ # ""-34 "" # $ ""-3, % 4, a.!"#

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO TRASFERIMENTO AD ALTRA UNITÀ OPERATIVA QUESITO (posto in data 4 aprile 2013) Sono un dirigente medico, specialista in geriatria, da poco trasferito con ordine di servizio del Direttore Sanitario,

Dettagli

la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato

la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato CAPO III - UFFICI, PIANTE ORGANICHE, MOBILITÀ E ACCESSI ART. 29-BIS MOBILITÀ INTERCOMPARTIMENTALE

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA LUISA D ANNUNZIO ISTITUTO DI ALTA CULTURA

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA LUISA D ANNUNZIO ISTITUTO DI ALTA CULTURA Il DIRETTORE Ai sensi e per gli effetti dell art.55, comma 2 del D.Lgs 165 del 2001 come sostituito dall art.68, comma 1, del D.Lgs. 27 ottobre 2009 n.150 PUBBLICA Il testo del codice disciplinare di cui

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO RINNOVO DI UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO QUESITO (posto in data 27 giugno 2014) Lavoro presso una Azienda Ospedaliera dal 1 gennaio 2013, con un rapporto di lavoro a tempo determinato, ed il

Dettagli

Istituto Professionale per l Industria e l Artigianato GUGLIELMO MARCONI

Istituto Professionale per l Industria e l Artigianato GUGLIELMO MARCONI Istituto Professionale per l Industria e l Artigianato GUGLIELMO MARCONI Via G. B. Basile, 39-80014 Giugliano in Campania (NA)- tel. 081/8945777 fax 081/3302641 -codice meccanografico NARI020001- codice

Dettagli

Il Decreto Legislativo 150/2009 e le sanzioni disciplinari

Il Decreto Legislativo 150/2009 e le sanzioni disciplinari Inserito il 23 dicembre 2009 Il Decreto Legislativo 150/2009 e le sanzioni disciplinari Il Decreto Legislativo 150/2009, pubblicato nel Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2009

Dettagli

Codice disciplinare. Area dirigenziale medica. n.b. I riferimenti in corsivo attengono al d. lgs 165/01 richiamato nel codice stesso

Codice disciplinare. Area dirigenziale medica. n.b. I riferimenti in corsivo attengono al d. lgs 165/01 richiamato nel codice stesso Codice disciplinare Area dirigenziale medica n.b. I riferimenti in corsivo attengono al d. lgs 165/01 richiamato nel codice stesso 1. Le Aziende sono tenute al rispetto dei principi di gradualità e proporzionalità

Dettagli

OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG

OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UNA COLLABORAZIONE CON UNA ONG QUESITO (posto in data 9 luglio 2013) Sono medico ospedaliero, assunta a tempo indeterminato dal 2004 presso una ASL toscana.. Sarei interessata

Dettagli

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO

OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO OGGETTO PRONTA DISPONIBILITÀ E SPESE DI VIAGGIO E PERNOTTAMENTO QUESITO (posto in data 1 marzo 2011) Siamo due medici dipendenti di una Azienda Sanitaria Locale; con sede di lavoro in uno dei distretti

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO QUESITO (posto in data 29 maggio 2013) Nella nostra unità operativa tutti gli strutturati hanno un orario su 6 giorni eccetto una collega che lavora su 5 giorni. In base a ciò

Dettagli

PROVINCIA di ROVIGO. Art. 3, comma 4, CCNL 11/04/2008

PROVINCIA di ROVIGO. Art. 3, comma 4, CCNL 11/04/2008 PROVINCIA di ROVIGO NUOVO CODICE DISCIPLINARE del PERSONALE NON AVENTE QUALIFICA DIRIGENZIALE (art. 3 del e artt. 55 e da 55bis a 55 septies del D. Lgs. n. 165/2001, come modificati dagli artt. 68 e ss.

Dettagli

INTERVENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI

INTERVENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI Anno V n. 1, marzo 2011 Diritto dei Lavori INTERVENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO ED IN MATERIA DI CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI di Daniela Cervellera* SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. Comunicazioni relative all

Dettagli

Schema riepilogativo di infrazioni e sanzioni

Schema riepilogativo di infrazioni e sanzioni Schema riepilogativo di infrazioni e sanzioni Sommario: 1. Personale docente: Infrazioni e sanzioni. 2. Personale amministrativo, tecnico e ausiliario: Infrazioni e sanzioni. 1. PERSONALE DOCENTE: INFRAZIONI

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER LIBERA PROFESSIONE IN STRUTTURA ACCREDITATA QUESITI (posti in data 23 giugno 2014) Sono un medico ospedaliero con più di 25 anni di servizio. Vorrei presentare domanda di aspettativa

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PART TIME PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE QUESITO (posto in data 23 marzo 2014) Sono una dipendente a tempo indeterminato dal 2010, trasferita in mobilità nel luglio 2011 presso un Azienda Sanitaria

Dettagli

Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione

Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione TESTO Decreto legge n. 90/2014 sulla pubblica amministrazione NOTE CAPO I - PERSONALE Art.1 (Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni) 1. Sono abrogati l articolo 16 del

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO, TURNI DI GUARDIA E REPERIBILITÀ QUESITO (posto in data 16 gennaio 2010) Un problema all interno dell unità operativa in cui lavoro è quello del timing dei turni. Viene fatto

Dettagli

OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE

OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE 1 OGGETTO OBBLIGHI IN MATERIA DI RILEVAZIONE DELLE PRESENZE QUESITO (posto in data 17 giugno 2013) Ai Direttori Unità Operative Complesse e ai Responsabili di Unità Operative Semplici Dipartimentali sono

Dettagli

DIRIGENTI. Obblighi art. 14 del CCNL Area V 15.7.10

DIRIGENTI. Obblighi art. 14 del CCNL Area V 15.7.10 DIRIGENTI Obblighi art. 14 del CCNL Area V 15.7.10 Il dirigente conforma la sua condotta al dovere costituzionale di servire la Repubblica con impegno e responsabilità e di rispettare i principi di buon

Dettagli

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA GIOVANNI CHIABA Via Cristofoli, 18 33058 SAN GIORGIO DI NOGARO (Provincia di Udine)

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA GIOVANNI CHIABA Via Cristofoli, 18 33058 SAN GIORGIO DI NOGARO (Provincia di Udine) Prot. 3496 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI per la copertura di: N. 1 POSTO DI OPERATORE SOCIO SANITARIO CATEGORIA B Livello Super A TEMPO INDETERMINATO CON PRESTAZIONE LAVORATIVA A TEMPO PIENO.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE MODIFICHE ALL'ARTICOLO 55- QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165, AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 1, LETTERA S), DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124,

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE SANZIONE FONTE FATTISPECIE DISCIPLINARI

CODICE DISCIPLINARE SANZIONE FONTE FATTISPECIE DISCIPLINARI RIMPROVERO VERBALE RIMPROVERO SCRITTO CODICE DISCIPLINARE SANZIONE FONTE FATTISPECIE DISCIPLINARI Art. 3, Comma 4 Inosservanza disposizioni di servizio, anche in tema di assenze per malattia, nonché dell'orario

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE. a) il tipo e l entità di ciascuna delle sanzioni sono determinati anche in relazione:

CODICE DISCIPLINARE. a) il tipo e l entità di ciascuna delle sanzioni sono determinati anche in relazione: CODICE DISCIPLINARE 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del d.lgs. n.165

Dettagli

LE SANZIONI DISCIPLINARI NEL DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2009 n. 150. TITOLO IV, CAPO V Dall art. 67 all art. 73

LE SANZIONI DISCIPLINARI NEL DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2009 n. 150. TITOLO IV, CAPO V Dall art. 67 all art. 73 LE SANZIONI DISCIPLINARI NEL DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2009 n. 150 TITOLO IV, CAPO V Dall art. 67 all art. 73 ARTICOLO 67 Oggetto e finalità Comma 1 Finalità: potenziare i livelli di efficienza negli

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE. Art. 8

CODICE DISCIPLINARE. Art. 8 CODICE DISCIPLINARE Art. 8 dei CC.CC.NN.LL. per l area della Dirigenza del Comparto Sanità, AREE III e IV sottoscritti in data 06/05/2010, per la sequela dei rispettivi CC.CC.NN.LL. ( artt. 28 e 29) del

Dettagli

La delega Brunetta ( legge n. 15/2009 ) di Giorgio Cavallero Decreti delegati I decreti delegati Brunetta devono dare attuazione alla delega che il governo ha ottenuto in Parlamento (con il voto favorevole

Dettagli

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Oggetto del regolamento TITOLO II MOBILITA ESTERNA Articolo 2 Le assunzioni tramite

Dettagli

b) non utilizzare a fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d'ufficio;

b) non utilizzare a fini privati le informazioni di cui disponga per ragioni d'ufficio; (Il presente codice disciplinare riguarda i soli dirigenti trasferiti ad Arpae dalle Province e dalla Città Metropolitana di Bologna a seguito del riordino funzionale di cui alla L.R. n. 13/2015). Prot.

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE

CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE A) DISPOSIZIONI CONTRATTUALI Art. 16 CCNL 9 ottobre 2003 (Sostituisce integralmente l art. 28 CCNL 6.7.1995) (Come modificato dall art. 29, comm1 e 2

Dettagli

OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE

OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE QUESITO (posto in data 11 giugno 2014) Sono un dirigente medico assunto a tempo indeterminato presso un Azienda Ospedaliera pubblica del

Dettagli

OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE

OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE QUESITO (posto in data 29 luglio 2014) Avendo ricevuto una proposta di lavoro da un Ospedale pubblico (NHS) della Gran Bretagna ho chiesto

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Parthenope

Università degli Studi di Napoli Parthenope PBX 081.5475111 (19 linee urb.) COD. FISC. 800 182 40 632 PART. IVA 018 773 20 638 T E L E F A X 0 8 1. 5 5 2 1 4 8 5 I N T E R N E T : w w w. u n i p a r t h e n o e p. i t 8 0 1 3 3 N A P O L I 1 4 D

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE

CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE PUBBLICATO IN DATA 19 MAGGIO 2010 IN VIGORE DAL 3 GIUGNO 2010 CODICE DISCIPLINARE RIFERITO AL PERSONALE DIRIGENTE Art. 8 CCNL Integrativo del CCNL 17 ottobre 2008, sottoscritto in data 6 maggio 2010 1.

Dettagli

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2).

Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato (2). L. 15-7-2002 n. 145 Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 luglio 2002, n. 172.

Dettagli

Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343

Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA (INRIM)

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA (INRIM) ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA (INRIM) REGOLAMENTO DEL PERSONALE (decreto del Commissario straordinario dell INRIM n. 68/2005, del 18 marzo 2005) INDICE TITOLO I ORDINAMENTO E PRINCIPI GENERALI

Dettagli

ALLEGATO 1 LINEE GUIDA IN MATERIA DI MOBILITÀ INTERNA ED ESTERNA DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO PREMESSE NORMATIVE

ALLEGATO 1 LINEE GUIDA IN MATERIA DI MOBILITÀ INTERNA ED ESTERNA DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO PREMESSE NORMATIVE ALLEGATO 1 LINEE GUIDA IN MATERIA DI MOBILITÀ INTERNA ED ESTERNA DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO PREMESSE NORMATIVE Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche ed integrazioni;

Dettagli

OGGETTO RIASSETTO ORGANIZZATIVO E CONFERIMENTO INCARICHI

OGGETTO RIASSETTO ORGANIZZATIVO E CONFERIMENTO INCARICHI 1 OGGETTO RIASSETTO ORGANIZZATIVO E CONFERIMENTO INCARICHI QUESITI (posti in data 16 luglio 2014) Sono un dirigente medico che ha svolto servizio presso la struttura complessa direzione medica di presidio

Dettagli

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n.

Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. Regolamento del Personale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Decreto del Presidente del CNR del 4 maggio 2005 prot. n. 0025035) SOMMARIO TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art.1 - Finalità e ambito di applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE E ASSUNZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI ESTERNI

REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE E ASSUNZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI ESTERNI REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE E ASSUNZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI ESTERNI Articolo 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi fissati

Dettagli

CITTA DI POGGIARDO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITÀ ESTERNA

CITTA DI POGGIARDO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITÀ ESTERNA CITTA DI POGGIARDO Provincia di Lecce REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITÀ ESTERNA Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 276 del 30.12.2013 ARTICOLO 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente

Dettagli

Bozza. Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza

Bozza. Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza Bozza Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza Art.1 (Delega al Governo in materia di riforma del lavoro

Dettagli

Codice disciplinare Sanzioni riferibili al personale del Comparto Art. 13 del CCNL del 19 aprile 2004 con le integrazioni e modifiche disposte dall art. 6 del CCNL 10 aprile 2008 1. Nel rispetto del principio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASORIA3-CARDUCCI-KING Via Suor Maria Cristina Brando 80026 Casoria (NA) tel. 081/7389576-0817586601 C.M.

ISTITUTO COMPRENSIVO CASORIA3-CARDUCCI-KING Via Suor Maria Cristina Brando 80026 Casoria (NA) tel. 081/7389576-0817586601 C.M. ISTITUTO COMPRENSIVO CASORIA3-CARDUCCI-KING Via Suor Maria Cristina Brando 80026 Casoria (NA) tel. 081/7389576-0817586601 C.M. NAIC8EM009 Pubblicazione del Codice disciplinare dei dipendenti pubblici In

Dettagli

art. 1 Finalità e ambito di applicazione

art. 1 Finalità e ambito di applicazione REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA MOBILITÁ VOLONTARIA CON AZIENDE DEL COMPARTO SANITA E CON AMMINISTRAZIONI DI COMPARTI DIVERSI. PERSONALE DIRIGENTE E NON DIRIGENTE (approvato con deliberazione n. 185

Dettagli

ART.3 CONDIZIONI PRELIMINARI PER L ATTIVAZIONE DELLA MOBILITÀ ESTERNA BANDO PUBBLICO...3

ART.3 CONDIZIONI PRELIMINARI PER L ATTIVAZIONE DELLA MOBILITÀ ESTERNA BANDO PUBBLICO...3 INDICE DISCIPLINA DEI CRITERI REGOLAMENTARI E PROCEDURALI PER LA MOBILITÀ ESTERNA ED INTERNA DEL PERSONALE Approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n.16 del 3.7.2012 ART.1 CRITERI GENERALI E AMBITO

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO IMPEGNO ORARIO RIDOTTO QUESITO (posto in data 2 aprile 2010) Quali sono le norme contrattuali che regolano la possibilità di accedere ad un rapporto di lavoro part time per un anestesista di

Dettagli

Disciplina della mobilità. La disciplina normativa statale e tipologie di mobilità. a cura di Andrea Piergiorgio Baccarini

Disciplina della mobilità. La disciplina normativa statale e tipologie di mobilità. a cura di Andrea Piergiorgio Baccarini Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella P.A Disciplina della mobilità La disciplina normativa statale e tipologie di mobilità a cura di Andrea Piergiorgio Baccarini. Indice 1. La mobilità nei processi

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE. Il Responsabile del Servizio Personale

CODICE DISCIPLINARE. Il Responsabile del Servizio Personale CODICE DISCIPLINARE Il Responsabile del Servizio Personale Ai sensi e per gli effetti dell'art. 55, comma 2, del D. Lgs. n.165 del 2001 come sostituito dall'articolo 68, comma 1, del D.Lgs. 27 ottobre

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE

CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE NON DIRIGENTE Integrato con le modifiche e aggiunte apportate agli articoli da 55 a 55 septies dal D.Lgs. n. 150/2009 CCNL 11 APRILE 2008 ARTICOLO 3, COMMI 1, 2 E 3

Dettagli

OGGETTO TRASFERIMENTO D UFFICIO AD ALTRA AZIENDA DEL SSR

OGGETTO TRASFERIMENTO D UFFICIO AD ALTRA AZIENDA DEL SSR 1 OGGETTO TRASFERIMENTO D UFFICIO AD ALTRA AZIENDA DEL SSR QUESITO (posti in data 2 luglio 2012) Il Presidio Ospedaliero Santissima Annunziata, Ospedale pediatrico dell'asl Napoli1 dotato di Nido, ovvero

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Copia della presente determinazione viene trasmessa a: SINDACO SEGRETARIO GENERALE ASSESSORE ALLE RISORSE UMANE DIRIGENTE ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO RISORSE UMANE SERVIZIO FINANZIARIO ALTRI SERVIZI ALBO

Dettagli

Art. 1. Dal minimo della censura scritta fino alla multa di importo da 200,00 a 500,00 (art. 8, comma 4, del CCNL 6/5/2010)

Art. 1. Dal minimo della censura scritta fino alla multa di importo da 200,00 a 500,00 (art. 8, comma 4, del CCNL 6/5/2010) NUOVO CODICE DISCIPLINARE PER IL PERSONALE DELLA DIRIGENZA DIRIGENZA MEDICA - VETERINARIA E DELLA DIRIGENZA SANITARIA, PROFESSIONALE, TECNICA ED AMMINISTRATIVA COORDINATO CON IL D.LGS. 27/10/2009 N. 150

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ASPETTATIVA E BENEFICI DELLA LEGGE 104 QUESITO (posto in data 26 marzo 2014) Sono un dirigente medico di sessanta anni, con trentacinque anni di anzianità. In seguito a gravi patologie mi è stata

Dettagli

Comune di Vicenza. Regolamento dei rapporti di lavoro part-time

Comune di Vicenza. Regolamento dei rapporti di lavoro part-time Comune di Vicenza Regolamento dei rapporti di lavoro part-time Comune di Vicenza Pagina 1 di 15 REGOLAMENTO DEI RAPPORTI DI LAVORO PART-TIME Art. 1 Definizione 1. Per rapporto di lavoro a tempo parziale

Dettagli

Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti

Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Master in gestione e innovazione nelle amministrazioni pubbliche Il modello di organizzazione pubblica, con particolare riferimento agli enti locali: principi, criteri e strumenti Giuseppe Panassidi 1

Dettagli

Pubblicazione del CODICE DISCIPLINARE DEL PERSONALE

Pubblicazione del CODICE DISCIPLINARE DEL PERSONALE Pubblicazione del CODICE DISCIPLINARE DEL PERSONALE Ai sensi del disposto di cui all art 55, secondo comma, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, così come modificato dall art. 68 del D.Lgs. 150

Dettagli

PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO

PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO (1 ORA SE LA DURATA DELL ORARIO GIORNALIERO DI LAVORO È INFERIORE A SEI ORE) I genitori, alternativamente, di un minore al quale

Dettagli

Capo V. Apprendistato. 1. L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani.

Capo V. Apprendistato. 1. L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. Art. 40. Sanzioni 1. La violazione degli obblighi e dei divieti di cui agli articoli 33, comma 1, nonché, per il solo utilizzatore, di cui agli articoli 31 e 32 e, per il solo somministratore, di cui all'articolo

Dettagli

Codice disciplinare personale non dirigente. CCNL 11.04.2008 (integrato con le disposizioni di cui al D.Lgs.27 ottobre 2009, n.

Codice disciplinare personale non dirigente. CCNL 11.04.2008 (integrato con le disposizioni di cui al D.Lgs.27 ottobre 2009, n. Codice disciplinare personale non dirigente CCNL 11.04.2008 (integrato con le disposizioni di cui al D.Lgs.27 ottobre 2009, n.150) Articolo 4 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità

Dettagli

REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SUI PROCEDIMENTI DI SELEZIONE DI PERSONALE

REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SUI PROCEDIMENTI DI SELEZIONE DI PERSONALE REGOLAMENTO RECANTE DISPOSIZIONI SUI PROCEDIMENTI DI SELEZIONE DI PERSONALE Art.1 - Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina le modalità di selezione di personale, dell'uno e dell'altro

Dettagli

AVVISO DI MOBILITA (art. 30 d.lgs. n. 165/2001)

AVVISO DI MOBILITA (art. 30 d.lgs. n. 165/2001) AZIENDA SANITARIA LOCALE DI MATERA AVVISO DI MOBILITA (art. 30 d.lgs. n. 165/2001) PUBBLICATO SU - BUR BASILICATA N. 38 DEL 16.11.2011 - PARTE II - GURI N. 96 DEL 06.12.2011 - IV SERIE SPECIALE - CONCORSI

Dettagli

REGOLAMENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO E L ISTRUZIONE ARLAS INTRODUZIONE. Art. 1. Oggetto e finalità del regolamento

REGOLAMENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO E L ISTRUZIONE ARLAS INTRODUZIONE. Art. 1. Oggetto e finalità del regolamento ALLEGATO A REGOLAMENTO DEL PERSONALE DELL AGENZIA REGIONALE PER IL LAVORO E L ISTRUZIONE ARLAS INTRODUZIONE Art. 1 Oggetto e finalità del regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina l amministrazione

Dettagli

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e, in particolare, l articolo 30, comma 2, che demanda a un decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa consultazione

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

OGGETTO RIDUZIONI PREVISTE PER PORTATORI DI INVALIDITÀ CIVILE

OGGETTO RIDUZIONI PREVISTE PER PORTATORI DI INVALIDITÀ CIVILE 1 OGGETTO RIDUZIONI PREVISTE PER PORTATORI DI INVALIDITÀ CIVILE QUESITO (in data 20 maggio 2009) Sono un medico anestesista che nel 2001 é stato operato di trapianto di cornea all occhio sinistro e nel

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO REVOCA DEI BENEFICI PREVISTI PER L ASSISTENZA DI UN CONGIUNTO DISABILE QUESITO (posto in data 27 giugno 2014) Sono un dirigente medico ospedaliero a tempo indeterminato. La mia Azienda mi ha

Dettagli

Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto CIRCOLARE N. 11

Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto CIRCOLARE N. 11 Area Risorse e Sistemi Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Unità Organizzativa Personale Tecnico ed Amministrativo e Dirigenti Ai Presidi di Facoltà Ai Direttori di Dipartimento A tutto il Personale

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA G. CHIABA SAN GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Circondario del Tribunale di Napoli Nord BANDO DI MOBILITÀ ESTERNA

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Circondario del Tribunale di Napoli Nord BANDO DI MOBILITÀ ESTERNA Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Circondario del Tribunale di Napoli Nord BANDO DI MOBILITÀ ESTERNA Bando di procedura di mobilità esterna ai sensi dell art. 30 del D.Lgs. 165/2001

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO QUESITI (posti in data 3 aprile 2014) Sono stato assunto quale dirigente medico a tempo determinato presso un azienda ospedaliera del SSN, per la sostituzione

Dettagli

Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti.

Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti quesiti. 1 OGGETTO ORARIO DI LAVORO E TURNI DI PRESENZA QUESITI (posti in data 8 aprile 2014) Il mio orario settimanale è distribuito sui 5 giorni settimanali con 7.36 ore al giorno. Ciò premesso si pongono i seguenti

Dettagli

LE FATTISPECIE SANZIONABILI

LE FATTISPECIE SANZIONABILI A) PERSONALE DOCENTE DAL D.L.vo 297/1994 LE FATTISPECIE SANZIONABILI Art. 492 - Sanzioni 1. Fino al riordinamento degli organi collegiali, le sanzioni disciplinari e le relative procedure di irrogazione

Dettagli

OGGETTO PREAVVISO IN CASO DI RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO

OGGETTO PREAVVISO IN CASO DI RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO OGGETTO PREAVVISO IN CASO DI RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO QUESITO (posto in data 17 marzo 2010) Quali sono i termini del preavviso da dare all azienda in un rapporto di lavoro a tempo determinato della

Dettagli

LE FATTISPECIE SANZIONABILI PER I DIPENDENTI DI QUESTA ISTITUZIONE SCOLASTICA

LE FATTISPECIE SANZIONABILI PER I DIPENDENTI DI QUESTA ISTITUZIONE SCOLASTICA LE FATTISPECIE SANZIONABILI PER I DIPENDENTI DI QUESTA ISTITUZIONE SCOLASTICA A) PERSONALE DOCENTE DAL D.L.vo 297/1994 Art. 492 - Sanzioni 1. Fino al riordinamento degli organi collegiali, le sanzioni

Dettagli

e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'ente, nel rispetto di quanto previsto dall art.

e) rifiuto di assoggettarsi a visite personali disposte a tutela del patrimonio dell'ente, nel rispetto di quanto previsto dall art. CODICE DISCIPLINARE Inserito nell appendice normativa del regolamento per la gestione dei procedimenti disciplinari approvato con deliberazione della G.M. n. 23 del 17.02.2015 Art. 3 Codice disciplinare

Dettagli

DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101

DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101 DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n 101 Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni (GU Serie Generale n204 del 31-8-2013) (Entrata in vigore

Dettagli

INAF INAF. Regolamento del personale

INAF INAF. Regolamento del personale INAF INAF Regolamento del personale Approvato con Delibera CdA n. 23/15 dell 11 maggio 2015 1 Articolo 1 Finalità ed ambito di applicazione Articolo 2 Dotazione organica e fabbisogno di personale Articolo

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI GROSSETO REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI GROSSETO REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI GROSSETO REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE (approvato con deliberazione n. 171 adottata dalla Giunta camerale in data 21

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE AGGIORNATO CON IL D.LGS. 150

CODICE DISCIPLINARE AGGIORNATO CON IL D.LGS. 150 Eti di Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche FLP DIFESA Coordinamento Nazionale piazza Dante, 12-00185 ROMA - 06-77201726 06-77201728 - @-mail: nazionale@flpdifesa.it web: www.flpdifesa.it

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE D/903/71 Ed. Nov. 2009

CODICE DISCIPLINARE D/903/71 Ed. Nov. 2009 L art. 69 del D.Lgs. 150/09, modificativo del D.Lgs. 165/01, ha apportato ulteriori modifiche in materia disciplinare. Le norme del Codice disciplinare sotto riportato sono applicate solo se risultano

Dettagli

Contenimento del ricorso a forme di lavoro flessibile

Contenimento del ricorso a forme di lavoro flessibile 30-1-2007 Speciale Finanziaria 2008 Legge 24 dicembre 2007, n. 244 II Pubblico impiego a cura di IGOR GIUSSANI E TOMMASO PIZZO Le disposizioni in materia di pubblico impiego contenute nella Finanziaria

Dettagli

Regolamento di Organizzazione del Personale dell'ufficio d'ambito della Provincia di Varese

Regolamento di Organizzazione del Personale dell'ufficio d'ambito della Provincia di Varese Regolamento di Organizzazione del Personale dell'ufficio d'ambito della Provincia di Varese Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento, approvato in ragione della potestà di autoregolamentazione

Dettagli

DIRIGENZA AREA III (SPTA) E AREA IV ( MEDICO-VETERINARIA)

DIRIGENZA AREA III (SPTA) E AREA IV ( MEDICO-VETERINARIA) RACCOLTA DEGLI ORIENTAMENTI APPLICATIVI PRESENTATI IN OCCASIONE DEL SEMINARIO ARAN I CCNL DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ALLA LUCE DELLA RIFORMA INTRODOTTA DAL D.LGS. N. 150 DEL 2009 (ROMA-BOLOGNA 2

Dettagli

B.14 Regolamento per la selezione delle risorse umane presso la Fondazione Edmund Mach 37

B.14 Regolamento per la selezione delle risorse umane presso la Fondazione Edmund Mach 37 B.14 Regolamento per la selezione delle risorse umane presso la Fondazione Edmund Mach 37 Indice Art. 1 Ambito di applicazione Art. 2 Principi generali Art. 3 Esclusioni Capo I Applicazione e principi

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

Regolamento del personale dipendente

Regolamento del personale dipendente Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 68 del 12.09.2007 (mod. con Del. 186 del 12.5.2010 e Del 283 del 11.6.2013) Regolamento

Dettagli

ROMA CAPITALE REGOLAMENTO PER LA MOBILITA VOLONTARIA PER IL PERSONALE DI QUALIFICA NON DIRIGENZIALE CAPO I PRINCIPI GENERALI ED AMBITO DI APPLICAZIONE

ROMA CAPITALE REGOLAMENTO PER LA MOBILITA VOLONTARIA PER IL PERSONALE DI QUALIFICA NON DIRIGENZIALE CAPO I PRINCIPI GENERALI ED AMBITO DI APPLICAZIONE 5 ALLEGATO 1 ROMA CAPITALE REGOLAMENTO PER LA MOBILITA VOLONTARIA PER IL PERSONALE DI QUALIFICA NON DIRIGENZIALE CAPO I PRINCIPI GENERALI ED AMBITO DI APPLICAZIONE ARTICOLO 1 PRINCIPI GENERALI 1. Il presente

Dettagli

CODICE DISCIPLINARE COMUNE DI LOIRI PORTO SAN PAOLO

CODICE DISCIPLINARE COMUNE DI LOIRI PORTO SAN PAOLO COMUNE DI LOIRI PORTO SAN PAOLO (PROVINCIA DI OLBIA TEMPIO) CODICE DISCIPLINARE PREMESSA Il D. Lgs 150/2009, di attuazione della L. 15/2009, ha previsto un nuovo sistema disciplinare per i dipendenti pubblici.

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma

Nota Circolare UPPA n. 33/08. Roma, lì 22.05.2008. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Roma UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SEGRETERIA TECNICA DEL DIRETTORE Nota Circolare UPPA n. 33/08, lì 22.05.2008 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Alle Amministrazioni

Dettagli

Oggetto: Cooperative sociali e collocamento obbligatorio nel decreto-legge

Oggetto: Cooperative sociali e collocamento obbligatorio nel decreto-legge Ufficio Politiche della disabilità /ufficiohandicap ufficiohandicap@mail.cgil.it Roma, 28 giugno 2008 Prot. n.: Cod. n.: Cgil regionali Federazioni Nazionali di categoria Camere del lavoro Territoriali

Dettagli

LANUSEI Via Piscinas n 5 08045 Lanusei Tel. 0782/490599/565

LANUSEI Via Piscinas n 5 08045 Lanusei Tel. 0782/490599/565 A.S.L. N 4 LANUSEI Via Piscinas n 5 08045 Lanusei Tel. 0782/490599/565 P.I. 00978060911 www.asllanusei.it Codice disciplinare Art. 13 del CCNL del 19 aprile 2004 con le integrazioni e modifiche riportate

Dettagli

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE Approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 93 del 17.10.2012 PARTE PRIMA - Passaggio diretto di personale Art. 1

Dettagli